Dal 13 al 16 giugno apriranno le danze del Macerata Jazz Summer, un’iniziativa ideata dall’associazione Musicamdo con l’aiuto del Comune di Macerata, dell'Università di Macerata, del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Le note jazz ricolmeranno gli spazi del Palazzo Buonaccorsi e del Parco Urbano di Fontescodella con le loro più ampie declinazioni e varianti, suonate da giovani aspiranti musicisti e talenti, molti dei quali neo-premiati dal Premio Massimo Urbani.
L’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta ha evidenziato l’importanza dell’istituire eventi musicali che coinvolgano famiglie, bambini e anziani e che spronino giovani talenti a condividere l’arte del sapere suonare come bene prezioso e arricchente.
Sono già noti vari nomi di personaggi affermati nel mondo del jazz, come Camilla Battaglia e Rosa Brunello, che il 14 giugno si esibiranno nel progetto "Hoodya, a song has a thousand years" , Albero Gurrisi, Alessandro Usai e Giovanni e Matteo Cutello, due fratelli che saliranno sul palco a Palazzo Bonaccorsi già dal primo giorno accompagnati dal pianista Francesco Marziani, il batterista Massimo Manzi e il contrabbassista Antonio Napolitano.
Proprio grazie alla collaborazione con "Nidi e Scuole d’Infanzia" della Città di Macerata, al Parco Urbano di Fontescodella sarà possibile allestire la mostra fotografica “I bambini e la città”, progetto che offrirà ai bambini della fascia 0-6 una prima esperienza ed educazione all’ascolto. Questa rappresenta una delle tante iniziative volte a costruire un primo legame fra i bambini e il mondo che li circonda, mettendoli in relazione con la natura e la storia e la cultura del nostro Paese.
Il 13 giugno, al Parco Urbano di Fontescodella, sarà possibile assistere a concerti gratuiti a partire dalle ore 18:00, con il concerto del Trio formato da Gianmarco Polini alla chitarra acustica, Claudio Mangialardi al contrabbasso e Mauro Cimarra alla batteria, uniti nel progetto “Fro Django to Sphere”, mentre a Palazzo Bonaccorsi, nel cui cortile si potrà in aggiunta prendere parte a un aperitivo a cura de Il Forno di Matteo e la Dispensa di Clara, ci sarà spazio per un doppio set serale: alle 19:30, orario di esibizione del pianista Alessandro Menichelli, e alle 21:00.
Mercoledì 14 giugno sarà il suono della fisarmonica ad invadere di note il Parco di Fontescodella con il concerto in solo delle ore 18 di Antonino de Luca che presenterà il suo disco "Respiri" uscito per Dodicilune. Alle ore 19:30 invece a Palazzo Buonaccorsi arriva il progetto di Daniele Cervigni che presenta il disco "Emily Dickinsongs" con un ospite speciale anche lui finalista della passata edizione del Premio Urbani, il trombonista Matteo Paggi.
Il secondo set, quello delle ore 21, sarà ricco di contaminazioni tra jazz ed elettronica con il progetto “Hoodya, a song has a thousand years” del duo formato da Camilla Battaglia e Rosa Brunello, voce, elettronica e contrabbasso.
Giovedì 15, la giornata si apre al Parco di Fontescodella alle ore 18 con il Musicamdo Sax Quintet, una formazione composta da cinque sassofonisti del territorio e appartenenti alla big band di Musicamdo. La serata poi prosegue alle ore 19.30 a Palazzo Buonaccorsi con la presentazione del disco “Il gioco” uscito per la Emme Record Label del sassofonista Leonardo Rosselli, altro talentuoso musicista uscito dal Premio Urbani.
A seguire, alle ore 21, l’omaggio a Franco Cerri del trio del chitarrista Alessandro Usai, vincitore del Premio Urbani nel 2010 quando a presiedere la giuria c’era Renato Sellani. Macerata Jazz Summer chiude poi venerdì 16 con un set unico a Palazzo Buonaccorsi, quello delle ore 21 con Mafalda Minnozzi e il suo trio. Tra bossa e jazz una finestra aperta sui suoi "Fotogrammi tropicali" cantati da una voce inconfondibile del panorama internazionale.
"Riparte, a Macerata, un’estate piena di musica che coinvolge più luoghi della città grazie al lavoro delle migliori esperienze in campo musicale – afferma Katiuscia Cassetta - Macerata Jazz Summer 2023 interesserà nuovi spazi per intercettare sempre più giovani, famiglie, anziani e tutti quelli che vorranno godere di concerti di qualità con artisti “generosi” che vivono la musica come valore e piacere da condividere e come arricchimento personale per sé stessi e per gli altri. Una manifestazione che è stata anche capace di ottimizzare le risorse mettendo a sistema i vari progetti presenti in città".
“Come ci ha insegnato Salvo D’Acquisto, il compito del carabiniere è quello di rimanere fermo, fedele e nobile a difesa del popolo che gli è stato affidato”. Così Nicola Candido, comandante dei carabinieri della provincia di Macerata, alla cerimonia del 209esimo anno dalla fondazione del corpo dei carabinieri, svoltasi la mattina del 5 giugno, a partire dalle ore 11:00, in Piazza Vittorio Veneto a Macerata. Ad allietare l'evento, la musica dal vivo dell'orchestra "Insieme Per Gli Altri", diretta per l'occasione dal maestro Emiliano Bastari.
I festeggiamenti si sono aperti con l’ingresso nella piazza dei labari della Croce Rossa, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dai gonfaloni della città e della provincia di Macerata e dei comuni di Camerino, Tolentino, Visso e Cessapalombo. Si è poi continuato con la lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del comandante del reparto operativo di Macerata Massimiliano Mengasini, seguito da quella dell’ordine del giorno del generale dei carabinieri Teo Luzi, letta dal capitano Massimo Amicucci.
Di fronte alla neo restaurata cattedrale di San Giovanni, si è schierata la formazione al comando del tenente Cristian Mucci, comandante del nucleo operativo e radiomobile di Civitanova, composta da un plotone nella storica uniforme, da un gruppo di comandanti di stazione, da un’aliquota in uniforme da ordine pubblico, una di carabinieri forestali in uniforme “operativa” e due facenti parte rispettivamente del nucleo antisofisticazioni e sanità di Ancona e del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata.
Nella parte centrale della cerimonia, ha preso parola il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Candido, il quale ha posto l’accento su importanti temi sociali, dalla violenza di genere alla lotta agli stupefacenti, passando per le truffe agli anziani e il controllo del “più grande cantiere d’Europa”, fino al lavoro di prevenzione svolto nelle scuole.
“In un momento di crisi dovuto alla guerra in Europa e alle drammatiche alluvioni che recentemente hanno colpito il centro Italia, c’è un bisogno crescente di coesione sociale - ha affermato Candido - . Il carabiniere conserva la sua fermezza militare nel continuo impegno per il bene comune, nel dialogo e nel confronto con le altre compagnie e le istituzioni. Dopo 209 anni, garantiamo ancora il buon ordine e la serenità dello Stato”.
La celebrazione si è conclusa con il conferimento degli encomi d’onore ai militari distintisi per attività d’indagine, repressione e prevenzione nella provincia di Macerata, insigniti dei premi dai massimi rappresentanti delle Istituzioni.
Come tradizione la ricorrenza è anche occasione di riflessione e confronto sui risultati conseguiti, che consentono di rilevare i seguenti dati salienti, riferiti al periodo dal 1° giugno 2022 al 31 maggio 2023: 6007 delitti perseguiti, 1683 delitti scoperti, 150 arresti e 1970 denunce in s.l., con un rapporto delitti perseguiti / scoperti del 28,02%.
In particolare l’Arma, rispetto al totale dei reati registrati in ambito provinciale (relativi a tutte le Forze di Polizia), ha proceduto per l’87% dei reati, per l’89,5% dei furti, per il 63,3% delle rapine, per il 61,9% delle estorsioni, per il 93,4% delle truffe, per il 65,5% dei reati inerenti gli stupefacenti. Particolarmente significativa è stata l’attività delle Stazioni Carabinieri che nel periodo hanno denunciato 1671 persone, effettuato 111 arresti, perseguito n. 5827 reati, di cui 1512 scoperti.
Il primo è stato l’encomio semplice concesso dal comandante Interregionale carabinieri Podgora e consegnato dal prefetto Flavio Ferdani al vice brigadiere Federico Celli ed al carabiniere Cristiano di Felice. Poi è toccato all’encomio semplice concesso dal comandante della Legione carabinieri Marche e consegnato dal procuratore di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, al tenente Massimiliano D’Antonio, al luogotenente Oronzo Contessa, al brigadiere capo qualifica speciale Giovanni Belfiore, all’appuntato scelto Giancarlo Fidanza ed all’appuntato scelto Augusto Vona.
Si è continuato con gli encomi semplici concessi dalla legione carabinieri Marche e consegnato dalla prorettrice dell’Università di Macerata, Catia Giaconi, al tenente Federico Pellegrini, al maresciallo Giuseppe Greco, all’appuntato scelto qualifica speciale in congedo Stefano Salvatori, all’appuntato scelto qualifica speciale Vincenzo Ierardi ed al carabiniere Luca Ranieri.
l questore Luigi Silipo ha poi insignito il capitano Massimo Amicucci dell’encomio concesso dal comandante della Kosovo Force, mentre il presidente della provincia, Sandro Parcaroli, ha consegnato gli encomi concessi dalla legione ai capitani Roberto Nicola, Cara e Paolo Rinaldi, ai luogotenenti Emanuele Giordani e Pier Alberto Diamanti, ai brigadieri capo qualifica speciale Sergio Sbardellati e Raffaello Montanaro, al vice brigadiere Francesco Cardini ed al carabiniere scelto Sergio Di Maggio.
Ha concluso la cerimonia la consegna del presidente del consiglio comunale di Macerata, Francesco Luciani, dell’encomio concesso al tenente Federico Pellegrini, al maresciallo Giuseppe Greco, al vice brigadiere Antonio Voto, all’appuntato scelto qualifica speciale in congedo Stefano Salvatori ed al carabiniere Luca Ranieri
Rinviato il Primo Maggio, causa maltempo, si terrà sabato 10 giugno, dalle 21 al Varco sul Mare, Civita Star ’80, con ospiti speciali Adriano Pappalardo e Ivana Spagna.
Uno spettacolo a 360 gradi, in cui il pubblico verrà accompagnato in uno show prodotto da Isolani Spettacoli in collaborazione con l’Azienda Teatri, e che vedrà l’animazione di Top ’80, nuovo progetto del gruppo ’90 Mania. Sarà un vero e proprio viaggio negli anni Ottanta con un frontman, dieci animatori, un dj e live performer. Ad introdurre la giornata, direttamente da Rds, la speaker Melania Agrimano e il dj e programmatore Ricky Battini, che accompagneranno con le loro hits e i loro curiosi interventi il pubblico e gli artisti durante tutto il pomeriggio.
I due conduttori presenteranno così il primo special guest della festa: Adriano Pappalardo. Pietra miliare della musica italiana, cantautore e attore, Adriano Pappalardo esordisce negli anni ’80 con il suo primo 45 giri, Una Donna. Autore della celebre e indimenticabile Ricominciamo, inclusa nell’album Non mi lasciare mai, Pappalardo collaborò con molti altri cantautori italiani che, come lui, fecero la storia della musica italiana: tra questi, gli amati Battisti e Mogol.
A seguire, si esibirà un’altra tra le più belle voci della musica italiana, Ivana Spagna. Cantautrice e scrittrice, negli anni ’80 raggiunse il successo internazionale con Easy Lady e Call me, brano con il quale si aggiudicò il secondo posto della classifica britannica. Nel 1994 venne scelta da Elton John come voce italiana della sua Circle of Life (in italiano Il cerchio della vita) memorabile colonna sonora del film Il Re Leone. Autrice e interprete di brani dal successo intramontabile come Lady Madonna, Indivisibili, Gente come noi e molti altri ancora.
Si terrà martedì 6 giugno, nella ricorrenza della nascita del famoso letterato civitanovese, la cerimonia di premiazione del Premio Annibal Caro, giunto alla sua sesta edizione.
Il 31 maggio si è chiusa la votazione da parte della Cara Giuria, composta quest’anno da 240 persone, con un folto gruppo di lettrici e lettori Under 24 e diversi gruppi di lettura, anche dall’estero. La Giuria è stata chiamata a esprimere la propria scelta fra tre traduzioni finaliste, selezionate dal Comitato Tecnico del Premio tra le migliori pubblicate nel corso del 2022.
La sesta edizione, presentata anche al Salone del Libro di Torino, vede in finale: Nicola Verderame, per la traduzione dal turco di Pietra e ombra di Burhan Sönmez, edizione Nottetempo; Riccardo Duranti per la traduzione dall’inglese di Oltremare di Paul Lynch, edizione 66thand2nd; Ileana Zagaglia per la traduzione dal francese di Alla linea di Joseph Ponthus, edizione Bompiani.
La premiazione si svolgerà nello Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta, il 6 giugno alle ore 18:00, alla presenza, oltre che dei tre finalisti, di alcuni componenti del Comitato Tecnico. Tra questi Francesco Marilungo, traduttore, Marina Morbiducci, docente di traduzione alla Sapienza di Roma e in collegamento Elisabetta Bucciarelli, scrittrice.
Durante la cerimonia verranno assegnati anche il premio alla carriera al linguista svizzero Sandro Bianconi e la menzione speciale alla casa editrice AIEP di San Marino.
Come ogni anno, il Premio si avvale del patrocinio della Regione Marche e del comune di Civitanova, della collaborazione dei Licei Da Vinci di Civitanova e di una rete sempre più ampia di librerie, e del sostegno da parte di numerosi sponsor locali e cittadini privati.
Un’allegria contagiosa, tra abbracci, sorrisi, sana competizione e tanto sport. Civitanova ha voluto salutare così, con una grande festa al Varco sul Mare, la Giornata Nazionale dello Sport. Ed è stato un grande successo.
Presenti tante associazioni sportive civitanovesi con i loro atleti, allenatori, dirigenti e familiari, chiamati tutti a raccolta dal vice sindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi e dalla consigliera comunale Paola Fontana. Presente anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, Fabio Romagnoli delegato provinciale del Coni, assessori e consiglieri.
“Siete un mondo meraviglioso - ha detto Ciarapica -. Trasmettete gioia, entusiasmo e vitalità. Lo sport è spirito di squadra, tenacia e grandi emozioni, ma è anche e soprattutto una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita sociale della nostra comunità e per l’educazione dei nostri giovani. Grazie a tutto il mondo sportivo per l'impegno, i sacrifici e gli straordinari risultati raggiunti”.
Durante la mattina tutti gli atleti presenti si sono esibiti ognuno nella propria disciplina: le piccole ginnaste del gruppo Sport Fire di Civitanova, gli atleti delle società Ama e Atletica Civitanova. Poi il momento clou, il match amichevole tra la Virtus Basket e gli atleti dell’Anthropos: “Lo sport è prima di tutto inclusione - ha detto l’assessore Morresi - . Vedere qui oggi il mondo sportivo riunito è per me motivo di soddisfazione. L’amministrazione è vicina a tutte le società sportive e cercherà di fare sempre di più”.
Poi l’annuncio: “Abbiamo molti progetti in cantiere, altri li abbiamo fatti e altri li faremo. Tra questi metteremo mano allo Stadio per renderlo più sicuro e adatto alla categoria, l’Eccellenza, che quest’anno la Civitanovese ha conquistato e meritato”. Morresi ha poi espresso gratitudine “ad ogni singola società presente e a quante non hanno potuto partecipare per via di altri impegni. Grazie alle famiglie, agli allenatori e a tutti gli atleti. Siete il bello e l’orgoglio di questa città. Arrivederci al prossimo anno”.
Chi ha seguito da vicino l’organizzazione dell’evento, è la consigliera Paola Fontana. “Lo sport è amicizia e condivisione - ha detto sorridendo con lo sguardo rivolto verso un Varco affollato di sportivi - e lavorare per questi eventi mi gratifica molto. Civitanova, e oggi ne è una conferma, offre una vasta gamma di opportunità sportive di diverso genere e per tutti i gusti. Grazie per essere stati con noi e per averci regalato una mattinata di sano divertimento”.
Complimenti per l’evento sono arrivati da Fabio Romagnoli, delegato provinciale Coni. “Oggi è una festa meravigliosa - ha detto dopo aver portato il saluto del Coni Marche - lo sport è gioia e divertimento. L’Italia, lo scorso anno, è risultata al terzo posto tra i paesi pluripremiati. E questo è sicuramente merito delle associazioni, della passione degli allenatori, dei dirigenti, ma anche degli amministratori locali che cercano di essere sempre vicini allo sport”.
