Sabato 24 aprile alle ore 10 con una liturgia presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi avrà luogo la solenne riapertura della chiesa San Giovanni Battista di Porto Recanati. Alla cerimonia parteciperanno i rappresentanti della Unità Pastorale, le autorità civili e militari, i professionisti e le imprese esecutrici.
San Giovanni Battista è la chiesa matrice di Porto Recanati; nel 1599 venne eretta in parrocchia e alla fine del 1700 fu riedificata nelle forme attuali. Fu consacrata dal vescovo Domenico Spinucci, amministratore apostolico di Recanati e Loreto.
A seguito dei danni provocati dal sisma del 2013, la chiesa è stata messa in sicurezza, così da permettere il prosieguo delle attività di culto. Lo scorso ottobre è iniziato l'intervento di miglioramento sismico, consistito nel rifacimento delle coperture, nel restauro della volta in camorcanna e dei modellati architettonici in stucco, e nella revisione e ri-funzionalizzazione degli impianti.
Il progetto è stato redatto dall’Ing. Gianfranco Ruffini e dall’arch. Mariella Leonori, in collaborazione con l’ing. Aldo Tuzio, col coordinamento dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Macerata. I lavori sono stati eseguiti dalla Edil 93 srl in collaborazione con Eures Arte srl, grazie al contributo 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana e ai sacrifici delle Parrocchie dell'Unità Pastorale di Porto Recanati: San Giovanni Battista e Preziosissimo Sangue.
Alle ore 10:30, conclusa la liturgia, il Vescovo aprirà il portone della chiesa alla Comunità
In occasione della ricorrenza della Festa della Liberazione, l’Amministrazione comunale organizza per domenica 25 aprile, a partire dalle ore 9,30, le commemorazioni ufficiali in collaborazione con la sezione locale dell’Anpi. La cerimonia si svolgerà per il secondo anno consecutivo alla presenza di una ristretta rappresentanza delle autorità, nel rispetto delle restrizioni legate all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che non consente manifestazioni aperte alla cittadinanza.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica e il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi si ritroveranno insieme a Claudio Gaetani, presidente Anpi Civitanova e ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche locali, prima a Palazzo Sforza e poi nella Città Alta, in viale della Rimembranza e presso Piazzale Italia, per ricordare ed onorare quanti hanno sacrificato la loro vita per difendere gli ideali della nostra Repubblica.
Le celebrazioni si concluderanno, come tradizione, con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento ai Caduti della Resistenza, dell’artista Wladimiro Tulli, nei Giardini di Piazza Gramsci.
(Foto d'archivio)
Cingoli, lunedì 19 aprile, nella ricorrenza esatta del centenario della nascita dell’indimenticato Priore di Sant’Esuperanzio don Adriano Pennacchioni, si è svolta, nel parco pubblico a lui intitolato, una cerimonia commemorativa.
L’amministrazione comunale ha deposto una corona d’alloro sotto la targa toponomastica che di Don Adriano porta il nome, situata al Parco Giochi di Cingoli insieme al parroco Don Patrizio Santinelli.
Il Sindaco Vittori ha quindi ricordato don Adriano Pennacchioni, invitando a rinnovarne la memoria, quale cittadino benemerito e figura esemplare.
Erano presenti alla cerimonia, oltre al Sindaco e all’assessore alla cultura Coppari Martina, i signori Massimo e Giampaolo Pennacchioni, nipoti di don Adriano, in rappresentanza della famiglia; il presidente e alcuni membri dell’Associazione Sant’Esuperanzio, Giorgio Lancioni, Giovanni Sbergamo e Piero Alfei; Luca Pernici, Direttore della Biblioteca comunale Ascariana, istituto in cui si conserva, per lascito, la biblioteca e il fondo documentario di don Adriano Pennacchioni: un prezioso fondo per la storia cingolana.
Don Adriano Pennacchioni (Cingoli, 1921-1994). Figura poliedrica e carismatica, protagonista della vita religiosa, sociale e culturale della Cingoli del secondo Novecento, il cui ricordo ed affetto sono indelebili e vivi per molte generazioni di cingolani.
Rivitalizzare il tessuto socio-culturale ed economico-produttivo dei borghi e dei centri storici, favorire il recupero e la riqualificazione conservativa del patrimonio edilizio, promuovere il turismo e il soggiorno in un contesto urbano di pregio a contatto con le comunità residenti. Sono queste le principali finalità della proposta di legge “Sostegno alle iniziative integrate di riqualificazione e valorizzazione dei borghi e dei centri storici delle Marche e promozione e sviluppo della rete dell’Albergo diffuso” che la giunta regionale ha recentemente approvato e che è stata presentata oggi in conferenza stampa. Nel triennio di programmazione potrà contare su una dotazione finanziaria di 7 milioni e 800 mila euro di risorse regionali oltre ai fondi europei per gli interventi settoriali.
“Oggi segniamo un punto importante per la realizzazione del programma di governo della legislatura – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli – uno dei primi obiettivi su cui ci siamo impegnati a lavorare, con la consapevolezza che i nostri Borghi sono il luogo della cultura, della tradizione enogastronomica e artigianale, insomma un patrimonio unico che è stato per troppo tempo trascurato, che ha subito la carenza dei servizi e lo spopolamento e che vogliamo rilanciare. Una porzione di territorio regionale che, con questa legge, vogliamo far rinascere complessivamente, creando un grande circuito spendibile sui mercati nazionali e internazionali sia come offerta di destagionalizzazione turistica ma anche legata alle opportunità di smart working, per costruire una proposta organica che possa svilupparsi attorno a questa filiera dei Borghi, legata alle attività culturali, al commercio, alla ristorazione, all’agricoltura, ai servizi. A questo si connette anche l’altro aspetto della legge che è quello di una ricettività alternativa come l’albergo diffuso. Una proposta su cui puntiamo molto come strumento vincente per vivificare e dare impulso al turismo nelle aree interne”.
Da segnalare anche l’articolato sulla Valorizzazione del patrimonio artistico e della cultura immateriale in cui è inserita la programmazione di MArCHESTORIE, Festival annuale di promozione e valorizzazione del patrimonio di tradizioni e saperi dei borghi delle Marche che è stato illustrato dall’assessore alla Cultura Giorgia Latini. “L’obiettivo – ha detto – è rilanciare i nostri meravigliosi borghi che hanno una tradizione e un’identità culturale ricchissima, mettere in risalto i nostri gioielli. Abbiamo pensato ad un Festival che rappresenta un focus della legge. Lo stesso titolo del Festival evidenzia il concetto che vogliamo trasmettere: quante storie da narrare hanno i borghi, miti, leggende , letteratura orale tramandata alle generazioni da non disperdere ma anzi da far rinascere. Su questo festival si intreccia anche un altro obiettivo, ossia l’impulso al comparto dello Spettacolo dal vivo che ha subito contraccolpi notevolissimi. I nostri artisti metteranno in scena nuovi allestimenti dedicati ai borghi, creando quindi anche un’economia della Cultura. Vogliamo far diventare MArCHESTORIE un megafono per attrarre flussi turistici affinché diventi negli anni un brand culturale che identifichi il nostro territorio. Altro punto importante della legge la sinergia con le Diocesi per la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici e il progetto sulle residenze artistiche che – sono sicura – costituiranno uno strumento efficace , una culla ideale per vivificare i borghi nella loro vocazione storico-artistica-culturale”.
Una peculiare ratio della proposta di legge è dunque la spiccata integrazione tra misure di materie diverse, un’interdisciplinarietà cioè tra turismo, cultura, commercio, artigianato artistico, agricoltura, mondo imprenditoriale, politiche attive del lavoro, reti telematiche fino all’edilizia per la conservazione degli immobili nei centri storici. “Una visione olistica delle aree interne – l’ha definita il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, al Commercio e alla Digitalizzazione , Mirco Carloni - che per la prima volta in maniera interattiva dà un segnale forte per una governance organica di un territorio. Sono orgoglioso che a pochi mesi dall’insediamento stiamo mantenendo fede al programma elettorale. Sui borghi dobbiamo recuperare dei ritardi strutturali e la carenza di servizi, non ultima la digitalizzazione, fondamentale per rendere funzionale questa legge che si propone di riattrarre persone e giovani nei borghi. Dobbiamo costruire per i borghi, attraverso una risposta ai bisogni con politiche anticicliche un “place to be”, cioè il “posto dove stare” cioè sentirsi privilegiati a vivere in un borgo antico. Per questo dobbiamo dare garanzie a chi ci vive che vi sia sostenibilità, che non significa solo ambientale, ma anche economica, stimolando e agevolando la capacità di fare impresa in queste aree”.
