Cronaca

Vendeva abbigliamento contraffatto: denunciato 30enne residente a Tolentino

Vendeva abbigliamento contraffatto: denunciato 30enne residente a Tolentino

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata hanno denunciato un cittadino senegalese di 30 anni residente a Tolentino per vendita di capi di abbigliamento contraffatti. I militari, durante un servizio specifico di concerto col personale della polizia municipale, hanno controllato il giovane che vendeva a Macerata capi di abbigliamento “griffati” ma che di griffato non avevano nulla.   Sono stati sequestrati sette giubbotti invernali e il 30enne è stato denunciato alla Procura, oltre che multato per vendita ambulante senza licenza.

23/01/2017 12:56
Paura rientrata: trovata sana e salva la donna scappata di casa -VIDEO

Paura rientrata: trovata sana e salva la donna scappata di casa -VIDEO

Allarme rientrato pochi minuti prima della mezzanotte. La donna di cui non si avevano più notizie (qui) dalla prima serata di domenica, è stata ritrovata dai vigili del fuoco non distante dal capannone da dove si era allontanata dopo, sembra, un litigio con i familiari.  La donna, 34 anni, sta bene ma è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti di rito in situazioni come queste. Scongiurato quindi il peggio: i vigili del fuoco, insieme a polizia e carabinieri, per oltre tre ore avevano ispezionato tutta la zona, specialmente quella a ridosso del fiume Potenza. Non veniva, infatti, esclusa l'ipotesi di un gesto estremo. Poi, poco prima della mezzanotte, gli sforzi da parte di tutti coloro che si sono adoperati nelle ricerche sono stati premiati: il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo a familiari e amici della donna.  

23/01/2017 00:12
Apprensione tra Passo di Treia e San Severino: donna litiga coi genitori e scappa di casa

Apprensione tra Passo di Treia e San Severino: donna litiga coi genitori e scappa di casa

Momenti di forte apprensione quelli che si stanno vivendo in queste ore nella zona di Passo di Treia. Da quanto si è appreso, e le notizie sono ancora estremamente frammentarie, si sarebbero perse le tracce di una donna di circa 35 anni che questa sera, dopo aver litigato con i genitori, si è allontanata senza dare più notizie. In questo momento sul posto, un capannone lungo la strada che porta a San Severino, ci sono vigili del fuoco, carabinieri e polizia.  Il capannone si trova esattamente al confine fra i Comuni di San Severino e Treia, fra località Berta e contrada Vallonica. Le ricerche in questo momento si stanno concentrando soprattutto lungo il fiume Potenza. Sul posto sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno decidendo come operare. Illuminata con le cellule fotoelettriche in particolare l'area di una chiusa. IN AGGIORNAMENTO AGGIORNAMENTO DEFINITIVO - RITROVATA LA DONNA SCOMPARSA (qui)

22/01/2017 21:57
Preoccupazione per le condizioni in cui versa il pilone di un ponte sulla superstrada 77

Preoccupazione per le condizioni in cui versa il pilone di un ponte sulla superstrada 77

C'è preoccupazione per le condizioni in cui versa un pilone che sostiene un cavalcavia della superstrada 77, direzione monti - mare, all'altezza di Campolarzo, frazione del Comune di Camerino. A seguito delle scosse di terremoto di agosto e ottobre, la struttura, già piuttosto usurata, appare lesionata in diversi punti e la situazione è stata segnalata all'Anas, ente che si occupa della manutenzione della superstrada.  Il pilone, però, come dimostrano le immagini, appare piuttosto mal messo e arrivano da più parti sollecitazioni affinchè ci siano controlli approfonditi che rassicurino sulla sua tenuta. 

22/01/2017 18:06
Campotosto, rischio Vajont: l'allerta del presidente della Commissione Grandi Rischi

Campotosto, rischio Vajont: l'allerta del presidente della Commissione Grandi Rischi

"Nella zona di Campotosto c'è il secondo bacino più grande d'Europa con tre dighe, una delle quali su una faglia che si è parzialmente riattivata e ci possono essere movimenti importanti di suolo che cascano nel lago, per dirla semplice è 'l'effetto Vajont'". Lo ha detto al Tg3 Sergio Bertolucci, presidente della Commissione Grandi Rischi, aggiungendo che "se si avverte un aumento del rischio, bisogna immediatamente renderlo trasparente alle autorità e alla popolazione". "Sarebbe - ha aggiunto l'esperto - pericolosissimo abbassare la guardia, soprattutto per scuole, ospedali e, appunto, le dighe". Nella riunione dell'altro ieri la Commissione Grandi rischi aveva messo in guardia dalla possibilità di nuove scosse, anche fino a magnitudo 6-7, nelle zone contigue all'ultimo terremoto. (Ansa)

22/01/2017 15:28
Lavorano in nero, 12mila euro di multa per un locale di Civitanova Marche

Lavorano in nero, 12mila euro di multa per un locale di Civitanova Marche

Un controllo di routine si è traformato in una multa parecchio salata per il proprietario di un night che si trova a Civitanova Marche. I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche nella tarda notte tra sabato e domenica hanno effettuato un controllo in un locale, controllo che si è trasformato in 12 mila euro di multa. All'interno del night, infatti, state state sorprese a lavorare senza contratto due ragazze, una extracomunitaria e senza permesso di soggiorno, l'altra, invece, comunitaria. Il proprietario è stato dunque denunciato a piede libero e multato con una sanzione di 12mila euro.

22/01/2017 14:52
Macerata, pulmino si sfrena e piomba in fondo alle scalette della chiesa

Macerata, pulmino si sfrena e piomba in fondo alle scalette della chiesa

Curioso episodio questa mattina, fortunatamente senza conseguenze per nessuno, a Macerata dove un pulmino senza nessuno a bordo si è sfrenato ed ha terminato la sua corsa fermandosi quasi verticalmente.  Il pulmino, da quanto si è appreso, aveva trasportato alcuni bambini alla Chiesa della Pietà. Quando i piccoli sono stati fatti scendere, il mezzo ha iniziato a prendere velocità fino a fermarsi in fondo alle scalette vicine alla chiesa. Danni, quindi, solo al mezzo e nessuno, per fortuna, si è fatto male. 

22/01/2017 12:55
Recanati, rubano un bancomat e scappano con diverse decine di migliaia di euro

Recanati, rubano un bancomat e scappano con diverse decine di migliaia di euro

Assaltato il bancomat della filiale Carifermo, in via Santa Croce a Recanati. E' accaduto stanotte, intorno alle 2.30, quando dei malviventi hanno prima rubato un camion parcheggiato nei pressi della filiale e, utilizzandolo come ariete, hanno poi sfondato la vetrina del bancomat asportandone, grazie all'ausilio di alcune corde, il dispositivo. I ladri sono poi fuggiti, stando al racconto di alcuni testimoni, a bordo di un furgone e di un'Audi. Il bottino risale a diverse decine di migliaia di euro che si vanno a sommare ai danni della struttura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Civitanova che stanno indagando sull'accaduto per risalire, anche attraverso l'aiuto di telecamere posizionate sul territorio, ai colpevoli.

22/01/2017 12:12
La Commissione Grandi Rischi avvisa: "Possibili nuove scosse fino a magnitudo 7"

La Commissione Grandi Rischi avvisa: "Possibili nuove scosse fino a magnitudo 7"

 Potrebbe non essere finita, è quanto ritiene la commissione Grandi Rischi, che si è riunita per fare il punto della situazione dopo le scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito il Centro Italia. "Ad oggi non ci sono evidenze che la sequenza sismica (unica dal 24 agosto scorso) sia in esaurimento".  La Commissione ha identificato tre aree vicine alla faglia principale responsabile della sismicità in corso, che non hanno registrato terremoti recenti di grandi dimensioni e, si legge in una nota, "hanno il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo (M6-7)". Questi segmenti - localizzati rispettivamente sul proseguimento verso Nord e verso Sud della faglia del Monte Vettore-Gorzano e sul sistema di faglie che collega le aree già colpite dagli eventi di L'Aquila del 2009 e di Colfiorito del 1997 - "rappresentano aree sorgente di possibili futuri terremoti".   Sempre la Commissione Grandi Rischi in intesa con il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio avverte: i terremoti che dal 24 agosto scorso si sono succeduti nell'Appennino centrale hanno prodotto "importanti episodi di fagliazione superficiale che ripropongono il problema della sicurezza delle infrastrutture critiche, quali le grandi dighe".  Un'unica sequenza sismica, che non dà segni di esaurirsi, che ha colpito su una lunghezza complessiva di oltre 70 km ed ha avuto sino ad ora quattro momenti principali di rilascio sismico: il 24 agosto, con l'evento di M6 di Amatrice; il 26 ottobre, con due eventi principali di M5.4 e M5.9 che hanno esteso la sismicità verso nord; il 30 ottobre, con l'evento di M6.5 che ha ribattuto la zona a cavallo degli eventi precedenti; il 18 gennaio, con 4 eventi ravvicinati di magnitudo da 5.0 a 5.5, su una lunghezza di circa 10 km nella parte meridionale della sequenza, nell'area di Montereale, che si ricongiungono alla sismicità aquilana del 2009.  

