La Filodrammatica dialettale “Firmum” presenterà domani sera (18 luglio 2017), al quartiere Fontespina (zona bocciofila), ore 21,15, la commedia in due atti in dialetto fermano dal titolo: “…A pioe” di Vittorio Catasta per la regia di Angelo Ciuccarelli. Personaggi e interpreti sono Savino, anziano agricoltore e Loreta, moglie di Savino, Rosa la nuora e Neno il figlio.
La commedia è il terzo appuntamento della rassegna “Teatro 'mpertinende” organizzata dal Comune di Civitanova Marche nei quartieri della città. La manifestazione quest'anno festeggia la sua decima edizione. Il 25 luglio sarà la volta di: “Questa è la vita” di Amedeo Gubinelli per la regia di Andrea Pellegrino presentata dalla compagnia Teatroclub Amedeo Gubinelli San Severino Marche al quartiere Risorgimento (piazza Tricolore).
“...A pioe” è una commedia brillante e ricca di valori, che narra la storia del passaggio dalla civiltà contadina, dove il rispetto e l'onore della famiglia erano fondamentali per l'educazione dei figli, a una civiltà industriale e commerciale dove gli ideali cambiano rapidamente e le basi morali traballano sotto l'incalzare di obiettivi più frivoli, immorali e spesso cinici. Savino e Loreta assistono dal cielo, con rassegnazione, al fallimento dei loro insegnamenti verso figli e nipoti e fanno di tutto, con l'aiuto di un angelo, di intervenire per fermare questa deriva morale della propria famiglia. Il miracolo si avvera e la commedia finirà in una festa.
Una serata allegra ma con tanti spunti di riflessione soprattutto per chi ha voglia, ogni tanto, di fermare il tempo e guardare indietro il proprio percorso.....forse continuerà a ripetere: “era meglio quand'era peggio”!
Ingresso libero. Inizio ore 21,15
Mercoledì 19 luglio si terrà il secondo appuntamento della prima edizione de “I concerti del mercoledì” presso il Circolo di lettura e conversazione di Recanati, in via Cesare Batisti 26, uno spazio ritrovato della città, che ha nel suo terrazzo un’ideale finestra sul mare, che si può vedere in lontananza.
Dopo il successo del primo appuntamento Il circolo si trasformerà ancora in uno spazio unico dedicato alla cultura, chiamata a declinare in diversi modi e sotto diversi aspetti il tema del viaggio. Una formula assolutamente originale dove non si affronta un singolo tema ma la contemporaneità, caffè letterario e concerti.
Mercoledì 19 luglio la serata sarà dedicata al progetto “Viaggiare con una storia. Arte e letteratura in dialogo con il paesaggio”. Lo scopo è quello di valorizzare l’arte contemporanea nelle Marche al di fuori dei sistemi tradizionali in cui vengono esposte le opere. Al critico d’arte Andrea Carnevali è stata affidata la presentazione degli artisti partecipanti al progetto. Seguirà il concerto del cantautore Marco Sonaglia, che presenterà i brani del suo ultimo lavoro, “Il vizio di vivere”.
Ogni appuntamento sarà arricchito dal viaggio nel gusto dei sapori identitari di una terra sempre ricca di quelle prelibatezze enogastronomiche che la rendono unica.
Inizio alle ore 21.30 ingresso gratuito.
Si è svolto sabato 15 luglio alla Locanda Fontezoppa di Civitanova Alta, il Fontezoppa Day, evento che ha unito la degustazione dei vini della pregiata azienda marchigiana allo spettacolo.
Ospiti della serata il comico rumorista Alberto Caiazza e l’attore Simone Riccioni. Il musicista Roberto Ghergo è stato coordinatore e presentatore della kermesse e ha intervallato le esibizioni degli ospiti con l’interpretazione di brani musicali. Il pubblico ha risposto con entusiasmo e il bellissimo locale in mezzo al vigneto ha registrato il sold out.
Tra i profumi dei vini bianchi e rossi e le sonorità che giungono dal palco prima dell’inizio della cena, incontriamo Caiazza. Chi non lo ricorda per le sue performance a “Stasera mi butto”, a “Crème Caramel”, a “Beato tra le donne” e nei panni del buffo Dj nel film “Bagnomaria” di Panariello.
Alberto (Caiazza), la sua carriera è iniziata da molto lontano. Quando era molto piccolo imitava solo suoni di ciò che la circondava, ma non parlava. Sua madre così pensò di portarla da uno psicologo.
“Già alla tenera età di due anni e mezzo imitavo i rumori dei mezzi di trasporto. A poco più di tre anni, in Toscana dove sono nato, mia madre, preoccupata del fatto che non parlassi, decise di rivolgersi ad uno psicologo. Lei, purtroppo, si spiegò male col dottore che mi appiccicò la diagnosi di “disturbo dell’attenzione” legato alla mia iperattività. Il dottore mi diede dei calmanti che si assumevano in gocce. Questa cura mi acquietò talmente tanto che non reagivo e me ne stavo mogio mogio tutto il dì. A quel punto, mia madre pensò che, dopo tutto, sarebbe stato meglio vedermi vivacissimo ed esuberante che in quello stato”.
