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Civitanova ricorda il sacrificio di Sergio Piermanni: il pronipote Samuele diventa maresciallo

Civitanova ricorda il sacrificio di Sergio Piermanni: il pronipote Samuele diventa maresciallo

Cerimonia molto partecipata sabato in onore del maresciallo capo Sergio Piermanni, a 47 anni dalla tragica morte avvenuta all’alba del 18 maggio nel corso della sparatoria con il clan dei catanesi nei pressi della stazione ferroviaria.

Tante le autorità civili e militari, i cittadini, le associazioni combattentistiche e del soccorso e di volontariato raccolti attorno al monumento dedicato all’eroe sul lungomare sud intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria e stretti accanto alla vedova Giovanna Paolone e alla figlia Dominique.

Il presidente Anc Roberto Ciccola ha dato in benvenuto a nome della città insieme al primo cittadino Fabrizio Ciarapica, presente anche una nutrita delegazione dei rappresentanti istituzionali dei comuni di Montelupone, Recanati e Porto Recanati, Potenza Picena, Montecosaro, Morrovalle.

"Vogliamo che Piermanni sia sempre vivo nei nostri cuori e trasmettere ai giovani il suo esempio. E’ doveroso ringraziare il nostro eroe per il suo sacrificio, a lui sono dedicati tanti monumenti e anche il lungomare perché la città non dimentichi", ha detto Ciarapica nel corso della cerimonia aperta dalla Banda cittadina che ha eseguito l’Inno d’Italia, seguito dall’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro. 

Presente per la prima volta anche il neo maresciallo Samuele Piermanni, pronipote di Sergio, che ha scaldato i cuori con il racconto di quell’alba di sangue attraverso le parole del padre; parole difficili da ascoltare per un bambino ma che hanno aperto la strada della sua vocazione.

"Mi sento orgoglioso di avere avuto uno zio così esemplare, i carabinieri sono portatori di bene e in questo momento storico così difficile e di guerre, il mio dovere è aiutare le persone ed essere al servizio del bene proprio come ha fatto mio zio, un modello di dedizione al dovere che ha messo da parte gli interessi personali per il bene della comunità", ha detto. 

Ospiti anche il ten. Serafino Piermanni, presidente Anc di Bologna, presente con delegazione e bandiera di sezione, il generale di corpo d'armata Rosario Aiosa e il maresciallo maggiore Angelo. 

Albanesi, anche loro protagonisti dei tragici fatti. L’Arma era rappresentata dal comandante provinciale col. Nicola Candido, il comandante della Compagnia di Civitanova, il capitano Angelo Chiantese e i due ex comandanti Massimo Amicucci ed Enzo Marinelli.

Il generale Tito Baldo Honorati ha invitato con parole forti tutti i presenti ad andare oltre gli aspetti formali: "Nulla scalfisce il valore storico o morale della cerimonia - ha detto - tutti noi, dalla più alta autorità ai bambini, siamo nessuno al cospetto di chi ha dato la vita. Se vogliamo veramente rendere omaggio alla sua memoria dobbiamo condividere i valori che Piermanni incarnava. Li dobbiamo comunicare e trasmettere comportandoci per primi da persone perbene e bravi cittadini". 

Poi il corteo ha attraversato il Varco sul mare per raggiungere il monumento ai giardini di piazza. Alle ore 19 è stata celebrata la santa messa presso la chiesa di San Pietro celebrata da don Mario Colabianchi.

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