Una donna 38enne di Recanati, Genair Gugliotta, è deceduta questa mattina all’ospedale di Macerata dove era stata ricoverata nella notte in seguito a una grave crisi respiratoria. La donna viveva nel quartiere Le Grazie della città leopardiana. A chiamare i soccorsi, allarmato per le condizioni in cui versava la 38enne, è stato il compagno. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 con l’automedica.
Le condizioni della donna sono apparse subito gravi e il personale sanitario – dopo le prime cure del caso – l’ha trasportata con urgenza all’ospedale di Macerata, dove la 38enne è deceduta nella prima mattinata di oggi. Si sospetta un’overdose per la morte della donna e sul caso indagano i carabinieri.
La Procura nel frattempo, per far luce sulle cause del decesso, ha disposto l'autopsia sul corpo della 38enne che sarà eseguita dal medico legale Roberto Scendoni. Genair Gugliotta, originaria della Sicilia, lascia tre figli oltre all’attuale compagno.
Uomo trovato morto a Castelraimondo. Quinto Lazzarelli, 63 anni, è stato trovato senza vita - nella giornata di domenica - dietro al bancone del bar del centro sportivo “Feggiani”, locale che gestiva da diversi anni.
A lanciare l'allarme è stato un cliente che è entrato nel locale e si è accorto del corpo di Lazzarelli inerme dietro al bancone. Inutili tutti i tentativi di soccorso: il personale sanitario del 118, giunto tempestivamente sul luogo, ha provato a lungo a rianimare il 63enne, ma non c'è stato nulla da fare.
Il motivo del decesso è riconducibile a cause naturali e la salma è stata restituita alla famiglia. I funerali avranno luogo, questo pomeriggio alle 16.30, nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo.
A Colli al Metauro (PU), città di residenza della famiglia protagonista della tragedia occorsa sulla spiaggia di Gimarra di Fano (leggi qui) - dove hanno perso la vita Davide Zandri (44 anni) e suo figlio (8 anni), mentre un altro (13 anni) ricoverato in ospedale ad Ancona - si valuta la proclamazione del lutto cittadino per il giorno in cui saranno celebrati i funerali. Giorno per altro non ancora fissato, nell'eventualità sia necessario eseguire un'autopsia sui due corpi.
"Tutta la nostra comunità è stata colpita", ha dichiarato il sindaco Pietro Briganti. Nel frattempo, proseguono le indagini per ricostruire l'esatta dinamica di quanto è accaduto: la famiglia Zandri - insieme a un'amichetto dei figli piccoli - sono arrivati al mare presto, ben prima dell'orario di inizio del servizio di salvataggio. Secondo alcuni testimoni, i ragazzini, poi, sarebbero entrati subito in acqua, nonostante il mare agitato e la bandiera rossa della balneazione pericolosa.
Il padre - vedendo i propri figli in difficoltà fra correnti e cavalloni - avrebbe tentato di soccorrerli tuffandosi subito in acqua; secondo altri, l'uomo e i tre ragazzini sarebbero invece entrati in acqua insieme. Una volta in acqua, i quattro sono stati travolti dalle onde: l'amico 13enne è riuscito a tornare a riva da solo, gli altri tre sono stati trascinati verso una scogliera.
I primi soccorritori - il titolare di uno stabilimento balneare vicino e due esperti di sport acquatici, oltre che volontari di protezione civile - sono riusciti a recuperare il padre e il figlio più grande: ma per Zandri, a quel punto, non c'era più niente da fare, mentre il ragazzino è stato rianimato e trasportato all'ospedale Salesi di Ancona, con un principio di annegamento.
Il corpo del bambino più piccolo, invece, è stato recuperato dopo ore di ricerche da parte dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera e dei nuclei sub dei Vigili del fuoco. La madre Stefania Carpignoli (tuttora in stato di choc), era stata trasportata a seguito di un malore presso l'ospedale Santa Croce di Fano, prima di essere successivamente dimessa.
(Foto ANSA Marche)
Caccia agli affitti in nero da parte del comando provinciale della Guardia di finanza di Ancona, che ha lanciato un vasto piano di controlli, uno dei più estesi al momento in ambito nazionale, contro le locazioni irregolari di appartamenti ammobiliati e bed and breakfast, nella provincia di Ancona.
L'operazione 'Affitti in chiaro' prevede oltre 200 controlli a cura di tutti i reparti territoriali per l'intero periodo estivo, sulla costa e nell'entroterra, tramite questionari o sentendo in forma diretta turisti italiani e stranieri - per i quali non sono previste sanzioni - che affittano strutture di privati, comprese ville e casali, pubblicizzate su piattaforme web, talvolta a prezzi pari a quelli a quelli delle strutture imprenditoriali.
In base alla normativa, i proprietari di appartamenti e ville devono presentare una comunicazione d'inizio attività al Comune, indicando il periodo nel quale si intende affittare per fini turistici. Inoltre devono iscriversi al Registro regionale delle strutture extra alberghiere per avere un Codice di Identificazione Regionale (Cir), obbligatorio per le comunicazioni o offerte al pubblico.
Gli stessi proprietari devono comunicare, ai fini statistici e in via telematica, gli arrivi degli ospiti e le giornate di presenza. Inoltre chi affitta il proprio immobile, ai sensi delle leggi di pubblica sicurezza, deve comunicare alla Questura, le generalità delle persone ospitate, entro 24 ore dall'arrivo. Nel 2021, nella provincia di Ancona, risultano registrate all'applicativo regionale 1.711 strutture, fra appartamenti privati e bed and breakfast non imprenditoriali.
Previste sanzioni che vanno da 250 a 500 euro. A oggi le attività già effettuate dalle Fiamme Gialle della provincia di Ancona hanno permesso di rilevare diverse irregolarità. In due casi, inoltre, è stato rilevato che i proprietari di appartamenti vista mare a Senigallia, affittati a diverse migliaia di euro al mese, avevano inserito in dichiarazione solo la metà dei redditi di locazione,
Tragedia in mare questa mattina a Fano: morto un papà 46enne insieme al figlio di 8 anni, mentre il fratello di 12 si trova ricoverato in ospedale. Il fatto è avvenuto, intorno alle 7:30, nel mare antistante la spiaggia dei Fiori nel quartiere Gimarra a Fano. La famiglia è originaria della Valmetauro.
In base a una ricostruzione, il papà sarebbe andato a fare il bagno in compagnia dei figli, forse sottovalutando le condizioni del mare (oggi con bandiera rossa per i bagnanti). Le onde e la forte corrente potrebbero aver prima travolto e poi impedito al padre 46enne e ai figli di tornare a riva
A lanciare l'allarme la moglie del 46enne che si trovava in spiaggia. L'uomo è stato ritrovato vicino agli scogli, purtroppo privo di vita. Poco lontano è stato recuperato il figlio 12enne. Per soccorrerlo in un primo momento era intervenuta anche l'eliambulanza, ma poi il ragazzino ha reagito bene alle prime cure ed è stato ricoverato in Pediatria all'ospedale Salesi di Ancona.
Sul posto sono confluiti mezzi navali e aerei della Capitaneria di porto e Guardia Costiera, oltre ai Nuclei sub di Vigili del fuoco e Guardia Costiera, alla ricerca disperata del figlio di 8 anni della coppia che risultava ancora disperso. Poi nel primo pomeriggio il drammatico epilogo: un soccorritore ha individuato il corpo del piccolo vicino agli scogli e anche per lui non c'é stato più nulla da fare. La madre, in forte stato di choc, è stata ricoverata all'ospedale di Fano.
Sono 15 le persone indagate nell'ambito del sequestro di un allevamento di cani di piccola taglia a Trecastelli (leggi qui). Dopo oltre un anno e mezzo da quando vennero messi i sigilli alla struttura nel gennaio 2021, sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di tre allevatori, un veterinario, tre dirigenti Asur Marche, cinque appartenenti a vari organi di controllo e a un amministratore locale (il sindaco di Tre Castelli Marco Sebastinelli per un ruolo marginale).
Contestati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, maltrattamento animali, abusivo esercizio di professione veterinaria, mancato rispetto dei provvedimenti dell'Autorità sanitaria, corruzione, frode in commercio, falso in certificazioni, omessa denuncia di reato, traffico internazionale di cani. Secondo gli inquirenti, i soggetti coinvolti avrebbero responsabilità importanti in quello che, secondo l'accusa, è uno dei più gravi disastri sanitari veterinari nelle Marche: nell'allevamento di Trecastelli erano ospitati oltre 800 cani nonostante ne potessero essere contenuti appena 71.
Diversi esemplari erano chiusi in trasportini, ma molti erano in stanzette piene di escrementi. Una situazione di degrado che causava gravi sofferenze agli animali, secondo i Carabinieri Forestali che hanno sequestrato la struttura su delega della Procura di Ancona. Sotto la lente di ingrandimento, le attività degli allevatori, ma anche quelle degli organi di controllo che, è questa l'ipotesi accusatoria, dal 2018 al 2021 non avrebbero adottato tempestivi provvedimenti contribuendo al perpetuarsi e all'aggravarsi delle condizioni sanitarie dell'allevamento. Il blocco sanitario è avvenuto a giugno 2020 dopo l'accertamento sulla Brucella canis, unico focolaio europeo della malattia.
Nonostante ciò sarebbero proseguita in tutta Italia e all'estero la vendita di animali potenzialmente malati. Soddisfatte delle indagini le associazioni animaliste Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del cane, Leidaa e Oipa che da tempo seguono la vicenda e che chiedono tuttora informazioni circa i test sugli animali (quelli positivi alla malattia e quelli isolati in attesa di adozione); si sono dichiarate pronte a costituirsi parte civile in un eventuale processo che si dovesse aprire.
(Fonte Ansa)
La segnalazione è giunta poco prima delle 18.30: un motorino in transito lungo la statale 16 di Porto Potenza Picena si è scontrato con un motorino, nel tratto della via Aprutina. Immediato l'intervento dei medici del 118 che, una volta prestati i primi soccorsi, hanno disposto il trasferimento dei due feriti presso l'ospedale di Civitanova, in codice giallo. Prima che l'allarme rientrasse, era stato richiesto il trasporto in eliambulanza presso il Torrette di Ancona.
Sul posto sono tuttora presenti gli agenti della Polizia Locale, impegnati ad effettuare le indagini di rito per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, e a gestire il flusso del traffico cittadino che - a causa del sinistro - ha subito forti disagi e rallentamenti.
Potrebbe risalire alle prime ore della mattinata di ieri il decesso di Maria Teresa Maurella, la 80enne di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) trovata morta il 7 luglio nella sua abitazione, e per il cui omicidio è accusata la figlia Daniela Multari di 48 anni (ora in stato d'arresto e ricoverata in psichiatria).
Nella giornata odierna, è stata eseguita presso l'ospedale "Madonna del Soccorso" l'autopsia sul corpo dell'anziana. All'accertamento hanno preso parte i sanitari di Medicina legale dell'Area vasta 5, mentre la difesa della donna accusata di omicidio volontario - dopo l'arresto disposto dalla procura di Ascoli ed eseguito dagli agenti del locale commissariato di Polizia - non ha nominato alcun perito.
Ci vorrà tempo per completare l'accertamento con le analisi sui campioni prelevati durante l'esame autoptico volto a rivelare l'esatta causa del decesso, gli oggetti utilizzati per infierire sulla vittima e la tempistica dei colpi che le sono stati inferti dalla figlia - rea confessa e ancora in stato di choc -, a sua volta ferita non gravemente.
Maria Teresa è stata trovata in un lago di sangue nell'abitazione di edilizia popolare in via della Pace (leggi qui); a dare l'allarme era stata la stessa figlia Daniela con due telefonate molto confuse fatte al numero delle emergenze 112 e al 118. Dai primi elementi raccolti, l'aggressione è risultata molto violenta con colpi sferrati certamente con rabbia attraverso un oggetto o un'arma ancora non identificati.
Domani la Procura rinnoverà la richiesta di custodia cautelare sulla quale dovrà pronunciarsi la settimana prossima il gip di Ascoli.
Alla guida sotto l’effetto di droga e con un coltello nell’auto. Nel pomeriggio di ieri, a Porto Recanati, un trentaquattrenne residente a Fano è stato fermato dai militari dell’Arma al volante della sua autovettura, mentre era sotto l’influenza degli stupefacenti come accertato dagli appositi esami effettuati presso l’ospedale di Civitanova Marche.
Il successivo controllo ha consentito di rinvenire nel mezzo anche un coltello a serramanico, di genere proibito, che è stato sequestrato così come l’auto da lui condotta. Il 34enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Macerata per i reati di guida sotto l’effetto delle sostanze stupefacenti e porto ingiustificato di oggetti atti all’offesa.
Nella tarda serata, i carabinieri di Montelupone, a Recanati, hanno rintracciato e arrestato un pregiudicato trentenne, ricercato da qualche giorno poiché colpito da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, commessi nella città leopardiana nel 2018. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
Escursionista colto da malore si accascia a terra: trasportato al Pronto Soccorso. I Vigili del fuoco sono intervenuti, alle ore 12.00 circa, in località Borgo San Lorenzo a Treia, lungo il percorso che conduce alla grotta di Santa Sperandia, per soccorrere un escursionista colto da malore mentre stava facendo una passeggiata.
La persona è stata recuperata dalla squadra dei pompieri Tolentino e affidata alle cure dei sanitari del 118. I sanitari hanno disposto il trasporto dell’uomo presso il Pronto Soccorso più vicino per gli accertamenti del caso.
Forza il cancello di un’abitazione: uomo trovato in possesso di strumenti da scasso. Nella mattinata di ieri, i militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche sono stati impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio nel corso del quale a Porto Recanati hanno tratto in arresto un pregiudicato trentaduenne di Recanati sorpreso, in flagranza di reato, mentre tentava di rubare in un’abitazione sita in via De Gasperi a Porto Recanati.
I Carabinieri della locale Stazione, allertati dal proprietario di casa che si era accorto che l’uomo dopo aver forzato il cancello d’ingresso aveva fatto accesso nella sua proprietà, sono prontamente intervenuti.
I militari sono riusciti a fermare l’uomo che è stato trovato in possesso di una smerigliatrice, di un cutter di grosse dimensioni e di strumenti atti allo scasso, il tutto sottoposto a sequestro. Nella giornata di presso il Tribunale di Macerata si terrà l’udienza per la convalida dell’arresto.
Gli investigatori del Compartimento Polizia Postale di Ancona, insieme a personale della Sezione di Ascoli Piceno, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 53 anni, residente nella provincia di Ascoli per la detenzione di oltre 4.500 files e video pedopornografici. Il materiale rinvenuto ritraeva minori tra i 6 e i 12 anni coinvolti in atti sessuali con adulti. L'indagine, attivata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, è partita da una segnalazione presentata da un organismo internazionale.
Oltre al materiale per cui sono proceduti glia genti, durante delle perquisizioni sono stati rinvenuti ulteriori files e video pedopornografici sui telefoni dell'indagato. Gli operatori hanno scoperto un vero e proprio archivio, catalogato per genere, dei files memorizzati. Da qui è scattato l'arresto in flagranza, con trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Fermo, competente per territorio, in relazione alla residenza dell'indagato.
Il pm ha disposto la misura degli arresti domiciliari, confermata dal gip nei giorni scorsi nell'udienza di convalida. In questo periodo di emergenza epidemiologica, caratterizzato da un aumento esponenziale dei crimini informatici legati anche alla pedopornografia online, la Polizia Postale consiglia ai genitori, al fine di garantire una navigazione sicura e consapevole dei minori su internet, “di non lasciare mai i propri figli in tenera età soli in un ambiente popolato da adulti come la rete”.
Pioggia e raffiche di vento: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nella notte per rami alberi caduti. Circa una ventina quelli effettuati nel Maceratese. L’episodio più pericoloso a Pollenza, dove un ramo si è abbattuto sulla sede stradale. “Grazie alla nostra polizia locale ed ai volontari dell'associazione Macerata Soccorso per il pronto intervento di s in via Vecchietti per liberare la strada da un albero caduto”, ha scritto via social il sindaco di Polllenza Mauro Romoli.
“Colgo l'occasione per raccomandare a tutti una corretta manutenzione degli alberi siti nelle proprietà private, stasera per un nulla è stata evitata una macchina in transito. Le condizioni meteo con sempre più frequenti trombe d'aria necessitano di un innalzamento del livello di attenzione da parte di tutti, Comune compreso, per far sì di non creare danni a cose e soprattutto a persone”.
Tra le località più colpite c'è Montecassiano: “Un fortissimo temporale si è abbattuto sul nostro territorio, con raffiche di vento e tantissima grandine - ha detto il sindaco Leonardo Catena -. Ci sono stati allagamenti in diverse abitazioni. Non si sono verificate situazioni critiche sulla viabilità salvo la zona collinare, in particolare la strada della serra, dove il ghiaccio e le foglie cadute hanno reso insidioso il transito. Un albero è caduto sulla strada 361 all’altezza di Villa Quiete per il quale è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco”.
Fulmini caduti, intorno alle 22.30, hanno danneggiato una cabina elettrica Montecosaro e la zona della stazione in mattinata era ancora senza elettricità, dopo oltre 10 ore. Viale Marche è al buio da ieri sera, così come il piazzale della stazione e via Tangenziale, ma si segnalano guasti anche in contrada Cavallino. I tecnici dell’Enel soon al lavoro,
Al di fuori della provincia di Macerata, la zona più colpita dal maltempo è stata quella di Ancona. Una tempesta di pioggia vento e grandine si è abbattuta la scorsa notte, in particolare, su Jesi con allagamenti, alberi caduti in strada e sulle auto parcheggiate, numerose chiamate ai vigili del fuoco.
Verso le 22;30 è scattato l'allarme all'ospedale 'Carlo Urbani' per infiltrazioni d'acqua e alla Casa di Riposo di via Gramsci, dove si sono registrati danni strutturali al secondo e terzo nucleo, con stanze allagate, controsoffitti divelti e vetri rotti. Non ci sono comunque feriti tra gli ospiti. Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha attivato il Coc (Centro operativo comunale). Sono una settantina gli interventi dei vigili del fuoco nella provincia di Ancona.
Un uomo di 45 anni è stato trovato senza vita all'interno del bagno della propria abitazione. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di oggi, poco prima delle 16, nell'appartamento di un palazzo sito a Borgo Piediripa a Macerata. La vittima è Cristoff Cimorosi.
Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto da Vigili del Fuoco e 118, allertati da una richiesta di soccorso. I pompieri, una volta entrati all’interno dell’appartamento, hanno trovato il corpo ormai senza vita del 45enne riverso sul bagno di casa.
Da quanto emerge, l’uomo sarebbe deceduto da giorni e la causa della morte dovrebbe essere riconducibile a un malore in quanto sul corpo del 45enne non sono stati rinvenuti segni di violenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Macerata e la Scientifica per i rilievi di rito.
Una donna di 80 anni è stata uccisa oggi nella sua abitazione in via della Pace San Benedetto del Tronto. A dare l'allarme è stata la figlia in stato di shock e probabile responsabile dell'omicidio: l'anziana, secondo le prime ricostruzioni, aveva delle ferite alla testa provocate probabilmente da un oggetto contundente che ha causato la morte.
La figlia, in stato confusionale, è stata trasportata in ospedale. È in stato di fermo. Sul posto, in via della Pace, sono intervenuti agenti del commissariato di Polizia di San Benedetto. In arrivo il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti e il medico legale.
