Assegnata per la prima volta all’Università di Macerata una delle sole 70 Cattedre Jean Monnet finanziate a livello mondiale dall’Unione Europea, di cui nove in Italia. Le cattedre Jean Monnet sono incarichi di insegnamento per progetti didattici di alto profilo sull'integrazione europea che godono di un finanziamento specifico triennale pari, per Macerata, a 50 mila euro.
I risultati sono stati comunicati dall'Eacea, l’Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione Europea. A conseguire il prestigioso riconoscimento è stato Alessio Bartolacelli, docente di diritto commerciale nel Dipartimento di Giurisprudenza, con un progetto sull’interazione tra diritto interno ed europeo con riferimento alla economia sostenibile: Business Law in the European Union and Sustainable Economy - BLEUSE. “La proposta ha una connotazione inter- e multi- disciplinare, perchè non è possibile discorrere di sostenibilità a compartimenti stagni”, spiega Bartolacelli.
“I grandi risultati della ricerca – commenta il rettore Francesco Adornato – nascono dall’incrocio tra discipline, dipartimenti, Atenei e tra essi e le strutture esterne, come testimonia questo riconoscimento, frutto anche della vitalità, nell'ambito dei temi legati alla sostenibilità, che caratterizza gli interessi scientifici di molti nostri docenti”.
La cattedra potrà contare su collaborazioni con centri di ricerca dipartimentali e interdipartimentali, in particolare il CITeSeC, e con progetti già finanziati da Istituzioni nazionali, Sustainable Innovation Lab.
“Questa proposta, oltre a dare ulteriore impulso alla nostra attività di ricerca, arricchisce e qualifica l’offerta didattica, sviluppandosi all'interno del progetto di Eccellenza nazionale del Dipartimento di Giurisprudenza – sottolinea il direttore Stefano Pollastrelli -. Sono, infatti, previsti tre corsi tenuti dal titolare nei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze giuridiche per l'innovazione, oltre ad un ciclo di seminari nel corso di dottorato in Diritto e innovazione”.
Il progetto ha visto il coinvolgimento, come docenti chiave, anche delle professoresse Francesca Spigarelli, Pamela Lattanzi, Laura Vagni, Chiara Feliziani, Ninfa Contigiani, e Chiara Bergonzini del Dipartimento di Giurisprudenza, e della professoressa Benedetta Giovanola del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Integrano lo staff due prestigiosi studiosi internazionali: Dine della Queen Mary - University of London (UK) e Christopher Bruner della University of Georgia (USA).
I docenti coinvolti cureranno oltre trenta eventi - sia scientifici sia divulgativi - su differenti profili della sostenibilità. Già nei mesi di settembre e ottobre la cattedra organizzerà l'evento Zero di presentazione del progetto. Le iniziative saranno aperte a tutti gli studenti Unimc. Previsti momenti divulgativi anche all'interno del palinsesto della webradio di ateneo Rum.
Nuova dirigente scolastica per l'Istituto Comprensivo "Raffaello Sanzio".
Dopo la richiesta della Dirigente Scolastica professoressa Federica Lautizi di essere assegnata ad altra sede scolastica e la rinuncia dell’incarico da parte della professoressa Francesca D’Ottavio, proveniente da fuori Regione, la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale ha affidato la reggenza temporanea dell’Istituto Comprensivo “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena, fino alla nomina del dirigente titolare, alla professoressa Alessandra Gattari (già da un anno Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Potenza Picena e Montelupone).
Il Sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini ha voluto ringraziare pubblicamente la Prof.ssa Gattari “per la disponibilità dimostrata in un momento così delicato per il mondo scolastico. Ho avuto modo di apprezzare la sua professionalità e le sue spiccate doti umane. Elementi che ci danno sicurezza nella gestione della ripartenza dell’anno scolastico, ormai imminente”. Per quel che riguarda i lavori di adeguamento, il Sindaco Tartabini ha assicurato che saranno ultimati in tempi utili mentre sarà premura della nuova Dirigente comunicare quanto prima le modalità di avvio della scuola.
Anche quest’anno fino al 26 settembre, l’équipe del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, diretta dalla professoressa Emanuela Stortoni, sarà impegnata con la XIX Campagna di scavo archeologico nell’area delle terme romane di Tifernum Mataurense a Sant’Angelo in Vado (PU), in collaborazione con il Comune interessato e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il consueto ciclo di eventi estivi per la valorizzazione dell’area archeologica, “Vado per la città antica”, è stato purtroppo ridotto rispetto agli anni precedenti. Sono, comunque, previste iniziative all’aperto, a ingressi contingentati e secondo le norme di sicurezza sanitaria, a cui potranno liberamente partecipare tutti gli interessati. Ecco i principali appuntamenti.
“Per un cantiere aperto” è un progetto di accoglienza nell’area archeologica per studenti, turisti, curiosi, cittadini di Sant’Angelo, interessati ad assistere ‘in diretta’ alle operazioni di scavo stratigrafico nell’area delle terme romane di Tifernum Mataurense in località Colombaro tutti i giorni, sabato e domenica esclusi, dalle ore 8 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
“Facciamo il punto” è una serie di incontri per il pubblico nei mercoledì 9, 16, 23 settembre alle ore 18, sull’andamento dello scavo in corso.
A seguito della conferenza unificata Stato – Regioni, svoltasi il 31 agosto scorso, sono state comunicate le linee guida per il trasporto pubblico, nello specifico per quello scolastico.
Nella giornata di ieri il Sindaco Noemi Tartabini ha convocato l’Azienda di Trasporti SAP, concessionaria del servizio per il territorio potentino, per definire la situazione a livello locale. In considerazione della nuova normativa che prevede l’80% di capienza massima ed i 15 minuti di permanenza sui mezzi, a partire dal pieno carico, non sono state rilavate particolari criticità tanto da confermare i tragitti e gli orari degli anni scorsi, E’ stata confermata anche la presenza di un assistente a bordo, oltre l’autista, su tutti gli scuolabus.
Valgono le raccomandazioni generali di prevenzione e contenimento dell’emergenza epidemiologica per l’accesso al trasporto scolastico: la misurazione della temperatura degli studenti dovrà avvenire a domicilio e non dovrà essere superiore ai 37,5 gradi centigradi e dovrà essere effettuata l’igienizzazione delle mani. Resta l’obbligo, per gli studenti con età superiore ai 6 anni, di indossare a bordo degli scuolabus i dispositivi di protezione individuale, fatto salvo chi è affetto da particolari patologie debitamente certificate.
Prima di prendere servizio il personale addetto verrà sottoposto a test sierologico mentre i mezzi saranno sanificati con il trattamento all’ozono.
“Investire nel futuro prossimo dei giovani, accompagnare la loro formazione con un’esperienza di vicinanza, solidarietà, presenza e inclusività, sono scelte che stanno dando risposte incoraggianti da parte di studenti e famiglie, nonostante un clima di incertezze e preoccupazione”. Con queste parole il rettore Francesco Adornato commenta l’andamento dei primissimi dati riguardo le iscrizioni all’Università di Macerata.
Ad oggi si registra un aumento di un buon 11% nelle richieste di iscrizione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La percentuale potrà variare nel corso dei giorni. Si tratta di numeri ancora in divenire – le iscrizioni si chiudono il 31 ottobre e quest’anno si sono aperte quindici giorni prima rispetto al solito - ma segnano un andamento positivo.
“Torneranno gli studenti in città, come torneranno i coriandoli già dalla prossima settimana, quando festeggeremo i nostri laureati in piazza”, annuncia il rettore. Da mercoledì a venerdì - 9, 10 e 11 settembre - sono infatti previsti tre Graduation Day dedicati agli studenti che hanno raggiunto il meritato traguardo durante i mesi di lockdown e i laureati con lode dell’ultimo anno. In tutto sono attesi circa mille ragazzi: quasi trecento in ciascuno dei primi due giorni e quattrocento per venerdì. A ognuno di loro il rettore consegnerà personalmente la pergamena di laurea nel corso di una festa in piazza della Libertà, dove i partecipanti saranno ospitati nel pieno rispetto delle misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria. “Sarà una cerimonia sobria - sottolinea il rettore Adornato - ma particolarmente significativa, anche per l’Ateneo, che, con questi eventi, si prepara ad accogliere di nuovo i suoi studenti nelle aule, nelle biblioteche e negli spazi in cui la Comunità accademica è solita ritrovarsi ed esprimere il suo senso di appartenenza. L’annunciata presenza del presidente Sergio Mattarella il 15 ottobre rappresenta il coronamento di questa fase, un nuovo inizio in occasione dei 730 anni della nostra Università”.
Il 21 settembre riapriranno anche le aule universitarie. I Dipartimenti stanno ultimando proprio in questi giorni i calendari delle lezioni, che saranno garantite in presenza per tutte le matricole e in modalità mista – a distanza e in presenza – per gli iscritti agli anni successivi, compatibilmente con la disponibilità degli spazi. Per gestire le presenze, l’Ateneo sta mettendo a punto un’app per prenotare i posti in aula. Gli studenti con disabilità potranno concordare modalità personalizzate di fruizione della didattica con il Servizio disabilità e Dsa.
Lunedì 31 agosto sono terminati i sopralluoghi presso i refettori scolastici di Civitanova Marche effettuati dal personale comunale, dall'Asur e dalla ditta che gestisce il servizio.
Soprolluoghi resisi necessari "per risolvere le problematiche suscitate dalle norme del protocollo Covid" e "per eliminare le criticità emerse in assenza di precise linee guida ministeriali", sottolineano dalla Giunta.
Ne sono scaturite soluzioni condivise affinché il servizio possa proseguire con una regolare somministrazione di pasti caldi e scodellati al momento, come richiesto dall’Amministrazione che fin dall'inizio ha dichiarato di voler evitare il ricorso a pasti preconfezionati monodose.
Già dal 13 luglio, l'Amministrazione comunale aveva sollecitato il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) per avere risposte concrete: "L'Asur, in data 16 luglio, aveva fornito una risposta possibilista, ma che non chiariva la effettiva concretezza applicabile ai singoli plessi cittadini".
