CHIESANUOVA – Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Il Chiesanuova si prepara all’ultima giornata del campionato di Eccellenza 2025-2026, con un verdetto ancora tutto da scrivere. Domenica alle 16.30, al “Don Guido Bibini”, andrà in scena lo scontro diretto contro il Montegranaro: una partita che vale la salvezza.
I biancorossi arrivano all’appuntamento al dodicesimo posto con 33 punti, appena sopra i calzaturieri, fermi a quota 31. Il margine è minimo e lascia spazio a un solo risultato: vincere. Tuttavia, il destino del Chiesanuova non dipenderà soltanto dal campo di casa. Per ottenere la salvezza diretta, servirà anche un passo falso del Matelica contro Tolentino oppure della Fermignanese impegnata a Civitanova.
A fare il punto della situazione è Matteo Monteneri, vice allenatore e figura chiave dello staff, già protagonista nella stagione 2022-2023 quando contribuì alla permanenza in categoria. «Tre anni fa arrivammo in calo al finale di stagione – spiega – mentre oggi, nonostante la sconfitta di Fermo, la squadra è in crescita. Dopo un inizio complicato, abbiamo tenuto una media punti quasi da playoff. Il nostro lavoro è mantenere serenità e fiducia».
Un elemento che lascia ben sperare è il rendimento casalingo: nel girone di ritorno il Chiesanuova non ha mai perso davanti al proprio pubblico. «Il fattore campo è stato determinante finora – sottolinea Monteneri – e speriamo lo sia anche domenica. Vincere è fondamentale, anche in ottica playout, anche se vogliamo evitarli. Ci auguriamo notizie positive dagli altri campi».
Attenzione però al Montegranaro, squadra dai numeri particolari: peggior attacco ma seconda miglior difesa del campionato. «Questo dimostra quanto sia equilibrata l’Eccellenza – conclude Monteneri –. Loro avevano ambizioni diverse a inizio stagione e verranno qui per ottenere un risultato utile».
Infine, un appello ai tifosi: «I successi del Chiesanuova sono sempre stati sofferti, come la promozione del 2022. Con lo stadio pieno possiamo scrivere un’altra pagina importante della nostra storia».
Domenica non sarà solo una partita. Sarà una prova di carattere, cuore e resistenza. Novanta minuti per restare nell’élite del calcio regionale.
Il passaggio di Augusto Pellegrini dal Consiglio di Treia alla corsa elettorale per il capoluogo maceratese con il Terzo Polo (leggi qui), riaccende ufficialmente il dibattito istituzionale sulla gestione del territorio.
In seguito alle dimissioni del consigliere, il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha voluto ringraziare l'esponente uscente, validando politicamente la proposta della "Città Granne" e mettendo in guardia dai rischi del localismo.
Il primo cittadino ha esordito sottolineando il valore del contributo offerto da Pellegrini in questi mesi: "L'amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di questo anno e sette mesi di mandato, per l’impegno e il contributo offerto all’attività istituzionale. Abbiamo apprezzato la passione con cui Augusto ha riportato all’attenzione pubblica la proposta della possibile fusione tra Comuni, evidenziandone i potenziali vantaggi".
Secondo Capponi, la candidatura di Pellegrini a Macerata è la naturale evoluzione di questa visione: "Su questo percorso si inserisce anche la sua scelta di candidarsi a Macerata, con un raggruppamento che ha condiviso questa impostazione e che rispecchia le sue idee in materia di amministrazione e di organizzazione dei territori, orientate a un nuovo modello".
Il sindaco ha poi approfondito la necessità tecnica e politica di superare i vecchi confini amministrativi, specialmente dopo il depotenziamento degli enti intermedi: "Oltre ai possibili vantaggi economici e organizzativi, anche alla luce della normativa vigente, il tema della fusione o del coordinamento funzionale tra territori più ampi (che potrebbero arrivare fino a circa 100 mila abitanti) rappresenta oggi una riflessione attuale e necessaria soprattutto in un contesto in cui il ruolo delle Province è venuto meno e il campanilismo rischia di prevalere".
In chiusura, Capponi ha lanciato un monito sul rischio di isolamento dei piccoli centri: "C’è il pericolo di una frammentazione amministrativa che può riportare i territori a un’epoca feudale, in una logica più chiusa che moderna, con ricadute negative anche sulla qualità e sull’efficienza dei servizi ai cittadini".
L'uscita di Pellegrini segna anche un avvicendamento tecnico tra i banchi della maggioranza. A subentrare nell'assise cittadina sarà Tullio Rango, geometra di 65 anni residente nella frazione di Chiesanuova, che raccoglie il testimone per la parte restante del mandato.
Cambio di rotta per Augusto Pellegrini, che ieri, 22 aprile, ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio Comunale di Treia e dalla carica di presidente della Commissione Politiche Sociali. Un addio ai banchi della città del bracciale che non è un ritiro dalla politica, ma un "atto dovuto" per scendere in campo nella vicina Macerata alle prossime elezioni comunali tra le fila del Terzo Polo.
Pellegrini lascia l'incarico con gratitudine, dopo aver consultato il sindaco treiese Franco Capponi: "Porto con me un’esperienza intensa e proficua, della quale mi sento di ringraziare con affetto i cittadini treiesi, i miei colleghi consiglieri tutti ed il sindaco Capponi, che guida con visione e successo ormai da anni la Città".
Il fulcro della nuova sfida elettorale di Pellegrini è il progetto di una "Città Granne" (qui avevamo anticipato il suo progetto), un'idea di federazione tra i comuni del territorio per fermare il calo demografico e dare nuovo slancio all'area maceratese.
"A Macerata tira un buon vento di rinnovamento. In molti sembrano percepire la necessità di superare gli attuali confini amministrativi e di puntare ad una Città Policentrica - afferma Pellegrini in una nota -. Costruire il consenso attorno a questo progetto da Macerata è il passo necessario per farlo progredire, per il ruolo di capoluogo che la città storicamente ricopre".
Pellegrini ha scelto di correre come indipendente del Terzo Polo, definendolo come una piattaforma "focalizzata sul fare per il bene comune, che predilige il noi rispetto all'io" e non coinvolta negli ultimi 30 anni di governo maceratese.
La visione di Pellegrini non dimentica le sue origini, ma punta a un'integrazione strutturale tra i borghi e il centro principale della provincia: "Lo farò anche per Treia, perché spero che l’amata Città che mi ha dato i natali si unisca al progetto di Città policentrica. Siamo un’unica grande comunità, dobbiamo solo trovare in noi la forza di superare particolarismi ingiustificati per assicurare insieme un futuro migliore per i nostri figli. La storia ci insegna che per fare grandi cose bisogna puntare in alto, senza paura di cadere".
L’Aurora Treia ospita la Palmense dell’ex Francesco Nocera nell’incontro valido per la ventinovesima giornata del Girone B di Promozione.
La capolista mantiene per 10/11 la stessa formazione che si è imposta una settimana fa a Cascinare. Orlietti si accomoda in tribuna a causa della squalifica mentre Chornopyshchuk e Borrelli restano in panchina a causa di alcuni guai fisici.
Gli ospiti rispondono con il tridente d’attacco composto da Nazziconi, Cuccù e Ferranti. Spazio anche ai giovanissimi Coluccino, Di Leonardo e Ruggeri che partono dal primo minuto.
Avvio di gara a senso unico, con i padroni di casa subito aggressivi e capaci di schiacciare gli avversari nella propria metà campo.
Guzzini, Melchiorri e Cirrottola si rendono protagonisti delle prime occasioni, mentre la Palmense prova a pungere in contropiede senza però trovare fortuna grazie alla pronta risposta di Testa sulla conclusione di Nazziconi.
Il forcing dei biancorossi si concretizza al 21’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Palladini, Guzzini si fa trovare pronto sotto porta e insacca con il piattone.
Il raddoppio arriva praticamente subito ed è un’autentica perla: Testa, direttamente dalla propria area, pesca Melchiorri che con una conclusione elegante supera Coluccino trovando l’angolino.
La Palmense non si arrende e prova a reagire, affidandosi soprattutto a Cuccu, autore di un tentativo spettacolare. Ma è ancora l’Aurora a colpire: al 38’ Melchiorri inventa per Guzzini, che firma la sua doppietta personale e porta il risultato sul 3-0.
A rendere ancora più dolce il momento per i padroni di casa ci pensa la notizia del vantaggio del Castel di Lama sull’Azzurra Colli, diretta concorrente per la promozione.
Nella ripresa i ritmi calano, ma è ancora l’Aurora a partire meglio sfiorando il gol con Melchiorri, che colpisce la traversa.
