Domenica scorsa nella chiesa di Villa Potenza, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti a persone che si sono distinte partecipando alle attività all'interno della frazione. Alla presenza del sindaco Romano Carancini, dell'assessore Paola Casoni e dei consiglieri Tacconi e Foglia dell'UDC e Renna dei Fratelli D'Italia, sono stati premiati il tenore Franco Corelli a 10 anni dalla morte e il premio è stato ritirato dal nipote Marco. Il tenore provava le sue opere nelle campagna di Villa Potenza. Premio a Don Ennio Salvadei 35 anni dalla sua morte, fondatore della banda musicale di Villa Potenza e ritirato dal parroco Don Franco Palmieri presidente onorario. Traga al Geom. Luigi Staffolani dipendente comunale in pensione che ha contribuito con la sua disponibilità e professionalità al recupero del tempietto posizionato tra la corta e lunga di Villa Potenza, nato come monumento ai caduti. Premiato anche l'ex parroco della frazione Don Giuseppe Damiani a 30 anni dalla morte già medaglia d'oro della resistenza alla memoria e distintosi per aver salvato tanti prigionieri anche questo ritirato dall'attuale parroco. La cerimonia è proseguita con la posa di due corone rispettivamente nel tempio dedicato ai caduti e alla lapide posta all'ingresso della chiesa. Tra gli organizzatori della giornata, si ringraziano soprattutto Giuseppe Molini l'associazione reduci e combattenti di Villa Potenza.
Per celebrare il 26 anniversario della caduta del Muro di Berlino i ragazzi di Gioventù Nazionale della provincia di Macerata, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia - AN, si sono dati appuntamento in piazza Battisti a Macerata, di fronte ad un muro simbolico eretto per denunciare quelli reali contro cui si infrange il sogno di un'Europa dei popoli liberi ed eguali nato su quelle macerie. Guidati dal giovane Lorenzo Ciampechini hanno distribuito volantini spiegando le ragioni della protesta, e intonato slogan contro l'Europa delle lobby, delle banche e dei poteri forti, di una moneta che soffoca l'economia reale, un'Europa che non tutela la famiglia tradizionale e le nostre radici cristiane, che mortifica le tante eccellenze del nostro agro alimentare costringendoci ad importare prodotti di altri stati e che non difende le sue terre dall'immigrazione clandestina. Presenti fra gli altri il Consigliere Regionale Elena Leonardi e il Coordinatore provinciale di FdI-AN Massimo Belvederesi.
Ieri pomeriggio si è svolta l'inaugurazione del negozio Marina Rinaldi, che ha riaperto i battenti nel centro di Macerata. Lo showroom, situato in corso Matteotti 45, presenta l'omonima linea Marina Rinaldi e la collezione Persona by Marina Rinaldi (tel. 0733-230852).Il marchio Marina Rinaldi, nato quasi quarant'anni fa, è dedicato alle donne che vogliono sentirsi eleganti senza perdere quel tocco di casual necessario nella vita di tutti i giorni. Rivolto principalmente alle taglie over, è riuscito ad interpretare al meglio il gusto e la raffinatezza realizzando capi che uniscono stili evergreen a dettagli moderni. E, in un periodo come questo in cui la moda curvy sembre essere ritornata prepotentemente in auge, la firma di Marina Rinaldi sembra avere tutte le carte in regola per raccogliere intorno a sé una clientela vasta ed eterogenea, anche a Macerata.
Da un'idea del Dott.re Cesare Bisconti è nata la serata pilota all'Anton di Recanati per riportare i salotti di una volta ai giorni nostri. Catapultati in un'atmosfera ottocentesca curata nei minimi dettagli e contornata da buon cibo, nasce una nuova formula dalle emozioni che solo il teatro sa dare. La piacevolezza di degustare cibo mentre si ascoltano le aree di Verdi, tutto dedicato all'associazione Raffaello di Camerino che aiuta il reparto oncologico del Salesi: questo è ciò che si racchiude in un unico evento. Il partner fondamentale dell'anima è stato il sarto di Filottrano, Luca Paolorossi, che sta dedicando molte serate a sensibilizzare gli animi di tutti per fare del bene.
Gli appassimenti colmi di grappoli baciati da una vendemmia eccellente sono pronti ad aprire le porte per raccontare e far gustare i vini unici derivanti da vitigno Vernaccia Nera, la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. Domani 8 e domenica 15 novembre, il paese si prepara infatti a raccontare il legame profondo tra il territorio ed uno dei suoi prodotti simbolo, in un'atmosfera che calerà il visitatore direttamente nei luoghi della lavorazione dei vini. Il fascino di questa manifestazione sta soprattutto nell'opportunità unica di visitare gli Appassimenti, i luoghi che tramandano l'antica tradizione di mettere ad appassire le uve per mesi prima di procedere con la lavorazione: un'usanza che la civiltà contadina ha perpetuato e che oggi si rinnova grazie a tecniche avanzate. Negli Appassimenti, dove l'uva riposa raccolta in cassette o appesa a formare suggestive 'pareti di grappoli', verranno svelati i segreti di uno dei vini più difficili da produrre. Appassimenti Aperti si svolge tra il paese di Serrapetrona e le cantine circostanti dalle ore 11 alle 19. Nella piazzetta centrale verranno allestiti gli stand dei produttori per le degustazioni: si potranno apprezzare gli eccellenti vini prodotti dalle cantine Colleluce, Alberto Quacquarini, Lanfranco Quacquarini, Tenuta Colli di Serrapetrona, Massimo Serboni e Fontezoppa. Le cantine, per l'occasione aperte per visite e degustazioni dalle ore 11 e dalle ore 14, saranno raggiungibili anche tramite un servizio navetta gratuito (in partenza da via Aldo Moro). In paese ci saranno anche stand con prelibatezze gastronomiche (tra cui dolci, salumi, formaggi, tartufi, legumi e miele) e il mercatino dell'artigianato artistico. Quest'anno sarà allestita anche una postazione di Radio Linea che trasmetterà in diretta l'evento. Le due domeniche di Appassimenti Aperti, inoltre, saranno l'occasione giusta per visitare anche le due esposizioni in corso a Palazzo Claudi: "La Conquista del cielo", mostra archeologica e paleontologica con reperti unici al mondo, e "Istanti dal Fronte. La Prima Guerra Mondiale nei disegni di Giuseppe Cominetti". Anche quest'anno, l'azienda Quacquarini di Serrapetrona sarà una delle protagoniste di Appassimenti Aperti. Grazie alla produzione della Vernaccia (e non solo), una tradizione che prosegue da quasi sessant'anni, la famiglia Quacquarini ha conquistato un ruolo di primaria importanza, dentro e fuori il territorio marchigiano. Abbiamo visitato la sede dell'azienda, i suoi vitigni ed i locali di appassimento dove, con metodi che coniugano tradizione ed innovazione, vengono appesi i grappoli e lasciati appassire per 3 mesi. Chi si trovi a visitare l'azienda Quacquarini rimane colpito dalla bellezza del paesaggio in cui si sviluppa e dalla qualità dei suoi prodotti. Prodotti non sono appartenenti al settore vitivinicolo. E' noto infatti che, come da tradizione, i palati più ghiotti siano soliti “inzuppare” nella Vernaccia di Serrapetrona le ciambelline di mosto, o altri piccoli dolci secchi durante le varie festività, perché il gusto e i sapori ne vengano esaltati. Da questo è nata l'idea di aprirsi al settore dolciario, con la produzione di torroni, panettoni, biscotteria, cioccolato e molto altro: un'intuizione che, a quanto pare, è stata davvero azzeccata. https://www.youtube.com/watch?v=3vEq2QKHs0A
Grande successo ieri sera a "Le 4 Porte" di Macerata per l'unica tappa nelle Marche del "Taxi tour" di Mecna. Corrado Grilli 28 anni in arte "Mecna", nasce a San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia. Il cantante è stata la vera rivelazione della stagione 2012/2013: il suo album d'esordio “Disco Inverno” (Macro Beats/Audioglobe) ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico Hip Hop e tutta la scena indipendente italiana, portando il rapper foggiano in un lunghissimo tour che ha toccato più volte ogni regione d'Italia, fino ad esibizioni su palchi importanti come quello dell'Hip Hop TV B-Day al Mediolanum Forum di Milano (sia nel 2012 che nel 2013) e del Miami Festival insieme al meglio della musica indipendente italiana. Nell'aprile 2013 è uscito "Disco Inverno - Rare & Unreleased" (Macro Beasts/Audioglobe), uno spin-off del fortunatissimo “Disco Inverno” che ha riportato Mecna ancora in tour. Nel settembre 2013 il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, ha voluto premiare Mecna con la Targa Giovani MEI 2.0 come Miglior Solista. Ha inoltre vinto lo speciale Premio “Social”, assegnato al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica. All'evento di ieri, il primo dei tanti in programma di questo genere organizzati da John Laydon a "Le 4 Porte", erano presenti più di 200 persone per assistere all'esibizione del nuovo album del cantante: "Laska" uscito a gennaio di quest'anno. (FOTO SI.SA.) Per gentile concessione di Nicolas Teodori John Laydon organizzatore dell'evento
Il Feronia alza il sipario domani alle ore 17, per la “prima” della nuova stagione di prosa de “i Teatri di Sanseverino” che, in abbonamento, propongono - in esclusiva regionale - “Amleto” di William Shakespeare, nell’adattamento e per la regia di Filippo Gili con Daniele Pecci come protagonista e un ricco cast in cui figurano anche Massimiliano Benvenuto, Silvia Benvenuto, Ermanno De Biagi, Pier Paolo De Mejo, Vincenzo De Michele, Luca Di Capua, Pietro Faiella, Vito Favata, Arcangelo Iannace, Liliana Massari e Omar Sandrini.“Amleto è l’uomo moderno per eccellenza: finché rimarremo tra essere e non essere, rinunciare e affrontare, vivere e morire, lo sentiremo sempre vicino – spiega Daniele Pecci, che sottolinea - È il più grande personaggio mai creato per il teatro e quello che ho sognato tutta la vita di interpretare. Dal 1601 l’hanno messo in scena tutti i primi attori dei massimi teatri del mondo. Se ci pensassi, resterei immobilizzato. La traduzione è agile e moderna, asciutta. Ma l’aspetto più interessante è l’allestimento, con il teatro aperto e una commistione completa tra palco e platea. Non c’è scenografia, non ci sono quinte, niente fondali, ci sono cordami a vista e gli ambienti si spostano. Reciteremo per più di metà del tempo in mezzo al pubblico: tutta la sala sarà il castello di Elsinore. Con il regista abbiamo approfondito i rapporti familiari di Amleto con la madre e lo zio, abbiamo voluto sottolineare la dimensione psichica alterata di Amleto, quanto sia schiacciato dai parenti”.A spiegare il progetto è lo stesso regista, Filippo Gili: “Quando Daniele Pecci mi ha chiesto se volevo curare la regia di un Amleto con lui protagonista, è stato come ritrovarsi un ombrello sotto la pioggia. Era quello che attendevo ed è quello che abbiamo fatto Daniele, io, i miei soci degli Uffici Teatrali e la Compagnia Stabile del Molise: mettere un ombrello sotto le infinite letture di un testo infinito. Un ombrello che copra una parte di mondo, il palcoscenico della rappresentazione, spoglio di letture forzate, unicamente teso al gioco di analizzare perché, all’alba del ‘600, nacque un uomo che vide il mondo uscire dai suoi binari. Se si fa Amleto oggi è perché è infinita la malizia di Polonio, perché è infinito il torpore morale di Gertrude, perché è infinita la dannata verginità di Ofelia, perché è infinita l'intuizione politica di Claudio: un impero, da Don Chisciotte passando per il potere dell'atomo fino ai microchip odierni e per chissà quanto ancora, si può mettere a soqquadro solo con l'ausilio di una goccia di veleno. Con Amleto che si porta sulle spalle un peso che lo conduce ai giorni nostri: quello di un vivere nel mondo senza “esserci”. La nostra messinscena invade la sala perché intende tutto l’edificio teatrale come paradigma di Elsinore, come articolazione di stadi scenici che si sviluppano tra platea, scaletta, proscenio, sipario e palco. Che sarà nudo perché realistica sia la percezione dell’autenticità ambientale”.
Studenti e professori della facoltà di architettura dell’Università di Odessa hanno visitato ieri Macerata nell’ambito di un progetto del Consorzio Fabbrica Cultura di San Benedetto del Tronto, volto alla promozione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale all’estero.Al gruppo ha dato il benvenuto a palazzo Buonaccorsi la vice sindaco ed assessore alla Cultura Stefania Monteverde che ha presentato brevemente la nostra città e l’impegno dell’amministrazione per la sua valorizzazione turistico-culturale.Fanno parte del circuito di questa visita in Italia anche Ascoli Piceno, Urbino, Firenze, Ripatransone, Offida e Civitella del Tronto.Gli studenti ucraini, accompagnati dai loro professori, sono seguiti dal Consorzio all’interno dei nostri borghi e città storiche che diventano per loro laboratori a cielo aperto.Ogni corso esegue, infatti, en plein air disegni e acquerelli di pregio che poi saranno selezionati per realizzare una mostra ad Odessa. L’esposizione sarà riallestita da Fabbrica Cultura anche nel nostro territorio.
