Nuovo anno, nuovo presidente della Provincia: chi guiderà Macerata dopo Parcaroli?
Con la fine del mandato di Sandro Parcaroli, conclusosi a dicembre e non rinnovabile se non attraverso una proroga che permetta di far coincidere le elezioni provinciali con quelle del Comune di Macerata, si apre una nuova fase per la guida della Provincia di Macerata.
La scelta del prossimo presidente assume un peso rilevante perché il 2026 si preannuncia come un anno decisivo, caratterizzato da 110 milioni di euro di investimenti destinati alle scuole, ai nuovi poli di Cingoli e Tolentino, alla viabilità e alla riqualificazione di immobili provinciali come il Palazzo della Prefettura e la caserma dei Vigili del Fuoco.
All’interno del centrodestra prende corpo l’ipotesi di una candidatura femminile, ma le prime disponibilità sono già venute meno. Tra i nomi sondati c’è stato quello della sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini, che ha però declinato. La sua figura resta significativa perché rappresenta l’unica amministratrice meloniana con fascia tricolore in un territorio dove il partito raccoglie circa il 30% dei consensi, ma governa solo un Comune su 55, un dato che evidenzia difficoltà organizzative.
Nel caso in cui la candidatura della Tartabini resti definitivamente fuorigioco, potrebbe riaffacciarsi una soluzione già ipotizzata in passato, ovvero quella del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. Una prospettiva che, tuttavia, non ha mai trovato un consenso pieno all’interno del centrodestra. A rendere più complessa la sua eventuale candidatura c’è anche la distribuzione degli incarichi istituzionali, dato che l’entroterra maceratese esprime già il presidente del Consiglio regionale Pasqui e un consigliere regionale, Marinelli, indicato come possibile assessore.
L’uscita di Parcaroli rischia così di lasciare Macerata senza rappresentanti di primo piano sia sul fronte provinciale che su quello regionale. Restano comunque sul tavolo altri nomi, come quelli del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e del primo cittadino di Matelica Denis Cingolani, che continuano a circolare tra le possibili opzioni.
Sul versante opposto, il centrosinistra può puntare soprattutto a una candidatura di testimonianza, dal momento che circa il 90% dei Comuni della provincia di Macerata è attualmente amministrato dal centrodestra.

cielo coperto (MC)
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