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"La montagna sfregiata, cronaca di un delitto": evento-conferenza sul Monte Sibilla a Macerata

"La montagna sfregiata, cronaca di un delitto": evento-conferenza sul Monte Sibilla a Macerata

Prosegue l'attività culturale 2025 della Sezione CAI (Club Alpino Italiano) di Macerata. Dopo il recente appuntamento con Diego Mecenero e il suo libro sulle leggende dei Monti Sibillini, il prossimo evento vedrà protagonista l'architetto Marcello Nardoni, storico socio della Sezione ascolana. Sabato 15 marzo alle ore 17:00, presso la sede sociale del CAI Macerata (Via Luigi Bartolini, 37), Nardoni terrà un incontro dedicato al Monte Sibilla, la montagna più iconica dell’intera catena dei Sibillini. In particolare, si discuterà dello scempio ambientale perpetrato negli anni ’60 sul versante Sud, dove la realizzazione di una strada ha lasciato una grande zeta visibile a chilometri di distanza. L’architetto ripercorrerà gli eventi che portarono alla costruzione della strada, analizzando le motivazioni e le figure coinvolte nel dibattito dell’epoca. L’incontro sarà arricchito dall’intervento del geologo Fabio Vannicola, che, a distanza di 60 anni, illustrerà lo stato attuale dei luoghi e l’entità del danno ambientale. Oltre alla riflessione sul passato, l’incontro sarà anche un’occasione per discutere i progetti futuri per le aree montane, soprattutto alla luce dei finanziamenti del Pnrr e dei fondi sisma, che potrebbero comportare nuovi rischi per il territorio. L'evento è aperto al pubblico, con la raccomandazione di utilizzare il parcheggio del supermercato Eurospin adiacente alla rotonda di Via Roma, per evitare il congestionamento del quartiere. A completamento dell’iniziativa, domenica 4 maggio è prevista un’escursione sul Monte Sibilla, durante la quale i partecipanti potranno osservare direttamente l’intervento degli anni '60 e valutarne l'impatto sul paesaggio.

13/03/2025 12:30
Civitanova, torna l'appuntamento con "Merenda con papà" alla Cinciallegra

Civitanova, torna l'appuntamento con "Merenda con papà" alla Cinciallegra

Un pomeriggio tutto da trascorrere con i papà, nell’occasione della loro festa che quest’anno ricorre mercoledì il prossimo. Ad organizzare l’iniziativa: "Merenda con papà", in calendario sabato 15 marzo, dalle ore 15 alle ore 17, presso "La Cinciallegra" via San Michele a Civitanova Marche Alta, ci hanno pensato lo staff del Centro per la Famiglia gestito dall'ASP Paolo Ricci per conto dell’Assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche all’interno del "Progetto Civitanova Città con l’Infanzia".  "Proseguiamo nel costruire insieme la nostra Civitanova città con l'infanzia facendo rete tra famiglie e in famiglia, rinsaldando con attività ludiche i legami familiari. La figura paterna è e resta legame affettivo autorevole e importante per i nostri figli, ed è bello valorizzare questo rapporto con momenti appositi", ha detto l’assessore di riferimento Barbara Capponi. In programma attività con giochi e laboratori per i bambini con la possibilità di gustare una buona merenda preparata dallo staff della Cinciallegra. Un prezioso momento di incontro e divertimento in cui si potranno creare oggetti insieme dedicandosi del tempo all’insegna della spensieratezza e del divertimento. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo in quanto è anche previsto uno spazio coperto. L’ingresso è libero e gratuito, non è necessaria la prenotazione. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0733 78361 e chiedere di parlare con un operatore, oppure scrivere una mail a centro.famiglia@paoloricci.org  

13/03/2025 11:00
Un'eccellenza internazionale per la sanità territoriale: il prof. Antonino Romano a supporto dell'Allergologia di Civitanova

Un'eccellenza internazionale per la sanità territoriale: il prof. Antonino Romano a supporto dell'Allergologia di Civitanova

Uno dei massimi esperti internazionali a supporto della sanità territoriale. Grazie a uno specifico progetto in collaborazione con l'associazione Noi allergici, finanziato in toto dal Banco Marchigiano e presentato stamane presso la sede dell’Istituto di credito, il prof. Antonino Romano, considerato un esperto di fama mondiale nelle allergie causate da farmaci, collaborerà nei prossimi mesi con il reparto di Allergologia dell'ospedale di Civitanova Marche, guidato dal dottor Stefano Pucci. La collaborazione prevede anche che, attraverso webinar, i professionisti sanitari del reparto possano discutere con il professore di casi clinici di elevata complessità che si siano presentati in reparto, e delineare con il professore percorsi diagnostici per una gestione ottimale ad hoc di ciascun caso. Oltre ai webinar, sono previsti anche accessi diretti in presenza del Prof. Romano presso la Uoc di Allergologia per un confronto più da vicino con i medici civitanovesi. "I vantaggi - dice il dott. Stefano Pucci, responsabile del reparto di allergologia dell’ospedale civitanovese - saranno particolarmente significativi e ne usufruiranno soprattutto i pazienti affetti da importanti patologie allergiche che non solo li espongono a gravi rischi ma che quasi sempre impediscono loro di sottoporsi a percorsi terapeutici, trattamenti chemioterapici o altri trattamenti che richiedono l’assunzione per esempio di antibiotici, oppure di poter effettuare indispensabili esami strumentali come quelli che prevedono l’utilizzo di mezzi di contrasto".  Per fotografare la portata del tema, tra l'altro, basta dire che nel 2024 la Uoc di Allergologia civitanovese ha effettuato circa 900 visite per allergie da farmaci e quasi 200 consulenze interne (194) tra reparti per questo genere di problematiche. "Ringraziamo il Banco Marchigiano - conclude Pucci - per il sostegno dato per realizzare questo importante progetto e l’associazione Noi allergici del presidente Stefano Torresi per la consueta collaborazione". "Competenze, capacità, passione e abnegazione caratterizzano il dott. Pucci e tutta la sua equipe – dice Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata - d’altronde lo shock allergico rappresenta una situazione violentissima dal punto di vista clinico e quando si riesce a gestirla, salvando delle vite, ci si ritrova innanzi a un evento importante dal grande valore aggiunto".  "Nostro obiettivo è essere vicini e tutelare i pazienti con allergopatie attraverso virtuose collaborazioni con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale - dice Stefano Torresi, presidente dell’Associazione Noi allergici - anche promuovendo, come in questo caso, la possibilità per i professionisti che si occupano di loro di aumentare le proprie conoscenze e competenze attraverso un grande esperto di fama come il Prof. Romano. Lo scorso anno, invece, lo abbiamo fatto promuovendo percorsi di formazione professionale degli operatori".  "Rinnoviamo il nostro sostegno alla sanità territoriale, nello specifico all’UOC di Allergologia ed a Noi Allergici – dice il Presidente del Banco Marchigiano, Sandro Palombini – perché si tratta di sanità che funziona e che risponde alle crescenti richieste da parte della popolazione per patologie in aumento. L’Associazione Noi Allergici, poi, è una componente del volontariato e della società civile che svolge un ruolo prezioso mettendosi a disposizione per collaborare con la stessa sanità pubblica”.   

13/03/2025 10:53
"L'abitudine di cadere. Discorso sulle donne": la mostra a Montecassiano

"L'abitudine di cadere. Discorso sulle donne": la mostra a Montecassiano

Sabato 15 marzo, alle ore 17:00, presso lo spazio espositivo "Piazza McZee", verrà inaugurata la mostra "L'abitudine di cadere. Discorso sulle donne", a cura di Michele Gentili. L'esposizione, patrocinata dal Comune di Montecassiano, si inserisce in una programmazione annuale dedicata ai femminismi, confermando l'impegno dell’associazione McZee nel promuovere il dibattito culturale su tematiche di genere attraverso l'arte contemporanea La mostra presenta le opere di sei artiste: Angela Capotorto, Alisia Cruciani, Lisa Gelli, Marie Cécile, Microamica e Francesca Tilio, i cui lavori si ispirano al dialogo epistolare tra Natalia Ginzburg e Alba de Céspedes, pubblicato tra le pagine della rivista “Mercurio”. Un confronto, il loro, che ha segnato un momento di riflessione profonda sul ruolo delle donne nella società e sulla complessità della loro condizione esistenziale. Attraverso diverse forme espressive, le opere in mostra esplorano la fragilità e la forza, la caduta e la rinascita, temi universali che trovano nuova voce nell'arte contemporanea. "L'abitudine di cadere" non è solo un'esposizione, ma un invito al confronto e alla consapevolezza, un percorso visivo che pone interrogativi e stimola riflessioni sulla condizione femminile di ieri e di oggi. L'inaugurazione sarà un momento di incontro con le artiste e il curatore, offrendo al pubblico l'opportunità di approfondire il significato delle opere esposte e il prezioso contributo culturale da cui prendono origine. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 aprile con ingresso libero. Per informazioni e orari, si invita a consultare i canali ufficiali di McZee Aps.  

13/03/2025 10:00
Macerata, sempre più aggressioni agli operatori sanitari: "Potranno contare sull'assistenza di un avvocato" (FOTO)

Macerata, sempre più aggressioni agli operatori sanitari: "Potranno contare sull'assistenza di un avvocato" (FOTO)

Alla luce degli ultimi gravi episodi di aggressione al personale sanitario, tra cui quello del 16 dicembre a Macerata, dove un uomo di 37 anni, in stato di agitazione, ha aggredito due infermieri al pronto soccorso, e l’episodio del 4 febbraio a Civitanova, quando un paziente ha colpito un infermiere in attesa di essere visitato, l'assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, ha organizzato,questa mattina, un incontro tra operatori sanitari, direttori dell’Ast di Macerata e cittadini, presso la Mozzi-Borgetti. L’obiettivo dell'incontro è stato quello di riflettere sulle misure da adottare per tutelare chi, ogni giorno, lavora in prima linea nella cura dei pazienti, in un contesto sempre più segnato dalla tensione e dalla violenza. L'emergenza della situazione richiede una risposta collettiva, in grado di garantire la sicurezza dei professionisti e la serenità necessaria per un'assistenza adeguata e tempestiva a tutti i cittadini. A portare i saluti istituzionali il primo cittadino, Sandro Parcaroli, mentre al posto del Questore, impegnato in un incontro istituzionale a Roma, il questore vicario, Marcello Predotti, il quale ha ribadito che il problema è essenzialmente incentrato sull'area del pronto soccorso: “Siamo intervenuti più volte, abbiamo fatto anche degli arresti e dei nostri operatori sono rimasti a loro volta coinvolti”. Presente anche il Tenente della Guardia di Finanza.  “Oggi non si tratta di una commemorazione retorica - esordisce Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast Macerata - ma di una riflessione congiunta su dinamiche che sono ormai frequenti e di grande impatto per tutta la nostra organizzazione. Gli episodi di violenza che abbiamo vissuto a Civitanova e Macerata non sono solo fisici, ma anche psicologici. Siamo in una fase di grande cambiamento organizzativo e strutturale, con nuove esigenze da soddisfare per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Grazie all'intervento del Prefetto- prosegue Marini- è stato istituito un tavolo tecnico che ha esaminato gli strumenti che possiamo mettere in campo subito: la collaborazione e la vicinanza di tutti ci offrono risorse che da soli non avremmo avuto”. Poi il turno dell’assessore Saltamartini che ha posto l’accento sull’importanza dell’assistenza penale e risarcimento danni per il personale aggredito, cosa che fino a qualche anno fa non c’era: "Il personale che subisce violenza o minacce deve sapere di poter contare su un'assistenza non solo in sede penale ma anche per ottenere il giusto risarcimento. Inoltre, abbiamo riorganizzato gli uffici URP, affidando loro il personale più qualificato per gestire al meglio queste situazioni”. L’Assessore ha concluso il suo intervento fornendo un dato che attenua la preoccupazione su una situazione particolarmente focale: "Dalla fine di quest'anno tornerà a essere positiva la bilancia tra i medici che vanno in pensione e quelli in servizio". Domenico Sicolo, direttore facente funzioni del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ast Macerata, ha evidenziato come la violenza sugli operatori sanitari sia un problema persistente nei pronto soccorso, spesso sottovalutato a causa della riluttanza degli operatori a denunciare, temendo lunghe e scoraggianti battaglie legali. Nel 2024, l'Ast Macerata ha registrato un significativo aumento degli episodi violenti rispetto all’anno precedente, e anche il 2025 sembra confermare questa tendenza. "Non sono solo i traumi fisici a preoccupare, ma soprattutto quelli psicologici, che minano l'empatia tra operatore e paziente, contribuendo all'aumento del burnout. Ogni atto di violenza nei confronti degli operatori danneggia l’intero sistema sanitario. La strategia migliore è riconoscere preventivamente i segnali di violenza e intervenire per garantire la sicurezza delle strutture. Le soluzioni possibili includono videosorveglianza, vigilanza, collaborazioni interforze e l'adozione di dispositivi di sicurezza personale per gli operatori, come il collegamento diretto con la questura di Macerata". Un’altra grande sfida riguarda la gestione territoriale, in particolare dei codici verdi e bianchi. I pronto soccorso stanno diventando sempre più centrati sulla geriatria, con pazienti non autosufficienti che richiedono molte risorse e rallentano i tempi di attesa. Sicolo ha anche sottolineato l'importanza di una comunicazione corretta: "Deve essere parte integrante del percorso diagnostico e terapeutico per tranquillizzare il paziente e rafforzare l'alleanza medico-paziente, mantenendo come obiettivo fondamentale la salute pubblica". Gianni Giuli, direttore delle dipendenze patologiche dell'Ast Macerata, ha condiviso la sua testimonianza diretta, riflettendo sui cambiamenti significativi avvenuti nel suo ambito di lavoro e sulle esperienze personali vissute. "Quando ho iniziato a fare questo lavoro, il quadro era completamente diverso. Oggi, ci troviamo ad affrontare pazienti politossicodipendenti, non più solo eroinomani. Negli ultimi anni sono emerse circa 4.000 nuove tipologie di sostanze, alcune delle quali non rilevate dai kit tradizionali. La nostra provincia è situata in un crocevia strategico per lo smercio di droga, tra il continente balcanico e la superstrada che collega Perugia”. Parlando della sua esperienza personale, estremamente impattante in termini di aggressione fisica e psicologica, ha raccontato: "Il 25 novembre 2019 sono stato aggredito da un paziente con un martello. Mi è andata bene, potevo rimetterci la vita, ma la ferita psichica è ancora presente. A quel tempo, la vicinanza delle istituzioni non c'era. In questi casi, non si ammala solo l'aggredito, ma ne risente l'intera funzionalità dell’équipe, diventando meno efficiente. E non solo, anche i familiari degli operatori sono coinvolti nel dolore e nelle difficoltà”. “Oggi, però - prosegue Giuli - abbiamo un sistema di videoregistrazione attivo 24 ore su 24, un sistema antisfondamento e un servizio di guardia giurata. Nel nostro reparto, una porta che non funziona diventa la priorità assoluta. Inoltre, indosso un orologio che mi permette di chiedere aiuto al personale in caso di pericolo. Il Comitato Unico di Garanzia è stato silente per anni, ma ora stiamo costruendo un codice etico aziendale, con il supporto dell'Università di Camerino e, naturalmente, della direzione generale. La mia testimonianza vuole essere un invito ad avere coraggio, non solo per chi è stato aggredito, ma anche per gli operatori che affrontano ogni giorno questa realtà". Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ast Macerata, ha approfondito le complesse variabili psichiche e socio-demografiche che influenzano i comportamenti aggressivi, sottolineando la necessità di un approccio integrato alla prevenzione: "Per affrontare questa problematica in modo efficace, è fondamentale disporre di strumenti strutturali che ci permettano di individuare e gestire il rischio in maniera adeguata. I fattori di rischio, che possono essere sia statici che dinamici, sono alla base di comportamenti aggressivi che poi emergono in vari contesti. Se vogliamo davvero incidere sulla prevenzione, l'approccio che dobbiamo adottare deve essere integrato, cioè deve coinvolgere più livelli e occorre lavorare in sinergia". Paola Nicolini, docente di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione all'UniMc, ha affrontato il tema fondamentale della comunicazione come strumento essenziale nella costruzione dell’alleanza tra operatori e pazienti. Pertanto, è necessario creare un ambiente che riduca la percezione di minaccia e che favorisca una relazione empatica in modo da attenuare l'attivazione del meccanismo rettiliano di difesa, diminuendo le probabilità di aggressione. A chiudere la conferenza, l'intervento di Maria Sellitti, psicologa del distretto di Macerata, si è focalizzato sull'importanza del sostegno psicologico per gli operatori sanitari, con particolare attenzione alle tecniche di defusing e alla gestione del burnout. La tecnica del defusing, utilizzata per intervenire subito dopo eventi stressanti o traumatici, aiuta a ridurre l’impatto emotivo immediato e a prevenire il peggioramento della salute mentale degli operatori. Inoltre, la gestione del burnout è un aspetto cruciale per preservare la resilienza degli operatori, prevenendo l’esaurimento emotivo e il distacco dal lavoro, condizioni che possono compromettere la qualità del servizio e il benessere individuale nonché collettivo.

12/03/2025 18:30
Giornate Fai di Primavera 2025: da Villa Buonaccorsi a Palazzo Venieri, cosa visitare in provincia di Macerata

Giornate Fai di Primavera 2025: da Villa Buonaccorsi a Palazzo Venieri, cosa visitare in provincia di Macerata

Tornano sabato 22 e domenica 23 marzo le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d'Italia, insignito della Targa del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero della Cultura. Il 2025 per il Fondo Ambiente Italiano (FAI) è un anno speciale, la Fondazione festeggia i suoi primi cinquant’anni con splendide aperture, a contributo libero, che rappresentano un racconto corale e identitario dei beni culturali della provincia di Macerata. I Luoghi parlano e talvolta commuovono. Ecco, nel dettaglio, le aperture nel Maceratese:  Potenza Picena Villa Buonaccorsi, Giardino segreto (prenotazione sul portale FAI) Villa Buonaccorsi è una splendida struttura architettonica un tempo adibita a residenza estiva di campagna dall'omonima nobile famiglia del maceratese. E' adagiata sul fianco di una collina, detta di Montesanto (dall'antico nome di Potenza Picena), a circa 110 mt sul livello del mare, nei pressi della frazione Montecanepino del comune di Potenza Picena da cui dista pochi chilometri. Immersa nel suggestivo paesaggio delle colline marchigiane che si affacciano sul Mare Adriatico; dalla villa si può godere di uno splendido panorama tra mare e colline. Il complesso architettonico della villa ha assunto l'aspetto attuale sviluppandosi attorno ad un fabbricato quadrangolare risalente alla seconda metà del '500, a sua volta edificato sui resti di un luogo fortificato noto fin dal XII secolo e divenuto nel XVI secolo un palazzo-fortezza per il controllo della stessa tenuta agricola. Sull'antico nucleo edilizio si effettuò un importante intervento di ristrutturazione intorno alla metà del '600 e attribuito all'architetto romano Maria Rossi, figlio del più diretto allievo del Bernini (il suo contributo si riferisce all'edificazione di un pregevole loggiato rivolto nel cortile interno della villa). Risale, inoltre, al 1665 il cosiddetto "giardino segreto" posto tra la villa fortificata e la chiesa barocca intitolata a Filippo Neri. Tolentino Poltrona Frau Museum Poltrona Frau Museum si trova a Tolentino, è inserito nel complesso aziendale, in una struttura architettonica moderna che dialoga con l'identità della struttura aziendale e del marchio. La visita permetterà di scoprire la storia dell'azienda, l'evoluzione dei suoi prodotti e curiosità sulla loro creazione. Il percorso si snoda tra le torri dove sono esposti documenti, fotografie e prodotti iconici come la poltrona Vanity Fair e il divano Chester, insieme a creazioni moderne come la poltrona Archibald. Grazie alle spiegazioni degli studenti, i visitatori approfondiranno l'evoluzione dell'azienda e il contesto storico e culturale che ha influenzato il design e il Made in Italy. La visita è un'occasione unica, in quanto è uno dei pochi musei d'impresa del centro Italia, un rarissimo caso di museo dedicato al design in Italia e uno spazio accogliente che offre ai visitatori visite attraverso il racconto delle brochure omaggio. Monte San Giusto Casina Bonafede Dimora fortificata secondo i canoni delle ville rinascimentali toscane. La Casina Bonafede sorge su un poggio di 232 mt. slm. immersa nel verde della campagna marchigiana a circa 3km dal centro urbano. La sua edificazione risale al primo ventennio del secolo XVI per volere di Nicolò Bonafede che la volle sia come luogo di riposo che come rifugio fortificato. La "Coriolana" dunque è importante non solo per l'originalità di tutto l'impianto fortificato, ma anche per il suo ruolo nella vicenda culturale e nella definitiva destinazione residenziale della costruzione difensiva. Tutti elementi che la rendono un punto di riferimento significativo per la storia della comunità marchigiana e non solo. Negli anni novanta del XX secolo venne recuperata con un intervento rigorosamente rispettoso degli spazi originali. Viene attualmente utilizzata come dimora di campagna della famiglia Ercoli. Recanati Palazzo Venieri Palazzo Venieri a Recanati, a cura del Gruppo Fai di Recanati, ritornato in attività ad inizio anno per volontà del presidente regionale, con la nomina a capogruppo di Virginia Taddei. La visita consentirà ai partecipanti di percorrere un itinerario inedito creato ad hoc per illustrare i dipinti parietali di Francesco Saverio Moretti, con possibilità di accesso al terrazzo panoramico che regala un suggestivo affaccio sul litorale e sul Monte Conero, per concludere con le performance musicali di brani scelti e interpretati dagli studenti della Civica Scuola di musica Beniamino Gigli.  Orto sul Colle dell’Infinito (Bene FAI) Dalle 14:30 ogni 30 minuti circa, visite guidate con gli Apprendisti Ciceroni e una speciale attività dedicata alla poesia. L'iniziativa è volta a ricordare la Giornata Mondiale della Poesia che si celebra ogni anno il 21 marzo, promuovendo il valore della poesia in uno dei luoghi più simbolici della poetica leopardiana. "In tale contesto, consentitemi di ricordare che le Giornate Fai sono possibili grazie all’apporto fondamentale di centinaia di volontari che saranno affiancati da oltre trecento Apprendisti Ciceroni, ovvero studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, i quali avranno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal Fai nel loro territorio e sentendosi direttamente coinvolti nella vita culturale della loro comunità - è quanto sottolinea Giuseppe Rivetti, presidente del Fai Marche -. Un sentito ringraziamento agli istituti scolastici, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, alle amministrazioni e sindaci che hanno condiviso con entusiasmo i progetti di apertura del Fai e certamente ai proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Inoltre, un ringraziamento all'Orchestra Fiati Insieme per gli Altri per la preziosa disponibilità".  

12/03/2025 17:45
La tutela del patrimonio e degli eredi: soluzioni e strumenti giuridici presentati dal notaio Belogi

La tutela del patrimonio e degli eredi: soluzioni e strumenti giuridici presentati dal notaio Belogi

In un gremito auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata si è svolto l’incontro organizzato dalla Sezione Anps (Associazione Nazionale della Polizia di Stato) con il notaio Giuseppe Belogi, che ha affrontato prima il tema della salvaguardia dell’armonia degli eredi e la tutela del futuro del titolare del patrimonio, poi quello degli imprevisti nei casi di compravendita degli immobili Le argomentazioni del notaio Belogi hanno suscitato il vivo interesse tra i presenti, che in tanti hanno posto domande, ottenendo chiarimenti non sempre rassicuranti, nel variegato mondo di situazioni complesse, che oggigiorno si registrano sempre più frequenti. Belogi ha sostenuto che ogni situazione è diversa e deve essere affrontata nella sua specificità, avvalendosi della consulenza di un professionista, diffidando dal “fai da te” . In generale il notaio propende per il testamento, privilegiando, quello olografo, segreto, consegnato a un notaio, avendo l’accortezza di lasciare un biglietto con l’indicazione del notaio cui rivolgersi.  Interessanti gli altri istituti cui poter far ricorso,come il trust, i patti di famiglia, la nomina di un esecutore testamentario, il contratto di vendita che preveda quale corrispettivo l’assistenza al venditore e tanti altri sistemi per far fronte a particolari situazioni, allorquando si vuole tutelare la fragilità di un congiunto, oppure la situazione del figlio che porta avanti l’azienda familiare, ovvero la presenza di numerosi eredi, o ancora il garantire il valore delle quote societarie, la cui divisione comporterebbe un abbassamento del valore, oppure le situazioni di separati o divorziati ed anche il diritto di abitazione del coniuge superstite, con l’arredo che potrebbe contenere collezioni di particolare valore... ecco, tante le situazioni poste, per ognuna delle quali trovare la soluzione più idonea non è sempre agevole. Interessante il tema della compravendita di immobili, specie allorquando le planimetrie non corrispondono alla realtà oppure non sono disponibili, come avviene in alcuni casi a Macerata a seguito dell’incendio degli atti di circa 15 anni fa. "Il notaio - ha sostenuto Belogi – non ha alcuna responsabilità per le dichiarazioni rese dalle parti, quindi erroneamente si sostiene che una volta stilato l’atto tutto è regolarizzato. Se la situazione non è sanabile l’atto di compravendita è nullo e l’acquirente può trovarsi spogliato del bene, che rischia l’abbattimento o l’acquisizione da parte del Comune. Anche sul punto tante le domande e le fattispecie emerse danno una chiara visione di quanti pericoli incombono su atti, che fino a qualche decennio fa venivano stipulati con molta più leggerezza, leggerezza di cui ora se ne paga le conseguenze".  Generalizzato il plauso espresso dal pubblico nei confronti del relatore e degli organizzatori, solo la campanella della chiusura ha decretato la fine dell’incontro.  

12/03/2025 17:00
Urbisaglia torna Contea: tutto pronto per festeggiare San Patrizio e l'Irlanda

Urbisaglia torna Contea: tutto pronto per festeggiare San Patrizio e l'Irlanda

Il centro storico di Urbisaglia torna Contea con la seconda edizione di Urbs Shire - St. Patrick's Days, al via il 15 e il 16 marzo. Organizzata da Comitato Festa della Maestà in collaborazione con La Catasta / Allestimenti Culturali Itineranti, la manifestazione segue i passi del santo pellegrino d’Irlanda per immergersi nel meglio della musica, della gastronomia e dell’artigianato locale. Due giorni di eventi a ingresso libero nel suggestivo borgo medievale di Urbisaglia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Sabato 15 marzo, già dal primo pomeriggio, decine di laboratori dedicati ad adulti e bambini (iscrizione in loco): dalle 16.00, in Piazza Garibaldi, ci si può mettere alla prova con i corsi di lavorazione della carta e del cuoio, produzione di bigiotteria o misurarsi con il tiro con l’ascia, arcieria e la scherma storica. Alle 19.00, Piazza Garibaldi diventa una grande pista da ballo balfolk con il concerto del trio Karamaus. Dalle 22.00, a scaldare fino a notte fonda il centro storico, gighe e reels sfrenati con i marchigiani 50 Celt e i romagnoli Lennon Kelly. Nel mentre, vampe e scudi, con gli spettacoli di fuoco a cura di Clan Carantos e i duelli a cura della compagnia d’arme Fortebraccio Veregrense. Si prosegue domenica 16 marzo con una matinée speciale all’interno della cinquecentesca rocca di Urbisaglia: Cesare Catà, accompagnato dalla musica del duo Runark, esplora le leggende e i miti d’Irlanda. Poi, in piazza, non può mancare il Sunday Roast (consigliata prenotazione), il conviviale pranzo tipico della tradizione irlandese, a completare un’offerta gastronomica ricca e variegata a disposizione per l’intera durata della manifestazione. Tutto ovviamente in musica: dalle 12:30 con il duo Monceri/Bigoni a creare connessioni sonore tra Irlanda e Mongolia e dalle 14:30 con i romani Fragment, perla rara di folk progressive. "Quella di San Patrizio è una tradizione che ben si sposa con il nostro modo di intendere la comunità - spiega il presidente del Comitato Loris Zampetti - la nostra è un'associazione giovane che coinvolge molti ragazzi del territorio. Sono stati loro a spingere per organizzare questa manifestazione e noi abbiamo trovato il giusto modo per allestire un evento bello e variegato, che si confà all’incantevole centro storico che ci ospita. Non vediamo l’ora di iniziare questa seconda edizione".

12/03/2025 16:59
San Severino e Macerata, doppio concerto per l'Orchestra FIlarmonica Marchigiana con Boccadoro e Meloni

San Severino e Macerata, doppio concerto per l'Orchestra FIlarmonica Marchigiana con Boccadoro e Meloni

Il nuovo programma della stagione sinfonica FORM riserva una grande sorpresa. Brahms-Mozart e Boccadoro, infatti, porta al pubblico marchigiano la possibilità di ascoltare in anteprima nazionale la nuova opera che proprio la FORM ha commissionato a Carlo Boccadoro e che viene eseguita da Fabrizio Meloni, primo clarinetto dell'Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala. Due gli appuntamenti in provincia di Macerata a cui segue un concerto fuori regione, nella sala Verdi del Conservatorio di Milano per la rassegna Serate Musicali, inaugurata proprio dalla FORM, due mesi fa. Si parte giovedì 13 marzo dal Teatro Feronia di San Severino Marche (ore 20.45), per replicare domenica 16 marzo al Don Bosco di Macerata (ore 17), per concludere lunedì 17 marzo a Milano. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana viene diretta da Carlo Boccadoro, compositore, musicologo e pianista, nonché Accademico di Santa Cecilia dal 2023. Sul palco, come anticipato anche Fabrizio Meloni: quarantuno anni di carriera scaligera, è fondatore del Duo Obliquo con Carlo Boccadoro e ha collaborato con solisti di fama internazionale quali Bruno Canino, Alexander Lonquich, Michele Campanella, Heinrich Schiff, Friederich Gulda, Editha Gruberova, il Quartetto Hagen, M.W Chung, Philip Moll, Riccardo Muti e Daniel Baremboim (quest’ultimo nella veste straordinaria di pianista). Il programma inizia con Serenata, opera su commissione FORM, prima esecuzione assoluta, composta da Carlo Boccadoro, e prosegue con Concerto per clarinetto e orchestra in la magg. K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart. Completato nell'ottobre del 1791, ossia nell’ultimo anno di vita del compositore, è stato scritto per un virtuoso, Anton Stadler, uno dei più rinomati clarinettisti dell’epoca ed è per lui che Mozart scrisse le sue composizioni più importanti per questo strumento, relativamente "giovane". La serata si conclude con la Serenata n. 2 in la magg., Op. 16 di Johannes Brahms, composizione che costituisce il primo impatto del musicista con l'orchestra, alla quale avrebbe dedicato nell’età matura molta parte della sua attività, risultando un eccellente orchestratore. In questa opera si notano già le caratteristiche dell’arte brahmsiana, contrassegnata da un romanticismo riflessivo e teneramente nostalgico. Biglietti acquistabili nelle relative biglietterie dei Teatri oppure online su vivaticket.com. Info: www.filarmonicamarchigiana.com.

12/03/2025 15:40
L’arte al femminile: la nona mostra delle pittrici a San Severino

L’arte al femminile: la nona mostra delle pittrici a San Severino

Paesaggi, nature morte, ritratti sono solo alcuni dei temi e dei generi scelti dalle artiste presenti alla nona edizione della Mostra delle Pittrici, ospite fino a domenica 23 maggio degli spazi allestiti all’interno della chiesa di Santa Maria della Misericordia, in piazza del Popolo. Alla cerimonia del taglio del nastro, insieme all’ideatrice della mostra, Serenella Marinelli, anche la sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, accanto a numerose protagoniste dell’evento espositivo che sarà visitabile tutti i pomeriggi, con ingresso libero, dalle 16:30 alle 19:30. Questo l’elenco delle partecipanti: Anna Maria Valenti, Adriana Antonini, Alba Frezzini Crognali, Anna Evangelisti, Barbara Giorgi (Scultrice), Clara Lucarini, Eliana Della Mora, Fiorella Biondi, Genny Jachetta, Giulia Bellini, Giulia Piangatelli, Inge Bathelt, Katia Chiari, Maria Ersilia Valentini, Maria Luisa Lacchè, Maria Teresa Cristini, Marina Beni, Martina Cochi, Nazzarena Lambertucci, Nunzia Lorenzini, Simona Giachetta (San Severino Marche), Nancy Biraschi (Camerino), Gabriella Cesca, Loretta Giovanoli (Corridonia), Claudia Del Curto, Silvana Rossi (Fano), Serenella Gregorio (Isernia), Donatella Chiaffaroni (Monte San Giusto), Susi Rastelli, Teresita Sgolacchia (Montecassiano), Maria Luisa Belli (Passo di Treia), Tiziana Cameli (Pieve Torina), Gabriella Gattari, Monica Conforti (Tolentino). “Questo evento ormai da anni arricchisce la nostra città – è intervenuto il sindaco all’inaugurazione, per sottolineare - Le opere che abbiamo il privilegio di ammirare sono il frutto di un percorso personale e collettivo, di una ricerca interiore che si traduce in forme, colori ed espressioni capaci di parlare al cuore di chi le osserva. Questa mostra non è solo un’esposizione d’arte, ma un tributo al valore delle donne nella società, alla loro capacità di creare, innovare e trasmettere messaggi profondi attraverso la pittura e la scultura. È un invito a riflettere sul ruolo fondamentale che le donne hanno sempre avuto e continuano ad avere nel mondo della cultura e dell’arte”. Il primo cittadino settempedano ha voluto personalmente ringraziare tutte le artiste che con il loro talento hanno reso possibile questa esposizione insieme all’ideatrice, Serenella Eugeni.

12/03/2025 12:15
“L’isola tra le selve", le poesie di Umberto Piersanti in anteprima a Civitanova

“L’isola tra le selve", le poesie di Umberto Piersanti in anteprima a Civitanova

Sabato 15 marzo, dalle ore 18,00, presso la Sala Cecchetti della Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche, la Scuola di cultura e scrittura poetica "Sibilla Aleramo", patrocinata dal Comune di Civitanova e in collaborazione con la Biblioteca Zavatti, organizza la presentazione, in anteprima, dell’antologia “L’isola tra le selve. Poesie scelte. Poesie scelte 1967-2024” (Marcos y Marcos, 2025) di Umberto Piersanti. All’incontro sarà presente l’autore, introdotto da una presentazione di Roberto Marconi. Umberto Piersanti è nato a Urbino, vanta la pubblicazione di numerose raccolte poetiche – I luoghi persi (Einaudi, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, 2002), L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008) e Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 2015) -, saggi e opere di narrativa – L’uomo delle Cesane (Camunia, 1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006), Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012) -; è anche autore di film: L’età breve (1969-1970), Sulle Cesane (1982), Ritorno d’autunno e Un’altra estate (1988). Tutte le raccolte precedenti le tre sillogi edite dalla Einaudi sono uscite in un unico volume dal titolo Tra alberi e vicende (Archinto, 2009). Con la raccolta poetica Campi d’ostinato amore (La nave di Teseo, 2020), ha vinto il Premio Saba 2021 e il Premio Speciale Camaiore 2021. Nel marzo 2022 Crocetti editore ha stampato una nuova edizione de I luoghi persi con una sezione di dodici inediti e la prefazione di Roberto Galaverni. Nel 2024 è uscita la ristampa de L’urlo della mente per Samuele editore. La sua opera in prosa più recente è un libro di racconti, Anime perse (Marcos y Marcos, 2018). Dal 2016 è presidente del Centro Mondiale di poesia Giacomo Leopardi di Recanati.  L'evento di sabato 15 marzo è ad ingresso libero e sarà anche in diretta sulla pagina facebook "Scuola di cultura e scrittura poetica". A seguire ci sarà il laboratorio di scrittura degli allievi della Scuola.  

12/03/2025 10:00
"Rifiuti, fra raccolta differenziata, discariche e termovalorizzatore”: assemblea pubblica a Montecosaro

"Rifiuti, fra raccolta differenziata, discariche e termovalorizzatore”: assemblea pubblica a Montecosaro

Il Laboratorio di Idee di Montecosaro ha organizzato una pubblica assemblea per discutere un tema di grande attualità e importanza: il “problema dei rifiuti fra raccolta differenziata, discariche e termovalorizzatore”. L'incontro, che si terrà venerdì 14 febbraio, avrà luogo presso il centro sociale anziani “G. Cavalieri” a Montecosaro Scalo, in via Tiziano (nella “casetta di legno”), e inizierà alle ore 21:00. Questo evento si propone come un’opportunità di divulgazione e confronto sui temi legati alla gestione dei rifiuti nel territorio, un argomento che interessa e coinvolge direttamente tutti i cittadini. L'assemblea affronterà le questioni cruciali della raccolta differenziata e dell'uso delle discariche, con uno sguardo particolare all'eventuale installazione di un termovalorizzatore nella zona. A introdurre gli argomenti della serata sarà il professor Reano Malaisi (già sindaco di Montecosaro), che darà avvio alla discussione, mentre l’ingegner Sandro Bisonni, esperto in materia, presenterà i dettagli e le implicazioni dell'installazione di un termovalorizzatore. La serata vedrà anche la partecipazione dell'associazione “Salviamo il Futuro”, che apporterà il suo contributo alla riflessione. Dopo le relazioni, si aprirà uno spazio di dibattito con il pubblico, dove i cittadini potranno esprimere opinioni, domande e proposte su uno dei temi più urgenti per la comunità locale e globale. L’incontro è aperto a tutti e invita i cittadini a partecipare attivamente, dando il loro contributo a una discussione che riguarderà il futuro del nostro ambiente e della gestione dei rifiuti.

11/03/2025 19:10
Tolentino, "Meet the Guru": il design si racconta al Politeama

Tolentino, "Meet the Guru": il design si racconta al Politeama

Meet the Guru è il nuovo appuntamento che porta a Tolentino le voci più autorevoli del design nazionale e internazionale. Organizzato dalla Fondazione Design Terrae Ets - nata con l'obiettivo di promuovere, sviluppare e coordinare progetti e iniziative legate al mondo del design - l'evento si propone come un momento di incontro tra i protagonisti della progettazione contemporanea e un pubblico di professionisti, studenti e appassionati. Il format, che avrà luogo presso il Politeama di Tolentino, esplora il legame tra il design, il contesto aziendale e l’identità dei luoghi. Attraverso il racconto diretto di progettisti di fama mondiale, Meet the Guru offrirà una riflessione sulla "cultura del fare" e sull'importanza del design come motore di innovazione e sviluppo territoriale. L'evento si inserisce nella filosofia di Interno Marche, il primo hotel-museo del design nato dal recupero di Villa Gabrielli dove ogni camera è dedicata a un grande maestro della progettazione: un percorso che attraversa oltre sessant’anni di storia del design italiano e internazionale. Il ciclo di eventi Meet the Guru, che valorizza il "genius loci" del territorio marchigiano, riconosciuto per la sua eccellenza artigianale e industriale, inaugura il prossimo 14 marzo e prevede un programma che metterà in dialogo i più grandi designer viventi con curatori e cultori della materia. Più nel dettaglio, venerdì 14 marzo sarà la volta di Giulio Cappellini che salirà sul palco per dialogare con Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design della Triennale di Milano. Il designer architetto milanese, fondatore dell’omonima azienda - parte del gruppo Poltrona Frau - autore, tra gli altri, degli iconici tavolini Bong e Gong, della serie di tavoli Break e della serie Luxor racconterà, con l’aiuto Marco Sammicheli, il suo mondo, la sua pratica, i suoi riferimenti e la sua visione del design. Il programma prevede un successivo appuntamento il 19 maggio con Michele De Lucchi (in coincidenza con l'ottavo anniversario dell'inaugurazione del nuovo Politeama) e una serie di incontri con altri importanti nomi del design dopo l'estate. L’iniziativa è rivolta ad appassionati, architetti (permetterà inoltre ai professionisti di ottenere crediti formativi riconosciuti dagli Ordini degli Architetti delle Marche), studenti di design, aziende, ordini professionali e a tutti i cittadini.  

11/03/2025 16:53
San Severino, il Feronia festeggia 40 anni: si parte col concerto della Form

San Severino, il Feronia festeggia 40 anni: si parte col concerto della Form

Da giovedì (13 marzo) si alza il sipario sulle iniziative che la città di San Severino Marche ha allestito per festeggiare e celebrare il quarantesimo anniversario della riapertura del suo prestigioso teatro comunale Feronia. Giovedì 13 marzo, a partire dalle ore 20,45, concerto della Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, che eseguirà brani di Brahms e Boccadoro. Venerdì 14 marzo, alle ore 20,45, spettacolo teatrale con Ottavia Piccolo e I Solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo che presenteranno "Matteotti. Anatomia di un fascismo", nell'ambito della stagione di prosa. Sabato 15 e Domenica 16 marzo, nel pomeriggio alle ore 16,45, visite guidate speciali in occasione del quarantennale per offrire al pubblico l'opportunità di scoprire la storia e i segreti del teatro Feronia. Infine, sabato 29 marzo alle ore 20,45, spettacolo di circo contemporaneo "Bello!" della compagnia cordata F.O.R, parte della stagione dedicata al circo contemporaneo. Simbolo culturale della città e punto di riferimento per le arti performative nelle Marche, il Feronia è uno dei tanti gioielli della città di San Severino Marche. Per informazioni e prenotazioni sulle iniziative in programma per i 40 anni della riapertura del teatro Feronia, è possibile contattare la Pro Loco al numero 0733 638414 (aperta da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00) o il botteghino del Feronia al numero 0733 634369 (aperto dalle 18:00 nei giorni di spettacolo).

11/03/2025 16:00
Tolentino, "Cenerentola" torna al teatro Vaccaj dopo 5 anni di assenza: un musical per tutta la famiglia

Tolentino, "Cenerentola" torna al teatro Vaccaj dopo 5 anni di assenza: un musical per tutta la famiglia

Dopo cinque anni di assenza, in cui lo spettacolo ha girato su e giù per L’Italia (da Milano a Salerno, da Roma a Cassano, da Pisa a Cesena), Cenerentola, il primo musical scritto da Saverio Marconi torna sul palco del Teatro Vaccaj, domenica 16 febbraio alle ore 17, per il terzo appuntamento della stagione per ragazzi "A teatro, bambini!". Gli irresistibili personaggi del musical targato Rancia VerdeBlu - la divisione di Compagnia della Rancia che si occupa di teatro per bambini e ragazzi – sono pronti per incantare ancora una volta grandi e bambini, ed è caccia all’ultimo biglietto.  Sono passati ormai più di 35 anni da quando, nel 1988, Saverio Marconi scrisse il suo primo musical tratto dalla favola tradizionale di Charles Perrault, Cenerentola, uno spettacolo che riecheggia gli anni ‘50, arricchito dal ritmo e dalla spettacolarità della commedia musicale, con protagonisti un Cesare Bocci alle prime esperienze e Alida Mancini. Nel 2018 Rancia VerdeBlu, sotto la sapiente guida di Ada Borgiani, ha riportato questi personaggi sulla scena con un nuovo cast: l’occasione giusta per far avvicinare i bambini al teatro attraverso spettacoli che danno spazio alla fantasia, al sogno e all’allegria. Nel corso degli anni lo spettacolo ha ricevuto diversi riconoscimenti, a testimonianza del suo successo e della sua capacità di coinvolgere il pubblico, in particolare i bambini: nel 2005, il Comune di Roma ha insignito Cenerentola dello speciale premio “Maria Signorelli” per aver ottenuto il maggior gradimento da parte del pubblico di bambini, tra oltre 40 spettacoli andati in scena nella stagione 2003/04; nel 2024 lo spettacolo si è aggiudicato il terzo posto del Premio “Gianni Battilà”, alla XXXV^ edizione de I Teatri del Mondo - Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi. Cenerentola, La Fata, la Matrigna, le Sorellastre, il Principe, sono personaggi cari al nostro cuore: li abbiamo incontrati nelle nostre fantasie infantili, cercati tra le pagine dei libri e poi rivisti al cinema, attraverso le geniali invenzioni di Walt Disney. Ogni volta immagini nuove si sovrapponevano alle antiche creando un mondo magico e speciale. Una favola a lieto fine per tutta la famiglia che, tra gli applausi, farà riflettere i piccoli spettatori: se alla fine i buoni sono premiati, i "cattivi", forse, saranno perdonati. A dar vita a questi amatissimi personaggi un gruppo di performer provenienti dal Centro Teatrale Sangallo di Tolentino e fortemente legati sia al Teatro Vaccaj sia a Compagnia della Rancia: Alessia Ancillai, Lorenzo Filoni, Oscar Genovese (già “Matrigna” in una delle precedenti edizioni), Chiara Menichelli, Federica Noè, Emma Ray Rieti che porteranno sul palco del Teatro Vaccaj una Cenerentola che incanterà il pubblico di tutte le età. Un'occasione per celebrare il talento locale e la tradizione del teatro per ragazzi, con un occhio al futuro e alla crescita professionale di questi artisti.

11/03/2025 15:10
Musicultura, Piccolo G di Pollenza vince il premio del pubblico Banca Macerata

Musicultura, Piccolo G di Pollenza vince il premio del pubblico Banca Macerata

"Grazie tantissime, questa sera ho vissuto un momento che non dimenticherò mai". Così Piccolo G ha ringraziato il pubblico delle Audizioni Live di Musicultura che lo ha proclamato, a suon di applausi, vincitore del Premio Banca Macerata della serata di lunedì 10 marzo. A consegnare l’ambito premio a Piccolo G sono stati Daniele Felicioli, direttore della sede di Tolentino di Banca Macerata e il professor Piergiorgio Capparucci direttore dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.  "Sono davvero tanti gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti impegnati nelle Audizioni live di Musicultura, ben 19 studenti dei corsi di linguaggi e arte del fumetto, light design, scenografia, fotografia e grafica - ha detto Piergiorgio Capparucci - approfitto per ingraziare loro e i docenti Francesca Cecarini, Simona Castellani e Mauro Cicarè che li seguono ogni giorno, con passione, in questa bella esperienza formativa”.   Piccolo G è Giovanni Rinaldi, classe 2000 di Pollenza, il suo nome d’arte nasce dal voler fare autoironia sulla sua bassa statura, mentre la ‘G’ sta per Giovanni il suo nome. L'artista, accompagnato dalla sua band formata da Francesco Taucci alle tastiere, Alessandro Nitti alla batteria, Daniele Marconi al basso, Luca Paolucci alle chitarre e Anna Taucci ai cori, ha sferzato sul pubblico un’ondata di energia contagiosa con il brano "Cosa causa questo caos". Atmosfere più intime quelle proposte nella seconda canzone "Spighe d’oro". Piccolo G Collabora nel 2020 al disco “Riot” insieme ad Izi e Federica Abbate. Nel 2022 produce il brano “Difendo chi sono” con BossDoms, e firma un contratto discografico in Warner Music. Nell’anno 2022/23, entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi. Sul palco del Festival, l’anima nera ma piena di luce di Bluesy, all’anagrafe Miriam Maffei classe 2004 di Crema che ha eseguito, con una voce potente e una forte presenza scenica, i brani “Kalashnikov” e “Dune”. Un progetto musicale in cui mescola R&B, pop e rap, creando un sound  unico che arriva direttamente al cuore di chi la ascolta. Nel 2022 Bluesy si fa conoscere al grande pubblico con la partecipazione alla prima puntata della trasmissione televisiva Amici. Partecipa a numerosi eventi, tra cui Marlu e Webboh, ed è finalista internazionale al Tour music Fest nella categoria cantautori e Finalista ad Area Sanremo 2024. Note cantautorali su sonorità moderne e jazzistiche è la proposta di  Maurizio Vizzino , 20 anni, di Latina,  con “Fuga” e “E il tempo mi protegge” un brano con  una scrittura vecchio stile e un'intenzione emotivamente e musicalmente più diretta che parla dell'istinto materno del tempo: più passa e più allevia la vita. Vizzino sta preparando il suo primo album “Un altro modo per chiamarmi artista”, di cui farà parte il singolo online “Scuse di un ipocrita”, e un secondo disco, un concept album sul romanzo “La fata carabina” di Daniel Pennac, presto in studio di registrazione. Brani intensi che sgorgano dall’inconscio e raccontano storie, in un viaggio intimo e coinvolgente, sono stati eseguiti da Silvia Lovicario di Nuoro con “Notte” e “Prima” accompagnata dalla sua Viola. Silvia ha sviluppato un profondo amore per la musica sin da giovane, la sua proposta musicale è una fusione di alternative rock e pop, con influenze ambient e un po’di soul. Dopo gli studi in canto moderno si avvicina al jazz e alla musica improvvisata, al Conservatorio di Brescia frequenta i corsi di viola da gamba come secondo strumento, Musica d'Insieme per voci e strumenti antichi e consort. Nel 2019 riceve una borsa di studio Erasmus presso la Hochschule für Musik und Theater di Monaco. A settembre 2024 vince il bando del Nuovo Imaie e il Premio della Critica della 37^ Edizione del Concorso Percoto Canta. Da Ancona Bela, al secolo Giacomo Belardinelli classe 1998, con i Gays In The Hood ha proposto “Come stai” e “Piano” brani dove l’autore, con un originale approccio rap, racconta con ironia e intelligenza le sue più intime emozioni e la vita che lo circonda. Dal 2023 Bela collabora con Millet con cui realizza due singoli e un EP. Lo accompagnano nel suo viaggio musicale live il batterista Pietro Bagaloni (Baga) di 23 anni di Ancona e il bassista Daniele Marconi (El Castillo), 26 anni di Castelfidardo, insieme formano i Gays in the Hood. Gradito ritorno sul palco del Festival di Emanuele Colandrea di Latina. L’artista, in un set voce e chitarra ha eseguito “Come un bacio di Giuda” e “ Altro che Colandrea” una ballata storta, come la definisce l’autore, un modo per  ricordarsi tutti i giorni di provare a scendere dalla ruota, un tentativo di non lasciarsi trasportare troppo dalla corrente. Colandrea vanta nel suo curriculum una numerosa produzione di dischi e “Altro che Colandrea”  è anche il singolo che anticipa il nuovo album di inediti del cantautore, in uscita nei prossimi giorni  per l’etichetta 29Records. Questa sera, martedì 11 marzo, saliranno sul palco del Festival Loree di Porto San Giorgio, Matteo Tambussi di Torino,  sonoalaska di Roma  Aaron  di Perugia, Vittoria di Monza e Pino Ruffo di Napoli.                                                                                                                                                       

11/03/2025 14:10
Macerata, tris di eventi per il festival "De Sidera": arrivano Umberto Galimberti e Gianluigi Paragone

Macerata, tris di eventi per il festival "De Sidera": arrivano Umberto Galimberti e Gianluigi Paragone

Dopo Gregorio Vivaldelli e Julian Carron, dal 18 al 20 marzo, rush finale per "deSidera. A proposito di stelle: il labirinto, lo specchio, l’eroe" l’iniziativa organizzata dall’assessorato alla Famiglia e alle Politiche giovanili del Comune di Macerata, nata con l’obiettivo di creare un percorso culturale di conoscenza e di riflessione, un’iniziativa aperta e trasversale in cui protagoniste sono la letteratura, la poesia, la musica e la saggistica. Il 18 marzo, alle 21, al Teatro Lauro Rossi, a “Desidera” sarà la volta del filosofo, saggista e psicanalista Umberto Galimberti che parlerà di "Quando la vita era governata dal cuore: emozioni e sentimenti nell'era della tecnica". Un incontro molto atteso in città durante il quale Galimberti racconterà come il sentimento non sia una dote naturale, ma da acquisire e accrescere culturalmente. L’ingresso all’incontro è gratuito da prenotare obbligatoriamente al link seguente: clicca qui. Le prenotazioni sono possibili da mercoledì 12 marzo. Il giorno seguente, 19 marzo, alle 17.30, nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti il poeta e critico letterario Guido Garufi, richiamando il titolo dell’iniziativa, parlerà di un simbolo fondamentale della storia della letteratura e della filosofia: il labirinto. Questo simbolo presente nell’arte rappresenta un cammino iniziatico. Garufi si soffermerà sullo sviluppo di questo simbolo, della sua evoluzione storica fino al ‘900 che rappresenta "l’età dell’ansia". La situazione labirintica secondo Garufi, è una condizione psicologica di spaesamento molto attuale ai nostri tempi. Ingresso gratuito. A chiudere la tre giorni, il 20 marzo, alle ore 21, al Teatro Lauro Rossi, sarà Gianluigi Paragone, giornalista, conduttore televisivo ed ex politico italiano che presenterà il suo libro "Moderno sarà lei". Scritto da una persona in carne ed ossa, non dall’intelligenza artificiale, "Moderno sarà lei" è un monologo di forte impatto emotivo. Sul palco Gianluigi Paragone, con un racconto leggero e a tratti nostalgico, ci fa scorgere le trappole della modernità: dove ci stanno portando e come vorranno farci vivere, tra società sotto controllo e cibi sintetici, tra umanoidi e intelligenze artificiali al posto delle persone. Contro questo mondo iper tecnologico, Paragone risponde raccontando storie di imprenditori, di artigiani e di protagonisti culturali conosciuti in tutto il mondo.  È un monologo sincero nel senso che ti dice da che parte sta: sta dalla parte dei nostri nonni e di quelle storie di provincia dove è nato il Made in Italy. Sta dalla parte dell’Italia e del suo saper fare; sta dalla parte di imprenditori e di creativi che abbiamo scordato ma che hanno contribuito a creare il mito italiano all’estero. A partire dalle ore 20:30 l’ingresso al Teatro Lauro Rossi sarà gratuito fino a esaurimento posti.  

11/03/2025 12:25
Civitanova Marche protagonista all'edizione 2025 di Tipicità Festival

Civitanova Marche protagonista all'edizione 2025 di Tipicità Festival

Si chiude con grande soddisfazione l’edizione numero trentatré di Tipicità Festival, che ha visto protagonista il comune di Civitanova Marche con GustaPorto. Quasi duecento le realtà in vetrina nei padiglioni del Fermo Forum, con le qualità marchigiane al centro della scena, insieme ad altre undici regioni italiane e ospiti dall’estero: Argentina, Ucraina e il Giappone in vista della missione che attende Tipicità a giugno al Padiglione Italia dell’Expo mondiale di Osaka. Il comune di Civitanova Marche, dopo la presentazione di GustaPorto a Milano in occasione della Borsa Internazionale del Turismo, è stato protagonista di un programma di attività che, nell’ambito di Tipicità, hanno valorizzato la città e le sue proposte turistiche ed enogastronomiche. In aggiunta allo spazio espositivo con il materiale informativo, nel corso del fine settimana sono state attivate tante iniziative speciali. In primis la tappa del tour della stampa nazionale proprio a Civitanova, dove i prestigiosi giornalisti presenti, dal direttore della rivista Touring ai conduttori dei palinsesti RAI e Mediaset, fino ad autorevoli testate turistiche, hanno potuto assaggiare il gusto della cucina adriatica. E poi l’intervista speciale ai pescatori di Civitanova a cura degli studenti di Scienze Gastronomiche dell’Università di Camerino, fino all’intervento del Sindaco Fabrizio Ciarapica nel talk show centrale della domenica. In un gremito Teatro delle Esperienze il sindaco ha spiegato il significato di GustaPorto come "motore delle tante economie che ruotano intorno alla realtà portuale" ed il ruolo di Civitanova Marche come "centro propulsore delle risorse territoriali, incluse quelle delle aree interne", fino a ricordare “"e esclusività della proposta turistica e gastronomica che Civitanova Marche è in grado di offrire all’ospite in tutte le stagioni dell’anno". "Tipicità Festival – ha ricordato il primo cittadino civitanovese – è un’ulteriore importante tappa del progetto GustaPorto, che ora prosegue con gli incontri tra gli operatori cittadini fino a confluire nella manifestazione in programma a metà giugno, con tante novità che ci attendono. Anche quest’anno – ha aggiunto Ciarapica - il progetto è stato premiato e finanziato dalla Regione Marche, che ne ha riconosciuto la validità e la rilevanza".  

11/03/2025 12:20
Recanati, 'Di nebbia e di terra': le opere di Jacopo Pannocchia in mostra a Villa Colloredo Mels

Recanati, 'Di nebbia e di terra': le opere di Jacopo Pannocchia in mostra a Villa Colloredo Mels

Il Museo Civico Villa Colloredo Mels, in collaborazione con il Comune di Recanati, presenta Di nebbia e di terra, la personale dell’artista Jacopo Pannocchia che espone, per la prima volta, le sue opere nelle sale del museo recanatese. A cura di Mario Finazzi e Luigi Petruzzellis, in mostra, dal 16 marzo al 25 maggio 2025, un nucleo di opere che raccontano la ricerca e la poetica dell’artista marchigiano. In esposizione un nucleo di quindici sculture in ceramica realizzate con diverse terre: dalla terra nera antracite a quella rossa, ricca di ossido di ferro. A queste si aggiungono tredici tavole di legno preparate con la tecnica dell’imprimitura, di cui alcune sono disegnate con impasti di argille, pigmenti, ossidi e grafite. L’elemento della terra è protagonista in tutta la mostra, visibile sia nelle sculture che nei disegni, come nel caso dei disegni su carta ottocentesca – probabilmente provenienti dagli archivi di congregazioni religiose – che rappresentano armature fatte di impasti di terre e grafite con interventi a inchiostro. Completano la mostra una serie di opere grafiche, tra xilografie su legno di filo, acqueforti e disegni. La ricerca artistica di Jacopo Pannocchia si esprime attraverso una grande varietà di medium, ma con una coerenza stilistica che si traduce in un continuo dialogo tra l’informale e il formale. Le sue opere raccontano una tensione tra il profondo psichico, l’inconscio, la nebbia, e il dato reale, dove il gesto istintivo, tipico delle sue incisioni e dei suoi disegni, si unisce alla materia viva dell’argilla, che diventa il cuore pulsante della sua produzione. La terra, nella sua molteplicità di consistenze e sfumature, è infatti fondamentale anche per i suoi inchiostri, realizzati con una miscela di argilla, grafite, pigmenti e acqua. Scrive Mario Finazzi, curatore della mostra: "è questa condizione di disordine quasi primordiale la nebbia: la nebbia del non definito, del mutevole senza sosta – la nebbia dei sogni, la nebbia prima del pensiero, la nebbia delle sensazioni o delle passioni cieche – da cui non emerge, ma si addensa un'immagine". Un processo creativo che invita lo spettatore a riflettere sul confine tra materia e pensiero, tra caos e ordine, in un’esperienza che tocca le corde più profonde dell’immaginario umano. All’apertura della mostra interverranno: Ettore Pelati, assessore alla cultura della città di Recanati; Luigi Petruzzellis, responsabile circuito museale di Recanati; Mario Finazzi, storico dell’arte e curatore; Pierpaolo Loffreda, docente Accademia delle belle arti di Urbino, Edoardo Ripari, saggista e ddi letteratura dell’Università di Macerata. Si ringrazia Cementor per la sponsorizzazione tecnica della mostra e la progettazione dei basamenti progettati da Roberto Malatini, fondatore e amministratore delegato dell’azienda di Montelupone. Biografia Jacopo Pannocchia (1987) vive e lavora a Montelupone. Artista poliedrico, la sua produzione spazia dalla scultura al disegno, fino alla grafica d’arte, ed è caratterizzata da una forte espressività simbolica e onirica. La sua ricerca artistica si concentra sull’esplorazione della materia e delle sue potenzialità espressive, con particolare attenzione all'uso della terra, dell’argilla e di altri materiali naturali. L’artista si diploma in Architettura e Arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Macerata e successivamente si laurea in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. La sua formazione, che unisce l’approccio progettuale e quello artistico, si riflette nelle sue opere, che trasmettono una fusione di rigore formale e libertà espressiva. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, come CAMPUS! La scena artistica emergente italiana, curata da Mario Casanova, al Centro Arte Contemporanea Ticino di Bellinzona nel 2011, e Deep Inside. Dissociations, sempre a Bellinzona nel 2012. Ha inoltre preso parte a Young at Heart Old on the Skin, curata da Franko B, a Palazzo Lucarini di Trevi (PG) nel 2018, e a Mostri. La dimensione dell’oltre, curata da Silvia Scaravaggi, presso i Musei Civici di Crema nel 2021. Nel 2024 ha partecipato a Vampiri, curata da Edoardo Fontana, Lidia Gallanti e Silvia Scaravaggi.    

11/03/2025 11:27
Corridonia, i versi di Alda Merini interpretati da Monica Guerritore: "Mentre rubavo la vita" in scena al Velluti

Corridonia, i versi di Alda Merini interpretati da Monica Guerritore: "Mentre rubavo la vita" in scena al Velluti

Si intitola "Mentre rubavo la vita" lo spettacolo di Monica Guerritore che va in scena al Teatro Velluti di Corridonia venerdì 14 marzo (ore 21:15) per la stagione in abbonamento realizzata da Comune e Amat con il contributo di MiC e Regione Marche. Folle e commovente, lo spettacolo unisce per la prima volta sul palco due grandi interpreti come Monica Guerritore, che firma anche testo e drammaturgia, e il musicista Giovanni Nuti che cantano gli appassionati, dolorosi e ironici versi della grande Alda Merini. "Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale di Alda Merini – racconta Monica Guerritore –. La musica di Nuti rende travolgenti i suoi testi. Io stessa ne rimango stupita. Al pubblico piacerà enormemente: ballerà, riderà e piangerà insieme a noi". Giovanni Nuti ha avuto una collaborazione unica e irripetibile lunga sedici anni con la grande poetessa, collaborazione che lei stessa amava definire "matrimonio artistico". Per il film "Folle d’Amore – Alda Merini" (2024) di Roberto Faenza, Nuti ha composto e interpretato il brano Lirica antica, parte della colonna sonora. "Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica – dice Nuti – può trasmettere a pieno l’intensità, il carattere, l’ironia, lo struggimento, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante". Sul palco con i Guerritore e Nuti i musicisti José Orlando Luciano (pianoforte, fisarmonica e tastiere), Massimo Germini (chitarra), Simone Rossetti Bazzaro (violino) ed Emiliano Oreste Cava (percussioni e batteria). Lo spettacolo, con la regia di Mimma Nocelli, è prodotto da Sagapò Music da un’idea di Rossella Martini, distribuzione Reggio Iniziative Culturali. Il disegno luci è di Alessandro Capellini, la programmazione video di Lucilla Mininno, i costumi di Walter Azzini.  Biglietti botteghino del Teatro Velluti (tel. 376/1636640 o Comune, tel. 0733/439901), nei punti vendita AMAT/Vivaticket e su vivaticket.com (con aggravio di costo in favore del gestore del servizio).

11/03/2025 10:00
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