Macerata torna al voto il 24 e 25 maggio - con eventuale turno di ballottaggio previsto il 7 e 8 giugno - e la campagna elettorale entra nel vivo dopo la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. La coalizione ha indicato nei giorni scorsi Gianluca Tittarellicome sfidante per la guida di Macerata, al termine di un confronto interno che ha portato alla sintesi politica sul suo nome.
Direttore del Centro Commerciale Val di Chienti e presidente della Pallavolo Macerata, Tittarelli prova ora a costruire il proprio percorso verso le amministrative puntando su esperienza professionale, ascolto del territorio e un progetto di città che, nelle sue intenzioni, dovrà recuperare «vivacità e orgoglio». L'abbiamo incontrato in pieno centro storico per un’intervista, in cui ha raccontato le motivazioni della sua candidatura, la composizione della coalizione e le prime linee della sua visione per la città.
Tittarelli ha spiegato come la sua candidatura sia arrivata al termine di un percorso di confronto tra le forze politiche della coalizione. «Dopo un bel lavoro di confronto che le forze politiche hanno avuto, c’è stata questa sintesi sul mio nome – ha detto –. Io mi sono messo a disposizione, una volta chiamato, e affronto questo impegno con grande entusiasmo, come una nuova sfida».
Il candidato ha sottolineato il forte legame personale con la città: «Sono una persona nata, vissuta e che lavora a Macerata. Ho tutto l’interesse che questa città torni a svolgere il ruolo che le spetta». Quanto alle ragioni della scelta da parte della coalizione, Tittarelli ha preferito lasciare la risposta agli alleati politici, ma ha indicato ciò che può mettere in campo: «Quello che posso apportare è la mia esperienza e la mia persona. Continuo a essere me stesso, quello che in tanti anni ha lavorato in città».
Tittarelli ha ricordato il proprio percorso professionale e sportivo, che considera parte importante del suo profilo. «Sono 28 anni che sono impegnato nella direzione di una struttura commerciale molto importante della città», ha spiegato. Accanto al lavoro, la grande passione per lo sport: «Abbiamo portato avanti un progetto sportivo bellissimo che oggi porta una società della città a fare la Serie A2 nazionale. È un onore rappresentare Macerata in tutta Italia». Un percorso iniziato da lontano: «Siamo partiti da un campetto di quartiere, a Montalbano, dove negli anni ’80 c’era una squadretta di ragazzini di cui facevo parte. Con entusiasmo e con tante persone abbiamo continuato e siamo arrivati a questi livelli».
Il candidato ha poi anticipato la composizione della coalizione che lo sosterrà alle elezioni. «Per la prima volta il centrosinistra si presenta unito e questo è già un bel risultato». Tra le forze che fanno parte del progetto ha citato il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, oltre a diverse liste civiche. «Ci saranno la mia lista civica, la civica “L’altra Macerata”, “Strada Comune”, che è già presente in questa consigliatura, e Casa Riformista con il Partito Socialista», ha spiegato.
Tra i temi centrali della sua visione per la città c’è il recupero del ruolo di Macerata nel territorio. «La mia visione è che la città recuperi quella vivacità e quell’orgoglio che le spettano – ha detto –. Noi diciamo spesso “siamo un capoluogo di provincia”, ma dobbiamo esercitare davvero questo ruolo anche nei confronti del territorio che ci sta intorno». L’obiettivo è quindi «tornare a essere un riferimento per il territorio».
Un passaggio importante dell’intervista è stato dedicato al centro storico, spesso al centro del dibattito cittadino per le difficoltà delle attività e la diminuzione della frequentazione. «Macerata è una città bellissima e dobbiamo recuperare la consapevolezza del luogo dove viviamo», ha affermato Tittarelli. Secondo il candidato, la chiave per il rilancio è la presenza delle persone: «Il centro storico va rivitalizzato attraverso la frequentazione. La cosa che rende vivo un posto è la gente che ci passa e la gente che ci vive». Per questo «tornare a parlare di residenzialità sarà un tema molto importante e strategico».
Tittarelli ha poi individuato alcune criticità dell’attuale amministrazione. Tra queste la questione del nuovo ospedale. «Cinque anni e mezzo fa c’era un progetto e c’erano i finanziamenti per realizzare un nuovo ospedale – ha dichiarato –. Oggi, dopo tutto questo tempo, nonistante gli appelli del sindaco che aveva minacciato di incatenarsi e la grande filiera di governo rivendicata, non abbiamo mosso nemmeno una zolla di terra».
Un’altra critica riguarda l’utilizzo delle risorse arrivate negli ultimi anni, in particolare quelle legate al PNRR. «In questo periodo sono arrivati tanti soldi che non torneranno più. Io chiedo ai cittadini: state meglio o state peggio? Io, per essere generoso, dico che stiamo uguale. E non si può stare nello stesso modo dopo aver speso circa 60 milioni di euro», ha detto, parlando di «mancanza di una strategia e di una visione d’insieme per poter dare a questa mole di denaro una conformazione utile per la città».
Per le prossime settimane Tittarelli ha annunciato una campagna elettorale basata sull’ascolto della città. «Stiamo attivando una fase di ascolto importantissima con persone, associazioni e realtà del territorio», ha spiegato. È già stata aperta una sede elettorale in centro: «In Corso Garibaldi, dove ospiteremo chi vorrà venirci a trovare per dare suggerimenti, idee o anche solo per conoscerci». Sono previsti anche incontri tematici aperti alla cittadinanza: «Organizzeremo tavoli e serate dedicate ai vari temi della città. Invitiamo tutti a partecipare, perché anche questo è ascolto».
Il programma, ha concluso il candidato, è già impostato ma resterà aperto ancora per alcune settimane: «Durante il mese di marzo raccoglieremo suggerimenti e osservazioni per inserirli concretamente nel programma».