Innovativo quindi anche l’impianto legislativo che conta 17 articoli tra i quali quelli dedicati all’ Albergo diffuso, cioè quelle strutture ricettive alberghiere aperte al pubblico, che forniscono alloggio in due o più stabili separati, purché ubicati nel perimetro dello stesso borgo storico e centro storico, in cui possono essere dislocate le sale di uso comune e gli altri servizi accessori generali; alla promozione del marchio unico con l’assegnazione di un “logo distintivo” per l’albergo diffuso. Al Capo III della legge gli articoli, tra gli altri, dedicati L Progetto “Borgo accogliente”, Recupero e riqualificazione dei borghi storici e dei centri storici, Interventi per lo sviluppo di piccole imprese commerciali e produttive, per l’artigianato artistico, tipico e tradizionale e le professioni.
Il nuovo strumento legislativo prevede anche la Promozione e vendita dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile: allo scopo di accrescere la sostenibilità ambientale del consumo dei prodotti agricoli e alimentari, i produttori locali possono promuovere, anche in forma associata, il consumo e la commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta e dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro utile.
Sul tema del lavoro e occupazione e creazione d’impresa la legge prevede di favorire l’occupazione dei giovani, delle persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, residenti nei borghi storici, promuove interventi mirati.
Infine la digitalizzazione dei Borghi con interventi di sviluppo del Borgo e il centro storico digitale diffuso anche mediante forme di collaborazione pubblico-privato e l’infrastrutturazione digitale degli edifici del Borgo e centro storico.
Domenica scorsa si è concluso lo streaming del primo concerto del progetto Caro Ludwig…, con quasi 400 spettatori. La miniserie di concerti dedicata all’opera pianistica e da camera di Ludwig van Beethoven prosegue con successo e mercoledì 21 aprile alle ore 21,00 si terrà il secondo concerto che sarà trasmesso in streaming gratuito sul canale YouTube del Politeama di Tolentino, al link https://youtu.be/bO_J7-MXA4c .
Il naturalismo è una delle grandi vie culturali del romanticismo musicale, da questo concetto deriva il titolo scelto per il secondo concerto, dedicato al binomio Musica e Natura. Il programma prevede la Sonata Op. 109 che sarà eseguita da Gianluca Luisi al pianoforte e la Sonata Op. 24 “La Primavera” – I movimento che sarà eseguita dal Silvia Mazzon al violino e da Marcello Mazzoni al pianoforte. Queste due opere, la prima intesa nella sua multiformità come ideale giardino incantato, e la seconda, celeberrima, sono tra le migliori testimonianze di Musica e Natura.
Caro Ludwig… consiste in quattro momenti musicali beethoveniani, quattro manifestazioni della multiforme anima del genio di Bonn. Ogni concerto sarà preceduto da una presentazione a cura di Piero Di Egidio che illustrerà ogni percorso. Si alterneranno nelle esibizioni Piero Di Egidio, Marcello Mazzoni, Gianluca Luisi, Andrea Padova al pianoforte accompagnati da Silvia Mazzon al violino.
Gli altri appuntamenti si terranno il 23 e 25 aprile alle ore 21,00 e saranno trasmessi in streaming gratuito sul canale YouTube del Politeama di Tolentino al link https://youtube.com/playlist?list=PLHhzoKxhI-og_G0RPe1ZSp5VCJjOnHe6B .
L’evento rientra nell’ambito del Master Piano Festival Più, curato da Cinzia Pennesi, e del progetto Marche InVita Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma. È sostenuto da Regione Marche - Assessorato Beni e attività Culturali, MIBACT Direzione Generale Spettacolo, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali.
I Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, dopo il lungo periodo di stasi e incertezza dovuto all’emergenza sanitaria, ripartono con la nuova programmazione delle mostre che andranno a comporre e arricchire il calendario delle iniziative della primavera – estate 2021.
“Tullio Crali tra cielo e terra” è il titolo della prima mostra che i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi ospiteranno dal 7 maggio al 30 agosto, una retrospettiva dedicata all’artista figura chiave del secondo futurismo e uno dei protagonisti del Novecento italiano, a cura di Barbara Martorelli, organizzata dal Comune di Macerata e Macerata Musei in collaborazione con l’associazione culturale Futurcrali e il sostegno della Regione Marche.
“Durante il periodo di chiusura dei Musei – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta - non abbiamo perso tempo ma abbiamo progettato, insieme al Comitato Scientifico Macerata Cultura, una serie di importanti mostre di qualità da offrire al pubblico dei visitatori permettendo così, in vista della bella stagione, di godere delle meraviglie di Palazzo Buonaccorsi, rilanciando l’attività dei nostri Musei che da sempre rappresentano un punto di riferimento centrale nell’attività culturale della città”.
La mostra permetterà di fare riscoprire al pubblico maceratese, e non solo, l’opera di un artista legato a Macerata per varie vicissitudini artistiche e familiari. Nato a Zara nel 1910, Tullio Crali visse la maggior parte della esistenza tra il Friuli e Milano e scoprì il Futurismo da giovane studente: il movimento artistico influenzò i suoi primi lavori e vi aderì ufficialmente nel 1929. A seguito delle sue prime pioneristiche esperienze di volo, Crali aderì all’Aeropittura futurista, che ebbe modo di approfondire nel breve soggiorno a Macerata, tra la primavera e l’estate del 1943, con il consolidato “Gruppo futurista marchigiano Boccioni-Tano” che aveva lanciato la città nel panorama del futurismo internazionale. Dal 1966 fino alla morte l’artista visse a Milano compiendo anche lunghi soggiorni all’estero, tra cui a Parigi e al Cairo, ma rimase sempre molto legato, anche per vicende familiari, a Macerata dove, per sua volontà, è sepolto e si conserva ancora il suo archivio.
La retrospettiva che i Musei civici gli dedicano, dopo il successo ottenuto nel 2020 alla Estorick Collection di Londra, a Macerata, sarà presentata con un format aggiornato e sarà divisa in tre sezioni.
La prima esplorerà i precoci e audaci tentativi di un linguaggio futurista del giovane artista alla fine degli anni ’20 mentre dagli anni ’30 il suo stile inizia a definirsi con i primi lavori di aeropittura, stile che lo accompagnerà tutta la vita. Vengono qui colte le novità visive acquisite attraverso l’esperienza del volo: paesaggi vertiginosi e capovolti ma anche dimensioni metafisiche con vedute dall’alto.
La seconda sezione scoprirà il periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, quando, dopo la morte di Marinetti, Tullio Crali elabora un linguaggio più intimo e figurativo. Gli anni ’50 lo vedono a Parigi, con un incarico al Lycee italien.
Durante gli anni parigini Crali si dedica molto al disegno che lui stesso definisce “la biancheria intima del pittore”. Durante il periodo trascorso in Francia, grazie ai soggiorni sulle coste della Bretagna, e successivamente in quello trascorso in Egitto, nascono i primi esperimenti per quelle che diventeranno le Sassintesi, di cui scriverà un importante manifesto nel 1969.
L’aeropittura ritorna dalla fine degli anni ’60 con approccio più sofisticato e consapevole.
L’ultima sezione della mostra presenterà un Crali più inedito e astratto: quello della relazione con la materia. Saranno infatti presenti alcuni lavori polimaterici, accanto alle celebri Sassintesi, che verranno presentate tutte insieme su un’unica parete.
(Foto: Ansa)
Taglio del nastro stamane per il nuovo centro tennis della città di Tolentino.
Il nuovo impianto sportivo è stato realizzato in zona Pace, viale della Fraternità.
Alla cerimonia di inaugurazione, accolti dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, hanno partecipato diverse autorità, sia civili che militari, tra cui Fabio Luna Presidente regionale del Coni, Luca Sbrascini responsabile tecnico giovanile nazionale della Fit per Marche e Umbria e Andrea Pallotto Consigliere regionale Fit, Pierpaolo Cenci fiduciario provinciale settore tecnico nazionale Fit e diversi Consiglieri regionali tra cui Pierpaolo Borroni, Romano Carancini Anna Menghi, Renzo Marinelli e Jessica Marcozzi, mamma della Campionessa Elisabetta Cocciaretto, impegnata in queste ore nella Fed Cup in Romania, che con un videomessaggio ha voluto salutare i presenti annunciando che presto sarà a Tolentino per allenarsi.
Sono a diposizione degli sportivi e in particolare degli appassionati di tennis e padel, diversi campi e infrastrutture di servizio.
Infatti il nuovo centro tennis è costituito da 7 campi da tennis di cui un centrale ipogeo in terra rossa, 2 campi in sintetico coperti con struttura tensostatica, 4 campi coperti con struttura pressostatica movibile nel periodo estivo in terra rossa. A questi si aggiungono due campi per il padel.
