"Nella giornata di oggi non si ha notizia nella nostra città di nuovi casi di persone positive al coronavirus, mentre purtroppo nella notte è deceduta la signora che dalla RSA di Recanati era stata trasferita all'ospedale di Civitanova essendo risultata positiva. Trasmettiamo le condoglianze e la vicinanza alla famiglia in questo triste momento. Intanto nella struttura sono stati effettuati i tamponi a tutti i ricoverati e al personale infermieristico e siamo in attesa dei risultati". Lo ha dichiarato, in un post su facebook, il sindaco della città Leopardiana Antonio Bravi. La vittima si chiamava Bruna Angeloni e aveva 83 anni . Si tratta del secondo decesso legato al Coronavirus in città, dopo quello dell'elettrauto 70enne Massimo Giovagnola.
(Foto di Stefano Ciocchetti)
C’è chi è stato sorpreso a vagare in gruppo, in auto, giusto per passare del tempo e chi ha tentato di recarsi, sempre in macchina, dal fidanzato o dalla fidanzata o ancora chi, con scuse veramente strampalate, ha cercato invano di giustificare il proprio assurdo comportamento nonostante gli infiniti appelli delle autorità e le strette misure pensate per contenere il contagio da Coronavirus, pandemia che continua a fare ogni giorno molti morti anche in tutta Italia e nella nostra regione.
Gli agenti della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche, che effettuano di giorno e anche di notte controlli, dando supporto ai militari della locale stazione dei Carabinieri e alle altre forze dell’ordine impegnate sul territorio, dall’inizio dell’emergenza Covid-19 le hanno sentite di tutti i colori. Proprio le forze dell’ordine hanno provveduto a denunciare ben 10 persone. Per tutti vengono contestate violazioni all’ex articolo 650 del Codice Penale, all’articolo 662 ex articoli 495 e 496 sempre del Codice Penale, per falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Si rischia l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda fino a 206 euro
Tra le fattispecie più ricorrenti più passeggeri, non conviventi, nella stessa auto che quindi non rispettano la distanza minima di un metro e chi non non è in grado di dimostrare che sta andando o tornando dal lavoro, oppure che sta si spostando per ragioni di salute o altre necessità.
I militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova, nel corso dei serrati controlli volti a verificare il rispetto delle disposizioni diramate dal Governo per contenere la diffusione dell’infezione Covid-19, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata - nella sola giornata di ieri - 10 persone.
Due uomini originari del fermano sono stati rintracciati nella zona industriale di Civitanova mentre giravano giustificato motivo, una donna è stata invece rintracciata con la sua auto a Recanati e, quando è stata fermata per i controlli, ha riferito essere andata a trovare il suo fidanzato con il quale aveva un appuntamento.
Un uomo di nazionalità cinese, residente a Montegranaro, consapevole delle prescrizioni vigenti, aveva comunque deciso di andare a trovare degli amici a Montecosaro, così come un quarantacinquenne recanatese, sebbene non avesse reale necessità ed urgenza, ha deciso di uscire di casa ed andare a fare un giro con la sua auto a Potenza Picena.
Nel centro di Porto Potenza Picena, invece, è stata denunciata una coppia di coniugi cinesi, titolari di un negozio di abbigliamento e bazar, poiché erano rimasti aperti al pubblico nonostante l’attività commerciale doveva rimanere chiusa perché non ricompresa nelle categorie merceologiche specificamente indicate nell’allegato 1 del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo, conseguentemente è stata avanzata al Prefetto di Macerata anche la proposta per la sospensione dell’attività per l’intera durata di interdizione.
Altre persone sono state invece fermate e controllate in zone diverse della giurisdizione ed, anche per loro, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria poiché si trovavano in comune diverso da quello di residenza o domicilio senza reali e giustificati motivi.
Oggi decorrono le nuove prescrizioni imposte dal Ministro della Salute e dal Presidente della Regione Marche che prevedono una ulteriore stretta sulla mobilità, pertanto saranno intensificati i controlli in strada.
Soltanto ieri i carabinieri di Civitanova hanno identificato 156 persone e verificato oltre 40 attività commerciali.
Il Coronavirus colpisce il personale sanitario del Pronto Soccorso di Civitanova e della Casa di Cura Villa Pini.
E' stato infatti trovato positivo al Covid-19 il noto oncologo della struttura privata David Mariani, tant'è che per lui si è disposto l'isolamento domiciliare fino al 30 marzo. Nelle ultime ore si è cercato di ricostruire tutti i contatti avuti dal medico nei giorni scorsi considerando che parte del personale che aveva lavorato con lui stava cominciando a mostrare i primi sintomi come tosse e difficoltà respiratorie.
La stessa sorte è toccata ad una infermiera del Pronto Soccorso di Civitanova Marche, che già si trovava ricoverata per patologie pregresse nel reparto di Medicina. Dopo aver effettuato il tampone è risultata positiva al Coronavirus quindi è stata intubata nel reparto adibito al trattamento dei pazienti Covid del nosocomio civitanovese.
È stato diffuso l'aggiornamento delle ore 18 da parte del Gores sui dati delle vittime nelle Marche, a causa del Coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati 17 i decessi nelle strutture ospedaliere regionali.
Un incremento che, purtroppo, porta a 153 le vittime complessive della nostra Regione: quasi tutte presentavano patologie pregresse (il 98,5% dei deceduti).
Nelle ultime 24 ore ha perso la vita anche un 54enne di Monte San Giusto ricoverato al Covid Hospital di Civitanova Marche.
L'età media dei deceduti, sinora, è di 79,4 anni.
Il report dei decessi di oggi pubblicato dal Gores:
Sei denunce da parte della Compagnia Carabinieri di Camerino per il mancato rispetto delle disposizioni contenute nei decreti emanati dal Governo per contenere l'epidemia del coronavirus.
Si tratta di quattro uomini e due donne, di età compresa tra i 21 e i 50 anni, che avevano improvvisato un flash mob in strada, creando un ingiustificato assembramento senza rispettare le dovute distanze e senza alcuna specifica ed idonea protezione.
Nello specifico, i partecipanti si erano radunati in un’area Sae e avevano addirittura acceso dei giochi pirotecnici posizionandoli su alcuni muretti. Dall'autovettura di uno dei partecipanti proveniva musica ad alto volume.
Il tutto è stato persino documentato con dei video, postati sulle piattaforme social. I sei autori del flash mob sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata.
Recanati piange la prima vittima del coronavirus: Massimo Giovagnola, elettrauto di 70 anni. Da poco aveva festeggiato la pensione. A darne comunicazione è stato il sindaco di Recanati Antonio Bravi.
"Anche se nella nostra Città sono poche le persone che risultano positive al Coronavirus, apprendiamo con dolore che uno dei nostri concittadini, ricoverato in gravi condizioni da alcuni giorni, non ce l'ha fatta - ha scritto il sindaco -. Sono giorni difficili per tutti noi, ma in questo momento lo sono ancora di più per la perdita che abbiamo subito. Il nostro pensiero di vicinanza va alla famiglia, che sopporta un distacco repentino e imprevedibile solo fino a pochi giorni fa. Riteniamo di esprimere il pensiero di tutti inviando, sebbene a distanza come la situazione ci richiede, i sentimenti di profondo cordoglio e partecipazione".
L'Ingv ha registrato alle 5.49 di questa mattina una scossa sismica di magnitudo 3.3, alla profondità di 9 km, con epicentro il comune di Monte Cavallo.
La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la vallata dell'alto Chienti, un brusco risveglio per gli abitanti di quelle zone.
Il sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, ha sottolineato: "Piove sempre sul bagnato, la scossa è stata sentita in maniera chiara da tutta la popolazione ma fortunatamente non ha provocato danni. All'emergenza legata al Coronavirus stiamo reagendo cercando di stare attenti. Ho avvisato tutti i miei concittadini, anche attraverso dei manifesti. Nel paese sono aperti soltanto i negozi di alimentari".
È stato diffuso l'aggiornamento delle ore 18 da parte del Gores sui dati delle vittime nelle Marche, a causa del Coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati 22 i decessi nelle strutture ospedaliere regionali.
Un incremento che, purtroppo, porta a 136 le vittime complessive della nostra Regione (96 uomini, 40 donne): quasi tutte presentavano patologie pregresse (il 98,5% dei deceduti).
Nelle ultime 24 ore ha perso la vita anche una 87enne di Treia e una 77enne fanese, ricoverata all'Ospedale di Camerino.
L'età media dei deceduti, sinora, è di 79 anni.
Il report dei decessi di oggi pubblicato dal Gores:
Un uomo di 46 anni, disoccupato, di Mogliano, è stato fermato ed identificato oggi verso l’ora di pranzo dagli agenti della Polizia locale di San Ginesio nel corso del loro servizio di vigilanza, attivo ormai da giorni.
L’uomo passeggiava tranquillamente per le vie del paese senza indossare nessun dispositivo di protezione, quasi fosse ignaro della grave emergenza del periodo.
Una volta fermato, l’Ispettore Capo Marisa Fagiani, affiancata dall’agente Matteo Porfiri hanno provveduto a richiedere all’uomo se fosse in possesso dell’autocertificazione o se comunque il suo “peregrinare” fosse eventualmente legato a questioni strettamente necessarie, quali lavoro, salute o altre esigenze importanti. In mancanza di queste, l’uomo ne ha data una sua: “Sono venuto a San Ginesio per prendere aria buona”.
Da quanto è emerso, l’uomo ha dichiarato di essere arrivato in data odierna con il suo camper in sosta presso l’area riservata.
Gli agenti della Polizia Locale sono stati coadiuvati nel procedimento dai Carabinieri di San Ginesio.
L’uomo è stato denunciato per l’inosservanza delle disposizioni contenute dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri relative alle misure di sicurezza per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.
Nel pomeriggio di ieri un uomo sessantacinquenne di origini pakistane, ma da diversi anni in Italia, residente nel quartiere Villa San Filippo di Monte San Giusto,è stato trasportato dagli operatori del 118 all'Ospedale di Civitanova Marche per un sospetto caso di Coronavirus, essendo da poco la struttura sanitaria predisposta a trattare i pazienti Covid.
Durante la notte in ospedale le condizioni dell'uomo si sono aggravate irreparabilemente fino a che non c'è stato più nulla da fare, tant‘è che è deceduto alle prime luci dell'alba.
L'uomo lascia così una famiglia molto numerosa, i cui componenti negli ultimi giorni sono stati a contatto con diverse altre persone della zona e quindi ora si cercherà di ricostruire tutti i contatti avuti.
La sepoltura della salma è stata disposta per il pomeriggio di oggi in cosiderazione dell'attuale decreto legge che vieta la esequie e non consente la celebrazione di funzioni per evitare possibili assembramenti che possano potenzialmente permettere il contagio del Coronavirus.
Nel corso della serata di martedì 17 marzo i Carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati nei servizi perlustrativi per il controllo del rispetto del DPCM dell'11 marzo scorso, mentre pattugliavano una Contrada di Tolentino lontana dal centro città hanno incontrato un cittadino che viveva in una evidente situazione di particolare disagio economico.
L'uomo, di circa 60 anni, in ossequio alle disposizioni della Presidenza del Consiglio si è chiuso in casa ma è rimasto rapidamente senza cibo.
Impossibilitato ad effettuare telefonate perchè sprovvisto di telefono, da alcuni giorni egli era digiuno, ma le condizioni di salute generali erano buone e non c'è stato bisogno di alcun intervento sanitario. I militari, incontratolo, hanno visto l'evidente fame del soggetto ed hanno chiamato i Servizi Sociali del Comune di Tolentino, il quale ha subito emesso un buono spesa per comprare cibo e quant'altro servisse al cittadino per far fronte, nell'immediatezza, alle restrizioni del Decreto ed alle difficoltà dell'uomo. I militari, tuttavia, non si sono limitati a segnalare il fatto al Comune, ma si sono recati personalmente al supermercato per andare a ritirare le buste della spesa, recapitandole al cittadino la sera stessa. Ora l'uomo è stato preso in carico dai Servizi Sociali del Comune di Tolentino.
Non c'é pace per la casa di riposo di Cingoli. Dopo che il premier Conte quest'oggi ha inviato due medici Ufficiali della Marina Militare nella struttura, su sollecitazione dell'amministrazione comunale cingolana e successivamente del senatore Matteo Salvini, la situazione resta ancora drammatica.
Come affermato dallo stesso sindaco Michele Vittori in vari appelli televisivi, infatti, i contagiati al momento sono 34, con due operatrici sanitarie malate. Due purtroppo le persone decedute tra gli anziani ospiti della struttura.
Nel frattempo il Procuratore di Macerata , Giovanni Giorgio, ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo aggravato da lesioni personali. Al momento non ci sono indagati, ma spetterà ai carabinieri svolgere accertamenti per verificare ciò che sia avvenuto all'interno della casa di riposo e verificare se ci siano ipotesi di reato.
È arrivato anche oggi il consueto aggiornamento delle ore 18 da parte del Gores sui dati dei decessi nelle Marche, a causa del Coronavirus.
"Dati tristi anche oggi, con ben 23 decessi" afferma il presidente Luca Ceriscioli. "Non è ripetitivo - aggiunge - ed è sentito e condiviso con tutta la regione, l'abbraccio virtuale a tutti coloro che soffrono e a tutte le persone che lavorano giorno e notte in questa emergenza. Rinnovo a tutti l'appello a stare a casa. Non metterci a rischio, e quindi non ammalarci, è il migliore aiuto che possiamo dare alle persone più deboli e al personale sanitario, che stiamo ammirando ogni giorno per il lavoro infaticabile che si sta portando avanti".
In regione sono morte 114 persone dall'inizio dell'epidemia. Nove le vittime nel Maceratese.
Il report dei decessi di oggi pubblicato dal Gores
In aderenza alle decisioni assunte nel corso delle riunioni tecniche di coordinamento dirette dal Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, i Reparti della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Macerata partecipano alle attività di controllo finalizzate al rigoroso rispetto delle misure disposte dall’Autorità di Governo per contenere la diffusione del Coronavirus.
Nell’ambito di tali controlli, in Montecosaro, una pattuglia della Compagnia di Civitanova Marche ha intimato l’alt ad un autoveicolo, condotto da un ventisettenne di Civitanova Marche in compagnia di una ragazza. Entrambi, alla richiesta di dichiarare il motivo della loro circolazione, non erano in grado di fornire valide giustificazioni, quali previste dalle normative di cui ai Decreti del P.C.M. dell’8 e 9 marzo 2020.
Nel corso del controllo, l’uomo manifestava evidenti segni di nervosismo ed improvvisamente, con una brusca manovra, metteva in moto l’autovettura, dandosi a repentina fuga.
L’inseguimento, così innescatosi lunga la Strada Provinciale 485, direzione Civitanova Marche, si protraeva per qualche chilometro. Bloccato il veicolo, la conseguente ispezione del mezzo permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro circa 4 grammi di marijuana, dei quali il giovane civitanovese si addossava il possesso.
La successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione dello stesso, esperita con l’ausilio dell’unità cinofila in forza alla Compagnia, permetteva di rinvenire, nel garage, occultato all’interno di uno pneumatico, un involucro di cellophane trasparente contenente 136 grammi di marijuana, nonché materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio e, su disposizione del Magistrato di turno, condotto agli arresti domiciliari. Lo stesso è stato altresì denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e, unitamente alla ragazza, per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, vista l’insussistenza di validi motivi per poter circolare.
Le operazioni di servizio si inseriscono nel più ampio dispositivo di controllo del territorio, attuato dalla Guardia di Finanza, mirante a garantire la più stretta osservanza delle vigenti disposizioni a salvaguardia della salute dei cittadini nonché al contrasto di condotte marcatamente illegali e fraudolente che abbiano correlazione con l’emergenza sanitaria in corso.
Continua l'attività di pattugliamento del territorio da parte dei Carabinieri di Tolentino, che vigilano sulla corretta applicazione delle disposizioni emesse dai decreti del Governo per contenere l'emergenza coronavirus.
È di questo pomeriggio la denuncia ai sensi dell'articolo 650 del codice penale di sei giovani, tutti maggiorenni, che sono stati individuati al campetto da calcio di Viale Benadduci, a Tolentino. Di fatto, i ragazzi non mantenevano la distanza minima di sicurezza di 1 metro prevista dal decreto.
Alla vista dei militari il gruppo di giovani ha anche tentato di fuggire ma sono stati tutti rapidamente individuati dai Carabinieri. Proprio per il fatto che fossero in gruppo, benché all'aria aperta, ma non mantenessero la distanza minima di sicurezza, i 6 sono stati denunciati a piede libero.
Del gruppo faceva parte anche una ragazza residente a Macerata, che si è spostata coi mezzi pubblici appositamente per raggiungere il gruppo poiché uno dei componenti è il suo attuale fidanzato. Durante il controllo dei sei giovani, inoltre, è risultato che uno di questi fosse in possesso di circa 2 grammi di hashish il che ha fatto scattare la segnalazione alla prefettura di Macerata ai sensi dell'articolo 75 del DPR 309/90.
Come disposto dal Questore Antonio Pignataro, sono stati rafforzati controlli relativi al rispetto delle regole per il contenimento dell’emergenza sanitaria.
In tale ambito sono state controllate nel pomeriggio odierno, e saranno segnalate all’Autorità Giudiziaria nove persone, che in violazione delle disposizioni volte a ridurre gli spostamenti non essenziali sono state sorprese, mentre, senza giustificato motivo, si trovavano in gruppo presso un centro commerciale situato al di fuori del comune di residenza.
Nell’occasione corre l’obbligo di ricordare nuovamente che se da un lato è consentito uscire dalla propria abitazione e dalla propria zona di residenza per comprovate esigenze di lavoro, salute ed assistenza è vietato compiere le attività sopra indicate in gruppo o in modo tale che ne derivi un qualsivoglia assembramento di persone.
Anche nel caso di spostamenti per lo svolgimento dell’attività motoria o l’acquisto di generi alimentari non è consentito compiere tali attività in gruppo o in modo tale che ne derivi un qualsivoglia assembramento di persone, ovvero rispettivamente in aree verdi ed in esercizi commerciali diversi da quelli della zona di residenza (individuabile in relazione alla dimensione territoriale nel comune, nel quartiere o nella circoscrizione).
Qualsiasi violazione riguardante la sicurezza pubblica sarà oggetto di seri provvedimenti amministrativi.
E' stato trasmesso il comunicato del Gores dove si rende nota la situazione del Coronavirus nelle Marche aggiornata alle ore 18 di oggi.
"Tengo fede all’impegno di comunicarvi puntualmente tutte le notizie, anche se questo è il giorno più difficile - afferma il presidente Luca Ceriscioli - perché i dati ci parlano di un totale di 22 decessi, 14 solo oggi e 8 dei giorni scorsi, ma con diagnosi precedentemente dubbia e ora confermata. Il nostro pensiero, la nostra vicinanza e il nostro impegno sono per coloro che stanno soffrendo e per il personale sanitario, che sta veramente dando il massimo".
(Foto Ansa)
Di seguito la tabella aggiornata fornita dal Gores:
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi rettifica la precedente comunicazione. "A seguito a problemi tecnici della rete dell’Ufficio Segreteria personale del Sindaco, veniva fascicolata solo la prima parte del documento inviato dalla Prefettura che non consentiva una lettura e interpretazione completa dei dati che in realtà comunicavano di un solo positivo e non 13 come erroneamente comunicato in precedenza e come invece risultava dalla incompleta documentazione fornita dall’Ufficio Segreteria. Sono, invece, 15 le persone che sono in quarantena per essere entrate in contatto con positivi al virus. Nei giorni scorsi erano 19 e quindi sono scese di 4 unità", fanno sapere dal Comune.
"Ci scusiamo per aver diffuso dati errati sia con la popolazione che con la Prefettura - afferma il Sindaco Pezzanesi – ma in situazioni di emergenza una congiuntura negativa può starci e certo dispiace quando si verifica, come in questo caso, nella diffusione di dati così sensibili. Resta comunque il fatto che essendo una notizia di una situazione molto contenuta, nel ringraziare la popolazione per quanto fatto sinora, speriamo che si possa continuare a restare a casa e a migliorare fino ad azzerare la situazione dei contagiati.
Negoziante aggredisce una cliente all'interno della propria attività commerciale e viene arrestato. Si tratta di un uomo di 58 anni, residente a Civitanova Marche, che dovrà scontare una pena di un anno, sei mesi e quindici giorni di reclusione.
È questo l'esito di un'operazione condotta dal personale del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche nel pomeriggio di 16 marzo. L'uomo, dopo un'animata discussione con una cliente, dapprima la minacciava al fine di farla uscire dal locale e poi successivamente la colpiva violentemente al volto con un forte schiaffo che provocava alla donna la perforazione del timpano e lesioni giudicate guaribili in più di quaranta giorni.
Gli uomini del Commissariato, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, hanno eseguito - in un primo tempo - la misura della detenzione domiciliare a carico dell’uomo conducendolo nella sua abitazione, prima della condanna definitiva a un anno e sei mesi di reclusione.
L'uomo risulta avere a carico precedenti legati a reati contro la persona e contro il patrimonio.