All’insegna del particolare omaggio a Beniamino Gigli, torna a Recanati, il 17 e il 21 giugno, la Festa della Musica, grazie al comune di Recanati e con la direzione tecnica, organizzativa e artistica di Whats Art APS.
Una festa di tutti e per tutti, che vede protagoniste alcune delle principali realtà musicali del territorio. Un’edizione all’insegna della contaminazione musicale che Whats Art ha deciso di dedicare al suo più illustre musicista, Beniamino Gigli, tanto da metterlo in risalto, rispetto ai protagonisti della grafica scelta per la 29ma edizione.
Un’edizione che è un tripudio alla vitalità, con il tema “Vivi la Vita” e che ha il jazzista Enrico Rava come testimonial, scelto non solo per la sua professionalità riconosciuta a livello internazionale ma anche per il suo anticonformismo.
A Recanati la Festa della Musica rappresenta un piacevole momento di condivisione e di collaborazione tra i tanti produttori di musica che operano da sempre nel territorio, ognuno con la propria cifra distintiva e ognuno con il proprio genere musicale.
"Anche quest'anno partecipiamo alla Festa della Musica con due giornate ricche di eventi musicali e non solo". Così Rita Soccio, assessora alla Cultura del Comune di Recanati.
"La musica, così come la poesia, rappresenta una peculiarità distintiva della nostra città che desideriamo promuovere in tutte le sue diverse forme. Il tema di quest'anno intende evidenziare l'importanza della musica come elemento vitale e fonte di benessere per le comunità, in linea con il nostro progetto di welfare culturale che stiamo portando avanti come rete regionale" conclude Soccio.
Due giornate di programmazione con davvero tanti appuntamenti. Si inizia sabato 17 giugno, nel centro storico leopardiano, con eventi dalle 19:00 alle 24:00. Nel dettaglio: ci sarà la Civica Scuola di Musica, che animerà il Cortile di Palazzo Venieri con due esibizioni, alle 19:00, il Piccolo Coro Gigli diretto da Gianluca Paolucci e con Caterina Perna al pianoforte. Alle 21:00 invece il Saggio degli allievi della Scuola.
A cura della Libreria Caffè Passepartout, nei suoi locali, alle 19.00, il concerto/spettacolo di Neighbors con Reza Mirjali (tar e voce) e Simone Bottasso (organetto diatonico elettronico). Mentre alle 23.00 il concerto/spettacolo di Ossa (rock psichelico, noise, ambient).
L'Associazione musicale Arslive - Accademia dei Cantautori di Recanati sarà protagonista dello spazio di Largo Cesanelli con il concerto dei Sambene, alle 21.30: repertori di varie tradizioni regionali italiane e brani inediti per il gruppo diretto da Lucia Brandoni, che ha anche curato la composizione dei brani scritti insieme a Michele Gazich e Marco Sonaglia (voce e chitarra).
Nel gruppo Veronica Vivani e Roberta Sforza (voci femminili), Emanuele Storti (fisarmonica), Federico Governatori (percussioni). Tornano al Chiostro di Sant’Agostino le Note di Fotografia a cura di Fotocineclub Recanati con una mostra di foto, videoproiezioni e musica del duo Valentina Guardabassi e Alessandra Tamburrini, ore 21.15.
Ancora, in Piazza G. Leopardi, alle ore 22.30, il concerto/spettacolo "L'eco della nostra infanzia Tour" della band Smitch in Blu ray (con il nuovo singolo Superluna).
Proprio per il giorno della Festa della Musica, fissato a livello europeo il 21 giugno, alle 19:00 in Piazza G. Leopardi, performance artistica di Leila Ghiabbi e Mattia Buonaventura De Minicis, Il Surreale nella Valigia, estratto di uno spettacolo di teatro danza, danza contemporanea, contorsionismo e musica dal vivo.
La sera, alle ore 22:00 concerto/spettacolo di Duscio/Francesconi duo (jazz ed elettronica con sequencers, drum machines e synth) presso Piazza Leopardi vicino la Torre civica.
Nella mattinata di sabato è stato presentato, presso la Biblioteca "Mario Ciocchetti" di Belforte del Chienti, il progetto "Hub obiettivo Borghi", che coinvolge il comune di Belforte del Chienti che, insieme alle municipalità di Caldarola, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo, forma il gruppo dei "Cinque Comuni" che occupano la porzione centrale dell'entroterra maceratese: centri che custodiscono veri e propri tesori, che devono essere tutelati e valorizzati.
Il comune di Belforte del Chienti ha ottenuto un contributo per Accordi e Partenariati speciali pubblico-privato per la "valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e pubblico"per un controvalore pari a 2.823.951 euro.
"La denatalità è uno dei problemi principali del nostro territorio. Basti pensare che negli ultimi mesi tra i comuni del territorio non arrivano a trenta i nuovi nati - sottolinea Alessio Vita, sindaco di Belforte -. Ma dobbiamo anche attirare le persone che possono decidere di venire a vivere nei nostri borghi. La scuola di fotografia è solo una parte del progetto, ma uno degli obiettivi è la creazione di nuove aziende creative".
"Abbiamo sposato subito l'adesione a questo progetto che per quanto riguarda il nostro comune di concretizzerà con la ristrutturazione dell'Auditorium Rita Staffolani con l'intento di realizzare dei contenitori virtuali che permettono al turista di ammirare anche quelle infrastrutture come il Museo della Resistenza e la famiglia Pallotta che a causa del terremoto non possono essere fruibili. Questo permetterà al turisti, ad esempio, di ammirare quadri di inestimabile valore e attualmente custoditi a San Severino", aggiunge il consigliere comunale di Caldarola, Giovanni Ciarlantini.
"Il nostro intento è di recuperare l'ex asilo sia per l'hub creativo e sia per la realizzazione di laboratori per il mondo legato alla fotografia - evidenzia Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo -. La fotografia diventa un punto di riferimento anche per conoscere le arti e le tradizioni dei nostri luoghi. Abbiamo sposato sin da subito l'adesione di questo progetto in rete che sottolinea anche l'unione di intenti".
"Con questo progetto vogliamo supportare la rivitalizzazione dell'importante centro di Monastero. In questa frazione, diventerà un importante punto di osservazione tenendo conto che siamo sopra al Fiastrone. Con questo progetto vogliamo dare nuova linfa ad un centro che soffre particolarmente lo spopolamento", rimarca Giuseppina Feliciotti, sindaco di Cessapalombo.
Silvia Pinzi, sindaco di Serrapetronam dice: "Andremo a recuperare un'ex struttura scolastica attualmente sede delle nostre associazioni del territorio e diventerà il fulcro di nuove attività. Questa misura è molto complessa ma è necessaria per rivitalizzare i nostri territori. È complicato mettere a terra i progetti e per questo ci siamo avvalsi di chi lo fa per mestiere e quindi abbiamo individuato in Next Lab una struttura competente quale partner privato". I
"l nostro progetto deve essere Hub obiettivo Paese perché noi dobbiamo tutelare i nostri paesi. Che cos'è che non ci ha portato via il terremoto? Il nostro patrimonio naturalistico, le nostre tradizioni, la nostra Vernaccia e la Vernaccia Doc e tutti quei fattori che caretterizzano il nostro paese e il nostro territorio e da qui che dobbiamo ripartire per dare una speranza per un futuro migliore", conclude Pinzi.
"Siamo partiti da un seme che è il Festival della Fotografia che sta avendo una valenza nazionale. Un elemento caratterizzante è che il patrimonio paesaggistico è cultura. Questo ci ha convinto per creare la narrazione del territorio e la sua riconoscibilità per dare un contributo ai nuovi modelli di turismo", dichiara Roberto Bedini di NextLab.
"La valorizzazione economica ha anche la finalità di aumentare i livelli occupazionali - prosegue -. Ridisegnare gli obiettivi di competitività del territorio. Un progetto che può diventare un modello di riferimento per l'intera area-cratere. Il nostro obiettivo è di creare qui le competenze. L'hub creativo si concretizzerà grazie ad una società di scopo. Noi siamo partner a sostegno dello sviluppo del territorio".
Il Senatore ha detto: "Il problema demografico è il primo problema per questo territorio, anche se in definitiva si tratta di un problema nazionale. Ci siamo posti tre impegni. Il primo impegno è quello di trattenere, quelli che ci sono e che devono essere stimolati e persuasi che si può vivere bene e lavorare anche nei nostri paesi", interviene il senatore Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione post sisma.