Il gran pubblico ha potuto apprezzarla in trasmissioni di grande successo, com’è stato lavorare con la compagnia del Bagaglino di Pingitore e Castellacci?
“E’ stata la mia fortuna. Ho iniziato a lavorare con loro in una commedia al Salone Margherita dal titolo Patapunfete al fianco di Oreste Lionello e Pamela Prati”. I tempi comici son tutto per un attore che deve far ridere, ma anche per un comico rumorista è così? “Certo, il rumorista ha dei tempi comici tutti suoi che non sono quelli di un imitatore o di un comico magari bravissimi. Le racconto un aneddoto. Nel ’92, quando ero nel cast della trasmissione Crème Caramel, ebbi una forte faringite che mi costrinse ad essere assente per 4 puntate. Manlio Dovì, grande imitatore e comico del Bagaglino, era il professionista con cui lavoravo più a stretto contatto anche in scena. Così fu lui a dover coprire la mia assenza dicendo le mie battute. Alla fine sia Pingitore che Castellacci convennero che un rumorista non potesse essere sostituito da un attore comico e imitatore perché i tempi comici erano completamente diversi”.
Chi le resta nel cuore dei grandi professionisti con cui ha lavorato?
“Su tutti Oreste Lionello. Ricordo il tour nei teatri con lui, gli facevo da spalla. I suoi travestimenti da Andreotti, Paride, Ulisse richiedevano un po' di tempo al trucco prima di essere pronti ed io coprivo quegli spazi in cui lui non poteva essere in scena. Ogni sera mi faceva chiudere lo spettacolo interpretando il rumore degli aerei delle Frecce Tricolore”. Altro ospite della serata a Civitanova Alta, Simone Riccione, notissimo volto di pubblicità tv dei brand Borotalco, Vodafone, Novi, Gillette, Fiat e tante altre. Parliamo prima di tutto di un bravo attore che ha al suo attivo film di cui è stato produttore e co-sceneggiatore oltre che interprete. I titoli: “E fu sera e fu mattina”, “Come saltano i pesci” e ancora in uscita “Tiro libero”. Ha scritto il romanzo “Eccomi” e “Come saltano i pesci”, di cui l’interpretazione attoriale nella versione cinematografica gli è valso il premio Gold Elephant Festival di Catania. In tv lo abbiamo visto anche nella sit-com I Soliti Idioti e nello spettacolo Ale e Franz oltre che in altre produzioni.
Simone, sei nato in Uganda perché i tuoi genitori lavoravano nell’Associazione Volontari Servizio Internazionale, hai ricordi o eri troppo piccolo per poter aver memoria di quella esperienza?
“Niente affatto, ero piccolo ma ricordo gli odori, i sapori, i colori e il senso di felicità delle persone che, pur vivendo in paesi tanto poveri, non sanno cosa sia la tristezza. Quando vivevamo in Uganda mio padre era un medico missionario e la mia mamma faceva l’insegnante”.
E’ talmente chiaro allora da dove hai ereditato la tua sensibilità ai temi del sociale. Il tuo ultimo film “Tiro libero” ne è la prova.
“A 7 anni sono arrivato in Italia ed è diventata Macerata la mia patria italiana. Questo film è girato nelle Marche. E’ una commedia su chi siano i veri vincenti nella vita. I protagonisti sono i ragazzi diversamente abili. Finché non abbiamo il via libera dalla distribuzione il film è in stand by. In questo progetto c’abbiamo creduto in molti. Nel cast anche nomi noti del panorama cinematografico: Biagio Izzo, Nancy Brilli, Paolo Conticini, Antonio Catania. Non dimentichiamo inoltre Iginio Straffi, patron delle Winx, che ha partecipato alla produzione della pellicola”.
Con il suo carico di sorrisi, prosegue la stagione itinerante di teatro per ragazzi e famiglie promossa dal Comune di Civitanova Marche per il mese di luglio. “Si raccontano le favole” da quest'anno è parte di “Marameo-festival internazionale del teatro per ragazzi”, la più grande manifestazione in rete della Regione Marche dedicata all'infanzia e alla gioventù, progetto che consorzia sei Comuni delle Marche ed uno della Regione Lazio.
La rassegna è giunta al suo terzo appuntamento, dopo quelli fortunatissimi di Lido Cluana/Varco a Mare e piazza della Libertà a Civitanova Alta, entrambi gremiti da famiglie che non hanno fatto mancare il loro entusiasmo e la loro partecipazione, ascoltando favole che non hanno tempo e che da sempre accompagnano la crescita dei bambini.
Lunedì 17 luglio, l'allegra carovana farà tappa al quartiere Fontespina, dove alle 21,30, nello spazio del parcheggio della Bocciofila, la compagnia campana “La Mansarda Teatro” presenterà il suo “Re Leone va in Pensione”, divertentissima pièce dove si immagina che il Re della Foresta, stanco e oramai in là con gli anni, decida di passare ad altri animali lo scettro del comando, scatenando situazioni grottesche e comiche. Importante l'uso della maschera, che in questo spettacolo diventa un elemento centrale del racconto, assieme ad una regia incalzante e sempre a ritmi molto elevati. Uno spettacolo dal divertimento assicurato. Inizio ore 21,15, ingresso libero
Piazza Giacomo Leopardi è pronta a trasformarsi in un grande salone sotto le stelle accogliendo gli appassionati di Burraco provenienti da tutte le Marche e non solo.
L'appuntamento è per martedì 18 luglio alle 21 a Recanati ed è patrocinato dall'assessorato allo sport. Anche quest'anno la città della poesia e del bel canto apre le porte al Burraco in Piazza, il circuito estivo organizzato dalle A.S.D. Burraco delle Provincie di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata che tocca alcune delle piu' belle città della regione Marche. Il torneo è riservato agli iscritti alla Federazione ItalianaBurraco e intende promuovere il territorio marchigiano e i suoi tanti gioielli. Piu' di 300 i partecipanti alla scorsa edizione che con l'occasione hanno visitato la città e le sue bellezze culturali, artistiche e paesaggistiche.
Giunta al termine la fase delle qualificazioni della XXXIX Disfida del Bracciale per le categorie juniores e seniores.
Nella giornata di sabato 15 all’Arena di Treia netta affermazione dei viola del Vallesacco e successo dei celesti del Borgo; nelle semifinali Vallesacco (prima classificata) – Cassero e Borgo (secondo posto nelle qualificazioni) – Onglavina. Semifinali in programma sabato 29 luglio con la finale juniores domenica 30.
Domenica 16 concluso il terzo turno seniores: i campioni in carica del Vallesacco concludono le qualificazioni con una sconfitta che significa secondo posto nel girone all’italiana e abbinamento nella prima semifinale di sabato 5 agosto con il Cassero (supera il Borgo e raggiunge il terzo posto); l’altra semifinale saràOnglavina (vincente in rimonta sul Vallesacco domenica e al primo posto della griglia eliminatoria con due match vinti su tre) contro il Borgo. Le due vincenti delle semifinali si sfideranno nella finalissima della XXXIX Disfida domenica 6 agosto.
Intanto venerdì 21 iniziano le qualificazioni della categoria femminile (seconda giornata lunedì 24, terza giornata martedì 25), mercoledì 26 le semifinali e giovedì 27 le finali.
Venerdì 28 l’inizio della XXXIX Disfida: alle ore 16 in Arena la Disfida dei ragazzi, alle 22.30 in Piazza della Repubblica le premiazioni dei nuovi campioni del gioco del pallone con il bracciale di Treia.
Treia continua a essere grazie alla sinergia tra l’Amministrazione Comunale, l’Ente Disfida del Bracciale e l’ASD Carlo Didimi la “capitale italiana” del gioco del pallone col bracciale e l’unica città in Italia dove questa disciplina sportiva viene ancora praticata a livello agonistico per merito dell’impegno di molti volontari e alla passione degli atleti (circa 90 unita’) che con costanza si allenano per tre mesi per difendere i colori del proprio quartiere.
Il Macerata Opera Festival si prepara a dare il via alla sua 53a edizione, aprendo i cancelli dello Sferisterio al pubblico delle Anteprime Giovani: si comincia lunedì 17 luglio, alle ore 21, con Turandot, l’ultima opera di Giacomo Puccini in coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria, affidata al più interessante duo di autori-registi dei nostri giorni, Ricci / Forte che presenteranno il loro inedito progetto creativo modellato sul misterioso personaggio di Turandot e la sua favola.
La direzione musicale vede sul podio Pier Giorgio Morandi, che torna in Arena dopo qualche anno. In scena, il soprano Iréne Theorin che, nei panni della principessa Turandot, porrà i suoi enigmi al tenore Rudy Park, interprete di Calaf. Con loro Stefano Pisani (l’imperatore Altoum), Alessandro Spina (Timur), Davinia Rodriguez (Liù), Andrea Porta (Ping), Gregory Bonfatti (Pang), Marcello Nardis (Pong), Nicola Ebau (un mandarino) e Andrea Cultrini (il Principe di Persia). Gianluca Sbicca cura i costumi del nuovo allestimento, mentre scene e luci sono di Nicolas Bovey; Marta Bevilacqua firma i movimenti coreografici. L’esecuzione musicale è affidata alla FORM con il complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”. Completano la produzione il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”.
Martedì 18 luglio, sempre alle 21, anteprima giovani di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, nuovo allestimento del Macerata Opera Festival coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo. La direzione musicale è affidata a Massimo Zanetti, mentre la regia è di Nicola Berloffa che sposta la vicenda al 1945; torna allo Sferisterio Maria José Siri che riprende il ruolo di Butterfly dopo il successo alla Scala per l’inaugurazione dello scorso 7 dicembre.
Ad affiancare il soprano, nella parte di Pinkerton, c’è il tenore Antonello Palombi e poi Manuela Custer (Suzuki), Samantha Sapienza (Kate Pinkerton), Alberto Mastromarino (Sharpless), Nicola Pamio (Goro), Andrea Porta (il principe Yamadori), Cristian Saitta (lo zio bonzo), Gianni Paci (Yakusidé), Giacomo Medici (il commissario imperiale), Alessandro Pucci (l’ufficiale del registro), Mirela Cisman (la madre di Cio-Cio-San), Silvia Marcellini (la zia), Maria Elena Mariangeli (la cugina) e Martino Compagnucci (Dolore). Le scene sono di Fabio Cherstich, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Marco Giusti. Con la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” e il complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”.
Le Anteprime Giovani rappresentano il punto di arrivo del progetto Incontra l’Opera che, durante l’anno scolastico, ha coinvolto circa 1200 studenti degli istituti superiori della provincia di Macerata. Dopo una prima fase costituita da una lezione in aula tenuta dal segretario artistico e direttore musicale di palcoscenico Gianfranco Stortoni, i ragazzi hanno seguito l’incontro-spettacolo nei teatri della provincia tenuto dal direttore artistico Francesco Micheli, accompagnato dalla pianista Cesarina Compagnoni e dal soprano Emanuela Torresi. Il progetto è andato avanti, nonostante le difficoltà causate dal terremoto, grazie al sostegno della Trevalli Cooperlat, che si è occupata del trasporto degli studenti nei diversi teatri in cui hanno avuto luogo gli incontri.
LiricoStruiano, ecco il tour itinerante nelle zone colpite del sisma partendo da Amatrice, Cantalice di Rieti, Norcia, Visso, Camerino.
L'opera lirica a cura Camerata Musicale del Gentile, di Fabriano, per offrire alle popolazioni serate di intrattenimento, pre diffondere e condividere un sentimento di speranza e di rinascita attraverso una delle espressioni più alte dell'arte, l'opera.
Il tour, che scatta ad Amatrice domenica 30 Luglio, poi Visso 1 agosto, Norcia 3 agosto, Camerino 5 agosto, Cantalice 6 agosto, vuole quindi contribuire non tanto alla ricostruzione fisica e materiale, quanto lenire le ferite emotive ed umane e rinvigorire lo spirito di appartenenza delle popolazioni.
(FONTE ANSA)
Era atteso come l'evento clou dell'estate maceratese e non ha tradito le attese. Centinaia di giovani e meno giovani non sono mancati all'appuntamento con uno dei dee jay storici, entrato di diritto nella storia della musica degli anni '80 e '90: Fargetta.
Ma la serata non è andata come ci si aspettava per un imprevisto. A causa molto probabilmente di un esposto "preventivo", sono arrivati intorno a mezzanotte e mezza dei controlli che hanno messo in dubbio addirittura l'esibizione di Fargetta.
Facce tese fra gli organizzatori, movimenti febbrili, telefonate, fin quando all'una, in netto anticipo sulla tabella di marcia, Fargetta sale in console e inizia a suonare la sua musica. Ogni minuto che passa il volume sulla pista diventa sempre più basso. Lo stesso Fargetta a un certo punto chiede cosa stia succedendo e, da grande professionista qual è, gira addirittura le sue casse monitor verso la pista per dare la possibilità a tutti di poter ballare. Il volume delle hit degli anni '80 e '90, magistralmente mixate da Fargetta, dopo qualche minuto è al livello di un concerto per oboe e clarinetto. L'unico vero "rumore" che si sente, sono i cori dei ragazzi animati dal mitico dj alla console. Che le cose non vadano come devono andare si capisce lontano un chilometro. La musica, quasi un sottofondo, continua. Fino alle due, poco più. Poi, sulle note quasi beffarde di We are the champions, Mario Fargetta saluta e la musica si spegne. Definitivamente.
In barba a chi per questo evento aveva investito migliaia di euro. In barba a chi aveva pagato un biglietto per passare una serata di divertimento e musica in piscina.
Si è inevitabilmente scatenato un vespaio, soprattutto c'è stata la comprensibile rabbia di chi è arrivato tardi e si è trovato a pagare l'ingresso per una manciata di minuti. E proprio su questo interviene Stefania Cittadini, gestrice del ristorante e della piscina de La Filarmonica. "Comprendiamo in pieno le ragioni di chi ha pagato il biglietto ed è potuto restare solo per pochi minuti. Per questo abbiamo deciso di rimborsare tutti gli ingressi dopo l'una. Presentando il biglietto qui a La Filarmonica entro mercoledì, restituiremo l'intero importo dell'ingresso. Non abbiamo potuto fermare la biglietteria, in quanto eravamo tutti impegnati con la polizia amministrativa a presentare la documentazione che ci veniva richiesta e anche per non creare problemi di ordine pubblico all'ingresso dove si sarebbero ammassate decine di persone. Per quanto ci riguarda, io e la Brp Eventi di Roberto Buratti abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare sotto l'aspetto dei permessi e delle autorizzazioni. Essendo l'ultima serata, ed avendo un ospite d'eccezione, speravamo in una maggiore elasticità. Invece,ci siamo scontrati con una burocrazia inflessibile contro la quale nulla abbiamo potuto.
E' evidente che era tutto già programmato e previsto, tanto che i controlli sono arrivati ben prima dell'orario in cui avremmo dovuto spegnere la musica. Viene da pensare che ci sia stato qualcosa di prevenuto verso Roberto Buratti, al quale rinnovo e confermo la più totale stima e rispetto per la professionalità con cui svolge il suo lavoro. Tre serate in una stagione estiva non credevamo potessero diventare un problema di ordine pubblico... Abbiamo cercato di far restare i nostri ragazzi a Macerata, abbiamo organizzato navette per garantire la massima sicurezza negli spostamenti. Malgrado questo, evidentemente abbiamo dato fastidio. Mi spiace dire che probabilmente quanto successo ieri sera è un colpo mortale per lo sviluppo di Macerata: se qualcuno aveva una mezza idea di investire qualcosa qui, deve purtroppo scontrarsi con la realtà che lo circonda".
Il talento e il carisma degli artisti, le suggestioni scenografiche del centro storico di Recanati sono stati gli ingredienti vincenti della prima serata del Recanati Art Festival 2017, che sabato 15 luglio ha fatto registrare migliaia di presenze lungo tutto il corso, tra cittadini, turisti e ospiti arrivati fuori Regione per l’apertura della casa di Silvia e l’inaugurazione della mostra di Mirò. Volti sorridenti, espressioni divertite, stupore e fiato sospeso dei presenti sono stati la prova del tentativo riuscito da parte dell’Associazione promotrice Whats Art di rendere l’Arte alla portata di tutti, per farla apprezzare nel suo valore catartico. Spettacoli di teatro, danza, musica, sperimentazioni sonore, circo, giochi e intrattenimenti per bambini, il mercato di artigianato hanno letteralmente trasformato la cittadina leopardiana in una fucina di creatività in cui ognuno ha potuto conoscere e apprezzare gli sviluppi contemporanei dell’evoluzione artistica.
Oltre alla più spericolata esibizione sui “tetti” del palazzo comunale e della torre a cura del Gruppo Slickeline Marche e al virtuosismo della danza aerea in Zona Duomo a cura di Aria di Circo, nelle varie postazioni c’è stato modo di assistere a spettacoli davvero innovativi: coinvolgenti le performance dell’artista Damiano Massaccesi, di Andrea Fedi alias Katastrofaclown, quella con il fuoco dei Mana Performing Art, quella di Opera Buffa Teatro. Grande interesse per quel “Bus Theater” parcheggiato in Piazza San Vito, in cui si sono affollati nel corso delle varie repliche tanti estimatori. Anche le postazioni più di nicchia, forse meno note, hanno avuto un grande seguito, come quella in Corso Cavour dei Polisonum e quella in via Falleroni di Beatrice Vitali, con grande soddisfazione anche da parte degli autori. In più mostre di dipinti e di illustrazioni hanno accompagnato i passanti lungo tutto il percorso. E’ apparso infine sulla Torre Civica, anche se con alcune modifiche, l’arazzo ideato da Ugo Nooz Torresi e dedicato al Lotto.
Il Recanati Art Festival, patrocinato dal Comune di Recanati, torna domenica 16 luglio con l’augurio che il risultato della prima serata venga replicato anche nella seconda.
Il dettaglio del programma è scaricabile dal sito www.recanatiartfestival.com
La giuria della XX edizione del premio Poesia di Strada, composta da Cristina Babino, Maria Grazia Calandrone, Enrico De Lea, Marco Di Pasquale, Renata Morresi, Eleonora Pinzuti, Luciana Salvucci e Alessandro Seri, ha scelto i dieci finalisti tra le centinaia di partecipanti al concorso.
La proclamazione dei primi tre classificati con la consegna dei relativi premi avverrà il 23 luglio alle ore 19 a Colmurano (MC )nello scenario del palco naturale di via Messina, in occasione dell’ultima giornata del Festival Artistrada.
I dieci finalisti in ordine alfabetico sono: Francesco Accattoli (Sirolo – AN), Alessio Alessandrini (San Benedetto del Tronto – AP), Maddalena Bertolini (Pergine Valsugana – TN), Davide Rocco Colacrai (Terranova Bracciolini – AR), Azzurra D’Agostino (Pavana – PT), Francesco Guazzo (Bassano del Grappa – VI), Marco Inguscio (Galatone – LE), Loredana Magazzeni (Bologna), Jacopo Ninni (Vicchio – FI) e Silvia Secco (Bologna).
Le poesie dei dieci autori finalisti saranno riprodotte su tele 50x70 da dieci artisti e poi esposte durante i giorni di Artistrada.
I dieci artisti che quest’anno dipingeranno per Poesia di Strada sono: Ugo Caggiano, Giulia Gabrielli, Elzide Giovagnetti, Giovanna Navetta, Ninì, Ilenia Pigini, Giusy Trippetta, Max Volpa, Gabriella Zagaglia e Antonella Zamponi.
Con Frankie Chavez martedì 18 luglio alle 21,30 a Largo Servanzi Confidati arriva l’evento centrale e più importante della XXVI edizione estiva di San Severino Blues. Dopo lo straordinario successo di Elcito, nell’estate 2015, torna a grande richiesta il folk blues rocker di Lisbona, spesso paragonato a Ben Harper. Torna con il nuovo disco “Double or Nothing”, appena uscito, e questa volta sul palco si presenta in quartetto.
Rock, blues, folk, surf, sono quattro parole che descrivono solo in parte il mondo sonoro di Chavez. La sua musica è essenziale, potente, universale come il rock. È blues perché fonde la lezione dei grandi maestri d'oltreoceano con echi del fado, il blues della sua terra, il Portogallo. Le sonorità del fado si riscontrano nelle canzoni grazie all’innovativo approccio a una delle tante sei corde che porta con sè sul palco: la chitarra portoghese. Folk è l’anima delle sue dolci ballate, ispirate dalla sua passione per il surf. È uno di quei rari artisti che mette tutti d'accordo: piace alla critica e incanta il pubblico. A tre anni da “Heart & Spine” torna con un nuovo bellissimo disco, “Double or Nothing”, che racconta storie di perdite e di nascite, di amore, di terrorismo e violazione della libertà, con sfumature sonore psichedeliche. È il disco più maturo di Frankie Chavez, sia come artista che come essere umano, una sorta di prova del fuoco, dove scommette tutto su una serie di canzoni fortemente influenzate dal contesto sociale odierno. Con “My Religion”, primo singolo estratto da “Double or Nothing” si cala nei tempi difficili che stiamo vivendo, un brano nato da una riflessione sui recenti attentati terroristici. «Ho scritto questa canzone il giorno dopo gli attentati di Parigi nel novembre 2015 e, proprio per l’argomento che trattava, ho deciso subito di chiedere a Poli Correia (Sam Alone, carismatico leader dei Devil In Me, uno dei gruppi hardcore più importanti a livello europeo) di cantarlo con me». “Whatever Happened To Our Love”, è il secondo singolo, un brano che tratta il più classico dei temi dell’immaginario rock come le relazioni d’amore, con il respiro della musica surf e un’evidente apertura psichedelica sul ritornello. Per Frankie Chavez “Double or Nothing” è «un album di storie che riguardano perdite e nascite, sull’essere in viaggio, e sul tempo che spendiamo in imprese inutili. Parla anche di amore e di relazioni impossibili». La musica di Chavez è originale e solare, energica e decisa, la forza e la presa dei suoi live è nota sia in solo che un duo, questa volta potremo ascoltarla con tutta la sua band originale.
Frankie Chavez chitarre/voce
Paulo Borges tastiere
Donovan Bettencourt basso
Joao Correia batteria
Anche se problemi legati alla mancata formazione di un nuovo direttivo della Pro Loco di Loro Piceno avevano minato la realizzazione di uno dei festival più famosi della nostra regione, un nuovo comitato festeggiamenti locale con la direzione Artistica ed il completo aiuto di Inventori di Divertimento darà vita al 46° Festival del Vino Cotto.
Ritorna come tutti gli anni, quindi, dal 17 al 20 agosto l'evento principe delle Marche, incoronando anche quest'anno il Vino Cotto come re di Loro Piceno.
Coinvolte tutte le attività produttive, come bar, ristoranti, negozi e la locale società di pallavolo, inglobando anche i gemelli austriaci di St. Nikolai e tanti singoli cittadini che stanno aderendo man mano.
Importante anche la collaborazione della rinomata Fondazione Mastrocola.
"DEGUSTACI": questo il nome dato a questa nuovissima e rivisitata edizione dell'evento, che come già lascia trapelare dal suo titolo, sarà l'ottima soluzione per poter vivere la ridente cittadina dell'entroterra marchigiano assaporando tutta la sua cultura, chiaramente inebriandosi del divertimento che regnerà sovrano in questi quattro giorni di festeggiamenti.
Arte, cultura, tanta ottima musica, eventi di ogni genere, gastronomia locale e chiaramente l'immancabile Vino Cotto saranno gli ingredienti di questo decennale festival.
Sei i palchi allestiti che ogni sera allieteranno gli avventori che si aggireranno per il bellissimo borgo maceratese, scoprendo in ogni angolo, un posto bellissimo e inimmaginabile.
Chi vorrà vivere quattro giorni tra arte e divertimento, tra ottimo cibo ed inebriante Vino Cotto non potrà allora mancare al 46° Festival del Vino Cotto di Loro Piceno.
Si svolgono il 16 luglio l’undicesimo Memorial dedicato a “Giuseppe Piccioni” ed il quinto Memorial “Benito Vittorio Bellesi” di tiro al volo al campo tav Cluana di Civitanova Marche. Saranno circa un centinaio i partecipanti alle gare al piattello provenienti da tutta Italia e non solo. E prevista la presenza di concorrenti tedeschi.
Chi conquisterà il primo posto del torneo “Giuseppe Piccioni” si porterà a casa un trofeo quadro, mentre chi salirà sul podio più alto per il Memorial “Benito Vittorio Bellesi” si aggiudicherà un orologio. E’ previsto, inoltre, un montepremi in denaro di mille euro, cartucce e medaglie. Tanti gli ospiti alla cerimonia di premiazione che si terrà dopo la gara finale prevista per le 19. Successivamente sarà servita una degustazione di prodotti tipici, si sarà anche uno spettacolo pirotecnico e tanta musica. La cerimonia sarà condotta dalla giornalista Carla Passacantando e dalla scrittrice poetessa Lucia Nardi, Luna, che sarà presente durante le gare per declamare alcune sue poesie, tratte dalla sua nuova raccolta poetica. Ad organizzare la manifestazione, che oramai viene proposta da undici anni, è il belfortese Giuseppe Piccioni per ricordare il nonno e lo zio. Nel corso del decennio sono stati moltissimi i partecipanti alle gare come del resto gli ospiti che si sono susseguiti nei diversi memorial.
Patrizia Casagrande è il nuovo presidente della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. Il Consiglio di amministrazione, che si è riunito ieri, ha assegnato le nuove cariche.
Alla Casagrande si affianca come vicepresidente Emiliano Giaccaglia. Entrambi - si legge in una nota - sono stati individuati per la loro esperienza: Patrizia Casagrande Esposto è stata presidente e poi commissario straordinario della Provincia di Ancona, mentre il maestro Giaccaglia è pianista e direttore artistico della civica scuola di musica 'Paolo Soprani' di Castelfidardo. Il nuovo Consiglio risulta composto anche da Stefania Monteverde, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Francesco Trasatti, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Fermo e Carlo Pesaresi, presidente del Consorzio Marche Spettacolo.
(fonte ansa)
160 metri di discesa con la possibilità di scendere con il gonfiabile dai giardini pubblici a Porta San Domenico. Tutto pronto a Recanati per la grande attrazione dell'estate denominata Slide & Fly e allestita nell'ambito dell'iniziativa Il paese dei balocchi promossa dall'assessorato al commercio e alle politiche giovanili.
Il maxy scivolo acquatico è per tutte le età e sarà aperto lunedì 17 luglio dalle 16,30 alle 21 e martedì 18 luglio dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30. Dopo la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Giacomo Leopardi che ha contrassegnato le ultime due festività natalizie, l'amministrazione comunale di Recanati promuove una ulteriore attrazione in grado di calamitare la curiosita' e l'entusiasmo di turisti, residenti, giovani e non solo provenienti anche da fuori città. Lo Slide & Fly scenderà lungo via Cavour per 160 metri di autentiche emozioni, nel pieno centro storico di Recanati. Lunedì 17 luglio l'evento è completato dai tradizionali giochi presenti in piazza Giacomo Leopardi per il secondo appuntamento con Il paese dei balocchi. Sino alle 24 gonfiabili, baby dance, laboratori a cura dell'azienda Clementoni e l'immancabile parata con i personaggi piu' amati dai bambini.
Dopo il successo di pubblico tributato ai primi due appuntamenti della stagione di teatro per ragazzi e famiglie "Il Teatro dei Balocchi", voluta dal Comune di Recanati ed ospitata presso il Cortile di Palazzo Venieri, nell'ambito di “Marameo-festival internazionale del teatro per ragazzi”, martedì 18 Luglio ci sarà il terzo spettacolo del cartellone.
In scena la compagnia “Fratelli di Taglia” di Riccione che presenteranno uno dei racconti più noti della letteratura d'oriente, i famosissimi “Viaggi di Sindibad il Marinaio” che hanno ispirato versioni cinematografiche, libri illustrati e ovviamente spettacoli teatrali. Il materiale, tratto dalla raccolta de “Le Mille e Una Notte” narra dei mirabolanti viaggi del marinaio Sindibad la cui sete di avventura e conoscenza non trova mai fine. Tra isole che sono in realtà balene, uccelli giganteschi, maghi e sortilegi, i bimbi saranno trasportati nel mondo fantastico della più imponente raccolta di racconti della cultura orientale, un materiale che ha accompagnato l'umanità per migliaia di anni e che è ancora in grado di rapirci e farci sognare.
L'appuntamento è alle ore 21,15 di martedì 18 presso il Cortile di Palazzo Venieri a Recanati. Ingresso unico € 3,00, apertura biglietteria ore 20,30.
Parte da Camerino domenica 16 luglio il progetto “Furgoncinema”: Unicam è infatti partner dell’Associazione “Aristoria”, presieduta da Lorenzo Montesi e composta da giovani laureati del nostro territorio che vogliono attraverso la proiezione di famose opere cinematografiche ricreare momenti di aggregazione e rianimare le piazze dei comuni colpiti dal sisma.
Unicam ha scelto di aderire con entusiasmo all’iniziativa, promossa anche in collaborazione tra gli altri con Giometti Cinema, l'Università di Modena e Reggio Emilia, la Cineteca Storica di Bologna, l'Istituto Storico di Macerata, l’Istituto Gramsci Marche e l'Associazione Isola Comacina.
L’appuntamento di Camerino, realizzato anche con la collaborazione del Comune di Camerino e la Pinacoteca e Musei Civici, si aprirà alle ore 21:15 con un videomapping sulla facciata del Rettorato al Campus universitario delle opere d’arte della città di Camerino danneggiate o non fruibili a causa del terremoto. Alle 21.30 sarà proiettato il film “Midnight in Paris” di Woody Allen.
L’ingresso è libero e gratuito.
Domenica 23 luglio a Treia si terrà la festa in onore dei 50 anni del Gruppo Lube organizzata dalla Pro Loco di Treia, con il patrocinio del Comune e dell’Ente Disfida.
Ricco il programma della serata che inizierà alle ore 19.00 con un apericena, organizzato in più punti della città (il mercato coperto, l’arena Carlo Didimi e Piazza Arcangeli - la piazza del teatro) a cui si avrà accesso su presentazione di un coupon.
A seguire la festa si sposterà in Piazza della Repubblica per uno spettacolo condotto da Marco Moscatelli. Tanti gli ospiti della serata, l’intrattenimento inizierà con un dj set e con Marta Porrà durante l’aperitivo, a cui seguirà l’esibizione del comico Giuliani, che coinvolgerà il pubblico con la sua allegria, ed infine il concerto di Paolo Belli e la sua Big Band che direttamente da “Ballando con le stelle” cercherà di coinvolgere il pubblico fino a tarda sera.
I coupon per l’apericena sono disponibili, nella sede della Pro Loco in Piazza della Repubblica e potranno essere ritirati tutti i giorni da sabato 15 fino a venerdì 21 luglio dalle ore 9.00-13.00 alle 15.30-19.30 a fronte della richiesta di un contributo minimo a partire da 2€ che andrà devoluto, al netto di tasse Siae, per la costruzione della chiesa in legno presso il SS. Crocifisso per la ricostruzione post-sisma.
Ultimo appuntamento sabato sera e chiusura col botto per la prima stagione della Filarmonica '90. Ospite della serata in piscina sarà uno dei dee jay storici, entrato di diritto nella storia della musica degli anni '80 e '90: Fargetta.
Un appuntamento di prestigio con un personaggio che oltre ad aver spopolato conducendo il programma cult di Radio DeeJay «Deejay Time», trasmissione che nella sua lunga storia ha lanciato tormentoni, personaggi e tendenze e reso popolari decine di brani e artisti, Fargetta è uno dei più noti produttori discografici d’Europa. Alcune sue produzioni, «Music», «Music is Moving», «Your Love», «Midnight», hanno raggiunto le vette delle più importanti club charts mondiali, mentre con il progetto Tamperer ft. Maya «Feel It» ha raggiunto il primo posto nella classifica di vendita nel Regno Unito e in tutta Europa e il quarto nella club chart Usa.
L'arrivo di Fargetta alla piscina de La Filarmonica in via Ghino Valenti a Macerata sarà preceduto da una cena spettacolo con lo showman Fabrizio Piccinno: l'ottima cucina di Stefania Cittadini e del suo staff, uniti al divertimento promosso dalla Brp Eventi di Roberto Buratti, saranno il preludio per una serata che si preannuncia magica e come il vero evento clou dell'estate maceratese.