Cronaca

Treia, lutto nel mondo del calcio: addio all'ex arbitro Maurizio Mattei

Treia, lutto nel mondo del calcio: addio all'ex arbitro Maurizio Mattei

Mondo del calcio in lutto: è morto l’ex dirigente arbitrale Maurizio Mattei. Il 79enne originario di Treia era ricoverato al Covid-Center dopo aver contratto il Coronavirus. Oggi la tragica scomparsa. Mattei iniziò la sua carriera il 24 giugno 1963 e diresse 82 partite in Serie C, 113 in Serie B e 125 in Serie A, dove esordì il 21 marzo 1976. Nel 1985 venne onorato del riconoscimento destinato all’arbitro italiano maggiormente distintosi, il Premio Giovanni Mauro. Tra le classiche del campionato italiano dirette figurano un derby di Roma, uno Juventus-Milan, uno Juventus-Roma e un Milan-Roma. “Il calcio dilettantistico maceratese è fermo, i giovani calciatori sono relegati in casa, ma sicuramente pronti a saper dribblare la pandemia in atto. Oggi però la tremenda notizia della dipartita causa COVID dell'ex arbitro Maurizio Mattei, lascia un sentimento di sconforto a tutto il mondo calcistico provinciale”. Così il Delegato Provinciale FIGC - LND Guido Andrenelli, già presidente della Sezione AIA di Macerata “In questo momento la Delegazione Provinciale di Macerata nel ricordare gli innumerevoli traguardi di Maurizio intende mettere in evidenza la sua forza di volontà che, tappa dopo tappa, da giovane podista scolastico, gli ha permesso di raggiungere i più alti vertici dello sport, in particolare nel calcio nazionale ed internazionale. Un esempio per molti giovani ai quali non sono precluse le mete sognate in qualunque campo della vita”. Il mondo calcistico maceratese in lutto si stringe ai familiari

12/02/2021 22:45
Macerata, tensione per un tamponamento in viale Martiri della Libertà:  conducente all'ospedale per l'alcol test

Macerata, tensione per un tamponamento in viale Martiri della Libertà: conducente all'ospedale per l'alcol test

All'origine di tutto una banale collisione tra due veicoli in viale Martiri della Libertà, nei pressi dello Stadio dei Pini. Dopo la collisione i conducenti si confrontano senza trovare una soluzione e così uno dei due chiede l'intervento degli uomini della Polizia Locale Gli uomini, giunti sul posto, procedendo all'identificazione dei conducenti, notano in uno dei due un comportamento che attira la loro attenzione. Procedono quindi a ulteriori controlli durante i quali, però, la signora diviene sempre meno collaborativa. Sul posto converge così un altro mezzo della Polizia Locale ed un mezzo della Questura a supporto. La situazione, la cui dinamica è ancora nel riserbo, continua ancora per quasi un' ora con la signora sempre nel suo veicolo e gli agenti profusi nel tentare una pacifica soluzione Soltanto alla fine, la signora è stata accompagnata all'ospedale di Macerata per controlli obbligati tesi anche alla verifica della presenza dei requisiti psicofisici necessari alla conduzione del veicolo      

12/02/2021 21:25
Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi. Due vittime sono state registrate all''ospedale di Jesi: sono un 65enne e un 89enne del luogo.  Altri tre decessi si sono verificati al nosocomio di Pesaro, dove hanno perso la vita una 96enne di Cartoceto, una 83enne di Fossombrone e un 73enne di Ostra . Una vittima segnalata anche alla Rsa Valdaso: si tratta di un 76enne di Falconara Marittima.  Due i decessi registrati all'ospedale di Torrette: dove si sono spenti una 86enne di Falconara Marittima e un 75enne di Ancona.  Al "Murri" di Fermo sono stati segnalati 3 decessi: si tratta di una 76enne di Porto Sant'Elpidio e un 78enne e un 74enne originari del capoluogo.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2096 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (827), mentre sono 351 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

12/02/2021 17:59
Montelupone, addio a Pierluigi Ferramondo: "È stato l'anima del Borgo"

Montelupone, addio a Pierluigi Ferramondo: "È stato l'anima del Borgo"

“Ci ha lasciati anche Pierluigi Ferramondo, 88enne, l’anima sempre attiva di Montelupone: “È una ruota che gira“ diceva la sua mamma. E lo è stato fino all’ultimo”. Sono queste le toccanti parole con cui Giuseppe Gattari ricorda l’amico, scomparso all’età di 88 anni. “Lo conobbi una vita fa al “Campana” di Osimo –continua l'addetto stampa del Comune di Montelupone- io studente liceale, lui Censore, cioè capo degli educatori, studenti universitari che tiravano la carretta per mantenersi agli studi. Poi, laureato in Giurisprudenza, diventò cancelliere capo al Tribunale di Macerata, dove dirigeva con la sua voce baritonale. Sposò una zia di Renato Zero e rimase sempre molto affezionato a Montelupone, dove tornò dopo aver venduto una villetta a mezza strada tra il paese e Macerata. Fu allora che ci ritrovammo, anche se, in verità, le sue frequentazioni a Montelupone erano sempre stata assidue”. “Poiché io ero un cronista locale, e l’ormai pensionato Pierluigi era rimasto indietro con l’informatica, scoprii per forza il suo infinito dinamismo, il suo eclettismo nei campi più disparati, la sua mente sempre fervida, la sua voglia fattiva di fondare sempre qualcosa di nuovo: scampanellava a casa mia e, dal suo modo di farlo, io, piuttosto apatico e sedentario, capivo subito che era lui, che doveva consegnarmi del materiale per redigere degli articoli: teatro, attore, antico componente del Coro La Sibilla di Macerata, stornellatore capo, la Pasquella, i raduni dell’associazione degli ex allievi del “Campana” di Osimo (cittadino onorario della stessa città), tanti spettacoli da lui ideati, la passione quasi logorroica nei suoi interventi con il microfono in mano, iniziative di ogni genere e la sua perla “Corri con noi... e vai come vuoi”, la manifestazione podistica che ha gemellato cinque città in mezza Italia, le 5M, e che accoglieva a Montelupone centinaia di partecipanti”. Pierluigi è stato un pensionato mai in pensione, perché aveva sempre da fare per animare il proprio Borgo, esprimendo così non tanto la propria innata verve, quella “ruota che gira”,  ma il suo grande amore per il suo paese natale. Senza dimenticare altri, prima Guido, poi Sergio, ora Pierluigi: Montelupone sembra desertificarsi per la mancanza dei suoi personaggi più rappresentativi, di coloro che ti accoglievano con sorrisi, celie, battute ficcanti quando arrivavi in piazza. Panta rei. Resta la nostalgia forte di chi non c’è più e ti senti solo”.

12/02/2021 17:31
"Arianna regista dell'omicidio di Rosina, il figlio Enea l'esecutore": la versione della Procura

"Arianna regista dell'omicidio di Rosina, il figlio Enea l'esecutore": la versione della Procura

