Il Mind Festival alza il volume e arricchisce il programma di uno dei suoi giorni più attesi. Venerdì 25 luglio il palco del Campo Sportivo Mariotti di Montecosaro Scalo ospiterà due tra i nomi più rappresentativi del panorama musicale contemporaneo italiano: Psicologi e 999999999 (NineTimesNine).
Gli Psicologi: la voce di una generazione
Il duo formato da Drast e Lil Kvneki, conosciuto come Psicologi, salirà sul palco del Mind per presentare l'ultimo lavoro discografico, "DIY", un album che conferma la loro capacità di raccontare senza filtri il mondo emotivo dei giovani di oggi.
Testi intensi, beat sospesi, emozioni crude e autentiche: i due artisti portano in scena un live diretto, senza maschere, capace di toccare corde profonde tra disagio, amore, identità e desiderio di libertà. Un concerto attesissimo, per un pubblico che si riconosce nel linguaggio, nei suoni e nell'attitudine di una delle realtà più significative dell’itpop italiano.
999999999: la techno che brucia i confini
Sempre nella stessa serata, il Mind si prepara a cambiare completamente pelle con l’arrivo dei 999999999 (NineTimesNine), il duo italiano diventato un’icona globale della scena hard techno.
Dai rave berlinesi ai templi della club culture come Awakenings, Possession e Fabric, la loro è una musica acida, viscerale, senza compromessi, pronta a travolgere il pubblico con un set che promette energia allo stato puro. Un’aggiunta esplosiva alla line-up, che trasforma la notte del 25 luglio in un viaggio sonoro senza limiti, dal cuore all’adrenalina.
Con questi nuovi annunci, il Mind Festival si conferma anche quest’anno come uno degli eventi estivi più variegati e ambiziosi delle Marche, capace di spaziare tra generi e generazioni.In programma anche i già annunciati concerto di Lucio Corsi e Il Teatro degli Orrori, per un mix che accontenta gli amanti del cantautorato, del rock alternativo e dell’elettronica estrema.
Il 21 aprile, giorno di Pasquetta, Porto Recanati si trasformerà - come ormai da tradizione - in un cielo di colori, fantasia e leggerezza grazie alla quarta edizione di 'Aquiloniamo', la festa degli aquiloni che ogni anno incanta residenti e visitatori. Dalle 9 del mattino fino alle 8 di sera, il lungomare diventerà il palcoscenico ideale per centinaia di aquiloni che voleranno sopra l'acqua, portando con sé sogni, desideri e allegria.
L'evento, diventato un appuntamento fisso del Lunedì dell’Angelo, animerà il tratto compreso tra Largo Porto Giulio e metà del Lungomare Centro, offrendo una giornata ricca di emozioni e attività per tutta la famiglia. Organizzato da MyLove Eventi con il patrocinio del Comune di Porto Recanati, 'Aquiloniamo' è l’occasione perfetta per vivere la Pasquetta all’aria aperta, in un’atmosfera festosa e coinvolgente.
Il programma della giornata prevede esibizioni spettacolari in spiaggia, con aquiloni di ogni forma e dimensione che danzeranno nel cielo, e laboratori creativi per bambini, dove i più piccoli potranno costruire e far volare il proprio aquilone personalizzato. A completare l’esperienza ci sarà il Mercatino 'Mylove', con bancarelle piene di artigianato, sapori locali e curiosità tutte da scoprire.
'Aquiloniamo' non è soltanto una festa: è un momento per tornare bambini, per rallentare e lasciarsi incantare dal vento. È un invito a guardare in alto e a ritrovare la bellezza nei piccoli gesti, come far volare un aquilone nel cielo blu di primavera. Per chi desidera una Pasquetta diversa dal solito, tra mare, sorrisi e creatività, Porto Recanati è il posto giusto. Il 21 aprile, tutti con il naso all’insù: il cielo vi aspetta.
L'incantevole territorio di San Severino Marche, comune tra i più estesi dell’intera regione con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, torna sotto i riflettori grazie a un affascinante reportage pubblicato sull'edizione online del periodico "Dove" del Corriere della Sera, tra le più autorevoli testate che si occupano del mondo dei viaggi.
A firmarlo è la giornalista Eleonora Lanzetti, che accompagna il lettore in un itinerario suggestivo alla scoperta del cosiddetto "Tibet delle Marche", un angolo sospeso tra cielo e terra che trova il suo cuore pulsante nel borgo di Elcito, a 821 metri di altitudine.
Il percorso, proposto nello speciale online del magazine, parte da San Severino Marche e si snoda lungo le strade che conducono verso Apiro, passando per la frazione di Castel San Pietro. È un invito rivolto a viaggiatori, appassionati di trekking e bike, ma anche a chi cerca un contatto autentico con la natura e con un'Italia ancora intatta.
"Elcito è un microcosmo fuori dal tempo, abitato da appena sei anime, che si articola in una manciata di case in pietra adagiate su un crinale ventoso, affacciato sull'altopiano di Canfaito, il Monte San Vicino e i resti dell’antica Abbazia di Valfucina. Il piccolo borgo silenzioso si raggiunge dalla vicina San Severino Marche...Gli amanti di bike e trekking scopriranno un posto magico - scrive Lanzetti - in un racconto che restituisce tutta l'emozione di un luogo dove la modernità si dissolve tra i sussurri del vento".
"Pochi ma essenziali i presidi di accoglienza: tra questi 'Il Cantuccio', ristoro semplice e genuino gestito da Roberta Cuomo e Nicola Gianfelice, che accolgono i viandanti con crescia, pecorino stagionato, primosale, prosciutto crudo e coppa di testa al finocchietto selvatico - si legge ancora nell'articolo -. E poi 'Il Rifugio dell'Asino', dove il vero lusso è dormire sotto le stelle, senza segnale telefonico, cullati dai suoni della natura. 'Il telefono non funziona, il wifi non prende, ma si può dormire sotto le stelle cullati dal canto delle cicale', raccontano i due gestori. Una scelta controcorrente, che fa di Elcito una destinazione d’anima, perfetta per chi cerca autenticità e silenzio".
Questo viaggio straordinario si svolge all'interno della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, un'area protetta di rara bellezza, ancora poco conosciuta al grande pubblico, ma capace di regalare emozioni autentiche a ogni passo. L'articolo completo è disponibile sul sito 'Dove' al link: leggi qui.
Poco dopo mezzogiorno, in contrada Molino nel comune di Pollenza, un cane di media taglia è finito nelle acque del fiume Potenza. L’allarme è scattato alle ore 12:40, quando i vigili del fuoco di Macerata sono stati chiamati per un intervento di soccorso animale.
Sul posto è intervenuta una squadra operativa supportata dal personale SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato in operazioni in ambienti complessi e difficili da raggiungere. Le operazioni di recupero si sono rivelate delicate a causa della corrente e della posizione dell’animale lungo l’argine.
Con l’utilizzo di tecniche di discesa e attrezzature specifiche, i soccorritori sono riusciti a raggiungere il cane e a riportarlo in salvo. L’animale, spaventato ma in buone condizioni, è stato affidato al proprietario.
L’intervento si è concluso senza complicazioni, grazie alla prontezza e alla professionalità dei vigili del fuoco, sempre attenti anche alla salvaguardia degli animali.
La storica Filarmonica, cuore pulsante della città di Macerata e simbolo di eccellenza culturale, ha fatto da suggestiva cornice alla Festa di Primavera, un evento che ha saputo fondere con raffinata armonia cultura, eleganza e valorizzazione del territorio.
La serata, pensata come un omaggio alla primavera e al dialogo tra mondi apparentemente distanti ma profondamente connessi, è stata aperta dal presidente Enrico Ruffini. Con parole calorose ha accolto gli ospiti e le rappresentanze istituzionali, introducendo l’atteso momento della serata: la presentazione della nuova Capsule Collection dell’azienda Delsa, storica realtà del territorio.
Protagonista indiscussa della serata, Delsa ha incantato il pubblico con alcune creazioni di abiti da cerimonia e uno splendido abito da sposa, pensato per il matrimonio civile. Una proposta innovativa che, come ha raccontato Anna Cristina Salvucci, rappresenta "un modo di leggere il cambiamento: abiti leggeri, eleganti, pensati per una nuova idea di cerimonia".
Durante un’intervista condotta dallo stesso presidente Ruffini, Salvucci ha ripercorso la storia e l’evoluzione dell’azienda, sottolineando il legame profondo con il territorio e una visione rivolta al futuro: "Siamo orgogliosi delle nostre radici e del territorio che ci ha dato tanto. Il futuro? Innovazione, sostenibilità e bellezza, sempre".
A portare il saluto istituzionale è stata la vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nella promozione culturale e nella valorizzazione degli spazi cittadini. "Eventi come questo dimostrano quanto la cultura e le realtà associative siano fondamentali per il tessuto sociale e artistico di Macerata".
Le creazioni Delsa sono state valorizzate da modelle d’eccezione, donne che nella vita si distinguono per talento e stile, e che hanno saputo interpretare con grazia lo spirito della nuova collezione: Alessandra Pauri, attrice; Clara Suru, hair stylist; la stessa Anna Cristina Salvucci, referente di Delsa per marketing e consulting; Annabella Marucci, consulente d’immagine; e Melissa Dignani, manager del Quadrilatero.
Il Comune di Camerino vorrebbe ripopolare al più presto il centro storico di Camerino, messo in ginocchio dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016. Nel 2021, il "Noè Errante" di Noè Roberto Frifrì è stata la prima attività ad essere tornata nel cuore della città camerte, è praticamente l’unico locale aperto tra i molteplici cantieri.
Frifrì si reputa molto fortunato a poter essere nel luogo da lui scelto per il suo locale, da domani (lunedì 14 aprile) offrirà un nuovo servizio alla comunità, ovvero quello che riguarda il bar: "Dalle 7 offrirò la possibilità di fare colazione, un servizio utile agli operai della ricostruzione e agli studenti. Ci sarà sia salato che dolce: tramezzini, panini, teglie di pizza, caffè con cornetti".
(Credit Foto: Profilo Fb Noè Roberto Frifrì)
Domenica 6 aprile, al Teatro Vaccaj di Tolentino, è andata in scena la VIII edizione dell’evento "Città in Danza", organizzato dalla Uisp di Macerata con il patrocinio del comune di Tolentino e la direzione artistica di Martina De Felice, coordinatrice del Comitato UISP Territoriale di Macerata.
Si tratta di un concorso che rientra in un circuito nazionale che si svolge durante l'anno accademico in tutta Italia. Le coreografie presentate dalle scuole partecipanti, hanno visto sul palco oltre 400 ballerine e ballerini che hanno proposto diversi stili di danza: classico, moderno, hip-hop e contemporaneo, divisi in base alle fasce di età.
Il Cantiere DanzArte ASD di Tolentino ha partecipato con tre gruppi e un assolo, in due categorie, riuscendo ad ottenere straordinari riconoscimenti: nella Categoria Junior con "Connessioni", stile danza contemporanea, coreografia di Beatrice Castelli, interpreti le ragazze del gruppo intermedio, ottenuta una Borsa di studio per lo "Stage di danza di Mezza Estate" a Ceva (CU).
Nella Categoria Open: con "Deep", stile danza contemporanea, coreografia di Beatrice Castelli, interprete Emidia Cacciani, sono stati ottenuti i premi: miglior assolo, premio tecnica, premio espressività e la borsa di studio "Dance UISP Project".
Con "Anfitrite", stile danza contemporanea, coreografia di Beatrice Castelli, interpreti le ragazze del gruppo avanzato, ottenuti i seguenti premi: Premio Città in Danza - Tolentino 2025; Premio Miglior coreografia; Borsa di Studio per "Salerno Danza d'aMare", conquistando così tutti i premi in palio. Infine con "You & Me", stile hip hop, coreografia di Johara Castellucci, interpreti le ragazze del gruppo avanzato, ottenuta la Borsa di studio per l'evento "XM Hip Hop Camp" a Senigallia.
Grande la soddisfazione per l’associazione e per la sua direttrice artistica, la fondatrice Vanessa Orlandi, che ha così commentato il risultato raggiunto: "E’ stato per noi uno straordinario successo. La nostra realtà nasce nel 2008 a Tolentino e in breve tempo è diventata un punto di riferimento nel territorio per lo studio della danza. Tantissimi sono i riconoscimenti e i traguardi raggiunti negli anni ma l'obiettivo più importante, che da sempre segna la rotta di ogni scelta, didattica e artistica, è la consapevolezza di voler offrire uno spazio dove chiunque, a prescindere da età, preparazione e aspettative, possa avere modo di esprimere se stesso, trovare il proprio linguaggio, e lasciare che la danza diventi uno strumento per entrare in contatto con la propria autenticità. È stato un successo corale. Un grazie a tutti gli insegnanti, alla struttura e soprattutto agli allievi per i quali ogni giorno ci prodighiamo per dare seguito alle loro passioni e al loro percorso formativo”.
Paolo Liberati da 45 anni abita a Padova, ma ha sempre nel cuore il suo paese d’origine, Pioraco. Fin da piccolo insieme a suo padre Nelson, ammirandolo, ha imparato ad usare il traforo per costruire delle miniature. Per l’artista ogni angolo del paese dell’entroterra maceratese regala una splendida cartolina.
Recentemente, Paolo Liberati, ha terminato gli ultimi lavori, la Chiesa di San Vittorino (dove si è sposato nel 1979) e la casa parrocchiale con l’Istituto Sacro Cuore. Qualche giorno fa, proprio ciò è stato portato al Museo della Carta, della Filigrana e dei Fossili di Pioraco, dove è possibile ammirare tutte le sue meravigliose riproduzioni.
Li Matti de Montecò hanno fatto proprio colpo lo scorso febbraio nella prima edizione di Casa Sanremo Performer. Così tanto da essere già stati selezionati per il bis. L'associazione di Montecosaro sarà nuovamente protagonista nella manifestazione nazionale andata in scena prima del Festival al PalaFiori, anzi per la seconda edizione potrà godere di una vetrina migliore.
Il direttore artistico Ermanno Croce e il coreografo Domenico Primotici (ex della trasmissione "Amici") sono nuovamente venuti in città nei giorni scorsi per assistere dal vivo all'esibizione dei bambini del gruppo folk e, a distanza di qualche mese, hanno ribadito il grande apprezzamento. Anzi, alla presenza del sindaco Lorella Cardinali, hanno chiesto espressamente l'esibizione pure dei membri adulti.
Come accennato la seconda volta sarà ancora più bella. Lo scorso febbraio l'associazione si è recata in Liguria esibendosi con otto ballerini di saltarello più un suonatore di organetto (tutti tra i 9 e i 10 anni di età), questa volta potrà giovarsi di uno spazio diverso e maggiore. Li Matti de Montecò beneficeranno di mezz'ora tutta per loro e potranno aggiungere anche momenti esclusivamente canori nonchè sketch in dialetto.
Da sottolineare infine che l'edizione 2026 di Casa Sanremo Performer avrà una durata doppia, arrivando a 15 giorni. "Era già stato motivo di orgoglio partecipare alla prima edizione come unico gruppo folk nazionale - dichiara l'insegnante Monia Scocco - e sarà ancora più bello tornare tra qualche mese anche perchè il formato è stato arricchito. Sul palco del PalaFiori avremo modo di raccontare meglio le nostre tradizioni popolari marchigiane. La nuova chiamata ci riempie di soddisfazione e ci fornisce nuovo slancio per proseguire la nostra attività di salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni. Sarà anche una promozione per tutta Montecosaro".
Mai stato così pop! Tra risate e provocazioni il Liceo Classico Filelfo di Tolentino trionfa alla Notte Nazionale con un’esplosione di comicità, genio e creatività: un successo straordinario per lo spettacolo andato in scena lo scorso 4 aprile al Teatro Spirito Santo, in occasione dell’XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico che si è svolta in contemporanea in 350 Licei italiani e in 17 licei stranieri.
Un'apoteosi di divertimento, passione, talento e originalità ha stupito un teatro sold out fin dal primo annuncio dell’evento. Dopo un originale e ironico cortometraggio introduttivo, girato tra Firenze, Roma e la nuova stazione "Tolentino campus", al grido "il classico si ama", sono saliti sul palco in perfetto stile sanremese, “fil rouge” della serata, i due sfolgoranti presentatori dello spettacolo, gli ex studenti Tommaso Foresi e Leonardo Cruciani, veri showmen che, con la loro conduzione esilarante, fresca e spesso spiazzante, con la battuta sciolta e la sicura presenza scenica, hanno dimostrato di non aver nulla da invidiare ai presentatori professionisti.
Tra una frizzante gag comica e l’altra, un susseguirsi di esibizioni ha travolto e incantato il pubblico in ogni momento dello spettacolo: dall’intensa performance canora del Coro giovanile dell’Istituto "Filelfo", che si è ricostituito ed è tornato per la prima volta dopo sei anni a cantare sotto la direzione del maestro Fabiano Pippa, all'Olimpovision song contest, emozionante coreografia danzata con la quale gli studenti del biennio, per una sera Dei dell'Olimpo, hanno catapultato gli spettatori nel cuore della mitologia greca, facendo brillare una volta di più la bellezza della cultura classica.
L’apice della serata è stato senza dubbio l'attesissima rappresentazione della commedia Lisistrata Smile, liberamente ispirata alla celebre opera Lysistrata di Aristofane, messa in scena per la prima volta nell'Atene del V secolo a.C.. La rivisitazione moderna della commedia aristofanea ha conquistato il pubblico per la sua assoluta e sorprendente originalità, di un’attualità inaspettata e coinvolgente.
A partire dalla spassosa, fresca e irriverente rappresentazione di una classe durante una lezione di greco, la storia segue poi le vicende della testarda Lizzy, che, animata da un carattere focoso e dalla voglia di fare giustizia, trascina le sue amiche e le donne dell’intera città in una particolare protesta per la conquista di potere e dignità: uno sciopero del sesso. Contro di lei si schiererà l’ingegnoso Eros, ragazzo armato di grande fermezza d’animo e spirito d’iniziativa, che si cimenterà in un elaborato contrattacco per la difesa dei suoi diritti e di quelli di tutti gli uomini.
Il brillante spettacolo, che ha spiccato per la sua indiscussa comicità oltre che per la sfrontatezza con cui sono stati messi in scena argomenti a volte piccanti, nasconde anche significati e messaggi profondi, quali la demistificazione delle maschere e degli stereotipi di genere, la ricerca e riscoperta di sé stessi e della propria identità, la voglia di crescere e diventare adulti prima del tempo e l’effetto dei mass media sulle vite degli adolescenti; un notevole accento è posto su un tema al giorno d’oggi importantissimo, il desiderio di emergere dalla massa e di essere ammirati, che nel corso della pièce teatrale è stato analizzato sotto ogni suo aspetto, con tutti i personaggi volti a cimentarsi in una profonda analisi della loro personalità e della loro volontà di trovare qualcuno che li apprezzi per ciò che sono.
I giovani studenti-attori, accompagnati dalle coreografie di un talentuoso corpo di danza, sono riusciti in modo trascinante a trasmettere le forti emozioni provate dai loro personaggi e, con la genuinità delle loro azioni, hanno saputo intrattenere e divertire il pubblico in sala che si è profuso in elogi e apprezzamenti, a partire dal dirigente scolastico, Donato Romano, particolarmente soddisfatto per la dedizione, le doti creative ed espressive che hanno condotto a un risultato tanto straordinario.
A vincere sul palco la bravura e il coinvolgente lavoro di squadra, al quale ognuno ha contribuito con il proprio talento e la propria energia, assaporando cosa significhi far parte di una realtà dove la passione e la motivazione si traducono in un'esperienza condivisa e memorabile. Ogni gesto, ogni battuta, ogni movimento sembrava raccontare il profondo legame creatosi tra i ragazzi stessi, i docenti e la passione che li unisce.
Indiscussi i meriti del regista e coreografo Fabio Bacaloni che ha saputo realizzare con attori così giovani, molti dei quali per la prima volta sulla scena, uno spettacolo senza pari. "Questa esperienza teatrale non è solo un modo per veicolare la profondità e la bellezza della cultura classica, è qualcosa di unico, un viaggio che va dritto al cuore", ha detto commossa e orgogliosa dei ragazzi la professoressa Claudia Canestrini coordinatrice del Liceo Classico, che insieme alle colleghe Laura Dionisi, Laila Boldorini e Marcella Borgiani ha ideato e curato lo spettacolo.
"Non è solo un atto creativo, è un atto d’amore. Quello che conta davvero è intrecciare un tessuto di condivisione, in cui ciascuno si sente apprezzato per quello che è, senza maschere, senza giudizi. Ma soprattutto, ciò che rende speciale e costituisce il vero valore di questa esperienza è il fatto che ci si emoziona insieme, ci si diverte insieme. Quando succede questo, la scuola non è più solo un luogo di impegni e fatiche, ma diventa un percorso di felicità, dove ogni passo è fatto con passione, con gioia e con il desiderio di crescere insieme nella consapevolezza della propria unicità e del proprio essere speciali", ha concluso Canestrini.
(Credit foto: Giacomo Palmieri, Lucrezia Palmieri e Silvia Sciapichetti)
Tra le tante novità che hanno animato l'edizione 2025 del Vinitaly a Verona, una proposta innovativa e affascinante ha attirato l'attenzione di distributori e importatori italiani ed esteri: si tratta di BEVOSOBRIO, giovane e dinamica realtà marchigiana con sede a Civitanova Marche, che sta riscuotendo un grande interesse tra gli operatori del settore.
L’azienda ha saputo distinguersi grazie a un'offerta originale e di alta qualità: bevande analcoliche pensate come eleganti alternative a spumanti e cocktail tradizionali, ma con il plus di essere pronte da servire. Una scelta che unisce gusto, salute e convivialità, nel segno del motto che accompagna BEVOSOBRIO: "Bere senza compromessi".
La proposta di BEVOSOBRIO risponde a un trend sempre più diffuso: il desiderio di bere responsabilmente senza rinunciare al piacere del brindisi o dell’aperitivo. Ideali per chi è in gravidanza, per chi guida o per chi semplicemente ha scelto uno stile di vita senza alcol, le bevande dell’azienda si rivolgono a un pubblico attento, moderno e consapevole.
I prodotti BEVOSOBRIO nascono da uve provenienti da vitigni selezionati con cura, trasformate in bevande sofisticate e dal gusto inconfondibile. Ma non è solo il palato a essere soddisfatto: l’azienda ha scelto di operare nel rispetto dell’ambiente, con pratiche sostenibili e imballaggi riciclabili al 100%.
Nel corso delle giornate veronesi, l'azienda BEVOSOBRIO ha avuto il piacere di incontrare numerosi professionisti italiani e stranieri, attratti dalla novità del concept e colpiti dalla qualità del prodotto. Curiosità, degustazioni e contatti commerciali si sono susseguiti con ritmo serrato, confermando il crescente interesse verso il mercato delle bevande analcoliche premium.
"Siamo entusiasti dell’accoglienza ricevuta a Vinitaly - afferma Luca Biondi, ceo di BEVOSOBRIO - il grande interesse dimostra che c’è spazio per un bere diverso, più consapevole ma altrettanto gratificante. Continueremo a lavorare per innovare nel rispetto della qualità, della salute e dell’ambiente".
Che si tratti di un aperitivo con gli amici, di una cena elegante o di un semplice momento di relax, BEVOSOBRIO offre la soluzione giusta per chi vuole brindare senza compromessi, con gusto e responsabilità.
Il Vinitaly si conferma dunque non solo una vetrina internazionale, ma anche un laboratorio di tendenze, dove realtà come BEVOSOBRIO possono farsi conoscere e contribuire a scrivere un nuovo capitolo nella cultura del beverage. E questa è solo la prima bollicina.
Grande partecipazione e ottimi riscontri per il Career Day organizzato il 3 aprile dalla famiglia Panatta presso la sede dell’omonima azienda ad Apiro, leader nella progettazione di attrezzature per il fitness e il bodybuilding.
L'iniziativa, nata per selezionare 23 nuove risorse da inserire in tre realtà in espansione – Parco Acquatico Eldorado, Hotel Eldorado e la nuova palestra Il David di Monte Roberto – ha raccolto l'interesse di oltre 140 candidati. L'evento si è configurato come un’occasione concreta per valorizzare il capitale umano del territorio, con una particolare attenzione alle fasce più giovani: era infatti possibile candidarsi già a partire dai 16 anni.
I partecipanti sono stati suddivisi in base alla posizione desiderata e hanno sostenuto un primo colloquio conoscitivo con i referenti delle varie strutture. La selezione si è svolta senza necessità di prenotazione, nel segno dell'accessibilità e dell'inclusività.
Il Career Day ha coinvolto tre progetti strategici per la famiglia Panatta. Il nuovo Hotel Eldorado, in apertura a giugno, ha ricevuto 75 candidature – prevalentemente femminili – per ruoli di front office, servizio colazioni e pulizie. La fascia d’età media si colloca tra i 25 e i 40 anni, a conferma dell’interesse da parte di giovani professionisti in cerca di opportunità nel settore turistico-ricettivo.
Al Parco Acquatico Eldorado, in vista della stagione estiva, si ricercano 10 addetti tra cui 2 risorse per biglietteria e cassa, 2 operatori alle pulizie, 4 bagnini e 2 animatori. I 21 candidati (soprattutto donne) si sono mostrati motivati, con un’età compresa tra i 16 e i 45 anni.
Particolarmente significativo il riscontro ottenuto dalla nuova palestra "Il David" di Monte Roberto, il fitness club che aprirà a settembre: 53 i profili valutati, con una buona rappresentanza maschile (31 uomini e 22 donne). Il ventaglio delle posizioni ha spaziato tra consulenti commerciali (24), istruttori di sala pesi (20) e di corsi (9), con età prevalente tra i 25 e i 50 anni.
La ricerca è orientata verso profili qualificati, preferibilmente laureati in scienze motorie o affini, con competenze tecniche e relazionali. "Sono venute persone da tutta la regione, molti giovani e donne - spiega Angela Panatta, presidente di Panatta Srl - e questo ci rende estremamente soddisfatti dell'iniziativa. Era la prima volta che organizzavamo un Career Day e abbiamo avuto la dimostrazione dell'appeal delle nostre aziende nei confronti sia ci chi si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro, sia di chi ricerca una situazione lavorativa migliore per prospettive di crescita professionale e qualità della vita".
L'iniziativa, oltre a rispondere a un'esigenza occupazionale immediata, si inserisce in una visione di lungo periodo orientata alla valorizzazione delle risorse locali, all'attrazione di giovani talenti e al potenziamento dell'offerta turistica e sportiva della zona. Un segnale importante per contrastare lo spopolamento e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo del territorio.
Il 9 aprile 1934 nasceva a Ussita, Sante Nori, che oggi festeggia il suo 91° compleanno. Un uomo che ha vissuto con passione e determinazione, la cui vita è un racconto di tradizioni, sacrifici e cambiamenti. Con il cuore sempre legato alla sua terra, anche se oggi festeggia a Roma, la sua storia affonda le radici nella sua Ussita, nella sua Valle di Vallestretta, dove da giovane iniziò la sua avventura di vita.
Nel primo dopoguerra, Sante Nori, con il padre e gli zii, intraprendeva le lunghe transumanze, guidando centinaia di pecore. Un mestiere che lo ha portato dalla sua amata Ussita fino al mar Tirreno, attraversando i pascoli tra Tolfa, Cerveteri e Ladispoli, un viaggio che segnerà per sempre la sua esistenza. Crescendo, ha intrapreso anche altri mestieri, tra cui quello di conducente di pullman, lavorando con le famose Corriere, un ruolo che ha ricoperto fino al suo pensionamento nella capitale.
L’Agriturismo Fattoria di Cignano è il trionfo della tradizione in cucina, immersa in un panorama mozzafiato in uno dei luoghi più suggestivi delle Marche, splendido lo skyline di Camerino. Mario Bottega, 44 anni, è il titolare dell’Agriturismo Fattoria, dopo gli studi a Perugia e una breve parentesi all’estero, ha deciso di rimanere qui per continuare l’attività di famiglia.
Di generazione in generazione vi prendete cura del vostro territorio… “l’Agriturismo Fattoria Cignano nasce nel 2004 con l’intento e la volontà di fornire ed avviare un’attività suppletiva alla tradizionale attività agricola presente da diverse generazioni cercando di essere un punto di riferimento di “campagna”. L’idea è infatti quella di creare una casa di campagna per chi cerca tranquillità e pace evadendo un po’ dal caos delle città.
L’attività agrituristica dispone quindi di sei camere e di una sala ristorante. Ormai l’attività compie vent’anni, penso che ormai sia piuttosto consolidata. Abbiamo affrontato diverse difficoltà, prima fra tutte il terremoto che ha decisamente cambiato il tutto sia a livello lavorativo che sociale. L’azienda ha subito dei danni in vari fabbricati ma ci siamo rimboccati le maniche cercando sempre di rimanere ben saldi nel territorio, tentando di rimettere in sesto quello che è stato possibile per poi andare avanti. L’altra problematica affrontata è stata quella relativa al Covid e a ciò che ha comportato”.
Qual è l’offerta per i vostri clienti?
“La nostra offerta è all’insegna della semplicità sia per quanto riguarda la parte puramente ricettiva, ripeto cerchiamo di essere un angolo di campagna per chi cerca pace. Abbiamo parte della clientela che proviene da Roma e Milano e a caccia proprio di una piccola oasi di relax cercando di evadere da ciò che le metropoli comportano. Per quanto riguarda la parte della ristorazione facciamo una cucina il più tradizionale possibile con un occhio di riguardo a quella che è la stagionalità”.
La specialità della cucina?
“Facciamo una cucina all’insegna della tradizione e della tipicità, come primi non possono mancare i vincisgrassi, piatto forte della domenica, o gli gnocchi al ragù di papera e la pappardella al cinghiale. D’estate dal nostro orto possiamo offrire gli strozzapreti con le zucchine ed i fiori di zucca. Come secondo il coniglio in porchetta ed il capretto”.
Progetti in cantiere?
“L’idea principale sarebbe quella di ampliare la parte ricettiva, il problema come accennato prima, è la lenta ricostruzione post sisma e gli oneri finanziari a carico che fanno rallentare un po’ il tutto”.
Un imponente maschio di cervo con palchi in velluto è stato avvistato nella giornata di ieri (sabato 4 aprile) da Maria Teresa Tapanelli in un giardino, poco distante dal centro storico di Fiuminata.
“Mi sono accorta del cervo in quel giardino - ha raccontato Maria Teresa Tapanelli - perché erano le 7 del mattino ed il mio cane abbaiava tantissimo. Non capivo inizialmente cosa avesse visto, così sono uscita sul terrazzo per capire, ho visto che guardava in quella parte, così l’ho inquadrata e ho notato questo spettacolo. Qualche anno fa ne vidi un altro - ha proseguito la signora - era entrato nel mio giardino di casa, ma era più piccolo. Non avevo ancora il cane e la recinzione del giardino era più bassa di quella attuale. Praticamente era entrato ma non riusciva più ad uscire, così gli aprii il cancello per liberarlo. Dalle mie parti è normale imbattersi in capriolo o cinghiali, ma non in cervi, uno spettacolo che non può passare inosservato”.
La pagina Facebook Camoscio Sibillini - Promozione del Territorio, ha svelato che si tratta dei cervi fuggiti dai recinti di Valleremita di Fabriano, che hanno colonizzato l’intero Appennino Umbro-Marchigiano.
'Tavolamica Noi', il ristorante self-service e bar caffetteria di Camst group, arriva per la prima volta a Civitanova Marche, all’interno della zona industriale A, in via Giovanni Battista Pirelli, 2. Si tratta di una struttura pensata per essere a servizio delle imprese dell'area, realizzata con un investimento di 350 mila euro.
Quella di Civitanova è la quinta Tavolamica nelle Marche: le altre sono in provincia di Ancona, a cui si aggiunge un self-service a marchio A Tavola da Camst. Questa apertura è la conferma di un interesse di Camst group ad investire sul territorio delle Marche, nel quale è presente dai primi anni '90, con servizi di ristorazione aziendale, commerciale, scolastica e a servizio di strutture sociosanitarie.
All’inaugurazione di Tavolamica Noi sono intervenuti: Mattia Grillini, vicepresidente di Camst group; il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica e il consigliere regionale Fabrizio Borroni.
"Il nuovo locale non è solo un ristorante self-service ma anche pizzeria, caffetteria e snack bar, capace di rispondere alle esigenze della clientela lungo l’intero arco della giornata: dalla colazione, alla pausa pranzo, fino all’aperitivo dopo lavoro – ha dichiarato Mattia Grillini, vicepresidente di Camst group –. Oltre a un’offerta gastronomica di qualità, poniamo una grande attenzione al tema della sostenibilità ambientale, coniugata con l’innovazione digitale: i clienti avranno a disposizione l'app Tavolamica per la consultazione in digitale dei menu. Questa soluzione si inserisce all’interno di un ventaglio più ampio di proposte che caratterizza l’offerta di ristorazione aziendale di Camst group, pensata per rispondere alle esigenze diversificate del mondo del lavoro".
Sono oltre 2 milioni i pasti annuali serviti da Camst group nelle Marche: territorio nel quale realizza un fatturato di 13 milioni di euro, con 244 persone impiegate, cui si aggiungono le dieci persone che lavoreranno nel nuovo locale.
L’artista e stilista elpidiense Benito Macerata sarà protagonista all’Expo 2025 di Osaka, in Giappone, con un’opera che unisce pittura e sperimentazione di materiali. L’incarico è arrivato dalla società 'Universal Cruise', responsabile dell'allestimento della Expo Sea Station, la porta d’ingresso della grande esposizione universale che si terrà dal 13 aprile al 13 ottobre 2025 sull’isola artificiale di Yumeshima, nella baia di Osaka.
Macerata realizzerà un murales di grandi dimensioni a tema marino, un’opera che, attraverso un simbolismo personale e ricercato, racconterà una storia e trasmetterà emozioni in un flusso artistico continuo. Il progetto si inserisce nel percorso internazionale dell’artista, che lo ha visto protagonista in Messico, a Dubai con un’esposizione presso la Galleria Oblong, e a New York, dove ha presentato la sua arte alla prestigiosa Columbus Citizens Foundation. La sua esperienza artistica è raccolta anche nel libro "Daccapo", che sarà presentato il 12 aprile al Milano Fuorisalone.
Macerata ha espresso il suo entusiasmo per questa nuova avventura all'agenzia Adnkronos: "Questa opportunità rappresenta una tappa fondamentale nel mio percorso artistico. Poter esprimere la mia creatività in un contesto così prestigioso è una grande soddisfazione". Sul tema dell’opera, ha aggiunto: "Il mare è un soggetto ricco di simbolismi profondi, alcuni legati anche alla cultura giapponese. Attraverso il mio murales voglio raccontare una storia e trasmettere emozioni in modo autentico e personale".
L’Expo di Osaka, che ha già ospitato un’edizione nel 1970, avrà come tema "Progettare la società futura per la nostra vita", offrendo agli artisti e innovatori di tutto il mondo uno spazio unico per esprimere la loro visione.
Nuova piantumazione al Parco della Vita dell'Abbadia di Fiastra. Nella mattinata di sabato 5 aprile si svolgerà la terza tornata di messa a dimora di 109 piante grazie all’iniziativa voluta dalla Fondazione Giustiniani Bandini. Un momento semplice di ringraziamento e condivisione, ma sempre intenso a e carico di significato per i partecipanti.
La cerimonia avrà inizio alle ore 10:30 con la Santa Messa all’interno della chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra celebrata dal vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi. A seguire, alle ore 11:30, le autorità presenti e i partecipanti si ritroveranno al Parco della Vita per assistere alla benedizione delle piante da parte del vescovo.
Il Parco della vita è stato concepito e realizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini affinché chiunque potesse piantarvi un albero da dedicare a una persona cara, a un nuovo nato, a qualcuno che non c’è più o a un evento particolare della propria esistenza.
All’interno di un'area che copre circa 2 ettari e mezzo, ogni albero è diventato oggi il custode del ricordo di qualcuno o di qualcosa e, fin dalla sua inaugurazione nel 2023, a dimostrazione dell’importanza del gesto stesso, la Fondazione ha ricevuto numerose adesioni e prenotazioni da parte di privati cittadini.
L'appuntamento del 5 aprile vedrà in tal senso una ulteriore crescita per quello che è ormai un vero e proprio polmone verde e che andrà a contare 332 piante. Una messa a dimora che andrà ad arricchire ancor di più un contesto ambientale e vegetazionale già di grande rilievo come quello dell’Abbadia di Fiastra, Riserva Naturale Statale fin dal 1984.
"Il Parco è un luogo di fede, di riflessione e di rispetto per la natura, e attraverso questi alberi diventa simbolo di vita. Questa terza piantumazione - ha spiegato il presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, Renato Poletti - dimostra come sia davvero diventato un punto di riferimento per il territorio e per tutte le persone che visitano l’Abbadia. A loro va il nostro ringraziamento". In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà all'interno della chiesa.
Un risveglio sotto la neve ha avvolto l'Appennino centrale, portando con sé una nuova perturbazione che ha riportato l'inverno nelle Marche. La neve ha imbiancato i rilievi montuosi, con accumuli che vanno dai 5 ai 10 centimetri, regalando scenari mozzafiato e un'atmosfera autenticamente invernale.
La nevicata ha trasformato il paesaggio, rendendo ogni angolo delle montagne un vero e proprio quadro naturale. Le previsioni meteorologiche, sebbene promettano ulteriori nevicate per la giornata di domani, segnalano un rialzo delle temperature nei giorni successivi, il che limiterà la permanenza del manto nevoso.
Gli amanti della neve e degli sport invernali potranno approfittare di questa occasione per godersi la stagione in alta quota. A Frontignano di Ussita, infatti, la seggiovia e il Rifugio Saliere saranno aperti sabato 5 aprile per una cena panoramica in quota, e domenica 6 aprile, con orario dalle 10:30 alle 18:30, per un'intera giornata all'insegna dello sport e del relax, circondati da un paesaggio innevato che promette di incantare tutti i visitatori.
Successo per il torneo di burraco benefico: raccolti 2.200 euro per il Rotary Campus Marche. Grande partecipazione al tradizionale torneo di burraco a coppie, organizzato dal Rotary Club Tolentino, presieduto da Giuseppe Bocci.
L'evento, che si è svolto domenica scorsa al circolo di lettura e conversazione a palazzo Sangallo, in piazza della Libertà, ha visto la partecipazione di ben 44 coppie, per un totale di 88 giocatori provenienti da diverse città marchigiane. A vincere il torneo sono stati Pierluigi e Marco Rusca di Tolentino, seguiti sul secondo gradino del podio da Anna Di Bartolomeo e Sabrina Lorenzi, sempre di Tolentino.
Il terzo posto è andato ad Alessandro Di Tofano di San Severino Marche e Maria Antonia Castelli di Tolentino, mentre al quarto si sono classificati Ivan Dignani e Lorena Luzi di Tolentino. Ai vincitori sono stati assegnati ricchi premi, mentre omaggi sono stati distribuiti a tutti i partecipanti. L'iniziativa è stata fortemente voluta dal socio rotariano Mario Marinelli e ha visto la collaborazione dell'associazione Tolentino Burraco aps.
Ad arbitrare il torneo è stato Marco Attili. Il ricavato della manifestazione, pari a 2.200 euro, verrà interamente devoluto al Rotary Campus Marche, un importante progetto di inclusione sociale dedicato a ragazzi con disabilità. Ogni anno, per una settimana, al Rotary Campus Marche si ospitano gratuitamente 130 ragazzi disabili e altrettanti accompagnatori, in un villaggio turistico.
All’evento erano presenti anche il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, il governatore nominato del Rotary Distretto 2090 e presidente della Conferenza dei presidenti dei club delle Marche, Stefano Gobbi. Un appuntamento che si conferma un’importante occasione di aggregazione e solidarietà, unendo la passione per il burraco a un nobile scopo benefico.