Lega Marche risponde a Laviano: "Rispettiamo la scelta di lasciare, ma restano questioni aperte"
"Rispettiamo la scelta, ma restano questioni aperte". In seguito all’annuncio dell'assessore del Comune di Macerata, Laura Laviano, di lasciare la Lega, il partito ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione.
"Dispiace sinceramente per quanto accaduto e per il clima che traspare dalle sue parole – si legge nel comunicato a firma della segretaria regionale Giorgia Latini e del vicesegretario Mauro Lucentini -. Prendiamo atto della scelta, che rispettiamo sul piano personale prima ancora che politico, pur ritenendo doveroso precisare che non vi è mai stata, da parte nostra, la volontà di metterla in disparte o di isolarla".
La nota sottolinea inoltre come alcune delle accuse mosse dall’assessore appaiano infondate, e ribadisce che la Lega ha sempre agito in modo trasparente e collegiale, nell’interesse dell’azione amministrativa e della città.
Durante il mandato, l’assessore ha potuto svolgere il proprio incarico con autonomia e responsabilità all’interno della squadra guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. "Anche nei passaggi più complessi, la Lega ha sempre tutelato il suo nome, trovando soluzioni che le consentissero di proseguire nel ruolo", prosegue il comunicato.
Tuttavia, il partito evidenzia un tema di correttezza istituzionale: "A pochi mesi dalla conclusione del mandato amministrativo, sarebbe più coerente accompagnare l’uscita dal partito con una scelta chiara anche rispetto all’incarico assessoriale. Restare in giunta dopo aver preso le distanze dalla forza politica con cui si è stati eletti solleva un tema di correttezza". La Lega Marche conclude la nota ringraziando Laura Laviano per il contributo dato in questi anni e augurandole di proseguire il proprio impegno con serenità.
"Le deleghe restano in capo al sindaco; la mia coerenza resta invece in capo a me, sarà quindi il sindaco a prendere una decisione - puntualizza l'assessore Laviano -. Rivesto questo ruolo, perché sono stata scelta dai cittadini a differenza di altri che sono stati inseriti in giunta dalla Lega senza alcuna legittimazione popolare, come ho ricordato al commissario Lucentini con un messaggio dell'11 ottobre 2025, dopo esser venuta a conoscenza di una riunione in cui proprio lui stava cercando una motivazione per farmi togliere le deleghe".

cielo coperto (MC)
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