Uno strumento di crescita personale, un programma che annienta la nostra creatività. Un facilitatore per la nostra conoscenza, un nemico che rimpiazza le nostre competenze. Miti e falsi miti sull’Intelligenza Artificiale, un’innovazione tecnologica che sta diventando sempre più centrale nel dibattito culturale ma che ancora divide l’opinione pubblica, forse perché realmente poco conosciuta.
Di questo e di molto altro ancora si parlerà nel percorso formativo e laboratoriale L’alba dell’AI, voluto a Civitanova Marche per analizzare caratteristiche e implicazioni dell’intelligenza artificiale. Promosso dal Rotary Club Civitanova Marche e dall’associazione Veder Crescere con il Dialogo, assieme all’associazione Red Rete Educazione Digitale di Macerata, al Dipartimento Dipendenze Patologiche AST di Macerata e con il patrocinio del Comune, avrà il suo clou sabato 7 ottobre 2023, alle 10 all’Aula Magna del IIS Da Vinci di Civitanova, con un appuntamento aperto a studenti, insegnanti e cittadinanza.
Ospite d’onore, il professor Emanuele Frontoni, professore ordinario di Informatica all’Università di Macerata e co-director del VRAI Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche. “In un mondo in cui l'intelligenza artificiale si fa sempre più presente - le sue parole - è fondamentale comprendere le sue potenzialità e sfide. Esploreremo insieme tanti applicazioni industriali dell'IA, nonché quelle che toccano un aspetto fondamentale della nostra vita: la salute e il benessere dell'uomo".
"L’innovazione tecnologica sta già trasformando la produzione industriale, migliorando l'efficienza e contribuendo a soluzioni sostenibili. Nel campo della salute, l'IA sta rivoluzionando la diagnosi precoce, il trattamento e la ricerca, offrendo speranze e possibilità finora inimmaginate. Come ogni potente strumento, l’IA porta con sé questioni etiche di fondamentale importanza. Chi decide come e quando utilizzare questa tecnologia? Come possiamo garantire che venga usata per il bene comune e non per interessi ristretti? E come possiamo assicurare che non amplifichi le disuguaglianze esistenti o crei nuove barriere? È solo attraverso la conoscenza e la riflessione condivisa che possiamo navigare in questo futuro promettente e complesso, garantendo che l'intelligenza artificiale sia al servizio dell'umanità, e non il contrario”.
A coordinare l’evento, Andrea Foglia, di Veder Crescere con il Dialogo e referente per la rete Red. “Mi preme sottolineare una questione, al di là del tema dell’AI, peraltro di assoluta attualità e rilevanza. Ovvero il valore sociale della cultura per lo sviluppo del territorio e per il benessere del cittadino. Ecco allora la necessità di produrre, senza sosta, contenitori di dibattimento pubblico sui temi che riguardano l’individuo e la collettività. Quindi il sostegno personale, ma anche di quell’associazionismo che rappresento, nasce in buona sostanza da una convinzione: se cresce la cultura crescono i cittadini e cresce ed evolve l’intera comunità".
"È quindi fondamentale acquisire conoscenze attraverso dibattiti pubblici come quello di sabato per sviluppare le competenze. Quelle stesse competenze sociali e civiche indispensabili per agire come cittadini responsabili e quindi per partecipare al meglio alla vita comunitaria. Ma è fondamentale, inoltre, creare occasioni per sviluppare la consapevolezza della complessità delle cose, per accogliere i pensieri di altri, per ampliare la propria visione e i propri sentimenti. Insomma, per diventare Comunità Educata”.
Il presidente del Rotary Club Civitanova Marche, Pio Amabili ha proprio ricordato l’urgenza “di osservare con attenzione i mutamenti in atto nella società e accoglierli con spinta prepositiva. È forviante parlare di una nuova tecnologia solamente con il chiacchiericcio e con il “sentito dire”, perché dobbiamo essere capaci di analizzare pro e contro di un progresso, cogliendone gli aspetti che in futuro potranno rivoluzionare in positivo il nostro modo di vivere e ragionare. Per questo il Rotary, come associazione legata al territorio, ha scelto di farsi promotore di un percorso altamente formativo, che ci darà subito validi strumenti per ampliare il nostro sguardo”.
“Da primo cittadino di Civitanova esprimo tutta la soddisfazione per poter ospitare in città un evento così altamente formativo - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica - che ci permette di accendere un faro su un tema così complesso ma al contempo affascinante come quello dell’intelligenza artificiale. Le nuove tecnologie interessano tutta la popolazione, nessuno escluso, e come Amministrazione ci preme dare il nostro contributo nel promuovere qualsiasi dibattito capace di far crescere la comunità”.
All’incontro hanno partecipato anche Paolo Nanni, comunicatore dell’AST Macerata, Francesco Giachetta, dirigente dell’IIS Da Vinci, e Andrea Capozucca, docente e divulgatore scientifico.
Dopo il riuscitissimo primo appuntamento del festival "Colline da ri-scoprire. Un viaggio tra cultura, cibo e natura" a Ripe San Ginesio con l’evento "I fumi cotti", il prossimo fine settimana sarà la volta di Gualdo e della produzione del formaggio.
Sabato 7 e domenica 8 ottobre saranno tantissimi gli appuntamenti da non perdere, a partire dalla mostra mercato di prodotti tipici a cura di Copagri. Dalle ore 15 e per tutto il pomeriggio spettacoli itineranti e sarà possibile cenare con le tipicità del territorio presso lo stand gastronomico. Grande attesa anche per lo spettacolo, con ingresso libero e posti a sedere fino ad esaurimento, del poliedrico artista Max Giusti, a partire dalle ore 21:30 presso il Parco Comunale.
Domenica 8 ottobre invece, alle ore 9:00 apertura della Mostra Mercato di prodotti tipici e alle ore 10:00 il convegno del titolo "Il formaggio: storia, proprietà, innovazioni culinarie" alla presenza dello chef stellato Enrico Mazzaroni, il nutrizionista dottor Vincenzo Longobardi e la ricercatrice Unicam professoressa Laura Alessandrini.
Saranno presenti anche Giocondo Anzidei, responsabile presidi Slow Food Marche, e Andrea Passacantando, presidente regionale Copagri. Modererà il convegno il giornalista di Ètv Marche Maurizio Socci. Per tutta la giornata di domenica, oltre allo stand gastronomico, attrazioni per bambini, spettacolo itinerante, spettacolo di magia e contest artistici e fotografici.
Domenica 8 ottobre nei comuni Bandiera Arancione torna la più grande e divertente caccia al tesoro mai vista. Anche Valfornace, in mattinata, ospiterà l’iniziativa che permetterà di divertirsi, stare all'aria aperta, conoscere e apprezzare il territorio partendo dalla scoperta delle sue bellezze e dei suoi sapori.
L'appuntamento quest’anno presenta molte novità, con tanto di passeggiate nei boschi, mete sensoriali e consegna gratuita di gadget, e verrà proposto insieme alla 28esima Sagra della Castagna, in programma per il pomeriggio.
Sei le tappe previste, con partenza e ritorno al palazzetto dello sport, di fronte alla sede della Croce Rossa. I quesiti della caccia al tesoro porteranno a visitare alcuni luoghi del paese e a scoprire piccole curiosità: dai segreti dell'apicoltura a quelli dei famosi ingredienti usati per la produzione del mistrà e dei distillati di casa Varnelli, fino ai lavori artigianali al telaio della Pieve e ai presepi di Stefano Pintucci.