Arianna regista dell'omicidio, il figlio Enea esecutore materiale. Questa secondo il il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio la verità riguardo la morte di Rosina Carsetti, la donna trovata senza vita la sera della vigilia di Natale nella villetta di via Pertini, a Montecassiano.  Le ragioni dietro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Macerata nei confronti di Arianna Orazi ed Enea Simonetti, rispettivamente figlia e nipote di Rosina Carsetti, sono state snocciolate questa mattina nel corso di una conferenza stampa indetta presso l'Auditorium dell'Università di Macerata, in via Padre Matteo Ricci, affollata di cronisti.  Ad Arianna ed Enea si contesta il reato di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima, mentre - alla sola Orazi - di aver diretto e organizzato la cooperazione dei complici nonché di aver maltrattato la povera Rosina.  La presunta rapina avvenuta per mano di un "ignoto uomo mascherato" millantata dalla famiglia per provare la propria innocenza è stata esclusa dalla Procura sulla scorta degli elementi probatori emersi durante le indagini.  LEGGI ANCHE: IL MOMENTO DEL TRASFERIMENTO IN CARCERE DI ROSINA ED ENEA (VIDEO)  Riguardo la posizione del marito settantanovenne della Carsetti, Enrico Orazi, il Procuratore Giorgio spiega: "Durante un colloquio ha chiesto perdono a Dio per quanto aveva fatto, evidenziando che lui ha solo assecondato quanto chiestogli, e che non avrebbe potuto comportarsi diversamente. Il giudice ha ritenuto che esistano gravi elementi indiziari anche a suo carico, ma trattandosi di una persona di 78 anni non si è potuta prevedere alcuna misura di custodia cautelare in carcere, in quanto la legge non lo prevede per gli ultra settantenni. Come Procura abbiamo contestato ad Enrico Orazi una condotta omissiva, in quanto non ha impedito l’uccisione della moglie. Rosina aveva evidenziato al marito che era sua intenzione separarsi".  Presente alla conferenza stampa anche il Tenente Colonnello Nicola Candido, comandante Provinciale Carabinieri di Macerata, che in apertura di conferenza ha sottolineato: "Il resoconto che ci è stato fatto nell’immediatezza del reato dai tre familiari di Rosina ci ha fatto riflettere, visto che sin da subito sono emerse alcune incongruenze nei racconti dei tre protagonisti. Abbiamo, in seguito, approfondito le indagini con un primo sopralluogo che, ci tengo a precisare, è stato molto dettagliato". "Anche il resoconto fatto dai tre congiunti durante le successive audizioni in caserma ci ha confermato più di un dubbio, visto che le versioni non erano coincidenti - aggiunge -. Tra queste segnalo il racconto del nipote che in un primo momento ci aveva indicato, in pieno lockdown, di aver fatto un giro per Macerata il giorno dell'omicidio. Un elemento che ha contribuito ad accrescere le perplessità".   "Mi ha colpito personalmente il fatto che non sia stata spesa nessuna parola per la vittima, nei resoconti non si è mai tenuto conto che un congiunto stretto fosse scomparso", ha sottolineato amaro il Tenente Colonnello Nicola Candido.  Il Procutore Giovanni Giorgio nella sua esposizione non ha riferito tutti i dettagli delle indagini, per "non fare in modo che possa essere occasione di aggiornamento per aspiranti criminali" e ha inoltre ringraziato "ragazzi e ragazze dei carabinieri che hanno lavorato intensamente, gomito a gomito, contraendo anche il Covid”.  LA RICERCA SU INTERNET - "Abbiamo potuto appurare che la signora Arianna Orazi aveva cercato di acquisire su Internet più notizie possibili circa l’omicidio commesso in danno della signora Renata Rapposelli, non a caso anche lei strozzata da prossimi congiunti. La signora ha detto di averlo fatto per curiosità, ma secondo le nostre indagini la ricerca è rientrata nel piano criminoso realizzatosi nel tempo".  LE DUE VERSIONI DI ENEA - "Enea Simonetti la notte del 25 dicembre in un primo momento ha riferito circostanze compatibili con quelle della madre e del nonno, ma in una seconda versione rilasciata durante la notte ha spontaneamente dichiarato che non vi era stata alcuna rapina, e che lui aveva aderito ad una messinscena posta in essere dal nonno e dalla madre essendosi verificato un incidente mortale a Rosina".  "Lui ha riferito di avervi aderito per amore del nonno e della madre, uniche persone a cui voleva bene, dichiarandosi estraneo all’omicidio. Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi ha avviato un'attività investigativa urgente che ha portato ad accertare come Arianna Orazi abbia immediatamente redarguito il figlio dato che, nel caso specifico, non poteva esserci verificato un incidente in quanto uno “strozzamento” - come riferito dalla stessa Orazi in dialetto maceratese - non avrebbe mai potuto essere valutato come un incidente. Sottolineo come a questo punto delle indagini, l’ipotesi dello "strozzamento" non era ancora nota a nessuno" ha evidenziato il procuratore Giovanni Giorgio.  LA RICERCA SU INTERNET - "Abbiamo potuto appurare che la signora Arianna Orazi aveva cercato di acquisire su Internet più notizie possibili circa l’omicidio commesso in danno della signora Renata Rapposelli, non a caso anche lei strozzata da prossimi congiunti. La signora ha detto di averlo fatto per curiosità, ma secondo le nostre indagini la ricerca è rientrata nel piano criminoso realizzatosi nel tempo".  LE DUE VERSIONI DI ENEA - "Enea Simonetti la notte del 25 dicembre in un primo momento ha riferito circostanze compatibili con quelle della madre e del nonno, ma in una seconda versione rilasciata durante la notte ha spontaneamente dichiarato che non vi era stata alcuna rapina, e che lui aveva aderito ad una messinscena posta in essere dal nonno e dalla madre essendosi verificato un incidente mortale a Rosina. Lui ha riferito di avervi aderito per amore del nonno e della madre, uniche persone a cui voleva bene, dichiarandosi estraneo all’omicidio". "Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi ha avviato un'attività investigativa urgente - ha aggiunto il procuratore Giorgio - che ha portato ad accertare come Arianna Orazi abbia immediatamente redarguito il figlio dato che, nel caso specifico, non poteva esserci verificato un incidente in quanto uno “strozzamento” - come riferito dalla stessa Orazi in dialetto maceratese - non avrebbe mai potuto essere valutato come un incidente. Sottolineo come a questo punto delle indagini, l’ipotesi dello "strozzamento" non era ancora nota a nessuno" ha evidenziato il procuratore Giovanni Giorgio.  LA CONVERSAZIONE MADRE/FIGLIO - "Sempre nel corso della stessa chiacchierata la signora Orazi ha segnalato al figlio che l’uccisione della Carsetti non sarebbe mai stata attribuita ad una persona di 70 chili (il nonno). Né tantomeno a lei. Al ragazzo veniva consigliato di non dire mai a nessuno quello che lui aveva fatto, visto che alla fine gli inquirenti avrebbero indicato come responsabile dell’omicidio il “nonno Enrichetto”. Enea, a sua volta, si è vantato con la madre del ‘macello’ fatto nella mansarda, e di aver rifilato due sganassoni (schiaffi ndr) in faccia al nonno di cui uno particolarmente violento. Tutti elementi utili alla messinscena. Anche ad Arianna sono state diagnostiche delle lesioni, che noi abbiamo sempre legato alla messinscena. Nella stessa conversazione tra i due è stato confermato come la finestra della villetta fosse danneggiata da tempo. Ipotesi confermata dai nostri accertamenti".  GLI ERRORI COLTI DA ARIANNA - "Sempre nella stessa conversazione Arianna ha confidato al figlio di aver commesso due errori. Il primo quello di non aver addormentato i cani: come poteva un rapinatore entrare in una villetta all’esterno della quale c’erano due cani piuttosto grossi e che abbaiavano con continuità? Il secondo è stato quello di non aver detto agli inquirenti di essersi trattenuto nel garage dell’abitazione per un lasso di tempo apprezzabile. La signora, infatti, aveva considerato che tra il momento del rientro di Enea a casa e quello delle telefonata al 112 sono trascorsi appena 6 minuti. Lasso di tempo che ci è apparso sin da subito piuttosto ristretto".  Fondamentali per la Procura si sono rivelate le indagini svolte dal dottor Russo, consulente informatico. In particolare, Russo ha recuperato lo scampolo di una chat intrattenuta su Instagram da madre e figlio, in cui lei chiede ad Enea se le conversazioni sul social potessero essere cancellate.  "Forse per via della sua inesperienza sul social - ha sottolineato Giorgio -, la signora non ha cancellato la chat in cui invita il figlio a raggiungerla a casa perché 'ha cominciato a studiare il piano'. Era il 16 dicembre. Proprio per questo, secondo noi, c'è stata una premeditazione. L'omicidio è stato elaborato sicuramente dal 16 dicembre sino a realizzarsi il giorno della Vigilia di Natale. Sosteniamo che la scelta del giorno non sia stata casuale, visto che si tratta di una giornata di lockdown totale, in cui si giustificava la contestuale presenza di tutti e tre gli indagati in casa e che non fosse strano che nessuno fosse in negozio".  L’AMORE DEI VICINI PER ROSINA -  “La signora non era apprezzata dai familiari, ma aveva tanti vicini che le volevano bene. Due persone si erano presentate a casa per farle un regalo il 24 dicembre, ma nessuno ha risposto a chi era all’esterno e chiamava la signora Rosina né tantomeno sono giunte risposte alle chiamate pervenute alla villetta. Le venivano date non più di 10 euro al giorno e per garantirsi un tenore di vita maggiore aveva venduto alcuni preziosi, che in alcuni casi sono stati comprati per spirito di solidarietà da chi la conosceva. Abbiamo anche acquisito testimonianze da chi ha visto la signora riportare delle ecchimosi, a seguito di una colluttazione con la figlia”.  IL MOVENTE – “La decisione di sopprimere la signora Carsetti è stata incentivata dal fatto che gli indagati avevano saputo che il giorno 29 dicembre si sarebbe recata da un avvocato. È emerso un quadro di forte deterioramento dei rapporti interpersonali tra i familiari. L’omicidio si è consumato tra le 17:00 e le 17:30 del 24 dicembre” ha concluso il procuratore Giorgio.         

