MACERATA – In un periodo in cui le opere pubbliche spesso diventano terreno di confronto politico e occasione di visibilità istituzionale, si chiude la fase dei cantieri per tre importanti infrastrutture sportive della città. Tra il 12 e il 16 maggio il Comune di Macerata ha programmato una serie di appuntamenti pubblici per presentare l’avvenuta conclusione dei lavori relativi a tre poli multidisciplinari realizzati con fondi Pnrr e nell’ambito del programma nazionale per la rigenerazione urbana.
Gli incontri serviranno a illustrare alla cittadinanza l’assetto finale degli impianti, completati dopo interventi strutturali e di riqualificazione che hanno interessato differenti aree della città.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 12 maggio alle 16:30 a Piediripa, in via Metauro, nell’area dello sgambatoio, dove verrà presentata la nuova palestra dedicata alla scherma e alle arti marziali. L’opera, dal valore complessivo di 1,842 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di circa 2.832 metri quadri e comprende un’area di gioco di 360 metri quadri con un’altezza libera di 8 metri. La struttura è dotata di pavimentazione in Pvc e gomma conforme alle prescrizioni CONI e di locali tecnici e servizi realizzati con materiali antiscivolo, con l’obiettivo di garantire massima funzionalità e versatilità per le discipline indoor.
Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 14 maggio alle 17:30 al piazzale Maurizio Serra, presso il Palasport Fontescodella. In questa occasione verranno presentati gli interventi realizzati nell’ambito del progetto finanziato dal bando Pinqua e da fondi NextGenerationEU. Il comparto sportivo comprende un centro fitness, un bar e nuovi spazi per gli spogliatoi, mentre all’esterno sono stati completati i campi da padel e pickleball. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale, con la realizzazione di percorsi drenanti che attraversano l’area boschiva circostante e che rendono lo spazio idoneo anche alla pratica dello skike.
Il ciclo di presentazioni si concluderà sabato 16 maggio alle 16:00 a Villa Potenza, in via Eugenio Niccolai, con la fine dei lavori del nuovo polo del rugby. L’impianto, finanziato con 2,5 milioni di euro di fondi Pnrr nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana legato alla valorizzazione dell’area archeologica di Ricina, si estende su circa 8.400 metri quadri. Il cuore della struttura è il campo da gioco in erba naturale dotato di sistema di drenaggio su base di sabbia silicea e torri faro per l’illuminazione notturna.
Completano il complesso tre edifici principali: gli spogliatoi con palestra e infermeria, la Club House di 444 metri quadri destinata alle attività sociali e i locali tecnici per la gestione energetica dell’impianto. Con la conclusione dei lavori, la città si dota di tre nuovi poli sportivi pensati per discipline diverse ma accomunati dall’obiettivo di ampliare l’offerta sportiva e migliorare la qualità degli impianti cittadini.
MACERATA – È Riccardo Bernardi il nuovo segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche. L’elezione è avvenuta ieri, domenica 10 maggio, nel corso del congresso regionale del movimento giovanile del Partito Democratico ospitato a Macerata. L’assemblea congressuale ha inoltre eletto Giacomo Mosca alla presidenza dell’assemblea regionale e nominato i componenti dell’assemblea e della direzione regionale.
Una giornata intensa di confronto politico e partecipazione che ha riunito esponenti del centrosinistra marchigiano, amministratori e rappresentanti nazionali dei Giovani Democratici. Nel suo primo intervento da segretario regionale, Bernardi ha lanciato un messaggio improntato alla ricostruzione di una presenza politica giovanile forte e radicata sul territorio.
«Da questo congresso esce una generazione che non si rassegna – ha dichiarato –. I Giovani Democratici delle Marche vogliono tornare a essere una comunità organizzata, capace di trasformare la rabbia e la solitudine dei giovani in speranza collettiva».
Nel suo discorso il neo segretario ha puntato l’attenzione sulle difficoltà vissute dalle nuove generazioni, accusando la destra di governare «senza visione» e di aver abbandonato territori, studenti e lavoratori. «Noi scegliamo di costruire unità, partecipazione e una nuova stagione di protagonismo politico nelle Marche», ha aggiunto.
Bernardi ha poi indicato le priorità politiche del nuovo corso dei Giovani Democratici: diritto allo studio, lavoro dignitoso, salute mentale e contrasto alle disuguaglianze sociali. «Nessun giovane deve più essere costretto a lasciare la propria terra per costruirsi un futuro», ha sottolineato, rilanciando il ruolo dei GD come punto di riferimento per le nuove generazioni e per una sinistra «capace di parlare con chiarezza ai giovani».
Il congresso è stato organizzato dai Giovani Democratici della provincia di Macerata e dal circolo cittadino, anche come segnale di vicinanza alla coalizione di centrosinistra impegnata nella campagna elettorale per le prossime elezioni comunali.
Numerosi gli ospiti intervenuti nel corso della giornata. Tra questi la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, il presidente dell’assemblea nazionale Alessandro Monciotti, la segretaria regionale del Partito Democratico Chantal Bomprezzi, il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini, la capogruppo Pd in Consiglio regionale Valeria Mancinelli, la deputata Irene Manzi e il candidato sindaco del centrosinistra a Macerata Gianluca Tittarelli.
Il congresso si è concluso con l’obiettivo dichiarato di rilanciare l’organizzazione giovanile nelle Marche e costruire una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide sociali, economiche e culturali del territorio.
La visita del presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini a Macerata per sostenere la coalizione di centrosinistra e il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha acceso una vicenda che, nelle ultime ore, ha coinvolto anche la S.S. Maceratese.
Tutto è iniziato poco prima dell’inizio della conferenza pubblica, quando l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini si è avvicinato a Bonaccini consegnandogli in dono una maglia pre season della Maceratese, accompagnata dal gagliardetto del club biancorosso. Un gesto accolto con sorrisi e battute, al quale ha partecipato anche il candidato sindaco Tittarelli, mostrando a sua volta un’altra maglia della stagione appena conclusa.
“Avrei voluto portarti quella della Pallavolo Macerata ma so che collezioni maglie di squadre di calcio”, avrebbe detto Tittarelli tra ridendo. Bonaccini ha quindi ricordato di aver visto giocare la Maceratese quando anche lui giocava a calcio. Nel post poi sul suo profilo facebook, il candidato sindaco ha scritto di aver comprato la maglia in un negozio.
Un siparietto apparentemente innocuo e dal tono disteso che però, nel giro di poche ore, ha generato una serie di reazioni politiche e istituzionali.
