Cronaca

Recanati, malore fatale in Spagna: addio al dermatologo Marco Simonacci

Recanati, malore fatale in Spagna: addio al dermatologo Marco Simonacci

Lutto a Recanati e in tutto il Maceratese per la scomparsa del dermatologo Marco Simonacci. Il professionista, 69 anni, è stato stroncato ieri da un malore, mentre si trovava in Spagna per una battuta di caccia con alcuni amici. L’uomo, durante una pausa, si è accasciato improvvisamente a terra. Chi si trovava con lui ha subito lanciato l’allarme, ma ogni tentativo di rianimarlo da parte dei sanitari è risultato vano. Il 69enne è deceduto, con tutta probabilità, per un arresto cardio circolatorio. I familiari saranno già oggi in Spagna per sbrigare le formalità di rito e riportare la salma in Italia. Il dottor Simonacci era molto conosciuto e stimato, non solo a Recanati, ma anche in tutta la provincia.  Era andato in pensione nel giugno scorso da primario del reparto di dermatologia dell’ospedale di Macerata, struttura che aveva fatto crescere e implementare fino a farla diventare un'eccellenza del settore, con pazienti che vi si recano per curarsi anche da fuori regione.  "Apprendiamo con sconcerto della prematura e improvvisa scomparsa del dottor Marco Simonacci, medico molto conosciuto e stimato nella nostra città", scrive in una nota il sindaco di Recanati Antonio Bravi. Le nostre più vive condoglianze al figlio Simone, consigliere comunale, alla famiglia tutta, ai parenti e agli amici".   (E.L.)

01/11/2022 09:00
Recanati, investimento a Fontenoce: giovane trasportato in ospedale

Recanati, investimento a Fontenoce: giovane trasportato in ospedale

Giovane investito da un'auto finisce in ospedale. È quanto accaduto, intorno 19 del pomeriggio, in località Fontenoce, a Recanati. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine. Il ragazzo sarebbe stato colpito dall'auto in corsa, sembrerebbe da uno dei due specchietti retrovisori, per poi finire a terra.   Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato al giovane ferito le prime cure del caso, per poi trasferirlo all'ospedale di Civitanova Marche: non versa in gravi condizioni, ma a seguito dell'impatto con il veicolo ha riportato dei traumi sulla cui entità si è ritenuto necessario compiere approfondimenti medici. 

31/10/2022 19:15
Clandestini a Tolentino e San Ginesio: quattro denunciati. Sospesa attività di un bar

Clandestini a Tolentino e San Ginesio: quattro denunciati. Sospesa attività di un bar

Controlli nel weekend: 5 denunciati e sospesa attività di un bar. Con il coordinamento del Comando provinciale carabinieri di Macerata, la Compagnia di Tolentino ha partecipato a un servizio a largo raggio in arco serale e notturno, con l’impiego di numerose pattuglie, unitamente al nucleo Ispettorato del Lavoro e alla polizia locale con l’unità cinofila. A seguito di ispezione presso un bar nel comune di Tolentino i carabinieri, con l’intervento del reparto speciale con competenza in materia di lavoro, hanno sanzionato i titolari dell’esercizio per assenza del documento sulla valutazione rischi, con la conseguente sospensione dell’attività (sanzione pecuniaria di 2.400 euro). Per prevenire e reprimere i reati in materia di stupefacenti sono stati fatti numerosissimi controlli effettuati dai militari nei pressi dei locali, insieme alla polizia locale di Tolentino, finalizzata a combattere la diffusione del consumo di stupefacenti soprattutto tra i giovanissimi. Avvalendosi dell’abilissimo pastore tedesco Billy è stata riservata particolare attenzione al centro cittadino e al parco isola d’Istria, ove un ragazzo è stato trovato in possesso di una dose di hashish per uso personale. Il giovane sarà pertanto segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore. A Tolentino e San Ginesio i posti di controllo hanno consentito di individuare e denunciare all’autorità giudiziaria quattro stranieri per soggiorno illegale nel territorio italiano, poiché sprovvisti di idoneo titolo per permanere nel territorio nazionale. A un giovane di origine kosovara è stata, invece, ritirata la patente straniera che non costituisce titolo di guida valido in Italia. Nel corso dei controlli ai soggetti destinatari di misure cautelare dell’autorità giudiziaria, un uomo, ristretto ai domiciliari con braccialetto elettronico, è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, poiché sorpreso in compagnia di terzi in violazione del divieto di comunicazione e frequentazione di qualsiasi soggetto estraneo al nucleo familiare, disposto dal giudice.  

