Resta incastrata con l'auto tra le viuzze del centro storico in piena notte e si addormenta nell'abitacolo ubriaca. Al risveglio aggredisce poliziotto.
È quanto accaduto due giorni fa, intorno alle 2:00 del mattino, ad una ragazza che - mentre era al volante - a causa di una manovra erronea è rimasta bloccata in uno degli stretti vicoli di Sarnano.
I suoi insistiti quanto mal riusciti tentativi di disincastro hanno creato un considerevole trambusto e allarmato i residenti tanto che uno di loro, affacciatosi per vedere quanto stava accadendo, ha scelto di scendere in strada per dare una mano alla giovane.
Dopo circa 15 minuti l'auto è stata liberata e l'uomo - peraltro agente della Polizia Stradale - ha congedato la ragazza augurandole una notte serena e rientrando in casa a dormire.
Non fosse che, poche ore dopo, uscendo per recarsi in stazione di primo mattino, ha notato la giovane ancora all'interno dell'abitacolo, addormentata sul volante della sua autovettura rimasta ferma nella medesima posizione della nottata.
Al che, bussando sul finestrino ha attirato la sua attenzione intimandole di spostare il veicolo per permettergli di recarsi al lavoro.
Per tutta risposta la ragazza, che si è poi accertato essere sotto effetto di alcolici, ha spintonato l'agente e fatto nascere una piccola colluttazione.
L'uomo ha quindi richiamato sul posto l'intervento delle forze dell'ordine: la giovane è stata identificata e denunciata dai carabinieri.
Al poliziotto sono state diagnosticate lesioni guaribili in pochi giorni di prognosi.
Un altro decesso nelle Marche collegato all'emergenza epidemiologica coronavirus. E' morta nel primo pomeriggio una 86enne ristoratrice residente a Roccafluvione, che era ricoverata all'ospedale di Fermo. Era risultata positiva una settimana fa e nelle ultime 24ore le sue condizioni si erano progressivamente aggravate. Ora il bilancio regionale delle vittime sale a 990.
Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Gores
Tenta di gettarsi nel Potenza da un'altezza di quattro metri dopo un diverbio con il marito. È quanto avvenuto ieri notte, intorno alle 3, a San Severino Marche.
La donna, una 35enne nativa della Repubblica Dominicana e cittadina italiana residente a San Severino, nel corso della notte ha litigato in maniera accesa con il marito mentre era in evidente stato di ubriachezza, poi si è allontanata dalla casa in cui vivevano insieme facendo perdere le proprie tracce.
Il marito ha quindi richiesto l'aiuto dei carabinieri, intervenuti con il personale della Radiomobile di Tolentino, con la collaborazione dei militari di San Severino Marche e Loro Piceno.
La donna è stata individuata mentre era sospesa su un parapetto posto sull'argine del fiume Potenza, in via Gorgonero, con l'intento di volersi gettare nel fiume da quattro metri.
I militari hanno iniziato a dialogare con la donna nel tentativo di dissuaderla dall'insano gesto, senza aver - inizialmente - successo. Dopo una lunga trattativa, la donna si è sporta dal parapetto con lo scopo di gettarsi definitivamente nel fiume quando, mentre i carabinieri della stazione Loro Piceno la distraevano, i colleghi di Tolentino sono riusciti provvidenzialmente ad afferrarla e riportarla sul ciglio strada, evitando tragiche conseguenze.
Nonostante il salvataggio, la donna ha reagito aggredendo i militari e procurando loro lievi lesioni. È stata arrestata e sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, svoltosi questa mattina con la convalida arresto e la reimmissione in libertà.
I motivi del tentato suicidio sono stati apparentemente limitati dallo stato ubriachezza.
Nella mattinata di giovedì 24 settembre, a partire dalle ore 9:00, si terrà una battuta di caccia per allontanare i cinghiali dalla zona degli orti, nei pressi del parcheggio Filzi e di via Osmani, a Tolentino.
La battuta è stata autorizzata dal sindaco e richiesta sia dai conduttori degli orti che da alcuni residenti preoccupati dalla continua presenza degli animali che, risalendo dalle sponde del fiume Chienti, procurano molti danni, soprattutto alle colture degli orti sociali.
La battuta sarà coordinata dalla Polizia Provinciale con la partecipazione e il supporto di cacciatori specializzati, oltre agli agenti della Polizia locale che provvederanno a regolare il traffico e, se necessario, a chiudere in via precauzionale le strade interessate.
"Si raccomanda ai cittadini che devono transitare per la zona interessata dalla battuta di prestare la massima attenzione. L'intento è quello di spingere gli animali verso altri luoghi dove possano convivere con l'ecosistema, senza creare danni o problemi" sottolinea il Comune in una nota.
Cade in un pozzetto: soccorsa una donna
I Vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina, alle ore 10:45 circa a Fiastra, lungo la Strada Provinciale 95 per soccorrere la donna caduta in un pozzetto fuori strada per la raccolta delle acque, profondo circa 1,5 metri.
Sul posto la squadra di Camerino ha estratto la signora utilizzando tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale) in collaborazione con il 118.
Presenti anche i Carabinieri.
La donna è stata poi trasferita all'ospedale di Camerino: le sue condizioni non sono gravi.
Scontro tra due auto lungo il cavalcavia di Borgo Marinaro a Porto Recanati: tre feriti trasferiti in codice giallo all'ospedale di Civitanova Marche. È quanto avvenuto attorno alle 17:30 del pomeriggio odierno, ancora da accertare la dinamica dell'incidente.
A bordo di una delle due autovetture si trovava un nucleo familiare, poi trasferito per accertamenti al pronto soccorso. Illeso il conducente del secondo veicolo.
Immediato è stato l'intervento degli operatori sanitari del 118 intervenuti con tre ambulanze (della Croce Azzurra di Porto Recanati, della Croce Verde di Civitanova e di Recanati) e due automediche (da Recanati e Civitanova) che hanno prestato le prime cure ai quattro soggetti coinvolti.
Constatate le condizioni dei feriti per tre di loro (appartenenti allo stesso nucleo familiare) è stato disposto il trasferimento all'ospedale di Civitanova Marche.
Sul luogo dell'incidente presenti anche due automezzi dei vigili del fuoco.
Scatta la foto della scheda nella cabina elettorale: denunciato un 45enne
Oggi pomeriggio, ore 14:45 circa, a Sarnano, i militari della Locale Stazione nel corso delle consultazioni elettorali e referendarie, hanno denunciato in stato libertà un cittadino del luogo 45enne, per essersi introdotto all' interno della cabina elettorale munito del proprio telefono cellulare. Il 45enne ha poi scattato una fotografia con il voto espresso, senza aver silenziato il dispositivo. Il presidente del seggio e i suoi collaboratori hanno richiesto, quindi, l'intervento dei militari dell'Arma impegnati nella vigilanza ai seggi, i quali hanno accertato che l'uomo aveva già cancellato la fotografia della scheda elettorale.
L'evento non ha comunque rallentato o impedito le regolari operazioni di voto.
(Foto Ansa)
Incendio in un fienile: vigili del fuoco al lavoro da diverse ore per procedere allo spegnimento. Le fiamme hanno iniziato a propagarsi attorno alle 17:00 del pomeriggio odierno, a San Ginesio, nella frazione di Santa Maria d'Alto Cielo.
Ad andare a fuoco è stato un fienile di circa 100 metri quadrati con 100 rotoli di fieno al suo interno. Sul posto si sono recate le squadre dei vigili del fuoco provenienti da Macerata e Tolentino.
L'intervento è attualmente in corso. Secondo una prima ricostruzione il rogo sarebbe stato innescato da un fulmine.
(Servizio in aggiornamento)
Sbagliano sentiero, una contusione rallenta l'escursione e vengono sorpresi dal buio e dal maltempo.
Si sono concluse poco dopo l'una di questa notte le operazioni di recupero da parte dei tecnici del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico della stazione marchigiana di Montefortino.
Il gruppo, composto da 4 escursionisti abruzzesi, era partito ieri per effettuare un giro in quota partendo dall'Infernaccio per poi giungere sul monte Sibilla e proseguire in cresta verso il monte Zampa.
Le condizioni meteo e la scarsa visibilità hanno disorientato gli escursionisti ed in pochi attimi la situazione si è complicata dopo che uno di loro è scivolato procurandosi una contusione ad una gamba.
Alle 21:30 la richiesta di attivazione delle squadre che hanno raggiunto il gruppo. Prestati i primi soccorsi alla persona contusa, il gruppo è stato accompagnato lungo una traccia per pastori fino al raggiungimento della carrareccia, dove le squadre avevano lasciato i mezzi fuoristrada del Soccorso Alpino regionale.
I quattro sono stati poi ricondotti alle proprie auto a Rubbiano.
Inciampa e perde conoscenza: interviene l'elisoccorso. È quanto avvenuto nella mattinata di oggi a un sessantenne che si trovava nella zona Rio Sacro, tra il territorio comunale di Ussita e quello di Fiastra.
L'uomo si trovava in compagni di due amici, con i quali stava passeggiando. Uno di loro ha cercato subito di raggiungere un'area nella quale per poter attivare telefonicamente i soccorsi mentre l'altro è rimasto in compagnia dell'infortunato.
I sanitari del 118 hanno richiesto il supporto della Stazione di Macerata del Soccorso Alpino, che si è immediatamente attivata tramite la squadra di terra.
È stata, inoltre, allertata l'eliambulanza. Sul posto si stanno recando anche i vigili del fuoco per poter aprire una sbarra che blocca il passaggio del sentiero e accedere più celermente al luogo in cui si trova l'infortunato.
Aggiornamento ore 12:39
Presenti sul posto anche i Carabinieri Forestali di Fiastra.
Aggiornamento ore 13:00
L'uomo è stato raggiunto dalla squadra di terra del Soccorso Alpino. È stato verricellato e intubato ma si trova in condizioni gravissime. Si è proceduto al trasferimento d'urgenza presso l'ospedale di Camerino.
Aggiornamento ore 14:15
Non ce l'ha fatta il sessantenne che a seguito della caduta era stato trasportato in massima urgenza al nosocomio di Camerino. Ancora da stabilire con esattezza le cause che hanno portato al decesso dell'uomo.
(Seguiranno aggiornamenti)
Cade dalla scala mentre svolge dei lavori domestici: uomo di 38 anni soccorso dall'eliambulanza.
L'episodio è avvenuto, intorno alle 8:30 della mattinata odierna, in un contrada Ugliano, nel territorio comunale di San Severino Marche.
Per cause in corso di accertamento, l'uomo ha perso l'equilibrio mentre si trovava su una scala e stava svolgendo dei lavori nella sua abitazione, da un'altezza di circa 4 metri.
Lanciato l'allarme, sono giunti sul posto i mezzi di soccorso del 118 della medicalizzata di San Severino Marche. I sanitari, valutata la situazione, hanno allertato l'eliambulanza. L'uomo è stato trasferito in codice rosso all'ospedale dorico di Torrette.
Convalidato questa mattina in Tribunale l’arresto del 36enne di origini rumene che nel pomeriggio di ieri aveva creato scompiglio all’interno della farmacia "Filipponi" in Corso Garibaldi, a Macerata (leggi qui). Al termine dell’udienza, nei confronti dell’uomo è stata disposta dal giudice la custodia cautelare in carcere. Provvedimento in forza del quale è stato accompagnato e ristretto presso il carcere di Ancona-Montacuto.
Nel pomeriggio di ieri infatti, verso le ore 17:00, una “Volante” della Polizia ha fermato il 36enne, mentre stava aggredendo un cliente che si trovava all’interno della farmacia.
I poliziotti, immediatamente intervenuti, hanno inseguito per circa 300 metri l'aggressore, che stava scappando lungo il Corso in direzione del centro città.
È stato raggiunto all'altezza di un cantiere relativo ad una casa in fase di ristrutturazione dove è entrato nel tentativo di nascondersi.
Prima di essere fermato ha opposto una fortissima resistenza, sferrando calci e pugni e dando vita ad una vera colluttazione al termine dalla quale, con l’ausilio di altri poliziotti giunti sul posto e del titolare della ditta edile che stava lavorando nel cantiere, è stato bloccato e portato in Questura.
Proprio la Questura intende ringraziare per la collaborazione offerta il titolare della ditta edile impegnata nel cantiere: Haj Mohamed Jamel, 39 anni, di origini tunisine, residente a Macerata. Dopo aver notato i poliziotti in difficoltà nel contenere il 36enne, dimostrando uno spiccato senso civico, non ha esitato ad offrire il proprio aiuto contribuendo in tal modo a fermarlo.
L'aggressore, cittadino rumeno in Italia senza fissa dimora, era entrato in farmacia per inseguire un uomo di 67 anni, entrato nel negozio per trovare riparo e chiedere l’intervento delle Forze dell’ordine.
Nella circostanza il 36enne, oltre a picchiare senza alcun motivo il 67enne, aveva anche colpito con un pugno il farmacista che era intervenuto a difesa della vittima.
Per quanto sopra il cittadino rumeno è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Inoltre lo stesso è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza privata, percosse e danneggiamento.
Rimane bloccato ad un'altezza di sette metri: interviene l'elicottero dei Vigili del Fuoco. È quanto accaduto ad un escursionista, intorno alle ore 16, mentre si stava arrampicando lungo una parete rocciosa situata sul sentiero delle Lame Rosse a Fiastra.
Il ragazzo si è trovato bloccato in una sporgenza, ad un'altezza di 7 metri, e - non avendo più possibilità di manovra - sono stati allertati i soccorsi.
Per il recupero sono prontamente intervenuti Vigili del Fuoco che sono accorsi sul posto con due squadre, provenienti da Macerata e Camerino. Constatata la situazione hanno richiesto l'intervento dell'elicottero che, al momento, sta ancora svolgendo le operazioni di soccorso.
L'escursionista si trova in buone condizioni di salute.
Aggiornamento ore 18:06
Dopo essere rimasto arrampicato per circa due ore sulla parete rocciosa nella quale si trovava bloccato, il giovane è sceso da solo incontrando i vigili del fuoco e la squadra di terra del Soccorso Alpino che ha anche caricato due suoi amici, riportandoli alle loro auto.
Maxi operazione antidroga: oltre 100 i chilogrammi di sostanza stupefacente sequestrata che era destinata allo spaccio nelle scuole medie e superiori.
Il Questore Pignataro sottolinea il fatto di difendere ad ogni costo i ragazzi “contro chi vuole avvelenare il futuro della nostra società. Occorre assolutamente l’unione di tutti perché il dramma che vivono molte famiglie può colpire tutti – prosegue il Questore -. Il futuro dei nostri ragazzi non può essere salvaguardato solo dall’Autorità Giudiziaria e dalle Forze di Polizia, ma occorre un coinvolgimento di tutta la società in modo particolare dei genitori ed è necessario creare dei servizi sociali specifici che possano assistere, aiutare e guidare i ragazzi nel loro sviluppo cognitivo.”
In conclusione, il Questore precisa come “le Forze di Polizia contrasteranno chi con la droga vuole uccidere i nostri ragazzi.”
Il concetto “Disciplina e Onore” dettato dall’art. 54 della Costituzione e sottolineato sempre dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, costituisce il DNA non solo della Polizia di Stato, ma di tutte le Forze di Polizia a cui vanno aggiunte anche la Polizia Municipale e la Capitaneria di Porto che continuamente dimostrano un attaccamento al dovere e una passione al lavoro senza precedenti, sacra testimonianza che si può rilevare dai risultati che sono stati raggiuti negli ultimi anni nella provincia di Macerata, che ha permesso di evitare che molti ragazzi potessero cadere nel tunnel della droga e quindi nell’autodistruzione portando sofferenze alle loro famiglie.
La perfetta sintonia con il Procuratore Capo Giovanni Giorgio ed i suoi Sostituti, con particolare riferimento al Sostituto Procuratore Enrico Riccioni, e la Polizia di Stato di Macerata, ha permesso che i nostri ragazzi non venissero avvelenati.
Un incessante servizio, svolto nell’ambito del progetto “scuole sicure”, ha convolto numerosi poliziotti in borghese della Squadra Mobile per individuare gli spacciatori che sostavano davanti alle scuole o nelle immediate vicinanze di esse.