"La seconda cosa è far ritornare le persone in questi luoghi. Chi ha scelto di lavorare e vivere fuori può essere sollecitato a riprendere la via del ritorno. Il terzo obiettivo è attrarre chiunque può essere attratto. I posti sono meravigliosi che garantiscono un'altissima qualità della vita. Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è il coinvolgimento delle risorse private", precisa Castelli.
“Il Pianeta non è un supermercato, ma è disposto a darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno, solo se vengono riconosciuti i tempi di rigenerazione delle risorse”. Così Rossano Ercolini, Premio Nobel alternativo per l’Ambiente, fondatore del movimento Rifiuti Zero, all’ultimo incontro, della rassegna “Civitanova verso la Transizione Ecologica”, voluta dall’assessore Roberta Belletti insieme all’associazione Marche a Rifiuti Zero.
“Per la prima volta - ha detto la Belletti - in una città importante come Civitanova, abbiamo aperto un dibattito su temi quanto mai attuali e di vitale importanza per il nostro futuro. Lo abbiamo fatto insieme ai giovani, nostro punto di forza, ma anche con tecnici del settore e personaggi di spicco. Ora valuteremo i tanti progetti che abbiamo raccolto in questo lungo percorso e iniziamo a lavorare per dare concretezza a questo grande lavoro. Ringrazio tutti coloro che sono stati al mio fianco: il Presidente del Consiglio Comunale Fausto Troiani, i consiglieri comunali, gli studenti, i relatori ed i cittadini che hanno partecipato”.
“Rifiuti Zero è l'inizio di quella rivoluzione ecologica dove non siamo padroni, ma custodi del pianeta - ha continuato Ercolini, sottolineando l’importanza di avviare anche a Civitanova un osservatorio sui rifiuti- . L’Italia è leader nell’ economia circolare e nella raccolta differenziata, ma dobbiamo migliorare ancora per passare da un’ economia basata sul petrolio, alla rivoluzione 4.0 basata sull'elettricità ed energie rinnovabili".
"Le terre rare, altamente inquinanti e responsabili di sfruttamento ambientale e sociale, possiamo estrarle dai RAEE anziché importarle dall'estero. E’ il momento di cambiare rotta e muoverci finalmente verso quella green revolution che promette un mondo con meno rifiuti e più verde. Bisogna - ha concluso - ricollocare l'economia in un contesto ambientale dove economia ed ecologia sono due facce della stessa medaglia”.
“La Transizione ecologica - ha detto Franco Ferrori del WWF Italia - è una necessità a causa del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Più di un milione di specie sono a rischio estinzione come è a rischio la capacità dei Sistemi naturali di ritornare all'equilibrio. Per questo dobbiamo avviare un'opera di restauro ecologico”.
Dopo la serata inaugurale della 42^ edizione del Palio dei Castelli di San Severino, dedicata ai bambini, due squadre sono al comando ex aequo della classifica provvisoria, il castello di Serralta e rione Settempeda. Tutto però è ancora possibile perché sono da assegnare i punti alle finaliste del tiro alla fune (Cesolo e Colleluce) e della classicissima corsa delle torri (Di Contro e Colleluce).
Soddisfatti della serata che ha dato il via al Palio tornato di nuovo al completo per le competizioni di grandi e piccoli (questi ultimi assenti lo scorso anno) gli organizzatori dell’associazione Palio presieduta da Graziella Sparvoli e la sindaca Rosa Piermattei, intervenuta alle premiazioni della corsa con i sacchi ed i trampoli, visto che le condizioni meteorologiche hanno consentito lo svolgimento delle gare baby senza alcuna interruzione.
Per sapere chi si fregerà del Palio disegnato dai bimbi della scuola dell’Infanzia dei plessi cittadini Gentili, Luzio e Virgilio bisognerà però attendere la serata conclusiva di domenica 11 giugno, nel corso della quale sarà possibile anche un ribaltone della classifica parziale in virtù dei numerosi punti in palio nelle finali del tiro alla fune (16 e 12 rispettivamente) e soprattutto della corsa delle torri, ben 48 all’equipaggio trionfatore e 39 allo sconfitto in finale.
Intanto la competizione prende quota, domenica 4 giugno alle 16.00 al chiostro di San Domenico, con il torneo del Coccio, disfida di arco e balestra con gli atleti adulti dei rioni concorrenti che si alterneranno con gli specialisti del gruppo arcieri del Palio insieme dal 1991 e della compagnia dei balestrieri dell’Associazione Palio dei Castelli, fondata nel 2000 «per arricchire i giochi storici – sottolineano i componenti – e rievocare le gesta dei nostri avi».
Lunedì 5 giugno alle 21.00, in piazza del Popolo, le eliminatorie del tiro alla fune dei grandi ed i giochi medievali adulti: corsa con i sacchi, con i trampoli, il gioco del mattone e della brocca. Cresce intanto l’attesa per il corteo storico in onore di San Severino nella serata del Patrono dell’8 giugno, a cui sono attesi centinaia di figuranti.
CLASSIFICA FINALE CORSA CON I TRAMPOLI
1) Serralta (47”-52c.) punti 16, 2) Cesolo p. 12, 3) Settempeda p.9, 4) Colleluce p.7, 5) Di Contro p.5, 6) Taccoli p.3
CLASSIFICA FINALE CORSA CON I SACCHI
1) Di Contro (27”-49c.) punti 16, 2) Taccoli p.12, 3) Serralta p.9, 4)Settempeda p.7, 5) Colleluce p.5, 6) Cesolo p.3.
CLASSIFICA PARZIALE CORSA DELLE TORRI
3) Cesolo p.31, 4) Settempeda p.24, 5) Taccoli p.18, 6) Serralta p.13.
CLASSIFICA PARZIALE TIRO ALLA FUNE
3) Serralta p.9, 4) Settempeda p.7, 5) Di Contro p.5, 6) Taccoli p.3.
CLASSIFICA PARZIALE GENERALE PALIO DEI BAMBINI
1) Serralta (4 gare) e Settempeda (4 gare) punti 47, 3) Cesolo p.46 (3 gare), 4) Taccoli (4 gare) p.36, 5)Di Contro (3 gare) p.26, 6) Colleluce (2 gare) p.12.
Grandi emozioni quelle vissute ieri sera, nella sala Franco Foschi del Centro nazionale di studi leopardiani, per la cerimonia di chiusura della sesta edizione del Premio Giacomo Leopardi dedicato alle scuole superiori.
Grande soddisfazione per gli studenti dopo aver vinto le selezioni regionali svoltesi in tutta Italia, oltre che per i presenti che hanno potuto verificare l’eccellenza degli elaborati premiati. Eccellenza sottolineata dalla commissione formata da Novella Bellucci, Fabiana Cacciapuoti, Ilaria Cesaroni, Marco Dondero, Gioele Marozzi, Pantaleo Palmieri, Gaspare Polizzi coordinatore.
La cerimonia si è aperta con i saluti dell’assessora comunale delle Culture Rita Soccio, della contessa Olimpia Leopardi e del presidente del Cnsl Fabio Corvatta che ha sottolineato l’obiettivo di incrementare la conoscenza della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi nelle scuole e di sostenere la divulgazione degli aspetti poetici e filosofici della sua esperienza letteraria in una prospettiva interdisciplinare.
Note musicali all’arpa firmate da Lucia Galli, poi spazio all’indicazione dei migliori tre della edizione 2023 del premio Leopardi. Primo premio a Federico Spagna del liceo classico Michelangiolo di Firenze, secondo a Nicolas Paci del liceo Fulcieri Paulucci Di Calboli di Forlì, terzo a Marzia Staicu del liceo Cairoli di Vigevano. Menzione speciale, per l’originalità del componimento, ad Alessia Dignani del liceo scientifico Galilei di Macerata.
Ecco l’elenco dei giovani che avevano vinto le fasi regionali del premio Leopardi: per l’Abruzzo Giulia Phillis del liceo statale Saffo di Roseto, per la Basilicata Maria Carmela Grieco del liceo classico Pascoli di Viggiano , per la Calabria Ludovica Berna del liceo Volta di Reggio Calabria, per la Campania Gabriele Giannetta del liceo Arturo Labriola di Napoli, per l’Emilia Romagna Nicolas Paci del liceo Fulcieri Paulucci Di Calboli di Forlì, Per il Friuli Venezia Giulia Marco Rizzi del liceo classico Bertone di Udine, per il Lazio Laura Ronzino del liceo Socrate di Roma, per la Liguria Angela Maria Martinelli del liceo Vieusseux di Imperia, per la Lombardia Marzia Staicu del liceo Cairoli di Vigevano, per le Marche Alessia Dignani del liceo scientifico Galilei di Macerata, per il Molise Marco Della Ventura del liceo scientifico Romita di Campobasso, per il Piemonte Lorenza Roma del liceo classico Cavour di Torino, per la Puglia Elisa Sergi del liceo classico Quinto Ennio di Gallipoli, per la Sardegna Benedetta Martis del liceo artistico e musicale Foiso Fois di Cagliari, per la Sicilia Maria Letizia Romano del liceo classico europeo Mario Cutelli di Catania, per la Toscana Federico Spagna del liceo classico Michelangiolo di Firenze, per l’Umbria Filippo Giabbecucci del liceo Marconi di Foligno, per il Veneto Stefania Martone del liceo ginnasio Maffei di Verona.
Torna, con un nome internazionale e di assoluto prestigio, Versus, la rassegna di incontri poetici curata dall’associazione Lo Specchio con il patrocinio del Comune di Recanati che vedrà protagonista dell’ultimo incontro della stagione la poeta indiana Arundhathi Subramaniam, in anteprima nazionale a Recanati domenica 4 giugno alle ore 17,30 al Centro Mondiale della Poesia.
L’assessore alla Cultura Rita Soccio - onorati di accoglierla e di offrire al pubblico l'opportunità di immergersi nelle sfumature della complessa società indiana attraverso il suo talento poetico. Vorrei ringraziare Vanni Semplici e Piergiorgio Viti per l'organizzazione della rassegna e sottolineare l'importanza di continuare a promuovere la poesia contemporanea nella nostra città. Il prossimo anno sarebbe bello avere anche una sezione per giovani poeti."
Tema del Versus, con cui la scrittrice indiana si confronterà con Piergiorgio Viti direttore artistico della rassegna, sarà “Essere donna in India”. “L'invito da parte di un luogo associato a un poeta è sempre profondamente attraente. – Ha detto Arundhathi Subramaniam – Ho scoperto Giacomo Leopardi da studentessa, mentre mi divoravo Rilke ho appreso che il poeta recanatese aveva avuto un'influenza su di lui. In quella occasione ho letto alcune liriche di Leopardi in traduzione inglese, tra cui "L'infinito" che ricordo bene mi lasciò un'impressione molto forte”.
Voce tra le più apprezzate nel suo Paese, pluripremiata, Arundhati Subramaniam ha la notevole capacità di toccare tanti temi e tante corde dell’animo umano, con naturale delicatezza. Proprio per questo, lontano da pregiudizi e da stereotipi, nell’ultimo, imperdibile Versus, Subramaniam ci accompagnerà tra le molteplici sfumature della complessa società indiana; qual è la visione che la società indiana ha della donna? E di una donna che scrive poesie? Quale linguaggio utilizzano e che temi trattano le poete indiane? Questi e altri gli interrogativi per questo appuntamento, di respiro internazionale, che vedrà anche esibirsi al piano Marta Marrocchi, con un repertorio contemporaneo, già apprezzato in un’altra data della rassegna.
“Continuiamo a sorprenderci ogni volta, io e il curatore della rassegna, Piergiorgio Viti afferma Vanni Semplici, presidente dello Specchio - ma in realtà sempre più persone, anche non prettamente legate al mondo della poesia, ci seguono, segno che il nostro format è vincente.” L’appuntamento è per il 4 giugno presso il Centro Mondiale della Poesia della città recanatese con ingresso libero.
Si è giunti alle battute finali del progetto di nuovo piano regolatore di Sarnano, uno strumento di progetto e non più solo di parametri e vincoli. Il nuovo PRGC consentirà ad ogni sarnanese, e anche a persone esterne che desiderano operare ed investire a Sarnano, di conoscere le reali potenzialità offerte dal territorio comunale ed anche tutti i parametri di vincolo esistente con le metodologie e gli indirizzi per consentire interventi compatibili con i vincoli stessi.
"La profonda conoscenza del territorio, della sua storia e della sua evoluzione hanno consentito di tracciare un progetto compatibile e sostenibile e di piena valorizzazione del patrimonio esistente", si legge in una nota del Comune.
"Per martedì 6 giugno è stato fissato un importante incontro con la popolazione avente per titolo: 'la diga di Giampereto, un progetto nel cassetto, quale futuro?', considerate le circostanze, anche attuali, contemporaneamente di alluvioni e di siccità, ma non solo, considerando che il territorio comunale di Sarnano cede parte della sua acqua, all’acquedotto consortile per consentire, ai paesi posti sulla costa, di avere acqua buona e contemporaneamente di ricavare energia elettrica lungo il tracciato dell’acquedotto".
"Considerato anche il recente successo in termini di presenze, circa 100.000 visitatori all’anno, per vivere il percorso delle cascatelle e del parco, che il fiume Tennacola compone nel territorio cittadino. Per queste ragioni ed anche per la consapevolezza di ulteriori importanti potenzialità agricole, di turismo, di energia, di protezione dell’ambiente e valorizzazione dello stesso.
Lo studio di fattibilità fatto redigere dal Comune di Sarnano e dal Consorzio di bonifica alto Tenna, nel 1982, per costruire l’invaso di Giampereto mediante uno sbarramento del fiume Tennacola, collegando gli spalti naturali esistenti, di Mangani e di Bisio, per contenere al suo interno, un bacino di acqua della capacità di circa 4,8 milioni di metri cubi, oggi appare più che mai attuale. Per questo, nel piano regolatore è previsto il suo mantenimento".
“La valorizzazione di tale studio di fattibilità, peraltro approvato dalla Provincia di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche nel 1987, e per le circostanze e potenzialità sopra descritte- spiega l’architetto Ermanno Dell’Agnolo, consigliere delegato e responsabile dell'Ufficio di Piano del Comune di Sarnano - rende più che mai attuale ed interessante la sua realizzazione. Per approfondire tale tematica è stato organizzato l’incontro del 6 giugno a cui auspichiamo una larga ed interessata partecipazione”.
Cambio di look per il litorale nord della città di Civitanova Marche, che si vestirà a festa per la stagione estiva, grazie al nuovo allestimento di luminarie artistiche approvato dalla Giunta comunale in accordo con gli operatori della città. Nei prossimi giorni, la ditta Magic Led srls procederà all'addobbo di una ventina di palme sul lungomare centro e al posizionamento di sette strutture artistico-scenografiche in prossimità dei vari stabilimenti verso nord.
L’allestimento contribuirà all’attrattività turistica, attirando famiglie, bambini, giovani, favorendo l’accoglienza in genere. La novità è stata illustrata dall’assessore al Turismo Manola Gironacci, che ha sottolineato in particolar modo la volontà dell’Amministrazione comunale di contribuire in maniera significativa a supportare gli operatori del territorio mediante azioni che possano costituire elemento di particolare caratterizzazione e richiamo turistico a vantaggio della crescita del numero di presenze in città.
“Civitanova punta ad essere una delle località più attrattive della costa adriatica – spiega l’assessore Gironacci -. Per incrementare le presenze turistiche, l’Amministrazione organizza, promuove e sostiene molteplici eventi e iniziative culturali al fine di valorizzare il carattere ospitale della città. L’idea di destagionalizzare gli addobbi luminosi, e di spostarli in zona mare, concorre a creare una indubbia valorizzazione della città e contribuisce ad incrementare il flusso di presenze a vantaggio dell’immagine e dell’economia locale”. Le luminarie saranno noleggiate al costo di 8.000,0 euro oltre IVA (periodo giugno/settembre).
Clementino ha acceso l’estate civitanovese 2023: il rapper campano è stato ieri (2 giugno) grande mattatore di piazza XX Settembre e ha proposto al numeroso pubblico uno show elettrizzante: “L’ultima volta che ho suonato qui, alcuni anni fa, è stato un concerto pazzesco - ha detto Clementino rivolto ai fans - anche se non ero completamente soddisfatto perché ero senza voce”.
“Stasera la voce c’è e saluto tutti gli amici civitanovesi e i napoletani presenti. Stasera facciamo un gemellaggio Napoli/Civitanova”. Un’amicizia siglata anche dalle tante maglie da calcio azzurre, sciarpe e bandiere del Napoli Campione d’Italia, che hanno raggiunto piazza.
Clementino ha tenuto un live intenso e poliedrico, iniziato con un divertente freestyle dedicato proprio alla città e citando l’iconico orologio di Palazzo Sforza, che ricorda quello di Ritorno al Futuro. Quindi, spazio alle sue canzoni, come 'O vient o un’emozionante Quando sono lontano, che Clementino ha cantato scendendo dal palco fino in mezzo al pubblico, passeggiando tra selfie e abbracci: “Che bello camminare tra di voi, “fratm”. Brani del repertorio, ma anche particolari medley, dove Clementino ha rivisitato pezzi di storia della musica: dai Pink Floyd a Iggy Pop, dai Queen a Michael Jackson.
Il live di Clementino è stato aperto da Melissa Agliottone, giovane vincitrice della prima edizione di The Voice Kids, bravissima a scaldare il pubblico fino alla canzone che l’ha portata alla vittoria del talent televisivo: Shallow.
La performance rientra nella seconda edizione di Ri-suona la piazza, format “ideato l’anno scorso dopo due anni di restrizioni per riportare la musica dal vivo in questa meravigliosa piazza, stanotte bellissima e piena di gente - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Sarà una lunghissima estate, con tanti eventi che stiamo organizzando per Civitanova, che è ormai un punto di riferimento per un ampio territorio”, sottolineando poi su Facebook come tutto si sia “svolto in sicurezza, senza nessun tipo di criticità”.
L’assessore Manola Gironacci ha quindi ricordato i primi eventi in programma nei prossimi giorni e la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni ha, in apertura, ripercorso brevemente la storia artistica di Clementino, “un personaggio super camaleontico, tra musica e televisione. E adesso, finalmente, lo ascoltiamo a Civitanova”.
Ri-suona la piazza ha preso il via dalle 15 al Lido Cluana con Lido in Gioco, dove sono stati allestiti giochi popolari e della tradizione locale, spettacoli di magia, laboratori e altre attività per il divertimento di grandi e piccoli, in collaborazione con Marche Magiche.
L’evento è stato organizzato dall’Azienda Teatri e dal Comune - Assessorati alla Cultura e al Turismo - con la collaborazione di Futura Unisce.
Inaugurata al Giardino dei Principi dell'Abbadia di Fiastra la 20° edizione della Rassegna Nazionale oli monovarietali. A tagliare il nastro della tre giorni dedicata alla biodiversità olivicola italiana sono stati l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini, il presidente di Amap Marche Marco Rotoni e il direttore della Scuola Potatura Olivo Giorgio Pannelli.
La manifestazione è subito entrata nel vivo quando le autorità e gli esperti di settore si sono trasferiti dal Giardino dei Principi alla vicina Aula Verde per l’incontro con le Marche dell’olio e dell’olivo.
L’evento, dal titolo "Le Marche dell’Extravergine, valorizzazione delle produzioni olivicole regionali", si è svolto alla presenza di funzionari Amap e Regione Marche, coinvolgendo le Organizzazioni Professionali Agricole, i Consorzi di tutela, le Associazioni di olivicoltori, di frantoiani e gli assaggiatori.
Un momento di confronto tra gli attori del settore sullo stato attuale e sulle possibilità di sviluppo dell’olivicoltura regionale e di valorizzazione degli oli, sia monovarietali, che certificati Dop e Igp, con la finalità di mettere in atto tutte le possibili sinergie anche attraverso l’oleoturismo.
A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Giustiniani Bandini l’onorevole Giuseppe Sposetti: "Saluto tutti i presenti che approfittano di questo convegno per valutare l’importanza dell’olio - ha detto -, ne approfitto anche per ringraziare anche l’Amap e la Regione Marche che hanno voluto promuovere questo appuntamento questo affascinante scenario del Giardino di Principi".
Un luogo non casuale per l’assessore regionale Antonini: "Siamo ormai di casa qui dove uniamo oggi la qualità dell’olio e soddisfiamo l’esigenza dello spirito - ha sottolineato -, ringrazio per questo l’Amap e il presidente Rotoni per il grande lavoro che si sta portando avanti: l’Amap ha raccolto il testimone dell’Assam, rilanciandone l’eredità gestendo gli importanti processi dell’agricoltura".
Parole riprese dal presidente di Amap Rotoni: "Affrontiamo questo percorso immersivo e suggestivo in questo scenario in stretta sinergia con la Regione Marche - ha aggiunto Rotoni -, un percorso fatto di qualità della vita e prodotti del territorio dove noi, insieme ai produttori, ne rappresentiamo i custodi e anche dei disegnatori di paesaggio, così come l’olivo disegna le nostre colline".
Un impegno ventennale che parte dalla sapienza nella crescita delle piante e dalla formazione delle professionalità del settore che se ne occuperanno: "Siamo partiti nel 2002 - ha ricordato il direttore della Scuola Potatura Olivo Giorgio Pannelli - e tutto questo è cresciuto grazie all'impegno di tutti e anche del compianto Antonio Ricci, direttore della rivista specializzata Olio e Olivo, che vorrei ricordare oggi e al quale, se siamo qui oggi, tutti quanti dobbiamo qualcosa".
Il programma della Rassegna prosegue sabato 3 giugno alle ore 11, in Aula Verde, la 14° edizione del gioco a squadre rivolto agli assaggiatori “Indovina la varietà”; mentre alle 15, all’interno del Giardino dei Principi, si svolgerà l’evento gratuito (ma con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail alfei_barbara@amap.marche.it) “Olio, piacere e salute: un viaggio tra varietà e territori”, a cura del Panel Amap Marche.
Durante la giornata di sabato sarà inoltre possibile effettuare una visita naturalistica all’Abbadia di Fiastra grazie a Meridiana e Cea che condurranno i partecipanti “Alla scoperta della riserva”: due appuntamenti in programma alle ore 9.30 e alle 15.
L’edizione 2023 della Rassegna prevede nella giornata del 3 giugno anche lo spostamento al Teatro Comunale di Urbisaglia per approfondire i temi cardine della manifestazione. Alle ore 17, avrà infatti luogo il convegno “Olio e olivo, risorse per il territorio”: l’incontro vedrà l’introduzione ai lavori del sindaco Paolo Francesco Giubileo e di Andrea Bordoni, direttore di Amap.
Seguiranno le relazioni tecniche di Barbara Alfei su “Biodiversità, identità e terroir”; di Massimiliano Magli (Ibe-Cnr Bologna) su “L’evoluzione degli oli monovarietali in 20 anni di Rassegna: la banca dati”; e di Giorgio Pannelli su “Olivicoltura tra scienza, tradizioni e opinioni”. A moderare il convegno Alberto Grimelli, direttore del settimanale Teatro Naturale.
La mattinata sarà invece caratterizzata anche dalla lezione teorico-pratica di potatura di riforma curata da Giorgio Pannelli e dalla visita dal Parco Archeologico di Urbs Salvia accompagnati dalla direttrice del parco Sofia Cingolani, prima delle premiazioni delle “Forbici d’oro” previste per le ore 15. Continua, infine, al Giardino dei Principi la mostra-mercato degli oli monovarietali ammessi alla 20° edizione della Rassegna con orario 10-19.
Con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti, da parte del prefetto Flavio Ferdani, sono iniziate a Macerata le celebrazioni per il 77° anniversario della Repubblica. La cerimonia è stata preceduta dall’alzabandiera, accompagnato da un picchetto interforze.
Il corteo si è successivamente spostato in piazza della Libertà, alle ore 10:30, alla presenza delle autorità cittadine e provinciali. Qui Ferdani ha letto il messaggio che il presidente della Repubblica ha inviato ai vari prefetti d’Italia.
Il presidente ha sottolineato l’instancabile “impegno, in occasione dell’emergenza alluvionale che ha colpito così duramente l’Emilia-Romagna e territori della Toscana e delle Marche, da parte dei prefetti, insieme agli enti regionali e provinciali, ai sindaci, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, agli enti di soccorso, al mondo del volontariato, al fianco dei territori feriti dagli eventi”. “Questi – ha continuato Mattarella nel suo messaggio - hanno dato testimonianza della vicinanza solidale e operosa delle istituzioni ai bisogni e al dolore delle persone e delle comunità”.
Durante la cerimonia sono state consegnate le medaglie d'onore ai familiari di sei cittadini italiani deceduti, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.
