Politica

"L'Arena Sferisterio oltre la lirica: la proposta per un progetto culturale più ampio" (FOTO)

"L'Arena Sferisterio oltre la lirica: la proposta per un progetto culturale più ampio" (FOTO)

Si è tenuto ieri pomeriggio, presso l'Asilo Ricci di Macerata, l'incontro pubblico organizzato dal Club della Rosa e dal Circolo ARCI di Macerata, dal titolo "L'Associazione Arena Sferisterio e la necessità di un progetto culturale e di spettacolo di lungo periodo”. L'iniziativa, promossa da Massimiliano Bianchini, presidente del Circolo ARCI, e Bruno Mandrelli, ex assessore alla Cultura, ha riunito esponenti della politica locale e rappresentanti della società civile, con l'obiettivo di discutere le prospettive future dell'Associazione Arena Sferisterio. Mandrelli e Bianchini hanno voluto sottolineare tre aspetti critici. In primo luogo, hanno evidenziato un'anomalia nella composizione dell'associazione, attualmente formata da soli due soci: Comune di Macerata e Provincia. "Se uno dei due è impossibilitato a contribuire e a gestire gli eventi, c'è un evidente problema strutturale", ha dichiarato l'ex assessore. Il secondo punto trattato riguarda l'incapacità dell'Associazione di attirare nuovi soci, pubblici e privati, per quello che era invece un obiettivo sancito dallo statuto oltre quarant'anni fa. "Non siamo riusciti a raggiungere questo scopo. Bisogna riflettere se ha ancora senso mantenere lo status quo," ha aggiunto. Infine, Mandrelli ha proposto una visione che estende l'attività dello Sferisterio oltre la stagione lirica, coinvolgendo anche altri generi di eventi (il jazz, il blues, i concerti rock), distribuiti lungo un arco temporale di 8-10 mesi. "Questo permetterebbe di attrarre sponsor non solo per la lirica, ma per un'offerta culturale più ampia, generando un indotto stabile per la città," ha spiegato, indicando come questa strategia potrebbe rilanciare la residenzialità, favorire la riapertura di attività commerciali e il recupero di quartieri urbani in declino. La proposta di Mandrelli include anche una trasformazione dell'Associazione Arena Sferisterio in una Fondazione, struttura giuridica più adatta per raggiungere obiettivi di lungo termine e attrarre nuovi capitali. "Molti teatri italiani hanno fatto questo passaggio. È un tema su cui è importante aprirsi al dialogo," ha concluso. Anche il consigliere d'opposizione Narciso Ricotta è intervenuto nel dibattito riprendendo l'idea di una trasformazione dell'associazione in fondazione. "Sia nel mio programma elettorale che in quello di Parcaroli era prevista questa trasformazione. Perché poi non si è fatto nulla e non se n'è addirittura mai discusso?". L'ex candidato sindaco ha voluto sottolineare come sia importante condividere questo percorso con tutte le forze politiche e trovare una soluzione condivisa per il futuro dello Sferisterio. "Le ultime tre stagioni sono state in perdita e abbiamo cambiato tre direttori. Ora, per fortuna, abbiamo a disposizione 400 mila euro per coprire le perdite, ma dobbiamo imparare a camminare con le nostre gambe. Questa discussione può essere l'inizio di un percorso che porti a una visione comune e durata," ha concluso Ricotta. Il consigliere d'opposizione David Miliozzi ha espresso preoccupazione per la gestione dello Sferisterio negli ultimi anni, caratterizzata da frequenti cambi di direzione e da una perdita di identità culturale. "Dal 2020 abbiamo visto ben quattro cambi di direttori. Procedere a singhiozzo mette a rischio il patrimonio culturale della città," ha detto Miliozzi, sottolineando la mancanza di una chiara visione politica per il futuro dell'arena. "Non vedo una visione chiara da parte dell'attuale amministrazione, mentre le figure del nostro territorio come Messi e Orazi sono state valorizzate nel passato grazie a una politica attenta," ha dichiarato, auspicando un'inversione di tendenza che valorizza le competenze locali e favorisca il coinvolgimento del territorio. L'iniziativa del Club della Rosa e del Circolo ARCI ha dunque gettato le basi per un dibattito che non potrà che proseguire nei prossimi mesi, con l'obiettivo di creare un progetto culturale di ampio respiro, capace di valorizzare appieno uno dei simboli più rappresentativi della città.

16/11/2024 12:45
Rigenerazione urbana a Petriolo: piazza, parco e marciapiede completano il progetto da 910.000 euro

Rigenerazione urbana a Petriolo: piazza, parco e marciapiede completano il progetto da 910.000 euro

Petriolo: completati i lavori di rigenerazione urbana per 910.000 euro La settimana scorsa si sono conclusi a Petriolo i tre importanti interventi di rigenerazione urbana, finanziati grazie al fondo complementare PNRR. I lavori, che hanno interessato il Parco delle Fonti, piazza Umberto I e l'estensione del percorso pedonale fino al cimitero civico, hanno avuto un importo complessivo di 910.000 euro. Si tratta di opere tanto attese, che hanno ridato vita a spazi urbani abbandonati e degradati, trasformandoli in aree più accoglienti e fruibili per i cittadini. Le risorse messe a disposizione dal commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016 sono state utilizzate per una cifra di 275.000 euro per il Parco delle Fonti e piazza Umberto I, mentre i restanti 695.000 euro sono stati destinati alla realizzazione del marciapiede di via del Molino. Quest'ultima infrastruttura, oltre a integrarsi armoniosamente con l'ambiente circostante grazie a una progettazione che ha preservato il filare di cipressi lungo la strada, migliora notevolmente la sicurezza e la circolazione dei veicoli sulla provinciale 19, salvaguardando anche i pedoni. "Il costo del marciapiede è di 695.000 euro, e non 910.000 come erroneamente dichiarato dal consigliere di minoranza Domenico Luciani in un recente post sui social", ha precisato il sindaco Matteo Santinelli. Il primo cittadino ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà completata l'asfaltatura della strada in prossimità della curva, con la compartecipazione del servizio viabilità della Provincia di Macerata. Le opere pubbliche in corso a Petriolo sono molte e, sebbene diverse siano già state avviate, altre sono in fase di imminente inizio, con un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Un'importante cifra in relazione al numero di abitanti e all'estensione territoriale del comune. Santinelli ha anche evidenziato che i lavori al Santuario della Misericordia sono in fase avanzata, mentre sono stati conclusi i bandi per la progettazione del Palazzo De Nobili, con la partecipazione di diversi finanziamenti, tra cui quelli previsti dall'ordinanza speciale del commissario straordinario Guido Castelli. In corso anche i lavori per il rifacimento dell'attraversamento di Fosso Rio, il restauro delle Fonti storiche di Petriolo e la riqualificazione della scuola dell'infanzia "Pietro e Sofia Savini". A breve riprenderanno i lavori per la scuola media Marco Martello e si avvieranno i miglioramenti alla strada Sant’Antonio. Il sindaco non ha mancato di criticare l'atteggiamento della minoranza, accusata di “politica scorretta” e di alimentare polemiche senza proporre soluzioni concrete. Santinelli ha anche ripercorso la gestione del precedente mandato, sottolineando le difficoltà lasciate dall'amministrazione Luciani, che, secondo il primo cittadino, ha contribuito a un indebitamento del Comune con un mutuo di 800.000 euro e irregolarità nelle opere già avviate. "Se il tempo impiegato dall'opposizione a scrivere sui social fosse stato dedicato alla realizzazione di opere, oggi Petriolo sarebbe una piccola Lugano", ha concluso Santinelli, difendendo il lavoro della sua amministrazione e ribadendo che Petriolo sta vivendo "una vera e propria rinascita, sostenuta da un programma di lavori ambizioso e ben strutturato".

16/11/2024 10:49
Sarnano, nuova svolta per la Terzo millennio: approvata l'assunzione di personale per rilanciare l'attività

Sarnano, nuova svolta per la Terzo millennio: approvata l'assunzione di personale per rilanciare l'attività

L'assemblea dei soci della Società, Sarnano Terzo millennio, si è riunita in data 12 novembre per deliberare l'adozione di misure idonee alla dotazione di personale, al fine di garantire la continuità e l'efficienza delle attività svolte dall'ente. L'incontro ha avuto luogo in un clima di grande partecipazione, con una votazione quasi unanime a favore della decisione che ha visto solo poche astensioni da parte dei soci. Il punto centrale della discussione ha riguardato le procedure di assunzione adottate negli anni passati, alcune delle quali erano state oggetto di rilievi formali. L'Assemblea, tuttavia, ha ribadito la propria determinazione a superare le polemiche emerse in passato e ad adottare fin da subito tutte le procedure necessarie a garantire la dotazione di personale, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, ha commentato l'esito della seduta sottolineando l'importanza di voltare pagina e di concentrarsi esclusivamente sugli interessi della Società e del territorio. «Il voto di oggi rappresenta un passo fondamentale per il futuro della nostra comunità – ha dichiarato Fantegrossi. – Abbiamo deciso di mettere da parte le polemiche per concentrarci sulla crescita e sullo sviluppo. La Società è fondamentale per l’economia del nostro territorio e per i Comuni limitrofi, e quindi è essenziale che possa contare sulle risorse umane adeguate per portare avanti la propria missione». Il sindaco ha poi ribadito che la scelta dell'Assemblea mira a garantire la stabilità occupazionale e a dare fiducia alle persone e alle famiglie che da anni sono impegnate nella Società. «In un momento storico in cui molte aree interne del nostro Paese affrontano difficoltà economiche e occupazionali, questa decisione rappresenta un segnale concreto di fiducia, un’opportunità per la nostra comunità e per tutti coloro che lavorano con impegno e professionalità». L’Assemblea ha anche sottolineato il ruolo strategico della Società nel garantire servizi essenziali per la popolazione di Sarnano e dei Comuni limitrofi, elementi cruciali per il benessere e lo sviluppo del territorio. Il Comune di Sarnano, in qualità di socio di maggioranza, sta lavorando per favorire l’attuazione di un progetto di sviluppo che prevede, tra l’altro, l'assunzione di nuove risorse professionali, garantendo così l’adeguamento dell’organico alle necessità di una gestione sempre più efficiente. «Questo è solo l'inizio di un percorso di crescita – ha concluso il primo cittadino Fantegrossi. – Continueremo a lavorare per rafforzare la nostra Società, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace e al servizio dei cittadini, e con la consapevolezza che ogni passo fatto oggi contribuirà a un futuro migliore per tutti noi». Concludendo, la riunione dell'Assemblea dei Soci non solo ha affrontato questioni cruciali per il funzionamento della Società, ma ha anche riaffermato la volontà di guardare al futuro con determinazione e unità, dando valore a tutte le professionalità che, nel corso degli anni, hanno contribuito al successo dell’ente, e ponendo le basi per un ulteriore sviluppo economico e sociale della regione.

15/11/2024 14:31
"5G, discarica e inceneritori": l'allarme del consigliere Consalvi sui rischi ambientali per Cingoli

"5G, discarica e inceneritori": l'allarme del consigliere Consalvi sui rischi ambientali per Cingoli

La recente notizia dell'installazione di un'antenna 5G nella frazione di Grottaccia ha riacceso i riflettori su una questione che, secondo Raffaele Consalvi, consigliere comunale di Per Cingoli, rischia di diventare una vera e propria emergenza per territorio. L’esponente del Pd non ha dubbi: quello che inizialmente potrebbe sembrare un singolo, banale progetto di infrastruttura, è in realtà la punta dell’iceberg di un problema più ampio e preoccupante, che coinvolge la salute e il benessere di tutti i cittadini. "Parliamo di inquinamento ambientale – esordisce Consalvi – un 'mostro subdolo' che non si vede, ma che, nel tempo, mina la salute delle persone. Un fenomeno che fino a pochi anni fa Cingoli nemmeno si immaginava, ma che oggi sta diventando sempre più evidente". Il consigliere de fa notare che nella zona di Grottaccia, dove è prevista l’installazione dell’antenna 5G, ci sono già altre fonti di inquinamento, come un elettrodotto ad alta tensione che passa a pochi centinaia di metri dalle abitazioni e dalle attività commerciali, e che emette onde elettromagnetiche. A pochi chilometri di distanza, poi, c’è la discarica provinciale, il cui ampliamento è già previsto dai progetti del Cosmari. "Siamo di fronte a un'accumulazione di fattori di rischio che, nel lungo periodo, potrebbero avere un impatto negativo sulla salute di chi vive in queste zone", sottolinea Consalvi. Ma non è tutto. Consalvi allarga la sua analisi a questioni altrettanto rilevanti per la comunità. "Il piano di ampliamento della discarica prevede altri cinque o sei anni di attività, ma la vera preoccupazione arriva da ciò che potrebbe succedere dopo. La Regione Marche sta pensando di bandire le discariche e sostituirle con impianti di incenerimento. E il sito più probabile per un inceneritore potrebbe essere proprio quello di Botontano, che servirebbe l’intera regione", afferma i, mettendo in evidenza i possibili rischi legati a questa prospettiva. Aggiungendo un altro capitolo alla lista delle criticità, l'esponente del Pd menziona anche le problematiche derivanti dall'allevamento intensivo nella zona di Rangole, che da tempo sta sollevando proteste tra i residenti e gli operatori economici locali. "Le difficoltà sono evidenti – prosegue Consalvi – e continuano a crescere, con una situazione che non sembra destinata a migliorare senza un intervento concreto da parte delle istituzioni". Infine, c’è la questione del lago, una risorsa fondamentale per l’irrigazione e per l'approvvigionamento idropotabile. "Da anni il lago è soggetto alla proliferazione di un'alga rossa che rilascia tossine Inoltre, quest'estate abbiamo assistito a un episodio di contaminazione da pesticidi, che, pur non compromettendo i parametri di potabilità, ha comunque influito sulla qualità dell’acqua. Questo è un altro campanello d’allarme", spiega Consalvi, che non nasconde la sua preoccupazione. Di fronte a questo scenario, Consalvi chiede un cambio di passo. "Cingoli ha bisogno di un'amministrazione che riconosca la gravità di questi problemi e che non si limiti a minimizzare o a nascondere sotto il tappeto le difficoltà. È il momento di unire le forze e affrontare queste sfide con coraggio e trasparenza, per la salute e la sicurezza dei cittadini", conclude il consigliere comunale. 

15/11/2024 10:00
"Un caffè con il sindaco"  a Civitanova: partecipazione giovanile al centro

"Un caffè con il sindaco" a Civitanova: partecipazione giovanile al centro

Si terrà venerdì 15 novembre alle ore 17 alla Romana l’incontro dal titolo "Un caffè con il sindaco", organizzata dal Collettivo Unirà, un gruppo di giovani dai 18 ai 21 anni. L’iniziativa rappresenta un'importante occasione di confronto tra i giovani e le istituzioni, su tematiche di attualità che riguardano direttamente le nuove generazioni.  "Ringrazio il Collettivo Unira’ per questo invito - ha detto il sindaco - . Parteciperò molto volentieri perché ritengo fondamentale ascoltare le voci dei giovani e confrontarmi con loro su argomenti che li toccano direttamente. La loro energia e le loro idee sono fondamentali per affrontare le sfide che ci attendono”. Il sindaco invita “tutti i ragazzi e le ragazze della nostra comunità a partecipare attivamente , per dare voce alle proprie idee e contribuire alla crescita della nostra città. Credo fermamente che il futuro di Civitanova dipenda dalla partecipazione attiva dei giovani”. L'incontro inizierà con un'intervista, seguita da un momento dedicato al pubblico, dove i partecipanti potranno contribuire promuovendo un dibattito costruttivo. "Siamo contenti che il sindaco abbia accettato il nostro invito - dichiara Francesco Sebastiani, rappresentante del Collettivo -. Il fatto che le Istituzioni appoggino iniziative come queste è un segnale che non siamo soli nel raggiungimento del nostro obiettivo: mettere al centro i giovani e renderli partecipi della vita cittadina. È un'occasione unica perché da la possibilità di confrontarsi con il Sindaco su tematiche attuali e sensibili. Invito tutti i cittadini a partecipare”.

13/11/2024 12:05
Il corso di laurea in Infermieristica resta a Macerata: "Scongiurato un danno per la città e gli studenti"

Il corso di laurea in Infermieristica resta a Macerata: "Scongiurato un danno per la città e gli studenti"

Scienze Infermieristiche restano a Macerata: la soddisfazione di  Giordano Ripa per la risoluzione del rischio trasferimento. Il consigliere comunale, e coordinatore della neo lista civica "Futuro per Macerata", esprime il suo compiacimento per la positiva risoluzione della vicenda legata al corso di laurea in Scienze Infermieristiche, che continuerà a rimanere a Macerata. La notizia giunge dopo mesi di incertezze e timori per un possibile trasferimento della sede del corso dai locali di Villa Cozza, in seguito alla scadenza della convenzione con l'Ircr.  "Dopo mesi di silenzio e preoccupazioni, le dirigenze dell'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) e dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircr) hanno finalmente trovato un accordo. È stato infatti stipulato un contratto di locazione passiva per gli spazi dove il corso è stato ospitato finora", commenta Ripa, soddisfatto del risultato. Il rischio di trasferimento era nato a seguito della scadenza, nel 2019, della convenzione con l'Ircr, che aveva regolato l'uso degli spazi per il corso di laurea in Infermieristica. La necessità di un corrispettivo economico o di ulteriori posti letto in convenzione da parte dell'Ircr aveva fatto temere una possibile interruzione della storica presenza del corso a Macerata. Nel frattempo, il contratto di comodato d'uso, che aveva prorogato la disponibilità degli spazi fino alla fine del 2023, stava per scadere, mettendo a rischio la continuità dell'offerta formativa. Come consigliere comunale con delega alla Sanità, Ripa aveva sollecitato la risoluzione della questione fin dall'inizio della consiliatura, avviando numerosi confronti con il sindaco Parcaroli e con i referenti regionali. In particolare, nell'autunno del 2023, il consigliere aveva presentato una mozione all'amministrazione comunale, chiedendo un intervento urgente per evitare il trasferimento e preservare il corso, che da 50 anni rappresenta un punto di riferimento per la formazione degli infermieri. "L'intervento è stato fondamentale per scongiurare un danno tanto funzionale quanto di immagine per la città di Macerata - prosegue Ripa -. Il nostro corso di laurea, che forma professionisti sanitari da mezzo secolo, si trova in una posizione strategica: i locali sono facilmente raggiungibili dai molti studenti che arrivano come pendolari, senza gravare sulle loro tasche. Inoltre, la vicinanza con l'ospedale di Macerata, che offre eccellenze nella formazione pratica, rappresenta un valore aggiunto significativo". "La formazione infermieristica a Macerata continuerà a essere un pilastro fondamentale per la nostra comunità e per l'intero sistema sanitario regionale", conclude. 

11/11/2024 18:20
Macerata, Noi Moderati: "Giunta senza una direzione chiara, puntiamo a rilanciare la città"

Macerata, Noi Moderati: "Giunta senza una direzione chiara, puntiamo a rilanciare la città"

Il movimento “Noi Moderati” ha da poco annunciato l’espansione del suo gruppo parlamentare, tanto alla Camera quanto al Senato, con un nuovo nome che ne definisce meglio la natura politica: “Centro Popolare”. Questo passo rappresenta un rafforzamento e una precisa scelta di campo, che ha tra i punti di riferimento la città di Macerata, dove il partito ha stabilito la propria sede in via Roma, in attesa della sua apertura ufficiale. Un momento cruciale per la politica locale, che guarda con interesse alle prossime elezioni, sia quelle comunali che quelle regionali, previste per la fine del 2025. In un clima di incertezze politiche e prospettiche, le voci che circolano parlano di una possibile "Election Day" che potrebbe riunire le elezioni comunali e quelle regionali in una data unica. Ma, come sottolinea il segretario provinciale di Noi Moderati, Paolo Perini, non c'è ancora chiarezza sul futuro di queste elezioni: "C’è nebbia in val Padana", come si dice in gergo. Tuttavia, è importante sottolineare la posizione chiara e ben definita del movimento, che si colloca con fermezza al “centro”. Questo posizionamento vuole essere la base di una nuova alleanza politica che si prefigura ampia e inclusiva, capace di rispondere alle reali necessità della città di Macerata. “Noi Moderati” legge con interesse le recenti “movimentazioni” all’interno del Consiglio Comunale, dove diversi gruppi di consiglieri hanno dichiarato la propria autonomia. Un segnale, a loro dire, non di divisione, ma di “riflessione” e di “approfondimento” sulla città. Il partito, infatti, non si preoccupa del protagonismo, ma della necessità di un dialogo serio e costruttivo, che parta dalle esigenze concrete dei cittadini. "Il confronto tra le forze politiche è essenziale", affermano il segretario cittadino di Noi Moderati, Luigi Carelli, e il suo vice Guido Garufi, "ma è altrettanto fondamentale partire dalla base, dalle necessità reali di quella che un tempo chiamavamo 'la gente', che ormai è lontana dalle urne e spesso diserta il voto". In questo contesto, “Noi Moderati” rilanciano la necessità di un ritorno alla politica autentica, senza cadere nelle trappole dei gruppi di pressione o delle tentazioni di cementificazione urbana. "L’amministrazione attuale, sebbene abbia fatto ciò che poteva con i fondi del Pnrr e quelli per il terremoto, non sembra avere una direzione chiara", commentano. "La visione di “Noi Moderati” punta a dare un nuovo slancio alla città, a riavvicinare i cittadini alla politica e a ridare loro una speranza di futuro". “Un ritorno al realismo, alla concretezza e al dialogo” è l’obiettivo, in un momento storico in cui la politica appare frammentata e incapace di rispondere alle vere esigenze della comunità. "La sfida per Macerata, come per l’intera regione, è quella di riscoprire l’identità di una comunità che, purtroppo, spesso si sente emarginata e disillusa".Mac

11/11/2024 10:30
"Un futuro senza ideologie": Base Popolare lancia il progetto per un riformismo inclusivo

"Un futuro senza ideologie": Base Popolare lancia il progetto per un riformismo inclusivo

Si è concluso ieri, 10 novembre 2024, il primo congresso nazionale di Base Popolare, un movimento politico che si propone di essere un punto di riferimento innovativo nel panorama italiano, impegnandosi a superare le logiche di contrapposizione ideologica e partigiana, puntando invece a una politica che metta al centro la realtà e i valori fondamentali della persona. Con un messaggio chiaro e forte, il congresso ha sancito l’avvio di un "laboratorio politico" aperto al dialogo e al contributo di idee da parte di tutti, in un impegno che pone la concretezza come valore primario, lontano dalle sterili contrapposizioni ideologiche. Nel documento finale, i partecipanti hanno sottolineato l'urgenza di un riformismo profondo e capace di rinnovare il legame tra cittadini e istituzioni, oggi messo a dura prova da una crisi che ha indebolito la fiducia nei meccanismi democratici. Un riformismo che si ispira ai principi fondanti della solidarietà, della sussidiarietà e della giustizia sociale, mirando a risolvere le difficoltà che il Paese e l'Europa stanno vivendo. In questo contesto, Base Popolare propone soluzioni concrete per affrontare la crisi economica, sociale e politica, proponendo un modello alternativo a quello della politica centrata sugli slogan vuoti e sulla divisione. Al centro dell’impegno politico del movimento c'è la difesa dei valori che storicamente contraddistinguono il popolarismo italiano ed europeo. La centralità della persona, il diritto alla vita, la libertà, la giustizia e la dignità umana sono i principi che guidano l'azione politica di Base Popolare. Questi valori, pur saldamente radicati nella tradizione del popolarismo, sono intesi come motori di cambiamento per rispondere alle sfide di un'Europa che necessita di un rilancio, con particolare attenzione alla valorizzazione della cultura del lavoro e della libertà di impresa come strumenti per il benessere delle persone. A riprova del rilievo del progetto, il congresso ha visto la partecipazione di numerosi leader politici, confermando la centralità di Base Popolare nel dibattito pubblico. Tra i presenti, spiccano figure di spicco come Guido Castelli, Carlo Ciccioli, Carloni, e il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che hanno condiviso la visione del movimento. Non sono mancati anche rappresentanti del centrosinistra, con la presenza della segretaria del PD, Bomprezzi, e il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, a testimonianza di un confronto costruttivo e inclusivo che attraversa i tradizionali schieramenti politici. Erano inoltre presenti il presidente della Camera di Commercio di Ancona, Gino Sabatini, e il direttore di Confcommercio, Massimiliano Polacco, mostrando l’apertura del movimento anche al mondo delle imprese e dell’economia. Un particolare riconoscimento va alla figura di Mauro Giustozzi, che all'interno della Direzione Regionale di Base Popolare delle Marche è stato confermato come vice coordinatore vicario. Giustozzi, già un pilastro del movimento, ha visto riconosciuto il suo ruolo di leadership e di collegamento tra le diverse anime territoriali e politiche del progetto. La sua presenza nella Direzione, insieme ad altre figure emergenti, è segno della volontà del movimento di radicarsi nel territorio marchigiano con una struttura solida e di rappresentanza. Con il suo impegno, Base Popolare punta a costruire una politica che risponda alle esigenze reali delle persone, in una regione che ha bisogno di concretezza e visione. Nel corso della giornata, Raimondo Orsetti è stato eletto per acclamazione Coordinatore Regionale di Base Popolare, dando un segnale di continuità e stabilità, ma anche di apertura al cambiamento. Il congresso, quindi, ha tracciato una rotta chiara per il movimento, che si propone di essere un luogo di confronto tra le storie e le tradizioni del Popolarismo cattolico, del Riformismo e del Liberalismo democratico, lontano dalla retorica populista. In conclusione, Base Popolare si sta preparando a essere  "laboratorio politico", dove la pluralità delle voci e delle esperienze sarà messa al servizio di un progetto di rinnovamento politico che intende rispondere alle sfide sociali ed economiche del Paese, creando uno spazio dove la politica possa tornare ad essere una risposta concreta ai bisogni delle persone.  

11/11/2024 10:25
Turismo, Acquaroli: "Nelle Marche stagione positiva nonostante mucillagine e maltempo a inizio estate"

Turismo, Acquaroli: "Nelle Marche stagione positiva nonostante mucillagine e maltempo a inizio estate"

Raccontano di una stagione dal segno "più" i dati turistici nelle Marche da gennaio ad agosto: numeri positivi e in crescita, con un +14% le presenze straniere. Un dato che conferma un trend in assoluta crescita negli ultimi anni, nei quali le Marche hanno segnato il record assoluto, prima nel 2022 e poi nel 2023. Una regione che continua ad essere scelta dai visitatori e che anche nel 2024 vede un aumento generale delle presenze e degli arrivi rispetto all'anno precedente registrati da gennaio ad agosto. Dati dell'Osservatorio del Turismo, aggiornati con i nuovi metodi di misurazione forniti dal ministero, segnano il totale generale delle presenze a 9.323.016 unità (+2,94%), mentre gli arrivi complessivi hanno raggiunto le 2.050.953 unità (+2,60%).  I turisti italiani continuano a costituire una parte rilevante del turismo nella regione. Gli arrivi italiani hanno registrato 1.685.258 unità (+1,33%), mentre le presenze hanno raggiunto 7.672.564 (+0,79%). I più affezionati alle Marche provengono da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Trentino. Cresce ancora il turismo straniero, che già negli scorsi anni aveva segnato degli aumenti rilevanti. Gli arrivi di turisti stranieri sono stati 365.695 (+8,9%) mentre le presenze hanno totalizzato 1.650.452 (+14,31%). La provenienza è in larga parte da Germania, Olanda, Francia e Gran Bretagna ma anche dagli Stati Uniti e nord Europa. "Il trend in continua crescita - ha affermato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli intervenendo al Forum Internazionale del Turismo in corso a Firenze - conferma anche nel 2024 che le Marche sono una destinazione interessante e richiesta da turisti italiani e stranieri. Siamo cresciuti sia negli arrivi che nelle presenze, in maniera particolare quelle straniere, che registrano un +14%, nonostante una stagione che anche a livello nazionale ha avuto delle difficoltà". "Potevamo attenderci una flessione soprattutto perché la stagione estiva è stata condizionata dal maltempo nei mesi di maggio e giugno e anche dalla mucillagine nel periodo luglio-agosto. Nonostante queste variabili il turismo nelle Marche cresce ancora - ha proseguito Acquaroli -. Questo rafforza il percorso intrapreso e ci spinge a fare sempre di più e meglio sia in termini di promozione sia in termini di organizzazione delle destinazioni". "Quest'anno abbiamo avviato una serie di bandi rivolti al settore turistico dal valore di 60 milioni di euro, tra cui il bando destinato ai borghi per oltre 24 milioni - ha spiegato il governatore marchigiano -. Una strategia, quella del rilancio dei borghi marchigiani, che supera in totale stanziamenti per 100 milioni di euro rivolti soprattutto alle imprese. E i dati in continua crescita rafforzano la nostra strategia e la direzione intrapresa. La nostra è una regione che ha sicuramente un enorme potenziale va messo a terra sempre di più".

