Domenica 15 ottobre, alle 17.30 al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta, la rassegna “Caro Teatro” proporrà lo spettacolo Copenhagen di Michael Frayn, messo magistralmente in scena dalla compagnia Note di Teatro, per la regia di Stefano Galiotto.
Il lavoro, sotto certi aspetti surreale, narra l’incontro tra i due premi nobel Niels Bohr (Stefano Galiotto) e Werner Karl Heisenberg (Stelio Alvino) alla vigilia della realizzazione della bomba atomica. Presente in scena anche Margrethe, la moglie di Bohr (Monica Pica). L’opera affronta il tema della ricerca sulla fissione nucleare e delle sue pericolose applicazioni pratiche, fino alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki. Il testo resta sempre perfettamente comprensibile ed emozionante, pur spaziando tra etica e scienza, tra fisica quantistica e filosofia, in mezzo a difficili decisioni e imprevedibili risvolti morali.
"La rassegna Caro Teatro - spiega il presidente della Piccola Ribalta Antonio Sterpi - si è distinta nel tempo per la qualità degli spettacoli in cartellone. Abbiamo scelto il meglio tra le proposte pervenutemi, spaziando tra i diversi generi di autori classici e contemporanei con la speranza di poter meglio soddisfare i gusti del nostro pubblico. Lo spettacolo, va detto, è presente nei migliori festival nazionali di settore”.
Prima dello spettacolo, all’auditorium Sant’Agostino si consiglia la visita della mostra d’arte “25 anni di Caro Teatro, immagini di una storia”. Saranno esposti i cartelloni di tutte le edizioni della rassegna e manifesti dei migliori grafici di fama nazionale e internazionale per celebrare il venticinquennale della rassegna. L’entrata è libera di sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.30.
“Caro Teatro” è promosso dall’Associazione Culturale Piccola Ribalta Aps, con il patrocinio e sostegno di Comune di Civitanova Marche e Azienda Teatri e il contributo e la vicinanza di sponsor e partner: Atac Spa, Banca Macerata, Uilt (Unione italiana libero teatro), Museo Magma, Scs Venturini Spedizioni Internazionali e Società Operaia di Civitanova Alta.
Per info e prenotazioni telefonare al numero 338.1972320. Prezzo del biglietto 10 euro.
Il Comune di Recanati annuncia una collaborazione innovativa con l'Associazione "CiboLiberaTutti" per affrontare il crescente problema dell'obesità infantile nelle scuole, attraverso un progetto multidisciplinare unico nel suo genere.
"Questo progetto combina la creatività dell'arte e della musica con l'importanza della salute e dell'alimentazione equilibrata. – Ha dichiarato il sindaco di Recanati, Antonio Bravi - Crediamo che sia un passo fondamentale per affrontare l'obesità infantile in modo completo".
Un progetto ambizioso, che abbraccia la salute, l'arte, il cibo e la musica per coinvolgere gli studenti in un percorso di apprendimento creativo, promuovendo contemporaneamente uno stile di vita sano e la prevenzione dell'obesità.
“Un esempio di come le attività culturali possano contribuire in modo significativo anche in ambito socio-sanitario. – Ha affermato l’assessore alle Culture Rita Soccio - Si tratta di un'iniziativa di welfare culturale indirizzata a bambine e bambini, che si aggiunge ad altre iniziative già in corso a Recanati."
"Siamo entusiasti di collaborare con il Comune di Recanati per portare avanti questo progetto multidisciplinare che promuove la salute e il benessere dei bambini attraverso l'arte, la musica e l'educazione alimentare." Ha detto Rosalba Franco, presidente dell'Associazione "CiboLiberaTutti".
Tra le parole chiavi del progetto nelle numerose attività che coinvolgeranno gli studenti delle scuole si annoverano i seguenti temi. “Educazione Nutrizionale Creativa” attività pratiche legate all’alimentazione che includeranno la preparazione di cibi sani e gustosi. Un approccio hands-on che renderà l'apprendimento nutrizionale divertente e memorabile agli studenti.
“Lezioni di Musica e movimento” la musica e il moto saranno integrate nelle attività scolastiche quotidiane per promuovere l'attività fisica e il benessere emotivo.
“Espressione Artistica” gli studenti saranno incoraggiati a esprimersi attraverso l'arte per lo sviluppo della creatività e dell’autostima. “Coinvolgimento delle Famiglie” i genitori saranno chiamati a partecipare alle iniziative di coinvolgimento familiare, per creare un ambiente di supporto a casa e in presenza.
“Monitoraggio e Valutazione” verrà monitorato nell’anno l’apprendimento e il cambiamento delle abitudini dei ragazzi, per una valutazione dell'impatto del progetto sulla salute e il benessere degli studenti, dati e analisi che verranno presentati in un evento finale.
“È un vero piacere lavorare nella mia città per poter unire l’arte, la musica, il teatro a progetti che abbiano a che fare con la salute – ha aggiunto Matteo Corvatta responsabile della parte artistica di “CiboLiberaTutti” e componente del direttivo - non c’è miglior medicina per la cura del corpo e della mente”.
Il grazioso borgo di Gualdo (MC) ha ospitato la seconda tappa del festival ”Colline da ri-scoprire, Un viaggio tra cultura, cibo e natura” iniziato a Ripe San Ginesio, ente capofila del progetto, finanziato dall'Atim della Regione Marche con fondi europei, e finalizzato alla riscoperta di questi bellissimi borghi per favorire dell'accoglienza turistica.
Gualdo nello scorso weekend ha ospitato diversi importanti appuntamenti. L'evento si è aperto sabato pomeriggio con Le Piazzette di Copagri e lo stand gastronomico dedicato alle tipicità, sabato sera un vastissimo pubblico, oltre 500 persone, è stato trascinato in un turbine di allegria e divertimento grazie al comico e presentatore televisivo di origini marchigiane Max Giusti, che in oltre due ore di spettacolo ha raccontato le sue radici fermane, giocando e coinvolgendo il pubblico in sketch esilaranti tra una canzone e l’altra, imitando le voci dei cantanti. In apertura di spettacolo Max ha chiesto al pubblico se fossero tutti di Gualdo, ed è emerso che vi erano spettatori proveniente da diversi comuni del maceratese come Pollenza, Sarnano e Civitanova ma anche da fuori regione, addirittura Roma e Grosseto.
La mattina di domenica 8 ottobre si è aperta con un convegno dedicato al formaggio dal punto di vista nutrizionale e di composizione chimica, moderatore il giornalista di Ètv Maurizio Socci. I relatori, introdotti dal Sindaco Giovanni Zavaglini e dall’Assessore Monia Batassa, hanno, tra le altre cose, sfatato alcuni miti negativi sugli effetti nocivi che ha il formaggio nelle diete. Particolarmente affascinante anche l’intervento, in diretta video dal suo Agriturismo “Il Tiglio” di Montemonaco, dello Chef stellato Enrico Mazzaroni, il quale ha dichiarato tutto il suo amore per le colline marchigiane dove è voluto tornare con tutte le sue forze dopo essere stato costretto a delocalizzare momentaneamente a causa del terremoto.
Di formaggio ha parlato anche il referente regionale dei Presidi Slow Food Giocondo Anzidei, cibo sempre presente nelle case dei contadini che spesso era uno dei pochi mezzi di sostentamento, alimentare ed economico.
Dei rigidi disciplinari e le altissime caratteristiche qualitative ha parlato invece Andrea Passacantando presidente di Copagri, associazione che rappresenta numerosi produttori marchigiani. Il convegno si è concluso con l'intervento di Silvano Scalzini, già proprietario del ristorante “Il Picciolo di rame” a Vestignano e attualmente ricercatore di antiche ricette in collaborazione con le Università, per non disperdere le usanze e tradizioni della cultura contadina. Anche la giornata di domenica ha ospitato gli stand gastronomici e di prodotti tipici del territorio a cura di Copagri.
La conferenza-spettacolo curata da Popsophia chiude domenica 15 Ottobre a Palazzo Bo il Cicap Festival, manifestazione legata all’associazione fondata da Piero Angela per la promozione della mentalità scientifica e dello spirito critico.
"Immaginaria. Come nascono e da dove vengono gli immaginari del fantastico" la conferenza-spettacolo condotta dalla filosofa e direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli, dal giornalista scientifico Michele Bellone e dell’astrofisica e scrittrice fantasy Licia Troisi conclude la lunga maratona di eventi in programma dal 13 al 15 ottobre a Padova.
Il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un’associazione di promozione sociale, scientifica ed educativa, che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico.
Il festival, giunto alla sesta edizione, chiama a raccolta studiosi, scienziati, divulgatori, scrittori, filosofi e personaggi del mondo della ricerca, della letteratura, dello spettacolo e della cultura. Tra questi Dario Bressanini, Nino Cartabellotta, Telmo Pievani, Pif, Vera Gheno, Marco Malvaldi, l’astronauta Luca Parmitano, Antonella Viola.
A chiudere la lunga tre giorni che si dipana su 88 incontri attorno al valore della responsabilità e della verità dei fatti, gli interventi di Ercoli, Bellone e Troisi, accompagnati dai video e dai montaggi audiovisivi del regista di Popsophia Riccardo Minnucci. Un percorso nell’immaginario fantastico che spazia da Il Signore degli Anelli a Game of Thrones, passando per il Medioevo fantastico della scuola di magia di Hogwarts, e arrivando agli interrogativi sull’intelligenza extraterrestre, da E.T. ad Arrival.
Un percorso che intende porre sul tavolo della riflessione il tema del genere fantasy come portatore di una meraviglia e di una curiosità che uniscono approccio filosofico e scientifico. L’immaginario fantastico aiuta a mettere in discussione i pregiudizi del senso comune, in un suggestivo viaggio fra scienza e fantascienza. La conferenza pop filosofica esplora archetipi narrativi che ci accompagnano da sempre, dal viaggio dell’eroe all’incontro con il mostruoso, perché gli immaginari evocati dalla nostra fantasia si intrecciano con la nostra rappresentazione della realtà, e con gli immaginari reali che costruiamo per interpretarla.
Anche quest'anno Civitanova parteciperà alla XXXV edizione del Palio dei Comuni 2023 che si svolgerà il 12 novembre all'Ippodromo San Paolo di Montegiorgio. Un appuntamento tanto atteso che negli anni ha guadagnato fama e prestigio, consolidandosi come uno degli eventi più importanti nel calendario ippico nazionale e internazionale.
In pista ben 24 comuni che si sfideranno su un palcoscenico di emozioni, storia e competizione.
"Questo Palio - dice il Sindaco Fabrizio Ciarapica - non è solo una competizione sportiva che alimenta la nostra grande tradizione ippica. È anche occasione di incontro tra i vari rappresentanti dei comuni del territorio marchigiano e non solo, ma soprattutto una grande vetrina che proietta la nostra città sia a livello nazionale che internazionale con diretta televisiva sui canali Sky e digitale terrestre".
Dietro la regia dell’ingaggio, c’è il consigliere comunale Pierpaolo Turchi, appassionato di ippica e proprietario di alcuni cavalli. "So che Turchi è gia al lavoro - ha precisato il Sindaco - e vista la sua esperienza e conoscenza del mondo dell'ippica, sono sicuro che farà del suo meglio per dare a Civitanova la migliore accoppiata possibile".
Al momento massimo riserbo sulle trattative. "Sono in contatto con alcuni allenatori - commenta Turchi - e ho già sentito qualche proprietario di cavalli. Faremo del nostro meglio per portare Civitanova alla vittoria che manca da tanti anni".
Era il 1999 quando la città costiera si aggiudicò il ‘Palio dei Comuni’ grazie alle prestazioni della cavalla Moni Maker. "Lo scorso anno abbiamo sfiorato la vittoria conquistando comunque un ottimo secondo posto - continua Turchi - . Quest’anno lavoreremo per regalare alla nostra città l'emozione della vittoria, ma soprattutto per renderla protagonista di una manifestazione che valorizza lo spirito e i valori più nobili della competizione ippica".
Oltre a Civitanova parteciperanno altri 23 Comuni: Amatrice, Ancona, Arquata, Ascoli Piceno, Belmonte, Camerino, Campofilone, Fermo, Francavilla d'Ete, Gualdo Tadino, Jesi, Lanciano, Macerata, Montappone, Monte Urano, Montefalcone Appennino, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano e Sant'Elpidio A Mare.
Il gruppo folk l’ha fatto ancora, per la seconda volta è stato nuovamente invitato per le Giornate Italiane, manifestazione che si tiene al castello di Varpalota. L’associazione montecosarese è appena stata nella città medievale con una decina di figure tra suonatori, cantanti e ballerini.
Così come nel 2021 è stato il solo gruppo folk di tutta Italia presente al castello. Un riconoscimento eccellente. Li Matti de Montecò hanno tenuto alto il nome dell'Italia e delle Marche, proponendo i canti, i balli e le attività della civiltà contadina marchigiana. Questa volta avvalendosi anche di Marche Full Experience, associazione di promozione turistica con cui avevano già collaborato per precedenti iniziative, presente per promuovere le Marche con l’esposizione di prodotti tipici.
Una bella esperienza, valeva la pena di fare il lungo e faticoso viaggio in pullman. L’insegnante Monia Scocco descrive così la tre giorni ungherese: “Essendo alla seconda partecipazione siamo riusciti a viverla in maniera migliore. Oltre all’esibizione, ci siamo goduti la visita al lago Balaton, alla cittadina di Thiany e nella capitale Budapest".
"Al termine delle esibizioni al castello di Thury abbiamo coinvolto i presenti che hanno ballato insieme a noi. Nella cena di gala conclusiva abbiamo inoltre donato sia il nostro materiale tra libri e cd-rom, sia quello che ci avevano lasciato membri dell’Amministrazione comunale di Montecosaro al momento della nostra partenza. Ringraziamo il sindaco di Varpalota e tutti gli altri organizzatori per la bellissima ospitalità e tutte le altre associazioni presenti con le quali abbiamo condiviso questi momenti di convivialità”.
Si illumina di verde il Monumento ai Caduti di Castelraimondo. Oggi 10 ottobre si celebra Giornata mondiale della salute mentale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questa tematica in tutto il mondo, mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale e combattere le discriminazioni ancora molto presenti.
La Giornata, celebrata per la prima volta il 10 ottobre 1992, è promossa dalla World Federation of Mental Health e supportata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Il tema della campagna 2023 è "Mental health is a universal human right” (la salute mentale è un diritto universale).
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, il Comune di Castelraimondo ha aderito all’iniziativa promossa dalla Società italiana di psichiatria illuminando di verde, colore simbolo della salute mentale, il Monumento ai Caduti. "Ringraziamo il Direttore del Dipartimento Salute Mentale Ast Macerata Stefano Nassini per aver diffuso l’iniziativa ai comuni che fanno parte dell’Ast di Macerata - dice l’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Cittadini, educatrice professionale che lavora nel settore dal 2009" -. Non c’è salute senza salute mentale e senza salute mentale non c’è ripresa, resilienza e non è possibile parlare di benessere. Le politiche in questo senso sono infatti una parte importante delle azioni necessarie per contrastare il disagio sociale ed economico (e i suoi effetti sul benessere delle persone) e per promuovere invece cittadinanza attiva e coesione sociale.
La salute mentale riguarda il benessere emotivo e psicologico, attraverso il quale un individuo esercita la propria funzione e le proprie abilità all’interno della società. Il disturbo mentale si può presentare in tutte le fasce d’età e può portare difficoltà in attività quotidiane, nel lavoro e nei rapporti interpersonali. Un tema a cui nessuno è immune e di cui tutti dovremmo occuparci, per combattere pregiudizio da un lato e favorire il percorso di cura dall’altro, cuciti sul bisogno del singolo. Se non si ammette di soffrire di disturbi mentali, si prova resistenza e diffidenza nel chiedere aiuto. Informare ed educare l’opinione pubblica è la via principale: la mente merita le stesse attenzioni e le medesime cure di qualsiasi altra parte del corpo. La salute mentale riguarda anche il delicato equilibrio emotivo, che viene costantemente messo a dura prova ogni giorno. I momenti difficili sono estremamente comuni e non sempre sono facili da capire e gestire.
Chiedere aiuto e parlarne liberamente non è un’ammissione di fallimento o di debolezza personale, bensì un’azione di consapevolezza per raggiungere un benessere e una qualità di vita migliore».
Antesignana della trama del film "Mamma, ho perso l’aereo", la beffa che Fra Ludovico di Fossombrone e Fra Raffaele inscenarono in una notte del 1526 a Cingoli, nell’eremo di San Michele Arcangelo.
Un luogo caro ai Frati Cappuccini perché fu lì, in quell’Eremo, che si svolse nel 1526 la prima esperienza di vita riformata di fra Ludovico da Fossombrone e suo fratello, fondatori della riforma dei Cappuccini. Frati osservanti decisi a recuperare lo stile di vita e lo spirito originario che voleva san Francesco per sé e per i suoi compagni. Simularono di essere in tantissimi e camuffando abilmente la loro voce, incuteranno così tanto terrore da far fuggire il Ministro dei Frati Zoccolanti e il suo squadrone di frati e sbirri armati di spade e bastoni che all’eremo si erano recati per riportarli ai conventi dai quali erano fuggiti.
Una “burla” che si festeggia sabato 14 e domenica 15 ottobre e sarà per Cingoli la terza ed ultima festa del 2023, il primo anno del percorso quinquennale verso il 2028 che celebra il Cinquecentesimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Nato con la Bolla papale Religionis zelus del 3 luglio 1528, partendo da Camerino si è esteso così capillarmente nel mondo che oggi, forte di oltre 10mila religiosi, è presente in ben 110 nazioni e rappresenta uno degli Ordine religiosi più importanti, popolari e diffusi al mondo.
Una “Festa della burla” che i Frati Cappuccini rievocano a Cingoli come hanno ricordato quella "dei tre compagni" ad agosto a Sarnano e quella “della scintilla” a Camerino, con l’intento di rivivere nei vari luoghi delle Marche gli eventi che hanno segnato la storia dell’Ordine e far scoprire i tanti tesori spirituali, culturali, artistici disseminati nelle “Marche, Culla dei Cappuccini”. Un percorso di restituzione che animerà fino al 2028 tante città marchigiane e coinvolge in ognuna istituzione e comunità.
Feste che uniscono racconti e approfondimenti della grande storia dell’Ordine e momenti immersivi nella natura che circondava i primi frati ribelli. I due giorni di Cingoli, oltre a narrare la forza dell’attualità dei Cappuccini, detti i "frati del popolo", saggi proprio per quella vicinanza e eterni portatori di autenticità e di essenzialità, regalano tanti momenti di convivialità, tra cui un ciclopellegrinaggio e una camminata, un convegno storico, la cena con i ricettari dei cappuccini, gli incontri con i giovani delle scuole, una mostra fotografica e ricordi e testimonianze della vita che è gravitata intorno al convento dei cappuccini di Cingoli negli ultimi decenni.
L’evento di Cingoli è realizzato in collaborazione con Regione Marche, Comune di Cingoli, Pro Loco di Cingoli, la Parrocchia S. Maria Assunta di Cingoli, la Parrocchia S. Elena Imperatrice di Avenale, la Confraternita SS. Sacramento. Partecipano l’Istituto comprensivo Enrico Mestica, l’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Giacomo Leopardi, il Teatro Liolà, il Corpo bandistico di Villastrada e anche E-bike Agostinelli e Marche Active Tourism.
Il programma di sabato 14 ottobre:
Alle 10.00, Auditorium Santo Spirito, incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori sul tema “I Cappuccini: chi sono?”; alle 15.30, al campetto dell’oratorio, incontro con i giovani del catechismo, l’attualità del messaggio di san Francesco per i giovani di oggi; alle 16.30, all’Auditorium Santo Spirito, vicolo del Teatro, Convegno “Cingoli e i Cappuccini: cinque secoli di storia” interverranno la Prof.ssa Francesca Bartolacci, il Dott. Luca Pernici e fra Fabio Furiasse; alle 20, nella sede dell’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, via Mazzini 2, cena con i ricettari dei Cappuccini preparata da fra Francesco con gli studenti e gli chef dell’Istituto. La cena sarà arricchita da intermezzi sulla storia dei Cappuccini a cura del Teatro Liolà.
Il programma di domenica 15 ottobre:
Alle 9, camminata (circa 8 km) e ciclo pellegrinaggio (18 km) ad anello sui luoghi della storia dei Cappuccini intorno a Cingoli. Il percorso sarà accompagnato da spiegazioni storiche e naturalistiche (pranzo al sacco alla Domus San Bonfilio). Il punto di ritrovo per i camminatori è all’Equiturist (via Internone 8) e per i ciclisti al convento dei Cappuccini (via dei Cappuccini 21).
Alle 16.30, Chiesa dei Cappuccini, Messa con musica sacra del maestro fra Giuliano Viabile; alle 17.30, Convento dei Cappuccini, Ricordi e testimonianze di vita sul convento dei Cappuccini e visita guidata alla mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli allestita in convento; alle 18.30, Convento dei Cappuccini, Merenda offerta a tutti i partecipanti ed esibizione del Corpo bandistico di Villastrada. La domenica presso il convento dei Cappuccini sarà allestita la mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli.
Domenica 8 ottobre, la città di Tolentino ha ospitato un raduno di possessori di moto Harley Davidson. L'evento è stato organizzato dal Chapter Event Route 76 di Jesi insieme ad alcuni bikers locali, in occasione del 120° anno di fondazione della celebre casa produttrice di moto, fondata a Milwaukee nel 1903.
Tanti i motociclisti che sono stati accolti dall'assessore Fabiano Gobbi e che nel corso della giornata hanno visitato il centro storico e il Museum Frau. Immancabile la degustazione di prodotti tipici in un agriturismo della zona. Al termine delle visite foto ricordo per tutti i partecipanti.
"Continuiamo ad ospitare raduni motoristici - sottolinea l’assessore Fabiano Gobbi -. Questa volta è toccato agli amici amanti dell'Harley Davidson che hanno potuto apprezzare le bellezze del nostro territorio e soprattutto l’esclusiva quanto interessante offerta museale dello straordinario Frau Museum".
Martedì 17 ottobre la città di Tolentino festeggia il santo patrono San Catervo. Presentato in Comune il programma delle manifestazioni religiose e civili, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il parroco Don Gianni Compagnucci e il vicesindaco Alessia Pupo. Erano presenti anche Don Marco Petracci e l'assessore Fabiano Gobbi.
Come vuole la tradizione dopo il triduo dedicato quest'anno alla famiglia e la catechesi martedì 17 ottobre, alle ore 18:00 verrà celebrata la santa messa solenne presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi a cui farà seguito la processione per le vie della città con il busto d’argento che conserva le reliquie del Santo. Il corteo partirà dalla Concattedrale per proseguire in via Battisti, piazza dell’Unità, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà e corso Garibaldi sino a rientrare nella Concattedrale.
Tanti anche gli eventi civili promossi: in programma spettacoli di teatro, di danza, degustazioni di prodotti tipici e iniziative dedicate alla famiglia. Flavio Giulio Catervio era, come probabilmente riscontrabile dalle iscrizioni del sarcofago in cui è sepolto con la moglie Settimia Severina e il figlio Basso, un prefetto romano delle sacre elargizioni. La tradizione vuole che portasse per primo a Tolentino i principi della fede cristiana e che per questo subisse il martirio della decapitazione. La figura di San Catervo si è dunque strettamente legata alla città di Tolentino di cui è patrono.
Un’improbabile leggenda piemontese attribuisce a questa santa famiglia anche l’evangelizzazione della città di Tortona, di cui sarebbero stati i protomartiri, verso l’anno 68, quando appena giungevano sulle Alpi Cozie altri evangelizzatori quali Priscilla, Elia, Mileto, Marco e Quinto Metello, tutti sfuggiti alla persecuzione neroniana di quattro anni prima. Il Massa, celebre agiografo della santità pedemontana, ricorda Catervio come un uomo ormai centenario.
L’intera famiglia si prodigò con nell’evangelizzazione di Tortona, divenendo preziosi collaboratori del primo vescovo San Marciano o Marziano. Precedendolo nel versare il loro sangue per Cristo, divennero così i primi martiri della città e dell’intero Piemonte geograficamente inteso. Questa versione è stata forse ideata per giustificare la presenza nella città piemontese di alcune reliquie dei santi in questione.
