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Via Lauretana protagonista a Milano: presentata la seconda edizione di “Cammini Aperti” nelle Marche

Via Lauretana protagonista a Milano: presentata la seconda edizione di “Cammini Aperti” nelle Marche

Via Lauretana in evidenza a Milano per “Fa’ la cosa giusta!”. La manifestazione, nata da un’idea della casa editrice Terre di mezzo, ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di valorizzare delle eccellenze promuovendo un contesto di confronto e collaborazione. Non poteva esserci perciò cornice migliore per il lancio della seconda edizione di “Cammini Aperti”, progetto coordinato dalla Regione Umbria e che valorizza il tratto della Via Lauretana attualmente percorribile tra Assisi e Loreto, in attesa che anche quello storico tra Assisi e Roma (attraverso Foligno, Spoleto, Terni, Narni, Civita Castellana, Rignano Flaminio e Castelnuovo di Porto), sia reso finalmente fruibile. Un appuntamento speciale ispirato al Giubileo che avrà luogo il 10 e 11 maggio, oltre che in Umbria e nelle Marche, anche in Emilia Romagna, Lazio e Toscana. Alla conferenza di presentazione dell’edizione 2025 ha preso parte, insieme ai rappresentanti delle regioni partecipanti, anche l’avvocato Simone Longhi, delegato del Presidente del Tavolo di Concertazione per il “Recupero e la valorizzazione della Via Lauretana” Renato Poletti. L’occasione ha consentito un ampio confronto sull’importanza dei Cammini in Italia e di omaggiare il Ministro del Turismo Daniela Santanché del volume curato da Giacomo Alimenti sul tratto laziale del percorso (cfr. “L'antica via Lauretana:i tinerario «sì corporale, come spirituale» da Roma a Loreto. Ediz. a colori. Vol. 1: Il percorso laziale”) con il relativo materiale informativo. Una documentazione apprezzata dal ministro Santanché, completata dalla “Charta Peregrini Lauretani”, il documento ufficiale che accompagna il Pellegrino lungo il cammino, attestandone “identità e pia intenzione”. Nell'ambito degli eventi di “Cammini Aperti” illustrati a Milano, lungo la Via Lauretana saranno previste tre escursioni, da Muccia a Camerino, da Urbisaglia all'Abbadia di Fiastra e da San Firmano a Recanati. Nei due giorni, sarà possibile la visita di luoghi simbolici dal grande significato, sia dal punto di vista religioso, che spirituale, per tutto il cammino attraversato. Questi luoghi, uno per ogni Regione, saranno aperti appositamente in occasione dell’evento. A tal scopo, nelle Marche, l'Abbazia di San Firmano a Montelupone è stata scelta a livello regionale e durante la giornata del 10 maggio sarà possibile prendere parte a visite guidate.  A margine della partecipazione a "Fa' la cosa giusta!", l’avvocato Longhi ha sottolineato: «"Cammini Aperti" sarà un’occasione unica per valorizzare a livello nazionale la Via Lauretana, recentemente inserita tra i sette cammini giubilari definiti dalla Conferenza Episcopale Italiana, e il suo straordinario patrimonio storico e spirituale, attraverso iniziative concrete come questa». Parole a sua volta condivise dal Presidente del Tavolo, Poletti: «Ringraziamo la Regione Marche per l'opportunità concessa e per aver chiesto proprio al Tavolo di selezionare le tre escursioni e il luogo simbolico che rappresentano al meglio lo spirito della Via Lauretana – ha detto –, si tratta di un riconoscimento importante del lavoro svolto fino ad oggi. Stiamo compiendo uno sforzo significativo per definire il tracciato completo fino a Roma, coinvolgendo attivamente tutte le Diocesi e le comunità locali attraversate dalla Via Lauretana, con l’obiettivo di rendere fruibile il percorso completo quanto prima, a beneficio di pellegrini, turisti e cittadini».  

19/03/2025 16:00
Sant'Elpidio a Mare, Tennacola celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua con un evento dedicato agli studenti

Sant'Elpidio a Mare, Tennacola celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua con un evento dedicato agli studenti

Venerdì 21 marzo dalle ore 9, al CineTeatro "Cicconi", Tennacola che gestisce il servizio idrico integrato in 27 comuni presenti nel territorio dell’ATO. n.4, tra provincia di Macerata e di Fermo, organizza un convegno sul tema "Il legame tra acqua e cambiamenti climatici". L'evento realizzato con il patrocinio del comune di Sant’Elpidio a Mare, intende celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day) fissata come ogni anno per il 22 marzo, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Il tema della Giornata Mondiale 2025 è il legame tra acqua e cambiamenti climatici. L 'obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull'importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico. L’evento prevede i saluti introduttivi di Alessandra De Notaristefani di Vastogirardi, commissario prefettizio del comune di Sant’Elpidio a Mare, Antonio Albunia, presidente Tennacola e del consigliere regionale Andrea Putzu. Quindi vi sarà la presentazione del video Tennacola: "120 anni scorrono veloci" a cura di Leonardo Apolloni, delegato al progetto di Comunicazione della governance dell’azienda. Seguirà l’intervento del prof. Emanuele Frontoni, UniMC sul tema “Intelligenza eco-artificiale”. Quindi vi sarà la presentazione del gioco "Tennacola" scaricabile da AppStore. A seguire è previsto l’intervento della professoressa Stefania Gorbi, del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente di UnivPM sul tema "Il legame tra acqua e cambiamenti climatici". Quindi spazio a Simona Scopetta, vicesindaco di Monte San Giusto prima tappa del progetto "Tennacola incontra le scuole", format creato per i più piccoli e che ha prodotto dei risultati che saranno particolarmente “visibili” nel corso dell'evento. Conclusioni a cura di Giovanni Mattiozzi, direttore di Tennacola. In platea ci saranno alcune classi dell’Istituto Superiore "Carlo Urbani": in particolare le classi 1A e 1B dell’indirizzo Enogastronomia, 1D e 1E indirizzo Sociosanitario di Sant’Elpidio a Mare. Inoltre, ci saranno gli studenti delle classi 1B e 1E del Liceo per le Scienze Applicate di Porto Sant’Elpidio. Infine, ci saranno anche due classi del 3’ anno della scuola secondaria di 1’ grado “Bacci” di Sant’Elpidio a Mare per un totale di circa 150 giovani. Ad essi si aggiungeranno i referenti istituzionali dei comuni soci di Tennacola. "L'evento – dice il presidente di Tennacola Antonio Albunia – si inserisce nel piano di comunicazione presentato lo scorso ottobre con il quale l’azienda ha deciso di rivedere completamente la propria immagine, pur mantenendo la sua identità storica, avviando campagne di sensibilizzazione e progetti educativi per promuovere una corretta gestione dell’acqua e la cultura del non spreco tra le giovani generazioni”.  

19/03/2025 15:50
“Sergio. Una storia sulla demenza”,  presentazione della graphic novel alla Mozzi Borgetti

“Sergio. Una storia sulla demenza”, presentazione della graphic novel alla Mozzi Borgetti

Venerdì 21 marzo, alle 17:00, all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, si terrà la presentazione della graphic novel “Sergio. Una storia sulla demenza”. Durante la serata saranno presenti lo scrittore olandese Dick Kits e l’illustratore Davide Mecozzi che proporranno un percorso di sensibilizzazione e riflessione sulla demenza, esplorando le emozioni, le sfide che questa condizione porta con sé e le situazioni che si possono presentare in famiglia tramite l’analisi del fumetto e non solo. Uno spaccato di vita quotidiano raccontato attraverso l’occhio dell’autore che per più di vent’anni ha lavorato nei Paesi Bassi a stretto contatto con i disturbi legati alla terza età.  “Nell’ottica di un sempre maggiore sostegno alle persone con demenza e alle loro famiglie, anche questo appuntamento dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale al tema dell’Alzheimer - ha commentato il vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Francesca D’Alessandro -. Per le persone con demenza l’incomprensione e l’indifferenza sono due fattori che creano situazioni di sofferenza e insofferenza che vanno a incidere sulla dimensione sociale familiare e personale; il nostro impegno è massimo nel mettere sempre la persona, con le sue fragilità, al centro”.  La graphic novel parla di Sergio, un uomo che comincia a mostrare i primi segni di demenza. Accanto a lui c’è sua moglie Paola, il suo punto di riferimento, che assiste a questo cambiamento cercando di adattarsi alla nuova realtà con amore e dedizione. Paola e Sergio non affrontano questo viaggio verso l’ignoto da soli. Al loro fianco ci sono i vicini Giovanni e Tea, Isabella – che, grazie alla sua esperienza con gli anziani affetti da demenza, aiuta Paola a comprendere i comportamenti di Sergio – e i familiari.  La vita quotidiana di Sergio è raccontata attraverso quindici episodi che lo vedono alle prese con situazioni comuni, in cui anche le attività più semplici possono diventare fonte di irritazione e angoscia. Paola gli sta accanto e, nonostante le difficoltà, non si lascia scoraggiare. Comprende quanto sia fondamentale conoscere questa malattia per affrontarla con serenità. Cerca di modificare il suo comportamento, riflette sui suoi errori, evita di contraddirlo e lo aiuta a compiere azioni in autonomia.  Il libro si chiude con un messaggio di speranza: l’incontro tra Sergio e la nipotina. La naturalezza e l’assenza di giudizio con cui la bambina accetta il comportamento del nonno indicano una strada possibile, fatta di resilienza ed empatia.  

