Appignano, una nuova opera in ceramica per Porta Vittorio Emanuele II: al via il concorso
Una nuova opera in ceramica per Porta Vittorio Emanuele II. È questo l'obiettivo di "CeramicAppignano – Convivium", il nuovo concorso internazionale promosso dal comune di Appignano nell'ambito del progetto eco-museale MUDAPP – Museo Diffuso di Appignano.
Appignano, tra le 60 città italiane della ceramica e tra le cinque della Regione Marche, invita artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali a progettare un'opera d'arte contemporanea destinata a uno dei luoghi più significativi del borgo storico: la parete interna della Porta Vittorio Emanuele II.
Il tema scelto per questa prima edizione è "Intramoenia – Extramoenia", una riflessione sul rapporto tra appartenenza e libertà, identità e apertura, protezione e scoperta. La porta diventa così non soltanto un elemento architettonico, ma una vera e propria soglia fisica e simbolica tra ciò che è noto e ciò che ancora deve essere esplorato.

"Con CeramicAppignano – Convivium vogliamo dare un nuovo spazio ad una tradizione profondamente radicata nella storia della nostra comunità", spiega il sindaco Mariano Calamita. "La ceramica appignanese, l'arte antica dei nostri 'coccià', è un patrimonio vivo, capace di dialogare con la contemporaneità e di proiettare il nostro territorio verso il futuro".
Secondo il primo cittadino, la nuova opera andrà ad arricchire l'itinerario museale urbano a cielo aperto già presente ad Appignano, contribuendo a raccontare l'identità del paese attraverso gli scorci del centro storico.
"La Porta Vittorio Emanuele II diventerà una soglia ancora più forte e riconoscibile, un luogo in cui la storia di Appignano incontra la creatività degli artisti di oggi e si offre allo sguardo di cittadini e visitatori", aggiunge Calamita.
Un'opera tra tradizione e contemporaneità
La nuova realizzazione dovrà essere prevalentemente in ceramica e svilupparsi su una superficie di circa 280 x 400 centimetri, coprendone almeno il 75%. Il progetto dovrà inoltre essere concepito in forma modulare, attraverso più lastre o elementi distinti, così da garantire sicurezza, stabilità, durata nel tempo e facilità di installazione.
"La scelta del tema Intramoenia – Extramoenia ci permette di raccontare Appignano attraverso una metafora universale", sottolinea l'assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia. "La porta è il luogo in cui identità e apertura non si contrappongono, ma si incontrano. Chiediamo agli artisti di interpretare questa soglia con libertà e originalità, costruendo un'opera capace di dialogare con il borgo, con la sua storia ceramica e con la comunità", aggiunge.
Per l'amministrazione, il concorso rappresenta inoltre un'occasione per portare l'arte contemporanea nello spazio pubblico e nella vita quotidiana dei cittadini. Anche il vicesindaco e assessore al Turismo Stefano Montecchiarini evidenzia il valore dell'iniziativa sul piano turistico. "Il concorso valorizza l'arte ceramica come una delle principali attrattive turistiche di Appignano", afferma.

La nuova opera, collocata in un luogo simbolico e di passaggio come Porta Vittorio Emanuele II, sarà infatti parte dell'itinerario museale del borgo e potrà diventare un ulteriore punto di riferimento per cittadini e visitatori interessati a conoscere storia, tradizioni, enogastronomia e patrimonio artistico del territorio.
Come partecipare al concorso
La partecipazione è aperta, singolarmente o in gruppo, ad artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali che abbiano compiuto 18 anni entro la scadenza del bando. Ogni partecipante potrà presentare una sola candidatura e i progetti dovranno essere inediti e non essere stati precedentemente presentati in concorsi, premi o esposizioni pubbliche nazionali o internazionali.
La candidatura è gratuita e dovrà essere presentata online attraverso il form pubblicato sul sito del Comune di Appignano entro le ore 12.30 del 14 settembre 2026.
Alla domanda dovranno essere allegati tre fotografie del modello in scala, realizzato nelle misure di 35 x 50 centimetri e ripreso da diversi punti di vista, oltre a una scheda descrittiva del progetto, una breve didascalia con misure, tecniche, materiali e motivazione artistica e un curriculum sintetico dell'autore o del gruppo, della lunghezza massima di 1.000 battute.
La giuria selezionerà fino a un massimo di 20 idee progettuali. Gli artisti selezionati dovranno quindi realizzare e consegnare un modellino tridimensionale in scala 1:8, prevalentemente in ceramica, entro le ore 12 del 16 ottobre 2026.
I modellini saranno esposti durante LEGUMINARIA, la tradizionale manifestazione popolare ed enogastronomica di Appignano che unisce i piatti della tradizione contadina all'antica arte della ceramica, in programma dal 16 al 18 ottobre 2026.
La premiazione si terrà sabato 17 ottobre. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 5.000 euro e l'artista vincitore dovrà realizzare l'opera entro sei mesi dalla comunicazione dell'esito.
Durante la mostra sarà inoltre il pubblico a poter esprimere la propria preferenza attraverso una votazione popolare. L'artista più votato dai visitatori avrà la possibilità di allestire gratuitamente una mostra personale nell'ambito dell'edizione 2027 di Leguminaria.
Un progetto che punta dunque a unire la tradizione ceramica di Appignano con la creatività contemporanea, trasformando una delle porte storiche del borgo in un nuovo elemento del percorso artistico e culturale del paese.

cielo coperto (MC)
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