Blitz dei NAS nelle macellerie marchigiane: feci di topo e 3,5 quintali di carne sequestrata
Carne senza carta d'identità, sporcizia e violazioni delle norme igieniche. È il pesante bilancio di una vasta operazione condotta nel mese di gennaio dai Carabinieri del NAS di Ancona, che hanno setacciato macellerie e laboratori di lavorazione carni in tutta la regione. Un’offensiva necessaria per garantire la sicurezza alimentare, che non ha risparmiato la provincia di Macerata, dove i controlli hanno portato al sequestro di diverse decine di chili di prodotti.
Nel territorio provinciale, i militari del NAS hanno ispezionato cinque esercizi pubblici. Sebbene la situazione locale non abbia toccato i picchi di gravità riscontrati in altre zone delle Marche, le irregolarità non sono mancate. In una delle attività controllate, i carabinieri hanno rilevato diverse inadeguatezze igieniche insieme a violazioni sulle norme di tracciabilità, procedendo al sequestro di dieci chilogrammi di salumi.
In una seconda macelleria del Maceratese, l’ispezione ha portato al blocco di altri 25 chili di prodotti carnei lavorati, anch'essi risultati privi della documentazione necessaria a stabilirne l’origine. In totale, nella nostra provincia, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 3.000 euro.
A livello regionale, il quadro complessivo appare ancora più preoccupante. Su 31 esercizi controllati, ben 17 sono risultati non conformi, con il sequestro totale di 355 chilogrammi di carne e multe per 37.000 euro.
Le situazioni più critiche sono state accertate nella provincia di Pesaro Urbino, dove l'AST ha disposto la chiusura di due laboratori per gravi carenze igieniche: in una struttura è stata perfino accertata la presenza di escrementi di roditori. Ad Ancona, in una singola macelleria del centro, sono stati invece rinvenuti e sequestrati cento chili di carne non tracciata, mentre ad Ascoli Piceno il sequestro ha riguardato ben due quintali di merce. Anche nel Fermano è stato sanzionato un laboratorio per la mancanza di igiene e l'assenza di tracciabilità.
L'operazione dei NAS, nata nell'ambito di una campagna nazionale, punta a colpire chi ignora il Regolamento Europeo sulla sicurezza alimentare. La mancanza di tracciabilità impedisce infatti di ricostruire la filiera del prodotto, mettendo a rischio la salute dei consumatori in caso di contaminazioni. I controlli dei carabinieri continueranno anche nelle prossime settimane per garantire che sulle tavole dei marchigiani arrivino solo prodotti sicuri e certificati.

pioggia leggera (MC)
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