Aggiornato alle: 16:46 Lunedì, 2 Novembre 2026 cielo coperto (MC)
Cronaca Macerata

Finti carabinieri e poliziotti, ondata di truffe agli anziani nel Maceratese: oro e soldi consegnati ai truffatori

questura_macerata_truffa

Telefonate allarmanti, falsi appartenenti alle forze dell'ordine e presunte emergenze familiari per convincere le vittime a consegnare denaro e gioielli. È il meccanismo alla base di una serie di truffe ai danni di persone anziane che si stanno verificando nella provincia di Macerata, dove nell'ultimo periodo la polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri stanno ricevendo un numero crescente di denunce.

Un fenomeno seguito con particolare attenzione dal Questore di Macerata, Barbara Strappato, che richiama l'importanza della prevenzione e invita soprattutto le persone più vulnerabili a mantenere alta la guardia. I truffatori fanno leva sulla preoccupazione per i propri familiari e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni, mettendo in atto raggiri studiati per condizionare le decisioni delle vittime.

IL FALSO INCIDENTE E IL PRETESTO DEL CONTROLLO DEI PREZIOSI

Il raggiro comincia generalmente con una telefonata, spesso sul numero fisso di casa. Dall'altra parte della linea, una persona si presenta come appartenente alle forze dell'ordine e racconta una situazione di emergenza: un'autovettura rubata, un incidente stradale, un furto in gioielleria o un problema che coinvolgerebbe direttamente un familiare della vittima.

A quel punto entra in gioco il pretesto delle verifiche. Il falso agente sostiene che sia necessario controllare i gioielli e gli oggetti in oro custoditi nell'abitazione, per accertare che non siano collegati a un furto. Alla persona contattata viene quindi chiesto di raccogliere denaro contante e preziosi in attesa dell'arrivo di un presunto collega incaricato del controllo.

La conversazione telefonica può proseguire anche a lungo. Durante la chiamata, i malintenzionati possono chiedere informazioni sui familiari e sulle persone presenti in casa, mantenendo la vittima in uno stato di preoccupazione e impedendole di ragionare con lucidità. Nel frattempo, un complice si prepara a raggiungere l'abitazione.

IL COMPLICE ALLA PORTA: TRE EPISODI NEL MACERATESE

Una volta ottenuta la fiducia della vittima, un uomo o una donna si presenta alla porta, qualificandosi a sua volta come appartenente alle forze dell'ordine. Con la scusa di effettuare il controllo annunciato al telefono, si fa consegnare soldi e gioielli, per poi allontanarsi con un pretesto e far perdere le proprie tracce.

La polizia segnala alcuni episodi avvenuti recentemente nel territorio provinciale. A Civitanova Marche, un'anziana è stata convinta a consegnare numerosi monili in oro e denaro contante a una donna che si era presentata come carabiniera, dopo aver ricevuto una telefonata da un uomo che dichiarava di appartenere all'Arma.

A Macerata, invece, un falso maresciallo dei carabinieri ha convinto un'altra anziana a raccogliere sul tavolo i propri preziosi e una somma di denaro. Poco dopo, un complice si è presentato nell'abitazione e ha ritirato quanto preparato, allontanandosi con la scusa di dover fotografare gli oggetti.

Non tutti i tentativi, fortunatamente, sono andati a segno. In un terzo caso, la potenziale vittima ha intuito il possibile raggiro e ha contattato il numero di emergenza 112. Seguendo le indicazioni ricevute, ha impedito a due uomini, presentatisi come finanzieri, di entrare in casa, evitando così di consegnare i propri preziosi.

I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATO PER DIFENDERSI DALLE TRUFFE

Per contrastare questo tipo di raggiri, la polizia di Stato ricorda alcune regole fondamentali da seguire quando si ricevono telefonate sospette o visite inattese.

Innanzitutto, non bisogna mai consegnare denaro o gioielli a chi li richiede per presunte verifiche o per risolvere problemi giudiziari che coinvolgerebbero un familiare. È importante diffidare delle telefonate allarmanti: la qualifica dichiarata dall'interlocutore non ne garantisce l'identità e non bisogna mai agire sotto pressione.

Un'altra raccomandazione riguarda le informazioni personali. È necessario evitare di fornire dettagli sui propri familiari, sulle persone presenti in casa o sui beni custoditi nell'abitazione.

In caso di telefonate sospette, il consiglio è quello di interrompere la conversazione e verificare direttamente quanto riferito, contattando il familiare interessato o una persona di fiducia, preferibilmente utilizzando un altro telefono.

Massima attenzione anche alla porta di casa: non bisogna aprire a sconosciuti che si presentano per effettuare controlli non concordati e, in caso di dubbi, non bisogna consentire loro di entrare.

In presenza di richieste sospette è fondamentale contattare il 112, soprattutto se qualcuno insiste per entrare nell'abitazione o si teme un tentativo di truffa. Non occorre aspettare che il raggiro venga portato a termine per chiedere aiuto.

Chi si accorge di essere stato raggirato deve rivolgersi tempestivamente alle forze dell'ordine, fornendo tutte le informazioni utili. La polizia ricorda inoltre che non bisogna vergognarsi di denunciare quanto accaduto: segnalare subito l'episodio è importante per consentire gli accertamenti e favorire l'individuazione dei responsabili.

PREVENZIONE E COLLABORAZIONE: L'INVITO A PROTEGGERE GLI ANZIANI

La Questura di Macerata invita anche familiari, vicini di casa e conoscenti a sensibilizzare le persone anziane, in particolare quelle che vivono sole, affinché conoscano le modalità utilizzate dai truffatori e sappiano come comportarsi in caso di situazioni sospette.

La collaborazione dei cittadini rappresenta uno strumento essenziale per contrastare il fenomeno. Il messaggio delle forze dell'ordine è chiaro: di fronte a una richiesta sospetta è sempre meglio fermarsi, verificare e chiedere aiuto. Nessuna emergenza giustifica la consegna di denaro o preziosi a uno sconosciuto.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni