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Scuola e università Provincia Macerata

Scuola, nel Maceratese quattro presidenze senza titolare: nelle Marche reggenze sotto la media nazionale

scuola-marche

L’anno scolastico 2026/27 si apre con 439 istituzioni scolastiche prive di un dirigente scolastico titolare, affidate quindi in reggenza a presidi che guidano già un altro istituto. Il dato rappresenta il 5,9% del totale nazionale ed è tra i più bassi registrati negli ultimi dieci anni.

Il ricorso alle reggenze è diminuito sensibilmente rispetto agli anni precedenti. Nel 2018/19 le presidenze scoperte erano arrivate a 2.287, mentre le nuove assunzioni legate alle procedure concorsuali e la riorganizzazione della rete scolastica hanno progressivamente ridotto il fenomeno. Le reggenze erano scese a 468 nel 2024/25 e a 403 nel 2025/26, prima della lieve risalita registrata quest’anno.

I numeri vengono dalle assegnazioni degli incarichi effettuate dagli Uffici scolastici regionali e dagli aggiornamenti successivi alle operazioni di organico. Secondo il quadro nazionale, circa il 90% delle reggenze ha durata annuale.

Restano però forti differenze territoriali. Il fenomeno interessa soprattutto le realtà più piccole e periferiche: tra le province con le percentuali più elevate ci sono Massa-Carrara, Vercelli e Sondrio, mentre in diverse province non risulta alcuna istituzione affidata in reggenza. La situazione è inoltre più frequente nelle scuole situate nei comuni montani, dove il ricorso alla reggenza raggiunge circa il 10%, e nei comuni con meno di 10mila abitanti, dove arriva al 9,7%.

Nelle Marche il quadro appare più favorevole rispetto alla media nazionale. Sono 208 le istituzioni scolastiche presenti nella regione nell’anno scolastico 2026/27 e il dato disponibile indica 9 istituti affidati in reggenza, pari al 4,33% del totale: una percentuale inferiore al 5,9% nazionale.

Nel Maceratese, tuttavia, il fenomeno presenta diversi casi concreti. Sono infatti almeno quattro le istituzioni scolastiche interessate da incarichi di reggenza: l’ITTS “Eustachio Divini” e l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche, l’IPSIA “Don E. Pocognoni” di Matelica e l’Istituto comprensivo “Monsignor Paoletti” di Pieve Torina.

A San Severino Marche la situazione è particolarmente significativa. Per l’anno scolastico appena iniziato Catia Scattolini è alla guida dell’ITTS “Eustachio Divini” in qualità di dirigente scolastica reggente e, contemporaneamente, è stata chiamata a guidare anche l’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. La nomina è stata resa nota con l’avvio del nuovo anno scolastico.

Per il “Pocognoni” di Matelica la reggenza è stata affidata a Emilio Procaccini, mentre l’Istituto comprensivo “Monsignor Paoletti” di Pieve Torina è affidato ad Annamaria Marcantonelli.

Il dato maceratese va quindi letto all’interno di un quadro regionale complessivamente migliore rispetto alla media italiana, ma nel quale alcuni territori continuano a ricorrere alla soluzione della reggenza, con un dirigente chiamato a seguire più istituzioni scolastiche.

A livello nazionale, secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, il margine per ridurre ulteriormente il ricorso alle reggenze sarebbe ormai limitato. Una parte dei dirigenti formalmente disponibili, infatti, non è effettivamente in servizio alla guida di una scuola perché impegnata temporaneamente in attività sindacali, presso gli uffici ministeriali o in altre funzioni.

Un altro elemento alla base della riduzione delle presidenze scoperte è la riorganizzazione della rete scolastica, entrata in vigore dal 2024/25. Il sistema ha superato il precedente meccanismo che faceva scattare automaticamente la reggenza per gli istituti “sottodimensionati”: oggi il ministero stabilisce un numero massimo di dirigenti per ciascuna regione e le scuole vengono organizzate entro quel limite, anche attraverso l'accorpamento di più sedi sotto la stessa dirigenza.

Negli ultimi due anni gli incarichi dirigenziali sono diminuiti del 2,7%, più rapidamente rispetto alla riduzione complessiva della rete scolastica. I tagli all’organico dei dirigenti, tuttavia, dovrebbero fermarsi nel prossimo triennio.

Il quadro che emerge è quindi quello di un fenomeno fortemente ridimensionato rispetto al picco degli anni passati. Le Marche, con una percentuale di reggenze inferiore alla media nazionale, mostrano una situazione relativamente più favorevole, anche se nel territorio maceratese restano diversi istituti affidati a dirigenti che sono chiamati a guidare contemporaneamente più scuole.

Francesco Silla
Sono nato a Fermo il 15 agosto 1997. Giornalista pubblicista dal 2024, dal 2019 scrivo di cinema collaborando con riviste del settore come NPC Magazine e N3rdcore.it. Al cinema associo la mia passione per il ciclismo, la politica e la musica. Dal 2022 scrivo per Cronache Fermane. Da luglio 2024 collaboro con Picchio News, dove mi occupo di politica, cronaca locale e realizzo video dedicati alla provincia di Macerata, ai suoi eventi e alle questioni del territorio.
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