12/02/2021 13:40
Omicidio Rosina, la figlia Arianna e il nipote Enea condotti in carcere dai carabinieri (VIDEO e FOTO)

Omicidio Rosina, la figlia Arianna e il nipote Enea condotti in carcere dai carabinieri (VIDEO e FOTO)

A bordo delle auto dei carabinieri di Macerata Enea Simonetta e Arianna Orazi, in questi istanti, sono usciti dal Comando Provinciale per essere condotti in carcere. Dopo l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Macerata all'alba di oggi, figlia e nipote di Rosina Carsetti si stanno dirigendo rispettivamente al carcere di Ancona Montacuto e al carcere di Pesaro.  Entrambi non hanno lasciato trasparire alcuna emozione, i loro volti erano privi di espressione. I reati contestati sono, per entrambi, di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima, mentre - alla sola Orazi - si contesta di aver diretto e organizzato la cooperazione dei complici nonché di aver maltrattato la povera Rosina.  LEGGI ANCHE: ENEA ESECUTORE, ARIANNA REGISTA DELL'OMICIDIO, LA VERSIONE DELLA PROCURA  Il Giudice ha ritenuto coinvolto nell'esecuzione dei delitti anche il marito settantanovenne della Carsetti, Enrico Orazi, nei cui confronti non sono, in ogni caso, state adottate misure cautelari personali a causa - attualmente - di insussistenti motivi.  Ai tre il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e il sostituto procuratore Vincenzo Carusi, hanno contestato ulteriori reati, tra cui quello di concorso in simulazione di rapina, dai suddetti denunciata come commessa da un "ignoto uomo mascherato".   A breve il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio fornirà tutti i dettagli dell'indagine. 

12/02/2021 11:15
Omicidio Rosina, svolta nelle indagini: in carcere la figlia Arianna e il nipote Enea

Omicidio Rosina, svolta nelle indagini: in carcere la figlia Arianna e il nipote Enea

Arrivano ad una svolta le indagini sull'omicido di Rosina Carsetti, avvenuto la sera della vigilia di Natale nella villetta di via Pertini, a Montecassiano.  A conclusione di un'articolata attività di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Macerata, i carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Macerata nei confronti di Arianna Orazi ed Enea Simonetti, rispettivamente figlia e nipote della vittima.  I reati contestati sono, per entrambi, di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima, mentre - alla sola Orazi - si contesta di aver diretto e organizzato la cooperazione dei complici nonché di aver maltrattato la povera Rosina.  LEGGI ANCHE: ENEA ESECUTORE, ARIANNA REGISTA DELL'OMICIDIO, LA VERSIONE DELLA PROCURA Il Giudice ha ritenuto coinvolto nell'esecuzione dei delitti anche il marito settantanovenne della Carsetti, Enrico Orazi, nei cui confronti non sono, in ogni caso, state adottate misure cautelari personali a causa - attualmente - di insussistenti motivi.  Ai tre il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e il sostituto procuratore Vincenzo Carusi, hanno contestato ulteriori reati, tra cui quello di concorso in simulazione di rapina, dai suddetti denunciata come commessa da un "ignoto uomo mascherato".   Il reato in questione - valutato dal Gip come provato a livello gravemente indiziario - è stato ritenuto aggravato dalla finalità di conseguire l'impunità rispetto all'omicidio pluriaggravato contestato.  Le indagini di natura finanziaria sono state curate dal nucleo di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata.  LEGGI ANCHE: IL MOMENTO DEL TRASFERIMENTO IN CARCERE DI ROSINA ED ENEA (VIDEO)    

12/02/2021 08:00
Coronavirus, sette decessi oggi nelle Marche

Coronavirus, sette decessi oggi nelle Marche

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sette decessi correlati al Covid-19. Due vittime sono state registrate presso l'ospedale di San Benedetto del Tronto: si tratta di un 91enne di Colli del Tronto e di un 66enne di Fermo.  Altri due decessi si sono verificati all'Ospedale di Senigallia, dove hanno perso la vita una 83enne di Falconara Marittima e un 86enne di Chiaravalle. Una vittima segnalata anche al noscomio di Pesaro: si tratta di un 73enne di Cagli.  All'ospedale di Ascoli Piceno ha, invece, trovato la morte un 65enne di San Benedetto del Tronto. Un 87enne di Torre San Patrizio è spirato presso il proprio domicilio.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2078 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (824), mentre sono 351 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

11/02/2021 17:45
Villa Musone, fiamme in un appartamento: estratte due persone dai Vigili del Fuoco

Villa Musone, fiamme in un appartamento: estratte due persone dai Vigili del Fuoco

Incendio in un appartamento in località Villa Musone a Loreto: intervengono i Vigili del Fuoco. È quanto si è verificato nella tarda mattinata odierna, intorno alle 11:30, in un appartamento sito al primo piano di una palazzina.  Sul posto è giunta una squadra dei Vigili del Fuoco di Osimo con due autobotti e con l'ausilio dell'autoscala proveniente dalla Centrale di Ancona. I pompieri oltre a domare le fiamme, così da impedire che l'incendio si propagasse ad altri appartamenti vicini, hanno anche estratto  due persone dall'abitazione, mentre altre due sono uscite autonomamente. Presenti anche gli operatori sanitari del 118 che hanno prestato le cure del caso ai soggetti coinvolti nel rogo, congiuntamente agli agenti della Polizia Locale che stanno effettuando i rilievi di rito.

11/02/2021 11:56
San Severino, investe ciclista e scappa: automobilista si consegna al comando di Polizia

San Severino, investe ciclista e scappa: automobilista si consegna al comando di Polizia

Si è presentato spontaneamente presso il Comando della Polizia Locale della Città di San Severino Marche l’automobilista, si tratta di un settempedano di mezza età, che ieri sera, intorno alle 17,45, ha investito lungo la Sp.127, subito dopo il villaggio terremotati “Campagnano”, in via San Michele, un 38enne nigeriano residente in città, sposato e padre di un bambino, facendolo finire rovinosamente a terra.  Lo straniero stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro in sella alla propria bicicletta quando è stato urtato da dietro e scaraventato di qualche metro. Le sue condizioni sono subito apparse gravi ai primi soccorritori, alcuni automobilisti che si trovavano a transitare lungo la strada che San Severino Marche procede in direzione Tolentino. Sono stati loro a dare l’allarme al “118” che ha inviato sul posto un’ambulanza. Viste le condizioni dell’uomo è stato disposto l’immediato trasferimento in codice rosso all’ospedale di Macerata. Il ciclista, pur avendo riportato diverse fratture, non è in pericolo di vita anche se i sanitari si sono riservati la prognosi. L’investitore, intorno alle 20 di ieri sera, si è presentato spontaneamente al Comando della Polizia Locale. Gli agenti, guidati dal comandante, il sostituto commissario Adriano Bizzarri, e coordinati dal vice comandante, sostituto commissario Fabiana Forconi, e dall’ispettore capo, Marco Gatti, si erano messi subito sulle sue tracce dell’investitore dopo aver raccolto, sul luogo dell’incidente, i frammenti di uno specchietto retrovisore laterale e aver raccolto le testimonianze di alcuni automobilisti. Supportati dall’analisi delle telecamere, che monitorano costantemente il traffico, e dalla collaborazione con i militari della stazione dei Carabinieri di San Severino Marche, gli agenti della Polizia Locale hanno espedito tutti gli accertamenti di legge segnalando alle autorità competenti, per i provvedimenti del caso, l’automobilista.  

11/02/2021 10:10
Cammina di notte a torso nudo per il corso, ma si difende: "Sono un influencer". Denunciato

Cammina di notte a torso nudo per il corso, ma si difende: "Sono un influencer". Denunciato

Camminava scalzo, a torso nudo, parlando ad alta voce al cellulare e si riprendeva, per dare consigli ai suoi followers su Instagram. Almeno questa è la giustificazione fornita ai poliziotti delle Volanti di Ancona da un 36enne notato dagli agenti verso le 23 in Corso Carlo Alberto. È stato avvicinato e identificato. Alla richiesta dei poliziotti di spiegare i motivi della passeggiata notturna, anche in violazione delle norme anti-Covid sul coprifuoco, il 36enne, con numerosi precedenti di Polizia, ha detto di essere un influencer e che stava registrando consigli per i suoi numerosi followers, che poi avrebbe postato sul social.  L'influencer è stato denunciato per aver violato le norme anticovid e sanzionato: ritornato a casa e ha riferito che avrebbe fatto altre riprese la mattina perché alla luce del giorno i followers lo avrebbero visto meglio.   (Fonte Ansa)   

11/02/2021 09:30
San Severino, ciclista travolto da un'auto mentre tornava da lavoro: trasportato al Pronto Soccorso

San Severino, ciclista travolto da un'auto mentre tornava da lavoro: trasportato al Pronto Soccorso

L'investimento si è verificato, intorno alle 17:45, lungo la Strada Provinicale 127, precisamente in via San Michele, nel tratto che conduce da San Severino a Tolentino Per cause in fase di accertamento un uomo di 38 anni mentre stava tornando da lavoro alla guida della sua bicicletta, è stato travolto da un'auto ed è stato sbalzato violentemente sull'asfalto. Sul posto sono giunti immediatamente gli operatori sanitari del 118 con un automedica i quali, valutata la gravità dei traumi riportati dal ciclista a seguito della rovinosa caduta; hanno subito disposto il trasferimento in ambulanza al Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Macerata in codice rosso. Presenti sul luogo dell'incidenteanche gli uomini della Polizia Locale che hanno effettuato tutti i rilievi del caso e cercato di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

10/02/2021 19:40
Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 8 decessi correlati al Covid-19. Due vittime sono state registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di una 83enne di Valfornace e un 88enne di Tolentino,entrambi spirati nel nosocomio civile del Capoluogo di Provincia. Altri due decessi si sono verificati all'Ospedale di Jesi, dove hanno perso la vita due 73enne jesini mentre una 95enne di Castelfidardo si è spenta all'INRCA di Ancona. Una vittima segnalata anche al noscomio di Pesaro: si tratta di una 91enne di Acqualagna. Al "A.Murri" di Fermo hanno invece trovato la morte una 93enne di Porto San Giorgio e una 80enne di Sant'Elpidio a Mare. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2078 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (824), mentre sono 351 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.  

10/02/2021 18:01
L'architetto Franco Domizi se ne va a soli 58 anni: "Sempre in prima linea nell'emergenza sisma"

L'architetto Franco Domizi se ne va a soli 58 anni: "Sempre in prima linea nell'emergenza sisma"

"Non dimenticheremo il tuo impegno ed il tuo grande esempio ci guiderà ancora da lassù. Ciao Franco, ti vorremo sempre bene". Con queste struggenti parole il Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Macerata ha voluto ricordare il collega architetto Franco Domizi, scomparso prematuramente nella giornata di ieri a soli 58 anni.  A piangerlo sono il presidente Vittorio Lanciani e i consiglieri Silvia Strafella, Fabio Morresi, Valentina Di Mascio, Loredana Camacci Menichelli, Enrico Castelli, Bruno Illuminati, Serenella Ottone, Michele Schiavoni, Anna Verducci e Pier Giuseppe Vissani.  "Un destino tragico che ha segnato proprio lui che per primo ha risposto alla chiamata dell’emergenza poche ore dopo il sisma del 2016, e che in prima linea e con grande energia si è messo a disposizione di tutti noi colleghi architetti per coordinare la fase emergenziale - scrivono -. Non smetteremo mai di dirti grazie per questo!".  I suoi colleghi tratteggiano Franco come un uomo sempre pronto a "tirarci su il morale con la sua ironia ed il suo sorriso intelligente anche nei momenti più difficili, la guida instancabile di quegli architetti e dei tecnici fast che avevano voglia di fare ai quali ci voleva una guida e una figura di riferimento. Un grande conoscitore della materia che si è messo a disposizione per trasmettere agli altri le sue conoscenze, sempre pronto a partire, ad organizzare incontri, ad essere presente nelle tavole rotonde e in quanto potesse essere utile a fare la Ricostruzione".      