Pertanto, l'assessore Barbara Capponi, risentita più volte l’Asur, ha concordato la possibilità di effettuare sopralluoghi congiunti mirati a definire soluzioni ad hoc per garantire un servizio ottimale e quanto più possibile vicino alla quotidianità a cui i piccoli sono abituati. L’intento era quello di evitare il lunch box e trovare una soluzione per il proseguimento del servizio in modo funzionale e rispettoso delle nuove disposizioni generali.
Dai sopralluoghi quindi si è convenuto che il servizio possa proseguire con regolare somministrazione di pasti caldi e scodellati al momento, in continuità con quanto avveniva negli scorsi anni, con la novità del ricorso al doppio turno per alcuni refettori e una gestione logistica differente per il plesso Lo Scoiattolo, dove ci sarà la necessità che i bambini mangino in aula in quanto l'istituto comprensivo ha destinato il refettorio all'uso della didattica per il maggior numero di iscrizioni registrate.
Inoltre, alla primaria A. Garibaldi i due turni verranno effettuati negli spazi dell'aula magna.
A seguito dei sopralluoghi è emersa la necessità di effettuare alcuni piccoli interventi, che sono già stati concordati con il responsabile dell'ufficio tecnico. L'ufficio Servizi Educativi Formativi si sta confrontando con gli istituti comprensivi per concordare la data d'inizio del servizio, anche alla luce di tutte le novità.
Il servizio di refezione a Civitanova ad oggi conta circa 1500 iscritti, in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. Come reso noto nella gazzetta ufficiale 226 del 26/09/2019 è stato pubblicato il riconoscimento di mensa biologica assegnato al Comune di Civitanova Marche, per la prima volta nella storia.
Per la sicurezza di tutti i partecipanti alla mensa, grandi e piccoli, nell'ultima versione dell'accordo di programma che regola i rapporti fra Comune ed Istituti comprensivi, l'Amministrazione attuale ha inserito dei contributi finalizzati ad incentivare la partecipazione del personale scolastico ai corsi di disostruzione pediatrica.
E’ nello scenario affrescato di palazzo Cima che si è tenuto il passaggio di testimone alla guida dell’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli. La prof.ssa Maria Rosella Bitti ha accolto la nuova Dirigente, prof.ssa Antonella Canova, con un caloroso benvenuto e un cordiale augurio per la sua nuova esperienza all’alberghiero di Cingoli.
Gli studenti, le famiglie e tutto il personale docente e non docente dell’istituto Varnelli hanno potuto apprezzare le qualità professionali e umane della prof.ssa Maria Rosella Bitti; il suo curriculum si è sempre arricchito di esperienze significative vissute anche all’estero e di occasioni che le hanno permesso di rendere particolarmente qualificata ed apprezzata la sua professionalità, unita ad una grande umanità, al rigore e ad un atteggiamento brioso e sempre pronto a trovare le migliori soluzioni, anche nelle situazioni più difficili.
La prof.ssa Bitti ringrazia lo staff dirigenziale, la Dott.ssa Marcella Maccioni, i membri del Consiglio d’istituto, del Comitato Tecnico Scientifico, i docenti e tutto il personale della comunità scolastica per averla supportata in ogni occasione, per l’entusiasmo e l’affetto costantemente dimostrati e rivolge un augurio speciale per un anno scolastico proficuo e ricco di soddisfazioni alla nuova Dirigente, docente e vice preside per lungo tempo all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Porto S. Elpidio.
“Sono stata accolta con molta ospitalità e calore, ho trovato una dirigenza molto efficiente ed una scuola viva e integrata nel territorio, così come anticipato dalla fama che l’istituto riveste”, le parole della Dirigente entrante accolta dal Collegio dei docenti con empatia e spirito collaborativo.
Al Varnelli è dunque tutto pronto per la ripresa delle attività didattiche, dagli incontri collegiali, alle attività di recupero e ai corsi serali, nel pieno rispetto dei Protocolli e delle Linee guida emanati dagli organi competenti in riferimento alla peculiare situazione emergenziale che stiamo vivendo.
A tal proposito e per ottemperare alle normative vigenti è stato siglato un Accordo di Rete con vari convitti a livello nazionale per far ritornare nel bell’alloggio cingolano i centoquindici alunni provenienti dalle zone più distanti, in piena sicurezza e con il massimo rispetto delle norme previste.
La Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, con il patrocinio ed il contributo della Commissione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Regione Marche, sta attivando la seconda edizione del Corso di formazione professionale in “Esperto ed analista di buone pratiche sociali e legali contro la discriminazione”, coordinato dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci.
Il corso risponde ai mutamenti politici, sociali ed economici degli ultimi anni che hanno influenzato l’attuale e nuovo scenario geopolitico internazionale e si pone l’obiettivo di formare esperti socio-giuridici nel contrasto dei comportamenti discriminatori.
Il focus del corso verterà sulle misure esistenti, nel sistema giuridico ed informativo italiano ed europeo, che contrastano gli squilibri del sistema delle pari opportunità e sulle modalità attraverso le quali è possibile adottare misure socio-giuridiche e comportamentali per contrastare le discriminazioni di genere, religione, etnia e disabilità.