Questo nel dettaglio il programma completo.
PROGRAMMA RELIGIOSO
venerdì 13 ottobre ore 18:00
Santa Messa e Unzione dei malati presieduta dal Vescovo S.M.R. Nazzareno Marconi
sabato 14 ottobre ore 21:15
Triduo. Adorazione e Catechesi
“La domenica giorno del Signore, con la famiglia” don Ariel Veloz Mendez
domenica 15 ottobre
SS. Messe (ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.00)
ore 21.15 - Triduo. Adorazione e Catechesi
“I sacramenti e le età della vita, in famiglia” don Egidio Tittarelli
lunedì 16 ottobre ore 21:15
Triduo. Adorazione e Catechesi
“L’accoglienza, nella famiglia” S.M.R. Nazzareno Marconi
martedì 17 ottobre | San Catervo Martire
SS. Messe (ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 16.00)
ore 18.00 - Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo S.M.R. Nazzareno Marconi
e Autorità civili e militari
ore 19.00 - Processione per le vie di Tolentino
sabato 21 ottobre
Politeama - ore 17.30
Attesa escatologica e azione missionaria:
i frati Minori in Oriente fra Duecento e Trecento
conferenza di Paolo Vian viceprefetto Archivio Apostolico Vaticano
PROGRAMMA CIVILE
domenica 8 ottobre
Piazza della Libertà - ore 8.00/20.00
Le Piazzette
Palasport “Chierici” - dalle ore 9.30
Fase regionale Campionati nazionali di Karate
a cura ASD Spazio Karate Tolentino
Politeama - ore 18.00
Compagnia della Rancia in
Dialogo Concerto dialogato
13/14/15 ottobre
Piazza della Libertà
CappellettoFest 2a edizione
Politeama
Happening festival di danza contemporanea
sabato 14 ottobre
Giardini John Lennon - ore 15.00
Breaking bubble con Alekos “il Poeta delle Bolle”
Evento gratuito per tutta la famiglia
Teatro Vaccaj - ore 21.15
Compagnia dell’Alba
PICCOLE DONNE il Musical
domenica 15 ottobre
Politeama - ore 9.00
Convegno: I Paesaggi del territorio come volano per il Turismo
Teatro Vaccaj - ore 17.00
Compagnia dell’Alba
PICCOLE DONNE il Musical
domenica 22 ottobre
Via Caduti di Nassiriya - ore 16.30
Inaugurazione Area della Solidarietà con le panchine “Alzheimer” - “AIDO” - “Amici per”
Torna a Pollenza, la seconda edizione di "Buon Compleanno Maestro", un microfestival dedicato a Giuseppe Verdi che si terrà dal 13 al 15 ottobre. L'evento è organizzato dall'Associazione Amici dello Sferisterio Macerata e Domus in Arte, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Pollenza, Soms, Pro Loco - Corporazione del Melograno, Appassionata e Ctr.
L'edizione 2023 celebrerà il 210° compleanno di Giuseppe Verdi e il 150° anniversario dalla morte di Alessandro Manzoni approfondendo il legame tra il compositore e lo scrittore, che trova una interessante connessione proprio a Pollenza, dove Alessandrina D'Azeglio, nipote di Manzoni, trascorse alcuni momenti della sua vita.
Il racconto di un capitolo interessante della storia pollentina che ha incrociato questi due importanti personaggi. Pollenza, va ricordato, ha un rapporto speciale con Verdi. Qui nacquero due cantanti che ebbero ruoli fondamentali nelle prime rappresentazioni di opere verdiane: Nicola Benedetti, nel ruolo di Banco, al debutto del "Macbeth" alla Pergola, e Paolo Pelagalli Rossetti, nel ruolo di Bardolfo al debutto di "Falstaff" nel 1893. Queste coincidenze hanno radicato profondamente il compositore nel tessuto culturale di Pollenza, con il teatro, la banda e una statua a lui dedicata in piazza.
Ecco gli appuntamenti principali:Venerdì 13 ottobre alle 17:30 Inaugurazione della mostra "Note e storia: Pollenza tra Verdi e Manzoni" a cura di Fabio Sileoni presso la Sala Convegni del Comune di Pollenza, seguita alle 18:30 da un suggestivo Concerto del Quartetto d'Archi Pergolesi, in collaborazione con il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo che vedrà la partecipazione di Luca Marziali, Giorgia Cardarelli al violino, Danilo Squitieri al Violoncello e Aurelio Venanzi alla Viola
La mostra esporrà manifesti, partiture e anche un bozzetto del progetto del Teatro firmato da Ireneo Aleandri, l'architetto dello Sferisterio e alcuni pezzi provenienti collezioni private. Sarà l'occasione perfetta per esplorare il legame tra Verdi, la musica e Pollenza.Sabato 14 ottobre i bambini potranno approfittare alle 16 di letture a tema presso la biblioteca Civica di Pollenza - che riaprirà al pubblico proprio sabato - a cura delle lettrici volontarie, mentre alle 17:30 nella sala Nobile del Comune Piero Mioli musicologo e la scrittrice Emanuela Fontana terranno una conversazione intitolata "Siccome un angelo o tal femmina? Sulle figure femminili dell'universo verdiano e manzoniano".
Emanuela Fontana ci racconterà la storia straordinaria di Emilia Luti, una giovane bambinaia fiorentina, e la sua influenza sulla revisione de "I Promessi Sposi" alla quale la scrittrice ha dedicato il suo ultimo libro "La correttrice" (ed. Mondadori). Scopriremo il ruolo cruciale di questa donna nell'evoluzione di uno dei capolavori della letteratura italiana, mentre Piero Mioli ci porterà nel mondo affascinante di Giuseppe Verdi a cui ha dedicato "Giuseppe Verdi: Le Nozze di Musica e Dramma".
Attraverso le parole dei due scrittori, verrà esplorato il mondo non solo della musica, ma del ruolo delle donne nelle opere di Verdi e nei romanzi di Manzoni che metterà in luce il profondo impatto delle figure femminili nelle vite di entrambi gli artisti e nelle loro opere.
