Dove il territorio chiama, Fisiomed risponde. E oggi entra nel fermano. Dopo le cinque sedi realizzate nel territorio maceratese, il Gruppo Medico risponde presente alle esigenze della comunità locale rilevando il centro San Michele, che da adesso in poi si chiamerà Fisiomed San Michele, situato a Casette d’Ete in Corso Garibaldi 109. Realizza così uno dei suoi capisaldi, quello di vivere e crescere nel territorio insieme al territorio.
Una prima sede moderna e già operativa dove sono presenti 9 ambulatori e stimati professionisti del ramo medico scientifico tra i quali spiccano i dottori: Giorgio Zaraca, Valerio Moretti, Matteo Verdecchia, Giacomo Tucci, Alfredo Matii, le dottoresse Sofia Blarasin, Ilaria Rossiello, Nicoletta Venanzi, Cristina Dezi, Silvia Luciani, il dottor Michael Dami, il dottor Simone Menin, il dottor Daniele Travaglini, dottor Federico Marchetti. Prossimamente, inoltre, giungeranno al Fisiomed San Michele anche specialisti da fuori regione come la dottoressa Gloria Melzi.
"Il Gruppo Fisiomed mette a disposizione la sua riconosciuta competenza, l’esperienza oltre ventennale e macchinari all’avanguardia dal punto di vista tecnologico", si legge in una nota. "Il centro Fisiomed San Michele garantirà visite specialistiche, esami diagnostici come ecografia o ecodoppler alla diagnostica cardiologica fino agli esami audiometrici. Questi ultimi godranno della modalità tonale e vocale con cabina insonorizzata, una novità nel panorama delle proposte Fisiomed. Il paziente viene fatto accomodare all’interno di una cabina insonorizzata e viene fornito di cuffie, attraverso le quali il medico invia degli stimoli acustici di diversa intensità e frequenza".
L’ingresso del Gruppo Fisiomed nel fermano, nella dinamica frazione di Sant’Elpidio a Mare, darà benefici ai cittadini che potranno evitare spostamenti lontani o scomodi e sicuramente sarà un aiuto nella prevenzione e cura della salute favorendo la miglior qualità di vita.Con sedi già a Sforzacosta (due), Tolentino, Corridonia e Civitanova, da sempre Fisiomed vive nel territorio e con il territorio e pertanto non sorprende che per allargare i propri confini abbia scelto proprio questa parte della provincia fermana.
Il Runner’s Club Mogliano, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e in collaborazione con l’US Acli e l’Avis-Aido, ha organizzato questo fine settimana due eventi. Venerdì in un Teatro Apollo con molte persone presenti si è tenuto un importante incontro sul seguente tema “… E dopo la Diagnosi ?”; si è parlato della Breast Unit delle reparto di oncologia dell’ospedale di Macerata con il dottor Nicola Battelli (Primario Oncologia), il dottor Paolo Decembrini (Responsabile Breast Unit), il dottor Marco Romiti (Chirurgo senologo), la dottoressa Paola Mariani (Anatomopatologa), il dottor Francesco Simonacci (Chirurgo plastico), la dottoressa Maria Paola Pace (Radioterapista), il dottor Giancarlo Ciccioli (Radiologo senologo) e la dottoressa Paola Maria Ripamonti (fisioterapista).
Domenica si è svolta una passeggiata di 7 km con partenza ed arrivo dalla Chiesa di Santa Croce; il professor Fabio Taffetani, ordinario di Botanica presso l’Università Politecnica delle Marche, ha parlato della vegetazione incontrata lungo il percorso. I fondi raccolti con le iscrizioni dei 125 partecipanti sono stati donati all’Associazione LeOrchiDee di Macerata che ha l’obiettivo di dare supporto e sostegno alle donne chiamate ad affrontare questa malattia.
In occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, l’ospedale di Civitanova Marche appartenente al network Bollino Rosa, aderisce all’(H) Open Day sulla Salute Mentale organizzato dalla Fondazione Onda ETS.
L’iniziativa, giunta alla sua undicesima edizione, è rivolta esclusivamente alle donne e si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull'importanza della diagnosi precoce in tale settore, favorendo l’accesso alle cure e aiutando a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche.
“Questa iniziativa ha la finalità di riconoscere e trattare in modo assertivo l’ansia e la depressione nell’anziano, che spesso sono sotto diagnosticate, differenziando queste patologie dal decadimento cognitivo vero e proprio” - dichiara il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci.
“Questa è l’ennesima iniziativa per la prevenzione in sanità e per assicurare le garanzie di un servizio sanitario universale e gratuito” sottolinea il Vice Presidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini.
Il presidio ospedaliero mette a disposizione della popolazione otto visite psicogeriatriche effettuate da specialisti nel settore, utili per la diagnosi differenziale tra demenza e depressione nella persona anziana.
Le visite verranno svolte il 10 ottobre presso il Centro di Salute Mentale dell’ospedale di Civitanova Marche in fascia oraria mattutina, a partire dalle ore 10.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata lunedì 7 ottobre, dalle ore 10 alle 13, al numero 0733/823220.
Continua il monitoraggio del focolaio di Dengue a Fano, dove si registrano 115 casi confermati e 21 casi probabili. Nella giornata odierna è stato segnalato un caso confermato a Pesaro, ricoverato in medicina dal 28 settembre scorso, giorno di inizio sintomi. Su questo caso sono in corso accertamenti.
"L’Ast di Pesaro Urbino sta monitorando costantemente la situazione" dichiara Augusto Liverani, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Ast Pu, spiegando che "al momento i ricoveri nelle strutture ospedaliere del territorio sono quattro (due accertati e due in attesa di conferma). Gli ultimi accertamenti eseguiti sulle zanzare catturate dalle trappole non hanno evidenziato la presenza del virus. La curva di incidenza continua ad avere stabilmente un andamento discendente, gli ultimi due casi hanno avuto esordi con sintomi in data 29 settembre".
"Continuiamo a tenere alta l’attenzione - spiega il direttore generale Ast Pu Alberto Carelli - la curva dei casi continua ad essere sotto controllo. Stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni e tutti gli operatori coinvolti". I ricoveri, effettuati in via precauzionale, sono in calo rispetto a ieri, quando erano 6.
Come ricorda il dottor Marcello Tavio, infettivologo direttore della SOD Malattie Infettive emergenti e degli immunodepressi dell'azienda ospedaliero universitaria delle Marche, la Dengue è una malattia di origine virale causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus.
Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell'arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.
La diagnosi può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue. In casi limitati può essere necessario il ricovero ospedaliero. Riguardo i casi verificatisi a Fano, trattandosi di una situazione non prevista, molti sono stati ricoverati per precauzione.