La segnalazione è scatta intorno alle ore 12: una Fiat Multipla in transito lungo la SP77 (all'altezza di "Arredamenti Miccio", località Villa Mattei, Montecassiano) è finita con l'invadere la corsia opposta della carreggiata, andando a scontrarsi frontalmente con un camion. A causa dell'incidente, l'uomo alla guida dell'autovettura (59 anni) è rimasto incastrato tra le lamiere della stessa, richiedendo l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco.
In pochi minuti, sono giunti sul posto anche i medici del 118 che, dopo aver prestato i primi soccorsi, hanno disposto il trasferimento del 59enne in eliambulanza presso l'Ospedale Torrette di Ancona. Nonostante i diversi traumi e ferite, l'uomo non è risultato essere in pericolo di vita; il conducente del camion, invece, è rimasto illeso. Presenti ancora sul luogo dell'incidente anche gli agenti della Polizia Locale, nell'inento di svolgere le dovute indagini e ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
Ruba un iPhone: 65enne rintracciata tramite App. Nel pomeriggio di domenica 3 luglio scorso, durante un’attività di controllo del territorio, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Camerino, hanno individuato e controllato due soggetti, una donna ed un uomo, a bordo di una moto, accertando che la donna era in possesso di un telefono cellulare, marca Apple Iphone 13 pro max del valore di 1.700 euro, rubato poco prima a Castelluccio di Norcia a una dipendente di un ristorante del luogo, dove i due erano stati a pranzo.
La donna, una sessantacinquenne residente nel pesarese, approfittando della distrazione della cameriera, con destrezza si era appropriata del telefono cellulare che era stato appoggiato vicino al registratore di cassa. Successivamente la 65enne si è allontanata dal locale, unitamente al suo compagno, in sella a una moto di grossa cilindrata. La denunciante, immediatamente accortasi del furto, tramite l’applicazione “Dov’e” è riuscita a monitorare il tracciamento del proprio telefono, che era diretto presso il territorio di Camerino e ha allertato prontamente la centrale operativa dei carabinieri.
L’operatore, rimanendo in contatto con la vittima, ha diramato le ricerche alle pattuglie in servizio in quel momento, fornendo loro l’esatta posizione del telefono oggetto di furto. I militari camerti hanno intercettato con la moto le due persone, a Muccia, e hanno proceduto al controllo. All’interno della borsa in uso alla donna è stato trovato il telefono cellulare oggetto di furto. La 65enne è stata denunciata alla procura della Repubblica di Spoleto e il telefonino restituito alla legittima proprietaria.
La colazione preparata ai suoceri non era gradita e, per questo, una 24enne bengalese sarebbe stata chiusa in una stanza in casa per ore, senza possibilità di bere o andare in bagno, fino al ritorno dal lavoro del marito connazionale che poi l'ha selvaggiamente picchiata a schiaffi e pugni.
È accaduto a Falconara Marittima (Ancona) dove i carabinieri hanno arrestato il coniuge 32enne, operaio ai cantieri navali, posto agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia.
La donna, trasportata al Pronto soccorso ad Ancona per ferite guaribili di 10 giorni, è stata allontanata dal domicilio e collocata in una struttura protetta. La 24enne si era già rivolta ai carabinieri per violenze e angherie subite dal compagno convivente. Ieri sera le prevaricazioni sono culminate nella “punizione”, da parte dei suoceri per la colazione 'sgradita', con la reclusione in una stanza, seguita poi dalle botte del marito. Vani i tentativi della donna di sottrarsi alle percosse anche perché bloccata dai suoceri che, secondo quanto accertato dai carabinieri della Tenenza di Falconara, avrebbero preso parte al pestaggio.
Marito e suoceri sono stati accompagnati dai militari in caserma: dalle successive dichiarazioni della giovane è emerso un quadro di biechi profili di violenza morale e fisica; la donna si era rivolta ai servizi sociali per chiedere aiuto. L'uomo la costringeva a restare in casa e a uscire solo per la spesa, a compiere passivamente le mansioni domestiche e a ubbidire supinamente a ogni sua richiesta.
Il Comune di Belforte del Chienti è nel pieno dell’organizzazione dell’estate belfortese con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive, culturali, sportive ed enogastronomiche presenti in paese, facendo godere di alcune serate estive sia il pubblico locale, che i visitatori che sceglieranno di trascorrere alcune ore nell’entroterra maceratese. Scopo degli eventi pensati è anche quello di rinsaldare la socialità e il senso di appartenenza alla comunità belfortese e promuovere un sano divertimento.
Con questo spirito nasce l’evento “MagnaForte! Cibo belfortese in Piazza” , dedicato al buon cibo e ad una esposizione di alcune tra le principali attività presenti nella cittadina. Sabato 9 luglio dalle ore 18,30 in centro storico si potranno degustare cibi e vini locali con i produttori belfortesi! Dal tardo pomeriggio animazione con Multiradio. Alle 22,30 i Vili Maschi in concerto con il Tributo a Rino Gaetano. Di seguito dj set, per vivere insieme la notte belfortese.
In un periodo in cui si sente sempre più parlare dell’importanza del cibo, di qualità nell’enogastronomia, gli organizzatori sono voluti andare oltre il classico street food proponendo, per la prima volta nel nostro territorio con le modalità scelte, un evento 100% locale. A MagnaForte! ci saranno cibi e vini dal sapore delle nostre campagne, che raccontano il lavoro di allevatori, agricoltori, produttori che cercano di imprimere il loro carattere identitario in ciò che realizzano. Ricette tipiche come la pezzata di pecora, panini con formaggi e salumi prodotti in zona, carni bovine cotte alla brace, polli allevati nelle vicine campagne, bruschette all’olio Coroncina, Vernaccia, pasta all’uovo, dolci, gelati e molto altro, verranno proposti direttamente dai produttori che “invaderanno” il centro storico del paese, presentando anche una parte della tradizione culinaria del nostro entroterra.
Le locations scelte sono: Piazza Vittorio Emanuele per l’esposizione di attività presenti nella cittadina, che spaziano dalla produzione artigianale fino a quella artistica. 14 le realtà che hanno aderito alla serata in cui, oltre ad esaltare il lavoro manuale, sarà dato spazio ad esposizioni viventi, set fotografici, proiezioni, si potrà anche provare a tirare con l’arco. Piazza Umberto I, oltre all’animazione musicale, sarà riservata alla preparazione e alla degustazione di prodotti tipici, proposti da 10 attività belfortesi.
Nel corso dell’evento non mancheranno momenti per conoscere i produttori e gli espositori di #MagnaForte! che nasce per mettere in luce le eccellenze del paese, al di là di ogni campanilismo e con la consapevolezza che lavorare insieme aiuta a raggiungere obiettivi più alti e duraturi. L’evento è organizzato dal Comune di Belforte del Chienti, in collaborazione con l’Unione Montana Monti Azzurri e la Pro Belforte.
Tentata rapina al bar la Rotonda di Civitanova Marche: scoperto il responsabile. Gli agenti del Commissariato di Polizia, dopo approfondite indagini, hanno denunciato un giovane italiano pregiudicato per l’episodio accaduto il 29 maggio scorso.
Il malvivente, con il volto travisato, aveva tentato una rapina al bar La Rotonda della zona industriale della città rivierasca colpo non riuscito anche grazie alla reazione dei dipendenti e del titolare che lo avevano messo in fuga, inseguendolo.
A seguito dell’attività di riscontro dei dati acquisiti tramite videosorveglianza, nonché incrociando le dichiarazioni dei vari testimoni, i poliziotti sono risaliti al giovane, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti e, in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Macerata, hanno eseguito una perquisizione presso il domicilio del sospettato, rinvenendo capi di abbigliamento e calzature utilizzati per la tentata rapina. Il 29enne è stato pertanto deferito alla competente Autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di tentata rapina.