Nel corso dei servizi antidroga predisposti, sono stati utilizzati vari espedienti: i poliziotti si sono camuffati da operai dell’Enel o, in abiti civili, hanno portato a passeggio cani per non destare sospetti e nei giorni scorsi venivano individuati alcuni soggetti nelle vicinanze delle scuole, la cui presenza lasciava presumere che gli stessi potessero svolgere attività ai fini di spaccio.
Grazie a tali servizi, questi soggetti sospetti venivano seguiti per alcuni giorni dagli agenti della Squadra Mobile diretti dal Dr. Matteo Luconi, anche in centri urbani diversi da Macerata. Un lavoro certosino e di grande abilità investigativa, che ha permesso agli agenti di scovare alla fine la base dove poteva essere custodita la sostanza stupefacente.
I poliziotti decidevano dopo alcuni giorni di fermare uno di questi soggetti, un 40enne italiano, a Macerata nella nottata di giovedì 17 settembre, trovandolo in possesso di circa 50 grammi di marijuana pronta per essere spacciata.
Nonostante le dichiarazioni menzognere e prive di fondamento, venivano effettuate diverse perquisizioni nelle due abitazioni a disponibilità del soggetto situate nella zona di Cingoli nelle prime ore della mattinata di venerdì 18 settembre. Nella prima abitazione, precisamente nel garage, sono stati ritrovati alcuni contenitori bianchi che al loro interno avevano una sostanziosa quantità di sostanza stupefacente ed un'agendina riportante i nomi di presunti assuntori o spacciatori.
Nella seconda abitazione, nonché dimora del soggetto, venivano ritrovati altri contenitori bianchi e alcuni scatoloni contenenti un sostanzioso numero involucri per un altrettanto cospicuo quantitativo di droga.
Il soggetto veniva quindi arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Coltivano piante di marijuana in casa: denunciata una coppia, loro figlio e un altro giovane
Nella giornata di ieri a Pieve Torina, durante il corso dello svolgimento degli specifici servizi organizzati da questo comando compagnia, finalizzati al contrasto dell’illecita attività di detenzione di sostanze stupefacenti, nonché all’individuazione di soggetti di interesse operativo gravitanti nel territorio di competenza, i militari della locale compagnia carabinieri di Camerino deferivano in stato di libertà, per la coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, due coniugi - entrambi di 56 anni – nati a Roma. il loro figlio nato a Roma, classe 1993, incensurato, e A. V. nato a Roma, classe 1994, incensurato anch’egli, tutti residenti nella capitale.
I predetti soggetti, avevano avviato un’attivita’ “homemade” di coltivazione di marijuana nella casa di campagna in loro proprietà
Durante il corso dell’attivita’ investigativa la famiglia di origine romana era stata osservata dai carabinieri recarsi più volte in una frazione montana del comune di Pieve Torina, ove era stata allestita una vera e propria serra artigianale per la produzione homemade di marijuana.
Sono diverse le piante sequestrate, ciascuna dell’altezza di oltre un metro e del peso complessivo di oltre 3 chilogrammi, piantate in vasi dedicati, posti in un terreno recintato e ben nascoste alla vista dei curiosi e delle forze dell’ordine.
A seguito della conclusiva perquisizione personale e domiciliare operata presso quell’abitazione erano inoltre rinvenuti ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish già pronta all’uso.
I quattro soggetti sono stati tutti deferiti in stato di libertà per illecita coltivazione di sostanze stupefacenti.
Aggressione all'interno di una farmacia Filipponi a Macerata: un 36enne ubriaco si scaglia contro il tiolare e un passante.
Secondo una prima sommaria ricostruzione, un uomo, intorno all 17, mentre passava per via Garibaldi sarebbe stato avvicinato da un tipo alto e robusto sulla trentacinquina che gli avrebbe biascicato frasi sconnesse. Il trentasettenne - di origini romene - era visibilmente ubriaco e dopo essere entrato all'interno del bar, ha inseguito l'uomo all'interno della Farmacia Filipponi.
Una volta entrato, il rumeno ha incominciato a dare in escandescenze e a urlare frasi sconnesse. A quel punto - secondo il racconto delle persone presenti - ha scagliato una bottiglia di birra all'interno della farmacia colpendo l'uomo che aveva preso di mira - rifugiatosi nel frattempo dietro il bancone - e una vetrina. Subito dopo, il titolare dell'esercizio ha tentato di calmare il 36enne, mentre quest'ultimo continuava a insultare e spingere l'uomo che era stato colpito dalla bottiglia. Nell'istante successivo, il 36enne ha colpito con un pugno sullo stomaco il farmacista, uscendo poi dal locale.
Sul posto è subito intervenuta la Polizia. L'uomo è stato individuato non molto distante dal luogo dell'accaduto. Fermato dagli agenti, il 37enne ha posto resistenza aggredendoli. Il personale di polizia è riuscito comunque a fermarlo e condurlo in questura. Due agenti sono stati curati al Pronto Soccorso per le ferite riportate durante il fermo.
Frontale moto contro auto: giovane motociclista trasportato all'ospedale.
È quanto avvenuto, attorno alle ore 17:00 del pomeriggio odierno, nei pressi di Contrada Asola a Potenza Picena.
Per cause da accertare, l'auto e la moto sono entrate in collisione tra loro. Nell'impatto il centauro è stato sbalzato a terra. I sanitari del 118, accorsi sul posto, lo hanno trovato disteso a terra con dolori a varie articolazioni, ma cosciente. In un primo momento era stata allertata anche l'eliambulanza, poi fatta tornare in sede vista la non gravità della situazione.
Il motociclista è stato, quindi, trasportato all'ospedale di Civitanova per accertamenti. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Malore fatale in spiaggia: muore 50enne di origini albanesi.
Il tragico fatto è avvenuto, intorno alle 15 a Porto Recanati, nel tratto costiero del balneare Blù Bebo's sul lungomare Lepanto.
Secondo le prime informazioni, il 50enne avrebbe accusato un malore mentre stava facendo il bagno, ed è annegato. Il suo corpo è stato recuperato dalla capitaneria di Porto che assieme ai carabinieri sono accorsi sul luogo della tragedia.
Sul posto sono accorsi, altresì, i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimare l'uomo, ma senza successo. Il 50enne è purtroppo deceduto. Dopo che il medico legale ha appurato l'annegamento dell'uomo, la salma del 50enne è stata riconsegnata alla famiglia.
Movida ancora sotto la lente l'ingrandimento a Macerata. Nella notte tra giovedì e venerdì i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno nuovamente controllato le vie principali e i vicoli del centro città per verificare il rispetto delle norme di prevenzione dal contagio da Covid-19.
Analogamente a quanto avvenuto una settimana fa (leggi qui), durante l'operazione 20 giovani sono stati sanzionati perché trovati fuori dai locali senza mascherine a coprire bocca e naso e senza rispettare il distanziamento sociale, imposto dal Ministero della Salute con l’Ordinanza del 16 agosto 2020 prorogata con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sino al prossimo 7 ottobre.
I giovani potranno pagare la sanzione in misura ridotta entro cinque giorni dalla contestazione per un importo pari a 280 euro, che aumentano a 400 dopo tale termine.
I controlli svolti hanno anche comportato la chiusura per 5 giorni della paninoteca “Porchetteria Centrale” in Piazza della Libertà, dove i Carabinieri hanno trovato 2 dipendenti e un cliente che non indossavano alcun dispositivo di protezione.
Sterpaglie ed erba secca a fuoco in località Castel Sant'Angelo, nel comune di Cingoli. L'area interessata dalle fiamme si trova in prossimità del lago di Castreccioni: l'allarme è stato lanciato attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno.
Si tratta di una zona impervia, non raggiungibile dagli automezzi dei vigili del fuoco (le Campagnole ndr). Pertanto, è stato richiesto l'intervento sul posto dei canadair provenienti da Roma, con l'intento di circoscrivere il rogo e domare l'incendio. Si teme, infatti, che le fiamme incontrollate possano arrivare nei pressi di un'area boschiva.
Sul posto sono inteventuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata unitamente al distaccamento dei volontari di Apiro e gli uomini della Protezione Civile , intorno alle 18, sono riusciti a domare le fiamme. Ancora da chiarire la matrice del rogo.
L'intervento è ancora in corso ma risulta essere sotto controllo, la superfice interessata dal rogo è di circa un ettaro.