21/01/2017 15:10
Diciottenne di Loro Piceno denunciato: addosso e a casa aveva diversi grammi di "maria"

Diciottenne di Loro Piceno denunciato: addosso e a casa aveva diversi grammi di "maria"

Nella mattinata di ieri, durante il normale servizio di controllo del territorio, in piazza Pizzarello a Macerata, nei pressi del terminal degli autobus, gli agenti della “Volante” hanno controllato un giovane appena 18enne che alla vista dell’auto di servizio aveva tentato di defilarsi. Addosso al ragazzo gli agenti hanno rinvenuto alcuni grammi di marijuana, motivo per cui la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione situata nella zona di Loro Piceno. Durante le operazioni sono stati trovati alcuni ulteriori grammi della stessa sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e alcune centinaia di euro in contanti per il cui possesso il giovane non forniva giustificazioni plausibili. Tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre il ragazzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

21/01/2017 14:54
Ussita, avvistati lupi scendere a valle. Il vice sindaco ci spiega le ragioni  - VIDEO -

Ussita, avvistati lupi scendere a valle. Il vice sindaco ci spiega le ragioni - VIDEO -

Un video del sindaco di Ussita Marco Rinaldi documenta la presenza di quattro lupi nella frazione di Capovallazza. Non una circostanza inaspettata, ma dovuta ad una serie di cause precise. Così ci spiega il vice sindaco Massimo Valentini: "Non solo lupi, ma anche cinghiali, volpi e caprioli sono scesi a valle ed è perfettamente comprensibile. A causa dello spopolamento a seguito del terremoto gli animali non sentono più la presenza dell'uomo. Inoltre a seguito dell'eccezionale nevicata anche per loro è difficile trovare cibo ad alta quota. Altra fattore che agevola la discesa a valle è la praticabilità delle strade, perchè altrimenti gli stessi gli animali selvatici incontrano difficoltà a camminare sopra ad un metro e mezzo di neve. Infine sentono odore del cibo che viene preparato dalla protezione civile per i pochi abitanti rimasti in paese".  Quindi assenza dell'uomo, neve alta, strade praticabili e odore di cibo sono le ragioni per cui si vedono animali selvatici a valle, laddove di solito non si trovano. "Anche un cucciolo di cinghiale è sceso in paese e si è nascosto sotto ad un siepe. Un piccolo di capriolo invece è stato soccorso dalla polizia e dai vigili del fuoco ma credo che il suo cuoricino non abbia retto allo spavento". Aggiunge così il vice sindaco. "Tornando ai lupi comunque non ritengo la loro presenza in questi termini preoccupante, in quanto ne sono scesi soltanto quattro, non un branco di cento. Certamente se ci fossero cavalli feriti o puledri questi sarebbero facili prede. Quattro lupi possono saziarsi però anche con un unico cinghiale che dovessero cacciare".  Dunque tutto rientra nella legge di natura. Niente di straordinario considerata l'eccezionalità della situazione che ha investito le zone terremotate.   

21/01/2017 14:15
Smentita la notizia del salvataggio della coppia di Osimo a Rigopiano

Smentita la notizia del salvataggio della coppia di Osimo a Rigopiano

La notizia che tutti aspettavano: Domenico Di Michelangelo e la moglie Marina Serraiocco 'sono vivi', come il piccolo Samuel, 7 anni, estratto dalle macerie dell'Hotel Rigopiano e ora ricoverato in ospedale. Poi, con il passare delle ore, l'angoscia che cresce: il poliziotto abruzzese in servizio al Commissariato di Osimo e Marina non sono nella lista dei superstiti.La notizia del salvataggio della famiglia (il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni l'aveva postata sul suo profilo Facebook), era stata data ai familiari da un amico presente sul posto, sembra il testimone di nozze di Domenico. Il sindaco ha pubblicato un post di scuse a nome dell'amministrazione comunale. ''Scusandoci con la città e con i famigliari di Marina e Domenico per l'increscioso equivoco, generato probabilmente dalla concitazione e dalla forte emozione del momento, la nostra comunità continua a pregare senza perdere la speranza''.I genitori e il fratello, Alessandro Di Michelangelo, agente della Digos di Chieti, avevano infatti creduto al miracolo, che invece almeno finora, riguarda solo Samuel."Ciao zio..." sono state le prime parole che il bambino ha detto allo zio. ''Samuel - racconta Alessandro - ha trascorso la notte nell'ospedale di Pescara accanto alla nonna materna, sedato, e sotto la stretta tutela degli psicologi. I medici ci hanno detto come comportarci: non dobbiamo fare alcun riferimento specifico alla tragedia, ma lasciare che sia il bambino a raccontare i fatti''. Non a caso, dice l'agente all'ANSA, ieri al piccolo "ho chiesto: 'Vengono mamma e papà?' E lui ha fatto sì con la testa. Ma gli psicologi mi hanno subito bloccato, e spiegato che i bambini sotto choc possono annullare uno spazio temporale nella loro memoria".''Mio fratello e mia cognata - aggiunge lo zio Alessandro - non compaiono nella lista dei superstiti, ma so che i soccorritori continuano a scavare, e voglio continuare a sperare: Domenico e la moglie erano, sono, molto apprensivi con il figlio, 'non andare lì, stai attento, non ti muovere', spero che anche in quei momenti fossero vicini al bambino''.

21/01/2017 14:02
A Ussita salvato un istrice in ipotermia

A Ussita salvato un istrice in ipotermia

Salvato un istrice rimasto intrappolato nella neve a Ussita (Macerata). L'animale, in stato di ipotermia, è stato prelevato da oltre un metro di neve e portato sulla strada dal personale del Comune e dai volontari, che stanno operando in questi giorni sul territorio per fronteggiare la doppia emergenza: terremoto e neve.    L'istrice è stato adagiato sul fieno per farlo scaldare e gli è stato dato un pezzo di pane per rifocillarlo. Nei giorni scorsi sono stati salvati anche altri animali, tra cui caprioli e cerbiatti. Si teme, comunque, che molti animali possano essere morti. (Foto e fonte Ansa)

21/01/2017 13:47
Gualdo: dopo la strage di animali ancora nessun aiuto. E si spala da soli

Gualdo: dopo la strage di animali ancora nessun aiuto. E si spala da soli

Dopo l'appello di ieri sul nostro portale ci arrivano ancora brutte notizie dall'azienda agricola Lai di Gualdo. Infatti stamattina ancora non è arrivato nessun aiuto e nel frattempo sono gli stessi gestori a  spalare, senza nessun aiuto, per far fronte all'emergenza. Non sono ancora disponibile nemmeno i mezzi per sollevare le capriate.  Una situazione estremamente difficile in cui i gestori sono lasciati a se stessi con animali vivi e le carcasse di quelli morti.       

21/01/2017 12:54
Civitanova Marche, area ex Civita Center nel degrado

Civitanova Marche, area ex Civita Center nel degrado

Un tema che è stato oggetto anche di interrogazioni in consiglio comunale da parte di qualche consigliere nei mesi scorsi e che in parte è stato anche affrontato e risolto ma evidentemente non del tutto, dato quello che ancora è presente.Nei pressi di Piazza Nassiriya, nell'area intorno all'ex Civita Center, ci sono punti in cui il degrado la fa da padrone. Uno dei peggiori è quello accanto alla cabina dell'Enel dove ci sono sacchi pieni di immondizia ed un cumulo di abiti fradici.Anche nella zona dei parcheggi, poco più avanti, è presente un discreto e vario campionario di rifiuti. Si va da grossi sacchi neri dal contenuto ignoto a cartoni pieni di volantini, cartacce e plastica ma la ciliegina sulla torta sono due sedili appoggiati ad un lampione. Completano l'esposizione qualche borchia di auto, vetri infranti ed una lanterna cinese a ricordare forse la nuova gestione del complesso commerciale. Molto numerose anche lattine e bottiglie, sia in vetro (quasi tutte in frantumi) che in plastica.Lo stato della piccola rotonda poi, non è dei migliori. A parte la vegetazione in stato pietoso, anche li non mancano sacchetti della spazzatura, bottiglie e cartacce.Per concludere, una nota anche su Via Giovanni Gronchi, nel tratto iniziale venendo da Via Molino che sopra il marciapiede, nascosti ma non troppo dalla vegetazione, ci sono un bel po' di rifiuti, sia a terra che appesi perfino alle piante.

