Inizia il concorso e già fin da sabato prossimo, 7 novembre, alle 21.15, a Caldarola si comincerà a fare sul serio. In scena la Compagnia Teatro del Sorriso di Ancona che presenterà Zizó de Palumbèla di Mario Panzini per la regia di Giampiero Piantadosi. Si tratta di una commedia importante, che ha per tema la guerra e che ha ricevuto, ormai da qualche tempo, tantissimi attestati di preferenza e di apprezzamento da parte del pubblico, nelle Marche e non solamente. Dalle note di regia: Il testo di Panzini, ispirato ad un episodio realmente accaduto in Ancona durante la seconda guerra mondiale, nell’imminenza della liberazione della città da parte delle truppe Alleate, seppe trasmettere emozioni forti, a volte violente, appena stemperate dall’uso del vernacolo, che non mancarono di richiamare alla memoria dei più anziani avvenimenti lontani e tragici. Ci proponemmo allora di far rivivere quegli avvenimenti, consapevoli che il privilegio di appartenere ad una generazione cresciuta e vissuta nel proprio Paese in tempo di pace, è stato possibile proprio grazie al sacrificio di uomini e donne come Zizò, Matilde, Anita, che sono poi i nostri padri e madri, nonni e parenti, vittime innocenti della furia devastatrice, dell’odio e della violenza di una guerra terribile.Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.Appuntamento per sabato 7 novembre: la vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
L’economia è compatibile con la cultura? Quale formazione deve avere chi lavoro nel settore dei beni culturali? Come si formano esperti in grado non solo di tutelare, ma anche di valorizzare il patrimonio storico artistico? Se ne è parlato oggi all’Università di Macerata, che ha ospitato la prima delle due giornate di studi sul tema “La valorizzazione dell'eredità culturale in Italia”, che prosegue domani al polo didattico Luigi Bertelli. “Il Ministro Franceschini – è stata la riflessione del rettore Luigi Lacchè - spesso dice di essere contento, perché il suo è il più importante Ministero economico. Credo voglia significare un dato di cui siamo sempre più consapevoli, anche se non siamo in grado di coglierlo nella sua complessità, ossia l’idea che l’eredità culturale dovrebbe essere una preoccupazione di tutti i cittadini, una visione civile, non solo dei tecnici e dei ministri. In passato si pensava che la cultura non potesse stare con l’economia. Questi possibili poli di tensione li vediamo anche nella formazione, che deve essere diretta non solo alla tutela, ma anche alla valorizzazione dei beni culturali attraverso, ad esempio, il marketing e le nuove tecnologie. Il polo dell’Università di Macerata di beni culturali e turismo ha lavorato molto e bene in questo senso”. A portare i saluti sono stati anche il vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde e il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Michele Corsi. Quest’ultimo ha evidenziato quanto sia importante che le istituzioni facciano ricorso a persone adeguatamente formate per la gestione dei beni culturali. I lavori, coordinati dal prof. Massimo Montella sono poi proseguiti con il dibattito sulla nozione di patrimonio culturale definita dalla Convenzione di Faro rispetto ai valori e ai paradigmi della tradizione culturale italiana. Nel pomeriggio sono previsti gli interventi di eminenti personalità di altri paesi europei, come i nuovi direttori del parco archeologico e del museo di Paestum Gabriel Zuchtriegel e della Galleria Nazionale di Urbino Peter Aufreiter, collegato in teleconferenza. Domani mattina la seconda giornata si terrà al Polo didattico Bertelli di Vallebona. Dopo l’introduzione del presidente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali Giuliano Volpe è prevista una serie di relazioni sul tema dei percorsi formativi, delle opportunità occupazionali e delle abilità professionali necessarie a conseguire i dichiarati obiettivi di valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale italiano nel nuovo contesto giuridico e amministrativo. Il convegno è stato organizzato in occasione del quinto anno della rivista "Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage".
Sabato 7 novembre presso il teatro multimediale dello Spirito Santo di Tolentino, alle ore 20.45, prosegue il tour di Mario Adinolfi che supera ormai abbondantemente le 250 tappe. L'incontro è organizzato dal circolo territoriale affiliato all’associazione nazionale “Voglio la Mamma”, nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro scritto da Mario Adinolfi, direttore del quotidiano “La Croce”. Argomento principe della serata sarà "la compravendita dei Figli, la loro educazione, l’approvazione del Ddl Cirinnà che compara di fatto le unioni civili al matrimonio. Si parlerà del gender" affermano gli organizzatori "una questione in voga con la ripresa della scuola: esiste veramente oppure è soltanto un'invenzione? Sembra che nelle scuole l'insegnamento gender ci sia, anche se nulla è istituzionalizzato e controllato dal governo. Sono state tante le scuole che hanno dato spazio a questa teoria, la quale sostiene che l'identità sessuale non sia altro che una libera costruzione dell'individuo".
Sabato alle 21, al Teatro Lauro Rossi va in scena un recital che mostra il lato musicale intimo del direttore d'orchestra forse più acclamato del momento. Per i Concerti di Appassionata, infatti, Antonio Pappano torna al suo primo amore, il pianoforte, a quando non era stato ancora nominato Sir - Baronetto, Cavaliere per i servizi resi alla musica - dalla regina Elisabetta II.In duo dal 2007 col M° Luigi Piovano, primo violoncello solista dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia, il M° Pappano ritorna alle origini della sua carriera professionale, spogliandosi delle vesti di Direttore musicale proprio del prestigioso ente sinfonico romano e della Royal Opera House, Covent Garden, Londra, incarico che ricopre ininterrottamente dal 2002.Occasione straordinaria sabato prossimo con il duo Piovano&Pappano sul palco del Teatro Lauro Rossi a misurarsi in una raffinata selezione di brani per violoncello e pianoforte: di Giovanni Battista Cirri, musicista e compositore forlivese del secondo Settecento, l'Adagio della Sonata n.5 op.7 mette in evidenza l'aspetto più commovente della voce dello strumento ad arco.Le sonate per pianoforte e violoncello scritte da Ludwig van Beethoven inaugurano un nuovo modo di concepire il violoncello nella musica da camera, nelle parole della musicologa Curinga, perché lo fanno "diventare protagonista, insieme al pianoforte, di un dialogo intenso ed equilibrato, dai punti di vista contenutistico, espressivo e tecnico". In particolare la Sonata n.3 op.69, in programma, "è una pagina luminosa, serena ed elegante", composta in un periodo tutt'altro che felice per Beethoven. La Meditazione lugubre dell'abruzzese Gaetano Braga fa da preludio alla seconda parte del concerto, che si conclude con la Sonata per violoncello e pianoforte n.2 op.99 di Brahms, vera e propria sfida alle capacità interpretative degli esecutori. La stagione 2015-2016 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’Associazione musicale Appassionata con il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del MIBACT e di Società Civile - Eredi Cento Consorti, Lions Club Macerata Host, Mosca srl, Fineco, Menghi Shoes, BCC Recanati Colmurano e Zurich - Antinori Assifin, in collaborazione con Unimc, Abamc e Fondazione Carima.
Eleonora Belletti dell’Università di Macerata è stata premiata come migliore “research manager” nell’ambito di un’accademia internazionale di dottorandi all’Università dell’Insubria di Como. L’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre) ha diffuso la notizia attraverso l’ultimo numero della propria newsletter mensile d’informazione.Lo scorso giugno all’Università dell'Insubria si è tenuta l’edizione 2015 della “Entrepreneural Summer Academy”, l’evento organizzato annualmente nel quadro delle attività previste dal Progetto Tradeit, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Settimo programma quadro. L’obiettivo era quello di fornire a studenti e manager della ricerca conoscenze e competenze per sviluppare il loro spirito imprenditoriale e innovativo nell’ambito del settore agro-alimentare.La manifestazione ha visto la partecipazione di trenta studenti, di cui venti dottorandi e dieci manager di ricerca, selezionati tra le tante candidature arrivate dai vari paesi europei, e si è conclusa con la selezione di due vincitori, uno tra i dieci manager di centri di ricerca e un altro tra i dottorandi. Per quest’ultima categoria ha vinto Eleonora Belletti dell’Università di Macerata, laureata in Scienze della comunicazione, con specializzazione in Pubblicità e marketing. “Il mio primo approccio in ottica scientifica al mondo del turismo e dell’enogastronomia – spiega Eleonora Belletti nell’intervista rilasciata all’Apre - è coinciso con la preparazione della tesi specialistica, un lavoro di ricerca sul ruolo dei food festivals (comunemente detti sagre) per la promozione del Turismo Rurale, con focus sulla Regione Marche. Dopo la laurea magistrale ho lavorato per tre mesi in un “tour operator irlandese”, un’ottima occasione per osservare da vicino le dinamiche e le tecniche di comunicazione nel settore turistico anche all’estero. Al rientro in Italia, è arrivata la proposta del Dottorato di Ricerca sulla promozione territoriale attraverso cibo tipico locale ed eventi gastronomici, che è poi quello che ho presentato alla Summer Academy. La premiazione è stata una sorpresa enorme, sicuramente bellissima! Non avrei mai immaginato di ricevere il premio finale come Best Research Manager del 2015, né ambivo a tanto: era la mia prima Summer Academy e per me l’importante era partecipare ed imparare il più possibile. Durante i tre giorni di lavori mi sono impegnata al massimo, e quando sono uscita dalla stanza del colloquio finale per me avevo già vinto: ero soddisfatta del mio lavoro e felice aver esposto il progetto ai giudici con serenità. Per me questa è stata un’esperienza fantastica, sono grata di avervi potuto prendere parte e di sicuro la porterò sempre nel cuore per tutto quello che mi ha dato”.“Questa vittoria ci rincuora e ci dà ancora più fiducia nei nostri mezzi. – commenta il rettore Luigi Lacchè -. Negli ultimi anni l’Università di Macerata ha compiuto grandi passi in avanti sul piano della cultura di impresa e dei rapporti con il mondo del lavoro. Dottorati industriali, spin off, start up, sono tutte tappe di un percorso che sembrava precluso ad un Ateneo umanistico. La prova dei fatti ha dimostrato il contrario facendo vedere che l’umanesimo che innova non è uno slogan elegante, ma una sfida difficile a portata di mano”.
Si terrà sabato prossimo, alle ore 16, all’Ostello Ricci, l’incontro Donazione degli organi. Da oggi puoi fare la scelta in Comune organizzato dall’Aido, con il patrocinio del Comune di Macerata, per festeggiare i 40 anni della nascita della sezione provinciale.L’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza il progetto che offre la possibilità di diventare donatore di organi al momento del ritiro della carta d’identità. Come noto il Comune di Macerata ha aderito al progetto La donazione organi come tratto identitario il quale prevede che la carta d’identità possa essere il documento nel quale registrare la dichiarazione di volontà o meno del cittadino a donare i propri organi. Questo metodo potrebbe ampliare notevolmente il bacino cui attingere, favorire e consentire l’aumento di donatori in maniera graduale e costante.Il progetto prevede che l’ufficiale d’anagrafe incaricato, al momento del rilascio della carta d’identità o del rinnovo, informi il cittadino della possibilità che la propria volontà o il diniego a donare organi e tessuti, sia inserita nel Sistema Informativo Trapianti (SIT.) Se il cittadino è favorevole a riportare la propria volontà, l’ufficiale d’anagrafe fornisce il modulo per la sottoscrizione povvedendo a consegnarne una copia all’interessato e a conservarne un’altra nella sede del Comune. Contestualmente, l’informazione fornita dal cittadino verrà riportata all’interno del quadro dei dati utilizzati nella procedura informatizzata per l’emissione della carta d’identità e il dato sarà acquisito telematicamente dal SIT.Attualmente nella nostra provincia gli iscritti all’Aido sono 8.289, 4.376 donne e 3.913 uomini, 687 compresi nella fascia d’età 18- 35 anni, 2.217 in quella dai 36 ai 50, 3.175 dai 51 ai 65 e 2.210 oltre i 65 anni: “Tuttavia il numero degli iscritti – afferma il presidente provinciale dell’Aido, Elio Giacomelli - che è pari al 2,58% della popolazione provinciale, leggermente superiore al dato nazionale che parla di 1.481.686 iscritti al SIT, pari al 2,46%, non è in grado di rispondere in maniera adeguata ai nuovi bisogni dei malati in attesa di trapianto. Ma ora finalmente il legislatore si è accorto della drammaticità della situazione e ha cercato di coinvolgere tutti i cittadini con la ‘scelta in comune’. L’Aido alla luce della normativa, sicuramente avrà un ruolo secondario nel reclutare nuovi iscritti donatori, ma sarà chiamata a sensibilizzare la popolazione alla donazione di organi e, più in generale, a promuovere la cultura della donazione e della solidarietà”.Dopo i saluti del presidente Giacomelli e quelli del sindaco Romano Carancini, dell’onorevole Irene Manzi e dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’incontro di sabato prevede una tavola rotonda sul tema Aido e donazione organi, coordinata dal giornalista de Il Resto del Carlino, Franco Veroli, con gli interventi del presidente nazionale dell’Aido, Vincenzo Passarelli, di quello regionale Lucia Marinangeli, del vescovo della Diocesi di Macerata Monsignor Nazzareno Marconi, del coordinatore regionale trapianti Francesca De Pace e di quello dell’Area Vasta 3, Gianrenato Riccioni. A seguire verrà presentato il film - documentario Insieme incontro alla vita del regista Lorenzo Raponi prodotto da Officine Mattoli di Tolentino e verrà proiettato il video sulla donazione di organi del Liceo linguistico di San Ginesio, vincitore del primo premio del contest video Donare molto di più di un semplice dare assegnato agli studenti nell’ambito di Expò 2015.Subito dopo ci sarà l’illustrazione del progetto Una scelta in Comune. A parlarne saranno Franco Stazio funzionario ARS Regione Marche e gli assessori comunali alle Politiche sociali e ai Servizi demografici, rispettivamente Marika Marcolini e Mario Iesari. Infine, alle 21.30, al cinema Excelsior si potrà assistere alla commedia dialettale La toccatella di Eriodante Domizioli messa in scena dalla compagnia Noi del teatrino di Camporotondo del Fiastrone nell’ambito della rassegna curata dal Gruppo Teatro Avis di Macerata.
Legge di stabilità, riforma del Senato, nuova legge elettorale. Di questo e della sfida di riforma del Paese fatta propria dal Partito Democratico si parlerà nella Direzione regionale del PD Marche, che, in via straordinaria, vedrà la partecipazione del Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato. Un appuntamento, quello in programma per venerdì 6 novembre, alle ore 17.30, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche (via Alcide Del Gasperi, 2) che, introdotto dal segretario regionale del partito, Francesco Comi, affronterà da vicino e in maniera aperta e condivisa alcune delle colonne portanti dello slancio riformatore con cui il PD sta cercando di trasformare e ammodernare l’Italia.All’incontro saranno presenti i parlamentari e tutti i dirigenti del PD marchigiano, per costruire insieme un importante momento di dibattito e confronto, sulla scia di un fil rouge che, da Roma alle Marche, connetta i cambiamenti nazionali con le sfide da affrontare anche a livello locale.
Questa mattina, davanti al Monumento ai caduti in Piazza della Vittoria, si è tenuta la cerimonia di celebrazione del 4 novembre, Giornata dell'Unita' nazionale e delle Forze armate. Molte le persone presenti, per rendere omaggio all'Altare della Patria e, in generale, a tutti coloro che hanno combattutto per il nostro Paese.II 4 novembre è infatti l’anniversario dell’entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, con il quale si fa coincidere convenzionalmente in Italia la fine della Prima guerra mondiale. L’accordo fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, dall’Impero austro-ungarico e l’Italia, alleata con la Triplice Intesa. Le trattative per l’armistizio erano cominciate il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto, l’ultimo scontro armato tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Oggi, a Macerata, numerose autorità e hanno voluto celebrare questa ricorrenza; presenti, in gran numero, anche diverse scuole dei vari gradi. Durante la cerimonia, dopo esser stati resi gli onori al Prefetto, si è continuato con la lettura del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.(FOTO SI.SA.)
Sabato scorso, nel teatro di Caldarola, si è ufficialmente aperto il festival-concorso "Dialettiamoci", giunto alla sua sesta edizione. Sul palco, la compagnia Arca di Trevi con l’opera "Le Pillole d’Ercole" di M.Hennequin e F.C.Bilhaud, un vaudeville classico rivisitato in lingua dialettale da Graziano Sirci, che ne ha anche curato la regia. Questa commedia, fuori concorso, ha inaugurato la sezione dei dialetti nazionali; l’altra è prevista per il 12 dicembre, con una rappresentazione in napoletano.Un teatro gremito di pubblico, come ormai accade per ogni edizione. I frequenti applausi tributati dalla platea agli attori, solo la prova della bontà dell’interpretazione e della validità del testo messi in scena. La compagnia umbra, sopotutto, è un gruppo di notevole spessore ed anche a Caldarola non ha tradito le legittime attese dell’organizzazione e del pubblico.Il prossimo appuntamento con "Dialettiamoci" è per sabato 7 novembre, quando inizierà il concorso vero e proprio ed il pubblico sarà chiamato a votare. Salirà sul palco la compagnia Teatro del Sorriso di Ancona, che presenterà "Zizó de Palumbèla" di Mauro Panzini, per la regia di Giampiero Piantadosi. La vendita dei biglietti per lo spettacolo si aprirà alle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.Il festival-concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, con il sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e con il patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
In occasione della Festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate domani il Comune di San Severino Marche ha organizzato una cerimonia ufficiale che prevede, alle ore 11, il ritrovo delle autorità, delle associazioni e di alcune classi delle scuole settempedane all’ingresso del Municipio, in piazza Del Popolo, da dove muoverà un corteo fino al monumento dei Caduti in Guerra, in via Roma. Durante la manifestazione effettuerà servizio il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”. La cittadinanza è invitata a partecipare.Invece, l’Amministrazione comunale di Tolentino promuove una cerimonia, fissata per sabato prossimo con la partecipazione degli studenti delle cittadine. Il programma prevede la S. Messa presso la Cattedrale di San Catervo, il corteo fino al monumento di Caduti in via Nazionale e la deposizione della corona, il ritorno in piazza della Libertà per le prolusioni delle autorità cittadine e dei rappresentanti degli studenti, il tutto accompagnato dal Corpo Bandistico “Nicola Simonetti – Città di Tolentino”.Questo il programma completo predisposto dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio comunale. Alle ore 10.30 Santa Messa alla Concattedrale di San Catervo. Al termine formazione del corteo che muoverà verso il monumento ai Caduti in via Nazionale con il Corpo Bandistico “N. Simonetti” dell’Associazione musicale “N. Gabrielli – Città di Tolentino”. Alle ore 11.30 deposizione delle corone di alloro al monumento dei Caduti in via Nazionale (Stadio Della Vittoria) e formazione del corteo che muoverà verso piazza della Libertà. Alle ore 12.00 in piazza della Libertà (in caso di pioggia Sala Consiliare) esecuzione dell’Inno Nazionale e alzxabandiera, saluto delle autorità e intervento dei rappresentanti degli studenti.Nel corso della mattinata verranno deposte corone di alloro al Famedio dei caduti del Cimitero comunale e in via 4 Novembre.
Al via la rassegna cinematografica Cecchetti d'essai: domani, alle 21.30, al cinema Cecchetti di Civitanova Marche verrà proiettato "Non essere cattivo", film postumo di Claudio Caligari prodotto dall'amico Valerio Mastandrea e scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar, nella selezione per il miglior film in lingua straniera.Presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, "Non essere cattivo" è la storia di due amici, Cesare (Luca Marinelli) e Vittorio (Alessandro Borghi) sullo sfondo della Ostia degli anni Novanta. È un excursus nei luoghi oscuri non solo dell'hinterland romano, ma dell'animo umano e della società contemporanea, raccontato attraverso queste due figure di confine, l'una encomiabile per la sua volontà di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della propria condizione, l'altra patetica per l'incapacità strutturale di farlo.Cecchetti d’essai è in programma tutti i mercoledì ed è organizzata da Michele Fofi e la Fango&Assami, in collaborazione con il Comune e l’Azienda dei Teatri di Civitanova.
Svelato il percorso di massima della 1000 Miglia 2016, nel quale c’è la conferma del passaggio a Macerata , previsto per la tappa del 20 maggio. Quattro le tappe che da giovedì 19 maggio fino a domenica 22, vedrà lo splendido museo viaggiante attraversare lo stivale da Brescia a Roma e ritorno. Nella seconda tappa, quella di venerdì 20 maggio, è stato confermato l’attraversamento marchigiano, con passaggi a Senigallia, Loreto, Recanati, Macerata e Fermo. Il capoluogo maceratese sarà nuovamente grande protagonista. Una conferma che rende particolarmente felice Enrico Ruffini, presidente dell’Automobile Club Macerata. E Alferio Canesin dell’amministrazione comunale maceratese. Si sono aperte ufficialmente le iscrizioni degli equipaggi, che termineranno il 31 dicembre. La città di Macerata, grazie al grande gradimento dei precedenti passaggi, ha visto confermato ed ampliato l’attraversamento. Infatti, oltre al timbro in Piazza della Libertà, ci saranno sei prove di regolarità intitolate alla famiglia Scarfiotti attorno alle mura cittadine, la sosta pranzo dei partecipanti presso i Giardini Diaz ed un controllo orario in uscita su Corso Cavour, che vedrà nuovamente il transito doppio sia in entrata che in uscita dalla città. < Per i numerosissimi appassionati e per l’innegabile fascino della manifestazione - dice il presidente dell’Automobile Club Macerata Enrico Ruffini - si sta studiando un passaggio anche a Civitanova Marche, così avranno modo di gustare nuovamente le centinaia di splendide vetture partecipanti ed i personaggi famosi che vi parteciperanno>. Quello del prossimo anno è il terzo passaggio consecutivo della storica rievocazione della corsa su auto d'eopoca a Macerata.
Si è svolto a Caldarola nei giorni scorsi il 114° Raduno Annuale del Gruppo Regionale Marche dei medici specialisti in Radiologia i cui lavori si sono tenuti nel più prestigioso contenitore cittadino: il Teatro Comunale. I numerosi ospiti giunti da fuori regione hanno immediatamente notato la numerazione (114°) dell’edizione e conti alla mano, ricordando la data di scoperta dei Raggi X da parte di Roentgen (1895), hanno commentato, con scetticismo ed ironia, che i radiologi marchigiani avevano già dal 1901 cominciato ad organizzare un loro convegno regionale, cioè a distanza di soli 6 anni dalla scoperta di Roentgen e ben 19 anni prima che si costituisse la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM). Si è quindi dovuto pazientemente spiegare, ed ogni anno accade con gli ospiti che vengono da lontano, come durante i primi decenni della costituzione del Gruppo la presenza di pochi (12/15) specialisti operanti nelle Marche instaurò rapporti di amicizia e cordialità tali per cui i raduni venivano svolti ripetutamente nello stesso anno, favoriti da assoluta informalità e nessuna necessità organizzativa (a volte addirittura a casa di singoli specialisti). I tempi sono ovviamente mutati e l’organizzazione dell’evento ha richiesto tempo, lavoro e sede idonea. La presenza di più di settanta medici radiologi prevalentemente marchigiani, ma non solo, ha testimoniato come lo scopo del convegno sia riuscito e la sede apprezzata. Si sono trattate, nella giornata di venerdi, problematiche legate alla pelvi femminile, con lezioni di illustri colleghi provenienti dagli Atenei di Roma, Napoli ed Ancona, le alterazione dell’osso e le sue problematiche diagnostico/terapeutiche e il complesso ruolo della radiologia nella valutazione del malato in corso di chemioterapia. Il Presidente Nazionale della Società di Radiologia, prof. Carlo Maschiocchi che il Raduno ha avuto l’onore di ospitare, ha ricordato il ruolo fondamentale che lo specialista radiologo sta assumendo nella nuova sanità sempre più attenta, e forse condizionata, da aspetti economici. La serata si è conclusa con una lettura del prof. Antonio Luccarini sulla “Maternità nell’arte” condotta con l’usuale competenza e stile da un caro amico di Caldarola. Sabato mattino i giovani radiologi hanno presentato i loro lavori scientifici, proseguendo con le problematiche diagnostiche legate alle infezioni ospedaliere ed all’urgenza. L’ultima sessione è stata dedicata alla usuale “sfida” tra le 4 Scuole di Specializzazione limitrofe (Ancona, L’Aquila, Chieti e Perugia) con momenti di simpatica suspance e tensione, risultando infine vincitrice la squadra aquilana. Per due giorni quindi Caldarola ha visto concentrarsi professionisti e studiosi tra i più prestigiosi a livello nazionale che nell’intervallo dei lavori hanno avuto modo di conoscere, seppure in estrema sintesi, le peculiarità culturali, artistiche, paesaggistiche e gastronomiche del paese grazie alla disponibilità del sindaco Luca Giuseppetti e della sua “squadra”. Le strutture ricettive hanno mostrato di poter perfettamente supportare eventi organizzativi complessi ed articolati al punto tale che molti docenti hanno testimoniato la volontà di scegliere Caldarola come sede di futuri eventi scientifici. Come sempre accade a chi non conosce la realtà del paese, si è suscitato stupore, meraviglia, desiderio di tornare con più calma, senza impegni di lavoro, per riprendere un discorso interessante, complesso e suggestivo che merita indubbiamente di essere approfondito.
Grande successo per la festa di Halloween organizzata sabato pomeriggio al Corridomnia Shopping Park. All'evento hanno partecipato tanti bambini mascherati, con i propri genitori, per un pomeriggio ricco di spaventosi giochi e divertimenti.Accompagnati dalle “streghette”, i piccoli coraggiosi hanno dato vita a oggetti utili per la festa: ragni, cappelli da strega, bacchette magiche e amuleti. Immancabile il momento del dolcetto & scherzetto con zucchero filato e altre leccornie. Nella giornata in cui spuntano fuori mostri, scheletri, zombie, vampiri, fantasmi, pipistrelli e fattucchiere, i bambini hanno ampliato il loro divertimento truccandosi nei vari personaggi di Halloween grazie all’arte del truccabimbi, che ha reso ancora più vera la suggestiva atmosfera di questa “cupa festa”.E mentre i bambini hanno giocato nello spazio Halloween, curato dall’animazione delle “Superteppe”, i genitori hanno avuto del tempo libero per passeggiare tra i vari punti vendita del Corridomnia che, nella scorsa settimana ha offerto promozioni a tema: da paura.
di Donatella Pazzelli.Molto di Molière, una spruzzata di Vasco Rossi e tanto di Fabio Macedoni nella sua nuova commedia dialettale “Più de là che de qua”, messa in scena dalla Compagnia teatrale Fabio Valenti con la regia di Francesco Facciolli dal 30 ottobre al 1° novembre nel Teatro comunale di Treia.La scena si apre con Bartolomè, un ex fattore magistralmente interpretato dall’autore, che tra sogno e realtà si trova al centro del carosello di tutta una serie di personaggi che scopriremo essere questuanti, approfittatori e falsi.Pippina, la serva che a suo modo è l’unica che ha a cuore Bartolomè, rappresenta una sorta di ancora di salvezza, ma anche lo sfogo di un uomo incattivito dalla vita e arricchitosi quasi per dispetto.Nel corso della commedia, essenziale nella scenografia ma ricca nei costumi, si ha modo di conoscere la famiglia di Bartolomè: Dorgezza, innamorata del nullafacente Amoretto e assolutamente contraria al progetto del padre che la vuole sposa di Esculapio, giovane medico figlio di Podalirio Diarroico, anch’esso medico; Amanda, la sua seconda moglie interessata solo alla cospicua eredità su cui non riesce a mettere le mani, nonostante la tresca con il notaio Arturo Abbifede e poi le sorelle nubili Ida e Ada, due zitelle acide che nella preghiera morbosa hanno trovato la conveniente copertura alla loro devastante ipocrisia.Al girotondo intorno al moribondo partecipano anche il marchese squattrinato Alfredo De Nullis, la cui famiglia ha causato a Bartolomè tanto dolore che questi esprime in un toccante monologo dove la rabbia verso i padroni che dettavano legge sulle cose e sulle persone dà una nuova interpretazione della sua malvagità, il factotum e imbroglione Giuliano Vrugnoleaux, la tenutaria Fernanda preoccupata per il cambio dei gusti dei suoi clienti e S.E. Mons Giustino De Pretis, prelato ambiguo che cerca di tenere in pugno il protagonista con la scusa che istruisce e corregge il figlio Svogliato in seminario a Roma.“Più de là che de qua – si legge nelle note di regia - è una storia senza tempo, un rimbalzo continuo di situazioni e sentimenti non ancorati a periodi storici determinati, ma vaganti incessantemente in un universo privo di forza gravitazionale, sentendosi perfettamente a loro agio e nel loro tempo, qualunque esso sia, proprio perché tutti i personaggi della storia sono eterni grazie alla replicabilità delle loro azioni. E’ un ringraziamento a Molière ed al suo genio, scrittore capace di raccontare il mondo con quell’ironia che non offende e sa penetrare; autore capace di spazzare via le regole classiche del teatro per fare posto all’unica vera regola che è quella di piacere al pubblico”. Risate grasse e risate amare fanno sì che la pièce di Fabio Macedoni, molto piacevole e apprezzata dal pubblico, arrivi al gran finale dove Bartolomè resta il protagonista assoluto, anche se non è più tra i vivi, ma in fondo “la vita è un brivido che vola via, è tutt'un equilibrio sopra la follia… sopra la follia!”.
Il Matelica passa anche a Chieti con una grande prova di autorità e maturità che ne fanno una realtà sempre più convincente di questo campionato. Trascinatore il solito Esposito, autore di una doppietta, che non ha esultato davanti ai suoi ex tifosi, i quali gli hanno poi riservato una stangind-ovation al momento della sostituzione nel finale. Tanta roba oltra ad un giocatore di serie superiore come Esposito in questo Matelica. nel primo gol gran merito di Bondi che gli serve l’assist vincente dopo un’azione personale sulla fascia, nel secondo il solito Espsoito che dribla più avversari in area e realizza. Chieti in ginocchi e frastornato. Anche il portierino Nobile contribuisce ad evitare film già visti parando un rigore a Dos Santos sullo 0-2 a circa 20’ dalla fine, che sarebbero stati più sofferti. Sarebbe stata però una grossa beffa per il Matelica che già nel primo tempo avrebbe meritato più gol di vantaggio con un super Picci fermato in almeno tre grandi occasioni da altrettante risposte del portiere Fatone, il migliore dei nero-verdi abruzzesi. Il Matelica vola e l’ambizioso Chieti si ferma. Mister Clementi , grande stratega per la gestione in gara del tridente d’avvio Bondi, Picci Esposito, spostato a secondo delle caratteristiche dell’avversario e dell’andamento del match, non si esalta e predica umiltà e lavoro, per continuare a crescere e migliorare, poi alla fine la risultanza delle prestazioni sarà la classifica. Al momento il tecnico senigalliese guarda al miglioramento dei suoi, evitando di volta in volta gli errori di gara in gara. Per il resto Clementi dice <I sogni non sono vietati a nessuno, io resto concentrato tappa per tappa alle prestazioni. Sono contento della prova di Chieti, ma io guardo già al Castelfidardo di domenica prossima, avversario ostico e anche in un buon momento visto anche il successo sul Campobasso>.
Per il quinto anno della rivista "Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage", la Sezione di beni culturali del Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata ha organizzato il convegno internazionale di studi "La valorizzazione dell'eredità culturale in Italia", in calendario giovedì 5 e venerdì 6 novembre.Nella mattinata del primo giorno illustri studiosi italiani dibatteranno sulla nozione di patrimonio culturale definita dalla Convenzione di Faro rispetto ai valori e ai paradigmi della tradizione culturale italiana. Le risultanze di questa prima sessione saranno oggetto della discussione pomeridiana fra eminenti personalità di altri paesi europei. Tra gli altri, interverranno i nuovi direttori del parco archeologico e del museo di Paestum Gabriel Zuchtriegel e della Galleria Nazionale di Urbino Peter Aufreiter, la cui recente nomina, insieme a quella di altri cinque su venti direttori di grandi musei, ha acceso ulteriormente il dibattito sulla gestione dei beni culturali in Italia. Il convegno si aprirà alle 9.30 nell’Aula Magna dell’Ateneo con il saluto del rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacché, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, del sindaco di Macerata Romano Carancini, del direttore del Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Michele Corsi. I lavori del secondo giorno, che si terranno a partire dalle 9.30 al Polo didattico Bertelli di Vallebona, saranno introdotti dal presidente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali Giuliano Volpe. E’ prevista una serie di relazioni sul tema dei percorsi formativi, delle opportunità occupazionali e delle abilità professionali necessarie a conseguire i dichiarati obiettivi di valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale italiano nel nuovo contesto giuridico e amministrativo. Al mattino ne discuteranno autorevoli esponenti del Ministero e di istituzioni culturali nazionali, mentre nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali associazioni professionali dei beni culturali. L'assessore regionale Moreno Pieroni concluderà i lavori, presentando le linee politiche della Regione Marche in materia di formazione e reclutamento del personale dei beni culturali. Il programma completo è disponibile sul sito www.unimc.it.
Due nuove sedute per il Consiglio comunale di Macerata sono state convocate per lunedì 9 e martedì 10 novembre, alle ore 16. Il Consiglio è chiamato a prendere in esame due delibere sulle modalità per determinare i corrispettivi di cessione nella trasformazione del diritto di superficie in proprietà con l’eliminazione dei vincoli presenti nelle convenzioni stipulate e sugli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune negli organi amministrativi delle società partecipate, degli enti pubblici vigilati e di diritto privato in controllo pubblico. Cinque invece le mozioni che verranno discusse e che riguardano la solidarietà del Consiglio comunale al procuratore Antonino Di Matteo e agli alimenti contenuti nei distributori che si trovano negli edifici comunali (Movimento 5 stelle), alla progettazione dell’edificio ex Gil e al settore trasporti dell’Apm (Comitato Anna Menghi), alla trasparenza amministrativo contabile della rendicontazione delle spese inerenti alla gestione separata dei progetti affidati al Gus in collaborazione con il Comune e delle attività svolte (Andrea Marchiori e altri consiglieri di Forza Italia ).Infine, il Consiglio comunale si occuperà di un ordine del giorno sulla sicurezza viaria di via Cincinelli (Ivano Tacconi dell’Udc). Nel caso in cui la seduta del 10 novembre andasse deserta, la seconda convocazione è fissata per il 12 novembre alle ore 16.
Si è svolta nei giorni scorsi a Genova la tredicesima edizione del Festival della scienza, punto di riferimento per la divulgazione della scienza e un’occasione di incontro per ricercatori, appassionati, scuole e famiglie. È uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale. Il Festival, durante gli undici giorni di apertura ha ospitato mostre, laboratori, spettacoli, conferenze, incontri ed eventi speciali finalizzati alla promozione, valorizzazione e divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che formano un ricco programma di iniziative studiate per stimolare l’interesse di qualsiasi fascia d’età o livello di conoscenza. Un'occasione per toccare con mano la scienza in modo efficace e divertente.Anche il Museo delle scienze di Unicam ha partecipato al Festival presentando “L’ascolta luce” una rivisitazione arricchita e resa esponibile di un componente dell’exhibit della Mostra che nei mesi scorsi è stata dedicata dall’Università di Camerino alla missione Rosetta. L'istallazione e la relativa attività didattica, nell'anno internazionale della Luce e delle tecnologie legate alla luce, parla delle onde, in particolare di quelle luminose, e di come ....ascoltarle con uno speciale sensore. L’istallazione è rimasta a Genova per tutto il periodo del Festival e visitata da moltissime scuole riscuotendo un importante successo.
Malviventi asportano il fondo cassa di un centro commerciale. I fatti si sono verificati la notte scorsa, quando alcuni ignoti hanno tentato di forzare le porte di sei esercizi del centro commerciale "Valdichienti", ma sono riusciti ad entrare soltando in due di questi, dove in entrambi i casi, hanno asportato un totale di alcune centinaia di euro. Sul posto oltre che una volante della polizia è intevenuta anche la scientifica per i rilievi del caso. Indagini in corso.