Sono stati realizzati locali adibiti a segreteria, due spogliatoi, palestra, sala polivalente, sala riservata per i maestri, infermeria, bar-ristorante.
Il nuovo centro tennis si sviluppa su una superficie di 17.000 metri quadri.
Il progetto preliminare è stato elaborato dallo Studio Severini mentre il progetto definitivo ed esecutivo è stato elaborato da Progetto Immobiliare 2.0.
L’intervento è stato eseguito nei 270 giorni previsti dalla stessa impresa Progetto Immobiliare 2.0.
“Per la realizzazione e la gestione è stata costituita una ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) formata da Progetto Impresa 2.0, Mancini Ilio Impianti, Tennis Service e dell’Associazione Tennis Tolentino che andrà a gestire il nuovo centro tennis”, fa saper l’amministrazione comunale di Tolentino -.
“Il contratto di disponibilità prevede una spesa totale è di 3 milioni e 407 mila euro, comprensivo dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria per dieci anni. Il Comune pagherà un canone annuale per dieci anni al termine dei quali ritornerà proprietario della struttura sportiva.
Tutti gli impianti sono di ultima generazione in classe energetica A3 come le coperture dei campi. L’impianto è omologato per gare nazionali e internazionali.
Consensi unanimi per una nuova struttura che è stata giudicata tra le più funzionali e belle del centro Italia e che presto ospiterà importanti manifestazioni, anche a livello nazionale e internazionale.
Nell’ambito del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, in cui confluiscono iniziative educative per bambini, futuri adolescenti e genitori, è previsto per martedì 20 aprile prossimo alle ore 21.00 “Mediatico a chi?”, evento sul tema dell’uso consapevole dei media, trasmesso in videoconferenza nell’area streaming del sito comunale.
L’evento vedrà la partecipazione di Barbara Capponi, Assessore al welfare ed alle politiche sociali e di Marco Gasparini, giornalista, autore di libri di storia e specialista di media e social media, che ha scritto, infatti, il libro a quattro mani con Andrea Pierleoni, dal titolo ‘Mediatico a chi? Guida all’uso consapevole dei media’.
Nel corso della videoconferenza Gasparini illustrerà la natura dei media, anche attraverso la visione di slide e contributi video opportunamente destrutturati al fine di capire come funziona il mondo delle tv, delle radio, di internet.
Gasparini, inoltre, indicherà le chiavi di lettura opportune per decodificare i messaggi mediatici, anche al fine di identificare i pericoli ed evitare i rischi di un uso inconsapevole e sregolato che possono sfociare in forme di dipendenza.
“Questo momento così complicato – ha dichiarato l’assessore Capponi - ci ha dimostrato come il complesso mondo del digitale possa divenire in breve tempo parte essenziale del nostro vivere. Ma il mondo social e virtuale non è immune da rischi: all'interno della progettualità "Città con l'infanzia", pensando soprattutto a genitori e insegnanti, abbiamo voluto, con un relatore esperto e formato, mettere in piedi un momento di riflessione e informazione su dinamiche troppo spesso sottovalutate, specialmente da un punto di vista educativo”.
Tornano le iniziative dell’associazione turistico culturale Macerart& Tour, nata proprio con la finalità di proporre eventi e attività per un rilancio della città, nonostante il difficile momento che stiamo vivendo.
Questa volta i tour saranno dedicati alle figure femminili, ricordando le nobildonne di Macerata con storie e aneddoti tra il ‘700 e l’‘800.
Una passeggiata tra i palazzi e i salotti del centro storico, attraverso le vicende di donne virtuose che hanno lasciato un segno nella storia maceratese. Il tour guidato da Daniela Perroni, guida abilitata della regione Marche, è stato organizzato in collaborazione con le Guide Turistiche delle Marche, l’Associazione Amici dello Sferisterio e con Amanuartes, che per l’occasione donerà un omaggio fatto artigianalmente a tutte le donne.
I tour sono in programma per sabato 17 aprile alle 16 e alle 16.30 (con due partenze in due gruppi) e per domenica 18 aprile alle 10.30, alle 11 e alle 16 e 16.30. I gruppi saranno contingentati e la passeggiata si svolgerànel rispetto delle della normativa anti Covid.
La quota di partecipazione è di 12 euro a persona con un omaggio a tutte le signore realizzato da Amanuartes. Quota ridotta di 8 euro per i soci dell'Associazione "Amici dello Sferisterio", biglietto gratuito per bambini fino a 12 anni e per diversamente abili.
Per info e prenotazioni: chiamare o inviare messaggio WhatsApp al 3471760893 oppure una mail a macerartetour@gmail.com
Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore, ufficializza oggi i nomi dei 16 artisti finalisti della XXXII edizione del concorso che dal 1990 contribuisce all’evoluzione stilistica e al ricambio generazionale della canzone italiana, garantendo la trasparenza dei criteri di selezione e il profilo artistico dei contenuti. Sedici finalisti, sedici sguardi sulla vita, un caleidoscopio di approcci musicali. Vediamo i nomi ed i rispettivi titoli delle canzoni:
Brugnano (Napoli) - Canzoni da mangiare insieme; Elvira Caobelli (Verona) - Grazie a Dio ne sono fuori; Caravaggio (Latina) - Le cose che abbiamo amato davvero; Ciao sono Vale (Bergamo) -Tutto ciò che vuoi; Elasi (Alessandria) - Valanghe; Henna (Sondrio/Milano) - Au revoir; Lorenzo Lepore (Roma) - Futuro; Luk (Napoli) - Lune storte; Miglio (Brescia/Bologna) - Pornomania; Mille (Velletri, RM) - La radio; Sara Rados (Firenze) - Carapace; Francesca Romana Perrotta (Lecce/Forlì) - Dentro a un bar; Sesto (Trieste) – Sbalzi; Sudestrada (Forlì/Cesena) - Bazar; The Jab (Ivrea, TO) - Giovani favolosi; The Pax Side Of The Moon (Brianza) – Lombardia (dicon tutti che sei mia).
Tutti autori dei loro brani, gli artisti finalisti di Musicultura 2021 si esibiranno dal vivo in un concerto in anteprima nazionale in diretta su Rai Radio 1, la Radio ufficiale di Musicultura, e sui canali social del Festival il prossimo 23 aprile, al Teatro Persiani di Recanati.
“Abbiamo ancora in circolo l’adrenalina delle recenti audizioni live, ma ci sembra importante non rifiatare, dare continuità, pur in un periodo complicato, alla musica suonata e vissuta dal vivo. – Ha affermato Ezio Nannipieri direttore artistico di Musicultura - Alle ragazze e ai ragazzi meritevolemente arrivati fin qui auguro di godersi il concerto, per le loro canzoni ora è tempo di andare tra la gente, buona fortuna! Ma col pensiero vado anche a chi non ce l’ha fatta: quest’anno la quantità di proposte meritevoli è stata particolarmente consistente e per noi più doloroso del solito operare le scelte.”
Sarà uno special di Music Club, il noto programma radiofonico ideato e condotto da John Vignola, ad ospitare dalle 21,05 alle 23,30 la diretta di Rai Radio1, alla quale parteciperanno Marcella Sullo e Duccio Pasqua.
Gli artisti finalisti di Musicultura 2021 escono da un lungo percorso di selezione, iniziato nel mese di novembre dell’anno scorso a partire da 1.123 candidature e dall’ascolto di 2.126 canzoni, per approdare alle 63 proposte convocate a testare il loro potenziale dal vivo nel mese di marzo alle audizioni svoltesi presso il teatro Lauro Rossi di Macerata. Dopo il concerto di presentazione del 23 aprile, i brani finalisti entreranno in programmazione nel mese di maggio su Rai Radio 1, parallelamente saranno sottoposti al vaglio del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia del Festival nonché ai gusti e al voto del popolo dei social.
In otto saliranno infine sul podio dei vincitori, due artisti eletti dai social e sei scelti dal Comitato di Garanzia, primi firmatari del quale furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che oggi è composto da: Claudio Baglioni, Brunori Sas, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Luca Carboni, Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Riccardo Zanotti.
Musicultura 2021 vivrà il suo apice a giugno, nella settimana tra il 14 e il 19, con il ricco programma degli appuntamenti della Controra nel centro storico di Macerata e le serate finali di spettacolo allo Sferisterio, dove gli otto vincitori del concorso condivideranno il palco con gli importanti ospiti nazionali ed internazionali di Musicultura.
Sarà il pubblico dello Sferisterio a decretare il vincitore assoluto della XXXII edizione del Festival, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata.
In onore di uno dei più grandi geni musicali della storia il Politeama organizza nell’ambito del Master Piano Festival Più, curato da Cinzia Pennesi, una miniserie di concerti per pianoforte e violino, dedicati all’opera pianistica e da camera di Ludwig van Beethoven. Il primo concerto si terrà domenica 18 aprile alle ore 21,00 e sarà trasmesso in streaming gratuito sul canale YouTube del Politeama di Tolentino al link https://youtu.be/d8hPg-jP55E .
La miniserie di concerti consiste in quattro momenti musicali beethoveniani, quattro manifestazioni della multiforme anima del genio di Bonn. Ogni concerto sarà preceduto da una presentazione a cura di Piero Di Egidio che illustrerà ogni percorso. Si alterneranno nelle esibizioni Piero Di Egidio, Marcello Mazzoni, Gianluca Luisi, Andrea Padova al pianoforte accompagnati da Silvia Mazzon al violino.
Il primo concerto intitolato Sturm und Drang, è incentrato su due opere di "impeto e tempesta": la celeberrima "Quinta", manifestazione suprema di tempesta e impeto esteriore, e la crepuscolare 101, tempesta e impeto interiore, non meno forti e sentiti. Il programma prevede infatti la Sonata Op. 101 che sarà eseguita da Andrea Padova al pianoforte e la Sinfonia n. 5 trascritta per violino e pianoforte I movimento che sarà eseguita da Silvia Mazzon al violino e da Marcello Mazzoni al pianoforte.
Gli altri appuntamenti si terranno il 21, 23 e 25 aprile alle ore 21,00 e saranno trasmessi in streaming gratuito sul canale YouTube del Politeama di Tolentino al link https://youtube.com/playlist?list=PLHhzoKxhI-og_G0RPe1ZSp5VCJjOnHe6B .
Caro Ludwig… è sostenuto da Regione Marche - Assessorato Beni e attività Culturali, MIBACT Direzione Generale Spettacolo, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali ed è nell’ambito del progetto Marche InVita lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.
Stare insieme attraverso la musica, il contatto con la natura, ammirare e immergersi nella bellezza e nell’arte: è il progetto SO.STARE che prenderà il via dal 15 aprile, per potenziare le iniziative rivolte a bambini e ragazzi fino a 19 anni.
Si partirà con i corsi di avviamento alla musica gratuiti, promossi dalla Scuola comunale di musica Scodanibbio, cui hanno aderito circa 310 bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, nonché con le attività escursionistiche e i laboratori nella natura condotti dalla cooperativa Risorse e destinati ai ragazzi delle scuole primarie, mentre a fine mese partiranno gli atelier all’aperto e le aule nel parco proposti dal Comune per i bambini zero sei anni e loro famiglie cui si aggiungeranno sempre promossi dal Comune i laboratori per scoprire l’arte e l’illustrazione, rivolti ad adolescenti.
“Musica, cultura, ambiente, spazi verdi pubblici sono preziose risorse che crediamo sia giusto sostenere e incentivare, in collaborazione con le associazioni del territorio, per essere vicini all’infanzia, ai giovani e alle loro famiglie. – afferma l’assessore alla Cultura e alla Scuola Katuscia Cassetta – “Confermiamo e ampliamo la linea di azione dell’Amministrazione comunale sul fronte di un’educazione e una crescita sana, soprattutto in questo periodo così difficile proprio per i più giovani.”
SO.STARE, è un progetto del Comune di Macerata - partner l’associazione Ut.Re.Mi e la cooperativa Risorse – che ha vinto il bando Edu.Care del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, beneficiando di 150 mila euro per potenziare le attività per i bambini e i giovani dopo il lockdown, favorendo l’inclusione sociale, il contrasto della povertà educativa minorile e alla promozione di stili di vita sani. Si chiamano SO.STARE fuori e SO.STARE nella bellezza le azioni messe in campo dal Comune che si svolgeranno per tutto il mese di giugno. SO.STARE fuori si rivolge ai bambini e alle bambine da 0 a 6 anni e alle loro famiglie e prevede il coinvolgimento di nidi e scuole dell'infanzia, in particolare quelle delle periferie, valorizzando gli spazi esterni come contesti di socializzazione e di apprendimento.
I bambini dei nidi comunali sperimenteranno giornate di nido al parco, invitando le famiglie a farlo con loro. Saranno promossi laboratori esperienziali nei propri giardini, che diverranno atelier all'aperto in cui fare esperienza d’immersione nella natura e di relazione, accompagnati da educatori ambientali ed esperti che offriranno spunti e stimoli. Le stesse occasioni si offriranno ai bambini delle scuole d’infanzia delle periferie con la valorizzazione degli spazi esterni, interni e/o adiacenti alle stesse, utilizzabili come aule all'aperto, mettendo loro a disposizione esperti, attrezzature e materiali che favoriscano il loro utilizzo e la loro godibilità. Info ufficio Scuola telefono 0733256453.
SO.STARE nella bellezza è invece per i ragazzi da 11 a 17 anni che potranno partecipare a laboratori di illustrazione e fumetto, mentre per quelli da 6 a 17 anni con disabilità sensoriale ci sarà “Ti racconto un’opera d’arte” con visite guidate e materiali che offriranno prospettive inedite per guardare la realtà in modo esclusivo. Info Macerata Musei tel. 0733.256479 /361 e-mail pinacoteca@comune.macerata.it
L’iniziativa nel settore musicale, SO.STARE nella musica, permetterà ai bambini e ai ragazzi di suonare in un’orchestra secondo il modello El Sistema del maestro Antonio Abreu. Verranno formati sei differenti gruppi, suddivisi in base alle età ed al numero degli iscritti. Le prove si svolgeranno nel grande e accogliente salone della Scuola civica di musica di via dell’Asilo a Macerata permettendo, in questo modo, lo svolgimento delle lezioni in piena sicurezza con distanze idonee sia per gli insegnanti che per gli allievi. Saranno forniti gratuitamente ai ragazzi gli strumenti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabbasso) e i più grandi potranno scegliere uno strumento a fiato. Per venerdì pomeriggio e sabato mattina sono previsti incontri con le famiglie nella sede della Scuola di musica, in orari scaglionati a seconda del gruppo di orchestra in cui sono inseriti i bambini in base all’età. Chi non avesse ricevuto la comunicazione può telefonare al numero 320 9184169.
Si chiama invece SO.STARE nella natura la proposta della cooperativa Risorse con attività che partiranno, sempre il 15 aprile, per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado i quali potranno vivere così un’esperienza interessante alla scoperta della natura, con escursioni e trekking urbano, nonché con laboratori e orienteering sul territorio, in cui con l’ausilio di bussola e mappe apprendere i rudimenti dell’orientamento spaziale.
Si realizzerà, sempre con le scuole, il piano urbanistico dei giovani, un’esperienza di progettazione partecipata che integra educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza attiva e consapevole.
A giugno si aggiungeranno a queste attività anche corsi extrascolastici di fotografia naturalistica e di sopravvivenza. Info alla cooperativa Risorse telefono 0733 280035
Il Gruppo Intercomunale dell‘associazione AIDO di Civitanova Marche e Montecosaro ha aderito alla Giornata Nazionale per la donazione degli organi e dei tessuti, indetta dal Ministero della Salute per il giorno11 aprile 2021, proponendo ai due Comuni interessati di illuminare nella settimana che va dal 5 all’11 aprile 2021 il proprio Palazzo Comunale.
L'iniziativa è stata accolta dall'amministrazione comunale di Montecosaro.
Una delegazione dell’associazione composta dai Chiara Cesarettiil, Gabriella Catini, Vincenzo Gagliardi, Paola Parenti, ha partecipato, ieri, a un incontro col Vice Sindaco Lorella Cardinali e dell’Assessore all’Urbanistica Filippo Dalterio.
“Il nostro ringraziamento va al Sindaco di Montecosaro, Reano Malaisi e a tutti gli amministratori locali, che prontamente si sono attivati per illuminare il palazzo comunale con fascio di luce rossa atta a sensibilizzare la cittadinanza alla problematica della donazione degli organi” – hanno affermato i membri del gruppo Aido -.
“Come amministrazione crediamo che la donazione degli organi sia un atto concreto di generosità e solidarietà che permette di restituire una migliore qualità di vita a persone gravemente malate e di salvarle, ha aggiunto il primo cittadino montecosarese Reano Malaisi. “Se la solidarietà fa parte della tua vita, donare gli organi va oltre la vita “.
Dal giorno 5 aprile 2021 una luce rossa sta illuminando il comune di Montecosaro, altre amministrazioni locali si sono attivate per accogliere l’iniziativa.
Nel lunedì di Pasquetta Pieve Torina propone una trasmissione in diretta tv pensata per allietare i pomeriggi delle famiglie costrette in zona rossa a causa dell’emergenza sanitaria.
Dopo la “supertombola” di Natale, stavolta sarà il giorno di Pasquetta a salutare un pomeriggio diverso, con intrattenimenti e giochi. “Pasquetta con noi”, questo il titolo della trasmissione, condotta da Marco Moscatelli insieme a numerosi ospiti, tra cui la cantante Marta Porrà e il comico, reduce dall'ultima edizione di Italia's got Talent, Pier Massimo Macchini.
“Due artisti importanti che porteranno un sorriso e un po’ di spensieratezza in questi giorni difficili” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. La formula è quella di una diretta televisiva affidata alla sapiente regia di Marco Moscatelli in cui vi sarà la possibilità, per i telespettatori, di telefonare in diretta e partecipare ad un gioco in cui verranno assegnati dei premi “pasquali”.
Spazio anche a saluti da casa e approfondimenti su temi specifici ma, soprattutto, spazio al divertimento: "perché è un giorno di festa, e vogliamo che sia vissuto con gioia e simpatia in ogni famiglia di Pieve Torina e non" conclude Gentilucci che sarà in prima fila in rappresentanza dell’intera comunità.
La diretta sarà trasmessa lunedì 5 aprile a partire dalle ore 18 sul canale 12 e sulla pagina facebook di ÈTV.
Domani 2 aprile si celebra ‘La giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo’, una ricorrenza riconosciuta a livello internazionale per favorire la conoscenza di una tematica così delicata, qual è il disturbo dello spettro autistico, che riguarda ogni aspetto dell’essere di una persona e colpisce molte famiglie italiane e anche della nostra Città.
Per questo l’Assessorato al Welfare e l’A.S.P. Paolo Ricci tracciano un bilancio delle iniziative realizzate e di quelle future.
Nonostante l'emergenza Covid-19, che dura da oltre un anno, l’Amministrazione comunale e l’ASP Paolo Ricci, operando in stretta sinergia, hanno sempre tenuto accesa l'attenzione in modo concreto sull'autismo e sulla disabilità in generale, con servizi e iniziative tangibili volte a sostenere le famiglie, particolarmente provate dalle restrizioni della pandemia.
A tal riguardo si sono registrate diverse iniziative, prima tra tutte quella riservata ai bambini e ai ragazzi per i Centri Estivi, seguiti in un rapporto personalizzato con l’operatore in conformità a quanto richiesto dalle Linee Guida Nazionali. Per andare incontro alle singole esigenze, è stato concesso alle famiglie di poter scegliere il Centro Estivo ritenuto più idoneo con un sistema che prevede anche la richiesta di poter utilizzare il monte ore eventualmente già assegnato per l’assistenza scolastica convertito in assistenza domiciliare.
Nel mese di luglio scorso sono state organizzate e proposte, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Il Faro”, attività ludico ricreative per i diversamente abili in spiaggia presso uno stabilimento balneare cittadino ed attività di "pittura emozionale" e riciclo creativo, alternata ad attività assistita con animali, presso la sede del CAG Kalimera.
Sono stati, inoltre, approvati dall’A.S.P. Paolo Ricci laboratori inclusivi che hanno subito una sospensione causata dal momento emergenziale e, nel mese scorso, è stato varato l'atto di indirizzo per l'approvazione alla variante urbanistica necessaria per il centro autismo, che verrà realizzato dalla medesima Azienda Pubblica.
“Bookbox-un progetto per l'autismo”, iniziativa di inclusione attiva tramite la realizzazione e la cura di biblioteche speciali, voluto in città dall'assessorato e realizzato da Anfass, è continuato, nonostante la pandemia, cambiando veste con il coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di un fotoromanzo di cui sono divenuti essi stessi protagonisti e che verrà distribuito anche alla cittadinanza.
"Luci blu spente ma attenzione costantemente accesa” - dichiarano Barbara Capponi, Assessore alle politiche sociali e Welfare, ed Agostino Basile, Presidente dell’A.S.P. Paolo Ricci - “Abbiamo portato sostegni ed iniziative concrete e lavoriamo per strutturare il centro autismo in città, una vera necessità. Abbiamo incontrato anche in questo periodo referenti della associazione Omphalos, genitori di bambini con autismo, e stiamo progettando iniziative congiunte per il futuro prossimo. Inoltre, dato che la giornata cade in concomitanza proprio nella settimana Santa, faremo il punto della situazione coinvolgendo anche queste famiglie sull'autismo quanto prima, con un apposito evento online che anticiperà un ampio progetto cittadino per cui stiamo già prendendo contatti e che realizzeremo in presenza quando sarà possibile".
Sarà Camerino la partenza della 1000CURVE 2021, l’evento che ha cambiato il modo di frequentare le strade per i motociclisti.
Un evento unico e atipico che si è imposto come punto di riferimento nel panorama degli eventi dello scorso anno ed è risultata la vera novità nell’ambito del mototurismo made in Italy.
La sua formula così accattivante e versatile permette la partecipazione di un ampio range di tipologie di equipaggi: dal corsaiolo al riflessivo, dall’occasionale al quotidiano senza distinzioni di categoria, ma con la passione in comune per la moto.
Dal successo dell’edizione 2020 da Urbino a Camerino, nella quale il sindaco Sandro Sborgia partecipò in prima persona con la sua moto, l’avventura continua, questa volta da Camerino ad Ascoli Piceno, tappa chiamata “Rebuild Edition” perché dedicata al sostegno delle aree terremotate.
Si svolgerà dal 25 al 26 Giugno con partenza dallacittà meravigliosa città ducale e arrivo ad Ascoli Piceno. Un evento dove non contano la velocità o il tempo, ma semplicemente le curve percorse in un sistema di monitoraggio che permette al pilota di scegliere le mete, gli itinerari e le strategie.
Il tutto un contesto come quello marchigiano di primaria bellezza ed in piena sicurezza nel rispetto del codice della strada e delle norme COVID.
“Dopo aver ospitato l’arrivo nella passata edizione – spiega il sindaco Sborgia – siamo molto contenti di poter ospitare anche quest’anno un evento che porterà centinaia di motociclisti da tutta Italia. Oltre alla bellezza della manifestazione, è un’iniziativa voluta per mostrare la bellezza di Camerino e tenere accesi i riflettori su un territorio che, molti non sanno, è ancora gravemente ferito dal sisma del 2016. Da parte nostra c’è tutta la volontà di mostrare al mondo quanto abbia da offrire la nostra città”.
Oltre 600 studenti e 300 genitori, 5 scuole (Istituto Comprensivo Enrico Fermi Istituto Comprensivo Dante Alighieri Convitto Nazionale Giacomo Leopardi Istituto Comprensivo Monti e Istituto Comprensivo Enrico Mestica), 32 trasformazioni, 1 festival, 1 mostra interattiva, 1 festa finale, 1 serata al Teatro Lauro Rossi, 2 video, 1 miniserie, 1 spot, 1 sito dedicato, profili social su Facebook e Instagram e una serie di sfide social durante il lockdown.
Sono i numeri del progetto “Build the future” realizzato per rafforzare la prevenzione alle varie forme di dipendenze nelle giovani generazioni, promosso dal Comune di Macerata e dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asur Area Vasta 3, in collaborazione con l’associazione Glatad onlus, che oggi vede, nella fase conclusiva, racchiudere tutto il lavoro svolto negli anni scolatici 2018/2019 e 2019/2020 nella pubblicazione “Build the Future. Le nuove generazioni costruiscono il futuro”.
Un progetto che ha visto lavorare al fianco degli studenti maceratesi e coordinati da Silvia Agnani, sociologa del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche AV3 e dai colleghi Juri Muccichini e Paolo Nanni, un team di esperti composto da pedagogisti, psicologi, educatori, creativi, esperti di arti visive e di comunicazione quali Federico Bollini, Veronica Candria, Stefano Casulli, Valeria Cegna, Laura Della Valle, Anita Habluetzel Esposito, Rebecca Marconi, Elisa Metrangolo, Juri Muccichini, Paolo Nanni, Irene Pagnanelli e Francesca Torelli – con loro anche la videomaker Alia Simoncini e il webmaster Inpublico di Paolo Carassai.
“Un ringraziamento al Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 per questo importante progetto condiviso - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. La prevenzione alle varie forme di dipendenza è uno dei punti cardine della nostra Amministrazione e iniziative come queste vanno valorizzate e promosse affinché i nostri giovani possano imparare, tramite la condivisione, la partecipazione e il coinvolgimento, ad affrontare tutto ciò che la vita riserva. Offrire loro un’alternativa è anche compito delle istituzioni e il progetto ‘Build the future’ è il perfetto esempio di quanto, tutti insieme, possiamo fare”.