La prima presa di posizione è arrivata direttamente dalla S.S. Maceratese, che ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la propria estraneità alla vicenda e dalla campagna elettorale in generale. “In riferimento ad alcuni articoli di stampa e alle immagini diffuse nelle ultime ore, la S.S. Maceratese precisa la propria totale estraneità a qualsiasi iniziativa o attività riconducibile a partiti, candidati o campagne elettorali”, si legge nella nota.
“La S.S. Maceratese ribadisce con fermezza la propria natura apartitica e apolitica, in particolare in questo momento di competizione elettorale per le amministrative cittadine, proseguendo il proprio impegno esclusivamente nell’ambito sportivo, educativo e sociale. La Maceratese è di tutti e continuerà a rappresentare l’intera comunità biancorossa, nel rispetto di ogni sensibilità e opinione”.
Successivamente è arrivato l’attacco politico della Lega, attraverso un comunicato firmato da Renzo Marinelli e Mauro Lucentini. “Il candidato sindaco di sinistra regala magliette come se lo sport maceratese fosse una sua proprietà privata, politicizzando le società, senza un minimo rispetto per i tifosi”, scrivono gli esponenti del Carroccio.
Nel comunicato viene ricordato come “alla Schlein ha regalato la maglietta della Pallavolo Macerata, a Bonaccini due maglie ed il gagliardetto della Maceratese”, con una chiusura ironica: “Aspettiamo di vedere cosa regalerà alla Salis ed a Fratoianni”.
La Lega ribadisce poi che “lo sport è apolitico per sua definizione” e sottolinea come la Maceratese rappresenti “un patrimonio sportivo dei maceratesi dal 1922”. Secondo Marinelli e Lucentini, “le società sportive appartengono ai tifosi, alla città, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno vivono quei colori con passione e sacrificio” e “non dovrebbero mai diventare strumenti di propaganda o passerelle elettorali”.
Nel comunicato non manca anche un riferimento alla recente presentazione della candidatura di Sandro Parcaroli insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, definita dalla Lega come una partecipata manifestazione pubblica con cittadini, famiglie, giovani e volontari presenti per ascoltare “una visione e un programma per il futuro della città”.
Infine l’affondo politico conclusivo: “Mentre Tittarelli elargisce regali agli esponenti nazionali del Partito Democratico, l’amministrazione comunale guidata da Sandro Parcaroli sindaco continua a regalare nuovi impianti sportivi ai maceratesi”.
Nel comunicato vengono infatti elencati gli interventi realizzati e quelli in fase di inaugurazione, dalla piscina comunale alle nuove strutture sportive di Fontescodella, fino al nuovo campo da rugby. “Nei prossimi cinque anni la sinistra potrà continuare a regalare gadget, mentre l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far crescere Macerata”, conclude la nota della Lega.
È giusto però ricordare come la coalizione di centro destra abbia coinvolto nell'evento elettorale, volto alla propaganda per il voto, tenutosi mercoledi 6 maggio al palazzetto Fontescodella Rolando Mozzoni del Macerata Rugby.
Insomma, un gran polverone biancorosso.
"Rimettiamo la persona al centro: una visione popolare per una città europea". Questo il tema del convegno che ha visto protagonista, nella giornata di venerdì 8 maggio, il candidato sindaco del Terzo Polo, Mattia Orioli, affiancato da figure di rilievo come l’ex segretario generale Cisl Raffaele Bonanni e il coordinatore regionale del N.CDU Augusto Ciampechini.
Nel suo intervento di apertura, Mattia Orioli ha richiamato la "vocazione europea e internazionale" di Macerata, definendola il "vero DNA della città". Il candidato ha sottolineato il ruolo di Università e Accademia come "fucine di cultura e saperi", ma ha anche analizzato quello che definisce il "declino della città in questi ultimi decenni". Secondo Orioli, il lavoro del Terzo Polo punta a un "recupero della vera politica" e a uno "slancio indispensabile per riportare Macerata alla sua vera identità".
Raffaele Bonanni ha offerto una riflessione sulla crisi della politica, criticando il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, dove a suo dire si sarebbe passati dall'attenzione alla persona a un "bipolarismo litigioso e improduttivo". Bonanni ha guardato con preoccupazione allo scenario internazionale, esortando l'Europa a rafforzarsi per non soccombere a "egemonia di nuovi feudatari moderni".
L'ex leader Cisl ha poi promosso l'esperimento maceratese, definendo il lavoro del Terzo Polo locale come un «modello da osservare anche a livello nazionale» e sostenendo che il progetto proposto per la città meriti attenzione per «arginare e superare questo bipolarismo deleterio per tutti i cittadini».
Augusto Ciampechini ha invece posto l'accento sulle radici cristiane e umanistiche, definendo Macerata "Civitas Mariae". Per l'esponente del N.CDU, dalla fine degli anni '90 sarebbe venuto meno il criterio della centralità umana in favore di quello del "più forte" nei rapporti sociali ed economici.
Richiamando i padri fondatori dell'Europa (Adenauer, Schuman, De Gasperi), Ciampechini ha auspicato una comunità che non sia solo mercato ma «comunità di Destino». In chiusura, ha dato il suo pieno appoggio al candidato sindaco: «Mattia Orioli è un uomo politico formato alla scuola della moderazione e del bene comune; ho visto crescere e strutturarsi il suo impegno», concludendo con un appello alla città affinché scelga Orioli come primo cittadino.
Domenica 10 maggio, alle ore 11, la Domus San Giuliano ha ospitato l’incontro pubblico con Stefano Bonaccini, figura di primo piano ed europarlamentare del Partito Democratico, arrivato a Macerata per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.
Ad aprire l’incontro è stata la segretaria comunale Ninfa Contigliani, che ha definito la presenza di Bonaccini "un'altra tappa di una campagna elettorale intensa". "È un onore avere il presidente del partito qui. Essere qui a Macerata non è solo una testimonianza di vicinanza ma una conferma che questo progetto ha basi solide. Siamo qui per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli. È la sintesi di un percorso di coalizione che ha unito tutte le anime del centrosinistra. Dobbiamo restituire a questa città il protagonismo che merita", ha dichiarato.
Nel suo intervento, Tittarelli ha ribadito la convinzione che lo ha spinto a candidarsi alla guida della città. “Credo molto a questo progetto”, ha detto. “Non ho esitato a uscire dalla mia situazione di vita. Tra lavoro, presidenza della pallavolo e volontariato, ho abbracciato questa cosa, perché ritengo che il progetto sia serio e valido”. Il candidato sindaco ha parlato di un percorso condiviso con la coalizione e con il territorio: “È un passo che faccio insieme a tutti voi e al centrosinistra unito. C'è un clima collaborativo”.
Tittarelli ha poi attaccato il centrodestra cittadino, parlando di “nervosismo” nella parte avversaria della campagna elettorale. “Mettono dentro un palazzetto persone non di Macerata solo per ‘mostrare i muscoli’, ma la Lega non è riuscita a fare la lista da sola. Noi lavoriamo al contrario. Non siamo partiti subito da cosa vogliamo fare. Ma prima di tutto abbiamo ascoltato i cittadini”. Da qui il riferimento a una “visione a lungo termine” per rilanciare il ruolo del capoluogo. “Macerata deve tornare a essere un vero capoluogo di provincia e guidare in tutti i campi”, ha affermato.
Molto articolato l’intervento di Bonaccini, che ha spiegato le ragioni del sostegno alla candidatura di Tittarelli e della presenza del Partito Democratico nella campagna elettorale maceratese. “Macerata ha avuto un declino evidente in campo economico e sociale, qui davvero ci può essere una prova di riscossa”, ha dichiarato. Secondo l’esponente dem, il centrodestra “non ha governato bene la città”, mentre oggi esiste “un centrosinistra largo, unito, plurale, civico” che può rappresentare un’alternativa credibile.
Bonaccini ha definito Tittarelli “una figura civica molto apprezzata e stimata nella comunità”, collegando poi il clima politico nazionale alle sfide locali. “Non è vero che Meloni e la destra siano imbattibili”, ha detto, parlando di una fase di “grande difficoltà” per il centrodestra.
Nel suo intervento ha toccato anche i temi economici e sociali, indicando tre priorità per un’amministrazione di centrosinistra: lavoro e sostegno alle imprese, difesa della sanità pubblica e rafforzamento dei servizi sociali. “Se fermate un cittadino qui a Macerata e gli chiedete se la sanità pubblica sta migliorando o peggiorando, vedrete che vi dirà che sta peggiorando”, ha sostenuto, criticando anche l’operato della Regione Marche.
Infine, Bonaccini ha affrontato il tema della sicurezza, definendolo centrale per le amministrazioni locali. “La sinistra ha lasciato il tema sicurezza in mano alla destra negli ultimi anni, ma la destra ha completamente fallito”, ha affermato. “La repressione è giusta e chi sbaglia deve pagare, ma servono anche prevenzione e integrazione, senza la quale le nostre comunità diventano disintegrate”.
Ebbene sì, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, si è detta insoddisfatta in relazione al proposito di disimpegno statunitense in Europa.
Come è noto, Washington è profondamente delusa dal contegno degli Europei, soprattutto di quello della Spagna e dell’Italia, le quali non hanno adeguatamente supportato la civiltà del dollaro nella sua sciagurata missione imperialistica in Iran. Sicché adesso Donald Trump minaccia l’Europa dicendo di voler ritirare le truppe americane dal vecchio continente.
Ogni vero patriota dovrebbe giubilare al cospetto di questa notizia, leggendola come l’auspicato spiraglio di un ritorno alla sovranità militare grazie alla fine della occupazione americana dell’Europa con basi e milizie. E invece Giorgia Meloni si dice contraria e insoddisfatta, sperando di poter far cambiare idea al codino biondo che fa impazzire il mondo: tant’è che Guido Crosetto è già pronto ad andare in missione a Washington per ricucire il rapporto sfilacciato con Trump.
Ebbene, l’Italia, anziché cogliere al volo questa memorabile occasione di affrancamento dalla dominazione americana, piagnucola con la postura tipica del servo che ama le proprie catene e che anzi è disposto a battersi per conservarle quando il padrone decide di affrancarlo.
È in questa chiave ermeneutica che deve essere spiegata la missione a Washington di Crosetto di cui stiamo parlando, il non plus ultra della subalternità del nostro Paese, per ironia della sorte a opera di un governo che ha pure il coraggio e la sfacciataggine di definirsi patriottico e difensore dell’interesse nazionale.
Come non mi stanco di ripetere, quello di Giorgia Meloni e dei suoi sodali è un patriottismo di cartapesta, un sovranismo di cartone, dietro al quale si nasconde l’usuale ridicola sudditanza italiana all’impero a stelle e strisce.
La si dovrebbe finire una volta tanto di qualificare come fascista il governo di Giorgia Meloni: è un governo totalmente liberista e atlantista, perfettamente sovrapponibile a quelli della sinistra fucsia. Il fascismo – e lo dico da gramsciano, alieno da ogni possibile simpatia per il ventennio – aveva se non altro, al netto di tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, il senso dei diritti sociali, in quanto figlio ribelle del Partito Socialista.
La destra neoliberale di Giorgia Meloni e la sinistra neoliberale di Elly Schlein non hanno nulla a che fare, rispettivamente, con il fascismo e con il comunismo, essendo soltanto due episodi tragicomici di neoliberismo atlantista contemporaneo. Lo ripeto per l’ennesima volta: i due capisaldi di ogni politica seria, che voglia contrapporsi all’ordine dominante, risiedono nell’anticapitalismo e nell’antimperialismo, ossia nei due elementi che egualmente mancano oggi a destra come a sinistra.
Il Circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena interviene sul tema degli impianti fotovoltaici e del loro impatto sul territorio, ribadendo la propria posizione contraria a interventi che possano compromettere il paesaggio collinare e la vocazione agricola dell’area.
“Il Circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena ribadisce, con chiarezza e coerenza, una posizione assunta per primi: la ferma contrarietà a impianti fotovoltaici che compromettano irreversibilmente un territorio unico, nella peculiare bellezza delle sue colline che degradano con gentilezza verso il mare”.
Il Circolo precisa quindi che la posizione espressa non riguarda un’opposizione alle energie rinnovabili in sé.
“Non vi è alcuna ostilità verso le energie rinnovabili, bensì il rifiuto di una visione dello sviluppo che subordina paesaggio, identità agricola e vocazione naturale del territorio a logiche meramente speculative”.
Nel ricostruire il percorso seguito, Fratelli d’Italia sottolinea di aver assunto fin da subito una posizione pubblica sul tema, cercando il coinvolgimento della cittadinanza e il confronto con le realtà ambientaliste.
“Sin dall’inizio siamo stati i primi ad assumere pubblicamente una posizione netta, promuovendo il coinvolgimento della cittadinanza e avviando interlocuzioni con associazioni ambientaliste ed ecologiste, nella consapevolezza che la difesa del territorio debba restare una battaglia trasversale. In questo senso, prendiamo atto con favore che anche le forze di opposizione abbiano raccolto il nostro invito a convergere su questo tema”.