19/03/2025 15:30
Inceneritore o più economia circolare? Il dibattito sul futuro dei rifiuti animato a Montecosaro

Inceneritore o più economia circolare? Il dibattito sul futuro dei rifiuti animato a Montecosaro

Venerdì scorso, a Montecosaro, si è svolta una significativa riunione pubblica dedicata al futuro della gestione dei rifiuti nelle Marche, con un focus particolare sul progetto del termovalorizzatore proposto dalla Regione. L’evento - organizzato dal Laboratorio di Idee - Montecosaro, con la partecipazione dell'associazione "Salviamo il futuro" - ha visto una numerosa partecipazione di cittadini, esperti e istituzioni, impegnati in un vivace scambio di opinioni e proposte per un futuro più sostenibile. La serata è stata caratterizzata da una riflessione approfondita sulle problematiche legate all’incenerimento dei rifiuti. I relatori hanno evidenziato le criticità del progetto del termovalorizzatore, soffermandosi sugli elevati costi economici e ambientali di questa soluzione. È stato sottolineato come "l’incenerimento possa avere impatti negativi sulla salute pubblica, oltre a minacciare i progressi compiuti nella raccolta differenziata e nelle pratiche virtuose di riduzione e riutilizzo dei rifiuti". Un momento particolarmente significativo è stato il richiamo alla poesia "Alberi di città" di Rossano Garbuglia, che ha messo in luce l’importanza di tutelare l’ambiente urbano, sempre più minacciato da scelte poco sostenibili. Tra gli interventi più rilevanti, quello dell’Ingegner Sandro Bisonni, che ha fornito un’analisi puntuale e approfondita sulla gestione dei rifiuti, e di Richard Dernowski, consigliere della Provincia di Macerata, della sindaca di Montecosaro, Lorella Cardinali, nonché dell'ex primo cittadino montecosarese Reano Malaisi. Tutti hanno condiviso le loro esperienze, offrendo spunti e riflessioni costruttive sul tema della sostenibilità e della gestione delle risorse locali.  "Il dibattito ha fatto emergere chiaramente la necessità di adottare una strategia “Rifiuti Zero”, puntando sull’economia circolare e sul compostaggio di prossimità come soluzioni alternative e più sostenibili all’incenerimento" spiega l'associazione Salviamo il futuro. "È stata anche evidenziata l’importanza di valorizzare i centri di riuso, che in altre realtà stanno già dando ottimi risultati". "Inoltre, è stato ribadito con forza il ruolo fondamentale della partecipazione sociale e della responsabilità politica nella gestione dei beni comuni. I cittadini hanno espresso la volontà di non delegare decisioni cruciali al settore privato senza una trasparenza adeguata e un confronto pubblico aperto e inclusivo". L'incontro di Montecosaro è stato un’importante occasione di riflessione collettiva, che ha rafforzato l’impegno verso scelte più sostenibili e responsabili per la gestione dei rifiuti nella regione Marche. La strada per un futuro migliore passa dalla collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e la salute delle generazioni future.  

18/03/2025 17:32
Cinque anni dopo la pandemia: Macerata e Civitanova commemorano le vittime del Covid

Cinque anni dopo la pandemia: Macerata e Civitanova commemorano le vittime del Covid

Questa mattina, presso il civico cimitero di Macerata, si è svolta la commemorazione in occasione della Giornata Nazionale per le Vittime del Covid, istituita dal Governo nel 2021 in memoria di tutte le persone decedute a causa della pandemia. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il sindaco Sandro Parcaroli ha deposto una corona di alloro per ricordare tutti i cittadini maceratesi morti a causa dell’epidemia di Covid-19. Il momento di preghiera, officiato dal vescovo Nazzareno Marconi, è stato seguito dalle parole del sindaco Parcaroli, che ha voluto esprimere un pensiero di vicinanza alle vittime del Covid-19 e ai loro familiari: “Abbiamo vissuto giorni e momenti dolorosi che hanno messo in risalto lo spirito di sacrificio e dedizione del personale sanitario che è sempre stato impegnato in prima linea nella lotta all’emergenza; donne e uomini che hanno dato esempio di grande umanità e completa solidarietà. L’emergenza sanitaria del Covid-19 rappresenta anche un monito per il futuro della collettività, consapevoli che solo grazie a un’azione sinergica tra istituzioni, personale sanitario, forze dell'ordine e cittadini siamo riusciti ad affrontare, seppur con dolore e sconforto, un momento che mai avremmo pensato di poter vivere”. Nel frattempo, anche la città di Civitanova Marche ha reso omaggio alle vittime della pandemia. In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, l’Amministrazione Comunale ha voluto unirsi al dolore collettivo con un gesto simbolico di vicinanza e memoria. A cinque anni dal tragico 18 marzo che ha visto l’Italia, in particolare Bergamo, vivere uno dei momenti più drammatici della pandemia, Civitanova Marche ha ricordato i suoi concittadini e le loro famiglie con una cerimonia al Parco Cecchetti, dove è stato piantato un ulivo come simbolo di speranza e rinascita. Fiori sono stati deposti ai piedi dell’albero, accanto alla targa commemorativa, e alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio Comunale Fausto Troiani, assessori, consiglieri, rappresentanti dell’Ast Macerata, il Civico Gonfalone, le forze dell'ordine e le Associazioni Nazionali Combattenti (ANC). “Cinque anni fa, l’Italia e Civitanova Marche vivevano un dolore profondo, un dolore che ha toccato ogni famiglia – ha dichiarato il sindaco Ciarapica – Oggi, in questo giorno di memoria, siamo vicini a chi ha perso una persona cara. La nostra città, come l'intero Paese, ha sofferto e ha lottato. Piantare questo ulivo, simbolo di vita e speranza, è il nostro modo di non dimenticare mai le vittime e di abbracciare con affetto tutte le famiglie che ancora oggi portano nel cuore il peso di una perdita dolorosa”. Durante la cerimonia, Mimmo Sicolo, direttore facente funzione del Dipartimento di Emergenza-Urggenza dell'Ast Macerata, ha ricordato i difficili giorni che la sanità ha affrontato per fronteggiare l’emergenza: “Sono stati momenti di grande difficoltà – ha detto Sicolo – ma la pandemia ci ha insegnato la forza della solidarietà e quanto sia fondamentale lavorare insieme per superare le avversità. Ogni giorno, tra sacrifici e impegno, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari hanno lavorato senza sosta, mettendo la salute dei cittadini al primo posto”.     .  

18/03/2025 15:37
Alessandra Amoroso diventa mamma: cancellato il concerto allo Sferisterio di Macerata

Alessandra Amoroso diventa mamma: cancellato il concerto allo Sferisterio di Macerata

Alessandra Amoroso ha condiviso con i suoi fan una splendida notizia: la cantante salentina diventerà mamma per la prima volta. Attraverso i suoi profili social, ha annunciato con grande emozione l'arrivo della sua bambina, Penelope, che nascerà a settembre. Questa gioiosa novità ha però portato a una modifica dei suoi impegni professionali. La Amoroso è stata costretta a cancellare gli ultimi tre appuntamenti del suo "Fino a qui Summer Tour", inclusa la data prevista per il 6 settembre nell’ambito di Sferisterio Live, a Macerata. Per tutti coloro che avevano già acquistato i biglietti per le date annullate, sarà possibile richiedere il rimborso attraverso il circuito di vendita utilizzato per l'acquisto. La procedura sarà attiva fino al 18 aprile. I fan, seppur dispiaciuti per la cancellazione dei concerti, hanno accolto con grande entusiasmo la notizia della gravidanza, riempiendo i social della cantante di messaggi di affetto e auguri per questa nuova avventura.

18/03/2025 11:30
Il Carnevale Moglianese sfida (e vince) vento e freddo: l'edizione 2025 è un successo

Il Carnevale Moglianese sfida (e vince) vento e freddo: l'edizione 2025 è un successo

Bilancio decisamente positivo sotto tutti gli aspetti per il Carnevale Moglianese svoltosi domenica 16 marzo grazie all'organizzazione della Pro Loco in collaborazione con l'amministrazione comunale. I 22 gruppi e gli 11 carri allegorici (provenienti dal Fermano e dall'Anconetano, oltre che dal Maceratese) hanno fatto dell'edizione 2025 il più grande e spettacolare Carnevale di sempre nel borgo maceratese. I protagonisti in costumi coloratissimi hanno egregiamente animato le vie del paese ed il piazzale Massimo Girotti con simpatiche coreografie, musica e coriandoli a volontà. Nonostante il pomeriggio freddo e ventoso, la manifestazione si è svolta regolarmente protraendosi fino a tarda sera.

18/03/2025 09:50
Macerata, a Marco Falso il Premio Nazionale Maurizio Mattei: "Per me un mentore e maestro della classe arbitrale" (FOTO e VIDEO)

Macerata, a Marco Falso il Premio Nazionale Maurizio Mattei: "Per me un mentore e maestro della classe arbitrale" (FOTO e VIDEO)

Venerdì 15 marzo, presso il Teatro la Filarmonica di Macerata, si è svolta la terza edizione del Premio Nazionale Maurizio Mattei, riconoscimento destinato al dirigente nazionale particolarmente distintosi nell’ultima stagione sportiva. Quest’anno il prestigioso premio è stato assegnato a Marco Falso, coordinatore del settore tecnico dell’AIA. La serata, organizzata dal presidente dell’AIA di Macerata Gilberto Sacchi, ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo arbitrale: il presidente dell’AIA Antonio Zappi, vincitore dell’ultima edizione, il vicepresidente Michele Affinito, la componente del Comitato Nazionale Valentina Finzi, il designatore ed ex arbitro di Serie A, Oberdan Pantana, il dirigente AIA Katia Senesi e il presidente AIA Formia Vincenzo Marino. Presenti anche gli arbitri della sezione di Macerata, gli assessori comunali Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, nonché la moglie e i figli di Maurizio Mattei. L'evento ha avuto un inizio emozionante con l'esibizione del baby prodigio del piano Alberto Cartuccia Cingolani, che ha incantato il pubblico con la sua maestria, regalando momenti di pura magia musicale. La serata è poi proseguita con una cena conviviale e la proiezione di un video emozionale dedicato a Maurizio Mattei. Il momento culminante è stato il conferimento del Premio Nazionale Maurizio Mattei a Marco Falso, che ha espresso la sua profonda gratitudine: “Maurizio Mattei per me è stato un grande mentore, un punto di riferimento per un’intera associazione. Il suo prestigio, le sue doti tecniche e arbitrali andavano veramente oltre. È stato il formatore di generazioni di arbitri, un maestro della classe arbitrale. Aveva la grande dote di individuare il talento prima che esso stesso emergesse. Sono onorato di ricevere questo premio, lo ringrazierò e porterò nella mia mente per sempre." Parole di grande stima sono state pronunciate anche dal Presidente dell'AIA Antonio Zappi: “Siamo a casa di Maurizio, un monumento per la nostra associazione, e ho l’onore di premiare il mio successore in questo speciale riconoscimento a un dirigente che si è distinto per le sue particolari doti associative”. Abbiamo raccolto ai nostri microfoni anche il toccante ricordo di Lorenzo Mattei, figlio di Maurizio: “L'orgoglio più grande è l'educazione che a me e mia sorella ha saputo trasmettere. Papà diceva sempre che l'arbitro deve essere come l'alpinista: non deve mai perdere lo sguardo dalla cima della vetta. Quindi se c’è una lezione che possono imparare da lui i tanti ragazzi presenti qui stasera è quella di puntare in alto essendo se stessi, rimanendo umili e allenandosi sempre”. Una serata intensa ed emozionante, che ha reso omaggio a una figura cardine del mondo arbitrale come Maurizio Mattei e ha celebrato l'impegno e la passione di chi continua a portarne avanti l'eredità. Mattei, tra i più grandi arbitri della sezione di Macerata, ha diretto ben 125 gare in Serie A, distinguendosi per competenza e integrità. Dopo la carriera sul campo, ha ricoperto ruoli di grande responsabilità all'interno dell'Associazione Italiana Arbitri, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di direttori di gara.

17/03/2025 17:43
Treia, nasce ufficialmente la Lube Academy: dal calcio al teatro, un centro polisportivo e culturale per la comunità (FOTO)

Treia, nasce ufficialmente la Lube Academy: dal calcio al teatro, un centro polisportivo e culturale per la comunità (FOTO)

Oggi, 17 marzo 2025, è stata inaugurata ufficialmente la Lube Academy, un nuovo centro polisportivo e culturale che rappresenta un'importante iniziativa per la comunità di Treia. Il progetto, volto a diventare un punto di riferimento per i giovani del territorio, mira a unire sport, educazione e attività ricreative in un ambiente che favorisce la crescita personale e collettiva. Non si tratta di un semplice centro sportivo, ma di un vero e proprio spazio di aggregazione che guarda al futuro delle nuove generazioni. L'inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e nazionali, tra cui il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, e l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini. Presente anche il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt, il prefetto, Isabella Fusiello, il questore Gianpaolo Patruno insieme a numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Treia, Franco Capponi, della dirigenza del Gruppo Lube e della comunità locale. La cerimonia è proseguita con una Santa Messa presieduta da monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, e con gli interventi delle principali autorità, che hanno sottolineato l'importanza sociale e culturale di questa nuova realtà. Lube Academy nasce come un centro dedicato alla formazione e all'aggregazione dei giovani, con l'intento di offrire loro la possibilità di sviluppare competenze sportive, culturali e sociali. Il progetto integra diverse discipline, tra cui calcio, pallavolo, karate, ginnastica artistica, e altre attività, insieme a corsi di disegno, pittura, teatro e scoperta di culture straniere. L'iniziativa non si limita a offrire attività sportive, ma si propone di creare un ambiente in cui i ragazzi possano crescere non solo come atleti, ma come persone, coltivando la propria creatività, le proprie passioni e sviluppando la socialità. Come ha messo in evidenza l'ad del Gruppo Lube, Fabio Giulianelli, questo progetto ha “un’enorme valenza sociale sottolineando che la Lube non è uno sponsor ma il garante di questa nuova realtà basata sui valori etici e un’idea di sport come strumento di crescita personale e collettiva”. Inoltre, il Gruppo Lube ha sottolineato che il progetto non mira solo alla dimensione sportiva, ma è attraversato da una forte vocazione sociale. L’obiettivo è quello di investire nelle nuove generazioni, creando una realtà che non solo promuova lo sport, ma che diventi un modello di riferimento per l'intera comunità. L’Academy non si limita a essere un centro per il divertimento e la formazione, ma intende anche rafforzare i legami sociali, affrontando le sfide del mondo moderno, dove molti giovani rischiano di sentirsi isolati o disconnessi dalla realtà. Il progetto coinvolge anche altre realtà locali, come le squadre di calcio Aurora Treia e U.S. Abbadiense, con l'ambizione di creare una rete sportiva solida e di alta qualità. L’Academy ha come obiettivo quello di diventare un'eccellenza a livello provinciale, coinvolgendo un team di professionisti qualificati per supportare i giovani atleti in tutte le loro esigenze. Con l’apporto di esperti come Federico Giunti, ex giocatore e allenatore della Primavera del Milan nonché della Maceratese Lega Pro, ora direttore tcnico dell’Academy, la struttura mira a offrire una formazione sportiva di altissimo livello.   Oltre all'attività sportiva, Lube Academy propone anche servizi di trasporto per venire incontro alle esigenze delle famiglie e garantire che i ragazzi possano accedere alle strutture in modo semplice e sicuro. Il progetto si distingue per il suo approccio inclusivo, che non si limita a promuovere l’eccellenza nelle discipline sportive, ma si prefigge anche di educare i ragazzi alla cultura, al rispetto, alla solidarietà e al lavoro di squadra.        

17/03/2025 17:30
"Bagliori nella notte", la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore

"Bagliori nella notte", la diga di Castreccioni si illumina con il tricolore

Il Consorzio di Bonifica delle Marche ha scelto la diga di Castreccioni e quella di San Ruffino, per aderire all’iniziativa nazionale organizzata da Anbi - Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”. Il 18 marzo, già dalle prime luci del tramonto, il verde, il bianco e il rosso della nostra bandiera, illumineranno la notte che avvolge le due dighe e lanceranno un segnale forte e condiviso contemporaneamente in tutta Italia, sulla presenza e sul ruolo dei consorzi di bonifica oggi, alla luce dei cambiamenti climatici in atto. «Abbiamo aderito a Bagliori nella notte con due delle cinque dighe che il Consorzio di Bonifica delle Marche ha in gestione – afferma Francesca Gironi, presidente Anbi Marche – e questa notte Castreccioni e San Ruffino illumineranno il buio con i colori cari a tutta la nostra nazione. In primis per ricordare il lavoro silente e fondamentale che da oltre 10 anni il nostro ente svolge al servizio del territorio e poi per unirsi all’appello lanciato da Anbi e subito raccolto da tutti i consorzi associati, volto a sollecitare l’aumento della copertura finanziaria necessaria per rispondere oggi, con innovativi interventi e nuove opere, ai danni causati dall’estremizzazione degli eventi climatici». Insieme a Castreccioni e San Ruffino, ci saranno altre numerose e significative opere idrauliche a splendere lungo tutta la penisola sotto il tricolore, fra dighe, idrovore e storiche sedi degli enti; l’obiettivo primo e condiviso è quello di accendere un faro sulla situazione idrica e idrogeologica che quotidianamente i diversi enti affrontano nei rispettivi territori, dove i sempre più frequenti episodi alluvionali alternati a lunghi periodi siccitosi segnano tanto la produttività quanto la vita stessa di ogni singola regione. «Per fronteggiare le emergenze che hanno moltiplicato le nostre responsabilità – commenta Michele Maiani, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche – dobbiamo cambiare completamente il modo di gestire le risorse a nostra disposizione. Dobbiamo lavorare di prevenzione e programmazione, e investire il più possibile anticipando quello che verrà. Il sistema deve evolvere alla stessa velocità con la quale viaggia il cambiamento climatico e questo sarà possibile solo se le istituzioni – dalle territoriali alle governative - saranno al nostro fianco. In tale logica, proprio la mattina del 18 abbiamo invitato nella diga di San Ruffino i sindaci del territorio; faremo insieme il punto sulla disponibilità idrica e valuteremo esigenze e possibili soluzioni. Da applicare a breve o sulle quali lavorare in prospettiva».    

17/03/2025 16:52
Maestria da Oscar, appuntamento con Dante Ferretti a Corridonia: "Dalla bottega a Hollywood"

Maestria da Oscar, appuntamento con Dante Ferretti a Corridonia: "Dalla bottega a Hollywood"

Dopo il successo degli incontri dedicati ad Adriano Olivetti nel mese di febbraio, a Corridonia riprendono gli eventi inseriti all’interno di “Maestria - Maestria – Festival del lavoro”, il progetto dell’Amministrazione comunale che promuove e indaga il concetto del “saper fare” nei settori dell’artigianato e dell’imprenditoria. L’appuntamento più importante nel 2025 è sicuramente quello del prossimo sabato 22 marzo, quando al Teatro Velluti, alle ore 21, sarà ospite lo scenografo e costumista Premio Oscar Dante Ferretti, che in un dialogo con lo scrittore David Miliozzi, racconterà le sue origini, i suoi primi passi nelle botteghe artigiane del nostro territorio, fino ai grandi successi internazionali. Nel corso della serata, poi, saranno anche proiettate immagini inedite di alcuni suoi lavori e progetti. Non a caso il titolo della serata è “Maestria da Oscar. Dalla Bottega a Hollywood”, proprio per sottolineare questo legame indissolubile tra il tre volte Premio Oscar e il mondo dell’artigianato. Nato a Macerata il 26 febbraio del 1943, infatti, Dante Ferretti è figlio di un mobiliere e sin da piccolo cresce all’interno della bottega/laboratorio di suo padre, in un ambiente e in un’epoca in cui i lavori venivano fatti “a regola d’arte”. Questa “sapienza artigiana” l’ha accompagnato nel corso degli anni, fino ai successi prima a Cinecittà e poi ad Hollywood, fondamentale per raggiungere i successi accumulati nella sua carriera, a partire dagli Oscar. C’è poi un filo conduttore che lega in modo ancor più diretto Dante Ferretti alla città di Corridonia. Nei primi anni delle sue esperienze lavorative, infatti, Ferretti svolge il praticantato presso lo studio dell’Architetto Marone Marcelletti, professionista di spicco del panorama maceratese degli anni ’50 e ’60 che interpretava i problemi dell'architettura in contatto con la realtà del paese, collaborando con artisti locali come Wladimiro Tulli, Umberto Peschi, Sesto Americo Lucchetti, Nino Ricci, Tonino Ferrajoli. Anche nello studio di Marcelletti, così come nella bottega di suo padre, Dante Ferretti apprende tecniche, metodi e segreti del suo lavoro. Inizia a germogliare in lui il seme della Maestria artigiana che lo ha reso poi famoso in tutto il mondo. «Solo un grande maestro come Dante Ferretti – dichiara il Sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli - avrebbe saputo fondere la poesia disincantata della provincia con l'onirico felliniano, l'operosità della bottega artigiana con l'arte. Come il suo amico di sempre Silvio Craia, un “vigoroso visionario” che ha fatto della sua geniale ispirazione un mestiere sublime che gli ha fatto guadagnare innumerevoli riconoscimenti e che ha reso celebre il suo nome in tutto il mondo. Sarà un privilegio averlo ospite nella nostra città». Sull’importanza che per Ferretti ha avuto il nostro territorio si sofferma anche Massimo Cesca, Assessore alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Corridonia: «Dante Ferretti, probabilmente il più grande scenografo nella storia del cinema mondiale e l’emblema del saper fare italiano nel mondo, è nato e cresciuto nel territorio marchigiano, imparando quel saper fare che rende l’Italia grande ed unica a livello internazionale. Per questo abbiamo fortemente insistito per avere il Maestro a Corridonia come simbolo della rassegna Maestria che abbiamo ideato e creato dal 2024. Un progetto che non è solo un festival dedicato al mondo del lavoro, ma un viaggio alla scoperta di mestieri affascinanti dove l’ingegno si fa arte; un luogo che ci invita a riscoprire il valore di grandi figure cittadine del passato e gli artigiani di oggi, un po’ custodi di segreti antichi e un po’ innovatori audaci».  David Miliozzi, scrittore e biografo di Dante Ferretti, ribadisce la grande voglia del Maestro di tornare nel territorio che ha segnato le sue origini e le sue radici: «Quella di sabato – dichiara Miliozzi – sarà una serata piena di sorprese e di emozioni, perché parlare di ferretti vuol dire anche parlare di tantissimi artisti che hanno fatto la storia del nostro Paese e di Hollywood. I registi che lo hanno conosciuto hanno voluto lavorare con lui fino al loro ultimo film. Sarà un giorno importante per Corridonia, che continua ad essere un punto di riferimento culturale del territorio e che con Maestria dimostra la volontà di raccontare la storia della nostra cultura».  Maestria, come detto, è un percorso di eventi promosso dall’Amministrazione comunale di Corridonia con il patrocinio della Provincia di Macerata, delle Università di Macerata e di Camerino, di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, della Fondazione Germozzi e di Confindustria Macerata, nato anche per valorizzare le figure di Filippo Corridoni e Manlio Germozzi (nati a Corridonia), sindacalisti di spicco nel panorama nazionale ed europeo. Il primo è considerato uno dei padri del sindacalismo italiano; il secondo ha contribuito alla crescita della cultura imprenditoriale moderna e ha fondato a livello nazionale Confartigianato Imprese. La serata del 22 marzo con Dante Ferretti è a ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria. È possibile prenotarsi online attraverso il sito www.vivaticket.com oppure recandosi presso la biglietteria del Teatro Velluti nei seguenti orari: 14 e 15 marzo dalle 18.00 alle 20.00 e 16 marzo dalle 17.00 alle 19.00.         

17/03/2025 14:42
"Fede, ultima speranza": Andrea Angeli presenta il suo nuovo libro a Recanati

"Fede, ultima speranza": Andrea Angeli presenta il suo nuovo libro a Recanati

“Fede, ultima speranza”, edizioni Rubettino, è il titolo dell’ultima opera letteraria del peacekeeper maceratese Andrea Angeli. L’opera sarà presentata martedì 18 marzo alle ore 18.00 nella sala conferenze Franco Foschi del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. A introdurre  e a moderare l’incontro sarà il presidente del Cnsl Fabio Corvatta, interventi dei giornalisti Enzo Polverigiani e Vincenzo Varagona e di suor Barbara Brunalli direttrice del Villaggio delle Ginestre di Recanati.  L'esplosione di conflitti genera spesso un rigurgito di fede nelle popolazioni coinvolte. Si riscoprono antiche devozioni, ci si riavvicina a sacerdoti, suore, pope ortodossi, imam, rabbini. A volte sono scelte genuine, in altri casi quasi obbligate perchè i religiosi non abbandonano il campo, rimangono in prima linea pronti a assistere gli indifesi, anche a costo della propria vita. Il racconto di Andrea Angeli è quello di chi è stato per trent'anni in missione di pace e di religiosi sulla linea di fuoco ne ha incontrati molti, dal Cile all'Iraq, dalla Cambogia a Timor Est, dai Balcani all'Afghanistan. Intrepidi missionari, suore-rambo, cappellani militari, vescovi trascinatori, monsignori fuori dal coro, austeri diplomatici vaticani ma anche archimandriti sotto assedio e rabbini erranti, tutti decritti da chi li ha conosciuti in prima persona nei momenti più drammatici della loro opera pastorale. Angeli ricorda anche una pagina “maceratese”: «Nella primavera del '94 ricevetti l'invito alla messa solenne dell'annuale pellegrinaggio a Loreto, mittente il vescovo di Fabriano e Matelica. Conoscevo solo di fama monsignor Giancarlo Vecerrica, apprezzato insegnante di liceo… al termine don Giancarlo mi venne a salutare ringraziando per la partecipazione e con parole semplici ma assai profonde per quello che stavo facendo a Sarajevo, incoraggiandomi ad andare avanti. Il giorno successivo, dopo una veloce preghiera in basilica m'imbarcai in un volo del ponte aereo che univa Falconara alla capitale bosniaca. A bordo dell'Hercules C130 norvegese portai con me il ricordo vivo di Loreto e non potei non ripensare a quanto dettomi da don Giancarlo. E se adesso lascio tutto per un'allettante occasione di lavoro in Italia - mi domandai - che figura faccio con il vescovo? L'offerta non venne mai - un funzionario Onu è difficilmente reimpiegabile in patria - e il discorso per me non si pose, ma certo non sarebbe stato facile deludere l'amico monsignore che tanto confidava in me. Sono rimasto all'estero, quasi sempre in missioni di pace, per  34 anni».  Ingresso libero. (sarà possibile assistere alla presentazione anche da remoto, il link per collegarsi è sul sito www.centrostudileopardiani.it).

17/03/2025 10:16
Urbisaglia, torna la magia della Fiera di San Giorgio (in una veste rinnovata)

Urbisaglia, torna la magia della Fiera di San Giorgio (in una veste rinnovata)

Un'aria di festa, di rinascita e di speranza avvolge Urbisaglia, pronta a celebrare la sua storica Fiera di San Giorgio in una veste completamente rinnovata. Domenica 6 aprile, il borgo si trasformerà in un palcoscenico di eccellenze locali, sapori autentici e tradizioni secolari, offrendo ai visitatori un'esperienza indimenticabile. La novità più entusiasmante di questa edizione è il nuovo percorso ad anello che si snoderà lungo la suggestiva passeggiata delle Mura di Levante. Un viaggio nel tempo, tra panorami mozzafiato e scorci inediti, che condurrà i visitatori alla scoperta delle meraviglie di Urbisaglia, del territorio e degli espositori. Il borgo dei mestieri: un tuffo nel passato Il cuore pulsante della fiera sarà il borgo dei mestieri, allestito nel centro storico, dove i mercatini saranno un tripudio di colori e profumi, con prodotti tipici del territorio, eccellenze enogastronomiche e creazioni artigianali, mentre le associazioni locali presenteranno le loro attività, testimoniando il vivace tessuto sociale di Urbisaglia.  Un'occasione imperdibile per deliziare il palato e per portare a casa un pezzo del territorio. La partecipazione attiva delle scuole e dell'Istituto Comprensivo di Colmurano, con tutti i loro plessi, darà un tocco di freschezza e di entusiasmo alla fiera. I giovani studenti saranno protagonisti attivi con esposizioni, di laboratori creativi, spettacoli coinvolgenti e mostre originali. La torre campanaria: un nuovo orizzonte La torre campanaria aprirà le sue porte ai visitatori e alle famiglie, offrendo una vista panoramica mozzafiato su Urbisaglia e sulle colline circostanti. Un'esperienza emozionante, un viaggio verso nuovi orizzonti. Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il sindaco di Urbisaglia, che ha espresso tutta la sua felicità e il suo entusiasmo per questa edizione speciale della fiera. "San Giorgio è una festa che affonda le sue radici nella storia di Urbisaglia" ha dichiarato il sindaco Riccardo Natalini. "Quest'anno, abbiamo voluto dare un nuovo volto alla fiera, per renderla ancora più coinvolgente e attrattiva. Vogliamo che i visitatori si sentano parte della nostra comunità, che respirino l'atmosfera autentica del nostro borgo". Il sindaco ha sottolineato l'importanza dei valori che la fiera rappresenta: "San Giorgio è un simbolo di coraggio, di lealtà e di speranza. Valori che sono più che mai necessari in questo momento storico". San Giorgio e la pioggia: un legame indissolubile La storia racconta che a San Giorgio ha sempre piovuto, ma quest'anno siamo pronti a sfidare la tradizione con un sorriso. "La pioggia? Un’opportunità per ballare. Se dovesse piovere, balleremo sotto la pioggia", conclude Natalini con ironia e simpatia. "La Fiera di San Giorgio sarà un evento che si vive con il cuore, indipendentemente dal meteo".  

17/03/2025 10:10
Con oltre 2 milioni di visualizzazioni Musicultura chiude con successo le Audizioni live

Con oltre 2 milioni di visualizzazioni Musicultura chiude con successo le Audizioni live

Con oltre 2 milioni di visualizzazioni sui social, Musicultura chiude con successo le Audizioni live, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, dei 60 artisti (14 band e 46 solisti) tutti autori e autrici delle loro canzoni, selezionati su 1.1 67 proposte pervenute nel 2025. Numeri a cui vanno aggiunti gli spettatori delle televisioni, nelle dirette del circuito di èTV, nei collegamenti quotidiani della Rai TGR Marche e nei servizi di approfondimenti della Rai. Dieci serate consecutive di grande musica live, seguite in presenza a Macerata da un pubblico di oltre 4 mila persone che con passione ed entusiasmo hanno applaudito le 120 nuove canzoni dei giovani protagonisti del panorama cantautorale italiano. Audizioni live che hanno visto più di 300 persone, tra  artisti, musicisti ed accompagnatori soggiornare a Macerata, accolti dall’affetto dei cittadini. Una frenetica attività quotidiana che ha impegnato nella macchina organizzativa del Festival, per ben 20 giorni, 80 figure professionali, tra cui molte residenti in loco, creando occasioni di lavoro per professionisti e aziende del territorio. Nella serata di chiusura delle Audizioni live ha trionfato la band Nakhash di Asti, alla quale è stato consegnato il Premio del Pubblico Banca Macerata dal dott. Giuseppe Tondi Consigliere di Amministrazione di Banca Macerata e dal Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. “Anche in questa edizione abbiamo assistito a tante proposte artistiche interessanti, tra l’altro offerte da artisti molto giovani, ben determinati e consapevoli delle loro capacità - ha affermato il sindaco Parcaroli - mi auguro che salire sul palco di un teatro come il Lauro Rossi sia stata per loro una bella esperienza da ricordare. Siamo pronti ad accogliere e festeggiare gli otto artisti vincitori che torneranno a giugno per le serate finali allo Sferisterio”. I Nakhash, nati nel 2014, composti da Elisabetta Rosso (voce, synth e chitarra ritmica) Riccardo D'Urso (chitarra solista e voci) Davide Manzocco  (second chitarra) Simone Bussa (basso) e Andrea Mastroberardino (batteria) hanno offerto le canzoni rock d’amore “Vetro” e “Gonna”. Nel 2015 vincono il San Jorio Festival e calcano numerosi palchi, tra cui Asti Musica, Collisioni, Hiroshima Mon Amour e Viper. Attraverso l'Emergenza Festival si presentano sul palco dell'Alcatraz come una delle migliori quattro band italiane della musica emergente.  Nel 2023 pubblicano con Pan Music Production l’album “Cosa Resta” e l’ultimo singolo dell’album “Romantica” viene nominato il mio miglior singolo di gennaio 2023 da SkyTg24. Chitarre, batteria, svezzamento cantautorale, musica rock per sopravvivere e fuga dalla provincia…a Musicultura i Lupi di Bologna: Michele Piccolo e Attilio Sabbatini. Si sono esibiti con le canzoni “Ballata del buio” e “Versi” l’invito a non sperperare il dono delle parole, una canzone ispirata da una toccante esperienza con i ragazzi della Lega del Filo d’oro “Voglio vivere di versi come fanno gli animali e i poeti” recita il testo del brano. E’ del 2020 il loro primo Ep “Questo Cuore”. Kaloxs, nome d’arte di Mattia Calocero, 20 anni di Potenza, ha proposto “Discorsi da platea”  e “Figa” un brano profondo e malinconico in cui il ricordo dell'infanzia si scontra con la realtà dell’età adulta. A 8 anni comincia a suonare la chitarra e a 13 a scrivere le canzoni. Apre i concerti di Alfa, Clementino, BNKR44 e Madman. Vince il contest di “Punta alle stelle” a Cervia, si esibisce sul Palco Giovani del MEI 2024 a Faenza e partecipa al programma tv  Amici di Maria de Filippi. Kaloxs, studia “Canto Pop-Rock” al conservatorio di Rovigo. Dal Friuli-Venezia Giulia Momi, nome d'arte di Monica Commisso, 26 anni di Udine, si è esibita con “Tiare “una canzone evocativa, in dialetto friulano, sulla forza delle radici della sua terra e “Loop” sul disorientamento che crea la frenesia della grande città, Milano dove l’autrice ha trovato la sua dimensione artistica. Nel 2024 si diploma in Canto pop   al Conservatorio Verdi di Milano e debutta con il suo primo singolo “Tiare”, il primo passo di un viaggio autentico e senza filtri. Forse Danzica è il progetto di cantautorato elettronico di Matteo Rizzi, 27anni, di Bergamo che ha espresso su testi poetici nei brani “Helsinki” e “Frontiere”. Nell’ultimo anno ha pubblicato il disco TYMAH sulle rovinose conseguenze della perdita dei propri binari e sull’accettazione dello smarrimento, segue  “Requiem per una madre” una messa scritta per la madre e “Pesci Abissali”, un concept album sulla depressione. A Musicultura la bella voce e l’ukulele di Elena Mil, nome d’arte di Elena Caglioti, 24 anni di Milano che proposto un viaggio acustico nelle sue emozioni più intime con “La ballata dell’inferno” e “Una brava ragazza” canzoni ispirate ai grandi cantautori italiani del dopoguerra con influenze soul e folk. Figlia d’arte, studia violino e con il corpo teatrale del suo liceo gira l'Italia nel ruolo di attrice-cantante. Partecipa al Festival nazionale THAUMA, nel 2019 riceve una menzione per la sua interpretazione canora del Corifeo nell'Antigone di Sofocle. È in lavorazione il suo primo album. Alla chiusura del sipario sulle Audizioni live 2025 il commento del Direttore Artistico di Musicultura Ezio Nannipieri: “Una grande scorpacciata di canzoni, una bellissima cavalcata tra idee, voci, parole e suoni che hanno innescato emozioni, riflessioni e divertimento a chi ci ha seguito ogni sera, e sono stati tanti, oltre due milioni di visualizzazioni sui social e un teatro sempre pieno. In sintesi, ci sembra di aver reso un buon servizio alle canzoni, a chi le scrive e le canta e a chi è stanco del solito minestrone”. 

16/03/2025 13:15
Musicultura, Stella conquista il Premio del pubblico Banca Macerata con i suoi "Demoni" e "Iride"

Musicultura, Stella conquista il Premio del pubblico Banca Macerata con i suoi "Demoni" e "Iride"

Stella, 18 anni di Perugia, ha conquistato il cuore dei numerosi presenti al Teatro Lauro Rossi di Macerata e si è aggiudicata il Premio del pubblico Banca Macerata per la migliore esibizione della nona serata di Audizioni Live di Musicultura. Leonardo Lucinato dell’area private di Banca Macerata e il vicesindaco del Comune di Macerata, Francesca D'Alessandro, hanno consegnato l’ambito premio alla giovane talentuosa artista umbra. “Siamo orgogliosi di ospitare nei nostri storici palcoscenici tanti giovani talenti musicali – ha dichiarato Francesca D'Alessandro - a nome dell’Amministrazione comunale ringrazio Musicultura per la grande qualità delle proposte offerte, consapevoli che proprio da Macerata nasceranno i nuovi protagonisti del cantautorato italiano”. Stella Merano, in arte solo Stella, di Perugia, classe 2006, con una grande vocalità ha proposto con passione e autenticità “Demoni” il suo ultimo singolo del 2024, dove canta di come le opinioni altrui possono diventare dei veri e proprio demoni e “Iride” un’intima rappresentazione dell’ansia che caratterizza la sua generazione.   Nonostante la giovane età, Stella ha già alle spalle una carriera ricca di esperienze: a 13 anni esce con i brani “It’s time to change”, “Beyond the clouds” e “In my mind”. Nel 2018 ottiene  il secondo posto al Cantagiro, seguito dalla vittoria nel 2019. Nel 2021 per la Justhit-records crea “Al Tempo Dei Modà” e “Contare Fino A Tre”. Nel 2022 vince il premio a Sanremo come giovane promessa e inizia il percorso alla Scuola Saint Louis College of Music. Tra il 2023 e il 2024 lancia il singolo “Miele e Marmellata”, seguito da “Nontiscordardimè” e “Maniche”,  vince il Proscenium Festival e si esibisce  nella finale del “Premio Lunezia”. Da Ferrara Toyo, al secolo Antonio Rizzioli, 21 anni, accompagnato dalla band, ha proposto “Rinascimento” dove esplora l’amore in tre dimensioni e “La cosa più bella che ho”, brani intensi di riflessione, con al centro il tema della rinascita personale. Inizia a 16 anni  a scrivere testi, matura nella scrittura passando da essere chiave, per definire la propria identità, a lente di ingrandimento interiore. Per Toyo, la musica è uno strumento di unione e prevenzione, capace di parlare a tutte le generazioni. Noite, band di Genova, amante della musica degli anni ’60, in un set composto  da chitarre, ha offerto “Cose da rifare” e “Diventano Bosco” una canzone d’amore molto romantica e malinconica. Gli artisti hanno chiamato la loro band come la parola 'notte' in portoghese, ed è proprio la notte il momento in cui le loro idee diventano musica. I Noite, partecipano nel 2021 al programma televisivo  X-Factor  e nel 2024 arrivano finalisti al Premio De André. L’ album di esordio è “BUM”, un manifesto dell’esistenza che parla di dipendenza, fallimento e rinascita.  Sul bollente palco di Musicultura i Not a sad story, il duo indie/trip-hop composto da Daniele Stagno e Filippo Cimino di Palermo che ha proposto “Rimane l’odore” un brano carico di emozioni che narra della scomparsa del padre di uno degli artisti e “Vita mia” una carrellata intima di stati d’animo tra frustrazione, rassegnazione e rimpianto per non riuscire ad esprimere i propri sentimenti. Singoli che nel 2022 insieme a “Waterloo” mettono in luce la band nel panorama musicale. Si esibiscono su palchi prestigiosi come il closing gala del Mercurio Festival, il Palermo Festival, e aprono i concerti di Paolo Benvegnù, Ibisco e BLUEM. Da Torino Carlomagno, al secolo Salvatore Ricceri, si è esibito con “Quattro Quarti” dove affronta la nostalgia, la perdita e il ricordo di amicizie passate e “Moloch” un brano dal sound potente sul tema dell’alienazione nella società contemporanea. Nel 2014 pubblica il demotape autoprodotto "Nuova Enigmistica Musicale Tascabile". Si laurea in filosofia, lavora come grafico, illustratore, videomaker e maestro elementare e nel 2024 pubblica ULTRAMONDO, il suo album di esordio che porta sui palchi italiani grazie alla Poderosa Orchestra, con cui sta attualmente lavorando per le registrazioni del secondo disco. Echo, all’anagrafe Arianna Ferrara Gennari, 25 anni di Bologna, accompagnata dai suggestivi suoni dell’Orchestra a plettro Gino Neri, ha eseguito con la sua arpa “L’abisso” un’intensa e raffinata ballata introspettiva dal sapore medioevale e alle tastiere ha offerto “Rachè” un brano dedicato a tutte le vittime degli attentati su sonorità swing del primo ‘900. Compositrice, arpista e interprete, Echo comincia il suo percorso musicale nell’infanzia con il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna. Consegue due lauree magistrali: in Arpa nel 2021 e in Composizione di Musica per Film nel 2024. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica dialettale siciliana a colonne sonore per cinema, teatro e LARP. Nel 2022 vince il Primo Premio della Categoria B del Bissone Harp Festival. Questa sabato 15 marzo si esibiranno gli ultimi sei artisti in gara: Lupi di Bologna, Momi di Udine, Nakhash di Asti, Elena Mil di Milano, Forse Danzica di Bergamo e Kaloxs di Potenza. Le Audizioni live dei 60 artisti in gara sono aperte al pubblico, su prenotazione nel sito di Musicultura e si possono seguire anche tramite i collegamenti giornalieri su Rai Tgr Marche, le dirette su èTV Marche e in streaming sui social di Musicultura. ECCO I NOMI DEI 60 ARTISTI IN GARA A MUSICULTURA 2025 E LE CITTA’ DI PROVENIENZA Aaron – Perugia; Alessandra Nazzaro – Napoli; ALTOLUCENTI – Venezia; Androgynus – Grosseto; Arrigo – Milano; Atarde – Ancona; Bakivo – Bologna; Bambina – Cosenza; Bela – Ancona; Belly Button e il Coro Onda – Roma; Bluesy – Crema; Carlomagno – Torino; Chiaré – Salerno; Corpoceleste – Terni; Disangro – Bologna; Distemah – Biella; domenico_mba – Bari; Echo – Bologna; Elena Mil – Milano; Elsa – Milano; Emanuele Colandrea – Latina; Fede Baracchi – Modena; Forse Danzica – Bergamo; Frammenti – Treviso; Giuda Mio Fratello – Palermo; Hot Docs – Novara; Hyrin – Firenze; Ibisco – Bologna; ioemeg – Torino; Kaloxs – Potenza; Kyoto – Bari; Loree – Porto San Giorgio;  LUPI – Bologna; Martina Di Nardo – Caserta; Matteo Tambussi – Torino; Maurizio Vizzino – Latina; ME, JULY – Benevento; Mediterraneo – Cremona; Momi – Udine; Moonari – Roma; Mufasa e le Abat-jour – Rieti; Naeev – Como; Nakhash – Asti;  NILO – Sassari; Noite – Genova; Not a sad story – Palermo; Piccolo G – Macerata; Pino Ruffo – Napoli; raccontoRiccardo – Messina; Samuele stanco e i Gabbiani Malvagi – Venezia;  Sara Rados e Progetti Futuri – Firenze; Silvia Lovicario – Nuoro; Simona Boo/ Bimbi di Fumo – Napoli; Sofia – Torino; sonoalaska – Roma; Stella – Perugia; TIMEO – Vercelli; Toyo – Ferrara; ULULA – Verona; Vittoria – Monza        

15/03/2025 15:58
Civitanova Cammina, una serata di festa e solidarietà: raccolti 335 euro per l’Anvolt

Civitanova Cammina, una serata di festa e solidarietà: raccolti 335 euro per l’Anvolt

Una comunità che si muove, cresce e si unisce per il bene comune.  Il Civitanova Cammina Party, che si è svolto mercoledì sera, non è stata solo una cena tra amici, ma una dimostrazione concreta di quanto il gruppo sia diventato un punto di riferimento non solo per il benessere e la socialità, ma anche per la solidarietà e il sostegno a chi ne ha bisogno. La serata, animata da karaoke, risate e una lotteria di beneficenza, ha visto una grande partecipazione e ha permesso di raccogliere 335 euro, che saranno devoluti all’Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Contro i Tumori. Un risultato importante, reso possibile dalla generosità di chi ha preso parte all’evento e dal contributo degli sponsor che hanno messo in palio numerosi premi. “Civitanova Cammina è nato come un semplice gruppo di amici che condividono la passione per il movimento, ma oggi è molto di più: un punto di riferimento per chi crede nel valore della socialità e della solidarietà”, commenta la presidente Roberta Belletti. “Ogni evento che organizziamo è un’occasione per stare bene e per fare del bene”. L’entusiasmo e la partecipazione alla serata confermano che Civitanova Cammina è molto più di un gruppo di camminatori: è una realtà attiva, inclusiva e aperta a nuove iniziative, sempre pronta a coniugare il piacere dello stare insieme con l’impegno per la comunità.

15/03/2025 14:38
Macerata "Leggere Lolita a Teheran": un incontro su diritti, cultura e resistenza femminile

Macerata "Leggere Lolita a Teheran": un incontro su diritti, cultura e resistenza femminile

Il 14 marzo 2025, la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata ha ospitato l'incontro dal titolo "Leggere Lolita a Teheran", un evento che ha suscitato grande interesse, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna. Questo appuntamento, organizzato dal Comune di Macerata, ha rappresentato un momento di riflessione sulle conquiste ottenute dalle donne e sulle sfide ancora aperte. La Giornata dei Diritti della Donna è un’occasione per celebrare i progressi sociali ed economici delle donne, ma anche per denunciare le ingiustizie e le discriminazioni che persistono in molte parti del mondo. La consigliera Sabrina De Padova, promotrice dell’incontro, ha ricordato il flash mob "Donna, vita e libertà", organizzato nel 2023 per esprimere solidarietà alle donne iraniane in lotta contro il regime dopo la morte di Mahsa Amini, un gesto che ha scatenato proteste per la libertà e i diritti delle donne. L’incontro del 14 marzo ha approfondito la condizione femminile, con un focus sulla situazione in Iran e sul ruolo della cultura e della letteratura nella lotta contro l’oppressione. Il film "Leggere Lolita a Teheran", tratto dal libro autobiografico di Azar Nafisi, è stato il cuore dell’evento. La pellicola racconta l’esperienza di Nafisi come insegnante di letteratura in Iran, dove sfidava il regime oppressivo per far conoscere la grande letteratura occidentale, tra cui Lolita di Nabokov. Durante l’incontro, sono intervenuti ospiti di grande rilevanza: la produttrice del film, Marica Stocchi, ha condiviso il processo creativo e le sfide della realizzazione di un film su temi così sensibili; Ines Corti, docente universitaria, ha discusso dell'importanza dell’educazione per l'emancipazione femminile; Mojtaba Sadeghi, esperto di cultura iraniana, ha fornito una panoramica sulla difficile realtà delle donne iraniane, sottolineando la loro resilienza; infine, Bahar Ghaempanah ha raccontato la sua esperienza personale di chi vive sotto un regime che limita la libertà individuale. L'assessora ai Servizi Sociali, Francesca D'Alessandro, ha portato i saluti istituzionali, enfatizzando l'importanza di eventi come questo per sensibilizzare la comunità sulla questione dei diritti delle donne. L’incontro ha stimolato un dibattito ricco di emozioni, passando dalla trama del film alla situazione sociale e politica dell’Iran, con una riflessione sulla condizione delle donne nel mondo. Il valore dell’istruzione come strumento di liberazione, la forza delle donne iraniane e l’importanza di un impegno continuo per l’uguaglianza sono stati al centro delle discussioni, lasciando un segno profondo nei partecipanti. L'incontro ha rinnovato l'impegno collettivo nella lotta per la giustizia e l’uguaglianza di genere.

15/03/2025 13:00
"Giotto non fu il principale autore degli affreschi della basilica di Assisi": l'analisi critica del professor Papetti

"Giotto non fu il principale autore degli affreschi della basilica di Assisi": l'analisi critica del professor Papetti

«Giotto lavorò agli affreschi francescani di Assisi? Probabilmente sì, ma non in posizione preminente rispetto agli altri artisti e non fu sua l’impostazione generale del ciclo». Nell’auditorium del liceo “Da Vinci” di Civitanova Marche, davanti alle duecento persone che hanno raccolto l’invito dell’Associazione dantesca e di “Arte”, il professor Stefano Papetti dice la sua sulla paternità dei dipinti della Basilica superiore. Senza nulla togliere alla statura gigantesca di Giotto, lo studioso ne ridimensiona il contributo alla realizzazione delle storie di San Francesco. Secondo il professore, non ci sono elementi oggettivi per l’attribuzione giottesca. Il primo a parlare di Giotto nella Basilica superiore fu il Vasari, ma l’autore delle Vite, accanito sostenitore del primato della “toscanità” in campo artistico, scriveva 350 anni dopo i fatti. Quanto allo stile e alla tecnica ci sarebbe un grande divario con gli affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni di Padova. Secondo Bruno Zanardi, che coordinò il restauro dopo il terremoto del 1997, le storie di Assisi avrebbero più analogie con la pittura dei maestri romani, magari di quel Jacopo Torritti, che fu pittore ufficiale di Nicolò IV, il papa francescano di Ascoli, che commissionò l’opera alla fine del Duecento. Dello stesso avviso, il critico d’arte Federico Zeri. Dunque, la querelle sugli autori di questi affreschi, che sono il cardine dell’evoluzione di tutta la pittura europea del Medioevo, è ancora aperta, con il nostro Papetti che propende per la scuola romana. Papetti, tra l’altro, nel 2016, ha curato una mostra che ha permesso a cinque milioni di persone (anche in Brasile) di conoscere la pittura francescana da Cimabue a Caravaggio. Al di là delle discussioni fra gli studiosi, resta la straordinaria bellezza di questa opera, con cui il papa francescano volle far conoscere san Francesco e promuovere il suo Ordine religioso. «Un’operazione di grande efficacia comunicativa – ha detto Papetti – di cui i francescani sono stati sempre maestri, fino ad oggi. Il santo più raffigurato al mondo non è san Pietro o san Paolo ma san Francesco». Con l’ausilio di diapositive, Papetti ha condotto i presenti in una visita virtuale alla Basilica superiore, facendoli soffermare su alcuni dei ventotto episodi, tratti dalla Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio e impaginati in un crescendo di tensione narrativa da un altro francescano delle nostre parti: il cardinal Giovanni Minio di Morrovalle, generale dell’Ordine e stretto collaboratore di papa Nicolò. Papetti si è soffermato su alcune “storie”, mettendo in evidenza il realismo degli autori che rompe definitivamente con la tradizione bizantina: il padre di Francesco che, prima di lanciarsi contro il figlio, si è premurato di mettere al sicuro i preziosi indumenti di cui il giovane si è spogliato; le architetture di palazzi ancora oggi esistenti che danno spessore storico agli eventi così come i luoghi della campagna umbra e le orditure lignee del tetto diroccato di san Damiano. A proposito della Predica agli uccelli, Papetti ha liberato Francesco da alcuni lughi comuni che lo vorrebbero un ecologista ante litteram. Lo ha fatto citando Chiara Frugoni, autrice del libro L’altro Francesco. «San Francesco non è un figlio dei fiori – ha affermato Papetti – In questo dipinto non è che va a parlare con gli uccelli perché gli uomini non lo stanno a sentire. Gli uccelli dipinti sono di diverse specie e ognuna di esse è espressione di una classe sociale: i rapaci indicano gli aristocratici, che cacciavano con il falcone; gli altri uccelli rappresentano le classi più basse. L’acuto regista del ciclo ha voluto dirci che san Francesco parlava a tutti». Infine, le stimmate. Francesco fu il primo a riceverle nella storia del cristianesimo. I dipinti di Assisi ci dicono che non si trattò di ferite sanguinolente ma delle escrescenze sulla pelle che riproducevano la testa dei chiodi di Gesù. Le stimmate, ha ricordato Papetti, riattizzarono le polemiche con i domenicani, che non si sopirono nonostante i buoni uffici di Dante nella Divina commedia. Da ultimo, una terza citazione marchigiana. In una “storia”, un frate ha una visione: un angelo gli mostra, in Paradiso, il trono riservato a san Francesco. Il frate in questione è fra Pacifico, al secolo Guglielmo Divini, e viene da Lisciano, come papa Nicolò. Non è una persona qualunque. Prima di convertirsi, ebbe una straordinaria carriera di poeta, al punto da essere accolto nella reggia di Palermo di Federico II, dove fu incoronato “Re dei versi” dallo stesso imperatore. Francesco, per la sua cultura, lo inviò a Parigi, a fondare l’Ordine in Francia. La tradizione vuole che Guglielmo abbia fatto da consulente letterario nella stesura del Cantico delle creature. 

15/03/2025 12:31
Civitanova, disagio giovanile e sicurezza urbana: "Responsabilità condivise tra famiglie, istituzioni e società"

Civitanova, disagio giovanile e sicurezza urbana: "Responsabilità condivise tra famiglie, istituzioni e società"

Il 14 marzo 2025, la sala Parrocchiale Don Lino Ramiri di Civitanova Marche ha ospitato un importante incontro organizzato dall'Associazione "Viviamo Civitanova aps" in collaborazione con l'Associazione RED (Rete Educazione Digitale di Macerata). L’evento, dedicato alle problematiche giovanili e alla sicurezza urbana, ha visto una partecipazione significativa di cittadini, giovani e adulti, che hanno preso parte a un intenso dibattito su temi di grande rilevanza sociale. Il presidente di "Viviamo Civitanova aps", Andrea Foglia, ha aperto l’incontro con un intervento dettagliato sui risultati delle ricerche condotte dal tavolo permanente inter-istituzionale sul disagio giovanile, che coordina da un anno. Foglia ha evidenziato le principali difficoltà che affliggono i giovani della comunità, sottolineando come "le responsabilità debbano essere condivise tra famiglie, istituzioni e società civile". Il suo intervento ha posto l’accento sulla necessità di un approccio integrato, dove la collaborazione tra enti pubblici, associazioni e famiglie si rivela fondamentale per affrontare in modo efficace i fenomeni di disagio. Un altro momento rilevante della serata è stato l’intervento di Giorgio Pollastrelli, delegato al tavolo di sicurezza provinciale su Civitanova Marche, che ha fornito un quadro dettagliato della situazione della sicurezza cittadina. Pollastrelli ha discusso le emergenze più urgenti e le misure messe in atto per garantire l'integrazione sociale e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ha inoltre presentato alcune strategie e iniziative finalizzate a rendere Civitanova un luogo più sicuro e vivibile, incoraggiando la partecipazione attiva della comunità. Il dibattito ha visto una partecipazione attiva del pubblico, con interventi e domande che hanno evidenziato il forte interesse per le tematiche trattate. L’incontro ha dimostrato come la comunità sia pronta a confrontarsi e a contribuire a soluzioni condivise per affrontare le sfide emergenti, come il disagio giovanile e la sicurezza urbana. L’iniziativa ha inoltre messo in luce l’importante ruolo delle associazioni locali, come "Viviamo Civitanova aps" e Red, nel promuovere occasioni di sensibilizzazione e discussione su temi sociali di grande importanza. La collaborazione tra queste associazioni e le istituzioni locali rappresenta un modello virtuoso che consente di affrontare in maniera più efficace i problemi della comunità.    

15/03/2025 11:00
Montelupone, alla memoria di don Armando Senigagliesi il premio San Firmano: "Il suo lascito è un patrimonio di fede"

Montelupone, alla memoria di don Armando Senigagliesi il premio San Firmano: "Il suo lascito è un patrimonio di fede"

Montelupone ha reso omaggio alla straordinaria figura di Don Armando Senigagliesi con l'undicesima edizione del "Premio San Firmano", un riconoscimento che ogni anno celebra coloro che hanno lasciato un segno indelebile nella comunità locale. L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale, dalla Parrocchia e dal Comitato L'Abbadia, si è svolto nella storica Abbazia di San Firmano, alla presenza di autorità, studiosi e cittadini accorsi per ricordare il sacerdote. Il premio è stato assegnato a Don Armando Senigagliesi, storico parroco di San Firmano, per il suo instancabile impegno spirituale, culturale e sociale. Alla cerimonia, ha partecipato il sindaco di Montelupone Rolando Pecora, insieme a Monsignor Pietro Spernanzoni, che ha tenuto un intenso e appassionato intervento ripercorrendo le tappe fondamentali della vita e del ministero di Don Armando. Ordinato sacerdote nel 1960 dopo gli studi al Seminario Romano e la laurea presso la Pontificia Università Lateranense, Don Armando è diventato parroco di San Firmano nel 1964, in pieno Concilio Vaticano II. Da quel momento, fino alla sua scomparsa nel 2012, ha dedicato quasi cinquant’anni alla cura dell’Abbazia e della comunità, realizzando importanti interventi di restauro e studio storico. Tra i suoi progetti più significativi figurano il consolidamento del tetto e della facciata della chiesa, il restauro della cripta e la pubblicazione di ricerche sulla figura di San Firmano. Di grande rilievo la sua scoperta, nel 1997, di un antico manoscritto sulla Vita vel Miracula Beati Firmani Confessoris et Abbatis, che ha contribuito a una nuova comprensione della storia del santo patrono di Montelupone. Ma Don Armando è stato anche un instancabile uomo di comunità: accanto al suo ruolo pastorale, ha operato concretamente per migliorare la vita degli abitanti della frazione, con battaglie per le infrastrutture locali e un’attenzione costante ai bisogni delle persone più fragili. Il sindaco Rolando Pecora ha ricordato Don Armando con parole cariche di emozione: "Un sacerdote umile, tenace, servitore della comunità, amante appassionato di San Firmano e della sua Abbazia. Il suo lascito è un patrimonio di fede, cultura e impegno sociale che continuerà a ispirare Montelupone." La cerimonia si è conclusa con un concerto di Fra' Emanuele e il gruppo "I Giullari del Re", suggellando un momento di profonda partecipazione e riconoscenza. Il Premio San Firmano 2025 non è stato solo un tributo alla memoria di Don Armando, ma anche un'occasione per riaffermare l’impegno della comunità nella tutela del proprio patrimonio storico e spirituale.

14/03/2025 18:30
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