Politica

Macerata, Renzi: "Prima di tutto c'è l'Italia, ma a difendere gli italiani ci sono le forze dell'ordine"

Macerata, Renzi: "Prima di tutto c'è l'Italia, ma a difendere gli italiani ci sono le forze dell'ordine"

"Non sono i pistoleri a garantire la sicurezza in Italia. Bisogna investire su Carabinieri e Poliziotti. Noi proponiamo l'assunzione di diecimila uomini perché chi oggi strizza gli occhi ai pistoleri, ha bloccato le assunzioni". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso del videoforum di Repubblica. "Prima di tutto - aggiunge - c'è l'Italia, la difesa dell'Italia e gli italiani e quelli li difendono sono le forze dell'ordine, non i pistoleri che sparano all'impazzata". (Ansa)

05/02/2018 12:43
Erdogan punta il dito verso Macerata: "E' stato un attacco all'Islam"

Erdogan punta il dito verso Macerata: "E' stato un attacco all'Islam"

 "L'attacco di ieri in Italia a Macerata, che ha preso di mira degli stranieri, mostra quanto grande sia diventata la minaccia della xenofobia. Non c'è differenza tra gli attacchi di un'organizzazione terroristica e attacchi razzisti di questo genere. Il raid di Macerata è un attacco razzista, non diverso da episodi di attacchi a moschee luoghi legati alla religione islamica. Abbiamo visto quanto accaduto in Myanmar. Dinanzi a questi episodi è obbligatorio mostrare una reazione decisa". Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, parlando con i giornalisti poco prima di partire alla volta dell'Italia e di Città del Vaticano. Nell'agenda dell'incontro con papa Francesco vi è anche l'aumento di islamofobia e razzismo in Europa: "Quanto avvenuto a Macerata - ha affermato Erdogan -mostra la grandezza di questo problema". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando con i giornalisti all'aeroporto Ataturk di Istanbul prima di partire per Roma. "Le nostre relazioni bilaterali con l'Italia sono eccellenti, è un Paese amico con cui abbiamo una visione comune rispetto ai problemi regionali". Così Erdogan parlando all'aeroporto di Istanbul prima di partire per Roma. "Lavoriamo insieme per la pace e la stabilità nel Mediterraneo. Come alleati Nato, contribuiamo alla sicurezza reciproca. Nei colloqui di Roma discuteremo delle relazioni bilaterali. Lo scorso anno il volume dei nostri scambi è stato di quasi 20 miliardi di dollari, ma il potenziale è doppio. Nel 2020 puntiamo a 30 miliardi di dollari", ha aggiunto.

04/02/2018 20:55
Sisma, lettera aperta di Pazzaglini ai cittadini: "È iniziato il fango nei miei confronti"

Sisma, lettera aperta di Pazzaglini ai cittadini: "È iniziato il fango nei miei confronti"

''È iniziata la campagna elettorale del Fatto Quotidiano verso il sottoscritto solo perché candidato per la Lega tentando di gettare fango su un operato trasparente e solo a favore dei miei concittadini''. Inizia così la ''lettera aperta'' che il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini ha inviato, tramite la stampa, a cittadini e simpatizzanti a commento di un articolo che il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha pubblicato oggi che ha avuto come protagonista, lo stesso Pazzaglini e una giornalista del Fatto in un lungo colloquio telefonico. Un colloquio, spiega Pazzaglini, in cui nonostante le provocazioni ho ribattuto punto per punto alle insinuazioni e falsita' che si sono costruite in queste ore nella redazione del Fatto. ''Ho ricevuto una telefonata - inizia la lettera aperta di Pazzaglini - da parte di una giornalista del Fatto che mi ha accusato esplicitamente di aver posto in essere un comportamento poco etico, evidenzio non illegale, per diverse fattispecie. Alla fine ho ricevuto due accuse. Secondo loro ho venduto dei pacchi definendoli "solidali". Non è vero, lo avevo negato subito ma di fronte all'insistenza della giornalista mi sono riservato di controllare. L'articolo, insinua una verità diversa. La seconda riguarda l'acquisto delle casette di legno (comprate a giugno per far lavorare d'estate) dove operano i commercianti. Le ho acquistate tramite la mia società (di cui sono socio), messe a disposizione gratuitamente e rivendute alla Pro Loco appena quest'ultima ha avuto la disponibilità necessaria. Procedura e costo comunicati in anticipo sia agli operatori che a quelli che hanno contributo, la mia società da questa operazione non ha guadagnato nulla (accertato anche dal giornale) e tutto fatto nella massima trasparenza. Potevo aiutarli, senza che per me fosse un costo, perché non avrei dovuto farlo? Grazie a me hanno lavorato tutta l'estate senza dover aspettare che arrivassero le risorse necessarie. È un caso che nell'articolo non ci siano pareri dei commercianti?La doppia fatturazione, strumentalizzata dal giornale al fine di alludere a chissà quale sotterfugio, è stata determinata dal fatto che la mia società le ha solo comprate, l'altra si è occupata dell'impianto elettrico, del contratto di fornitura dell'energia, della movimentazione e di altre piccole incombenze che hanno determinato la differenza di importi. Tutto riscontrabile anche sul luogo. Perché non farle acquistare direttamente da pro loco o comune? Perché non avevamo i soldi, arrivati grazie a donazioni di privati da quando sono state acquistate (giugno) a quando sono state retrocesse alla pro loco (settembre). Concludo con una considerazione. Forse dovrei ringraziare il giornale, in tre mandati ho gestito decine di milioni di euro e l'unica accusa -falsa- che sono riusciti a muovermi è che ho venduto dei pacchi.Il Fatto ha dimostrato con questo 'anatema che sono onesto''.

04/02/2018 13:59
Elezioni politiche Marche, Fiori(FI): "Priorità a lavoro, economia, sicurezza, infrastrutture e terremoto"

Elezioni politiche Marche, Fiori(FI): "Priorità a lavoro, economia, sicurezza, infrastrutture e terremoto"

Presentata ieri mattina ad Ancona la “squadra” di Forza Italia che rappresenterà il partito nelle Marche nel corso delle prossime elezioni politiche in programma il 4 marzo. Le liste, nel segno del rinnovamento, del territorio e della competenza sono composte per la maggior parte da  amministratori locali. Due i candidati provenienti dalla società civile come Andrea Cangini, ormai ex direttore del quotidiano Qn,  e Graziella Ciriaci, vice presidente Confindustria Marche ed imprenditrice nel settore della lavorazione carni. Due anche le candidature eccellenti di caratura nazionale rappresentate da Simone Baldelli, vice presidente della Camera e da Marcello Fiori, coordinatore nazionale settore enti locali del partito. Fiori, di origine marchigiana, è un dirigente dello Stato ed è stato coordinatore del settore emergenze della Protezione Civile nei governi Berlusconi. "Nel nostro programma- spiega Fiori- abbiamo messo al centro le famiglie e le imprese. Cinque i punti chiave individuati:  lavoro, economia, sicurezza, infrastrutture e terremoto. Una particolare attenzione sarà dedicata alle imprese balneari. Noi ci batteremo per proteggerle dalla direttiva Bolkestein, che ha solo l'obiettivo di affondare una delle principali economie italiane".

04/02/2018 11:00
Morrovalle, gruppo Consigliare Nuovo Germoglio: "Grande preoccupazioni per le sorti dell'amministrazione"

Morrovalle, gruppo Consigliare Nuovo Germoglio: "Grande preoccupazioni per le sorti dell'amministrazione"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del gruppo Consigliare Nuovo Germoglio Il gruppo Consigliare Nuovo Germoglio prende atto dalla stampa delle dimissioni del vice sindaco e soprattutto delle pesanti dichiarazioni dello stesso riguardo “fatti gravi” che sarebbero alla base delle sue dimissioni, o meglio, come da lui dichiarato, dell’aver rimesso le deleghe. Da tempo giravano  “rumors” che vi erano delle fibrillazioni all’interno della maggioranza, ma l’uscita del Vice Sindaco, nonché assessore al bilancio e al personale, fa emergere un quadro politico amministrativo molto preoccupante.  Infatti Capozucca, che pur distante da noi per la visione politico-amministrativa risulta di fatto essere l’unico della maggioranza con competenze specifiche, parla di “problemi amministrativi” e di “fatti gravi”; lo stesso mantiene però il riserbo su quali siano questi fatti gravi e dichiara che li illustrerà al prossimo consiglio comunale. Come gruppo consiliare esprimiamo grande preoccupazione per le sorti del Comune di Morrovalle e dei suoi cittadini che rischiano di rimanere gli unici a continuare a pagare pesante pegno da questa situazione di sbando dell’amministrazione. Per questo motivo, stante la gravità e l’urgenza di chiarire ciò che è avvenuto, abbiamo chiesto al Sindaco in data odierna la convocazione urgente di un consiglio comunale dove Capozucca chiarirà e riferirà la sostanza degli avvenimenti accaduti e dei fatti gravi, come ha annunciato alla stampa".  

04/02/2018 10:17
Macerata, la condanna del centrodestra. Arrigoni (Lega) e Cangini (Forza Italia): "Disonorato il tricolore con cui si è ammantato"

Macerata, la condanna del centrodestra. Arrigoni (Lega) e Cangini (Forza Italia): "Disonorato il tricolore con cui si è ammantato"

“Traini pagherà per il suo gesto criminale. La violenza e la vendetta privata non ci appartengono. Per la Lega la sicurezza, la certezza della pena e il rispetto delle regole sono principi inviolabili". Così interviene il Senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche riguardo all’autore della sparatoria di questa mattina a Macerata che ha visto il ferimento di 6 persone. “Nulla può giustificare quanto accaduto anche se certi gesti criminali possono essere il frutto avvelenato di un clima di odio e di esasperazione, risultato di queste sconsiderate politiche migratorie”. “Il nostro pensiero va ai feriti ai quali vogliamo esprimere la nostra vicinanza”, conclude il Senatore Arrigoni. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Andrea Cangini, candidato Capolista al Senato per Forza Italia-Collegio plurinominale circoscrizione Marche: “Un esaltato, un frustrato, un assassino. Un folle criminale che ha disonorato il Tricolore di cui si è inopinatamente ammantato. Lo sparatore di Macerata non ha alcuna giustificazione, ovviamente. Ma se Macerata non fosse tra i Comuni italiani con la più alta percentuale di immigrati rispetto alla popolazione residente e se un nigeriano senza permesso di soggiorno non fosse stato lasciato libero di fare a pezzi una ragazza di appena 18 anni, l’esaltato avrebbe messo mano alla pistola?“.

03/02/2018 21:33
Il ministro Minniti a Macerata "Nessuno cavalchi l'odio"

Il ministro Minniti a Macerata "Nessuno cavalchi l'odio"

"Nessuno cavalchi l'odio, la contrapposizione di fronte ad un fatto grave che poteva essere gravissimo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti al termine del comitato per la sicurezza pubblica a Macerata, dove ha incontrato i vertici delle forze dell'ordine. "Auspico - ha aggiunto - una risposta ferma e unitaria" da parte di tutti.    "Siamo di fronte - ha proseguito il ministro - ad una iniziativa criminale individuale. Non c'e' nulla al momento che faccia pensare ad una iniziativa organizzata" con altri. Si tratta, ha concluso, di un fatto "inaccettabile perchè in una democrazia non è consentito a nessuno di farsi giustizia da solo, anche se in questo caso non c'è nulla che possa richiamarci ad un'idea di giustizia". (Ansa) “L’odio e la rabbia non possono sopraffare il rispetto delle persone, che deve venire prima di tutto”. Sono queste, invece, le parole del sindaco di Macerata, Romano Carancini, che interviene a fine giornata dopo il vertice tenutosi in Prefettura alla presenza del ministro Minniti. “Quello che sta accadendo in questi giorni in città è inaccettabile – prosegue il sindaco riferendosi anche all’uccisione di Pamela Mastropietro –. L’odio, che non può attraversare i colori della pelle delle persone, va lasciato da parte per fare spazio alla riflessione, alla responsabilità e al ragionamento. Intendo comunque rassicurare i cittadini: Macerata è e resta una città accogliente e la violenza non fa parte del suo codice genetico. In momenti come questo la coesione sociale e politica diventa l’elemento fondamentale per rasserenare gli animi e non creare divisioni. D’altra parte, i maceratesi hanno sempre dimostrato di sapersi unire nei momenti più difficili. Sulla sicurezza in città siamo, ora e da sempre, al fianco delle forze dell’ordine, che stanno operando con indiscutibile competenza ed efficacia. Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il ministro Marco Minniti e il prefetto Roberta Preziotti per la vicinanza e l’impegno concreto. Infine voglio ribadire che dobbiamo essere tutti dentro un contesto di comunità. Non si possono, anche attraverso i media, lanciare percorsi di odio, direttamente o indirettamente. Nessuno qui è fuori. L’ultimo appello lo lancio a chi ha responsabilità politiche: non è accettabile, dopo quello che è successo, che continuino a proliferare affermazioni che non fanno degna una persona. Viviamo i prossimi giorni con grande senso di responsabilità e usando la testa, immaginando che siamo dentro una comunità e che non conta il colore: il sangue di Pamela e quello dei feriti è identico”. (Foto di Giammario Scodanibbio)

03/02/2018 21:03
Potere al Popolo Marche: "Dopo i fatti di Macerata, Minniti chiuda subito Casa Pound e tutte le organizzazioni fasciste"

Potere al Popolo Marche: "Dopo i fatti di Macerata, Minniti chiuda subito Casa Pound e tutte le organizzazioni fasciste"

Da Potere al Popolo Marche riceviamo Luca Traini, un neofascista di Macerata già candidato con la Lega Nord alle elezioni amministrative di Corridonia del 2017, questa mattina ha tentato di uccidere sei migranti sparando dalla sua automobile lungo le strade di Macerata: alle vittime della follia fascista va tutta la nostra solidarietà. Traini è stato arrestato poco dopo mentre, nei pressi del monumento ai caduti, faceva il saluto romano. Chi conosce Macerata sa che il 28enne neofascista è da sempre vicino a CasaPound e ad altre organizzazioni di destra come Forza Nuova. Della sua appartenenza ideologica non ci sono dubbi e anche per questo chiediamo che non venga definito "pazzo", né "squilibrato" ma semplicemente fascista. Stabilire questo elemento ci sembra la prima forma di verità. Alla luce di ciò, come attivisti e candidati di Potere al Popolo chiediamo che il ministro degli Interni Marco Minniti, sempre estremamente solerte a combattere il degrado colpendo poveri e migranti, imponga l'immediata chiusura di Casa Pound e di tutte le altre organizzazioni che si ispirano esplicitamente al regime fascista. Si tratta, a questo punto, di una forma minima di "igiene" da fare immediatamente e senza più tentennamenti. Dopo Amedeo Mancini, killer di Emmanuel a Fermo, e dopo una lunga serie di aggressioni e violenze nel nostro territorio, oggi abbiamo assistito a un atto terroristico vero e proprio che avrebbe potuto causare una strage. Per questo chiediamo che le istituzioni non utilizzino nessuna clemenza verso chi ha commesso questi folli gesti e verso le organizzazioni che al loro interno covano i tanti Luca Traini pronti a colpire, con le armi o con le parole.

03/02/2018 19:00
Traini ha sparato ad altezza d'uomo anche contro la sede del Pd. Comi: “Non prevalgano l’odio e la violenza politica"

Traini ha sparato ad altezza d'uomo anche contro la sede del Pd. Comi: “Non prevalgano l’odio e la violenza politica"

“Non saremo certo noi del Partito Democratico ad alimentare le polemiche e aizzare gli animi in un momento così particolare per Macerata. Per ben due volte, negli ultimi giorni, siamo balzati – nostro malgrado – agli onori della cronaca locale e nazionale per avvenimenti cruenti e senza alcuna spiegazione razionale": così il segretario del Partito Democratico delle Marche, Francesco Comi, a seguito dei fatti accorsi oggi a Macerata. "Il ritrovamento del cadavere straziato della povera Pamela Mastropietro" dice Comi "merita tutti gli sforzi che gli investigatori e gli inquirenti stanno portando avanti con tutti i mezzi possibili. Lo stesso deve avvenire per quanto accaduto questa mattina nel centro di Macerata e che ha visto le forze dell’ordine arrestare un 28enne per aver sparato colpi di pistola dall’auto in corsa. Uno di questi proiettili è stato esploso contro la sede della sezione cittadina del Partito Democratico. È stata una fortunata casualità che all’interno della sede non ci fosse il nostro prezioso collaboratore Matteo. La sua scrivania e la sua sedia sono davanti alla porta della sezione. E il 28enne ha sparato ad altezza d'uomo. Non vogliamo, come detto, alimentare polemiche e lanciarci in facili speculazioni e/o strumentalizzazioni, ma non possiamo non evidenziare come sia alto il rischio di pagare tutti una condotta e una analisi facinorose e irresponsabili. La bandiera italiana sulle spalle del giovane è un'offesa per tutto il Paese e tutti gli Italiani. Il colpo di pistola alla sede di un partito, silenziato, oscurato dai più, è un fatto grave, ed è un attentato a tutte le forze democratiche. La strategia dell'odio e dell’intolleranza, alimentati anche a scopo politico ed elettorale, stanno contribuendo a far scivolare la nostra società verso una deriva xenofoba, demagogica e neofascista. È in gioco molto di più di una competizione elettorale. È in gioco il futuro di una comunità, la sua convivenza civile e solidale, la stessa idea di democrazia. Noi, democratiche e democratici delle Marche, non ci stiamo e diciamo “basta” a questo clima. Occorre dire "Basta! "ad ogni forma di disinformazione, falsità che alimenta odio e rabbia tra i cittadini. Occorre dire basta alla politica delle gogne sommarie, delle risse plateali, degli insulti e delle calunnie. Occorre appellarci saldamente alla ragione e alla forza della Costituzione, dei valori civili e della coesione sociale. Siamo in una fase delicata per il Paese e la democrazia e non possiamo non richiamarci tutti a un forte senso di responsabilità e di condanna, decisa, di questo episodio. L’uso della violenza e del cieco e insensato odio politico non devono prevalere".  

03/02/2018 18:44
"Il Comune di Colmurano ricordi almeno con una targa Sestilio Innamorati": la richiesta del consigliere Seri

"Il Comune di Colmurano ricordi almeno con una targa Sestilio Innamorati": la richiesta del consigliere Seri

Dall'architetto Andrea Seri, consigliere comunale a Colmurano, riceviamo Proprio in questi giorni in cui ricorre l'anniversario dell'Olocausto credo sia importante ricordare anche un nostro concittadino, Innamorati Sestilio, catturato dalle SS e deportato ad Auschwitz. Nato a Sarnano nel 1919, viene arruolato nell’esercito italiano come telegrafista. Dopo aver appreso la notizia dell'armistizio, si era nascosto per sfuggire alla rabbia e alla ritorsione nazista, per quello che era stato considerato un voltafaccia dell'esercito italiano. Da quel giorno del 14/09/1943  inizia il calvario di Sestilio comune a tanti deportati. In quei due interminabili anni ha messo alla prova i suoi cinque sensi. Ha ascoltato urla lamenti, torture ed ingiurie di ogni tipo, per sopravvivere alla fame, ha mangiato animali e bevuto cose che oggi ci inorridiscono, con i suoi occhi ha visto consumarsi tragedie di ogni tipo, ha respirato l’odore nauseabondo della morte che non ha mai dimenticato e ha toccato con mano le pieghe e i segni di un corpo prosciugato dalla disidratazione e devastato dalla violenza. Assieme agli Ebrei, con i quali ha vissuto la terribile esperienza, patì le crudeltà e le atrocità più feroci, con l'unica differenza che gli è stata risparmiata, se così si può dire, l'umiliazione del numero di matricola. Dopo l'apertura dei cancelli di Auschwitz, privo di forze ma mosso dalla voglia di libertà è riuscito dopo tanta umiliazione a tornare a casa con le proprie gambe, divorando giorno dopo giorno kilometri di strade, dimostrando forza e tenacia. Tornato alla vita, dopo aver vissuto tra i paesi di Sarnano e San Ginesio, dal 1953 si è stabilito a Passo Colmurano, dove si è spento nel 1994 e dove con riservatezza, ma non senza sofferenza, ricordava i tragici momenti passati in quel lager, prigioniero di una follia bestiale, che lo ha privato della dignità di vivere a soli 23 anni. Tutto questo fa di Sestilio un eroe, un esempio di coraggio e determinazione e un orgoglio per tutti noi. Questo è il ricordo del figlio Alvaro, che a distanza di anni ancora emoziona. In qualità di Consigliere Comunale di Minoranza credo che il Comune di Colmurano abbia il dovere di ricordare Sestilio Innamorati, quantomeno con una targa commemorativa da affiggere nella casa comunale, affianco alle altre che ricordano i caduti in guerra, poiché questa vicenda sia di ricordo ed al tempo stesso un monito per le generazioni future.

03/02/2018 10:46
Macerata, Cisl e Cigl: il 7 febbraio un incontro chiarificatore con Feliciotti

Macerata, Cisl e Cigl: il 7 febbraio un incontro chiarificatore con Feliciotti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di CISL FP Alessandro Moretti CGIL FP Matteo Pintucci. Cisl e Cigl funzione pubblica Macerata, amareggiate per la propaganda ricercata dal Presidente Feliciotti della Unione Montana Monti Azzurri nell annunciare la creazione della Polizia Locale. Da sempre favorevoli all'associazionismo comunale, portatore di economicità ed efficienza dei servizi resi dai comuni di minore entità demografica, tuttavia le OOSS hanno riserve su come è stato raggiunto lo scopo della unione, tanto che hanno chiesto ed ottenuto per il 7 febbraio un incontro chiarificatore con il Presidente Feliciotti. Infatti, mentre nelle altre Unioni della Regione la funzione di Polizia Locale viene assolta su delega dal Comune capofila che generalmente è il più grande e meglio attrezzato nel territorio di competenza, l'Unione Monti Azzurri ha invece optato per la creazione di un area della Polizia Locale, farcita peraltro da ulteriori competenze, assumendo poi un responsabile beneficiario di apposita ulteriore indennità di posizione: quando invece poteva utilizzare uno dei comandanti che ne hanno la qualifica e sono già dipendenti di enti aderenti alla unione stessa. Si spendono cosi invece circa 40.000 € anno a carico delle casse dell ente, peraltro, per coordinare un solo agente chiamato ad effettuare Servizio solo presso il comune di Monte San Martino, solo part-time. Si evidenziano poi forse altre anomalie come il conferimento ad un associazione privata "di volontari"? di servizi di Polizia che invece dovrebbero essere" superpartes", acquisto di divise la cui foggia potrebbe confonderne i volontari con le Polizie Statali o Locali, attribuzione di gradi e nomine di agenti , da verificare se compatibili con la legislazione regiinale. Per non parlare poi dei fantomatici encomi, conferiti al di fuori della competente Legge Regionale per la Polizia Locale. Da ultimo alle OOSS accendono un campanello d allarme il fatto che la "manifestazione di Monte San Martino"  si sia svolta al di fuori e senza il patrocinio della Regione Marche, in data diversa dal 20 Gennaio, giorno appunto di S Sebastiano patrono delle Polizie Locali nel quale si è svolta la manifestazione ufficiale Regionale, ed in totale assenza dei Sindaci Consiglieri della Unione che dovrebbero -secondo Feliciotti-cedere, probabilmente quindi,  le funzioni di Polizia Locale hall Unione Montana, e vieppiù nell' assenza totale degli Agenti, Sottufficiali ed Ufficiali addetti ai Corpi e Servizi di Polizia Locale, dipendenti dei medesimi comuni montani. Le OOSS non escludono di segnalare alla Regione le anomalie rilevate".

01/02/2018 17:30
Omicidio Pamela: Arrigoni (Lega), "Ennesima tragedia causata da una risorsa boldriniana"

Omicidio Pamela: Arrigoni (Lega), "Ennesima tragedia causata da una risorsa boldriniana"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Senatore della Lega Paolo Arrigoni. “Se quanto ripreso nelle ultime ore dagli organi di stampa fosse confermato dagli inquirenti, ci troveremmo di fronte all’ennesima tragedia causata da una “risorsa” extracomunitaria che non avrebbe dovuto essere in Italia visto il permesso di soggiorno scaduto e i precedenti per spaccio”.  Con queste parole il Senatore Paolo Arrigoni, componente del Comitato Schengen e Commissario della Lega per le Marche, ha commentato il terribile omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza romana di 18 anni il cui cadavere è stato ritrovato fatto a pezzi nelle campagne del maceratese. “Innocent Osenghale, oltre ad essere una bestia, è solo uno delle centinaia di migliaia di irregolari presenti sul territorio che il nostro Governo non intende assolutamente rintracciare ed espellere dal Paese. A riprova di questo, quando lo scorso anno discutemmo in Senato del Decreto Minniti sull’immigrazione, la Lega presentò un ordine del giorno per aumentare gli sforzi sul controllo degli irregolari che fu bocciato dal PD e dal Governo”. “Queste tragedie, che sempre più spesso vedono come vittima giovani donne italiane, sono il frutto più drammatico di una gestione dell’immigrazione totalmente fuori controllo”, ha aggiunto Arrigoni. “Non possiamo dimenticare che proprio nelle Marche, a Fermo, un anno e mezzo fa la Presidente della Camera Laura Boldrini e l’ex Ministro Cecile Kyenge parteciparono con grande enfasi al funerale di Emmanuel Chidi Nhamdi, accusando la comunità fermana di razzismo. Da parte loro mi aspetto la stessa considerazione per dire addio alla giovane Pamela e soprattutto solidarietà e vicinanza alla famiglia Mastropietro”.

01/02/2018 15:04
Omicidio Pamela, Macerata ai Maceratesi: "Troppo permissivismo da parte delle istituzioni"

Omicidio Pamela, Macerata ai Maceratesi: "Troppo permissivismo da parte delle istituzioni"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del comitato Macerata ai Maceratesi.  "Il comitato Macerata ai Maceratesi prende posizione riguardo i tragici fatti di sangue che hanno portato il capoluogo al centro della cronaca nera nazionale. La nostra comunità politica è dal 2006 che si batte contro droga e immigrazione incontrollata, e in questi anni ha svolto innumerevoli iniziative per cercare di svegliare le coscienze dormienti dei nostri concittadini, con manifestazioni, incontri, azioni di propaganda e pulizia di intere aree della città diventate zone franche per consumatori di stupefacenti. Purtroppo non siamo sorpresi e non abbiamo molto da dire, crediamo che quanto accaduto non sia altro che la conseguenza dell’aumento esponenziale delle problematiche in questione che denunciamo da più di un decennio. Sebbene al momento sembra che ci siano gravi indizi nei confronti di un nigeriano con permesso di soggiorno scaduto e con precedenti per spaccio, secondo noi se c’è qualche responsabilità va ricercata nella politica e nel permissivismo delle istituzioni, magari troppo impegnate a come trovare sistemazione ad altri 800 sedicenti profughi con un sistema di accoglienza giunto al collasso da mesi, per tutelare un caposaldo dello stato di diritto come la sicurezza dei cittadini. Cogliamo l’occasione per esprimere il nostro cordoglio alla famiglia della vittima, con l’augurio che l’esecutivo che si formerà dopo il 4 Marzo intervenga concretamente per il bene della Nazione".  

01/02/2018 15:00
Rifugiati ed extracomunitari, Pantana (FI): "Gli occupanti degli alloggi devono essere controllati"

Rifugiati ed extracomunitari, Pantana (FI): "Gli occupanti degli alloggi devono essere controllati"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta dal consigliere comunale Deborah Pantana e indirizzata al sindaco di Macerata. "Con la presente la sottoscritta Deborah Pantana, in qualità di consigliere comunale chiede al sindaco di adoperarsi presso le autorità competenti, al fine di verificare gli occupanti degli alloggi gestiti dalle associazioni che accolgono i rifugiati e gli extracomunitari, visti gli ultimi fatti di cronaca e soprattutto in seguito a segnalazioni di cittadini maceratesi allarmati dalla presenza di forze dell'ordine nei loro stabili (es. nella serata del 31/01/2018 in via dei Velini). A tal riguardo si ribadisce la necessità di una verifica cincreta di chi abita questi alloggi e di fissare al più presto la data di un Consiglio comunale aperto come richiesto, anche in assenza di  rappresentanti della Prefettura. In attesa di un sollecito riscontro, distinti saluti

01/02/2018 14:47
Comitati Terremoto Centro Italia su dichiarazioni Gentiloni: "Politica lontana dai cittadini"

Comitati Terremoto Centro Italia su dichiarazioni Gentiloni: "Politica lontana dai cittadini"

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il presidente del Consiglio dei Ministri abbiamo dichiarato terminata l’emergenza per i terremotati". Così i coordinatori Comitati Terremoto Centro Italia Francesca Mileto e Francesco Pastorella. "Come coordinamento dei Comitati ci teniamo a far notare che ad oggi la situazione è questa: da consegnare il 35% di SAE (+ di 2500 persone sono ancora senza la Soluzione abitativa di Emergenza). Da questa mattina più di 1200 terremotati sono ufficialmente senza una casa grazie al decreto “Salva Peppina” che anziché risolvere, provvede a punire chi ha cercato di rimboccarsi le maniche. Oltre 2 Milioni di tonnellate di macerie attendono di essere rimosse (le macerie impediscono, de factu, la ricostruzione). Migliaia di posti di lavoro sono stati perduti ed ogni giorno piccole imprese (soprattutto artigiani) muoiono. La viabilità non è stata assolutamente ripristinata ed interi paesi sono totalmente isolati". "Questa incomprensibile affermazione - concludono - del capo del governo certifica l’incolmabile lontananza della politica dai propri cittadini e l’incapacità di chi ci governa di comprendere le reali esigenze dei terremotati nonché di assegnare le giuste priorità".      

01/02/2018 14:32
Piano Polci, Micucci: "Se si fa un passo indietro si rischia di bloccare lo sviluppo dell'area"

Piano Polci, Micucci: "Se si fa un passo indietro si rischia di bloccare lo sviluppo dell'area"

«Il così detto “Piano Polci” rischia un passo indietro di vent'anni grazie l'attuale amministrazione comunale che con la delibera di Giunta n.17 del 23 gennaio butta tutto all'aria e ricomincia da capo. Un errore madornale, che significa bloccare lo sviluppo dell'area e di tutta la città di Civitanova per altri decenni. A danno quindi sia dei soggetti pubblici, che dei proprietari». Sono le parole del vice capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, già assessore all'Urbanistica del Comune di Civitanova Marche, in vista della discussione che si terrà durante il Consiglio comunale di Civitanova domani (2 fabbraio) sulle osservazioni al “Piano Ceccotti” approvato dalla precedente giunta Corvatta. «Il “Piano Polci” – spiega Micucci – nacque da un processo di partecipazione con la città (associazioni, cittadini, stakeholders, proprietari) durato più di 2 anni, nel corso del quale l'amministrazione ed il sottoscritto (allora assessore all'Urbanistica) lavorarono nel difficile tentativo di tenere insieme i desiderata dei proprietari (l'area Ceccotti è area privata), quelli della cittadinanza (l'ultima area libera al centro della città), quelli di residenti e commercianti (parcheggi e servizi); il tutto con un quadro economico che potesse sostenere gli investimenti necessari alla riqualificazione dell'area. Il lavoro – prosegue il consigliere – si concretizzò con una proposta che riusciva a metter insieme servizi pubblici che integrassero la mobilità su auto, pullman, treno (anche a gestione privata) ed interessi privati (residenziale e commerciale) che il precedente Consiglio comunale votò al termine della legislatura, temporeggiando forse un po' troppo. Il segnale che manda invece la Giunta attraverso la sua delibera – continua Micucci – è invece quello di spingere la progettazione solo ed esclusivamente verso la speculazione privata, adducendo motivazioni risibili e non supportate da alcun dato oggettivo. A fronte della richiesta dei proprietari di avere maggiore cubatura a causa degli eccessivi costi delle opere di urbanizzazione, la Giunta si piega supinamente a queste richieste. Dove sono i quadri economici che giustificherebbero queste spese eccessive? E perché la risposta è sempre quella di maggior cubatura? Il fatto poi – aggiunge ancora Micucci – che i vari Ciarapica, Troiani, Carassai abbiano già approvato il vecchio piano con la giunta Mobili fa temere un doppio salto all'indietro, con l'aggravante che nel frattempo il mondo dell'edilizia e in generale dell'economia sono enormemente cambiati e non più pronti a recepire un eccesso di cubatura. Il “Piano Polci” – conclude Micucci – è il migliore possibile alle condizioni date (area privata, esigenze pubbliche). Mi auguro che ci sia un ripensamento dell'amministrazione e che non si voglia, anche in campo urbanistico come già fatto in altri settori, far tornare la città indietro di 20 anni».

01/02/2018 13:54
Omicidio Pamela, Ciccioli (fdi) : "Le risorse della Boldrini hanno colpito ancora"   

Omicidio Pamela, Ciccioli (fdi) : "Le risorse della Boldrini hanno colpito ancora"  

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Carlo Ciccioli, portavoce regionale FDI "Ancona. L'episodio è orrendo. Neanche l'immaginazione più perversa avrebbe potuto pensarlo. A Macerata una ragazza di 18 anni, ospite di una comunità terapeutica da cui si era volontariamente allontanata, è stata circuita, ospitata e poi fatta a pezzi; quindi le membra abbandonate in due valigie in campagna. Già fermati gli autori, i cui ruoli specifici sono ancora da approfondire. Tre immigrati nigeriani, di cui uno già arrestato in passato per spaccio, avrebbero compiuto lo scempio. Tra l'altro, immigrati regolarizzati senza lavoro, che per campare erano nel giro della commercializzazione della droga, che sta distruggendo una intera generazione di giovani. Sono le risorse del, per fortuna ormai ex, Presidente della Camera Laura Boldrini. Non si tratta di essere xenofobi, ma insieme a brave persone arriva una quantità inaccettabile di potenziali criminali. L'immigrazione deve essere filtrata e contingentata. Ormai intere aree della nostra Italia sono dominate da personaggi di questo tipo, provenienti dall'Africa, dall'Asia o dall'Europa dell'Est. Lo Stato li accoglie e li paga pure, mentre non da i soldi per sopravvivere agli italiani poveri o in disagio lavorativo. Le organizzazioni cosiddette umanitarie mantengono le loro strutture e il personale attraverso queste attività. Occorre spazzare via questo sistema. Così è a Macerata città, all'Hotel House di Porto Recanati, al quartiere Piano San Lazzaro ad Ancona e in tanti altri luoghi della Regione". 

01/02/2018 12:06
Uniti per Porto Recanati: l’intervento di Zoppi sull’approvazione della variante del Burchio

Uniti per Porto Recanati: l’intervento di Zoppi sull’approvazione della variante del Burchio

Dal gruppo Uniti per Porto Recanati riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere Zoppi sull’approvazione definitiva della variante del Burchio. Oggi la Porto Recanati virtuale, quella che appare solo alla vista di questa Amministrazione, festeggia il raggiungimento di un grande traguardo politico. Usando le parole di una certa stampa locale, con l’approvazione definitiva della variante,  Rosalba Ubaldi e Roberto Mozzicafreddo “vincono la sfida contro l’arretratezza turistica di questo paese”. Oggi nella Porto Recanati reale si compie l’inganno e si realizza la più grande speculazione edilizia della storia della città.  Nessuna amministrazione ha mai osato tanto. La scelta urbanistica ci viene spacciata come “strategica per lo sviluppo del territorio” e “foriera di ipotesi di sviluppo sociale ed economico per l’intera comunità” come se fosse il risultato di un approfondito studio delle soluzioni per il rilancio del paese. La dinamica è sempre la stessa: arriva l’imprenditore di turno che offre futuri e strabilianti  vantaggi per la collettività in cambio dell’edificabilità dei terreni di cui è proprietario ed i governanti si mettono al suo servizio. Ci fu il tempo dell’ingegner Sperimenti, quello che costruì l’Hotel House; i giornali del tempo parlavano “della più grande e razionale iniziativa edilizia per il turismo residenziale  della riviera adriatica” e aggiungevano: “L'Hotel House di Portorecanati si pone come premessa di maggiore benessere per l'intera popolazione della vallata del Potenza, per la clientela stabile che il complesso residenziale richiama, per la creazione di nuovi posti di lavoro, per l'impulso economico che 450 famiglie in più ogni estate daranno alla zona, per il lancio pubblicitario che è stato fatto dell'opera anche in campo internazionale.” Sembra proprio di leggere alcuni quotidiani di questi ultimi giorni. Come è finita, tutti lo sappiamo, l’internazionalità del successo ha superato ogni aspettativa. Negli anni ottanta fu la volta del Cavalier Costantino Rozzi e del “Paradiso Azzurro”, amministratori accecati dalla chimera del porto e confusi dai plastici surreali soddisfarono gli appetiti del privato lasciandoci i resti di un “paradiso perduto”.   Poi fu la volta del sogno “americano” dell’Immobiliare 2000,che si materializzò prima nel capriccio del “non in vendita” e infine con la consegna dei registri al Tribunale fallimentare. Di peggio hanno saputo fare le società del gruppo Lanari, che con le loro insolvenze hanno contribuito al “fallimento” di Banca Marche. La lista è ancora lunga e passa attraverso i belgi per la darsena, gli arabi della lottizzazione Pierantoni, fino al famoso missile elettorale della Ubaldi che al grido: “abbatteremo l’Hotel House e costruiremo un complesso più grande” pubblicizzava il progetto Sofim attorno al palazzone, altra mega speculazione edilizia che ad oggi ha solo prodotto un cospicuo mancato versamento di IMU nelle casse comunali. Con l’arrivo del terzo millennio inizia a soffiare il vento dell’est. L’auto proclamato regista dell’operazione, Arturo Maresca, tira fuori dal cilindro un vecchio progetto edilizio su terreni che nessuno aveva mai osato rendere edificabili, perché ritenuti a rischio frana e per questo conosciuti da tutti come “le lame”.  Ancora una volta ci vengono prospettati scenari idilliaci ma a ben vedere nei decenni i vantaggi per i cittadini sono stati inesistenti. Porto Recanati non ha un teatro, strutture sportive adeguate, non ha una piscina, una scuola superiore, un punto di primo soccorso e neppure un bagno pubblico.    A quanto pare la storia non ha insegnato nulla. Eppure c’era stato un risveglio delle coscienze, milleduecentoventicinque cittadini avevano detto “No” al progetto, un’intera classe politica era stata  messa all’angolo, bocciata insieme alla variante.   Che non si trattava di una presa di posizione meramente ideologica e preconcetta lo ha confermato il Consiglio di Stato con l’ormai nota sentenza del 2016. Il verdetto dell’organo giudicante ribadiva che “... l’interesse ad un ordinato assetto del territorio era stato subordinato ad altre contingenti esigenze, omettendo di considerare il gravissimo, negativo impatto che l’opera avrebbe avuto sul delicato equilibrio del territorio “. L’affermarsi di una nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente e più in generale della qualità della vita ha dovuto fare i conti con la peggiore politica.  Quella di chi occupava i banchi della maggioranza  in quota PD e nello stesso tempo si faceva predisporre i pareri legali dal medesimo  avvocato che oggi firma gli atti per conto della Coneroblu; quella di chi ha pensato solo a rimediare una poltrona, e di chi una mattina, varcando l’ingresso di uno studio notarile ha di fatto riconsegnato il paese al vecchio sistema.   A loro e a voi, consiglieri di maggioranza che vi accingete ad approvare in via definitiva la variante, va il biasimo nostro e quello di tutti i concittadini che nel cambiamento avevano creduto davvero. Sulla questione Burchio noi di Uniti per Porto Recanati ci abbiamo sempre messo la faccia, con l’unico scopo di difendere gli interessi della collettività e continueremo a farlo anche questa volta perché avrete pur cambiato il nome al progetto, ma la sostanza resta la stessa.           La proposta di variante Burchio bis ci è stata prospettata come un qualcosa di diverso da quella originaria cassata dal Consiglio di Stato, ma tale ennesima bugia può essere smentita utilizzando le testuali parole usate dalla Provincia nel parere di conformità: “la nuova amministrazione Comunale, attualmente insediata a Porto Recanati, …. ha riproposto una variante quasi identica a quella del 2013“. Ma il profilo che su tutti ci crea perplessità è quello finanziario. La Coneroblu è una S.r.l. priva di storia quanto di patrimonio, ha un capitale sociale irrisorio e ad oggi non ha mai costruito nulla in ambito edilizio. L’Assetto societario è mutevole, tanto che uno dei fondatori ha già ceduto la sua partecipazione, mentre la procuratrice è apparsa negli anni in compagini di società che hanno avuto  vita brevissima; tutto ciò ci fa pensare più a dei finanzieri che a degli imprenditori edili.   Il Sindaco Mozzicafreddo, interrogato direttamente sulla provenienza del denaro ha risposto in maniera non degna del suo ruolo che a lui non interessa da dove vengano i soldi, ma solo che arrivino in banca. Più volte abbiamo posto invano la domanda al primo cittadino quindi oggi la rivolgiamo a voi singoli componenti della maggioranza: a  lei Caruso, a lei Giorgetti a lei Ferillo a lei Sampaolo a lei Citaroni a lei Attaccalite a lei Fabbracci, a lei Toschi a lei Sabbatini a lei Giuggioloni: Chi sono i soci di questa s.r.l., chi i finanziatori del progetto, quali i partner finanziari, quali le garanzie fornite, dove sono i business plan, come fate a dirci che questa non è l’ennesima operazione speculativa, l’ennesimo fallimento, l’ennesima incompiuta.    

01/02/2018 10:55
Immigrazione, Arrigoni (Lega Nord): "Bisogna partire da una seria politica di rimpatri"

Immigrazione, Arrigoni (Lega Nord): "Bisogna partire da una seria politica di rimpatri"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del Senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni in merito al suo intervento sull'immigrazione.   Da tempo la Lega denuncia il fallimento della gestione, ormai fuori controllo, dell’immigrazione irregolare nel nostro Paese. Vorrei però avere l’opportunità di spiegare in modo approfondito la nostra posizione, sulla base dei dati raccolti in 5 anni di attività parlamentare e in particolare come componente del Comitato Schengen e di vigilanza in materia di immigrazione. Partiamo da alcuni dati certi: dal 2013 a tutto il 2017 i migranti sbarcati nel nostro paese sono stati oltre 667mila e di questi, mentre 238 mila sono spariti nel nulla, coloro che (i sedicenti profughi) hanno chiesto asilo sono stati poco più di 429mila; solo nel 2017 tra le 77.562 domande di asilo esaminate lo status di rifugiato è stato riconosciuto a 6.778 persone, ovvero all’8.5% dei richiedenti. Una percentuale che fa capire come le persone che fuggono davvero dalle persecuzioni o dalle guerre siano un’assoluta minoranza rispetto al numero complessivo di quanti si avvalgono del nostro sistema di accoglienza. A questo numero vanno aggiunti coloro che ottengono la protezione sussidiaria, il 7,3%, e quanti ottengono invece la cosiddetta “protezione umanitaria”: una condizione non prevista dal diritto internazionale all'ASILO stabilito dalla Convenzione ONU di Ginevra del ‘51 ma inventata in Italia e che non ha riscontri negli altri paesi dell’Unione Europea. A beneficiare di questo titolo, lo scorso anno, sono state 18.951 persone (il 24,4% dei richiedenti asilo). Secondo i dati del Ministero dell’Interno, attualmente, il numero complessivo degli assistiti nel sistema di accoglienza italiano dovrebbe essere di 183.681.   I numeri però non tornano e il Ministro Minniti non ha mai risposto alle diverse interrogazioni parlamentari che ho presentato in proposito! Come può essere che nel 2017 i richiedenti asilo siano stati 130.180 a fronte di “soli” 119.310 sbarchi? Da dove sono sbucati questi 11mila sedicenti profughi in più che hanno chiesto asilo? Per fare un paragone con il 2016 - anno record degli sbarchi con oltre 181mila arrivi - le richieste di asilo furono 123.600! Non mi stancherò di ripeterlo, i casi sono due: o il Ministero dell’Interno sta deliberatamente falsando i numeri o, cosa forse ancora più grave, i clandestini che attraversano i confini, specialmente quelli terrestri, riescono sistematicamente a sfuggire ai controlli. In ogni occasione pubblica il Ministro Minniti non fa altro che ridimensionare le cifre reali del fenomeno migratorio, spacciando l’idea che gli arrivi siano sotto controllo; ma sono i numeri, con un aumento di più del 5% dei richiedenti asilo nel 2017 rispetto al 2016, a smentire le sue rassicurazioni e quelle del PD. Come se non bastasse si registra un preoccupante peggioramento dell’inefficienza delle commissioni territoriali proprio nell’esame delle richieste di asilo: mentre nel 2016 le richieste esaminate sono state 91.102, lo scorso anno sono precipitate a 77.562. Com’è giustificabile un calo del 15% a fronte dei proclami del ministro Minniti, che con il decreto ‘Immigrazione’ dello scorso aprile si proponeva di ridurre i tempi, vergognosi, che in Italia sono di ben due anni per la valutazione delle richieste d’asilo? Un tempo medio questo inaccettabile, durante il quale il migrante beneficia del servizio di accoglienza: un affare per cooperative e albergatori falliti, che rappresenta la voce di costo principale dei 5 miliardi spesi ogni anno dallo Stato.   Il decreto aveva il condivisibile obbiettivo di potenziare le commissioni territoriali per velocizzare l’espletamento delle richieste, ma ad oggi dei risultati attesi non se ne vede neanche l’ombra! Possiamo ammettere un ritardo dei bandi per gli incarichi nelle commissioni; ma una diminuzione delle pratiche esaminate è decisamente inaccettabile! Sono considerazioni che preoccupano e che dovrebbero far riflettere, dimostrando per l’ennesima volta il fallimento del PD, del Governo e soprattutto del Ministro Minniti che rispetto al suo disastroso predecessore Alfano ha anche il vizio di occultare i dati sull'immigrazione. Anche per questo serve una svolta nel paese, con un Governo che sappia affrontare il fenomeno con rigore e legalità, che controlli i confini e contrasti l’immigrazione clandestina, che va a scapito dei veri rifugiati,  con diverse misure in grado di ridurre i fattori di attrazione del nostro paese a partire da una seria politica di rimpatri che con i governi a trazione PD sono stati quasi inesistenti.

31/01/2018 17:25
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