Forse non tutti sanno, infatti, che Valfornace dalla prima metà dell’Ottocento, e fino al Novecento, ha ospitato un sito produttivo all’avanguardia che oggi avrebbe fatto invidia alle moderne case di moda o che sotto all’edificio posto alla sommità del Castello si nasconde un tesoro o, ancora, che di recente è stato realizzato uno spazio, frutto di una donazione della città veneta di Rosolina, che ospita un ponticello che unisce le comunità di Vittorio Veneto e Giovanni XXIII o che, in un preciso luogo, è iniziata la storia del famoso "sovrano correttivo del caffè" o, ancora, che proprio a Valfornace esiste un laboratorio dove si eseguiva il tradizionale lavoro con tecnica a liccetti che vanta ormai secoli di tradizione.
Dalla tarda mattinata e per tutto il pomeriggio, organizzata dalla Pro Pieve e dal Comune presso gli impianti sportivi con apertura degli stands gastronomici a partire dalle 12, tornerà invece la Sagra della Castagna, giunta alla 28esima edizione. Insieme alle caldarroste di stagione si potranno degustare tagliatelle con farina di castagne, piatti di polenta, grigliata mista, panini, dolci, vino e vin brulè.
La mattina, dalle ore 10, saranno organizzate anche passeggiate nei castagneti del territorio con servizio di navetta gratuito da parte della società Contram Spa. Inoltre verranno allestiti mercatini e la giornata sarà allietata dagli stornellatori e dalla musica dal vivo con Gianni e Roberto. Presso gli stands si potranno acquistare anche diversi prodotti tipici locali.
Insomma un doppio appuntamento da non perdere a Valfornace che nell’ultimo weekend di settembre ha aperto le porte anche alla Festa nazionale del PleinAir. Ad accogliere turisti, escursionisti e visitatori il vice sindaco, Ivan Cecola, che ha presentato a tutti le bellezze del territorio.
Nella serata di domenica presso l’Hotel Giardino di San Lorenzo in Campo si è tenuta la cena di gala in occasione del prestigioso ‘Premio Fratelli Guzzini alla carriera’ che, per il secondo anno consecutivo, ha visto la città di Pergola come luogo d’elezione e che ha conferito gli onori a Livia e Alfonso Iaccarino ( Chef Tre Stelle Michelin di cui una verde) del Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi, uno dei ristoranti di lusso più noti al mondo.
Un premio giunto alla sua terza edizione che, grazie alla sensibilità artistica, alla visione di Domenico Guzzini, ex presidente della holding di famiglia e attuale della Fimag, si configura come uno spazio di ricerca e di confronto volto a gettare uno sguardo più cosciente, rinnovato sul territorio. Tutto ciò, come dimostra l’evento, è reso possibile attraverso una costante riscoperta delle tipicità che crea un terreno fertile per uno scambio prolifico tra le varie arti, la scienza e la cucina.
Naturalmente, dietro i dialoghi tra le discipline ci sono i dialoghi tra le persone e proprio questo Premio è nato dall’incontro tra Guzzini ed Elio Palombi, che ne è l’ideatore. Elio Palombi, chimico, studioso di idrocarburi in pensione, lavorando per la Ferrari e altre case automobilistiche, ha girato il mondo, approfondendo parallelamente l'altra sua passione: i piaceri che derivano dal ‘gusto’, a partire dall’interesse per le "formule", le ricette che costellano il patrimonio di una popolazione.
Appena entrati nella hall del ristorante, ci ha accolti con molta gentilezza e simpatia, spiegandoci il filo rosso che attraversa la realtà del premio; la necessità di ripercorrere la tradizione o meglio le tradizioni di un luogo. Infatti, ha spiegato come oggi ci sia un’iperproliferazione di ristoranti, improntati al concetto di ‘innovazione’, che ripropongono dei piatti stranieri, spesso lontani anche dal sapore originario,come il sushi, dando così luogo a delle mode, degli occasionalismi effimeri.
Dunque alla base c’è un’operazione filologica sia in senso enogastronimico, sia culturale sia umano, nella misura in cui dietro una tradizione c’è la memoria più intima di ognuno di noi.
In questo contesto, come accennato all’inizio, a essere premiati sono stati Livia e Alfonso Iaccarino che hanno ricevuto l’opera dell’artista Ermenegildo Pannocchia; una scultura in metacrilato su basamento in legno di palissandro raffigurante due volti speculari che dialogano sullo sfondo di un profilo stilizzato del Vesuvio, simbolo del paesaggio campano da cui entrambi provengono.
Grazie a Domenico Guzzini, che ci ha introdotti a Livia e Alfonso, abbiamo avuto la fortuna non solo di ascoltare la loro storia ma anche di vederla dall’intensità di uno sguardo che racchiude una vita.
Ci hanno raccontato come erano destinati a fare gli albergatori per portare avanti un lavoro certo, ereditato dai genitori, e come invece hanno voluto fare un’altra scelta, sicuramente audace, ma proveniente dal cuore (definiti dalle famiglie dei “pazzi”): acquistare un terreno agricolo da bonificare e un ristorante dove poter mangiare solo pietanze preparate con prodotti genuini e locali.
Per quanto riguarda la genuinità, da oltre 50 anni portano avanti strenuamente delle lotte per un’autentica sostenibilità ambientale; nei nove ettari dell’area marina di Punta Campanella praticano un’agricoltura rigorosamente sana per coltivare agrumeti, oliveti e un orto con le verdure tipiche della cucina mediterranea. Inoltre, In questo 2023, la famiglia Iaccarino ha deciso di proseguire ulteriormente verso l’approccio sostenibile, dinamico ed etico. Di qui la necessità di fermarsi per un anno, fino alla prossima primavera, per rinnovare la struttura negli esterni ed interni ricostruiti con materiali naturali e volti al rispetto ambientale ed energetico.
Venendo alla cena, a fare da preludio un buffet che ha portato sul tavolo dei prodotti di eccellenza del territorio: dal ciauscolo e la mortadella con i paccasassi brevettati da Luca Giampaolini fino ai taglieri di formaggi pregiatissimi di ogni varietà dell’azienda jesina Piandemedico (una realtà che val la pena di conoscere sul luogo). Il tutto accompagnato da un buonissimo vino spumante di Colonnara.
Poi, ognuno al proprio posto e inizia la cena tra una bella convivialità e l’ingresso della prima portata: un tripudio dei sensi con il piatto del "Monzù"; un uovo adagiato su un prelibatissimo brodo di carne tinto di bianco per la presenza di besciamella e burro e a sugellare il tutto le scaglie di tartufo.
A seguire, un primo a base di tortelli di ricotta e borragine con fonduta di tartufo bianco pregiato di Pergola e per secondo una squisita faraona ripiena al tartufo nero e tortino di erbe di campo. A impreziosire le note alcoliche, un eccellente Rosso Conero Doc di Moroder dall'evocativo nome, dai richiami quasi leopardiani, "Notte".
In un momento di pausa, Carla Latini, con grande garbo e raffinatezza, ha ringraziato i presenti e ha invitato lo Chef Fred Beneduce, inizialmente poco propenso a mostrarsi in pubblico, a uscire dalla cucina. Un ingresso in sala segnato da un' umiltà che è propria dei grandi spiriti.
In chiusura il momento dei dolci con una delle specialità del Giardino; il gelato alla mandorla accompagnato con il biscotto, sempre alla mandorla, di nonno Leo. Infine la scelta di fronte al famoso bivio che caratterizza l’anisetta marchigiana: Varnelli da una parte e Meletti dall’altra.
Una serata all’insegna del ‘gusto’ e dell’‘olfatto’, che non sono solo semplicemente legati alla sfera del cibo ma sono un mezzo attraverso cui, all’improvviso, come per la madeleine proustiana, compaiono squarci di epifanie, dove le memorie passate tornano letteralmente a vivere nel presente in una dolce consolazione ,che ricorda anche dei versi di Guido Gozzano: "Godevo quel silenzio e questi odori/ tanto tanto per me consolatori/ di basilico, d'aglio, di cedrina".
Più di una semplice caccia al tesoro. Quella di domenica sarà una vera e propria scoperta delle bellezze del borgo. Morrovalle, infatti, aderisce alla “Caccia ai tesori arancioni”, iniziativa promossa a livello nazionale dal Touring Club Italiano per far scoprire le meraviglie dei borghi insigniti della Bandiera Arancione, ed è uno dei 17 Comuni marchigiani e dei 100 a livello nazionale a partecipare alla manifestazione. Non si tratta di una competizione vera e propria, ma di un percorso in sei tappe che mira alla riscoperta e valorizzazione dell’inestimabile patrimonio italiano, da tutelare e promuovere.
L’evento morrovallese, organizzato dal Comune in collaborazione con la Pro Loco Morrovalle, sarà di fatto un grande spettacolo itinerante alla scoperta delle varie tappe della caccia al tesoro, con l'aiuto di attori professionisti dell'associazione Look Up Aps. Le fasce orarie disponibili sono: 9.30-11 e 15-16:30. Il centro storico sarà animato da artisti di strada e intrattenimenti per bambini e ragazzi e sarà inoltre possibile visitare il Museo civico, il Museo del Presepe e diverse mostre fotografiche allestite per l’occasione in diversi angoli della città. I partecipanti riceveranno gadget legati al borgo e buoni sconto per gustare i prodotti enogastronomici del territorio.
Nove eventi e sette comuni coinvolti, tutti dell’entroterra maceratese. Con una serata al Teatro Piermarini di Matelica è stato ufficializzato il cartellone del Festival d’Autunno “Armonie dell’entroterra”.
Dal 7 al 31 ottobre, con appuntamenti a Sefro, Pioraco, Esanatoglia, Castelraimondo, Matelica, Gagliole e Fiuminata. L’evento di presentazione è stato condotto da Beppe Convertini e Agnese Testadiferro, con il coinvolgimento dei sindaci dei comuni coinvolti e della Regione Marche. Ad aprire la serata l’esibizione delle allieve e degli allievi della scuola del Centro studi danza Joy Dance di Castelraimondo e Matelica.
La presentazione si è svolta in modalità talk con la partecipazione di: Renzo Marinelli consigliere della Regione Marche, Massimo Baldini sindaco di Matelica, Pietro Tapanelli sindaco di Sefro, Matteo Cicconi sindaco di Pioraco, Luigi Nazzareno Bartocci sindaco di Esanatoglia, Patrizio Leonelli sindaco di Castelraimondo, Sandro Botticelli sindaco di Gagliole e Romolo Mancini consigliere comunale di Fiuminata.
Il programma del Festival è incentrato sulla valorizzazione delle peculiarità dei vari territori, dall’enogastronomia alle bellezze naturali, dall’arte alla scoperta della storia. Nella programmazione delle date sono coinvolte associazioni e attività del posto. Immancabile la parte dedicata allo show con musica e intrattenimento. Tra i big svelati ci sono Filippo Graziani, Cristina d’Avena, Martufello, Dario Cassini, Greg & The Frigidaires e i Cugini di Campagna.
Il via sabato 7 ottobre a Sefro con protagonista la trota con la visita al trotificio (ore 10), a seguire (ore 11.30) convegno con ospite d’eccezione Tessa Gelisio; spettacolo per bambini nel Bosco incantato alle ore 15. Gran finale con il concerto di Filippo Graziani alle ore 18.
Il progetto del Festival d’Autunno si propone di valorizzare l’offerta turistica dei comuni dell’alta valle del Potenza, dello Scarzito e dell’Esino, situati nell’Italia Centrale e in pieno cratere Sisma 2016, attraverso la creazione di esperienze uniche e autentiche che mettano in risalto la ricchezza storica, agroalimentare, culturale, produttiva, enogastronomia e paesaggistica del territorio rappresentato.
L’obiettivo principale è attirare i turisti desiderosi di scoprire luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti e di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile che contribuisca al benessere delle comunità locali. Il Festival d’Autunno – Armonie dell’entroterra si inserisce nel programma di promozione e valorizzazione turistica e territoriale della Regione Marche con l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione della Regione Marche (Atim), in collaborazione con i Comuni dell’Area del Cratere Sisma.
Storie di sport e di vita nella mattinata che inaugura ufficialmente la tredicesima edizione di Overtime. Come da tradizione, il Festival nazionale del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva ha scelto di partire dal territorio e dalle nuove generazioni.
Per l'occasione, infatti, gli studenti dell'Iis Garibaldi di Macerata hanno potuto conoscere più da vicino la splendida realtà paralimpica marchigiana, con gli esempi virtuosi di Luigi Casadei nel giavellotto e di Sabri Bedzeti nel basket a evidenziare l’importanza dei valori dello sport per non arrendersi di fronte alle difficoltà.
Sport ed etica protagonisti anche del secondo appuntamento di giornata, dedicato al libro “L’ultimo passo” di Andrea Olivieri, che di fronte a una platea giovane e curiosa ha ripercorso il suo percorso di rinascita dopo 6 anni di dipendenze da farmaci, mentre l’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti ha fatto da sfondo alla presentazione di “Bartali. Dalla giusta parte” con la partecipazione dell’illustratore Matteo Matteucci e della nipote Gioia Bartali.
In attesa di tagliare ufficialmente il nastro di questa edizione 2023 con l’inedita coppia d’assi Marino Bartoletti-Zdeněk Zeman, il programma di Overtime prosegue nella giornata di giovedì 5 settembre con i grandi protagonisti dello sport e del racconto sportivo italiano.
Ad aprire la mattinata sarà, naturalmente, la passione, tema scelto per l’edizione di quest’anno, declinata in chiave rosa nel convegno “La passione delle donne per lo sport”, promosso al Teatro della Filarmonica. Dalle ore 10, alla presenza del presidente regionale Coni Fabio Luna, la giornalista Marta Elena Casanova dialogherà con la vicepresidente Coni Claudia Giordani, la direttrice sportiva Roma Volley Club Barbara Rossi, la componente del Comitato nazionale Aia Katia Senesi e Lucia Blini, storico volto di Sport Mediaset, in un interessante dibattito tutto al femminile.
Donne e sport ancora protagonisti nel pomeriggio con la presentazione, alle ore 16, di "Volevo solo fare la calciatrice", con la calciatrice Alice Pignagnoli e il professor Gabriele Franza (Unimc) e, alle 17:30 al Teatro della Filarmonica, con la dottoressa Roberta Bruzzone. La nota criminologa sarà ospite di un incontro dal titolo “Guardami negli occhi”, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità nell’ambito dell’omonimo progetto per il contrasto alla violenza sulle donne.
Nel frattempo, alle 18 da Macerati, Marco Macina e l’autore Matteo Selleri presenteranno "Marco Macina. Era il più forte di tutti", con un intervento di Romina Leombruni del Centro Studi Minerva e una degustazione di vino.
Ancora una volta le donne protagonisti sul palco verde di Overtime Arena (piazza Cesare Battisti) con una campionissima dell’atletica internazionale. Sara Simeoni, che con il suo esempio ha aperto la strada alle donne nello sport ad alto livello, sarà ospite d’onore del tradizionale incontro organizzato da Overtime in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche AST Macerata.
La presentazione di “Una vita in alto”, libro scritto insieme a Marco Franzelli e vincitore della 60esima edizione del Premio Bancarella Sport 2023, vedrà tra i partecipanti anche l’ex fisioterapista della Nazionale di atletica leggera Nazareno Rocchetti e la maceratese classe 1936 Giulia Perugini, saltatrice detentrice del record mondiale W85, testimonianza di come la passione per lo sport non abbia età.
A chiudere il programma del giovedì targato Overtime, alla Filarmonica, sarà poi un altro grande maestro dello sport internazionale, tra i volti più celebri e vincenti della pallacanestro italiana. Intervistato da Gerardo De Vivo, Dan Peterson presenterà il volume "La mia Virtus", ripercorrendo - con passione, ovviamente - la sua esperienza alla giuda della squadra bolognese.
Il circo torna a teatro e propone tre spettacoli unici che fanno tornare sul palco la fortunatissima collaborazione tra il Sic, lo Stabile di innovazione circense, il primo centro internazionale di produzione multidisciplinare dedicato al circo contemporaneo e firmato El Grito e i Teatri di Sanseverino.
Il progetto, partito proprio dalla città di San Severino Marche, continua con tre appuntamenti sabato 14 ottobre, sabato 18 novembre e sabato 16 dicembre.
La direzione artistica delle serate è affidata a Fabiana Ruiz Diaz, la co-direttrice di circo El Grito che ha deciso di rilanciare la programmazione con protagonisti nazionali e internazionali di questa antica arte e di presentare in anteprima, nella data del 16 dicembre, la sua ultima produzione.
Un segno di riconoscenza verso tutta la comunità settempedana che ha accolto calorosamente il Sic e con cui si è instaurata una sintonia umana e artistica che ha implicitamente permesso di incoraggiare il circo di creazione, cioè una forma di spettacolo multidisciplinare, innovativa e aperta agli altri linguaggi della scena, favorendo incontri tra culture e generazioni differenti.
Fabiana Ruiz Diaz commenta così questo nuovo inizio: “Siamo felici di confermare, insieme al Comune di San Severino Marche, la programmazione di circo contemporaneo al teatro Feronia. Il lavoro dello scorso anno ha dato ottimi risultati e tanti spunti per migliorarci, la nostra visione di circo è stata compresa e apprezzata tanto che in questa stagione possiamo spingerci in territori artistici più singolari, restando fedeli all’amore per lo spettacolo popolare”.
Apre la rassegna, sabato 14 ottobre alle ore 20.45, “DoppioZero” della compagnia “Circo Carpa Diem”, uno spettacolo adatto a tutta la famiglia che prende per mano lo spettatore e lo invita ad abbandonarsi allo sguardo dell'infanzia, trovando nel circo contemporaneo le sue parole mute. Vroni va in bicicletta pedalando con le mani e guidando con i piedi, Tulli legge a testa in giù sospeso a un palo. Sono buffi, teneri e surreali, impastano a quattro mani e mentre attendono che il pane lieviti e si cuocia ci regalano un viaggio nel tempo e nei sentimenti, accompagnati dalle canzonette degli anni '50, dalle cronache radiofoniche e da quella voglia di vivere che si respirava negli anni della ricostruzione.
Il 18 novembre, sempre alle 20.45, è la serata dedicata all’artista berlinese pioniere della giocoleria contemporanea, Stefan Sing, che ha sviluppato il suo stile unico dal 1985, combinando la giocoleria con diversi oggetti e con la danza contemporanea. Al Feronia arriva con il progetto “Cie Wilson, sing!” e lo spettacolo “Why not maybe perhaps”, sul palco anche lo scozzese Liam Wilson, giocoliere e ballerino, insieme capovolgono i presupposti impliciti della giocoleria, seguendo ogni impulso espressivo per creare un pezzo di bellezza surreale. Nessun tema è vietato, né imposto, in questo viaggio associativo alla scoperta del regno del pensiero e della comunicazione umana. Lo spettacolo, consigliato per tutto il pubblico sopra i 10 anni, è un’occasione unica per addentrarsi nel linguaggio del circo contemporaneo europeo.
Sabato 16 dicembre una sorpresa: l’anteprima della nuova produzione di “Circo El Grito” che vede protagonista Fabiana Ruiz Diaz. Uno spettacolo che attualmente è in fase di working progress e per questo “senza titolo”, in cui musica e volo si fondono per agevolare nello spettatore uno sguardo verso ignoti stati di coscienza. Un appassionante viaggio onirico in cui si esaltano i virtuosismi della disciplina aerea attraverso una delle principali interpreti europee di questa tecnica. Adatto a tutto il pubblico sopra i 6 anni.
Sold out per l’esordio della 25^ edizione della rassegna teatrale nazionale “Caro Teatro”, con grande soddisfazione dell’associazione culturale Piccola Ribalta espressa dal presidente Antonio Sterpi, che ne è anche direttore artistico. La compagnia “Stella” di Porto Potenza Picena ha rappresentato “Revolution” di Maurizio Purifico, autore e regista dello spettacolo, incantando il pubblico del teatro storico civitanovese.
Domenica 8 ottobre, alle ore 17:30 sempre al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, il sipario si aprirà per la compagnia Teatro Impiria di Verona che rappresenterà lo spettacolo “Molto piacere” Lo spettacolo è la riscrittura e adattamento curato da Laura Murari di "Carnage" (Il dio del massacro). Due coppie affrontano, per porvi rimedio, la zuffa dei loro figli. All'inizio il clima sembra caratterizzato dalla distensione e disponibilità reciproca ma, dopo le prime battute, tra i genitori si scatena un vero e proprio scambio di opinioni aggressivo e violento. Recitazione magistrale.
Tornando alla serata inaugurale, Sterpi ha ricordato la figura di Luigi Ciucci, presidente, scenografo e attore della Piccola Ribalta, e in sua memoria è stato istituito il Premio Luigi Ciucci per la migliore scenografia della rassegna.
“Le cinque compagnie scelte tra le oltre quaranta facenti domanda – ha detto il direttore Sterpi - forniscono già un’idea dell’alta qualità artistica che si evidenzierà nel corso delle prossime rappresentazioni. La giuria tecnica formata da Lucia De Luca, Andrea Rosati, Graziano Ferroni e Rita Trobbiani non avrà un compito facile nello scegliere chi premiare per il miglior spettacolo, la migliore scenografia, il miglior attore e attrice. Anche il pubblico sarà chiamato a esprimere con un voto il suo apprezzamento sulla bontà degli spettacoli rappresentati così da assegnare, alla Compagnia che avrà conseguito il voto migliore, il “Premio Gradimento Pubblico”.
Non sono mancati i ringraziamenti all’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Fabrizio Ciarapica e all’Azienda dei Teatri di Civitanova per il loro contributo e sostegno. Aiuto elargito anche dagli sponsor Banca Macerata, Atac di Civitanova Spa, Luca Diamanti consulente della Vittoria Assicurazioni, Magma Museo Archivio della Grafica e del Manifesto. Un grazie sentito agli partner storici Società Operaia di Mutuo Soccorso di Civitanova Alta e la Ditta Scs di Venturini Srl.
Prima dell’inizio della rassegna, Antonio Sterpi ha inaugurato all’Auditorium Sant’Agostino di Civitanova Marche Alta, la mostra d’arte “25 anni di Caro Teatro, immagini di una storia”. A tagliare il nastro è stato il figlio di Luigi, Marco Ciucci, che per l’occasione ha realizzato un video per la mostra.
Il visitatore potrà visionare i manifesti di tutte le edizioni del Caro Teatro ma anche, grazie alla collaborazione del Museo Magma, tante opere dei migliori grafici di fama nazionale ed internazionale che, in occasione della 25^ edizione di Caro Teatro, hanno voluto impreziosire la mostra stessa. Numeroso il pubblico presente tra cui il grafico Riccardo Ruggeri, che ha dedicato il suo manifesto all’amico Luigi. La mostra rimarrà aperta fino al 5 novembre, tutti i sabati e domeniche dalle ore 16:30 alle ore 19:30.
Festival Storie ospita a Sant’Angelo in Pontano il popolare attore e comico, Piero Massimo Macchini, protagonista dello spettacolo “Scena muta”. L’evento si svolgerà sabato 7 ottobre, alle ore 21.30, al teatro Angeletti.
Si tratta del sedicesimo evento del ricco Festival Storie che in 7 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
“In questo momento storico che ci tocca vivere – spiega Macchini – le parole tante volte sembrano non avere il coraggio di uscire e allora rimangono incastrate nella testa, nella pancia, in gola. E come dargli torto, a queste benedette parole: dopo due anni di pandemia e tutto lo strascico di precarietà, rabbia e paura che ne è conseguito, non abbiamo fatto in tempo a riadattarci alla vita e ad una seppur minima speranza nel futuro che ecco arrivare i venti di una Terza Guerra Mondiale”
Insomma, eccoci di nuovo senza parole, pronti a fare… “Scena Muta”. “La scena muta – aggiunge il comico – come difesa e resa, di fronte alla paura, ma anche di fronte ai tuttologi da social o alle più comuni vicissitudini del quotidiano. D'altra parte, nonostante la continua evoluzione della tecnica e della scienza, non è ancora stato inventato un modo migliore per demonizzare le incertezze, il senso di inutilità che ci pervade, o tutte le paure del ridere. La scena muta come fuga e la risata come cura”.
Scena muta, insomma, è un monologo che parla del quotidiano e dei tanti suoi aspetti attraverso un excursus autobiografico di Piero Massimo Macchini, che per un'ora e venti accompagna il pubblico in un viaggio pieno di risate e di silenzi, utilizzando svariate tecniche dello spettacolo dal vivo, passando in un attimo dal cabaret, al (melo)drammatico, fino al mimo.
Il Festival Storie mette in rete 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati.
70 rappresentanti da 9 Paesi per il progetto SPARSE plus guidato dall’AMAT, circuito multidisciplinare di spettacolo dal vivo delle Marche, fondato nel 1984, presieduto da Piero Celani e diretto da Gilberto Santini.
Fino al 6 ottobre infatti una delegazione composta da 70 addetti provenienti da tutta Europa lavorerà ad Ascoli Piceno per creare buone pratiche finalizzate ad offrire attività culturali alle comunità lontane dai grandi centri urbani, nell’ambito del progetto europeo SPARSE plus di cui AMAT è capofila tra tutti i soggetti coinvolti, 9 Paesi europei e 14 organizzazioni teatrali.
Dei 10 Comuni coinvolti che fanno parte dell’area del cratere non poteva certo mancare San Ginesio, il luogo che per antonomasia è definito il Borgo degli attori, oramai accreditato in ambito nazionale grazie al Ginesio Fest- Festival delle arti teatrali e al Premio San Ginesio “All’Arte dell’attore”, presieduto dal grande attore Remo Girone.
Elemento caratteristico del progetto è l’identificazione di local promoters, volontari appassionati che abbiano voglia di mettersi in gioco per favorire l’organizzazione di eventi culturali nella propria comunità. Saranno proprio tutti i local promoter– assieme ai vari partner di progetto – ad essere riuniti nelle Marche per l’avvio di questa grande avventura. Per il Comune di San Ginesio è stata arruolata la performer e artista Vera Vaiano, responsabile della sezione Infanzia e adolescenza del GINESIO FEST, e da 10 anni direttrice artistica, oltre che ideatrice, del festival del mimo e del teatro gestuale
SPARSE plus si occupa di promuovere lo spettacolo dal vivo professionale nelle aree rurali europee. È finanziato dal programma Europa Creativa, ha una durata di quattro anni (2023-2027) ed è uno sviluppo del precedente progetto SPARSE (acronimo di Supporting and Promoting Arts in Rural Settlements of Europe) capitanato da Take Art (Regno Unito) di cui AMAT era partner (2018-2021).
I soggetti che sono coinvolti in SPARSE plus sono: Tantsuagentuur (Estonia), Fish Eye (Lituania), Shoshin Theatre (Romania), Riksteatern Varmland (Svezia), Pro Progressione e SINUM (Ungheria), Nova-Sit (Repubblica Ceca), Teatro 4Garoupas (Germania), Art Fraction (Polonia), Fondazione Toscana Spettacolo (Italia) oltre a due partner associati e a Take Art.
Una parte cospicua della popolazione europea ha meno opportunità di accesso e fruizione culturale, una mancanza dovuta al decentramento che inevitabilmente si riverbera nel tessuto sociale locale in termini qualitativi, di welfare culturale e quantitativi, si pensi allo spopolamento delle aree più interne che riguarda soprattutto l’Italia.
Il sistema di ‘rural touring’ si basa proprio sull’idea di offrire alle comunità una serie di spettacoli realizzati da compagnie professioniste provenienti da vari ambiti delle performing arts coinvolgendo la comunità stessa nella scelta, promozione ed organizzazione dell’evento, entrando in contatto con esperienze artistiche per incontrare le quali si dovrebbero percorre chilometri.
Per AMAT, che ha acquisito esperienza nella progettazione europea nell’ambito dei Programmi Erasmus+ e Europa Creativa, SPARSE plus sposa perfettamente le linee di programmazione che vedono i cittadini, gli artisti e le istituzioni in un dialogo costruttivo in cui la cultura è un motore di sviluppo e inoltre pone l’accento su uno scambio interculturale e internazionale che non potrà che portare nuova linfa – e supporto economico concreto – alla vita culturale delle nostre comunità.
Quarantacinque anni dopo il tour “Fabrizio De André e PFM in concerto”, la prog band più famosa al mondo torna sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Il 23 febbraio sarà al Teatro Rossini di Civitanova Marche, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, patrocinio della città di Civitanova Marche.
Per rinnovare l’abbraccio fra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”, completamente rivisitati dalla band.“PFM canta De André - Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare, con tre ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere, Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber e Luca Zabbini, leader dei Barock Project.
Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non era un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...». Il tour “PFM canta De André Anniversary” è prodotto da D&D Concerti e organizzato in collaborazione con Ventidieci.
Grande successo per l'esordio de “Le Terre del Tartufo in tour”. Sabato e domenica Pieve Torina ha accolto centinaia di persone intervenute alla manifestazione itinerante che ha nel tartufo il suo protagonista. "È questa la strategia che abbiamo immaginato, scegliendo il prezioso tubero come strumento di promozione del territorio. E i risultati ci stanno dando ragione" ha sottolineato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, capofila del progetto che vede coinvolti ben sette comuni.
"Sabato la nostra piscina benessere ha accolto l'evento di lancio, mettendo in mostra le bellezze e i sapori della nostra terra: la straordinaria abilità artigiana unita alla genialità dell’arte per la moda; la grande maestria nel produrre vini della cantina Coppacchioli Tattini di Cupi, tra le prime in Italia; l’incrocio tra tradizione e innovatività con lo spritz della Marca a base di Varnelli; i prelibati salumi e formaggi dei nostri produttori. Domenica invece abbiamo dato spazio al benessere che la natura può donarci. Il sentiero delle acque ha ospitato l’esperienza del forest bathing, un modo per rigenerarsi grazie al contatto con quell’energia sana che promana dagli alberi".
"E non ci fermiamo qui” ha proseguito Gentilucci: “sabato e domenica prossimi saranno Muccia e Montecavallo a ospitare iniziative ed eventi legati al tartufo. Ma non sono solo Marche e Italia il nostro obiettivo, in quanto guardiamo a potenziali fruitori internazionali: le Terre del Tartufo hanno già valicato i confini regionali partecipando alla Bit di Milano e ora approderanno a Londra e in altri contesti del nord Europa per catturare l'attenzione di chi ama il Bel Paese ma non conosce la nostra regione. Ricostruzione" conclude Gentilucci, "è anche investimento sul turismo, sulla cultura, sulla promozione territoriale che sottende opportunità di sviluppo e lavoro per i giovani che credono nel futuro di queste terre”.
Tutto pronto a Macerata per la tredicesima edizione di Overtime, il festival nazionale del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva che, con un cartellone estremamente ricco di appuntamenti e una rosa di ospiti di altissimo livello, promette anche quest'anno di regalare emozioni e grande spettacolo a tema sport, declinato in chiave culturale, artistica e sociale.
Dopo un primo assaggio nella giornata di ieri, lunedì 2 ottobre, con l'ormai tradizionale contest Coop dedicato ai più giovani che quest’anno ha visto lo chef stellato Pierpaolo Ferracuti supervisionare le operazioni ai fornelli, occhi puntati sulla giornata inaugurale di domani, mercoledì 4 ottobre.
A sancire l’esordio ufficiale della passione, tema scelto per l’edizione di quest’anno, sarà il profondo legame tra Overtime e le nuove generazioni, protagoniste dei primi appuntamenti della mattinata all'Iis Garibaldi di Macerata. Alle 9 l’allenatore Roberto Ceriscioli e gli atleti paralimpici marchigiani Luigi Casadei e Sabri Bedzeti dialogheranno con Roberto Novelli in un evento in collaborazione con Cip Marche e il progetto Play District.
Alle 10, invece, Andrea Olivieri presenterà in anteprima nazionale il suo libro, "L’ultimo passo", dedicato al ritorno sul ring dopo sei anni vissuti tra dipendenze da farmaci. Come di consueto, la formula vincente di Overtime potrà contare anche quest'anno su mostre ed esposizioni dedicate allo sport, da raccontare attraverso fotografie e, perché no, maglie da calcio.
È il caso di "Passione da indossare", la mostra promossa nell’ambito del Festival negli spazi della Galleria Gaba.Mc (via Gramsci, 55), che verrà ufficialmente inaugurata alle 15 alla presenza della direttrice Abamc Rossella Ghezzi. Alle 15:30, nella Galleria Antichi Forni, sarà poi la volta della mostra "Scatti e ritratti. La passione per lo sport", la collettiva coordinata dal fotografo maceratese Massimo Zanconi.
Stessa location per uno degli appuntamenti più attesi della giornata, la presentazione in anteprima nazionale de "Il nome della rosea", il libro del giornalista del Corriere della Sera Flavio Vanetti, in programma alle 16. Modera l’incontro il collega Carlo Gazzano, con Stefano Vegliani in collegamento da New York. Sempre agli Antichi Forni, alle 17, Nicola Roggero di Sky presenterà al pubblico maceratese le sue "Storie di atletica e del XX secolo".
A tagliare virtualmente il nastro della nuova edizione del Festival, nella suggestiva cornice del Teatro della Filarmonica, saranno due pilastri dello sport e della cultura sportiva italiana. Si comincia alle ore 18 con una delle colonne portanti del giornalismo italiano, nonché grande amico di Overtime. Marino Bartoletti, dialogando con Marta Elena Casanova, presenterà "La discesa degli dei", terzo atto della sua premiatissima saga, in un evento in collaborazione con Alperia.
A seguire, alle 19, riflettori puntati su un grande maestro del calcio italiano, che ha fatto dello spettacolo, del gioco offensivo e delle preparazioni a base di gradoni il filo conduttore della sua carriera: Zdeněk Zeman. Nel presentare il suo libro “La bellezza non ha prezzo” insieme al coautore Andrea Di Caro e al giornalista Rai Andrea Marotta, il tecnico boemo chiuderà il cerchio su una prima giornata ricca di appuntamenti, in attesa degli altri grandi protagonisti che fino a domenica 8 ottobre si alterneranno sul palco verde di Overtime per discutere di sport, etica e cultura sportiva.
In scena il 16 dicembre 2023 e il 27 gennaio 2024, Rigoletto e L’elisir d’amore sono le due opere in cartellone per la quinta edizione di Civitanova all’Opera, diretta dal maestro Alfredo Sorichetti. Rappresentazioni tra le più popolari e amate dagli appassionati, sono state scelte per ricordare il grande basso-baritono civitanovese Sesto Bruscantini a vent’anni dalla sua scomparsa, che ne è stato insuperabile interprete nei ruoli principali di entrambe.
Le due rappresentazioni erano inizialmente state annunciate nel febbraio 2020 nella terza edizione della rassegna, ma non erano mai andate in scena a causa dello scoppio dell’emergenza Covid-19. Viste le tante richieste e l’affetto del pubblico per tali opere, il maestro Sorichetti ha deciso di aggiornarne la produzione.
Così la prima, Rigoletto, avrà la regia di Dejan Proshev, regista affermato a livello internazionale, mentre la seconda, L’elisir d’amore, vedrà il ritorno del regista messicano Josè Medina, molto apprezzato nelle passate Stagioni civitanovesi.
Particolarmente interessanti e fedeli alla tradizione sono le scene curate da Sauro Maurizi; quelle del Rigoletto sono ambientate a Palazzo Te di Mantova ed evidenziano il dualismo espresso nella storia di Amore e Psiche; un coup de theatre caratterizzerà il finale dell’opera.
A salire sul palco sarà un cast di voci di prestigio internazionale accompagnate da compagini che rappresentano una garanzia di qualità quali l’Orchestra Sinfonica Puccini e il Coro Ventidio Basso, da diversi anni ormai coro stabile al Rossini Opera Festival di Pesaro.
I costumi, curati da Camilla Melelli, sono realizzati dalla Sartoria Arianna; il disegno luci è di Giordano Corsetti, mentre Noura Salloum e Roberto Acquaroli si occuperanno di trucco e parrucco.
“L’opera – ha affermato il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera – è nata per raccontare l’attualità. Oltre ad offrire al pubblico la sua straordinaria bellezza, la sua vera natura è quella di occuparsi della società. Scegliendo queste due opere, abbiamo voluto parlare delle due facce dell’amore: quello puro dell’anima, ma anche di quello governato dall’ego, investigando poi sulle varie conseguenze che ne derivano nella società di oggi. La brillante e gioiosa opera “L’elisir d’amore” ci dà lo spunto per raccontare dell’amore sano e sincero tra Nemorino ed Adina. Invece la misteriosa e appassionata opera “Rigoletto” si presta perfettamente per descrivere il disamore, quello gestito dal punto di vista egoistico dal Duca di Mantova che approfitta della sua posizione privilegiata per sedurre e poi abbandonare le sue prede; o anche quello di Rigoletto che per smisurato possesso protegge eccessivamente la figlia impedendole di vivere normalmente”.
Oltre alle due opere, il 30 dicembre sarà realizzato al teatro Annibal Caro, come è ormai tradizione, il Concerto di Capodanno. “Civitanova all’Opera sta per raggiungere un piccolo ma davvero significativo traguardo che è quello delle cinque edizioni - le parole del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica -. Nel corso di questi anni la rassegna ci ha subito fatto percepire l’affezione del pubblico alla lirica e l’alta qualità artistica proposta dal maestro Sorichetti, che porta sul palco del nostro Rossini rappresentazioni di assoluto spessore, facendoci ricordare come il nostro territorio sia da sempre vicino a questo straordinario patrimonio lirico".
