Si è svolta nella mattinata di sabato 22 giugno presso la sede della ditta Infissi Design, la conferenza stampa di presentazione del "Gran Premio Città di Treia", manifestazione nazionale che interessa il mondo femminile delle bocce.
Un evento che fa il suo ritorno nel panorama sportivo treiese dopo oltre quindici anni di assenza. La manifestazione è organizzata dalla ASD Bocciofila Passo di Treia che ha subito trovato il pieno appoggio da parte dei vertici FIB, sponsor e amministrazione comunale.
Le gare saranno divise in due giorni e si disputeranno presso il bocciodromo passotreiese: si parte sabato 13 luglio, alle ore 14:00, con la gara regionale a coppie “Lei-Lei”, senza vincolo di società. Il gran finale, domenica 14 luglio, a partire dalle ore 9:00, con le gare “Major Individuale Femminile” per Categorie “A/B” e “Nazionale S.P.T.”, per Categorie “C/D”.
Sono attese atlete provenienti da tutta Italia pronte a mettersi in luce per conquistare l’ambito premio. La conferenza si è aperta con il saluto del Presidente Infissi Design, Ivano Rustichelli, che ha sottolineato come questa manifestazione sia estremamente utile alla valorizzazione del territorio.
La Infissi Design da sempre è vicina a prestigiose realtà sportive delle Marche e il “Gran Premio Città di Treia” rappresenta un’altra importante occasione per sostenere lo sport locale e l’aggregazione.
Entusiasta anche il ùpresidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Gianmario Balloriani, che ha ripercorso la storia dell’associazione (affiliata alla FIB dal lontano 1974) e ringraziato tutti i volontari che si stanno prodigando nei lavori organizzativi.
Al tavolo erano presenti anche il sindaco di Treia Franco Capponi, il presidente regionale FIB Corrado Tecchi, il Delegato provinciale Coni Fabio Romagnoli e il delegato provinciale FIB Graziano Gattari.
Il primo cittadino di Treia, fresco di rielezione, ha illustrato ai vertici della federazione il progetto del nuovo polo sociale che sorgerà a Passo di Treia. L’amministrazione ha già commissionato la progettazione esecutiva dell’impianto che dovrà poi essere accettato e valorizzato dalla comunità intera.
Il delegato Coni, Romagnoli, ha definito la bocciofila passotreiese una eccellenza per tutto il territorio. Lo stesso presidente ha rimarcato quanto il ruolo sociale di queste iniziative sia alla pari di quello sportivo.
Le bocce coinvolgono sempre di più gli atleti diversamente abili che possono giocare in completa sicurezza e in strutture sempre più organizzate per rispondere alle loro esigenze.
La conferenza si è conclusa con gli interventi di Graziano Gattari e Corrado Tecchi, rispettivamente delegati provinciali e regionali FIB, i quali hanno voluto evidenziare gli importanti risultati che la sezione femminile sta raggiungendo nelle Marche e in tutto il territorio nazionale.
L’evento che coinvolge la cittadina treiese, specifica il delegato regionale Tecchi, si svolge solo in quattro località della penisola. I delegati FIB hanno apprezzato in modo particolare la sinergia che si è creata fra l’associazione, gli sponsor e, grazie anche al contributo dell’amministrazione, nel realizzare un evento che fa da volano non solo per lo sport ma anche per la promozione turistica locale.
(Articolo a firma di Cristiano Lambertucci)
I comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona tornano ad essere lo scenario di una serie di eventi legati al mondo della fotografia naturalistica con “Appennino Foto Festival – Luce della Rinascita”, un’occasione per promuovere la cultura e la natura dei paesi dell’Appennino.
Il Festival è stato presentato sabato 22 giugno a Palazzo Bonfranceschi, residenza d’epoca a Belforte del Chienti con i sindaci e gli amministratori dei cinque comuni e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri (presente Monia Batassa) che pure lo sostiene fin dalla prima edizione voluta dai promotori, l’associazione Photonica 3.
Ospiti anche alcuni rappresentanti dei club della FIAF e Davide Marrollo – BFI, coordinatore Regionale FIAF Marche. Dal 4 al 28 luglio il Festival, giunto alla sua quinta edizione, tramite conferenze tenute da professionisti di rilievo internazionale, mostre, laboratori didattici, sarà veicolo attrattivo per frequentare l’entroterra maceratese.
L’inaugurazione ufficiale si terrà in Piazza Vittorio Emanuele II a Cessapalombo con tutte le autorità e i rappresentanti delle numerose associazioni partner, giovedì 4 luglio alle ore 18,30.
Alle 21,15 si inaugura la mostra L’Altro Versante, un grande progetto nato nel 2014 dal desiderio di tre fotografi Maurizio Biancarelli, Bruno D’Amicis, Luciano Gaudenzio e del regista Marco Rossitti di riscoprire attraverso il mezzo della fotografia il patrimonio naturale italiano e le montagne. Il progetto si avvale del sostegno di Obiettivo Mediterraneo.
Venerdì 5 luglio a Camporotondo di Fiastrone alle ore 18,30, debutto nazionale della mostra “Oltre l’arcobaleno” e del collettivo Afni (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani), Sensore Donna, una collezione di 42 immagini che raccontano la natura attraverso i 7 colori di questo fenomeno meteorologico. Su invito di Melania Sinibaldi, consigliera nazionale Afni, alle 21,15 sul palco di Piazza San Marco sarà ospite Britta Jaschinski. Pluripremiata per il suo stile unico di fotogiornalismo, la Britta sta documentando crimini contro la fauna selvatica e la natura. Sarà una serata al femminile dedicata anche al valore dell’etica nella fotografia naturalistica.
Sabato 6 luglio alle ore 21,15 al Teatro Comunale di Caldarola, Premiazione della XVIII Edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica “Asferico”, rivista quadrimestrale di fotografia naturalista edita dall’Afni. Sul palco, la giornalista Barbara Olmai che condurrà tutti gli eventi del Festival, accoglierà l’ospite Mauro Tronto che premierà i vincitori nazionali e internazionali delle categorie del concorso.
Domenica 7 luglio tappa clou del Festival nella piazza di Serrapetrona con “la Natura che non ti aspetti”, lectio dello scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso, riconosciuto tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e divulgare una nuova verità sulle piante. Autore di numerosi libri tradotti in oltre venti lingue, è professore ordinario presso l’Università di Firenze e ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale con sedi a Firenze, Kitakyushu, Bonn e Parigi.
Sabato 13 luglio alle ore 17,30, l’Istituto Comprensivo De Magistris a Caldarola ospita la cerimonia di premiazione del 1° Concorso Nazionale di Foto e Videotrappolaggio “Lorenzo Lambertucci”. L’ evento realizzato in collaborazione con Scubla Srl, ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e professionisti provenienti da tutto il territorio europeo.
Il pomeriggio vedrà protagonista anche Gianluca Damiani, il naturalista e fotografo che attraverso immagini inedite e racconti ci farà ripercorrere la storia della convivenza tra l’uomo e gli animali che sopravvivono in armonia, o nel conflitto, a due passi dalle nostre case.
Domenica 14 luglio al Campus Simonelli Group a Belforte del Chienti premiazione del concorso IBC Photo Awards (Italian Biodiversity and Conservation Photo Awards), contest fotografico naturalistico che celebra e promuove la straordinaria biodiversità italiana promosso da Wildlta, realtà che crede fermamente nel potere delle immagini per ispirare un cambiamento positivo. In questa quinta edizione Aff si arricchisce di una importante novità: la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF ha inserito come manifestazione riconosciuta l'evento "I cinque territori dell'Appennino Foto Festival" con protagonisti il Circolo Fotografico il Faro Civitanova Marche, la Fototeca Comunale BFI Morrovalle, il Fotocineclub Recanati BFI, il Fotoclub Potenza Picena, l'Associazione Fotografica Effetto Ghergo BFI Montefano.
In ogni comune verranno allestite delle speciali mostre che porteranno in luce persone, monumenti, paesaggi e luoghi per come li hanno visti e interpretati i fotografi coinvolti nel progetto. Come sempre il Festival, grazie anche alla sinergia delle Pro Loco dei cinque comuni e delle attività artigianali presenti, promuove il turismo, la cultura del cibo locale, la socializzazione e l’apprendimento grazie al laboratorio didattico per bambini.
“Per l’associazione che ho l’onore di presiedere, questa edizione è stata molto dura da organizzare perché non abbiamo potuto contare su un supporto straordinario, il nostro amico Lorenzo Lambertucci, che ci ha lasciati solo pochi mesi fa. Un giovane uomo intraprendente che amava moltissimo i nostri territori, la natura e la fotografia. Lollo non avrebbe voluto che ci fossimo fermati. AFF24 è dedicato a lui” parole di Marco Gratani, presidente di Photonica3 condivise con tutto il gruppo e dall’applauso dei presenti in conferenza stampa.
AFF continuerà ad essere per l’entroterra maceratese una luce di rinascita, soprattutto per i luoghi feriti dal sisma che sono alle prese con una la ricostruzione. Il Festival è sostenuto fin dalla prima edizione dai Comuni ospitanti, dall'Unione Montana dei Monti Azzurri e gode del patrocinio e della compartecipazione della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, è patrocinato inoltre dalla Provincia di Macerata, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dal CAI Gruppo Regionale Marche, Legambiente Marche, WWf Marche, dalle Pro Loco dei Comuni ospitanti ed è sostenuto da diversi partners privati.
La Parrocchia San Gabriele dell'Addolorata di Civitanova Marche, unitamente al gruppo famiglia Passionista e in collaborazione con l'Amministrazione comunale e il patrocinio della Diocesi di Fermo, organizza venerdì 28 giugno, presso l'area del Varco sul Mare, il concerto elettrico/testimonianza del gruppo "I REALE".
Il format è quello di un concerto musicale, energico e coinvolgente durante il quale verranno eseguite le canzoni scritte, arrangiate e prodotte dal gruppo. Tra un brano e l'altro, i musicisti porteranno la loro testimonianza condividendo alcuni pezzi della loro storia.
Il tour de "I REALE" porta la propria musica in piazze, chiese, teatri e palazzetti dalla Valle d'Aosta alla Sicilia e si pone come unica e straordinaria esperienza di vita, testimonianza coinvolgente ed appassionante cui si unisce il messaggio cristiano. Il largo apprezzamento riscontrato dalla band richiama una importante presenza di pubblico.
Ore 21,00
Ingresso libero
È dalla droga, dalla strada, dalla notte, dalla ricerca forsennata di senso e di felicità che nascono i Reale. Quando la corsa di Alessandro Gallo e Francesca Cadorin, negli anni ’90 tossicodipendenti, impatta nell’abbraccio di Madre Elvira nella Comunità Cenacolo, la rabbia si trasforma in curiosità, l’odio in stima, il giudizio in conoscenza e il bisogno di felicità in cammino di Fede. La preghiera proposta da Madre Elvira è un atto libero di servizio concreto e affascina per la prima volta i due giovani, che intravedono nel messaggio di Gesù la ribellione e quel senso della vita che avevano sempre cercato.
Tutto si trasforma. Tutti e due appassionati di musica (Alessandro già compositore e con un piccolo bagaglio di esperienze professionali con varie band) mettono al servizio della Comunità Cenacolo il proprio talento, scoprendo un nuovo modo di fare musica in cui molti giovani si identificano, unendo la Fede. Da amici statunitensi, scoprono l’esistenza di gruppi come Third Day, Jars of Clay, Switchfoot, David Crowder e di eventi come Passion Worship ed altri… si spalanca un universo: ma allora si può pregare anche da buoni musicisti! Da allora la storia del loro amore e della famiglia che nascerà dopo si intreccia con amici vecchi e nuovi che decidono di mettersi in gioco. Arrivano Luca, French, Diego, Stefano prima e Dario poi, poi ancora Marco, Lorenzo e le rispettive famiglie e, in 10 anni, il piccolo “modo di pregare” dei Reale diventa una missione che scandalizza, attrae, infastidisce, accomuna, aiuta, divide, convince, intimorisce e affascina giovani, meno giovani, credenti, sacerdoti ed atei.
Sfatando il mito dello “sfigato cattolico” e affidandosi alla Provvidenza, dal 2009 ad oggi girano l’Italia in oratori, piazze e teatri proponendo un concerto che riassume 5 dischi di buona musica, in vere e proprie tournée fatte di concerti veri, sostenuti da sempre più persone che si riconoscono in questo modo di rapportarsi con Dio. In più occasioni Alessandro ha dichiarato: “La nostra non è una crociata per convertire il mondo al cattolicesimo, ma la condivisione di un’esperienza. Finché la democrazia ce lo consentirà, vorremmo essere una voce libera con una proposta diversa. Non ci interessa un successo di serie B da rincorrere imitando qualcuno, non siamo un genere a parte: la Christian Music È musica, la differenza sta nel fatto che abbiamo un tema diverso che ci sta a cuore, che vogliamo far conoscere e probabilmente, come ha salvato noi, può salvare qualcun altro. Siamo convinti che, come si è trovato lo spazio artistico per temi di innamoramenti continui, di violenza, di ostentazione della ricchezza, di sesso, droga, lotte sociali, politica, diritti e via dicendo, si possa trovare spazio anche per la fede, se la proposta artistica è di pari qualità”.
La prima delle due serate finali della XXXV edizione di Musicultura è stata un’esplosione di musica e talento, che hanno illuminato uno Sferisterio calorosamente pieno. L’apertura è stata affidata a Diodato, che con la sua sensibilità e maestria ha saputo conquistare immediatamente il pubblico. Diodato ha presentato due dei suoi brani più celebri: “Che vita meravigliosa”, colonna sonora del film La dea fortuna di Özpetek e vincitore del David di Donatello per la migliore canzone originale nel 2020, e “La mia terra”, parte della colonna sonora del film Palazzina Laf di Riondino, che gli è valso lo stesso prestigioso premio nel 2024. La sua esibizione si è conclusa con l’acclamata “Fai rumore”, brano vincitore della 70° edizione del Festival di Sanremo.
“Che emozione, è una grande responsabilità aprire il Festival in un luogo magico come questo, l’augurio che mi sento di fare agli artisti è di trovare la propria strada e di continuare sempre a seguirla, la musica è un’opportunità per crescere e per creare dei ponti che arrivano alle persone”, ha detto Diodato, sottolineando il valore e l'importanza di Musicultura per gli artisti emergenti.
“E’ per me una grande emozione e un orgoglio condividere con Carolina il palco di Musicultura nel ruolo di conduttrice” ha detto Paola Turci, per la prima volta nella sua carriera in veste di co-conduttrice con Carolina Di Domenico nella presentazione delle serate finali di Musicultura. Paola Turci, tra i membri del prestigioso Comitato di Garanzia del Festival, ha anche regalato al pubblico una perla musicale: accompagnata dalla sua chitarra, ha offerto “L’avvelenata” di Guccini.
Questi i nomi, le città di provenienza e i titoli delle canzoni degli otto vincitori finalisti di Musicultura, in lizza per il titolo di Vincitore assoluto del Festival e il Premio Banca Macerata di 20 mila euro che sarà decretato dai voti del pubblico delle due serate: Nico Arezzo (Modica) - Nicareddu; Anna Castiglia (Catania) - Ghali; De.Stradis (Bologna) - Quadri d’autore; Nyco Ferrari (Milano) - Sono fatto così; Bianca Frau (Sassari) - Va tutto bene; Helle (Bologna) - Lisou; Eugenio Sournia (Livorno) - Il cielo; The Snookers (Morbegno) - Guai. Eugenio Sournia, Anna Castiglia e Nyco Ferrari sono stati i tre artisti più votati dal pubblico nella serata di apertura del Festival.
Eugenio Sournia si è aggiudicato il Premio PMI per miglior progetto discografico del valore di 2.000 euro e Anna Castiglia il Premio per il miglior testo di 2.000 euro assegnato dalle giurie degli studenti delle Università di Macerata e Camerino.
Marcin Patrzalek, il giovane chitarrista polacco che ha conquistato il mondo con il suo talento e la sua straordinaria abilità tecnica, si è esibito per la prima volta in Italia sul palco di Musicultura. Con la sua capacità di reinventare brani famosi e renderli unici, Marcin ha offerto l’“Habanera” della Carmen di Bizet, “Kashmir”, la celebre canzone dei Led Zeppelin, e ha chiuso la sua funambolica performance con “La toccata e fuga in Re minore” di Johann Sebastian Bach.
In anteprima sul palco di Musicultura, Serena Brancale, accompagnata dai suoi musicisti, ha presentato il suo ultimo singolo “Stu cafè”. Con la sua potente voce ha reinterpretato la grande musica napoletana di Tullio De Piscopo e Pino Daniele con i brani “Andamento lento” e “Alleria”. Ha continuato con la sua “Sta uagnedd” e ha chiuso la performance con “Baccalà”, trascinando i 2.400 presenti allo Sferisterio in un grande ballo catartico collettivo.
“Musicultura è un luogo magico per il cantautorato, per la libera espressione di chi ama fare musica e scrivere parole” ha detto Filippo Graziani sul palco del Festival. Con un avvolgente abbraccio musicale, l’artista ha celebrato l’eredità di Ivan con i grandi brani “Lugano addio”, “Il chitarrista”, “La canzone dei marinai” e ha chiuso il dialogo tra padre e figlio oltre i confini del tempo nel tripudio degli applausi con “Pigro”.
Toccante la testimonianza di Alessandra Campedelli, la coraggiosa allenatrice della nazionale di volley femminile dell’Iran e del Pakistan, che utilizza lo sport come agente di trasformazione sociale per migliorare la condizione delle donne nei paesi dove subiscono costanti violazioni, mostrando loro altri mondi possibili.
La serata del Festival, in diretta su Rai Radio 1, ha visto anche gli interventi dalla Stazione Bus di Rai Radio 1 di Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola. Questa sera, sabato 22 giugno, finalissima di Musicultura con Enzo Avitabile e i Bottari, Nada, Carlotta Proietti e Alessandro Bianchi.
La Rai è main media partner di Musicultura con Rai Radio1, Rai 2, TgR, Rainews24, RaiNews.it, Rai Italia e RaiPlay impegnate a raccontare l’evento a tutto tondo. Le serate finali di Musicultura si potranno vedere su Rai 2 il prossimo 15 luglio nella trasmissione televisiva firmata dalla regia di Duccio Forzano, che verrà anche diffusa nei cinque continenti da Rai Italia.
Nella giornata di oggi, poco dopo ore 18, il premio Ravera di Castelraimondo è apparso in tv all’interno della nota trasmissione "Estate in Diretta". Il programma di Rai 1 ha presentato l’evento di sabato 22 giugno con interviste e immagini, dando un’importante vetrina televisiva all’iniziativa, ma anche alla città di Castelraimondo in generale.
Nel frattempo, sale l’attesa per la serata in programma allo stadio comunale condotta da Carlo Conti. Sul prestigioso palco saliranno: Alfa, Clara, Cristiano Malgioglio, Fabio Rovazzi, Jalisse, Maninni, Marco Masini, Michele Pecora, Orietta Berti, Rita Pavone e Virginio, con la partecipazione straordinaria di Giorgio Panariello. Tra gli ospiti ci sarà anche Clae, vincitrice del Premio Ravera 2023 Giovani.
Le prevendite sono disponibili online al seguente link: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/premio-ravera-castelraimondo. Rivendita fisica presso la tabaccheria Cerqueti di Castelraimondo e dalle ore 18 di domani direttamente alla biglietteria dello stadio.
Estate densa di eventi a Montecassiano. Il comune sarà teatro di festival musicali, rassegne e rievocazioni storiche. Protagonista del Macsifestival sarà Ascanio Celestini, ma la rassegna porterà nel borgo anche Stefano Mancuso, botanico e divulgatore, il comico e performer Nicola Virdis, mentre è di casa Ludovica Gasparri la giovane cantante e chitarrista marchigiana autrice del primo album "Fiori di testa".
Ma andando in ordine cronologico, il primo appuntamento in cartellone è "L’estate del Sambuco", sabato e domenica (22 e 23 giugno) i giardini di Sambucheto ospiteranno il "Western party" con baby villaggi indiani, street food, gruppi country, pony e animazione.
Il sabato successivo, 29 giugno, "Suoni dal Settecento. Un clavicembalo per due" darà il via alla 6^ edizione del "Montecassiano music festival". L’appuntamento è alle 18:45 all’ex chiesa San Marco, sarà seguita da un’apericena per poi proseguire alle 21:15 con “Shubertiade”.
Giovedì 11 luglio il chiostro degli agostiniani ospiterà lo spettacolo jazz "Blue note duo", mentre il 12 luglio piazza Unità d’Italia ospiterà "Colonne sonore sotto le stelle". Sabato 13 luglio l’appuntamento è con “Omaggio a Morricone”, mentre il 14 luglio chiuderà la rassegna "Dal classico al pop rock".
Giovedì 25 luglio apre il Macsifestival il botanico Stefano Mancuso che presenterà il suo libro “Fitopolis, la città vivente”, sabato 27 sarà la volta dello spettacolo teatrale “Non tutto lo male vene pe’ noce” de Li Scacciapensieri, mentre domenica 28 salirà sul palco allestito in piazza Unità d’Italia Ascanio Celestini.
L’attore teatrale, regista e scrittore la sera del 28 luglio porterà in scena in piazza Unità d’Italia lo spettacolo "Radio clandestina” che racconta l’occupazione nazista dall’eccidio delle Fosse Ardeatine (i biglietti, 20 euro più prevendita, sono disponibili sui circuiti ciaotickets e ticketone. Per info e prenotazioni sono disponibili i numeri 0733.865994 o 392.4450125).
Martedì 30 luglio il comico Nicola Virdis sarà protagonista di “A nerd compilation”, 60 minuti di risate senza dire una parola. “Avete visto mia moglie?” è invece il titolo dello spettacolo teatrale che la compagnia Tuttascena, con la regia di Leonardo Spinelli, porterà sul palco sabato 3 agosto, mentre il giorno successivo, domenica 4, sarà la volta di “Lostpicks” in concerto. La chiusura del festival è affidata alla cantante montecassianese Ludovica Gasparri con lo spettacolo di musica e parole “Fiori di testa”.
Il primo weekend di luglio l’appuntamento è con la musica di “Vivi Cerreto 3”, nell’omonimo parco si susseguiranno tre serate all’insegna della musica, poi la domenica pomeriggio ci sarà spazio anche per cabaret, danza e fitness.
Dal 17 al 21 luglio invece a Montecassiano torna il Medioevo con la rievocazione storica del “Palio dei terzieri” che vedrà gli atleti dei terzieri sfidarsi in giochi e tornei, il corteo storico sfilare per le vie del borgo in una immersione nella tradizione, nei colori e nei sapori di metà 1400.
Ha inaugurato ufficialmente nella giornata di giovedì Interno Marche. La cerimonia tenutasi al Politeama - madrina Natasha Stefanenko, attrice e conduttrice di adozione marchigiana - alla presenza del presidente Franco Moschini, Matteo Cordero di Montezemolo, Ceo di Charme Capital Partners, l'AD di Moschini S.p.A, Mario Moisio, l’AD di Poltrona Frau, Nicola Coropulis, il sindaco di Tolentino Mauro Scalvi, il vicepresidente della Regione Marche, Filippo Saltamartini, monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata.
A chiusura della cerimonia, i partecipanti hanno poi visitato in anteprima la mostra immersiva, allestita al piano terra del Politeama "Disegnare il moderno". Una marching band ha accompagnato il percorso da Politeama ad hotel e la cerimonia di taglio del nastro da parte del presidente Moschini, benedetta da monsignor Marconi. Circa 150 persone hanno poi festeggiato negli ambienti e nel giardino della proprietà al suono di musica swing anni '20 e '30.
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Voluto e promosso da Franco Moschini, l’imprenditore che con il Gruppo Poltrona Frau ha contribuito nell'ultimo mezzo secolo alla promozione del made in Italy, Interno Marche arriva grazie alla Holding Moschini SpA che ha coordinato il recupero e la trasformazione degli spazi di Villa Gabrielli nel periodo di cantiere durato oltre 3 anni.
Il racconto del lavoro, del segno e delle icone di questi progettisti - sono oltre 400 tra arredi, installazioni e artworks - fanno di Interno Marche un vero e proprio hotel-museo: non solo narrazione visiva e tattile ma un lavoro filologico e di archivio raccolto, e reso disponibile, all’interno di un "caveau digitale" (vi si accede scansionando i codici QR posizionati in vari punti dell’hotel) per valorizzare oltre al manufatto storico anche competenze realizzative e culturali.
La costruzione di questo percorso “mette in scena” una struttura che consente agli ospiti di passare, in pochi metri, dalle forme essenziali di Giò Ponti al mondo onirico e giocoso di Front; di venire avvolti dalla matericità di Michele De Lucchi per passare ai colori accesi degli ambienti di Gae Aulenti.
Di dormire sul letto rotondo di Massoni, sotto un soffitto affrescato, o sull’ottocentesco talamo di Thonet; di farsi abbracciare dalle pareti stondate di cuoio della camera dedicata a Lazzeroni o in quelle di legno di quella intitolata a Neri&Hu: in una continua e caleidoscopica alternanza di epoche e atmosfere.
Lobby, sala colazione e lounge bar trovano spazio nella grande sala a 3 campate che fu il cuore pulsante della produzione dell’opificio mentre il bistrot restaurant – materie e ricette che spaziano dalla tradizione locale alla cucina internazionale – la SPA e la palestra si trovano al piano terra con ingresso dal giardino.
Pensato come destination hotel per appassionati di design e di percorsi alternativi, Interno Marche ha scelto un posizionamento centrato su un'offerta accessibile ad una platea ampia, interessata e curiosa.
"Amo profondamente questa terra che da sempre mi ospita e da cui ho attinto risorse per le mie attività imprenditoriali - dichiara Franco Moschini -. Ho deciso di restituire al territorio ciò che negli anni mi ha generosamente dato e ho deciso di farlo sotto forma di cultura, conoscenza e indicazioni per le nuove generazioni: una sorta di 'lievito' per chi vuole aprirsi al futuro. Sono convinto della necessità di restituire ciò che si è ricevuto ed ho scelto di farlo attraverso contaminazioni positive. Il mio intento è trasmettere che esiste ancora la possibilità di immaginare grandi progetti e, in senso ampio, un futuro florido".
"Interno Marche è un progetto ambizioso e decisamente unico: raccontare 60 anni (e oltre) di storia del design in 30 camere. Ogni camera una visione, un’ispirazione: visitare Interno Marche è un viaggio nel viaggio. Far rinascere Villa Gabrielli, luogo denso di storia in cui ebbe sede la Nazareno Gabrielli - marchio heritage del Made in Italy - e nacque l’odierna Poltrona Frau, è un'operazione di grande impegno che consente ai visitatori di questa struttura di vivere l’ordinario in modo straordinario", le parole di Carlo De Mattia, Cdo della Moschini Spa.