31/10/2022 15:03
Un arresto e due persone denunciate, quattro patenti ritirate. Weekend di controlli nel Maceratese

Un arresto e due persone denunciate, quattro patenti ritirate. Weekend di controlli nel Maceratese

Un arresto e due denunce, quattro patenti ritirate. Sono state controllate complessivamente 62 persone, 30 autoveicoli e verificati 25 obiettivi sensibili tra i quali 5 esercizi pubblici. È  il bilancio di un servizio a largo raggio, per il controllo straordinario e coordinato del territorio, disposto dal Comando Provinciale carabinieri di Macerata, unitamente al Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro di Macerata e da un’unità antidroga del Nucleo cinofili di Pesaro. Nello specifico lo scorso sabato, i militari della Stazione di Macerata hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino macedone, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale del capoluogo di provincia, a seguito di condanna per reati ambientali dovendo lo stesso espiare la pena di 6 mesi di reclusione e pagare 2.600 euro di ammenda. A Corridonia, invece, è stato denunciato un cittadino pakistano per furto aggravato. L’uomo, recatosi in un esercizio pubblico del luogo, ha prelevato un prodotto esposto, di esiguo valore, omettendo però di recarsi alla cassa per il pagamento. La scena è stata notata dalla cassiera la quale ha chiamato i carabinieri che, prontamente intervenuti, hanno trovato la persona ancora presente nel negozio e recuperato e restituito la refurtiva all’avente diritto. A Pollenza, a seguito di verifica in un esercizio pubblico, i militari della Stazione di Monte San Giusto, del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Cinofili, hanno denunciato un uomo di 41 anni per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti poiché deteneva  8,4 grammi di hashish  7,2 grammi di cocaina. Contestualmente i militari hanno  segnalato al prefetto per uso personale di droga un giovane 25enne trovato in possesso di 2,3 grammi di hashish. Il  N.O.R. – Sezione Radiomobile -  ha denunciato, infine,  quattro persone per guida in stato di ebbrezza, in quanto risultate positive all’accertamento del tasso alcolico svolto con l’etilometro, con conseguente ritiro della patente di guida.  

31/10/2022 14:00
Sviene all'interno dell'autocisterna: 53enne in gravi condizioni a Torrette

Sviene all'interno dell'autocisterna: 53enne in gravi condizioni a Torrette

Imprenditore di 53 anni sviene a causa delle esalazioni: è ricoverato in gravi condizioni al Torrette. Il fatto è avvenuto questa mattina a Senigallia. I vigili del fuoco sono intervenuti sull'Arceviese, nei pressi del casello A14, per soccorrere una persona all’interno della botte di un’autocisterna. In base a una prima ricostruzione, il 53enne di Senigallia, titolare di una ditta di autotrasporti, stava effettuando riparazioni nell'autocisterna vuota quando si è sentito male per le esalazioni di residui di bitume evidentemente ancora presenti nel serbatoio.  Alcuni dipendenti della ditta e collaboratori dell'imprenditore hanno provato a tirarlo fuori, ma stavano per sentirsi male anch'essi a causa delle stesse esalazioni. Così hanno allertato i soccorsi: i vigili del fuoco hanno estratto dal boccaporto l'uomo, che era nel frattempo svenuto e che è poi stato trasportato in eliambulanza a Torrette dal personale del 118.  Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e ispettori Asur per accertamenti caso di infortunio sul lavoro.

31/10/2022 12:20
Civitanova, frontale tra auto e furgone: due feriti trasportati all'ospedale

Civitanova, frontale tra auto e furgone: due feriti trasportati all'ospedale

Uno scontro frontale ha visto protagonisti un’auto e un furgone nella mattinata, poco dopo le 8, lungo la provinciale delle Vergini all’intersezione con la strada del porto a Civitanova Alta . Sulla dinamica e sulle responsabilità del sinistro stanno lavorando le forze dell'ordine che sono prontamente intervenute sul posto regolando la circolazione nell'attesa della messa in sicurezza. Il bilancio è di due feriti tra i conducenti dei veicoli, entrambi trasportati all’ospedale della città rivierasca con un codice di media entità. Sul posto anche i vigili del fuoco e e un mezzo dell'Anas. 

