Un viaggio illustrato tra i monumenti e gli scorci più suggestivi della città, reinterpretati con la fantasia dei più piccoli e pronti per essere personalizzati con i colori: ha riscosso apprezzamenti unanimi la presentazione ufficiale del libro "Tolentino da colorare", una suggestiva iniziativa editoriale nata dalla creatività e dall’impegno delle bambine e dei bambini della classe 3B della Scuola Primaria King (Istituto Comprensivo Lucatelli-Don Bosco).
L'evento, che ha richiamato una folta platea di cittadini, si è tenuto nella splendida cornice del cortile della Biblioteca Filelfica, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, dell’assessore alla Cultura Fabio Tiberi, degli insegnanti della classe Elisabetta Foresi e Leonida Panichelli e, naturalmente, di tutti i giovanissimi studenti-artisti.
Il volume rappresenta una preziosa testimonianza di come l’arte, la storia locale e il rispetto per il bene comune possano essere appresi con gioia e partecipazione attiva. Attraverso il libro, lettori di tutte le età potranno scoprire i monumenti più significativi di Tolentino grazie a schede con testi ricchi di notizie storiche e artistiche, per poi divertirsi a colorare le tavole grafiche.
Per i piccoli autori si è trattato di una vera e propria esplorazione urbana, resa ancor più significativa da un dettaglio generazionale: essendo nati dopo il terremoto del 2016, molti di loro non hanno mai potuto vedere dal vivo alcuni luoghi storici ancora danneggiati dal sisma, come Palazzo Parisani-Bezzi e le celebri Sale napoleoniche, scoperti e ricostruiti idealmente proprio attraverso il disegno.
La genesi dell'opera affonda le sue radici all'interno di un progetto molto più ampio e ambizioso inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (Ptof), intitolato "Tolentino, la città delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi".
Si tratta di un percorso didattico triennale volto a favorire la conoscenza del patrimonio storico-artistico e naturale del territorio, a riscoprire le storie, le leggende e le tradizioni locali per non perdere il legame con le proprie radici e, soprattutto, ad acquisire i valori cardine della convivenza civile, stimolando la consapevolezza di essere cittadini titolari di precisi diritti e doveri nel rispetto degli altri e dell'ambiente circostante.
Al termine della cerimonia, l'istituto scolastico ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento allo studio grafico Il Segno, il cui supporto tecnico è stato fondamentale per la traduzione editoriale dei disegni, e al fondamentale pool di partner e sponsor che ha sostenuto economicamente la stampa del volume, composto dal Comune di Tolentino, Assm, Spl Industries, Crama, Design Terrae, Farmacia Marcelletti, Associazione Tennis Tolentino e Ottica Ercoli.
Sulla scia del successo ottenuto a San Valentino con "Civitanova in Love", la città si prepara a lanciare una nuova rassegna itinerante all'insegna del buonumore: debutta ufficialmente "Civitanova Smile – Il Festival della Risata nei Quartieri", un ciclo di appuntamenti estivi gratuiti che, dal 1° al 28 luglio 2026, porterà il linguaggio universale della comicità e dello spettacolo comico dal vivo nei diversi rioni del territorio, ospitando alcuni tra i volti più apprezzati del cabaret marchigiano e nazionale.
La manifestazione è stata fortemente voluta dall’assessore al Turismo Mara Orazi con l'obiettivo specifico di valorizzare le zone periferiche e storiche della città attraverso la socialità. "Con questo festival - ha dichiarato l'assessore Orazi - puntiamo a trasformare i nostri quartieri in luoghi di incontro, portando artisti di richiamo e offrendo ai cittadini occasioni gratuite di svago. Un festival che nasce con l’ambizione di far sorridere e stare insieme, confermando la volontà di investire in eventi diffusi e di qualità capaci di coinvolgere l’intero territorio".
Il sipario sulla rassegna si alzerà mercoledì 1° luglio alle ore 21:30 in Piazza Papa Giovanni XXIII, nel quartiere di Santa Maria Apparente, con l'irresistibile esibizione del celebre duo Lando e Dino, da anni punto di riferimento della comicità dialettale grazie a sketch e battute fulminanti. Gli stessi artisti replicheranno poi il loro show martedì 28 luglio, sempre alle 21:30, in Contrada San Savino a Civitanova Alta, in una serata speciale organizzata in stretta collaborazione con la ProLoco locale.
Il cartellone di "Civitanova Smile" proseguirà martedì 7 luglio in Piazza San Giuseppe Operaio, nel quartiere Risorgimento, dove andrà in scena la commedia dialettale brillante "Quanno ce sta de mezzo li quattri", uno spettacolo intessuto di equivoci che affonda le proprie radici nella più genuina tradizione popolare.
Grande attesa anche per l'appuntamento di martedì 14 luglio in Piazza San Marone, teatro della performance di Piermassimo Macchini, attore, autore e cabarettista tra i più eclettici del panorama nazionale, noto per il suo stile inconfondibile capace di mescolare la satira intelligente alla satira di costume che lo ha portato al successo nei teatri e in tv.
A fare da comune denominatore a tutte le serate del festival sarà la musica dal vivo: ogni appuntamento comico sarà infatti preceduto da un'anteprima musicale curata dalla Diego Band, che accompagnerà il pubblico nella fase di afflusso contribuendo a creare un clima di festa e condivisione. Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso completamente libero e gratuito.
Entrano nel vivo a Corridonia le tradizionali Festività Patronali in onore dei Santi Pietro e Paolo con un ricco calendario di appuntamenti religiosi e civili che, dal 22 al 29 giugno, animeranno il centro cittadino combinando profonda devozione, tornei sportivi, aree enogastronomiche e grandi eventi di spettacolo, tra i quali spicca lo show gratuito del noto comico e conduttore televisivo Max Giusti.
L'amministrazione comunale, guidata in questa operazione dall'Assessorato alle attività ricreative guidato da Gemma Acciarresi, ha predisposto il palinsesto in stretta sinergia con la Parrocchia dei Santi Pietro, Paolo e Donato e con il tessuto associativo e commerciale locale. L'evento più atteso della rassegna è fissato per domenica 28 giugno alle ore 21:30 in Piazza Filippo Corridoni, dove Max Giusti porterà in scena la sua acclamata performance satirica "Bollicine Update", a ingresso completamente libero; la serata del 28 sarà anticipata alle ore 19:00 dalla Messa della Vigilia animata dalla "Schola Cantorum Sancta Caecilia con Orchestra".
Il salotto buono della città si accenderà comunque già nel fine settimana: venerdì 26 giugno (ore 21:30) spazio ai talenti del territorio con il "Talent Show Corridonia" a cura dell'Associazione Arte libera, mentre sabato 27 giugno i riflettori si sposteranno sulle esibizioni di danza della ASD Area 21 dance art studios con lo spettacolo intitolato "21".
A fare da cornice alle serate del weekend, da venerdì a domenica, sarà attiva una frequentata area food in piazza e nei locali del centro. Sul fronte prettamente sportivo, le celebrazioni hanno preso il via fin da lunedì 22 con la prima "Festa del calcio di San Pietro" allo Stadio Ex Enaoli e il Torneo di trisport nella Tensostruttura, ai quali si aggiungerà il terzo torneo di Ping Pong previsto sabato al Cag.
Il culmine delle celebrazioni si toccherà lunedì 29 giugno, giorno del Patrono, con la secolare Fiera mercato lungo le mura cittadine a partire dalle ore 14:00, seguita alle 18:30 dalla Santa Messa solenne e dalla processione. La giornata si chiuderà in piazza con la tradizionale Cena di San Pietro e il concerto della live band "Sanremo Rewind".
"Anche quest’anno abbiamo voluto alzare ulteriormente il livello della proposta - ha spiegato l'assessore Gemma Acciarresi -. La presenza di un artista del calibro di Max Giusti testimonia la volontà di investire in eventi di qualità e accessibili a tutti. Da due anni stiamo portando a Corridonia nomi di rilievo nazionale per rendere la nostra città sempre più attrattiva, valorizzando il centro storico e creando occasioni di incontro".
Da giovedì 25 a domenica 28 giugno, il lungomare sud di Civitanova Marche ospiterà la prima attesissima edizione di "Civitanova Gluten Free", l'unico festival della regione Marche interamente dedicato al mondo del senza glutine, che trasformerà la corsia ovest del litorale in un polo d'eccellenza per la comunità celiaca e per tutti i visitatori.
L'iniziativa, che gode del prestigioso patrocinio dell’Associazione Italiana Celiachia, mira a coniugare le esigenze alimentari specifiche con una vera e propria festa del gusto, del benessere e dell'inclusione.
"Con questo festival vogliamo offrire un punto di riferimento per la comunità celiaca e per tutti coloro che presentano sensibilità al glutine, aprendo al contempo le porte a famiglie e visitatori – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Grazie alla collaborazione dell'Aic, che garantisce rigore scientifico e qualità, il nostro lungomare si trasformerà in una cornice d’eccezione per celebrare il buon cibo per tutti".
La manifestazione si svilupperà nel tratto compreso tra via Del Grappa e via Montello e sarà suddivisa in cinque grandi aree tematiche: un'area Food Truck Gluten Free con operatori selezionati da tutta Italia, un'area Market per artigiani e aziende del settore, un'area Territorio per le realtà locali, un'area Talk e Divulgazione e, infine, uno spazio Intrattenimento per i più piccoli.
Il ricco programma di attività collaterali prevede per la mattina di sabato uno screening gratuito per la popolazione (fino ad esaurimento delle scorte disponibili), seguito nel pomeriggio dall'incontro pubblico intitolato "La celiachia oltre ogni limite", un tavolo di confronto tra cittadini e professionisti che vedrà la partecipazione di un medico, uno psicologo e un nutrizionista. La giornata di domenica si aprirà invece all'insegna della cucina d'autore con un Cooking Show dedicato alla pizza gourmet senza glutine curato da Andrea Apolloni della "Mamá Pizzeria Contemporanea", mentre il pomeriggio sarà riservato al divertimento delle famiglie con lo spettacolo di magia comica siglato da Mago Baldo, Zeppola e Riga.
Per consentire il perfetto e sicuro svolgimento del festival, il Comune ha predisposto importanti modifiche alla viabilità: sul tratto interessato scatteranno il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione dalle ore 9:00 di giovedì fino alla mezzanotte di domenica. Chi transiterà in via Del Grappa avrà l'obbligo di immettersi sul lungomare Piermanni esclusivamente in direzione nord (utilizzando la corsia est), mentre apposita segnaletica all'altezza di via d'Azeglio avvertirà gli automobilisti della chiusura della carreggiata.
Entra ufficialmente nel vivo l'attesa per la 62ª stagione lirica del Macerata Opera Festival: con l'obiettivo di condividere con i cittadini, i melomani e la stampa le linee guida, i dietro le quinte e le scelte artistiche del nuovo cartellone, mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Sala Cesanelli dello Sferisterio ospiterà un atteso incontro pubblico a ingresso gratuito promosso dall'Associazione Culturale Le Casette.
L'appuntamento, dal taglio fortemente divulgativo e accattivante, è stato pensato per abbattere le distanze tra palcoscenico e platea, offrendo una preziosa occasione di approfondimento per scoprire i segreti di tre pietre miliari della storia della musica italiana che compongono la sessantaduesima edizione.
Sotto i riflettori della Sala Cesanelli verranno svelati i dettagli dei monumentali allestimenti di Nabucco e Il trovatore, capolavori immortali della drammaturgia di Giuseppe Verdi, insieme alla travolgente ironia de Il barbiere di Siviglia, l’opera buffa per eccellenza firmata da Gioachino Rossini. A guidare la narrazione saranno le figure chiave del festival, ovvero il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti.
Ad arricchire la serata e a renderla un evento unico nel suo genere sarà però la partecipazione eccezionale dei tre registi delle opere in programma: Paul-Émile Fourny, Daniele Menghini e Francisco Negrin saliranno in cattedra per condividere con i presenti le proprie visioni dei titoli, l'introspezione dei personaggi e l'emozione di calcare il palcoscenico dell'arena maceratese.
L'iniziativa, realizzata dall'Associazione Culturale Le Casette da sempre attiva nella valorizzazione del tessuto socio-culturale locale, vede il patrocinio del Comune di Macerata e la collaborazione dello stesso Macerata Opera Festival, a ribadire l'importanza del melodramma come patrimonio collettivo. L'ingresso all'evento è libero e gratuito, ma per garantire la migliore accoglienza possibile la prenotazione è vivamente consigliata telefonando al numero 333 3564131.
Dopo il rinvio dello scorso 1° giugno a causa del maltempo, è stata ufficialmente riprogrammata per giovedì 9 luglio a Civitanova Marche "Love Hit", la grande festa gratuita in piazza XX Settembre per celebrare i 50 anni in musica di Multiradio, che vedrà l'avvicendamento sul palco di 12 dj e la partecipazione straordinaria, come special guest, del campione delle due ruote Marco Melandri in veste di dj.
Piazza XX Settembre, a partire dalle ore 21:15, si trasformerà in una vera e propria discoteca all'aperto per ospitare questo nuovo e atteso spettacolo che rientra nel format "Ri-Suona la Piazza", promosso dall’Azienda dei Teatri insieme al Comune di Civitanova Marche.
L'evento speciale coinvolgerà il pubblico raccontando mezzo secolo di storia dell’amata emittente radiofonica attraverso una straordinaria rotazione di ben 12 dj che proporranno i migliori brani dagli anni ’70 ai giorni nostri, accompagnati da ballerini con coreografie a tema, visual dedicati, effetti speciali sul palco e la distribuzione di tantissimi gadget firmati Multiradio.
L'attesa è alta soprattutto per la presenza in consolle dell'ex pilota di MotoGp, Marco Melandri, che ha spiegato così la genesi di questa sua seconda vita artistica: "La passione per il DJing parte da lontano e mi ha accompagnato per tutta la carriera da motociclista: mettevo musica a casa per rilassare la mente e staccare dalle corse. A fine carriera da motociclista sognavo di intraprendere la strada nel mondo della musica: sentivo il bisogno di imparare e conoscere cose nuove, posti e persone. La musica mi colma quel vuoto che smettere di correre in moto mi ha lasciato: vedere la gente ballare mi dà le scariche di adrenalina, come passare per primo sotto la bandiera a scacchi".
L'appuntamento, ad ingresso completamente libero, è stato organizzato con una particolare attenzione all'inclusività: per l'occasionale sarà infatti allestita un'area riservata alle persone con disabilità, per la quale gli organizzatori consigliano la prenotazione anticipata inviando una comunicazione all'indirizzo email dedicato biglietteria@teatridicivitanova.com.
Tolentino ha celebrato il ventennale della Notte Bianca – “Notte del solstizio d’estate” con un’affluenza da grandi occasioni e un centro storico completamente animato da eventi, musica e iniziative diffuse in piazze e vie.
L’evento ha registrato la piena soddisfazione di partecipanti e organizzatori: un pubblico variegato, composto da persone di tutte le età, ha affollato il centro cittadino, con numerosi arrivi anche dai Comuni limitrofi.
Il programma, curato dall’Amministrazione comunale insieme ai commercianti del centro storico e alla Pro Loco 2.0, ha proposto concerti, spettacoli, giochi, intrattenimento e degustazioni, con aperitivi e menù speciali nei locali aderenti.
Dal tramonto fino a tarda notte, il centro si è trasformato in una grande festa diffusa, con una vera e propria “onda umana” che ha attraversato piazze e strade a ritmo di musica. Le temperature elevate hanno contribuito a rendere ancora più vivace la serata, favorendo la partecipazione alla movida notturna.
Gran finale in piazza della Libertà con lo show del dj Albertino, che ha fatto ballare il pubblico con una selezione di hit dance.
Particolarmente soddisfatta il vicesindaco Alessia Pupo, che ha coordinato l’organizzazione della serata: «Che meraviglia Tolentino! Una Notte Bianca straordinaria, piena di energia, sorrisi e tanti giovani nel centro storico. Un ringraziamento a chi ha creduto nella città e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: Pro Loco 2.0, commercianti, struttura comunale, artisti, sponsor e forze dell’ordine. Un’iniziativa importante anche per l’economia locale».
La Notte Bianca si inserisce nel più ampio cartellone dell’Estate Tolentinate, che prevede oltre 80 eventi fino a metà settembre, tra concerti, spettacoli, mercatini, festival, cinema all’aperto, sport, mostre, rassegne, shopping sotto le stelle e sagre.
Non lo sanno tutti, ma il punto esclamativo — il segno grafico che esprime meraviglia e stupore — sarebbe stato inventato nel Medioevo in un bellissimo borgo marchigiano: Urbisaglia, in provincia di Macerata.
Sarebbe stato infatti Iacopo Alpoleio da Urbisaglia a codificarlo per primo intorno al 1360, includendo nel suo “De ratione punctandi” il “punctus admirativus” tra gli otto segni di interpunzione da lui descritti.
La sua sfortuna fu quella di non aver avuto il prestigio e la fama che avrebbe meritato.
Come scrisse lo studioso Francesco Novati:“Iacopo Alpoleio da Urbisaglia è un ignoto; l’oblio ne ha ricoperto il nome, soffocata la fama. Fu uno di que’ disgraziati cultori delle lettere umane, fioriti a cavaliere del sec. XIV e del XV, i quali vagavano per la penisola, offerendo le loro lodi, i begli esametri sonanti, in cambio di un tozzo da sfamarsi, d’un cencio da coprirsi...”.
A celebrarlo arriva, alla sua seconda edizione, una festa ricca di eventi: “Il Borgo dello Stupore”. Il 26, 27 e 28 giugno saranno tre giorni dedicati alla meraviglia, alla creatività, all’arte e alla musica, e al benessere di corpo e mente.
L’iniziativa, organizzata dal Comitato Festa del Punto Esclamativo in collaborazione con Salon Man e Locanda Le Logge, trasformerà Urbisaglia in un vero e proprio museo a cielo aperto, tra installazioni artistiche, teatro, musica, poesia, magia, yoga e giochi.
In un mondo che ha sempre più bisogno di punti esclamativi e di persone capaci di stupirsi davanti a un tramonto, a un sorriso o a un’idea luminosa, la festa propone un invito a riscoprire la meraviglia.
Il programma si apre venerdì 26 all’Anfiteatro di Urbisaglia con lo spettacolo “Senza paura di urlare pace”, tratto da Aristofane, esito finale del laboratorio di teatro classico Urbs Salvia.
Due laboratori teatrali, “Improvviso stupore”, culmineranno in uno spettacolo finale con i partecipanti protagonisti. Domenica 28 è previsto lo spettacolo di magia di Giacomo Seri.
Sabato 27 concerto solo guitar di Andrea Yanez Gasparrini, “The true story of the red fish and the blue whale… fall in love”.Domenica 28 alla Rocca concerto jazz nell’ambito del Premio Internazionale Massimo Urbani.
Intervista allo storico Pino Ferranti e presentazione del suo libro “Urbisaglia, la città che non piegò mai lo spirito”. In programma anche mostre di pittura, uno spazio fumetti con Megacomics e un torneo di carte collezionabili valido per il campionato italiano.
Seconda edizione del concorso “Genius Loci in Urbisaglia”, dedicato a Iacopo Alpoleio.
Laboratori di yoga e Ortho-Bionomy®, disciplina orientata all’ascolto, al rilassamento e alla qualità del movimento, e l’incontro “L’osteria dell’anima”.
Durante la manifestazione saranno aperti al pubblico il Parco Archeologico di Urbs Salvia, la Torre dell’Orologio, il Serbatoio Romano e la Rocca, con visite guidate straordinarie.
“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel Siracusano, che dal maestoso palco dello Sferisterio di Macerata, con la sua voce e la sua chitarra, ha conquistato il titolo di Vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura con la canzone “Chiddu ca ma resta”.
Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3 mila euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus e il Premio Grotte di Frasassi di 2 mila euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel suggestivo sito naturalistico marchigiano.
Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni. “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova”, ha commentato con ironia. Dotato di una voce sorprendente e di una tecnica chitarristica raffinata, Covato è riuscito a riportare nel presente l’autenticità e l’emozione della canzone popolare, imponendosi come una delle voci più originali del Festival.
“Chiddu ca ma resta”, in dialetto siciliano, è un brano dalla dimensione quasi immateriale, che si muove sul terreno delle sensazioni e della ricerca di un senso profondo e nascosto delle cose. Un percorso affidato a immagini della natura, che diventano espressione di una riflessione intima e universale.
Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”, DDUMA di Lecce con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA di Bologna con “Piume”, Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera di Bologna con “Eya”, Giovanni Toscano di Pisa con “Emma” e Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”.
A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2 mila euro, decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie a un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni, in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Giancarlo Giulianelli, e segnalata come best practice dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto l’esibizione de Le Vibrazioni.
Attesissima sul palco del Festival, la band ha aperto la performance con il nuovo singolo “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)”, energico inno all’amore libero e all’inclusione. Ha poi proseguito con il celebre singolo d’esordio “Dedicato a te” (2003) e chiuso l’esibizione, tra riff di chitarra elettrica e cori del pubblico, con “Vieni da me” (2003).
“Bisogna credere nella propria musica, senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni ed è fondamentale scegliere se fare musica per il mercato o per il piacere autentico di crearla”, ha dichiarato Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, rivolgendosi ai giovani vincitori del Festival.
A Musicultura anche l’irresistibile incursione dell’attore, comico e conduttore televisivo Riccardo Rossi, protagonista di un racconto brillante e autoironico su come la musica abbia segnato la sua adolescenza. Tra aneddoti e ricordi personali, Rossi ha rievocato anche il suo incontro quasi “persecutorio” con Pat Metheny, trasformandolo in un episodio esilarante che ha scatenato risate e calorosi applausi allo Sferisterio.
Sorpresa sul palco del Festival con Alberto Fortis, tra i più importanti esponenti del cantautorato italiano e ambasciatore del progetto “La pace preventiva”, che coniuga il valore dell’arte con l’impegno civile. Al pianoforte, con l’inconfondibile armonica a bocca, ha offerto un’intensa rilettura di “Milano e Vincenzo” (1979), seguita da “Ricordati di me”, il nuovo singolo scritto con Moni Ovadia e contenuto nell’album “Sentimental City”. A chiudere l’esibizione, tra partecipazione corale e forti emozioni, l’amatissima “Settembre” (1981), capace di unire il pubblico in un unico, coinvolto abbraccio sonoro.
A due anni dalla vittoria a Musicultura, i Santamarea sono tornati sul palco della finalissima, riproponendo il brano omonimo con cui si erano imposti nel 2023 insieme al nuovo singolo “Tornado”. “Siamo felicissimi di essere a Musicultura – ha detto Stella emozionata – è stato proprio qui, dopo la vittoria, che abbiamo capito di poter fare musica per lavoro. Musicultura ha rappresentato un inizio e un vero percorso di crescita, sia personale che artistico. È una famiglia, qui sono nati tanti legami umani e professionali”.
Gran finale affidato ad Alan Sorrenti, dalle atmosfere senza tempo di “Tu sei l’unica donna per me” (1979) alla travolgente energia di “Figli delle stelle” (1977), la celeberrima hit che ha fatto cantare all’unisono i 2.400 presenti, trasformando la platea in un unico, vibrante coro. “È una canzone scritta tanto tempo fa – ha ricordato l’artista – ma che oggi più che mai, in un mondo segnato da guerre e divisioni, lancia un messaggio importante di pace e di unione”. Un epilogo luminoso, in cui la musica si conferma linguaggio universale capace di unire e attraversare il tempo.
“Credo che questa sia stata una delle edizioni più caleidoscopiche di Musicultura sia per la varietà stilistica ed espressiva dei vincitori che per la poliedricità dei linguaggi musicali portati in scena dagli ospiti – ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico del Festival –. Accanto alla visione poetica di un cantautore come Brunori Sas hanno convissuto sul palco band come i Planet Funk e Le Vibrazioni, che con il loro sound sono state capaci di lasciare un segno riconoscibile nel tempo. Per il pubblico non è stato facile affrontare la scelta al momento del voto. Alla fine è risultato vincitore assoluto un ragazzo, Claudio Covato, che ha saputo dare nuova fragranza alla tradizione della musica orale grazie anche a un approccio interpretativo e chitarristico di altissimo profilo e alla più profonda autenticità della lingua siciliana”.
MACERATA – Tosca non sarà presente questa sera a Musicultura 2026. La cantante, attesa ospite sia all’appuntamento de La Controra sia alla serata finale del festival, ha comunicato la propria assenza a causa di un improvviso problema di salute.
«Sono desolata di annunciare che questa sera non potrò essere presente a Musicultura a Macerata – ha scritto l’artista –. Il brutto virus intestinale che sta girando mi ha messo KO. Mi dispiace tantissimo».
Con queste parole Tosca ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità di partecipare all’evento, molto atteso dal pubblico.
Dalla direzione di Musicultura è arrivato un messaggio di vicinanza e auguri di pronta guarigione: il festival ha espresso l’auspicio di poter accogliere presto l’artista in una prossima occasione.
Domenica 21 giugno la stagione estiva prende ufficialmente il via a Pieve Torina con l’apertura della piscina benessere, che ospiterà la “Festa del Solstizio”, primo appuntamento dell’estate pievetorinese.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia come l’evento rappresenti un punto di partenza del progetto “Pieve Torina Destinazione Turistica”. La piscina, ormai elemento centrale dell’offerta locale, viene proposta come spazio multifunzionale: non solo nuoto e relax nei percorsi benessere, ma anche location per aperitivi, cene al tramonto, eventi culturali, spettacoli e musica dal vivo.
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un aperitivo e una cena al calar del sole, accompagnati da intrattenimento musicale, seguiti dal live energico della band Aglio Olio e Peperoncino, protagonista di un medley pensato per animare la serata.
Non mancheranno spazi dedicati ai più piccoli, con attività di animazione come truccabimbi, tatuaggi temporanei e zucchero filato, in un’ottica di evento pensato per tutta la famiglia.
«L’obiettivo – ha spiegato Gentilucci – è offrire un contesto ideale per famiglie e visitatori, unendo relax, buon cibo e divertimento. Ma l’iniziativa si rivolge anche ai giovani, con la possibilità di vivere l’esperienza del bagno notturno in acqua riscaldata».
Con questa iniziativa prende forma il percorso di promozione turistica del territorio, che punta a valorizzare la piscina benessere come polo attrattivo per eventi e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio a Pieve Torina.
Dal 26 al 28 giugno Fiastra si trasformerà in un grande palcoscenico con la prima edizione di Fiastrapalooza, il nuovo festival diffuso che unirà musica, cinema, arte e attività outdoor nel magnifico scenario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L'evento coinvolgerà il borgo di Fiastra, il lago e le frazioni della vallata, proponendo un ricco calendario di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale dell'area. Per tre giorni il festival ospiterà artisti italiani e internazionali, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva tra spettacolo e scoperta del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di Kyle Dixon e Michael Stein, celebri compositori della colonna sonora della serie televisiva "Stranger Things", che venerdì 26 giugno si esibiranno al Castello Magalotti per l'unica data italiana del loro tour.
La musica continuerà sabato 27 giugno alla Lake Arena con le performance di Bassolino, Africa Unite e Madaski, mentre domenica 28 giugno la manifestazione si chiuderà con il set acustico di IOSONOUNCANE, uno degli artisti più apprezzati della scena musicale indipendente italiana.
Il programma non si limiterà ai concerti. Fiastrapalooza ospiterà infatti una rassegna cinematografica dedicata al rapporto tra uomo e acqua, oltre a spettacoli di teatro e circo contemporaneo realizzati in collaborazione con Artisti in Piazza.
Numerose anche le attività all'aria aperta, tra cui escursioni guidate, trekking, percorsi in bicicletta e canoa, momenti di benessere immersi nella natura, laboratori artigianali e iniziative dedicate ai più piccoli.
La manifestazione è organizzata da La Catasta Srls, realtà maceratese specializzata nella produzione di eventi internazionali (organizzatori anche di panzafestival, Montelago, etc..), in collaborazione con il Comune di Fiastra.
Il progetto è sostenuto dal Piano Nazionale Complementare per le aree dei crateri sismici del 2009 e del 2016 nell'ambito del programma Next Appennino, con l'obiettivo di promuovere la valorizzazione e il rilancio dei territori dell'Appennino centrale.
Fiastrapalooza si candida così per divenire un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale e sostenibile, unendo spettacolo, paesaggio e comunità in uno dei contesti naturali più affascinanti delle Marche.
(foto di Massimo Zanconi)
Risuona la musica allo Sferisterio: è iniziata ufficialmente Musicultura 2026. La prima delle due serate della manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento e commozione. Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, sottolineando il forte legame tra il festival e la città.
«Musicultura non è un evento passeggero, ma è radicato nella città, per questo si stringe nel dolore con essa», ha dichiarato Nannipieri prima di dare il via alla serata, condotta da Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico.
Lo spettacolo entra subito nel vivo con un opening musicale affidato a Brunori Sas, Colombre e Maria Antonietta, che interpretano Il mondo, celebre brano del cantautore camerte Jimmy Fontana.
Da quel momento si susseguono sul palco i vincitori di questa edizione. Ad aprire il concorso è Dduma con Fimmine di guerra, che conquista l'arena con un sound elettronico e sognante, raccontando i propri dissidi interiori.
Prosegue Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare, un brano che racconta la partenza di un soldato verso il fronte. Un tema che parla di passato ma che, alla luce dell'attualità, appare sempre più vicino e presente.
È poi la volta di Rosita Brucoli con Agente!, un pezzo personale e tagliente che, con tono diretto, racconta implicitamente aspetti della sua vita e rapporti conflittuali.
Sale quindi sul palco Claudio Covato che, accompagnato dalla sua chitarra acustica, conduce il pubblico dentro Chiddu ca mi resta, tra ritmi mediterranei e sarcasmo siciliano.
Il primo ospite della serata è l'attore Giampaolo Morelli, che propone un monologo autoironico sulla sua dislessia e sul proprio percorso di vita. «Con una risata amara mi sono fatto coraggio e ho deciso di parlarne, anche perché i miei figli hanno la dislessia e scherzarne è il modo migliore per far conoscere questa problematica», racconta al pubblico.
Si torna poi al concorso con Isabella Privitera, che in Eya fonde jazz e soul con richiami al canto popolare, costruendo un racconto fatto di immagini e suggestioni. Il live continua con Mezzanera e la sua Piume: una voce potente e al tempo stesso eterea che si appoggia su pochi accordi di pianoforte, lasciando spazio al silenzio e agli applausi dello Sferisterio.
Penultimo vincitore a esibirsi è il collettivo Narratore Urbano. Con Il mio coinquilino vuole uccidermi, il gruppo affronta il tema attualissimo del conflitto tra Israele e Palestina attraverso una metafora semplice quanto incisiva.
A chiudere il percorso dei vincitori è Giovanni Toscano. Con Emma, il cantautore romano offre un racconto intenso di amore, dolore e crescita personale, aprendo il cuore sul primo amore, quello che lascia un segno profondo e contribuisce a definire chi si diventa.
È quindi il momento del grande ospite della serata, Brunori Sas, che incanta lo Sferisterio con L'albero delle noci, il brano che gli ha regalato il podio al Festival di Sanremo, insieme a Per due che come noi e La verità. Un'esibizione che conferma la sua capacità di raccontare la vita e i sentimenti con uno stile autentico, poetico e al tempo stesso graffiante.
Spazio anche ai due artisti marchigiani Colombre e Maria Antonietta, reduci dalla partecipazione a Sanremo 2026. Sul palco portano in versione acustica Senza vestiti e La felicità e basta, mettendo in evidenza l'affiatamento di un sodalizio artistico che dura da anni e che oggi sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita.
A concludere la serata sono i Planet Funk, che fanno ballare lo Sferisterio sulle note di Feel Everything, Chase the Sun, These Boots Are Made for Walkin' e Who Said.
Ora l'attesa è tutta per la seconda serata, che decreterà il vincitore finale di Musicultura 2026 e porterà sul palco altri ospiti di grande prestigio.
Dal 4 al 9 agosto, il campo da basket dell’ex Balilla sul Lungomare Sud di Civitanova tornerà a essere il cuore pulsante dello sport locale con la sesta edizione della Balilla Summer League. Non solo un torneo di basket 3 contro 3, ma un appuntamento che anno dopo anno si è consolidato come un vero e proprio punto di riferimento per l’estate cittadina, unendo agonismo e valori sociali.
A rendere unico questo evento è il suo format distintivo e inclusivo, il “draft” (pesca), un meccanismo attraverso il quale le squadre vengono formate in modo casuale e suddivise per categoria, favorendo spirito di partecipazione e aggregazione.
Dietro l’organizzazione c’è l’impegno costante di un team composto da quattro giovani: Giacomo Centore, Michele Napolitano, David Angeletti e Andrea Marconi, che in stretta sinergia con la Virtus Basket hanno trasformato una passione condivisa in un progetto strutturato e ambizioso. Un percorso che ha ottenuto anche il riconoscimento dell’assessore allo Sport Claudio Morresi, che ha ricevuto in Comune l’intero gruppo organizzativo.
«È un torneo che ogni anno cresce sempre di più – ha dichiarato Morresi, che lo scorso anno ha partecipato anche alle premiazioni – ma al di là dell’aspetto sportivo sono rimasto profondamente colpito dalla straordinaria gentilezza ed educazione di questi ragazzi. Mettono il cuore in ciò che fanno e investono energie preziose per unire la nostra città, rappresentando il volto di una gioventù sana e positiva: per questo, come Amministrazione, siamo e saremo sempre al loro fianco».
Lo scorso anno hanno partecipato 16 squadre per un totale di 48 giocatori, ma gli organizzatori guardano avanti con ambizione. «Il nostro obiettivo è raggiungere 60 partecipanti – spiegano i giovani organizzatori –. Dietro la Balilla Summer League c’è un lavoro immenso, un progetto pensato per costruire una vera community. Vogliamo avvicinare le persone allo sport perché trasmette valori che migliorano la vita e diffondere una cultura sportiva sana, dove è bello ritrovarsi e vivere insieme la città. Ringraziamo l’assessore Claudio Morresi per la fiducia e il nostro sponsor Emmegi Srls, intermediario assicurativo, per il sostegno a questa visione».
Il torneo prenderà vita ogni sera dalle ore 19, con sfide avvincenti fino all’ultimo canestro. In palio per i vincitori un anello con il logo dell’evento.
Le iscrizioni apriranno a breve e gli organizzatori invitano gli appassionati a seguire le pagine social ufficiali per non perdere l’occasione di partecipare e vivere da protagonisti questa nuova edizione della Balilla Summer League.
In attesa di scoprire chi sarà il vincitore assoluto, ricordiamo i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici: Rosita Brucoli con Agente! (Milano), Claudio Covato con Chiddu ca ma resta (Siracusa), DDUMA con Fimmine de guerra (Lecce), MEZZANERA con Piume (Bologna), Narratore Urbano con Il mio coinquilino vuole uccidermi (Torino), Isabella Privitera con Eya (Bologna), Giovanni Toscano con Emma (Pisa), Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare (Treviso).
Il programma de La Controra di domani, sabato 20, si apre alle ore 18 nel Cortile del Palazzo Comunale con “Miles 100 Esercizio di Metamorfosi – Le molte vite musicali di Miles Davis”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (26 maggio 1926), il leggendario trombettista e compositore che ha rivoluzionato la storia del jazz moderno sarà al centro di un racconto sulle svolte decisive della sua carriera, scritto da John Vignola, giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico di Rai Radio 1.
Dal cool jazz della fine degli anni Quaranta al quintetto allargato che dà corpo al jazz modale negli anni Cinquanta, passando per le suggestioni orchestrali e mediterranee della collaborazione con Gil Evans (Porgy and Bess, Sketches of Spain), fino alla svolta di Bitches Brew, all’elettronica e al pop degli anni Settanta e Ottanta. Le evoluzioni di Miles Davis, la sua curiosità e la sua capacità di trasformare l’ambiente sonoro hanno portato il jazz costantemente altrove, aprendo strutture, mescolando generi e rendendo ogni definizione di stile insufficiente. Davis appartiene alla musica in senso assoluto, con un unico orizzonte: la propria creatività. A completare il racconto, le testimonianze di due grandi trombettisti jazz italiani che a Davis devono l’amore per il genere e l’ispirazione nelle loro composizioni: Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Non una biografia né un’analisi tecnica del suono, ma una serie di illuminazioni e suggestioni che raccontano dischi e brani indimenticabili, parti essenziali della storia musicale del Novecento.
Alle 18.45 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi “A tu per tu” con Tosca. Ai microfoni di John Vignola la cantante, attrice e artista eclettica si racconta al pubblico del festival. Tra i principali nomi della musica italiana, Tosca ha collaborato con Ennio Morricone, Ivano Fossati e Lucio Dalla, vincendo Sanremo 1996 con Ron (Vorrei incontrarti tra cent’anni), diverse Targhe Tenco e il Premio alla carriera 2025. Il suo percorso attraversa teatro e musica con Massimo Venturiello (Romana, ’Sto core mio), spaziando dalla canzone d’autore alle sonorità internazionali. Dal 2014 guida l’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, hub di formazione per nuovi artisti. Con il progetto Morabeza (2019) unisce lingue e culture in un tour internazionale, mentre a Sanremo 2020 si distingue con Ho amato tutto, vincendo il Premio Bigazzi. Il recente album Feminae propone 14 tracce tra inediti e riletture, con Ornella Vanoni e Carmen Consoli, in un racconto corale sul femminile contemporaneo.
Sempre alle 18.45, in Piazza Mazzini, nella Rai Radio 1 Lounge, Alan Sorrenti sarà ai microfoni di Duccio Pasqua e Marcella Sullo per un racconto inedito della sua vita artistica e dei suoi ricordi. Cantautore e sperimentatore musicale, dopo gli esordi nel rock progressivo con Aria (1972), Sorrenti conquista il grande pubblico con hit come Figli delle stellee Tu sei l’unica donna per me. Tornato sulla scena con un nuovo rilancio nel 2022, si reinventa con l’album Oltre la zona sicura, prodotto da Ceri.
MUCCIA – Un'occasione per conoscere da vicino uno dei più significativi interventi di recupero post-sisma delle Marche. Sabato 20 giugno, alle ore 11, Villa La Maddalena aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico per una visita guidata dedicata al cantiere di restauro e miglioramento sismico della storica dimora seicentesca.
L'iniziativa è promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) Marche nell'ambito delle attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale regionale e alla sensibilizzazione sul ruolo delle dimore storiche private nella conservazione dell'identità dei territori.
I partecipanti avranno la possibilità di visitare il cantiere e approfondire le caratteristiche di un intervento che rappresenta un esempio significativo di recupero del patrimonio storico-artistico attraverso l'utilizzo di innovativi sistemi di isolamento sismico. A guidare il percorso saranno l'architetto Rosella Bellesi della Soprintendenza e la dottoressa Lorenza Mochi Onori, già Soprintendente delle Marche, che illustreranno le tecniche adottate e le diverse fasi del complesso lavoro di restauro.
«Con questa iniziativa vogliamo offrire a tutti l'opportunità di entrare in contatto con il lavoro, spesso poco visibile, che sta dietro al recupero delle nostre dimore storiche e dei beni culturali colpiti dal sisma – sottolinea il presidente di ADSI Marche, Guido Borgogelli –. Prendersi cura di questi luoghi significa mantenere vivo un patrimonio che racconta la storia delle comunità e continua a rappresentare una risorsa preziosa per il territorio».
Borgogelli ha inoltre ricordato il grande interesse registrato durante la recente Giornata Nazionale ADSI, che nelle Marche ha fatto segnare una partecipazione particolarmente significativa, confermando il crescente desiderio del pubblico di conoscere e vivere luoghi ricchi di storia e cultura.
Al termine della visita, alle ore 13, è previsto un pranzo light presso l'Agriturismo Le Casette. La partecipazione al pranzo è subordinata a prenotazione.
L'appuntamento di Muccia si inserisce nel più ampio programma di iniziative con cui ADSI Marche intende accendere i riflettori sulla tutela delle dimore storiche e sul loro contributo al rilancio delle aree interne, con particolare attenzione ai territori colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni.
TOLENTINO – È stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa il nuovo cartellone dell’Estate Tolentinate, ricco di eventi e iniziative che animeranno la città per tutta la stagione estiva.
Alla presentazione erano presenti il vicesindaco Alessia Pupo, l’assessore al Turismo Diego Aloisi, l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi e il consigliere delegato Fabio Montemarani. Nel corso dell’incontro hanno illustrato i propri appuntamenti anche rappresentanti di associazioni e realtà locali, tra cui Giusy Minnozzi di Multiradio, Barbara Olmai di “Pensieri in movimento”, Alessandro Ceresani del Festival Distesi, Carla Passacantando dell’associazione “I Ponti del diavolo” e Arianna Iommi di Hub 62029 e Impressum.
Il cartellone è promosso dal Comune di Tolentino attraverso gli assessorati a Cultura, Turismo, Sport e Politiche giovanili e propone un programma che supera gli ottanta appuntamenti, pensati per cittadini e visitatori che scelgono la città per il tempo libero o per le vacanze.
L’avvio ufficiale dell’estate sarà segnato dalla Notte Bianca del solstizio d’estate, in programma il 20 giugno, che animerà il centro storico dal tramonto fino a notte fonda con musica, spettacoli, degustazioni e iniziative commerciali. Tra gli appuntamenti fissi tornano anche i mercoledì dello “Shopping sotto le stelle”, con eventi diffusi nelle piazze e attività per tutta la famiglia.
Il programma comprende inoltre concerti live con la rassegna “Musica una – Suoni d’Estate”, la celebrazione dei 50 anni di Multiradio con “Love Hit”, la rassegna culturale “Pensieri in movimento”, la mostra del Gruppo 21, il meeting di atletica “Tolentino Sprint”, le passeggiate serali, i festival cinematografici estivi, i mercatini, i laboratori ambientali, i tornei sportivi e numerose feste di quartiere e contrada che valorizzano il territorio.
Tra gli eventi anche spettacoli teatrali, osservazioni astronomiche, il Dj Roulette Contest, lo Strapazzo Festival, la rievocazione storica delle Canestrelle e della leggenda del Ponte del Diavolo, il festival Ermetica, il Premio al Cittadino dell’anno, la festa di San Nicola, il concerto jazz al Vaccaj, il Perdono e il torneo internazionale di tennis femminile WTA 125.
Spazio anche alle esperienze culturali al Castello della Rancia con le visite guidate di “Una sera al Castello”, in programma il 25 giugno alle ore 21, il 9 luglio alle 19, il 30 luglio alle 21 e il 27 agosto alle 19, con prenotazione obbligatoria.
Un calendario ricco e articolato che punta a rendere Tolentino una città viva e attrattiva per tutta l’estate.
Tre serate da tutto esaurito, un'affluenza di spettatori arrivati da diverse regioni d'Italia e una proposta artistica capace di fondere narrazione teatrale, musica contemporanea e arti visive in un unicum di grande impatto emotivo: si è chiuso con un bilancio straordinario il festival Altre Armonie, andato in scena all’Orto dei Pensatori da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno.
La rassegna, promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e interamente dedicata alla memoria di Rodolfo Craia – indimenticato attore, regista e promoter culturale maceratese –, ha registrato un inatteso sold out, conquistando il pubblico attraverso l'intreccio di generi eterogenei: dal dramma della Palestina alla musica classica ispirata all'Olocausto, passando per il jazz, il tango, la musica minimalista e il rock.
Proprio la rock band brasiliana Vivendo do Ocio ha siglato il traguardo finale mercoledì sera in un'atmosfera carica di commozione; la serata conclusiva è stata infatti aperta da un toccante minuto di silenzio in memoria di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani concittadini scomparsi nel tragico incidente in superstrada, con lo spettacolo che è stato temporaneamente sospeso in segno di profondo rispetto durante il passaggio della fiaccolata cittadina.
L'omaggio a Rodolfo Craia ha poi vissuto momenti di autentica intensità grazie al contributo sul palco dei suoi storici amici musicisti e intellettuali, tra cui il maestro Hector Ulises Passarella, i Gang, Julian Corradini Julico, la stessa band brasiliana e il poeta Guido Garufi. Accanto al successo culturale, il festival ha centrato anche un importante obiettivo etico grazie all'ottima raccolta di libere offerte devoluta interamente all'Anffas, partner sociale dell'evento.
Forte dell'entusiastica risposta della cittadinanza, la macchina organizzativa composta dall'ispiratrice del festival Manuela Grelloni, dal consulente artistico Andrea Trettaccone e dal direttore organizzativo Mauro Binci è già ufficialmente al lavoro per programmare le prossime edizioni.
Un'opportunità gratuita per ragazze e ragazzi che desiderano sviluppare la propria creatività e avvicinarsi al mondo del disegno, del fumetto e dell’illustrazione. Prenderà il via il 24 giugno il nuovo corso promosso dal Centro per la Famiglia, servizio dell’Assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci nell’ambito del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”.
L'iniziativa è stata presentata in sala Giunta dall’assessore ai Servizi educativi e formativi Barbara Capponi, insieme alla direttrice generale dell’ASP Paolo Ricci Patrizia Zallocco, alla pedagogista Vania Giorgetti e all’educatrice Irene Francioni.
Il corso, rivolto ai giovani tra i 12 e i 18 anni, nasce con l'obiettivo di offrire uno spazio di aggregazione e crescita personale, dove poter esprimere il proprio talento attraverso attività artistiche e laboratoriali.
«Continuiamo a sostenere i nostri ragazzi e le loro famiglie anche durante il periodo estivo, quando spesso si riducono le occasioni di aggregazione e le opportunità educative – ha sottolineato l’assessore Barbara Capponi –. Questo percorso rappresenta un'ulteriore occasione per valorizzare il talento dei giovani, partendo da uno degli ambiti che suscitano maggiore interesse nel mondo adolescenziale».
Il programma si articolerà in cinque laboratori tematici dedicati ai principali elementi della narrazione per immagini. I partecipanti saranno guidati nella creazione di un personaggio originale, nella costruzione della vignetta e della tavola a fumetti, nell’utilizzo di dialoghi, balloon e onomatopee e nell'esplorazione delle differenze tra fumetto e illustrazione. Il percorso si concluderà con la realizzazione di un elaborato personale che consentirà ai ragazzi di mettere in pratica quanto appreso durante gli incontri.
Le attività saranno coordinate dai professionisti del Centro per la Famiglia insieme a giovani illustratori e appassionati di fumetto provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, che accompagneranno i partecipanti nel percorso creativo.
Tutti gli incontri si terranno presso lo Spazio Senza Età – Ci pensa Paolo!, in via Luigi Einaudi 164 a Civitanova Marche. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 24 giugno alle ore 17.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.
Ha preso il via martedì 16 giugno, nella suggestiva cornice dell’Otto Seaside di Civitanova Marche, la stagione 2026 di Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto, la rassegna che unisce musica d’autore, alta cucina e convivialità in riva al mare. Il progetto, nato dalla passione dello chef Massimo Garofoli, titolare del ristorante Mescola, si rinnova anche quest’anno grazie alla consolidata collaborazione con Otto Seaside, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate civitanovese.
Il debutto della rassegna ha avuto come protagonista un autentico gigante della musica italiana: Ellade Bandini. Il batterista ferrarese, forte di una carriera che attraversa oltre sessant’anni di storia musicale del nostro Paese, ha accompagnato alcuni dei più grandi artisti italiani, da Fabrizio De André a Paolo Conte, passando per Mina, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Adriano Celentano, Zucchero e Fabio Concato.
Accanto a lui sul palco, Nick Mazzocconi al basso e Jo Laviola al sax, protagonisti di una performance raffinata e coinvolgente. Lo spettacolo, dal titolo Ellade racconta Bandini, si è trasformato in un intenso racconto musicale e umano, nel quale aneddoti, ricordi e momenti di grande ironia si sono intrecciati alle esecuzioni dal vivo. Il pubblico ha così potuto ripercorrere, attraverso la voce e l’esperienza del musicista, alcune delle pagine più significative della canzone d’autore italiana.
«Non è una serata di jazz, perché di jazz ce ne saranno tantissime durante la rassegna», aveva spiegato Bandini, anticipando il carattere speciale dell’appuntamento inaugurale. E infatti il concerto ha saputo spaziare tra generi, suggestioni e ricordi, offrendo un’esperienza capace di coinvolgere spettatori di ogni età.
Una serata inaugurale di grande qualità, nella quale i sapori proposti dalla cucina e le note della grande musica si sono incontrati dando vita a un’esperienza immersiva e coinvolgente, perfettamente in linea con lo spirito che anima Fuori dal Guscio fin dalla sua nascita.
La rassegna prosegue martedì 23 giugno alle ore 21 con il Mauro Mussoni Quintet e il progetto Tempo, un lavoro dedicato alla dimensione più misteriosa, sfuggente e inevitabile dell’esistenza umana. Un nuovo appuntamento che conferma la vocazione della manifestazione a proporre progetti originali e di alto profilo artistico lungo tutto il corso dell’estate.