10/02/2021 13:04
Chiusi al buio in una porcilaia per anni: Stella e Billy salvati dalle guardie zoofile, ora cercano casa

Chiusi al buio in una porcilaia per anni: Stella e Billy salvati dalle guardie zoofile, ora cercano casa

Chiusi tutto il giorno al buio per anni in uno spazio ristretto, trascurati, malandati, costretti muoversi sopra i propri escrementi, ridotti a un ammasso di peli. Stella e Billy vivevano così prima della salvezza arrivata grazie alle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Ancona. È accaduto nella campagna Montemarciano, in provincia di Ancona. I due cagnolini hanno 12 anni, sono di piccola taglia e ora cercano una famiglia per vivere i loro ultimi anni serenamente, accuditi e amati. «Siamo intervenuti a seguito di una segnalazione e la scena che ci si è presentata era quella di un degrado estremo. I due cagnolini erano costretti a vivere in una piccola porcilaia adibita a magazzino per il letame, nell’oscurità, senza cuccia, senza aria respirabile», racconta Luana Bedetti, coordinatrice provinciale delle guardie zoofile Oipa di Ancona. «Stella e Billy erano in una prigione degli orrori. Stella, più agile di Billy, riusciva ad arrampicarsi su una grata di ferro arrugginito e a ricavarsi un posticino sospeso dove potersi sedere evitando l’ammollo costante, ed era strozzata da un collarino talmente vecchio da esser diventato rigido e stretto. Billy invece rimaneva costantemente sul pavimento pieno dei loro bisogni, così il suo corpo si è ridotto a un agglomerato di pelo e feci che gli causava dolore anche nei movimenti più semplici». Una condizione di estremo degrado e dolore toccata a due cani prigionieri di una persona che pensava di fare il meglio per loro, non rendendosi conto dello stato in cui li aveva ridotti, una persona che forse avrebbe avuto bisogno di maggiore attenzione e aiuto da parte di familiari, amici e vicini. «Questo è solo uno dei tantissimi esempi d’indifferenza in cui spesso chi può aiutare si volta altrove, ignorando il problema e lasciando che a rimetterci ci siano delle vite innocenti», continua Luana Bedetti. «È in questi scenari che spesso ci troviamo a intervenire. Speriamo che raccontando queste storie possiamo smuovere le coscienze. Nel caso si sia a conoscenza di situazioni di maltrattamento di animali, noi siamo a disposizione. Chiediamo di segnalarcele, poiché a volte i controlli servono anche ad aiutare le persone che hanno bisogno di rendersi conto di ciò che stanno facendo». Billy e Stella ora hanno bisogno di tornare a vivere, sono stati visitati e ripuliti, avranno ancora esami da fare e dovranno esser sterilizzati. L’Oipa di Ancona cerca per loro una buona casa nelle Marche o in una Regione limitrofa. «Saremmo felici di lasciarli insieme, sono due cagnolini con tanta voglia di cominciare a vivere. Chi è interessato può contattare il nostro nucleo di guardie zoofile al numero 3518861520, lasciando un messaggio su WhatsApp, o scriverci all’email ancona@oipa.org».

10/02/2021 09:24
Macerata, auto si ribalta a Sforzacosta: traffico in tilt (FOTO)

Macerata, auto si ribalta a Sforzacosta: traffico in tilt (FOTO)

Un pomeriggio contrassegnato da forti problemi al traffico a Macerata. L'arteria che conduce alla frazione di Sforzacosta risulta bloccata a causa di un incidente che ha coinvolto una Fiat Punto di colore grigio guidata da un uomo che, dopo essersi scontrata con un'altra autovettura parcheggiata a bordo strada, ha subito un ribaltamento lungo Borgo Sforzacosta.  L'uomo alla guida della Punto è stato trasferito per accertamenti all'ospedale di Macerata, in codice giallo.  Il sinistro è avvenuto attorno alle 16:00. Sul posto gli agenti della Polizia Locale per svolgere tutti i rilievi del caso e ricostruire con esattezza la dinamica di quanto avvenuto.  Presenti anche i vigili del fuoco e il personale Aci per recuperare l'autoveicolo e sgomberare la carreggiata.  Quasi in contemporanea si è registrato un problema al passaggio a livello di via Roma: leggi qui. 

09/02/2021 16:55
San Severino, scontro tra auto e furgone alla rotonda: un ferito trasportato all'ospedale

San Severino, scontro tra auto e furgone alla rotonda: un ferito trasportato all'ospedale

Schianto alla rotonda dell’ospedale, lungo la Sp. 361 “Septempedana” all’altezza dell’intersezione con via Padre Giuseppe Zampa e via Glorioso. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, un furgone è entrato in collisione con una utilitaria, una vecchia Lancia Y. Il conducente di quest’ultima è rimasto ferito lievemente ed è stato trasferito in ambulanza al vicinissimo “Bartolomeo Eustachio”.   Il sinistro si è verificato intorno alle ore 12. La viabilità non ha subito rallentamenti. Per rimuovere l’utilitaria è stato necessario l’intervento di un carro attrezzi.  

09/02/2021 13:39
Porto Civitanova, sequestrati 64 kg di prodotti ittici venduti abusivamente: nei guai 2 uomini

Porto Civitanova, sequestrati 64 kg di prodotti ittici venduti abusivamente: nei guai 2 uomini

 Smantellata attività abusiva di commercio del pesce: sequestri e due persone denunciate Nel corso di un’articolata attività operativa, coordinata dal Comando Provinciale di Macerata e dal Reparto Operativo Aeronavale, i finanzieri appartenenti alla Compagnia di Civitanova Marche e alla Stazione Navale di Ancona hanno concluso un complesso intervento di polizia economico-finanziaria nell’area portuale dell’omonimo Comune, individuando un’area del demanio marittimo occupata abusivamente da un’attività commerciale esercente la vendita di prodotti ittici senza le prescritte autorizzazioni comunali. Le attività delle Fiamme Gialle, sono iniziate a dicembre del 2020, nel corso di una strutturata operazione di monitoraggio sulla piccola pesca lungo il tratto costiero maceratese, che ha visto coinvolto anche il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza della Regione Marche. A seguito dei riscontri in mare nell’area antistante il porto di Civitanova Marche, all’esito dei quali sono stati formulati rilievi amministrativi e penali nei confronti degli occupanti un’imbarcazione intenta ad intraprendere le operazioni di pesca, i finanzieri della Compagnia di Civitanova e della Stazione Navale di Ancona hanno quindi approfondito il controllo su un esercizio commerciale opportunatamente individuato, constatando l’assenza dell’autorizzazione rilasciata dal Sindaco per la vendita al dettaglio e parimenti rilevando un’occupazione di area demaniale “sine titulo”. Pertanto, individuati i due responsabili, di nazionalità italiana, si è proceduto nei loro confronti alla contestazione della prevista sanzione amministrativa (fino ad € 15.000), per l’esercizio di commercio su aree pubbliche in assenza dell’autorizzazione comunale, e al conseguente sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura utilizzata per l’espletamento dell’attività abusiva, nonché dell’intero pescato esposto per la vendita, per un totale di 64 Kg.. Trattandosi di merce deperibile, i prodotti ittici sono stati interamente destinati, per scopi benefici, al Centro Caritas di Civitanova Marche, previa effettuazione di idonea analisi sanitaria esperita da personale dell’ASUR Marche - Area Vasta 3. Nel corso della medesima attività è stata, altresì, constatata l’occupazione non autorizzata di un’area del demanio marittimo, con conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica di Macerata di due soggetti, denunciati a piede libero per il reato previsto dall’articolo 1161 del Codice della Navigazione. Ulteriori interventi della specie saranno sviluppati dalla Guardia di Finanza lungo tutto il litorale maceratese, nell’ambito di uno strutturato piano di vigilanza attiva di tale territorio da parte delle componenti terrestre e aeronavale del Corpo.  

09/02/2021 10:17
Petriolo, scontro tra due auto in Contrada Piani Rossi: uno dei feriti trasportato a Torrette

Petriolo, scontro tra due auto in Contrada Piani Rossi: uno dei feriti trasportato a Torrette

Scontro tra due auto: due feriti trasportati all'Ospedale. E’ quanto avvenuto nel tardo pomeriggio odierno, intorno alle ore 19, in contrada Piani Rossi, lungo il tratto che collega Petriolo e Corridonia. Immediato è stato l'arrivo sul posto degli operatori sanitari del 118 che hanno provveduto a prestare le prime cure agli occupanti dei mezzi che, a seguito delle lesioni riportate sono stati trasferiti all’ospedale di Macerata. Per uno di loro, valuate le condizioni, è stato successivamente reso necessario il trasferimento al nosocomio dorico di Torrette in ambulanza. Non i gravi condizioni gli altri occupanti dei mezzi. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli uomini della squadra dei Vigili del Fuoco di Macerata che hanno provveduto a mettere in sicurezza i mezzi coinvolti e l’intera area. Presenti anche gli agenti delle Forze dell'Ordine per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.  

08/02/2021 20:43
Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: una civitanovese tra le vittime

Coronavirus Marche, 8 decessi nelle ultime 24 ore: una civitanovese tra le vittime

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 8 decessi correlati al Covid-19. Una vittima è stata registrata nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di una 79enne di Civitanova Marche spirato al Covid-Hospital. Tre decessi si sono verificati presso il presidio Torrette, dove hanno perso la vita un 74enne di Cupramarittima, una 78enne di Falconara e un 86enne di anconetano. Una 90enne di Castelfidardo è spirato all'Ospedale di Jesi così come all'INRCA di Ancona dove ha perso la vita una 91enne originaria del capoluogo dorico mentre un 59enne jesino ha trovato la morte alla Residenza Villa Serena. Una vittima segnalata anche all'ospedale di San Benedetto del Tronto: si tratta di una 90enne di Ascoli Piceno. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2058 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (822), mentre sono 346 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

08/02/2021 17:59
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