31/10/2022 10:20
Civitanova, l'ambulanza non si trova: scatta l'allarme ma l'autista è in discoteca con un amico. Denunciato

Civitanova, l'ambulanza non si trova: scatta l'allarme ma l'autista è in discoteca con un amico. Denunciato

L’ambulanza non si trova, si teme un incidente ma l’autista è in discoteca con un amico. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e il protagonista è un trentenne di Ancona che è stato rintracciato dalla polizia e denunciato per appropriazione indebita.  Nella serata il ragazzo, un operatore che presta servizio all’ospedale di Torrette per conto di un'associazione, aveva trasportato in ambulanza un paziente all’ospedale Murri di Fermo. In seguito, però, non ha più fatto rientro al nosocomio dorico.  La cosa ha generato preoccupazioni agli altri operatori del soccorso che hanno subito allertato le forze dell’ordine. La polizia si è messa quindi alla ricerca del mezzo e lo ha poi ritrovato fermo nel parcheggio della discoteca Donoma di Civitanova Marche. Sono perciò scattati gli accertamenti degli agenti, che hanno subito rintracciato l’autista all'interno locale. Il trentenne ha raccontato che, dopo aver finito il turno, era andato a casa in ambulanza per smettere la divisa e cambiarsi. Successivamente, sempre alla guida del mezzo di soccorso, è passato a prendere l’amico e insieme si sono recati in discoteca. A quel punto l'ambulanza è stata sequestrata dalla pattuglia della polizia stradale arrivata in supporto. Per l'autista, accompagnato in commissariato, è scattata la denuncia per appropriazione indebita e una sanzione poiché non aveva con sè la patente di guida.  L'Anpas Marche precisa che l’operatore sanitario denunciato per appropriazione indebita di un’ambulanza non fa parte di nessuna delle 43 associazioni formate da Croci Gialle, Croci Verdi, Croci Bianche, Croci Azzurre e Pubbliche Assistenze Avis facenti parte dell’Anpas regionale. "Questo tipo di comportamenti non sono assolutamente concepibili nella nostra associazione" ha commentato il presidente di Anpas Marche Andrea Sbaffo. La stessa Anpas sta cercando di approfondire se la tipologia di servizio affidato a questa associazione sia stato legittimo o meno. (Foto di repertorio) 

31/10/2022 09:20
Choc a Montefano, giovane di 24 anni si toglie la vita

Choc a Montefano, giovane di 24 anni si toglie la vita

Giovane di 24 anni si toglie la vita impiccandosi al ramo di un albero: il dramma si è consumato nel pomeriggio di oggi, a Montefano, in una zona di campagna del paese.  A lanciare l'allarme - intorno alle 16 - è stata una passante, ma l'intervento tempestivo dei sanitari del 118 non è bastato a salvargli la vita. Una volta giunti sul posto, gli operatori dell'emergenza non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane, residente in città.  Presenti sul luogo anche i carabinieri della locale stazione per gli accertamenti del caso, ma non ci sono dubbi circa la volontarietà del gesto. Il corpo del 24enne è stato già restituito alla famiglia. 

30/10/2022 21:38
Camerino, pullman in avaria: 60 passeggeri fermi in superstrada

Camerino, pullman in avaria: 60 passeggeri fermi in superstrada

Pullman in avaria in superstrada: disagi al traffico. È quanto avvenuto nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19:30, al chilometro 58 della ss77 della Val di Chienti, tra gli svincoli di Camerino e Caccamo di Serrapetrona, in direzione mare.  L'autista è stato costretto ad arrestare la corsa del mezzo in prossimità dell'uscita da una galleria e in una posizione piuttosto pericolosa. A bordo dell'autobus circa 60 passeggeri. Sul posto, per segnalare la presenza del pullman e per indirizzare il traffico sulla sola corsia di sorpasso, anche attraverso l'ausilio di torce, sono gli agenti della polizia stradale di Camerino.  

30/10/2022 19:45
Nell'autolavaggio lavoratori in 'nero' e a rischio folgorazione: multe da 52mila euro

Nell'autolavaggio lavoratori in 'nero' e a rischio folgorazione: multe da 52mila euro

I carabinieri dei nuclei ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e Macerata, nell'ambito di un servizio congiunto con il supporto dei militari del comando provinciale di Fermo per la prevenzione di infortuni sui luoghi di lavoro e il contrasto al lavoro sommerso, hanno svolto diversi controlli nella provincia di Fermo. In un autolavaggio sono stati identificati quattro lavoratori, tutti provenienti da paesi extra Ue, di cui 3 irregolari, "in nero" e richiedenti asilo. All'interno dell'attività sono stati inoltre riscontrati gravi pericoli per la sicurezza dei lavoratori, primo tra tutti il rischio di folgorazione che ha fatto scattare il sequestro dell'intera attività e la notifica della sospensione, in quanto, oltre alle gravi violazioni in materia di sicurezza, la percentuale dei lavoratori irregolari oltrepassava di gran lunga la soglia limite del 10%. Tra le altre violazioni riscontrate, è emersa la carenza delle condizioni igienico sanitarie minime, la totale mancanza di formazione, informazione e visita medica dei lavoratori, l'assenza del documento valutazione rischi (Dvr), l'omessa nomina del medico competente e l'omessa consegna ai lavoratori dei previsti dispositivi di protezione individuali, nonostante la continua esposizione ad agenti biologici e chimici. Complessivamente sono state rilevate e contestate dodici prescrizioni penali che hanno comportato l'irrogazione di ammende per 52mila euro. 

30/10/2022 18:39
Tremendo incidente sulla SS 76: tre auto coinvolte. Una persona rimasta incastrata tra le lamiere

Tremendo incidente sulla SS 76: tre auto coinvolte. Una persona rimasta incastrata tra le lamiere

La segnalazione è giunta nella tarda mattinata: tre auto sono rimaste coinvolte in uno tremendo scontro lungo la SS 76, nei pressi dello sviincolo per Jesi centro in direzione Fabriano. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, per estrarre uno dei conducenti rimasto incastrato nel proprio veicolo, e i sanitari del 118 che dopo aver prestato le prime cure hanno ritenuto necessario il trasporto per i tre autisti in ambulanza ed eliveivolo. I Vigili del Fuoco, frattanto, sono stati raggiunti dalle forze di polizia, per effettuare la rimozione dei mezzi e la messa in sicurezza del tratto stradale, in modo anche da operare i necessari esami e rilevamenti per risalire all'esatta dinamica dell'incidente.  

30/10/2022 14:01
Muccia, incendio in superstrada: auto a fuoco in galleria. Carreggiata chiusa e traffico in tilt

Muccia, incendio in superstrada: auto a fuoco in galleria. Carreggiata chiusa e traffico in tilt

A fuoco autovettura all'interno di una galleria: traffico in tilt. È quanto avvenuto questa mattina, intorno alle 10 lungo la S.S.77 della Val di Chienti, nel comune di Muccia direzione Civitanova Marche. Lanciato l’allarme, i vigili del fuoco sono prontamente intervenuti sul posto e hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme, tramite liquido schiumogeno antincendio, e alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento. Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche la polizia stradale, e il personale Anas. Il tratto interessato della S.S.77 è stato chiuso al traffico -  in maniera temporanea al km 33, 500 -  per le operazioni di ripristino della normale transitabilità.  

30/10/2022 11:01
Scopre il ladro in casa: anziana aggredita e derubata durante la notte

Scopre il ladro in casa: anziana aggredita e derubata durante la notte

 Anziana 83nne aggredita in casa e derubata: circa 350 euro il bottino e alcuni gioielli. L’episodio è avvenuto due notti fa a Villa Musone di Loreto. Non è il primo caso isolato che si è verificato nella frazione. In base a una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, nella notte tra venerdì e sabato attorno all’una, la donna si era alzata per andare in bagno quando si è accorta che le luci al piano terra erano accese. È scesa a controllare e si è accorta che la casa era sottosopra. È tornata, quindi, di sopra per telefonare e chiedere aiuto, ma sulla porta della camera si è imbattuta proprio con il ladro. Qui il malvivente l’ha aggredita facendola cadere sul pavimento. Il malfattore si è poi dato alla fuga lasciando la donna a terra. È così che l’ha trovata la mattina successiva la sua aiutante che ha avvertito subito il figlio della donna, allertando i soccorsi i carabinieri che indagano sul caso.  Si tratta dell’ennesimo episodio denunciato dai residenti della frazione alle porte di Loreto da quando, quasi un anno fa, per negozi e attività commerciali è iniziato l’incubo dei furti. La vicenda ha acceso le proteste dell’intera comunità che ieri sera è scesa in strada dando il via alle prime ronde.  

30/10/2022 09:50
Ancona, arrestati quattro 20enni sorpresi in possesso di falsi documenti d'identità

Ancona, arrestati quattro 20enni sorpresi in possesso di falsi documenti d'identità

Quattro giovani dell'Europa dell'est sono stati arrestati dalla polizia di Ancona per possesso di documenti di identità falsi. I quattro erano stato notati ieri sera, venerdì 28 ottobre, dagli agenti della squadra volante in corso Carlo Alberto lungo il viale pedonale.  Alla vista dei poliziotti, hanno tentato di attraversare la strada per sottrarsi al controllo, venendo però intercettati. Sprovvisti di qualsivoglia documento, sostenevano di averli dimenticati a casa, dando le proprie generalità a voce e dichiarando di essere nati in Moldavia e di avere tra 22 e 25 anni. Successivamente, uno dei quattro giovani si è allontanto per recuperare i documenti e ha portato alla polizia quattro carte di identità rumene valide per l'espatrio intestate a loro. I documenti presentavano però delle irregolarità riscontrabili già alla prima analisi superficiale: le scritte, aventi come sfondo la bandiera nazionale della Romania, e lo stemma araldico impresso sul titolo fornito apparivano a sfocati e non definiti nei contorni e nelle linee. Inoltre, i supporti dei documenti risultavano di dimensioni leggermente difformi l'uno dall'altro.  I quattro giovani sono stati quindi accompagnati in questura: al termine delle operazioni di identificazione sono state confermate la nazionalità e l'età dichiarate agli agenti, nessuno risultava mai essersi sottoposto a fotosegnalamento. Le carte d'identità sono state sottoposte all'analisi dell'Ufficio Falso Documentale del locale Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, il cui personale, oltre ad accertare le difformità già riscontrate, rilevava ulteriori anomalie e confermava che le stesse erano contraffatte e idonee ad ingannare la fede pubblica. I quattro giovani sono stati arrestati per il reato di possesso di documenti di identificazione falsi, mentre le carte d'identità falsificate sono state poste sotto sequestro. Il magistrato di turno ha disposto i domiciliari in attesa dell'udienza di convalida. Oggi il giudice ha convalidato gli arresti, rinviando il processo al 25 novembre. Per i quattro sono inoltre state avviate dall'Ufficio Immigrazione le pratiche di espulsione dal territorio nazionale.   (fonte ANSA)

29/10/2022 18:35
Nascondeva 14 chili di droga nel garage: 100mila euro di potenziali guadagni, arrestato 20enne

Nascondeva 14 chili di droga nel garage: 100mila euro di potenziali guadagni, arrestato 20enne

Agenti della sezione antidroga della Squadra mobile di Ascoli Piceno hanno arrestato un 20enne ascolano trovato in possesso di quasi 14 chili di hascisc, destinato prevalentemente al consumo locale e della costa di San Benedetto del Tronto. L'operazione è scattata mercoledì scorso, ma se ne è avuta notizia oggi. I poliziotti, a seguito di indagini mirate, sono riusciti a scoprire il luogo dove veniva custodito lo stupefacente, individuato nel garage di un'abitazione della periferia di Ascoli. Scattata la perquisizione sono stati sequestrati quasi 14 chilogrammi di hascisc, che sul mercato avrebbero potuto fruttare un guadagno di quasi 100mila euro. Il giovane è stato arrestato (il gip lo ha convalidato ieri) e rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto, mentre è stato denunciato a piede libero un 26enne del posto. L'attività coordinata dalla Procura di Ascoli continua per cercare di individuare la provenienza dell'ingente quantitativo di droga sequestrato e i destinatari.

29/10/2022 16:50
Fugge dopo incidente in Umbria e non presta soccorso: individuato automobilista, era marchigiano

Fugge dopo incidente in Umbria e non presta soccorso: individuato automobilista, era marchigiano

Alla guida della sua auto, è rimasto coinvolto in un incidente stradale e non ha prestato soccorso al motociclista rimasto ferito: il presunto responsabile, un automobilista di 47 anni, di Ancona, è stato rintracciato e denunciato dalla polizia, grazie alle indicazioni di un testimone che lo ha seguito. L'incidente tra l'auto e la moto è avvenuto sul raccordo stradale Perugia-A1, nei pressi dello svincolo di Madonna Alta. Il motociclista, un uomo di 62 anni, della provincia di Siena, è rimasto ferito in modo lieve ed è stato trasportato al pronto soccorso. Mentre la stradale era impegnata a gestire la viabilità, al Numero unico di emergenza europeo è arrivata la chiamata di un testimone dell'incidente il quale aveva seguito il veicolo fino al parcheggio di un centro commerciale di Olmo, fotografando la targa e i danni riportati. Sulla base delle indicazioni fornite dal testimone, gli agenti dell'ufficio infortunistica della polizia stradale hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere di Anas per il controllo della circolazione riuscendo a identificare il conducente del veicolo. Al termine delle indagini, l'automobilista è stato denunciato per fuga a seguito di incidente stradale con feriti e omissione di soccorso. "Per tali violazioni - spiega la questura - all'uomo sarà applicata anche la sospensione della patente di guida da 18 mesi a cinque anni". 

