Aggiornato alle: 11:49 Martedì, 14 Luglio 2026 poche nuvole (MC)
Sanità Provincia Macerata

Liste d'attesa, Marche tra le migliori d'Italia per le prime visite

liste-attesa-marche

Le Marche si confermano tra le Regioni più virtuose d'Italia sul fronte delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Salutequità, che ha analizzato i dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, aggiornata a maggio 2026, a due anni dall'entrata in vigore della legge che ha introdotto il nuovo sistema di controllo.

In un quadro nazionale ancora caratterizzato da forti disuguaglianze territoriali, la regione marchigiana figura, insieme alla Basilicata, tra le uniche in grado di garantire il rispetto della soglia del 90% dei tempi massimi di attesa previsti per tutte le classi di priorità delle prime visite: quelle urgenti (B), differibili (D) e programmate (P). Un risultato che la colloca ai vertici del panorama italiano.

Diversa la situazione nel resto del Paese. Secondo il rapporto, solo l'11,64% della popolazione italiana, pari a 6.862.469 cittadini, vive in territori dove è effettivamente garantito il pieno rispetto dei tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. In altre parole, quasi nove italiani su dieci non riescono ancora ad accedere alle prestazioni sanitarie entro i limiti fissati dalla normativa.

Anche l'analisi per discipline evidenzia un sistema sanitario ancora a due velocità. L'oncologia è l'unica area che supera la soglia nazionale del 90%, raggiungendo il 95,9% di prestazioni erogate nei tempi previsti. Più indietro, invece, dermatologia e allergologia (61,8%)oculistica (66,6%) e urologia (68,7%), specialità nelle quali il rispetto dei tempi resta ancora lontano dagli obiettivi fissati.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il quadro cambia: le uniche Regioni a superare il 90% per tutte le classi di priorità sono Basilicata e Veneto, mentre le Marche si distinguono esclusivamente nel monitoraggio relativo alle prime visite.

Il rapporto evidenzia inoltre alcuni limiti dell'attuale sistema di rilevazione. La piattaforma nazionale, infatti, monitora soltanto 55 prestazioni sulle 2.108 previste dal nomenclatore dell'assistenza specialistica ambulatoriale, restituendo quindi una fotografia ancora parziale della situazione reale. A questo si aggiungono differenze significative tra le Regioni nella distribuzione delle prenotazioni per classe di priorità, elemento che può incidere sulla lettura dei risultati.

L'Osservatorio Salutequità riconosce che la piattaforma rappresenta un importante passo avanti in termini di trasparenza, ma sottolinea la necessità di ampliare il monitoraggio a tutte le prestazioni, aggiornare i dati in tempo reale e introdurre indicatori più completi per valutare l'effettiva capacità delle Regioni di garantire il diritto alle cure nei tempi previsti.

Negli ultimi mesi la Regione Marche ha inoltre varato nuove misure per cercare di ridurre ulteriormente i tempi di attesa. La Giunta regionale ha autorizzato, in via straordinaria, l'erogazione di visite ed esami anche in 24 giornate di sabato e 24 di domenica nel corso del 2026.

Contestualmente è stata prevista una riorganizzazione delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici, con l'obiettivo di rimettere a disposizione del Cup gli appuntamenti non utilizzati e aumentare così il numero di prestazioni disponibili. L'iniziativa, come spiegato dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, rappresenta un intervento straordinario che punta a migliorare l'accesso alle cure, pur senza essere considerato risolutivo.

I dati dell'Osservatorio si inseriscono inoltre in un trend già evidenziato dal più recente monitoraggio del Ministero della Salute, che aveva collocato le Marche tra le realtà più efficienti del Paese nella gestione delle liste d'attesa.

In quell'occasione era emersa anche la buona performance dell'Ast di Macerata, capace di rispettare pienamente i tempi previsti per esami fondamentali come colonscopie e gastroscopie, mentre diverse aziende sanitarie marchigiane avevano registrato l'assenza di casi di "grave ritardo". Risultati che, secondo la Regione, confermano i progressi compiuti, pur nella consapevolezza che resta ancora lavoro da fare per garantire tempi di accesso sempre più rapidi ai cittadini.

(fonte Il Sole 24 Ore, dati osservatorio Salutequità)

Francesco Silla
Sono nato a Fermo il 15 agosto 1997. Giornalista pubblicista dal 2024, dal 2019 scrivo di cinema collaborando con riviste del settore come NPC Magazine e N3rdcore.it. Al cinema associo la mia passione per il ciclismo, la politica e la musica. Dal 2022 scrivo per Cronache Fermane. Da luglio 2024 collaboro con Picchio News, dove mi occupo di politica, cronaca locale e realizzo video dedicati alla provincia di Macerata, ai suoi eventi e alle questioni del territorio.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni