Dopo aver rimandato il debutto della rassegna previsto per ieri sera a lunedì 9 a causa dell'incendio alla Orim di Piediripa, Macerata Jazz Estate, la minirassegna organizzata da Musicamdo Jazz con il patrocinio del Comune di Macerata, procede oggi con la prima serata all’insegna di musica, food e arte. Stasera infatti, direttamente da Amsterdam, raggiunge Macerata uno dei pianisti più interessanti della scena del giovanissimo jazz europeo, Tommaso Perazzo. Un vero talento appena sfornato dalla fucina dell’ultima edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani, il ventiduenne genovese ha stregato la giuria del Premio Urbani composta per l’occasione da Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Ada Montellanico e dal direttore del Torino Jazz Festival Giorgio Li Calzi e la giuria critica composta dai giornalisti nazionali di settore. Alle 20 per l’aperitivo servito dal Pozzo si esibirà in piano solo e poi, alle 21.15, accompagnato da Kimon Karoutzos al contrabbasso e da Marcello Cardillo alla batteria regalerà al pubblico tutto il suo estro e il suo incredibile pianismo. Si chiude poi domani (domenica 8) con una ventata dal Portogallo. Infatti il cortile di Palazzo Buonaccorsi sarà palcoscenico ideale dell’ensemble composto dal sassofonista Ricardo Toscano, dal pianista Joao Pedro Coelho e dal batterista Joao Pereira. Lunedì 9 invece si recupera l’omaggio a Charles Mingus. INFOBiglietto d’ingresso a partire dalle 20, 10 euro. Con il biglietto d’ingresso al museo di Palazzo Buonaccorsi si ha diritto ad una riduzione sul prezzo del biglietto al concerto (8 euro).
Fine settimana dedicato al mare con il doppio appuntamento di Rive Festival (sabato e domenica) e la seconda edizione della Nuotatona (fondo – 5.0 km) organizzata per domenica 8 luglio dalla cooperativa “Il Grillo” con il patrocinio dell'Assessorato allo Sport. Il percorso rettilineo con partenza la spiaggia di Porto Potenza Picena, dallo stabilimento balneare “L’Approdo” ha come arrivo Civitanova Marche all'altezza dello stabilimento balneare “La Contessa”. Possono partecipare tutti gli atleti in regola con il tesseramento Fin delle categorie agonisti (ragazzi, juniores, cadetti, seniores), masters e propaganda.
A Rive è la giornata di Umberto Galimberti, Marina Rei e Paolo Benvegnù. Il filosofo italiano, domani 7 luglio alle 19.30, dialoga con la generazione del nichilismo attivo al Lido Cluana, a Civitanova Marche. Tutto il programma su: www.rivefestival.it.
Chi di giorno sceglie il mare può contare sul trasporto gratuito della navetta, che dal 30 giugno parte anche da piazza XX Settembre (alle 8.30) e percorrerà tutto il lungomare sud fino al parcheggio di Cristo Re (piazza XX Settembre - Vialetto Sud - Viale Matteotti - Lungomare Piermanni - Via Montenero (Stadio) - Lungomare Piermanni - Viale Matteotti - parcheggio Cristo Re e ritorno: parcheggio Cristo Re - Via Lauro Rossi - Corso Umberto I-Piazza XX Settembre).
Il servizio navetta per la spiaggia nord sarà attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.
Domani iniziano i saldi estivi anche Civitanova in base a quanto stabilito dalla Regione Marche, che ha individuato il periodo dell’anno in cui sarà possibile effettuare le vendite di fine stagione per il periodo estivo. I saldi si svolgeranno dunque da sabato 7 luglio (primo sabato del mese) al 1° settembre, periodo concordato a livello nazionale.
A Civitanova torna lo yoga alla spiaggia libera del lungomare sud antistante Largo Melvin Jones. Dal 7 al 15 luglio, per la sua quinta edizione, la rassegna Sì Yoga Tour è curata dalla scuola di yoga Surya Om Candra guidata dal fisioterapista e insegnante Stefano Sattwa Pagnanelli. Evento realizzato con il patrocinio del Comune, assessorato alla cultura e al turismo.
Icona mondiale della danza da oltre quarant’anni, Bill T. Jones apre sabato 7 luglio al Teatro Rossini la venticinquesima edizione del Festival Civitanova Danza - dedicato al maestro Enrico Cecchetti e promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova e dall’AMAT - dopo aver inaugurato nel 1994 la prima edizione di Civitanova Danza.
Domenica 8 nuovo appuntamento di Piazza Conchiglia sounds a partire dalle ore 20.30 i Melagrange ci porteranno in un viaggio nella musica anni ’90, nell’aria torbida e decadente della scena musicale internazionale che spazia dai Pearl Jam ai Nirvana, dagli Alice in Chains ai Cranberries passando per Jeff Buckley. Il tutto in una chiave da unplugged che ben rende l’atmosfera più intima di quegli anni e la restituisce all’ambiente riservato di Piazza Conchiglia.
La formazione si compone di Daniele Tipo alla voce e alla chitarra, Samuel Croia alla chitarra, Maurizio Cognini alla batteria, Pierpaolo Borroni al basso e Giorgio Pesci alla chitarra.
Prenderà il via lunedì 9 luglio la tradizionale stagione estiva di teatro per ragazzi e famiglie del Comune di Civitanova Marche "Si raccontano le favole 2018". La rassegna, com'è noto, toccherà vari quartieri della città tutti i lunedì di luglio e fino al 6 agosto, quando si concluderà in piazza XX Settembre. Un format che negli anni ha visto la partecipazine di migliaia di ragazzi accompagnati dale loro famiglie e che fa di questo appuntamento uno dei più seguiti della ricca estate Civitanovese.
Si comincia da Civitanova Alta, in piazza Libertà, con uno dei maestri del teatro di animazione e di figura che abbiamo oggi in Italia, Daniele De Bernardi e il suo "Teatrino dell'Erba Matta", una formazione storica del teatro ragazzi italiano, con all'attivo oltre trenta produzioni e partecipazioni ai più importanti festival nazionali ed europei, un artista che ha saputo creare un rapporto unico e straordinario tra l'attore in scena ed i pupazzi che lui stesso costruisce,. Presenterà le intramontabili storie di Aladino e della sua magica lampada, direttamente tratte dalla raccolta de "Le Mille e Una Notte".
L'appuntamento è alle ore 21,30, l'ingresso è libero.
Si raccontano le favole è parte importante di Marameo festival interregionale ed internazionale del teatro per ragazzi, manifestazione leader nel centro Italia, che consorzia ben tre Regioni: Abruzzo, Lazio e Marche, iniziata il 25 Giugno e che proseguirà fino al 30 Settembre.