“Un percorso che non dobbiamo lasciarci alle spalle – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro dopo aver ringraziato tutti gli attori del progetto - ma, come dice il titolo stesso del progetto ‘Build the future’, dobbiamo costruire il futuro, soprattutto attenzionare il mondo dei giovani in questo momento così delicato e difficile che ci impone una riflessione sulle fragilità. Per prevenire bisogna conoscere il mondo dei giovani e in particolare dell’adolescenza, di quel passaggio al mondo adulto che è delicatissimo Tutte le agenzie educative sono interessate e hanno la responsabilità di accompagnarli nel mondo degli adulti in maniera positiva e felice. Tutto questo ci permette di far sì che i giovani non cadano nelle varie forme di dipendenza. Come Amministrazione siamo in prima linea, insieme alle agenzie educative, all’Asur, che sta compiendo un lavoro egregio, perché siamo responsabili della costruzione di un futuro buono, positivo e soddisfacente per i ragazzi. Tutto il mondo dei giovani deve essere messo sotto la lente di ingrandimento perché le fragilità in questo momento possono sfociare in forme patologiche di dipendenza. Spero che potremmo continuare su questa strada, insieme all’Asur, al dottor Giuli, tutti insieme, per il bene dei nostri ragazzi”.
Nella pubblicazione, curata nella parte grafica da Emilio Antinori, vengono ripercorsi, attraverso tante testimonianze dirette, i vari step del progetto e, come il progetto è stato “tante cose insieme, anche la pubblicazione vuole esserlo: guida per gli operatori, traccia delle trasformazioni realizzate, spunto per gli amministratori, relazione per i dirigenti scolastici e i docenti, racconto per i genitori, album dei ricordi per i ragazzi”.
“Un progetto ambizioso – ha affermato Daniela Corsi direttore dell’Area Vasta 3 -, frutto di un importante lavoro sinergico di promozione della salute, che ha realizzato un percorso di prevenzione che può essere definito di comunità e che non ha precedenti nel nostro territorio”.
“Grazie a Build the Future – ha detto Gianni Giuli direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 - abbiamo potuto perseguire l’obiettivo di arrivare prima delle sostanze e dello sballo con oltre 600 giovani, coinvolgendoli per due anni consecutivi in un percorso di potenziamento delle abilità necessarie per affrontare le sfide della crescita e della vita. La forza di questo progetto è legata all’esperienza che abbiamo saputo maturare in tanti anni di presenza e studio del territorio e alla formazione continua dei nostri professionisti che devono sempre essere in grado di anticipare i cambiamenti. La sua efficacia poggia sulla continuità che finora gli è stata assicurata. È per questo che ho ritenuto fondamentale condividere con il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli gli esiti di questo percorso”.
“Siamo felici di essere stati parte integrante di questo progetto significativo – afferma Massimo Tasso dell’associazione Glatad - e di aver potuto contribuire alla realizzazione delle sue attività, perché ciò che questo progetto è riuscito a creare, anche visivamente, nella città di Macerata, rappresenta la conferma di un pensiero in cui crediamo fermamente, cioè che, di fronte a fenomeni di forte disagio psico-sociale, come quello delle dipendenze, occorre guardare oltre l’emergenza, approfondire, studiare, comprendere le reali origini di tale disagio, che sono complesse e composte da vari fattori, lavorare tutti insieme - istituzioni, privato sociale, cittadini – e rendere protagonisti i ragazzi stessi della costruzione del loro futuro”.
Si è trattato di un percorso che, come ha ricordato Silvia Agnani, nella prima annualità, ha messo in gioco quattro parole chiave: emozioni, relazione, identità, testimonianza e ha visto attivarsi due percorsi distinti nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado che hanno portato comunque ad attivare una riflessione critica e creativa in relazione allo spazio di vita quotidiano. Ecco allora che le idee dei giovani hanno preso forma e si sono concretizzate, ad esempio, come gli arazzi fatti con scarti di stoffe, l’abbellimento delle pensiline dell'autobus, la trasformazione del Sasso d’Italia e del campetto Helvia Recina con le panchine colorate, il restyling dell'aula biblioteca alla Scuola Fratelli Cervi, la rappresentazione del gioco dell'oca intorno al laghetto del Giardini Diaz, l'ingresso delle scuole primarie Convitto e Natali e una serie di altri progetti che ancora si possono vedere in giro per la città.
Durante il secondo anno, il Team Build The Future ha invece portato nelle cosiddette “classi ponte” il tema del viaggio, come metafora del cambiamento e del viaggio verso una fase successiva della vita, cercando di potenziare le life-skills necessarie per affrontarlo con consapevolezza e curiosità. Questo percorso è stato interrotto sul finire dal lockdown ma è proseguito sui canali social attraverso attività interattive ed il lancio della miniserie di Alia Simoncini “Il viaggio” che vede come protagonisti i ragazzi stessi.
La pubblicazione, curata da Silvia Agnani, è un lavoro collettivo che dà voce ai protagonisti di questo progetto - ragazzi, insegnanti, operatori, genitori - ma vuole essere anche una sorta di guida per chi si occupa di promozione della salute partendo da una prospettiva originale per il nostro territorio, quella di rafforzare la gestione di emozioni e relazioni attraverso azioni di ripensamento e valorizzazione dello spazio quotidiano e dei luoghi di vita degli studenti. Proprio quelli che in questo momento storico sono loro preclusi. Come scrive Silvia Agnani nel capitolo conclusivo “...lo spazio è relazione, è incontro, è condivisione, è cittadinanza, in una sola parola è salute. Teniamolo sempre a mente".
Nona serata di audizioni live di Musicultura, in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival, dal Teatro Lauro Rossi di Macerata per l’ascolto dei 63 artisti in gara, selezionati sugli oltre mille iscritti al Concorso 2021. Ziliani conquista il pubblico del Festival e riceve l’ambita Targa Banca Macerata per la migliore esibizione dall’Assessore ai grandi eventi del Comune di Macerata Riccardo Sacchi. Marco Ziliani classe 1995 di Trento ha proposto Foro Boario e Bar Franca un brano spensierato e ben costruito, un inno dedicato all’ omonimo bar di Arco, una “seconda casa” di Marco e dei suoi amici.
Fonico e backliner, Ziliani ha seguito i tour di Cosmo, Calibro 35 e Calcutta.
Polistrumentista, autore e compositore, nel 2018 inizia il suo progetto da solista pubblicando il singolo Bar Franca, che ha raggiunto in poco tempo i 150.000 ascolti su Spotify, segue la pubblicazione di Foro Boario, un parcheggio di Arco punto di ritrovo dei ragazzi e scenario di molte storie, Piazza Vittoria e Sabbioni Disco Italia. “Durante la settimana faccio il beckliner, nel week end faccio Ziliani- ha detto l’artista - il palco è casa mia, sia che io stia da una parte o dall’altra.”
Ospite della serata, John Vignola, critico musicale, giornalista e conduttore radiofonico di Rai Radio 1, la radio ufficiale di Musicultura. John Vignola dopo aver ricordato nelle scorse serate i grandi concerti storici di Banana Republic, Monterey e Woodstock, ha raccontato la lunga maratona del 13 luglio del 1985 del Live Aid un "jukebox globale" che si è svolto tra il Wembley Stadium di Londra e il John F. Kennedy Stadium di Filadelfia. Il concerto è stato il più grande collegamento televisivo via satellite di tutti i tempi: si stima infatti che quasi due miliardi di telespettatori in 150 paesi abbiano assistito alla trasmissione in diretta.
Potente il video messaggio inviato ai giovani artisti di Musicultura da Antonio Rezza tra i membri del Comitato di Garanzia del Festival “bisogna sempre agire liberamente e in modo indipendente, evitando strade già battute da altri e soprattutto senza sottostare a nessun tipo di compromesso - ha detto Rezza - il denaro e’ importante ma non deve essere il fine.”