21/01/2017 11:13
Piediripa, tentativo di furto in banca. Ladri messi in fuga dall'allarme

Piediripa, tentativo di furto in banca. Ladri messi in fuga dall'allarme

Tentato furto nella filiale di Piediripa del Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. Nella notte appena trascorsa ignoti, dopo essersi introdotti all'interno dellan banca, hanno cercato di aprire la piccola cassaforte che si trova nella postazione degli impiegati. Fortunatamente l'allarme e il tempestivo arrivo dei Carabinieri che erano nelle vicinanze hanno messo in fuga i malviventi. Sul posto per i rilievi il personale del nucleo investigativo provinciale. Sono in corso gli accertamenti.

21/01/2017 10:46
Strage di animali a Gualdo dopo giorni di agonia - FOTO

Strage di animali a Gualdo dopo giorni di agonia - FOTO

Non ce l’hanno fatta gli animali intrappolati sotto i capannoni di un'azienda crollati a causa della neve.   L'azienda agricola LAI ss di Gualdo, con punto vendita a San Ginesio, vantava circa 1500 capi, in prevalenza pecore e 30 mucche. Gli animali sono rimasti per quattro giorni sotto le lamiere della struttura che è crollata con il peso della neve. I soccorritori ormai stanno estraendo i cadaveri in putrefazione delle povere bestiole, morte per il freddo e le lesioni causate dalle lamiere. Finora sono stati estratte le carcasse di 25 esemplari, ma se ne contano circa 50 sotto il capannone. La proprietaria dell'azienda fa sapere che ad oggi hanno bisogno di paglia e fieno in quanto le scorte che avevano si sono bagnate con la neve e sono quindi inutilizzabili. Le  strade sono però impraticabili e quindi è impossibile persino muoversi. Si confida in un altro intervento salvifico pari a quello degli “angeli” di san Ginesio, ma stavolta con trattori e camion per portare le rotoballe di fieno.   L’azienda si trova in Contrada Morichella  n. 19 e il contatto telefonico è 338 355 1139.

20/01/2017 19:34
Pieve Torina: crolla la stalla de "La Collina", intrappolati 150 maialini di pochi mesi

Pieve Torina: crolla la stalla de "La Collina", intrappolati 150 maialini di pochi mesi

La neve ed il terremoto non fanno altro che aggravare la grave situazione che stanno passando gli allevatori pievetorinesi. La stalla dell'azienda agricola "La Collina" di Pieve Torina, di proprietà di Roberto Micheli, aveva già subito gravi danni per causa del terremoto ed ora per causa del peso eccessivo della neve è crollata la tettoia. Sono rimasti intrappolati 150 suinetti che hanno due mesi di vita e purtroppo per causa del freddo cinque di questi sono morti. Roberto Micheli ha detto: "io ed i miei dipendenti stiamo facendo di tutto per liberare i maialini e se non ci dovessimo riuscire da soli chiederò aiuto all'Esercito. Per causa di queste forti nevicate il camion che di solito mi porta il mangime per i maiali non riusciva a risalire la strada che porta alla mia stalla ed in quell'occasione ho dovuto chiedere aiuto all'Esercito. La situazione si sta facendo sempre più grave, da troppo tempo io ed altri allevatori siamo in attesa di aiuti e non possiamo più andare avanti così".

20/01/2017 16:02
Il dramma dell'Hotel Rigopiano: salva la famiglia di Osimo

Il dramma dell'Hotel Rigopiano: salva la famiglia di Osimo

AGGIORNAMENTO  - Sono salvi tre dei dispersi marchigiani che si trovavano nell'Hotel Rigopiano. Sono Domenico Di Michelangelo, 41 anni, di Chieti, poliziotto in servizio a Osimo (Ancona), la moglie Marina Serraiocco, 37 anni, di Popoli, e il loro bambino di 7 anni. Lo conferma il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni, che cita fonti "dei familiari e delle forze di polizia". 'La città intera sta esultando, perchè sono persone super'. Cosi' il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni che ha dato all'ANSA la notizia dei suoi 'concittadini' - in realtà originari di Chieti - Domenico Di Michelangelo, 41 anni, la moglie Marina Serraiocco, titolare del negozio 'La bomboniera di Marina' nel centro di Osimo, molto noto in città e il loro bambino di 7 anni, salvati dalle maceriee dalla neve dell'Hotel Rigopiano.  Pugnaloni ha anche postato la notizia su Facebook, raccogliendo in pochi minuti quasi 600 mi piace e oltre 300 condivisioni. 'Li aspettiamo a braccia aperte', dice. Andrà a trovarli? 'Se me lo permettono, se il protocollo lo prevede sicuramente sì', risponde Pugnaloni.  Dopo una notte di ricerche in condizioni estreme sono stati tutti estratti vivi nella tarda mattinata di oggi gli otto superstiti ritrovati dai soccorritori sotto le macerie dell'Hotel Rigopiano. Sono tutti in buone condizioni, ha riferito Marco Bini della Guardia di Finanza, tra loro ci sono due bimbi. Il recupero è avvenuto in due momenti con due interventi: nel primo sono state estratte 6 persone, tre uomini, una donna e due bambini. Nel secondo altre due persone, che devono ancora essere identificate. Alcuni di loro sono già all'ospedale di Pescara. I soccorritori confidano di trovare altre persone vive I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi. Con le temperature ampiamente sotto lo zero, i soccorritori hanno lavorato grazie all'ausilio delle fotocellule ma a ritmi ridotti: non ci sono infatti le condizioni di sicurezza necessarie per operare in maniera massiccia e, dunque, si è preferito ridurre il numero degli uomini impegnati. Nel corso della notte le turbine e le ruspe hanno proseguito inoltre il lavoro per liberare la strada che sale all'hotel e consentire una migliore circolazione dei mezzi di soccorso. Da ieri sono stati estratti due corpi dalle macerie. AGGIORNAMENTO - Dalle ultime notizie, i superstiti sarebbero otto, fra loro due bambine Sono state trovate vive 8 persone all'Hotel "Rigopiano" a Farindola sul Gran Sasso, spazzato via da una slavina di immense proporzioni. Tra i sopravvissuti ci sono due bambini. Dalle macerie sono state estratte una donna e la figlia. Entrambe sembrerebbero in condizioni discrete e sono state già avviate in ospedale con un elicottero. Al momento i superstiti sono ancora sotto le macerie - si trovano sotto ad un solaio - e i vigili del fuoco hanno più volte parlato con loro.    Ritrovate vive 6 persone all'Hotel "Rigopiano" a Farindola sul Gran Sasso, spazzato via da una slavina di immense proporzioni. I vigili del fuoco sono in contatto con i sei con i quali hanno più volte parlato. Al momento i superstiti sono ancora sotto le macerie. I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi che ancora mancano all'appello. Con le temperature ampiamente sotto lo zero, i soccorritori hanno lavorato grazie all'ausilio delle fotocellule ma a ritmi ridotti: non ci sono infatti le condizioni di sicurezza necessarie per operare in maniera massiccia e, dunque, si è preferito ridurre il numero degli uomini impegnati. Nel corso della notte le turbine e le ruspe hanno proseguito inoltre il lavoro per liberare la strada che sale all'hotel e consentire una migliore circolazione dei mezzi di soccorso. Da ieri sono stati estratti due corpi dalle macerie. La Procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo. (Ansa)

20/01/2017 12:02
Bolognola, allerta 4 per rischio valanghe

Bolognola, allerta 4 per rischio valanghe

C'è un'allerta 4 per rischio valanghe a Bolognola, nell'entroterra maceratese, dove già nei giorni scorsi sono state evacuate diverse persone, anche quelle che vivevano in roulotte, che sono trasferite perlopiù negli alberghi della costa o sistemate altrove. "Se non ci fossero le scosse di terremoto - dice la sindaca Cristina Gentili - sarei più che tranquilla. Non è la prima volta che abbiamo tutta questa neve, ma con le scosse di terremoto è diverso. Oggi c'è il sole e ha smesso di nevicare, speriamo di poter revocare al più presto l'ordinanza di sgombero per il rischio valanghe. Aspettiamo giorno per giorno". "L'area a rischio - spiega il sindaco - è proprio all'inizio del paese, ma non incombe sull'abitato. Ci sono i paravalanghe, che sono stati messi nel 2005 dopo una situazione analoga, ma un pezzo resta ancora scoperto. Noi siamo tranquilli - ripete Gentili - ma c'è l'incognita scosse, e in ogni caso l'area va monitorata". (Ansa)

20/01/2017 11:20
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