Cristiana Antonini e Claudio Tombolini di ORAstudio, responsabili del progetto architettonico e di interior design, affermano: "Essere stati scelti per questo incarico è stato per noi un orgoglio e una responsabilità e ci ha dato l'opportunità di valorizzare un edificio simbolo della nostra città e di trasformarlo in qualcosa di unico. Siamo intervenuti in quello che è stato un contenitore di storia del nostro territorio perché – con Interno Marche – divenga un contenitore di storie legate al mondo del design. Abbiamo adottato un modello di "ricostruzione sostenibile" che rende Interno Marche il primo edificio al mondo a beneficiare della doppia certificazione di sostenibilità Gbc Historic Building e Leed V4 for Hospitality. Queste certificazioni di valore internazionale dimostrano che si può fare un intervento di architettura contemporanea in un edificio storico, coniugando il lato estetico e poetico con quello tecnico".
Il "Premio FuoriMano - Comune di Sarnano" è un concorso per racconti brevi organizzato da Circolo di Piazza Alta APS con il contributo e il patrocinio del Comune di Sarnano, nell’ambito di FuoriMano Festival, la rassegna culturale che racconta la provincia intesa come dimensione non soltanto geografica, ma esistenziale attraverso la tematica della marginalità. «Le centinaia di racconti arrivati nelle edizioni precedenti dimostrano quanto questo tema sia sentito su tutto il territorio italiano» raccontano gli organizzatori.
«Cerchiamo storie che danno voce ai margini, agli spazi di confine dove i riflettori si accendono di rado e si spengono presto; storie che illuminano le linee d’ombra dove non si guarda mai, perché non se ne ha voglia oppure perché si è troppo distratti; storie che si calano nelle pieghe della realtà e in quegli angoli di mondo dove sembra non esserci niente, eppure s’incontra l’essenziale».
Dopo la grande partecipazione degli anni precedenti con presidenti di giuria come Daniele Mencarelli, Giulia Caminito e Alessio Forgione, nel 2024 il Premio FuoriMano torna a rivolgersi a tutti coloro che desiderano proporre un racconto inedito su questo tema ampio e sfaccettato. Il regolamento è disponibile sul sito dell’APS Circolo di Piazza Alta e le iscrizioni sono aperte fino al 7 luglio, poi i racconti saranno valutati prima da un comitato di lettura che effettuerà una prima selezione e poi da una Giuria di Qualità che quest’anno è preceduta dalla finalista al Premio Strega Veronica Galletta e composta da Marco Amerighi (anche lui finalista al Premio Strega 2022), Livio Milanesio (scrittore, drammaturgo, editor e vincitore del Premio FuoriMano 2023), e da due docenti dell’Università di Macerata, Gilberto Marconi e Maria Grazia Moroni.
In palio 500 € per il Miglior Racconto e la pubblicazione dei racconti finalisti in una antologia edita da Alter Erebus che, in questo secondo volume, raccoglierà le opere selezionate nelle edizioni 2023 e 2024. Tutti i finalisti, inoltre, saranno ospitati a Sarnano nel weekend del Festival e potranno prendere parte alle diverse iniziative organizzate per l’occasione.
Il Festival e il Premio, nati con il supporto della precedente Amministrazione guidata da Luca Piergentili, continua a ricevere il sostegno della neoeletta Amministrazione Comunale di Sarnano. Il sindaco Fabio Fantegrossi ha sottolineato la valenza dell’iniziativa: «FuoriMano, nato nel 2020, continua il proprio brillante percorso per dare lustro alla nostra piccola comunità attirando l'attenzione di artisti di fama nazionale. Per la seconda volta la manifestazione si svolgerà nella stagione autunnale, per antonomasia la stagione dei colori, sempre più attrattiva per i turisti che frequentano la nostra bella cittadina. Un paese come Sarnano non può limitare le sue attività di accoglienza solamente nel periodo estivo, ma garantire iniziative di carattere culturale, come questa, anche durante il corso dell'anno».
A supportare l’iniziativa c’è anche un’azienda locale, Feel Blue srl, fondata e diretta da Filippo Bracci, imprenditore da sempre attento a contribuire allo sviluppo delle iniziative sociali e culturali sul territorio.
La premiazione si terrà domenica 13 ottobre 2024 a Sarnano nella serata conclusiva del Festival che quest’anno si apre venerdì 11 con una lezione spettacolo dal titolo “Enea Profugo” di Franco Pezzini con Andrea Caimmi (Produzione di Lo Stagno di Goethe), prosegue sabato 12 con lo scrittore Marco Amerighi che presenta il suo romanzo finalista al Premio Strega “Randagi” e con il regista Stefano Monti e il suo cortometraggio “Terzo Tempo” (produzione Yuk Film) di ritorno da un lungo percorso di distribuzione internazionale che ha portato oltreoceano un pezzo di storia della comunità sarnanese. Il finale è in programma domenica 13 con la scrittrice Veronica Galletta e il suo romanzo finalista al Premio Strega “Nina sull’argine”.
Macerata ha dato il via alla celebrazione della Festa della Musica con una spettacolare jam session dei finalisti di Musicultura. Anna Castiglia, Bianca Frau, De.Stradis, Eugenio Sournia, Helle, Nico Arezzo, Nyco Ferrari e The Snookers hanno dunque unito le loro voci e i loro strumenti, dando vita ad una piacevolissima serata in Piazza Cesare Battisti.
L'evento, che ha saputo risollevare gli animi dopo la delusione sportiva per la sconfitta dell'Italia contro la Spagna ad Euro 2024, ha visto gli otto finalisti alternarsi sul palco con una serie di improvvisazioni che hanno spaziato dai classici della musica italiana come "Figli delle Stelle" di Alan Sorrenti fino a hit internazionali come "Asereje" dei Las Ketchup e "Diamonds" di Rihanna. Il risultato è stato un coinvolgimento totale del pubblico, soprattutto dei giovani, che hanno riempito Piazza Cesare Battisti e ballato allegramente.
Come detto, la jam session dei finalisti di Musicultura ha dato ufficialmente il via alla Festa della Musica, con diversi eventi organizzati nella giornata di oggi in collaborazione da Musicultura e il Macerata Opera Festival. Questa celebrazione, nata nel 1982 per iniziativa del ministro francese della cultura Jack Lang, ha visto la partecipazione di oltre 120 nazioni in tutto il mondo, unendo le persone attraverso la musica il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate.
Il programma della Festa della Musica a Macerata propone concerti, incontri e laboratori aperti a tutti. Dalle 15:00 in poi, il centro storico ospiterà dieci eventi diversi che abbracciano vari generi musicali e coinvolgono persone di tutte le età. Il calendario dettagliato della giornata è disponibile sul sito ufficiale di Musicultura.
Sabato 29 giugno torna Civitanova Fashion, iniziativa di intrattenimento turistico organizzata dall’Agenzia E.M. Agency in collaborazione con l’Amministrazione comunale per l’estate 2024, volta a valorizzare e rivitalizzare il tessuto economico locale. L’evento anche quest’anno si svolgerà a partire dalle ore 21,00, nell’area Lido Cluana, spazio Ristorante Vitanova.
A presentare la serata sarà Monica Picciafuoco, mentre un DJ accompagnerà l'evento con una selezione musicale che renderà l'atmosfera ancora più coinvolgente. L'ingresso è libero, un invito aperto a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata all'insegna della moda.
Appignano celebra la tradizionale festa di San Giovanni, tanti gli appuntamenti aperti al pubblico previsti nel lungo week end, tra enogastronomia, musica e spettacolo nel piazzale della Parrocchia di San Giovanni Battista.
“San Giovanni è una festa cittadina molto attesa da tutti – ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita – tra gli eventi più attesi, oltre a quelli religiosi e a quelli di enogastronomia e spettacolo, ci sarà Pompieropoli domenica 23 giugno: una bellissima iniziativa per insegnare ai bambini con dei giochi le basi della prevenzioni degli incendi. Con l’occasione ringrazio personalmente i vigili del fuoco di Macerata per il grande servizio che mettono tutti i giorni a disposizione della comunità e per l’impegno nella divulgazione dei temi di prevenzione ai nostri piccoli cittadini”.
Tra i principali eventi del lungo fine settimana di San Giovanni ricordiamo questa sera venerdì 21 alle ore 21 la Santa Messa celebrata da Padre Luciano Genga e la processione del santo patrono, alle ore 22,30 si balla con il DJ set di Luca Moretti.
Sabato 22 dalle ore 21.30 si potranno rivivere le fantastiche atmosfere degli anni ’90, Appignano sarà infatti protagonista di un viaggio a ritroso nel tempo con lo spettacolo dei 90 Mania.
Domenica 23 dalle ore 15 si apre l’iniziativa Pompieropoli, “Piccoli pompieri crescono”; dove fare il pompiere è un gioco da ragazzi. Un’idea dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale per coinvolgere bambini e ragazzi fra i 3 ed i 15 anni in un percorso ludico, informativo ed esperienziale nel quale possono cimentarsi in varie attività. Nel piazzale della Chiesa Gesù Redentore, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata, insieme con la locale sezione dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, organizzerà un percorso ludico educativo per i più piccoli che potranno, in totale sicurezza, imparare le basi della prevenzione incendi, affrontando le diverse tipologie di camminamenti, toccando con mano gli ostacoli che possono presentarsi durante possibili momenti difficili della vita.
Si prosegue alle ore 19:45 con la cena dedicata alle specialità del territorio che verrà animata dal saggio di ballo “Romeo e Giulietta” della Palestra Mirror Sport Club . Ma la festa continuerà anche lunedì 24 giugno, con “Bike Family”, una piacevole passeggiata mattiniera in bici dedicata alle famiglie, organizzata dalla Drunk Monkey Bike, e a seguire alle ore 16 giochi bike e cavalcate per i più piccoli in collaborazione con il Gruppo Ippico Altapinus.
La magica festa di San Giovanni di Appignano si concluderà la sera, con una grande cena accompagnata dalla musica live di Andrea Bonifazi e della sua Special Band. Durante tutta la manifestazione si potranno gustare i migliori piatti tipici della tradizione marchigiana e i gustosi panini della braceria allestita per l'occasione.
Il 26 giugno 2024, in occasione della giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga, a Macerata in piazza Cesare Battisti, si svolgerà un momento di incontro e riflessione sui temi delle dipendenze patologiche.
L’incontro ha come titolo “Dipende da noi: ritrovare la propria arte per uscire dalle dipendenze patologiche” ed è promosso dall’Associazione Glatad Onlus, che gestisce la comunità terapeutica diurna “Zero”, patrocinato dall’AST di Macerata, Dipartimento Dipendenze Patologiche, titolare di questa struttura pubblica e dal Comune di Macerata, che è proprietario della stabile che la ospita.
Gianni Giuli, direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’AST Macerata, presenta l’evento così: "Abbiamo deciso di chiamare questo evento "Dipende da noi" perché siamo fermamente convinti che tutti, a vario titolo, siamo chiamati a contrastare il fenomeno delle dipendenze. Iniziative come questa testimoniano la sinergia tra enti del pubblico e del privato, nel pieno spirito del Dipartimento Dipendenze Patologiche. L'incontro cercherà di restituire alla popolazione una piccola parte della progettazione realizzata grazie a fondi regionali e agli sforzi intrapresi dall'Ast e da partner come l'Associazione Glatad Onlus, al nostro fianco da anni nella lotta alle dipendenze."
Alle 18 si inizierà con 300 secondi contro le dipendenze: interventi, con durata 300 secondi, mirati a focalizzare l’attenzione su questo tema, drammatico per diffusione e intensità, evidenziando anche le risposte che nel territorio maceratese vengono offerte, con continuità, spesso fuori dai riflettori dell’attenzione mediatica.
Interverranno Gianni Giuli, direttore Ddp Ast Macerata, Maurizio Principi, responsabile Ctd “Zero” e presidente Glatad, Giuseppe Bommarito, associazione “Con Nicola contro il deserto dell’indifferenza”; modererà Francesca D’Alessandro, vicesindaco e assessora alle politiche sociali Comune di Macerata.
L’evento intende anche promuovere le attività svolte nell’ultimo periodo nella comunità terapeutica diurna “Zero”, Centro semiresidenziale (diurno), che opera a Macerata (contrada Alberotondo) dal 1987 per il recupero ed il trattamento di persone con dipendenza patologica; si tratta di una struttura pubblica, di cui è titolare l’Ast Macerata, collocata in uno stabile del Comune di Macerata.
Con l’occasione verranno brevemente presentati i lavori e le attività espressive che si sono svolte presso la comunità Zero, con il progetto di potenziamento finanziato dalla Regione Marche: laboratori di arteterapia, fotografia terapeutica, tessitura a mano, pet-therapy.
In questi laboratori, al di là dell’uso della parola, sono state utilizzate forme espressive e artistiche, che hanno facilitato negli ospiti della Comunità la possibilità di una cura del loro malessere. La “piazza”, che spesso è identificata come luogo di traffico illecito, sarà in questo caso coinvolta attivamente nelle presentazioni e potrà ritrovare il proprio nobile ruolo di luogo dell’incontro, del confronto e della festa. Nel corso dell’evento verrà dedicato un riconoscimento, con la consegna della targa dedicata “Dipende da Noi” a chi si è particolarmente distinto nella lotta alle dipendenze patologiche.
L’iniziativa sarà accompagnata anche da alcuni interventi musicali di Marco Saltari, musicista, cantautore, ma anche operatore nel sociale. Sarà presente lo stand del progetto Stammibene.
Dice Francesca D’Alessandro, vicesindaco di Macerata: “si tratta di un evento, che vede una importante sinergia tra ente pubblico e privato sociale, che abbiamo voluto patrocinare, come amministrazione comunale, per accendere un faro su una tematica importante - quella delle dipendenze, non solo dal punto di vista della prevenzione, ma anche della promozione di percorsi virtuosi, che accompagnano persone fragili, che hanno purtroppo intrapreso strade non costruttive; un particolare plauso va all’associazione Glatad, che gestisce questo centro del Dipartimento Dipendenze Patologiche, un centro che aiuta persone che hanno intrapreso, purtroppo, percorsi di dipendenza e che riescono a uscirne grazie appunto a una particolare attenzione di operatori preparati e qualificati”.
“Quello del 26 giugno sarà un incontro all'insegna della promozione di percorsi artistici: l'arte quindi come strumento terapeutico e di benessere psicologico; come Amministrazione Comunale portiamo questa tematica addirittura in piazza, proprio perché pensiamo che si debba assolutamente parlarne con schiettezza e franchezza, anche nell'ottica di ammonire i nostri giovani sui rischi di cadere e restare imbrigliati nelle strade della tossicodipendenza e di tutte le dipendenze in generale”.
Sabato e domenica si chiude Gustaporto 2024. L’ultimo fine settimana di GustaPorto 2024 diventa una mappa del gusto per assaggiare menù e proposte speciali a tema marinaro, ma anche le diverse interpretazioni del piatto esclusivo di Civitanova Marche, “li furbi co’ l’abbiti”. Sono sette i ristoranti e balneari del circuito, a iniziare da Mollica, Arturo mare, Officina ristorante, Noi Restaurant, insieme a Bar Centrale Fontespina, Re Sole e la pescheria rosticceria Il piatto azzurro.
Proseguono anche le proposte di soggiorno nelle strutture ricettive aderenti, che consentono di vivere un’esperienza autentica ed il circuito di shopping che coinvolge i negozi con diverse iniziative.
Visitabile anche la mostra “La Piccola Pesca”, ambientata all’ingresso dell’area portuale, presso l’Hotel Dimorae. L’opera del pescatore-fotografo Mario Barboni sottolinea volti e gestualità dei pescatori, ma soprattutto l’intenso e diretto rapporto tra uomo e mare che, nella piccola pesca, è molto più marcato rispetto ad altre modalità più invasive. Piccola pesca come paradigma di una presenza umana più sostenibile e rispettosa della biodiversità dei mari.
“GustaPorto non si ferma questo fine settimana – annuncia il sindaco Fabrizio Ciarapica - perché l’attività di promozione di Civitanova Marche, con la sua bandiera blu ed i riconoscimenti di città virtuosa nel recente forum sulla Blue Economy di Gaeta, prosegue nell’ambito del Grand Tour delle Marche, fino a fine anno. Sono ancora una ventina, infatti, gli eventi del circuito promosso da Tipicità ed Anci Marche, con la partnership progettuale del Banco Marchigiano. Il Comune di Civitanova Marche, ente organizzatore di GustaPorto, sarà infatti coinvolto nelle tappe in programma, anche con la partecipazione di operatori ed associazioni che collaborano attivamente alla manifestazione, oltre venti in questa edizione, per valorizzare le tante proposte e attrattive della città”.
I vincitori del contest “Vetrine di Gustaporto” - Intanto, sabato scorso, in occasione dell’Agorà di GustaPorto al Mercato Ittico, condotto da Veronica Maya, sono stati annunciati anche i vincitori del contest “Vetrine” di GustaPorto, valutati dalla giuria della stampa nazionale: sono Cantina dei Colli Ripani, Gommalacca e gioielleria Enzo Biancucci.
Il village e moletti- Con le telecamere di SKY, Mediaset e Rai che hanno colto gusti ed attrattive della città, nel pomeriggio di sabato 15 giugno è toccato al GustaPorto Village, con la novità delle start up sulla blu economy ed il mondo universitario della ricerca, che ha presentato al pubblico tante innovazioni connesse al mare.
Curiosità e interesse intorno al Green Plasma presentato da Univpm che trasforma i rifiuti marini in energia pulita. Di grande impatto anche il live painting su vela dell’artista Alessandro Pizzuti all’interno dello Scalalaggio Anconetani. Apprezzate le degustazioni gourmet proposte dai cuochi Alessandra Scarpetta, Andrea De Carolis, Leonardo Pepa e Romina Maggi, insieme ai vini delle cantine marchigiane, in un’area attrezzata in collaborazione con Food Brand Marche. Apprezzatissima anche l’idea delle alghe edibili in versione street food, al cartoccio. Si è chiusa sabato sera anche l’iniziativa “Moletti aperti”, con degustazioni, racconti e spiegazioni sull’attività che viene svolta al loro interno.
La sciabica a Fontespina- Nell’ambito della settima edizione di GustaPorto il comitato C.E.A. ha proposto la ricostruzione storica di una forma di piccola pesca intimamente legata alla storia del quartiere e della città. Qui, molte famiglie vivevano di “sciabica”, un metodo di pesca primordiale, praticato fino agli anni ’70 del secolo scorso, soprattutto nei periodi dell’anno più caldi e fino a settembre. Pescatori vestiti con gli abiti dell’epoca a bordo delle tipiche “lancette” - ossia le barchette a remi tradizionalmente usate nella piccola pesca, “pesciarole” in abito nero e cesti in vimini per accogliere il pesce dalle reti e contadini in abiti tradizionali, insieme sulla spiaggia di Civitanova per celebrare un antico rito che, proprio qui a Fontespina, vedeva incontrarsi mare e campagna con lo scambio tra i prodotti della terra e quelli dell’Adriatico
Tutto pronto a Camerino per la grande e attesa serata di inizio estate, con ingresso gratuito, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Proloco di Camerino. Venerdì 21 giugno è il momento di “PartyRocc”: dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, presso i Giardini della Rocca Borgesca, spazio alla musica e al divertimento con protagonisti assoluti i ragazzi de “Lo Zoo di 105”.
Sul palco infatti, alle ore 23, saliranno Paolo Noise, Wender, Fabio Alisei e Pippo Palmieri, culmine di un evento unico e di livello nazionale. PartyRocc inizierà sin dalle 18.30 con l’aperitivo in diretta con Multiradio, a seguire alle 21.30 il dj set anni ‘90 con Dj Poldo, Phil e Biso Voice, aspettando l’arrivo dello Zoo di 105.
In occasione dell’evento di venerdì 21 giugno “PartyRocc” sarà possibile parcheggiare nei pressi della Rocca Borgesca.
Sabato 22 e domenica 23 giugno 2024 in occasione della festa di San Giovanni, dalle ore 11 alle 19, l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano a Recanati (MC), ospiterà la prima edizione di Hortus: un appuntamento dedicato a far riscoprire una delle pagine meno conosciute della vita di un convento, la cura dell’orto. Un’attività a cui si dedicavano anche le clarisse dell’antico Monastero di Santo Stefano e che serviva alla sussistenza dell’intera comunità religiosa. Nel corso dei due giorni, le colture, le tradizioni e le storie di questo luogo verranno raccontate al pubblico attraverso speciali visite guidate, incontri di approfondimento e laboratori tematici per bambini.
L’orto-giardino del convento è un vero e proprio hortus conclusus di ispirazione medioevale, con il suo spazio verde cinto da mura era un’oasi di pace e spiritualità, dove il lavoro manuale si esprimeva secondo la Regola dell’ora et labora attraverso coltivazioni di ortaggi, alberi da frutto, erbe aromatiche e piante officinali. Un evento, quello di Hortus, progettato per far rivivere l’atmosfera del luogo che lo ospita come era ai tempi in cui era abitato dalle monache, e per raccontare la vita a contatto con la natura che in esso si svolgeva, tra ricette e antichi saperi tramandati dalla tradizione fino ai giorni nostri.
Ad arricchire la manifestazione saranno presenti espositori di prodotti del territorio marchigiano come l’Orto Antico Senigallia, il Vivaio Forestale AMAP, l’Azienda Agricola Stachys, Incanto degli Appennini, Herbartem, Cose di Te e SiGi, che esporranno e venderanno al dettaglio piante da seme e da talea, prodotti cosmetici, oli essenziali a base di erbe aromatiche e piante officinali, tisane e distillati a base di erbe.
Nel corso delle due giornate si susseguiranno visite guidate speciali dedicate alla vita in convento e alla scoperta del giardino, conferenze sulla vita monastica, il giardino e gli erbari, incontri tematici e laboratori per bambini.
Programma delle giornate:
SABATO 22 GIUGNO
Ore 11: visita guidata La vita in convento: memorie e racconti di ordinaria semplicità, a cura dello staff FAI. Partendo da alcuni passi del seicentesco Memoriale del Sacro Monastero di Santo Stefano in Recanati, i partecipanti saranno guidati alla scoperta di uno dei complessi religiosi più antichi della città leopardiana, le cui vicende sono da sempre legate a quelle di Recanati. Attraverso le fonti storiche, i documenti dell’epoca e la tradizione orale delle suore che si è conservata fino ai giorni nostri, si potranno conoscere la storia, gli aneddoti e le curiosità della vita in convento ai tempi delle clarisse e del suo antico hortus conclusus.
Ore 15: visita guidata Il giardiniere racconta. Guidati dal capo giardiniere Francesco, i visitatori potranno conoscere le piante e le colture dell’Orto sul Colle dell’Infinito, frutto di una paziente ricerca di antiche sementi di ortaggi e frutti in un lavoro continuo di conservazione della biodiversità orticola.
Ore 16: conferenza I monasteri femminili di Recanati: esempi di vita monastica cittadina dal ‘500 all’800.
Come trascorrevano le loro giornate le suore recanatesi? Quali attività conducevano? E quali erano i rapporti che avevano col mondo esterno? Sono questi gli aspetti, tra luci e ombre, che verranno approfonditi da Antonella Maggini, studiosa di storia locale, in occasione di un incontro dedicato alla vita nei monasteri femminili cittadini di San Benedetto, delle Cappuccine, delle suore di Santo Stefano e quelle del conservatorio dell’Assunta.
Ore 16: laboratorio Inchiostri e Scrittura… con la Natura per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni. Dedicato alla conoscenza dell’antica arte della creazione dell’inchiostro, il laboratorio consentirà di imparare la tecnica di estrazione dei pigmenti da materiali preziosi noti fin dall’antichità, come le galle di quercia, e a trasformarli in inchiostro, scoprendo così la magica alchimia di questo processo. Una volta preparata la miscela, i piccoli partecipanti potranno sperimentare e utilizzare la loro creazione, liberando la loro fantasia con la scrittura e il disegno su carta.
Ore 17: conferenza Ordini mendicanti, dall’erbario mistico all’orto urbano. Il convento e l’orto dei frati Cappuccini di Recanati, a cura di Padre Fabio Furiasse e Fr. Francesco Pettinelli. Durante l’incontro si parlerà del passaggio dall’erbario mistico a quello scientifico, trattando il caso particolare di Recanati dove, soprattutto dopo l’inurbamento dei monasteri femminili nel XV secolo, si passa all’orto di tipo agricolo all’interno delle mura urbane. Ancora nell’ambito recanatese, si farà riferimento all’esempio particolare dei Cappuccini Vecchi (1557) e dei Cappuccini Nuovi (1616) e all’emblematico passaggio dalla selva all’orto di città. Nell’occasione verrà presentato anche il libro di cucina “Il Cuoco delle Marche” di Fra Felice Moriconi da Fabriano, frate cappuccino, con riferimento agli erbaggi coltivati dai frati.
Ore 18: visita guidata Le erbe dell’Orto. Una suggestiva passeggiata etnobotanica alla scoperta delle erbe spontanee che crescono nell’orto-giardino curato dal FAI, per imparare a riconoscerle e utilizzarle. Durante il percorso verranno descritte le numerose proprietà curative delle piante del luogo e il loro utilizzo nella tradizione popolare come rimedi “della nonna”.
DOMENICA 23 GIUGNO
Ore 11: visita guidata La vita in convento: memorie e racconti di ordinaria semplicità, a cura dello staff FAI. Partendo da alcuni passi del seicentesco Memoriale del Sacro Monastero di Santo Stefano in Recanati, i partecipanti saranno guidati alla scoperta di uno dei complessi religiosi più antichi della città leopardiana, le cui vicende sono da sempre legate a quelle di Recanati. Attraverso le fonti storiche, i documenti dell’epoca e la tradizione orale delle suore che si è conservata fino ai giorni nostri, si potranno conoscere la storia, gli aneddoti e le curiosità della vita in convento ai tempi delle clarisse e del suo antico hortus conclusus.
Ore 11: laboratorio l’Arte della Tintura per bambini dai 6 ai 12 anni. Un vero e proprio viaggio nella antica arte della tintura naturale, attraverso tecniche tradizionali che includono piegature, torsioni, legature e compressioni del tessuto. Pratiche capaci di creare disegni unici e affascinanti che sono all’origine dei colori e dei pattern utilizzati oggi. Dopo aver appreso come manipolare i tessuti, i bambini si cimenteranno nella parte più affascinante del laboratorio - la tintura - utilizzando il blu di guado, un pigmento storico noto per la sua vivida tonalità, per realizzare con un pezzo di cotone una vera e propria opera d'arte. Con strumenti di pressione e legature, applicheranno le tecniche tradizionali di tintura per creare motivi geometrici che si riveleranno non appena il tessuto sarà immerso nel colore. Alla fine del laboratorio i bambini potranno portare a casa ciò che hanno creato.
Ore 12: incontro L’Antica Arte della miscela del Tè. Come creare infusi salutari utilizzando Tè e botaniche marchigiane. Guidati da Cose di Te, i visitatori scopriranno il meraviglioso mondo del tè in foglie e delle botaniche tipiche marchigiane per creare infusi di benessere.
Ore 15: Conferenza I monasteri: luoghi di cura del corpo e dello spirito con Don Cesare Bovinelli, monaco di Fonte Avellana. Attraverso il racconto dell’esperienza monastica ed eremitica camaldolese, si approfondirà la nascita dei monasteri e del ruolo che assunsero in epoca medievale in occidente. Divenuti nel tempo, veri e propri centri di riferimento culturale, sociale ed economico oltre che di preghiera, le comunità monastiche erano e sono ancora oggi autonome. Tra le varie attività svolte, c’erano quelle del monachus infirmarius, un monaco con specifiche funzioni mediche che riusciva ad utilizzare le proprietà curative di piante ed erbe per curare monaci e pellegrini.
Ore 16: incontro L’olio di Iperico o erba di San Giovanni. Con Antonio Greco, fondatore e titolare dell’azienda biologica Herbartem di Montecassiano (MC), si approfondirà il tema del processo di estrazione dell'olio di Iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni, pianta apprezzata per le sue proprietà curative. Seguiranno una dimostrazione pratica per la sua preparazione - dalla selezione accurata dei fiori freschi all'estrazione e stabilizzazione dell'olio - e alcune preziose indicazioni sulle sue proprietà terapeutiche, come il trattamento dei problemi della pelle, quali ustioni, ferite e infiammazioni.
Ore 17: conferenza Specie tradizionali e antiche varietà coltivate in monastero: tradizioni, usi e ricette. Insieme a Isabella Dalla Ragione, archeologa arborea che da quarant’anni si occupa dello studio e della salvaguardia delle vecchie varietà locali di alberi da frutto, si potranno scoprire le specie e le varietà orticole e fruttifere coltivate nel corso del tempo all’interno dei monasteri, luoghi di straordinaria e ricca biodiversità, che si sono conservate proprio grazie all’opera degli ordini monastici. La documentazione negli archivi storici ne ha tramandato tradizioni, usi e ricette fino ai nostri giorni.
Ore 18: incontro La tessitura manuale e il ricamo delle arti monastiche nelle Marche. A cura di La Congrega, verrà proposto un approfondimento dedicato alla tessitura, un’arte antica praticata anche nei monasteri marchigiani, favorita dalla coltivazione della canapa e dalla lavorazione della lana. Nei conventi femminili si realizzavano ricami, merletti e tessiture: vere e proprie preziose opere di artigianato. Durante l'incontro si potrà assistere a una dimostrazione di tessitura con un piccolo telaio da tavolo.
Ore 19: visita guidata L’acqua di San Giovanni: ricetta, leggende e tradizioni, a cura dello staff FAI. I visitatori saranno accompagnati in una suggestiva passeggiata al tramonto tra le erbe spontanee dell’Orto sul Colle dell’Infinito durante la quale apprenderanno come identificare, utilizzare e scegliere i fiori e le piante per far rivivere l'antica ricetta dell’Acqua di San Giovanni. I partecipanti potranno raccogliere le erbe utili per realizzare poi a casa un’acqua profumata, che si lascerà riposare alla luce della luna nella notte del solstizio d’estate.
Con il Patrocinio del Comune di Recanati.
“Eventi nei Beni del FAI 2024” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI e al contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2006, che rinnova per il dodicesimo anno la sua storica vicinanza all’iniziativa e di Delicius che conferma per il quarto anno il suo sostegno al progetto.
Sono state presentate questa mattina le progettualità di IN.NOVA Macerata, finanziato con il bando POR MARCHE FESR 14/20 Asse 8. Intervento 20.1.1. per il sostegno allo sviluppo di piattaforma tecnologica di ricerca e valorizzazione degli attrattori culturali che vede come capofila la ditta Rainbow CGI, coordinatore dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da tutti gli Atenei della regione Marche (Unimc, Univpm, Unicam, Uniurb) e da aziende leader nel campo dell’innovazione tecnologica quali GrottiniLab, Stark, Marchingegno e Play Marche.
IN.NOVA è stato realizzato all’interno dell’ex Mercato delle Erbe di via Armaroli e si è connotato come polo per la ricerca e sviluppo di soluzioni innovative attraverso l’uso di tecnologie avanzate per rispondere alle esigenze del sistema urbano di Macerata. Il polo, oggi denominato A.N.D. Arti Native Digitali, ha concluso la sua fase di prototipazione, rimanendo luogo di sperimentazione e formazione incentrato sull’innovazione. A.N.D. rappresenta un hub tecnologico innovativo che arricchisce l’offerta territoriale e apre a un nuovo approccio didattico alle arti.
“Si conclude la prima parte della sperimentazione di IN.NOVA Macerata, un progetto che rappresenta un arricchimento per la città – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Siamo stati in grado, attraverso un’azione corale e sinergica, di dare vita a una collaborazione importante e di grande valore che vede protagoniste le quattro Università della regione Marche e aziende prestigiose e leader del settore tecnologico che hanno deciso di investire sul territorio e su Macerata. L’obiettivo di A.N.D. è quello di unire la ricerca alla sperimentazione rappresentando, così, terreno fertile per ulteriori idee di implementazione di ricerca sul territorio e un’occasione di formazione per tanti giovani che vogliono affacciarsi al mondo del digitale”.
“Ci auguriamo che A.N.D. possa diventare un centro di ricerca e sviluppo di stimolo per il territorio di Macerata – ha aggiunto Francesco Mastrofini, CEO Rainbow CGI -. L’obiettivo sarà quello di innovare e avvicinare sempre di più le nuove generazioni alla cultura e ai beni culturali, oltre che, con le nostre ricerche, favorire e aiutare il tessuto imprenditoriale legato soprattutto al turismo e allo sviluppo delle attività locali. Per raggiungere tale obiettivo sarà strategico rimanere coesi fra imprese, Università e Pubblica Amministrazione. Ringraziamo tutti i partner e l’amministrazione comunale per l’impegno, la dedizione e la fattiva collaborazione fino a ora dimostrati”.
Durante la presentazione sono state rese note le date degli open day dedicate a tutti gli stakeholders che permetteranno di integrare il più possibile lo spazio alla città. Sarà possibile testare con mano le tecnologie di realtà virtuale e aumentata, videomapping, tecnologie olografiche e software innovativi e all’avanguardia.
Venerdì 19 luglio sarà possibile visitare l’ex Mercato delle Erbe dalle 10:00 alle 11:30 e dalle 15:00 alle 16:30. Gli open day si svolgeranno, inoltre, dalle 17:00 alle 19:00 nei giorni di giovedì 18 luglio, venerdì 30 agosto, giovedì 12 settembre, giovedì 10 ottobre, giovedì 14 novembre e giovedì 5 dicembre mentre è prevista una doppia visita giornaliera, dalle 10:00 alle 11:30 o dalle 12:00 alle 13:30, nei giorni di sabato 31 agosto, venerdì 13 settembre, venerdì 11 ottobre, venerdì 15 novembre e venerdì 6 dicembre.
Ancora RisorgiMarche. Ancora un’edizione, l’ottava, all’insegna della sostenibilità e dell’inclusione. E ancora un ‘popolo’ di appassionati, pronto a mettersi in cammino.
“A 8 anni dalla nascita, RisorgiMarche vuole continuare ad essere quella straordinaria esperienza di cammino, musica e comunità - rimarca Neri Marcorè, ideatore della manifestazione -. La nuova edizione vuole essere ancora più articolata e capace di focalizzare quei temi che costituiscono le fondamenta del nostro festival: dal rapporto con l’ambiente all’inclusione sociale, ogni singolo appuntamento darà modo a tutti, artisti compresi, di respirare un’atmosfera speciale, in luoghi bellissimi”.
"Ospitiamo sempre più progetti musicali che vogliono misurarsi con il nostro format che coniuga natura e sostenibilità” sottolinea Giambattista Tofoni che, insieme a Neri Marcorè, ha dato vita nel 2017 ad un festival capace di appassionare centinaia di migliaia di spettatori, con una significativa ricaduta economica nei territori scelti come scenari dei singoli appuntamenti.
“Prosegue nel pieno spirito di solidarietà e inclusione, promozione del territorio e rispetto dell'ambiente l'esperienza di RisorgiMarche - rimarca Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche -. Anche quest’anno saprà coniugare l’elevata offerta musicale alla scoperta dell’entroterra marchigiano, un’iniziativa che conferma la sua capacità di rinnovarsi e si inserisce nelle più ampie politiche di rilancio dei borghi e dei territori interni che stiamo portando avanti nella nostra regione. Ringraziamo per questo Neri Marcoré e Giambattista Tofoni per l’organizzazione di questa ottava edizione del Festival”.
Apertura sabato 6 luglio con il pianista, autore e produttore Dardust che, alle ore 18 accompagnato dal Sunset String Quintet, si esibirà a Monte Torrone, nel territorio di Ussita. Il giorno successivo, alla stessa ora, il festival farà tappa sul Monte Moscosi, tra Apiro e Poggio San Vicino, per il concerto del duo Colapesce Dimartino e il loro “Lux Eterna Beach”.