Atteso sul palcoscenico del Festival Roberto Maria Forte in arte Maria Forte di Senigallia classe 1984, unico marchigiano in gara nell’edizione 2021 di Musicultura. Maria Forte si è esibito con l’emozionante brano Irrisolto dove narra l'amore ai tempi del Coronavirus, scritto a Bergamo dove si trovava per lavoro durante il primo lockdown e La festa una metafora di vita dove l’artista osserva da “fermo” il mondo che va avanti. Due brani dal suono antinomico come la conflittualità delle emozioni che trasmette con la sua musica. Dopo aver militato come cantante-chitarrista nei Nanocaino, nel 2013 produce Carne, primo capitolo di una trilogia sull'omicidio passionale che si muove tra rock, industrial e cantautoriato. Negli anni successivi si dedica a produzioni per terzi, colonne sonore, alla realizzazione di nuovo materiale. Nel 2020 confinato in casa per la pandemia ha realizzato con pochi strumenti il disco Un Re minore, dove sviscera emozioni recondite da Lockdown. Da qui la rinascita del progetto e dello stimolo comunicativo, il 2021 vedrà l’uscita dell'erede di carne: Iceberg
Kama, alias del cantautore Alessandro Camattini di Seregno (MB) ha portato sul palcoscenico di Musicultura i brani Chi ritrova le parole dove esprime l’importanza dell’ arte nello sguardo futuro e Tramontana l’emozione di avere un dialogo con la musica. Kama, con una laurea in psicologia e una in audioprotesi, ha studiato percussioni al Conservatorio di Milano con il maestro Franco Campioni. Polistrumentista, per oltre otto anni è autore, compositore e batterista degli Scigad, con la quale ha suonato in tutta Italia anche a fianco di Carmen Consoli, Afterhours, Bluvertigo.Nel 2005 pubblica Ostello comunale e nel 2006 il primo album Ho detto a tua mamma che fumi . Registra un brano con Bugo per Mucchio Selvaggio e nel 2008 firma per Sony Music e pubblica il singolo Stupide Creature. Partecipa alle selezioni finali del Festival di Sanremo con il brano Dimmelo e nel 2016 si autoproduce il disco Un Signore Anch'io, tre singoli con relativo video e una trentina di date live. A breve il suo nuovo disco.
La cantautrice Paola Munda di Palermo accompagnata dal percussionista Manfredi Caputo e dalle singers dei The Lotus Sound, Anna Signorini e Serle Siliani ha offerto un’ emozionante performance vocale con le sue canzoni in dialetto siciliano L’egghiri a biriri com’è e Picchì picchì chianciti .Dopo alcuni anni alla Palermo Jazz International School, Paola Munda s’innamora del circle singing e entra nel prestigioso Berklee College of Music. Nel 2017 fonda il suo gruppo di Circle Singing "The Lotus Sound", 12 elementi di 9 paesi diversi.Nel 2019 pubblica il suo primo album, {Amuri}Amari segue il primo album dei "The Lotus Sound", Keep Dancing entrambi candidati alle Nomination per i Grammy Award come Album of The Year e Best World Music, già premiati con Honorable Mention all'International Songwriting Competition 2020. Quest’anno è stata selezionata come finalista al Sanremo Rock & Trend Festival, che la vedrà esibirsi la prossima estate.
Niccolò Battisti di Roma ha proposto a Musicultura i brani Il vuoto, una pop ballad potente e radiofonica ispirata da uno zio che non ce piu’ e Destino, una costellazione di significati intorno al parola destino.
Niccolò Battisti si diploma in Scenografia Multimediale presso l' Accademia di Belle Arti.
Dopo un corso di approfondimento presso il CET di Mogol e la pubblicazione di un album e due singoli, nel 2019 inizia a collaborare con il suo attuale produttore Gianni Testa ed
è finalista al Premio Gianni Ravera condotto da Mara Venier. Nello stesso anno pubblica Frutti del sistema che entra nella Top 40 della Classifica Emergenti e nella Top10 dei video musicali della categoria Emergenti più trasmessi dalle TV italiane. Nel 2020 pubblica il secondo album anticipato dal videoclip di Bacco, perbacco e Venere e Il vuoto che entra nella Top 30 della Classifica Emergenti .
Intensa la performance di Elvira Caobelli cantautrice e insegnante di canto di Verona, classe 1992, nei suoi brani Grazie a dio ne sono fuori e Voglio fare l’amore con il sole, una canzone che parla di libertà e voglia di vivere le proprie emozioni con il desiderio costante di evadere dalla vita di tutti i giorni.
Elvira Caobelli a 20 anni inizia l'esperienza con Maryposh, gruppo veronese che propone brani rock originali in italiano, incide con loro nel 2015 il suo primo disco, Burrasca.
Nel 2016 è a Leeds, in Inghilterra, per registrare tre suoi brani in inglese, prodotti da Luca Fagagnini e usciti in Italia l'anno seguente.
Il suo progetto da solista attuale prende forma nel 2018, grazie all'incontro con VeronicaMarchi, con la quale scrive a quattro mani l'album Come una Palla di Cannone uscito nel 2020 con Maieutica Dischi.
Questa sera 28 marzo ultima serata di Audizioni live, saliranno sul palcoscenico di Musicultura: Caravaggio (Latina) Francesca Sarasso (Vercelli) Epo (Napoli) L'Avvocato dei Santi (Roma) Calmo (Napoli) Mr. T-Bone (Milano/Torino) e Raffaella Destefano (Lodi)
Rush finale per le dieci serate di audizioni live di Musicultura, in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival, dal Teatro Lauro Rossi di Macerata per l’ascolto dei 63 artisti in gara, selezionati sugli oltre mille iscritti al Concorso 2021 che vedrà il suo epilogo domani sera domenica 28 marzo in diretta anche sulla televisione èTV Marche. L’ottava serata delle Audizioni Live di Musicultura si è aperta nel ricordo di Fabrizio Frizzi nell’anniversario della sua morte, il 26 marzo del 2018. Caro amico del Festival, nonché conduttore di nove edizioni consecutive delle serate finali, a lui è stato dedicato un emozionante ricordo video del suo speciale e affettuoso rapporto con il pubblico dell’Arena Sferisterio di Macerata.
Buva alias Valerio Buchicchio, di Cerignola si aggiudica il Premio del pubblico per la migliore esibizione, l’ambita Targa Banca Macerata consegnata dal Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari . Buva ha imbracciato la sua chitarra e si esibito con Libera e Lucia due canzoni dove il cantautore pugliese esprime la bellezza della vita e la speranza di essere migliori. Nel 2015 pubblica il suo primo Ep Vado di fretta, dopo aver partecipato a diversi concorsi sulla canzone d’autore,tra cui Musicultura, nel Luglio 2017 si diploma presso il Laboratorio di Alta Formazione Officina Pasolini di Roma. Si aggiudica la targa ‘’Giorgio Calabrese’’ al Premio Bindi e nel 2018 ottiene la Menzione Speciale di Musica contro le mafie con l’inedito Sud. E' tra gli autori del brano Ercole di Ermal Meta del 2019. Fa parte del collettivo musicale Adoriza, con il quale, nello stesso anno, vince la Targa Tenco per il miglior album a progetto. Il 28 Febbraio 2020 pubblica il suo disco d’esordio Quarantena.
“Se c’è una cosa che la musica mi insegna ogni giorno è proprio imparare a riconoscere me stesso ed evitare inutili stupide finzioni – ha detto Buva - La mia musica è il mio specchio.”
In collegamento dal Vermont, il grande poeta americano Ron Padgett, già ospite di Musicultura nel 2018. Ron Padgett ha riscaldato i cuori del pubblico del Festival offrendo due poesie, Il cestino per il pranzo dedicata alla figura del nonno e Abbraccio, tratta dal suo nuovo libro di poesie in uscita in questi giorni dal titolo Non praticare il cannibalismo.
Sul palcoscenico del Festival Lorenzo Disegni, alias Disegni, 26 anni di Roma ha proposto Guerra dei mondi e Faremo finta, brani nati dall’amore e dedicati inevitabilmente alla separazione, con considerazioni dell’artista sulla cultura e sulla società attuale. Canzoni prodotte e registrate insieme a Igor Pardini e arrangiate con Valerio Smordoni alle tastiere e Tommaso Di Giulio al basso.
Logo è il nome d’arte di Giulia Di Gregorio di Verbania, in una performance voce e chitarra ha offerto Gentaglia e Samurai, canzoni molto visive create sulla sceneggiatura di un immaginario dell’artista. Logo si avvicina giovanissima al mondo al punk come bassista e cantante. Suona coma turnista dei Van Houtens e dopo una parentesi Sudamericana e un piccolo tour acustico in Cile, torna a Milano dove diventa Logo e collabora con Simone Waxlife Lanza.
Da Bari Laura Pizzarelli si è esibita con Il tuo amore non è più e C. Colombo, due estratti dream pop acustici del suo primo album Post millennio . Laura Pizzarelli laureta in lettere è stata finalista del “Premio Bruno Lauzi” e del contest Materiale resistente 2.0 (MEI), ha partecipato al "Songwriting camp" organizzato dal Medimex e da SonyAtv e vinto il Premio musica contro le mafie la targa SIAE. Nel 2020 ha aperto il concerto di Gio Evan e pubblicato il suo primo Ep ufficiale Post Millennio. Finalista del contest PalcHomescenico-MArteLive, ha partecipato alla Music Farm “Sound Bocs”(MCM) e registrato con il producer Vladimir Costabile e Stefano Amato il suo nuovo singolo publicato nel gennaio 2021.
Magnetica l’esibizione del cantautore Sesto, alias di Alessandro Giorgiutti, produttore e autore di Trieste. In Sbalzi, il cantautore s’ interroga se accettare o meno il compromesso, se indossare una maschera o essere se stesso. Nella seconda canzone Meri racconta di “Meri” una persona semplice e di buon cuore come testimonianza di un mondo che sta scomparendo. Attivo come produttore e sound engineer, sfrutta le esperienze che lo hanno portato negli Stati Uniti, in Sudamerica e in Europa per assorbire nuove sonorità e contaminazioni. Decisivo lʼincontro con Paolo Baldini, bassista, produttore e dub master di fama internazionale che ha spinto Sesto a riscrivere e riarrangiare gran parte dei sui brani da cui è nato l’album d’esordio Pianosequenza.
Diego Rivera è lo pseudonimo del cantautore Carmine Tundo di Galatina che ha proposto suggestive sonorità salentine e sudamericane nelle canzoni Santa Maria al bagno e Il negozio di scarpe. Un gradito ritorno a Musicultura dopo la sua vittoria del 2011 con il brano Caviglie Stanche, premiato anche dalla critica. Nel 2009 è uno dei vincitori di SanremoLab e l'anno seguente esordisce al Festival di Sanremo con lo pseudonimo di Romeus con Come l'Autunno, singolo dell’album Romeus, prodotto da Corrado Rustici, e pubblicato da Sugar Music . Collabora alla composizione del brano Il tempo non Inganna di Malika Ayane ed entra nella band di Sofia Brunetta, nel 2015 pubblica il primo album di “Nu Shu”, progetto noise-rock. Nel 2018 pubblica due album da solista Nocturnae Larvae Volume Uno e Volume Due. Nel 2013 nasce la La Municipàl, il progetto artistico dei fratelli Carmine e Isabella Tundo. Con tre album all’attivo La Municipàl ha esordito nel 2016 con Le nostre guerre perdute, la successiva raccolta di brani dal titolo BSide è sfociata nel terzo album della band Bellissimi difetti pubblicato nel 2019. E’ del 2020 la presentazione de La Municipàl di Per resistere alle mode, un nuovo viaggio artistico con un rinnovato assetto live; nello stesso anno Diego Rivera ha pubblicato l’album Gran Riserva.
Questa sera si esibiranno: Paola Munda (Palermo) Maria Forte (Senigallia, AN) Ziliani (Trento) Elvira Caobelli (Verona) Kama (Seregno, MB) Niccolò Battisti (Roma).
Domani sera 28 marzo ultima serata, saliranno sul palcoscenico di Musicultura: Caravaggio (Latina) Francesca Sarasso (Vercelli) Epo (Napoli) L'Avvocato dei Santi (Roma) Calmo (Napoli) Mr. T-Bone (Milano/Torino) e Raffaella Destefano (Lodi)
Settima serata di Audizioni live di Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore che dal Teatro Lauro Rossi di Macerata riaccende tutte le sere la musica dal vivo per l'ascolto delle proposte dei 63 artisti in gara, per un numero totale di 250 musicisti tra band e solisti, provenienti da tutta italia, selezionati sugli oltre mille iscritti al Concorso 2021. Tutti autori ed esecutori della propria musica, all’insegna della biodiversità di genere, in un rigenerante viaggio di dieci serate live nella musica italiana, fino al 28 marzo, visibile in streaming sulla pagina Facebook di Musicultura.
Il pubblico ha premiato con la Targa Banca Macerata l’elettro soul dei Queen Of Saba il duo veneziano composto da Sara Santi , 24 anni voce, e Lorenzo Battistel ( Ba) 27 anni, pad, tastiere e percussioni. In una coinvolgente performance ricca di improvvisazioni, hanno proposto le canzoni Origami, un testo sfacciato e ironico che gioca con le parole e Fulmini. Sara ha studiato canto jazz e proviene da un background blues, soul e gospel, Lorenzo si è diplomato in percussioni classiche e ha suonato per anni con una band reggae e ska. Nel gennaio 2021 i Queen Of Saba hanno contribuito alla nascita di un’etichetta discografica indipendente, La Colletta Dischi. E’ dell’aprile del 2019 il debutto live a Venezia del duo, da quel momento hanno pubblicato cinque singoli in Inglese e tre in Italiano.
In collegamento da Roma sono intervenuti Marcella Sullo e Duccio Pasqua gli amati conduttori di Rai Radio 1, radio ufficiale di Musicultura. Saranno loro presto a prendere in consegna i brani dei 16 artisti che passeranno il turno delle audizioni live per promuoverli nelle trasmissioni radiofoniche e farli conoscere al grande pubblico.
Sul palcoscenico del festival le note di Mille nome d’arte di Elisa Pucci di Roma espresse in due canzoni dal sapore cinematografico La vita le cose e La radio costruite su testi fedeli alle piccole cose della vita quotidiana.
Mille scrive, arrangia e canta le sue canzoni e ne disegna le copertine. Partecipa a X Factor, gira l’Italia facendo concerti, fa un mini tour in Inghilterra e calca il palco dello Sziget Festival a Budapest. Pubblica Animali, La vita le cose, Quella di Sempre e Cucina Tipica Napoletana. Parallelamente porta avanti Moseek un progetto di musica elettronica e una breve, ma intensa carriera da attrice di teatro.
Francesco Bottai di Pisa, accompagnato dalla sua chitarra e dal clarinetto di Nico Gori ha offerto a Musicultura un ventaglio della sua poetica, quella più profonda e riflessiva e quella più surreale nei brani Ma che ne so boh e Passo dopo.
Cofondatore nel 2005 de “I Gatti Mézzi” con cui incide sei dischi, ha all’attivo circa 700 concerti fatti tra l’Europa e il Canada, vince vari premi come il Premio Ciampi, Premio della Satira, Premio Barezzi e arriva in finale al Premio Tenco. Molte le collaborazioni con altri artisti tra cui: Stefano Bollani, Dario Brunori, Bobo Rondelli, Paolo Migone, Petra Magoni, Dario Fo, Ascanio Celestini, Gianmaria Testa, The Zen Circus e Alessandro Fiori. Nel Maggio 2017 pubblica il suo primo disco solista Vite Semiserie segue la pubblicazione del singolo Passo dopo e del suo primo libro Assolo.
A Musicultura il sound granitico dei Room6, band progressive grunge, nata a Pisa nel 2013, dal mix di sangue campano, abruzzese, pugliese e toscano di Aurelio Lepore chitarra, Giovanni Palmitesta basso/voce, Pasquale Pulieri batteria e Guido Scibetta chitarra/voce. Strumenti droppati in Re, tempi dispari, riffettoni super groovy ed armonizzazioni vocali rappresentano le principali caratteristiche stilistiche del gruppo. Nei testi dei brani presentati, Aria e Niente, descrivono il disprezzo nei confronti dell’era moderna, facendo riferimento al loro vissuto più intimo e psicologico.
Nel 2018 pubblicano In Un Cielo Di Ruggine, seguono i singoli Gabbia nel 2019 e Aria nel 2020. Si esibiscono con successo sui palcoscenici di numerosi festival ed eventi tra cui il Pisa Rock Battle 2014, Tower Rock Contest 2017, Moto Tuscany Rock Contest 2017, Concerto Del Primo Maggio 2018 a Capannori, e si qualificano per le finali di Sanremo Rock 2020.
Trascinante e magnetica l’esibizione del duo d’Ivrea The Jab, composto da Alessandro De Santis voce e chitarra e Mario Francese tastiere e producer, con le canzoni I costumi di Dio e il brano inedito Giovani favolosi.
I The Jab pubblicano il loro primo singolo, Regina, che li porta alla vittoria del LigaRockParkContest e all’apertura del concerto di Luciano Ligabue al parco di Monza nel 2016. Nel 2017 la band partecipa ad Amici di Maria De Filippi. Pubblicano i singoli Costenzo, Vaniglia e Lei, che ad oggi contano oltre 1 milione di streaming su Spotify e diversi inserimenti in playlist editoriali. Nel 2019 aprono il concerto di Irama al Teatro della Concordia di Venaria Reale. Il loro disco d’esordio Tutti Manifesti ad oggi supera i 2 milioni di streaming su Spotify. Il 2020 dei The Jab si è aperto con l’esperienza a Spaghetti Unplugged che li ha portati a suonare come guest a Roma, Bologna e Milano.
Questa sera sul palcoscenico di Musicultura saliranno Diego Rivera (Lecce) Logo (Verbania/Milano) Disegni (Roma) Laura Pizzarelli (Bari) Sesto (Trieste) e Buva (Cerignola, FG).
Domani sabato 27 marzo si esibiranno:
Paola Munda (Palermo) Maria Forte (Senigallia, AN) Ziliani (Trento) Elvira Caobelli (Verona) Kama (Seregno, MB) Niccolò Battisti (Roma).