È arrivato il giorno della finale. Domenica 5 giugno si concluderà la seconda edizione del Festival del cinema di Civitanova Marche: la giuria nominerà i cinque corti finalisti che verranno proiettati al Cecchetti alle 21. A seguire, la premiazione.In palio il primo premio dedicato a Stelvio Massi, con un riconoscimento economico di 1000 euro, il secondo posto con il premio Fango&Assami e il premio del pubblico, intitolato a Sergio Belleggia.La programmazione della giornata inizierà alle 17, con la visione del film La malattia del desiderio di Claudia Brignone. Regista trentunenne alla sua prima opera racconta le voci di chi prova a uscire dal circolo della dipendenza, definita dagli esperti «malattia del desiderio».Per girare questo film la Brignone ha trascorso tre anni della sua vita in un Sert (Servizio per le tossicodipendenze), nel quartiere di Fuorigrotta. Un viaggio autentico, oltre i pregiudizi, alla scoperta delle contraddizioni della coscienza umana: un percorso senza conclusione che lascia allo spettatore l’ultima sentenza. Alle 18 lo spazio retrospettivo con la regista, accompagnata dai curatori della manifestazione, Giuseppe Barbera e Michele Fofi.Il Festival del cinema nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso è gratuito.
La pioggia intermittente del 2 giugno non ha fermato la IX° giornata dell'archeologia sperimentale, l'evento unico nelle Marche che ogni anno, di consueto si tiene il giorno della festa della Repubblica nella splendida cornice dell'Abbadia di Fiastra.L'evento, "dalla preistoria all'età dei metalli" ha visto, come le passate edizione un'amplissima partecipazione di grandi ma soprattutto piccini, incuriositi e affascinati dalle lavorazioni e dalle tecnologie antiche.L’evento, organizzato dalla Riserva Naturale Abbadia di Fiastra nell’ambito delle proprie attività di educazione ambientale, in collaborazione con Claudio Pulerà, propone percorsi tematici che spaziano dal Paleolitico all'Età del Ferro.Si parte quindi dalla scheggiatura della selce e dall'accensione del fuoco, importantissime e basilari tecnologie indispensabili tra paleolitico e neolitico per cacciare, difendersi, scaldarsi, cucinare. La manifattura dell'argilla e la lavorazione dell'osso e della pietra, le pittura rupestri, l'utilizzo e la costruzione di archi e frecce e strumenti musicali.Presente anche una dimostrazione di produzione tessile con telaio verticale e una di fusione dei metalli, in particolare del bronzo con fusione a fossa.Novità dell'edizione appena trascorsa la presenza di un nativo americano con le antiche tradizioni e il tamburo diné-navajo.Hanno partecipato il LA.DE.Q. Archeoclub di Cupramarittima e Officina Temporis a cura degli archeologi Alberto Rossi ed Elena Ciccarelli.
Saranno solo 5 i corti che, dopo la giornata di domani 4 giugno, arriveranno alla fase finale del Festival del cinema di Civitanova Marche.Alle 22.15 al Cecchetti, verranno proiettati gli ultimi 8 film in corcorso: Bellissima di Alessandro Capitani, Il sarto dei Tedeschi di Antonio Losito, A new Family di Simone Marinetti, L’attesa del maggio di Simone Massi, Waiting for Harry di Antonio Benedetto, They will all die in space di Javier Chillon, Sinuaria di Roberto Carta, Senza parole di Edoardo Palma.La giornata prenderà il via alle 18 con la visione della pellicola L’universale di Federico Micali. Il regista racconta le vicende di un cinema storico, l’Universale, che si intrecciano con una serie di avventure a cavallo degli anni ’70 e che incarnano i sogni, le illusioni e le sconfitte di una generazione. Alle 21.15 spazio all’incontro con l’artista, insieme ai curatori del Festival, Michele Fofi e Giuseppe Barbera.Dopo tre giorni di Festival saranno così esaurite le proiezioni dei 24 corti in gara e la giuria, composta da Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi, ne selezionerà cinque per la finale di domenica. I finalisti si contenderanno il primo premio dedicato a Stelvio Massi (con un riconoscimento economico di 1000 euro). Riconoscimenti anche per il secondo posto (premio Fango&Assami) e per la pellicola più apprezzata dal pubblico (premio Sergio Belleggia).Il Festival del cinema, alla seconda edizione, nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.
Saranno trecentosettanta i bambini da 3 a 6 anni che domani, sabato 4 giugno, alle ore 18, saliranno sul palco dello Sferisterio per presentare lo spettacolo Incontra l’Opera Kids interpretando i personaggi delle più celebri opere liriche. Saranno accompagnati nella loro esibizione da altri cinquanta giovanissimi elementi dell’Orchestra El Sistema, bambini da 7 a 12 anni che si sistemeranno nella “buca dell’orchestra”. Il progetto è promosso dall’Istituto comprensivo Enrico Fermi, dal Comune di Macerata e dall’Associazione Sferisterio e nasce dal percorso di formazione musicale che le scuole d’infanzia del Comprensivo Fermi hanno svolto con la Scuola civica di Muscia Stefano Scodanibbio e l’Orchestra di bambini El Sistema che opera nella scuola civica.“E’ un progetto straordinario, quattrocentoventi bambini e bambine inaugurano domani la prestigiosa stagione estiva dell’arena Sferisterio che per la prima volta vede insieme le scuole d'infanzia, il Macerata Opera Festival, l'Orchestra El Sistema, la Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio sul suo magico palcoscenico suonare e cantare insieme” afferma l’assessore alla Cultura e alla Scuola Stefania Monteverde “E' il risultato di un anno in cui molte scuole di Macerata hanno scelto di lavorare sulla musica lirica, sulle opere del Macerata Opera Festival, sull'educazione musicale. Ed è il risultato di un grande lavoro collettivo in cui tutti insieme, Amministrazione, insegnanti, associazione Sferisterio, famiglie, ci sentiamo parte di Macerata vera città della musica. Grazie. L'anno prossimo continueremo, con Incontra l'Opera Kids i bambini apriranno lo Sferisterio alla città”.Il progetto coinvolge i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia Pace, Don Bosco, Padre Matteo Ricci, Agazzi, Andersen e Helvia Recina e si realizza grazie al concreto impegno del sovrintendente Luciano Messi, dei tecnici e delle maestranze dello Sferisterio che si sono attivati per la miglior riuscita di uno spettacolo inedito, che vede per la prima volta sul palco tanti piccoli protagonisti.Il progetto Opera Kids per l’Istituto Comprensivo Fermi è l’ultimo appuntamento del più ampio programma “1,2,3…Fermi all’Opera” che sabato scorso ha animato il centro storico con una serie di rappresentazioni e una mostra agli Antichi Forni e ha coinvolto le scuole di ogni ordine e grado dello stesso Istituto. Un’idea che è nata anche dall’iniziativa Incontra l’Opera promossa nelle scuole dall’associazione Sferisterio e dal suo direttore artistico Francesco Micheli per avvicinare gli studenti all’opera lirica che, accentrando in sé musica, poesia, storia, movimento e pittura, è un importante veicolo di formazione interdisciplinare.“In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro di promozione della musica e dell'opera lirica con il progetto Incontra l'Opera” sostiene il sindaco Romano Carancini “Siamo entrati in tutte le scuole superiori della provincia e abbiamo incontrato i giovani del territorio per parlare di musica, di lirica di Sferisterio. Oggi con Incontra l'Opera Kids si apre una nuova fase: la musica e i bambini. E' l'entusiasmo che fa crescere il Macerata Opera Festival".Durante lo spettacolo allo Sferisterio i piccoli protagonisti si trasformeranno quindi nei personaggi più celebri delle Opere ed assisteranno la presentatrice nella spiegazione dei racconti che collocano gli interventi musicali nel contesto dell’Opera da cui sono tratti. Ci saranno attività di sonorizzazione, coreografiche e di canto, il tutto arricchito dalla collaborazione del soprano Emanuela Torresi, del basso Massimiliano Mandozzi accompagnati al pianoforte dal maestro Adamo Angeletti e dell’Orchestra El sistema della Scuola civica di Musica Stefano Scodanibbio composta da bambini da 7 a 12 anni.La promozione del Macerata Opera Festival: biglietti scontati per la famiglia Per la giornata di sabato 4 giungo, il Macerata Opera Festival applica una promozione speciale pensata per le famiglie e gli spettatori dell'opera Kids: in biglietteria si potranno acquistare biglietti con la formula open da 2 verde (biglietto per due persone con lo sconto del 20%) + 1 euro per ogni bambino (fino a 14 anni compreso).Viabilità modificata In occasione dello spettacolo Opera Kids la viabilità subirà alcuni cambiamenti temporanei. L’ordinanza emessa dal Comando della Polizia municipale prevede dalle ore 17: - divieto di transito in viale Trieste, nel tratto compreso tra viale Don Bosco e piazza N. Sauro, con deviazione del traffico, per tutte le direzioni, in viale Don Bosco, eccetto autobus; - restringimento della carreggiata in viale Diomede Pantaleoni con delimitazione della corsia adiacente l’emiciclo dell’Arena Sferisterio - dall’orario di inizio dello spettacolo divieto di transito in viale Diomede Pantaleoni con deviazione del traffico in via Maffeo Pantaleoni; il traffico diretto in centro sarà deviato sul percorso via Maffeo Pantaleoni, Borgo San Giuliano, viale Leopardi, Rampa Zara; - direzione obbligatoria a destra verso viale Don Bosco valido per i veicoli che circolano in viale Trieste e verso via Maffeo Pantaleoni, per quelli che transitano in piazza Nazario Sauro, verso Borgo San Giuliano per i veicoli che circolano in via della Pace con direzione centro, in via Maffeo Pantaleoni, valido per i veicoli diretti in centro; - direzione obbligatoria a sinistra verso via Carducci per i veicoli che transitano in corso Cairoli con direzione piazza N. Sauro, eccetto veicoli che devono proseguire per Montelupone, Potenza Picena (SP 101), quartieri Pace, San Giuliano e centro; - direzione obbligatoria dritto in B.go San Giuliano a salire, in prossimità dell’intersezione con via Maffeo Pantaleoni; - dare precedenza in B.go San Giuliano, valido per i veicoli provenienti da via Pace a salire, in prossimità dell’intersezione con via Maffeo Pantaleoni
Disciplina, dedizione, rispetto, ma soprattutto grande passione per una delle arti più antiche del mondo: la danza. E' quello che le allieve della scuola di danza classica Isadora di Macerata,diretta dalla prof. Anna Zanconi, hanno dimostrato di aver appreso durante un anno di studi.Martedì scorso il saggio al teatro Lauro Rossi, con un grande successo di pubblico. Sul palco, bambine e ragazze di ogni età che hanno portato in scena uno spettacolo degno di essere chiamato tale. Ad aprire la serata un video sull'attività dell'Afam, l'Associazione dei familiari dei malati di Alzheimer di Macerata. La onlus alla quale, da anni, l'insegnante Anna Zanconi devolve parte del ricavato degli spettacoli.Poi spazio agli allievi più piccoli: negli ambienti simili a quelli dei quadri di Edgar Degas, celebre impressionista noto per i suoi ritratti alle ballerine di danza classica, potrete vedere l'evoluzione dell'apprendimento della danza, dal giocodanza ai primi elementi della tecnica accademica, come la sbarra e le punte.Nella seconda parte dello spettacolo sono state portate di nuovo in scena due coreografie del balletto "La danse et la vie", andato in scena a Dicembre al Tearo Lauro Rossi in prima nazionale, con coreografie di Anna Zanconi e musica originale di Silvio Catalini, dedicato alla vita di Isadora Duncan, personaggio di spicco della danza europea del '900. Proprio ai coreografi di quel periodo storico è stata dedicata la seconda parte dello spettacolo: da Fokine a Balanchine, a Bejart.Tanta la soddisfazione dell'insegnante Anna Zanconi e delle allieve che hanno colto l'occasione per festeggiare l’ammissione di Margherita Cossali all'Accademia Nazionale di Danza di Roma, un importante riconoscimento per la scuola, considerata la durissima selezione per accedervi. Come Margherita, sono state tante le allieve dell'insegnante maceratese che, negli anni, sono state ammesse ad importanti scuole nazionali.
Anche quest'anno la Orim S.p.A., azienda leader nel settore del Recupero e Smaltimento di rifiuti, ha fortemente voluto promuovere in collaborazione con il liceo artistico "G. Cantalamessa" di Macerata il concorso pittorico sulle tematiche ambientali "ColorAmbiente", scegliendo per il 2016 il tema "L'ambiente e...".L'opera vincitrice, realizzata da Carolina Cernetti di Ripe San Ginesio, è stata riprodotta in dimensioni 6×3 metri sulla recinzione della Orim dall'esperta muralista Claudia Palmarucci.La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 4 giugno alle ore 11 nello stabilimento Orim in via della Concordia 65 a Piediripa.Nell'occasione la Orim aprirà l'azienda a tutti i partecipanti per presentare la propria attività sempre condotta sull'assoluto rispetto delle normative vigenti e dell'ambiente circostante.A conclusione verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.
Si apre con il documentario di Danilo Monte la seconda giornata del Festival del Cinema di Civitanova Marche. Domani 3 giugno, alle 18.30 viene proiettato al Cecchetti il film del regista campano, Memorie, in viaggio verso Auschwitz, incentrato sull’esperienza personale di voler recuperare un rapporto con il problematico fratello, tossico dipendente, durante una trasferta verso il luogo dell’anti-umanità per eccellenza. Un viaggio per ricominciare a parlare. Gli spettatori hanno poi la possibilità di incontrare e dialogare con Danilo Monte alle 21.15, insieme ai relatori Michele Fofi e Giuseppe Barbera.Alle 22.15, seconda tranche dei 24 corti in gara. Gli otto lavori in visione domani sera sono: Quasi Eroi di Giovanni Piperno, A metà Luce di Anna Gigante, La Valigia di Pier Paolo Paganelli, Ehi Muso Giallo! di Pierluca Di Pasquale, Solchi di Giordano Viozzi, Piccola Storia di Mare di Dario Di Viesto, All the pain in the world di Tommaso Pitta, Domani Smetto di Monica Dugo e Marcello di Noto. I film si contendono il primo premio dedicato a Stelvio Massi (con riconoscimento economico di 1000 euro), il secondo premio Fango&Assami e quello Sergio Belleggiaassegnato dal pubblico. La giuria che deciderà i 5 finalisti di domenica 5 giugno è composta da: Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi.Il Festival del cinema, alla seconda edizione, nasce da un’idea di Michele Fofi in collaborazione con l'Associazione culturale Fango&Assami e con il supporto del Comune - Assessorato alla Cultura e al Turismo - e dell'Azienda dei Teatri di Civitanova e con il sostegno economico di Gas Marca.L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.
70 anni di voto alle donne, 70 anni di democrazia. Questo è lo slogan con cui il Comune e l'ANPI di Urbisaglia hanno deciso di celebrare, in occasione della Festa della Repubblica, l'anniversario del primo voto alle donne.La cerimonia, che si è svolta presso il Loggiato Comunale “Augusto Pantanetti”, alla presenza del Sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo, il maresciallo Rosario Cianci, il Presidente ANPI di Urbisaglia Giovanna Salvucci e la Sindaca dei ragazzi Laura Fiorani, ha visto come protagoniste le ragazze del '46, quelle che il 2 giugno di 70 anni fa si recarono per la prima volta a votare.«Ci è sembrato importante rendere omaggio alle ragazze del '46» ha sottolineato Giovanna Salvucci, presidente dell'ANPI di Urbisaglia «perché averle fra noi dimostra quanti pochi anni siano passati da quando le donne hanno iniziato ad entrare a pieno titolo nella vita politica italiana, e quanta strada c'è ancora da fare per una piena parità di rappresentanza femminile nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e della ricerca.»Tra le 28 donne di Urbisaglia che il 2 giugno del 1946 avevano già compiuto 21 anni e potevano quindi esercitare il diritto di voto sono intervenute alla manifestazione Vania Bartomucci e Maria Caraceni, nate nel 1922, Emma Lulani e Fiorina Marinsalta del 1923, Giulia Ariozzi e Giulia Andreozzi del 1924, Maria Pia Foglia e Santa Lancioni del 1925, che hanno ricordato la grande emozione del primo voto e la felicità di essere prese in considerazione per la prima volta nella storia.Prima della consegna degli attestati di riconoscimento da parte del Sindaco Giubileo, è intervenuta la Prof. Lina Caraceni dell'Università di Macerata, che ha ricordato come il voto alle donne del 2 giugno 1946 fu l’epilogo di un lungo percorso di lotta per la giustizia sociale che richiese l’impegno di donne coraggiose. «Queste donne» ricorda la prof. Caraceni, «dovettero combattere contro secoli di cultura che avevano relegato l’identità femminile ad un ruolo subalterno e sottomesso, ai margini della politica e della società. Alcune di quelle donne, 21 per l’esattezza, vennero elette nell’assemblea costituente e contribuirono direttamente a scrivere i principi fondativi della Repubblica. Donne come Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Mattei, protagoniste della lotta partigiana e di liberazione, fecero in modo che l’art. 3 della Costituzione, il principio di uguaglianza, diventasse la base fondativa di un sistema politico antifascista.»Co-protagonisti della manifestazione i diciottenni di Urbisaglia, che hanno ricevuto dal Sindaco e dalle ragazze del '46 una copia della Carta Costituzionale, in un simbolico “passaggio di consegne” di impegno sociale e civile. Erano presenti Lorenzo Alessandrini, Laura Becerrica, Glauco Buccolini, Giorgio Buratti, Edoardo Cansolino, Federico Carradori, Sasha Chiacchiera, Fabian Collhaj, Marco Croce', Gloria Fattori, Antonio Fiorani, Luca Giannini, Riccardo Pierucci, Matteo Salvi e Giacomo Staffolani, che sabato scorso hanno anche partecipato ad un momento di formazione sulla Costituzione tenuto dal prof. Francesco Rocchetti e da Caterina Recchi.Il Sindaco di Urbisaglia e il Direttivo dell'ANPI si sono dichiarati molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione, ed hanno ringraziato per la preziosa collaborazione le Forze dell'ordine, l'Associazione dei Carabinieri in congedo, i rappresentanti della associazioni di Urbisaglia, il Consiglio dei Ragazzi, Giulio Pantanetti e Rosanna Cicconi per le ricerche storiche effettuate, i ragazzi del '98 con le loro famiglie e soprattutto le splendide ragazze del '46, che hanno incantato tutti gli intervenuti con la loro forza ed il loro sorriso.
Torna arricchito nell’esperienza e soprattutto nei contenuti, il Festival “Il tuo Nome è scritto nel Cielo”.Da venerdì a domenica la frazione di Maestà, ad Urbisaglia, ospita la 2°edizione del contenitore di libero pensiero cattolico, una tre giorni organizzata dalla circoscrizione ecclesiastica “San Lorenzo” che si svilupperà in 3 distinte aree (con stand gastronomici) tra conferenze sul tema di misericordia, spettacoli musicali, testimonianze di fede, giochi, incontri con ospiti importanti e momenti di preghiera. In caso di maltempo ci si riparerà all’interno della Collegiale San Lorenzo di Urbisaglia.Quest’anno saranno ospiti tra gli altri il regista Alessandro Valori con gli attori Simone Riccioni e Maria Paola Rosini del film “Come saltano i pesci” mentre per la musica sono stati chiamati il cantautore Marco Mammoli (ideatore dell’inno ufficiale “Emmanuel” della Giornata Mondiale della Gioventù) e la rock band di musica cristiana La voce di Maria. Per le conferenze protagonista sarà il docente, scrittore e giornalista Francesco Agnoli.Il programma del Festival 2016 inizia alle 16 di venerdì con la registrazione per i giochi (bambini dai 9 ai 14 anni) e poi alle 17 Don Marino Mogliani darà il via ufficiale all’evento. Una partenza in allegria appunto con i giochi ideati dal Csi di Macerata, poi alle 20 la cena e a seguire avrà luogo il concerto del cantautore Marco Mammoli. Chiusura alle 22.30 con l’Adorazione Eucaristica.Sabato alle 17 il Santo Rosario, alle 18 l’incontro con Alessandro Valori, Simone Riccioni e la giovane Maria Paola Rosini che porteranno le loro storie e testimonianze di fede. Dopocena concerto del gruppo La voce di Maria e chiusura con l’Adorazione Eucaristica.Domenica alle 16.30 Luciana Salvucci, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Colmurano, Urbisaglia e San Ginesio, presenterà il Pof realizzato con gli insegnati di religione “Le parole e i gesti dei bambini e dei ragazzi”. Alle ore 18 ci sarà la conferenza sulla misericordia con relatore lo scrittore e giornalista Francesco Agnoli. Alle 19 sarà il Vescovo Mons. Nazzareno Marconi a celebrare la Santa Messa e dopo la cena la solenne processione con la “Madonna della Misericordia” saluterà in bello stile il Festival 2016 raggiungendo la vicina Abbadia di Fiastra.
Venerdì 3 giugno il tecnico del Carpi Fabrizio Castori sarà ospite del Circolo ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) "L.Rocchi" di Tolentino.Sarà un'occasione per parlare con il mister di San Severino Marche del calcio in generale e del suo modo di vederlo e interpretarlo.Il Circolo si trova vicino la Chiesa San Catervo, in Viale Cesare Battisti,20.La serata avrà inizio alle 21:15, con ingresso libero.
Domenica 12 giugno ritorna a Camerino la Magnalonga dei Varano, la passeggiata enogastronomica promossa dalla LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) – Sez. di Macerata in collaborazione con Comune di Camerino, Associazione Corsa alla Spada e Palio, Ducato in un bicchiere, UNICAM, Cus Camerino.Un evento aperto a tutti coloro che vogliono camminare all'aria aperta in mezzo a una natura unica, gustando dell’ottimo cibo. All'arrivo il gruppo più numeroso verrà premiato. Scopo dell’iniziativa è finanziare l’attività della LILT – Sez. di Macerata, in prima linea nella promozione della prevenzione e della diagnosi precoce sul territorio.Le iscrizioni saranno chiuse il 9 giugno o una volta raggiunto il numero limite di 500 partecipanti.Per maggiori informazioni consultare il sito:www.legatumorimacerata.it
Ritorna a Pollenza Medardo Arduino, lo studioso che con le sue ricerche sta revisionando completamente le nostre conoscenze sulla storia locale.“Le Marche, le terre dei Piceni e dei Salii” sono definite dall’autore nel sottotitolo del suo ultimo libro “un patrimonio da rivalutare”.Il volume, che verrà presentato sabato 4 giugno alle 17,30 presso la Sala Convegni comunale, è un viaggio vertiginoso attraverso trenta secoli di storia. Ci porta alla riscoperta, ma più spesso alla scoperta assoluta dei nostri antenati, dagli Etruschi, ai Pupuni, ai Celti Salui.Popoli che sappiamo essere esistiti, ma che la storiografia ufficiale archivia in fretta, volando veloce sopra le loro caratteristiche, le usanze, spesso trascurando le tracce che hanno lasciato su altri uomini e sul nostro territorio.Ciò che sappiamo della storia antica dell’Italia centrale ruota intorno all’espansione coloniale romana. I reperti archeologici di alcuni musei locali mostrano presenze preistoriche pre-romane connotate e ricche di cultura propria. Seppure gli Etruschi siano una presenza ancora misteriosa ed i Pupuni una civiltà quasi sconosciuta, i reperti museali ci parlano di queste civiltà.L’ipotesi avanzata da Arduino in questo ultimo studio vuole che alcune antiche popolazioni non siano affatto arrivate nelle Marche attraverso migrazioni dall’oriente levantino o dall’occidente centroeuropeo, ma che il loro legame col territorio sia di uno spessore ben maggiore.Il metodo di ricerca seguito da Medardo Arduino è quello dell’analisi minuta dei reperti, parte dalle fonti materiali, osserva innanzitutto iconografia e testimonianze architettoniche, pur tenendo conto della letteratura.Lo sforzo che va fatto per avvicinarsi a questi studi è quello di guardare ai dati senza i condizionamenti che le nostre conoscenze pregresse ci imporrebbero. Distinguere il mito e la leggenda da ciò che i nostri musei ci raccontano; ripartire da ciò che è stato rinvenuto sotto i nostri piedi può essere la chiave di volta per integrare le conoscenze della storia ufficiale.Al termine di un viaggio così impegnativo, se gli studiosi vorranno intraprenderlo, c’è certamente una enorme rivalutazione del patrimonio culturale prodotto nelle Marche dalla prima Età dei Metalli all’Alto Medioevo.
Le Marche sono protagoniste quest’anno a Voler Bene all'Italia, la festa dei piccoli comuni di Legambiente in programma dal 2 al 5 giugno che vivrà il suo clou nel giorno della Festa della Repubblica.Menowatt Ge è una compagnia considerata un'eccellenza marchigiana nel campo dell’efficienza energetica con sede a Grottammare (Ap), per il secondo anno al fianco di Legambiente per valorizzare un’Italia minore che rischia di scomparire; nel corso degli appuntamenti in programma in tutto il paese sta portando le buone pratiche di sostenibilità ambientale, mostrando come innovazione e tecnologia possano rappresentare uno strumento fondamentale per difendere la qualità della vita e rilanciare i piccoli comuni.“Nelle Marche – commenta Adriano Maroni, amministratore delegato di Menowatt Ge - 31 comuni al di sotto dei 5000 abitanti hanno riqualificato l’impianto di pubblica illuminazione con le nostre tecnologie abbattendo i consumi energetici di circa il 45%. Ma non solo: la nostra ricerca ha trasformato la pubblica illuminazione in infrastruttura strategica per gestire da remoto tanti servizi grazie a reti intelligenti, dalla lettura dei contatori alla gestione del sistema di videosorveglianza fino alla misurazione dei movimenti del terreno che possono rivelare frane o smottamenti. Costruire una smart city, con efficienza energetica, riduzione degli sprechi e consumi razionali è un obiettivo realizzabile non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli comuni”.Voler Bene all'Italia avrà il suo fulcro proprio nelle Marche tra San Ginesio, Amandola e Urbisaglia, lungo la quadriciclo e la Lauretana, all'insegna di quei cammini della bellezza che contraddistinguono la manifestazione.Giovedì 2 giugno dalle ore 10:30 a San Ginesio presso il Chiostro - Auditorium Storico è in programma l’incontro dal tema “Direttrici di futuro”; interverranno tra gli altri, la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, il presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci, l’assessore all’ambiente della Regione Marche Angelo Sciapichetti, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il rappresentante del Mibact Paolo Piacentini, il coordinatori di Anci Piccoli Comuni Roberto De Angelis, la presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini e Alessandro Fiorino di Menowatt Ge. Seguiranno percorsi alla scoperta del territorio tra San Ginesio ad Amandola, dall’Abbadia di Fiastra a Urbisaglia, per chiudere infine la giornata nella piazza di Mogliano.Informazioni su Menowatt Ge al sito www.menowattge.it, o alla pagina facebook: Menowatt gePer ulteriori informazioni:Moretti Comunicazione – Isabella Tombolinitel. 071.2320927 – 366 2818465e-mail isabella.tombolini@alceomoretti.it
Il noto programma di Canale 5 Forum, dove vengono discusse cause nate da litigi tipici della vita quotidiana ha visto questa mattina come protagonista un ragazzo di San Severino Marche.Nel noto tribunale televisivo condotto da Barbara Palombelli oggi, a discutere la sua "causa" c'era infatti Marco Cingolani, un 32enne settempedano.La disputa intorno alla quale verteva la puntata era una causa di separazione. Marco chiedeva all'ex moglie la restituzione dei soldi e un mantenimento, dal momento che, per ristrutturare il casolare di campagna dove gli ex coniugi vivevano e dove ora l'ex moglie vive con un amico d'infanzia del malcapitato, quest'ultimo aveva venduto la sua attività, ed ora, oltre che senza moglie, senza casa e senza più amico, si trova anche senza lavoro! (guarda qui)Ovviamente, questa storia è inventata. Marco nella vita reale è felicemente fidanzato e di professione fa l'animatore."Mi sono divertito molto - ha dichiarato - è stata un'esperienza bellissima". Non sono mancati sulla sua pagina Facebook i complimenti di tanti amici che, sicuramente, non si aspettavano di vederlo in TV sulle reti mediaset. I programmi televisivi infatti a volte hanno dei contratti vincolanti che vietano, con clausole anche piuttosto severe, di svelare la partecipazione prima che la puntata vada in onda.