Per quanto riguarda la situazione relativa alla presenza di zanzare ed in particolare le zanzare tigre, che solitamente sono presenti nella stagione vettoriale marzo-ottobre, Stefano Gavaudan, esperto di vettori del Laboratorio Diagnostica e Centro biRegionale per le malattie trasmesse da vettori dell’Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche, conferma che per quanto riguarda Fano sono state effettuate le disinfestazioni come previsto dal Piano nazionale Arbovirsi e che nei prossimi giorni verrà effettuato un ulteriore intervento come raccomandato dalle linee guida.
Per quanto riguarda il caso di Pesaro, il dr. Gavaudan sottolinea che non essendo presente un collegamento epidemiologico con Fano si procederà, come da indicazioni del Piano Nazionale Arbovorsi, con un intervento straordinario di disinfestazione nel raggio di 200 metri dalla abitazione del caso e che verrà comunque effettuato un sopralluogo per verificare la situazione.
L’evento di Fano si inserisce nel bacino mediterraneo europeo nel quale il virus Dengue è trasmesso tramite la zanzara Tigre, stabilmente presente in gran parte dell'Europa ed eventi di trasmissione autoctona in ambito europeo sono descritti annualmente a partire del 2010.
Va infine ricordato che, data la caratteristica di trasmissione del virus, la misura preventiva più efficace contro la Dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende.
La lotta sistematica e continuativa alla zanzara, vettore della malattia, oltre che sulla disinfestazione, si basa anche sulla necessità di eliminare tutti i ristagni d'acqua anche piccoli in prossimità delle zone abitate. Serve quindi la collaborazione di tutti per attuare le efficaci misure preventive.
Dal mese di ottobre, presso la cardiologia dell'ospedale di Camerino, diretta dalla dottoressa Josephine Staine, sarà attivo un nuovo ambulatorio dedicato all’esecuzione del test cardiopolmonare e destinato ai pazienti già seguiti dal Reparto per scompenso cardiaco e ai pazienti post cardiochirurgici.
L’ambulatorio sarà seguito dal Dr. Francesco Giannini con il supporto dell’infermiere Gianfranco Paolucci. "Il Test da sforzo cardiopolmonare è una metodica avanzata e non invasiva in grado di dare una valutazione funzionale dell’apparato cardiovascolare e polmonare. Esso permette di studiare la risposta cardiaca, polmonare e muscolare allo sforzo fisico e di valutare la capacità e la tolleranza di un soggetto a sostenere l’esercizio fisico. I dati forniti dal test consentono di fornire le migliori e più appropriate indicazioni allo svolgimento di esercizio fisico per il ricondizionamento funzionale nelle patologie cardiovascolari e polmonari, ma, in genere, in quasi tutte le patologie croniche è utile per seguire il loro andamento nel tempo e l’efficacia terapeutica” spiega la direttrice della cardiologia camerte, Josephine Staine.
Il test cardiopolmonare, tra i tanti utilizzi possibili in diversi ambiti della Cardiologia, svolge un ruolo fondamentale nella valutazione dell’insufficienza cardiaca, in quanto permette di stabilire il grado della malattia e di valutare la risposta alla terapia.
Nei cardiopatici gravi è molto utile nella valutazione preliminare di un possibile paziente candidabile al trapianto di cuore. Il test consente, mediante la misurazione dei gas espirati da un soggetto durante un esercizio fisico, di determinare la capacità lavorativa reale (volume corrente, frequenza respiratoria, consumo di ossigeno, produzione di anidride carbonica) ed eventualmente individuare l’organo responsabile dei sintomi di scompenso: cuore, polmoni, apparato circolatorio o muscoli.
"Si tratta di un esame innovativo che sta diventando di grande utilità per la pratica clinica dei cardiologici, in quanto capace di definire correttamente la capacità funzionale e la prognosi dei pazienti, andando a supportare test tradizionali e permettendoci di quantificare la limitazione funzionale del malato e, soprattutto, di capire cosa non va sia in pazienti con malattia singola, che in quelli con più comorbilità", conclude la dottoressa Staine.
“Un servizio in più offerto ai pazienti già in cura al Reparto di Cardiologia che eleva ulteriormente il livello delle prestazioni erogate dall’Ospedale montano", dichiara il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci.
Saranno dedicate all’esecuzione del test cardiopolmonare due giornate distribuite mensilmente e che saranno comunicate ai pazienti già presi in carico dall’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale di Camerino.
"Stiamo proseguendo nell'azione di potenziamento della sanità dell'entroterra marchigiano colpito dal sisma, dotandolo di tecnologie avanzate ed innovative - dichiara il Vice Presidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini - Poter disporre di strumentazioni all'avanguardia ci permette di dare risposte sempre più efficaci e prossime ai cittadini".
A partire dal 1° novembre 2024, il pagamento delle prestazioni sanitarie, prenotate tramite il CUP unico regionale, sarà garantito dal Sistema Sanitario Regionale mediante il servizio PagoPA, grazie all’intermediazione tecnologica di Mpay.
“L’inserimento nel circuito Mpay di tutti gli enti del Sistema Sanitario Regionale – spiega l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini - ha reso possibile integrare le tradizionali modalità di pagamento dei ticket sanitari, direttamente agli sportelli casse CUP o tramite conto corrente postale, con i pagamenti on line”.
Attualmente il sistema di pagamento dei ticket sanitari, che conta circa 2 milioni di pagamenti all’anno, è misto tra sistemi tradizionali, quali sportello CUP, banca, uffici postali, e pagamenti elettronici effettuati tramite una integrazione applicativa tra il CUP unico regionale e Mpay.
Per favorire il processo di innovazione organizzativa e tecnologica, la Regione Marche ha da tempo promosso l’utilizzo di infrastrutture tecnologiche abilitanti per l’erogazione di svariati servizi applicativi e telematici a cittadini e imprese. Tra questi è stato istituito il Sistema informativo regionale dei pagamenti elettronici Mpay, che consente l’interoperabilità tra le amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) garantendo agli utenti il pagamento delle somme dovute alla Regione e alle amministrazioni per le quali la Regione Marche funge da intermediario.
Al momento della prenotazione, per chi si recherà presso gli sportelli Cup sarà fornito contestualmente il bollettino di pagamento PagoPA; per chi prenota telefonicamente, sarà possibile ottenere il bollettino recandosi successivamente presso gli sportelli CUP o presso le farmacie dotate di sportello CUP; in alternativa si può recuperare il bollettino accedendo al portale MyCupMarche oppure tramite la app Salute Marche.
