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Criptovalute: il via alla regolamentazione?

Criptovalute: il via alla regolamentazione?
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In questo periodo le criptovalute, soprattutto il bitcoin, stanno avendo un successo incredibile, con un valore che cresce a vista d’occhio: più del 1.000% dall’inizio del 2017. Buona parte di questo successo è dovuto però al fatto che, proprio per come sono state create, le criptovalute non sono soggette ad alcun tipo di regolamentazione. Questo punto di forza potrebbe diventare un domani anche il loro tallone d’Achille.

Da alcune informazioni riportate da Reuters, sembra infatti che la Banca Centrale Europea sia in procinto di varare una regolamentazione riguardante proprio le criptovalute, in modo da limitarne in qualche modo la diffusione. Sembra che tali informazioni siano trapelate dal governatore della banca austriaca, ma per ora non ci sono ancora conferme di questo tipo di progetti della BCE. Anzi, ad oggi Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, ha proprio dichiarato più volte di non avere il potere di proibire o regolamentare le valute digitali in alcun modo.

 

Cosa avviene nel mondo
Nel resto del mondo però ci sono già alcuni Stati che hanno vietato l’utilizzo delle Criptovalute all’interno del proprio territorio, come ad esempio la Cina e il Vietnam. In questi Stati non è possibile emettere nuove criptovalute per raccogliere fondi per le startup (le cosiddette IC, Initial Coin Offering) e il Governo ha anche posto un veto sugli scambi effettuati dalle società di Exchange, che permettono di acquistare bitcoin o altre criptovalute.

Il successo dei bitcoin
Per capire il perché del successo di queste particolari monete è necessario prima di tutto sapere cosa sono le criptovalute. Del resto buona parte dei cittadini non hanno ancora le idee chiare su questi particolari “prodotti”. Una criptovaluta, detta anche criptomoneta, è una valuta totalmente digitale, gestita tramite programmi di crittografia che si può utilizzare per acquisti di ogni genere, proprio come avviene per l’euro o il dollaro. Rispetto alle “normali” valute però le criptomonete non sono gestite da una Banca Centrale e non sono la valuta ufficiale di alcuno Stato. La quantità di criptomonete disponibili è stabilita al momento della loro prima emissione e il loro valore è regolato dalle leggi di mercato: più le criptovalute sono richieste e maggiore è il loro valore.

 

Cosa succederà in futuro
Ad oggi quindi solo la Cina e il Vietnam si sono espressi in modo da arginare la diffusione delle criptovalute e l’aumentare del loro valore. Ciò che avverrà negli altri Stati mondiali non è ancora chiaro, ma anche da questo dipende il futuro di queste monete digitali. In linea generale sembra comunque che entità come la comunità Europea o gli Stati Uniti d’America non si stiano in alcun modo preoccupando delle criptovalute, anche perché in termini assoluti il loro mercato è abbastanza circoscritto, nonostante il costante aumento di valore dei bitcoin e di altre monete, che sembra stiano per replicare il medesimo exploit. Rimane la possibilità per il singolo cittadino di provare ad investire in questo campo, sperando che la bolla finanziaria continui anche nel corso dei prossimi mesi, consentendogli lauti guadagni.

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