Cronaca

Apiro, sbanda con l'auto e finisce contro il muro di una Chiesa: conducente trasportato a Torrette

Apiro, sbanda con l'auto e finisce contro il muro di una Chiesa: conducente trasportato a Torrette

Il brutto incidente è accaduto nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15:45, in Contrada Casalini, all'interno del territorio comunale di Aprio. Per cause ancora in fase di accertamento, un uomo dopo aver perso il controllo della propria auto è uscita fuori dal rettilineo finendo contro una parete della Chiesa dell'Annuziata, situata proprio a lato della carreggiata. Immediato l'arrivo degli operatori sanitari del 118 e dell'automedica che hanno prestato i primi soccorsi al conducente. Dopo aver constatato l'entità dei traumi riportati a seguito del forte impatto, è stato richiesto il supporto dell'elisoccorso, che ha poi provveduto al trasferimento in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona.  Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco di Apiro che si sono occupati di mettere in sicurezza l'intera area ed aiutare l'uomo ad uscire dall'abitacolo del mezzo in quanto rimasto blocatto a seguito dello schianto. Sul posto anche agli agenti delle Forze dell'Ordine che stanno tutt'ora effettuando i rilievi di rito. Nel sinistro non risultano coinvolti altri mezzi o persone. (servizio in aggiornamento)

08/02/2021 16:58
Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: 3 le vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: 3 le vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 8 decessi correlati al Covid-19. Sono due le vittime registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: un 74enne di Morrovalle si è spento all'ospedale di Camerino, mentre un 79enne di Esanatoglia è spirato al nosocomio del capoluogo.  Due decessi si sono verificati anche a Torrette, dove hanno perso la vita un 66enne di Ostra un 50enne di Fermo. Una vittima registrata all'ospedale di San Benedetto del Tronto: si  tratta di un 72enne di Ascoli Piceno. Un decesso segnalato anche al nosocomio di Jesi, dove ha trovato la morte un 87enne di Sassoferrato. Sono due, infine, le persone decedute nelle Rsa: al Galantara di Pesaro è spirata una 85enne, mentre alla Residenza Valdaso ha perso la vita un 90enne di Recanati. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2050 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (822), mentre sono 345 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:  

07/02/2021 18:07
Esanatoglia- "Altri 2 decessi legati al Covid alla casa di riposo, in arrivo ulteriori infermieri militari"

Esanatoglia- "Altri 2 decessi legati al Covid alla casa di riposo, in arrivo ulteriori infermieri militari"

“Purtroppo registriamo ulteriori 2 decessi che portano ad un totale di 11 nostri ospiti deceduti, con altre importanti patologie pregresse ma comunque ricollegabili alla positività al contagio. Alle loro famiglie tutto il nostro cordoglio e l'abbraccio per la perdita di persone care a loro ed anche a noi tutti”. Lo comunica il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, che torna a fare il punto sul focolaio Covid sviluppatosi all’interno della casa di riposo cittadina. “Nella Casa di Riposo al momento risultano ancora 25 ospiti positivi, la prossima settimana è previsto un ulteriore screening di controllo, mentre 10 nostri ospiti si sono negativizzati e ritornano in area Grigia, in quarantena ulteriore fino alle previste verifiche e valutazioni”.   “Abbiamo ricevuto l'aiuto da parte della Aeronautica militare di ulteriori 2 infermieri che gestiscono interamente le aree cosiddette sporche o grigie e riceviamo quotidianamente il supporto dell'Asur e del Distretto Sanitario con Infermieri professionali e medici delle squadre Usca”, sottolinea il primo cittadino. “Alcune nostre dipendenti sono ritornate al lavoro in quanto hanno superato la fase della positività e questo ci permette di poter in parte far respirare la struttura e migliorare un po’ la situazione benché rimangano ancora criticità e difficolta che contiamo di poter superare nelle prossime due, tre settimane”.