Ancora un weekend all’insegna della musica quello del 13 e 14 luglio. Si ricomincia il sabato, alle ore 18, dal prato del Convento dei Cappuccini di San Severino Marche con il violoncellista olandese Ernst Reijseger e i Cuncordu e Tenore de Orosei con il progetto “The Face of God”, intriso di canti tradizionali sardi sacri e profani, per proseguire domenica 14 con un doppio concerto al Parco Fluviale di Mogliano: alle ore 16 spazio al chitarrista e compositore Peo Alfonsi con il suo “Verso Itaca e altri viaggi” all’interno della Chiesa di Santa Croce; dalle ore 18 ad incantare il pubblico saranno Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò e Brunella Boschetti con “She’s a woman”, un viaggio affascinante nelle vite e nelle canzoni di dodici grandi artiste: da Janis Joplin ad Amy Winehouse a Patty Smith.
Mercoledì 17 Luglio RisorgiMarche farà tappa alla Domus San Bonfilio di Cingoli, dove alle ore 18 ospiterà la cantautrice e pianista Dolcenera con il suo progetto “Anima Mundi”. Sabato 20 Luglio, sempre a partire dalle ore 18, ci sarà il ritorno del cantautore toscano Lucio Corsi e della sua band, questa volta a Monte della Croce nel Comune di Arcevia.
Torna la formula del concerto a sorpresa: l’appuntamento è per mercoledì 24 luglio a Frontone, con inizio alle ore 17.30 sul prato dell’Eremo di Santa Maria dell’Acquanera.
Venerdì 26 ad Esanatoglia va in scena l’irresistibile duo al femminile Ebbanesis che, con chitarra e voce, proporrà originali rivisitazioni di classici della canzone napoletana ma anche celebri brani rock. Domenica 28 a Muccia sarà la volta del duo Choro de Rua per un incontro tra musica brasiliana, europea ed africana.
Spettacolo vibrante, ironico e di grande coinvolgimento sarà quello di martedì 30 luglio a Belmonte Piceno con gli Acquaragia Drom - uno dei gruppi storici della musica popolare italiana - che con il loro “Rebelde” faranno viaggiare tra musiche e storie dalle province zingare d’Italia.
Chiusura venerdì 2 agosto a Pintura di Bolognola dove, alle 17.30, il bandoneonista Daniele Di Bonaventura presenterà “L’armonium dei poveri”. “RisorgiMarche diventa un festival sempre più maturo e stabile - aggiunge lo stesso Tofoni -. Siamo stati riconosciuti per il terzo anno consecutivo come Progetto Speciale del Ministero della Cultura e siamo orgogliosi di essere diventati un modello di riferimento nell'approccio esperienziale ed ecosostenibile, che ha dato vita anche ad altre straordinarie iniziative nazionali”.
Altri temi cardine di RisorgiMarche sono quelli della solidarietà e dell’inclusione sociale. “Quest’anno, ai partner storici come Anffas Sibillini Onlus e il Microbiscottificio Frolla, si aggiunge Birracca, un'impresa sociale che crea opportunità di inclusione lavorativa per giovani con diagnosi di autismo. Una vera e propria filiera solidale, quella che stiamo costruendo insieme e che continuerà ad ampliarsi con il coinvolgimento di altre realtà regionali”.
“Un ringraziamento speciale va a tutti gli artisti che in questi anni ci hanno supportato e a quelli che ci faranno compagnia nel 2024 - sottolinea Marcorè - per aver condiviso i valori del festival anche attraverso una vera e propria rimodulazione delle proposte musicali, puntando - dove possibile - su formazioni acustiche, produzioni originali, incontri inediti: un’esperienza particolarmente gratificante e apprezzata. Un altro grazie, sentito, va ai Comuni che hanno creduto nel nostro progetto, affiancandoci tanto negli aspetti logistici quanto nell’accoglienza di quell’ infinito e sempre sorridente popolo di RisorgiMarche”.
L’edizione 2024, prodotta da TAM Tutta un'Altra Musica, è realizzata con il contributo della Regione Marche, Ministero della Cultura, Federcasse, Federazione Marchigiana Bcc, Supermercati Sì con Te, Evodya, Travyou.
Significativo anche il numero di Comuni che ospiteranno gli appuntamenti del festival: Apiro (MC), Arcevia (AN), Belmonte Piceno (FM), Bolognola (MC), Cingoli (MC), Esanatoglia (MC) Frontone (PU), Mogliano (MC), Montelparo (FM), Muccia (MC), Poggio San Vicino (MC), San Severino Marche (MC), Ussita (MC).
La manifestazione gode del patrocinio morale di SIAE e dei patrocini della Fondazione Marche Cultura, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Collegio Guide Alpine delle Marche, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana Potenza Esino e Musone e Touring Club Italiano.
RisorgiMarche ringrazia per la collaborazione anche Anffas Sibillini Onlus, Microbiscottificio Frolla, Birracca e per il supporto tecnico Azienda vinicola Le Caniette e Pallottini Antincendi.
LeFauci Supper Club apre la stagione estiva con la presentazione del libro 'Storie di un’altra Italia. Incontri e ritratti' di Alberto Saibene, Edizioni Casagrande. Sabato 22 giugno, alle ore 19, nella splendida cornice del giardino Mattutini-Della Chiostra, nel centro storico di Recanati, l’autore racconterà al pubblico le avventure editoriali di Raffaele Mattioli e dell’Einaudi, la rivoluzione pedagogica della Scuola di Barbiana, il pioneristico impegno per il territorio di Italia Nostra e del FAI; non mancheranno le storie di protagonisti e testimoni del nostro tempo come Tullio De Mauro, Corrado Stajano, Umberto Eco, Marisa Bulgheroni, Goffredo Fofi e tanti altri.
Una galleria di ritratti di ventidue tra donne e uomini che si sono impegnati per costruire “un’altra Italia”, fondata sulla cultura. Modera Massimo Raffaeli, giornalista de La Stampa.
Ingresso su prenotazione.
Alberto Saibene (1965), saggista e storico della cultura, è autore di L’Italia di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità 2017) e Il paese più bello del mondo. Il FAI e la sfida per un’Italia migliore (UTET 2019). Per Casagrande ha curato nel 2016 Che razza di ebreo sono io di Bruno Segre e pubblicato nel 2021 Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c’è più, con le fotografie di Carla Cerati.
LeFauci è un supper club fondato nel 2020 sull’idea di una convivialità colta e organizza periodicamente eventi culturali e culinari nel giardino Mattutini-Della Chiostra, un giardino terrazzato nel centro storico di Recanati, nelle Marche, che affaccia su uno dei panorami più celebrati della letteratura italiana.
Ultimo evento di "Primavera in bici", il festival dedicato alla mobilità sostenibile ed ideato dall’amministrazione comunale di Civitanova Marche insieme alle associazioni il Gruppo Sportivo Fontespina 2000 e Civitanova GreenLife.
L’appuntamento è per domenica 23 giugno con "La pedalata tra le stelle": partenza alle ore 19 dal Varco sul mare con destinazione Cinciallegra. Dopo un apericena, visita guidata tra le stelle a cura degli astrofili di Alpha Gemini.
"Chiudiamo questo festival con grande soddisfazione perché siamo riusciti a coinvolgere centinaia di bambini, famiglie e appassionati di bici - ha detto l’assessore alla Mobilità sostenibile Roberta Belletti - Ieri abbiamo ricevuto la quarta Bandiera Gialla consecutiva, soprattutto per il grande lavoro di sensibilizzazione che abbiamo fatto, insieme anche alle associazioni del territorio. Ora renderemo concreti altri progetti in fase di programmazione per potenziare la mobilità sostenibile"
Tra i progetti in corso ed in programmazione, la Belletti cita "il ponte ciclopedonale che collega Civitanova a Porto Sant'Elpidio i cui lavori sono appena iniziati e termineranno entro il 2025, stiamo predisponendo le Zone 30 nei luoghi più sensibili della città, nuovi percorsi ciclabili sono in fase di elaborazione progettuale ed abbiamo partecipato ad un bando regionale per ottenere un finanziamento volto alla redazione del Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile".
Domenica 7 luglio, alle ore 21:00, il Cortile di Palazzo Buonaccorsi di Macerata ospiterà una serata di musica indimenticabile. Cristina Donà e Saverio Lanza saliranno sul palco per presentare il loro concerto intitolato "Spiriti Guida".
Lo spettacolo si preannuncia ricco ed eterogeneo, offrendo una combinazione affascinante tra il repertorio personale di Cristina Donà e le opere di quegli artisti che hanno profondamente influenzato e nutrito la sua anima artistica. Gli "spiriti guida" del concerto includono nomi illustri come Lucio Battisti, i Bee Gees, il compositore barocco Claudio Monteverdi, i Beatles, Sinead O’Connor, Francesco De Gregori, Björk, David Bowie e molti altri.
Il programma musicale è pensato per offrire al pubblico un'esperienza emozionante e coinvolgente, attraversando diversi generi e epoche musicali. Ogni brano eseguito sarà un omaggio a quegli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica e nella formazione artistica di Cristina Donà.
I biglietti per questo evento imperdibile sono disponibili al prezzo di € 15 più diritti di prevendita e possono essere acquistati online su Vivaticket. È possibile acquistare i biglietti anche presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata e le biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket. Inoltre, la biglietteria di Palazzo Buonaccorsi sarà aperta il giorno dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento.