Urbisaglia
Urbisaglia, torna il Beer Festival: band, DJ set e tributo agli AC/DC
Ci sono eventi che, anno dopo anno, diventano appuntamenti fissi dell'estate. Non solo perché richiamano tanta gente, ma perché riescono a creare quell'atmosfera che trasforma un semplice centro storico in un luogo di incontro, musica e condivisione. È questo lo spirito dell'Urbisaglia Beer Festival, che dal 23 al 26 luglio, dopo gli interventi di rigenerazione urbana del borgo, torna ad animare il cuore del paese con quattro serate a ingresso libero dedicate alla musica dal vivo, alla buona cucina, alla birra e al divertimento. Per quattro giorni Urbisaglia cambierà volto. La piazza si riempirà di persone, gli stand gastronomici entreranno in funzione fin dal tramonto e il centro storico tornerà a essere un punto di ritrovo per famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la regione. Il programma musicale è uno degli elementi che ogni anno richiama il pubblico e anche questa edizione promette serate tutte da vivere. Si parte giovedì 23 luglio con l'energia dei The Rhumska Lions Party Band, prima del DJ set di Max Ruggeri. Venerdì 24 sarà la volta de I Varie Età, seguiti dal DJ set di Fabio F. Ma è il sabato sera che cresce l'attesa. Sul palco saliranno gli After Eight Band, prima di lasciare spazio a un DJ Set a sorpresa di cui gli organizzatori non hanno ancora svelato il protagonista. Un nome tenuto volutamente riservato che sta già alimentando curiosità tra il pubblico e che promette di trasformare il centro storico in una grande pista da ballo fino a tarda notte. A chiudere il festival, domenica 26 luglio, saranno invece i T.N.T. – Tributo agli AC/DC, con uno spettacolo dedicato a una delle band rock più iconiche di sempre. L'Urbisaglia Beer Festival, però, non è soltanto musica. È un evento pensato per essere vissuto da tutti. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti presente un'area dedicata ai bambini con gonfiabili e giochi, così da permettere anche alle famiglie di trascorrere una serata in tranquillità. La domenica riserverà inoltre una novità particolarmente attesa dai più piccoli. Grazie all'iniziativa Hobby Sport Young – Mini GP, organizzata dal Motoclub Fast Rider's Urbisaglia con il supporto della Federazione Motociclistica Italiana, bambini e bambine dai 6 ai 14 anni potranno provare gratuitamente l'esperienza della minimoto insieme a istruttori federali qualificati e con tutte le dotazioni di sicurezza necessarie. Un'occasione per avvicinarsi al motociclismo in modo educativo e sicuro. Dietro il festival c'è un grande lavoro di squadra. La manifestazione nasce dalla collaborazione con il Comune di Urbisaglia, dalle realtà del territorio, dagli sponsor e da tante attività locali che ogni anno contribuiscono alla riuscita di altri eventi. È anche grazie a questa rete di collaborazione che l'Urbisaglia Beer Festival torna a vivere dopo la pausa dello scorso anno, con l'obiettivo di riportare nel centro storico migliaia di visitatori e offrire un'importante occasione di promozione del territorio. Dal 23 al 26 luglio, dunque, Urbisaglia tornerà a fare quello che le riesce meglio: accogliere. Con la musica che riempie le piazze, il profumo del cibo appena preparato, i brindisi tra amici, le famiglie che passeggiano tra gli stand e un centro storico che, per quattro sere, è pronto a ripartire.
Federico Buffa porta Michael Jordan all’Anfiteatro di Urbisaglia
Sarà Federico Buffa, maestro dello storytelling sportivo italiano, ad inaugurare Overtime MAMA, il nuovo progetto del Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo, che nel corso del 2026 porterà spettacoli e incontri nei luoghi più suggestivi della provincia di Macerata, intrecciando cultura, sport, territorio e patrimonio storico. L'appuntamento è in programma lunedì 20 luglio alle 21.30 nell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, dove Buffa porterà in scena "Number 23. Vita e splendori di Michael Jordan", spettacolo dedicato al più grande cestista della storia. L'evento nasce dalla collaborazione tra Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, Parco Archeologico di Urbs Salvia, Comune di Urbisaglia, PlayMarche, MAMA e Overtime, con l'obiettivo di trasformare luoghi simbolo delle Marche in palcoscenici dove il racconto incontra la storia. Il mito di Michael Jordan raccontato da Federico Buffa Scritto e interpretato dallo stesso Federico Buffa, lo spettacolo ripercorre la straordinaria carriera di Michael Jordan, dalle prime stagioni in NBA fino alla consacrazione come leggenda dello sport mondiale. Accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi, Buffa guiderà il pubblico attraverso le imprese del campione che, dal 1984 al 2003, ha rivoluzionato il basket conquistando sei titoli NBA e diventando un'icona capace di andare ben oltre il rettangolo di gioco. Lo spettacolo non racconta soltanto i numeri e i record del campione americano, ma anche la sua dimensione umana, la determinazione, la capacità di trasformare le difficoltà in occasioni di riscatto e di costruire un marchio riconosciuto in tutto il mondo. Una narrazione che intreccia sport, musica, storia e memoria, cifra stilistica che ha reso Federico Buffa uno dei più apprezzati narratori italiani. Unica data nelle Marche Quella di Urbisaglia sarà l'unica tappa marchigiana del tour 2026-2027 di "Number 23", destinato a toccare alcune delle location più prestigiose d'Italia. I biglietti, al costo di 25 euro (20 euro il ridotto), sono disponibili presso l'Ufficio Turistico di Urbisaglia e sul circuito Vivaticket. Con questo appuntamento prende ufficialmente il via Overtime MAMA, progetto che punta a valorizzare il territorio marchigiano attraverso il linguaggio universale dello sport e del racconto, portando il pubblico a vivere esperienze culturali in alcuni dei luoghi più affascinanti della provincia di Macerata.
Urbisaglia, Paolo Cevoli porta l'Eneide in scena tra ironia e attualità
Paolo Cevoli protagonista ad Ascoli Piceno nel cartellone del TAU / Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e da quindici Comuni del territorio. Paolo Cevoli racconta in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea, paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità, da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano, emigrato in Australia negli anni ’50. Enea, eroe sconfitto, fugge da Troia in fiamme con le sue divinità in tasca, il padre sulle spalle e il figlioletto per mano, per giungere alla foce del Tevere, dove un picnic a base di panini alla porchetta segna l’inizio della fondazione di Roma. E se Virgilio scrisse l’Eneide per dare una nobile origine agli antichi romani, Cevoli usa quello stesso poema per riscoprire, attraverso il racconto di peripezie e momenti profetici, i valori e le radici del popolo italiano. Perché in fondo, meglio essere figli di Troia che figli di nessuno. Biglietti e informazioni: AMAT 071 2072439 e circuito Vivaticket, ufficio turistico Urbisaglia 0733 506566, biglietteria del Teatro Ascoli Piceno 0736 298770. Biglietteria nei luoghi di spettacolo nel giorno della rappresentazione: Urbisaglia dalle ore 19, Ascoli Piceno dalle ore 20.30. Inizio spettacoli ore 21.30.
Premio "Marchigiano dell'Anno 2026" a Silvio Calvigioni: alla Mole di Ancona trionfa la moda "made in Marche"
L'impegno imprenditoriale di Silvio Calvigioni Tombolini, protagonista di un percorso aziendale capace di fondere ricerca tecnologica, visione strategica e profonda valorizzazione del saper fare manifatturiero, ha ricevuto il massimo tributo istituzionale della comunità marchigiana. Nella giornata di venerdì 10 luglio, l'imprenditore è stato insignito del prestigioso premio regionale "Accademia Marchigiani dell'Anno 2026", l'esclusivo riconoscimento conferito annualmente alle personalità che contribuiscono a promuovere l'eccellenza, l'identità e i valori delle Marche a livello nazionale e internazionale. La cerimonia ufficiale si è svolta all'interno della suggestiva ed evocativa cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, nell'ambito del gran galà promosso dall'omonima accademia con il patrocinio della regione marche, del consiglio regionale delle marche e del comune di ancona. Il riconoscimento premia una filosofia aziendale che ha saputo rivoluzionare il settore tessile proprio partendo dal distretto maceratese, dando vita a progetti di risonanza globale. Tra questi spicca Zero Gravity, la celebre linea sartoriale che ha ridefinito l'universo dell'abito formale attraverso una straordinaria leggerezza e un'accurata innovazione sui materiali, affiancata da Tombolini for Kids, l'ambizioso progetto educativo nato per avvicinare le nuove generazioni al mondo della moda e del Made in Italy. Si tratta di iniziative che testimoniano la volontà di mantenere salde le radici nella tradizione manifatturiera locale, aumentando al contempo la competitività sui mercati esteri di uno dei comparti più rappresentativi dell'economia regionale. "Ricevere questo riconoscimento nella mia terra rappresenta per me un motivo di grande orgoglio. È un premio che condivido con tutte le persone che ogni giorno, con competenza, passione e dedizione, contribuiscono alla crescita dell’azienda. Le Marche sono un territorio ricco di talento, cultura del lavoro e capacità manifatturiera: valori che continuano a ispirare il nostro percorso imprenditoriale e che abbiamo la responsabilità di valorizzare anche a livello internazionale", ha dichiarato Silvio Calvigioni. L'evento dell'accademia marchigiani dell'anno si conferma così uno degli appuntamenti centrali per la valorizzazione del tessuto produttivo e culturale locale, fungendo da cassa di risonanza per quelle eccellenze che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla crescita economica, sociale e culturale del territorio, rafforzandone il prestigio in Italia e nel mondo.
Urbisaglia, cambia il progetto della Giannelli: biblioteca e nuovo polo per l’infanzia
URBISAGLIA – Cambia l’impostazione del progetto legato alla scuola dell’infanzia “A. Giannelli” di Urbisaglia, inserito nel programma della ricostruzione post sisma. La Cabina di coordinamento del terremoto ha approvato la rimodulazione dell’intervento, mantenendo invariato il finanziamento complessivo di 4 milioni e 95 mila euro, ma suddividendo le risorse in due opere autonome: il recupero dell’edificio storico e la realizzazione di un nuovo polo scolastico per la fascia 0-6 anni. La modifica rientra nell’accordo che aggiorna e integra le Ordinanze n. 129 del 2022, n. 137 del 2023 e l’Ordinanza Speciale n. 31 del 2021, con interventi complessivi per oltre 4,5 milioni di euro nei Comuni di Campello sul Clitunno, Montecchio e Urbisaglia. Per il Comune maceratese la nuova soluzione progettuale supera l’idea di un unico intervento sull’edificio esistente e prevede due percorsi paralleli. Da una parte sarà recuperata la storica struttura della “Giannelli”, dall’altra sarà costruito un nuovo spazio destinato ai servizi educativi per i bambini da 0 a 6 anni. Il fabbricato originario sarà interessato da lavori di manutenzione straordinaria, riparazione dei danni causati dal terremoto, miglioramento sismico e restauro conservativo. L’investimento previsto è di 2 milioni e 340 mila euro. Al termine dei lavori l’edificio non ospiterà più la scuola dell’infanzia, ma verrà destinato a biblioteca comunale e centro culturale multifunzionale, con spazi per attività culturali, associative ed extra-scolastiche. Il secondo intervento riguarda invece la realizzazione del nuovo polo scolastico, finanziato con 1 milione e 755 mila euro. La struttura sarà progettata per accogliere i bambini della fascia 0-6 anni e sarà dotata di ambienti adeguati alle esigenze educative e organizzative della scuola. La nuova programmazione consente quindi di mantenere il valore storico dell’edificio esistente e, allo stesso tempo, di dotare il territorio di una struttura scolastica più funzionale. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini, che ha definito l’approvazione della rimodulazione «una notizia importante per Urbisaglia». Il primo cittadino ha sottolineato come il progetto rappresenti un intervento che riguarda non soltanto un edificio, ma anche i servizi rivolti a bambini, famiglie ed educatrici. Natalini ha inoltre ringraziato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, la struttura commissariale e tutti i soggetti coinvolti nel percorso amministrativo. L’Amministrazione comunale organizzerà nelle prossime settimane un incontro pubblico per illustrare ai cittadini i dettagli del progetto, il cronoprogramma e le prossime fasi operative.
Urbisaglia, riparte “Oltre il Giardino”: il primo incontro dedicato alla storia della mezzadria
Venerdì 10 luglio, all’ombra degli alberi secolari del Giardino di Palazzo Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra, si è svolto il primo incontro della rassegna “Oltre il Giardino. Percorsi di storia, resistenza e memoria”, organizzata dalla Casa della Memoria di Urbisaglia in collaborazione con la Fondazione Giustiniani Bandini e Meridiana Snc. Al centro dell’incontro, che ha visto più di 50 attenti partecipanti, vi è stato il tema della mezzadria e, in particolare, il suo ruolo durante il ventennio fascista. Ad aprire i lavori è stata Giovanna Salvucci, presidente della Casa della Memoria, che, presentando la rassegna, ha spiegato come, a differenza della scorsa edizione incentrata sulle dimensioni umane e personali dell’internamento, gli appuntamenti di quest’anno pongano al centro dell'attenzione i contadini, le loro vite, il lavoro e il complesso rapporto con la guerra, l'internamento e l'accoglienza dei prigionieri. Francesco Rocchetti, presidente provinciale dell'ANPI Macerata, ha introdotto il relatore della serata, il dottor Federico Gestri, ricordando che la sua ricerca dal titolo “I mezzadri e il ruralismo fascista. Società, economia e forme di resistenza nelle campagne toscane (1927-1943)” – è stata recentemente insignita del Premio Boarelli. L'incontro è entrato nel vivo con il dialogo tra Matteo Petracci, direttore scientifico della Casa della Memoria, e il relatore Federico Gestri. Dopo un ricordo di Adriano Ciaffi – deputato maceratese recentemente scomparso e tra i protagonisti della battaglia parlamentare per il superamento della mezzadria e la sua trasformazione in affitto –, il confronto si è sviluppato percorrendo l'avvio del processo di rivendicazione, da parte dei mezzadri, della propria soggettività storica; i tentativi di penetrazione del fascismo nel mondo rurale attraverso il dopolavoro, il corporativismo e il sindacalismo fascista; l’entità del consenso al regime; le forme di dissenso e di opposizione organizzata; e, infine, l'impatto della guerra sul mondo rurale. L'auspicio è di vedere presto pubblicata la ricerca di Gestri, così da poterne analizzare approfonditamente i contenuti e dare la giusta diffusione a uno studio che affronta da vicino vicende profondamente legate alla nostra storia.
Valerio Aprea al Teatro Romano di Urbisaglia con "L'Apocalisse": lo spettacolo scritto da Makkox
URBISAGLIA - Sarà Valerio Aprea, tra gli attori più apprezzati del panorama italiano, il protagonista dell'appuntamento in programma mercoledì 16 luglio, alle 21.30, al Teatro Romano di Urbisaglia, dove andrà in scena "L'Apocalisse", spettacolo scritto da Makkox (Marco Dambrosio). Lo spettacolo affronta, con il linguaggio della satira e della stand-up comedy, una delle domande più attuali: il futuro è davvero destinato all'apocalisse o c'è ancora spazio per cambiare le cose? Attraverso i monologhi firmati da Makkox, Aprea accompagna il pubblico in un racconto che alterna comicità, ironia e riflessione, affrontando temi come politica, scienza, tecnologia, algoritmi e abitudini quotidiane. Un assolo teatrale che nasce dalla collaborazione artistica consolidata tra i due, già conosciuta dal pubblico di Propaganda Live. Attore versatile e volto noto di cinema, televisione e teatro, Valerio Aprea è conosciuto per i suoi ruoli nella serie "Boris", nella saga cinematografica "Smetto quando voglio", nella serie "A casa tutti bene" di Gabriele Muccino e per i monologhi proposti proprio a Propaganda Live. L'iniziativa è promossa da PlayMarche, spin-off dell'Università degli Studi di Macerata, che cura la gestione del Parco Archeologico di Urbs Salvia, dei Serbatoi Romani e della Rocca Medievale di Urbisaglia. La scelta del Teatro Romano come palcoscenico dello spettacolo si inserisce nell'attività di valorizzazione del sito archeologico attraverso eventi culturali e iniziative aperte al pubblico. I biglietti sono disponibili al costo di 20 euro (intero) e 15 euro (ridotto), con prevendita attiva sul circuito Vivaticket.
