Aggiornato alle: 19:36 Giovedì, 25 Giugno 2026 cielo sereno (MC)
Curiosità Monte San Martino

A Monte San Martino il Mercante in Fiera diventa gioco di comunità che racconta un paese

A Monte San Martino il Mercante in Fiera diventa gioco di comunità che racconta un paese

Il giorno di Natale, a Monte San Martino, un tradizionale gioco di carte si è trasformato in un originale rito collettivo, capace di unire generazioni e rafforzare il senso di comunità. È nato così il “Mercante in Fiera monsammartinese”, una versione inedita del celebre gioco, dove al posto di simboli e figure astratte compaiono volti, soprannomi, luoghi e memorie che raccontano l’anima del paese.

Da anni i giovani del borgo si ritrovano per un grande pranzo natalizio, diventato nel tempo un appuntamento fisso che supera ormai i cento partecipanti, includendo anche partner arrivati da fuori e presto conquistati dalla forte identità locale. Quest’anno, però, l’idea è andata oltre il semplice convivio.

«Volevamo ritrovarci anche per giocare insieme durante le feste – spiega Luca Palombi, ideatore del progetto insieme a Mattia Recchioni – un modo diverso per celebrare il ritorno a casa di chi vive e lavora lontano, spesso anche all’estero».

Il cuore dell’iniziativa è il mazzo di 51 carte, ognuna delle quali racconta un frammento di Monte San Martino: personaggi del passato recente, luoghi identificati da toponimi tipici, monumenti, attività storiche e modi di dire che «solo chi ha vissuto qui può riconoscere», sottolinea Palombi. Tra le carte compaiono, ad esempio, lo storico sindaco Mauro Virgili, il polittico del Crivelli, le suore del monastero e tanti soprannomi entrati nel racconto collettivo del paese. Più che un gioco, un vero album di comunità.

La serata ha registrato una partecipazione così ampia da richiedere un’organizzazione a squadre. «Per permettere a tutti di giocare abbiamo dovuto rivedere il format», racconta Giovanni Peretti, frontman della band locale Se Docet e animatore della serata. Anche le regole del Mercante in Fiera sono state adattate: per conquistare le carte non bastava la fortuna, ma era necessario dimostrare di conoscere il paese attraverso quiz, prove e giochi, ribattezzati con ironia “cultura generale paesana”.

L’evento si è trasformato in uno spettacolo durato oltre tre ore, con Peretti a guidare il gioco tra racconti, imitazioni e aneddoti capaci di far rivivere personaggi e luoghi del paese. «È un modo per fare comunità – spiega – perché giocando così si mantiene viva la memoria e si rafforzano le radici».

La carta vincitrice è stata “Memi”, al secolo Ermete Conti, monsammartinese emigrato in Inghilterra e poi rientrato in pensione, portando con sé le storie raccolte a Nottingham.

Al di là del risultato, il senso dell’iniziativa è chiaro: «Volevamo un pretesto per ritrovarci e raccontare la nostra storia recente, per non disperdere un patrimonio di conoscenze fortemente identitario», conclude Palombi.

Un’esperienza destinata a non restare isolata: i giovani del paese, riuniti anche nell’associazione “Martinelli 603”, sono già al lavoro su nuove iniziative per continuare a coltivare relazioni, memoria e senso di appartenenza.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni