Porto Recanati, l'opposizione 'chiama' Michelini in aula: "Chiarezza sul salvataggio del mattatoio di Macerata"
La partecipazione di Porto Recanati alla cordata di Comuni per il salvataggio del mattatoio di Villa Potenza finisce sotto la lente della minoranza. I consiglieri Maria Grazia Nalmodi, Salvatore Piscitelli, Alessandro Rovazzani, Angelica Sabbatini e Rosalba Ubaldi hanno depositato una richiesta ufficiale per la convocazione d’urgenza di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.
L’obiettivo è quello di spingere il sindaco Andrea Michelini a riferire in Aula sui dettagli di un’operazione che, pur riguardando una struttura sita nel territorio di Macerata, rischia di avere un" impatto diretto sulle casse porto-recanatesi", sottolineano dalla minoranza.
L'ombra del "salvataggio" sui conti pubblici nasce dall'assemblea tenutasi lo scorso 12 marzo a Macerata, durante la quale l'amministrazione avrebbe espresso la volontà di far parte del gruppo di enti locali pronti a rilevare o gestire la struttura per evitarne la chiusura. Un intento che per l'opposizione presenta "troppe zone d'ombra", poiché tale operazione comporterebbe inevitabilmente "oneri finanziari certi e responsabilità gestionali pluriennali per il bilancio comunale".
La minoranza non accetta il silenzio della Giunta e chiede che il sindaco illustri punto per punto "i termini esatti dell'accordo tra i vari Comuni coinvolti e, soprattutto, quale sia la quota di partecipazione economica spettante a Porto Recanati". Secondo i firmatari, "è fondamentale che vengano presentate le garanzie di sostenibilità economica dell'iniziativa per evitare che l'ente si faccia carico di impegni programmatici rischiosi".

cielo coperto (MC)
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