L’impegno, viene aggiunto, proseguirà attraverso i canali istituzionali, con l’obiettivo di sostenere un modello di sviluppo ritenuto più equilibrato.
“Attraverso i canali istituzionali continueremo a difendere le ragioni di una comunità che crede in uno sviluppo equilibrato: la legge consente il fotovoltaico, ma non impone il sacrificio di terreni agricoli di pregio. Per questo riteniamo prioritario incentivare l’installazione su tetti di fabbriche, capannoni ed edifici già esistenti”.
La lista Progetto Civico ha aperto ufficialmente la sua sede elettorale in corso Dante Alighieri 4 a Montecassiano. Il candidato alla carica di sindaco Mario Capparucci e la sua squadra hanno accolto amici e simpatizzanti per il tradizionale taglio del nastro e un brindisi benaugurante per le prossime intense settimane di campagna elettorale.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare alcuni punti centrali del programma elettorale della lista, articolato in undici temi chiave e fondato sulla partecipazione attiva dei cittadini, sul miglioramento dei servizi, sulla riqualificazione degli spazi pubblici e su uno sviluppo sostenibile del territorio, con attenzione alla sicurezza e alla qualità della vita.
"L'apertura di una sede elettorale coincide, da un punto di vista simbolico, con l'apertura e la disponibilità che ha una lista che contiene al proprio interno una nuova classe dirigente per la Pubblica Amministrazione - ha spiegato Mario Capparucci -, non solo, corrisponde anche all'apertura che questa nuova classe politica avrà nei confronti del territorio e, in modo particolare, della società civile. Le nostre candidate e i nostri candidati, assolutamente nuovi rispetto a una nuova esperienza amministrativa, sono altresì collaudati sul piano professionale come lavoratori, dipendenti o indipendenti, oltre che professionisti, ciascuno esperto nel proprio settore di lavoro o nell'ambito del volontariato. Sono certo - ha concluso Capparucci - che porteranno il meglio di loro nella Pubblica Amministrazione”.
Questa la squadra di Capparucci: Caterina Antognozzi, Marco Carbonari, Lucia Cingolani, Simone Cingolani, Valentina Fermani, Ludovico Giaconi, Aldo Massei, Francesco Merelli, Luisa Moretti, Manuel Picchio, Franco Polenta e Tommaso Tombesi.
Presentata nella sede elettorale del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, in via Garibaldi, la lista di Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle elezioni amministrative del Comune di Macerata del 24 e 25 maggio. Una lista che punta sui temi della partecipazione, della sostenibilità, della rigenerazione urbana e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani e alle donne.
Ad aprire l’incontro è stato Andrea Maurilli, capolista di AVS, che ha spiegato il significato politico della candidatura condivisa con Patrizia Sagretti. “La lista nasce proseguendo la tradizione politica di AVS. Vogliamo rappresentare due lotte con la mia nomina a capolista e quella di Patrizia Sagretti: i giovani e le donne”. Maurilli ha sottolineato anche la composizione della squadra: “È una lista che rappresenta la perfetta parità di genere, con equivalenza tra uomini e donne”.
Tra i temi centrali indicati da Maurilli ci sono le politiche giovanili e il contrasto allo spopolamento cittadino. “Vogliamo favorire i giovani, sono il treno per il domani. Se non si passa per il lavoro giovanile e la residenzialità giovanile questa città si spopolerà”. Fondamentale, secondo il candidato, sarà anche il rafforzamento della rete tra le istituzioni del territorio, con la cultura come elemento centrale della proposta politica. “Il vettore tra tutte queste proposte è la cultura. E per questo c’è bisogno di spazi gratuiti in cui i giovani si possano incontrare”.
Altro punto qualificante del programma è il tema ambientale. “Il verde è centrale nella nostra proposta: dal verde cittadino al verde inteso come impatto zero”, ha aggiunto Maurilli.
A seguire è intervenuta Patrizia Sagretti, alla sua seconda esperienza elettorale dopo la candidatura alle regionali. “Prima del 2025 non avevo mai fatto queste esperienze. Voglio mettermi a disposizione per gli altri”, ha spiegato, indicando nella solitudine sociale una delle principali emergenze cittadine. “La solitudine di molte componenti sociali del nostro tessuto cittadino non è un problema individuale ma collettivo”.
Sagretti ha criticato le scelte delle amministrazioni passate, accusate di aver privilegiato la logica del profitto rispetto alla qualità della vita nei quartieri. “In molti quartieri mancano piazze, luoghi di incontro. L’obiettivo è la rigenerazione urbana che non è stata fatta con i soldi del Pnrr”. Secondo la candidata, è necessario anche costruire strumenti di controllo e partecipazione per evitare che le criticità sociali si aggravino. “Serve un servizio di monitoraggio a disposizione del cittadino. Non possiamo essere considerati solo consumatori”.
Nel suo intervento Sagretti ha citato anche la situazione di piazza della Libertà come esempio di una città che rischia di perdere spazi di socialità autentica. “La solitudine non ce la dobbiamo dimenticare perché è trasversale: riguarda donne, giovani e anziani”.
A chiudere la presentazione è stato il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, che ha definito la lista AVS come una realtà capace di mantenere saldi alcuni valori fondamentali. “Siamo qui a presentare una lista che tiene il punto fermo su molti valori. Affrontiamo aspetti che fanno parte della vita del cittadino. C’è voglia di essere tra la gente: è questa la cifra della lista”.
Tittarelli ha evidenziato come il progetto politico non guardi soltanto al centro storico ma all’intera città. “Il centro storico è importantissimo, ma con i discorsi di Andrea e Patrizia ci sono attenzioni anche alle altre zone di Macerata, per renderle vivibili e accoglienti, con la creazione di spazi condivisi, verdi e sociali”.
Infine il candidato sindaco ha ribadito l’approccio pragmatico della coalizione. “Non parliamo solo di promesse. Io non sono un politico di professione. Parliamo di ciò che possiamo fare e portare a termine. Parliamo di amministrare una città per renderla migliore”.
La lista di Alleanza Verdi e Sinistra per le elezioni amministrative del Comune di Macerata sarà composta da Patrizia Sagretti, Andrea Maurilli, Marzia Battellini, Davide Bertoni, Nadia Bonfigli, Matteo Buccolini, Giovanna Ciarlantini, Caterina Cirioni, Carola Cota, Simona De Introna, Gabriele Fraticelli, Luigi Fratini, Cinzia Galassi, Mauro Gentili, Agnese Lanciani, Alice Longarini, Roberto Longarini, Maria Valeria Luzi, Mattia Maroni, Silvia Miliozzi, Floriana Morresi, Rita Morresi, Paolo Pierini, Leon Rocchi, Giovanni Romagnoli, Riccardo Seri, Giulia Spendolini, Federico Staffolani, Claudio Stura e Paolo Trognoni.
L’Udc rilancia la propria presenza a Macerata in vista delle elezioni amministrative, presentando una lista che punta su esperienza amministrativa, identità politica e radicamento sul territorio. A guidare la presentazione sono stati il rappresentante regionale del partito Luca Marconi, insieme ai candidati Marco Foglia, Marco Caldarelli, indicati insieme a Antonella Fornaro come il “tridente” che negli anni ha mantenuto viva l’azione politica centrista in città.
“Un ringraziamento al nostro tridente Foglia, Caldarelli e Fornaro, che sono stati molto attivi nella politica maceratese – ha dichiarato Marconi –. L’Udc è l’unico simbolo che resiste dalla Prima Repubblica”. Parole che rivendicano la continuità e la solidità di un partito che, nonostante le trasformazioni del panorama politico, continua a mantenere una propria identità precisa.
Marconi ha poi sottolineato il contributo dato dagli esponenti centristi all’attuale amministrazione comunale. “Di solito un assessore dovrebbe limitarsi al proprio settore, invece Marco Caldarelli si è occupato di tutto. Da assessore UDC ha dato un grande apporto a questa amministrazione, così come importanti sono state le iniziative di Marco Foglia e Antonella Fornaro”.
Il rappresentante regionale ha evidenziato anche il valore simbolico della lista e il ruolo che il centro può ancora avere nello scenario politico cittadino. “Siamo tutti desiderosi di portare in politica la nostra testimonianza. Sventoliamo il nostro simbolo di libertà. Nessuno deve restare solo: questo è il nostro slogan”. Poi l’affondo sugli avversari: “A Macerata, nel centrodestra, c’è spazio per il centro. A sinistra invece la parte moderata è scomparsa. La sinistra di oggi è più vecchia di quella lasciata da Carancini, che era più propositiva e moderna”.
A prendere la parola è stato poi Marco Foglia, che ha ribadito la collocazione politica e il senso della presenza dell’Udc nella competizione elettorale. “Siamo un partito moderato, di centro, al servizio dei cittadini. Se qualcuno porta avanti partiti piccoli come il nostro è perché sente l’obbligo di esserci, per portare avanti il proprio percorso e la propria fede politica”. Foglia ha anche rivendicato la coerenza dimostrata durante l’esperienza amministrativa: “Siamo stati i più coerenti e i meno problematici. Abbiamo votato un programma e lo abbiamo portato a termine”.
Infine Marco Caldarelli, ex assessore e candidato, ha illustrato i principi che guideranno la lista centrista in questa campagna elettorale. “Credo che questa tornata elettorale dell’Udc sia fondata su ascolto, attenzione, condivisione e cura. Portiamo l’esperienza maturata in anni di amministrazione e abbiamo messo al centro l’ascolto, ma un ascolto serio”.
Caldarelli ha insistito sul metodo politico del partito, fondato sul rapporto diretto con i cittadini. “Non abbiamo la sicurezza di avere tutte le soluzioni, ma abbiamo la voglia di affrontare i problemi. Alla base della nostra politica c’è l’attenzione. Garantiamo un percorso di comprensione e vicinanza ai problemi della cittadinanza. Non è una speranza, è ciò che abbiamo fatto”.
Il candidato ha concluso rimarcando il legame con il territorio e il consenso raccolto negli anni: “I bisogni si comprendono meglio parlando con chi quei problemi li vive ogni giorno. Per noi le persone sono al centro della politica e per prendersene cura serve un metodo concreto. Questo partito, che a livello nazionale può sembrare piccolo, a Macerata piccolo non è: lo dimostrano il grande riscontro avuto nella creazione della lista, nelle iniziative e nelle proposte portate avanti negli anni”.
La lista UDC per le elezioni amministrative di Macerata sarà composta da Marco Caldarelli, Marco Foglia, Antonella Fornaro, Domenico Pio Biasco, Luciano Brunetti, Sebastian Campo, Pierpaolo Campolungo, Luisa Coppola, Diego Falappa, Laura Francioni, Giovanni Gentili, Massimo Graziosi, Emanuela Marcelli, Michela Meconi, Egidio Moranti, Adriano Morelli, Patrizia Morresi, Gabriella Ottaviani, Lorenzo Ragni, Chiara Rosati, Anna Maria Scuppa, Maria Soldini, Gianfranco Tamagnini Pisani, Maria Virginia Tambella, Francesca Tombesi e Carlo Vanni.
La campagna elettorale del Terzo Polo a Macerata entra nel vivo con una serie di appuntamenti che vedranno la partecipazione di esponenti di rilievo della politica nazionale. Il progetto, che sostiene la candidatura a sindaco di Mattia Orioli, rafforza la propria presenza in città con la visita dell’onorevole Luigi Marattin e dell’onorevole. Giulia Pastorella, figure di riferimento del fronte liberale e riformista.
Gli eventi rappresentano un momento di confronto aperto alla cittadinanza e alla stampa su temi centrali per il territorio, come sviluppo economico, occupazione giovanile e futuro della città.
Lunedì 11 maggio alle ore 18, presso la Sala Convegni Asilo Ricci, si terrà l’incontro dal titolo“Respira libertà: la via liberale per Macerata e per l’Italia”, dedicato alle politiche economiche e alle prospettive di rilancio del territorio. Interverranno l’On. Luigi Marattin, deputato e segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, il candidato sindaco Mattia Orioli e Riccardo Cogliandro, segretario provinciale PLD e candidato consigliere.
Venerdì 15 maggio gli appuntamenti si sposteranno al Caffè Centrale di piazza della Libertà. Alle ore 17 è previsto l’incontro “Exit Only”, dedicato al tema della fuga dei giovani e dei talenti dalle Marche e dall’Umbria, con un focus sulle possibili strategie per contrastare il fenomeno.
A seguire, alle ore 18.15, si terrà “Generazione Terzo Polo”, un confronto tra l’onorevoe Giulia Pastorella e i candidati Under 30 della coalizione, incentrato sulle politiche giovanili e sulla partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. La giornata si concluderà con una cena conviviale.
“La presenza a Macerata di leader come Marattin e Pastorella conferma la centralità della nostra sfida amministrativa nel panorama nazionale,” dichiarano i rappresentanti del Terzo Polo. “Siamo una forza che punta su competenza e programmi chiari, lontana dai populismi. Invitiamo cittadini e stampa a partecipare agli incontri per un confronto diretto sulle proposte per il futuro della città”.
I relatori saranno disponibili per brevi interviste a margine degli eventi.
Si è svolto nella serata dell’8 maggio 2026 il congresso degli iscritti del circolo del Partito Democratico di Tolentino, un appuntamento che ha segnato il rinnovo degli organismi dirigenti e l’avvio di una nuova fase politica per la comunità democratica locale.
L’assemblea ha espresso ringraziamento per il lavoro svolto dal segretario uscente Matteo Pascucci e ha eletto il nuovo segretario del circolo Narciso Ricotta, consigliere provinciale e figura di lunga esperienza politica, residente da anni a Tolentino con la propria famiglia.
Accanto al nuovo segretario è stato nominato anche il direttivo del circolo, composto da Luigina Loreti, Luca Cesini, Francesca Baldassarri, Paolo Andrenelli, Stefano Servili, Elisa Ruffini, Rodolfo Frascarello, Luciano Ruffini e Matteo Pascucci.
Il congresso ha posto al centro del dibattito la necessità di rafforzare una politica radicata sul territorio, capace di mettere al centro le persone e di affrontare le principali criticità della città, con particolare attenzione a servizi, lavoro, giovani, sanità territoriale, ricostruzione post-sisma e qualità della vita nei quartieri.
Tra gli obiettivi indicati anche quello di "costruire un percorso di unità del centrosinistra locale, attraverso una costituente che coinvolga forze politiche, civiche e associative, con l’intento di presentare un’alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Mauro Sclavi e al candidato della destra".
Il nuovo corso del circolo si propone inoltre di "elaborare proposte concrete per la città e di promuovere dialogo e collaborazione con le realtà democratiche, progressiste e sociali del territorio, rafforzando il ruolo del Partito Democratico come punto di riferimento politico e civico".
Nel corso dei lavori è stata affrontata anche la fase congressuale provinciale, con la designazione dei delegati del circolo di Tolentino, Matteo Pascucci e Gabriella Caporaletti, in relazione al percorso che sostiene la candidatura di Angelo Sciapichetti alla segreteria provinciale.
Il congresso apre così una nuova fase politica per il PD tolentinate, orientata all’ascolto della città e alla costruzione di proposte per il futuro del territorio.
Mercoledì 13 maggio alle ore 17.30 all’Hotel Centrale di Macerata si terrà un incontro pubblico dedicato alla possibilità di creare una “federazione tra Comuni” con perno su Macerata attraverso lo strumento della fusione amministrativa.
Una riflessione sul futuro di Macerata e del suo territorio, partendo dalle criticità legate al calo demografico ed economico e dalla necessità di individuare strumenti capaci di rilanciare sviluppo, servizi e investimenti.
"Nel corso dell’appuntamento saranno affrontati i principali vantaggi legati a un eventuale processo di fusione tra enti locali, con particolare attenzione agli aspetti economici, organizzativi e amministrativi, ma anche alle opportunità che potrebbero derivare in termini di investimenti e competitività territoriale", si legge in una nota degli organizzatori.
Spazio inoltre agli aspetti normativi e procedurali previsti dalla legislazione vigente, con un approfondimento sull’iter costitutivo, sui passaggi necessari e sulle relative tempistiche.
A moderare l’incontro sarà l’avvocato Bruno Mandrelli del Circolo della Rosa. Le relazioni introduttive saranno affidate all’avvocato Federico Valori, candidato capolista del Terzo Polo, consigliere nazionale e segretario cittadino di Azione, e Augusto Pellegrini, candidato indipendente del Terzo Polo.
eguiranno gli interventi del sindaco di Treia Franco Capponi, di Giuseppe Vitali di Officina delle Idee e dell’assessore uscente del Comune di Macerata Silvano Iommi.
L’incontro si concluderà con un dibattito aperto al pubblico e con la possibilità per i cittadini di porre domande e contributi sul tema del futuro assetto istituzionale del territorio maceratese.
Centro storico, università, viabilità, ricostruzione post sisma, turismo, servizi e futuro della città. Sono questi alcuni dei temi al centro del confronto elettorale ospitato nella sala podcast della redazione di Picchio News tra l’assessore uscente Paolo Renna e il consigliere comunale Andrea Perticarari, in vista delle prossime elezioni amministrative di Macerata.
A moderare il dibattito Alessandro Vallese insieme al noto giornalista e critico Carlo Cambi, in un faccia a faccia lungo e serrato che ha messo in evidenza due visioni differenti della città e del suo sviluppo nei prossimi anni. Da una parte la continuità rivendicata dall’amministrazione uscente, con il racconto dei progetti avviati su infrastrutture, riqualificazione urbana, turismo e rapporti con l’università; dall’altra le critiche dell’opposizione sulla gestione del centro storico, sul rapporto con cittadini e associazioni e sulla necessità di una programmazione più condivisa e strategica.
Nel corso del confronto si è parlato del tema parcheggi e della vivibilità del centro, delle prospettive legate all’università e alla permanenza dei giovani sul territorio, ma anche di sviluppo economico, aree produttive, servizi sociali e partecipazione cittadina. Non sono mancati momenti di confronto acceso, sempre però all’interno di un dialogo civile e diretto tra due che si sono definiti amici, chiamati anche a spiegare la propria idea di città e le priorità per il prossimo mandato amministrativo.
A chiudere il confronto è stato l’appello finale al voto e alla partecipazione democratica rivolto ai cittadini.
Il video integrale del confronto sarà pubblicato in due parti sui canali di Picchio News: la prima sabato 9 maggio sul canale YouTube e sulla pagina Facebook, la seconda domenica 10 maggio.
Ecco la prima parte:
Ecco la seconda parte:
In occasione della presentazione della lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative del Comune di Macerata, è intervenuta l’europarlamentare ed ex calciatrice Carolina Morace, protagonista di un incontro incentrato sui temi dello sport, dell’inclusione sociale e dei diritti.
A moderare l’incontro è stata Sara Laguni, candidata del M5S, che ha spiegato il suo legame con la città: “Sono originaria di Firenze ma sono 15 anni che vivo qui. Questo tessuto sociale mi ha conquistato e voglio portarla a essere più aperta, giusta e inclusiva”.
Nel suo intervento, Carolina Morace ha sottolineato il valore educativo e sociale dello sport, rimarcando la differenza tra competizione e conflitto politico. “Siamo portatori di valori. Lo sport è inclusione e rispetto per le regole. Per noi non esistono nemici. Il nemico esiste in politica, ma Gianluca condivide con me, venendo dallo stesso mondo, l’idea che esistano avversari da battere con rispetto e non nemici”.