“L’obiettivo – chiarisce Saltamartini - è quello di implementare nel Cup unico regionale la funzionalità che consenta di generare al momento della prenotazione delle prestazioni sanitarie l’Identificativo Univoco di Versamento (Iuv) ovvero il codice generato dall’Ente creditore che identifica univocamente il pagamento PagoPA effettuato dall’utente e lo associa alla richiesta di pagamento oppure alla posizione debitoria, fornendo contestualmente agli utenti il bollettino di pagamento PagoPA, avvalendosi di Mpay quale intermediatore tecnologico tra Cup e PagoPA, e consentire così agli utenti di poter usufruire di tutti i canali di pagamento previsti”.
Gli enti del Ssr dovranno provvedere a rendere disponibili, presso gli sportelli CUP/casse, idonei Point of Sale (Pos) abilitati ai pagamenti PagoPA. La piattaforma PagoPA, realizzata per semplificare e aumentare la qualità e la quantità di servizi di pagamento offerti da ogni Pubblica Amministrazione nella massima sicurezza, è una modalità standardizzata di pagamento che si può utilizzare attraverso numerosi strumenti e canali di pagamento sia fisici (banche, uffici postali, esercenti convenzionati quali bar, tabaccherie, supermercati, dove è presente il logo PagoPA) che virtuali (servizio homebanking, o altri servizi di pagamento digitali) grazie a cui possono essere effettuati tutti i pagamenti dovuti da cittadini e imprese verso qualsiasi tipologia di ente pubblico.
“Il giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione Marche per l’esercizio finanziario 2023 della Corte dei Conti non può che farci sentire rassicurati sulla tenuta dei conti”. Questo è ciò che afferma il presidente, Maurizio Natali, della Sezione Sanità Privata di Confindustria Macerata, che prosegue esprimendo ”la certezza che le attenzioni sollecitate dalla Sezione di controllo sulle partecipate e sulle Agenzie Regionali saranno tenute in debito conto”.
“Tuttavia non può non esprimere preoccupazione per il tema del payback, ovvero per quel meccanismo legislativo in base al quale si impone alla aziende fornitrici di dispositivi medici vincitori di appalti, di concorrere in pari misura alla Regione al ripianamento del tetto di spesa regionale per gli acquisti di tali dispositivi da parte degli Enti del servizio sanitario regionale”, continua Natali.
“L’auspicio quindi è che la Regione Marche, come del resto altre regioni hanno già fatto, chieda al Parlamento che sia abrogata la norma a decorrere dal 2019 che permanendo crea una incredibile incertezza per le aziende fornitrici le quali a distanza di tempo si troveranno a dover concorrere al ripianamento dello sforamento del tetto di spesa”.
“Nel frattempo ci si augura che gli enti del servizio sanitario vigilino con assoluta attenzione affinché il tetto di spesa imposto dalla norma non venga sforato, in primo luogo nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dei principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione”. “Infatti dalla medesima relazione della Corte dei Conti si rileva che per il quadriennio 2015-2018 è stato registrato in bilancio uno sforamento di 65.542.784.00 euro, di cui si è recuperata la minor somma di 4.922.931,68 euro”.
“D’altra parte è comprensibile che per le imprese medio piccole sia impossibile reperire le risorse da restituire alla Regione. Le ripercussioni sul Sistema Sanitario nazionale, con il fallimento di molte Pmi e l’uscita dall’Italia dei grandi gruppi globali, finiscono per incidere sulla qualità e la disponibilità di dispositivi medici anche innovativi con evidenti riflessi negativi sulla possibilità di curare pazienti e cittadini”.
“Occorre tutelare una filiera che conta oltre 4.000 imprese di alta qualità, con più di 100mila occupati diretti con circa 12 miliardi di fatturato. Inoltre, dalla Relazione della Corte dei Conti si rileva una contrazione della spesa per l’acquisto delle prestazioni per assistenza ospedaliera, specialistica ed ambulatoriale da privati accreditati per 1,2 milioni di euro rispetto al 2022, che appare stridente con le lunghe liste di attesa che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture private con oltre 38.000 domande di prestazioni ambulatoriali inevase nel 2023”.
“Si deve, infine, anche registrare un aumento della spesa per la mobilità passiva che nel 2022 ammontava a 26.554.224,00 euro mentre nel 2023 è arrivata a 39.842.899,00, pur in presenza di un aumento della mobilità attiva rispetto al 2022”. “Dal quadro emerso appare necessario uno sforzo ulteriore per rispondere urgentemente alla domanda di assistenza sanitaria dei cittadini delle Marche anche attingendo alla sanita privata accreditata che resta una componente fondamentale del sistema sanitario regionale”.
Negli scorsi giorni, presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, per la prima volta nella regione Marche, è stato eseguito un intervento mini-invasivo su due pazienti affetti da tumore neuroendocrino del pancreas.
I due interventi sono stati eseguiti dal professor Marco Marzioni e dal dottor Giuseppe Tarantino, dello staff della clinica di Gastroenterologia Epatologia ed Endoscopia Digestiva D’urgenza, diretta dal professor Antonio Benedetti, con il supporto del professor Stefano Crinò, dell’ospedale universitario ed Università degli Studi di Verona.
“L’intervento – spiega il professor Marco Marzioni - è consistito nella ablazione con radiofrequenza sotto guida ecoendoscopica delle due lesioni tumorali che avevamo già precedentemente studiato. In sostanza, con una ecografia endoscopica si raggiunge la lesione del pancreas con una sonda dedicata; la sonda è collegata ad un generatore che surriscalda il nodulo, di fatto bruciando le cellule tumorali . Le radiofrequenze sono una forma particolare di corrente che consente di praticare incisioni molto precise e “bruciano” in maniera selettiva la lesione. Questa tecnologia consente, inoltre, il trattamento di lesioni non aggredibili mediante l’intervento chirurgico tradizionale”.
“I due pazienti – precisa il dottor Giuseppe Tarantino - erano affetti da una forma particolare di tumore neuroendocrino, l’insulinoma; questa neoplasia causava nei due pazienti delle pericolose crisi ipoglicemiche, per le quali dovevano seguire delle specifiche terapie e controlli. Già dopo poche ore dall’intervento tutti i sintomi e le anomalie di laboratorio erano sparite; dopo un paio di giorni di osservazione i pazienti sono stati dimessi. Siamo molto felici per i due pazienti, anche perché l’alternativa per loro sarebbe stata quella di una chirurgia maggiore del pancreas”.
L’insulinoma del pancreas generalmente viene trattato con l’intervento chirurgico ma in alcuni casi, come quelli dei pazienti trattati all’Aoum, è possibile offrire terapie alternative alla chirurgia altrettanto efficaci.
A questo proposito, il professor Antonio Benedetti – direttore della clinica di Gastroenterologia, Epatologia ed Endoscopia Digestiva D’urgenza – commenta: “I due casi clinici dimostrano che l’innovazione tecnologica ha un effetto diretto nel migliorare la salute dei pazienti; dimostrano anche l’importanza e il valore aggiunto della gestione multidisciplinare, come abbiamo fatto in questo contesto con i colleghi della clinica di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti e della Clinica di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo coinvolti nel nuovo trattamento di cui, in Italia, pochi centri dispongono”.
Esprime grande soddisfazione il direttore Generale Aoum – dottor Armando Marco Gozzini: “Questi interventi dimostrano la forza di una squadra, la grande professionalità medica , nonché l’impegno e la dedizione messi in campo per risolvere i problemi di salute dei pazienti a volte anche molto complessi”.
Il rettore Gian Luca Gregori congratulandosi con le equipe che hanno per la prima volta nelle Marche eseguito questo intervento sottolinea: “Investire sull’alta formazione, sulla ricerca scientifica e sulla transdisciplinarità ci permette di formare quelle competenze necessarie al progresso della medicina, fondamentali per mantenere l’eccellenza a beneficio di tutta la comunità”.
L'azienda sanitaria territoriale di Macerata procede ad assumere personale in linea con la programmazione economica del fabbisogno triennale 2024, di cui al relativo PIAO.
A tempo indeterminato si registrano le assunzioni di una gastroenterologa per potenziare la struttura di Endoscopia Digestiva, con la finalità di assicurare le prestazioni in modo uniforme nelle sedi operative aziendali in relazione alla domanda degli utenti, e di tre dirigenti medici di Radiodiagnostica, dei quali uno messo a concorso e gli altri due a seguito di turnover.
A tempo determinato, invece, sono stati conferiti due incarichi libero-professionali a due psicologhe specializzate in Psicoterapia per la realizzazione del progetto regionale Autismo denominato “Parti e Vai!”, di cui responsabili dell’Ast di Macerata sono la dottoressa Alessandra Amadi per l’UMEE e la dottoressa Giovanna Faccenda per l’UMEA.
Si tratta di un progetto che ha la finalità di realizzare attività connesse alla diagnosi, cura e riabilitazione di persone adulte con diagnosi di Asd e con la gestione delle relative problematiche inerenti alla sfera affettiva, cognitiva e relazionale. Lo stesso intende proseguire l’attività di potenziamento della rete territoriale di assistenza delle persone con disturbo dello spettro autistico, intrapresa con i progetti "NIDA" – Network Italiano per il riconoscimento dei disturbi dello spettro autistico.
Assunzioni a tempo indeterminato, poi, di un operatore tecnico autista e di un operatore tecnico magazziniere ex L.56/1987. Per assicurare il regolare svolgimento dei turni di lavoro, la continuità nell’erogazione deli servizi e delle prestazioni sanitarie richieste, sono stati prorogati a tempo determinato i contratti di due psicologhe e di una oncologa. Proroga, poi, a tempo determinato per trentacinque infermieri assunti a titolo straordinario e di un educatore professionale, quest'ultimo assunto nelle more della procedura concorsuale per la copertura di ruolo del posto.
"Continuiamo ad assumere personale, in particolare medici specialisti per far fronte alle carenze di organico presenti nella nostra Azienda e con la finalità di garantire i bisogni di salute della popolazione e il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza", dichiara il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci.
"Potenziamo gli organici dei servizi sanitari per dare risposte sempre più tempestive e complete ai bisogni di salute della popolazione dell’area maceratese – dichiara il Vice Presidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini – Queste assunzioni e proroghe di professionisti sono fondamentali per alzare l’asticella del livello dei servizi offerti ai cittadini. Abbiamo finalmente invertito la tendenza ai tagli in sanità che ha caratterizzato gli anni passati, determinando una carenza atavica di personale. Stiamo ponendo le basi per rendere il Servizio Sanitario Regionale più efficiente e moderno”.
Il glucagone in formulazione spray nasale, indicato per le ipoglicemie gravi, sarà fornito gratuitamente ai diabetici marchigiani. Lo prevede la Delibera di Giunta approvata nella seduta settimanale.
Il farmaco, il cui nome commerciale è Baqsimi ®, in classe C, era a carico dell'assistito. Indicato per le ipoglicemie gravi che possono mettere a rischio la vita del paziente diabetico, il glucagone rappresenta il farmaco di riferimento per il relativo trattamento in emergenza.
Allo stato attuale il medicinale è l'unica formulazione di glucagone in polvere nasale disponibile in commercio, garantisce una maggiore maneggevolezza e può facilitare la somministrazione da parte dei caregiver rispetto alla formulazione intramuscolare, garantendo efficacia e sicurezza dell'intervento terapeutico in emergenza.
"Diamo una importante risposta al bisogno di salute dei pazienti diabetici marchigiani, investendo risorse regionali per la fornitura gratuita del farmaco" dichiara il vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini.
Le procedure per la fornitura sono iniziate, e quindi il farmaco sarà disponibile in tempi brevi: con un primo finanziamento di 40 mila euro è previsto l’acquisto di mille confezioni per un anno. Inoltre nel bilancio regionale è previsto un finanziamento di 60 mila euro per il 2025 e il 2026. Il medicinale verrà prescritto dallo specialista diabetologo con un piano terapeutico (PT).
Il Baqsimi ® sarà gratuito per gli assistiti delle Marche. Verrà gestito con Distribuzione per Conto (DPC) attraverso le farmacie convenzionate ed il CO.D.IN per la logistica (magazzino che fornisce le farmacie) che forniranno il servizio gratuitamente.
Al via nelle Marche lo screening neonatale per la SMA, Atrofia Muscolare Spinale. La SMA è una patologia neuromuscolare rara che colpisce circa 1 neonato ogni 6000-1/10000 nati vivi, caratterizzata dalla progressiva degenerazione dei motoneuroni spinali, che porta a una paralisi muscolare progressiva e alla perdita del controllo volontario del movimento e costituisce la più comune causa genetica di morte infantile.
Lo screening neonatale per la SMA consente di diagnosticare la malattia alla nascita e di introdurre immediatamente dei trattamenti che rallentano la sua progressione ed hanno maggiore effetto se somministrati precocemente, permettendo al bambino di acquisire tappe dello sviluppo neuromotorio irraggiungibili senza terapia. Questo contribuisce a prevenire la grave disabilità associata alla malattia.
“L’obiettivo della campagna di screening è quello di riconoscere tempestivamente la malattia per avviare i trattamenti terapeutici necessari a migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti – dichiara il vice presidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini - Si tratta di una iniziativa in linea con quanto previsto nel Piano Socio Sanitario Regionale 2021-2025, documento che ha già portato all’attivazione di uno specifico PDTA, Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, dedicato alla gestione dei pazienti con SMA”.
L’esecuzione dello screening è affidata al Centro di riferimento Regionale presso l'Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino. Il Programma di Screening Neonatale Esteso (SNE) è un’attività di medicina preventiva secondaria che ha lo scopo di selezionare patologie in fase pre-sintomatica con notevoli vantaggi in termini di salute e con risparmio di risorse.
Lo Sne viene effettuato tra le 48-72 ore di vita, mediante un prelievo di sangue dal tallone del neonato e depositato su un apposito cartoncino di carta assorbente.
La Regione Marche, in attesa di Decreto Ministeriale attuativo, in linea sia con l’autonomia in ambito sanitario sia con gli obiettivi del “Piano Socio-Sanitario regionale 2023-2025. Salute, sicurezza e innovazione per i cittadini Marchigiani”, con delibera ha integrato nel panel nazionale dello Screening Neonatale Esteso (SNE) lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA).
L'intelligenza artificiale a supporto della diagnosi precoce delle lesioni nodulari polmonari: la Pneumologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aoum) ha recentemente "implementato, con ottimi risultati", l'utilizzo di un sistema di navigazione broncopolmonare basato su algoritmi di intelligenza artificiale nella complessa diagnosi dei noduli polmonari.
In questo modo si incrementa la potenzialità diagnostica dell'approccio mini-invasivo endoscopico ai noduli polmonari (fino all'87%) e si dispone di "un'efficace arma in più per garantire l'ottimizzazione del profilo costo e rischio beneficio delle procedure".
"L'approccio diagnostico per via broncoscopica dei noduli polmonari periferici - spiega l'Aoum - rappresenta una sfida per la pneumologia interventistica. Al fine di incrementare la resa diagnostica di queste lesioni di difficile accessibilità, negli ultimi anni sono state sviluppate nuove metodiche di localizzazione e di navigazione endoscopica, tra le quali il BodyVision appare senza dubbio tra le più promettenti".
Si tratta di un "sistema di navigazione basato sulla fluoroscopia aumentata che, usando algoritmi di intelligenza artificiale, permette di migliorare la visualizzazione, la localizzazione e il campionamento dei noduli polmonari".
L'innovativa strumentazione è in dotazione presso la Pneumologia Interventistica dell'Aoum, che si configura come "uno tra i soli quattro centri in Italia a utilizzarla (Ospedale Policlinico Sant'Orsola di Bologna, Istituto Europeo Oncologico di Milano, ASST Spedali Civili di Brescia)".
Il riscontro di noduli polmonari alla Tac del torace è sempre più frequente nella pratica clinica, grazie anche all'adozione di progetti di screening del tumore del polmone, come il R.I.S.P. (Rete Italiana Screening Polmonare), al quale il nosocomio delle Marche partecipa nell'ambito di uno studio multicentrico nazionale.
"Identificare, diagnosticare e trattare precocemente con percentuali di successo ottimali una patologia neoplastica polmonare - sottolinea il direttore Generale dell'Apum Armando Marco Gozzini - ha un rilevante impatto sulla salute del cittadino ed ha importanti implicazioni anche sull'organizzazione del sistema sanitario, che deve essere sempre più incentrato sulla prevenzione delle patologie e la riduzione della cronicità".
"L'intelligenza artificiale applicata alla medicina ha un ruolo fondamentale nel processo che sta trasformando la sanità - afferma il rettore dell'Università politecnica delle Marche professor Gian Luca Gregori - ed è per questo che l'Ateneo, da sempre all'avanguardia nel campo della ricerca delle scienze applicate e in campo bio-medico, sulla spinta di un gruppo di Ricercatori operanti da tempo con sistemi di AI, ha costituito il Centro di Ricerca e Servizio di Intelligenza Artificiale & Sanità Digitale in Medicina e Biologia (Artificial Intelligence & Digital Health In Medicine And Biology - AIDH) con lo scopo di incentivare, potenziare e applicare le attività̀ di ricerca e supporto sperimentale sull'Intelligenza Artificiale e di "Digital Health" in ambito medico e biologico, svolgendo attività di sviluppo disseminazione delle conoscenze e applicazione per una sanità del futuro".
Gli pneumologi Dr. Michele Sediari e Prof. Federico Mei afferenti, rispettivamente alla Struttura operativa dipartimentale (Sod) Pneumologia e alla Sosd Diagnosi e Terapia delle Patologie Polmonari Infiltrative Diffuse, Pleuriche e Bronchiectasie dell'Adulto esprimono soddisfazione: "I risultati ottenuti nei primi pazienti sottoposti alla procedura presso la Pneumologia Interventistica dell'Aoum confermano il valore aggiunto di tale innovativa tecnologia nella resa diagnostica delle lesioni polmonari. In questo contesto, tale strumento innovativo, che consente un incremento significativo della potenzialità diagnostica dell'approccio mini-invasivo endoscopico ai noduli polmonari (che raggiunge valori fino all'87%), è un'efficace arma in più per garantire l'ottimizzazione del profilo costo- e rischio beneficio di queste procedure".
Quanto sia importante partecipare alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione di determinate patologie, alle quali aderisce l’Azienda Sanitaria Territoriale maceratese, è ampiamente riscontrato dai risultati che poi si ottengono in termini di partecipazione dell'utenza e di diagnosi effettuate.
Significativi, infatti, sono i risultati raggiunti nella Make Sense Campaign, campagna di prevenzione dei tumori testa-collo che si è da poco conclusa presso l'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Civitanova Marche, diretta dal dottor Cesare Carlucci.
Significativi sono i numeri registrati: ben 153 sono stati i pazienti totali che si sono presentati alla visita (83 presso l’Ospedale di Civitanova, mentre 70 al nosocomio di Macerata). Di questi 35 sono stati indirizzati ad ulteriori accertamenti, mentre tre tumori diagnosticati sono stati subito inseriti in lista chirurgica, due a Civitanova e uno a Macerata.
"La diagnosi precoce dei tumori del cavo orale è fondamentale perché permette di fare la chirurgia quando la malattia è ancora in fase iniziale, con tutti i vantaggi che questo comporta per la vita stessa del paziente", spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria di Civitanova Marche Cesare Carlucci.
"Il successo riscontrato in questa iniziativa di screening gratuito, in linea con le tendenze degli anni scorsi, è un chiaro indicatore di come la popolazione sta acquisendo consapevolezza del ruolo fondamentale che riveste la prevenzione per la salute di ciascuno di noi", dichiara il direttore generale dell’Ast Macerata Marco Ricci.
"Nonostante gli importanti progressi compiuti in termini di terapie e diagnosi, con miglioramento dei tassi di sopravvivenza, i tumori continuano a causare decessi e ad impattare sulla società e sul Servizio Sanitario Nazionale. Per questo – dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini - occorre aumentare l’adesione, coinvolgendo il maggior numero di persone per arrivare alla diagnosi precoce: i dati testimoniano, infatti, l’importanza di queste campagne nel salvare vite".
Sentita la conferenza dei capigruppo consiliari, il presidente Francesco Luciani ha convocato per il prossimo 4 ottobre, alle 15, nell’Aula sinodale della Domus San Giuliano, in via dei Cincinelli, 4, un consiglio comunale aperto sul tema: “ospedale di Macerata e sanità nel maceratese”.
"Obiettivo del Consiglio comunale aperto è quello di ascoltare le istanze dei cittadini e degli operatori sanitari per favorire la comprensione delle reali problematiche che investono il settore, anche alla luce delle future scelte sul piano organizzativo ed economico", si legge in una nota.
Al Consiglio comunale aperto sono stati invitati il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, autorità politiche regionali, deputati eletti nella provincia di Macerata, rappresentanti dei gruppi politici della Regione Marche e tutti gli operatori sanitari che esercitano nel territorio.
I cittadini possono partecipare con un loro intervento, della durata massima di 3 minuti, registrandosi all’ingresso dell’Aula sinodale entro le ore 16 del 4 ottobre e compilando l’apposito modello disponibile nel sito del Comune di Macerata.
Presso l’Unità Operativa Complessa di Allergologia dell’Ospedale di Civitanova Marche, diretta dal Dr. Stefano Pucci, stamattina, sabato 21 settembre, si è svolto l’incontro dei pazienti marchigiani affetti da Angioedema Ereditario e Acquisito.
“Si tratta di una malattia rara che si caratterizza per episodi ricorrenti di intenso gonfiore (angioedema) dei tessuti, che può essere localizzato in diversi distretti corporei come volto, arti, mani, piedi, genitali, cavità orale, alte vie respiratorie e intestino” - spiega il Direttore dell’Allergologia dell’AST di Macerata Stefano Pucci. -
Alla riunione sono intervenuti il Presidente di ITACA (Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema) Prof Mauro Cancian, il presidente dell’AAEE (associazione italiana dei pazienti affetti da Angioedema ereditario ed Acquisito) Pietro Mantovano e la Prof.ssa Maria Giovanna Danieli, in qualità di responsabile del Centro dell’Azienda Ospedaliera di Torrette.
I numerosi pazienti e familiari intervenuti sono stati informati sulle più recenti novità terapeutiche e sulle future iniziative dell’associazione. Ampio spazio è stato dato al dibattito con i presenti che hanno rivolto molte domande ai qualificati esperti intervenuti, dai quali hanno ricevuto esaustive risposte.
“L’Angioedema Ereditario - continua il Dr. Stefano Pucci - ha un notevole impatto sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette, in passato è stato responsabile anche di numerosi decessi mentre oggi, grazie ai progressi continui della ricerca, può essere gestito con farmaci in grado di ottenere un controllo ottimale della malattia”.
L’ Allergologia dell’ospedale di Civitanova Marche è un centro di riferimento ITACA e da oltre venti anni segue i pazienti colpiti da questa rara e grave malattia. Attualmente l’U.O.C. ne ha in cura 40, dei quali 9 provenienti da fuori regione: da Lazio, Umbria ed Emilia.
“Il Reparto di Allergologia si conferma sempre più un’eccellenza regionale e non solo della nostra Azienda Sanitaria maceratese, basti pensare che nel 2023 ha erogato 32.974 prestazioni, con 10.645 visite. Non sono solo i numeri a parlare, ma l’elevata competenza professionale di tutta l’equipe guidata dal Dr. Stefano Pucci a cui va il mio ringraziamento per il lavoro che svolge ogni giorno per l’utenza”- dichiara il Direttore Generale dell’Ast Macerata Marco Ricci.
“Il nostro centro- prosegue il dr. Pucci -, da due anni può avvalersi della competenza professionale della Dr.ssa Maria Guarino, componente dell’equipe dell’allergologia civitanovese, che vanta una ventennale esperienza su questa malattia, maturata presso il centro di immunoallergologia dell’università di Tor Vergata, a Roma, e che recentemente ha partecipato come docente ad eventi formativi a Barcellona e Berlino”.
Oltre 80 le volontarie e i volontari della Croce Rossa, impegnati sul campo e più di 30 i mezzi messi a disposizione. A distanza di poco più di un anno, la regione Marche si è trovata ad affrontare un'altra drammatica emergenza. La scorsa notte fino alle prime luci dell’alba, gli equipaggi della Cri hanno portato assistenza in varie zone del territorio marchigiano.
"Si è operato sulla criticità in località Aspio di Ancona e Osimo Stazione per l’esondazione dell’omonimo fiume che ha riversato fango e detriti nelle case e nelle attività industriali; stessa sorte anche a Castelferretti causata dalla fuoriuscita del torrente San Sebastiano, e sulle zone costiere delle province di Ancona e Macerata dove ancora si stanno cercando di ripulire cantine, garage ed alcuni appartamenti", si legge in una nota della Croce Rossa delle Marche.
"Al momento prosegue ancora l’attività di supporto alla popolazione colpita dall'alluvione, con oltre 80 volontarie e volontari impegnati sul campo, coordinati dal nostro Dtr Oes Emanuele Bajo e più di 30 mezzi messi a disposizione. Le squadre di soccorso sono occupate nel monitoraggio, nella logistica e nelle operazioni di aspirazione dell'acqua dai locali tramite l'uso di idrovore nella zona di Osimo, Numana, Castelferretti e Aspio. Inoltre, siamo stati attivati per offrire supporto sociale e psicosociale confortando le persone più vulnerabili.
"In seguito all'alluvione che ha colpito la nostra comunità, desidero esprimere la mia vicinanza e solidarietà a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tragedia. La Croce Rossa Italiana - comitato Regionale Marche è impegnata senza sosta nell'assistere gli sfollati, fornendo soccorso e supporto alle persone colpite da questa calamità naturale.” - ha dichiarato la presidente Regionale Marche della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti - "Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i nostri volontari, che si sono dedicati con dedizione e impegno nell'assistenza alle persone colpite dall'alluvione. Il vostro altruismo e la vostra generosità hanno reso possibile portare sollievo e supporto a chi si trova in difficoltà in questo momento di emergenza. Grazie per il vostro straordinario spirito di solidarietà, per il vostro tempo, la vostra energia”.
