La città di San Severino Marche si prepara a vivere una notte indimenticabile con l'attesissimo ritorno dell'evento gratuito "Capodanno in Piazza 2024", che si terrà il 31 dicembre nella suggestiva cornice di piazza del Popolo, a partire dalle ore 22:30. Un’occasione speciale per celebrare l’arrivo del nuovo anno con musica, spettacoli e tanto divertimento.
L’appuntamento, organizzato dal Comune di San Severino Marche e dalla Pro Loco, con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche e con la regia di Fabbricaeventi.com, offrirà un ricco programma di intrattenimento con protagonisti di spicco della scena musicale italiana.
Sul palco, il pubblico potrà scatenarsi al ritmo della Moon Dance, una party band che da anni incanta intere generazioni con uno show travolgente e un repertorio musicale che spazia tra i più grandi successi di tutti i tempi. Guidata dai carismatici Marco Palestini e Federica Baldi, insieme a un gruppo di straordinari musicisti, la band promette uno spettacolo unico, capace di trasformare la piazza in una vera pista da ballo.
A seguire, il dj set di Igor Cautero, in arte dj Spyne, noto regista di Radio 105 e produttore discografico, che ha collaborato con artisti come Gabry Ponte, Giorgio Prezioso e Paps’n’Skar. Dj Spyne è una figura iconica della scena radiofonica e musicale italiana, celebre anche per la sua esperienza come regista dello storico programma "Lo Zoo di 105".
Il suo talento e la sua energia accompagneranno il pubblico fino al countdown di mezzanotte, coronato da un entusiasmante spettacolo pirotecnico. La presentazione della serata sarà affidata a Marco Moscatelli, con la regia di Chiara Nadenich, mentre la piazza sarà allestita con una struttura eccezionale, comprensiva di un palco coperto, per garantire il massimo comfort e divertimento a tutti i partecipanti.
"Il Capodanno in piazza è un evento che ormai unisce la nostra comunità in un appuntamento fisso, una serata di festa e condivisione, e celebra insieme la fine di un anno e l’inizio di uno nuovo", spiega il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che sottolinea: "Piazza del Popolo, cuore storico della nostra città, sarà il palcoscenico di un’esperienza straordinaria grazie a dj Spyne, Moon Dance e alla regia impeccabile di Fabbricaeventi.com. Vi invitiamo a partecipare numerosi per accogliere il 2024 con entusiasmo e gioia".
Torna con un'edizione speciale il tanto atteso Mercato di Natale de 'Il Barattolo', giunto alla sua 29ª edizione, pronto a trasformare le piazze e portici del centro storico di Macerata in un incantevole villaggio natalizio, ricco di magia, colori e tradizione. Ogni domenica - nelle date del 1, 8, 15 e 22 dicembre - il cuore della città ospiterà uno degli eventi più amati della stagione, con una selezione esclusiva di articoli e decorazioni natalizie, abbigliamento vintage, artigianato di alta qualità e prodotti tipici golosi, il tutto accompagnato da un'atmosfera festosa e accogliente.
Il Mercato di Natale de 'Il Barattolo' offre una vasta gamma di prodotti artigianali e originali, tra cui presepi e accessori per presepi, decorazioni natalizie, articoli in uncinetto, borse fatte a mano, gioielli e bigiotteria artigianale, abbigliamento vintage, accessori, cucito creativo e hobbistica. Gli espositori proporranno anche ceramiche, prodotti cosmetici naturali, saponi, candele, libri, giocattoli per bambini in legno. Non mancano creazioni in macramè, articoli per l'infanzia, antiquariato, collezionismo, prodotti alimentari tipici come miele e vino cotto, e oggetti natalizi decorativi in vari materiali, come stoffa, feltro e legno.
Per quattro domeniche, i visitatori potranno passeggiare tra i portici, le piazze e i loggiati del centro storico di Macerata, dove centinaia di espositori si alterneranno nelle sei aree espositive, creando un'atmosfera unica e coinvolgente. Dall'artigianato locale alle creazioni natalizie più originali, ogni angolo del mercato offrirà prodotti esclusivi, ideali per regali, decorazioni e golosità per le feste.
A rendere ancora più affascinante l'evento sarà la pista di pattinaggio sul ghiaccio adiacente al mercato in Piazza Cesare Battisti, un'attrazione che accoglierà famiglie, bambini e appassionati di tutte le età.
Il Mercato di Natale de "Il Barattolo" non è solo un evento di shopping, ma una vera e propria celebrazione della tradizione e dello spirito natalizio. La bellezza storica di Macerata, con i suoi monumenti, le sue piazze e le strade affacciate sulle colline marchigiane, farà da cornice a una manifestazione che ogni anno attira migliaia di visitatori da tutta Italia.
I banchi del 29° Mercato di Natale de "Il Barattolo" si troveranno in: Piazza Della Libertà, Corso Della Repubblica, Loggia Dei Mercanti, Loggiati Del Palazzo degli Studi, Galleria Scipione e Via De Vico. Gli orari di apertura, con ingresso libero tutto il giorno, saranno dalle 9:00 alle 20:00.
Attesissimo ritorno al teatro Rossini di Civitanova, che giovedì 28 novembre riabbraccerà Maurizio Battista. Il comico presenterà il suo spettacolo Only Maurizio (ore 21.15), organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci in collaborazione con i Teatri di Civitanova e con il patrocinio del Comune.
Lo spettacolo è inserito nel cartellone della Stagione del Rossini. La produzionea è di Fabio Censi. Attraverso la sua vivace e dissacrante ironia, Maurizio Battista ripercorre la propria vita raccontando curiosità e aneddoti, alternati a momenti di riflessione dal forte impatto emotivo; stralci esistenziali pronti a trasformarsi in suggestioni comiche; spunti minimi che si fanno filosofia di vita. Non mancheranno – come di consueto - momenti di riflessione… a modo suo.
Maurizio Battista è un artista a tutto tondo: comico, attore, conduttore televisivo e regista teatrale, ha un eccezionale talento nel coinvolgere il pubblico con il suo irresistibile humour, trasformando ogni episodio esistenziale in un susseguirsi di risate. Ultimi biglietti disponibili in vendita sul circuito Ticketone (online e negozi fisici) e alla biglietteria dei Teatri. Info: 0733.812936
Sabato 7 dicembre, alle ore 18:00, presso la Sala Cecchetti della Biblioteca Zavatti, s’inaugura il nuovo corso della Scuola di Cultura e Scrittura poetica Sibilla Aleramo, diretta da Umberto Piersanti e patrocinata dal comune di Civitanova Marche, in collaborazione con la Biblioteca Zavatti.
La Scuola Aleramo quest'anno tocca l'importante traguardo dell'undicesimo anno di attività, con lezioni su temi particolari, laboratori di scrittura, incontri con importanti autori (tra gli altri Milo De Angelis, Vivian Lamarque, Massimo Raffaeli, Roberto Galaverni), confermandosi tra le più longeve ed importanti nelle Marche. L'evento del 7 dicembre è a ingresso libero, come quello del 5 aprile, e sarà anche in diretta Facebook, sulla pagina della Scuola di cultura e scrittura poetica.
Al primo incontro, dopo aver illustrato il programma, affiancato dai collaboratori storici Roberto Marconi e Annie Seri, Piersanti terrà una lectio magistralis dal titolo: "Il senso della poesia nella odierna società italiana".
L’intento della Scuola è quello di allargare la conoscenza della poesia, soprattutto quella italiana e contemporanea, con incontri in cui i partecipanti avranno la possibilità di entrare dentro l’officina testuale dei vari autori trattati, poiché il miglior approccio è la pratica diretta dei testi e il dialogo e la frequentazione di autori affermati. Inoltre si cercherà di liberare gli iscritti da quei luoghi comuni, dai poeticismi, dalle immagini facili ed edulcorate che accompagnano spesso coloro che scrivono senza un vero inserimento dentro la lingua e le tematiche contemporanee.
Il corso poi si potrà frequentare in presenza (unica quota: 50 €) oppure online (unica quota: 30 €). Gli appuntamenti, nello stesso luogo e orario, saranno mensili, l’11 gennaio, il 15 febbraio, il 15 marzo, per concludersi il 5 aprile con ospite il critico letterario, tra i più importanti d’Italia: Massimo Raffaeli.
"In questi dieci anni di attività della Scuola Sibilla Aleramo sono arrivati a Civitanova Marche alcuni tra i più importanti poeti e critici italiani - ha sottolineato il sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica -. Siamo orgogliosi di poter proseguire nella nostra città questo percorso di approfondimento della poesia italiana contemporanea con uno sguardo rivolto al panorama internazionale". Esercizi e testi degli iscritti saranno letti e discussi ad ogni appuntamento. La Scuola Sibilla Aleramo offre anche attività di editing per eventuali pubblicazioni.
La Questura di Macerata, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa dall'Associazione Soroptimist International Italia. L'iniziativa ha previsto di illuminare simbolicamente di arancione, colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere, le sedi degli uffici di Polizia.
Pertanto, dalle ore 17:00 di oggi - alla presenza del Prefetto Isabella Fusiello, del suo vicario Emanuele D'Amico, del vicesindaco Francesca D'Alessandro, del vicario del questore Marcello Pedrotti e della dirigente della Divisione Anticrimine Patrizia Peroni - la facciata del Palazzo del Governo in piazza della Libertà è stata illuminata con luce arancione. L'iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione commercianti Centro Sorico, dell’AB Service audio di Andrea Braconi e della TecnoArt di Macerata.
È stato un pomeriggio denso di emozioni quello di domenica nell'Auditorium dell'Oratorio San Giovanni Bosco di Porto Recanati. In una sala gremita e molto partecipata emotivamente dal pubblico, la neocostituita Associazione "Porto Recanati in Movimento" ha invitato in città il grande portiere della Juventus e della Nazionale Stefano Tacconi per la presentazione del suo libro "L’Arte di Parare. Trovare il coraggio per fronteggiare i tiri della vita".
L'iniziativa organizzata quale prima uscita pubblica da "Porto Recanati in Movimento" con la collaborazione della Società Sportiva Portorecanatese è stata condotta e moderata con grande bravura dalla giornalista Manuela Cermignani.
Sul grande schermo dell'Auditorium sono andate in scena le immagini delle più belle parate del campione della Juventus e della Nazionale e subito dopo Stefano Tacconi è salito sul palco ed ha iniziato a raccontare spezzoni della sua vita ricordando grandi momenti del calcio degli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990, il suo rapporto con personaggi come Boniperti, l’avvocato Agnelli, Maradona e l’amicizia con alcuni compagni di squadra e campioni indimenticati come Totò Schillaci e Gianluca Vialli.
In più di un’occasione si è commosso ed ha commosso la platea che ha applaudito lo sportivo ma, anche e soprattutto, l’uomo che - con forza e con l’aiuto della sua famiglia - ha saputo affrontare e superare i momenti drammatici del grave malore che lo ha colpito nell’aprile del 2022. In sala erano presenti la moglie Laura e il figlio Andrea. Hanno introdotto l’evento don Luca Beccacece, il presidente della società sportiva Fausto Pigini e a nome di Porto Recanati in Movimento il senatore Salvatore Piscitelli.
Nelle prossime settimane "Porto Recanati in Movimento" presenterà un programma di iniziative in favore della città. Soci fondatori e componenti il consiglio direttivo sono: Felice Aliota, Jasmine Triboletti, Luciano Carotti, Alessandro Leone, Fausto Pigini, Lucio Temperoni, Michela Giaccaglia e Salvatore Piscitelli.
Venerdì 22 novembre la Scuola Primaria Luca Seri di Mogliano ha ospitato il maceratese Luca Tortolini, scrittore, sceneggiatore e docente di scrittura. Ha vinto recentemente il Premio Andersen come miglior scrittore 2024, prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per bambini e ragazzi dell’annata editoriale.
Durante l’incontro sono intervenuti il dirigente scolastico Silvio Catalini, il sindaco Fabrizio Luchetti, l'assessore Lolita Paoletti e Sauro Romoli, Responsabile della Libreria Feltrinelli di Macerata, che ha fatto da tramite per contattare l’illustre ospite.
Gli alunni delle classi del tempo pieno e normale hanno avuto l’occasione di confrontarsi con la persona che ha pensato e scritto le storie contenute nei libri che hanno letto: l’incontro è stato una valida opportunità per far capire ai piccoli studenti che la lettura è dialogo continuo, confronto, vera magia. Gli albi di Tortolini spesso pongono domande e non danno risposte, invitando piccoli e grandi ad ascoltarsi, a fermarsi e riflettere.
Dopo una breve introduzione, Tortolini ha letto ai bambini un suo albo illustrato, lasciando poi una buona parte di tempo per rispondere alle numerose domande e curiosità dei piccoli alunni, del tipo “Come si diventa scrittore?” “Qual è il libro che ti è piaciuto di più scrivere?” “Quanto tempo si impiega per scrivere un libro?". L’amichevole colloquio è proseguito anche durante il firmacopie. Prima di congedarsi, l’autore ha omaggiato la scuola con alcuni dei suoi originali albi illustrati.
Un teatro Rossini di Civitanova molto attento e partecipe, ieri, domenica 24 novembre, ha accolto l’incontro conferenza della psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, dal titolo “Non sto zitta”. L’evento è stato promosso in vicinanza della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne dall’Azienda dei Teatri di Civitanova in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune, con i partner Atac Civitanova e Goter Thermoplastic Compounds, con l’organizzazione curata da Eclissi Eventi.
“Tutti veniamo dal grembo di una donna - ha detto la Parsi -, un laboratorio senza il quale non ci sarebbe un essere vivente, maschio o femmina che sia. Tra madre e feto si crea un legame simbiotico: le donne, quindi, hanno un potere enorme, dare vita alle forme della vita, mentre l’uomo si rifà a questa mancanza sparando e facendo le guerre. Le donne, se ci pensiamo, non passano la vita a guardare le donne in strada come fanno gli uomini, perché gli uomini puntano sempre al corpo dell’origine. E, allora, unico potere che hanno è quello di tentare di controllare quel corpo che dà vita”. Tentare di sopraffarlo.
Il cambiamento, però, è dalla parte della donna, “perché siete e siamo il potere che può fare la differenza. Ma, prima di tutto, ricordiamoci che le donne che sono nemiche delle donne fanno un danno, perché se imitiamo a livello di potere il meccanismo maschile il mondo poi non cambia. E inoltre è anche giunto il momento di fermare la guerra tra uomo e donna: meglio attuare un’alleanza, nel rispetto delle diversità”. Un’alleanza possibile con il dialogo, senza umiliare l’altro. Non stando zitti, appunto.
Ad aprire l’incontro è stata la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, che ha sottolineato quanto purtroppo ci siano molti retaggi culturali da sdoganare, perché bisogna trasformare “il rapporto tra uomo e donna in una collaborazione, che dovrebbe partire prima di tutto dalle donne. Come Azienda pensiamo che il teatro non sia solo intrattenimento ma deve anche essere opportunità di crescita e condivisione, per scardinare quello che non va della nostra società”.
La senatrice Elena Leonardi ha fatto il punto sulla Commissione bilaterale d’inchiesta sul femminicidio, evidenziando come stiano emergendo sempre più altre forme di violenza oltre quella fisica, striscianti e sommerse come quella psicologica o economica. “C’è ancora tanto da fare ma oggi la consapevolezza è alla portata di tutti - ha osservato la senatrice - e certamente tutti insieme, in rete, possiamo fare tanto”.
L’Assessore ai Servizi Sociali, Educativi e alle Pari Opportunità Barbara Capponi ha introdotto la campagna comunale “Respect is an act of love”, ricordando le iniziative attive sul territorio e partendo dallo sportello Informadonna, dove “vengono intercettate tante situazioni difficili. Incontriamo donne che si rivolgono al servizio per un motivo differente, ma che poi, parlando, raccontano delle violenze. La parola chiave deve essere educazione e l’educazione deve partire prima di tutto da noi stessi”.
“Vogliamo ricordare le tante donne vittime di femminicidio, non solo oggi, ma tutti i giorni dell’anno affinché questa violenza non si ripeta più. Cari ragazzi e ragazze noi contiamo molto su di voi ed, essere qui insieme questa mattina, speriamo possa rappresentare quel seme da cui far germogliare un domani migliore. Voi avete la possibilità di farlo in maniera eccellente perché avete conoscenza, sapienza e scienza che vi permettono davvero di essere migliori di noi. Ricordate sempre che siamo tutti uguali, uomini e donne”.
Così la consigliera di parità della Provincia Deborah Pantana ha aperto questa mattina ai giardini Diaz, di fronte alla targa in memoria di Pamela Mastropietro, la cerimonia organizzata insieme alla consigliera provinciale alle Pari opportunità Tiziana Gazzellini, in occasione della "Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne". Presenti anche il Vicesindaco e assessore alle pari opportunità del Comune di Macerata, Francesca D’Alessandro, Edy Castellani in rappresentanza del Comitato provinciale della Consigliera di parità, Paola Formentini e Stefani Colotti della compagnia teatrale "La strana compagnia El Duende".
Ma i protagonisti sono stati gli studenti dell’Ite "Gentili", dell’Itas Matteo Ricci e dell'Istituto Bramante – Pannaggi che hanno prestato la loro voce per raccontare quattro storie di donne maceratesi vittime di violenza. Come quella di Federica, ricordata nelle parole di sua sorella.
"Ero già andata via di casa quando mio padre, dopo un anno di quiete, provò a strangolare mia sorella – hanno letto gli studenti -. Lei mi ha chiamata, me la sono andata a prendere. Dopo poco ci ha raggiunto anche l'altra. Unite nella stessa casa, finalmente lontane da lui, abbiamo deciso di non tacere più. Dalla nostra parte c'è solo il compagno di Federica, con lui ci siamo rivolte a un centro antiviolenza e, per la prima volta, qualcuno ci ha teso la mano. Ci hanno spiegato che la colpa non era nostra. Che mio padre avrebbe comunque trovato un motivo per picchiarci. Che la soluzione era la denuncia. Comincia così un faticoso processo, durato nove anni. Nostro padre è stato condannato in primo appello come colpevole di tutte le accuse, senza attenuanti. Purtroppo, per la lentezza del sistema italiano, la parte penale del reato è andata in prescrizione".
O come quella di Annamaria, che a deciso di trasformare la violenza subita oltre vent’anni fa in un monologo teatrale: "Avevo 22 anni e Nino, il ragazzo che avevo appena lasciato perché era geloso e possessivo, una sera mi invitò in discoteca. Che male c'è, pensai. Poi, una volta in macchina, iniziò a inveire, a darmi pugni e schiaffi. Tra me e la morte c'era una sottile linea di confine, ero priva di forza e di sensi. Non so come ho fatto a uscire viva da quell’abitacolo. Per anni ho sentito addosso le mani e i sospiri di quell’uomo e ho persino fatto fatica a fidarmi di quello che oggi è mio marito e padre dei miei figli. Poi ho capito che dovevo reagire. Dovevo farlo per le altre donne. Così ho unito l’arte all'impegno civile: ho portato la mia testimonianza a teatro, è diventata il monologo ‘Sei mia’, come le parole che mi diceva Nino quando eravamo insieme. Solo a pensarci mi vengono i brividi, non era una dichiarazione d’amore, era una minaccia. Nessun uomo può considerare la sua donna una proprietà".
Dialettiamoci prosegue con successo, regalando al pubblico un pomeriggio di puro divertimento e riflessione grazie al quarto appuntamento che ieri ha segnato il ritorno sul palco delle compagnie teatrali maceratesi. Dopo la rappresentazione umbra della scorsa settimana alla rassegna nazionale di teatro dialettale in scena a Caldarola, è stata infatti la volta della Compagnia L’alternativa di San Severino, che ha portato in scena la commedia Un matrimonio con sorpresa di Camillo Vittici, con la regia di Adriano Rocci.
La rappresentazione ha conquistato gli spettatori con un sapiente mix di risate, colpi di scena e una trama capace di toccare temi profondi. Ambientata in un contesto ricco di situazioni esilaranti, la commedia ha raccontato le vicende di una famiglia che desidera un matrimonio per il figlio ancora single. Matrimonio che - non appena il giovane sceglie la compagna della sua vita -, tra equivoci e rivelazioni, si trasforma in un’occasione per riflettere su amore e identità di genere.
Gli attori della compagnia (sei in scena) hanno dato vita a personaggi vivaci e ben caratterizzati, riuscendo a coinvolgere il pubblico in un susseguirsi di emozioni. Nonostante il tono leggero, il testo di Vittici ha offerto spunti di riflessione importanti, trattando con delicatezza e ironia un argomento significativo e più che mai attuale. La regia di Adriano Rocci ha saputo mantenere alta l’attenzione del pubblico, dosando con abilità momenti comici e più introspettivi. Il risultato è stata una performance che ha confermato l’alta qualità della rassegna, capace di unire la tradizione dialettale marchigiana a tematiche universali.
Con Un matrimonio con sorpresa, Dialettiamoci ha dimostrato ancora una volta come il teatro possa essere un mezzo potente per intrattenere e, al tempo stesso, invitare a riflettere su valori fondamentali come l’amore e il rispetto per l’identità di ciascuno. Un altro successo che non ha deluso le aspettative, lasciando il pubblico in attesa del prossimo appuntamento della rassegna.
Il prossimo appuntamento con il festival è per sabato 30 novembre alle 21.15, al teatro comunale di Caldarola, con Amami Arfreddo… ovvero Viola de Pertecara ecchese lavannara, scritta da Eriodante Domizioli e rappresentata dalla Compagnia Briciole d’arte di Montefano per la regia di Quinto Romagnoli.
La commedia è inserita nel cartellone di Dialettiamoci, tredicesima edizione del festival nazionale di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti e dall’Amministrazione comunale di Caldarola, unitamente ai comuni di Belforte Del Chienti, Camporotondo Di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
Ha il patrocinio di: Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri; Uilt Marche e Pro Loco Caldarola.
Ha il sostegno di: Assm Tolentino, Oro Della Terra, Valbeton Mariotti, Rhutten, Imperatori Scavi, Infissi Design, Tec di Luca Pelacani, Cosci Industria, Porzi Ezio Elettricista, Efi Srl, Lead Time, Ricca Associati, Malagrida, Mobilificio Pontoni, Impianti Mancini, Bcc Banca di Credito Cooperativo dei Sibillini e R.G. di Gratani Roberto
Concerti, mercatini, feste in piazza, tombolate, mostre, un percorso selfie e tanto altro ancora. La città di San Severino Marche si prepara a festeggiare il Natale 2024 con un programma di eventi ricco di appuntamenti dedicati a grandi e piccini, che si svolgeranno tra il mese di dicembre e l’inizio del nuovo anno.
Si inizia sabato 7 dicembre con l’accensione delle luminarie alle ore 17,30 in piazza del Popolo, accompagnata dall’animazione di Multiradio. Sempre nella stessa giornata, alle 18, i bambini della scuola dell’Infanzia e delle classi 1ª, 2ª e 3ª della scuola Primaria daranno vita a “Canzoni sotto l’albero”, un momento musicale da non perdere.
Domenica 8 dicembre sarà la volta del Mercatino di Natale, con prodotti enogastronomici a chilometro zero e piccolo artigianato artistico organizzato dalla Pro Loco, aperto dalle 9 in piazza del Popolo. Sempre dalle 9, le attività commerciali di via Garibaldi celebreranno la “Festa del Panettone”.
Alle 18, in piazza del Popolo, spazio alla musica dal vivo con “Concerto sotto l’albero”, che proporrà un repertorio di canzoni Disney e atmosfere natalizie con la partecipazione di Ibrido Pop String.
Sabato 14 dicembre alle 21 nella chiesa di San Giuseppe il Coro Tourdion Ensemble del Corpo Filarmonico “Francesco Adriani” presenterà il concerto “A Ceremony of Carols”.
Domenica 15 dicembre sarà dedicata alla solidarietà con “Il Baratto di Natale”, un mercatino del riuso a sostegno dei bambini e delle famiglie della città organizzato dalla Pro Loco, dalle ore 16 in piazza del Popolo. Alle 17, i bambini delle classi 4ª e 5ª della scuola Primaria, insieme alle classi a indirizzo musicale e piano scuola estate della scuola secondaria, canteranno sotto l’albero con l’animazione di Carolina.
Martedì 17 dicembre alle 20,45 il teatro Feronia ospiterà la rappresentazione teatrale “Perfetti sconosciuti”.
Sabato 21 dicembre alle 16 in piazza del Popolo si terrà l’arrivo di Babbo Natale, accompagnato dal Gruppo Amatori 500 e animazione di Carolina. Domenica 22 dicembre, dalle 15,30, il Comitato del Centro Storico e l’Associazione Palio dei Castelli organizzeranno “Natale in centro storico” in piazza Padella.
Martedì 24 dicembre, a Mezzanotte, sarà possibile brindare insieme con il “Vin brulé sotto l’albero” organizzato dal Gruppo Scout in piazza del Popolo. Giovedì 26 dicembre alle 16 si terrà la tradizionale “Tombola di Natale” con l’animazione del Circo Takimiri in piazza del Popolo. Sabato 28 dicembre alle 17, in piazza del Popolo, l’associazione Virgilio Puccitelli presenterà il concerto “Voci di Natale”.
Domenica 29 dicembre, dalle 9, piazza del Popolo si trasformerà in “Una piazza d’altri tempi” con il Mercatino di Antiquariato. La giornata si concluderà alle 20:45, al teatro Feronia, con un emozionante concerto gospel, parte del San Severino Marche Blues Festival.
Il programma di dicembre si chiuderà con il Capodanno in Piazza, martedì 31 dicembre, a partire dalle 22,30 in piazza del Popolo, con musica e intrattenimento di Moon Dance e Radio 105.
Gli eventi proseguiranno nel nuovo anno: venerdì 3 gennaio alle 21 il teatro Feronia ospiterà il “Concerto dell’Accademia Feronia”.
Sabato 4 gennaio, sempre alle 21, nello stesso teatro si terrà il “Concerto dell’Epifania” a cura del Corpo Filarmonico “Francesco Adriani”.
Domenica 5 gennaio, a partire dalle 15, si celebrerà la 60ª edizione del “Presepio Vivente delle Marche”, organizzata dalla Pro Loco e Pro Castello a Colleluce, con servizio navetta gratuito. Lunedì 6 gennaio, dalle ore 16 in piazza del Popolo, “Befana in Piazza” con il concorso “Miss Befana” e animazione a cura di Multiradio.
Dal 23 dicembre al 12 gennaio, l’associazione ProCesolo organizzerà l’11ª edizione della “Mostra Itinerante Presepi” a Cesolo, per concludere con arte e tradizione le festività natalizie.
Dal 7 dicembre al 6 gennaio “Percorso selfie natalizio” per portarsi a casa un ricordo delle festività.
“Il Natale è sempre un momento speciale per la nostra comunità, un’occasione per ritrovarci, per riscoprire la bellezza della condivisione e per vivere insieme la magia delle festività. Quest’anno, con un programma ricco e variegato, abbiamo voluto offrire momenti di gioia e riflessione per tutti, dai più piccoli ai più grandi, creando un’atmosfera che rispecchi l’anima della nostra città: accogliente, solidale e vivace – sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che aggiunge - Ringrazio tutte le associazioni, i volontari e i cittadini che hanno collaborato con l’Amministrazione Comunale per rendere possibile questo calendario di eventi, dimostrando ancora una volta quanto sia forte lo spirito di partecipazione della nostra San Severino Marche. Vi invito tutti a partecipare numerosi per rendere queste festività uniche e indimenticabili”.
Torna la magia del ghiaccio. Torna la magia del Natale. Macerata si illumina: un incantesimo invernale che dura fino all'Epifania. Dal 30 novembre al 6 gennaio 2025, piazza Cesare Battisti si trasforma in una vera e propria pista di ghiaccio.
"Si tratta di un'occasione per vivere l'atmosfera natalizia in modo originale e divertente, un'esperienza unica per grandi e piccini per emozionarsi sul ghiaccio, pattinando nel cuore della città, in un luogo di incontro e di svago per tutti, per respirare l'aria del Natale", affermano gli organizzatori. "La pista si inserisce in un ricco calendario di eventi natalizi che animeranno la città durante le festività. L’iniziativa, oltre a offrire un momento di divertimento, ha l’obiettivo di valorizzare il centro di Macerata, creando un polo d’attrazione per residenti e turisti".
La pista di pattinaggio sarà aperta a tutti. Fino al 23 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20; sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 24. Dopo il 23 dicembre ingresso tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 24. L’iniziativa è realizzata dalle associazioni Mad Events e Zero18 Non Solo Eventi, con il patrocinio del Comune di Macerata.
La Banda ha sempre partecipato ai momenti di festa di Belforte del Chienti, ma ieri è stata Belforte a festeggiare la sua Banda.
È stata inaugurata all’ex oratorio di via Leopardi, con la benedizione del parroco, la mostra dal titolo “La Banda si racconta” dedicata ai 142 anni di storia del Corpo bandistico.
Strumenti storici, foto d’epoca, articoli di giornale, spartiti originali e vecchie divise raccontano il profondo legame tra la Banda e le tradizioni di Belforte. Una storia fatta di musica, passione e un incredibile passaggio generazionale che ha coinvolto quasi tutte le famiglie del paese. Un’idea, quella di creare l’allestimento, che arriva dalla grande dedizione della presidente della Banda, Renata Tiberi, prima donna ad aver suonato nel gruppo e prima guida donna della realtà belfortese.
«L’idea nasce dal recupero degli strumenti storici appartenuti alla Banda - dice Tiberi - che erano custoditi nell’ex scuola media. Ho pensato che fosse un vero peccato tenerli da parte e, anche ricordando quanti belfortesi avevano avuto il piacere e l’onore di suonarli, ho pensato che una mostra avrebbe potuto valorizzarli. Nell’allestimento troviamo addirittura uno strumento che vanta un secolo di vita».
Una proposta accolta subito con entusiasmo dal suo gruppo: «È un viaggio emozionante nella memoria di una comunità che si identifica anche nella Banda - aggiunge - e che percepisce il valore sociale che questa realtà ha rappresentato e rappresenta ancora per molte famiglie di Belforte. Un valore tramandato di generazione in generazione: ci siamo resi conto che quasi ogni famiglia del paese ha avuto un componente nella Banda».
Ma il viaggio nel tempo non si percepisce solo dall’esposizione: le ultime settimane dedicate all’allestimento sono state un momento per riportare alla luce aneddoti e racconti di chi ha trascorso gran parte della sua vita all’interno della Banda. E se all’ex oratorio resta esposto il passato, la Banda guarda oggi soprattutto al futuro e continua a scrivere pagine importanti legate alla musica e alla comunità: «Facciamo formazione per tutte le età - conclude la presidente - un modo per tramandare questa passione anche alle nuove generazioni».
Al taglio del nastro la graditissima visita di Orfeo Borgani, titolare della ditta di strumenti musicali che porta il suo cognome e a cui appartiene la maggior parte dei manufatti della mostra: una eccellenza del territorio. «La nostra azienda vive da 150 anni - ha detto l’imprenditore -, un numero che quasi coincide con quello della Banda di Belforte con la quale ci auguriamo di continuare a collaborare». Soddisfatto il sindaco Alessio Vita che ha ricordato come «la storia della Banda si intreccia con quella del paese e dei suoi cittadini.
Come non ricordare il legame di questa realtà musicale con Anselmo Ciappi, nostro cittadino illustre. Ora l’obiettivo del Comune è quello di trovare uno spazio per rendere questa mostra permanente affinché continui a ispirare e unire generazioni. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a trasformare questa idea in realtà, ci impegneremo a promuoverla anche con le scuole». Al fianco del primo cittadino il consigliere comunale Elio Carfagna che è stato presidente del Corpo bandistico per 42 anni. La mostra resterà aperta ogni sabato e domenica fino al 15 dicembre dalle 17 alle 19. Nella giornata conclusiva dell’allestimento, domenica 15 dicembre alle 17, nella Chiesa di Sant’Eustachio, si terrà il Concerto di Natale della Banda di Belforte.
L'associazione La Goccia, presente dal 2001 nel territorio di Macerata, ha presentato la propria attivitá.
Più di 140 le persone che hanno aderito all'invito di sostenere le attività dell'associazione. L'affido è una possibilità di trovare una casa e l'affetto per crescere sereni. Famiglie e persone single hanno testimoniato la possibilità e la bellezza di accogliere bambini e ragazzi che, per situazioni di difficoltà familiari, hanno la necessità di un ambiente sereno e di persone che li aiutino a crescere come figli. È possibile accogliere, è possibile sostenere anche altre famiglie in difficoltà attraverso un sostegno familiare, per alcune ore al giorno. È necessario però farlo insieme, perché le famiglie, le persone, vanno formate, accompagnate, anche attraverso professionisti esperti e l'aiuto di altre famiglie accoglienti. L'affido è una risposta corale a un bisogno di cura.
Durante la serata è stato presentato il nuovo Consiglio direttivo della Goccia, Annalisa Mastrovito, Mario Ruffini, Simone Scoppa e Marco Tartari. La presidente Valeria Rossi ha tracciato la storia dell'associazione: da un'accoglienza nata dal silenzio di una piccola bimba, Alexia, accolta più di vent'anni fa da Paolo e Flavia Carassai, è nata un'associazione, una rete di famiglie, più di 80 soci, 20 famiglie formate pronte all'accoglienza.
La serata ha visto l'emozionante esibizione del gruppo vocale ensamble dei Glissando che hanno coinvolto i presenti in un appassionato viaggio musicale che ha toccato le corde dei cuori.
Diverse erano le provenienze delle persone presenti in sala: persino una coppia proveniente dall'Abruzzo, Giampaolo e Debora, con il loro bimbo Giovanni, che dall'Aquila sono saliti fino a Macerata perché hanno trovato nella Goccia una realtà unica e preziosa per formarsi e prepararsi all'affido. I partecipanti hanno condiviso un'ottima cena insieme a un comune desiderio di bene e di bellezza.
La presidente ha invitato ognuno a continuare a creare insieme questa melodia corale fatta di gesti di solidarietà per consentire a tutti i bambini e i ragazzi di sentirsi figli.
Gran parterre venerdì pomeriggio a Civitanova Marche per la presentazione del libro "Virgilia", alla presenza dell'autore Massimo Carugno. All'evento - che ha visto un'ampia partecipazione - sono intervenuti anche il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, Paola Aggarbati (presidente della Biblioteca Comunale), Gianluca Crocetti (consigliere Comunale e presidente della Commissione Cultura), Dario Francesco Pinna (presidente Rotaract Club La Marca), Ivo Costamagna (già sindaco di Civitanova e assessore regionale alla cultura) e Alvise Manni (docente di storia contemporanea).
Alla presentazione ha fatto seguito un interessante e qualificato dibattito sul libro e sulla figura della protagonista dello stesso, Virgilia D'Andrea. Insegnante, intellettuale, scrittrice e leader politica,sSocialista prima e poi anarchica ed anche sindacalista nei primi anni del '900. Conosciuta e studiata da Parigi a New York, era praticamente sconosciuta in Italia, il suo paese nativo.
Il gran finale si è vissuto a tavola per festeggiare ben quattro compleanni: quello di Massimo Carugno, Massimo Seri, Giovanni Perini e Ivo Costamagna. Non poteva mancare un appassionato dibattito politico sull’avvio della fase Costituente del nuovo partito Liberaldemocratico e Riformatore.
Li Matti de Montecò ospiti alla Fao. Altro gigante riconoscimento per il gruppo folk di Montecosaro, chiamato a partecipare nella sede della FAO (dall'inglese Food and Agriculture Organization of the United Nations) a Roma all'annuale iniziativa promossa dall'Associazione delle Donne delle Nazioni Unite.
Si tratta di una realtà composta da dipendenti o ex dipendenti dell'Onu e del Ministero degli Esteri che ogni anno si riunisce ed organizza un tradizionale bazar che è occasione di beneficenza a favore di donne e bambini. Un evento di spicco con finalità benefiche e stavolta era finalizzato alla raccolta fondi per finanziare programmi educativi nei paesi in via di sviluppo.
