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Eventi San Ginesio

Il Ginesio Fest diventa laboratorio per il rilancio delle aree interne. Tra gli ospiti Guido Castelli

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Dal successo di un festival alla costruzione di una vera e propria destinazione territoriale. È questa la sfida al centro della giornata di sabato 29 agosto, una delle più significative dell'edizione 2026 del Ginesio Fest, che alle 10, nella Chiesa dei Santi Tommaso e Barnaba, ospiterà il forum “Dal Festival alla Destinazione. Forum di idee per costruire l’identità del Borgo degli Attori”.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di aprire una riflessione sul futuro di San Ginesio e sulle possibilità di trasformare l'esperienza maturata dal festival in un progetto più ampio, capace di produrre valore culturale, turistico e sociale durante tutto l'anno.

Una giornata che metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo dei piccoli comuni, con particolare attenzione a identità, turismo lento, cultura, infrastrutture e partecipazione delle comunità.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà la presentazione della guida “I Cammini della Rinascita. Tesori nascosti dell'Appennino centrale”, promossa dalla Struttura del commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016. Protagonista sarà il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione, che dialogherà con il giornalista e conduttore televisivo Marco Carrara.

Al centro del confronto il ruolo dei cammini e del turismo lento nella valorizzazione del patrimonio diffuso e nel rilancio delle comunità dell'Appennino centrale colpite dal sisma. Una prospettiva che punta a collegare infrastrutture, identità locali, comunità e nuove forme di attrattività.

In questo percorso San Ginesio viene indicato come una delle esperienze più significative del cratere. Il borgo ha infatti investito negli ultimi anni sulla cultura, sulla valorizzazione del patrimonio e sulla costruzione di una visione condivisa di sviluppo, fino a diventare un caso osservato anche al di fuori del territorio regionale.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuliano Ciabocco, la mattinata proseguirà con l'intervento di Giacomo Andreani, founder e CEO di Expirit, sul tema “I piccoli comuni e l’arte del posizionamento”.

L'intervento affronterà una delle questioni centrali per molti borghi italiani: come diventare riconoscibili senza perdere autenticità, costruendo una narrazione capace di valorizzare risorse culturali e identità locali e trasformarle in opportunità per residenti, imprese e visitatori.

Il cuore del forum sarà quindi la tavola rotonda “Paesi che hanno scelto di essere unici”, che metterà a confronto due esperienze territoriali differenti ma accomunate dalla scelta di puntare su una forte identità.

Per Peccioli interverrà Massimiliano Colombi, sociologo, coordinatore scientifico della Fondazione B.Live e coautore del volume Energie Micropolitane. Da Peccioli risonanze per l'Italia. Il suo contributo consentirà di approfondire il percorso del comune toscano, diventato un riferimento nazionale nel campo dell'innovazione territoriale, attraverso i temi della governance e delle relazioni sociali.

Dall'altra parte ci sarà Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza, impegnato nel progetto del “Borgo dei Mosaici”, che punta sull'arte pubblica e sulla rigenerazione urbana per rafforzare identità e attrattività.

Il confronto, moderato da Andrea Agazzani, responsabile dell'Area Destination di Expirit, non si concentrerà soltanto sui risultati ottenuti, ma anche sulle difficoltà e sulle sfide che i piccoli comuni devono affrontare quando scelgono di costruire la propria unicità.

Dal confronto nazionale si passerà quindi alla realtà di San Ginesio con la restituzione del laboratorio partecipativo “Il Borgo degli Attori visto dai bambini”, curato da Elena Santilli. Saranno proprio i più giovani, attraverso idee e suggestioni raccolte durante il percorso, a proporre la loro visione sul futuro del paese e sul significato che il progetto del Borgo degli Attori potrebbe assumere per le nuove generazioni.

La mattinata si concluderà con il dialogo “Il Borgo degli Attori: da intuizione culturale a progetto di destinazione”, che vedrà protagonisti Isabella Parrucci, ideatrice e fondatrice del Ginesio Fest, e Giacomo Andreani.

L'obiettivo sarà capire come il patrimonio di relazioni, reputazione e progettualità costruito dal festival possa trasformarsi nella base di un percorso più ampio, coinvolgendo cittadini, operatori economici e istituzioni nella costruzione di una destinazione riconoscibile e condivisa.

La presenza di Guido Castelli e il confronto tra esperienze nazionali e realtà locali danno al forum una dimensione che va oltre il singolo appuntamento culturale. San Ginesio diventa così, almeno per una giornata, un laboratorio sul futuro delle aree interne italiane, interrogandosi su come i piccoli borghi possano trasformare cultura, identità e patrimonio in strumenti concreti di rinascita.

La sfida, in fondo, è tutta nel titolo dell'incontro: passare dal festival alla destinazione, facendo della cultura non soltanto un appuntamento da calendario, ma uno degli strumenti attraverso cui costruire sviluppo e futuro per la comunità.

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