L’europarlamentare ha evidenziato anche il ruolo che le amministrazioni locali dovrebbero avere nella promozione dei principi sportivi all’interno della comunità. “Gli amministratori devono essere in grado di intercettare principi da integrare nella comunità”.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dello sport come diritto sociale. “Prima veniva considerato un passatempo o qualcosa di agonistico. Oggi è educazione e cultura. Lo sport è un diritto sociale che influisce su molte aree della socialità. Una società che vede lo sport come importante è una società che tiene ai cittadini”, ha dichiarato Morace.
Parlando delle priorità per migliorare la realtà maceratese, l’ex campionessa ha posto l’attenzione sull’accessibilità allo sport e sul sostegno alle società sportive. “Mi sono resa conto che in questi due anni sono diversa per forma mentis dai politici. Lo sport deve essere accessibile. Per questo in Italia non possiamo pensare, per mancanza di strutture, di fare sport nelle scuole. Dobbiamo agevolare le società sportive”.
Morace ha poi affrontato il tema dei diritti delle donne e dell’autonomia economica femminile. “Dobbiamo potenziare i diritti delle donne e agevolarle nel trovare lavoro. L’indipendenza economica è il miglior modo per combattere la questione di genere”. Un richiamo anche alla responsabilità individuale: “C’è la dignità di ognuno di noi nel decidere cosa possiamo fare per migliorare la situazione che abbiamo attorno”.
Nel messaggio rivolto alla città, Carolina Morace ha ribadito l’importanza dei valori personali anche nell’esperienza politica. “A me è servito molto essere una sportiva. Vado avanti dritto per dritto e sento la responsabilità dei voti che ho preso. È un’esperienza molto positiva. Ci sono due punti che credo siano fondamentali per la vita di un politico: la dignità e l’empatia”.
Sulla stessa linea anche l’intervento di Tittarelli, che ha richiamato il ruolo delle amministrazioni comunali nella creazione di spazi di aggregazione e inclusione. “Questo è il compito delle amministrazioni comunali: creare spazi. Questo poi diventa non solo benessere fisico ma sociale. Lo sport è stato integrato in Costituzione ma dobbiamo metterlo a terra e le amministrazioni locali devono occuparsi proprio di questo”.
Secondo Tittarelli, un Comune deve andare oltre le opere infrastrutturali: “Un’amministrazione comunale deve favorire l’inclusione, la giusta formazione, lo sport e lavorare al miglioramento della città. Non solo infrastrutture ma attenzione al cittadino. È obbligatorio dare una mano, sostenere e spingere una comunità al meglio”.
Nel corso della presentazione è stato rilanciato anche lo slogan scelto dal Movimento 5 Stelle per la campagna elettorale: “Siamo in tanti, per scongiurare a Macerata un sindaco leghista. Macerata è una città accogliente, solidale, dove le persone devono tornare a partecipare e ad avere momenti conviviali. Fuori la Lega da questa città”.
Presentata infine la lista dei candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Macerata: Alberto Aglieta, Paolo Buschittari, Roberto Cherubini, Märcö Cönti, Marco Filoni, Gabriella Gironella, Patrizia Giustozzi, Mariella Gobbi, Maria Grossi, Mauro Iesari, Sara Laguni, Federico Landi, Elena Monguzzi, Simona Morresi, Sabrina Mulas, Sante Naso, Valentina Pallotta, Marina Pallotto, Bianca Pasqualucci, Daniela Perroni, Leonardo Perucci, Fabio Pettinari, Annamaria Raia, Paolo Ranzuglia, Olga Romagnoli, Stefano Soldini, Roberto Spedaletti, Danilo Tombesi, Alba Toni, Andrea Venturini e Alice Verdicchioni.
“La realtà non è un’opinione” è il titolo dell’incontro pubblico in programma sabato 9 maggio alle ore 17:30 presso la Filarmonica Estiva di Macerata, in via Ghino Valenti 120.
L’appuntamento sarà dedicato a un confronto sui temi dell’attualità politica e sociale, con particolare attenzione alle dinamiche amministrative, al ruolo dell’informazione e alle prospettive per il territorio.
Interverranno Simone Livi, candidato al Consiglio comunale di Macerata per Fratelli d’Italia, e il giornalista Pietro Senaldi, codirettore del quotidiano Libero e coautore del libro “Sveglia!”, che sarà al centro di parte del dibattito.
A moderare l’incontro sarà Andrea Mozzoni. Al termine della serata è previsto un momento conviviale con aperitivo e la possibilità di firmacopie del libro da parte di Pietro Senaldi.
TOLENTINO - Il gruppo Civico 22 torna sulla vicenda giudiziaria che riguarda il Cosmari e la gestione del concorso per direttore generale annullato dopo la vittoria di Roberto Pierantoni nel 2021, poi ripetuto e vinto dall’attuale direttrice generale Brigitte Pellei.
Lo scorso novembre il Tribunale di Macerata aveva già pubblicato le motivazioni della sentenza di condanna che ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni subiti da Pierantoni per l’illegittimo annullamento della procedura. La decisione era stata oggetto di una nota critica da parte di Civico 22, che aveva collegato la vicenda anche ad altre contestazioni relative alla governance del consorzio, tra cui la nomina a presidente di Giuseppe Pezzanesi, dichiarata illegittima dall’ANAC e successivamente confermata dal TAR.
Secondo Civico 22, la recente sentenza della Corte di Appello di Ancona, depositata il 2 aprile scorso, rafforza ulteriormente il quadro già delineato. Il ricorso del Cosmari contro la condanna è stato infatti rigettato e i giudici hanno ribadito che l’ente avrebbe violato i principi di “legalità, ragionevolezza e buona fede contrattuale”.
Nelle motivazioni della Corte si legge inoltre che le giustificazioni fornite all’epoca per l’annullamento del concorso risultavano “sostanzialmente ad personam”, cioè costruite in relazione all’esito della procedura e all’esclusione del candidato risultato vincitore.
La sentenza non è ancora definitiva, essendo possibile un eventuale ricorso in Cassazione, ma per Civico 22 il quadro attuale confermerebbe le criticità della gestione della vicenda. Il gruppo sottolinea inoltre come la responsabilità politica non possa essere ignorata, ricordando il ruolo rivestito da Pezzanesi nel periodo interessato e le successive polemiche legate alla sua gestione del consorzio.
Il coordinatore Paolo Dignani evidenzia anche il tema più ampio della gestione del sistema rifiuti nel territorio, definendolo "segnato da criticità strutturali e da un aumento significativo dei costi per i cittadini". In particolare viene richiamato l’incremento della Tari cresciuta fino a sfiorare il 26% su base triennale, a fronte di un aumento complessivo dei costi stimato vicino al 50%.