Confartigianato Imprese Macerata attraverso la sua società di formazione Imprendere Srl, ha dato il via all’Accademia di Cucina con l’inizio di due nuovi corsi professionali volti all’ottenimento della Qualifica di “Aiuto Cuoco” e “Qualifica di Addetto Cucina Indirizzo Pasticceria”. Entrambi i corsi sono focalizzati a sviluppare le competenze di base tecniche e teoriche per iniziare un percorso professionale con l’obiettivo di far acquisire agli allievi le nozioni fondamentali di queste due professioni.Per chi fosse interessato a partecipare ai corsi di formazione, informiamo che ci sono ancora dei posti disponibili prenotabili contattando i numeri 0733.366407/366602 o tramite e mail a formazione@macerata.confartigianato.it
La Regione ha da tempo avviato una collaborazione con l’Università di Macerata per la digitalizzazione interna, collaborazione che si vorrebbe continuare anche in ambito sanitario. Ad auspicarlo è stata Serenella Carota, intervenuta stamattina al convegno “Documenti e archivi digitali in sanità” in rappresentanza del dirigente del servizio sanità della Regione Marche Piero Ciccarelli. “La digitalizzazione della sanità – ha detto - implica aspetti tecnici, giuridici, archivistici e gestionali e non deve determinare un aumento, ma un abbattimento dei costi. E’ essenziale aprire un confronto allargato. Qualsiasi ente, da solo, non può affrontare dinamiche così complesse”.Introdotto dai saluti del rettore Luigi Lacchè e del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Carlo Pongetti, che hanno ricordato l’ormai lunga e consolidata attività di studio dell’Ateneo nel campo della digitalizzazione dei documenti, nonchè di Mario Squadroni, soprintendente archivistico per l'Umbria, l’incontro, organizzato nell’ambito del Master in archivi digitali diretto da Stefano Pigliapoco, ha offerto un momento di riflessione su come la spinta alla dematerializzazione stia incidendo sulla natura e sulle finalità dei documenti e degli archivi digitali della sanità, in un raffronto non solo con il precedente scenario analogico, ma anche con il più recente passato rappresentato dalle prime e talvolta incerte manifestazioni della sanità elettronica.E’ stata ricordata a proposito la recente delibera regionale che coniuga proprio il tema dell’abbattimento dei tempi di attesa con il percorso di dematerializzazione e il fascicolo elettronico. Proprio per la regolamentazione di quest’ultimo punto è stata rilevata la mancanza di una cabina di regia nazionale, che ha portato ogni regione a fare scelte diverse e orientate sul lato cittadino o diagnostico o sul lato di governo sanitario. L’ordine è stato fatto con l’Agenda Digitale, quando però le regioni si erano ormai mosse.I temi affrontati dal seminario di studi vanno dall’analisi delle reti di e-Health, considerate come il nuovo e imprescindibile contesto tecnologico, organizzativo e funzionale che fa da sfondo e condiziona sempre più la produzione, gestione, uso e conservazione dei documenti e degli archivi digitali in sanità, alla valutazione degli strumenti utilizzati per la produzione del documento informatico, visto in particolare come oggetto su cui si concentrano complessi processi di standardizzazione. Sono intervenuti archivisti, associazioni di categoria, esperti ICT e soggetti che nelle aziende sanitarie si occupano di gestione, archiviazione e conservazione dei documenti digitali.
Presso l’ospedale di Macerata è stato effettuato, per la prima volta nelle Marche il trattamento della colite pseudomembranosa da Clostridium Difficile mediante trapianto fecale.l’intervento è stato eseguito dal dottor Giuseppe Feliciangeli dell’Unità Operativa di Gastroenterologia. “Il trapianto di microbiota intestinale, meglio noto come trapianto fecale, è una procedura già conosciuta nell’antica Cina e routinariamente eseguita in campo veterinario. Da alcuni anni è stata dimostrata la sua efficacia nel trattare una grave forma di infezione intestinale, la colite pseudomembranosa da Clostridium Difficile. Tale infezione insorge spesso nelle persone, prevalentemente anziane, sottoposte a cicli di antibioticoterapia per altre malattie. Le sue complicanze, a volte, possono mettere a rischio la vita dei pazienti. Fino ad ora l’unico rimedio per la colite da Clostridium Difficile era la somministrazione di ulteriori cicli di antibiotici, spesso con scarso successo. L’intervento è stato effettuato su di un paziente, maschio di 71 anni, affetto da patologie cardiache e renali, sofferente da infezione da Clostridium difficile, che oltre sei mesi di terapia antibiotica non erano riusciti a debellare. Ecco allora che viste le esperienze precedenti, nel mondo ed in Italia, la struttura medica ha deciso di ricorrere al trapianto fecale. Il materiale fecale ottenuto da un donatore sano, nel nostro caso da un congiunto stretto del paziente, è stato opportunamente preparato e "iniettato" con un colonscopio nella parte iniziale del colon. L'intervento ha dato buon esito. A due settimane dall’intervento, gli esami effettuati sul paziente non rivelano più tracce del germe del Clostridium Difficile e le sue condizioni cliniche sono notevolmente migliorate. Afferma il dr. Feliciangeli, che “il nostro risultato conferma la bontà del trapianto fecale nella cura della colite da Clostridium Difficile refrattaria (cioè resistente) agli antibiotici. In questo caso abbiamo utilizzato questa terapia, non ancora riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale, a scopo compassionevole, cioè come ultima spiaggia, vista l’urgenza del caso dovuta alle condizioni cliniche del paziente, ed ovviamente dopo aver ottenuto il suo consenso. L’obiettivo futuro sarà quello di organizzare un protocollo sperimentale nelle Marche per confermare i dati finora in nostro possesso”.
Il prossimo 12 novembre, il rettore Unicam Flavio Corradini accoglierà in Ateneo la senatrice e scienziata Elena Cattaneo, alla quale sarà consegnato il “SAS Award” della School of Advanced Studies, per il contributo fornito all’avanzamento della scienza e della società. Per l’occasione, la senatrice terrà una lectio magistralis a studenti, ricercatori ma anche alla cittadinanza, dal titolo “Studiare perché. Studiare per chi” , l’evento si svolgerà presso la sala della Muta del Palazzo Ducale di Camerino a partire dalle ore 9,30 e si aprirà con i saluti del del Rettore Unicam Prof. Flavio Corradini e del Direttore della School of Advanced Studies prof. Roberto CiccocioppoSaranno poi assegnati a tre dottorandi dell’Ateneo di Camerino i SAS 2015 Young Investigator Award. (C&C)“E’ per noi un onore poter incontrare e premiare la nota scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, - ha sottolineato il Rettore Unicam Flavio Corradini, - cui abbiamo voluto consegnare il SAS Award 2015 della nostra Scuola di dottorato, premio che ogni anno destiniamo a personalità che si sono particolarmente distinte nelll’ambito del contributo dato al progresso della scienza e della ricerca scientifica. La senatrice Cattaneo è una scienziata dal prestigio internazionale, docente universitaria e bravissima divulgatrice scientifica: la sua disponibilità nel tenere una lectio magistralis ai nostri studenti e a quanti vorranno partecipare non può che farci piacere e inorgoglirci e di questo le siamo enormemente grati. Per i nostri dottorandi, poi, poterla incontrare e ricevere dalle sue mani lo Young investigator award sarà un privilegio che difficilmente dimenticheranno. ”La Scuola di Dottorato Unicam – sottolinea il Prof. Roberto Ciccocioppo, Direttore della School of Advanced Studies di Unicam – organizza il SAS Award, nella convinzione che rappresenti un’importante opportunità per i dottorandi. Siamo già alla quinta edizione ed i dottorandi rispondono al bando sempre più numerosi presentando progetti ed attività di ricerca sempre più innovative e di qualità. E’ nostra precisa intenzione, incentivare i nostri dottorandi a condurre la loro attività di ricerca secondo standard elevati e competitivi a livello internazionale. La consegna di questi tre premi ai dottorandi è un’iniziativa inclusa nell’Action Plan of the Human Resource Strategy for Researchers con lo scopo di supportare l’implementazione della Carta europea dei Ricercatori e del Codice di condotta del loro reclutamento”La Senatrice Cattaneo è docente ordinario presso l’Università Statale di Milano. Nel 2001 riceve il premio Le Scienze per la Medicina e la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per i suoi studi sulla corea di Huntington e sulle cellule staminali. Nel 2005 riceve il premio Marisa Bellisario e Chiara D'Onofrio e più tardi riceve il riconoscimento "Grande Ippocrate Ricercatore medico dell'anno 2008" nell'ambito della comunicazione scientifica, istituito da Unamsi e Novartis Farma (Milano). Riceve nel 2012 la Civica Benemerenza di Milano "Ambrogino d'oro" e il premio "Luigi Tartufari" destinato alla Biologia molecolare e genetica. Da fine agosto 2013, su nomina del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, è Senatrice a Vita della Repubblica Italiana, terza donna a ricevere tale carica dopo Camilla Ravera e Rita Levi Montalcini.
Inizia il concorso e già fin da sabato prossimo, 7 novembre, alle 21.15, a Caldarola si comincerà a fare sul serio. In scena la Compagnia Teatro del Sorriso di Ancona che presenterà Zizó de Palumbèla di Mario Panzini per la regia di Giampiero Piantadosi. Si tratta di una commedia importante, che ha per tema la guerra e che ha ricevuto, ormai da qualche tempo, tantissimi attestati di preferenza e di apprezzamento da parte del pubblico, nelle Marche e non solamente. Dalle note di regia: Il testo di Panzini, ispirato ad un episodio realmente accaduto in Ancona durante la seconda guerra mondiale, nell’imminenza della liberazione della città da parte delle truppe Alleate, seppe trasmettere emozioni forti, a volte violente, appena stemperate dall’uso del vernacolo, che non mancarono di richiamare alla memoria dei più anziani avvenimenti lontani e tragici. Ci proponemmo allora di far rivivere quegli avvenimenti, consapevoli che il privilegio di appartenere ad una generazione cresciuta e vissuta nel proprio Paese in tempo di pace, è stato possibile proprio grazie al sacrificio di uomini e donne come Zizò, Matilde, Anita, che sono poi i nostri padri e madri, nonni e parenti, vittime innocenti della furia devastatrice, dell’odio e della violenza di una guerra terribile.Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.Appuntamento per sabato 7 novembre: la vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
L’economia è compatibile con la cultura? Quale formazione deve avere chi lavoro nel settore dei beni culturali? Come si formano esperti in grado non solo di tutelare, ma anche di valorizzare il patrimonio storico artistico? Se ne è parlato oggi all’Università di Macerata, che ha ospitato la prima delle due giornate di studi sul tema “La valorizzazione dell'eredità culturale in Italia”, che prosegue domani al polo didattico Luigi Bertelli. “Il Ministro Franceschini – è stata la riflessione del rettore Luigi Lacchè - spesso dice di essere contento, perché il suo è il più importante Ministero economico. Credo voglia significare un dato di cui siamo sempre più consapevoli, anche se non siamo in grado di coglierlo nella sua complessità, ossia l’idea che l’eredità culturale dovrebbe essere una preoccupazione di tutti i cittadini, una visione civile, non solo dei tecnici e dei ministri. In passato si pensava che la cultura non potesse stare con l’economia. Questi possibili poli di tensione li vediamo anche nella formazione, che deve essere diretta non solo alla tutela, ma anche alla valorizzazione dei beni culturali attraverso, ad esempio, il marketing e le nuove tecnologie. Il polo dell’Università di Macerata di beni culturali e turismo ha lavorato molto e bene in questo senso”. A portare i saluti sono stati anche il vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde e il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Michele Corsi. Quest’ultimo ha evidenziato quanto sia importante che le istituzioni facciano ricorso a persone adeguatamente formate per la gestione dei beni culturali. I lavori, coordinati dal prof. Massimo Montella sono poi proseguiti con il dibattito sulla nozione di patrimonio culturale definita dalla Convenzione di Faro rispetto ai valori e ai paradigmi della tradizione culturale italiana. Nel pomeriggio sono previsti gli interventi di eminenti personalità di altri paesi europei, come i nuovi direttori del parco archeologico e del museo di Paestum Gabriel Zuchtriegel e della Galleria Nazionale di Urbino Peter Aufreiter, collegato in teleconferenza. Domani mattina la seconda giornata si terrà al Polo didattico Bertelli di Vallebona. Dopo l’introduzione del presidente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali Giuliano Volpe è prevista una serie di relazioni sul tema dei percorsi formativi, delle opportunità occupazionali e delle abilità professionali necessarie a conseguire i dichiarati obiettivi di valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale italiano nel nuovo contesto giuridico e amministrativo. Il convegno è stato organizzato in occasione del quinto anno della rivista "Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage".
Sabato 7 novembre presso il teatro multimediale dello Spirito Santo di Tolentino, alle ore 20.45, prosegue il tour di Mario Adinolfi che supera ormai abbondantemente le 250 tappe. L'incontro è organizzato dal circolo territoriale affiliato all’associazione nazionale “Voglio la Mamma”, nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro scritto da Mario Adinolfi, direttore del quotidiano “La Croce”. Argomento principe della serata sarà "la compravendita dei Figli, la loro educazione, l’approvazione del Ddl Cirinnà che compara di fatto le unioni civili al matrimonio. Si parlerà del gender" affermano gli organizzatori "una questione in voga con la ripresa della scuola: esiste veramente oppure è soltanto un'invenzione? Sembra che nelle scuole l'insegnamento gender ci sia, anche se nulla è istituzionalizzato e controllato dal governo. Sono state tante le scuole che hanno dato spazio a questa teoria, la quale sostiene che l'identità sessuale non sia altro che una libera costruzione dell'individuo".
Sabato alle 21, al Teatro Lauro Rossi va in scena un recital che mostra il lato musicale intimo del direttore d'orchestra forse più acclamato del momento. Per i Concerti di Appassionata, infatti, Antonio Pappano torna al suo primo amore, il pianoforte, a quando non era stato ancora nominato Sir - Baronetto, Cavaliere per i servizi resi alla musica - dalla regina Elisabetta II.In duo dal 2007 col M° Luigi Piovano, primo violoncello solista dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia, il M° Pappano ritorna alle origini della sua carriera professionale, spogliandosi delle vesti di Direttore musicale proprio del prestigioso ente sinfonico romano e della Royal Opera House, Covent Garden, Londra, incarico che ricopre ininterrottamente dal 2002.Occasione straordinaria sabato prossimo con il duo Piovano&Pappano sul palco del Teatro Lauro Rossi a misurarsi in una raffinata selezione di brani per violoncello e pianoforte: di Giovanni Battista Cirri, musicista e compositore forlivese del secondo Settecento, l'Adagio della Sonata n.5 op.7 mette in evidenza l'aspetto più commovente della voce dello strumento ad arco.Le sonate per pianoforte e violoncello scritte da Ludwig van Beethoven inaugurano un nuovo modo di concepire il violoncello nella musica da camera, nelle parole della musicologa Curinga, perché lo fanno "diventare protagonista, insieme al pianoforte, di un dialogo intenso ed equilibrato, dai punti di vista contenutistico, espressivo e tecnico". In particolare la Sonata n.3 op.69, in programma, "è una pagina luminosa, serena ed elegante", composta in un periodo tutt'altro che felice per Beethoven. La Meditazione lugubre dell'abruzzese Gaetano Braga fa da preludio alla seconda parte del concerto, che si conclude con la Sonata per violoncello e pianoforte n.2 op.99 di Brahms, vera e propria sfida alle capacità interpretative degli esecutori. La stagione 2015-2016 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’Associazione musicale Appassionata con il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del MIBACT e di Società Civile - Eredi Cento Consorti, Lions Club Macerata Host, Mosca srl, Fineco, Menghi Shoes, BCC Recanati Colmurano e Zurich - Antinori Assifin, in collaborazione con Unimc, Abamc e Fondazione Carima.
Eleonora Belletti dell’Università di Macerata è stata premiata come migliore “research manager” nell’ambito di un’accademia internazionale di dottorandi all’Università dell’Insubria di Como. L’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre) ha diffuso la notizia attraverso l’ultimo numero della propria newsletter mensile d’informazione.Lo scorso giugno all’Università dell'Insubria si è tenuta l’edizione 2015 della “Entrepreneural Summer Academy”, l’evento organizzato annualmente nel quadro delle attività previste dal Progetto Tradeit, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Settimo programma quadro. L’obiettivo era quello di fornire a studenti e manager della ricerca conoscenze e competenze per sviluppare il loro spirito imprenditoriale e innovativo nell’ambito del settore agro-alimentare.La manifestazione ha visto la partecipazione di trenta studenti, di cui venti dottorandi e dieci manager di ricerca, selezionati tra le tante candidature arrivate dai vari paesi europei, e si è conclusa con la selezione di due vincitori, uno tra i dieci manager di centri di ricerca e un altro tra i dottorandi. Per quest’ultima categoria ha vinto Eleonora Belletti dell’Università di Macerata, laureata in Scienze della comunicazione, con specializzazione in Pubblicità e marketing. “Il mio primo approccio in ottica scientifica al mondo del turismo e dell’enogastronomia – spiega Eleonora Belletti nell’intervista rilasciata all’Apre - è coinciso con la preparazione della tesi specialistica, un lavoro di ricerca sul ruolo dei food festivals (comunemente detti sagre) per la promozione del Turismo Rurale, con focus sulla Regione Marche. Dopo la laurea magistrale ho lavorato per tre mesi in un “tour operator irlandese”, un’ottima occasione per osservare da vicino le dinamiche e le tecniche di comunicazione nel settore turistico anche all’estero. Al rientro in Italia, è arrivata la proposta del Dottorato di Ricerca sulla promozione territoriale attraverso cibo tipico locale ed eventi gastronomici, che è poi quello che ho presentato alla Summer Academy. La premiazione è stata una sorpresa enorme, sicuramente bellissima! Non avrei mai immaginato di ricevere il premio finale come Best Research Manager del 2015, né ambivo a tanto: era la mia prima Summer Academy e per me l’importante era partecipare ed imparare il più possibile. Durante i tre giorni di lavori mi sono impegnata al massimo, e quando sono uscita dalla stanza del colloquio finale per me avevo già vinto: ero soddisfatta del mio lavoro e felice aver esposto il progetto ai giudici con serenità. Per me questa è stata un’esperienza fantastica, sono grata di avervi potuto prendere parte e di sicuro la porterò sempre nel cuore per tutto quello che mi ha dato”.“Questa vittoria ci rincuora e ci dà ancora più fiducia nei nostri mezzi. – commenta il rettore Luigi Lacchè -. Negli ultimi anni l’Università di Macerata ha compiuto grandi passi in avanti sul piano della cultura di impresa e dei rapporti con il mondo del lavoro. Dottorati industriali, spin off, start up, sono tutte tappe di un percorso che sembrava precluso ad un Ateneo umanistico. La prova dei fatti ha dimostrato il contrario facendo vedere che l’umanesimo che innova non è uno slogan elegante, ma una sfida difficile a portata di mano”.
