Scuola e università

Unimc, da Canton in arrivo quattromila mascherine per la comunità universitaria

Unimc, da Canton in arrivo quattromila mascherine per la comunità universitaria

Un significativo gesto di solidarietà da parte della Guangdong University of Foreign Studies di Canton per l’Università di Macerata: un gruppo di studentesse e studenti, oltre che di laureati, docenti e ricercatori del Dipartimento di italiano dell’Ateneo cinese hanno inviato a Unimc quattromila mascherine mediche usa e getta. L’iniziativa è frutto della lunga collaborazione accademica e scientifica tra la professoressa Gioia Zhang, direttrice del Dipartimento di Italiano, e il professor Angelo Ventrone, titolare di una cattedra di storia italiana come Yunshan Chair Professor presso l’Ateneo cinese. Da molti anni, inoltre, ogni settembre alcuni studenti della Gdufs vengono a Macerata per trascorrere un intero anno accademico a Unimc. “Sono tutte le mascherine usa e getta con Certificato europeo - spiega Ventrone -. Per acquistarle, docenti e studenti si sono autotassati, si sono occupati di trovare mascherine certificate e un corriere qualificato per farle arrivare il più celermente possibile. La loro mobilitazione, nata spontaneamente in virtù dei rapporti coltivati in questi anni, è stata una delle più piacevoli sorprese di questo periodo difficile. Purtroppo, il pacco è rimasto fermo un paio di settimane alla dogana per i controlli prima di arrivare da noi”. “Siamo profondamente grati per questo gesto, che testimonia la stima e l’affetto tra le persone che lavorano per queste due istituzioni, lontane ma vicine per interessi scientifici e culturali. Il nostro Ateneo ancora una volta si dimostra un campus internazionale dentro la città”, rimarca il rettore Francesco Adornato. Le mascherine saranno destinate alla comunità universitaria, in particolare agli studenti, nel caso di una possibile futura minima ripresa delle attività in presenza in condizioni di sicurezza, docenti e personale tecnico amministrativo. 

22/04/2020 14:39
Potenza Picena, l'Aeronautica Militare dona 4 pc agli studenti per la didattica a distanza

Potenza Picena, l'Aeronautica Militare dona 4 pc agli studenti per la didattica a distanza

Profondo il senso di gratitudine espresso dalla Prof.ssa Alessandra Gattari, a nome dell’utenza del Comprensivo “G. Leopardi” di cui è Dirigente Scolastico e che al suo interno include i Comuni di Potenza Picena e Montelupone. Lunedì 20 aprile la 114° Squadriglia radar remoto dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena ha donato all’Istituto quattro computer da consegnare alle famiglie in comodato d’uso gratuito affinché gli studenti possano fruire della Didattica a Distanza, erogata in sostituzione dell’insegnamento in presenza, in aggiunta a quanto già disposto dall’Istituto, vista l’attuale situazione di emergenza. “Un bel gesto” sottolinea il Dirigente Gattari “in un momento che definire critico equivarrebbe a un eufemismo. A onor del vero è bene evidenziare che la Squadriglia di Potenza Picena già da settembre aveva reso concreta la volontà di collaborare con la comunità scolastica mettendo a disposizione i suoi uomini e i suoi mezzi (in aggiunta al già notevole impegno di risorse che le rispettive Amministrazioni Comunali garantiscono) per uscite didattiche e visite alla Caserma e sul territorio. Purtroppo il Covid-19 ha impedito la realizzazione di ciò ma non ha impedito alla sezione A.M. di Potenza Picena di far sentire la presenza grazie al  competente ed efficiente Capitano Alessandro Grossi, affiancato in tal contesto dal Luogotenente Vincenzo Tammaro”.  

21/04/2020 20:35
Ripe San Ginesio, Lucrezia si laurea online: festa in casa per la nuova infermiera

Ripe San Ginesio, Lucrezia si laurea online: festa in casa per la nuova infermiera

Giornata speciale, sebbene un po' diversa da quanto immaginato per via dell'emergenza Covid-19, quella vissuta da Lucrezia Pizzabiocca. Nella mattinata di oggi la giovane di Ripe San Ginesio ha conseguito, con l'eccellente valutazione di 109 su 110, la laurea in infermieristica del polo di Macerata della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche.  Dopo la discussione della tesi online, Lucrezia ha festeggiato l'ambito traguardo tra le mura di casa circondata dall'affetto dei suoi cari.  Genitori, parenti (in particolare le cugine Morena e Stefania, assieme ai rispettivi compagni Vieri ed Alberto) e amici, si congratulano con lei per il traguardo raggiunto “da remoto” in questa straordinaria sessione digitale. Lucrezia, dopo la laurea odierna e vista l'abilitazione già ottenuta, è una delle 16 infermiere pronte ad essere inserite nell'organico delle nostre strutture ospedaliere per fronteggiare la difficile emergenza sanitaria che ci troviamo a vivere (leggi di più). 

21/04/2020 19:47
Macerata, laurea per 16 nuovi infermieri: pronti per aiutare nell'emergenza (FOTO)

Macerata, laurea per 16 nuovi infermieri: pronti per aiutare nell'emergenza (FOTO)

Da oggi possiamo affidare la nostra  salute a 16 nuovi infermieri, neo laureati dal corso di laurea in infermieristica del polo di Macerata della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle  Marche, preziosi e attesi come mai prima in questi tempi. Nonostante  questo periodo particolarmente doloroso, questi giovani non si sono persi d'animo e hanno continuato a studiare  per essere all'altezza della difficile, ma meravigliosa professione che a breve potranno  esercitare, considerando il fabbisogno urgente di queste professionalità  a livello ospedaliero e domiciliare. La loro laurea infatti è abilitante, avendo già sostenuto la settimana  scorsa, l'esame di stato. Alla presenza on line della commissione, composta dalla Presidentessa del Polo, la professoressa Maria Rita Rippo, della Direttrice la  dottoressa Rita Fiorentini, dai  docenti e dai rappresentanti dell'Ordine delle Professioni  Infermieristiche, i laureandi hanno dissertato le loro tesi a distanza, svolte con la supervisione dei loro relatori Dottori: Federico Cotticelli, Sandro Di Tuccio, Catia Fiorani, Stefania Liberati, Rita Paperi, con la preziosa supervisione della residenza della  tutti gli elaborati presentati hanno sottolineato quanto la  professionalità, competenza, preparazione ma soprattutto l'umanizzazione  delle cure possano fare la differenza non solo sulla durata, ma soprattutto sulla qualità della vita delle persone, siano esse neonati, bambini, anziani o addirittura nella fase terminale dell'esistenza. L'entusiasmo e la preparazione dei neolaureati sono state apprezzate dalla commissione anche in considerazione delle difficoltà affrontate dalla distanza e dall'impegno sul campo dei relatori dell'area  sanitaria, oggi impegnati con tutte le loro energie a fronteggiare l'emergenza che stiamo vivendo.  A Elena Brindusa Alupului, Lucia Bianchini, Irene Ghergo , Agnese Gigli, Veronica Grattini, Iba Halili, Irene Lenti, Davide Pierfederici, Lucrezia Pizzabiocca, Cecilia Rodriguez, Giulia Romagnoli, Valeria Salvucci, Germana Santilli, Daniela Sperandini, Michela Tarquini, Giorgia Vagnozzi congratulazioni e auguri per il futuro!

21/04/2020 16:31
Unicam, Giornata della Terra:  via al seminario telematico

Unicam, Giornata della Terra: via al seminario telematico

In occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, la Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam organizza per domani mercoledì 22 aprile con inizio alle ore 17.30 il webinar “Custodire il Pianeta. L’acqua, la risorsa più grande”. Dopo i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Sindaco di Camerino Sandro Sborgia, interverranno i docenti Unicam Carlo Bisci, Chiara Invernizzi, Marco Materazzi, Emanuele Tondi, coordinati da Stefano Mazzoli. I relatori analizzeranno il tema dell’acqua sotto diversi aspetti, da quello climatico a quello geotermico, dall’acqua nel sottosuolo all’idrogeologia in generale. L’obiettivo è quello di presentare un approccio diverso e più consapevole alla risorsa acqua, che in questo periodo viene utilizzata moltissimo, ad esempio per lavarsi spesso le mani o per la pulizia della casa, considerandola quasi come il petrolio del futuro per la scarsa e non omogenea disponibilità. “Abbiamo voluto anche quest’anno organizzare un momento di confronto in occasione della Giornata Mondiale della Terra, giunta quest’anno alla 50ma edizione – sottolineano gli organizzatori. Le tematiche affrontate sono di estrema attualità e sono tra le competenze che acquisiranno gli iscritti al corso di laurea in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente”, che dal prossimo anno accademico tornerà ad essere erogato in lingua italiana e presenterà diverse novità, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale, sull’utilizzo delle risorse, sui cambiamenti climatici, di fondamentale importanza in materia di transizione energetica ed economia circolare”. Le modalità per seguire il seminario sono disponibili nella home page del sito www.unicam.it    

21/04/2020 15:28
Treia, dottore in economia dalla città del bracciale: Loris Marini laureato via web

Treia, dottore in economia dalla città del bracciale: Loris Marini laureato via web

Loris Marini, giovane di Chiesanuova da Treia, si è laureato alla facoltà di Economia, indirizzo "Banche, Aziende e Mercati" dell’Università degli Studi di Macerata, con una tesi dal titolo “Crescita economica e crescita sostenibile: un binomio possibile?”. Dai genitori Marco e Stefania, dalla sorella Asja e dagli amici i migliori complimenti per il traguardo raggiunto lo scorso 14 aprile. Anche l’Amministrazione Comunale di Treia si congratula con il neo laureato e gli augura le migliori prospettive per il futuro.

21/04/2020 15:09
Monte San Giusto, l'Ufficio Scolastico sulla didattica a distanza all'Istituto Lotto:"tempi tecnici e scarse competenze"

Monte San Giusto, l'Ufficio Scolastico sulla didattica a distanza all'Istituto Lotto:"tempi tecnici e scarse competenze"

"Sono comparsi in questi giorni articoli di stampa relativi alla protesta di alcuni genitori di scuola secondaria di I grado riguardo al mancato avvio della didattica a distanza da parte dell’Istituto comprensivo “Lorenzo Lotto” di Monte San giusto (leggi qui l'articolo) Non appena appreso quanto evidenziato dalle famiglie, la Direzione regionale dell’Ufficio scolastico regionale ha compiuto verifiche puntuali sulla situazione della programmazione didattica della scuola da cui emerge che il ritardo lamentato sarebbe il risultato di un complesso di fattori riguardanti, da un lato, la mancata attivazione in passato di pratiche di didattica digitale, una dotazione tecnologica di partenza esigua e competenze digitali di buona parte dei docenti scarse, se non nulle, e, dall’altro, un contesto socio economico in cui molte famiglie disagiate, non solo di origini extracomunitarie, non dispongono di dispositivi informatici o di connessione per poter accedere ai servizi di didattica on line. Con la conseguente necessità, sostiene il dirigente scolastico, di contemperare l’esigenza dell’erogazione del servizio con quella di garantire eguaglianza formale e sostanziale di tutti gli alunni nell’esercizio del diritto allo studio". Si è esprime così l'Ufficio Scolastico Regionale in merito alla questione dei ritardi sull'attivazione della didattica a distanza lamentata in una lettera scritta dai genitori degli  alunni della Scuola secondaria di primo grado "Lorenzo Lotto di Monte San Giusto": "Di qui l’attivazione per la richiesta di fondi per l’acquisto di PC e tablet da fornire in comodato d’uso alle famiglie bisognose, l’avvio di tutte le procedure necessarie per l’attivazione di una piattaforma per la didattica a distanza, fatte salve tutte le verifiche necessarie per la tutela della privacy dei minori, i necessari interventi formativi per i docenti interessati che non hanno competenze in questo campo e finalmente l’acquisto di dispositivi informatici anche grazie all’utilizzo dei fondi del decreto legge 18/2020, la cui consegna era prevista per la settimana scorsa - prosegue il comunicato  - Vincoli di contesto, passaggi formali e tempi tecnici che, a detta di Iacucci, non avrebbero in sostanza permesso di avviare in tempi più rapidi la programmazione degli interventi di didattica a distanza, per i quali, peraltro, il Ministero dell’Istruzione ha stanziato per il 2020 e distribuiti direttamente alle singole istituzioni scolastiche delle Marche 2 mln e 310mila euro. Di questi, 1 mln e 900mila sono stati destinati a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti i necessari dispositivi digitali, oltre 272mila per consentire alle scuole statali di dotarsi di piattaforme e di strumenti digitali adeguati e 136mila per la relativa formazione dei docenti" "In questo campo l’USR per le Marche, anche tramite l'Équipe Formativa Territoriale (EFT), ha organizzato webinar e fornite informazioni su strumenti, metodologie e modalità di valutazione adottabili e messe a disposizione raccolte di buone pratiche di didattica a distanza attuate nelle diverse istituzioni scolastiche della regione - spiega l'Ufficio Scolastico Regionale - Sono state fornite ulteriori indicazioni su piattaforme gratuite realizzate appositamente per le scuole, che permettono agli insegnanti di gestire le attività di classe a distanza attraverso qualsiasi computer o dispositivo mobile, strumenti di cooperazione, scambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuole, webinar di formazione, contenuti multimediali per lo studio". "Dal Ministero sono stati infine previsti specifici accordi, attivabili tramite la procedura “Protocolli in rete”, per la fornitura di prodotti software e hardware a titolo gratuito con i prescritti requisiti e standard tecnici, anche ai fini della tutela della privacy".

21/04/2020 11:00
Mobilità docenti 2020, le domande scadono il 21 Aprile: l'assurdità del blocco quinquennale

Mobilità docenti 2020, le domande scadono il 21 Aprile: l'assurdità del blocco quinquennale

Finalmente qualcosa inizia a muoversi. Il giudice del lavoro del tribunale di Palmi (RC) ha accolto il ricorso di un docente bloccato per il prossimo quinquennio e ha ammesso il docente a presentare, entro il termine di scadenza previsto per il 21 aprile, domanda di mobilità 2020/2021. Il giudice del lavoro del Tribunale di Palmi (Reggio Calabria), letto il ricorso d’urgenza ex art.700 del codice di procedura civile avverso il blocco della mobilità docenti per un quinquennio, rilevato che la scadenza dei termini della mobilità è fissata al 21 aprile 2020, non essendoci i tempi tecnici per la fissazione dell’udienza prima della scadenza della presentazione delle domande di mobilità docenti, obbliga l’Amministrazione di consentire al ricorrente di partecipare alla procedura della mobilità 2020/2021 con riserva. Il Giudice fissa al 20 maggio 2020 l’udienza per evidentemente sciogliere la riserva sulla norma di legge che non è contemplata dal contratto integrativo di mobilità 2019-2022. Le norme contrattuali non prevedono infatti il blocco quinquennale e il Ministro Azzolina non ha concesso ai sindacati di riaprire il CCNI mobilità per concertare la questione del blocco dei trasferimenti per alcuni degli immessi in ruolo dal 1° settembre 2019. La Ministro Azzolina si è limitata a reintrodurre il blocco quinquennale per la mobilità territoriale e per la mobilità annuale (utilizzazione ed assegnazione provvisoria). Tale disposizione è stata introdotta solo nel dicembre 2018 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e trova applicazione per il personale individuato per il percorso annuale di formazione con decorrenza 1.09.2019, quindi a.s. 2019/2020. Però al momento dell’assunzione in servizio a T.I. non è stato comunicato nulla agli aspiranti in ruolo e in nessun documento firmato (nomina USR e contratto presso scuola di titolarità) appare questo blocco quinquennale. Ci sembra quindi ovvia una mancanza di qualsiasi giustificazione sul piano logico e pratico del Governo. A nostro avviso si tratta di un evidente, illegittimo e inspiegabile errore, soprattutto se si considera nello specifico la modalità in cui viene trattata una identica categoria di docenti. I docenti che hanno partecipato al medesimo percorso Fit (ed inseriti nella medesima graduatoria regionale di merito) ed individuati per il percorso annuale di formazione iniziale (che si converte in incarico a tempo indeterminato in caso di positiva conclusione dello stesso) vengono distinti in due categorie: i più fortunati individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2018/2019 ed i meno fortunati in quanto individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2019/2020. Per quelli individuati per l’a.s. 2018/2019, continua ad essere consentita la mobilità, anche interprovinciale, senza vincoli, mentre per i secondi, ossia quelli individuati per l’a.s. 2019/2020, si applica il vincolo quinquennale, con anticipo rispetto a quanto previsto dal nuovo comma 3 dell’art.399 del D.Lvo 297/94. Quindi, per i soli sfortunati inseriti nella graduatoria regionale di merito del Fit ed individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2019/2020 viene inspiegabilmente anticipato il vincolo quinquennale che entrerà in vigore solo per i neo immessi in ruolo dall’1.09.2020. Perché questa inaccettabile diversità di trattamento? In quale altra categoria professionale avviene? Ci sembra evidente che questo errore del Governo discrimina alcuni insegnanti e non altri, mostrando un paradosso e un contraddittorio. Se il Governo non cambia la norma, molti altri docenti la impugneranno in tribunale. “Bisogna unire e non dividere le famiglie” ci tranquillizzava settimane fa la Ministro Azzolina parlando in televisione. Occorre quindi trovare velocemente soluzioni diverse e costituzionali. Non è possibile tenere fermi i docenti della secondaria per un lustro. Questo pregiudica il ricongiungimento ai propri affetti, pure in presenza di posti disponibili. Ad oggi solo Orizzontescuola e Tecnicadellascuola hanno denunciato questa illegittimità con articoli pubblicati nei loro rispettivi siti. I sindacati sono irraggiungibili telefonicamente così come la Ministro dell’Istruzione e i suoi Vicepresidenti lo sono per e-mail. Chi romperà il silenzio del Governo in merito a questo blocco? La Ministro Azzolina probabilmente non ha ancora avuto momenti di riflessione durante questa pandemia perché impegnata in Tv, in dirette streaming e al Governo. Noi abbiamo la sensazione di essere braccati, oltre che blobbati per un lustro, e di non essere protetti come categoria professionale dal nostro Governo. Quanto durerà? Usciremo da questa disorganizzazione e confusione normativa? In questi giorni di isolamento per il Covid-19, stiamo però ricostruendo un sentimento di solidarietà tra colleghi. Il nostro isolamento forzato ci sta insegnando che senza l’altro, senza fratellanza, nessuno si salva. Stiamo facendo una cosa che non avremmo mai pensato di fare: incontri e dibattiti in Skype, articoli di denuncia, gruppi WhatsApp per i ricorsi, riunioni su Google Meet. Ci attiviamo, resistiamo e cerchiamo in noi il coraggio e la forza per migliorare questa situazione. Non neghiamo l’orrore di questo blocco quinquennale, ma stiamo cercando soluzioni costituzionali. Speriamo che il Governo rielabori al più presto le sue convinzioni e decisioni dopo averci ascoltato e magari incontrato. Le nostre istituzioni governative hanno ancora per qualche giorno l’opportunità di rispondere alle necessità del suo corpo docente e mantenere aperto il dialogo e il confronto.              

19/04/2020 19:12
Un metodo fisico per valutare le misure anti-Covid: la ricerca di Unicam diventa internazionale

Un metodo fisico per valutare le misure anti-Covid: la ricerca di Unicam diventa internazionale

Anche la fisica quantistica dei sistemi complessi giunge in aiuto per la comprensione dei meccanismi di diffusione del contagio da coronavirus e della efficacia delle misure di contenimento. E’ stato infatti pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Condensed Matter”, un lavoro di ricerca dal titolo “Ostwald Growth Rate in Controlled Covid-19 Epidemic Spreading as in Arrested Growth in Quantum Complex Matter”, relativo allo studio dell’efficacia delle misure di contenimento del coronavirus focalizzato sui tempi di raddoppio del numero dei contagi, prendendo in esame i dati ufficiali disponibili di Italia, Cina e Corea del Sud, che vede tra gli autori anche il prof. Andrea Perali, docente di Fisica presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam. L’estensione di questo lavoro ad altri Paesi, realizzato in collaborazione con i ricercatori dell’INFN, del CNR e della onlus RICMASS, è stato sottoposto alla revisione per una possibile pubblicazione su un’altra prestigiosa rivista scientifica internazionale, PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America. Il risultato principale del lavoro di ricerca è stato quello di introdurre il "fattore di successo s" delle azioni di contenimento, che ci indica come stanno funzionando tali azioni. E’ stato provato che valori del fattore di successo s più piccoli indicano una crescita rapida del tempo di raddoppio del numero dei contagi, e quindi un progressivo rallentamento dei contagi stessi, mostrando così l’alta efficacia delle misure di contenimento. Altro importante risultato è stato quello di  aver individuato per la diffusione del virus una curva dell’andamento temporale dei contagi caratterizzata da 4 fasi: una fase sotto-critica, in cui il numero dei contagi è contenuto ed ha forte oscillazioni casuali; una fase subito dopo soglia critica, con crescita esponenziale violenta, con tempi di raddoppio dei contagi molto breve, intorno ai 2-3 giorni; una fase di crescita rallentata dove il tempo di raddoppio aumenta in conseguenza delle azioni di contenimento (nel nostro Paese siamo ora in questa fase); una ultima fase di crescita arrestata o frustrata che segue il regime di crescita alla Ostwald, tipica dei processi di diffusione in sistemi quantistici complessi disordinati, fase raggiunta in Cina e Corea del Nord dove è stato applicato forti azioni di contenimento supportate dal metodo di tracciamento delle persone tramite App. “Siamo molto soddisfatti – ha affermato il prof. Andrea Perali – per questo importante risultato, realizzato grazie ad un eccellente partenariato con competenze multidisciplinari. Vorrei sottolineare che si tratta di uno studio prettamente fisico, quindi finalizzato alla ricerca di leggi e comportamenti universali, meno sensibile a differenze nazionali nella raccolta dei dati ed a fluttuazioni statistiche. Analizzando i dati, abbiamo mostrato che in Cina e Corea del Sud i valori del fattore di successo sono molto bassi e confermano l’efficacia delle misure di contenimento adottate; in Italia il fattore s è leggermente più alto e ci colloca in una posizione intermedia rispetto alle situazioni molto più difficili di altri paesi, quale per esempio gli Stati Uniti”. “Abbiamo quindi introdotto – ha concluso il prof. Perali – un metodo di analisi tipico della fisica ed un parametro quantitativo che permette di confrontare i dati delle diverse nazioni, metodo che si può quindi affiancare alle analisi statistiche e biologiche, per aumentare ancora di più le conoscenze su questa problematica”. “Sono ancora una volta a complimentarmi, anche a nome dell’intera comunità universitaria – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – con i nostri ricercatori, in questo caso in particolare con il prof. Perali, che stanno mettendo in campo tutte le proprie competenze nei diversi ambiti disciplinari scientifici, con l’obiettivo primario di fornire un contributo, un piccolo tassello che possa andare a comporre il puzzle che ci consentirà di comprendere a fondo questo virus e di adottare le misure di contenimento, di cura oppure preventive migliori e più efficaci, a beneficio di tutti noi e della salute pubblica”.    

18/04/2020 11:16
Monte San Giusto, la denuncia dei genitori: "Dopo 2 mesi, nemmeno un'ora di didattica a distanza all'Istituto Lotto"

Monte San Giusto, la denuncia dei genitori: "Dopo 2 mesi, nemmeno un'ora di didattica a distanza all'Istituto Lotto"

“In questi giorni capita spesso di vedere e leggere servizi giornalistici che raccontano le molteplici iniziative delle scuole della nostra provincia per mantenere attivi gli studenti e proseguire al meglio delle possibilità del momento la didattica curricolare. Alcuni Istituti scolastici hanno messo in piedi una web radio, altri hanno composto canzoni dalla propria abitazione poi sincronizzate dal docente, molti stanno pubblicando video tutorial a ripetizione per far esercitare i ragazzi nelle attività pratiche; tutti già da tempo attivi con la didattica a distanza sincrona e asincrona. Tutti, tranne gli alunni e gli studenti dell’Istituto Lorenzo Lotto di Monte San Giusto che, sembra, partiranno e solo in via sperimentale tra lunedì 20 e mercoledì 22 aprile”. È la denuncia fatta da 24 genitori di alunni della Scuola secondaria di primo grado "Lorenzo Lotto di Monte San Giusto", i quali lamentano  forti ritardi sul servizio della didattica a distanza che avrebbe dovuto grantire l'Istituto “Son trascorsi quasi 2 mesi dalla chiusura delle scuole – scrivono in una nota i genitori - sono state stanziate risorse importanti per dotare tutti - insegnanti e studenti - degli strumenti necessari per la didattica a distanza, questa attività è stata regolamentata e resa obbligatoria già dal 4 aprile: perché gli alunni e gli studenti sangiustesi non hanno potuto effettuare un solo minuto di lezione web per tutto questo tempo? Come potranno recuperare visto che  gli orari delle lezioni interattive pubblicati ieri, 16 aprile, prevedono solo due lezioni di mezz’ora al giorno e, per di più, consecutive l’una all’altra in modo che se anche l’insegnante volesse far 10 minuti in più di lezione non possa farlo? – domandano - . Senza contare poi – proseguono -  il tempo che occorre per far connettere oltre 20 persone, il tempo per fare l’appello e i tempi di riposo previsti dalla legge dopo 45 minuti di video lezione”. “Come se non bastasse, per la reticenza verso la nuova pratica di alcuni docenti, nello specchietto orario mancano del tutto in alcune classi materie fondamentali come la matematica e le scienze. Oltre a ricordare che la DAD (didattica a distanza) così come definitiva nel recente Decreto scuola, è obbligatoria per tutti gli insegnanti, vorremmo far presente a questi “reti-docenti” le toccanti parole usate dal capo dipartimento del Ministero Marco Bruschi in una nota inviata a tutte le sedi scolastiche: <<La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati. Da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ciascuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”. Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combattere il rischio di isolamento e di demotivazione. Le interazioni tra docenti e studenti possono essere il collante che mantiene, e rafforza, la trama di rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista. Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento>>. La nostra richiesta – spiegano i genitori -  è di andare oltre ai compiti e agli esercizi da fare a casa, di cercare un rapporto più intenso e ravvicinato, seppur nella virtualità dettata dal momento. Non è nostra intenzione fare alcuna polemica nei confronti di nessuno ma vorremmo “solo” una scuola al passo con i tempi, che muova da questa emergenza imprevista per dare il meglio di sé e ci aiuti a costruire una società migliore. Proviamo ad immaginare la delicatezza di questa situazione per i ragazzi con problemi di apprendimento e quanto potrebbe essere importante per loro la didattica sincrona. I nostri figli chiedono di poter ascoltare le voci dei loro insegnanti e le loro rassicurazioni, di poter incrociare anche gli sguardi rassicuranti di ognuno di loro, di potersi rivedere con i loro compagni come stanno facendo tutti i loro coetanei di altri paesi in tutta Italia. Le numerose sollecitazioni avanzate in queste settimane da noi genitori al dirigente scolastico, alla segreteria, al presidente del consiglio d’istituto per sollecitare l’avvio della didattica a distanza, sembrano siano state finalmente accolte, con ingiustificato ritardo e grazie alla pressione di alcuni coscienziosi docenti che ci sentiamo di ringraziare”, concludono.    

17/04/2020 20:12
Unicam, lunedì 20 aprile seminario online con il virologo Andrea Crisanti

Unicam, lunedì 20 aprile seminario online con il virologo Andrea Crisanti

Prosegue senza sosta l’attività seminariale di Unicam, sempre in modalità telematica con incontri di grande valore non solo scientifico ma anche divulgativo, grazie alla presenza di illustri ospiti. Il prossimo lunedì 20 aprile il prof. Andrea Crisanti, virologo di fama internazionale, professore ordinario all’Imperial College di Londra e all’Università di Padova, attualmente impegnato in prima linea nel contrasto alla diffusione del coronavirus, terrà un seminario su “Pandemia. L’esperimento di Vo’”.  A dialogare con lui sarà il prof. Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, parassitologo che da molti anni è impegnato in attività di ricerca scientifica relative al controllo delle più pericolose malattie infettive che affliggono in particolare i paesi del terzo mondo. “E’ per noi un grande onore – ha affermato il prof. Favia – poter avere ospite il prof. Crisanti e dare così l’opportunità alle nostre studentesse ed ai nostri studenti di ascoltare il suo intervento e potersi confrontare con lui. Siamo sempre convinti che il confronto e lo scambio di opinioni siano il valore aggiunto per lo sviluppo di una eccellente ricerca scientifica che possa poi andare a beneficio dell’intera comunità”. “Abbiamo fortemente voluto avviare – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – una serie di incontri con scienziati di chiara fama che possano fornire un contributo provato da evidenze scientifiche, per comprendere al meglio quanto sta accadendo in questo particolare momento. Vogliamo inoltre ribadire attraverso autorevoli testimonianze il fondamentale ruolo della ricerca, realizzata attraverso il rigoroso metodo scientifico, che può portare benefici per la nostra quotidianità. Approfittiamo di questo momento in cui la nostra quotidianità è totalmente stravolta, per prendere ancora di più consapevolezza di quanto sia importante investire nella ricerca scientifica. Ringrazio il prof. Crisanti per averci voluto onorare della sua presenza, seppur telematica”. L’incontro, che avrà inizio alle ore 14.30 e sarà aperto dai saluti del Rettore Pettinari, è aperto non solo alla comunità universitaria Unicam, ma a tutti quanti gli interessati. Tutte le informazioni per il collegamento saranno disponibili nel sito www.unicam.it  

17/04/2020 10:30
Treia, seduta di laurea via web ai tempi del Covid-19: Vittorio Farabollini discute la tesi da casa

Treia, seduta di laurea via web ai tempi del Covid-19: Vittorio Farabollini discute la tesi da casa

Laurearsi ai tempi dell’emergenza del covid 19. Potrebbe essere il titolo di una tesi di laurea e invece è la realtà: Vittorio Farabollini si è laureto oggi direttamente dalla “città del bracciale” in questa straordinaria sessione digitale in scienze politiche indirizzo relazioni internazionali all’università degli studi di Macerata. Dai genitori Antonio Farabollini, pensionato e volontario del gruppo comunale di protezione civile e Daniela Cammertoni, comandante dei vigili urbani di Civitanova Marche dal 1 luglio 1994 - già consigliere comunale di Treia durante la scorsa legislatura -  e dagli amici complimenti a Vittorio per il traguardo raggiunto “da remoto” in questa straordinaria sessione digitale. Anche dall’amministrazione comunale di Treia i migliori complimenti a nome dell’intera comunità treiese al giovane Vittorio, giovane impegnato nell’associazionismo locale, componente consigliere del direttivo dell’associazione Nuova Santa Maria in Piana, ideatore della nuova sagra del bollito “telematica” domenica 26 aprile.

16/04/2020 15:19
Docenti Unimc tra le "Filosofe per pensare" del Ministero

Docenti Unimc tra le "Filosofe per pensare" del Ministero

Due docenti Unimc sono state scelte dal Ministero dell’Istruzione tra i “Filosofi/e per pensare”, il percorso promosso dall’Indire e dal Ministero nell’ambito del progetto Paths, rivolto a dirigenti scolastici, docenti e studenti e pensato per favorire modalità di didattica a distanza durante l’emergenza da Covid-19.  È già online il video di Arianna Fermani, che parla di amicizia, “nozione vastissima, insieme antichissima, di una straordinaria attualità”, affrontato a partire dalle parole del poeta e saggista inglese John Donne: “Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”. Nei prossimi giorni sarà pubblicato anche il video di Carla Canullo sul concetto di “Differenza”.  La realizzazione del progetto muove dalla convinzione che lo studio della filosofia possa contribuire a sviluppare nello studente il punto di vista personale, ad affrontare le problematiche della realtà contemporanea, ad acquisire strumenti per confrontarsi con il pensiero degli altri. Apprendere filosofia significa promuovere la formazione di un cittadino autonomo e responsabile, attivo e consapevole.  La proposta didattica è articolata in quattro fasi: preparatoria, esplorativa, laboratoriale e valutativa. Per maggiori informazioni: formazione.indire.it/paths.    

16/04/2020 14:49
"Coronavirus, questo sconosciuto": nuovo seminario Unicam

"Coronavirus, questo sconosciuto": nuovo seminario Unicam

L’Università di Camerino prosegue la sua attività di divulgazione scientifica rivolta in particolare agli studenti delle scuole superiori. Ha riscosso un grande successo l’appuntamento dei giorni scorsi con gli studenti delle quinte classi dei Licei di Camerino, grazie alla preziosa collaborazione del Dirigente Scolastico Francesco Rosati, nel corso del quale circa 200 studenti, divisi in due sessioni, hanno seguito con molto attenzione ed estremo interesse il seminario “Coronavirus, questo sconosciuto”, che ha visto protagonisti i docenti Unicam Gianni Sagratini, chimico degli alimenti, Barbara Re, informatica, Giorgia Vici, biologa nutrizionista e Giacomo Rossi, medico veterinario docente di fisiopatologia e immunopatologia. Il prossimo sabato 18 aprile il seminario sarà ripetuto per gli studenti delle classi terze e quarte, sempre dei Licei di Camerino. Con contenuti più focalizzati alle nuove tecnologie, inoltre, venerdì 17 aprile il seminario “Coronavirus, questo sconosciuto” sarà tenuto sempre in modalità telematica per le classi quinte dell’ITCG “Antinori” di Camerino. Protagonisti questa volta saranno i professori Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Michele Loreti, docente della sezione di Informatica, Francesco Rizzo, docente della Scuola di Giurisprudenza, Marco Materazzi, docente della sezione di Geologia, Stefania Scuri, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e Davide Paciotti, docente della Scuola di Architettura e Design. Anche in questa occasione ognuno di loro analizzerà i diversi aspetti legati al coronavirus ed alla particolare situazione che stiamo vivendo, sulla base delle proprie competenze. Si andrà dall’analizzare il virus dal punto di vista biologico ai corretti comportamenti igienico sanitari da seguire, dalla georeferenziazione alle valvole stampate in 3D per “hackerare” maschere da sub e farle diventare respiratori per i pazienti in terapia subintensiva, dagli aspetti giuridici legati al distanziamento sociale alla natura e all’ambiente che riaffermano il loro ruolo. I seminari saranno poi disponibili on line nel portale di divulgazione della ricerca di Unicam “Scienza e Lode” www.unicam.it/scienzaelode, a disposizione degli insegnanti che volessero utilizzarli come materiale di approfondimento per i propri studenti.  (Nella foto il professore Unicam Guido Favia)

15/04/2020 16:57
Mobilità docenti 2020, l'assurdità del blocco quinquennale

Mobilità docenti 2020, l'assurdità del blocco quinquennale

L’ordinanza ministeriale 182/2020 sulla mobilità per l’a.s. 2020/2021 prevede delle inspiegabili e incomprensibili differenziazioni per il personale immesso in ruolo negli anni precedenti. Per tutto il personale docente immesso in ruolo fino all’a.s. 2019/2020, continua ad essere mantenuta la possibilità di presentare la domanda di trasferimento interprovinciale senza alcun vincolo, tranne che per una categoria. L’ordinanza ribadisce che il personale che ha concluso positivamente il percorso annuale di formazione iniziale e prova del Fit ed è confermato in ruolo presso l’istituzione scolastica ove ha svolto il periodo di prova, è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni. Viene quindi reintrodotto il blocco quinquennale per la mobilità territoriale e per la mobilità annuale (utilizzazione ed assegnazione provvisoria). Leggendo tale stramberia ci chiediamo quale altra categoria professionale ha questo blocco nel nostro paese? Tale disposizione è stata introdotta solo nel dicembre 2018 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e trova applicazione per il personale individuato per il percorso annuale di formazione con decorrenza 1.09.2019, quindi a.s. 2019/2020. Perché però al momento dell’assunzione in servizio a T.I. non è stato comunicato nulla agli aspiranti in ruolo? Perché in nessun documento firmato (nomina USR e contratto presso scuola di titolarità) appariva questo blocco quinquennale? Ci sembra quindi ovvia una mancanza di qualsiasi giustificazione sul piano logico e pratico del Governo. Si tratta di un evidente, illegittimo e inspiegabile errore, soprattutto se si considera nello specifico la modalità in cui viene trattata una identica categoria di docenti. I docenti che hanno partecipato al medesimo percorso Fit (ed inseriti nella medesima graduatoria regionale di merito) ed individuati per il percorso annuale di formazione iniziale (che si converte in incarico a tempo indeterminato in caso di positiva conclusione dello stesso) vengono distinti in due categorie: i più fortunati individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2018/2019 ed i meno fortunati in quanto individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2019/2020. Per quelli individuati per l’a.s. 2018/2019, continua ad essere consentita la mobilità, anche interprovinciale, senza vincoli, mentre per i secondi, ossia quelli individuati per l’a.s. 2019/2020, si applica il vincolo quinquennale, con anticipo rispetto a quanto previsto dal nuovo comma 3 dell’art.399 del D.Lvo 297/94. Quindi, per i soli sfortunati inseriti nella graduatoria regionale di merito del Fit ed individuati per il percorso annuale nell’a.s. 2019/2020 viene inspiegabilmente anticipato il vincolo quinquennale che entrerà in vigore solo per i neo immessi in ruolo dall’1.09.2020. Perché questa inaccettabile diversità di trattamento? Questa differenziazione appare francamente priva di alcuna logica, e presenta evidenti profili di irragionevolezza e disparità di trattamento tra categorie identiche. Ci sembra evidente che questo errore del Governo discrimina alcuni insegnanti e non altri, mostrando un paradosso e un contraddittorio. Se il Governo non cambia la norma, molti docenti la impugneranno in tribunale. “Bisogna unire e non dividere le famiglie” ci tranquillizzava settimane fa la Ministro Azzolina parlando in televisione. Occorre quindi trovare velocemente soluzioni diverse e costituzionali. Non è possibile tenere fermi i docenti della secondaria per un lustro. Questo pregiudica il ricongiungimento ai propri affetti, pure in presenza di posti disponibili.  Purtroppo, anche in quest’occasione, il Ministero ha mostrato assoluto disinteresse alle istanze avanzate dalle organizzazioni sindacali che, prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus, avevano sollevato il problema rimanendo tuttavia inascoltate. A questa disorganizzazione e illogicità, che rappresenta una novità per la mobilità di quest’anno, si associano problemi già noti, quali l’impossibilità di trasferimento su posto comune per i docenti assunti su sostegno prima di cinque anni ma in possesso di servizio di sostegno pre-ruolo, il mancato riconoscimento della precedenza anche nei trasferimenti interprovinciali per chi assiste un familiare disabile, la decurtazione del punteggio per il servizio pre-ruolo nelle graduatorie interne d’istituto, la mancata valutazione del servizio in scuola paritaria e del servizio militare prestato non in costanza di nomina per la mobilità volontaria e per quella d’ufficio. Ad oggi solo Orizzontescuola e Tecnicadellascuola hanno denunciato questa illegittimità con articoli pubblicati nei loro rispettivi siti. I sindacati sono irraggiungibili telefonicamente così come la Ministro dell’Istruzione e i suoi Vicepresidenti lo sono per e-mail. A chi rivolgere quindi la nostra richiesta, il nostro grido? Chi darà voce al nostro disagio e al nostro disappunto? Chi accenderà una luce in questo buio burocratico? Chi romperà il silenzio del Governo in merito a questo blocco? Il Ministro Azzolina probabilmente non ha ancora avuto momenti di riflessione durante questa pandemia perché impegnata in Tv, in dirette streaming e al Governo. Come sarà la nostra scuola quando potremo ricominciare? Ricominciare ad uscire, a tossire senza specificare che non stiamo male, a fare lezione in presenza tra i corpi e le emozioni dei nostri studenti, ad abbracciare i nostri cari dopo un’intensa giornata di lavoro? Come saremo quando ritorneremo in presenza, vicini, insieme? Quello  che  saremo  sarà  quello  che  avremo  saputo  costruire  nei  giorni  del  Covid-19. Ognuno sarà quello che avrà coltivato, pensato e rielaborato. Sì, rielaborato, perché l'uomo non è ciò che gli viene detto o imposto, ma è ciò che pensa, rielabora e condivide con l’altro a partire da tutto ciò che incontra. Spero che il Governo rielabori le sue convinzioni e decisioni dopo averci ascoltato e magari incontrato. Le nostre istituzioni governative hanno però oggi un’opportunità: rispondere alle necessità dei suoi docenti e mantenere aperto il dialogo e il confronto.  

15/04/2020 15:30
Unimc, l'emergenza non ferma il supporto agli studenti con disabilità o disturbi dell’apprendimento

Unimc, l'emergenza non ferma il supporto agli studenti con disabilità o disturbi dell’apprendimento

L’emergenza Covid-19 non ferma il sostegno dell’Università di Macerata agli oltre cento studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento che hanno richiesto i servizi di supporto alla didattica attivati dall’Ateneo.         “In questo periodo di emergenza sanitaria e di conseguente riorganizzazione della didattica – sottolinea il rettore Francesco Adornato -, il Servizio disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento ha mantenuto un contatto diretto con gli studenti per aiutarli a fronteggiare le problematiche relative alla gestione della didattica a distanza e alle inevitabili ricadute di tutto questo, anche a livello psicologico, su quei ragazzi che rischiano di essere maggiormente penalizzati nel loro percorso universitario”. Per garantire la massima “vicinanza”, sono stati mantenuti fin da subito attivi tutti i servizi di supporto allo studio. Gli studenti part time hanno continuato a svolgere anche a distanza il lavoro di prendi appunti, rielaborando le lezioni che i docenti realizzano attraverso le piattaforme on line. I tutor specializzati, professionisti che affiancano gli studenti dall’inizio dell’anno accademico per l’organizzazione dello studio e per l’intermediazione con i docenti, hanno intensificato la loro attività. Anche grazie al loro contributo, gli studenti seguiti dal Servizio sono riusciti a sostenere con successo gli esami della sessione straordinaria di esami on line a marzo, nonostante le titubanze e i timori iniziali. “In queste settimane - racconta la delegata del rettore al progetto Inclusione 3.0 Catia Giaconi - siamo inoltre riusciti a procedere all’acquisto di strumentazione informatica specifica per un nostro studente con sclerosi multipla, che ci ha segnalato questa esigenza legata alle sue attuali condizioni di salute. Grazie anche alla collaborazione dell’ufficio Informatico, che ci ha supportato per l’individuazione della ditta e per il successivo acquisto dei dispositivi, è stato possibile consegnare in modo tempestivo il materiale allo studente, per il quale sarà così possibile proseguire nell’attività di studio”. I volontari del servizio civile nazionale, in particolare, hanno anche sostenuto l’Ufficio nell’attività di intermediazione per una studentessa di lingue che vorrebbe partecipare al bando Erasmus per un tirocinio in Spagna nell’estate 2021, quando, si spera, sarà possibile di nuovo spostarsi negli altri paesi. “Con il prezioso supporto dell’ufficio rapporti internazionali – spiega la professoressa Giaconi - stiamo andando avanti nello svolgimento delle pratiche necessarie alla studentessa a realizzare il suo sogno perché, adesso più che mai, è importante continuare a progettare il futuro mantenendo uno sguardo pieno di speranza e fiducia”.  

15/04/2020 12:45
Unimc, spunta l’alba di Pasqua su radio Rum: terminata la non stop di 24 ore

Unimc, spunta l’alba di Pasqua su radio Rum: terminata la non stop di 24 ore

I sogni non muoiono all’alba per Rum, la web radio dell’Università di Macerata, che ha dato vita a un’entusiasmante maratona di ventiquattro ore, dalle 10 di sabato mattina fino alle 10 della domenica di Pasqua. I giovani speaker, ognuno in collegamento da casa, si sono succeduti in coppie per tenere compagnia agli ascoltatori per tutto il giorno e per tutta la notte, seguiti alla regia dell’instancabile Aldo Caldarelli. “Evviva radio Rum” è stato il saluto conclusivo del rettore Francesco Adornato, intervenuto la sera e all’alba per condividere questo momento conviviale e informale con gli altri partecipanti. Tra gli ospiti, Francesco “Fry” Moneti, violinista di Casa del Vento e Modena City Ramblers, ha offerto uno speciale aperitivo musicale: “Sono stato benissimo, siete bravissimi, la trasmissione fatta bene. Spero di conoscervi di persona”.  E, ancora: docenti e ricercatori Unimc, imprenditori, rappresentanti del terzo settore. Tanta musica e simpatia hanno visto le ore scorrere veloci. Si è parlato di doppiaggio, social media, della primavera nell’arte, di Gianni Rodari, degli aspetti economici e sociali della pandemia Covid, di oroscopo e segni zodiacali, della storia della radio e di libertà, per concludere con le poesie all’alba e il gran finale collettivo alle 10. Ai microfoni si sono alternati Danilo Dari, Carlo Torregrossa, Francesco Paoletti, Beatrice Guazzaroni, Francesca Palucci, Federico Simonella, Viorica Ursu, Domitilla Cerclé, Lucia Toscano, Laura Pazzaglia, Angela Pozzuto, Nicola Maraviglia. Radio Rum non ha mai spento i microfoni e va in onda in diretta ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 12:30 alle 14  e il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 18:30 alle 19:30 con AperiRum. È possibile seguire le trasmissioni su www.unimc.it/playrum e commentare attraverso i profili Instagram @radiounimc e Facebook Rum - Radio Università di Macerata

12/04/2020 15:07
Unicam, uno studio su un protocollo di cura innovativo per il coronavirus

Unicam, uno studio su un protocollo di cura innovativo per il coronavirus

 Fiduciosa attesa all' Unicam per gli esiti dei primi trial clinici di un protocollo di cura innovativo che potrebbe essere efficace sulla pandemia generata dal Coronavirus. È nata, infatti, all’interno dei laboratori Unicam, in particolare dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Giacomo Rossi, medico veterinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Ateneo camerte, una terapia che potrebbe aprire incoraggianti scenari alla cura del Coronavirus. Il professor Rossi sta conducendo uno studio sul Coronavirus del gatto, FeCoV, nel quale da molti anni si verifica una patologia molto grave, per lo più ad esito mortale, di cui non esiste un protocollo terapeutico o un vaccino efficace/protettivo. Studiando i siti recettoriali ed il modo con il quale i coronavirus si legano alle cellule dell'ospite, il gruppo di ricerca si è accorto di una particolarità di Covid-19: il virus presenta un numero maggiore di legami con i siti di glicosilazione del recettore ACE2 cellulare (il recettore che Covid-19 utilizza per entrare nelle cellule del polmone, dell'apparato digerente e del tratto genito-urinario dell'uomo).  “I siti di glicosilazione – afferma il professor Rossi – sono delle aree in cui delle molecole di zucchero semplice si legano ad una proteina ancorata sulla membrana cellulare. In particolare, ho notato che tutti questi siti di glicosilazione sono costantemente legati all'ultimo amminoacido della proteina di membrana, che è l'aminoacido Asparagina. Da qui l'idea di utilizzare un vecchio farmaco, ben noto presso gli oncologi che lo usano nella terapia della leucemia acuta dei bambini, la L-Asparaginasi, che è un enzima che eliminando l'aminoacido Asparagina "taglia" di fatto il legame dello spike virale con il suo specifico recettore cellulare, bloccando di fatto l'infezione.   Questo farmaco, unito alla già nota Clorochina che funziona bloccando l'ingresso del virus nella cellula tramite un altro meccanismo alterante il pH delle vescicole che trasportano il virus al proprio interno, e all'Eparina, che previene il danno acuto vascolare indotto dalla tempesta dell'infiammazione causata dal virus, e quindi la trombosi secondaria, copre in maniera completa infezione ed effetti dell'infezione sull'uomo”. E poiché la scienza non conosce muri e steccati ma solo ponti e collaborazioni, grazie all’interessamento di un medico marchigiano, lo studio in brevissimo tempo viene analizzato dal noto imprenditore e scienziato Francesco Bellini, laureato ad honorem Unicam, cofondatore della società canadese Biochem Pharma e presidente, tra le altre, della  ViroChem Pharma, nonché membro del Consiglio di amministrazione di Montreal Heart Institute Foundation e Canada Science Technology & Innovation Council. Dopo un attento studio ed analisi è nato il brevetto che, in tre giorni, è stato depositato negli USA (Washington DC) e che già è in fase di valutazione in vari nosocomi statunitensi e canadesi per una rapida applicazione. “Chiaramente è presto per poter dire se questa cura sarà efficace – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ma ancora una volta sono ad esprimere grande soddisfazione, a nome dell'intera comunità universitaria, per questo ulteriore successo che conferma l'eccellenza della qualità della ricerca scientifica dell'Università di Camerino, riconosciuta anche a livello internazionale. In questa occasione la soddisfazione è ancora più grande perché abbiamo messo in campo le competenze dei nostri ricercatori per trovare soluzioni che siano a beneficio della salute pubblica mondiale. Mi complimento con il prof. Rossi, di cui apprezzo le ottime capacità di ricercatore e divulgatore. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, Unicam conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinché riescano non solo ad inserirsi con più facilità nei programmi di finanziamento europei ed internazionali, ma perché producano innovazione da trasferire al mondo delle imprese e delle professioni. In questo caso la sinergia pubblico-privato ha dato subito eccellenti risultati ed ora attendiamo tutti fiduciosi l'esito della sperimentazione”.  

11/04/2020 16:58
Unicam,raccolta fondi degli studenti per gli Ospedali: vola il crowdfunding “Eroi in prima linea”

Unicam,raccolta fondi degli studenti per gli Ospedali: vola il crowdfunding “Eroi in prima linea”

 Volano i contatori della campagna di crowdfunding “Eroi in prima linea”, a favore di ANPAS, CRI, Ordine dei medici ed Ordine delle professioni infermieristiche, organizzata dagli studenti dell’Università di Camerino. A pochi giorni dall’inizio della campagna sono stati già raccolti oltre 8 mila euro, più della metà dell’obiettivo finale di 15 mila euro fissati dalla campagna. Le lancette scorrono velocemente: 20 giorni in tutto per dare subito un aiuto immediato e concreto. Una vera e propria sfida già raccolta da tanti cittadini privati e imprenditori, che vede impegnati i 49 studenti del corso universitario "Business Angels & Crowdfunding" diretto dal prof.  Filippo Cossetti (fundraiser professionista) per supportare i medici, gli infermieri e i  volontari delle Associazioni impegnati 24 ore su 24 nella prima linea nella guerra contro il coronavirus. E’ possibile contribuire (anche solo con 5 euro) direttamente sulla piattaforma web Eppela (uno dei maggiori portali italiani di Crowdfunding), attraverso il seguente link :  https://www.eppela.com/eroiinprimalinea Obiettivo della corsa contro il tempo: poter garantire entro il 23 aprile prossimo  i 15 mila euro per l’immediato acquisto dei materiali di protezione, mascherine, tute guanti e altri dispositivi fondamentali per  arginare l’epidemia in corso e assistere in sicurezza i tanti pazienti affetti da coronavirus. "Questi ragazzi stanno raggiungendo grandissimi traguardi, ogni giorno sono "sul pezzo", e ogni risultato raggiunto diventa il punto di partenza per quello successivo. – ha detto il Prof Filippo Cossetti .- “Ed è così che, con il loro impegno siamo passati, in soli 6 giorni, da 2.mila... a 5.mila ... a 8.mila euro raccolti. L'obiettivo finale è 15.mila euro, ma con questa determinazione... e con il vostro aiuto.... possiamo fare ancora di più!”    

11/04/2020 12:05
Lunedì 13 aprile fantastico viaggio con Unicam tra Scienza e fiabe

Lunedì 13 aprile fantastico viaggio con Unicam tra Scienza e fiabe

Natale con i tuoi, Pasqua o meglio…Pasquetta con Unicam, se vuoi. Questo lo slogan con cui viene promosso l'incontro “C’era una volta ... la Scienza e le Fiabe” in programma per lunedì 13 aprile, un fantastico viaggio dedicato ai bambini di ogni età alla scoperta di quanta scienza sia presente nelle favole più belle che hanno accompagnato la nostra infanzia e che ora sono nei sogni e nei desideri dei nostri figli. Mariasole Cingolani leggerà alcuni brani tratti dalle fiabe più famose ed il prof. Claudio Pettinari, nella sua veste di chimico, racconterà la tanta scienza, la chimica, la fisica, la biologia, in esse contenuta. Ad accompagnarli i disegni naturalistici di Francesco Petretti, noto divulgatore scientifico e volto televisivo, e gli intermezzi musicali a cura del maestro Vincenzo Pierluca, per creare un’atmosfera ancora più fiabesca. E come in ogni fiaba che si rispetti, non poteva mancare il principe azzurro. A condurre tutti gli interventi sarà il bravissimo giornalista Maurizio Socci.  “Da qualche anno – sottolinea il Rettore Unicam Claudio Pettinari – stiamo proponendo questi appuntamenti di divulgazione scientifica rivolti ad un ampio pubblico per far conoscere e far amare ancora di più la scienza, raccontando quanto sia presente nella nostra quotidianità e nelle cose che più amiamo e che ci appassionano, quali la musica, l’arte, la letteratura e la poesia, i supereroi. In questo periodo così difficile per tutti noi, vogliamo proseguire con le attività di terza missione, declinandola anche con momenti più “leggeri” per ad un pubblico molto giovane che si sta avvicinando al fantastico mondo della scienza”.  L’appuntamento, dunque, è per lunedì 13 aprile alle ore 17.00 in diretta Facebook sulla pagina Unicam – Università degli Studi di Camerino.    

10/04/2020 12:24
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