Undici appuntamenti tra musica, spettacolo e comicità per confermare l’Arena Sferisterio come uno dei principali palcoscenici estivi italiani. Dal 24 agosto al 22 settembre torna Sferisterio Live+, la rassegna che affiancherà il Macerata Opera Festival proponendo artisti capaci di attraversare generazioni e generi diversi, dalla canzone d’autore al pop contemporaneo, fino alla stand-up comedy.
La manifestazione conferma la propria vocazione multidisciplinare, puntando su una programmazione capace di richiamare pubblico da tutta Italia e di generare importanti ricadute economiche e turistiche per il territorio.
"Sferisterio Live + non è più solo una rassegna di spettacoli, ma un vero e proprio motore di sviluppo a 360 gradi per la nostra città - evidenzia l’assessore ai Grandi Eventi Riccardo Sacchi -. Anno dopo anno assistiamo alla crescita straordinaria di questo format, capace di attrarre grandi nomi della scena musicale nazionale e internazionale. Parliamo di un impatto profondo sulla nostra città: da un lato un indotto economico concreto per commercianti, ristoratori e attività ricettive, dall’altro un’importante opportunità di arricchimento culturale e sociale per maceratesi e turisti".
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche la sovrintendente del Macerata Opera Festival Lucia Chiatti: "Lo Sferisterio è un luogo straordinario che sa parlare a pubblici diversi senza perdere la propria identità. Se il Macerata Opera Festival ne rappresenta il cuore e la vocazione storica, Sferisterio Live + contribuisce ad ampliare l’offerta culturale della città e a fare dello Sferisterio un punto di riferimento per tutta la stagione estiva".
Sulla stessa linea il direttore artistico del MOF Marco Vinco: "Sferisterio Live + conferma anche quest’anno l’eccellenza delle sue proposte artistiche. Credo che sia uno stimolo per tutti noi a mantenere apertura e curiosità verso le più diverse sollecitazioni intellettuali e culturali che i nostri tempi ci possano portare, confermando lo Sferisterio come vero polo di creatività e di vitalità sociale".
A confermare la solidità del progetto arriva anche il rinnovo della sponsorizzazione unica da parte di Edif. "Edif è orgogliosa di annunciare il rinnovo del proprio sostegno a Sferisterio Live +, confermandosi ancora una volta sponsor unico dell’evento", afferma il CEO Giovanni Marigliano. "Da sempre la nostra azienda crede nel valore delle iniziative capaci di valorizzare il territorio, la cultura e l’economia locale".
Il cartellone prenderà il via il 24 agosto con il comico Max Angioni e il suo spettacolo "Anche meno". Il 28 agosto sarà la volta de Il Volo, che tornerà a Macerata dopo il successo registrato nel 2024 con una tappa del World Tour.
Il 30 agosto Fiorella Mannoia porterà in scena "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve", omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati a trent’anni dall’uscita dell’omonimo album. Il 1° settembre toccherà ai Pooh celebrare i sessant’anni di carriera con il tour "POOH 60 – La nostra storia – Estate", accompagnati dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso.
Doppio appuntamento il 2 e 3 settembre con Coez e il format acustico "Coez Live – From the rooftop". Il 4 settembre salirà sul palco Serena Brancale, artista capace di unire jazz, soul, R&B e tradizione meridionale, mentre il 6 settembre sarà protagonista Arisa con un concerto che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera e presenterà i brani del nuovo progetto discografico "Foto Mosse".
Tra gli eventi più attesi figura il ritorno di Riccardo Cocciante, in programma il 12 settembre. A trent’anni dalla sua ultima esibizione allo Sferisterio, il cantautore concluderà proprio a Macerata la tournée estiva "Io… Riccardo Cocciante nel 2026", nell’anno del suo ottantesimo compleanno.
Il giorno successivo, il 13 settembre, debutterà sul palco maceratese Luca Carboni con lo spettacolo "Rio Ari O Live", un viaggio tra musica, immagini e parole che ripercorre quarant’anni di carriera. A chiudere la rassegna, il 22 settembre, sarà Gianni Morandi con "C’era un ragazzo Estate 2026", tour che celebra i sessant’anni dello storico brano scritto da Franco Migliacci e Mauro Lusini.
I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili alla biglietteria dello Sferisterio in piazza Mazzini e online sui circuiti TicketOne e Vivaticket.
La storia di San Francesco d’Assisi arriva a San Severino Marche con uno spettacolo che racconta il santo attraverso le sue fragilità, i suoi dubbi e il difficile cammino verso la “perfetta letizia”. Martedì 11 agosto, alle 21.30, la suggestiva cornice di piazzale Smeducci a Castello al Monte ospiterà “Il Viaggio di Francesco”, spettacolo teatrale con drammaturgia e regia di Pino Quartullo. In caso di maltempo la rappresentazione si sposterà al teatro Feronia.
L’appuntamento rientra nella programmazione estiva della città ed è promosso dal Comune di San Severino Marche insieme al Monastero di Santa Chiara, Terra dei Fioretti, al Centro di esperienza e formazione francescana e all’Ordine Francescano Secolare, con la consulenza teologico-francescana di frate Simone Castaldi.
Lo spettacolo prende spunto dal romanzo “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc, intrecciando la narrazione con alcuni testi del poeta Gabriele Galloni e con le Fonti Francescane. Al centro della rappresentazione c’è uno dei momenti più intensi della vita del Poverello d’Assisi: la fase segnata dalla sofferenza, dall’incertezza e dalla crisi interiore, prima della conquista di una nuova consapevolezza spirituale.
Un racconto dal taglio umano e poetico, che mette in scena non solo la figura del santo, ma soprattutto il percorso di un uomo alle prese con le proprie fragilità e con la ricerca di un senso più profondo della propria esistenza.
Sul palco, sotto la guida di Pino Quartullo, saliranno Giulio Tropea nel ruolo di San Francesco, Roberto Fazioli nei panni di frate Tancredi, del Messo di Satana e di Gesù, Massimiliano Viola Grosso come frate Leone, Gaetano Marsico nel ruolo di frate Masseo, Simone Sabia come frate Rufino, Giorgio Melone nei ruoli di frate Ginepro e del giovane prete e Rachele Sarti nelle vesti di Santa Chiara e Sorella Morte.
Un appuntamento che unisce teatro, spiritualità e memoria francescana in uno dei luoghi più suggestivi di San Severino Marche.
Entra nel vivo la XVIII edizione di Castrum Sarnani – Il Medioevo che ritorna, la rievocazione storica che fino al 31 agosto animerà il borgo medievale di Sarnano con un ricco calendario di appuntamenti culturali, spettacoli e iniziative dedicate al Medioevo.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 6 agosto, quando riaprirà la storica Taverna della Luna, da anni uno dei luoghi simbolo della manifestazione. Allestita a pochi passi da Piazza Alta, resterà aperta fino al 14 agosto, offrendo ai visitatori un'autentica esperienza enogastronomica ispirata alla cucina medievale.
Il menù, consultabile in anteprima sul sito ufficiale della manifestazione, propone esclusivamente piatti preparati con ingredienti già conosciuti prima della scoperta delle Americhe. Le pietanze saranno servite da camerieri in costume storico e degustate in piatti e bicchieri di terracotta, contribuendo a ricreare un'atmosfera fedele al periodo medievale.
La Taverna sarà inoltre animata ogni sera da spettacoli e intrattenimenti. Il 6 e 7 agosto protagonista sarà Pierpaolo Pederzini "Il RimAttore", l'8 e 9 agosto spazio alle sonorità del quartetto di musica medievale e celtica Sturm und Drunk, mentre il 10 agosto sarà la volta dell'improvvisatore teatrale Sigismondo Errante. Dall'11 al 14 agosto, durante le giornate del "Medioevo che ritorna", gli artisti in programma si alterneranno tra il palco e i tavoli della Taverna, coinvolgendo il pubblico in un'esperienza immersiva tra musica, teatro e animazione.
Sempre giovedì 6 agosto, alle 21.30 in Piazza Alta, il sipario si alzerà su uno degli appuntamenti più attesi dell'intera manifestazione: "Lu Santo Jullare Francesco", lo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame interpretato da Mario Pirovano, tra i più autorevoli collaboratori e interpreti dell'opera del Premio Nobel.
Lo spettacolo restituisce un'immagine originale e sorprendente di San Francesco d'Assisi. Non soltanto il Santo della tradizione, ma un uomo rivoluzionario, ironico, provocatorio e profondamente umano. Attraverso la straordinaria capacità narrativa di Pirovano, fatta di mimica, gestualità e coinvolgimento del pubblico, prendono vita papi, cardinali, contadini, mercanti, monaci e soldati, offrendo una rilettura intensa e al tempo stesso divertente della figura del Poverello di Assisi.
Uno spettacolo capace di alternare leggerezza e profondità, comicità e riflessione, nel pieno spirito dell'opera di Dario Fo e Franca Rame, che inaugura nel migliore dei modi l'edizione 2026 di Castrum Sarnani, dedicata quest'anno al tema "Sulle Orme del Serafino – Le vie plurali del Francescanesimo".
«Guardandoci indietro sembra incredibile pensare che Castrum Sarnani sia arrivata alla sua diciottesima edizione. Da un'idea nata tra un gruppo di ragazzi è cresciuta, anno dopo anno, una manifestazione che oggi rappresenta un punto di riferimento per il territorio – sottolinea il presidente dell'Associazione Tamburini del Serafino APS, Luca Tambella –. Il mio ringraziamento va a chi c'era fin dall'inizio, a chi ha continuato a lavorare con passione per diciotto anni, a chi si è unito lungo il cammino e anche a chi purtroppo non è più con noi. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo delle centinaia di volontari che, nel corso degli anni, hanno dedicato tempo, energie ed entusiasmo per far crescere Castrum Sarnani».
«Il sodalizio che mi lega a Sarnano ormai si perde nel tempo e ogni nuova edizione di Castrum Sarnani rappresenta per me un motivo di grande orgoglio e soddisfazione – afferma il direttore artistico Alessandro Martello –. È un evento che, negli anni, ha saputo crescere, evolversi e costruire sinergie che vanno ben oltre i confini regionali, diventando un importante strumento di valorizzazione della storia, dell'economia locale e dell'identità del territorio, oltre a rappresentare un efficace volano per il marketing territoriale e l'attrattività turistica. Sono risultati significativi che, insieme all'Associazione Tamburini del Serafino APS, intendiamo non solo consolidare, ma continuare a sviluppare e far crescere, mantenendo alta la qualità culturale della manifestazione e rafforzando il suo ruolo nel panorama delle rievocazioni storiche italiane».
I biglietti per "Lu Santo Jullare Francesco" sono disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.
Castrum Sarnani è organizzata dall'Associazione Tamburini del Serafino APS con il patrocinio e il contributo del Ministero della Cultura, il patrocinio e il contributo del Comune di Sarnano e il patrocinio della Regione Marche e dell'Assemblea legislativa delle Marche.
Per informazioni e prenotazioni della Taverna della Luna sono disponibili i numeri 333.6053265 e 333.4020432.
Si chiude con una storia di sentimenti, incontri e seconde possibilità la rassegna “I giovedì del cinema in piazza” promossa dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche in collaborazione con il Cinema San Paolo, nell’ambito del cartellone estivo “Summer Time”.
L’ultimo appuntamento è in programma giovedì 6 agosto con la proiezione di “Breve storia d’amore”, pellicola drammatico-romantica diretta da Lodovica Sanfelice e interpretata da Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino.
Il film racconta la storia di Lea, giornalista autrice di un libro sull’amore, madre e moglie che attraversa un momento di smarrimento personale, e di Rocco, uomo sposato che cerca ogni settimana sul ring e davanti a una scacchiera un modo per confrontarsi con se stesso.
I due si incontrano casualmente in un bar scelto da Lea e quello che sembra un incontro senza conseguenze si trasforma presto in un legame capace di mettere in discussione certezze, abitudini e scelte di vita. Una storia che indaga il confine tra attrazione e sentimento, tra il desiderio di evasione e la ricerca di qualcosa di più profondo.
Con questa proiezione si conclude il ciclo dedicato al cinema all’aperto che ha accompagnato l’estate settempedana, offrendo al pubblico serate di spettacolo e cultura nel cuore della città.
Prende il via a Castelsantangelo sul Nera il programma del Quinto Forum della Montagna e della Rievocazione della Battaglia del Pian Perduto, un calendario di appuntamenti che accompagnerà residenti e visitatori tra agosto e settembre con escursioni, incontri culturali, musica e valorizzazione delle tradizioni locali.
Dopo l'apertura affidata alla partecipata Festa della Madonna della Cona, la manifestazione entra nel vivo con una serie di iniziative dedicate alla storia, all'identità dell'Appennino e alla promozione del territorio.
Il primo appuntamento è in programma sabato 8 agosto con un'escursione narrata guidata da Giuseppe Riccioni nei luoghi simbolo della Battaglia del Pian Perduto, con ritrovo a Castelluccio di Norcia. L'itinerario sarà accompagnato dalle letture tratte dal volume La battaglia del Pian Perduto, curate da Gabriela Eleonori e Giovanni Moschella.
Il giorno successivo, domenica 9 agosto, spazio agli escursionisti più esperti con l'uscita a Monte Lieto e nell'alta Valle Rapegna, organizzata dalla sezione Cai di Camerino. Lunedì 10 agosto il programma si sposterà nell'Area Commerciale del paese, dove saranno protagonisti i prodotti tipici, l'artigianato locale e le degustazioni dedicate alle eccellenze del territorio.
Gli appuntamenti proseguiranno domenica 16 agosto con la presentazione del fumetto Il paese senza sentieri di Valerio Barchi, dedicato al Cammino nelle Terre Mutate, mentre giovedì 20 agosto i Giardini Pubblici ospiteranno il concerto tributo a Fabrizio De André interpretato da Luciano Monceri.
Il calendario culminerà sabato 5 settembre con il convegno Identità culturale e patrimonio dell'Appennino umbro-marchigiano. Un dialogo tra comunità, in programma nella Sala "Amici del Trentino", che vedrà confrontarsi studiosi ed esperti sui temi della valorizzazione culturale del territorio.
L'iniziativa rientra nelle celebrazioni previste dalla Legge regionale Marche n. 23 del 6 ottobre 2022, dedicata all'anniversario della Battaglia del Pian Perduto, uno degli eventi storici più significativi per l'area dei Sibillini.
Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Per partecipare alle escursioni è richiesta la prenotazione, mentre il programma completo è consultabile sul sito del Comune di Castelsantangelo sul Nera.
Un tuffo in piscina, ma soprattutto un gesto che può cambiare la vita di qualcun altro. È questo il messaggio arrivato dal Parco Acquatico Eldorado di Apiro, dove domenica 2 agosto è andata in scena l’iniziativa “Tuffati nella solidarietà”, una giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione di sangue, plasma e midollo osseo.
L’evento, promosso da Avis Marche e Admo Marche nell’ambito del progetto regionale “Radici”, ha coinvolto oltre 1.500 persone, tra visitatori e famiglie, informate sulle opportunità legate al mondo del dono. Una giornata che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di volontari e che ha spinto diversi giovani a compiere un passo concreto, scegliendo di iscriversi al registro dei potenziali donatori di midollo osseo.
Tra scivoli, musica e momenti di animazione, il parco acquatico si è trasformato in un punto di incontro e informazione, con l’obiettivo di avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura della solidarietà.
«Per noi è sempre un grande onore ospitare Avis e Admo – ha spiegato Tecla Panatta, responsabile del Parco Acquatico Eldorado –. Da oltre quarant’anni Eldorado è un luogo di aggregazione e riteniamo sia anche una responsabilità mettere questo spazio a disposizione di iniziative capaci di generare valore per la comunità e promuovere la cultura della solidarietà».
Nel corso della giornata sono intervenuti il presidente regionale Avis Daniele Ragnetti, la presidente provinciale Avis Macerata Morena Soverchia e Maura Ricotta in rappresentanza di Admo Marche, che ha raccontato anche la propria esperienza diretta di donazione del midollo osseo.
A fornire informazioni ai partecipanti sono stati anche i professionisti sanitari del Centro trasfusionale di Macerata, che hanno illustrato le modalità per diventare donatori e l’importanza di garantire continuità alla raccolta di sangue e plasma.
Per molti ragazzi presenti si è trattato del primo incontro con il mondo della donazione, per altri dell’occasione per trasformare un’intenzione in una scelta concreta. Qualcuno ha deciso di “tuffarsi” davvero nella solidarietà, seguendo lo spirito dell’iniziativa e il richiamo dello scivolo simbolo del parco, il Kamikaze, uno dei più lunghi d’Europa.
La giornata è stata arricchita anche da giochi, quiz, gare di tuffi e dalla distribuzione di gadget firmati Avis e Admo, un modo per unire divertimento e informazione in un contesto informale e vicino ai giovani.
I numeri regionali confermano l’importanza di continuare a sensibilizzare sul tema: nel primo semestre del 2026 le Marche hanno registrato 400 nuovi iscritti al registro dei donatori di midollo osseo e circa una decina di donazioni. Sul fronte del sangue, invece, la regione mantiene l’autosufficienza, ma resta alta l’attenzione sulla necessità di aumentare la raccolta di plasma.
Un obiettivo per il quale iniziative come quella di Apiro possono rappresentare un punto di partenza: portare il messaggio del dono fuori dai luoghi tradizionali e incontrare le persone proprio nei momenti di socialità e condivisione.
Un’intera giornata dedicata alla musica, alla cultura, ai paesaggi e alle tradizioni locali. È il "Festival in un giorno" di IncantoMarche, l’appuntamento in programma sabato 8 agosto a Penna San Giovanni, che celebra dieci anni di cammini, incontri e spettacoli nei borghi delle Marche.
Il borgo maceratese ospiterà tre concerti, un’escursione, visite ai luoghi della cultura e attività diffuse nel centro storico, con l’obiettivo di trasformare l’evento in un’esperienza da vivere lentamente, oltre il solo momento dello spettacolo.
Gli organizzatori invitano il pubblico ad arrivare in anticipo, lasciare l’auto e scoprire il paese a piedi, immergendosi nei luoghi, nei sapori e nelle atmosfere del territorio.
Tre concerti tra Parco del Monte e Teatro Comunale
Il programma musicale prenderà il via alle 17 al Parco del Monte con Alfredo Laviano e "SoundSigns", un progetto in cui musica e pittura si incontrano dal vivo: attraverso segni, pennellate e movimenti sulla tela, l’artista costruisce un dialogo tra creazione visiva e improvvisazione sonora.
Alle 18, sempre al Parco del Monte, sarà la volta di Daniele di Bonaventura con "Tra sacro e profano". Il musicista porterà sul palco il suo bandoneon, strumento capace di attraversare musica classica, jazz, melodie mediterranee e tradizioni sudamericane.
La giornata si concluderà alle 20 al Teatro Comunale con "Illumina" di Federico Bracalente, un concerto per violoncello solo ed elettronica nel quale lo strumento si moltiplica attraverso sovraincisioni e dialoghi sonori, creando un’esperienza immersiva. Tutti gli spettacoli prevedono un biglietto di 5 euro più diritti di prevendita.
Un borgo da scoprire a piedi
Per tutta la giornata il centro storico di Penna San Giovanni sarà chiuso al traffico. I visitatori potranno lasciare le auto nei parcheggi predisposti e raggiungere il paese attraverso percorsi immersi nel paesaggio.
Prevista anche un’escursione facoltativa sui Percorsi d’acqua, con partenza alle 9.30 dal Parco delle Saline, un itinerario alla scoperta del territorio, delle fonti e degli scorci naturali prima di arrivare in paese per gli appuntamenti pomeridiani.
L’iniziativa rientra anche nell’ambito di "Borghi Aperti – Noi Marche", progetto dedicato alla valorizzazione dei borghi e alla fruizione naturalistica e culturale del territorio da parte di visitatori e cicloturisti.
Visite culturali e sapori locali
Il "Festival in un giorno" sarà anche un’occasione per conoscere il patrimonio storico e artistico di Penna San Giovanni. Saranno aperti al pubblico la Pinacoteca Comunale e la Chiesa di San Giovanni Battista, mentre il Teatro Comunale sarà visitabile con un’apertura straordinaria dalle 14 alle 18.
Spazio anche alla gastronomia, con punti ristoro organizzati dalla Pro Loco e dalle attività del territorio, oltre alla presenza delle realtà della rete RisorgiMarche, tra prodotti tipici, degustazioni e piatti della tradizione marchigiana.
Tra le proposte della giornata ci saranno specialità locali come coppe maritate, ciauscolo, pecorino, vincisgrassi, polentone e maialino in porchetta, accompagnate da aperitivi e prodotti delle aziende del territorio.
Dieci anni di IncantoMarche
Il "Festival in un giorno" raccoglie gli elementi che hanno caratterizzato il percorso decennale di IncantoMarche e della rete RisorgiMarche: musica di qualità, cammino, rispetto dei luoghi, incontro con le comunità e valorizzazione dei borghi.
Un appuntamento pensato non solo come una sequenza di concerti, ma come una giornata da condividere e vivere pienamente.
Ultima settimana di appuntamenti per il Cluana Hub, lo spazio allestito alla Palazzina Lido di Civitanova Marche che, nel corso dell'estate, ha ospitato incontri, laboratori, dibattiti ed eventi dedicati alla socialità e alla cultura. Il progetto, promosso dall'associazione CB Culture in collaborazione con il comune di Civitanova Marche, si prepara a chiudere l'edizione 2026 con un ricco calendario di iniziative e un ospite d'eccezione.
Il momento più atteso è in programma venerdì 7 agosto, quando il Cluana Hub ospiterà la preview del Cluana Festival, la manifestazione in programma il 22 e 23 agosto nell'area antistante il mercato ittico, allo stabilimento Dune Chalet. Special guest della serata sarà Johnson Righeira, storico componente del duo che ha firmato successi intramontabili come "L'estate sta finendo" e "Vamos a la playa". L'artista farà tappa alla Palazzina Lido prima di raggiungere il Dune Chalet, dove si esibirà in serata.
Il programma dell'ultima settimana prenderà il via mercoledì 5 agosto con la Serata Giochi, che trasformerà la Palazzina Lido in uno spazio dedicato al divertimento con tornei di burraco, briscola, calcio balilla, ping pong e postazioni dedicate ai videogiochi.
Giovedì 6 agosto sarà invece la volta della tradizionale serata Karaoke, aperta a tutti coloro che vorranno mettersi alla prova sul palco in un clima di festa e condivisione.
Sabato 8 agosto riflettori puntati sul mondo della moda con un talk e un workshop che vedranno protagonisti gli stilisti Mattias Gollin, Alessandro Scolaro e Marco Calcinaro, chiamati a confrontarsi sulle nuove tendenze del settore.
La rassegna si concluderà domenica 9 agosto con una grande festa finale, occasione per salutare un'estate che ha visto il Cluana Hub trasformarsi in un punto di riferimento per cittadini e turisti. Nel corso della serata sarà inoltre presentato il programma ufficiale del Cluana Festival.
"È stato emozionante vedere il Cluana Hub trasformarsi, sera dopo sera, in un punto di incontro così vivo per la nostra città - commenta l'assessore al Turismo Mara Orazi -. Chiudere questo percorso con un finale così ricco e partecipato è la conferma che Civitanova ha accolto questa scommessa con entusiasmo, dimostrando che cultura, innovazione e socialità sono il cuore pulsante della nostra estate".
Dopo la Giostra dell'Anello dello scorso 5 luglio, San Ginesio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell'estate con il Palio della Pacca, in programma venerdì 15 agosto. Giunta alla 55ª edizione, la storica gara equestre sarà il momento culminante di una settimana ricca di iniziative tra rievocazioni, spettacoli, gastronomia e intrattenimento, organizzata dall'Associazione Tradizioni Sanginesine.
Quattro le Contrade in gara – Porta Alvaneto, Porta Ascarana, Porta Offuna e Porta Picena – che si contenderanno il drappo realizzato dall'artista Paola Imposimato, il cui disvelamento è in programma lunedì 10 agosto all'Auditorium di Sant'Agostino, insieme al sorteggio dell'ordine di partenza. Alla Contrada vincitrice andranno il drappo e la tradizionale porchetta, richiamo al premio originario della competizione medievale, mentre al cavaliere vincitore sarà consegnato il bozzetto originale dell'opera.
A contendersi il Palio saranno Tommaso Suadoni per Porta Alvaneto, vincitore dell'edizione 2025, Jacopo Matticari per Porta Ascarana, fresco trionfatore della Giostra dell'Anello 2026, Alessio Ricchiuti per Porta Offuna, vincitore della Giostra nel 2024 e secondo classificato quest'anno, e Davide Dimarti, classe 2005, che farà il suo debutto al Palio della Pacca con i colori di Porta Picena dopo le esperienze maturate nelle giostre storiche di Ascoli Piceno e Foligno.
Il programma entrerà nel vivo mercoledì 12 agosto con la Cena medievale con delitto in piazza T. E. Holland. Da giovedì 13 agosto aprirà invece la Taverna del Palio, accompagnata da animazione medievale, spettacoli di falconeria, giullari e musica. Venerdì 14 agosto spazio alla Caccia al tesoro medievale, seguita da nuove esibizioni itineranti, giocoleria, comicità e musica dal vivo.
Il 15 agosto, giorno del Palio, il programma prenderà il via alle 11 con la Messa solenne e la benedizione del drappo al Colle Ascarano. Alle 16 partirà da piazza Alberico Gentili il corteo storico della Municipalità e delle Contrade verso il Campo del Palio, dove alle 17 si disputerà la 55ª edizione del Palio della Pacca. Al termine della gara, alle 19, si svolgerà la premiazione della Contrada e del cavaliere vincitori. La competizione sarà trasmessa anche in diretta streaming sui canali ufficiali dell'Associazione Tradizioni Sanginesine e del Palio di San Ginesio.
La serata si concluderà con la riapertura della Taverna del Palio e, alle 23, con il concerto dei Mortimer McGrave.
Il Palio della Pacca rappresenta il secondo grande appuntamento equestre dell'anno dopo la Giostra dell'Anello e conferma il proprio ruolo centrale nel calendario delle rievocazioni storiche sanginesine, che nel 2026 hanno visto anche il ritorno delle Feste del Santissimo Crocifisso e del Ritorno degli Esuli. Il percorso proseguirà poi il 30 novembre, quando prenderanno il via le celebrazioni per il 650° anniversario della Battaglia della Fornarina, altra pagina fondamentale della storia di San Ginesio.
Giovani, famiglie e appassionati di musica elettronica hanno invaso Piazza Giacomo Leopardi per l’ottava edizione dell’EMF Recanati – Electronic Music Festival, trasformando il centro storico in un imponente palcoscenico a cielo aperto.
A rendere unica la serata è stato lo straordinario colpo d'occhio offertosi ai presenti: le facciate storiche della piazza, attraversate da un imponente gioco di luci, colori ed effetti scenici, sono diventate parte integrante dello show, regalando un suggestivo incontro tra l'architettura classica cittadina e i linguaggi musicali contemporanei.
In consolle si sono susseguiti i ritmi e i DJ set di Nicola Pigini, Gianmaria Ascani, Francesco Luv, Laurentt e la formula b2b di Gluten Freak con Freddie Wall, che hanno fatto ballare il pubblico fino a notte fonda, supportati dalle aree food & drink curate dai locali della zona.
Alla riuscita dell'evento ha lavorato una complessa macchina tecnica e organizzativa: FBT Elettronica ha curato l'impianto audio con il sistema MYRA, mentre Frenexport ha fornito le tecnologie d'illuminazione. La gestione tecnica e il light design sono stati firmati da Event Consulting, mentre MC Service e EOS si sono occupate rispettivamente dell'installazione dei ledwall e degli effetti scenici.
Forte il sostegno del tessuto economico locale, con il contributo di realtà come BCC di Recanati e Colmurano, Astea, Elettromedia, Birra Forst, Campetella Robotic, Fatar, Studiologic e Casoni. La manifestazione ha inoltre riservato spazio alla sensibilizzazione sociale sui temi giovanili grazie ai punti informativi di AVIS e della cooperativa sociale Pars.
Spenstesi i riflettori, Piazza Leopardi è tornata alla quotidianità, lasciando a partecipanti e organizzatori il ricordo di una serata di festa ed energia da incorniciare.
(Credit foto: Andrea Coletta)
Un cartellone ricco di grandi nomi, spettacoli, incontri e appuntamenti culturali diffusi sul territorio. Dal 23 agosto al 29 dicembre torna il Festival Storie, che per la sua sesta edizione coinvolgerà 12 comuni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno con un programma di 24 eventi dedicati a teatro, musica, divulgazione, memoria civile e attualità.
La manifestazione è stata presentata a Grottazzolina alla presenza del prefetto di Fermo Edoardo D'Alascio, del direttore artistico Saverio Marconi, del capo della comunicazione Fabio Paci e dei sindaci dei Comuni coinvolti. Il festival, diretto da Saverio Marconi e Manu Latini, punta ancora una volta a valorizzare i piccoli borghi marchigiani attraverso un progetto culturale condiviso, capace di trasformare piazze, teatri e luoghi della memoria in un unico grande palcoscenico.
Tra gli ospiti più attesi figurano Marco Travaglio, Federico Buffa, Giorgio Pasotti, Sofia Raffaeli, Gianmarco Tognazzi, Natasha Stefanenko, Andrea Zorzi, Barbara Capponi, Roberto Ciufoli, Raffaele Paganini e Damiano Tommasi, protagonisti di un calendario che accompagnerà il pubblico fino alla fine dell'anno.
L'inaugurazione è in programma domenica 23 agosto a Montefiore dell'Aso, al Polo Museale San Francesco, con lo spettacolo dedicato alla pizzica salentina interpretato da Serena D'Amato e Daniela Damiani.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spiccano Federico Buffa, che il 25 agosto porterà a Ponzano di Fermo il racconto dedicato a Diego Armando Maradona e il 24 settembre tornerà con lo spettacolo su Valentino Mazzola e il Grande Torino. Natasha Stefanenko sarà invece protagonista il 2 settembre a Ponzano di Fermo con la presentazione del libro Dalle Marche con Amore.
Nel mese di ottobre il cartellone proporrà, tra gli altri, gli incontri con Raffaele Paganini a Loro Piceno, Roberto Ciufoli a Falerone, Damiano Tommasi a Servigliano e Marco Travaglio, che il 25 ottobre a Comunanza racconterà la figura di Indro Montanelli in un evento a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Novembre vedrà protagonisti La Rua, Andrea Zorzi, Marco Lollobrigida, Maurizio Colantoni, Barbara Capponi e Sofia Raffaeli, che il 27 novembre sarà ospite a Ortezzano nell'incontro "La Farfalla che ha incantato il Mondo", dedicato alla sua straordinaria carriera.
Il Festival accompagnerà il pubblico anche durante il periodo natalizio con una serie di appuntamenti teatrali e musicali. Tra questi, Gianmarco Tognazzi porterà in scena "La favola De André" il 9 dicembre a Servigliano, mentre Giorgio Pasotti sarà protagonista il 12 dicembre a Grottazzolina con "Ennio Morricone… la musica senza tempo". La rassegna si concluderà il 29 dicembre al Teatro del Leone di Santa Vittoria in Matenano con il recital lirico "Da Verdi a Puccini, le grandi arie dell'Opera".
Nove spettacoli saranno a pagamento, con biglietti da 18 euro (10 euro il ridotto), mentre i restanti 15 eventi saranno a ingresso gratuito. Sarà inoltre possibile sottoscrivere un abbonamento per gli spettacoli in programma.
Il programma del 6° Festival Storie
23 agosto – Montefiore dell’Aso, Polo Museale San Francesco (ore 21.15)Serena D’Amato e Daniela Damiani – Spettacolo dedicato alla pizzica salentina (ingresso gratuito)
25 agosto – Ponzano di Fermo, sagrato Chiesa di San Marco (ore 21.15)Federico Buffa – Il Mito Diego Armando Maradona
2 settembre – Ponzano di Fermo, sagrato Chiesa di San Marco (ore 21.15)Natasha Stefanenko – Dalle Marche con Amore, intervistata da Raffaele Vitali
5 settembre – Penna San Giovanni, Teatro Comunale (ore 21.15)Orchestra Mercadante – I’ te vurria vasà, omaggio alle grandi melodie napoletane
11 settembre – Monsampietro Morico, Teatro Beniamino Gigli (ore 21.15)Luca Pagliari – La Leggenda di don Leandro, intervistato da Stefano Cesetti
24 settembre – Montefiore dell’Aso, Polo Museale San Francesco (ore 21.15)Federico Buffa – Valentino Mazzola e il Grande Torino
26 settembre – Ortezzano, Auditorium Monsignor Tarcisio Carboni (ore 21.15)Gioia Bartali – Vi racconto mio nonno Gino Bartali, intervistata da Alvin Crescini
4 ottobre – Penna San Giovanni, Teatro ComunaleBanda Musicale Castelplanio e Poggio San Marcello – Carlo Urbani: lettere da un viaggio
7 ottobre – Loro Piceno, Teatro ComunaleRaffaele Paganini in dialogo con Saverio Marconi
9 ottobre – Santa Vittoria in Matenano, Teatro del LeoneJulian e Pablo Corradini – Il Tango del Ritorno
10 ottobre – Falerone, Teatro Beato PellegrinoRoberto Ciufoli – Ridere (in ordine alfabetico)
14 ottobre – Servigliano, Teatro Ideale (ore 11)Damiano Tommasi – Etica e valori nello Sport, incontro con le scuole
22 ottobre – Montefalcone Appennino, Teatro del FalcoAlessandro D’Acquisto – Il martirio di mio fratello Salvo D’Acquisto, intervistato da Maurizio Socci
25 ottobre – Comunanza, Auditorium Adriano Luzi (ore 17.30)Marco Travaglio – Indro Montanelli
6 novembre – Comunanza, Auditorium Adriano Luzi (ore 21.15)La Rua – concerto
8 novembre – Falerone, Teatro Beato Pellegrino (ore 17.30)Manu Latini e Ombretta Ciucani – Radice di 2
13 novembre – Monsampietro Morico, Teatro Beniamino GigliAndrea Zorzi, Marco Lollobrigida e Maurizio Colantoni – La leggenda di Zorro
20 novembre – Montefalcone Appennino, Teatro del FalcoBarbara Capponi in dialogo con Maurizio Socci
27 novembre – Ortezzano, Sala OrtensiaSofia Raffaeli – La Farfalla che ha incantato il Mondo, intervistata da Desy d’Addario
3 dicembre – Loro Piceno, Teatro ParrocchialeAriele Vincenti – Marcinelle, storie di minatori
9 dicembre – Servigliano, Teatro IdealeGianmarco Tognazzi – La favola De André
12 dicembre – Grottazzolina, Teatro NovelliGiorgio Pasotti – Ennio Morricone… la musica senza tempo
19 dicembre – Grottazzolina, Teatro NovelliLa Locandiera, regia di Saverio Marconi, con la Compagnia Progetto Musical
29 dicembre – Santa Vittoria in Matenano, Teatro del LeoneRecital lirico Da Verdi a Puccini, le grandi arie dell’Opera
Apiro si prepara ad accogliere il mondo del folclore. Dal 9 al 15 agosto torna il Festival internazionale “Terranostra”, giunto alla sua 53ª edizione, uno degli appuntamenti più longevi d’Italia dedicati alle tradizioni popolari.
Organizzata dal Comune di Apiro e dall’Associazione Culturale e Folcloristica Urbanitas, la manifestazione porterà nel borgo maceratese una settimana di spettacoli, musica e danze con gruppi provenienti da diversi continenti, confermandosi un punto di incontro tra culture e comunità.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di formazioni provenienti da Argentina, Colombia, Francia, Isola di Pasqua, Serbia e Ucraina, insieme al gruppo locale Urbanitas, storico custode delle tradizioni popolari marchigiane fondato nel 1933.
Sul palco saliranno realtà internazionali che racconteranno, attraverso costumi, musiche e coreografie, le identità dei propri territori: dall’energia del Ballet Argentino Caldén Gaucho alle danze afro-colombiane della Compañía Artística Danzar, passando per le tradizioni alpine del Ballet de Savoie, i ritmi della cultura polinesiana dell’Agrupación Cultural Mana Ma’ohi, le danze serbe del Folk Dance Ensemble PKB Korporacije e le esibizioni dell’ucraino Folk Dance Ensemble Volynjanka.
Il programma prenderà il via domenica 9 agosto, alle 21.30 nell’ex pista di pattinaggio, con la cerimonia di apertura che vedrà protagonisti tutti i gruppi ospiti. Le serate successive saranno dedicate agli spettacoli internazionali: lunedì 10 agosto spazio a Isola di Pasqua e Ucraina, martedì 11 agosto a Colombia e Francia, mentre mercoledì 12 agosto toccherà ad Argentina e Serbia.
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche la Festa paesana di giovedì 13 agosto: dalle ore 19 il centro storico di Apiro sarà animato da musica, danze, degustazioni e momenti di incontro con le delegazioni straniere. A chiudere la serata sarà il concerto degli Zio Pecos.
Il momento clou della manifestazione sarà il Galà del Folclore di venerdì 14 agosto, quando tutti i gruppi si esibiranno insieme all’Urbanitas in uno spettacolo che unirà tradizioni e culture provenienti da tutto il mondo.
La conclusione è prevista per sabato 15 agosto con la giornata finale dedicata alla condivisione: dopo la messa accompagnata dai canti dei gruppi ospiti e la sfilata per le vie del paese, sarà protagonista il Minigruppo Urbanitas, simbolo dell’impegno nella trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni. La serata si chiuderà con “Salutando Terranostra”, il momento dello scambio dei doni tra gruppi e autorità.
A fare da anteprima alla 53ª edizione sarà la Festa di benvenuto agli artisti, in programma venerdì 8 agosto alle 22, con il Family Show Dance.
Da oltre cinquant’anni Terranostra rappresenta per Apiro molto più di un festival: un’occasione di confronto tra popoli e un appuntamento capace di trasformare musica e tradizioni in un linguaggio comune.
Miss Universo Marche si avvia verso l'atto conclusivo. Dopo mesi di selezioni, il concorso regionale vivrà i suoi due appuntamenti decisivi con la semifinale in programma venerdì 7 agosto al White Beach Club di Numana e la finalissima di domenica 9 agosto in piazza del Popolo a San Severino Marche.
La serata di Numana assegnerà uno dei tre titoli regionali, mentre a San Severino saranno incoronate le vincitrici dell'edizione 2026 davanti al pubblico del centro storico.
La scelta della città settempedana come sede dell'evento conclusivo è stata sostenuta dall'amministrazione comunale. «È meraviglioso vedere ragazze così giovani sfilare in un territorio che si è sempre distinto per la capacità di ripartire e di ricostruirsi – ha dichiarato la sindaca Rosa Piermattei –. La cosa più bella è vedere delle giovani donne credere in loro stesse e in questa regione, partendo proprio da San Severino».
Soddisfatto anche Luca Santarelli, agente regionale del concorso, che ha evidenziato la partecipazione registrata durante le selezioni: «Siamo felici che tante ragazze si siano affidate a Miss Universo Marche per promuovere la loro immagine. Rappresentano e incarnano il futuro della nostra regione».
Santarelli ha spiegato anche la scelta della sede della finale: «Scegliere San Severino Marche è stato naturale. Piazza del Popolo incarna la forza e la bellezza delle Marche e la collaborazione con l'amministrazione comunale dimostra come grandi eventi possano rappresentare un'opportunità di promozione e valorizzazione del territorio».
Le due serate saranno dedicate non solo alla selezione della rappresentante marchigiana del concorso, ma anche alla promozione del territorio attraverso un evento che unirà spettacolo, moda e valorizzazione delle eccellenze locali.
Sarà un ritorno a casa quello di Mafalda Minnozzi, protagonista sabato 8 agosto, alle 21.15, di un concerto a ingresso gratuito nel piazzale degli Smeducci, a Castello al Monte, a San Severino Marche.
L'artista, che ha trascorso l'infanzia e la giovinezza nella città settempedana, porterà in scena "Voci di Donne", spettacolo dedicato a due protagoniste assolute della musica italiana, Mina e Ornella Vanoni. Ad accompagnarla sul palco ci sarà il chitarrista Paul Ricci.
Il progetto, già presentato con successo a New York, dove ha debuttato al Performing Arts Center registrando il tutto esaurito anche alla Casa Zerilli Marimò della New York University, propone un viaggio attraverso alcune delle canzoni più significative del repertorio delle due artiste, raccontandone anche il percorso umano e artistico.
Nel corso dello spettacolo Mafalda Minnozzi alternerà l'esecuzione dei brani a racconti e curiosità, ripercorrendo il ruolo che Mina e Vanoni hanno avuto nell'evoluzione della canzone italiana e il contributo di grandi autori come Gino Paoli, Ivano Fossati, Bruno Lauzi e Sergio Bardotti.
Nata a Pavia, Mafalda Minnozzi si è trasferita all'età di nove anni a San Severino Marche, paese d'origine della sua famiglia. Proprio qui ha iniziato a studiare canto e a muovere i primi passi nel mondo della musica, partecipando ai primi concorsi per voci nuove prima di costruire una carriera internazionale che l'ha portata a esibirsi in particolare tra Brasile e Stati Uniti.
Di recente l'artista è stata insignita del titolo di Cavaliere della Stella d'Italia, onorificenza conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno nella diffusione della cultura musicale italiana nel mondo.
L'appuntamento è organizzato dal Comune di San Severino Marche nell'ambito della programmazione estiva.
È stata inaugurata ieri la rinnovata piazza Unità d'Italia, uno degli spazi più rappresentativi di Montecassiano. Alla presenza di cittadini, autorità, associazioni e rappresentanti istituzionali, l'Amministrazione comunale ha restituito ufficialmente alla comunità una piazza completamente riqualificata, destinata a diventare ancora di più luogo di incontro, socialità e valorizzazione del centro storico.Nel corso della cerimonia, la sindaca ha sottolineato il significato dell'intervento, evidenziando come la riqualificazione non rappresenti soltanto un'opera pubblica, ma un investimento concreto nella qualità della vita dei cittadini, nella tutela del patrimonio storico e nello sviluppo del borgo.L'intervento ha interessato il completo rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi, migliorando sicurezza, funzionalità e decoro urbano. La piazza era stata riaperta al transito lo scorso 20 luglio, per consentire ai cittadini e alle attività commerciali di tornare a vivere il centro storico, mentre l'allestimento dell'arredo urbano sarà completato nei prossimi mesi con nuove sedute e una rastrelliera per biciclette. Una scelta improntata alla sostenibilità, che valorizza anche gli elementi già esistenti, come le fioriere installate nel 2018.
L'opera è stata realizzata grazie al finanziamento ottenuto attraverso il Bando Regionale "Borghi Accoglienti", nell'ambito del progetto condiviso con i Comuni di Montefano e Montelupone. Il programma comprende inoltre il miglioramento della funzionalità della Taverna San Michele, il potenziamento dell'offerta ricettiva attraverso la collaborazione con la struttura "La Dimora del Borgo" e azioni di promozione turistica del territorio.Durante l'inaugurazione è stato inoltre fatto il punto sui principali interventi che interesseranno nei prossimi mesi il centro storico. Da lunedì 3 prenderanno il via i lavori per il recupero dell'ex Casa Montemarani, destinata a diventare il nuovo archivio comunale grazie a un finanziamento di circa 800 mila euro dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Entro settembre saranno completati gli adempimenti necessari per il progetto del Cineteatro, mentre prosegue anche l'iter progettuale per il recupero di Palazzo dei Priori. Nel mese di ottobre inizieranno infine i lavori di ripristino di Via del Comune, finanziati con risorse comunali per un importo di 70 mila euro.Nel suo intervento, la sindaca ha ricordato come le opere pubbliche rappresentino una visione di lungo periodo e ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione nel proseguire il percorso di valorizzazione del borgo, investendo su spazi pubblici, cultura, servizi e qualità della vita.Particolarmente significativo il richiamo al valore simbolico della piazza e del suo nome: piazza Unità d'Italia, luogo che richiama il senso di appartenenza e la capacità di una comunità di lavorare insieme per il bene comune.
L'Amministrazione comunale ha infine rivolto un sentito ringraziamento agli uffici comunali, agli operai, alle imprese esecutrici Paoli Martorelli Mauro & C. S.n.c. e Astea, al progettista e direttore dei lavori arch. Fabrizio Fortuna, ad Archeolab Società Cooperativa, alle Forze dell'Ordine, alle associazioni cittadine, agli Sbandieratori e Tamburini, alla Pro Loco, al Fotoclub, al Vivaio Ciucciovè e a tutti i cittadini e alle attività economiche che hanno affrontato con collaborazione i disagi del cantiere.
Il boato esploso alla lettura della classifica finale ha consegnato a Barchetta la vittoria dei Giochi tra Contrade 2026. Si è chiusa così ieri, sabato 1° agosto, una settimana che ha animato Monte San Martino con 20 prove, oltre 160 concorrenti dagli 8 anni agli ultrasettantenni e un pubblico numerosissimo.
Per giorni il paese si è riempito di colori, bandiere, cori e sfottò. C’è stato chi ha gareggiato, chi ha organizzato, chi ha preparato divise e striscioni, chi ha sistemato gli spazi e chi ha sostenuto la propria contrada. Si è gioito, protestato, “gufato” e ci si è presi amichevolmente in giro, in un clima di appassionata partecipazione.
Ideati nel 2010, i Giochi raccolgono e trasformano l’eredità del Palio delle Grazie, nato come gara podistica a staffetta. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta per prove, partecipanti e significati, fino a diventare uno dei momenti più identitari per la comunità di Monte San Martino.
Barchetta si è imposta con 2.360 punti, davanti a San Venanzo (2.290), Paese (2.080) e Molino (1.850). Appena 70 punti hanno separato le prime due contrade, al termine di un confronto rimasto aperto fino all’ultimo.
Barchetta era la "vecchietta" della manifestazione, come vengono scherzosamente definite le contrade che non conquistano il trofeo da più tempo. Dopo anni di attesa ha sottratto il titolo a San Venanzo, vincitore della precedente edizione, conquistando la seconda stella della propria storia.
Le capitane Valentina e Camilla Senzacqua hanno lavorato per settimane al coinvolgimento dei partecipanti, alla composizione delle squadre e alle strategie.
«Dopo tanti anni avevamo davvero fame di vincere il trofeo – racconta Valentina –. Nelle prime edizioni siamo stati spesso considerati la contrada Cenerentola, ma negli ultimi anni è cresciuto un gruppo molto unito, capace di fare squadra e sostenersi. Questo è stato il segreto della vittoria. Sollevare finalmente la coppa è stata una gioia enorme, che ci ha ripagato dei tanti sacrifici».
I Giochi hanno unito agonismo e divertimento attraverso prove originali e inclusive, pensate o riadattate alla realtà locale e capaci di valorizzare gli spazi, le abitudini, il linguaggio e la memoria del paese.
Il campetto di calcetto si è trasformato nello stadio del Calcio balilla umano, la piazza principale ha ospitato una gimcana con la balla di fieno e l’ex campo di bocce è diventato l’arena della "Staffetta del cippo". Qui gli atleti si sono passati un testimone in legno di dieci chili, per poi lanciarlo con un gesto simile a quello del getto del peso.
In "Uomini di casa", squadre maschili si sono misurate nel rifare i letti e piegare i panni. Nella tradizionale "Staffetta della vergara", invece, le concorrenti hanno preparato la passata di pomodoro, steso la pannella e montato la chiara dell’uovo.
Alcune prove potevano essere comprese pienamente soltanto da chi conosce le tradizioni locali. È il caso di "Zippaculu", nel quale ragazze e ragazzi portavano sulla schiena un bastone, "zippu", cercando con i propri movimenti di far cadere un bicchiere posto alla sua estremità.
Anche i quiz hanno parlato la lingua e raccontato i luoghi del paese. In "Zzecca la parola" e nella "Ruota della fortuna" sono comparsi modi di dire e frasi familiari alla comunità, come: «Sulla curva de Scopa devi scalare la marcia».
A chiudere idealmente il programma è stata la tradizionale gara di briscola, trasformata nella "maratona olimpica" dei Giochi tra contrade e trasmessa in diretta su un maxi schermo.
Persone di ogni età e storia hanno trovato il proprio posto nelle squadre: il prete ha gareggiato in bicicletta, il macellaio nella prova della pastasciutta e il sindaco si è cimentato nel dodgeball.
Insieme a loro uomini e donne, bambini, giovani e anziani, residenti, figli e nipoti di famiglie emigrate, compagni e fidanzate provenienti da altri paesi e "arruolati" per l’occasione.
La regola che impediva a ogni concorrente di partecipare a più di un gioco ha spinto le contrade a coinvolgere il maggior numero possibile di persone. In un piccolo centro alle prese con lo spopolamento, schierare oltre 160 partecipanti rappresenta una sfida vinta e un modo per far sentire parte del paese anche chi vive altrove o vi ritorna soltanto durante l’estate.
Fondamentale il lavoro dei giovani organizzatori, che per settimane hanno preparato le prove, coordinato le squadre e predisposto gli spazi, rinunciando persino a gareggiare per le rispettive contrade.
Tra loro Lucia Regoli, che al termine delle giornate non nasconde la fatica, ma soprattutto la soddisfazione: «Vedere il paese così pieno di persone è stata una grandissima emozione. Tutti sono stati protagonisti, anche se con ruoli diversi. La soddisfazione più grande è stata vedere tante persone fare qualcosa per la riuscita della manifestazione e sentirsi parte dello stesso momento».
Il pubblico ha apprezzato anche la cura dei dettagli: divise, bandiere, striscioni, apparecchiature tecniche e supporti tecnologici hanno reso ogni gara più coinvolgente. Determinante anche il sostegno della Pro Loco, che ha messo a disposizione attrezzature e materiali.
«Vedi tutti che fanno qualcosa» è stata l’esclamazione raccolta tra gli spettatori che meglio restituisce il clima vissuto nei giorni delle gare.
La vittoria sportiva è andata a Barchetta, ma il successo più grande è stato quello dell’intero paese. Monte San Martino ha saputo trasformare una competizione in un’occasione di incontro, la tradizione in partecipazione e il desiderio di vincere in un sentimento capace di unire generazioni, famiglie e contrade.
Riposte le bandiere e conclusi i festeggiamenti, restano l’eco della piazza piena, le risate, la fatica condivisa, l’urlo dei vincitori e la consapevolezza che un intero paese ha corso, giocato e gioito come una sola comunità.
(Articolo di Leonardo Virgili)
Cinque giorni di spettacoli, cultura, tradizione religiosa e convivialità nel cuore del borgo medievale: dal 6 al 10 agosto tornano a Montecosaro Alto "Le Notti di San Lorenzo", la manifestazione promossa dalla Pro Loco Montecosaro con il patrocinio del comune di Montecosaro e la collaborazione del Centro Studi Montecosaresi per celebrare la ricorrenza del patrono San Lorenzo Martire. Gli stand gastronomici saranno aperti ogni sera dalle ore 19:00 per tutta la durata dell'evento.
Il programma prenderà il via giovedì 6 agosto alle 21:15 con la performance di danza itinerante dal Cassero a Largo Laureati firmata da Nicholas Baffoni, Camilla Perugini e Marco Lattuchelli, seguita da un dj set.
Venerdì 7 agosto si terrà prima la visita guidata nel centro storico a cura del Centro Studi Montecosaresi (ore 17:00) e poi lo show musicale "Hitalianissime" di Paolo Petrini in Piazza Trieste (ore 21:30). Sabato 8 agosto vedrà l'inaugurazione della mostra fotografica "Personaggi montecosaresi" al Palazzo Comunale (ore 17:00) e lo spettacolo comico di Lando e Dino con "I MarchiSCiani" in Piazza Trieste (ore 21:30).
Domenica 9 agosto, alle 17:00 nella chiesa di Sant’Agostino, verranno presentati i Quaderni Montecosaresi, seguiti alle 21:00 dalla Messa solenne e dalla processione religiosa nella chiesa di San Lorenzo. Gran finale lunedì 10 agosto con i mercatini di antiquariato in via Antonio Gatti dalle 17:00, la proiezione fotografica al Palazzo Comunale alle 21:00, il tributo Jovanotte dedicato ai successi di Jovanotti alle 21:30 e il dj set conclusivo firmato dal producer recanatese Nicola Pigini alle 22:30.
Sull'iniziativa è intervenuta la presidente della Pro Loco Montecosaro, Sonia Cingolani: "Le Notti di San Lorenzo sono uno degli appuntamenti più sentiti dalla nostra comunità e rappresentano un’occasione per ritrovarsi, vivere il centro storico e accogliere chi sceglie di trascorrere qualche ora a Montecosaro. Abbiamo costruito un programma capace di unire linguaggi e pubblici diversi, dalla danza alla musica, dalla comicità alla cultura, senza dimenticare la tradizione religiosa. Un risultato possibile grazie al lavoro dei volontari, alla collaborazione del comune e del Centro Studi Montecosaresi e al sostegno degli sponsor".
Dopo il successo dei primi appuntamenti e il rinvio di una serata causato dal maltempo, il Quiete Music Festival torna protagonista per tutto il mese di agosto nella suggestiva cornice di Villa La Quiete di Treia, con un programma che unisce musica, storia e valorizzazione del patrimonio.
Ad aprire il calendario degli eventi sarà lunedì 3 agosto il concerto dei MUSAICO Folkestra con lo spettacolo Semplicemente Cantautori, appuntamento inizialmente previsto e poi rinviato. Una serata dedicata alla grande canzone d’autore italiana, tra melodie e parole di artisti che hanno segnato la storia della musica nazionale, accompagnata dall’atmosfera unica del parco della villa.
La serata prenderà il via alle 19 con l’apertura degli spazi storici e la Passeggiata Patrimoniale, iniziativa gratuita e senza obbligo di prenotazione che permetterà al pubblico di scoprire il fascino della dimora. Il concerto inizierà invece alle 21. I possessori dei biglietti o degli abbonamenti acquistati per la data originaria potranno accedere direttamente con il titolo già in loro possesso. Restano disponibili nuovi biglietti attraverso i canali ufficiali del festival e la piattaforma Liveticket.
Per agevolare l’arrivo degli spettatori sarà inoltre attivo, dalle 18.30, un servizio gratuito di bus navetta con partenza da Porta Cassara, collegamento pensato per unire il centro storico di Treia a Villa La Quiete e garantire il rientro al termine dello spettacolo.
Il festival proseguirà poi con una serie di appuntamenti dedicati alla musica classica e alle sue molteplici sfumature.
Martedì 4 agosto, alle ore 21, sarà protagonista la Gigli Band Orchestra, con una serata dedicata a un repertorio ricco di fascino e qualità, capace di coinvolgere il pubblico attraverso arrangiamenti e interpretazioni di grande livello.
Sabato 8 agosto, sempre alle 21, spazio a Appassionata con il New Era Quartet e il concerto Trame in consonanza, un percorso musicale dedicato alle raffinate sonorità del quartetto d’archi.
Un appuntamento speciale è previsto per domenica 9 agosto alle 18.30 con la Passeggiata Sinfonica: la violinista Svenja Staats accompagnerà il pubblico in un’esperienza immersiva all’interno del parco di Villa Spada, intrecciando la scoperta del patrimonio storico e naturalistico con la musica dal vivo.
La rassegna si concluderà giovedì 20 agosto alle 21 con il concerto Sotto le stelle, affidato al giovane pianista Alberto Cartuccia, talento conosciuto come “Il Piccolo Mozart”, che porterà sul palco la sua straordinaria sensibilità interpretativa.
Con il programma di agosto il Quiete Music Festival conferma la propria identità: una proposta artistica varia e di qualità, capace di creare un dialogo continuo tra musica e luoghi. Villa La Quiete non è soltanto lo scenario degli spettacoli, ma diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando ogni concerto in un incontro tra arte, storia e bellezza.
Una serata speciale, capace di riportare tutti indietro nel tempo. Ieri sera, al ristorante Cipolla d'Oro di Potenza Picena, la classe del 1986 si è ritrovata per celebrare insieme il traguardo dei quarant'anni, dando vita a una reunion all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e della voglia di stare insieme.
Quello che era nato come un semplice ritrovo tra coetanei si è trasformato in un momento ricco di emozioni, durante il quale sono riaffiorati i ricordi degli anni della scuola, delle estati trascorse insieme e delle esperienze condivise che hanno segnato un'intera generazione.
Gli organizzatori hanno curato ogni dettaglio per rendere l'incontro ancora più coinvolgente. Tra le sorprese più apprezzate una rivista personalizzata ispirata allo storico magazine Cioè, realizzata appositamente per l'occasione e arricchita con fotografie d'epoca, quiz, giochi, curiosità e tanti aneddoti. Non sono mancati gadget esclusivi creati come ricordo della serata, accolti con entusiasmo da tutti i partecipanti.
Uno dei momenti più emozionanti è stato senza dubbio l'arrivo delle maestre della scuola elementare, che hanno accettato l'invito a condividere questa ricorrenza con i loro ex alunni. I racconti degli anni trascorsi tra i banchi, gli aneddoti e i ricordi riportati alla memoria hanno regalato sorrisi, emozione e qualche inevitabile momento di commozione.
Tra musica, giochi, fotografie e tanta allegria, la reunion si è trasformata in una vera festa dell'amicizia, confermando quanto siano ancora forti i legami nati durante l'infanzia e coltivati nel tempo.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo all'iniziativa e, in modo particolare, le maestre, la cui presenza ha reso l'incontro ancora più significativo.
L'auspicio condiviso da tutti è che questa serata rappresenti soltanto il primo di una lunga serie di appuntamenti, con l'obiettivo di continuare a coltivare un'amicizia che, a quarant'anni, dimostra di essere più viva che mai.
Una serata intensa, capace di unire cultura, musica, divulgazione scientifica e sostenibilità in una cornice di rara bellezza. Il convento dei Cappuccini del Santissimo Salvatore di Colpersito ha accolto il secondo appuntamento settempedano della rassegna "Incanto Marche", inserita nel cartellone della decima edizione di RisorgiMarche, il festival musicale solidale, inclusivo e sostenibile ideato per valorizzare i territori colpiti dal sisma e trasformare i loro cammini in luoghi di incontro e rinascita.
L'evento ha registrato il tutto esaurito, confermando ancora una volta il forte legame tra la manifestazione e San Severino Marche.
Sul palco il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista, clarinettista e compositore Enzo Favata hanno dato vita a "Geografie Mistiche", uno spettacolo che ha accompagnato il pubblico in un viaggio suggestivo tra scienza, mito e musica. Dai racconti del Diluvio Universale all'isola di Atlantide, passando per l'Oracolo di Delfi e i Ciclopi, le narrazioni di Tozzi si sono intrecciate con le improvvisazioni di Favata, creando un dialogo coinvolgente tra conoscenza scientifica e immaginario collettivo.
Il risultato è stato uno spettacolo di grande intensità culturale ed emotiva, nel quale la divulgazione si è trasformata in racconto e le sonorità jazz ed elettroniche hanno accompagnato gli spettatori in un percorso ricco di suggestioni. La platea ha seguito con attenzione e partecipazione ogni momento della performance, tributando ai due protagonisti un lungo applauso finale.
La serata ha rappresentato anche un laboratorio concreto di sostenibilità. In occasione dell'appuntamento di Colpersito, RisorgiMarche ha infatti accolto il progetto CicloCinema, iniziativa itinerante che attraversa l'Italia promuovendo un modello di spettacolo a basso impatto ambientale. Un gruppo di giovani partiti da Trento sta percorrendo la penisola in bicicletta, organizzando proiezioni alimentate esclusivamente dall'energia prodotta pedalando attraverso appositi ciclogeneratori.
Per l'evento di San Severino Marche gli organizzatori hanno voluto compiere un ulteriore passo avanti: lo spettacolo di Mario Tozzi ed Enzo Favata è stato alimentato grazie alla combinazione dell'energia prodotta dalle biciclette e di quella proveniente dai pannelli solari. Un esperimento perfettamente riuscito che ha dimostrato come anche gli eventi culturali possano diventare esempi concreti di transizione ecologica e innovazione sostenibile.
San Severino Marche continua così a confermarsi una delle sedi simbolo di RisorgiMarche. Proprio la città è stata scelta per inaugurare il decimo anniversario del festival ideato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni, consolidando un rapporto costruito negli anni attraverso concerti ed eventi ospitati nei prati, nei borghi e nei luoghi dello spirito del territorio.
Nel corso di questo decennio la manifestazione ha portato a San Severino Marche alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale, da Jovanotti a Neri Marcorè, passando per Luca Barbarossa, Stefano Bollani, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Dargen D'Amico, Lucio Corsi, Ditonellapiaga e numerosi altri artisti, rafforzando il legame tra cultura, paesaggio e comunità locale.