Domenica 15 ottobre, presso il Caffè del Teatro alle 10:30 "A colazione con Verdi" con Pietro Molini che parlerà di "Verdi Imprenditore". Nel pomeriggio, alle 15:30 una visita per grandi e piccoli del Teatro Verdi, con una simpatica sorpresa per i bambini che parteciperanno, e alle 17:30 il Concerto di Chiusura in Sala Nobile con Luca Giarritta al pianoforte che regalerà agli spettatori un'esperienza musicale indimenticabile, tutta incentrata sulla musica di Giuseppe Verdi.
Il Festival Storie, rassegna culturale che unisce 11 piccoli borghi del Fermano e del Maceratese, è a metà del cartellone: 16 eventi (su 33 totali) sono in archivio, con il sold-out di Piermassimo Macchini sabato scorso a Sant'Angelo in Pontano.
La direzione del festival comunica che l'appuntamento con Alessandro Di Battista è stato rinviato a sabato 16 dicembre alle ore 18 (ingresso libero): Di Battista sarà ospitato a Loro Piceno, nel teatro Comunale, e presenterà il suo libro "Ostinati e contrari", che non è solo un modo di dire.
"È questo l'unico modo di mantenere la propria indipendenza in un momento storico in cui la posizione dominante imporrebbe un'omologazione di toni e del sentire comune - spiega Alessandro Di Battista -. In direzione ostinata e contraria per affermare la propria autonomia in contrapposizione al pensiero unico. In direzione ostinata e contraria per riscoprire il piacere del dissenso, per mettersi in discussione, per comprendere, magari, che si è nel torto".
Nel libro, Di Battista prende in prestito le parole di Fabrizio De André e cerca di trovarne il senso più profondo intervistando sei persone che, a vario titolo, hanno remato contro corrente: Alessandro Barbero, Toni Capuozzo, Ilaria Cucchi, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Marina Conti Vannini.
Una panoramica che spazia tra attualità, ricordi intimi e personali, gioie e dolori. "Storie diverse - aggiunge - ma accomunate da un sentire comune, dalla volontà di non omologarsi alla massa, di distinguersi, di volersi bene nonostante tutto e tutti. Perché è solo così, andando in direzione ostinata e contraria, che ci si può guardare allo specchio e dirsi che sì, è stato fatto il possibile".
Intanto il Festival Storie prosegue e nell’arco di 8 giorni mette in calendario tre appuntamenti: sabato 14 ottobre a Grottazzolina (ore 21.30, sala John Lennon) Federico Buffa racconterà la carriera leggendaria di Muhammad Alì; mercoledì 18 ottobre a Servigliano (ore 21.30, teatro Comunale) Luca Pagliari parlerà di luci e ombre del web con il suo libro "Cuori connessi"; sabato 21 ottobre a Santa Vittoria in Matenano (ore 21.30, teatro Del Leone) la compagnia teatrale Il Tiaffe metterà in scena la commedia brillante in due atti "Non ti conosco più". Per info e prenotazioni: 0734.632800 oppure 0734.710026. Info anche via whatsapp al numero 339.3706029.
Macerata ha una giovane stella del canto. Dopo essersi aggiudicata il primo premio assoluto in un importante concorso nazionale svoltosi in Abruzzo a fine settembre, organizzato da una casa discografica milanese, Rebecca Di Pietro, 14 anni, ha vinto il primo premio anche al prestigioso festival nazionale Bim Rumore, dedicato alla indimenticabile Raffaella Carrà, che ha visto svolgersi le fasi finali a Bellaria dopo oltre 100 tappe di selezioni e semifinali in tutta Italia, con oltre 5000 partecipanti.
La giovanissima cantante, al secondo anno di liceo classico, da quasi un anno partecipa a concorsi regionali, e anche nazionali. Grazie alla costanza nello studio e all'aiuto di un'insegnante, i suoi progressi sono stati evidenti. Un miglioramento culminato con il successo al Bim Rumore, kermesse musicale organizzata, già da qualche anno, dalla Anteros produzioni di Fermo di Nazzareno Nazziconi.
Si è tenuta, nel pomeriggio, presso la sede Inps di Macerata, la conferenza stampa per la presentazione del rendiconto sociale provinciale del 2022 che si terrà presso la Biblioteca Mozzi Borgetti giovedì 13 ottobre.
A intervenire si sono succeduti rispettivamente Ubaldo Camilletti, presidente dell'Ufficio Rapporti con il pubblico, il direttore provinciale Marco Mancini, Domenico Ticà presidente del Comitato Provinciale ed Elisabetta Cristallini, vice presidente del Comitato provinciale in rappresentanza delle parti datoriali.
Il direttore Mancini ha iniziato il discorso partendo proprio dal fascicolo del rendiconto sociale dell'anno 2022, specificandone la direzione: "Si tratta di volgere lo sguardo ai fini di un miglioramento futuro che nell'Inps è segnato dalla tecnologia e dalla digitalizzazione, sia in riferimento al canale del cliente interno sia di quello esterno".
Per quanto concerne l'uso delle tecnologie si è posto un focus sulla "grande scommessa" dello smart working in termini di qualità e produttività del servizio erogato. Una nuova prospettiva lavorativa i cui vantaggi devono ancora essere valutati, ma a cui si guarda con fiducia in vista del futuro prossimo.
Inoltre sono state menzionate le innovazioni che hanno interessato l'app Inps rivelatasi strumento indispensabile per la presentazione telematica delle domande di accesso ai servizi offerti dall'ente, oltre che per consultarne lo stato d'avanzamento. Sempre il direttore provinciale Mancini ha ribadito l'importanza del progetto "Open Data", definito un "cavallo di battaglia", consistente nella condivisione delle informazioni e dei dati con le altre amministrazioni pubbliche.
"Guardando al nostro interno - ha spiegato Mancini - abbiamo cercato di utilizzare al massimo il fascicolatore elettronico che si traduce nella digitalizzazione del documento perché crediamo nella dematerializzazione dei documenti. Questo sia nell'ottica di un risparmio dei materiali, perché l'archivio costa e ha dei pericoli, sia in quella di gettare un ponte sulle strutture lavorative dove per lo smart working è necessario che il fascicolo sia consultabile da tutti".
In seguito, a prendere la parola è stato Domenico Ticà, il quale, si è soffermato sulla natura stessa del rendiconto che "dà la misura dello stato di salute dell'economia e della società. Infatti non esiste un cittadino italiano che non sia, almeno una volta, passato per un servizio erogato dall'Inps".
Inoltre Ticà ha messo in luce la funzione del Comitato provinciale: "Nel comitato vengono rappresentate tutte le istanze, non solo quelle di parte sindacale ma anche datoriale oppure di progetti istituzionali - ha proseguito -. In quella sede c'è un confronto, dove vengono presentate le valutazioni che nella società si svolgono. Per noi dunque è molto importante il rapporto con i patronati".
Infine, ha ricordato come l'Inps di Macerata sia "il più digitalizzato d'Italia". A chiudere la conferenza Elisabetta Cristallini, che ha spostato l'attenzione sul lato imprese, in quanto rappresentante dell'associazione di categoria, ponendo l'accento su come quest'ultime siano il maggior cliente dell'istituto. Sfogliando i dati, ha fatto presente come "la richiesta di un contatto diretto sia aumentata, sia per il superamento dell'emergenza epidemiologica sia per un'esigenza comunicativa".
Una splendida giornata di sole ha consentito un successo pieno alla “Pedalata con Emergency”, svoltasi domenica 8 ottobre da Civitanova a Porto Recanati e organizzata da FIAB Marche con la collaborazione del gruppo volontari Emergency di Macerata: una iniziativa pensata con un preciso fine di solidarietà. Il ricavato delle iscrizioni è stato devoluto ad Emergency per contribuire ai loro progetti per ospedali nei luoghi di guerra e per la nave in soccorso nel mare Mediterraneo.
Tutta la gita è stata una divertente passeggiata con un colorato corteo di bandiere e palloncini, con un gruppo di oltre 50 partecipanti, composto da famiglie, bambini, anziani, esperti, tandem, handbike, cargo bike. I partecipanti hanno potuto godere delle bellezze naturali lungo la costa: il mare, il Parco dei Laghetti, l’attraversamento del fiume Potenza, dove gli Aironi hanno incantato gli sguardi dei partecipanti.
“È stata un’importante giornata di sensibilizzazione per imparare ad andare su due ruote anche dove ci sono auto ma sicuramente ci si diverte quando si viaggia nelle sicure piste ciclabili”, si legge in una nota della Fiab.
“La pedalata ha dimostrato che l'unione fa la forza. Ognuno con le sue abilità ha portato qualcosa da condividere e da proporre. La bicicletta mezzo di trasporto che accoglie tutti e rispetta tutti, ma chiede di essere rispettato”.
“Nelle tre soste unanime è stata la richiesta alle tre amministrazioni, presenti con propri rappresentanti nelle tre soste previste: corsia ciclopedonale su via Marco Polo a Civitanova Marche per consentire un agevole raggiungimento del lungomare dai quartieri Fontespina e 4Marine; collegamento ciclabile Civitanova-Porto Potenza Picena; accesso al binario due per bici e disabili alla stazione FS di Potenza Picena attraverso il facile collegamento dal belvedere; accesso con rampe ai binari due e tre alla stazione FS di Porto Recanati”.
“Si tratta di una semplice richiesta di rispetto dei più deboli nella vita e sulla strada, urlata oggi a gran voce da tutte le associazioni presenti, oltre che da Fiab ed Emegency, anche da Anffas Potenza Picena e Civitanova, Genitori Uniti Civitanova, Associazione Manuel Biagiola di Potenza Picena e ASD Monti Azzurri di Caldarola”.
"Emozioni sensoriali fra le Valli del Musone e del Potenza”, il viaggio esperienziale tra natura, sport, arte, cultura ed enogastronomia, reso possibile grazie a un progetto per l’attuazione di interventi di promozione e valorizzazione turistica e territoriale, frutto della sinergia e della collaborazione tra i Comuni di San Severino Marche, che risulta quale ente capofila, e quelli di Cingoli, Treia e Apiro, è ufficialmente iniziato.
L’iniziativa ha trovato accoglimento nelle quattro Amministrazioni locali, costituitesi in raggruppamento, grazie a un avviso di manifestazione di interesse emesso dall’Atim, l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche. L’intervento ha come oggetto l’organizzazione di eventi ed iniziative finalizzati alla rinascita del turismo e alla valorizzazione dell’offerta turistica della Regione Marche nelle aree colpite dagli eventi sismici, attraverso l’incremento e destagionalizzazione dei flussi turistici e il sostegno alla promozione di prodotti turistici marchigiani.
Avviato già ad agosto con eventi nei Comuni di Cingoli, con il Cingoli Music Festival, e di Treia, con le tradizioni culinarie locali dalla polenta alla carne bovina di razza marchigiana Igp e poi, sempre a Treia, con l’Enduro Bike Marche Series e con il trekking e le escursioni del “San Vicino Experience”, il tour domenica scorsa ha fatto “tappa” ad Apiro.
Ma il viaggio continuerà anche nelle prossime settimane con una proposta diversificata e plurale, come plurale è il territorio marchigiano con le sue molteplici peculiarità. “Emozioni sensoriali fra le Valli del Musone e del Potenza” vuole infatti presentare l’entroterra come destinazione ideale di un turismo esperenziale e lento, in cui il visitatore senta tangibilmente il calore della terra, l’ospitalità delle genti, e trovi in ogni angolo colori, sfumature, forme, panorami in un alternarsi continuo tra boschi e colline.
“L’iniziativa – spiegano i promotori - offre esperienze autentiche, con degustazioni e show cooking e il coinvolgimento dei produttori locali e delle associazioni di promozione sociale che operano per mantenere viva la storia e le tradizioni e, insieme, intende dare continuo e nuovo impulso ai territori".
Per gli appassionati di attività outdoor c'è il trekking lungo il Cammino dei forti che, partendo da San Severino Marche, attraverso la Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito e passando per Elcito, porta alla scoperta del paesaggio e di meravigliosi panorami.
Ci sono poi le escursioni cicloturistiche, con l’associazione Bike Zone, con il “Settempeda outdoor week-end” del 21 e 22 ottobre e poi il 29 ottobre la “Transubike” in occasione dell’evento espositivo denominato “Entroterra, viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo”, organizzato in collaborazione con Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno - Fermo, sede di San Severino Marche.
L’appuntamento si terrà in piazza del Popolo, a San Severino Marche, il 28 e 29 ottobre. Sempre ad ottobre il tour che regala “Emozioni sensoriali fra le Valli del Musone e del Potenza” porta in vetrina le tipicità, le produzioni locali vinicole e alimentari, a Cingoli dove il 14 e 15 ottobre si svolgerà l’evento “Marche - Culla dei Cappuccini – La festa della burla”, dedicato alla celebrazione dei 500 anni di storia dei Cappuccini nelle Marche, rivolto alla scoperta dei tesori spirituali, culturali, artistici che ne hanno fatto uno dei più popolari e diffusi ordini religiosi al mondo e, ancora a Cingoli, il 29 ottobre “Halloween e Tesori del Bosco (mostra micologica)”, per il giusto mix tra gusto e divertimento per tutte le età”.
Ogni evento del ricco viaggio prevede attività collaterali di visita ai musei e ai siti di interesse culturale. Il calendario degli eventi, le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sui canali fb: San Severino Marche Cultura e Turismo.
Il progetto oltre a vedere la stretta collaborazione e sinergia dei Comuni di San Severino Marche, Apiro, Cingoli e Treia e il sostegno delle associazioni di categoria Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno - Fermo, sede di San Severino Marche, Coldiretti Macerata e Confcommercio Imprese per l’Italia Marche centrali, coinvolge e hai coinvolto aziende e associazioni del territorio e non.
L'incantevole parco fluviale Santa Croce a Mogliano domenica 15 ottobre si trasformerà nel "Bosco delle ZuccAmiche" grazie all'associazione Amici di Santa Croce in collaborazione con il Comune e la Confraternita del Santissimo Sacramento. Un'esperienza unica a contatto con l'aria aperta, dedicata interamente ai bambini.
Il Bosco dell ZuccAmiche sarà un viaggio a tappe per bimbi alla scoperta dei cinque sensi: al termine di ogni tappa, verrà consegnato un premio: alla conclusione del percorso, un regalo finale. Guidati dalla simpatica mascotte Otto Zuccotto, si incontreranno zucche di ogni dimensione, gnomi, funghi e animali guida. In questa suggestiva atmosfera, si potrà inoltre partecipare a giochi semplici e divertenti, assistere a spettacoli di magia e visitare Truccolandia.
Il giorno precedente, sabato 14, si svolgerà il concorso "Le ZuccAmiche di Otto": dalle 15:00 alle 18:00 sarà possibile consegnare le zucche decorate dai bambini che verranno esposte nel Bosco delle ZuccAmiche con premiazione finale della zucca più originale per ogni categoria, e merenda con pane e marmellata di zucca per i presenti.
Domenica 15 alle 10:00 inizierà l'avventura nel bosco; alle 12:00 sarà a disposizione uno stand gastronomico. La Magica Nadia stupirà grandi e piccini con i suoi numeri nel corso dei due spettacoli, al mattino e al pomeriggio. Il tutto nella splendida cornice di un parco fluviale che si estende per ben 6 ettari.
Una struttura innovativa in cui fare “apiterapia”. Matelica si conferma città delle api e del miele grazie all’inaugurazione di un nuovo servizio a disposizione del pubblico. In contrada Salomone è stato infatti tagliato il nastro dell’apiario olistico, una casetta in legno in cui ci si può immergere in un’atmosfera sicura a contatto con le api: questa terapia avrebbe benefici contro allergie, problemi respiratori, ansia e stress.
Suoni, vibrazioni e profumi, grazie alla presenza delle arnie con le rispettive api, che sono stati subito testati da diverse persone presenti all’inaugurazione avvenuta lo scorso weekend a cui ha partecipato anche il vicesindaco Denis Cingolani e il vescovo monsignor Massara.
«La nostra Matelica è sempre di più città amica delle api – spiega Cingolani – ancora una volta devo ringraziare per questo il presidente della cooperativa Apicoltori Montani Pierluigi Pierantoni insieme a tutti i suoi collaboratori. In questo caso io credo che ci siamo superati, in quanto questa struttura è veramente un’eccellenza curata in ogni minimo dettaglio».
Cinquant’anni e non sentirli. È la storia del Big Center Ciclosi, grande emporio di elettrodomestici, casalinghi, materiali per il settore elettrico, nuove tecnologie, telefonia e molto altro ancora che sorge nel rione Settempeda e che per il mezzo secolo di attività, la storia del negozio coincide con quella della famiglia Ciclosi che ne è alla gestione da ben tre generazioni, ha deciso di rinnovarsi e farsi ancora più bello.
Al party per il cinquantesimo anno di attività ha voluto essere presente anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che si è complimentata con i gestori per l’importantissimo traguardo raggiunto nel segno della continuità, della passione, della dedizione e della professionalità
Ad avviare l’attività fu il signor Quinto Ciclosi che poi lasciò la sua bottega in gestione al figlio Luigi e a sua moglie Luciana. Questi, con l’aiuto dei figli Andrea, Roberto e Cristina, l’hanno fatta crescere trasformandola in un vero big center entrato a far parte anche di una importante catena commerciale.
Celebrata a Tolentino la Giornata del ricordo in memoria dei Caduti e Dispersi in Guerra. Alla celebrazione hanno partecipato, oltre ai rappresentati della stessa associazione famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Eraldo Menghi presidente provinciale e Pierina Raggi presidente della sezione cittadina, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma e le autorità cittadine guidate dal sindaco Mauro Sclavi.
La manifestazione è stata aperta dalla santa messa celebrata alla concattedrale di San Catervo ed è proseguita con il corteo, accompagnato dal Corpo bandistico "N. Simonetti" che ha raggiunto il Monumento della Vittoria, in via Nazionale, dove è stata deposta una corona di alloro in ricordo di quanti sono caduti o dispersi in guerra.
Un'iniziativa che consente a tutti di ricordare quanti hanno dato la propria vita per i più alti valori quali la democrazia, la pace e la libertà, un evento che a Tolentino, città decorata con medaglie al valor civile e militare ricopre significati particolari e importanti per tutta la comunità.