A chiarire l'importanza della giornata alla Fao a due passi dalle Terme di Caracalla, la presenza dei massimi vertici dell'organismo internazionale che si occupa di alimentazione e agricoltura, come il presidente Wu Dongyu e il vicepresidente Maurizio Martina. E li Matti de Montecò c'erano! Unico gruppo folk di tutta Italia e unica associazione in assoluto a rappresentare le Marche.
Il presidente Claudio Scocco e diversi membri si sono recati nella capitale rispondendo all'invito di Maria Cristina Pasquali e Barbara Pandawe e hanno allietato i presenti esibendosi nelle danze popolari e poi dando vita ad una sorta di animazione itinerante. Sì perchè il bazar è strutturato con più spazi per far conoscere i prodotti eno-gastronomici di molteplici paesi nel mondo (erano presenti anche quelli delle aziende del nostro territorio: Sigi, Tenute Colpaola, Salumificio Monterotti e Cooperativa San Michele Arcangelo) e così li Matti de Montecò hanno anche assaggiato cibi provenienti da ogni continente e preparati secondo le usanze di etnie diversissime.
Il presidente Claudio Scocco racconta così l'esperienza appena vissuta: "Siamo stati felicissimi di partecipare a questo importante evento, anche perchè ci ha consentito di continuare la nostra promozione delle tradizioni, confermando come li Matti de Montecò desiderino diffondere le radici marchigiane in tutto il mondo attraverso vari canali. Siamo entrati in contatto con rappresentanti di popolazioni e comunità africane, sudamericane e asiatiche. Una bellissima e diversa esperienza".
In occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, il comune di Civitanova Marche si impegna a sensibilizzare la comunità su questo tema cruciale attraverso diverse iniziative.
Domenica pomeriggio, alle 17:30 al teatro Rossini, si terrà un incontro aperto a tutti con la psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi. L’iniziativa dal titolo "Non sto zitta", curata da Eclissi Eventi e dall’Azienda dei Teatri in collaborazione con l’assessorato alle pari opportunità del Comune e inserito all’interno della campagna di sensibilizzazione Respect is an act of love ideata dal Comune stesso, sarà un'importante occasione per approfondire e riflettere sulle dinamiche di questo fenomeno.
Per tutta la giornata di lunedì 25 novembre, invece, Corso Umberto I e l’albero di Piazza Conchiglia si illumineranno di rosso, uno dei colori simbolo della lotta contro la violenza delle donne.
"Invito tutti i cittadini ad unirsi a noi nel promuovere una cultura di rispetto e uguaglianza - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. La violenza contro le donne è una piaga che non possiamo ignorare e oggi più che mai, è fondamentale unire le forze, sensibilizzare e supportare le vittime".
Il sindaco ricorda la recente attivazione del nuovo servizio presso lo sportello Informadonna di Civitanova dove le donne più fragili potranno usufruire di un supporto legale gratuito per affrontare situazioni di difficoltà di carattere penale, tributario, civile e di diritto del lavoro e di famiglia. "Ringrazio l’assessore Barbara Capponi, il comitato per le pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Macerata e lo sportello Informadonna per questo ulteriore supporto alle donne. Il nostro impegno continuerà per contribuire a creare un ambiente più sicuro e inclusivo per tutte le donne", conclude Ciarapica.
Questa mattina, in via Roma a Macerata, è stata inaugurata la nuova sede della Bcc Recanati e Colmurano. Presenti alla cerimonia, oltre al presidente Sandrino Bertini, al vicepresidente Gerardo Pizzirusso e al direttore Generale Davide Celani, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
"È importante aprire una sede qui, perché Macerata è un capoluogo di provincia dove la nostra Bcc intende sempre essere più presente. Abbiamo aperto questa filiale con un concetto nuovo di rapporto tra banca e clienti. Non ci sono più banconi, ma spazi aperti e salette. È un rapporto che diventa sempre più amichevole, contiamo molto su questa nuova sede. - Ha spiegato il presidente Sandrino Bertini - Per una Banca di Credito Cooperativo l'utile non è il fine, ma un mezzo. Un mezzo per sostenere imprese e famiglie. Per accrescere il patrimonio e rendere più sicuri i risparmi di chi ci sceglie".
Poi è arrivato poi il commento del direttore generale Davide Celani: "Abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio di Macerata, andando a rinnovare i locali e questa struttura, che ci dà la possibilità di essere sempre più radicati e vicini alla comunità maceratese, nei rispetti di quella che è la mission della nostra banca. Presidiare i nostri territori e contribuire alla crescita degli stessi. L'intenzione è quella di migliorare l'efficienza anche di altre filiali, creando sempre spazi più strutturati e versatili. In questo ambiente abbiamo puntato su aree dedicate all'assistenza e all'ascolto. Il nostro principio è quello di essere sempre più vicini ai fabbisogni e alle esigenze delle nostre comunità".
Ha aggiunto una considerazione il vicepresidente Pizzirusso che si è detto contento di "vedere così tante persone presenti, tutti voi condividete quelli che sono i principi della nostra banca di Credito Cooperativo. Questi valori sono fondanti, a cui sono seguite le parole del sindaco Parcaroli e del presidente Acquaroli: "Voglio riconoscere alle Bcc la vicinanza al territorio, il dialogo e la capacità di ascolto che vi contraddistingue, seguendo quelle che sono le esigenze di imprese e famiglie, che sono tante e purtroppo attraversano momenti di difficoltà, ma che non si stancano mai di guardare al futuro. Se questo può avvenire è anche grazie al lavoro fondamentale che svolgete". A cui fanno eco le parole di Parcaroli: "Ringrazio la Bcc Recanati e Colmurano per quello che sta facendo per tutto il territorio. Questa è una filiale innovativa verso il futuro, ma che recupera il colloquio con le persone".
Dopo i saluti è arrivato il consueto momento della benedizione con il monsignor Marconi, e infine il taglio del nastro. Tutti i presenti hanno poi potuto visitare i locali della nuova sede. Una giornata che quindi rimarca la vicinanza di comunità di un'istituzione bancaria come la Bcc Recanati e Colmurano.
Venerdì mattina, il sindaco di Fabrizio Ciarapica, ha dato il benvenuto a nome della città a Daniela Garbuglia, figlia dello scenografo “di Fontespina”, in occasione della scopertura della targa posta all’ingresso dell’incantevole bosco urbano di via Cook, scelto per ricordare il papà Mario, considerato uno dei maggiori scenografi del cinema e teatro della metà del Novecento.
Insieme al Primo cittadino Ciarapica sono intervenuti gli assessori Barbara Capponi, Giuseppe Cognigni e Francesco Caldaroni, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e i consiglieri comunali Paola Fontana, Paola Campitelli e Roberto Tiberi, promotori della proposta di intitolazione accolta dalla Commissione Toponomastica e autorizzata dalla Giunta e alcuni cittadini residenti nel quartiere.
Prima della cerimonia, l’Auditorium del plesso San Giovanni Bosco di via Saragat ha ospitato un incontro con le scuole per approfondire la figura di Garbuglia, anche attraverso la proiezione di un filmato che ne ha ricostruito la storia e la bellissima la mostra dei lavori di gruppo realizzati dagli studenti dell’ISC Regina Elena, dal titolo “Il bosco che vorrei”; disegni in cui i bambini hanno espresso il loro sogni sui parchi e sull’ambiente.
Al termine della scopertura della targa, Daniele Garbuglia ha espresso grande gioia per la decisione della Giunta di intitolare questo bosco al papà, che per tutta la vita ha conservato un fortissimo senso di appartenenza alla città e per l’occasione ha voluto donare all’Amministrazione un dipinto realizzato del padre e alcune copie del libro edito nel 2021: “Mario Garbuglia luce sulla scena. Ricordi di cinema e teatro”.
Molto soddisfatta per la giornata la consigliera Fontana, che ha coordinato l’organizzazione del programma con il coinvolgimento della scuola San Giovanni Bosco. “Era doveroso dare il giusto riconoscimento ad un personaggio così illustre – ha spiegato Fontana – a cui l'Amministrazione lo scorso anno ha dedicato il murale dell’artista Wedo Goas. L'intitolazione del bosco urbano è un omaggio della città a Garbuglia, ma vuole essere anche un segno di sensibilizzazione verso un maggiore senso civico e rispetto per l’ambiente, verso la dedizione coscienziosa per la salvaguardia del patrimonio pubblico".
"Qui a Fontespina c’è un gruppo di volontari molto attivo, che io chiamo “le guardiane del bosco”, tra cui Silvia Lattanzi presente alla cerimonia, persone splendide che ci aiutano a preservare questo spazio verde meraviglioso con tanti ulivi. Abbiamo coinvolto le scuole per dare un messaggio di positività ai bambini, che potranno usufruire del parco e del bosco in occasioni pubbliche come rappresentazioni di favole o momenti di gioco e convivialità. L’Amministrazione conta sulla collaborazione dei cittadini, per realizzare insieme una città più bella e a misura d’uomo. Ringrazio la Commissione Toponomastica, il sindaco e tutta la Giunta, la dirigente scolastica, le insegnanti e i bambini della scuola San Giovanni Bosco per i loro disegni, Michele Fofi per la proiezione del filmato e Vanessa Spernanzoni della scuola di recitazione comunale Cecchetti, oltre a volontari e rappresentanti di associazioni del quartiere che hanno contribuito a realizzare la manifestazione”.
Domenica 24 novembre alle ore 16:30 presso il Salone dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Porto Recanati Stefano Tacconi presenta il suo libro "L'Arte di parare. Trovare il coraggio per fronteggiare i tiri della vita", edito da Rizzoli.
Interviene l'autore, Stefano Tacconi, portiere della Nazionale a Euro ’88 e Italia ’90. Campione d’Europa e del Mondo, vincitore di due scudetti e di numerosi trofei con la maglia della Juventus. Modera l’incontro la giornalista Manuela Cermignani.
"L’arte di parare" è il racconto sincero, commovente e divertente di una vita coraggiosa, sfrontata, vissuta fino in fondo, sia nei giorni di gloria che nelle avversità. Nella vita di Stefano Tacconi ci sono un primo e un secondo tempo, con una data spartiacque: 23 aprile 2022. Nel primo tempo è stato uno dei giocatori più rappresentativi di un calcio leggendario, quando la Serie A era davvero “il campionato più bello del mondo”, punto di arrivo per i veri fuoriclasse.
Con il suo coraggio e la sua guasconeria, tra il 1983 e il 1992 Tacconi è stato portiere e giocatore simbolo della Juventus, capace di raccogliere l’eredità di un totem come Dino Zoff, condividendo lo spogliatoio, tra gli altri, con “Le Roi” Platini, Gaetano Scirea, Marco Tardelli, Gianluca Vialli. Una carriera straordinaria che lo ha visto vincere, tra i vari titoli, due scudetti, la Coppa dei Campioni allo stadio Heysel e, da protagonista assoluto, la Coppa Intercontinentale del 1985 contro l’Argentinos Juniors.
Il secondo tempo inizia il giorno in cui, poco dopo aver preso parte a un evento di beneficenza, viene colpito improvvisamente da un aneurisma cerebrale, dal quale si salva grazie al provvidenziale intervento di suo figlio Andrea.
Da lì, e solo dopo essere uscito dal coma, inizia una nuova fase, fatta di speranze, paure, fede, nuovi compagni, medici e fisioterapisti come durissimi allenatori. Di ospedali, da Asti ad Alessandria, da Milano a San Giovanni Rotondo, trasferte di una geografia totalmente nuova. Una fase inattesa fatta di tanta sofferenza, tantissima volontà e anche di quell’ironia che a Stefano non è mai mancata, dentro campo e fuori dal campo.
Il libro di Stefano Tacconi non è solo un inno alla forza di volontà e al coraggio, ma anche una riflessione profonda sul senso della vita e del tempo. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Culturale “Porto Recanati in Movimento” in collaborazione con la Società Sportiva Porto Recanati “Porto Recanati in Movimento” nasce con la finalità di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale e culturale della città e sarà presentata pubblicamente nel corso dei prossimi eventi.
Sempre domenica, in mattinata, alle ore 11:00 Stefano Tacconi incontrerà per un saluto le giovanili del Porto Recanati calcio presso lo Stadio Monaldi.