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Il Banco Marchigiano celebra i 150 anni di Sibilla Aleramo

Il Banco Marchigiano celebra i 150 anni di Sibilla Aleramo

CIVITANOVA MARCHE – Un’iniziativa di spessore culturale e sociale per far conoscere da vicino una pagina fondamentale della storia locale e nazionale. Il Banco Marchigiano, assieme all’ideatore Aldo Caporaletti, organizza per venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17.00, presso la propria Sala Conferenze “F. Fratini” in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche, il convegno intitolato “Sibilla Aleramo, ‘Una donna’, testimone del Novecento”. L’evento nasce per ricordare un doppio anniversario di straordinaria rilevanza: il 150esimo anniversario della nascita dell’autrice e i 120 anni dalla pubblicazione del suo celebre capolavoro autobiografico “Una donna”. Il legame tra la scrittrice e il territorio è profondo e viscerale, dato che ben due terzi del romanzo sono ambientati proprio a Porto Civitanova, dove Rina Faccio – questo il vero nome dell’Aleramo – visse dal 1888 al 1902. Attraverso la collaborazione nell’organizzazione di questo appuntamento, il Banco Marchigiano conferma la vocazione di istituto di credito radicato nella comunità, da sempre attento a sostenere e promuovere la crescita culturale e la memoria storica locale. L'iniziativa permetterà infatti di ripercorrere non solo le vicende umane e letterarie dell'autrice, ma anche l'impatto economico e sociale della fabbrica di bottiglie di Porto Civitanova, prima industria del Maceratese, diretta proprio dal padre della scrittrice, l'ingegnere Ambrogio Faccio. I lavori si apriranno con i saluti introduttivi di Sandro Palombini, Presidente del Banco Marchigiano, e di Aldo Caporaletti, promotore e curatore del convegno. Il programma proseguirà poi con le relazioni di prestigiosi ospiti, a partire dal professor Francesco Chiapparino dell'Università Politecnica delle Marche, che approfondirà la storia e lo sviluppo della fabbrica di bottiglie. La scrittrice e giornalista Maria Rosa Cutrufelli affronterà invece il tema dell'emancipazione e della conquista dell'identità femminile nel romanzo dell'Aleramo, mentre le letture di alcuni passaggi dell'opera saranno affidate all'attrice e regista Viola Graziosi, già voce ufficiale della scrittrice negli audiolibri. Infine, il professor Alfredo Luzi indagherà l'inedito e intenso rapporto tra la scrittrice e il poeta fermano Franco Matacotta. Il coordinamento dell'intero incontro sarà curato dalla professoressa Carla Carotenuto dell'Università di Macerata.

06/10/2026 09:00
"Prendersi cura della propria zucca": a Mogliano due giorni dedicati alla salute mentale

"Prendersi cura della propria zucca": a Mogliano due giorni dedicati alla salute mentale

Il borgo di Mogliano e il Parco fluviale di Santa Croce si vestiranno di arancione il 10 e l'11 ottobre per un fine settimana dedicato alla Giornata mondiale della salute mentale, tra cultura, laboratori, musica, giochi e momenti di convivialità. Il filo conduttore sarà la "zucca", intesa come metafora della nostra mente, con le sue fragilità, i pensieri, i sogni e le emozioni. L'iniziativa nasce dall'idea che prendersi cura della propria "zucca" significhi anche imparare a fermarsi, respirare, parlare, giocare e ascoltare ciò che accade dentro di noi. Un messaggio che accompagnerà la seconda edizione di "Un Borgo fuori di Zucca", in programma sabato 10 ottobre nel centro storico di Mogliano, e il ritorno de "Il Bosco delle ZuccAmiche", previsto domenica 11 ottobre al Parco fluviale di Santa Croce. La prima giornata prenderà il via alle 9 in piazzale San Giuseppe con yoga, meditazione e bagno sonoro. Alle 11, nel giardino di via Roma, spazio a "Poesie cucite", un laboratorio di arteterapia. Nel pomeriggio il programma proseguirà alle 14:30 nel Giardino della Limonaia con "Caffè & Kintsugi – La bellezza della fragilità", seguito alle 16:15 da "Mindful Eating – Verso un'alimentazione consapevole". Alle 17 in via Roma sarà protagonista una simultanea di scacchi con il maestro Claudio Graziani, mentre dalla scalinata della Chiesa di San Gregorio Magno partirà "La City Escape – Logicamente Sana", una sfida tra enigmi, indizi e angoli del paese. Alle 17:30, presso "Lu Terrò", si parlerà invece di comunicazione, relazioni e benessere psicologico con l'incontro "Ci siamo capiti?". La serata entrerà poi nel vivo con l'apericena e la musica di Alessandro D'Amico – One Man Band alla Taverna San Nicolò, a partire dalle 18:30. Dalle 19, in piazza Garibaldi, saranno aperti gli stand gastronomici e lo street food. Alle 20 la danza aerea proporrà una riflessione attraverso lo spettacolo "E se perdere l'equilibrio fosse il modo per trovare il volo?", prima di lasciare spazio alla musica dei FolkapPanka, dalle 22, seguiti dal DJ Marco Mosck. A dare colore al borgo saranno anche le zucche realizzate dalle volontarie di Officina Creativa e del Centro Sollievo, che contribuiranno all'allestimento delle vie e delle piazze di Mogliano. Domenica 11 ottobre l'appuntamento si sposterà al Parco fluviale di Santa Croce, dove tornerà "Il Bosco delle ZuccAmiche" con "Le Olimpiadi degli gnomi", iniziativa organizzata dall'Associazione Amici di Santa Croce e dalla Confraternita del SS. Sacramento, con il patrocinio del Comune di Mogliano. Dalle 10 il bosco accoglierà famiglie e bambini con giochi artigianali in legno, prove, percorsi, animazione e diverse novità. Gli stand gastronomici apriranno invece alle 12 con "La cucina di Otto e Fiona". Un intero weekend pensato quindi per mettere al centro il benessere psicologico e la cura di sé, utilizzando il gioco, la creatività, la condivisione e la convivialità come occasioni per incontrarsi e parlare di salute mentale in modo accessibile e partecipato.

05/10/2026 19:20
Recanati, un parco giochi per fra Giulio Criminesi: “Il suo nome vivrà nella gioia dei bambini”

Recanati, un parco giochi per fra Giulio Criminesi: “Il suo nome vivrà nella gioia dei bambini”

Il sorriso di fra Giulio Criminesi continua a vivere nel luogo che più di ogni altro ne ha raccontato la presenza a Recanati. Da ieri, 4 ottobre, il convento dei Frati Cappuccini di Montemorello ospita un nuovo parco giochi dedicato alla memoria del sacerdote, scomparso lo scorso 25 aprile. Uno spazio pensato per i bambini, ma anche un luogo dal forte valore simbolico. Proprio il convento di Montemorello rappresentava infatti uno dei luoghi più importanti dell’esperienza di fra Giulio, che nel corso degli anni aveva contribuito a farlo diventare una casa aperta alla comunità, capace di accogliere persone di ogni età e provenienza. All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, che ha ricordato il legame profondo tra il sacerdote e la città. «Padre Giulio ha lasciato tanto a Recanati – ha sottolineato il primo cittadino – dal suo sorriso alla sua capacità di accogliere, ascoltare e condividere. Oggi non è più fra noi, ma il suo nome continuerà a vivere nel modo più bello: in questo parco, circondato dalla vita e dalla gioia dei bambini che qui giocheranno e rideranno, accompagnandoli verso il futuro». Fra Giulio aveva dedicato oltre sessant’anni alla vita sacerdotale, intrapresa all’età di 26 anni. A Recanati aveva costruito negli anni un rapporto profondo con la comunità, affiancando alla vita religiosa una quotidianità fatta di piccoli gesti, incontri e passioni. Accanto alla preghiera e all’impegno nel convento c'erano anche momenti semplici che ne avevano fatto una figura familiare per tanti recanatesi. Tra questi, la preparazione del suo ormai famoso ciambellone destinato alla cucina del convento e la passione per la Recanatese, che seguiva anche allo stadio Tubaldi. Un sacerdote, dunque, ma anche una presenza quotidiana capace di entrare nella vita della città e di lasciare un ricordo personale in tante persone. Il nuovo parco giochi si inserisce proprio in quella visione del convento che fra Giulio aveva contribuito a costruire: uno spazio non chiuso in sé stesso, ma aperto all’incontro e alla condivisione. La scelta di dedicargli un'area destinata ai bambini assume così un significato particolare. Il ricordo del sacerdote viene affidato alla vita, alle risate e ai giochi delle nuove generazioni, in un luogo che continuerà a essere frequentato dalla comunità. «Un grazie va a chi ha reso possibile questa intitolazione e, soprattutto, proprio a Padre Giulio, che a Recanati è stato molto più di un sacerdote: un uomo, un cittadino e un amico per tutti noi», ha concluso il sindaco Pepa.  

05/10/2026 16:26
Il Movida Club ribalta la night life marchigiana: arriva il "Magic Mike Party", una serata dedicata alle donne

Il Movida Club ribalta la night life marchigiana: arriva il "Magic Mike Party", una serata dedicata alle donne

Una ventata di novità per la night life marchigiana. Al Movida Club di Civitanova Marche arriva il "Magic Mike Party", un appuntamento dedicato e pensato sopratutto per le donne e che risponde all'esigenza di cambiare, per una notte, il volto dell'intrattenimento nei locali.  Lunedì 12 ottobre, dalle 22:00, il Movida Club è pronto a ricreare le atmosfere del celebre film "Magic Mike", delle sue musiche e degli spettacoli di danza maschile che lo hanno reso celebre. Qualcosa di diverso che si discosti dal solito intrattenimento tendenzialmente dedicato al pubblico maschile, creando uno spazio in cui anche le donne possono trascorrere una piacevole serata tra amiche, anche di lunedì sera. Il programma prevede la presenza di cinque ballerini, protagonisti di diversi spettacoli durante il corso della serata, pensati per coinvolgere e divertire il pubblico. A dirigere l'intrattenimento sarà il Dj set di Rubinho Brazil, che si occuperà dell'animazione della serata sulle note di musica reggaeton, latina e hip hop. "Nelle Marche un evento di questo tipo non c'è e abbiamo deciso di portarlo qui, insieme al Movida, per dare alle donne la possibilità di divertirsi con le proprie amiche, ballare e passare una serata diversa" spiega Rubihno Brazil.  La serata, ad ingresso libero, permetterà al pubblico di vivere l'esperienza in maniera più partecipata. Sarà infatti possibile assistere semplicemente agli spettacoli oppure, in maniera facoltativa, scegliere di trascorrrere un momento di intrattenimento con uno dei ballerini. Il lunedì, serata generalmente meno ricca di appuntamenti dedicati alla nightlife, diventa in questo modo l'occasione per sperimentare un nuovo format e portare a Civitanova un tipo di intrattenimento insolito per il territorio. Per gli organizzatori la volontà è di riproporre l'appuntamento con maggiore frequenza, arrivando anche a due serate al mese se l'idea dovesse riscuotere successo. Appuntamento quindi al Movida Club di Civitanova Marche, in via Cesare Pavese 2, per una serata che ha l'obiettivo di ribaltare lo schema tradizionale dell'intrattenimento notturno mettendo le donne al centro della scena.

05/10/2026 14:54
La Mela di Aism, in campo anche i Bersaglieri di Macerata

La Mela di Aism, in campo anche i Bersaglieri di Macerata

Mele, banchetti, sorrisi e soprattutto tanta voglia di fare squadra. Anche quest’anno i Bersaglieri di Macerata hanno affiancato l’Associazione nella campagna “La Mela di AISM”, iniziativa dedicata alla raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica e i servizi rivolti alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate. Una collaborazione che negli anni è diventata una presenza consolidata e che unisce la Sezione provinciale AISM di Macerata e la sezione maceratese dell’Associazione Nazionale Bersaglieri “Cap. Mario Burchi”. I volontari dell’associazione e le “piume cremisi” hanno condiviso anche quest’anno l’impegno nei punti di raccolta, contribuendo alla campagna e incontrando i cittadini nelle piazze. Un sostegno concreto che si aggiunge alle tante attività portate avanti quotidianamente da AISM sul territorio. Il rapporto tra AISM e Bersaglieri si è consolidato nel tempo attraverso disponibilità e partecipazione alle iniziative dell’associazione. Una collaborazione che, oltre alla raccolta fondi, rappresenta un'occasione per sensibilizzare la cittadinanza sui temi legati alla sclerosi multipla e sull'importanza della ricerca. Quest’anno la campagna è arrivata a pochi giorni da un altro appuntamento significativo per AISM Macerata: il 26 settembre è stata inaugurata la nuova sede provinciale di Villa Potenza, in via del Vallato. La nuova struttura è stata pensata come un punto di riferimento per l'associazione, un luogo dedicato all'ascolto, all'incontro e al sostegno delle persone con sclerosi multipla e delle loro famiglie. A sottolineare il valore della collaborazione è Carmine Posa, presidente della Sezione ANB di Macerata. «Essere Bersaglieri non significa solo custodire una storia gloriosa, ma cercare ogni giorno il modo di renderla utile agli altri», afferma Posa. «Quando gli amici di AISM ci chiamano, per noi esserci è naturale. Il Bersagliere è abituato a correre, ma la corsa più bella è quella che si fa insieme, senza lasciare indietro nessuno». Un impegno che, aggiunge il presidente, può essere portato avanti anche con il sorriso: «Perché anche il sorriso è una forma di coraggio». La sclerosi multipla è una patologia complessa e può presentare anche sintomi non immediatamente visibili. Per questo, accanto alla ricerca scientifica e all'assistenza, assumono un ruolo importante anche l'informazione e la sensibilizzazione. È proprio questo uno degli obiettivi della campagna “La Mela di AISM”: raccogliere fondi per sostenere la ricerca e i servizi, ma anche portare il tema della sclerosi multipla nelle piazze e creare occasioni di incontro con i cittadini. Nella provincia di Macerata, secondo quanto riferito dalla presidente di AISM Macerata Andrea Sabrina Heukrodt, sono circa 700 le persone con diagnosi di sclerosi multipla. Dietro questo numero ci sono storie personali e familiari, esigenze diverse e percorsi che richiedono attenzione e sostegno. Anche per questo la collaborazione tra associazioni, volontari e realtà del territorio assume un valore particolare. Il ringraziamento dell’AISM e dei Bersaglieri va quindi ai volontari impegnati nei banchetti, alle realtà che sostengono l'associazione e soprattutto ai cittadini che hanno scelto di contribuire alla campagna acquistando le mele. Un piccolo gesto che, attraverso la raccolta fondi, contribuisce a sostenere ricerca, assistenza e servizi per le persone con sclerosi multipla.

05/10/2026 13:25
"Gesti di pace. Obiettiamo la guerra”, a Macerata l’incontro con Emergency

"Gesti di pace. Obiettiamo la guerra”, a Macerata l’incontro con Emergency

Un incontro per parlare di pace, guerra, diritto alla cura e delle esperienze maturate sul campo da Emergency. Si intitola “Gesti di pace. Obiettiamo la guerra” l’iniziativa in programma giovedì 8 ottobre, alle 21.15, al Centro Sociale ACLI S.M. delle Vergini APS, in via Galasso da Carpi 2/B. La serata è organizzata dal Centro Sociale Acli S.M. delle Vergini APS insieme al gruppo Emergency di Macerata e vedrà protagonisti Michela Paschetto, direttrice delle professioni sanitarie di Emergency, e Roberto Maccaroni, infermiere che ha lavorato nei progetti esteri dell'associazione ed è stato responsabile sanitario della nave Life Support, impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. A introdurre l’incontro sarà la volontaria Giovanna Ciarlantini. Al centro della serata ci saranno le esperienze maturate da Emergency nei territori segnati da conflitti e povertà e il lavoro dell'associazione per garantire assistenza sanitaria e promuovere una cultura di pace. L'incontro sarà anche l'occasione per riflettere sul concetto di “frontiera” nell'attività di Emergency: dai luoghi devastati dai conflitti alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo, l'associazione porta avanti il proprio impegno nel campo dell'assistenza sanitaria. Gli organizzatori sottolineano come il lavoro svolto dall'associazione ponga al centro la dignità della persona, indipendentemente dalla sua provenienza o dalla situazione in cui si trova. Una prospettiva che si lega alla posizione storica di Emergency da sempre contraria alla guerra e impegnata, attraverso la propria attività sanitaria, a curarne le conseguenze sulle popolazioni coinvolte. Si parlerà anche di obiezione di coscienza Durante la serata sarà affrontato anche il tema della Legge di iniziativa popolare sull'obiezione di coscienza, per la quale, secondo gli organizzatori, la raccolta firme è iniziata il 1° ottobre. La proposta riguarda l'obiezione di coscienza non soltanto in relazione al servizio militare, ma anche alla possibilità di esercitarla in determinati contesti lavorativi. Tra gli esempi indicati dagli organizzatori quello dei lavoratori del settore dei trasporti che scelgano di non partecipare alla movimentazione di armi. L'appuntamento di giovedì vuole quindi mettere insieme testimonianze dirette, esperienza sanitaria e riflessione sul rapporto tra guerra, pace e responsabilità individuale. Una serata aperta alla cittadinanza per conoscere più da vicino il lavoro di Emergency e approfondire i temi legati alla cura delle vittime dei conflitti e alle iniziative per la pace.

05/10/2026 12:17
Civitanova, Santa Maria Apparente in festa per i 40 anni di sacerdozio di don Emilio Rocchi

Civitanova, Santa Maria Apparente in festa per i 40 anni di sacerdozio di don Emilio Rocchi

Una giornata di festa, emozioni e gratitudine per la comunità di Santa Maria Apparente, che domenica 4 ottobre ha celebrato i quarant'anni di ordinazione sacerdotale del parroco, don Emilio Rocchi. L'anniversario ricorreva ufficialmente il 28 settembre: proprio quel giorno del 1986 don Emilio venne ordinato sacerdote nel santuario di Santa Maria a pié di Chienti, a Montecosaro Scalo, attraverso l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di monsignor Cletorazione di domenica ha riunito intorno al parroco la comunità parrocchiale, familiari e amici, in una giornata resa ancora più significativa dalla presenza, durante la Messa delle 11.15,'omelia don Emilio ha ripreso l'invito contenuto nella Lettera ai Filippesi a «non angustiarsi per nulla», collegandolo al valore dell'apertura alla vita e della fedeltà Bellucci. La celebrazione di domenica ha riunito intorno al parroco la comunità parrocchiale, familiari e amici, in una giornata resa ancora più significativa dalla presenza, durante la Messa delle 11.15, di due battesimi e di un cinquantesimo anniversario di matrimonio. Nel corso dell'omelia don Emilio ha ripreso l'invito contenuto nella Lettera ai Filippesi a «non angustiarsi per nulla», collegandolo al valore dell'apertura alla vita e della fedeltà all'amore. Un momento particolarmente sentito per il sacerdote, che ha espresso la propria «immensa» gratitudine a Dio e alla Chiesa per il dono della vocazione mancato il ringraziamento alla famiglia. Accanto a don Emilio, durante la celebrazione, suo fianco anche sull'altare parroco ha inoltre rivolto un pensiero ai sacerdotale. Non è mancato il ringraziamento alla famiglia. Accanto a don Emilio, durante la celebrazione, c'erano i fratelli Giampiero ed Eusebio e la sorella Orietta, che ha voluto al suo fianco anche sull'altare prima della benedizione finale. Il parroco ha inoltre rivolto un pensiero ai genitori, Valentino e Annamaria, entrambi scomparsi, ricordandoli con una preghiera di gratitudine. Tra i ringraziamenti di don Emilio anche quello alla sua «famiglia allargata», rappresentata dalla comunità di Santa Maria Apparente, con la quale condivide quotidianamente le gioie e le difficoltà del cammino pastorale e della vita di fede. A rendere ancora più speciale la giornata ci hanno pensato anche i bambini del catechismo, insieme ad alcuni ragazzi che hanno già concluso il percorso. I più giovani hanno dedicato al parroco un testo poetico, in un momento che ha unito commozione e sorrisi. Al termine della lettura è stata consegnata a don Emilio una targa ricordo per celebrare i suoi quarant'anni di sacerdozio. La giornata è poi proseguita con un pranzo al quale hanno partecipato fratelli, parenti, amici e parrocchiani. Un momento conviviale che ha permesso alla comunità di stringersi ancora una volta attorno al proprio parroco e condividere un traguardo importante. Una celebrazione che, oltre a ricordare i quarant'anni trascorsi dall'ordinazione sacerdotale, ha rappresentato anche un momento di unità per l'intera comunità. La giornata si è conclusa con il richiamo all'immagine di una comunità capace di sentirsi «un cuore e un'anima sola», nella speranza che questo spirito di fraternità possa continuare a crescere e diffondersi anche oltre i confini della parrocchia.

05/10/2026 11:00
Mavoja apre nel cuore di Macerata: l’ex Bar Firenze torna a vivere

Mavoja apre nel cuore di Macerata: l’ex Bar Firenze torna a vivere

Dalle strade e dalle piazze d’Italia al cuore del centro storico di Macerata. Mavoja apre in via della Pescheria Vecchia 4 e porta una nuova proposta gastronomica negli spazi dello storico ex Bar Firenze, un locale conosciuto e frequentato per generazioni di maceratesi. A dare vita al progetto sono Tommaso Leoni e Lorenzo Pinciaroli, entrambi trentenni, che negli ultimi anni hanno fatto conoscere il marchio Mavoja attraverso il food truck, portando in diverse città italiane uno dei prodotti simbolo della tradizione marchigiana: la crescia, proposta in versione gourmet e farcita con prodotti del territorio. Ora arriva un nuovo capitolo. Mavoja mette radici a Macerata con una sede stabile, a pochi passi dall'Università e dal centro cittadino. Il locale sarà aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 17 in poi, con una proposta che parte dalle cresce ma guarda anche a una formula più ampia. La cucina punta infatti su piatti semplici, materie prime di qualità e sapori legati alla tradizione marchigiana, con un'offerta pensata per accompagnare la serata e non soltanto per una pausa veloce. L'apertura porta con sé anche un elemento legato alla storia della città. Gli spazi dell'ex Bar Firenze sono stati recuperati e trasformati in un ambiente nuovo, rivolto in particolare a un pubblico giovane ma pensato per accogliere clienti di tutte le età. Alla proposta gastronomica si affianca una selezione di birre locali, insieme ai grandi classici della miscelazione e a cocktail ispirati alle nuove tendenze internazionali. Una formula che punta dunque a unire cucina, convivialità e drink, in una zona del centro storico particolarmente frequentata dagli studenti e dai giovani. L'apertura del locale di Macerata non significa però l'addio alla dimensione itinerante che ha caratterizzato Mavoja fin dall'inizio. Il food truck continuerà infatti a girare l'Italia, mantenendo l'obiettivo originario del progetto: portare fuori dai confini regionali prodotti, sapori e ricette delle Marche. Per Leoni e Pinciaroli si apre così una nuova fase, che parte dall'esperienza maturata nello street food e arriva a una sede stabile nel centro storico di Macerata.

05/10/2026 10:20
Macerata, Natura in città: tre giornate per scoprire bellezza e biodiversità dei parchi urbani

Macerata, Natura in città: tre giornate per scoprire bellezza e biodiversità dei parchi urbani

Riscoprie la bellezza e la biodiversità dei propri parchi urbani: è questo l'obiettivo della città di Macerata, che dal 4 ottobre inaugura il ciclo di appuntamenti "Natura in città", pesato per i cittadini e per i visitatori di ogni età.  Appuntamenti per valorizzare i polmoni verdi della città, che uniscono sostenibilità ambientale e la scoperta del terrritorio e delle tradizioni locali attraverso passeggiate guidate, degustazioni tipiche e esploraizoni.  Questa mattina, alle ore 10:00 il parco di Fontescodella ha ospitato "Gli alberi da frutto del parco", una camminata guidata che ha messo al centro la scoperta della botanica locale e che si è conclusa con una degustazione di marmellate artigianali messe a disposizione dall'azienda SiGi. Sabato 17 ottobre, alle ore 21:00 presso il parco di Villa Lauri l'avventura sotto le stelle "Esplorazione notturna del bosco", permetterà di ascoltare i suoni della natura, riconscere la fauna notturna e di degustare insieme i dolci della tradizione. Infine domenica 8 novembre alle ore 16:00, un pomeriggio dedicato al parco delle Vergini dove l'evento "A spasso tra gli ulivi" permetterà di passeggiare tra alberi secolari con la possibilità di degustare l'olio nuovo, con la guida a cura dell'Organizzazione dei produttori olivicoli APROL Marche. Gli eventi sono realizzati dall'assessorato all'Ambiente in collaborazione con il CEA Parco di Fontescodella, Colidretti Macerata, APROL Marche e Campagna Amica.  Le attività in programma saranno accompagnate da una guida naturalistica del CEA Parco di Fontescodella e la partecipazione è gratuita. Necessaria la prenotazione anticipata scrivendo al seguente indirizzo email: ceamacerata@risorsecoop.it

04/10/2026 15:46
Corridonia, riapre la chiesa di San Francesco a dieci anni dal terremoto: ospiterà mostre ed eventi

Corridonia, riapre la chiesa di San Francesco a dieci anni dal terremoto: ospiterà mostre ed eventi

A dieci anni dal terremoto del 2016, la chiesa di San Francesco di Corridonia torna a disposizione della comunità. Il luogo simbolo del centro storico, lesionato dal sisma, è stato riaperto ieri pomeriggio con una cerimonia che ha segnato la conclusione dell'intervento di recupero e restauro. I lavori, progettati dagli architetti Pierluigi Macchini e Marco Moretti e dalla restauratrice Maria Pia Topa, hanno interessato la struttura, gli affreschi e le opere custodite all'interno dell'edificio. L'intervento è stato finanziato con 630mila euro provenienti dai fondi dell'otto per mille, restituendo alla chiesa sicurezza e piena fruibilità. Alla cerimonia hanno partecipato il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, in rappresentanza del presidente della Provincia, e il parroco don Fabio. "Ogni volta che riusciamo a dare nuova vita ad un edificio storico dopo il sisma - ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli - riportiamo in vita luoghi che sono stati e saranno il cuore pulsante di questa città". Per la prima cittadina, San Francesco "rappresenta una sorta di memoria storica per Corridonia" e la sua riapertura "rappresenta molto più del recupero di un edificio: è il segno concreto della rinascita di un patrimonio che appartiene alla memoria, alla fede e all'identità della nostra comunità". Sulla riapertura è intervenuto anche il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione. "Restituiamo alla comunità di Corridonia la Chiesa di San Francesco, uno degli edifici di culto più antichi del centro storico, ferito dal sisma del 2016", ha dichiarato. Castelli ha sottolineato anche il particolare significato dell'appuntamento, alla vigilia del 4 ottobre e nell'anno dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, collegando la riapertura alla mostra allestita all'interno della chiesa, "Francesco secondo Giotto". La chiesa, di proprietà comunale e ancora consacrata, non tornerà però esclusivamente alla funzione religiosa: negli anni precedenti al sisma era infatti già utilizzata anche come luogo a disposizione della cittadinanza e ora sarà nuovamente destinata a ospitare mostre, convegni, seminari e incontri. Proprio in occasione della riapertura è stata inaugurata la mostra "Francesco secondo Giotto", realizzata grazie alla collaborazione dell'Associazione culturale L'Olmo e della Parrocchia dei Santi Pietro, Paolo e Donato. A guidare i presenti nel percorso dedicato alla vita di San Francesco attraverso lo sguardo di Giotto è stato il professor Filippetti, studioso e divulgatore di storia dell'arte. La mostra è a ingresso libero e resterà visitabile fino al 25 ottobre. Gli orari sono: il venerdì dalle 21 alle 23; il sabato dalle 10 alle 20 e dalle 21 alle 24; la domenica dalle 10 alle 12.30, dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23. All'interno della chiesa trovano spazio anche i lavori realizzati dagli studenti dell'Istituto comprensivo "Manzoni-Lanzi", che hanno reinterpretato la figura di San Francesco attraverso la sensibilità e la creatività delle nuove generazioni.

04/10/2026 12:00
I Midnight Breakout di Potenza Picena vincono "Voci al Futuro": premiati anche i Kairos

I Midnight Breakout di Potenza Picena vincono "Voci al Futuro": premiati anche i Kairos

Doppia soddisfazione per i giovani musicisti della provincia di Macerata alla seconda edizione di "Voci al Futuro", il contest musicale organizzato dalla Uil Marche che si è concluso ieri sera in piazza Roma ad Ancona. A conquistare il primo premio sono stati i Midnight Breakout di Porto Potenza Picena, mentre il riconoscimento per il Miglior Inedito è andato ai Kairos di Piediripa. I Midnight Breakout, formazione composta dai giovanissimi Andrea Carlocchia, Arianna Saletti, Maddalena Bocchini, Diego Scoccia e Victoria Rogani, tutti di età compresa tra i 16 e i 18 anni, hanno convinto la giuria di qualità presieduta dal giornalista Stefano Fabrizi e composta dai cantanti Florilegio, Atarde e Camilla Ruffini, oltre che da Antonio Spaziano, docente di chitarra al liceo musicale e segretario generale della Uil Scuola Marche. Per la band di Porto Potenza Picena è arrivato un premio del valore di 1.500 euro per l'acquisto di strumentazione musicale, oltre a una giornata in sala di registrazione. Non è stato però l'unico riconoscimento conquistato dalla provincia di Macerata. Il premio per il Miglior Inedito è infatti andato ai Kairos, band di Piediripa di Macerata formata dai 16enni Flavia Quaranta, Lorenzo Raggi e Alessandro Puliti. A completare il quadro dei premi individuali è stata Lily, nome d'arte della 22enne pesarese Alice Putaggio, che si è aggiudicata il riconoscimento per la Miglior Interpretazione. I finalisti erano stati selezionati tra oltre 40 partecipanti. A tutti loro andranno inoltre i pass per accedere all'area riservata del Concertone del Primo Maggio 2027 a Roma. "Quello della giuria è stato un compito davvero arduo perché i partecipanti erano tutti bravissimi e hanno dimostrato di avere la grinta necessaria per affrontare la vita e le difficoltà che possono trovarsi di fronte", ha dichiarato Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche. E sul futuro della manifestazione ha già annunciato: "Per quanto riguarda Voce al Futuro posso dire fin da ora che ci sarà una terza edizione perché vogliamo continuare a dare questo palco a chi ha qualcosa da dire e lo vuole fare con la musica". La giornata era iniziata già dalla mattina con gli stand informativi rivolti agli studenti. Circa 200 ragazzi delle classi quarte e quinte del Rinaldini, del Mannucci, del Volterra Elia, del Galilei e del Cambi Serrani di Falconara hanno partecipato a prove pratiche e laboratori dedicati a lavoro, contratti, sicurezza, simulazioni di colloqui, curriculum, formazione, lavoro autonomo, tutele, diritti e doveri. La manifestazione si è conclusa in serata con la musica del dj Freski. "Il bilancio della manifestazione è più che positivo", ha concluso Mazzucchelli, sottolineando come il successo della seconda edizione sia legato anche al "talento dei giovani" e alla necessità di offrire loro gli strumenti per orientarsi nel mondo del lavoro e costruire il proprio futuro.

04/10/2026 11:10
Agricoltura in Festa 2026, l’Abbadia celebra le eccellenze del territorio: “Far tornare i giovani alla terra” (FOTO e VIDEO)

Agricoltura in Festa 2026, l’Abbadia celebra le eccellenze del territorio: “Far tornare i giovani alla terra” (FOTO e VIDEO)

Per il presidente di Copagri Marche, Gian Luigi Silvestri, Agricoltura in Festa è soprattutto un'occasione per portare il pubblico dentro il mondo agricolo e far conoscere più da vicino il lavoro dei produttori. “Siamo contenti di vedere tutta questa gente, bambini, giovani, anziani”, ha detto, sottolineando anche l'importanza di una maggiore collaborazione tra le imprese: “L'unione fa la forza. ”. Un settore che guarda sempre più anche ai mercati esteri, come evidenziato dal presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini, che ha rimarcato la necessità di sostenere le micro, piccole e medie imprese e accompagnarle nei percorsi di internazionalizzazione. Un obiettivo che passa anche dalla valorizzazione delle produzioni di nicchia, capaci di trovare nuovi spazi sui mercati internazionali. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha sottolineato la crescita dell'export agroalimentare marchigiano e la necessità di preparare il sistema produttivo regionale a cogliere le opportunità che arrivano dall'estero. “Dobbiamo evolvere in un sistema produttivo che sappia accogliere queste opportunità”, ha affermato. Un'attenzione particolare è stata dedicata infine alle aree interne colpite dal terremoto. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha evidenziato il ruolo che l'agricoltura può avere nel rilancio dei territori, soprattutto favorendo il ritorno dei giovani al settore e rafforzando il reddito di chi produce. Dopo la mattinata inaugurale, Agricoltura in Festa entra nel vivo con un programma che unisce agricoltura, enogastronomia, natura, cultura e tradizioni. Per tutta la durata della manifestazione sarà presente la mostra mercato delle eccellenze agroalimentari marchigiane, con oltre venti espositori, mentre gli spazi dell'Abbadia ospiteranno anche trattori e mezzi d'epoca. Nel pomeriggio di oggi spazio alle attività dedicate al pubblico, con lo Yin Yoga e Sound Bath, il Silent Book Party e la commedia dialettale E' mortu vabbu & La zampa matta. Il programma proseguirà con le degustazioni dedicate ai vini marchigiani, tra cui Spazi di Ribona: espressioni di un vitigno unico e un appuntamento dedicato alla Vernaccia di Serrapetrona, oltre alla presentazione del libro Dolci Borghi e Legumi Affettivi di Ilaria Cappellacci. La giornata si concluderà con la seconda edizione della Cena Mezzadra, accompagnata da giochi, premiazioni e intrattenimento. La giornata di domenica sarà invece aperta dal convegno Seminare innovazione, raccogliere risorse: gli incentivi per il settore agroalimentare marchigiano, affiancato dal laboratorio Decoriamo con le piante officinali e dalla passeggiata La Selva e le sue storie. Per tutta la mattinata sarà possibile ammirare anche l'esposizione di Lambrette, trattori e Fiat 500 d'epoca. Nel pomeriggio si alterneranno degustazioni e momenti di approfondimento, con un appuntamento dedicato al miele, il convegno Il gusto del Cammino. Percorso enogastronomico lungo la Via Lauretana, con Guido Castelli e Paola Marchegiani, e un incontro dedicato all'olio, tra scienza, etichettatura e degustazione consapevole. Prevista anche la presentazione del libro Uno gnocco tira l'altro di Daniela Rinaldi. A chiudere la manifestazione, domenica sera, sarà lo spettacolo teatrale Il pittore delle colline chiare. Due giornate pensate dunque per mettere al centro chi lavora la terra e le produzioni del territorio, ma anche per raccontare un settore chiamato ad affrontare nuove sfide e a trovare nuove opportunità, dentro e fuori dai confini regionali.

03/10/2026 13:40
San Severino, a Colleluce torna la Sagra dell'Acquaticcio: via alla festa d'autunno

San Severino, a Colleluce torna la Sagra dell'Acquaticcio: via alla festa d'autunno

Profumo di castagne, vernaccia e musica popolare: domani, domenica 4 ottobre, a partire dalle 15, il borgo del Castello di Colleluce, frazione di San Severino Marche, ospita la tredicesima edizione della storica "Sagra dell'Acquaticcio". Una festa che ogni anno richiama visitatori e appassionati da tutta la regione e che celebra i frutti dell'autunno e i sapori della cultura contadina locale. Per le vie e nella piazzetta del paese sono previste le bancarelle con le specialità della stagione. Protagonista indiscusso è l'acquaticcio, bevanda tipica e dissetante legata alla tradizione vinicola del territorio. Accanto ad esso, castagne arrosto calde e profumate, la pregiata vernaccia e un'ampia scelta di dolci della tradizione.   A rendere ancora più festosa la tredicesima edizione sarà la partecipazione del Gruppo Folkloristico "Balcone delle Marche" di Cingoli, che con canti, balli e costumi tradizionali coinvolgerà il pubblico tra momenti di svago e allegria.  

03/10/2026 12:53
Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

Dopo i primi teaser, arriva il programma completo della dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in calendario dal 9 al 18 ottobre. Dieci giorni di appuntamenti con il cinema come filo conduttore, ma anche con teatro, letteratura, filosofia e impegno sociale. Il tema scelto per questa edizione è “Il torto e la ragione”, un filo rosso che accompagnerà proiezioni, incontri e momenti di confronto in diversi luoghi della città. Il programma è stato presentato oggi, 2 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i direttori artistici Michele Fofi e Peppe Barbera, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nella rassegna. «Un’edizione ricca di sostanza, anche sotto l’aspetto delle collaborazioni», ha sottolineato Fofi, evidenziando il coinvolgimento di numerose realtà associative che hanno condiviso il progetto e le tematiche affrontate dal festival. «Il tema “Il torto e la ragione” – ha spiegato Barbera – si svilupperà non solo attraverso il cinema, ma anche nella filosofia, nel sociale e nella cultura in senso ampio». Un festival, dunque, che punta a uscire dalle sale cinematografiche per incontrare la comunità e intrecciare linguaggi e sensibilità differenti. L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle 18, alla Palazzina Sud del Lido Cluana, con l’apertura della mostra fotografica “Scattando s’impara”, realizzata dagli utenti del Servizio Sollievo e curata da Benedetta Rusticucci e Alessandro Palombini. Alle 21.15, al cinema Cecchetti, spazio alla prima proiezione del documentario “Naza”, di Yuval Abraham e Rachel Szor, reduce dalla Mostra del Cinema di Venezia. La serata si sposterà poi al Bar Mariò, alle 22.30, con la musica dal vivo dei NIO e l’apertura di Nico Strappa. Sabato 10 ottobre il festival proseguirà al Bar Giardino, alle 17.30, con la visita guidata alla mostra sui manifesti del cinema cubano “Magma in Corso”, promossa dal Museo Magma. Al Cecchetti, alle 18.15, è prevista una nuova proiezione di “Naza”, mentre alle 21.15 sarà la volta di “Un anno di scuola” di Laura Samani, seguito dal confronto con la sceneggiatrice Elisa Dondi. Il film inaugura un trittico dedicato al tema dell’educazione, promosso insieme al Tavolo Tecnico Permanente per la Salute delle Nuove Generazioni del Comune di Civitanova. Domenica 11 ottobre, alle 17 al Lido Cluana, spazio alla musica dal vivo di Karenin, mentre alle 18.15 Don Antonio Loffredo sarà protagonista di un incontro-dialogo sul tema dell’edizione. Alle 21.15, ancora al Cecchetti, torna “Naza”. Il programma entrerà nel vivo nei giorni successivi, alternando cinema d’autore e appuntamenti culturali. Lunedì 12 ottobre, dalle 20, l’Osteria Popolare ospiterà una cena-simposio filosofico dedicata a “Il torto e la ragione”, condotta dalla professoressa Arianna Fermani dell’Università di Macerata. Da martedì 13 a giovedì 15 ottobre, le mattinate del Cecchetti saranno dedicate alla sezione Corti Young, con il coinvolgimento delle scuole cittadine. Nel pomeriggio e in serata si alterneranno diverse proiezioni, tra cui “Orfeo” di Virgilio Villoresi, “Ketticè” di Giovanni Tortorici, seguito dal confronto con i giovani attori Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, e il documentario “Marco Bellocchio - La porta della realtà” di Fabio Lovino. Le serate saranno inoltre dedicate ai cortometraggi in concorso, cuore della competizione internazionale del festival. Mercoledì 14 ottobre, alle 18.15 alla Palazzina Sud del Lido Cluana, è prevista la presentazione del libro dedicato a Bud Spencer e Terence Hill, con gli autori Alberto Pallotta e Andrea Pergolati. Il secondo fine settimana Venerdì 16 ottobre, dopo la proiezione pomeridiana al Cecchetti de “Il grande Boccia”, alle 18.15, il festival si sposterà al Teatro Rossini per lo spettacolo “Ennio Morricone… la musica senza tempo”, con la voce narrante di Giorgio Pasotti e l’Orchestra Saverio Mercadante. Sabato 17 ottobre sarà invece la Biblioteca Zavatti a ospitare, alle 17, la presentazione del saggio dedicato a Christopher Nolan, curato dal docente Luca Malavasi. Alle 18.15 il Cecchetti renderà omaggio al cinema classico con la proiezione di “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick. In serata, dalle 21.15, spazio alla premiazione dei cortometraggi vincitori. La conclusione è affidata a una doppia proposta domenica 18 ottobre. Al Teatro Rossini andrà in scena “Una città per amare”, evento-concerto dell’Orchestra Parallela diretto da Renzo Morreale, con la regia di Vanessa Spernanzoni: un progetto inclusivo che mette al centro la dimensione sociale e partecipativa. Alle 21.15, al Cecchetti, l’ultimo appuntamento cinematografico sarà “Santiago - Un cammino per ricominciare” di Yann Samuell, realizzato in collaborazione con il Tavolo Tecnico. Il ricordo di Claudio Gaetani Nel corso della presentazione non è mancato il ricordo di Claudio Gaetani, al quale il festival continua a dedicare il premio al miglior attore del concorso internazionale di cortometraggi. «Il CFF è sempre con lui – ha detto Barbera – e speriamo di riuscire quanto prima a dare luce alla tanto attesa Biblioteca del Cinema a lui intitolata, frutto anche del crowdfunding. Ci auguriamo si trovi al più presto la sua giusta collocazione». La collaborazione con l’Azienda dei Teatri è stata ribadita anche dalla presidente Maria Luce Centioni, che ha definito il rapporto con il CFF una collaborazione che «prosegue con il sorriso» e con la convinzione che «la Settima Arte sia uno dei cuori pulsanti» dell’azione culturale cittadina. La vicepresidente Agnese Biritognolo ha invece sottolineato la passione per il cinema e il lavoro di squadra alla base della rassegna. Alla conferenza stampa erano presenti anche Andrea Foglia e Barbara Moschettoni per il Tavolo Tecnico, Renzo Morreale e Vanessa Spernanzoni per l’Orchestra Parallela, Lucia Vallesi per il Servizio Sollievo e Biondina Coralluzzo per Magma. Per le proiezioni al Cecchetti il biglietto è di 5 euro, con ridotto a 4 euro. Gratuito l'ingresso alle serate dedicate al concorso dei cortometraggi. I biglietti per “Ennio Morricone… la musica senza tempo” e “Una città per amare” sono disponibili nel circuito Vivaticket/Amat e alla biglietteria dei Teatri. Il Civitanova Film Festival è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.   

02/10/2026 15:58
Settant’anni di Alimentari Savino e 50 di Pasticceria Braghetti: Camerino celebra le sue storiche attività

Settant’anni di Alimentari Savino e 50 di Pasticceria Braghetti: Camerino celebra le sue storiche attività

Settanta anni di attività da una parte, quasi mezzo secolo dall’altra. Due storie diverse, ma unite da un elemento comune: il legame profondo con Camerino e con generazioni di cittadini. È stato un fine settimana dedicato alle attività storiche della città, tra anniversari, riconoscimenti e un passaggio di testimone. Sabato 26 settembre, al Sottocorte Village, è stato festeggiato il 70° anniversario di Alimentari Savino, una realtà che nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per la comunità camerte. Un traguardo costruito attraverso il lavoro quotidiano, la fiducia dei clienti e una presenza costante sul territorio. Per l’occasione l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Roberto Lucarelli e dall’assessore Stefano Falcioni, ha consegnato una targa ad Angelo Pugini, attuale titolare dell’attività e custode di una storia iniziata settant’anni fa. Un riconoscimento rivolto non soltanto alla longevità dell’attività, ma anche all’impegno e alla capacità di continuare a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini. “Settant’anni di attività sono settant’anni di rapporti con la comunità – ha sottolineato il sindaco Lucarelli –. Angelo porta avanti il lavoro di Alimentari Savino in maniera eccezionale, con tantissimo impegno, qualità nei prodotti e attenzione al territorio. Un grazie per il magnifico lavoro svolto”. Il giorno successivo, domenica 27 settembre, l’Amministrazione comunale ha rivolto il proprio saluto a Giorgio Braghetti, storico titolare della Pasticceria Fratelli Braghetti, che ha concluso la propria attività dopo circa cinquant’anni. Il sindaco Lucarelli, l’assessore Falcioni e il consigliere comunale Gianni Fedeli hanno consegnato una targa a Giorgio e alla sua famiglia, ringraziandoli per un lungo percorso professionale fatto di lavoro, sacrifici e dedizione. Una storia che ha accompagnato per decenni la vita della città e che si è intrecciata con quella di tante famiglie camerti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Paola Pisciarelli, che dal 1980 ha lavorato al fianco di Giorgio Braghetti, condividendo con lui un lungo percorso professionale e umano. La chiusura dell'attività non significa però la fine della storia della pasticceria. A raccogliere il testimone saranno infatti Michela e Giulia, alle quali l'Amministrazione comunale ha rivolto un augurio di buon lavoro per la nuova avventura. “Un grazie alla famiglia Braghetti e a Giorgio per questi cinquant'anni di dolcezza che hanno voluto regalare alla città di Camerino, facendo la storia della pasticceria camerte”, ha detto Lucarelli. Nel suo intervento il sindaco ha ricordato anche la capacità delle due attività di superare le difficoltà, comprese quelle provocate dal terremoto. “Due attività importantissime, che hanno superato qualsiasi tipo di difficoltà nel tempo, comprese quelle legate al sisma”, ha evidenziato Lucarelli. “Proprio dieci anni fa entrambe si sono delocalizzate, ma hanno voluto continuare a portare avanti un'attività fondamentale di commercio e di presenza sul territorio, oltre a rappresentare un presidio di socialità”. È proprio questo il filo che unisce le due celebrazioni: non soltanto la durata nel tempo, ma la capacità di un'attività commerciale di diventare parte della storia di una comunità. Da una parte Alimentari Savino, che raggiunge i 70 anni e guarda avanti con Angelo Pugini; dall'altra la Pasticceria Braghetti, che dopo circa cinquant'anni chiude una pagina per aprirne una nuova affidata a Michela e Giulia. “Il grazie mio, di tutta l'Amministrazione e di tutta la comunità va per il lavoro che svolgono e che hanno svolto”, ha concluso Lucarelli, rivolgendo alle nuove titolari della pasticceria anche l'augurio per “gli ottimi risultati che sicuramente otterranno con questa nuova avventura”.

02/10/2026 12:50
Jacopo e Lorenzo Salimbeni, i capolavori ritrovati tornano a San Severino

Jacopo e Lorenzo Salimbeni, i capolavori ritrovati tornano a San Severino

Un ritorno atteso e dal forte valore simbolico. I capolavori di Jacopo e Lorenzo Salimbeni, tra i massimi interpreti della pittura tardogotica italiana, tornano a essere ammirati nella loro città d'origine. Domenica 4 ottobre, alle ore 12, la Galleria d'Arte Moderna “Filippo Bigioli”, all'interno di Palazzo Comunale, inaugurerà ufficialmente la mostra “Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino. I capolavori ritrovati”. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2027 ed è curata dal professor Stefano Papetti. La mostra è promossa dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Jacopo Salimbeni. L'iniziativa assume un significato particolare per la comunità settempedana. Dopo un lungo periodo durante il quale le opere dei due fratelli sono rimaste nei depositi, anche a causa della chiusura della Pinacoteca Civica, il progetto consente finalmente di riportare sotto gli occhi del pubblico alcune delle testimonianze più importanti della stagione artistica che rese San Severino uno dei centri di riferimento del Gotico Cortese nelle Marche. Jacopo e Lorenzo Salimbeni rappresentano infatti una delle espressioni più significative della pittura tardogotica italiana. La loro attività, sviluppatasi agli inizi del Quattrocento sotto il mecenatismo della signoria degli Smeducci, si inserisce nella grande stagione artistica contemporanea a quella di Gentile da Fabriano. La loro pittura si distingue per l'eleganza delle figure, la ricchezza dei particolari, i cromatismi luminosi e l'impiego raffinato dell'oro e dell'argento. Una produzione capace di recepire le influenze provenienti dall'Europa, dalla Toscana e dall'Italia settentrionale, reinterpretandole attraverso un linguaggio originale profondamente legato alla cultura del territorio marchigiano. Il percorso espositivo raccoglie alcune testimonianze di particolare pregio. Dalla chiesa di Santa Maria della Pieve provengono due santi staccati e una scena raffigurante la Madonna con gli angeli. Dalla basilica di San Lorenzo in Doliolo arriva invece il suggestivo monocromo, nelle varianti del bruno e del verde, raffigurante il prefetto Egeo, responsabile della persecuzione dei cristiani e soffocato da un demone. L'opera faceva parte di un più ampio ciclo dedicato a San Lorenzo e consente di approfondire ulteriormente la straordinaria capacità narrativa e decorativa dei fratelli Salimbeni. Accanto alla mostra dedicata ai Salimbeni sarà allestita anche l'esposizione “San Francesco e San Severino Marche. Arte, storia e memoria”, dedicata al rapporto tra la città e la spiritualità francescana. La presenza di San Francesco d'Assisi e dei suoi seguaci nell'entroterra marchigiano ha lasciato una traccia profonda nella storia religiosa, culturale e artistica di San Severino. Chiese e luoghi francescani custodiscono ancora oggi una memoria che trova una significativa espressione nelle opere dei Salimbeni, capaci di tradurre episodi religiosi in immagini caratterizzate da eleganza, intensità narrativa e attenzione alla quotidianità. Le due esposizioni, patrocinate dal Comune di San Severino Marche, contribuiscono così a costruire un unico percorso tra arte, storia, devozione e identità locale. “Ospitare questa mostra rappresenta un momento di altissimo valore storico e culturale per la nostra città e per l'intera Regione Marche”, sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. “Dopo anni di chiusura della Pinacoteca Civica, veder tornare alla luce e restituire alla fruizione pubblica i capolavori dei fratelli Salimbeni, grazie all'impegno del Ministero della Cultura e del Comitato Nazionale nel sesto centenario della morte di Jacopo, è motivo di immensa emozione e orgoglio”. Il sindaco aggiunge: “I Salimbeni sono l'espressione più alta della nostra identità medievale e rinascimentale, un ponte ideale tra la bellezza della nostra terra e la grande storia dell'arte italiana”. Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Vanna Bianconi: “Questa esposizione corona un lavoro di sinergia e programmazione straordinario. Riportare al centro dell'attenzione i capolavori dei maestri settempedani all'interno della Galleria d'Arte Moderna ‘Filippo Bigioli’ significa non solo valorizzare il nostro patrimonio, ma anche riannodare quel filo di bellezza che unisce la spiritualità francescana, le nostre chiese storiche e la grande stagione del Gotico Cortese”. L'invito dell'amministrazione è quindi a riscoprire le opere dei Salimbeni, attraverso un'esposizione che punta a restituire alla città una parte importante della propria storia artistica. La mostra dedicata a Jacopo e Lorenzo Salimbeni è realizzata anche con la collaborazione della Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative e di San Severino Musei. La segreteria organizzativa è affidata ad Artifex International, mentre l'allestimento è curato da Mastro T.

02/10/2026 11:50
Palazzo Cortesi, taglio del nastro per il boutique hotel nel cuore di Macerata (FOTO e VIDEO)

Palazzo Cortesi, taglio del nastro per il boutique hotel nel cuore di Macerata (FOTO e VIDEO)

C'era praticamente tutta la giunta comunale ieri sera al taglio del nastro di Palazzo Cortesi. Un segnale dell'importanza attribuita dall'amministrazione all'apertura completa dello storico edificio nel cuore di Macerata, che da ieri può finalmente essere vissuto in tutti i suoi ambienti: dalle camere alla spa di 300 metri quadrati, passando per il ristorante, il bar e il “salotto”. A tagliare il nastro sono stati il sindaco Sandro Parcaroli e il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, insieme a Sara Longarini di Palazzo Cortesi, alla presenza di numerose autorità del territorio e, appunto, di una giunta comunale quasi al completo. «Quello che c'è dentro ci dà lustro», ha commentato Sandro Parcaroli, sottolineando il valore dell'investimento per l'accoglienza. «Tante volte è stato detto che la ricettività poteva essere uno dei problemi, invece iniziano ad arrivare le risposte». Per il sindaco, Palazzo Cortesi rappresenta inoltre un investimento di qualità, con «una struttura in centro, non grandissima, ma con la qualità dei quattro stelle». Con il completamento dei lavori, Palazzo Cortesi apre ora anche gli ultimi spazi rimasti da inaugurare. La spa privata e la palestra sono accessibili al pubblico, così come il “salotto”, la zona bar che da oggi sarà aperta tutti i giorni dalla mattina alla sera. «Finalmente abbiamo tagliato il nastro e aperto le porte della spa, della palestra e del salotto», ha spiegato Sara Longarini, annunciando anche nuove iniziative per i prossimi mesi. Il “salotto” propone la colazione continentale e l'aperitivo, mentre Cucina e Vino è operativo sia a pranzo sia a cena, dopo una stagione estiva giudicata positiva dalla struttura. La spa, inoltre, non è riservata esclusivamente agli ospiti dell'hotel. «È possibile prenotarla anche se non si è ospiti dell'hotel», ha spiegato Longarini. Sono disponibili percorsi benessere, trattamenti e massaggi, anche di coppia, grazie alle due sale dedicate. Un'apertura alla città sottolineata anche dalla vicesindaca Francesca D'Alessandro, che ha definito Palazzo Cortesi «un regalo per la città» da parte della famiglia Margione. «È un palazzo storico completamente ristrutturato, una struttura ricettiva per i turisti ma non solo». Per D'Alessandro, infatti, la possibilità di accedere al centro benessere rappresenta un'opportunità anche per i maceratesi: «Un luogo per la cittadinanza, dove poter godere di qualche momento di relax e dedicarsi qualche ora di benessere». La serata di inaugurazione sancisce così il completamento di un progetto che mette insieme ospitalità, ristorazione e benessere, riportando nel pieno della sua funzionalità uno degli edifici storici del centro di Macerata. Un luogo pensato per chi arriva in città, ma anche per chi a Macerata ci vive e ora può entrarvi per concedersi qualche ora di relax, una cena o un aperitivo.

01/10/2026 11:00
Dalla primavera all'autunno, la mostra mercato raddoppia: a Civitanova due giorni dedicati al verde

Dalla primavera all'autunno, la mostra mercato raddoppia: a Civitanova due giorni dedicati al verde

Questo fine settimana, a Civitanova Marche, torna "Il Mare in Fiore d’Autunno", la mostra mercato a tema floreale organizzata da Mylove Eventi, con il patrocinio dell’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche, che ripropone il format di successo della storica “Il Mare in fiore” organizzata nel periodo primaverile. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, sul Lungomare Piermanni, nel tratto compreso tra via Bainsizza e via Cavour, l’appuntamento autunnale proporrà il meglio del florovivaismo, dall’artigianato ai prodotti legati alla natura. Per due giornate il litorale sud si trasformerà in una grande mostra mercato a cielo aperto, con vivaisti del territorio ed espositori provenienti anche da fuori regione. Il pubblico potrà trovare un’ampia scelta di piante fiorite, piante ornamentali, piante grasse, piante da frutto e da giardino, insieme a complementi dedicati alla casa e agli spazi verdi. Particolarmente ricca anche la proposta di vasi tunisini, terrecotte e ceramiche, affiancata da artigianato artistico ispirato al mondo floreale e naturale, creazioni realizzate con tessuti e materiali naturali, bigiotteria con pietre ed elementi naturali, essenze, profumazioni, saponi artigianali e prodotti di cosmesi naturale. A completare la mostra mercato saranno aziende e produttori con tipicità alimentari e prodotti regionali, in un percorso che unisce fiori, profumi, colori, creatività e sapori. Come in primavera, gli stand saranno posizionati sulla corsia ovest, quindi la corsia fronte mare sarà regolarmente percorribile con i parcheggi a disposizione dei visitatori. "Il Mare in Fiore d’Autunno è nato dalla volontà di non limitare alla primavera un appuntamento che negli anni ha dimostrato di essere molto amato dal pubblico - spiega Carmen Lisa Carella, organizzatrice di Mylove Eventi -. L’autunno è una stagione bellissima per il verde: cambiano le piante, cambiano i colori e cambiano anche le esigenze di chi cura terrazzi, balconi e giardini. Abbiamo quindi voluto creare un secondo momento dell’anno dedicato al florovivaismo, mantenendo però quella contaminazione con artigianato, prodotti naturali e tipicità che caratterizza da sempre Il Mare in Fiore. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico una manifestazione piacevole da visitare e, allo stesso tempo, dare spazio ad aziende, produttori e artigiani selezionati che possano raccontare attraverso i loro prodotti qualità, creatività e passione".

30/09/2026 15:40
Morrovalle, torna la Caccia ai Tesori Arancioni: scoprire il territorio passo dopo passo

Morrovalle, torna la Caccia ai Tesori Arancioni: scoprire il territorio passo dopo passo

Domenica 4 ottobre Morrovalle diventa una mappa da decifrare, un paese che si svela giocando. Il borgo maceratese partecipa alla Caccia ai Tesori Arancioni, l'iniziativa che il Touring Club Italiano porta in contemporanea in oltre 100 borghi Bandiera arancione, da Nord a Sud. Giunto alla settima edizione, l'appuntamento è aperto ad adulti e bambini ed è pensato per scoprire in modo coinvolgente e inconsueto l'identità più autentica dei territori e delle comunità che li abitano. Il ritrovo è nel cortile di Palazzo Lazzarini, in via Giuseppe Mazzini, dove le squadre ritireranno gli indizi. Le partenze sono previste tra le 15:00 e le 19:00: l'esperienza dura circa due ore e va conclusa entro l'orario di chiusura. Non si tratta di una gara, ma di un percorso a sei tappe. A Morrovalle la caccia è di tipo "classico": un itinerario tra monumenti, piazze e racconti alla scoperta della storia, dell'arte e delle curiosità del borgo, da vivere in famiglia, con gli amici o in autonomia. Ogni squadra può contare fino a sei partecipanti; i bambini fino a 6 anni non vengono conteggiati. Il percorso attraversa il cuore medievale del paese, dove il Palazzo del Podestà, Palazzo Lazzarini e la Torre civica dialogano con l'ottocentesco Palazzo comunale. Tutto intorno si apre un paesaggio unico: Morrovalle sorge su una collina lungo il corso del Chienti, a breve distanza sia dai Sibillini sia dall'Adriatico. La giornata si arricchisce di un programma collaterale: a Palazzo Lazzarini sarà allestita una mostra fotografica, mentre il Museo Pinacoteca di Palazzo Lazzarini e il Museo internazionale del Presepe apriranno le porte con ingresso gratuito. Per i più piccoli sono previsti giochi in piazza Vittorio Emanuele II. Ogni squadra che completerà il percorso riceverà l'esclusiva sacca zaino firmata Touring e il Passaporto della Caccia, da timbrare anche nelle edizioni successive, oltre a un dono rappresentativo del territorio. Con l'iscrizione si riceve inoltre in regalo la versione digitale del volume "Bandiere Arancioni – Borghi accoglienti certificati Touring Club". "Morrovalle è un borgo che va scoperto passo dopo passo, e questa iniziativa nazionale ci offre l'occasione per farlo - dichiara il sindaco Andrea Staffolani -. È un modo diverso di visitare un paese: non da turisti di passaggio, ma da esploratori curiosi, con il tempo di fermarsi, osservare e lasciarsi sorprendere. Crediamo in un turismo lento e sostenibile, che non consuma i luoghi ma li fa vivere tutto l'anno, e che diventa una leva concreta di sviluppo per le nostre attività commerciali, per produttori e per chi sceglie di restare e investire qui. Un borgo attrattivo – conclude il primo cittadino - per chi arriva è, prima di tutto, un borgo in cui è bello vivere per chi lo abita: è questa la direzione su cui l'amministrazione lavora ogni giorno". All'orgoglio del primo cittadino, si aggiunge la soddisfazione dell'assessore al Turismo, Desirèe Lupi: "Celebrare questo appuntamento nel nostro terzo anno consecutivo come borgo Bandiera arancione non è per noi un punto d'arrivo, ma la conferma di un percorso quotidiano fatto di passione, visione e duro lavoro - sottolinea Lupi -. In questi anni l'amministrazione e l'assessorato al Turismo hanno investito per innalzare e consolidare gli standard d'eccellenza richiesti dal Touring Club: con interventi mirati sul decoro e la fruibilità del borgo, con una comunicazione strategica capace di raccontarne l'identità più autentica e con una costante valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico. Eventi come questo – conclude l'assessore - rappresentano la sintesi perfetta del nostro impegno: aprono le porte del borgo a visitatori curiosi, trasformando la bellezza di Morrovalle in un'esperienza viva, partecipata e indimenticabile". Per partecipare è richiesto un contributo che andrà a sostenere i progetti del Touring Club Italiano, permettendo alla Fondazione di continuare a prendersi cura dei piccoli centri delle aree interne del nostro Paese e di accompagnarli nel loro processo di rigenerazione. Il percorso prevede delle tappe con dei gradini, mentre i parcheggi e le aree di sosta camper sono presenti vicino al punto di accoglienza. Per partecipare è necessario iscrivere la propria squadra sul sito tesori.bandierearancioni.it, in quanto i posti sono limitati.    

30/09/2026 15:10
Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”. L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi. A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”. Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta. Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli. «Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia». Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta. L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.

30/09/2026 13:52
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