L'azienda sanitaria territoriale di Macerata aderisce all’(H) Open Week dedicato alle malattie cardiovascolari in programma dal 26 settembre al 2 ottobre e organizzato dalla Fondazione Onda Ets, in occasione della Giornata mondiale del Cuore che si celebra il 29 settembre.
Gli ospedali di Civitanova Marche e Camerino aderiscono all’iniziativa offrendo visite specialistiche ed esami diagnostici gratuiti all’utenza con l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce di queste malattie, con attenzione rivolta in particolare ad aneurisma aortico addominale, infarto cardiaco, patologie valvolari, carotidee e venose.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia, essendo responsabili del 35,8 per cento di tutti i decessi: 38,8 per cento nelle donne e 32,5 per cento negli uomini.
Per entrambi i sessi resta cruciale il ruolo della prevenzione primaria, legata principalmente agli stili di vita e alla diagnosi precoce, in particolare in coloro che presentano fattori di rischio cardiovascolare, quali familiarità, età avanzata, fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, sedentarietà, sovrappeso, obesità e stress.
"Iniziative di questo tipo focalizzano l’attenzione della popolazione sull’importanza della prevenzione di malattie cardiache molto diffuse e spesso sottovalutate o ignorate dai cittadini, rendendoli consapevoli dell’importanza della salute del cuore, delle arterie e delle vene per la nostra vita", dichiara il direttore generale dell'Ast di Macerata Marco Ricci.
"Una buona sanità non può prescindere dalla prevenzione, invito i cittadini ad aderire a queste importanti iniziative che attraverso la diagnosi precoce si propongono di ridurre i decessi, ospedalizzazioni ed invalidità", dichiara il vice presidente della Giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini.
Di seguito le iniziative gratuite programmate negli Ospedali dell’Azienda Sanitaria Territoriale maceratese, dedicati esclusivamente alle donne:
Ospedale di Civitanova Marche
30/09/2024 dalle 14:30 alle 16:30
la dr.ssa Denise Menghini svolgerà 6 esami Eco-color doppler carotidei presso l’ambulatorio polifunzionale ubicato al piano terra
2/10/2024 dalle 14:30 alle 17:30
il dr. Paolo Barbatelli svolgerà 9 esami Eco-color doppler carotidei, presso l’ambulatorio polifunzionale al piano terra.
La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente nei giorni 24 e 25 settembre al numero 0733-823083, dalle ore 9:30 alle 11.
Ospedale di Camerino
26 settembre e 27 settembre dalle ore 9 alle 11:30
La dr.ssa Josephine Staine effettuerà 6 visite ECG ed Ecocardio
dalle 14:30 alle 15 la dr.ssa Staine effettuerà 2 visite ECG ed Ecocardio presso l’ambulatorio cardiologico, ubicato al primo piano dell'ospedale.
La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente il 24 e 25 settembre al numero 0737-639390, dalle ore 15 alle ore 18.
Le vaccinazioni dei pazienti fragili- Convegno presso l’Ospedale di Macerata sabato 21 settembre
“Le vaccinazioni dei pazienti fragili” è il titolo del convegno che si svolgerà sabato 21 settembre, presso l’aula biblioteca dell’Ospedale di Macerata, evento accreditato ECM per medici, farmacisti, ostetriche, assistenti sanitari, infermieri e infermieri pediatrici.
Ad organizzarlo è l’Unità Operativa Complessa di Igiene e Sanità Pubblica - Prevenzione Malattie Infettive- dell’AST Macerata che si occupa di attività di prevenzione primaria, in prima istanza di vaccinazioni e altre attività comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza.
“I vaccini sono uno strumento di cruciale importanza nella prevenzione e nel contrasto di alcune malattie infettive all’interno della popolazione. – spiega la dottoressa Franca Laici, direttrice dell’Isp dell’Azienda sanitaria maceratese - “In particolare rivestono un ruolo importante per le persone fragili, che sono maggiormente a rischio di contrarre queste malattie con conseguenze potenzialmente gravi o fatali. Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023/2025 ha tra i propri obiettivi quello di promuovere interventi vaccinali nei gruppi di popolazione ad alto rischio per patologia, favorendo un approccio centrato sulle esigenze del paziente”.
L’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica svolge la sua attività verso la popolazione di riferimento dell’Ast attraverso sei sedi distribuite sul territorio: a Civitanova Marche, in via Ginocchi, a Recanati presso l’ospedale di comunità, a Macerata in via Annibali nella frazione di Piediripa e, infine, nell’area montana negli ambulatori di Camerino, Matelica e San Severino ubicati presso gli ospedali dei relativi comuni.
Le attività degli ambulatori territoriali sono rivolte a varie fasce di popolazione, in particolare a quella pediatrica con l’effettuazione di vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, nonché ad adulti, anziani e soggetti a rischio individuati dal Piano Nazionale e Regionale sulla Prevenzione Vaccinale che ha ampliato l’offerta e la gratuità di alcune prestazioni.
Da quest’anno sono stati attivati gli ambulatori dedicati alla popolazione fragile presso gli ospedali di Camerino e San Severino Marche dal mese di febbraio e di Macerata da aprile.
Presso questi ambulatori vengono eseguite principalmente due vaccinazioni: quella contro l’Herpes Zoster, meglio conosciuto come Fuoco di Sant’Antonio e contro lo pneumococco, responsabile soprattutto di polmoniti e meningiti.
In questo modo si agevola la vaccinazione dei pazienti fragili attraverso percorsi preferenziali: chi si trova già in ospedale per l’effettuazione di altre prestazioni può accedere all’ambulatorio dedicato senza necessità di prenotazione. Questo approccio, ispirato ai principi di medicina di opportunità e prossimità, va ad implementare l’accesso agli ambulatori distribuiti su tutto il territorio.
“In occasione della campagna antinfluenzale e anti-COVID-19, l’offerta verrà ampliata attraverso ambulatori straordinari dedicati. – comunica la dottoressa Laici - Quest’anno sarà prevista negli ambulatori ospedalieri anche la vaccinazione contro l’influenza per gli operatori sanitari dell’AST.
Tra le attività degli ambulatori vaccinali vi è anche quella di Centri di Medicina dei Viaggi e Profilassi Internazionale dedicati ai viaggiatori ai quali viene offerta la consulenza della medicina dei viaggi e l’erogazione delle prestazioni vaccinali. In prossimità di un viaggio risulta, infatti, di cruciale importanza effettuare un controllo delle vaccinazioni di routine previste dal Calendario, in base all’età e alle condizioni di rischio, colmando le lacune nella copertura vaccinale.
I viaggi rappresentano, infatti, una buona opportunità per rivedere e aggiornare lo stato immunitario di bambini, adolescenti e adulti eseguendo o completando le vaccinazioni di routine. A seconda della destinazione può essere raccomandata l’effettuazione di vaccini specifici contro patologie associate al viaggio.
“La Giunta regionale ha investito nel potenziamento delle vaccinazioni, uno strumento importante specie per garantire il diritto alla salute della popolazione anziana e fragile” - dichiara il vice presidente della Giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini.
Infine, per quanto riguarda l’ambito della U.O.C. Prevenzione delle Malattie Infettive Cronico-Degenerative, notevole e crescente importanza riveste la gestione delle Notifiche di Malattie Infettive, che si esplica attraverso la sorveglianza, contact tracing e disposizione di misure a tutela della salute pubblica al fine di arginare il rischio di insorgenza di focolai locali.
Tali azioni, oltre che nella popolazione generale, vengono messe in atto all’interno delle Comunità lavorative, scolastiche e socio-sanitarie attraverso l’adozione di misure contumaciali e interventi educativi e informativi.
“Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute collettiva attraverso la prevenzione delle malattie, la promozione della salute e il miglioramento della qualità della vita della nostra popolazione” - dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci.
“La sua articolazione attraverso le sedi distaccate dell’Azienda nei vari Comuni di riferimento ci permette di erogare le prestazioni in modo capillare e diffuso sul territorio dell’Ast a vantaggio sia dei cittadini che vivono nelle zone costiere che di quelli dell’entroterra montano. L’attivazione da quest’anno dell’ambulatorio dedicato ai pazienti fragili, all’interno dei nostri Ospedali, innalza il livello dell’offerta sanitaria che i nostri professionisti sono in grado di garantire all’utenza”.
Nell'azienda sanitaria territoriale maceratese si registra l'ennesimo gesto d'amore di una famiglia che ha acconsentito alla donazione di organi e tessuti del loro congiunto. Stanotte presso l'ospedale di Macerata si è svolto un prelievo di fegato e cornee svolto da un’équipe multidisciplinare del Circuito Nord Italia Transplant (NITp), il donatore è un uomo di 72 anni di Petriolo.
"Ringraziamo i familiari che hanno permesso il realizzarsi della procedura di prelievo, facendosi testimoni in questo modo di altruismo e grande generosità - commenta il direttore generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci -. È importante promuovere la cultura del dono, perché grazie a questi gesti si possono salvare vite umane".
Le cornee sono state destinate alla Banca degli Occhi di Fabriano. A sottolineare il valore e l’importanza della donazione degli organi è il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini: "L’attività di donazione di organi e tessuti è un gesto di grande generosità che permette di donare nuova speranza a chi attende un trapianto. Nelle Marche la rete regionale trapianti è un’eccellenza grazie al lavoro multidisciplinare svolto dalle équipe di professionisti".
Ha preso servizio ieri il nuovo direttore del Distretto di Civitanova Marche, il dottor Pier Daniel Ruggiero risultato vincitore del concorso indetto dopo il pensionamento del dottor Gianni Turchetti. Proveniente dall’Asl Umbria 1, dove era responsabile dal 2018 dell’unità operativa distrettuale del centro salute di Gubbio, il dottor Ruggiero ha 48 anni e origine campane, proviene, infatti, da Vallo della Lucania, un comune della provincia di Salerno.
Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università degli Studi di Perugia con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, vanta una lunga esperienza in ambito distrettuale come dirigente medico nel Distretto Alto Chiascio, in particolare nei Centri Salute di Gualdo Tadino e Fascia Appenninica.
Dottore, come è stato il primo impatto nell’Ast di Macerata?
Sicuramente positivo, credo che la conoscenza delle varie realtà del territorio sia l’aspetto fondamentale per poter gestire gli interventi necessari a garantire una buona sanità territoriale, interagendo, in modo sinergico, con la Direzione socio sanitaria, la medicina territoriale (MMG, PLS), gli ambiti territoriali e il terzo settore. Il mio impegno sarà volto, in un primo momento, all’acquisizione di questa conoscenza e successivamente allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi per cercare di implementare i percorsi già esistenti e, insieme a tutte le professionalità presenti, mettere in campo nuove progettualità per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi in favore dei cittadini.
Lei viene da una profonda conoscenza dell’organizzazione territoriale dei Servizi Sanitari di Base svolta nell’Umbria, secondo lei quali sono oggi le priorità di un Direttore di Distretto? Cosa va potenziato?
Gli obiettivi di salute della popolazione rimangono le priorità assolute per un distretto. Ridurre al minimo i disagi e le inefficienze, cercando di puntare sull’appropriatezza, in accordo con gli obiettivi della direzione strategica. Fondamentale è potenziare le cure domiciliari, cercare di garantire una sanità di prossimità, in modo da ridurre gli accessi inappropriati in ospedale, attraverso interventi mirati a domicilio del paziente, attraverso la realizzazione di Pdta specifici, potenziando l’integrazione ospedale-territorio e favorire interventi di medicina di iniziativa.
Crede che la realizzazione delle Case e degli ospedali di comunità possa rappresentare la svolta nell’ottica di un’assistenza sanitaria di prossimità verso i cittadini?
Penso che la nuova riorganizzazione dell’assistenza territoriale, alla luce del DM 77/2022, sia una grande opportunità per il territorio. In particolare, le Case di Comunità saranno un presidio di prossimità nel quale il cittadino può trovare allocati, in una sola struttura, più servizi. Questo si traduce in una risposta più rapida e efficace che renderà meno complesso e articolato l’accesso al Servizio Sanitario Regionale. Lo scopo di queste strutture è quello di prendersi cura delle persone fin dal momento dell’accesso, attraverso l’accoglienza dei cittadini e la condivisione dei percorsi assistenziali.
L’ospedale di comunità svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero in ospedale con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri e/o di favorire dimissioni protette in luoghi più adatti al prevalere di bisogni sociosanitari e di stabilizzazione clinica, oltre al recupero funzionale e della autonomia.
“Crediamo che il dottor Ruggiero possa svolgere un ottimo lavoro al servizio della popolazione del Distretto di Civitanova, con l’auspicio che una volta costruita la Casa di Comunità possa realizzarsi quell’integrazione importante tra territorio e ospedale necessari a garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria in grado di dare risposte efficaci alle loro necessità di salute” - dichiara il direttore generale dell’Ast Macerata Marco Ricci.