Maltempo, alberi abbattuti e disagi sulla statale 78: "A Urbisaglia eccezionale tromba d'aria" (FOTO)
Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha colpito l'entroterra della provincia di Macerata nel primo pomeriggio di oggi, con diversi alberi abbattuti lungo la carreggiata e conseguenti pesanti criticità alla viabilità stradale. L'epicentro del fenomeno ha interessato in particolar modo il territorio comunale di Urbisaglia, ma l'intensità della perturbazione si è scaricata su tutta la fascia interna compresa tra Tolentino e Penna San Giovanni, provocando forti disagi alla circolazione anche lungo la strada statale 78 fino a Passo San Ginesio. La situazione più complessa si registra proprio a Urbisaglia, investita in pieno da quella che gli uffici municipali hanno definito a tutti gli effetti una "eccezionale tromba d'aria che ha interessato", che ha lasciato dietro di sé una scia di danneggiamenti in diverse zone. Alcune arterie viarie secondarie e principali risultano temporaneamente interrotte a causa della caduta di rami, piante e detriti sulla carreggiata. I vigili del fuoco sono immediatamente scesi in campo e sono attualmente al lavoro per rimuovere gli ostacoli e ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parallelamente, i volontari della protezione civile locale hanno attivato il monitoraggio continuo per la gestione dell'emergenza, operando in costante coordinamento con le autorità competenti per mappare i danni e organizzare le squadre di soccorso. Le pesanti conseguenze del nubifragio hanno inevitabilmente modificato anche i piani dei servizi sul territorio. Il comune ha infatti informato la cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dei danni subiti, l’intervento di disinfestazione adulticida previsto per questa notte è stato rinviato a data da destinarsi. Parallelamente, la furia del maltempo ha creato forti disagi anche nel vicino comune di Tolentino, colpito da un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento. La forza delle correnti ha provocato il crollo di diverse piante in svariati punti strategici della città, tra cui una in contrada Pianibianchi, una sulla strada Murattiana nei pressi dell’Arena, una in via Nazionale e un’altra in via Colombo. Per fronteggiare l'emergenza sono scesi prontamente in campo gli agenti della polizia locale insieme al personale della reperibilità del settore manutenzioni del Comune. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti comunali, tutti i pericoli sono stati rimossi in tempi brevi, consentendo il rapido ripristino della normale viabilità e delle condizioni di sicurezza.
Ze in the Clouds in concerto all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia: musica contemporanea tra storia e suggestione
Musica contemporanea e patrimonio archeologico si incontrano a Urbisaglia in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate culturale. Venerdì 10 luglio 2026, alle 21.30, l'Anfiteatro Romano farà da cornice al concerto di Ze in the Clouds, progetto musicale capace di fondere sperimentazione, ricerca sonora e atmosfere evocative. L'evento rientra nel cartellone estivo promosso dal Comune di Urbisaglia, che punta a valorizzare i luoghi simbolo del territorio trasformandoli in spazi vivi di produzione culturale e artistica. L'Anfiteatro Romano, tra i siti archeologici più rappresentativi delle Marche, si conferma così un luogo privilegiato dove storia e contemporaneità dialogano attraverso la musica. Ze in the Clouds si distingue nel panorama musicale per uno stile originale che attraversa jazz, elettronica e ambient, dando vita a composizioni immersive in cui convivono scrittura, improvvisazione e stratificazioni sonore. Un linguaggio capace di creare paesaggi sonori dal forte impatto emotivo e cinematografico. Nel corso degli anni il progetto ha collaborato con musicisti e realtà della scena jazz ed elettronica contemporanea, prendendo parte anche a iniziative multidisciplinari che intrecciano musica, arti visive e performance dal vivo. Una continua ricerca artistica che rende ogni concerto un'esperienza diversa e irripetibile. La scelta dell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia rappresenta il contesto ideale per questo tipo di proposta: uno spazio suggestivo in cui l'acustica naturale e il fascino del sito archeologico amplificano l'intensità dell'esibizione, offrendo al pubblico un'esperienza che va oltre il tradizionale concerto. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Vivaticket e presso l'Ufficio Turistico di Urbisaglia. È già possibile acquistare anche i tagliandi per il primo spettacolo del TAU 2026. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l'Ufficio Turistico del Comune di Urbisaglia ai numeri 0733 50124 e 0733 506566 oppure scrivere all'indirizzo turismo@comune.urbisaglia.mc.it. La biglietteria dell'Anfiteatro sarà aperta nei giorni degli spettacoli a partire dalle ore 19.
Urbisaglia, torna il teatro antico all'anfiteatro romano: da Cevoli alle "Baccanti", il programma
Con l'arrivo dell'estate si rinnova uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale marchigiano all'interno dell'anfiteatro romano di Urbisaglia, pronto a ospitare la 37ª stagione di teatro classico antico. Dal 9 luglio all'8 agosto, quattro serate speciali con inizio alle ore 21:30 trasformeranno il sito archeologico in un palcoscenico a cielo aperto. Ad inaugurare la rassegna il 9 luglio sarà lo spettacolo "Sette a Tebe" con la regia di Gabriele Vacis, una produzione targata PoEM, Artisti Associati Gorizia e Fondazione ECM Settimo Torinese incentrata sul tema del conflitto umano. Il 21 luglio la rassegna proporrà una deviazione ironica con la comicità d'autore di Paolo Cevoli in "Figli di Troia" (produzione Diverto), una rilettura arguta delle grandi vicende epiche. Il dramma classico tornerà protagonista il 28 luglio con le "Baccanti" di Euripide, messe in scena dalla compagnia Anagoor in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto per la regia e l'adattamento di Simone Derai. L'ultimo appuntamento in cartellone, fissato per l'8 agosto, vedrà salire sul palcoscenico due volti noti del teatro italiano, Pamela Villoresi e Giulio Corso, interpreti di "Elettra, 1944", una produzione di Altra Scena & L'altro Teatro scritta e diretta da Giancarlo Nicoletti che traspone la tragedia greca in epoca contemporanea. Anche per questa edizione viene riproposta la formula Dinnertau, l'iniziativa che offre al pubblico la possibilità di abbinare allo spettacolo una cena a base di prodotti tipici locali, previa prenotazione obbligatoria. "Siamo orgogliosi di ospitare anche quest'anno una rassegna di così alto rilievo all'anfiteatro romano", ha commentato il sindaco di Urbisaglia, anticipando che nei prossimi giorni verranno annunciati ulteriori eventi musicali in grado di arricchire il cartellone estivo del comune. I tagliandi per le serate sono disponibili in prevendita sul circuito online Vivaticket o direttamente al botteghino dell'anfiteatro nei giorni di rappresentazione a partire dalle ore 20:00, mentre per le cene e i dettagli è operativo l'ufficio turistico comunale.
Urbisaglia, Casa di riposo e asilo nido. La minoranza incalza il Comune: “Ancora nessuna gara per la nuova gestione"
URBISAGLIA – A pochi giorni dalla scadenza fissata al 30 giugno, torna al centro del dibattito politico cittadino il futuro della casa di riposo "A. Buccolini" e dell'asilo nido "Il Piccolo Principe", due tra i servizi sociali più importanti e storici del territorio. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di minoranza "Insieme per Urbisaglia", che ha presentato un'interrogazione formale chiedendo chiarimenti all'amministrazione comunale sui tempi della nuova gara per l'affidamento della gestione delle due strutture. Secondo quanto evidenziato dall'opposizione, il contratto di gestione sarebbe scaduto il 31 marzo 2025 e da allora il servizio sarebbe stato prorogato attraverso rinnovi temporanei per garantire la continuità delle attività. Una soluzione che, secondo la minoranza, dovrebbe avere carattere eccezionale e limitato al tempo strettamente necessario per completare una nuova procedura di affidamento. Nel mirino di "Insieme per Urbisaglia" finiscono soprattutto le tempistiche annunciate dall'amministrazione. Il gruppo ricorda infatti che, nel corso del Consiglio comunale del 15 maggio scorso, il sindaco avrebbe indicato il 21 maggio come termine per la pubblicazione del nuovo bando. Ad oggi, sostiene la minoranza, non risulterebbero però atti pubblici relativi all'avvio della procedura. Per il gruppo consiliare, il protrarsi dell'incertezza rischia di generare preoccupazioni tra famiglie, utenti e lavoratori delle strutture. L'opposizione sottolinea inoltre come la gestione di servizi delicati quali una casa di riposo e un asilo nido richieda una programmazione puntuale e una chiara definizione dei tempi. Tra le questioni sollevate figurano anche le possibili ripercussioni sulla qualità dei servizi e sul mantenimento del controllo pubblico delle strutture. Secondo la minoranza, infatti, i continui rinvii potrebbero alimentare il timore di una progressiva privatizzazione di realtà considerate fondamentali per il tessuto sociale cittadino. "Insieme per Urbisaglia" ribadisce il valore storico e sociale della casa di riposo "A. Buccolini" e del nido "Il Piccolo Principe", realtà che da decenni rappresentano punti di riferimento rispettivamente per gli anziani e per le famiglie del territorio. Da qui la richiesta di garantire continuità, qualità dei servizi e tutela del personale e degli utenti. Attraverso l'interrogazione depositata in Comune, la minoranza chiede quindi all'amministrazione di chiarire se sia in grado di concludere la procedura di affidamento e garantire l'insediamento del nuovo gestore entro il 30 giugno, evitando eventuali interruzioni o criticità burocratiche. Ora si attende la risposta della Giunta, chiamata a fare chiarezza su una vicenda che interessa direttamente alcune delle fasce più fragili della comunità locale.
Urbs Salvia, nuovi ritrovamenti dagli scavi Unimc tra città romana e Villamagna (FOTO e VIDEO)
Dalle tracce del villaggio che precedette la nascita della città romana ai mosaici che decoravano una grande villa di campagna, Urbs Salvia continua a restituire nuovi tasselli della propria storia. È iniziata l’8 giugno la XXXII campagna di scavi archeologici dell’Università di Macerata a Urbisaglia, uno dei più longevi e importanti cantieri scuola del panorama archeologico nazionale, che quest’anno coinvolge oltre cinquanta studentesse e studenti provenienti da università italiane e straniere. Le attività, inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori del Dipartimento di Studi Umanistici, vedono impegnati sul campo docenti, ricercatori, dottorandi, tecnici e collaboratori dell’Ateneo insieme a giovani archeologi in formazione, chiamati a confrontarsi con le metodologie della ricerca e della tutela del patrimonio culturale. Le indagini, autorizzate dal Ministero della Cultura e dirette da Roberto Perna, docente di Archeologia classica dell’Università di Macerata, interessano sia l’area dell’antica Pollentia-Urbs Salvia sia la villa romana suburbana di Villamagna. Le attività si svolgono in collaborazione con la Direzione regionale Musei naz ionali Marche, guidata da Luigi Gallo, con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, diretta da Giovanni Issini, con la responsabilità scientifica di Cecilia Gobbi, oltre al sostegno del Comune di Urbisaglia e della Fondazione Giustiniani Bandini. Fondamentale anche il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, che sostiene la presenza delle studentesse e degli studenti nel cantiere archeologico attraverso una sponsorizzazione dedicata. Un intervento che rafforza la dimensione didattica dell’iniziativa e consente a un numero crescente di giovani archeologi di confrontarsi con il lavoro sul campo in uno dei siti più importanti delle Marche. Uno dei principali obiettivi della campagna riguarda l’area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia, dove i ricercatori stanno cercando di individuare e comprendere le testimonianze dell’insediamento più antico, precedente alla fondazione della città romana avvenuta nel II secolo avanti Cristo. In prossimità della forgia per la lavorazione dei metalli, già indagata negli anni scorsi, stanno emergendo strutture realizzate in mattoni crudi che sembrano appartenere alle prime fasi di occupazione dell’area. “Stiamo scoprendo il villaggio del III-II secolo avanti Cristo. Questo villaggio iniziale lo stiamo scavando per capire quando arrivarono i Romani qui”, ha spiegato Roberto Perna. “L’obiettivo della ricerca è proprio quello di capire come era fatto l’insediamento e come si organizzò Roma in un territorio di nuova conquista”. Secondo il docente dell’Università di Macerata, gli scavi stanno restituendo informazioni preziose sul processo di romanizzazione del territorio. “Se l’ipotesi attuale sarà confermata, abbiamo trovato un grande complesso industriale dove si producevano ceramiche e strumenti”, ha sottolineato Perna. “Producevano ceramiche d’uso comune, ceramiche da fuoco, ceramica a vernice nera e lavoravano il ferro per realizzare attrezzi destinati all’agricoltura”. L’attenzione dei ricercatori è rivolta anche alla città di età augustea e imperiale. Due saggi di scavo interessano infatti un grande edificio monumentale situato a nord del foro, del quale restano ancora da chiarire caratteristiche architettoniche e funzione, e una prestigiosa residenza urbana appartenuta probabilmente a una delle famiglie più influenti della città, dove la scorsa campagna aveva restituito importanti pavimenti musivi. Proseguono parallelamente le ricerche nella villa romana di Villamagna, immersa nella Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, uno dei più significativi complessi rurali di età romana delle Marche. Dal 2017 gli scavi hanno riportato in luce sia gli ambienti produttivi della tenuta sia gli spazi destinati alla residenza dei proprietari. La campagna 2026 concentra l’attenzione sul settore termale della villa, dove stanno emergendo nuovi lacerti di mosaico e intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza. “Abbiamo poi aperto un’altra area dove abbiamo trovato una domus con caratteristiche termali. Poi c’è l’area di Villamagna, dove abbiamo trovato già mosaici”, ha evidenziato Perna. Il docente ha inoltre ricordato il valore raggiunto dal sito archeologico negli ultimi anni. “Il Parco è di interesse nazionale dal 2022. Questo non è capitato a caso ma grazie alla collaborazione di molti soggetti, come Direzione regionale Musei, Università, Comune e Soprintendenza”. Un risultato che si accompagna alla crescita della partecipazione studentesca. “Non ci aspettavamo 57 iscritti quest’anno allo scavo da parte dei nostri studenti”, ha aggiunto. Il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, Roberto Mancini, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa. “Qui gli studenti fanno un’esperienza completa, di ricerca, didattica e vita vera”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e partner privati nel sostenere un’attività che coinvolge studenti provenienti anche da altri atenei. Per Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, il rapporto con l’Università di Macerata rappresenta un elemento essenziale per la crescita del sito. “Unimc fa ricerca qui da molti anni ed è una presenza radicata nel territorio del Parco. Quello che ci consente di raccontare il Parco in maniera sempre nuova e aggiornata è proprio questa collaborazione con l’Università di Macerata”. Sulla stessa linea Francesco Belfiori della Soprintendenza, che ha evidenziato il lavoro condiviso di tutela, valorizzazione e comunicazione di un sito che continua a rappresentare un punto di riferimento per gli studi sull’antichità grazie all’abbondanza di dati e ai continui aggiornamenti forniti dalla ricerca. Il direttore generale della BCC Recanati e Colmurano, Davide Celani, ha ribadito il significato del sostegno al progetto. “Può sembrare anacronistico mettere cultura e finanza insieme. Per noi è un impegno statutario oltre che morale”, ha affermato. “Se la banca può in qualche modo aiutare la ricerca è sempre un bene, così come l’aiuto e la valorizzazione dei giovani”. Celani ha inoltre ricordato il forte legame dell’istituto con il territorio e la volontà di sostenere iniziative capaci di valorizzare le eccellenze locali e accompagnare gli studenti nel loro percorso di formazione. Grazie alla collaborazione tra Università di Macerata, Soprintendenza, Direzione regionale Musei, Fondazione Giustiniani Bandini, Comune di Urbisaglia e BCC Recanati e Colmurano, la campagna di scavo 2026 potrà contribuire alla definizione di nuovi percorsi di tutela e valorizzazione, favorendo anche l’inserimento del sito archeologico di Villamagna all’interno dell’offerta culturale e turistica del territorio. Lo scavo rappresenta soltanto una parte dell’attività che l’Università di Macerata svolge durante tutto l’anno a Urbisaglia attraverso ricerca, laboratori e progettazione. Un’esperienza che consente agli studenti di confrontarsi con l’archeologia professionale e con le esigenze della tutela e della gestione del patrimonio culturale, acquisendo competenze sempre più richieste nel settore della ricerca archeologica, dell’archeologia preventiva, della pianificazione territoriale e della valorizzazione del patrimonio.
Spazio ai giovani al Pitti: premiata la creatività dei più piccoli con “Tombolini for Kids” (FOTO e VIDEO)
Non solo stile, performance e dinamismo, ma anche un fondamentale passaggio di testimone generazionale. Nel corso dell'evento al Pitti Immagine, lo stand di Tombolini ha ospitato un momento di grande valore simbolico: la premiazione di "Tombolini for Kids", il progetto educational ideato da Silvio Calvigioni Tombolini e rivolto alle nuove generazioni. A vincere questa edizione del contest è stata la giovanissima Veronica Calvigioni, della scuola primaria di Ripe San Ginesio, con la giacca Zero Gravity "Il Girasole a Modo Mio". Il capo, caratterizzato da un giallo intenso e solare, si ispira ai campi di girasole dei nonni della bambina, da lei scelti come l'emblema perfetto dell'estate, della spensieratezza e della felicità. L'iniziativa nasce con un obiettivo preciso: trasferire ai più piccoli il valore dell'artigianalità e della grande tradizione manifatturiera italiana. Stimolando la creatività e il potere del sogno, il progetto mira a preservare e, al contempo, innovare quel patrimonio culturale che rende il Made in Italy un punto di riferimento insostituibile nel panorama internazionale. Con questo appuntamento fiorentino, Tombolini ribadisce così la sua formula per il futuro della moda maschile. Una visione che non si limita alla teoria, ma che passa attraverso l'insegnamento di un sapere pratico e manuale, indispensabile per tramandare intatta una tradizione sartoriale che affonda le sue radici in sessant’anni di storia e di eccellenza.
Tombolini a Pitti Uomo 110: eleganza dinamica tra sport e sartoria (FOTO e VIDEO)
FIRENZE – C’è un filo conduttore che unisce la disciplina di un campo da gioco alla precisione di un taglio sartoriale. A tracciarlo, nella cornice di Pitti Immagine Uomo 110, è Tombolini con l'evento "Stile tra campo e mondo". Un talk che ha trasformato lo stand del marchio marchigiano in un pensatoio sull’evoluzione del menswear contemporaneo, dove la performance dello sportivo incontra l’eleganza flessibile di un capo capace di farsi estensione naturale del corpo, pensato per accompagnare l’uomo in ogni momento della giornata: dal lavoro al tempo libero, fino al viaggio e al benessere. Il dibattito ha fatto emergere una tendenza ormai strutturale nel mercato della moda maschile: il superamento della rigida dicotomia tra formale e informale. Giornalisti, atleti e addetti ai lavori si sono confrontati su concetti chiave come determinazione, libertà di movimento e comfort quotidiano. Valori che Tombolini traduce da stagioni nella sua iconica linea Zero Gravity, un concentrato di alta tecnologia nel tessuto e nel taglio che punta a eliminare il peso della giacca senza perderne la struttura. Accanto a questa storica proposta prende ora forma la nuova capsule GOLD, dove l’alta sartorialità si fonde con la selezione di materie prime rare e preziose come il cashmere, sete luminose e lane finissime Super 250’s. Il risultato sono abiti dall'elevata qualità sensoriale e dotati di proprietà di termoregolazione naturale. “Sono orgoglioso della manualità delle nostre 70 sarte che ogni giorno lavorano per ottenere un prodotto di altissima qualità. È un momento positivo, con un +20% rispetto all’anno precedente e l’apertura di tre nuovi monomarca in Kazakistan, Uzbekistan e a Istanbul”, racconta Silvio Calvigioni Tombolini, terza generazione dell’azienda marchigiana, che con grande umanità si commuove nel ricordare il fondatore, grazie al quale oggi si celebrano i 60 anni di storia del brand. Lo stand è popolato da numerosi sportivi, glorie del calcio di Serie A e giornalisti del settore come Stefano Fiore, Sébastien Frey, Michele Padovano, Fabio Galante, Francesco Flachi, Mirko Garaffoni, Igor Cassina, Sandro Sabatini, Stefano Bonaita e Andrea Invernizzi, oltre ad attori e conduttori radio-tv tra cui Paolo Ruffini e Niccolò Torielli. “L'eleganza contemporanea non può più prescindere dalla leggerezza”, è il messaggio forte emerso dall'incontro. Una filosofia che risponde alle esigenze di un uomo dinamico, che richiede ai propri abiti la stessa performance tecnica ricercata in un capo sportivo, pur mantenendo la grammatica visiva del saper fare italiano. Questa è anche la visione alla base di TMB Running, una linea che utilizza tessuti tecnici di ultima generazione sviluppati per garantire comfort e praticità, senza mai rinunciare a un’eleganza rigorosa. Al Pitti, Tombolini propone per la primavera-estate 2027 una nuova idea di stile: consapevole e dinamica. Un invito a vivere il viaggio della vita con autenticità e libertà, in una sintesi d'avanguardia capace di far dialogare l'innovazione tecnica con le radici più profonde della grande tradizione sartoriale italiana.
Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)
Si è chiusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di Scienza in Festa, il festival della comunicazione scientifica dell’Università di Camerino, che nel fine settimana del 13 e 14 giugno ha animato la suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra con incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni, attività all’aria aperta e momenti di divulgazione dedicati a cittadini di tutte le età. Considerato il fiore all’occhiello del progetto di public engagement Viceversa, recentemente valutato come “Eccellente”dall’Anvur per la valorizzazione della ricerca nell’ambito della VQR 2020-2024, il festival ha proposto oltre 30 eventi tra scienza, cultura e intrattenimento, con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra università e società e portare la ricerca fuori dalle aule accademiche. Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figuravano Luca Perri con lo spettacolo “Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli”, Stefano Bartezzaghi con il suo originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, Riccardo Azzali con la presentazione del libro “Il gatto che mi ha spiegato l’universo”, i creatori di Lercio con un incontro dedicato alla satira giornalistica nell’era dell’intelligenza artificiale, Moreno Monticelli, Pietro Olla, Massimiliano Trevisan, Andrea Prosperi e numerosi altri protagonisti del mondo della divulgazione scientifica. Ampio spazio è stato dedicato anche al Premio Asimov, con l’incontro “Leggere, scrivere e premiare la Scienza” che ha visto la partecipazione di Anna Parisi, finalista del Premio Asimov 2026, e di Francesco Vissani, ideatore del premio, insieme al coordinatore scientifico del progetto Viceversa Claudio Pettinari. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le studentesse e gli studenti delle scuole superiori marchigiane autori delle migliori recensioni dell’edizione 2026. Particolarmente apprezzati gli appuntamenti del main stage, dal “Chemistry Show” del professor Corrado Di Nicola ai “Racconti e fotografie della ricerca Unicam”, che hanno visto alternarsi sul palco ricercatrici e ricercatori dell’ateneo per raccontare progetti, scoperte e attività scientifiche. Interesse anche per la conferenza-spettacolo “The AI Era” di Mattia Crivellini, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale generativa sulla società contemporanea. Il programma ha proposto inoltre presentazioni di libri, incontri con autori, osservazioni astronomiche, spettacoli di videomapping, visite guidate, passeggiate naturalistiche e storiche, momenti dedicati allo sport, alla divulgazione scientifica e alla scoperta delle attività di ricerca portate avanti dall’Università di Camerino nei diversi ambiti disciplinari. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha sottolineato il valore dell’iniziativa a conclusione della manifestazione. “Siamo quasi arrivati alla fine di questi due giorni, importantissimi per noi e per le persone che si trovano all’Abbadia di Fiastra, perché hanno la possibilità di entrare in contatto con la scienza in modo coinvolgente e divertente, ma allo stesso tempo arrivando a capire ed esplorare concetti che non sono immediati”. Leoni ha inoltre evidenziato il ruolo svolto da ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti dell’ateneo nel raccontare la ricerca scientifica attraverso gli stand e le attività presenti nel festival. Per Claudio Pettinari, docente Unicam e coordinatore del progetto Viceversa, il significato della manifestazione è racchiuso già nel suo nome. “È appunto la Scienza in Festa e non la Festa della Scienza, perché per tutti noi è una grandissima festa raccontare quello che facciamo nei nostri laboratori, quelle che sono le nostre attività e quello che facciamo per la società e insieme alla società”. Pettinari ha inoltre evidenziato la crescita costante dell’evento. “Abbiamo avuto delle partecipazioni nella giornata di ieri e già nella mattinata di oggi che hanno superato le nostre aspettative”, ha dichiarato, sottolineando l’elevato numero di appuntamenti e il coinvolgimento di tanti ricercatori e ricercatrici. Soddisfazione anche da parte di Mattia Crivellini dell’associazione Next, tra gli organizzatori della manifestazione insieme a Unicam. “Il terzo anno si consolida l’esperienza, il pubblico ci ha premiato, il sole pure. Dall’intelligenza artificiale a tantissimi temi, fino alla montagna di Torricchio, si scopre la natura e la bellezza della ricerca Unicam in questa Scienza in Festa”, ha affermato. Tra gli ospiti più apprezzati anche Stefano Bartezzaghi, docente di semiotica alla Iulm e collaboratore di Repubblica. “Ho fatto un cruciverba con parole che, arrivandoci attraverso gli incroci, ricostruiscono concetti pertinenti all’atteggiamento scientifico da avere nel mondo”, ha spiegato. Un modo originale per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso il gioco e la riflessione. Con il successo dell’edizione 2026, Scienza in Festa conferma la propria capacità di unire divulgazione, ricerca e partecipazione in un contesto unico come quello dell’Abbadia di Fiastra, rafforzando il dialogo tra università e territorio e offrendo a cittadini, studenti e famiglie un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo della scienza in maniera accessibile, coinvolgente e condivisa.

cielo coperto (MC)