I decorati sono stati: Orazio Lollini (Macerata) onorificenza ritirata dal figlio Orazio; Florindo Lambertucci (Colmurano) premio ritirato dai figli Edo e Fiorella; Giuseppe Bompadre (Civitanova Marche), ritirato dal nipote Giuseppe; Gino Repupilli, ritirato dalla figlia Beniamina e Nazzareno Petrelli, ritirato dal nipote Agostino (Petriolo); Emilio Virgili (Monte San Martino), ritirato dal nipote Stefano.
È seguita la consegna dei diplomi dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana” a: Gianluca Domeniconi (Visso); Massimiliano Lucarelli (San Severino); Fabio Corvatta (Recanati); Luciano Latini, Pepe Ragoni e Andrea Massucci (San Ginesio); Arturo Cacciamani (Serravalle Di Chienti); Alberto Scocco (Potenza Picena); Danilo Melozzi (Macerata).
Particolarità della cerimonia 2023, la presentazione del volume La Costituzione per immagini, frutto della collaborazione tra la Prefettura di Macerata, l'Unimc, i licei cittadini Giulio Cantalamessa (artistico), Giacomo Leopardi (classico linguistico), Galileo Galilei (scientifico).
Il progetto ha raccolto la convinta adesione delle liceali e dei liceali che hanno elaborato delle immagini(da qui il titolo della pubblicazione) illustrative di 22 articoli della Carta Costituzionale. Il volume è stato editato grazie alla sensibilità civica di Giovanni Clementoni. Questo "protagonismo" delle giovani generazioni ha rappresentato il filo conduttore dell'intera cerimonia.
Il Comune di Tolentino come ogni anno organizza, in collaborazione con il Comitato di quartiere e il Comitato festeggiamenti del quartiere Repubblica, l’evento della festa del 2 giugno.
La manifestazione è iniziata alle ore 9.30 al piazzale del Palazzetto dello Sport “G. Chierici” con il ritrovo e la formazione del corteo delle autorità e degli ospiti che percorrendo viale della Repubblica ha raggiunto il Parco Isola D’istria dove è stata celebrata la santa messa.
Terminata la funzione religiosa il corteo, accompagnato dal Corpo Bandistico “Nicola Simonetti” dell’associazione “N. Gabrielli - città di Tolentino”, ha sfilato per viale della Repubblica, via M. L. King e via Brodolini fino a raggiungere il monumento dedicato alla Resistenza, opera dello sculture Umberto Mastroianni, dove è stata deposta una corona di alloro.
Come tradizione, in occasione della festa della Repubblica, il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, dopo il loro saluto ufficiale, hanno consegnato una copia della Costituzione italiana ai neo diciottenni residenti a Tolentino.
Molto interessate l’intervento da parte del clan degli Scout Tolentino uno “Edelweiss” che ha presentato un proprio lavoro sulla “Libertà” e sulla Costituzione italiana.
Una bella celebrazione della festa della Repubblica che è stata molto partecipata sia dalle autorità civili e militari che dall’Amministrazione comunale, presenti vari assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza insieme ai cittadini. Ovviamente i più emozionati erano i neo diciottenni che di fronte a tante persone, con la consegna della Costituzione, hanno sancito il loro ingresso ufficiale nella maggiore età.
Partita la prima edizione della manifestazione “Fly Marche”. La kermesse di moda, artigianato ed enogastronomia ha preso il via dal Lanciano Forum con l’apertura degli stand e degli spazi espositivi dedicati alle realtà marchigiane. Un progetto ad ampio respiro, fortemente voluto dalla Regione Marche, che affonda le proprie radici nel mondo dell’alta moda intesa come volano turistico insieme ad artigianato, enogastronomia e alle bellezze che il territorio marchigiano può offrire.
C’è un po' di tutto questo all’interno di Fly Marche e dei quattro giorni di appuntamenti in programma tra le strutture del Lanciano Forum e di Borgo Lanciano. Addetti del settore, buyers, operatori, giornalisti, ospiti speciali e appassionati sono attesi da oggi (giovedì 1 giugno) a domenica (4 giugno) negli spazi del Lanciano Forum dove appunto è stata allestita l’esposizione che coniuga mondo della moda marchigiano a quello dell’artigianato e dell’enogastronomia grazie alla collaborazione con la Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo.
Gli stand saranno aperti tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22. Tanto entusiasmo e tanta curiosità oggi pomeriggio al taglio del nastro avvenuto alla presenza di Marco Bruschini, direttore Atim, Alberto Mazzini, coordinatore di Marche Outdoor, Enzo Mengoni, presidente di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Renzo Marinelli, consigliere regionale, Patrizio Leonelli, sindaco di Castelraimondo, Massimo Baldini, sindaco di Matelica, Pietro Tapanelli, sindaco di Sefro e la stilista Frida Kiza.
«Fly Marche è un evento internazionale di promozione della moda e delle eccellenze della regione – spiega Marco Bruschini, direttore dell’Atim (Agenzia Marche per il Turismo e l’Internazionalizzazione) - sicuramente è stata una grande intuizione portare marchi di respiro mondiale per confrontarli con le scuole di moda marchigiane e i brand del territorio.
Contaminazione sicuramente è la parola chiave, unire la promozione del territorio alla promozione delle aziende manifatturiere e dei vari distretti produttivi regionali. Sono molto felice, inoltre, che ci siano l’amico Guillermo Mariotto e la maison Gattinoni a sfilare a Castelraimondo, è un grande onore avere una griffe di questo livello qui a Fly Marche». Moda e artigianato, due facce della stessa medaglia: «Appena ci hanno comunicato che sarebbe stato creato questo evento ci siamo subito attivati per partecipare con artigiani che portassero prodotti di qualità. Così è stato». – afferma Enzo Mengoni, presidente territoriale Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo –».
«Noi sposiamo sempre queste attività per dare slancio al territorio, soprattutto a quello montano. Fly Marche sicuramente rappresenta una grande opportunità in questo senso». Grande soddisfazione anche per il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone Matteo Cicconi: «Un’importante iniziativa che speriamo possa strutturarsi ancora di più negli anni a venire per dare il giusto risalto a questo comparto che è sicuramente un volano per tutto il territorio e che mette insieme grandissime eccellenze nel campo della moda, dell’artigianato e dell’enogastronomia. È un bene che la Regione punti le sue attenzioni su questi settori, attraverso queste iniziative e attraverso eventi di formazione come quelli che si terranno durante Fly Marche».
Un evento che avrà come base il territorio di Castelraimondo: ne è orgoglioso il sindaco Patrizio Leonelli. «Castelraimondo si mette sempre a disposizione per manifestazioni di questo tipo – commenta il primo cittadino Leonelli - in più abbiamo due strutture di eccellenza come il Lanciano Forum e Borgo Lanciano che ben si combinano per l’organizzazione di eventi di alta fascia. Un ambiente così non è facile trovarlo da altre parti. Siamo pronti ad accogliere tutti, credo che l’alta moda coniugata alle grandi eccellenze marchigiane sia un buon motivo per venire a visitare Fly Marche e il nostro territorio durante questo ponte del 2 giugno».
Gli fa eco il consigliere regionale Renzo Marinelli: «Un evento importante tanto per il territorio quanto per la Regione Marche – conferma Marinelli - la valorizzazione passa dalle eccellenze, sia quelle naturalistiche che quelle enogastronomiche e artigianali, in questo caso abbiamo abbinato la moda, la bellezza e lo stile alle particolarità delle nostre terre.
Da sottolineare l’importanza di strutture come Borgo Lanciano e il Lanciano Forum per la realizzazione di manifestazioni come Fly Marche. L’unico cruccio che abbiamo è che il limitrofo Castello di Lanciano è ancora danneggiato dal sisma, anche se a breve partiranno i lavori di ristrutturazione. Abbiamo un polo di grande interesse qui ai piani di Lanciano che poi si andrà ad arricchire anche di una scuola di formazione sull’hotellerie, fornendo un’ulteriore opportunità all’intero territorio e puntando su quella formazione che è uno dei temi centrali anche di Fly Marche grazie al coinvolgimento delle scuole di moda marchigiane». Ricco il programma delle prossime giornate.
Domani (venerdì 2 giugno) apertura degli stand dalle ore 10,00 alle 22,00 presso il Lanciano Forum, con la giornata che sarà poi dedicata alla formazione dei ragazzi delle scuole di moda marchigiane presso gli spazi di Borgo Lanciano. L’evento, dedicato solo agli operatori, si terrà il mattino dalle ore 10 alle 12 e il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 17. Il sabato, 3 giugno, oltre alla consueta apertura degli stand al Lanciano Forum dalle ore 10 alle 22, sarà la giornata delle sfilate.
I primi in passerella saranno i ragazzi delle scuole di moda alle ore 17, a seguire sfileranno il brand Frida Kiza (alle ore 18) e il noto stilista Guillermo Mariotto con la casa di moda Gattinoni (alle ore 20). Tra una sfilata e l’altra si esibiranno sul palco gli Opera Pop, mentre ci sarà spazio anche per le premiazioni delle scuole di moda, con protagonista la presentatrice televisiva Laura Barth, che farà da “madrina” all’intera manifestazione di Fly Marche.
La serata si concluderà con una cena di galà e un party esclusivo nel magico contesto di Borgo Lanciano. Ultima giornata quella di domenica (4 giugno) con gli stand del Lanciano Forum aperti come sempre dalle ore 10 alle ore 22. Da sottolineare che proprio presso il Lanciano Forum in tutte e quattro le giornate si potranno degustare prodotti tipici presso gli stand e ci sarà anche un’area ristorazione in cui poter pranzare e cenare con piatti “made in Marche”. Operativi, infine, dei punti dedicati al turismo con addetti a disposizione. L’intero evento è sostenuto da Regione Marche, Atim (Agenzia Marche per il Turismo e l’Internazionalizzazione), Camera di Commercio delle Marche, Unione Montana Potenza Esino Musone, Comune di Castelraimondo, Marche Outdoor, Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Contram che si occuperà dei trasporti.
Scocca l’ora. Il Palio dei bambini riparte, dopo l’assenza dovuta al lockdown ed alla ripresa parziale del Palio dello scorso anno, quando si gareggiò solo a livello di atleti adulti. Tempo permettendo domani venerdì 2 giugno festa della Repubblica, alle 21.00, nel magico ovale di piazza del Popolo le sei fazioni in gara si daranno battaglia a livello dei “monelli”, il cui Palio dedicato li «educa al rispetto delle tradizioni più antiche».
Alle 21.00 è fissata la partenza da via Cesare Battisti dei bambini dei Castelli di Colleluce e Serralta, di Villa di Cesolo, dei Rioni Settempeda e Di Contro e di Contrada Taccoli, con il conseguente giuramento di lealtà ai giochi in piazza del Popolo, a cui farà seguito la partenza delle eliminatorie della Corsa delle Torri e del Tiro alla Fune. Si svolgeranno anche la corsa con i sacchi, con i trampoli e il gioco dei mattoni.
Nella parte conclusiva della serata dei “Bambini nel Medioevo” fari puntati sul tiro alla fune e sulla corsa delle torri, di cui si svolgeranno le semifinali. Come epilogo di serata la finalina per il terzo e quarto posto del tiro alla fune.
Per sapere chi la spunterà quest’anno tra i baby settempedani dei sei equipaggi in lizza bisognerà però attendere la serata finale di tutte le gare fissata a domenica 11 giugno (la giornata d’epilogo è slittata dal tradizionale sabato alla domenica per consentire agli appassionati di calcio di seguire la finalissima di Champions League, Manchester City-Inter, in programma sabato 10 giugno), quando verranno sanciti i vincitori ufficiali della corsa delle torri e del tiro alla fune dei monelli e, pertanto, sarà assegnato il Palio dei Bambini 2023.
"Saremmo potuti essere molti di più se la volontà di una presenza qui a Roma si sarebbe potuta conciliare con il dovere della cura che molte famiglie hanno nei confronti dei loro cari affetti da demenza, che purtroppo non hanno potuto lasciare soli". Così ha esordito Elena Sodano, presidente dell’Associazione Ra.Gi. nonché ideatrice della residenza innovativa CasaPaese nel borgo di Cicala, durante l’incontro con la senatrice Tilde Minasi, tenutosi mercoledì all’interno di Palazzo Giustiniani, a Roma.
Per la prima volta, grazie all’impegno dell’”imprenditrice della cura” catanzarese, i familiari di pazienti affetti da Alzheimer e malattie neurodegenerative hanno avuto l’opportunità di essere ascoltati dalle istituzioni.
Raccolte oltre 1200 firme in pochissimi giorni, insieme a 20 caregivers guidati dal portavoce Sauro Magrini e una rappresentanza dell'associazione Gruppo Alzheimer Tolentino, Sodano ha portato nella capitale la causa di persone - provenienti da ogni regione d’Italia - che in silenzio e con enormi sacrifici hanno consacrato la propria vita a fianco dei familiari con demenza.
"Le persone con demenza e le loro famiglie sono stanche di continuare a pagare un prezzo alto a causa di una gestione politico-sanitaria che non riesce a risolvere le difficoltà economiche, a fare quadrato intorno a un problema che ha raggiunto dimensioni pandemici non più controllabili, in una Italia che, su questa tematica è spaccata in due" ha ribadito Sodano durante l’incontro intimo e operativo, basato principalmente sull’ascolto.
A segnalare gli interventi più urgenti è stato il portavoce Magrini, a capo della delegazione di caregivers, che ha richiesto tutela della persona ammalata, a cui non vengono riconosciuti gli adeguati supporti economici e assistenziali, semplificazione delle modalità di accesso a Rsa e centri di assistenza, regolamentazione della figura del badante e dell’assistente familiare e facilitazione dell’ accesso al pronto soccorso e in ospedale per persone che, a causa della demenza, non possono affrontare ore di attesa né restare da soli durante il ricovero.
Ha, inoltre, richiesto un’attenzione particolare per le demenze ad esordio giovanile, purtroppo poco conosciute, portando l’esperienza della familiare Michela Morutto, moglie di Paolo Piccoli che si è ammalato di Alzheimer precocemente, ad appena 43 anni, la cui storia è raccontata anche nel libro "Un tempo piccolo" (Gemma Edizioni) a cura di Serenella Antoniazzi.
"Assistiamo impotenti al percorso di una malattia che conduce nel baratro del dolore non solo l’ammalato ma anche noi familiari che svolgiamo il lavoro più duro a livello emotivo, fisico e mentale. Purtroppo, dove c’è una demenza, i malati sono sempre due: la persona con disabilità e chi se ne occupa perché tempo, risorse fisiche ed economiche vengono completamente assorbite nell’accudimento" ha affermato Magrini sostenuto dai caregivers presenti e dai fratelli Andrea e Barbara Crocetti, fondatori del Gruppo Alzheimer Tolentino nonché caregivers per 12 anni della madre affetta da Alzheimer ad esordio precoce.
Consapevoli della mancanza, in Italia, di un quadro giuridico di adeguata tutela del caregiver, hanno chiesto, all’unisono, leggi specifiche, un piano per le demenze più sostanziale e trasparente, maggiore sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione, sui corretti stili di vita da adottare in via cautelativa, sulla malattia che non deve rappresentare uno stigma.
"Chiediamo anche contributi finanziari per l’adeguamento dei luoghi domestici e norme che favoriscano l’inserimento dei cargivers nel mondo del lavoro. Un maggiore coinvolgimento di associazioni e familiari nel controllo dei progetti del Piano Nazionale per le demenze, che talvolta non danno alcun supporto concreto" hanno aggiunto i fratelli Crocetti evidenziando quanto sarebbe d’aiuto prevedere in ogni città strutture che, come CasaPaese, applicano un approccio inclusivo e non sedativo.
Richieste, proposte e spunti di riflessione pienamente accolti dalla senatrice Minasi che, nell'incontro durato oltre du ore, ha ascoltato le storie personali di tutti i familiari presenti, confermando la sua disponibilità, in qualità di presidente della X Commissione Affari sociali e sanità, a farsi portavoce con il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli - tra l’altro di recente in visita a CasaPaese - e con gli altri ministri affinché si possa attuare un cambiamento reale, fatto di aiuti concreti per pazienti e familiari.
"Siamo davanti a un’emergenza sociale, sento l’urgenza di tutelare queste famiglie che, spesso, sono costrette a sostituirsi a un carenze servizio sanitario pubblico" ha concluso Minasi, soddisfatta di questo incontro che rappresenta soltanto il primo passo di un cammino comune che intende proseguire al fianco dei caregivers che hanno tanto bisogno del riconoscimento di bisogni e dignità.