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San Ginesio, l'ambasciatrice Unesco Maria Francesca Merloni è "La Fornarina" 2023

San Ginesio, l'ambasciatrice Unesco Maria Francesca Merloni è "La Fornarina" 2023

Sarà Maria Francesca Merloni a essere insignita del prestigioso riconoscimento “La Fornarina 2023”, giunto alla XXVI edizione, che ogni anno viene assegnato ad una rappresentante del mondo femminile per essersi distinta per profilo morale, dedizione alla crescita civile ed empatia per i più deboli, sia nell’ambito professionale che nel volontariato.

La cerimonia della “La Fornarina 2023, riconoscimento alla virtù femminile nel sociale”, che è giunta alla XXVI edizione con un palmarès di profili di altissimo spessore, si svolgerà a San Ginesio, presso l’Auditorium Sant’Agostino, sabato 23 settembre alle ore 10,00.

Scrittrice e poetessa, è ideatrice della rutilante manifestazione Poiesis, il Festival di grandissimo successo e altrettanto richiamo che porta a Fabriano quanto di meglio c’è tra filosofi, letterati, interpreti e artisti in genere, e che diventa il festival UNESCO in Italia, uno dei 300 organizzati in tutto il mondo, per cui Il 4 ottobre 2017 Francesca viene nominata UNESCO Goodwill Ambassador for Creative Cities.

Da questa premessa nasce il Festival internazionale APP-Appennini delle “città creative”, ideato in collaborazione con Giuseppe De Rosa del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), dove Francesca inserisce e valorizza San Ginesio quale Borgo pilota della ricostruzione culturale e sociale post sisma in nome della bellezza.

La confraternita dei Sacconi di San Tommaso e il Centro Internazionale Studi Gentiliani-CISG, entrambe promotrici dell’iniziativa, hanno voluto insignire proprio lei per quella “intuizione” che il giorno successivo al grande terremoto 2016 la guidò a San Ginesio (“Ci sono luoghi che ti scelgono” - dice lei), decidendo di inserirla sotto il patrocinio della Fondazione Aristide Merloni di Fabriano e di farne il “Borgo pilota” del cratere sismico.

Grazie all’impegno costante di Maria Francesca Merloni con le varie amministrazioni comunali, la comunità locale ha potuto beneficiare sia di occasioni di grande rilievo culturale e di alta risonanza mediatica ai fini della ricostruzione etica in applicazione di tutti i dispositivi UNESCO, sia dell’insediamento in loco dell’antesignano servizio di telemedicina (“Health Point”), servizio diagnostico a distanza, che ha reso San Ginesio Città Pilota della telemedicina dell’Alto Maceratese.

Come da tradizione il riconoscimento è conferito dalla Confraternita dei Sacconi di San Tommaso e dal Centro Internazionale di Studi Gentiliani in stretta collaborazione. Queste due realtà associative di San Ginesio sono entrambe legate alla memoria del grande giurista e intellettuale umanista, Alberico Gentili (San Ginesio 1552 – Londra 1608), padre fondatore del diritto internazionale moderno.

Nato da una illustre famiglia sanginesina di uomini d’arme, medici e giuristi, Alberico, come il resto dei suoi parenti e antenati, apparteneva a questa confraternita di ottimati, allora detta dei Flagellanti o Battuti, che, fondata con atto redatto nel 1338 presso il Capitolo Vaticano in Roma, vive e opera ancora nel suo complesso originario.

Alla storia dei quasi settecento anni di vita e alla trascrizione del fondo pergamenaceo della Confraternita il Centro Studi ha dedicato due volumi dei suoi “Quaderni del CISG”, dai quali risulta come alle altre opere pietose dei confratelli, quali l’assistenza sociale ai derelitti, le azioni di pietà per i carcerati e per i morti e, fondamentale, l’assistenza legale agli analfabeti, si affiancasse il patronato su quelle donne pie che avevano scelto la povertà e il ‘beghinaggio’ (zitellaggio) per dedicarsi alla preghiera e alle buone azioni, restando nel mondo, senza sottoporsi alla monacazione.

La singolare vocazione alla legittimazione del genere femminile allora senza diritti, soprattutto se sceglieva di vivere al di fuori della protezione di un coniuge o di un monastero, e la leggenda locale della virtuosa piccola fornaia che nel 1377 salvò la comunità dall’assalto proditorio notturno del nemico, risvegliando la cittadina immersa nel sonno e consentendole di difendere la propria libertà comunale: queste due eredità culturali del passato hanno suggerito e dato il nome al riconoscimento che oggi, in chiave moderna, testimonia una sempre viva attenzione all’altra metà del cielo, nel ruolo sociale in cui oggi si realizza.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Ginesio, dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e dalla Regione Marche, Assessorato ai Beni e alle attività culturali, sarà l’occasione per ringraziare una straordinaria performer e componente della giuria presieduta dall’attore Remo Girone, che al termine del Ginesio Fest assegna il premio San Ginesio “All’arte dell’attore”.

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