Si terrà sabato prossimo, alle ore 16, all’Ostello Ricci, l’incontro Donazione degli organi. Da oggi puoi fare la scelta in Comune organizzato dall’Aido, con il patrocinio del Comune di Macerata, per festeggiare i 40 anni della nascita della sezione provinciale.L’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza il progetto che offre la possibilità di diventare donatore di organi al momento del ritiro della carta d’identità. Come noto il Comune di Macerata ha aderito al progetto La donazione organi come tratto identitario il quale prevede che la carta d’identità possa essere il documento nel quale registrare la dichiarazione di volontà o meno del cittadino a donare i propri organi. Questo metodo potrebbe ampliare notevolmente il bacino cui attingere, favorire e consentire l’aumento di donatori in maniera graduale e costante.Il progetto prevede che l’ufficiale d’anagrafe incaricato, al momento del rilascio della carta d’identità o del rinnovo, informi il cittadino della possibilità che la propria volontà o il diniego a donare organi e tessuti, sia inserita nel Sistema Informativo Trapianti (SIT.) Se il cittadino è favorevole a riportare la propria volontà, l’ufficiale d’anagrafe fornisce il modulo per la sottoscrizione povvedendo a consegnarne una copia all’interessato e a conservarne un’altra nella sede del Comune. Contestualmente, l’informazione fornita dal cittadino verrà riportata all’interno del quadro dei dati utilizzati nella procedura informatizzata per l’emissione della carta d’identità e il dato sarà acquisito telematicamente dal SIT.Attualmente nella nostra provincia gli iscritti all’Aido sono 8.289, 4.376 donne e 3.913 uomini, 687 compresi nella fascia d’età 18- 35 anni, 2.217 in quella dai 36 ai 50, 3.175 dai 51 ai 65 e 2.210 oltre i 65 anni: “Tuttavia il numero degli iscritti – afferma il presidente provinciale dell’Aido, Elio Giacomelli - che è pari al 2,58% della popolazione provinciale, leggermente superiore al dato nazionale che parla di 1.481.686 iscritti al SIT, pari al 2,46%, non è in grado di rispondere in maniera adeguata ai nuovi bisogni dei malati in attesa di trapianto. Ma ora finalmente il legislatore si è accorto della drammaticità della situazione e ha cercato di coinvolgere tutti i cittadini con la ‘scelta in comune’. L’Aido alla luce della normativa, sicuramente avrà un ruolo secondario nel reclutare nuovi iscritti donatori, ma sarà chiamata a sensibilizzare la popolazione alla donazione di organi e, più in generale, a promuovere la cultura della donazione e della solidarietà”.Dopo i saluti del presidente Giacomelli e quelli del sindaco Romano Carancini, dell’onorevole Irene Manzi e dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’incontro di sabato prevede una tavola rotonda sul tema Aido e donazione organi, coordinata dal giornalista de Il Resto del Carlino, Franco Veroli, con gli interventi del presidente nazionale dell’Aido, Vincenzo Passarelli, di quello regionale Lucia Marinangeli, del vescovo della Diocesi di Macerata Monsignor Nazzareno Marconi, del coordinatore regionale trapianti Francesca De Pace e di quello dell’Area Vasta 3, Gianrenato Riccioni. A seguire verrà presentato il film - documentario Insieme incontro alla vita del regista Lorenzo Raponi prodotto da Officine Mattoli di Tolentino e verrà proiettato il video sulla donazione di organi del Liceo linguistico di San Ginesio, vincitore del primo premio del contest video Donare molto di più di un semplice dare assegnato agli studenti nell’ambito di Expò 2015.Subito dopo ci sarà l’illustrazione del progetto Una scelta in Comune. A parlarne saranno Franco Stazio funzionario ARS Regione Marche e gli assessori comunali alle Politiche sociali e ai Servizi demografici, rispettivamente Marika Marcolini e Mario Iesari. Infine, alle 21.30, al cinema Excelsior si potrà assistere alla commedia dialettale La toccatella di Eriodante Domizioli messa in scena dalla compagnia Noi del teatrino di Camporotondo del Fiastrone nell’ambito della rassegna curata dal Gruppo Teatro Avis di Macerata.
Legge di stabilità, riforma del Senato, nuova legge elettorale. Di questo e della sfida di riforma del Paese fatta propria dal Partito Democratico si parlerà nella Direzione regionale del PD Marche, che, in via straordinaria, vedrà la partecipazione del Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato. Un appuntamento, quello in programma per venerdì 6 novembre, alle ore 17.30, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche (via Alcide Del Gasperi, 2) che, introdotto dal segretario regionale del partito, Francesco Comi, affronterà da vicino e in maniera aperta e condivisa alcune delle colonne portanti dello slancio riformatore con cui il PD sta cercando di trasformare e ammodernare l’Italia.All’incontro saranno presenti i parlamentari e tutti i dirigenti del PD marchigiano, per costruire insieme un importante momento di dibattito e confronto, sulla scia di un fil rouge che, da Roma alle Marche, connetta i cambiamenti nazionali con le sfide da affrontare anche a livello locale.
Questa mattina, davanti al Monumento ai caduti in Piazza della Vittoria, si è tenuta la cerimonia di celebrazione del 4 novembre, Giornata dell'Unita' nazionale e delle Forze armate. Molte le persone presenti, per rendere omaggio all'Altare della Patria e, in generale, a tutti coloro che hanno combattutto per il nostro Paese.II 4 novembre è infatti l’anniversario dell’entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, con il quale si fa coincidere convenzionalmente in Italia la fine della Prima guerra mondiale. L’accordo fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, dall’Impero austro-ungarico e l’Italia, alleata con la Triplice Intesa. Le trattative per l’armistizio erano cominciate il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto, l’ultimo scontro armato tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Oggi, a Macerata, numerose autorità e hanno voluto celebrare questa ricorrenza; presenti, in gran numero, anche diverse scuole dei vari gradi. Durante la cerimonia, dopo esser stati resi gli onori al Prefetto, si è continuato con la lettura del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.(FOTO SI.SA.)