“L’eternità di Lucio è in questa serata, dove ognuno può cantare una canzone insieme agli altri, il paradiso che Lucio ha sempre cercato non era poi così lontano, era nel cuore della gente che gli voleva bene” Cosi Ron ha salutato i 4000 presenti a Lunaria, la rassegna estiva di Musicultura nella sua seconda serata, in piazza Giacomo Leopardi, dove ha celebrato, in uno spettacolo teatrale scritto con Vincenzo Incenzo, l’amato amico Lucio Dalla. “Quando ho conosciuto Lucio io avevo 16 anni, - ha ricordato Ron - fui chiamato dalla mia casa discografica per sentire Occhi di Ragazza, Lucio arrivò con quattro ore di ritardo tutto ingessato aveva solamente gli occhialini tondi e un po’ di barba fuori.. e io ho cominciato a ridere..”. Ron, applauditissimo, ha offerto al pubblico un toccante omaggio dell’allievo” al maestro, sull’onda artistica ed emotiva del lungo sodalizio che li ha legati. La voce di Ron, limpida e trasparente si è alzata in volo sulla grande piazza Giacomo Leopardi, accarezzando il cuore dei presenti e regalando un ritratto musicale vivo, vero e autentico e nel contempo unico ed originale di Lucio Dalla.
Musica, immagini, testimonianze video di tanti amici, racconti e aneddoti di Ron sul grande artista, attraverso le sue citta, le sue passioni, la sua leggerezza e il suo carattere folle, partendo da Lucio bambino in un viaggio sentimentale e leggero che racconta un percorso meraviglioso di vita dell’ artista che quest'anno avrebbe compiuto 75 anni.
Un intenso e vibrante live con cui Ron ha omaggiato l’amico e collega eseguendo dal vivo alcuni dei brani più importanti che i due hanno scritto insieme, e molti altri brani appartenenti al repertorio di Dalla. “ Brani scelti d’istinto” ha dichiarato Ron “sono le canzoni sulle quali ho lavorato di più con Lucio, sono quelle a me più vicine” Sul palco di Lunaria, Ron, accompagnato dai suoi musicisti e dal canto corale del pubblico, ha fatto rivivere intensamente l’anima musicale di Lucio Dalla con un ‘emozionante viaggio iniziato con l’inedito sanremese Almeno Pensami, l’ultima opera di Lucio con cui Ron si è aggiudicato il Premio della Critica al Festival di Sanremo.
E poi con le nuove originali esecuzione live di tanti gioielli del suo canzoniere, come 4/3/1943, Futura, per poi far assaporare i grandi successi come Piazza Grande in una coinvolgente versione partenopea, riarrangiata con le mandole napoletane e le chitarre battenti, “Era il mondo che Lucio amava di piu, - ha detto Ron - Napoli era come New York per Lucio, mi è piaciuto molto mettere questo “vestito nuovo ” a Piazza Grande ”
E via con una versione di Attenti al lupo che ha portato l’anima di Lucio nel Nord Est Europa a Budapest, registrata con un orchestra di 60 elementi; seguita dalle immortali canzoni: Henna, Stella di Mare, Quale Allegria, Canzone, La Casa in riva al mare, Anima, Chissà se lo sai, Anna e Marco e L’ultima Luna.
Tra le perle della serata Ron ha offerto al pubblico la prima stesura del testo di Com’è profondo il mare, con la sola voce di Dalla, un’interpretazione inedita e bellissima del brano che forse più di ogni altro somigliava al grande artista scomparso.Ron ha chiuso l’esibizione tra gli scroscianti e infiniti applausi emozionati dei presenti con i bis Le Rondini, Se io Fossi un Angelo e Tutta la Vita. Prossimo appuntamento a Recanati, con le magiche notti di Lunaria aperte al pubblico, giovedì prossimo 12 luglio con il potente rock de Le Vibrazioni e sullo stesso palco Guido Catalano ospite della parola .
“Le Favole” de La Fontaine prendono vita nell’immaginario del grande artista Marc Chagall attraverso la tecnica incisoria e catapultano in quel mondo fantastico che riempie sempre di stupore. Le splendide sale del museo civico di Villa Colloredo Mels a Recanati ospitano la mostra “Marc Chagall. Le favole ed altre storie”, dal 5 luglio al 30 settembre 2018. La mostra, organizzata dalla Società Sistema Museo in collaborazione con The Art Company e con il patrocinio del Comune di Recanati, è curata da Andrea Pontalti e propone una ristretta ma significativa selezione di opere dell’artista russo. Accanto alle illustrazioni de “Le Favole”, in mostra anche due opere raramente esposte, provenienti da una collezione privata italiana, un olio su tela e una tecnica mista di grande suggestione: “Re David suona la cetra” e “Musicien et danseuse”.Al taglio del nastro della mostra, mercoledì pomeriggio nelle sale dell'ex granaio del museo civico di Recanati, sono intervenuti il sindaco Francesco Fiordomo, l’assessore alle Politiche culturali Rita Soccio, il presidente della società Gianluca Bellucci e il curatore della mostra Andrea Pontalti.“Un anno fa proprio qui, a Villa Colloredo Mels, abbiamo iniziato un importante percorso – ha detto il Francesco Fiordomo - . Abbiamo le idee chiare su quello che volevamo costruire in questi anni e ci siamo affidati alla professionalità di Sistema Museo”.
“Siamo partiti con la mostra Miró, con le attività parallele in orari inusuali per un museo come le colazioni e gli aperitivi e con il grande coinvolgimento delle scuole grazie all’offerta didattica. La seconda tappa è stata l’emozionante mostra curata da Vittorio Sgarbi che ha messo a dialogo Lorenzo Lotto con Giacomo Leopardi. Ora è il momento di questo nuovo progetto su Chagall ma ne abbiamo già pronto un quarto, quello che traghetterà Recanati ai festeggiamenti per il bicentenario dal componimento de L’Infinito. Non posso che esprimere grande soddisfazione per tutto quello che insieme stiamo facendo per la città”.“Con Chagall arte e poesia sono un tutt’uno” ha detto Rita Soccio. “Non nascondo l’emozione di presentare la mostra di questo grande artista. Le incisioni di Chagall ispirate alle favole di la Fontaine, oltre che bellissime, suggeriscono una morale e ben denunciano i vizi umani. Un aspetto che sottolinea il grande valore educativo e propone una doppia lettura della mostra: quella artistica e quella contenutistica. Ecco perché questa mostra per i giovani studenti può rappresentare una importante opportunità didattica”.È poi intervenuto il curatore della mostra Andrea Pontalti. “Chagall aggredisce la fiaba che diventa oggetto di indagine”. Ma in Chagall troviamo l’arte, la poesia, ma anche musica. “Nelle due opere a colori e di grande suggestione “Re David suona la cetra” e “Musicien et danseuse” appare il tema musicale. Nel primo il re suona uno strumento musicale per curare I mali di re Samuele mentre nel secondo vediamo danzare una ballerina è un musicista. Anche in queste sue opere è forte il tema del sacro, perché la danza e la musica sono accompagnamenti alla preghiera”. “Fondamentale in Chagall è la sua capacità di mescolare e di dare una idea di armonia e non di conflitto tra il particolare e l'universale”.L’originalità dell’arte di Chagall e il suo dinamismo fantastico, che lascia trapelare tutto il mondo interiore di “eterno fanciullo”, pervade anche la sua produzione grafica. Chagall inizia ad illustrare “Le Favole” di La Fontaine a Parigi, nel 1927, su richiesta del mercante d’arte Voillard. Nelle 20 acqueforti in mostra a Recanati l’artista mette l’accento sulla componente mitologica e universale della favola con la consueta padronanza nel posizionamento dei personaggi: le figure sembrano stagliarsi sul foglio come per dominarlo, alla maniera della scrittura ebraica o come nelle icone russe, ricordi presenti della sua infanzia e della sua adolescenza. Ancora una volta Chagall riesce a stupire con le sue suggestioni, portandoci alla scoperta del mondo con l’animo di un bambino.Il lavoro grafico sul “Le Favole” di La Fontaine illustra i grandi temi della vita che hanno interessato Chagall nel corso della sua opera: amore, morte e follia umana; temi antitetici che si incontrano e scontrano come in un ossimoro petrarchesco: così nel foglio in cui sono magistralmente rappresentati l’arroganza del lupo, che si contrappone alla mitezza della cicogna che gli salva la vita, dominano gratitudine ed ingratitudine, vita e morte.I reticoli, le figure, gli oggetti, i granelli di polvere neri sembrano uscire dal suo mondo fantastico, aggredire realmente lo spettatore, fagocitarlo e trascinarlo via. Anche la compenetrazione tra uomo e natura appare evidente come nelle “Luftmenschen”, le caratteristiche figure fluttuanti nello spazio.Nel percorso espositivo due splendide opere (un olio su tela e una tecnica mista) gettano uno sguardo fugace ma luminosissimo sulle fonti di Chagall, per raccontare “altre storie”.“Re David suona la cetra” (1949-52) è opera parsimoniosa nell’uso del colore e del tratto e trova nell’essenzialità esecutiva un mezzo perfetto per la narrazione. Il riferimento è certamente biblico, di quella Bibbia che Chagall definì come “la più grande fonte di poesia di tutti i tempi” o come “l'alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli”. Il tema è caro a Chagall che nelle illustrazioni della Bibbia (1931-56) lo affronta in ben due tavole, la prima a “citare le scritture” dove il giovane David calma i mali di Re Saul con la musica, la seconda a collocare il Re intento a suonare nella solitudine di un paesaggio vitreo. Nel “Re David suona la cetra” in mostra a Recanati Chagall sceglie la libertà compositiva e la mescolanza in un cielo costellato di riferimenti biblici: Mosè con le tavole della Legge, il Cristo come l’ebreo messo a morte, Adamo ed Eva e gli Angeli. Re David pare suonare per un popolo in marcia (quasi certamente il popolo ebraico), mentre non mancano accenni alla ruralità dell’infanzia, espressa con forza attraverso scorci intimi di maternità.Interessanti i confronti con la seconda opera esposta dal titolo “Musicien et danseuse” (1965). In una composizione di estrema semplicità e vivacità coloristica si ravvisa innanzitutto la musica. Nell’opera emerge il tema del violinista, che sarà una figura-chiave del linguaggio figurativo di Chagall tanto da divenire allegoria stessa della musica. Un ulteriore elemento di confronto sono i riferimenti all’infanzia russa. In questo caso è la composizione nella sua interezza a rimandare all’universo folkloristico e rurale di Vitebsk, sua città natale.La mostra “Marc Chagall. Le favole ed altre storie” si pone all’interno di un più ampio programma di valorizzazione del territorio, dei suoi beni culturali e paesaggistici che rientra nel progetto “Recanati verso l’Infinito”. Un viaggio tra mostre ed eventi che animeranno la città in occasione dei 200 anni dalla scrittura e pubblicazione della lirica più suggestiva di Leopardi: L’Infinito. Obiettivo generale è quello di promuovere non la singola realtà museale o collezione, ma il patrimonio culturale nel suo complesso, come un unico museo diffuso da percorrere e scoprire. A tale scopo è stato già creato un circuito museale con biglietto unico che comprende il Polo museale ed espositivo di Villa Colloredo Mels con il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, la Torre Civica, il Museo “Beniamino Gigli” e l’Ufficio di accoglienza turistica Iat Tipico Tips.Affiancano la mostra visite guidate e laboratori didattici rivolti alle scuole con l’obiettivo di far conoscere il linguaggio espressivo di Chagall, a cura della Società Sistema Museo.Per gli alunni della scuola d’infanzia e delle prime classi della primaria la proposta è quella del laboratorio con attività esplorativa e sensoriale “Il pesciolino e il pescatore”, dove scoprire la pittura emotiva di Chagall.Per gli studenti della scuola primaria il laboratorio con attività esplorativa e narrazione “Caduto nella Fontaine”: un piccolo viaggio fatto di ascolto e narrazione prendendoci tutto il tempo per sostare davanti a illustrazioni immaginifiche del grande Chagall. Chi era La Fontaine? E da che parte sta? Dalla parte del lupo forse?Per la scuola primaria e secondaria di I grado il laboratorio di incisione, attività esplorativa e narrazione “Un animale nella luna”. Per la scuola secondaria di I e II grado l’attività “ShalomChagall”, una visita interattiva, narrazioni ebraiche e ascolto musicale.Infine, per la scuola secondaria di I e II grado “Il sogno primitivo”, una visita interattiva, narrazione e ascolto musicale per indagare il pittore russo, naturalizzato francese e di origine ebraica.Per info, costi e prenotazioni 071 7570410 - recanati@sistemamuseo.it
Si inaugura sabato 7 luglio alle 18, nella centrale piazza Libertà, la 27esima Esposizione di Antiquariato, Restauro, Artigianato artistico. Tutto pronto in paese in vista dell’apertura delle storiche botteghe colme di tesori: mobili e opere d’arte, il sindaco Luigi Monti taglierà il nastro della nuova edizione inserita nel Grand Tour delle Marche di Tipicità, ma anche dei tanti eventi collaterali previsti fino al 22 luglio; tra questi la mostra d’arte Dal segno al colore. Presso il Municipio con opere dei grandi maestri del Novecento, da Morandi, ad Annigoni, da Carrà a Guttuso e tanti altri.
La visita alle botteghe artigiane disseminate nel centro storico sarà possibile nei giorni feriali a partire dalle 20,30, mentre il sabato e la domenica dalle 17,30. Negli stessi orari saranno visitabili il Teatro storico e il complesso museale di Palazzo Cento che custodisce il Museo della Vespa e le collezioni civiche.I visitatori potranno assistere ad alcune piccole dimostrazioni degli antichi mestieri che a Pollenza sono ancora vivi: sabato 7 luglio alle 21,30 si potrà ammirare l’Intaglio del legno con esecuzione di lavori a cura di Marino Pizzichini, mentre domenica 8 luglio alle 21,30 si parlerà con l’avvocato Achille Castignani della storia del prezioso vetro di Murano. I laboratori si tengono in prossimità delle botteghe che li propongono, sono ad ingresso gratuito e rappresentano un modo per conoscere la complessità e il fascino non solo degli antichi mestieri, ma anche dei prodotti che ammiriamo esposti in questi giorni.
Animazione e musica allieteranno le calde serate estive di Pollenza, già dalla prima sera è previsto il concerto dei Jazzmin che sarà un tributo di qualità alla grande Mina. Domenica 8 luglio alle 18,30 presso il chiostro di Sant’Antonio l’A.I.D.O. presenta l’opera teatrale "Come si canta l’amore?". Mentre in serata lo swing italiano sarà protagonista in piazza Libertà con canzoni degli anni ’30, ’40 e ’50 fino a quelle del boom economico. Gli spettacoli proseguiranno ogni sera per tutto il periodo e accanto ad essi sarà possibile degustare piatti tipici locali presso il punto ristoro, con menù che variano ogni giorno.
Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di San Pietroburgo all’Arena Gigli di Porto Recanati Il Lago dei cigni dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo del pubblico, fu al contrario apprezzata già dal grande successo con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895; da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo. Il doppio ruolo del Cigno Bianco e dell’ambiguità del Cigno Nero si possono subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista Tatiana Tkachenko etoile mondiale e solista del Teatro Mariinsky , in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto. Altri grandi momenti dello spettacolo è la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale.
La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa; ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette .
Con questa versione del Il lago dei cigni , il Balletto di San Pietroburgo ha voluto mantenere intatte le Coreografie Originali di Marius Petipa e da Lev Ivanov del lontano 1895, e di tornare ad un’ autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky . Le Scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile Classico Fiabesco , quasi magico , mentre il II e IV atto cioè Il lago, ha un ambiente mistico, quasi lunare , dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci.Il lago dei cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso e fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini, nonché emblema della cultura popolare. L’appuntamento, a Porto Recanati con questa produzione è fissato per giorno 7 Agosto 2018 alle ore 21.00 all’ Arena Beniamino Gigli (Castello Svevo)
Il programma della seconda giornata del Festival ideato da Giorgio FelicettiCivitanova 6 luglio - A Rive è la giornata di Umberto Galimberti, Marina Rei e Paolo Benvegnù. Il filosofo italiano, domani 7 luglio alle 19.30, dialoga con la generazione del nichilismo attivo al Lido Cluana, a Civitanova Marche. Galimberti sa che nell’era di Facebook e di Instagram la realtà che conta è quella virtuale, il tempo è accelerato e la competizione per ritagliarsi un ruolo nella società è molto forte. La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Allora parla con ciascuno ed esplora le sofferenze, i dubbi, le ansie e i desideri di una generazione. E offre a ogni genitore uno strumento per interrogarsi sui propri figli, per comprendere la profondità delle loro domande e per impedire che tutte le speranze si trasformino in delusioni.
Alle 23, sempre a Lido Cluana, è in programma il concerto canzoni contro la disattenzione. Sullo stesso palco Marina Rei e Paolo Benvegnù, due tra le voci più originali della canzone d'autore italiana, con una band d'eccezione, per uno spettacolo dalla narrazione potente: canzoni del passato, del presente e del futuro. Un concerto di gioiosa appartenenza, che si snoda tra brani inediti, riletture di classici della canzone italiana e momenti più significativi dei rispettivi repertori. Insieme a loro Andrea Franchi alla chitarra e tastiere, Marco Lazzeri alle tastiere, Luca Baldini al basso e Ciro Fiorucci alla batteria.La seconda giornata di Rive parte alle 18 all’insegna dell’arte con l’inaugurazione nella palazzina Liberty del Lido Cluana della mostra fotografica di Claudio Colotti: Micropolis, la città di provincia al tempo del melting pot, a cura di Marchebestway. Un progetto fotografico lungo un anno, per documentare l'evoluzione del lavoro e i mutamenti del tessuto sociale che hanno investito una città collocata sulla costa marchigiana: Civitanova. La crisi, i fenomeni migratori, e per ultimo il sisma del centro Italia, ne hanno fatto la città più popolosa della provincia, conferendole un respiro quasi metropolitano. In questo lavoro per immagini, si è cercato di restituire alla città il suo volto cosmopolita, con tutte le sfumature dell'umanità che la abita, dai ragazzi della generazione Z agli anziani.
A seguire la presentazione del libro Al mattino stringi forte i desideri di Natascha Lusenti, una delle voci radiofoniche più famose d'Italia, che all'alba, apre le nostre giornate con i suoi «Risvegli» su Radio2 Rai. La giornalista racconta la storia di tutti noi quando abbiamo bisogno di ripartire da zero, spaventati e felici allo stesso tempo. Quando ci dimentichiamo che il bello della vita si può trovare nei sorrisi e negli occhi di uno sconosciuto. Nell'ingenua visione del mondo di un bambino.Alle 20 c’è la possibilità di mangiare al Lido Cluana, mentre alle 21.30 il Festival ideato da Giorgio Felicetti lascia spazio a Civitanova Danza che, al teatro Rossini, propone Bill T. Jones.Al tramonto viene acceso il raggio laser, che congiunge la torre di porta Marina della città alta alla torre del Cristo Re della città portuale, ideato da ideato da Riccardo Ruggeri e realizzato grazie al contributo di aziende locali: BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, main sponsor di Rive, Optima Mollyter, I.P.R., Emmedata, L’antico bar Maretto, Pipponzi costruzioni, il Cuore Adriatico e Clinicalab. Il Festival è organizzato dal Comune di Civitanova, dall’Azienda dei Teatri e dall’associazione EsteuropaOvest.Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito (ad eccezione di Civitanova Danza). Aggiornamenti e programma completo sulla pagina FB e sul sito web www.rivefestival.it.Info: Teatri di Civitanova - Tel. 0733 812936 - info@teatridicivitanova.com.
S’inaugura alle 18, nella sala Consegni del palazzo civico di Pollenza, la mostra d’arte “Dal segno al colore – Un viaggio nel Novecento”, promossa dal Comune nell’ambito della Rassegna di Antiquariato, Restauro e Artigianato artistico che si svolge dal 7 al 22 luglio. L’esposizione riscopre il valore espressivo del segno e la magica suggestione del colore attraverso opere grafiche e pittoriche di artisti che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea.
Tra questi, Giorgio Morandi, considerato un sublime pittore e un incisore tra i maggiori a livello mondiale. Del grande artista bolognese sono esposti: un’acquaforte, Natura morta con cinque oggetti, del 1956, permeata da raffinati segni incisi e contrasti dialoganti di neri e di bianchi; un raffinato disegno, pure di Natura morta, composto di tre elementi appena tracciati che danno l’idea del tutto, inverando sul foglio cartaceo una pura astrazione lirica di pensiero e di sentimento; uno tipico ritratto del Maestro eseguito nel 1953 dal fotografo Herbet List.
Accanto a Morandi, il suo compagno di corso all’Accademia di Bologna, Osvaldo Licini, presente con un onirico Paesaggio e un Angelo ribelle, e i più grandi incisori italiani, da Luigi Bartolini, di cui si possono ammirare diversi dipinti e disegni, tra cui il suo “ primo studiolo da incisore, 1914, a Macerata”, a Giuseppe Viviani e Mino Maccari (il genio irriverente che dello sberleffo ha fatto un’arte raffinata e corrosiva).
In un alternarsi di segni e colori seguono le opere di Carlo Carrà (I saltimbanchi, 1922), Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Edita Broglio, Salvador Dalì, Luciano Minguzzi, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Lorenzo Viani, Pietro Annigoni, Vittoriano Carelli, Giovanni Omiccioli, Domenico Cantatore, Amerigo Bartoli (che belli i suoi Fiori), Augusto Murer, Enrico Della Torre, Tino Stefanoni e Anton Zoran Music che con i suoi deliziosi Cavallini racconta la storia del mondo. Completano la mostra alcune sculture di Andrea Roggi, Vittorio Tessaro e Valeriano Trubbiani, “favoloso favolista” delle alterne vicende umane.
La mostra, a cura del critico Alvaro Valentini, si avvale di un ricco catalogo a colori che ripercorre la storia del segno e del colore dall’antichità (vedi, la Tomba del Tuffatore, 480/70 a.C., a Paestum) ai giorni nostri, passando per i disegni magistrali dei maestri del Rinascimento. Orario visite: feriale, 20.30 – 24; festivi e prefestivi 17.30 – 24. Una mostra nuova tutta da scoprire.
Il noto musicista italiano e il celebre regista di musical si incontrano e danno vita a una collaborazione artistica di grande calibro. Pensano, parlano, scrivono, compongono, e infine ci domandano: qual'è la vera natura di quello strano sentimento che chiamiamo "colpo di fulmine"? Che cos'è il colpo di fulmine? Anzi. Che cosa...sarà? Tutto nel singolo in uscita firmato Marconi/Ricci, a breve disponibile anche su YouTube.
L'incontro fra la potenza della musica e la sacralità delle parole, il rock di Ricci che si fonde con la lettura di Marconi in un viaggio filosofico, oltre che artistico, alla scoperta dell'essenza di questo sentimento attorno al quale, da sempre, magia e mistero asssumono le forme più suggestive. A breve l'uscita del brano e l'inizio di questa avventura, che sta già facendo parlare molto. Saverio Marconi è noto al grande pubblico per "Padre padrone" (Palmares al Festival di Cannes e Nastro d’Argento come migliore interprete), la regia di quasi tutti i musical della Compagnia della Rancia e, oltre all’importazione di grandi successi internazionali, per aver creato nuovi musical originali come Dance! e Pinocchio Il Grande Musical. Ha diretto anche due musical a Parigi per il celebre Teatro Folies Bergère e, a Broadway, la fringe-presentation del musical originale Mac Gregor.
Francesco "Frank" Ricci è noto sia in Italia che all'estero per aver fatto tour europei insieme alle grandi leggende della musica: membri originali di gruppi come Genesis, Deep Purple, Europe, e con musicisti di fama internazionale come Robben Ford, Paul Gilbert, Stuart Hamm, Tony Esposito. Insieme a Tony Esposito ha anche realizzato il suo ultimo album, uscito sia in cd che in vinile per l'etichetta discografica Cimbarecord.
Questa mattina si è tenuta a Palazzo Ricci a Macerata la conferenza stampa di presentazione della XIV edizione del Festival Armonie della sera – edizione 2018. Si preannuncia una grande serata l’evento inaugurale della rassegna, il prossimo sabato 7 luglio, presso la chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra a Tolentino, alle ore 21.15, con il duo pianistico Marco Sollini e Salvatore Barbatano. Quattro mani al pianoforte per inaugurare il festival Armonie della sera, quattordicesima edizione, noto per portare la Grande Musica nei luoghi più suggestivi delle Marche ed accreditato oramai anche a livello nazionale e internazionale. Importante la preziosa sinergia con la Fondazione Carima, come sottolinea la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti, nella realizzazione della rassegna, che prevede anche un secondo appuntamento nel mese di agosto, precisamente martedì 7 agosto.
Inoltre con questo concerto si aprono le celebrazioni previste dalla Fondazione Giustiniani Bandini, come ricorda il Presidente Giuseppe Sposetti, per rendere onore al principe Sigismondo Giustiniani Bandini, in occasione del centenario della sua morte avvenuta il 4 novembre 1918, alla cui volontà testamentaria si deve la creazione della stessa Fondazione Giustiniani Bandini e dell’Abbadia di Fiastra, patrimonio ambientale, culturale, storico e artistico di enorme valore.
Una serata che vedrà anche il filosofo Cesare Catà coinvolto per un’introduzione con alcune letture tratte da Bright Star di John Keats e soprattutto la musica protagonista. Accattivante il programma scelto dal duo Sollini – Barbatano con la Fantasia in sol minore di Franz Schubert e la celeberrima, profondissima e leggiadra, Fantasia in fa minore del medesimo autore, per poi passare ad una composizione dello stesso Marco Sollini presentata qui in “prima assoluta”. Recentissima e scritta apposta per l’occasione, nello scorso giugno, “L’abbaye dans les bois”, un brano ispirato dall’atmosfera incantata e dal bosco circostante l’Abbadia di Fiastra, dalla sacralità del luogo, dal pensiero di un popolo e di un territorio colpito duramente dagli eventi sismici degli ultimi anni. Il programma prevede poi un grande Poema Sinfonico n.4 “Mazeppa” di Franz Liszt, ispirato da un testo di Victor Hugo ed infine la grandiosa versione originale per pianoforte a quattro mani, realizzata dallo stesso autore, del famoso Bolero di Maurice Ravel. Impegnativo e allo stesso tempo un repertorio di grandissima atmosfera e alchimia sonora per uno dei duo pianistici italiani più rappresentativi. Marco Sollini e Salvatore Barbatano, oltre a essere rispettivamente ideatore/direttore artistico e coordinatore artistico del festival armonie della sera, hanno una attività musicale prestigiosissima che negli ultimi mesi li ha visti esibirsi in sale e festival quali la Grosse Saal del Mozarteum di Salisburgo, Cairo Symphony Orchestra, Novomatic di Vienna, Festival di Leganés, Filarmonica di Cracovia, Festival di Izmir e molti altri. Recente anche l’uscita di un CD interpretato da Marco Sollini e Salvatore Barbatano con musiche di Rimskij-Korsakov registrato proprio all’Abbadia di Fiastra. Nello scorso giugno Marco Sollini è stato anche negli USA, in veste di giurato, al prestigioso Cleveland International Piano Competition.
Un concerto da non perdere per tutti gli appassionati della grande musica ma anche per chiunque voglia regalarsi una serata piena di emozioni; l’evento verrà registrato dal Bartok Studio per una futura diffusione su RAI Radiotre, media-partner dell’iniziativa. Attese illustrissime personalità tra cui il celebre soprano Raina Kabaivanska, impegnata in questi giorni al Teatro Comunale di Porto San Giorgio con una master class per giovani cantanti organizzata dallo stesso festival ed amica dei musicisti Sollini e Barbatano.
Sabato 28 e domenica 29 Luglio l'appuntamento è con il Motoraduno "Vintage Veritas & Rockn´Roll ", un evento pensato per il sostegno dei terremotati nelle Marche, ideato e organizzato dai "Riders Douhet", la sezione vintage del Moto Club Franco Uncini Recanati.
La manifestazione si terrá presso il Clubhouse, Cantina Casalis Douhet a Porto Potenza Picena e vedrá la partecipazione di numerosi motociclisti e diverse attivitá sia locali che internazionali.
Il programma prevede una degustazione di vini selezionati con visita guidata della Cantina Casalis Douhet, una delle piú vecchie del territorio, stand con streetfood marchigiano, esposizione di auto americane e moto vintage, rock n'roll Live Music e dancing con il gruppo "The Alligators" e un'esibizione burlesque di "Veruschka PUFF", nota artista internazionale.
Domenica è invece previsto un giro turistico con il passaggio e sosta alle ore 11 in Piazza Giacomo Leopardi per un aperitivo ed il saluto del Campione Franco Uncini. A tutti i partecipanti verrá offerto un aperitivo di benvenuto e per chi si registra ufficialmente un gadget ricordo e la possibilitá di partecipare al pranzo di domenica.
"Lo scopo - raccontano gli organizzatori - è quello di aiutare materialmente le persone delle zone terremotate che hanno piú bisogno. Per questo motivo il gruppo Vintage "Riders Douhet" consegnera personalmente il ricavato della manifestazione, offerte e doni".
Sono tre gli innovativi progetti digitali presentati oggi dal Presidente di Fondazione Aristide Merloni, Francesco Merloni, e dal Presidente di Fondazione Vodafone Italia, Enrico Resmini, ideati per rilanciare l’Appennino e le aree colpite dal sisma.
“Save the Apps” nasce dall’obiettivo comune di Fondazione Merloni e Fondazione Vodafone di dare nuovo impulso all’economia dell’area appenninica e contribuire alla ricostruzione dei valori sia culturali che identitari di questi territori, riportando l’attenzione sulla necessità di interrompere il processo di scivolamento dell’Appennino verso le aree costiere.
L’iniziativa si articola in tre diversi ambiti: commercio, turismo e agricoltura, e si caratterizza per il coinvolgimento delle comunità dell’Appennino, le cui energie vitali sono parte integrante del tessuto produttivo del territorio, oggi ancora di più rispetto a prima del sisma. Ogni progetto si avvale di una forte componente tecnologica, basata su un paradigma sempre maggiormente orientato al digitale, cogliendo le opportunità rappresentate dalla rete e facendo leva sulla sharing economy.
“Oggi vogliamo celebrare la collaborazione tra Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone Italia a sostegno dell’economia dell’Appennino. Lo facciamo attraverso questi progetti concreti che valorizzano il tessuto imprenditoriale locale, cruciale per la rinascita delle aree interessate dal terremoto.” commenta l’Ing. Francesco Merloni, Presidente della Fondazione Merloni – “Il mondo imprenditoriale, prima di tutto i nostri partner, sono pronti a offrire il contributo delle loro competenze, conoscenze e relazioni, per portare nuova vitalità e progetti di sviluppo. Vorrei ringraziare Fondazione Vodafone per aver creduto in questa iniziativa, insieme ai partner dei singoli progetti come Amazon e Ferrero.”
"Contribuire alla ricostruzione attraverso un modello di imprenditorialità che vede il coinvolgimento di produttori locali con il supporto di grandi partner, questa la forza di Save The Apps. – afferma Enrico Resmini, Presidente di Fondazione Vodafone Italia – In questo processo di rinascita, il digitale imprime un’accelerazione necessaria a ridurre lo scollamento delle aree colpite dal sisma rispetto al resto del Paese, favorendo al contempo lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili nel tempo. Va in questa direzione – prosegue Resmini – l’impegno di Fondazione Vodafone Italia nella diffusione di una tecnologia promotrice di sviluppo e innovazione sociale a supporto del territorio”
"Save The Apps" si sviluppa in una serie di attività di lungo periodo che hanno l’obiettivo di aumentare l’estensione dei progetti, sia in termini temporali, sia nel numero di produttori e stakeholder coinvolti, favorendone altresì la replicabilità su larga scala.
Camilla Boemio, maceratese doc, alla Tate Exchange di Liverpool.
Dedicandosi al suo lavoro con impegno e rigore intellettuale, Camilla Boemio, scrittrice d'arte, curatrice e teorica la cui pratica indaga l'estetica contemporanea, nel 2013 è stata curatrice associata di Portable Nation, il padiglione delle Maldive alla 55.°Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, dal titolo Il Palazzo Enciclopedico.
Nel 2016 è stata curatrice di Diminished Capacity, il primo padiglione della Nigeria alla XV Mostra Internazionale di Architettura, con il titolo Reporting from the Front. Nello stesso anno ha partecipato a The Social (4th International Association for Visual Culture Biennial Conference) alla Boston University. Nel 2017, ha curato Delivering Obsolescence: Art Bank, Data Bank, Food Bank, un Progetto Speciale alla 5th Odessa Biennale of Contemporary Art sostenuta dal museo della città. Dal 2010 al 2012, è stata consulente e curatrice per la sezione arte e scienza dell'ISWA European Project coordinato dall'Università Politecnica delle Marche. È membro della AICA (International Association of Arts Critics).
Boemio ha scritto e curato libri, ha contribuito con saggi e recensioni a varie pubblicazioni internazionali, scrive regolarmente per le riviste specializzate, ha tenuto parte a simposi, dibattiti e conferenze in musei e festival internazionali. Ha partecipato, solo annoverando, le ultime collaborazioni ad un numero significativo di lectures in Facoltà Universitarie, musei e festival notoriamente accreditati: da Boston, a Plymouth, Rochester, Exeter, Londra, a Los Angeles, Amsterdam, Eindhoven, Berlino, Roma e in Canada. Ora Camilla è stata invitata ad uno dei progetti più significativi del programma estivo della Tate Exchange di Liverpool nei quale terrà una lecture trattando il tema della curatela ed il rapporto tra il curatore e l'artista. La Tate è uno dei maggiori musei del mondo noto per i programmi innovativi, le collezioni d'arte e le iconiche mostre.
La Tate Exchange Liverpool è invece un esperimento aperto; uno spazio per un programma di eventi in corso sviluppato da curatori, artisti, professionisti e collaboratori della Tate. È un luogo in cui tutti sono invitati a collaborare, testare idee e scoprire nuove prospettive sulla vita, attraverso l'arte. La direzione collabora assiduamente con le università e le organizzazioni artistiche locali per creare uno spazio all'interno della galleria dove poter partecipare a una conferenza, godere di un incontro casuale con un'opera d'arte pop-up, assistere a un'esibizione dal vivo, partecipare a un workshop e ottenere coinvolto con l'arte in modi nuovi e inaspettati.
Con il taglio del nastro, caratterizzato dai colori dei terzieri di Santa Maria, San Nicolò e San Giovanni Battista, è stata inaugurata la ricca mostra per celebrare la trentesima edizione della Rievocazione Storica “Cingoli 1848”, ospitata nella fortezza del Cassero dal titolo “Cingoli 1848: un viaggio lungo trent’anni”. All’apertura, insieme al neo presidente Michela Sbergamo con il Direttivo, sono intervenuti il sindaco Filippo Saltamartini e l’assessore municipale alla Cultura, Martina Coppari. Tanti i cingolani presenti che, sull’onda dei ricordi, hanno potuto ripercorrere le tappe di questa manifestazione sin dai suoi albori.
Nelle sale espositive sono stati allestiti veri e propri ambienti ottocenteschi, grazie alla collaborazione di diversi sodalizi locali – a cominciare dall’associazione “Le Querce” – e di privati cittadini.Negli ampi spazi della struttura si possono ammirare quindici abiti d’epoca di popolani, nobil donne e cavalieri, un elegante mobilio con raffinate suppellettili, posate e servizi in porcellana d’epoca che ornano la sala ottocentesca. Preziosi abiti con varia oggettistica fanno bella mostra nella sala dell’intimo. Circa duecento articoli raccontano la storia della Rievocazione nella rassegna stampa dagli esordi ai giorni nostri; sessanta fotografie mostrano immagini con i tantissimi protagonisti dei cortei storici, dei giochi e delle gare.
Nei pannelli alle pareti ci sono oltre centocinquanta tra manifesti, locandine, pieghevoli, documenti, lettere, quadri, editti e targhe. Nella sala dei drappi sono visibili gli stendardi dei terzieri, quello del “Palio del Bue” e gli otto palii delle trascorse edizioni del palio “Castrvm Cingvli”. Una mostra insomma che racchiude il meglio di “Cingoli 1848” che potrà essere visitata, ad ingresso libero, fino al 31 luglio ogni giovedì e venerdì (17.30 – 19.30), sabato e domenica con lo stesso orario pomeridiano e anche al mattino (10.00 – 12.00).Dopo la cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo presso l’Auditorium Santo Spirito, l’interessante conferenza tenuta dal professor Gilberto Piccinini dal titolo: “Il 1848: anno delle rivoluzioni e della rivoluzione” e curata nell’organizzazione dall’Accademia Labiena.
La banda "Città di Camerino" il prossimo sabato 7 luglio sarà protagonista a Lonato del Garda nell’ambito del festival “Stelle su Lonato”. La formazione camerte invitata dall’amministrazione comunale di Lonato del Garda terrà un concerto proponendo il repertorio che la caratterizza in particolare eseguendo i brani swing di H.Gualdi arrangiati dal M° Vincenzo Correnti che sarà impegnato anche come solista.
La comunità di Lonato del Garda in occasione della Fiera Regionale Agricola con il pranzo con “l’os de stomach” dei record: un insaccato di quasi 500 kg sia quest’anno che lo scorso ha raccolto una cifra importante ( circa 10.000 euro) donati all’associazione adesso musica di Camerino ( banda e istituto musicale Biondi) finalizzati alla ricostruzione di una nuova sede.Pertanto questo concerto vuole essere anche un segno di riconoscenza verso tutta la popolazione di Lonato per la generosità dimostrata verso l’associazione camerte.
Al termine del concerto anche i componenti della Banda di Lonato si uniranno a quelli camerti per eseguire insieme tre brani a testimonianza che la musica unisce e come detto subito dopo la scossa del 26 ottobre 2016 del M° Correnti #ilsismanonfermeràlamusica.
Una nuova “casa” per il “Fondo Tamburini”. Il patrimonio librario del noto psichiatra donato dalla famiglia, dopo la sua scomparsa nel 1919, al manicomio di Ancona e in seguito alla chiusura dell'ex ospedale psichiatrico abbandonato in locali non idonei alla conservazione, ha trovato una nuova collocazione. In questi giorni è infatti in corso il trasferimento dei volumi presso la Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche.
“Il Fondo Tamburini rappresenta - evidenzia il vicepresidente dell'Assemblea legislativa, Renato Claudio Minardi - un importante patrimonio scientifico. Racchiude tutto ciò che di rilevante in ambito neurologico e psichiatrico era stato pubblicato in Italia e in Europa prima della morte del medico anconetano da molti ritenuto tra i padri della psichiatria italiana ed europea”. E ancora: “In Commissione Bilancio e Cultura abbiamo ritenuto doveroso finanziare il recupero e la catalogazione dei volumi affinché non andassero perduti, ma valorizzati e messi a disposizione della comunità scientifica e del pubblico interessato, in un luogo fruibile e facilmente accessibile. Con questa operazione virtuosa ribadiamo l'importanza fondamentale della salute mentale per la qualità della nostra vita e per il benessere della società”. Proprio in tema di salute mentale “l'Assemblea legislativa ha approvato l'anno scorso – ricorda Minardi - una mozione per garantire il mantenimento dei servizi di sollievo, le politiche di sostegno alle famiglie, a destinare maggiori risorse nel Fondo di solidarietà e a una maggiore sensibilizzazione sul problema. Non c'è salute senza salute mentale".
Il “Fondo Tamburini” si compone di oltre 3000 tra volumi, riviste e documenti che, una volta completato il trasferimento a Villarey, verranno catalogati sulla base di un progetto di recupero e valorizzazione dell'Associazione Libera.mente di Fano finanziato dalla Regione Marche con 18mila euro.
“Stiamo ultimando lo spostamento a Villarey di 280 scatoloni di libri e riviste fino a oggi custoditi in condizioni precarie - spiega il presidente di Libera.mente, Vito Inserra – e contiamo per la primavera del prossimo anno di terminare il lavoro di catalogazione per poter rendere nuovamente fruibile al pubblico questo immenso patrimonio documentale”.
Torna Cinelinguaggi un percorso in tre tappe dove il linguaggio del cinema è portato a mescolarsi con quello di altri media. La novità di questa terza edizione, sarà lo svolgimento del ciclo all’aperto, in un luogo raccolto e discreto, nel terrazzo del "Circolo di lettura e conversazione". Nelle tiepide notti d'estate, gli spettatori potranno godersi l'esperienza estiva del cinema seduti comodamente, esplorando il rapporto emozionale tra cinema e musica. Potranno anche, dopo la proiezione, dilungarsi, parlando di cinema degustando del buon vino e ascoltando musica.
L’intento di questa edizione è di raccontare al meglio la musica con 3 film di successo, cercando di rispondere alla domanda: "Come se la cava la musica al cinema?" Per questo, la scelta di cosa vedere è caduta su tre film simbolo di epoche diverse. I titoli, nel loro ordine di proiezione, saranno:
Mercoladì 11 luglio “Jersey Boys” di Clint Eastwood
Mercoladì 18 luglio “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman
Mercoledì 25 luglio “Tutti per uno” di Richard Lester (il primo film dei Beatles)
Non sono necessariamente musical (ma spesso sì) non sono necessariamente biografici (ma spesso sì), sono semplicemente film sulla musica che hanno il loro centro non nelle canzoni usate ma in come riescono a raccontare la musica. Ci hanno provato in tantissimi e Clint Eastwood è uno dei più coriacei, tanto da affrontare addirittura il musical di Broadway con Jersey Boys (2014) che apre la rassegna mercoledì 11 luglio. È la storia dei Four Seasons, uno dei gruppi americani meno conosciuti (sebbene le loro canzoni siano invece molto note) che il regista dipinge non cambiando una virgola rispetto alla versione di Broadway ma dando alla storia un tono autunnale che la smarca subito dal musical per portarla su lidi più originali.
Mercoladì 18 luglio tocca a “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman (1975). Cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, omaggio ai film del terrore e di fantascienza (la prima canzone, "Science Fiction - Double Feature", è zeppa di riferimenti diretti a King Kong, Il pianeta proibito e Flash Gordon), The Rocky Horror Picture Show è l'apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l'altro. Tant'è, nel 2005 The Rocky Horror Picture Show è stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti insieme ad altri titoli culturalmente, storicamente o esteticamente significativi. D'altronde, come direbbe Frank-N-Furter, "Non c'è alcun reato nel concedersi al piacere".
Mercoledì 25 luglio chiude la rassegna “Tutti per uno” di Richard Lester (1964). Primo film dei Beatles pieno di brillanti invenzioni mutuate dalla Nouvelle Vague e dal Free cinema. Un documento scanzonato e divertente di una stagione felice in cui le speranze di cambiamento erano quasi certezze. Due giorni e una notte nella vita dei Beatles, o quantomeno nella versione romanzata e surreale della stessa. John, Paul, George e Ringo tra treni, stanze di hotel, locali da ballo, palcoscenici e orde di ragazzine urlanti e scatenate. Perfetto esempio di quando l'oggetto della più estrema caducità si trasforma in documento storico epocale, nel segno tangibile di una generazione e delle sue peculiarità, fondamentale per tutto quel che è seguito ancor più che per la sua contemporaneità.
Cinelinguaggi è una rassegna di cinema organizzato dall’Associazione Culturale lo Specchio in collaborazione con il Circolo di Lettura e Conversazione di Recanati. Le proiezioni si terranno presso la sede del Circolo in via Cesare Battisti 26 Recanati alle ore 21,30. L’ingresso è gratuito.
Nella giornata di giovedì 5 luglio si è conclusa a Valfornace, nonostante il sole cocente, la consegna delle casette SAE presso l'area "Vittorio Veneto A".
"È un qualcosa di indescrivibile - racconta chi c'era - vedere tutte quelle persone piene di gioia ritirare le chiavi delle loro casette dopo aver passato quasi due anni fuori dalla loro terra natìa. Queste persone con tutto il cuore sono volute tornare a Valfornace e tra questi un signore di 105 anni che con tutte le sue forze è voluto tornare nel suo paese.
"Oggi con l'ultima consegna delle SAE possiamo dire che si ricomincia" - ha detto il sindaco Massimo Citracca- "abbiamo iniziato a febbraio a consegnare le prime soluzioni abitative compresi il mese di marzo e di aprile ma oggi possiamo fare una grande festa perché si riunisce la comunità. Sono contentissimo perché questa gente nonostante tutto ha deciso di rimanere a Valfornace e questo costituisce una speranza di rinascita. Voglio dire grazie alle ditte, al CNS, a Cagnini costruzioni, alla Protezione Civile Nazionale compresa quella Comunale e Regionale, il direttore dei lavori, la signora Lucia Taffetani ed il signor Paolo Sabbatini ed infine la Regione Marche anche se probabilmente dimenticherò qualcuno."
"Sullo svolgimento dei lavori abbiamo avuto degli scontri" - ha continuato Citracca - "ma è normale che accada quando si realizzano grandi opere e voglio ribadire che questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza perché vogliamo ricostruire le nostre case, opere pubbliche e chiese nella speranza che ciò avvenga in maniera veloce. Al Governo Centrale chiederei la riduzione della burocrazia riguardo la ricostruzione delle case, riguardo ai piccoli abusi c'è un decreto che deve essere votato alla Camera dei Deputati tra qualche giorno, che dovrebbe portare al 5% di tolleranza di questi piccoli abusi.".
La cerimonia si è conclusa con una grande festa tra tutti gli abitanti di Valfornace insieme alle autorità presenti.
Una gran bella festa, molto partecipata dalla cittadinanza, sia a due che…a quattro zampe. Sono state infatti diverse centinaia le presenze alla festa, tutta in stile “pet”, organizzata dall’ RSA “Santa Maria in Chienti”, a Montecosaro Scalo in contrada Cavallino, con tante famiglie, e tantissimi cani al seguito.
Un appuntamento all’insegna dell’amore per gli animali e dedicato ai tanti benefici che questi ultimi stanno regalando agli anziani ospiti della struttura ed anche agli operatori.“Protagonista assoluta” dell’iniziativa la della dolce cagnolina Bea che, da quando è partito lo scorso anno il progetto di pet therapy presso l’RSA montecosarese, sta regalando a ospiti e operatori della struttura tanta allegria e serenità. Nonché molti benefici anche dal punto di vista della qualità della vita in struttura.
Nel corso della festa sono statti anche presentati i risultati e feedback riscontrati dal progetto di Pet Therapy in questo primo anno di attività con le fisioterapiste e l’equipe dell’Associazione Castel Lornano di Macerata. Dopo un primo momento dedicato ai vari interventi che hanno illustrato l’importanza e i feedback ottenuti finora con questa speciale organizzazione lavorativa, l’iniziativa si è poi spostata nel giardino della struttura per la festa vera e propria con musica.
Molto interessanti gli esempi di setting di percorsi motori di Pet Therapy che sono stati realizzati esternamente alla struttura. Un momento davvero bello di condivisione, al quale ha preso parte anche il parroco di Montecosaro Scalo, don Lauro Marinelli oltre a, come si diceva, tantissimi cittadini, montecosaresi e non.
Soddisfatta la direttrice della struttura, Monica Pennesi, per aver regalato agli ospiti dell’RSA l’ennesima giornata (l’RSA non è affatto nuova a questo genere di iniziative) ricca di stimoli e di aperture verso il territorio.