"Civitanova all’Opera continua a rendere onore ad una nostra tradizione, riportandola al centro e dando lustro al grande concittadino Sesto Bruscantini. Ricordo anche che Civitanova all’Opera è una rassegna che offre opportunità di lavoro oltre che di crescita artistica ai tanti musicisti, cantanti, registi, scenografi, tecnici e macchinisti che per essa sono impiegati, perché produce spettacoli a Civitanova. Come Amministrazione, quindi non possiamo che supportare questa importante iniziativa culturale”.
La presidente dell’Azienda dei Teatri Maria Luce Centioni prosegue: “L’imminente riapertura del teatro Rossini, dopo il recente restyling, è per noi un’occasione per poter progettare un programma autunnale e invernale di spessore in un contenitore ancora più moderno. Così, giorno dopo giorno, stiamo completando la presentazione di un cartellone capace di far crescere culturalmente la nostra comunità. E Civitanova all’Opera è una delle nostre rassegne di punta, perché ci permette di mettere in scena un’espressione artistica di caratura. Il nostro cda, dal suo insediamento, ha fin da subito voluto anche dare valore alle eccellenze locali e per questo ringraziamo il maestro Sorichetti per la portata della stagione, che oltre a mettere in scena rappresentazioni tra le più amate dal grande pubblico avvicinerà pure stavolta la lirica alle scuole, con incontri tra gli studenti”.
Sarà Beppe Convertini ad annunciare il programma ufficiale del Festival d'Autunno "Armonie dell’entroterra". Festival che mette al centro la bellezza e l’enogastromia dell’entroterra della provincia di Macerata, con cultura e spettacoli. L’appuntamento è per questa sera, alle ore 21:30, al Teatro Piermarini di Matelica. La serata, aperta a tutti, è a ingresso gratuito. Saliranno sul palco anche gli allievi e le allieve della scuola del Centro studi danza Joy Dance di Castelraimondo e Matelica.
Il progetto del Festival d’Autunno si propone di valorizzare l’offerta turistica dei comuni dell’alta valle del Potenza, dello Scarzito e dell’Esino, situati nell’Italia Centrale e in pieno cratere Sisma 2016, attraverso la creazione di esperienze uniche e autentiche che mettano in risalto la ricchezza storica, agroalimentare, culturale, produttiva, enogastronomia e paesaggistica del territorio rappresentato.
L’obiettivo principale è attirare i turisti desiderosi di scoprire luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti e di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile che contribuisca al benessere delle comunità locali. Il cartellone si sviluppa per tutto il mese di ottobre tra Sefro, Pioraco (con ospite Cristina D'Avena), Esanatoglia, Castelraimondo, Matelica, Gagliole e Castelraimondo.
Il "Festival d’Autunno – Armonie dell'entroterra" si inserisce nel programma di promozione e valorizzazione turistica e territoriale della regione Marche con l'Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione della Regione Marche (Atim), in collaborazione con i comuni dell'Area del Cratere Sisma. Capofila del progetto è il comune di Sefro, l’organizzazione è curata da Eclissi Eventi.
La Fiab Marche organizza, con Emergency Macerata, una pedalata guidata lungo la ciclovia Adriatica per raccogliere fondi e diffondere i valori della difesa dei più deboli
Domenica 8 ottobre 2023 la FIAB pedala per/con Emergency. Il coordinamento Marche della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) organizza una passeggiata in bici, da Civitanova Marche a Porto Recanati, attraversando l’intero comune di Potenza Picena, per visitare, pedalando, i luoghi più belli della costa maceratese.
I tre Comuni interessati, Civitanova Marche, Potenza Picena e Porto Recanati, congiuntamente, hanno concesso tutti il patrocinio e supportano la manifestazione, concretamente, in tutte le attività organizzative.
"Durante la passeggiata si transiterà nei luoghi più belli della nostra costa, come l’area floristica a Civitanova, alla foce del Torrente Caronte, il Belvedere e i “laghetti”, straordinarie aree naturalistiche di Porto Potenza Picena, o il lungomare pedonale di Porto Recanati, esempio virtuoso di qualità cittadina", fa sapere la Fiab.
"Il tema della pedalata è quello della difesa dei diritti di tutti, a partire dai più deboli e, quindi, si approfondiranno anche alcune tematiche che stanno a cuore a tutte le associazioni che supportano e partecipano all’iniziativa quali: l’Associazione Manuel Biagiola di Potenza Picena, l’Anffas con le sezioni di Civitanova e Potenza Picena, Genitori Uniti di Civitanova Marche e l’ASD Monti Azzurri di Caldarola".
"Sotto i riflettori: la necessità di un accesso pedonale e ciclabile sui due sensi al sottopasso pedonale di via Aldo Moro, alla fine del lungomare nord di Civitanova, e l’accesso disabili e/o bici alle stazioni ferroviarie di Potenza Picena e Porto Recanati, la prima facilmente risolvibile sul binario 2 con un ingresso dal Belvedere, la seconda attraverso la realizzazione delle dovute rampe nello spazio dell’ex-binario 1".
Appuntamento domenica dalle ore 9:30 al Varco sul Mare di Civitanova Marche per una colazione, offerta dal Comune di Civitanova, e la registrazione e iscrizione dei partecipanti: è prevista una offerta di almeno 10 euro di cui 3 vanno alla assicurazione infortuni e 7 in donazione per Emergency. La partenza alle ore 10:30 sotto l’arco che caratterizza il Lido di Civitanova e l’arrivo è previsto per le ore 13:30-14:00 a Porto Recanati all’ombra del meraviglioso Castello Svevo in piazza Brancondi.
Il tragitto è previsto lungo la ciclovia Adriatica, su piste ciclabili, ove presenti, oppure su tratti di strada resi sicuri dalla scorta delle pattuglie della Polizia Municipale dei tre Comuni interessati.
Lungo il tragitto sono previsti tre punti di sosta durante i quali sarà possibile riposarsi e nella sosta a Porto Potenza Picena assumere generi di conforto messi a disposizione dal Comune di Potenza Picena. All’arrivo invece il Comune di Porto Recanati offrirà la merenda-pranzo per chi arriverà al termine del percorso.
Le biciclette da utilizzare per la passeggiata potranno essere proprie o prese a noleggio: nel primo caso le bici potranno essere trasportate al punto di ritrovo per la partenza sia con mezzi propri che tramite treno. La formula treno+bici funziona perfettamente e ci sono treni in coincidenza sia da nord che da sud che arrivano in orario utile per la partenza o che tornano dopo l’arrivo. Nel secondo caso, invece, ci si potrà rivolgere, con un certo anticipo, al bicinoleggio Massetani, convenzionato con l’organizzazione che provvederà poi a ritirare la bici all’arrivo a Porto Recanati qualora non si voglia rientrare in bici.
Per il rientro, infatti, se si avranno ancora le forze si potrà tornare anche in bici nel pomeriggio con un gruppo in auto-organizzazione. Il contributo di 10 euro è richiesto ai partecipanti adulti, da versare al momento della registrazione a Civitanova, mentre la partecipazione è gratuita per i ragazzi che non abbiano ancora compiuto i 14 anni di età. Tale importo sarà destinato in piccola parte per le spese assicurative ed organizzative mentre, in maggior parte, sarà devoluto a sostegno delle attività di Emergency.
Un territorio che, con le sue bellezze e le sue ricchezze, ispira poesia, alla poesia dedica un festival. Per tre giorni, dal 6 all'8 ottobre, le comunità di Muccia, Valfornace e Fiastra accoglieranno la prima edizione del Festival delle Visioni.
La rassegna, che parla della "visione" liberamente declinata nelle sue possibili interpretazioni, è ideata, diretta e organizzata dallo scrittore Marco Onofrio con la collaborazione della casa editrice romana Edilazio.
Otto straordinari poeti, provenienti da varie regioni italiane, animeranno l'evento culturale tra letture, conferenze e colloqui che, insieme a momenti musicali, si alterneranno lungo un percorso itinerante tra le bellezze turistiche e le ricchezze enogastronomiche dei monti Sibillini.
Protagonisti della prima edizione del Festival delle Visioni saranno Andrea Bolfi, Stefania Di Lino, Dante Maffìa, Gabriella Maggio, Chiara Mutti, Marco Onofrio, Antonella Rizzo e Francesco Tassone.
La cerimonia d’apertura è prevista per venerdì 6 ottobre, alle ore 15, nella sala conferenze dell'eremo del Beato Rizzerio a Muccia. Alle 17:30 ci si trasferirà al santuario della Madonna Col di Venti nel cui scenario verrà presentato un reading poetico al tramonto. Alle ore 19 la sala conferenze dell'eremo del Beato Rizzerio ospiterà invece "Polvere", performance di Marco Onofrio, con la partecipazione straordinaria di Andrea Bolfi e del rapper Fra' Sorrentino.
Sabato 7 ottobre, alle ore 10, nella piazzetta esterna dell’eremo del Beato Rizzerio nuovo reading poetico mentre alle 11:30, nella sala conferenze, Andrea Bolfi presenterà la sua performance dal titolo: "Un giovane capitano".
Nel pomeriggio alle ore 15:30 il Festival delle Visioni si trasferisce a Valfornace per una escursione, cui seguirà un breve reading poetico, al laghetto di Boccafornace. Alle 17:30, invece, sarà la chiesa di San Giusto, a San Maroto, ad ospitare un reading poetico insieme all’esibizione del coro "Monti Azzurri", diretto dal maestro Maurizio Maffezzoli.
Domenica 8 ottobre, alle ore 10, tè poetico nella saletta interna dell'eremo del Beato Rizzerio con Francesco Tassone. L’invito a partecipare è rivolto a chi non ha mai scritto una poesia e vuole imparare a farlo in modo rilassante e divertente.
Alle 12:15 l’incantevole scenario del Belvedere di Camerino ospiterà un breve reading poetico. La sala consiliare del comune di Fiastra accoglierà infine, a partire dalle ore 17:30, la chiusura della rassegna con una lettura poetica e un concerto dei "Visual Jazz Trio" (Marta Giulioni, voce; Simone Maggio, pianoforte; Lorenzo Scipioni, contrabasso).
Durante la tre giorni i poeti soggiorneranno a Muccia, presso l’eremo del Beato Rizzerio. In occasione della prima edizione del Festival delle Visioni l'operatrice cine-tv Dina Curione riprenderà vari momenti da cui saranno ricavati diversi video e un docu-film ufficiale.
La rassegna è sostenuta dall’agriturismo "Le Casette" di Campobonomo. Grazie alla lungimirante disponibilità del titolare, per l’occasione mecenate di cultura, l’imprenditore Fabrizio Fabrizi, la poesia potrà sposare le bellezze del territorio e le sue bontà enogastronomiche. La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita. Per informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 338/4680774 oppure si può inviare una email a info@edilazio.com
Con una cerimonia molto toccante e partecipata è stato intitolato un piazzale della nuova zona Pace di Tolentino, "ai Caduti di Kindu", (Eccidio di Kindu, località del Congo dove l’11 novembre 1961 avvenne l’uccisione di tredici aviatori dell’allora 46ª Aerobrigata, in missione di pace per conto dell'Onu). A scoprire la targa sono stati il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante 1ª Regione Aerea e il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi.
La Giunta comunale, con apposita delibera, all’unanimità ha deciso di intitolare una piazza ai Caduti di Kindu, quale segno di riconoscimento del profondo e costante impegno profuso, a più livelli, dall’Aereonautica Militare, nell'anno del Centenario della sua fondazione, ma che vuole essere anche un ulteriore momento di riconoscenza per l'aiuto offerto dai sanitari militari dell’Aereonautica durante la pandemia per la gestione dei malati della Asp Porcelli.
Alla cerimonia, tra le tante autorità e rappresentanze dell’Aereonautica Militare anche il colonnello Giancarlo Filippo, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto. Negli interventi che hanno aperto l’evento, il sindaco Sclavi, il generale Vestito e il volonnello Filippo, dopo aver ricordato le fasi salienti dell’Eccidio, hanno sottolineato che, oltre sessant’anni dopo, "è molto importante ricordare il sacrificio di questi avieri morti in quella che possiamo considerare come una delle prime missioni di Pace".
"Questi tredici eroi - è stato detto - portavano aiuti umanitari. Il loro è stato un martirio d’amore, fatto da coloro che hanno saputo vivere e offrire la loro vita per gli altri. Un vero e proprio atto di fede in nome della divisa che indossavano e della Patria. Questa intitolazione è un tributo a loro, ai loro familiari e all’Aereonautica italiana, nell'anno del suo centenario".
La cerimonia è proseguita con lo scoprimento della targa, l’esecuzione dell’inno nazionale, la deposizione della corona di alloro sulle note del "Piave". Momento molto toccante quando il 1° Luogotenente Luigi Felici ha letto i nomi dei Caduti che sono stati onorati con l'esecuzione del "Silenzio".
La manifestazione è proseguita in piazza della Libertà con il concerto della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea diretta dal Maestro 1° Lgt. Orch. Antonio Macciomei. Sono state eseguite musiche di Bizet, Rossini, Puccini, Verdi, Modugno, Piazzolla, Zero, Morricone. I musicisti hanno incantato il pubblico proponendo un repertorio che ha spaziato dall'opera lirica alle canzoni pop, alle colonne sonore di alcuni famosi cantanti e autori. Convinti e lunghi applausi e immancabile richiesta di un bis da parte del pubblico.
La Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea è attualmente composta da personale in servizio permanente del ruolo sergenti e volontari in ferma prefissata provenienti dai Conservatori italiani.
Al termine dell’esibizione della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea, il sindaco Mauro Sclavi, ha ringraziato Stefano Servili per aver promosso l'evento, ha consegnato una pergamena d’onore al Maestro 1° Lgt. Orch. Antonio Macciomei, direttore della Fanfara e alcune pubblicazioni sulla storia e l’arte di Tolentino al generale di squadra aerea Francesco Vestito, comandante 1ª Regione Aerea e al colonnello Giancarlo Filippo, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto.
All’interno del Foyer del Teatro, sede dell’enoteca comunale, sono stati consegnati la mattina di sabato 30 settembre i diplomi del secondo corso di potatura della vite. Un corso teorico e pratico di 25 ore organizzato dall’assessorato all’Agricoltura del Comune di Matelica in collaborazione con l’istituto tecnico agrario di Macerata e con l’Associazione Produttori del Verdicchio di Matelica.
Oltre 20 i partecipanti che hanno conseguito il diploma. "Anche questa seconda edizione è stata molto apprezzata e partecipata – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura e vicesindaco Denis Cingolani – si tratta di un’attività molto importante per il nostro territorio in quanto serve a formare persone in maniera altamente qualificata che poi possono essere impiegate dalle aziende agricole della zona vocate alla viticoltura. A breve presenteremo la nuova edizione del corso con alcune novità sempre rivolte al mondo dell’agricoltura locale".