Da qui l’appello finale di Civico 22 a un “deciso cambio di rotta” nella gestione del sistema rifiuti e delle società partecipate.
Il gruppo consiliare Idea Futura interviene sul progetto relativo alla realizzazione di un maxi impianto fotovoltaico in contrada Marignano, a Potenza Picena. La questione è stata affrontata nell’ultimo consiglio comunale del 30 aprile, durante il quale il sindaco Tartabini ha informato l’assemblea della richiesta di autorizzazione presentata da una società privata.
“Parliamo di un impianto fotovoltaico da 36 MW esteso su circa 45 ettari di terreno, equivalenti a circa 60 campi da calcio – sottolinea Idea Futura – che dovrebbe sorgere immediatamente a nord della zona artigianale di contrada Marignano, tra la Strada Regina e il fiume Potenza”.
Secondo il gruppo consiliare, si tratterebbe di un intervento con “un impatto paesaggistico senza precedenti”, visibile in particolare “dal versante nord di Potenza Picena, dal Pincio, da San Girio e dai territori dei comuni limitrofi”.
Idea Futura punta poi il dito contro l’attuale normativa nazionale in materia di energie rinnovabili. “Questo uso speculativo delle energie rinnovabili – affermano – comporta inevitabilmente consumo di suolo e impatti ambientali importanti. Una situazione resa possibile dal nuovo Testo Unico sulle Rinnovabili adottato dal Governo Meloni con il decreto legislativo 190 del 25 novembre 2024, che consente l’installazione di impianti fotovoltaici a terra in aree agricole entro 500 metri dagli stabilimenti industriali”.
Parole dure anche sul metodo seguito nell’iter autorizzativo. “È un vero e proprio ‘tana libera tutti’ – attacca il gruppo – che oggi viene scaricato sulle amministrazioni locali. Ci chiediamo come sia possibile che il Comune sia venuto a conoscenza di un progetto di queste dimensioni soltanto a procedimento di valutazione d’impatto ambientale già avviato. È questa la tanto decantata filiera istituzionale del centrodestra?”
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale. “Come Idea Futura vogliamo esprimere la nostra totale contrarietà a un utilizzo spregiudicato del territorio che rischia di diventare il primo precedente di altri interventi analoghi. Chiediamo pertanto al Comune di Potenza Picena di attivarsi in tutte le sedi opportune, amministrative e giudiziarie, per esprimere formalmente la propria opposizione alla realizzazione dell’impianto”.
Dopo oltre dieci anni caratterizzati da proroghe, ricorsi e tensioni tra diverse marinerie, la Regione Marche interviene in modo definitivo sulla gestione della pesca delle vongole, mettendo fine alla lunga fase di regime derogatorio.
La Giunta regionale ha infatti confermato la piena validità dell’attuale assetto organizzativo per la pesca dei molluschi bivalvi, stabilizzando il sistema e chiudendo definitivamente le misure straordinarie introdotte negli anni passati.
La vicenda affonda le sue radici nel 2009, quando il regolamento regionale aveva suddiviso il litorale marchigiano in quattro compartimenti di pesca — Pesaro, Ancona, Civitanova e San Benedetto del Tronto — affidandone la gestione ai rispettivi Co.Ge.Vo. (consorzi di gestione).
In via transitoria era stata concessa una deroga che permetteva a 25 imbarcazioni sambenedettesi di operare anche nel compartimento di Ancona. Una misura pensata come temporanea, ma prorogata più volte nel corso degli anni, fino a generare contenziosi amministrativi e forti contrasti tra operatori del settore.
Nel 2022 la giustizia amministrativa aveva già confermato la legittimità dell’impianto regolamentare regionale, stabilendo la correttezza della suddivisione delle aree di pesca. A dicembre 2025 la Regione ha quindi deciso di non rinnovare ulteriori proroghe, riportando il sistema al regime ordinario compartimentale.
A commentare la decisione è il consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini, presidente della seconda Commissione consiliare competente per la pesca marittima, che parla di un passaggio di stabilizzazione atteso da tempo.
Secondo Antonini, il nuovo assetto garantisce “un sistema equilibrato e sostenibile, nel rispetto delle marinerie e delle risorse naturali”, favorendo al tempo stesso una maggiore collaborazione tra i porti di San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.
“Si chiude finalmente una problematica che durava da troppo tempo – ha dichiarato – restituendo certezza, legalità e fiducia al mondo della pesca marchigiana”.
Dopo le recenti presenze della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, dell’ex ministro Roberto Speranza e dell’ex calciatrice e allenatrice Carolina Morace, il centrosinistra maceratese prosegue la campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli con una nuova serie di appuntamenti pubblici e l’arrivo in città di altri esponenti politici nazionali.
Si parte sabato 9 maggio alle ore 16 al Sasso d’Italia, in Strada Comunale, con la “Festa dell’acqua pubblica”, iniziativa dedicata ai temi della gestione dei beni comuni e della sostenibilità ambientale.
Domenica 10 maggio sarà invece una delle giornate centrali della campagna. Alle ore 11, alla Domus San Giuliano, è in programma un incontro pubblico con Stefano Bonaccini, esponente di primo piano del Partito Democratico. Nel pomeriggio, alle 15.30 nella sede del comitato elettorale, si terrà un nuovo momento di confronto con la partecipazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri.
Tra gli appuntamenti in calendario anche un focus dedicato al mondo accademico e della formazione. Lunedì 11 maggio alle ore 17.30, alla Sala Cesanelli, si svolgerà l’incontro “Università e ricerca nelle Marche”, dedicato alle prospettive del sistema universitario regionale e alle opportunità per il territorio.
Martedì 12 maggio alle ore 19 il Bar Torquati ospiterà invece un incontro pubblico con Maria Elena Boschi, rappresentante dell’area riformista del centrosinistra. Proseguiranno inoltre gli appuntamenti della serie “Incontriamo la città”, promossi per favorire il confronto diretto con residenti e quartieri cittadini. Il primo incontro è previsto mercoledì 13 maggio alle ore 21 a Villa Potenza, mentre un secondo appuntamento si terrà giovedì 14 maggio alle ore 18 a Sforzacosta.
Sempre nella giornata di giovedì 14 maggio il programma prevede altri due momenti politici: alle ore 11, nella sede del comitato, sarà presente Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, mentre alle ore 21 è in programma una conferenza dedicata al tema dei rifiuti e delle politiche ambientali.
Il calendario di iniziative rappresenta una nuova fase della campagna elettorale del centrosinistra maceratese in vista delle prossime elezioni amministrative, con l’obiettivo di sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli attraverso incontri pubblici e momenti di approfondimento sui principali temi cittadini.