L’esperto ed analista di buone pratiche sociali, infatti, è una figura professionale sempre più richiesta in vari ambiti (scolastici, pubblica amministrazione, settore privato, società civile) poiché in grado di riconoscere ed individuare la discriminazione nelle sue varie forme e di fornire consulenza in ambito giuridico e della mediazione a tutela delle vittime.
Il corso affronterà tali tematiche sotto l’aspetto giuridico e sociale, con approccio teorico e pragmatico.
Il corso, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza, si svolgerà a Camerino dal 5 settembre al 14 novembre 2020. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito https://juris.unicam.it/
In tutti i mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sarà consentita una capienza pari all'80%, privilegiando i posti a sedere e rispettando precise regole per ridurre al massimo i rischi di contagio. La mascherina sarà obbligatoria ed è inoltre prevista la sanificazione degli ambienti e un adeguato ricambio d'aria. Si è concluso ieri sera alle 21 il terzo tavolo di confronto tra Stato e Regioni (Commissione, Conferenza dei presidenti, Conferenza unificata che si sono svolti nel corso della giornata) sui due punti all’ordine del giorno: le linee guida per il trasporto pubblico locale in vista dell’inizio dell’anno scolastico e lo stanziamento delle relative risorse necessarie. Per la Regione Marche erano presenti in videoconferenza gli assessori alla Scuola e ai Trasporti.
Le proposte delle Regioni, per quanto riguarda le linee guida a contrasto del Coronavirus nel settore trasporto pubblico locale automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, lacuale, lagunare, costiero e ferroviario di interesse delle Regioni e delle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale, sono state ampiamente accolte.
Per quanto riguarda in particolare i treni a bordo saranno in vigore le seguenti regole:• i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, per la protezione del naso e della bocca.• posizionamento di dispenser di gel igienizzanti su ogni veicolo, ove ciò sia possibile;• eliminazione della temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, al fine di facilitare il ricambio dell'aria all'interno delle carrozze ferroviarie;• sanificazione sistematica dei treni;• potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro;• individuazione dei sistemi di regolamentazione di salita e discesa in modo da evitare assembramenti in corrispondenza delle porte, anche ricorrendo alla separazione dei flussi di salita e discesa;• sono attuabili le stesse misure di deroga previste per il trasporto pubblico locale circa la previsione degli indici di riempimento purché sia previsto un corretto utilizzo in verticale delle sedute non adiacenti e siano accuratamente evitati gli assembramenti nei vestiboli. Tali servizi aggiuntivi, dichiarati indispensabili dagli Enti di Governo del trasporto pubblico locale in ciascuna Regione per assicurare il servizio con l’avvio dell’anno scolastico, sulla base di un piano che tenga conto del numero di utenti e degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici, sono considerati come essenziali anche ai fini del finanziamento a carico di un fondo straordinario. Il Governo ha quindi previsto risorse aggiuntive immediatamente disponibili, al fine di garantire agli enti concedenti la copertura finanziaria e amministrativa. La stima delle Regioni è stata quantificata, per il solo 2020, in 300 milioni di euro per tutte le Regioni e Province autonome. Il Governo ha reso immediatamente disponibili 200 milioni attraverso la legge di Bilancio e gli altri in itinere, a consuntivo, in base alle esigenze che emergeranno in più o in meno. Di fatto sono stati svincolati 400 milioni dal Decreto Agosto ma andrà verificato l’andamento della bigliettazione.
Anche con un coefficiente di riempimento all’80% infatti, il sistema può reggere solo con l’integrazione dei servizi ordinari con servizi aggiuntivi, per fornire copertura alla percentuale residua pari al 20% del fabbisogno totale. Alle risorse va affiancato un sistema di regole chiare, certe e snelle per garantire l’avvio celere e urgente di tali servizi aggiuntivi che vanno affidati al Gestore del servizio nell’ambito di riferimento e da questi eventualmente subaffidati a soggetti esterni, anche in deroga ai contratti di Servizio in essere.Al fine di garantire procedure snelle per l’affidamento degli eventuali servizi aggiuntivi in subconcessione si propone l’estensione delle procedure previste per le aggiudicazioni in “Urgenza” secondo quanto previsto dall'art.163 co.7 del codice dei contratti, che posticipa il controllo dei requisiti.
Kit e corredi didattici standard e innovativi, strumenti per la didattica digitale integrata, quaderni, astucci, diari per le ragazze e i ragazzi meno abbienti. Sono tutti materiali che potranno essere acquistati dalle scuole marchigiane con i fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione. Per le Marche si parla di 77.600 euro, di cui beneficeranno 97 istituti scolastici scelti sulla base di precisi parametri: è stata data priorità a quelli con indici più alti relativi a dispersione scolastica e disagio negli apprendimenti e in base allo status socio-economico della popolazione di riferimento. Una misura voluta dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
Intanto, nelle scorse settimane, sono state anche distribuite le risorse che consentiranno di fornire agli studenti delle famiglie in difficoltà libri gratis. Un beneficio che nelle Marche riguarderà 11.305 fra ragazze e ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado.
“Questa estate, insieme alle misure e alle risorse per la ripartenza - sottolinea la Ministra Lucia Azzolina - abbiamo voluto dare un segnale concreto alle famiglie in difficoltà. Abbiamo dato soldi direttamente alle scuole per libri e kit didattici. Un finanziamento diretto che consente di venire subito incontro, con acquisti immediati, alle esigenze delle studentesse e degli studenti”
E’ stata inaugurata giovedì scorso la nuova “aula multimediale” realizzata all’interno della scuola primaria “A. Frank” di Pollenza grazie alla sinergia tra l’Istituto Comprensivo V. Monti ed il Comune di Pollenza. Il progetto è rientrato tra quelli finanziati nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) azione 7 per la creazione di “Ambienti di apprendimento innovativi”.
La scuola ha ricevuto un finanziamento di euro 20.000,00 che ha utilizzato per acquistare arredi didattici innovativi per allestire uno spazio di apprendimento attrezzato con risorse che rendano possibile l’integrazione della tecnologia con la didattica : banchi modulari, sedie, una libreria corredata da pouf colorati, chromebook con carrello caricatore e robottini per il coding. All’inaugurazione hanno partecipato la dirigente scolastica Catia Scattolini, il sindaco Mauro Romoli con gli assessori Menichelli e Primucci, la fiduciaria Daniela Lepri ed altri insegnanti della scuola oltre al rappresentante dell’azienda Sistema 3 di Montecassiano che ha fornito le attrezzature e collaborato al progetto. Tutti i presenti hanno espresso soddisfazione per il raggiungimento di questo importante obiettivo per il sistema educativo e formativo dei ragazzi.
“The blue way - il futuro tra l’innovazione digitale e la logistica” è il tema di un incontro inedito, una vera e propria Agorà organizzata dall’Università di Macerata in collaborazione con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Centrale.
Condotto da Marco Ardemagni, voce nota di RAI Caterpillar AM, il confronto è in programma per martedì 1° settembre alle 17.30 ad Ancona nella sede dell’Autorità di Sistema, ma sarà fruibile in diretta Facebook sulle pagine ufficiali degli enti organizzatori e consentirà di scoprire le opportunità offerte dal corso di laurea Unimc in “Scienze Giuridiche per l’innovazione”.
Algoritmi, privacy, contrattualistica, digitale e big data: “parole chiave” di un mondo che si evolve a grande velocità e che richiede competenze adeguate al cambiamento. Attraverso le voci di primari interlocutori dei settori interessati, l’Agorà traccerà un quadro di esigenze e competenze che si possono trasformare in opportunità professionali e occupazionali.
Il presidente dell’Autorità di Sistema, Rodolfo Giampieri, aprirà i lavori insieme al rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato. A seguire si parlerà delle possibilità offerte da “Scienze Giuridiche per l’innovazione” con Guido Luigi Canavesi, presidente del corso di laurea, e Chiara Bergonzini, docente di diritto costituzionale delle nuove tecnologie; Matteo Paroli, segretario generale dell’Autorità di Sistema, illustrerà le nuove esigenze professionali nel settore della logistica e dei trasporti marittimi.
Parteciperanno altrettanti “testimonial” dei mondi interessati dalle competenze fornite dal nuovo percorso accademico: il comandante del Porto di Ancona Enrico Moretti, l’assessore al porto del Comune di Ancona Ida Simonella insieme a Alberto Rossi, amministratore delegato ACT Terminal S.r.l., Massimo Di Giacomo, legale rappresentante di ANEK Lines Italia, Andrea Morandi, presidente dell’Associazione agenti marittimi Marche-Abruzzo, e Davide Tucci, presidente del Comitato del Porto di Ortona, Giorgio Fanesi, amministratore delegato di Pluservice, Angelo Serri, direttore di Tipicità in Blu.
Completeranno l’approfondimento gli interventi dei docenti Unimc Alessio Bartolacelli e Arianna Alpini, e della Politecnica
La Provincia di Macerata ha risposto all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione del 19 agosto scorso, per accedere ai 70 milioni di euro destinati agli Enti locali dal decreto “Agosto”, per l’affitto di spazi e per l’acquisto, il noleggio o il leasing di strutture temporanee da utilizzare per le attività didattiche, per garantire il distanziamento e, dunque, la sicurezza di studentesse, studenti e personale scolastico.
Questo avviso concede fondi per reperire spazi esterni agli edifici attualmente in uso, mentre in precedenza la Provincia ha ricevuto 750 mila euro, sempre da parte del Ministero, per gli edifici già adibiti a sedi scolastiche e solo per la manutenzione straordinaria, e ulteriori 80 mila euro, finanziati in due tranche per la manutenzione ordinaria. In aggiunta l’Ente ha aggiunto circa 200 mila euro, impegnati con risorse proprie di bilancio.
“Siamo costretti a lavorare con modalità improprie, tuttavia l’Amministrazione provinciale - afferma il presidente Antonio Pettinari - è intenzionata a utilizzare tutte le opportunità. Abbiamo fatto già presente al’UPI (Unione Province Italiane) e all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che i fondi stanziati nel decreto Agosto di 70 milioni per i circa 2000 enti locali, tra comuni e province che hanno istituti scolastici, sono insufficienti, poiché le richieste ammontano a 300 milioni. Inoltre lo stanziamento è in clamoroso ritardo, la scuola inizia tra due settimane”.
La Provincia ha risposto all’avviso pubblico con una richiesta di finanziamento di circa un milione e 600 mila euro, prevedendo quindi spese per affitti, lavori, acquisti e traslochi.
Il Gores ha comunicato oggi il primo caso positivo al Covid-19 nel percorso screening scuola della Regione Marche. Si tratta di un insegnante che era risultato positivo al test sierologico, in seguito confermato con il tampone. L'insegnante, asintomatico, è in isolamento ed è stato inserito nel percorso attivo di sorveglianza sanitario. I test sierologici effettuati ad oggi nel percorso scuola (personale docente e non docente), iniziato il 24 agosto, sono 2347.
I risultati sono in fase di elaborazione.
In merito alla dichiarazione rilasciata dal Direttore Generale, dott. Filisetti, a giustificazione dell’ulteriore taglio di personale educativo ai danni del Convitto Nazionale di Macerata, intervengono i Sindacati SNALS CISL CGIL UIL Scuola.
Già nel mese di marzo, a firma congiunta, i Sindacati avevano chiesto al Direttore chiarimenti in merito alle dichiarazioni “il Convitto non è una scuola” e ai provvedimenti di taglio delle classi adottati nei confronti del Convitto di Macerata. Nessuna risposta è arrivata, se non quella di un ulteriore taglio di personale educativo datato 10 agosto.
“Il Direttore dichiara – si legge nella nota congiunta dei sindacati - "di aver operato nel rispetto dei propri doveri d’ufficio” che, vorremmo ricordare, vanno sempre esercitati nei limiti previsti dalle norme. In questo caso, l’organico del personale educativo viene determinato nel rispetto delle tabelle di calcolo ministeriali previste della legge 6 agosto 2008, n. 133.
Con 440 semiconvittori e 40 convittori, tra maschi e femmine, il Convitto Nazionale avrebbe diritto a 32 educatori: 22 per la semiconvittualità, 5 per il convitto maschile e 5 per il femminile: questo in virtù della deroga concessa al numero minimo di convittori e convittrici per essere l’unico Convitto Nazionale delle Marche .
Il condizionale è d’obbligo perché, per il secondo anno consecutivo, il Direttore conferma per il Convitto un primo taglio di 10 unità di personale educativo nel mese di luglio e opera un secondo taglio di 2 unità nel mese di agosto. Ad oggi il Convitto può disporre in totale, in base ai Decreti dell’USR Marche, di 20 unità di personale a fronte delle 32 spettanti. Il Direttore Generale mantiene 5 educatori per il notturno maschile, 5 educatrici per il femminile e riduce a 10 le unità di personale a fronte di 440 semiconvittori regolarmente iscritti”.
Cosa supporta tale “esercizio dei doveri di ufficio” a livello normativo?
Secondo il Direttore, la motivazione principale sta nella disponibilità di un organico regionale bloccato all’anno scolastico 2011/2012 pari a 94 unità di personale, a fronte di una richiesta regionale di 102 educatori.
Sono otto le richieste di educatori in più rispetto alle disponibilità complessive, ma al Convitto vengono tolti 10 educatori. Perché? Attendiamo una risposta.
Nel mese di agosto, il Convitto Annesso all’Alberghiero di Cingoli, vista la necessità di attivare un’altra sede, richiede ulteriori due educatori che, apprendiamo, vengono di nuovo prelevati dall’organico di diritto del Nazionale.
Ora, riconoscendo legittime le richieste del Varnelli di Cingoli, apprezzando anche che il Direttore voglia mantenere la realtà Convittuale dell’IPSIA Guazzaferro di San Benedetto assegnando 6 educatori anziché nessuno come vorrebbe la tabella ministeriale, a fronte di 20 convittori, 8 convittrici, 15 semiconvittori, continuiamo a non comprendere le decisioni assunte nei confronti del Convitto Leopardi”.
“Esso – spiegano i sindacati - è l’unico nella regione, collocato in area terremota, con una sede storica totalmente inagile, una dislocazione in tre sedi, 440 semiconvittori iscritti e 40 convittori che in pratica rappresentano la capienza massima della sede provvisoria. Dati che confermano come questa realtà risponda pienamente alle esigenze del territorio e rendono ancora più difficile giustificare i continui tagli di personale.
Il Direttore ricorda e calcola percentuali in merito ai convittori, dimentica però i 440 semiconvittori iscritti al Convitto Nazionale per i quali, da tabelle ministeriali, spettano in organico di diritto 22 educatori a fronte dei 10 assegnati. Si tratta di 440 famiglie che, principalmente per motivi lavorativi, necessitano dei servizi offerti dal Convitto e che potrebbero trovarsi in forte difficoltà qualora dovessero rinunciarvi”.
“Se di percentuali vogliamo parlare – continuano i sindacati - il Convitto è l’unica istituzione educativa delle Marche ad aver risentito dell’organico bloccato al 2011 con tagli, rispetto alle tabelle ministeriali, pari al 62.5%: di fatto è stato utilizzato come serbatoio al quale attingere per soddisfare le necessità emerse da tutti gli altri Convitti della Regione.
Un inciso sul ricorso al Tar da parte delle famiglie degli esclusi in seguito al taglio delle classi: il Tar in via cautelativa ha accolto solo le richieste di reintegro della secondaria, rimandando a febbraio 2021 il giudizio di merito, solo allora si saprà se sarà confermato il provvedimento dell’ufficio scolastico regionale.
A questo punto crediamo che sia necessario e fortemente auspichiamo un intervento del Ministero a tutela della normativa, della pari dignità di tutte le Istituzioni e del diritto costituzionale di scelta del percorso formativo da parte delle famiglie, concludono i sindacati della scuola”.
Il Monastero delle Clarisse di Camerino e i professori Giuseppe Capriotti e Pierluigi Feliciati del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata hanno organizzato per i prossimi 27-29 agosto un Workshop residenziale presso lo stesso monastero, destinato a studenti universitari, dottorandi e post-doc in materie letterarie, storiche, documentarie e storico-artistiche. Hanno partecipato alla selezione giovani studiosi da tutto il mondo, tra cui sono stati selezionati 6 laureati, dottorandi e specializzati.
Questa iniziativa si inserisce nel progetto Wiki: AppenninoCentroItalia, per implementare o aggiornare contenuti Wikipedia sul patrimonio culturale del territorio colpito dal sisma del 2016, nel progetto Erasmus+ DiTEMP: Digital Transformation and Employability: acquiring transversal competences in curricular education e si svolge nel decennale della canonizzazione di Suor Battista da Varano, la più grande scrittrice mistica del Rinascimento marchigiano. L’obiettivo è costruire, aggiornare e implementare contenuti nell’ecosistema Wikimedia su santa Camilla Battista da Varano, sul monastero di Santa Chiara di Camerino, oltre che sulle fonti e opere d’arte.
Il workshop, infine, condotto nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti-covid, viene realizzato in previsione del convegno internazionale di studi Suor Battista da Varano e i contesti europei dell’Osservanza francescana femminile: scrittura, architettura, immagini che si terrà il 27 e il 28 novembre 2020.
I trasportatori privati di persone si mettono a disposizione del trasporto scuolabus, del TPL che in questo periodo per via delle limitazione COVID deve essere riorganizzato per garantire la sicurezza degli studenti che ai vari livelli dovranno frequentare la scuola.
L'apprezzamento viene rivolto dalla Confartigianato Imprese di Macerata - Ascoli Piceno - Fermo settore Trasporto Persone, per la misura approvata dalla Regione Marche che, accogliendo anche la richiesta delle imprese artigiane, ha stanziato 1.100.000 € per un primo intervento finalizzato ad ampliare le percorrenze minime dei servizi del Trasporto Pubblico Locale extraurbano e potenziare i servizi di trasporto scolastico.
La Giunta Regionale infatti, con delibera del 5 agosto, ha stanziato le risorse per l’annualità 2020 e queste potranno essere utilizzate anche per l’impegno di NCC e taxi privati che supporteranno i servizi svolti dagli attuali concessionari.
Una proposta, questa avanzata da Confartigianato, che consente quindi l’utilizzo di aziende private quali NCC con vetture, con pullman o taxi. La Confartigianato sottolinea che in questo modo si potrà garantire il regolare avvio dell’anno scolastico, della ripresa del lavoro in sede e nel contempo per sostenere i Bus Turistici, Scuola Bus, gli NCC ed i taxisti, che sono in crisi di lavoro.
La Confartigianato non condivide la scelta di alcuni territori di rinviare l’avvio del servizio di scuolabus nel tempo, cosa diversa sarebbe stato in presenza di situazioni di particolari difficoltà rinviare di una o due settimane. La non attivazione del servizio, infatti, rappresenterebbe una grande penalizzazione per cittadini e lavoratori che, pur avendo accettato di contribuire ai costi del trasporto a mezzo scuolabus, rischiano di trovarsi senza servizio.
Il settore del trasporto persone (Taxi, NCC, Scuolabus ed Autobus Turistici) attraversa in questo periodo una grave crisi e sta subendo le peggiori conseguenze dell’emergenza da Covid 19. Il fermo, iniziato ben prima del lockdown e che sta proseguendo, riguarda nelle Marche circa 370 aziende con quasi 1.000 addetti. Anche nel periodo di agosto, solitamente più impegnativo, la situazione non è cambiata.
I servizi Taxi e NCC per norma sono integrativi al trasporto di linea e con questo stanziamento ad hoc si permetterà alle imprese di operare come supporto al Trasporto Pubblico Locale, dove questo risulti strutturalmente inadeguato o troppo oneroso per la fornitura dei servizi ai cittadini. L’intero settore ha contribuito fino a pochi mesi fa a sostenere la mobilità collettiva in modo efficace, lo ha fatto con un patrimonio di micro e piccole imprese che rappresentano eccellenze sul territorio regionale e non si può correre il rischio di disperderlo.
Taxi e NCC svolgono un servizio pubblico di trasporto a costo zero per la Regione e grazie alle risorse stanziate produrranno importanti vantaggi: meno bus congestionati per gli studenti delle scuole superiori, meno problemi per anziani e minori. Confartigianato, che da sempre segue la strada della collaborazione e della proposta, auspica una reale collaborazione fra imprese del TPL con gli NCC o Taxi, nell’interesse comune a beneficio dei passeggeri.
Riapriranno regolarmente il primo settembre i nidi d’infanzia comunali di Macerata, grazie al progetto organizzativo dell’Amministrazione comunale, elaborato dal coordinamento dei nidi insieme alle educatrici, in linea con le attuali disposizioni normative in materia di sicurezza Covid-19. L’apertura riguarderà cinque dei sei nidi comunali, mentre il Gianburrasca, all’interno del polo universitario Bertelli, riaprirà il 10 settembre al termine dei lavori programmati dall’Università e non ancora conclusi.
Tenendo in considerazione le peculiarità di ciascun nido, i nidi comunali garantiranno i consueti tempi di erogazione del servizio alle famiglie con bambini 0/3 anni, l’accesso allo stesso numero di bambini, secondo le normali capienze, in sicurezza e senza compromettere la qualità dell’esperienza educativa. L’inserimento dei nuovi iscritti sarà dal 7 settembre.
Tra gli aspetti contenuti nel patto c’è quello relativo alla organizzazione dei bambini in gruppi stabili, con lo scopo prioritario di adottare le misure di contenimento del contagio salvaguardando nel contempo il diritto dei bambini all’educazione e alla socialità attraverso la corporeità, l’esplorazione, il movimento e una serena vita di relazione con il gruppo e le figure di riferimento stabili. La composizione, la dimensione, l’eterogeneità o l’omogeneità dei gruppi sarà stabilità dall’equipe educativa di ciascun nido sulla base delle caratteristiche dei bambini e degli spazi disponibili. I gruppi saranno formati nel rispetto del rapporto numerico consentito dalla legge regionale. Si considera gruppo stabile anche quello formato da due educatrici e 14 bambini o da due educatrici e 10 bambini.
Altro aspetto riguarda gli spazi (sezioni, saloni, atrii, laboratori, refettori, spazi esterni) che saranno riorganizzati in spazi distinti e separati per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco, utilizzando materiali, oggetti e giochi che saranno frequentemente sanificati e assegnati in maniera esclusiva a ciascun gruppo o puliti nel caso di passaggio del loro utilizzo a altri bambini.
Orari e norme da seguire: I bambini saranno accolti al nido dalle 7.40 alle 9.30 secondo orari scaglionati che saranno concordati con le famiglie, con un numero massimo di coppie adulto-bambino da poter accogliere contemporaneamente definito da ciascun nido sulla base della capienza degli spazi di accoglienza.
Fin dall’esterno saranno indicati con apposita segnaletica distanze da mantenere, aree di attesa e modalità di ingresso. I bambini potranno essere accompagnati da un solo genitore o adulto che dovrà compilare e firmare il registro delle presenze giornaliero dove si tiene traccia dell’automonitoraggio delle condizioni di salute. L’ambientamento può essere fatto con il genitore in presenza, preferibilmente all’esterno, scaglionando opportunamente gruppi e orari nei diversi spazi, un genitore per volta per ogni gruppo di bambini.
La precondizione per la presenza nei nidi è l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37,5 °C anche nei tre giorni precedenti, non essere stati in quarantena o in isolamento domiciliare, non essere stati a contatto con persone positive, negli ultimi 14 giorni.
Sono stati avviati i lavori di adeguamento alle norme anti Covid-19 presso la Scuola per l'Infanzia di Valfornace in vista della riapertura dell'anno scolastico.
Le opere, consistenti nell’istallazione di nuovi container utili per accogliere fino a 13 bambini della scuola per l’infanzia, consentiranno a tutti gli studenti di mantenere il distanziamento sociale, favorendo la ripresa delle lezioni in piena sicurezza per i ragazzi ed il personale docente.
I lavori rientrano nel programma di adeguamento sanitario degli edifici scolastici così come previsti dal Decreto del Ministero dell’Istruzione ed avranno un costo pari a circa 65.000,00 euro.
Pertanto il 14 settembre, il giorno di riapertura delle scuole nelle Marche, Valfornace avrà predisposto tutti gli strumenti per poter garantire la ripresa delle lezioni in totale sicurezza sia per i ragazzi che per i docenti come anche per le famiglie degli alunni.
Nella seduta di ieri sera, la giunta, ha approvato i criteri per la riapertura degli asili nido comunali.
Luca Macellari, il funzionario per Servizi Educativi e Formativi, informa che gli asili saranno aperti dal 1 settembre.
Fino all'11 settembre i nidi resteranno aperti fino alle ore 13:00, con organizzazione in tre gruppi per ciascun nido e con la capienza massima di 21 bambini. Dal 12 settembre invece l'orario di apertura verrà poi prolungato fino alle ore 17:00.
Per ogni eventuale informazione è possibile contattare l'ASP Paolo Ricci, ente gestore degli stessi asili nido, al numero 073378361.