08/11/2024 20:00
"Problema sicurezza a Porto Recanati, urgente un intervento per arginare gli episodi criminali"

"Problema sicurezza a Porto Recanati, urgente un intervento per arginare gli episodi criminali"

"È urgente un intervento dell’amministrazione comunale in termini di prevenzione dei fenomeni criminali e, per quanto di propria competenza, per predisporre azioni mirate alla tutela della pubblica sicurezza". È quanto dichiara, a seguito dei recenti episodi di criminalità registratisi a Porto Recanati, in un'interrogazione rivolta al sindaco Andrea Michelini, il consigliere di minoranza e capogruppo dei 'Civici per Porto Recanati', Salvatore Piscitelli.  Piscitelli, nella sua interrogazione, ricorda "i furti con scasso avvenuti a danno dell’ottica Mauri e a seguire ad agosto nei confronti della gioielleria Matassini", "con un crescendo del fenomeno criminale - sottolinea il consigliere -, si è assistito alle due del mattino del 6 novembre sorso ad un vero e proprio assalto di un commando di sei delinquenti ai danni del Bar Gelateria Guido 1970".  "L'azione criminale, portata avanti con efferatezza inaudita, poteva sfociare in qualcosa di ben più grave se ci fosse stata la presenza di persone nell’area circostante - spiega Piscitelli -. Pur condividendo il sentimento di solidarietà nei confronti di chi subisce questi atti criminali, siamo certi che la solidarietà da sola non basta ma che sia invece urgente trovare delle forme di prevenzione e deterrenza che ristabiliscano condizioni di sicurezza in città".  Il capogruppo dei "Civici per Porto Recanati", chiede quindi al primo cittadino "quali interventi urgenti intende adottare per rafforzare i servizi di controllo del territorio e se ritiene necessario richiedere alle autorità competenti una maggiore presenza di forze dell’ordine in particolare nelle ore notturne", oltre all'eventuale "convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per individuare soluzioni condivise a tutela della sicurezza dei cittadini".  

08/11/2024 19:40
'Futuro per Macerata', Ripa lancia la lista civica: "Ci poniamo al centro. Parcaroli politicamente inadeguato"

'Futuro per Macerata', Ripa lancia la lista civica: "Ci poniamo al centro. Parcaroli politicamente inadeguato"

Macerata, 7 novembre 2024 - Questa mattina, presso il bar Nino Caffè, è stata presentata la lista civica "Futuro per Macerata", promossa dal consigliere comunale Giordano Ripa, già membro di Fratelli d'Italia e in passato parte della maggioranza, prima di passare al gruppo misto per dar vita a una nuova visione politica per la città. Insieme a Ripa, hanno preso parte alla presentazione dei rappresentanti di una squadra ancora non completa ma già variegata, tra cui la professoressa Carla Baldoni, il laureato in Scienze della Comunicazione Jacopo Rossetti, il direttore dell'ufficio postale di Macerata ed ex coordinatore provinciale della Lega Simone Merlini e l'ingegnere Marco Pesaola. Ripa ha chiarito sin da subito la visione alla base della nuova lista: "Vogliamo portare a Macerata un forte segnale di cambiamento e un nuovo modo di concepire la politica, superando i criteri che hanno guidato la politica comunale e regionale negli ultimi anni. La politica è stata troppo spesso orientata dai giochi di palazzo e da fini elettorali, piuttosto che dalle reali esigenze dei cittadini". Avendo trascorso quattro anni nella maggioranza, Ripa afferma di aver vissuto personalmente le dinamiche che vuole combattere: "Io tutto questo l'ho vissuto in prima persona e ho visto quanto i partiti siano sordi rispetto alle istanze dei cittadini. Noi non siamo contro i partiti , né tantomeno li vogliamo demonizzare però il loro modo di fare politica". Proprio questa insoddisfazione lo ha portato a prendere le distanze dalla maggioranza: "Questo è anche il motivo che tre mesi fa mi ha portato a uscire dalla maggioranza per cercare di costruire qualcosa di alternativo, una lista civica per l'appunto. Per il momento non è ancora completa, ma abbiamo deciso comunque di presentarci e iniziare a darci un'identità". Il consigliere ha poi spiegato i principi fondanti di "Futuro per Macerata": "Innanzitutto, in questa lista non ci sono tesserati politici, di qualsiasi colore. Ci proponiamo al centro, equidistanti dal centrodestra e dal centrosinistra, pur restando apertissimi al confronto. Vogliamo però dare una sterzata alla politica maceratese". Sul candidato sindaco, Ripa ha sottolineato: "Più avanti esprimeremo un candidato sindaco che verrà scelto all'interno del nostro gruppo, dove vige pari dignità e pari prospettiva. Non vogliamo essere una segreteria politica, ma una lista civica pura". Con questo spirito, la lista intende presentarsi non con etichette ma come un progetto inclusivo che coinvolga cittadini di varia estrazione. Ripa non ha risparmiato critiche alla gestione politica di Macerata degli ultimi anni: "Veniamo da 20 anni di sinistra e dal 2020 abbiamo avuto il centrodestra. L'esperienza del centrosinistra è stata fallimentare: non c'è stata una crescita e una modernizzazione dei settori strategici. La nostra città per tanti anni è collassata, dal degrado del centro storico al decoro urbano, tra il 2010 e il 2020 ai minimi termini di aver portato avanti questi progetti senza arrivare a una conclusione. Dunque c'è una doppia responsabilità, sia da un verso che dall'altro". Tra i temi principali, la lista civica si impegna a sostenere le associazioni locali, creare opportunità sociali e lavorative per i giovani e garantire maggiore sicurezza per i cittadini. Ripa ha riconosciuto un miglioramento nella gestione della sicurezza urbana sotto l'amministrazione Parcaroli, pur evidenziando nuove difficoltà: "Con l'amministrazione Parcaroli c'è stato un cambio rispetto al 'far west' dell'amministrazione precedente. Città che era stata lasciata all'abbandono totale, c'era paura a girare per Macerata. Con Parcaroli la situazione è migliorata, è innegabile, ma stanno riaffiorando problemi Dentro le mura sembra tutto perfetto, è fuori che sorgono i problemi C'è sicuramente da lavorare". Non è mancata una riflessione critica sulla sanità: "La scorsa campagna elettorale è stata dedicata in larga parte alla sanità e alla riforma sanitaria. Poi è stata eliminata la ASUR regionale e sono stati costituiti gli AST. Sono state fatte scelte che penalizzeranno il nostro ospedale . Chirurgia della tiroide è stata trasferita a Civitanova, scelta scellerata fatta per motivi politici ed elettorali e non per motivi tecnici Non mi faccio problemi a dirlo". Anche sul progetto del nuovo ospedale, Ripa ha espresso disappunto: "A dicembre del 2020 l'assessore Saltamartini annunciava il progetto del nuovo ospedale di Macerata. Le eccellenze di Macerata vanno mantenute, non si possono livellare i servizi portandoli a Camerino ea Civitanova. Promisero che l'ospedale sarebbe stato pronto entro tre anni. A distanza di 4 anni abbiamo solo l'aggiudicazione del bando per la progettazione. Mancano anche i fondi. Sono rimasti solo 65 milioni, tra l'altro lasciati dall'amministrazione precedente.  Durante la presentazione, anche gli altri membri della lista civica hanno avuto modo di esprimere i propri punti di vista. L'ingegnere Marco Pesaola ha posto l'accento sulle critiche delle opere pubbliche e sui continui ritardi nell'avanzamento dei cantieri. “Siamo contrariati dallo sviluppo delle opere pubbliche: da piscine olimpioniche a piscine ridotte e continui ritardi. Ritardi enormi anche per tanti altri cantieri. Riteniamo di avere le giuste competenze in questo senso. Macerata merita di più. Non credo che le necessità primarie siano il marciapiede che collega Macerata a Villa Potenza. Con i fondi a disposizione si poteva fare molto di più”. La professoressa Carla Baldoni ha ribadito l'importanza della sicurezza, intendendola come una priorità che va dalle scuole alla lotta alla microcriminalità, con una collaborazione intensificata con le forze dell'ordine.  Jacopo Rossetti, invece, ha illustrato l'importanza di sviluppare opportunità per i giovani, con iniziative che promuovano l'occupazione e sostengono l'imprenditorialità, rafforzando i legami con l'Università di Macerata per creare occasioni di incontro tra giovani e aziende. Simone Merlini ha espresso una visione critica dell'amministrazione Parcaroli, accusandola di non aver mantenuto le promesse elettorali, soprattutto in ambito culturale e sociale.“Bisogna ridare ai maceratesi la loro città. Macerata deve tornare ad essere il faro della provincia. Sostegno alle associazioni culturali, erogare finanziamenti al terzo settore. L’amministrazione Parcaroli ha fatto tutto il contrario di quanto aveva promesso. Tutti i loro buoni propositi sono andati a farsi friggere. Volevano portare gli sci a Macerata, ma a scivolare sono stati loro”.  La presentazione si è chiusa con un appello di Ripa alla città, manifestando la volontà di fornire a Macerata un'amministrazione forte e autonoma, in grado di prendere decisioni indipendenti e di guidare un vero cambiamento.“Vogliamo dare a Macerata un’amministrazione forte, non un sindaco che nelle decisioni più importanti si è rivelato un maldestro esecutore degli ordini che arrivano da Ancona. Umanamente non posso dirgli nulla, ma politicamente si è rivelato poco o niente”. 

07/11/2024 18:00
Urbisaglia - "Che senso ha chiudere il centro storico al traffico nei mesi freddi?"

Urbisaglia - "Che senso ha chiudere il centro storico al traffico nei mesi freddi?"

"Che senso ha chiudere il centro storico al traffico, nei giorni feriali dalle 20 alle 6 del giorno successivo e nei festivi dalle 15 alle 6 del giorno successivo?". È la domanda che si pone il gruppo di minoranza "Insieme per Urbisaglia", un interrogativo rivolto alla maggioranza e allargato a tutti i cittadini a seguito dell'attivazione dell'area pedonale entrata ufficialmente in vigore il 30 settembre (senza sanzioni fino al 7 ottobre) lungo corso Giannelli e in piazza Garibaldi. L'accesso è garantito soltanto a coloro che ne abbiano richiesto e ottenuto il permesso. "È una decisione che non serve a niente - spiega la lista -. Noi abbiamo promosso la zona a traffico limitato nei mesi caldi, da giugno a settembre, tutte le sere e i pomeriggi domenicali, quando famiglie, bambini e visitatori frequentano il paese. Un'iniziativa volta a garantire loro sicurezza e spensieratezza mentre girano a piedi. Ma nei mesi freddi non ha proprio senso. Dato che poche persone escono in questi periodi dell'anno, bisognerebbe invece incentivare l'afflusso di gente nel centro storico. La misura disincentiva lo spostamento in centro, di conseguenza non si aiutano le attività commerciali, specialmente quelle aperte fino a tardi. In più, crea disagio agli stessi abitanti di Urbisaglia". "Chi vive nelle frazioni o appena fuori il centro storico non può più raggiungerlo. Inoltre, si alimentano anche pericoli. Un esempio: chi ha bisogno di ritirare soldi al bancomat ma non ha accesso al corso tende ad entrare contromano dalla piazza, rischiando incidenti con chi in quell'istante percorre regolarmente la direzione di marcia verso l'uscita - conclude il gruppo 'Insieme per Urbisaglia' -. Per non parlare dei costi. Per questi primi quattro mesi, da settembre a dicembre, il Comune ha speso 5.124 euro (1.281al mese) per noleggiare il sistema di controllo. Considerando che l'idea è di attivare l’area pedonale in modo permanente la cifra diventerebbe di 15.372 euro. Ha senso buttar via i soldi in questa maniera?".

07/11/2024 09:40
Tolentino, fuga di gas a Borgo Rancia: stop all'erogazione. Il Comune: "Sfratto per gli inadempienti"

Tolentino, fuga di gas a Borgo Rancia: stop all'erogazione. Il Comune: "Sfratto per gli inadempienti"

Intervento urgente per garantire la sicurezza pubblica a Borgo Rancia, l’insediamento abitativo realizzato in sostituzione delle Sae a Tolentino, in seguito a una fuga di gas causata dalla rottura di una tubatura.  "Su segnalazione dei vigili del fuoco, si è provveduto immediatamente alla chiusura dell'erogazione del gas per eliminare il pericolo", sottolinea l'amministrazione comunale che ha incaricato una ditta specializzata per effettuare le riparazioni necessarie. L’intervento è previsto all'inizio della prossima settimana.  "È stato inoltre notificato alla ditta responsabile dei lavori originari il disservizio con sollecito per un intervento tempestivo" aggiunge in una nota la Giunta comunale. Parallelamente l'amministrazione "deve far fronte alla persistente insolvenza di alcuni condomini del complesso, che rappresenta un problema rilevante per le finanze comunali - viene ribadito -. Nonostante i numerosi solleciti e le dilazioni concesse, la situazione debitoria permane, penalizzando l’intera comunità tolentinate".  "Per tutelare la collettività", l'amministrazione "ha deciso di affidare il recupero delle somme non corrisposte a un'agenzia di riscossione e, se necessario, avvierà il procedimento di sfratto per i residenti inadempienti. Non è più tollerabile utilizzare fondi pubblici per coprire i costi di chi non rispetta i propri impegni, a scapito di risorse destinate a servizi essenziali per tutti i cittadini. Saranno messe in atto tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle regole e una gestione equa e responsabile delle risorse comunali", conclude la nota della Giunta Sclavi.  

06/11/2024 17:10
Picchio News 'vola' negli States, echi sul voto col prof. Giordano: "Affluenza alle stelle, esito mai così incerto"

Picchio News 'vola' negli States, echi sul voto col prof. Giordano: "Affluenza alle stelle, esito mai così incerto"

"Si respira un'aria di incertezza, a differenza degli anni scorsi non si riesce a comprendere quale potrebbe essere l'esito delle elezioni. Tutti danno i due candidati come molto vicini. La Pennsylvania darà la spinta finale, posso affermare che avremo delle sorprese". A dichiararlo è il professor Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia e rappresentante del Ministero dell'Ambiente italiano. L'accademico napoletano racconta in esclusiva per Picchio News, grazie all'amicizia di lungo corso che lo lega al direttore Guido Picchio, dal suo punto di vista privilegiato le ore caldissime che si stanno vivendo negli Usa. Un'America divisa tra Kamala Harris e Donald Trump. Il professor Giordano ha votato per la quinta volta da cittadino americano: "Non ho fiducia nei voti postali - ci dice -, quindi mi sono svegliato alle 6:30 per recarmi al seggio e già la coda era lunghissima (come dimostrano le foto inviateci presenti nella copertina dell'articolo, ndr)". "La partecipazione è molto alta, parliamo di un'affluenza che a Philadelphia non ho mai visto nelle quattro tornate precedenti", puntualizza il professore. "L'incertezza nasce anche dai due personaggi coinvolti - prosegue -. Donald Trump è riuscito a stimolare e risvegliare una parte dell'America che era sempre stata silente negli anni e che è stata decisiva per lui nelle ultime due elezioni. Sul lato Democratico il cambio avvenuto all'ultimo secondo tra Biden e la Harris, ha comportato la possibilità inedita di avere una donna come prima presidente degli Stati Uniti".  "L'America è ancora un grande Paese perché esiste un'alternanza vera, e l'alternanza rappresenta un segnale di civiltà. Tutto ciò diversamente da quanto accade in Italia, dove il cittadino non viene rispettato al 100% nel proprio desiderio di vedere un cambiamento - conclude nella sua riflessione Antonio Giordano -. Non esiste una maggioranza netta, né un'opposizione netta. Mi auguro si faccia in modo che, anche nel nostro Paese, chi vinca le elezioni abbia la possibilità di governare senza doversi barcamenare in meccanismi e cavilli machiavellici che non danno stabilità all'Italia".      

05/11/2024 18:05
Fedrigoni ribadisce la chiusura di Giano: la vertenza porta a un nulla di fatto

Fedrigoni ribadisce la chiusura di Giano: la vertenza porta a un nulla di fatto

Nulla di fatto nell'ambito della vertenza Fedrigoni nonostante la moral suasion esercitata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Dopo circa due ore di riunione, l'unica novità degna di nota è rappresentata dalla disponibilità all'apertura di un tavolo tecnico con il Ministero per trovare una soluzione alla vertenza che si è aperta ufficialmente un mese fa, il 4 ottobre scorso, quando da Fedrigoni è stato comunicato ai sindacati di categoria l'intenzione di voler chiudere la società Giano srl, che produce carte per ufficio, il 31 dicembre prossimo, con il conseguente licenziamento collettivo per 195 dipendenti, senza considerare tutto l'indotto. Le posizioni sono rimaste, dunque, cristallizzate rispetto al faccia a faccia del 24 ottobre scorso, quando l'azienda ha avanzato una proposta attraverso la quale con prepensionamenti, ricollocazioni e creazioni di nuovi posti di lavoro, avrebbe garantito oltre 100 posti di lavoro. Le parti sociali, però, si erano mostrate "scettiche", giudicando la proposta "insufficiente". Lo stesso dicasi per la regione Marche, tramite l'assessore regionale Stefano Aguzzi, e il comune di Fabriano come ribadito dal sindaco Daniela Ghergo. Rispetto a tutto ciò, non sembrerebbe che si siano registrati passi in avanti. "Ringrazio il Ministro Urso e tutte le parti sociali intervenute. Confermiamo la nostra disponibilità ad aprire un tavolo tecnico con il Ministero per valutare possibili scenari volti a mitigare l'impatto sociale sulle persone coinvolte dalla decisione di chiudere Giano, fermo restando che Fedrigoni cesserà ogni attività commerciale e produttiva legata al business delle carte da ufficio con la fine del 2024", le chiare parole dell'amministratore delegato di Fedrigoni, Marco Nespolo, che ha poi confermato il piano di mitigazione dell'impatto occupazionale presentato ai sindacati lo scorso 24 ottobre. Pur ribadendo, "la tutela delle persone" che è "per noi una priorità assoluta", si è confermata la linea. Ma anche un piano di investimenti per i prossimi 4 anni (2025-2028) per l'Italia e per le Marche in particolare. Su oltre 272 milioni di euro a livello globale, "destineremo 117 milioni per rendere ancora più efficienti, sicuri e sostenibili i nostri siti produttivi in Italia e quasi la metà di questi fondi (56 milioni) andranno agli stabilimenti delle Marche dove realizziamo, tra l'altro, i prodotti a brand Fabriano", ha concluso Nespolo.     

05/11/2024 09:48
Provincia di Macerata, Parcaroli lascia le deleghe al centrodestra: Buldorini confermato vicepresidente

Provincia di Macerata, Parcaroli lascia le deleghe al centrodestra: Buldorini confermato vicepresidente

Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli ha comunicato, durante il Consiglio che si tenuto nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre, il conferimento delle deleghe ai consiglieri eletti nella tornata del 29 settembre scorso. Luca Buldorini è stato confermato vicepresidente e gli sono state conferite le deleghe al Patrimonio, Lavori pubblici, Viabilità e Ufficio Tecnico; il consigliere Pierfrancesco Castiglioni seguirà la Gestione edilizia scolastica e la Programmazione della rete scolastica; Vincenzo Felicioli seguirà le Partecipate, l’Ambiente (Gestione del territorio), Aree interne e Ricostruzione post sisma; a Tiziana Gazzellini sono stati affidati i Trasporti e la Promozione delle pari opportunità; a Sandro Montaguti i Tributi, la Polizia provinciale, Caccia, Sport e turismo; mentre Giorgio Junior Pollastrelli ha ricevuto le deleghe al Bilancio, Aree costiere, Politiche europee, Personale, Pesca, Pnrr, Attività estrattive ed Enti locali. Nella stessa seduta sono stati ufficializzati i capigruppo delle tre compagini presenti in Consiglio: Andrea Gentili per la lista “Una Provincia per tutti”, Pierfrancesco Castiglioni per la lista “Centro Destra Macerata” e Mauro Sclavi per la lista “Provincia al Centro”.  Durante la seduta sono state approvate anche due delibere per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio scaturiti a seguito degli interventi di somma urgenza che si sono resi necessari a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito la provincia il 17 e 18 settembre scorsi. La prima è relativa a cinque interventi effettuati lungo le strade provinciali per un totale di 10.332 euro, mentre la seconda è relativa a 15 interventi eseguiti sugli edifici scolastici, per un totale di 71.653 euro.

01/11/2024 12:20
Aato3, "Bollette dell'acqua più care del 15% in due anni": sindacati in protesta

Aato3, "Bollette dell'acqua più care del 15% in due anni": sindacati in protesta

“Ci vediamo costretti a esprimere tutta la nostra contrarietà rispetto alla dimensione dell’aumento delle tariffe del servizio idrico integrato deliberato oggi a maggioranza dall’assemblea dell’Aato3. Contro il parere del presidente dell’Aato e di una parte dei sindaci (molti Comuni dell’entroterra, Civitanova Marche ed altri), approvando una delibera presentata dal sindaco di Recanati Pepa e votata dalla stragrande maggioranza dei presenti nei prossimi due anni i cittadini del nostro territorio vedranno aumentare le bollette dell’acqua del 15,8%, l’aumento massimo concedibile dai calcoli effettuati dagli uffici dell’Aato”. Sindacati in protesta dopo la decisione della partecipata di aumentare le tariffe idriche. “Ci preme pero chiarire che la nostra contrarieta deriva innanzitutto dalla consapevolezza della difficolta in cui versano le famiglie e i cittadini del nostro territorio, pesantemente colpiti negli ultimi anni dalla perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni e da una congiuntura economica sfavorevole, con l’ISTAT che certifica la riduzione del reddito medio reale della nostra provincia e dello scivolamento verso condizioni di indigenza di una parte crescente di popolazione”, si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Macerata. “Ci saremmo quindi aspettati più considerazione per queste dinamiche, che gli stessi sindaci dovrebbero conoscere meglio di chiunque altro mentre invece, a eccezione di qualche intervento, appare chiaro come gli interessi predominanti siano quelli del far quadrare i conti delle aziende partecipate senza tenere minimamente conto della condizione sociale in cui versano le proprie comunità” “Tra l’altro questa decisione viene assunta solo a pochi mesi di distanza dagli aumenti di oltre il 20% della TARI, deliberato dagli stessi sindaci in sede di ATA a seguito della questione discarica. Non possiamo quindi più accettare in silenzio che l’immobilismo di questa politica locale venga fatto pagare integralmente ai cittadini”. “Come organizzazioni sindacali -continua la nota - siamo perfettamente consapevoli delle dinamiche economiche degli ultimi anni e della necessità di ritoccare le tariffe per assorbire gli aumenti dei costi, ma nel nostro ruolo di rappresentanza sociale non possiamo non evidenziare che i conti delle società si sono appesantiti anche e soprattutto a causa dell’incapacità decisionale degli amministratori locali rispetto alla grande questione del gestore unico e della scadenza delle concessioni”. “Sono due anni ormai che si discute della necessità del gestore unico come antidoto alla messa a gara e conseguente privatizzazione del servizio. Un gestore unico che oltre a scongiurare la privatizzazione supererebbe l’attuale frammentazione delle società esistenti, portando alla creazione di economie di scala e ad un efficientamento del servizio per i cittadini a minori costi”. “Dobbiamo purtroppo prendere atto invece che ad oggi gli unici risultati raggiunti sono le decine di migliaia di euro spesi in consulenze e aver esposto le stesse aziende a turbolenze finanziarie, aumentando le difficoltà di accesso al credito, senza avere al momento costruito nulla di concreto, con la scadenza delle concessioni esistenti ormai dietro l’angolo”.  “Crediamo sia opportuno che tutti i cittadini sappiano quali sono gli interessi che stanno perseguendo i propri sindaci all’interno dell’Assemblea Aato3 e di quanto concreto sia oggi il rischio di privatizzare un servizio vitale per tutta la nostra comunità territoriale”. “Per questo motivo – concludono i sindacati -  nei prossimi giorni lanceremo una campagna di assemblee sul territorio, per sensibilizzare e chiamare a raccolta i cittadini che, come oggi, sono poi coloro che pagheranno le scelte sbagliate che si stanno facendo in giornate come questa”.

29/10/2024 19:43
Treia - Grave guasto alle reti telefoniche, Capponi: "Faremo denuncia per interruzione di pubblico servizio"

Treia - Grave guasto alle reti telefoniche, Capponi: "Faremo denuncia per interruzione di pubblico servizio"

Dal 21 ottobre un grave disservizio sta isolando il territorio di Treia dalle reti telefoniche. Questo problema, che si protrae senza soluzione, coinvolge non solo gli uffici comunali, ma anche i servizi di primaria importanza come la caserma dei Carabinieri, il presidio ospedaliero locale e il servizio di guardia medica. La situazione sta creando crescenti disagi per la cittadinanza e per le istituzioni locali, in quanto il malfunzionamento delle linee telefoniche impedisce l’accesso a servizi fondamentali. Il Comune ha attivato una segnalazione di guasto e ha già effettuato ripetuti solleciti presso il Gestore telefonico responsabile, Fibercop, per richiedere interventi urgenti. Tuttavia, ad oggi non sono ancora stati forniti tempi certi per la risoluzione del problema, compromettendo l’accesso ai servizi pubblici essenziali. Nella giornata del 28 ottobre il gestore ha avvisato l’inizio dell’intervento di ripristino del disservizio Tlc da parte di ditta incaricata. "Questo prolungato disservizio, insieme all’assenza di comunicazioni e la persistente mancanza di operatività del servizio telefonico stanno compromettendo la sicurezza e la quotidianità di cittadini e istituzioni - ha detto il sindaco Franco Capponi -. Abbiamo richiesto e sollecitiamo nuovamente un intervento immediato, poiché la prolungata assenza di rete potrebbe configurarsi come interruzione di pubblico servizio, ai sensi dell’articolo 340 del codice penale, e a tal proposito provvederemo anche con una denuncia al Garante e all’autorità Giudiziaria. Qualsiasi danno a persone o enti derivante da questa situazione sarà imputato all’azienda responsabile". In attesa di un ripristino tempestivo della rete, il Comune richiede al gestore di mettere in atto misure temporanee per garantire almeno una parziale ripresa dei servizi, al fine di alleviare l’impatto di questo prolungato disservizio sulla cittadinanza e sugli enti pubblici.  

29/10/2024 11:10
Macerata, la consigliera De Padova apre il 'caso' del corso di autodifesa: "Criteri di scelta ignoti"

Macerata, la consigliera De Padova apre il 'caso' del corso di autodifesa: "Criteri di scelta ignoti"

La violenza di genere è un problema radicato che richiede interventi profondi e mirati. Secondo la consigliera ed ex presidentessa del Consiglio delle Donne, Sabrina De Padova, la chiave per combatterla risiede nella cultura e nella sensibilizzazione. Tuttavia, recenti decisioni dell’attuale consiglio delle donne di Macerata, come l’approvazione di un corso di difesa personale, costato al Comune di Macerata 3 mila 172 euro, solleverebbe dubbi sull’efficacia e l’allocazione delle risorse. Le modalità di scelta dell’istruttore e la gestione dei fondi sono stati oggetto di critiche, evidenziando la necessità di un approccio “più oculato e produttivo”. Queste le parole della De Padova: “Per combattere la violenza di genere bisognerebbe concentrarsi sulle cause profonde di tale violenza, quali la disuguaglianza di genere e le strutture culturali o sociali deleterie, sollecitando a investire maggiormente nella prevenzione, nell'istruzione e nella sensibilizzazione, anche con iniziative volte a coinvolgere gli uomini a contrastare gli standard maschili distruttivi e gli stereotipi sessuali”.  “Pertanto- prosegue la consigliera- bisognerebbe investire nella sensibilizzazione, come ha sempre operato il Consiglio delle Donne prima della modifica del regolamento di maggio 2023, che proponeva ogni mese eventi di sensibilizzazione gratuiti”.  “Con delibera di giunta N. 360 del 10/10/24- conclude Sabrina De Padova- è stato autorizzato un corso di difesa personale dal costo di 3.172 euro, promosso dall’attuale consiglio delle donne, con una spesa ulteriore di iscrizione e assicurazione di 20 euro a testa". "Probabilmente questi fondi avrebbero potuto essere investiti meglio nella sensibilizzazione, attuando il corso di difesa personale a un costo inferiore. Durante il Consiglio delle donne, dove le associazioni sono state escluse dal potere decisionale dopo la modifica del regolamento, tra i punti all’ordine del giorno era stato proposto il corso di difesa personale". "In questo incontro mi sono fatta portavoce delle competenze dell’istruttore di difesa personale, Lorenzo Migliorelli, di cui ho presentato il libro a Overtime, come presidentessa del Consiglio delle Donne. L’istruttore Migliorelli aveva richiesto una somma 'esigua' per tenere il corso di difesa personale, rispetto a quella spesa dalla Giunta". "Alla fine, per tenere il corso a Macerata è stato scelto lo stesso istruttore designato sia ad Ancona che a Civitanova, corso pubblicizzato con la stessa locandina, dove l’unica differenza è il nome della città. Pertanto, lo sfogo su Facebook dell’istruttore Migliorelli, dove i criteri di scelta sono sempre un mistero, è lecito. Quei soldi probabilmente potevano essere spesi in modo più produttivo, attuando diverse iniziative allo stesso costo”  

28/10/2024 11:42
Porto Recanati, il 29 ottobre esecuzione di sfratto per la Croce Azzurra e Bianca

Porto Recanati, il 29 ottobre esecuzione di sfratto per la Croce Azzurra e Bianca

"È fissata per il 29 ottobre, alle ore 12, l'esecuzione dello sfratto delle associazioni Croce Azzurra e Croce Bianca dall'immobile conosciuto come ex Zanella". Lo annuncia il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini.  "Nonostante la sentenza del tribunale di Macerata, che aveva riconosciuto il pieno diritto del Comune a rientrare in possesso della struttura, gli occupanti non hanno rispettato l'ordine del giudice. Di conseguenza, è stato necessario ricorrere all’ufficiale giudiziario, il quale potrà avvalersi della forza pubblica", spiega Michelini.  "È probabile che, come da prassi, al primo accesso verrà richiesto agli occupanti di liberare spontaneamente i locali. In caso di mancata ottemperanza, si procederà con l'accesso forzato alla struttura, consentendo al legittimo proprietario di prenderne possesso e di sostituire le serrature".  “Sono sconcertato da tanta irriverenza - dichiara ancora il sindaco - ma purtroppo abbiamo a che fare con persone che non hanno rispetto né per l’ente né per la città per cui dobbiamo perseguire fino in fondo le vie legali” e conclude: “Sono diversi i soggetti interessati all'acquisto dell'area e siamo sicuri che non appena ottenuto il rilascio, potremo chiudere le trattative che potranno dare nuova vita sia all'ex Zanella sia al preventorio”.

26/10/2024 17:25
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