Scuole, nel Maceratese interventi con il PNRR per oltre 13 milioni di euro: il quadro di Legambiente
La scuola italiana resta in ritardo, nonostante la spinta arrivata dal PNRR. È la fotografia che emerge dal XXVI rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, dedicato allo stato dell'edilizia scolastica e dei servizi nel 2025.
I dati riguardano 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti. Il rapporto affianca alla fotografia sullo stato delle scuole anche un'analisi, basata sui dati del catalogo Open Data di Italia Domani aggiornati a giugno, sull'avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR.
Il dato più significativo riguarda gli interventi necessari: nel 2025 quasi un edificio scolastico su tre, il 31,7%, necessita ancora di lavori urgenti. La percentuale sale al 45,2% nel Sud e raggiunge il 54,2% nelle Isole, mentre nel Centro-Nord rimane sotto il 27%.
Non mancano però alcuni segnali positivi. Secondo Legambiente, gli edifici dotati di certificato di agibilità sono passati dal 47,2% del 2024 al 53,5% del 2025. Crescono anche gli interventi di efficientamento energetico, che hanno interessato il 19,4% degli edifici scolastici, contro il 15,9% della precedente rilevazione.
Resta particolarmente delicato il fronte della sicurezza sismica: il 57,2% delle scuole non è ancora stato sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Le nuove scuole costruite negli ultimi cinque anni rappresentano invece appena l'1,3% del patrimonio monitorato.
Sul PNRR, il rapporto di Legambiente evidenzia come siano stati stanziati 11,65 miliardi di euro per l'edilizia scolastica, destinati a oltre 9.500 interventi. Il bilancio è però differente a seconda delle tipologie di progetto. Per la messa in sicurezza e la riqualificazione sono stati finanziati 3.078 interventi per 4,86 miliardi di euro, con il 42,9% dei progetti già concluso. Per le infrastrutture sportive scolastiche sono invece 408 gli interventi finanziati, per 310 milioni di euro, con il 36,3% già concluso.
Più lenta è la realizzazione delle nuove scuole. Dei 206 progetti finanziati, per un totale di 1,15 miliardi di euro, soltanto quattro, pari all'1,9%, risultano conclusi. Il 37,9% è in fase di collaudo, mentre il 58,7% è ancora in esecuzione.
Situazione ancora in evoluzione anche per gli asili nido: i progetti avviati sono 3.841, per complessivi 4,37 miliardi di euro, e il 45,5% risulta ancora in fase realizzativa.
Anche nelle Marche il tema dell'edilizia scolastica continua a richiedere importanti investimenti. Secondo il Documento di economia e finanza regionale della Regione Marche, gli enti locali hanno segnalato oltre 300 edifici scolastici che necessitano di interventi. Il fabbisogno indicato supera complessivamente i 500 milioni di euro e comprende lavori di adeguamento sismico, antincendio e degli impianti, oltre a interventi di efficientamento energetico. Il dato è riferito alla programmazione regionale e non costituisce quindi una fotografia specifica del rapporto Ecosistema Scuola.
La Regione Marche segnala inoltre che nel 2026 è previsto l'aggiornamento dell'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica, con l'obiettivo di adeguare il sistema informativo a nuovi standard informatici e di sicurezza. Nello stesso documento viene ricordato anche il programma regionale per la Ventilazione Meccanica Controllata, sviluppato su larga scala con il coinvolgimento di circa 2.500 aule e un investimento di 10 milioni di euro.
Un ulteriore elemento arriva dalla Provincia di Macerata. Nel bilancio di fine mandato diffuso da UPI Marche, l'ente evidenzia che il PNRR ha consentito di avviare interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione funzionale degli edifici scolastici. Gli interventi finanziati con il PNRR, tra quelli completati e quelli ancora in corso, sono 12 per un valore superiore ai 13 milioni di euro. Tra quelli indicati dalla Provincia figurano l'adeguamento sismico del liceo artistico Cantalamessa di Macerata, per oltre 4 milioni di euro, l'ampliamento dell'Istituto Mattei di Recanati e la realizzazione di tre nuove palestre a servizio degli istituti Ricci e Garibaldi di Macerata e Mattei di Recanati.
Sempre nel territorio maceratese, la Provincia segnala anche gli interventi finanziati attraverso la ricostruzione post-sisma. Tra quelli già completati vengono indicati la riparazione e il miglioramento sismico del Palazzo del Provveditorato di Macerata, per oltre 3 milioni di euro, il miglioramento sismico del liceo di Sarnano, per 1,57 milioni, e l'adeguamento sismico della palestra e la realizzazione della copertura del campetto esterno del polo scolastico di Camerino, per 1,218 milioni di euro.
Il rapporto tra PNRR e territorio marchigiano non è però una novità. Già nel 2023, secondo i dati riportati da ANSA sulla base dei provvedimenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, alle Marche erano stati assegnati 27,5 milioni di euro per nove interventi di edilizia scolastica finanziati nell'ambito del PNRR. Le risorse riguardavano interventi di messa in sicurezza, riqualificazione, adeguamento sismico e antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche e sostituzione edilizia.
Per avere invece un confronto con il passato, i precedenti rapporti di Ecosistema Scuola permettono di vedere come il patrimonio scolastico marchigiano sia stato fotografato negli anni. Nell'edizione 2017, ad esempio, l'indagine di Legambiente riguardava 125 edifici scolastici di Ancona, Macerata e Pesaro, con oltre 21mila studenti. In quella rilevazione il 20% degli edifici necessitava di interventi di manutenzione urgenti, mentre solo il 13,3% risultava sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Si tratta, però, di dati storici e riferiti ai comuni che avevano partecipato all'indagine, quindi non sono direttamente confrontabili con quelli dell'attuale rapporto nazionale.
Tornando al quadro nazionale, il rapporto evidenzia inoltre forti differenze territoriali negli investimenti. Nel 2025, per la manutenzione straordinaria, la media nazionale degli stanziamenti è stata di 48.054 euro per edificio. Nord e Centro superano rispettivamente i 64mila e i 68mila euro, mentre il Sud si ferma a 5.557 euro e le Isole a 10.247 euro.
Anche considerando i fondi del PNRR, secondo Legambiente il riequilibrio territoriale appare più evidente nella distribuzione del numero di progetti che nella dimensione economica degli interventi. Per le nuove scuole, l'investimento medio supera infatti 8,2 milioni di euro per progetto nel Nord, contro i 6 milioni nel Sud e meno di 4,8 milioni nelle Isole.
La fotografia riguarda anche i servizi scolastici. Le zone 30 sono presenti in poco più del 35% degli edifici monitorati, mentre le strade scolastiche interessano appena il 7,8% degli edifici. Lo scuolabus è presente in meno di una scuola su quattro, mentre i servizi di pedibus e bicibus restano sotto il 7%.
I dati del rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, incrociati con quelli della Regione Marche e della Provincia di Macerata, restituiscono quindi un quadro nel quale gli investimenti ci sono, ma il fabbisogno resta significativo. A livello nazionale quasi un edificio scolastico su tre necessita ancora di lavori urgenti; nelle Marche gli enti locali hanno segnalato alla Regione oltre 300 edifici bisognosi di interventi, per un fabbisogno stimato superiore ai 500 milioni di euro. Nel Maceratese, intanto, sono 12 gli interventi finanziati dal PNRR indicati dalla Provincia, per oltre 13 milioni di euro complessivi.
Post collegati
Scuola, nel Maceratese quattro presidenze senza titolare: nelle Marche reggenze sotto la media nazionale
Zaini in spalla, primo giorno di scuola a Macerata: "Avrei preferito qualche altra settimana di vacanza"

nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
