Ladri senza freno che passano dal rubare un cappotto di pregio a dei vecchi stivali da montagna senza alcun tipo di problema. Il cappotto è stato rubato nel negozio MaxMara in corso Matteotti a Macerata, gli stivali da una cantina in via Crispi. Il capo d'abbigliamento è stato soffiato all'esercizio commerciale durante il normale orario di apertura del negozio: il cappotto da donna nero, del valore di circa 1000 euro, potrebbe essere addirittura essere stato indossato dal ladro, o dalla ladra, che è riuscito ad eludere la sorveglianza e si è allontanato indisturbato. Quando il responsabile del negozio "MaxMara" si è accorto dell'accaduto, ormai il cappotto aveva preso il volo.Per entrare nella cantina di un condominio in corso Matteotti, sempre a Macerata, invece i malviventi hanno forzato la porta d'ingresso con i soliti arnesi da scasso. Una volta entrati, i ladri si sono appropriati di quello che hanno trovato: un vecchio monitor e un paio di stivali da montagna. Il bottino, evidentemente, in questo caso ammonta a pochi spiccioli.
Ancora un furto in provincia E stavolta il bottino è di quelli da caccia grossa. Nel mirino dei malviventi è finita l'abitazione di una dottoressa a Montecassiano. E' successo poco prima dell'ora di cena, quando la donna si è accorta che la porta d'ingresso della sua abitazione era stata forzata con degli arnesi da scasso, segno evidente che qualcuno era entrato in casa approfittando della sua assenza. Infatti, la vittima, si è subito resa conto di ciò che era successo dopo aver varcato la soglia della camera da letto: la stanza era stata messa completamente a soqquadro. I banditi hanno agito indisturbati dall'essenza della donna e hanno frugato all'interno dei cassetti del comò facendo man bassa di numerosi monili in oro per un valore complessivo stimato in circa 40mila euro e poi si sono dati alla fuga senza che nessuno abbia visto nè sentito nulla. Il fatto è stato denunciato alle forze dell'ordine che hanno svolto i rilievi di rito sul posto.
Nell’ambito del piano dei servizi finalizzati al controllo del territorio e al contrasto dei reati in genere, una pattuglia della Squadra Mobile, giovedì scorso, all’altezza del centro fieristico di Villa Potenza lungo la SP77, ha controllato un’autovettura Fiat Bravo, condotta da un cittadino di origini marocchine di 37 anni residente in provincia, già noto alle Forze dell’Ordine in quanto conosciuto nel mondo dello spaccio di stupefacenti. Il soggetto è stato quindi sottoposto a perquisizione, estesa anche al mezzo su cui viaggiava. Le operazioni hanno consentito di rinvenire, nonostante fossero stati bene occultati all’interno dello sportello lato passeggero, quattro panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un totale di circa 400 grammi. Dopo il rinvenimento, gli agenti hanno ampliato la perquisizione anche all’abitazione del soggetto, all’interno della quale è stato rinvenuto un rotolo di pellicola trasparente identico a quella utilizzata per confezionare i quattro panetti di hashish. La droga rinvenuta, allo scopo di sfuggire ad eventuali controlli con l’ausilio di cani antidroga, era stata avvolta con più strati di quella pellicola trasparente, insieme anche ad una notevole quantità di pepe da cucina, allo scopo di neutralizzare o comunque confondere il fiuto dei cani antidroga. L'uomo è stato tratto in arresto e successivamente condotto presso la casa Circondariale di Camerino, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
Tragedia oggi intorno all'ora di pranzo. Un uomo, T.M. di 66 anni, si è tolto la vita impiccandosi in un capanno attiguo alla sua abitazione in contrada Ributino a Tolentino. La macabra scoperta è stata effettuata dai congiunti che lo cercavano non avendolo visto tornare a casa per il pranzo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l'uomo, ormai, non c'era più nulla da fare. I rilievi sono stati svolti dai carabinieri della Stazione di Tolentino che, dopo gli accertamenti di rito, hanno dato il nulla osta alla rimozione della salma. Da quanto si è appreso, l'uomo, che lascia la moglie e due figli, da qualche tempo soffriva di problemi legati alla depressione.
Vasta operazione sul territorio dei carabinieri di Macerata che, fra giovedì sera e venerdì mattina, hanno svolto numerosi controlli per la prevenzione e la repressione dei reati, soprattutto predatori. Nel corso dell’operazione sono stati impiegati quindici militari a una unità cinofila del Comando provinciale di Pesaro.A Treia, nella serata di giovedì, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione di un anziano all’interno della quale sono stati rinvenuti diversi proiettili di pistola non denunciati. L'anziano è stato denunciato per illecita detenzione di munizionamento.Sempre nella serata di giovedì, i controlli si sono svolti con particolare attenzione su strada, vista la concomitanza con la movida universitaria di Macerata.Questa mattina, invece, è stato attuato un servizio mirato per prevenire e reprimere lo spaccio di droga. L’operazione è stata svolta, con l’ausilio dell’unità cinofila, in particolare nelle vicinanza degli istituto scolastici e delle fermate del bus utilizzate dagli studenti per arrivare a scuola.Complessivamente sono state controllate circa 50 persone.
La tipologia di truffa è ormai vecchia ed è stata usata in tante situazioni. Raramente, però, come in questo caso, era stata tentata utilizzando una telefonata. I fatti si sono verificati mercoledì a Tolentino e la persona presa di mira dai truffatori è una signora anziana che abita in viale della Repubblica. La donna a metà mattinata ha ricevuto una telefonata dove una persona che non si è qualificata la informava che il marito era stato vittima di un incidente e ora si trovava in una non meglio precisata caserma. Il problema era che per questioni assicurative c'era bisogno immediato di tremila euro per chiudere la questione. L'anziana, comprensibilmente preoccupata in primo luogo delle condizioni del marito che solo qualche settimana prima aveva effettivamente avuto un incidente, ha risposto che non aveva quella somma a disposizione in casa ma lo sconosciuto ha insistito dicendole che sarebbero andati bene anche oro e gioielli e che ad aspettarla sotto casa c'era un collega pronto a riscuotere la somma. La donna stava per cadere nel tranello, quando ha pensato di chiamare il marito per potersi sincerare di persona delle sue condizioni. L'uomo ha risposto subito e, ovviamente, è caduto dalle nuvole tranquillizzando la moglie e dicendole che era impegnato a lavorare nell'orto e non aveva avuto nessun incidente.L'anziana, a quel punto, ha chiamato anche il figlio che si è precipitato a casa e ha avvertito i carabinieri di quanto successo. Sono in corso le indagini per risalire agli autori della tentata truffa.
Ancora un investimento, per fortuna senza tragiche conseguenze questa volta, a Castelraimondo. Questa mattina una anziana del posto ha attraversato la strada all'altezza del consorzio che si trova all'ingresso del centro abitato della cittadina. Nel frattempo, però, sopraggiungeva una BMW X3 che l'ha falciata. L'impatto é stato violento, tanto che la settantaseienne é stata trascinata per qualche metro. Subito si é temuto il peggio, con gli altri automobilisti ed alcuni testimoni che hanno immediatamente chiamato i soccorsi, prestando le prime cure all'anziana. La donna aveva una vistosa ferita alla testa e lamentava dolori su tutto il corpo, ma era comunque cosciente. All'arrivo dei sanitari del 118 é stata caricata a bordo di un'ambulanza e trasportata presso il vicino Pronto Soccorso di Camerino, dove le sue condizioni sono state stabilizzate. La prognosi é riservata. Sul posto dell'incidente, per tutti i rilevamenti del caso, i Carabinieri di Camerino e Castelraimondo. Sotto shock per l'accaduto il conducente della BMW.
Continua a picchiare il padre, malgrado il giudice gli avesse imposto di lasciare la casa dove viveva insieme ai genitori, e finisce nuovamente in manette. E' successo ieri sera a Tolentino.Per continui maltrattamenti nei confronti dell’anziano padre, alcuni mesi fa il Giudice gli aveva imposto di lasciare l’abitazione dove viveva con quest’ultimo; ieri però, trasgredendo al provvedimento, è ritornato nell’appartamento ed ha iniziato nuovamente a percuotere violentemente il genitore di 87 anni. I condomini hanno segnalato le grida ed il frastuono ai carabinieri che, intervenuti immediatamente, lo hanno arrestato.Protagonista di questa triste vicenda è un disoccupato di 52 anni residente a Tolentino, il quale ieri sera, intorno alle 18,30, è tornato dal padre e – incomprensibile tanta acrimonia verso l'anziano – lo ha malmenato rompendo anche qualche suppellettile in casa. Il frastuono creato e le grida della vittima hanno richiamato l’attenzione degli altri condomini che hanno chiamato i carabinieri. La pattuglia intervenuta ha dovuto calmare l’uomo il quale, nonostante la presenza del “118”, necessario per il padre, ha continuato ad inveire costringendo i carabinieri ad intervenire e portarlo in caserma; proprio mentre veniva accompagnato all’interno, se l’è presa anche con i militari scagliandosi contro uno di loro, colpendolo con un calcio e una gomitata al costato. Il colpo, sferrato all’improvviso e con estrema forza, ha provocato l’infrazione di una costola al militare, con 25 giorni di prognosi.L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Camerino. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Si appartano in auto in una stradina secondaria verso il Monte San Vicino, ma all'improvviso il mezzo inizia a scivolare sul fondo ghiacciato per la neve caduta nei giorni scorsi e finisce in un piccolo dirupo dal quale sarebbe stato impossibile venire fuori senza l'intervento dei vigili del fuoco. E' successo questa mattina, quando, non senza un po' d'imbarazzo, un uomo ha chiamato il centralino dei pompieri chiedendo il loro intervento per recuperare una macchina scivolata in un dirupo. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto con il mezzo adeguato per il recupero, hanno trovato la coppietta lungo la strada, fortunatamente incolume. I due hanno raccontato per sommi capi quanto era loro capitato, affermando di non essere stati in grado di fermare l'auto quando ha iniziato a scivolare verso il basso. Alla fine, la macchina è stata recuperata senza particolari danni e la coppia ha potuto far ritorno a casa: dopo questa esperienza, per evitare disavventure, sicuramente i due sceglieranno luoghi meno impervi dove andare ad appartarsi.
È avvenuto oggi pomeriggio verso le 15.30 a Spindoli di Fiuminata, sulla provinciale 361, un frontale tra un'Ape Piaggio, guidata da un ottantatenne e una Daihatsu Sirion, al volante della quale c'era un ottantasettenne. I due anziani si sono scontrati all'altezza di un incrocio, probabilmente perché uno dei due non ha rispettato la precedenza. L'uomo alla guida dell'Ape Piaggio era rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo, ed è stato estratto dagli operatori del 118 di Camerino che sono intervenuti immediatamente. Sul posto anche i Carabinieri di Fiuminata e i Vigili del Fuoco di Camerino. Le condizioni dell'ottantatrenne in un primo momento sembravano più gravi di quanto fossero, tanto che è atterrata anche una eliambulanza. Dopo i primi accertamenti i medici hanno ritenuto che l'anziano dovesse essere trasportato all'ospedale di Camerino. Non avrebbe subito gravi lesioni il conducente della Daihatsu. Ancora al vaglio dei militari gli accertamenti sulle dinamiche dell'incidente.
Non aveva rispettato i suoi ordini: doveva rimanere in casa e non uscire con nessuno, dopo che la loro relazione era finita. Sarebbe stata la “disobbedienza” dalla donna a provocare alcuni incendi di autovetture recentemente avvenuti a Civitanova Marche. Massimiliano Cimino, trentaseienne pregiudicato di Civitanova Marche e ex compagno della donna, sarebbe entrato in contatto con Erik Alexander Cardellini, ventottenne pregiudicato di Potenza Picena, noto per essere l’autore di numerosi incendi fatti su commissione.Sarebbero loro gli autori di due incendi avvenuti lo scorso 30 giugno a Porto Sant’Elpidio e il 16 ottobre a Civitanova. Sono stati arrestati in seguito a ordinanze di custodia cautelare questa mattina a Civitanova Marche, grazie all’operazione congiunta dei Carabinieri di Macerata e di Civitanova per i reati di incendio e stalking, 612 bis. Al momento sono indagate altre due persone che potrebbero aver agito da intermediari telefonici di Cimino e Cardellini.Tutta la gelosia di Cimino è finita in un paio di scarpe rosse, le stesse oggi sottoposte a sequestro e che hanno permesso alle forze dell’ordine di identificare il suo compagno di fiamme, Alexander Cardellini. Oltre alle scarpe è stata sequestrata anche una mazza da baseball che, durante una conversazione telefonica, Cimino confessava di voler utilizzare per colpire la donna se non fosse rientrata a casa prima della mezzanotte. Fondamentali per la ricostruzione della vicenda sono stati anche un video catturato da una telecamera di sorveglianza posta di fronte alla banca vicino alla quale è stato appiccato il primo dei due incendi, alcune significative testimonianze e le intercettazioni telefoniche.Per il Procuratore Generale di Macerata Giovanni Giorgi, che ha illustrato i dettagli dell’operazione in conferenza stampa, si tratta del “classico quadro del delirio da stalking”.La donna è stata per mesi vittima di “continue molestie verbali, minacce e degli atti persecutori - ha spiegato Giorgi - fatti non solo nei suoi confronti, ma anche verso persone a lei riconducibili, come amici e parenti”.Il terrore di subire le vendette del suo ex compagno avrebbe chiuso la donna nel silenzio in cui spesso cadono molte vittime di stalking. “E’ la prima volta - ha spiegato il Procuratore - che una vittima di stalking non collabora nelle indagini, ma addirittura rilascia dichiarazioni non veritiere”. La dipendenza dall’uomo “padre-padrone” avrebbe addirittura spinto la vittima a avvertire il suo persecutore ogni volta che lei, nel corso delle indagini, veniva chiamata a rilasciare dichiarazioni in Procura. Il confine tra il bene e il male per questa donna deve essersi perso tra le fiamme che periodicamente distruggevano tutto quello che la circondava.L’ossessione di Cimino che avrebbe provocato l’incendio delle due auto si intrecciano con altri due incendi di locandine e un danneggiamento, per cui sono ancora in corso le indagini. Incendi di autovetture e immobili sono episodi che Il Procuratore Giorgi inscrive in un quadro a tinte fosche, in una zona, quella del circondario di Macerata, da lui definita “particolarmente sovraesposta ad atti criminali”.(SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)
Si è spento la notte scorsa nella sua abitazione di contrada Maestà, ad appena 48 anni, Onorio Vicomandi, da tempo gravemente malato. Vicomandi, grande appassionato di motori, ha gestito a lungo il salone auto e moto Honycars in viale Matteotti a Tolentino, punto di riferimento non solo in provincia di Macerata ma in tutta Italia soprattutto degli amanti delle due ruote.Lascia la moglie Alessandra, i figli Giacomo e Paolo, la mamma e la sorella.I funerali sono stati fissati per venerdì alla 15.30 Cattedrale San Catervo
Un giovane che viaggiava a bordo di uno scooter per la consegna di pizze a domicilio si trova ricoverato in ospedale a seguito di un incidente che si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi sulla rotatoria di fronte allo Sferisterio. Da quanto si è appreso, il giovane sarebbe entrato in collisione con un'auto per cause ancora in corso di accertamento. Il ragazzo è stato subito soccorso e portato in ambulanza all'ospedale di Macerata.
Grosso spavento nel tardo pomeriggio di oggi per un tolentinate di 35 anni, vittima di un incidente stradale. L'uomo stava tornando da San Severino a Tolentino a bordo della sua Alfa 156, quando, a causa della fitta nebbia, invece di proseguire lungo la strada principale, non si è accorto di aver imboccato un passo privato ed è andato a schiantarsi contro una grossa pianta. L'auto, alimentata a metano, subito dopo l'urto si è incendiata, ma il 35enne è riuscito a uscire dalla macchina e a chiamare i soccorsi. In breve sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e i carabinieri per i rilievi. Praticamente incolume, a parte il grosso spavento, il tolentinate.
Ieri sera, intorno alle 23, una donna è stata soccorsa per overdose dal 118 e dalla Croce Verde. Il fatto si è verificato in un appartamento in via dell'Industria a Porto Recanati, nelle vicinanze dell'Hotel House. La donna, dopo aver cenato con il resto della famiglia, si è iniettata una dose di droga e, dopo essersi distesa sul letto, è svenuta. A trovarla priva di sensi è stato il marito che, insieme alla madre della donna, ha subito chiesto aiuto. Fondamentali le immediate cure prestate dai sanitari, che hanno scongiurato il peggio. Una volta dichiarata fuori pericolo, è stata trasportata al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Sono stati sequestrati ottanta capi di abbigliamento contraffatti e due grammi di eroina, mentre tre cittadini di origine pakistana sono stati sottoposti a fermo amministrativo per accertare la regolarità dei loro permessi di soggiorno. E' questo il risultato della maxi operazione coordinata dalle forze dell’ordine locali, che questa mattina hanno perquisito circa 60 appartamenti dei piani alti dell'Hotel House di Porto Recanati. Nella cosiddetta “Scampia delle Marche gli agenti della Questura di Macerata, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza (unità cinofile), Guardia Forestale e Polizia Provinciale, coadiuvati da personale della Polizia Municipale di Porto Recanati, dai Vigili del Fuoco e da personale della A.S.U.R. hanno realizzato l’ennesima operazione di censimento e controllo nell’edificio di 17 piani con 480 appartamenti. Le persone identificate questa mattina sono state 130.La condizione in cui vivono circa 2000 persone di 39 etnie e nazionalità diverse senza acqua calda, corrente elettrica, riscaldamento e ascensori viene monitorata periodicamente attraverso operazioni congiunte delle forze dell’ordine. La situazione più preoccupante è quella sanitaria. “Queste persone vivono in una condizione che possiamo definire ‘circolare’ - spiega Tiziana Bentivoglio, Dirigente del Dipartimento Prevenzione della Asl - non hanno acqua potabile al rubinetto, non hanno riscaldamento, non hanno ascensori con cui portare via i rifiuti”. Negli anni la situazione appare sempre la stessa, anche se “c’e’ meno immondizia nelle parti comuni dei piani - ammette Bentivoglio - le condizioni sanitarie generali restano gravi”.A dimostrarlo i numerosi problemi che queste persone hanno con ‘inquilini speciali’: i topi, ma anche la mancanza di un depuratore collegato alle acque reflue.I residenti dell’Hotel House più tutelati dal punto di vista sanitario sono quelli più piccoli. La Asl ha registrato una generale e completa copertura vaccinale tra i bambini che vivono nell’edificio, per lo più figli di migranti, mentre negli anni i bambini italiani si vaccinano sempre di meno.La mancanza di ascensori che funzionino ha bloccato ai piani non solo sacchi di immondizia che sostano da giorni nei corridoi, ma anche bombole del gas vuote difficili da trasportare dal diciassettesimo o sedicesimo piano, ma altrettanto pericolose da tenere in casa. I vigili del fuoco hanno trovato 50 bombole di gas collocate in modo non idoneo all'interno degli appartamenti, che sono state prelevate e successivamente affidate ad una ditta specializzata.
Si è spento prematuramente ieri sera all’età di 38 anni Daniele Lucinato, tolentinate di origine ma residente a Recanati, da qualche tempo gravemente malato. Al giovane, che lascia la moglie Loana ed il figlio Alessandro, era stato diagnosticato un angiosarcoma. Si trovava ricoverato all’ospedale regionale di Torrette, dopo che le sue condizioni si erano aggravate. Laureato all’Accademia delle Belle Arti di Macerata, aveva intrapreso con successo una carriera come assistente di produzione presso il noto studio di animazione marchigiano Rainbow. I funerali si terranno domani, giovedì 3 dicembre, alle ore 11, nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Castelnuovo di Recanati.
Bandito rapina una delle tabaccherie di Casette Verdini a Pollenza e poi scappa con un'auto rubata. I fatti si sono verificati verso le 20 e 30 circa, quando un uomo con il volto coperto e una pistola alla mano è entrato all'interno dell'esercizio commerciale e ha intimato il proprietario della tabaccheria a consegnargli il contante contenuto all'interno del registratore di cassa. L'uomo non ha acconsentito subito alla richiesta del malvivente, il quale ha puntato l'arma verso una cliente che si trovava nel negozio al momento dell'accaduto. Il proprietario, preso dal panico, ha aperto immediatamente il registratore di cassa consegnando al ladro circa 400 euro e qualche grattevinci. Infine, il malvivente è scappato a bordo di una Panda rubata con alla guida una sua complice che era ad attenderlo fuori dal tabacchi. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Macerata che stanno indagando per dare un volto ai responsabili dell'accaduto.(FOTO SI. SA.)
Un uomo, Pietro Ciccarelli di 74 anni, residente a Pioraco, mentre stava attraversando la strada lungo la provinciale nei pressi del campo sportivo è morto investito da una Jaguar. Alla guida dell'auto, un pensionato originario di Castelraimondo. Sul posto vigili del fuoco, 118 e carabinieri.
La scorsa notte i militari delle Stazioni di Pievebovigliana e Camerino, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, impegnati in mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, sono intervenuti presso il Bar posto all’interno dell’area di servizio Q8 sita sulla SS.77 (località Valdiea), dove poco prima era scattato l’allarme di furto in atto. I militari, nel sopraggiungere sul luogo, hanno dovuto dapprima spostare dei tronchi di legno posti trasversalmente sulla carreggiata della rampa di accesso all’area di servizio per poi raggiungere l’esercizio pubblico Bar-tabacchi ivi ubicato, dal quale si stavano allontanando cinque persone, tutte incappucciate, che riuscivano a dileguarsi attraverso le campagne circostanti. Le immediate ricerche permettevano ai Carabinieri di recuperare due sacchi in plastica contenenti tutta la refurtiva, consistente in circa 100 stecche di sigarette di varie marche per un valore di circa 5.000 euro, che i malviventi erano riusciti ad asportare penetrando nel bar dopo aver praticato un foro nella parete posteriore dello stabile. Tutta la refurtiva recuperata è stata restituita all’avente diritto. L’area è stata sottoposta ad approfonditi accertamenti da parte del personale specializzato del Nucleo Operativo della Compagnia di Camerino al fine di rinvenire tracce utili all’identificazione di malviventi. E le indagini non si fermano qui.