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Scuola e università Camerino

Un “chip” per uno sguardo verso il futuro di Unicam: taglio per il nastro per il nuovo padiglione (FOTO e VIDEO)

Un “chip”  per uno sguardo verso il futuro di Unicam: taglio per il nastro per il nuovo padiglione (FOTO e VIDEO)

“Unicam piegata ma non vinta, distanziata ma non interrotta dalla pandemia”. Queste le parole introduttive del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari all’inaugurazione odierna del “Chemistry Interdisciplinary Project”, il cui acronimo è CHIP, perchè la forma del nuovo polo didattico richiama quella di un chip informatico.

All'inaugurazione ha presenziato il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. 

Insieme a lei presenti il Questore di Macerata Vincenzo Trombadore, il Capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il Vescovo di Camerino Francesco Massara, il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato. 

In uno spazio di oltre 6500 metri quadrati sono collocati 44 laboratori e altrettanti uffici, alcune sale studio, un’aula riunioni, un’aula per piccole conferenze ma soprattutto 6 grandi laboratori che saranno legati alle sfide che presenta l’Europa.

“Laboratori”, spiega il Rettore Pettinari, “dove l’interdisciplinarità sarà il filo conduttore. Una struttura dedicata principalmente alla ricerca ma dove gli studenti potranno svolgere il loro periodo di tesi, i dottorandi potranno inseguire i loro sogni, i borsisti potranno concludere i loro studi seguendo gli indirizzi dati. La creazione di questo centro consente di metter a disposizione spazi importanti per la didattica. Il Chemically Interdisciplinarity project è stato realizzato con innovative tecniche di costruzione per garantire la sicurezza in caso di sisma, attraverso un progetto a cura dei docenti della scuola di architettura e design di Unicam. Una “I”di interdisciplinarietà, che è anche “I” di innovazione e internazionalizzazione.”

La realizzazione dell’edificio è stata possibile grazie al cofinanziamento della Regione Marche tramite fondi della Protezione Civile Nazionale e fondi del Ministero per l’Università e la ricerca. Importante anche il supporto ricevuto attraverso le donazioni del Comitato Sisma Centro italia, Croce Rossa Italiana, Provincia di Trento, Rotary Club, Associazione Nazionale Farmacisti, Fondazione Cariplo.  

Il polo si occuperà di soluzioni nel campo dei nuovi materiali, nel campo dell’agroalimentare, della salute e del benessere, dell’edilizia sostenibile, del recupero e della valorizzazione dei beni culturali. 

Dopo l’intervento del Rettore, il saluto del capo della Protezione Civile Francesco Curcio, presente con il predecessore Angelo Borrelli, ed i ringraziamenti del sindaco Sborgia. I Progettisti Andrea Dall’Asta e Luigi Costa hanno raccontato nel dettaglio i lavori senza precedenti nell’antisismico.

Il Ministro Messa ha posto l’accento sull’importanza della ricerca e ha elogiato Unicam come Università che ha sempre puntato sulla qualità della ricerca e della formazione. “Non basta avere un’Università”, ricorda il ministro, “bisogna ricordarsi che la nostra missione è quella di tenere alta la qualità della ricerca e della formazione”. Di qui il suo riconoscimento ed elogio ad Unicam che piccola antichissima università (1336) ha posto al centro l’importanza della ricerca di frontiera e l’importanza di trasmettere ai giovani non solo quello che trovano sui libri ma il metodo, che è quello che poi aiuta anche nella vita e nel corso del tempo.

 

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