L'associazione “Uniti per la coda”, in collaborazione con il canile comunale di Civitanova Marche, organizza giovedì 2 giugno un pic nic a sei zampe presso la zona del tiro a segno di Civitanova Alta (ore 13-20).Durante il pomeriggio ci saranno giochi, intrattenimenti per bambini, musica con il gruppo “Pick papon”, passeggiate a cavallo, mobility dog e mostre di quadri di artisti civitanovesi.L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Civitanova.Info: 320 4343174
Si rinnova il progetto Rotary all’Opera insieme al Macerata Opera Festival.Il club service di Macerata invita tutti i Rotary d’Italia a trascorrere una giornata, un fine settimana nella provincia maceratese per scoprire le bellezze del territorio e per passare una serata magica allo Sferisterio.Sabato 23 luglio, giorno in cui debutta Norma di Vincenzo Bellini, i partecipanti all’iniziativa si ritrovano a Macerata per una cena di benvenuto in cui è previsto anche un saluto del direttore artistico Francesco Micheli, per poi trasferirsi allo Sferisterio per la prima.Norma, coprodotta con il Teatro Massimo di Palermo, viene portata in scena da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, due tra gli autori più innovativi del panorama drammaturgico italiano. Le scene sono di Federica Parolini, che ha già firmato La Bohème “sessantottina” di Leo Muscato del 2012, ripresa con rinnovato successo lo scorso anno. I costumi sono di Daniela Cernigliaro, che ha già collaborato con Francesco Micheli per Candide a Firenze, e a gennaio sarà impegnata in Attila al Comunale di Bologna.Concertata da Michele Gamba, tra i più apprezzati direttori d’opera italiani all’estero, vede sul palco voci di grande levatura, come quella del soprano uruguayano Maria Josè Siri, interprete tra i più richiesti e apprezzati in ruoli sia lirici che drammatici. Pollione è Rubens Pellizzari mentre il ruolo di Oroveso è affidato a Nicola Ulivieri. Torna anche Sonia Ganassi per Adalgisa.Il Rotary club di Macerata per la prima dell’opera di Bellini ha riservato 160 posti nel settore Oro ai suoi sostenitori.
"Intorno e dentro l’autismo" è il titolo dell’incontro organizzato dal Comune di Macerata e dal Consiglio della donne per approfondire le tematiche intorno a questo disturbo riconosciuto più di sessant'anni fa e difficile da diagnosticare perché si presenta con diverse sfumature e gravità e su cui molto rimane da scoprire.A introdurre e coordinare i lavori dell’incontro, in programma venerdì prossimo, 3 giugno, alle ore 17.30, nella sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, sarà Ninfa Contigiani, presidente del Consiglio delle donne del Comune di Macerata.Ad intervenire saranno invece l’assessore comunale alle Politiche sociali Marika Marcolini, l’assistente sociale dei servizi comunali Maria Paola Agasucci, il presidente dell’Anffas di Macerata Mario Sperandini e la presidente dell’associazione "I Nuovi Amici" Barbara Bacaloni.Nel corso dell’incontro saranno presentate letture tratte dal libro "Il collaudatore d’altalene (Autismi e artifici letterari). Al figlio unico di Annie Seri e Umberto Piersanti" di Roberto Marconi.
In centotrenta, fra giovani ma anche adulti e addirittura intere famiglie, hanno risposto al casting della Sydonia Production per la serie tv “Segnati da Dio”.Ospitato nella sala degli Stemmi del Municipio, e che di fatto ha anticipato, di pochi giorni, l’avvio delle riprese nel territorio di San Severino Marche visto che il primo ciak è in programma per giovedì 2 giugno al Museo del Territorio. Il cast scelto sarà impegnato in una nuova produzione che andrà in onda in Italia sul canale 56 “Focus” e su altri canali nel resto del mondo, a partire da “History Channel” Latin America. “Segnati da Dio” è una fiction documentario della Sydonia Production realizzata in italiano e spagnolo per la regia di Luca Trovellesi Cesana. Racconterà le straordinarie esperienze di persone scelte da Dio per mostrare all’umanità il suo progetto d’amore. Si tratta della storia di donne e uomini che si sono dedicati completamente al servizio verso gli altri, accettando coraggiosamente anche quelle facoltà sovrannaturali che cambieranno per sempre il corso delle loro esistenze. Come Caterina da Siena che ricevette il dono delle stigmate visibili solo dopo la sua morte. O come Santo Pio da Pietralcina che visse il dono della bilocazione e della guarigione in mezzo a scetticismo e devozione. O come San Giuseppe da Copertino così attratto dal Cielo da sperimentare il dono della lievitazione da terra. O, ancora, come Caterina Emmerick che ricevette visioni così dettagliate dei Vangeli tanto da permettere il ritrovamento della casa di Maria. O, infine, come San Francesco d’Assisi che con la sua telepatia parlava con gli animali, che con la sua mistica dialogava con il mondo Sufi e che con le sue estasi riconosceva il vero volto di Dio, quello della Madonna Povertà.La fiction “Segnati da Dio” indagherà la vita di questi incredibili personaggi da nuove prospettive, scoprendo particolari inediti e di profonda attualità. Cinque gli episodi che saranno girati, ogni episodio porterà dentro la vita di altrettanti personaggi “Segnati da Dio” fra crisi e tentazioni, coraggio e umiltà, incontri e sconforti per scoprire le connessioni con il contesto storico e sociale che ognuno ha vissuto. Saranno cinque storie, da 45minuti ciascuna, che testimonieranno l’eterna relazione tra Cielo e Terra, tra il supremo e l’umano, mostrando che tutto è possibile nel mondo della fede. A luglio le riprese della fiction interesseranno il castello di Aliforni, il borgo storico di Elcito e, per finire, il sito archeologico di Pitino. Fra i luoghi selezionati dalla produzione vi sono poi anche la faggeta di Canfaito, la chiesa di San Lorenzo in Doliolo e la chiesa di San Michele Arcangelo e la gola di Sant’Eustachio
Sono due i luoghi culturali di San Severino dimenticati segnalati al Governo per il loro recupero, nell’ambito della campagna bellezza@governo.it che ha messo a disposizione, per tutto il territorio nazionale, 150 milioni di euro di risorse pubbliche.San Severino Marche ha scelto, infatti, la chiesa di San Michele Arcangelo, sita nella gola di Sant'Eustachio in Domorra, e il castello di Carpignano. Il primo è un edificio sacro oggi inagibile che rappresenta la testimonianza di un antico monastero benedettino situato lungo la via Lauretana e che, anche per tale ragione, rappresentava un luogo di passaggio molto frequentato dai viandanti. La struttura originaria dell'Abbazia intitolata a San Michele Arcangelo risale alla fine dell'undicesimo secolo, il complesso compare per la prima volta in un documento del 1086. La particolarità di questo edificio risiede nel fatto che è stato in parte costruito all'interno dei vani ipogei delle antiche cave di calcare scavate già in epoca romana. La chiesa si trova all'interno di una zona protetta inserita all'interno della rete “Natura 2000”. Il restauro completerebbe il progetto di riqualificazione dell'intera area finanziato dalla Comunità Europea diversi anni fa per la realizzazione di un sistema di piste ciclo-pedonali che ha permesso, ad oggi, di incrementare considerevolmente il flusso turistico all'interno di questa area.Il castello di Carpignano, invece, è un complesso monumentale che, danneggiato dal sisma del 1997, versa in gravi condizioni di conservazione. Le mura e il basamento poligonale della torre sono soggetti a continue cadute di elementi lapidei. Questo interessante castello, unico nel suo genere nel territorio settempedano a presentare una forma aggiornata all'introduzione delle armi da fuoco, esisteva già nei primi anni del Mille. Da fonti storiche si sa che nel sec. XIII il Comune di San Severino vantava dei diritti sul castello di Carpignano e che questo fu completamente distrutto durante le lunghe guerre e contese, sostenute dai Sanseverinati contro i Comuni vicini per entrarne in possesso. Deve essere stato, però, ben presto ricostruito, se nel 1379 “viene dato da Urbano IV in signoria a Bartolomeo Smeducci, assieme ad altri castelli”. Fino al 1471 il castello fu perduto e riconquistato più volte da San Severino che finalmente ne entrò definitivamente in possesso. Carpignano era uno dei baluardi maggiormente strategici per il Comune tanto che proprio nel 1471, ad opera di Pier Martino Cenci console di San Severino, il complesso fortificato fu notevolmente ampliato e rafforzato come tuttora testimoniano la cinta delle mura ed i resti di tre torrioni semicircolari eretti su basse scarpate a livello delle cortine, adatti alla difesa contro i tiri dell'artiglieria, già in grande uso in quell'epoca. Delle mura, che cingevano interamente il castello, per un circuito di circa 200 metri, non rimangono che pochi avanzi, mentre è ancora in piedi il fornice della porta del castello con arco a tutto sesto. Presso l'angolo a nord-ovest delle mura si eleva il grosso basamento pentagonale, probabilmente un’aggiunta effettuata nel 1471, cui è sovrapposta un’alta torre quadrata già esistente nella fortificazione pre rinascimentale.
Il prossimo 31 maggio serata all’insegna della musica e ballo con la Poppy’s band di Belforte del Chienti per gli ospiti del Campus disabili al Natural Village di Porto Potenza Picena, giunto alla dodicesima edizione.La serata è organizzata dal Rotary di Tolentino con la collaborazione dei club di Altofermano Sibillini, San Benedetto del Tronto, San Benedetto del Tronto nord, Ancona 25-53, Urbino, Pesaro, Pesaro “Rossini”. Il Campus disabili è un soggiorno estivo che tutti i rotariani delle Marche organizzano e offrono gratuitamente a molti ragazzi diversamente abili marchigiani. E quattro sono i giovani proposti dal Rotary di Tolentino che stanno usufruendo del soggiorno.Nella prima edizione in totale furono una cinquantina gli ospiti, mentre quest’anno sono state visionate e accolte le richieste di oltre un centinaio di disabili ed altrettanti accompagnatori, di solito un genitore, provenienti da tutti i club Rotary delle Marche. Una macchina organizzativa complessa che si mette in moto almeno 4 mesi prima per organizzare, migliorare e coordinare al meglio un piacevole soggiorno nel villaggio agli ospiti e ai loro famigliari. Si coordina il lavoro degli assistenti, rotariani volontari, medici, personale della Croce Rossa Italiana e Protezione Civile.Si provvede per sette giorni affinché sia tutto al meglio dalla prima colazione, pranzo, merenda e cena per le oltre duecento persone ed in alcuni giorni con la partecipazione dei club si raggiunge anche le 350 persone.