29/10/2022 15:40
Omicidio di Meredith Kercher, dopo 15 anni parla l’unico condannato Rudy Guede: “Non l'ho uccisa io"

Omicidio di Meredith Kercher, dopo 15 anni parla l’unico condannato Rudy Guede: “Non l'ho uccisa io"

Un'intervista al Corriere della Sera torna a far parlare dell’omicido di Meredith Kercher commesso a Perugia la sera del 1 novembre 2007: la studentessa inglese, giunta all’università di Perugia con il progetto Erasmus, venne ritrovata nella casa che condivideva con altre studentesse priva di vita, nella propria camera da letto: dei 47 colpi sferrati con un piccolo coltello, quello alla gola risultò fatale. A rilasciare le sue dichiarazioni è Rudy Guede, unico condannato in via definitva con rito abbreviato per l'omicidio, da un anno tornato in libertà; vent’enne all’epoca dei fatti, è tornato libero nel novembre del 2021 dopo avere scontato 16 anni di reclusione. Guede fece la sua comparsa nella vicenda 15 giorni dopo il delitto, quando tracce del suo Dna furono trovate sulla scena dell’omicidio. “L'ho detto quando credevano che mentissi per evitare la condanna, lo ripeto più che mai adesso che ho finito di pagare il mio conto alla Giustizia: io non ho ucciso Meredith”.  "Io c'ero in quella casa, chi lo nega? C'erano le mie tracce sul luogo del delitto, certo. Mica stavo fermo in un angolo. Ero con Meredith, ci siamo scambiati effusioni, abbiamo avuto un approccio sessuale, sono andato al bagno, ho provato a fermare il sangue che le usciva dal collo. Ovvio che ci fossero le mie tracce in giro. La sostanza è che è stato trovato il mio Dna. Dna, non sperma. Come ho sempre detto, stavamo per avere un rapporto sessuale ma ci siamo fermati perché senza preservativi. Eravamo due adulti consenzienti". Secondo la versione resa da Guede, il ragazzo si trovava in bagno al momento dell’omicidio, con le cuffiette ad ascoltare musica ad alto volume: "Ero uscito dal bagno dopo aver sentito un urlo potente malgrado avessi le cuffiette con la musica a palla, nella penombra avevo visto uno sconosciuto con un coltello in mano". Dice di aver trovato Meredith agonizzante, di averla soccorsa, di aver cercato di tamponare il sangue con gli asciugamani.  "La paura ha preso il sopravvento e sono scappato come un vigliacco lasciando Mez forse ancora viva. Di questo non finirò mai di pentirmi. Ma avevo 20 anni e avevo davanti una ragazza agonizzante”. Ricordiamo brevemente le tappe di uno dei processi più controversi della storia italiana: condannati, assolti, condannati e ancora assolti! Due ragazzi, Amanda Knox, coinquilina della vittima, e Raffaele Sollecito, legato da una relazione sentimentale alla Knox, furono sin da subito al centro delle indagini: su un coltello trovato nella cucina di Sollecito la polizia scientifica individuò Dna della Knox, sul manico, e Dna di Meredith Kercher sulla lama. Sul gancio di un reggiseno della Kercher venne invece individuato il DNA di Sollecito. Interrogati nell’immediatezza del fatto, la stessa notte del delitto, molte furono le contraddizioni della Knox. I due vennero arrestati, accusati dell’omicidio della studentessa inglese ed in primo grado nel 2009 condannati per averla uccisa "mediante strozzamento e dopo averla abusata sessualmente ed attinta da numerose coltellate": 26 anni di carcere ad Amanda Knox e 25 anni a Raffaele Sollecito, in concorso con Rudi Guede (la cui vicenda processuale si separò da quelle dei due ragazzi, poichè aveva optato per il giudizio abbreviato). Gli imputati impugnarono in appello la sentenza di condanna, e nel 2011 vennero scarcerati ed assolti dalla Corte d'Assise d'Appello per non avere commesso il fatto. Nel corso del processo vennero richieste nuove perizie: "le indagini genetiche esperite nella rinnovata perizia portarono ad escludere, secondo i giudici d’Appello, la presenza del profilo genetico di Meredith Kercher sulla lama del coltello...i nuovi periti incaricati avevano chiaramente affermato la possibilità concreta di contaminazione del reperto; con ciò facendo venir meno l’unico elemento indiziario conclamante la riferibilità di quell’arma al delitto" (cit. Sent. di rinvio da Corte di Cassazione). La nuova sentenza di assoluzione venne impugnata dal Procuratore Generale di Perugia e dalle parti civili davanti alla Corte di Cassazione: la Suprema Corte annullò con rinvio la sentenza, ordinando che si procedesse ad una nuova valutazione dei fatti da parte della Corte di Assise di Appello di Firenze. Il 30 settembre 2013 prese così inizio il nuovo processo di appello davanti alla Corte di Assise di appello di Firenze. L’accusa chiese 30 anni per Amanda e 26 per Raffaele. I due ragazzi vennero nuovamente condannati per concorso nell’omicidio di Meredith: Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di carcere, Raffaele Sollecito a 25 anni. Per Amanda, che si trovava negli Stati Uniti, nessuna misura restrittiva; per Raffaele venne disposto il divieto di espatrio con ritiro del passaporto. Gli imputati impugnarono la sentenza di condanna. Nel 2015 la Cassazione ha annullato, questa volta senza rinvio, le condanne a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, assolvendoli  per non aver commesso il fatto. La Suprema Corte parlò di "clamorose défaillance o amnesie investigative e di colpevoli omissioni di attività di indagine" e affermando la mancanza di prove certe e la presenza di numerosi errori nelle indagini. Si è posta così la fine al caso giudiziario. Rudi Guede ancora oggi si chiede, come molti si chiesero e continuano a chiedersi: "nelle mie sentenze c'è scritto: in concorso con Amanda Knox e Raffaele Sollecito, e nessuno dei giudici mi ritiene autore materiale del delitto. Poi loro due vengono assolti. Allora io chiedo: con chi ho concorso?"  Ed ancora si sfoga: "Hanno respinto la revisione del mio processo ma è un controsenso logico. La giustizia italiana dice che ho compiuto un crimine con due persone specifiche ma non come autore materiale; loro escono di scena, quindi il carcere lo sconta una persona che non si capisce di cosa sia colpevole e con chi. Un condannato impossibile. O forse il condannato ideale: il negretto senza famiglia, senza spalle coperte, senza un soldo"        

29/10/2022 15:15
Macerata, alla guida di un camion rubato a Torino: denunciato conducente

Macerata, alla guida di un camion rubato a Torino: denunciato conducente

Un camion sequestrato e il conducente denunciato a piede libero per ricettazione. È quanto accaduto nel corso di una serie di servizi di prevenzione per il rispetto delle norme del codice della strada effettuata dagli agenti della polizia locale di Macerata sul territorio negli scorsi weekend. Durante un controllo gli agenti hanno fermato un autocarro, con targa francese, e quando al conducente, un cittadino extracomunitario residente in provincia, sono stati richiesti i documenti di circolazione l’uomo ne è risultato sprovvisto. In seguito a indagini più approfondite condotte dal sostituto commissario Walter Vallesi, incrociando la banca dati interforze delle forze di polizia sia italiane che europee, si è riusciti a risalire ad una denuncia per furto avvenuta lo scorso giugno a Torino ai danni di un turista tedesco constatando, allo stesso tempo, che all’autocarro erano state sottratte le targhe originali sostituite con due targhe francesi di origine ignota. Da qui la denuncia a piede libero del conducente mentre il furgone, in un primo momento sequestrato, è stato poi riconsegnato al legittimo proprietario. La polizia locale di Macerata in questi giorni, inoltre, con l’avvicinarsi delle festività del primo e 2 novembre, prosegue l’attività di controllo e monitoraggio della viabilità con particolare riguardo alla zona del cimitero.

29/10/2022 11:30
Tragedia Carrefour, l'aggressore ha agito per invidia: "Le persone che ho colpito stavano bene, mentre io stavo male”

Tragedia Carrefour, l'aggressore ha agito per invidia: "Le persone che ho colpito stavano bene, mentre io stavo male”

Giovedì intorno alle 18.30, un 46enne incensurato, Andrea Tombolini, ha afferrato un coltello da un espositore del supermercato Carrefour, all'interno del centro commerciale di Assago-Milanofiori, e ha accoltellato sei persone: una è rimasta uccisa, era un dipendente del supermercato, cinque sono state ferite. Il responsabile è stato arrestato con le accuse di omicidio e tentato omicidio plurimo, e piantonato in stato confusionale ed evidente disagio psichico, nel reparto di psichiatria all'ospedale San Paolo. Non era mai stato sottoposto ad un Tso, non risulterebbe formalmente in cura in una struttura sanitaria. Durante l’interrogatorio con gli inquirenti della procura e i carabinieri, l’uomo avrebbe affermato: "Ho visto le persone e ho deciso di colpirle per sopprimere la mia rabbia. Se devo descrivere il mio sentimento, era di invidia: perché le persone che ho colpito stavano bene, mentre io stavo male. Ritengo di avere un tumore e di dover morire".  Tombolini già il 18 ottobre, si era autoinferto da solo dei pugni al volto e,dopo essere stato medicato al pronto soccorso era uscito con la prenotazione di una visita psichiatrica per i primi di novembre. Nella stessa giornata di giovedì, nella Caserma di Asso in provincia di Como, il brigadiere Antonio Milia ha sparato e ucciso il Comandante della Stazione presso cui prestava servizio, Doriano Furceri. Ieri mattina, alle prime luci dell’alba, i carabinieri hanno fatto irruzione nella caserma dopo aver trattato per tutta la notte la resa del brigadiere; arrestato, è accusato di omicidio e del tentato omicidio di un militare del Gis (Gruppo di intervento speiale dell'Arma), che è stato colpito da un proiettile a un ginocchio nelle fasi dell'irruzione. Il brigadiere era stato sospeso nel febbraio scorso dai vertici della Compagnia di Como per problemi di disagio psicologico; dopo essere stato ricoverato presso il reparto di psichiatria, sarebbe stato dimesso e posto in convalescenza per diversi mesi. Sembra che l’uomo fosse perseguitato da ossessioni e fosse convinto che il mondo ce l’avesse con lui. Anche se gli abitanti del luogo lo descrivono come una persona "mite e sempre gentile", il brigadiere da tempo aveva individuato nel comandante Furceri la causa di tutti i suoi mali. Le scorse settimane voleva tornare ad occupare il suo posto, avendo ricevuto il "via libera" di una Commissione Medica, che lo avrebbe ritenuto nuovamente idoneo al servizio. Ma il comandante della caserma Furceri non era altrettanto certo della sua idoneità e nutriva dei dubbi circa la sua guarigione, tanto da averlo messo forzatamente in ferie. Proprio questa circostanza sembra essere all’origine della discussione finita in tragedia. I magistrati che indagano certamente interrogheranno i componenti della Commissione alla quale il 57enne aveva fornito ampia documentazione clinica di consulenti medici privati, che avevano valutato positivamente la possibilità di reintegrarlo in servizio. In entrambi i casi un odio delirante e patologico sembra abbia armato le mani dei due soggetti, ma solamente una perizia psichiatrica  potrà stabilire la loro responsabilità, verificando  la compromissione della loro capacità intendere e volere al momento del fatto. Per entrambi i casi, la perizia  dovrà stabilire se i soggetti si trovavano in una fase attiva della malattia, e, nel caso, se questa abbia eliminato o grandemente scemato la capacità di intendere e di volere.          

29/10/2022 11:18
Tolentino, si avvicina a una fontana per bere: viene aggredito e rapinato. Identificato ladro

Tolentino, si avvicina a una fontana per bere: viene aggredito e rapinato. Identificato ladro

Aggredito e rapinato del borsello in pieno centro città, vittima un cittadino tolentinate: rintracciato il ladro dopo mesi di indagini. L'episodio risale allo scorso 28 giugno quando, un uomo - intorno alle 23 - dopo una passeggiata serale per le vie del centro storico, si è avvicinato a una fontanella per bere un po' d'acqua.  Qui ha trovato uno sconosciuto intento a riempire una borraccia che, con una scusa banale, ha attaccato bottone con lui. Ad un certo punto, durante la conversazione, lo sconosciuto, inopinatamente, ha strappato il borsello che il tolentinate portava a tracolla, colpendolo sulla spalla e sulla nuca per assicurarsi rapidamente il possesso della refurtiva, per poi allontanarsi repentinamente con la propria auto.  Resosi conto che all’interno del borsello vi era anche il suo cellulare, la vittima ha chiesto aiuto ad alcune passanti che gli hanno prestato il telefono per chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i primi accertamenti. L’uomo, spaventato e indolenzito, ha sporto denuncia presso la stazione carabinieri di Tolentino, facendo presente come, all’interno della borsa rubata, vi fossero il telefono, il portafoglio (con pochi contanti), un portamonete e una tessera sanitaria.    Le successive indagini - condotte attraverso metodi tradizionali, sommarie informazioni e analisi della videosorveglianza del comune, oltre che con i tabulati del telefono sottratto - hanno fatto convergere i sospetti su un uomo con precedenti specifici. Il Pubblico Ministero titolare delle indagini ha così emesso un decreto di perquisizione a carico dell’indagato per la ricerca della refurtiva. Durante le operazioni delegate, i militari hanno ritrovato, presso l’abitazione dell’uomo, il maltolto, ponendolo immediatamente sotto sequestro. La posizione dell’indagato, già noto alle forze dell'ordine, è al vaglio dell'autorità giudiziaria per il reato di rapina.   

29/10/2022 09:38
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.