07/02/2021 15:22
Tolentino, ubriaco alla guida di un furgone semina il panico per le vie della città: fermato un 42enne

Tolentino, ubriaco alla guida di un furgone semina il panico per le vie della città: fermato un 42enne

Tante telefonate al centralino della Polizia Locale nella tarda mattinata di sabato 6 febbraio. L'allarme partiva da diversi cittadini e pedoni in giro per la città e anche da parte di automobilisti i quali avvertivano sia i Carabinieri che la Polizia Locale, descrivendo un furgone Renault Traffic che procedeva a forte velocità, zigzagando per le vie del centro urbano, mettendo in pericolo sia le persone che le auto che incrociava. Alle ore 12.30 circa la centrale operativa della Polizia Locale allertava la propria pattuglia, informandola di quanto stava accadendo, descrivendo tutti i particolari utili a intercettare il furgone. Infatti grazie alle continue segnalazioni dei cittadini, si è riusciti a ricostruire, in tempo reale, il percorso dell’automezzo "Ovviamente, siamo immediatamente intervenuti con determinazione, attenzione e anche un po’ di preoccupazione – afferma il Comandante Commissario David Rocchetti - Operiamo in ogni situazione di emergenza con professionalità ma in questo specifico caso eravamo in apprensione soprattutto per il potenziale pericolo per la popolazione e in modo particolare per l’uscita da scuola di bambini e ragazzi, proprio a quell’ora Durante il pattugliamento lungo Viale Matteotti le prime indicazioni utili venivano da parte di alcuni automobilisti fermi sulla carreggiata i quali indicavano la direzione di marcia del furgone Renault che era appena transitato a forte velocità e con una andatura pericolosa e incerta, con cambi di direzione repentini e imprevedibili. Individuata la direzione di marcia del furgone la pattuglia si metteva subito all'inseguimento dello stesso individuandolo lungo via La Bastide Murat, all’incrocio di Viale della Repubblica dove svoltava in direzione della zona di via Santa Rita da Cascia, salendo verso il Castello Silverj. Nonostante gli inviti ad accostare da parte della Polizia Locale il conducente non si fermava tant'è che dirigendosi in Contrada Colmaggiore, vista la guida pericolosa e incerta, invadendo l’altra corsia di marcia, stava per provocare un frontale con un altro autocarro proveniente in senso opposto dalla strada Murattiana. Azionati tutti i sistemi lampeggianti e sirena la pattuglia della Polizia Locale ha messo fine all'inseguimento all'intersezione stradale con la strada provinciale Murattiana, dove riusciva, finalmente, a bloccare il furgone. Alla guida un uomo di 42 anni, residente a Tolentino ma a seguito del terremoto domiciliato a Treia. Il conducente del mezzo è stato immediatamente  sottoposto a prova alcoolemica con alcoltest, risultando positivo 2,23 alla prima prova e 2,25 alla ripetizione. L’uomo è stato automaticamente differito all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, ritiro della patente di guida e sequestro del veicolo come previsto dall’ Art.186 del Codice della Strada. Il soggetto molto agitato inveiva contro gli agenti ma immediatamente è stata fatto calmare anche grazie all’arrivo sul posto di una seconda pattuglia intervenuta in supporto. "Sono orgoglioso - commenta il Comandante Rocchetti per come i nostri agenti hanno risolto questa situazione che fortunatamente non ha provocato danni a cose o persone, dimostrando massima competenza e professionalità e soprattutto gestita con la giusta determinazione dagli operatori di Polizia Locale di Tolentino, evitando il peggio. Alle ore 13.00 circa cessava l'allarme" "Una brillante e importante operazione – sottolinea l’Assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Giovanni Gabrielli – che fortunatamente, grazie al pronto intervento dei nostri agenti si è risolta in maniera positiva. Potenzialmente è stata una situazione molto pericolosa e in alcuni punti della città potevano verificarsi incidenti o investimenti. Mi congratulo con gli agenti e con il Comandante che, ancora una volta, hanno dimostrato di saper risolvere situazioni molto particolari quanto gravi. Ringraziamo anche tutti i cittadini che con le loro pronte e precise segnalazioni hanno consentito in tempi brevi di individuare il furgone e di fermarlo. Ci sia consentito anche di fare gli auguri al Comandante Rocchetti che è rientrato in servizio dopo qualche problema di salute, brillantemente superato".  

07/02/2021 12:42
"Erano una bella famiglia", uccide moglie e figlio a coltellate: gli omicidi delle 'persone tranquille'

"Erano una bella famiglia", uccide moglie e figlio a coltellate: gli omicidi delle 'persone tranquille'

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  Carmagnola, Torino : 15 coltellate alla moglie, otto fendenti al figlio.  Poi la furia selvaggia ed ulteriori colpi inferti al corpo agonizzante della moglie, con ogni suppellettile che si trovava a portata di mano: una cornice, lampade, persino un televisore ed una bottiglia per sfigurarla. Un cavatappi con il quale ha colpito il figlio alla gola, oltre alle coltellate sul suo piccolo corpicino, come raccontano i coltelli sporchi di sangue rinvenuti nell’abitazione. 30 in tutto gli oggetti sporchi di sangue sequestrati nell’appartamento dove risiedeva la famiglia. Lei era Teodora Casasanta, 38 anni. Abruzzese di origine, psicologa, si era trasferita 10 anni fa a Torino dove aveva trovato impiego presso un centro di recupero dalle dipendenze. Qui aveva incontrato Alexandro Riccio, che all’epoca faceva l’operatore sanitario. Si erano innamorati, sposati, e la famiglia si era allargata cinque anni fa con l’arrivo di un figlio, Ludovico.   Due anni fa la prima crisi matrimoniale, la prima rottura, ma Teodora decise di perdonare il marito riaccogliendolo in casa; ultimamente la coppia attraversava un nuovo periodo di crisi e sembrerebbe che lei volesse separarsi. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, la  sera del 28 gennaio i coniugi avrebbero avuto una violenta discussione. Teodora è andata a dormire ma il marito  più tardi l’ha raggiunta e l’ha  colpita nel sonno: molteplici coltellate alla schiena che però non l’hanno uccisa. Teodora è morta sotto il lancio furioso di oggetti di ogni tipo che con violenza venivano scagliati dal marito sul suo corpo agonizzante. Il figlio, è stato sgozzato e colpito più volte dal padre. E’  stato ritrovato all’ingresso della camera da letto, a poca distanza dalla sua mamma dove il suo corpo era stato trascinato dal padre lungo il corridoio sino a li . Alle 2.29 di notte un tonfo sveglia del tutto i vicini che chiamano il 112:  l’ assassino si è gettato dal balcone, dopo aver cercato di togliersi la vita anche tagliandosi i polsi, senza riuscirci. Riccio, sopravvissuto, è stato arrestato per duplice omicidio con l’aggravante della crudeltà;  ora ricoverato nel reparto detenuti delle  Molinette con una prognosi di 60 giorni . “Sembrava una persona tranquilla” . E quindi? Raptus? “Gesto folle”? Prendendo a prestito le parole dell’avvocato penalista e criminologo Dario Bosco :” la malattia mentale, nel proprio corso, ha “suoi sintomi, suoi segnali, sue crisi acute” e raccontare “che esiste un soggetto assolutamente sano, che impazzisce improvvisamente commettendo un orribile delitto in preda ad un non meglio precisato raptus e che subito dopo ritorna allo stato antecedente di assoluta normalità e razionalità, significa raccontare qualcosa di molto simile ad una barzelletta.” L’azione criminale ha sempre un suo percorso e l’analisi del comportamento omicidiario deve partire sempre dall’analisi di atteggiamenti precedenti e sintomatici di ciò che sarebbe poi accaduto alla vittima. Qualora la storia clinica di un soggetto e la perizia psichiatrica escludano una malattia mentale, e quindi l’incapacita’ totale o parziale di intendere e di volere al momento della commissione del reato, la ricerca del “perchè” di un comportamento omicidiario spesso parte da molto lontano, da disturbi nei rapporti parentali che hanno causato uno sviluppo psicologico problematico. L’ iperdipendenza, le forme reattive violente, il disagio negli adulti nascono proprio nell’età  in cui si viene a formare la personalità dell’individuo. L’ ipercura del bambino tanto quanto l’ incuria , la sua infantilizzazione quanto l’ adultizzazione, il sottoporlo a frequenti litigi di coppia (per non parlare di  situazioni ancor più gravi di abuso a danno del minore, quali abusi sessuali, violenza assistita, violenza domestica), è stato concordemente accertato sono alcune delle dinamiche che lo porteranno ad essere un adulto capace di intendere e di volere ma incapace a  gestire le sue emozioni secondo modelli etici e sociali adeguati: lo consegneranno ad una vita adulta in cui sarà maggiore per lui la probabilità di creare legami tossici, spesso violenti e di tipo sado-masochistico. “Amiamo come siamo stati amati”. Non una giustificazione, ma una spiegazione ed un ‘invito alla riflessione e soprattutto  alla prevenzione. Discutere su come intervenire è molto suggestivo ma individuarne la soluzione è difficile e qualunque deterrenza legale è nulla poiché chi compie questi omicidi o si suicida a propria volta o accetta tutte le conseguenze quasi soddisfatto di aver raggiunto il proprio scopo. L’unico intervento che si può fare è culturale, indirizzando i giovani verso un nuovo sistema valoriale: insegnare loro ad elaborare la sconfitta in amore, la rabbia, la gelosia e non mostrare il proprio disagio con distruttive esplosioni di violenza.  

07/02/2021 09:36
Coronavirus Marche, 9 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, 9 decessi nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 9 decessi. Sono cinque le vittime registrate nelle strutture ospedaliere di Ancona: una 93enne e un 84enne di Osimo sono spirati a Torrette, stessa sorte per un 80enne di Castelfidardo. All'Inrca ha perso la vita una 94enne del capoluogo, mentre una 94enne di Falconara Marittima è deceduta nella Rsa dello stesso ospedale.  Al nosocomio di Pesaro si sono verificati tre decessi: si tratta di una 83enne di Fano, un 75enne del capoluogo e una 81enne di Cagli. Infine una 94enne di Fabriano è spirata all'ospedale cittadino.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2042 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (821), mentre sono 342 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:    

06/02/2021 18:19
Vento forte e temperature giù sui settori montani: allerta meteo della Protezione Civile

Vento forte e temperature giù sui settori montani: allerta meteo della Protezione Civile

La Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, valido per tutta la giornata di domani, domenica 7 febbraio.  Continui flussi sud-occidentali di aria umida, associati ad una successione di strutture depressionarie provenienti dall'Europa settentrionale, determineranno sul medio versante adriatico condizioni di favonio e precipitazioni diffuse sui settori interni. Sui settori montani le raffiche da sud-ovest raggiungeranno intensità di burrasca forte, in particolare durante le ore centrali della giornata. Le precipitazioni saranno diffuse, anche a carattere di rovescio sui settori interni, dove localmente risulteranno abbondanti, con estensioni sparse verso la fascia costiera in particolare durante la prima parte della giornata. Limite delle nevicate attorno ai 2000 metri al mattino, in calo verso i 1500 metri a fine giornata.  Le temperature avranno minime stazionarie, mentre le massime saranno in forte aumento sui settori costieri e in calo sui settori montani.   

06/02/2021 17:26
San Severino, ladri prendono di mira una palazzina ma il colpo riesce a metà: rubati gioielli d'oro

San Severino, ladri prendono di mira una palazzina ma il colpo riesce a metà: rubati gioielli d'oro

Raid dei ladri all’interno di una palazzina: tentato furto in quattro appartamenti. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri a San Severino Marche. Secondo la ricostrzione,  ignoti si sono introdotti all’interno di una palazzina condominiale in via Via Caccialupi al civico 64/66, e sono penetrati all'interno di quattro abitazioni. I ladri sono riusciti a rubare tre piccoli monili oro (del valore stimato 400 euro) da una sola abitazione. Per le altre tre case si è trattato solo di un tentato furto con effrazione alle  finestre. I danni procurati dai malviventi all’interno degli appartamenti non sono assicurati, né l'area risulta essere videosorvegliata. Per commettere i furti è stato utilizzato lo stesso modus operandi.  I sopralluoghi effettuati a seguito di denuncia (l’ultima delle quali ricevuta nella mattinata odierna) sono state prese in carico dai militari della Stazione di San Severino e dal nucleo radiomobile della Stazione di Tolentino. È caccia ai malviventi.

06/02/2021 14:45
Monte San Giusto, maxi sequestro di hashish: condannato il pusher

Monte San Giusto, maxi sequestro di hashish: condannato il pusher

Numerosi  interventi effettuati dai carabinieri del Comando Provinciale di Macerata per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare i carabinieri della Stazione di Fiuminata hanno denunciato un cittadino italiano, disoccupato, il quale, a seguito di controllo domiciliare, è stato trovato in possesso di 10 grammi di marijuana unitamente a materiale utilizzato nello spaccio. I carabinieri della stazione di Monte San Giusto, inoltre, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura  del Tribunale di Macerata, nei confronti di un cittadino italiano di origine marocchine, già arrestato nel 2018 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione portò al sequestro di 225 grammi di hashish. L’uomo è stato condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione. Infine a Civitanova Marche, i militari della Locale Stazione hanno rintracciato e arrestato un cittadino italiano destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, per unificazione di pene concorrenti  relative a reiterate violazioni di misure di prevenzione. L’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 8 mesi di reclusione.

06/02/2021 12:45
Coronavirus, 6 decessi oggi nelle Marche

Coronavirus, 6 decessi oggi nelle Marche

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 6 decessi correlati al Covid-19. Due le vittime registrate all'ospedale di Senigallia: sono un 77enne di Trecastelli e un anziano di 101 anni di Barbara.  Un decesso si è verificato anche all'ospedale Torrette di Ancona, dove ha perso la vita una 87enne di Cerreto D'Esi. Al nosocomio di Jesi ha perso la vita una 89enne di Morro D'Alba, mentre all'ospedale di Pesaro è spirato un 69enne di Fabriano. Una vittima anche all'ospedale di San Benedetto del Tronto, dove ha trovato la morte un 81enne di Lapedona.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2033 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (818), mentre sono 342 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:      

05/02/2021 18:16
Civitanova, camion perde il carico in superstrada: lastre di vetro sulla carreggiata, traffico in tilt

Civitanova, camion perde il carico in superstrada: lastre di vetro sulla carreggiata, traffico in tilt

Erano le 12 della mattinata odierna quando, per cause in corso di accertamento, un autoarticolato ha perso il carico lungo la superstrada (ss77), proprio all'ingresso dello svincolo per "Civitanova Ovest".  Sulla carreggiata, in direzione mare, numerose lastre di vetro industriale  hanno invaso la sede stradale occludendo il transito.  La polizia Stradale è intervenuta immediatamente con due automezzi e ha evitato il peggio mantenendo la sicurezza del tratto stradale sino all'arrivo dei Vigili del Fuoco, giunti poco dopo insieme al personale dell'Anas che ha contribuito al corretto deflusso dei tanti autoveicoli rimasti in coda.  Il traffico veicolare ha subito dei forti rallentamenti e lo svincolo che conduce alla zona Industriale è tutt'ora chiuso.  Presenti anche le ruspe del soccorso stradale Capozucca, per rimuovere le lastre di vetro dalla carreggiata stradale. 

05/02/2021 13:19
San Severino, anziana investita mentre attraversa sulle strisce col suo cagnolino: è in ospedale (FOTO)

San Severino, anziana investita mentre attraversa sulle strisce col suo cagnolino: è in ospedale (FOTO)

Investimento all’incrocio tra viale Bigioli e via Ercole Rosa, nel comune di San Severino Marche, questa mattina intorno alle 9:15. Una anziana signora del posto è stata urtata mentre attraversava sulle strisce pedonali con il proprio cagnolino al guinzaglio da una monovolume Citroen Picasso. Dopo i primi soccorsi prestati da alcuni passanti la signora è stata affidata alle cure dei sanitari di un’ambulanza del “118” che ha trasferito la donna all’ospedale “Bartolomeo Eustachio” per i necessari accertamenti. Le sue condizioni non sono gravi.  I rilievi di legge sono stati affidati alla Polizia Locale che ha anche provveduto alla regolazione del traffico.    

05/02/2021 10:10
Coronavirus, 16 decessi oggi nelle Marche: tra le vittime un 67enne di Monte San Giusto

Coronavirus, 16 decessi oggi nelle Marche: tra le vittime un 67enne di Monte San Giusto

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 16 decessi correlati al Covid-19. Due vittime registrate al 'A.Murri' di Fermo: si tratta di un 81enne di Amandola e una 76enne di Porto Sant'Elpidio. Sempre nella provincia fermana si è registrato il decesso di un 67enne originario di Monte San Giusto che si è spento presso la Residenza Valdaso. Nelle strutture ospedaliere dell'Anconetano sono 6 le vittime: si tratta di un 83enne e una 91enne jesini al nosocomio di Jesi e di una 82enne delle città dorica deceduto all'Inrca di Ancona mentre altre tre persone hanno perso la vita nel presidio di Torrette: un 69enne di Ascoli Piceno, una 82enne anconetana e una 71enne di Chiaravalle. Una vittima anche nella residenza di Villa Serena di Jesi dove è spirata una 86enne di Fabriano. 2, invece, i decessi registrati all'Ospedale di Pesaro: si tratta di una 90enne di Colli al Metauro e un 82enne pesarese. Sempre nel Capoluogo di Provincia si sono spenti una 80enne pesarese e una 85enne di Vallefoglia presso la Residenza Sanitaria Galantara. Una vittima anche al nosocomio di Fossombrone dove è deceduta una 87enne di Fano così come all'Ospedale di San Benedetto del Tronto dove ha trovato la morte una 89enne di Fermo. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2027 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (818), mentre sono 342 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:  

04/02/2021 18:04
Coronavirus Marche, 15 decessi nelle ultime 24 ore: 2 le vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 15 decessi nelle ultime 24 ore: 2 le vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 15 decessi correlati al Covid-19. Due le vittime registrate al Covid Hospital di Civitanova Marche: si tratta di un 74enne di Tolentino e un 92enne civitanovese. Nelle strutture ospedaliere dell'Anconetano sono 6 le vittime: una 99enne di Morro d'Alba e una 86enne di Mergo sono deceduti al nosocomio di Jesi mentre un 72enne dorico è spirato nel presidio di Torette. All'Inrca hanno invece trovato la morte una 89enne di Falconara Marittima insieme ad un 91enne e una 85enne, entrambi anconetani. Una vittima anche a Villa Serena di Jesi dove si è spenta un 98enne dorico. Tre decessi registrati anche all'ospedale di Pesaro dove ha perso la vita un 85enne originario di Fossombrone, un 81enne di Fano e una 89enne pesarese. Al nosocomio di San Benedetto del Tronto è si è spento, invece, un 79enne sambenedettese mentre nella struttura ospedaliera di Ascoli Piceno è spirato un 86enne originario del Capoluogo. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2011 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (813), mentre sono 341 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:    

03/02/2021 18:00
Denunciati 31 'furbetti' del reddito di cittadinanza in provincia di Macerata: sequestri per 200mila euro

Denunciati 31 'furbetti' del reddito di cittadinanza in provincia di Macerata: sequestri per 200mila euro

Percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne diritto: 31 denunciati  I finanzieri del Comando Provinciale Macerata, nell’ambito di autonome attività finalizzate al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, hanno scoperto 31 soggetti, anche di origine straniera, residenti nella provincia di Macerata, che hanno percepito illecitamente il reddito di cittadinanza. La concessione del beneficio in argomento, come noto, quale misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, è subordinata ad una serie di particolari requisiti - da possedere cumulativamente all’atto di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio - di cittadinanza, di residenza, di soggiorno, di reddito e di patrimonio, nonché di ulteriori presupposti di “compatibilità, ovvero la mancata sottoposizione a misure cautelari personali e il non aver subito una condanna definitiva, nei dieci anni precedenti, per una serie di gravi reati. Sulla base di tali presupposti, sono state intraprese mirate attività di analisi nei confronti di una vasta platea di soggetti, onde verificare la sussistenza delle condizioni legittimanti la percezione del sussidio. Gli approfondimenti, eseguiti con il coordinamento del Procuratore della Repubblica – Dott. Giovanni Giorgio e con la collaborazione dell’I.N.P.S. di Macerata, sono stati condotti dalle Fiamme Gialle seguendo due filoni investigativi. In particolare, da un lato sono state esaminate, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, le posizioni dei soggetti condannati, o sottoposti a misura cautelare dai locali Uffici giudiziari, per verificare l’eventuale godimento del beneficio, dall’altro sono state controllate le dichiarazioni rese nelle istanze da parte di un nutrito numero di soggetti già percettori del sussidio, previa adeguata analisi di rischio.  Il primo filone investigativo ha permesso di appurare come 14 soggetti abbiano continuato a percepire il reddito di cittadinanza, nonostante siano risultati sottoposti a misure cautelari personali, in relazione alla commissione di svariate tipologie di gravi delitti: dall’associazione di tipo mafioso, all’omicidio, all’estorsione, ai reati in materia di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione. Tale incompatibilità, in alcuni casi, sussisteva già al momento di presentazione dell’istanza, in altri è intervenuta durante il godimento del beneficio. Il secondo filone investigativo, invece, ha permesso di accertare, in 17 casi, l’attestazione, da parte del richiedente, di informazioni mendaci in sede di compilazione dell’istanza, riguardanti, ad esempio, le disponibilità patrimoniali e reddituali, possedute oltre i limiti consentiti, la reale residenza (alcuni soggetti erano addirittura irreperibili), oppure la presenza di vincite al gioco on line di rilevanti somme di denaro. Complessivamente, sono 31 le posizioni irregolari emerse nel corso delle investigazioni. I rispettivi responsabili sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica e alla Direzione Provinciale dell’I.N.P.S. di Macerata, per l’interruzione dell’erogazione del sussidio ed il recupero, peraltro già in fase di esecuzione, delle somme indebitamente percepite, ammontanti, in tutto, a circa 200.000 euro. Ulteriori posizioni irregolari, emerse dall’attività investigativa e riferite a soggetti non residenti in questa provincia, ma nei cui confronti l’Autorità giudiziaria di Macerata aveva emesso misure cautelari personali, sono state segnalate ai Reparti del Corpo, competenti in ragione del luogo in cui è stata commessa la violazione, per le conseguenti azioni operative. A seguito delle comunicazioni di reato inoltrate alla locale Autorità giudiziaria, il Procuratore ha chiesto il sequestro penale preventivo, finalizzato alla confisca, delle somme illecitamente percepite, ai competenti giudici del Tribunale, che hanno conseguentemente già emesso provvedimenti di sequestro di una somma complessivamente pari ad oltre 92.000 euro.  

03/02/2021 13:49
Tragedia a Macerata: si impicca nel garage di casa, muore un giovane

Tragedia a Macerata: si impicca nel garage di casa, muore un giovane

Tragedia a Macerata. Intorno alle ore 12:00 della mattinata odierna, un giovane di 32 anni è stato trovato impiccato nel garage della sua abitazione di via De Angelis, nel quartiere Pace. A fare la tragica scoperta sono stati il padre e il fratello, che hanno subito lanciato l'allarme.  Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso del 118. Il medico dell'emergenza non ha potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo, mentre le forze dell'ordine stanno tentando di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.  Sul luogo sono presenti gli agenti della Polizia e della Polizia Locale.  Ancora oscure le ragioni che hanno portato il giovane a compiere l'estremo gesto.

03/02/2021 12:57
Matelica, sorpreso con la cocaina e un coltello nonostante una condanna a 7 anni: arrestato

Matelica, sorpreso con la cocaina e un coltello nonostante una condanna a 7 anni: arrestato

Sorpreso con della cocaina nonostante una condanna ancora in corso: nella rete dei carabinieri finisce P.J., un uomo di 42 anni residente a Matelica, nullafacente e pregiudicato per droga.   I carabinieri di Camerino lo hanno tratto in arresto, a seguito dell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.  Il quarantaduenne, pregiudicato per delitti inerenti il traffico di sostanze stupefacenti e già condannato ad una pena di 7 anni e 9 mesi, era sottoposto a provvedimento di affidamento in prova con obbligo di permanenza notturna, presso la propria abitazione. Più volte l'uomo era incorso in numerose violazioni delle prescrizioni imposte dal Tribunale di sorveglianza di Ancona; non ultima quella del 30 gennaio scorso, quando era stato sorpreso dai carabinieri in possesso di cocaina e di un coltello a serramanico. Per questa ragione era stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. L’ufficio di sorveglianza di Macerata, valutati gli atti trasmessi dai carabinieri della Compagnia di Camerino, ha revocato l’affidamento in prova, disponendo pertanto la custodia cautelare in carcere. Nel corso del tardo pomeriggio di ieri, P. J. veniva rintracciato nella sua abitazione di Matelica e quindi tratto in arresto: è stato tradotto presso la casa circondariale di Fermo.  

03/02/2021 11:22
Sgominata centrale dello spaccio di cocaina tra Appignano e Macerata: 4 persone indagate

Sgominata centrale dello spaccio di cocaina tra Appignano e Macerata: 4 persone indagate

Nelle prime ore di questa mattina, 30 Carabinieri della Compagnia di Macerata, a conclusione di un’attività investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e ad una applicazione della misura coercitiva dell’obbligo di firma. L’indagine ha avuto inizio nel mese di febbraio 2020, quando i Carabinieri della Stazione di Appignano nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio, insospettiti da alcuni movimenti insoliti di persone e mezzi, hanno fatto ulteriori approfondimenti che, corroborati da accertamenti ed attività investigative varie, hanno permesso di rilevare una cospicua attività di spaccio di cocaina, in favore di acquirenti residenti ad Appignano, ma anche a Macerata e nei comuni limitrofi. L’indagine, condotta dai Carabinieri di Appignano con la collaborazione dei colleghi di Apiro e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata, nel pieno dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19, si è articolata attraverso l’effettuazione di numerosi servizi di osservazione ed il ricorso ad indagini tecniche, che hanno permesso di documentare in modo compiuto il “modus operandi” degli spacciatori ed i loro rapporti con i consumatori. Individuata la “location” dello smercio in un’abitazione di campagna sita tra Macerata ed Appignano, è stato possibile accertare che i clienti arrivavano e, senza neanche scendere dal veicolo, in pochissimi secondi venivano riforniti dagli spacciatori; in diverse altre circostanze, invece, due degli indagati spacciavano “a domicilio”, una volta ricevuta la richiesta dai consumatori. Gli indagati, due cittadini stranieri residenti a Macerata (un uomo cinquantenne ed una donna quarantenne) e due italiani (un cinquantenne di Corridonia ed un trentacinquenne di Appignano), dovranno rispondere del reato di spaccio in concorso. Per l’esecuzione dei provvedimenti cautelari emessi dal Giudice Per le Indagini Preliminari Dott. Claudio Bonifazi, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Enrico Riccioni, oltre ai militari della Compagnia Carabinieri di Macerata, ha collaborato personale dell’Arma appartenente al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona, al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata ed al Nucleo Cinofili di Pesaro. I reparti speciali dell’Arma, nell’ambito delle rispettive ispezioni esperite nei confronti di un panificio, ove uno degli arrestati esercita la propria attività lavorativa in qualità di operaio, hanno rilevato gravi infrazioni alle normative speciali vigenti. In particolare i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno accertato l’inadempienza alle prescrizioni in materia di contenimento del Covid-19 nei luoghi del lavoro, nonché l’inosservanza di altre norme, elevando sanzioni per un totale di euro 15.700. Analogo risultato è conseguito agli accertamenti effettuati dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona che, a seguito dell’attività ispettiva condotta, hanno proceduto, di concerto con la competente Autorità Sanitaria Locale (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione), alla sospensione dell’attività limitatamente all'area di lavorazione del forno . Nel corso delle perquisizioni eseguite in fase di esecuzione delle misure cautelari, presso l’abitazione di uno degli arrestati sono stati rinvenuti bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e sostanza da taglio (mannite) per stupefacenti. L’indagine conclusasi con l’esecuzione delle ordinanze di misure cautelari odierne, ha permesso di ricostruire circa 2.190 cessioni, corrispondenti ad un quantitativo di 1800 grammi di cocaina, per un controvalore stimato in oltre 160.000 euro.  

02/02/2021 12:02
Recanati, investimento nei pressi dell'ospedale: un uomo in prognosi riservata

Recanati, investimento nei pressi dell'ospedale: un uomo in prognosi riservata

L'investimento, intorno alle ore 19,20 della serata odierna nei pressi dell'Ospedale Civile di Recanati. Per cause in corso d'accertamento un'auto ha travolto un uomo che stava attraversando la strada. Sul posto è prontamente accorso il personale sanitario del 118 che dopo aver prestato le prime cure e constatato i traumi riportati dall'uomo hanno disposto il trasferimento al noscomio del Capoluogo di Provincia dove ora si trova in prognosi riservata. Sul posto per i rilievi del caso e ricostruire la dinamica di quanto accaduto presenti anche gli uomini delle Forze dell'Ordine.  (Servizio in aggiornamento)

01/02/2021 20:34
Potenza Picena, paura lungo l'A14: rimorchio di un tir avvolto dalle fiamme. Vigili del Fuoco in azione

Potenza Picena, paura lungo l'A14: rimorchio di un tir avvolto dalle fiamme. Vigili del Fuoco in azione

Tir avvolto dalle fiamme lungo l'A14, all'altezza del quartiere spinnaker di Porto Potenza Picena, a circa 2 km dall'uscita di Porto Recanati in direzione nord. Il rogo è divampato intorno alle 17:45 del pomeriggio odierno ed a bruciare è stato il rimorchio del camion contente un cella frigorifera. Tempestivo è stato l'intervento del conducente che è riuscito prontamente a fermare il mezzo e successivamente staccare subito la cella frigorifera per frutta e verdura dalla motrice prima che si incendiasse. Lanciato l'allarme sul posto sono intervenute diverse squadre di Vigli del Fuoco di Macerata e Civitanova Marche che sono tutt'ora all’opera. Ancora da chiarare le cause scatenanti il rogo che da un prima ricostruzione sembrerebbe essere stato causato da un surriscaldamento di una delle gomme o dell'impianto frenante. Una densa colonna di fumo era visibile in buona parte del paese e l'odore acre è stato avvertito da molti residenti della zona. Al momento non si registrano feriti o intossicati.  (Servizio in aggiornamento)

01/02/2021 18:49
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