La Palmense accorcia le distanze al 63’: Testa commette fallo in uscita su Ferranti e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Nazziconi non sbaglia e firma il 3-1.
La squadra di casa, però, continua a spingere e al 72’ cala il poker: Cirrottola si invola in velocità e conclude sotto la traversa con un gol di pregevole fattura.
Nel finale le due squadre abbassano ulteriormente i ritmi, tra sostituzioni e gestione delle energie. Con questa vittoria l’Aurora Treia centra il ventinovesimo risultato utile consecutivo, mantiene un punto di vantaggio sull’Azzurra Colli e si prepara al decisivo appuntamento di Monte Urano, dove sabato prossimo avrà il match point per una storica promozione in Eccellenza.
La Palmense, invece, incassa la seconda sconfitta consecutiva e resta ferma a quota 39 punti.
AURORA TREIA – PALMENSE
AURORA TREIA: Testa, Gabrielli (71’ Guglielmo), Calamita, Alla, Ballanti, Bartolini, Mazzoni (79’ Dominino), Palladini (79’ Giuliodori), Melchiorri (73’ Seye), Guzzini (71’ Guglielmo), Cirrottola. A disposizione: Giachetta, Borrelli, Chornopyshchuk. Allenatore: Simone Ricci.
PALMENSE FM: Coluccino, Di Leonardo (17’ Fuglini), Gregonelli, Haxhiu, Sako (45’ Aliffi), Silenzi (68’ Cappella), Malavolta, Ruggeri, Ferranti (79’ Guideri), Cuccù (63’ Guedak), Nazziconi M. A disposizione: Tiberi, Cacciola, Nazziconi F, Sacchini. Allenatore: Francesco Nocera.
MARCATORI: Guzzini 21’, 38’, Melchiorri 25’, Nazziconi M (rig) 62’, Cirrottola 72’.
ARBITRO: Lorenzo Paoletti – Sezione di Fermo.
ASSISTENTI: Luigi Domenella – Sezione di Ancona; Riccardo Persichini – Sezione di Macerata.
NOTE: angoli 9-2, recuperi 1’-2’, presenti circa 250 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Non è solo la riapertura di un ostello, ma la nascita di un modello economico e sociale che punta a cambiare le regole del gioco. Il prossimo 23 aprile, a San Lorenzo di Treia, l’Oh! Outdoor Hostel inaugura una nuova stagione trasformandosi in un laboratorio di inclusione reale grazie al progetto “Oh! Che Talento”.
L’iniziativa, promossa da Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Astuta Ability Academy e con il sostegno di Fondazione Cattolica, nasce per offrire opportunità di lavoro concrete e stabili a persone con disturbo dello spettro autistico .Il cuore del progetto è un percorso formativo di 24 mesi direttamente sul campo.
I ragazzi verranno inseriti nelle attività di ristorazione e accoglienza dell’ostello, affiancati da tutor educativi, con l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia e dignità professionale. Una delle novità più suggestive riguarda la cucina: i giovani talenti lavoreranno gomito a gomito con le nonne del territorio, custodi delle tradizioni locali, e con un’ex cuoca professionista che trasformerà i fornelli in un ponte tra generazioni e saperi antichi.
L’Oh! Outdoor Hostel si propone così come un esempio di turismo sostenibile e lento, dove il visitatore non è un semplice cliente ma parte integrante di una comunità. In un territorio come quello maceratese, ancora segnato dalle ferite del sisma, questa riapertura assume un valore simbolico profondo: ricostruire non solo edifici, ma relazioni e coesione sociale. L’appuntamento per scoprire questa realtà è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 17:00 a San Lorenzo di Treia, con un evento aperto alla cittadinanza che si concluderà con un momento conviviale
Nell’ambito dei 36 dipartimenti nazionali voluti dal segretario Matteo Salvini e coordinati da Armando Siri, la Lega ha ufficializzato il conferimento di un nuovo incarico a Tullio Patassini, nominato responsabile del Dipartimento nazionale Energia.
Patassini subentra a Paolo Arrigoni, al quale i vertici del partito hanno rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto negli anni precedenti.
Figura già impegnata sui temi energetici, Patassini è stato deputato nella scorsa legislatura e attualmente ricopre il ruolo di consigliere del presidente della Commissione Attività Produttive alla Camera.
Nel nuovo incarico si occuperà delle politiche energetiche e delle tematiche legate alla tutela dei consumatori, in una fase caratterizzata da forti criticità legate agli equilibri geopolitici internazionali.
«Ringrazio Matteo Salvini e Armando Siri per la fiducia accordatami – ha dichiarato Patassini – in un momento così delicato negli equilibri geopolitici mondiali, la questione energetica rappresenta un tema che abbiamo la responsabilità di presidiare con attenzione, cercando di trovare soluzioni concrete a favore dei cittadini e delle imprese».
Una rete che vale molto più di tre punti. Vale una stagione, forse. Carlo Mongiello si prende la scena nella vittoria del Chiesanuova, firmando il gol del definitivo 2-1 e tornando protagonista nel momento più delicato (LEGGI QUI).
Il capitano biancorosso, entrato dalla panchina, ha cambiato il volto della partita con energia, qualità e personalità, trovando una rete tanto pesante quanto attesa. Un ritorno al gol che spezza un digiuno significativo, interrotto già nella giornata precedente contro il Fabriano con il sigillo del 3-0 prima della sosta. In casa, invece, l’ultimo centro risaliva alla 19ª giornata, quando era andato a segno su rigore contro il Matelica. “Un gol pesante perché serviva alla squadra per uscire da questa situazione – ha spiegato ai nostri microfoni – e a livello personale lo è ancora di più. Non sto vivendo un momento sereno, non ho continuità nel giocare, ma faccio quello che serve alla squadra”.
Parole da leader, prima ancora che da match winner. Mongiello mette il gruppo davanti a tutto, accettando anche un ruolo diverso pur di contribuire alla causa. “Se serve giocare 10 minuti, 20, mezz’ora o tutta la partita non importa. Abbiamo un obiettivo: vincere per salvarci. Oggi abbiamo messo un tassello importante, ma ci restano due partite”.
Il capitano sottolinea il valore della reazione della squadra, capace di ribaltare la partita con carattere e determinazione, mandando un segnale forte nel momento più delicato. “Questa squadra ha dimostrato di voler lottare a tutti i costi per mantenere la categoria e di non voler mollare nonostante le difficoltà”.
E poi il messaggio più forte, quasi un manifesto: “Il Chiesanuova non può lasciare questa categoria. Questa società e questa squadra hanno dimostrato che è la loro dimensione. Lotteremo con le unghie e con i denti per mantenerla, perché lo meritano tutti: la società, il paese e i tifosi”.
Un Chiesanuova da impazzire. Partita folle al Don Guido Bibini ma vittoria meritata quella che scaturisce dopo 97’ di gioco e fa gioire i padroni di casa. Ai punti infatti i biancorossi hanno creato di più e voluto maggiormente il bottino pieno nella terz’ultima giornata di Eccellenza. Lo hanno ottenuto però nella maniera più rocambolesca e imprevedibile, dopo essere stati essere andati sotto ingiustamente, fallendo in precedenza grosse chance. Poi nella ripresa il ribaltone con le firme di Di Matteo (già giustiziere all'andata) e del neo entrato Mongiello. I ragazzi di Mariotti volano a 33 punti, soprattutto in decima posizione assieme alla Jesina e fuori dai playout. Il ko 2-1 come a novembre, tiene invece ferma a quota 36 la Fermignanese.
Cronaca. Mariotti parte con Borgia in panca e schiera i suoi con Pasqui e Papa davanti, in fase difensiva Chiesanuova a 5. Modulo speculare per gli ospiti. Al 9’ liscio di Fraternali, Papa si ritrova solo davanti al portiere, lo salta ma perde il contatto col pallone e si mangia una occasione d’oro. Quattro minuti e ancora lui, sul dischetto, può calciare a botta sicura, tuttavia spedisce alto clamorosamente. Il Chiesanuova piace, al 17’ bello scambio Pasqui-Parioli, il baby calcia alto. A proporre calcio sono unicamente i locali, tuttavia la legge del gol è implacabile e al 30’ ecco il timbro di Cordella che anticipa tutti su un traversone dalla destra. Per il bomber del torneo 14° centro. All’ultimo secondo esatto proprio Cordella colpisce male di sinistro da due passi e grazia i biancorossi dal doppio svantaggio.
Secondo tempo. Il Chiesanuova rientra con la testa giusta, vuole il pareggio a tutti i costi e quasi lo coglie subito. Al 3’ sembra fatta sul tocco ravvicinato di Lucarini, ma il mischione non produce l’effetto sperato. Al 10’ da corner, il primo in favore della Fermignanese, i pesaresi si fanno trovare totalmente scoperti, Di Matteo ha la superiorità numerica ma non la passa e alla fine comunque insacca: 1-1. La reazione è notevole. Nemmeno un minuto e Cordella di tacco serve Iacovoni, botta e gran volo di Fatone. Altri sessanta secondi e il portiere in tuffo nega il gol sull’inzuccata di Binale. Al 14’ entra Mongiello e dopo una manciata di secondi va in percussione e prova un delizioso esterno destro che lambisce il palo, applausi. La partita è apertissima. I biancorossi di Mariotti sembrano avere più gamba e schiacciano i rivali (senza cambi), piatti e più morbidi. Al 25’ circolazione di palla e Mongiello dal limite la mette all’angolino lontano: 2-1. Ribaltone completato. La Fermignanese si getta in avanti e lascia praterie che il Chiesanuova non sfrutta nel recupero, prima con Bambozzi e poi con Mongiello.
Chiesanuova: Fatone, Parioli, Lucarini, Monaco, Hernandez, Tanoni, Sopranzetti (13’st Borgia), Di Matteo (33’st Bambozzi), Papa (13’st Lezcano), Pasqui (19’st Mongiello), Busato (40’st Ciottilli). All. Mariotti
Fermignanese: Marcantognini, Mariotti, Labate, Mattioli (31’st Geusa), Fraternali (31’st Cirulli), Binale, Iacovoni, Bozzi (40’st Lucciarini), Cordella, Arduini, Gabellini (30’st Surano). All. Pazzaglia
Arbitro: Alfonsi di San Benedetto
Reti: 30’ Cordella, 10’st Di Matteo, 25’st Mongiello
Note: spettatori 200 circa; ammoniti Pasqui, Cordella, Bozzi, Hernandez; corner 5-2; recupero 2’ e 5’
Un’iniziativa concreta per la sicurezza e la tutela della comunità arriva dal nido “La Tana di Winnie the Pooh” nella frazione di Chiesanuova, a Treia. La struttura ha infatti deciso di dotarsi di un defibrillatore, rendendolo disponibile non solo per i bambini e il personale, ma anche per i cittadini.
A promuovere il progetto è la titolare Serena Maccioni, che ha maturato questa scelta dopo aver partecipato, insieme alle sue dipendenti, a un corso di rianimazione cardiopolmonare con utilizzo del defibrillatore organizzato dall’associazione Save Your Life.
«Dopo aver compreso l’importanza di avere a disposizione strumenti adeguati per il primo soccorso – spiega Maccioni – ho deciso di cardio-proteggere innanzitutto il nostro asilo, acquistando un defibrillatore».
L’iniziativa non si è fermata qui. Nella giornata di giovedì 9 aprile è stato organizzato anche un corso rivolto a genitori e nonni dei bambini del nido, durante il quale sono stati affrontati temi fondamentali come la sicurezza a tavola, le manovre di disostruzione e le tecniche di rianimazione.
«Più siamo preparati e informati di fronte a un’emergenza – aggiunge la titolare – più possiamo fare la differenza per chi ha bisogno di aiuto».
Attualmente il defibrillatore sarà installato all’interno della struttura e disponibile durante gli orari di apertura. In futuro, con il trasferimento del nido nella nuova sede, il dispositivo verrà collocato all’esterno della recinzione, diventando accessibile alla cittadinanza 24 ore su 24.
Oltre 200 motociclisti a Chiesanuova di Treia hanno partecipato alla quarta edizione di “Chiesanuova in Moto”, tradizionale appuntamento del lunedì di Pasquetta, richiamando appassionati delle due ruote da tutta la regione e anche da fuori Marche.
Il moto incontro ha preso il via nelle prime ore della mattinata, con i partecipanti accolti dagli organizzatori e invitati alla consueta colazione pasquale a base di uova sode e panini con salumi, in un clima conviviale e festoso.
Momento significativo della giornata è stata la benedizione impartita dal parroco Don Igino Tartabini, che ha sottolineato come la passione per la moto rappresenti anche un modo per apprezzare le bellezze del creato.
La piazza si è rapidamente riempita, superando le duecento presenze, con motociclisti provenienti da diverse realtà del territorio e non solo, uniti dalla passione per le due ruote e dallo spirito di condivisione. Tra i modelli esposti, grande attenzione per le immancabili Harley-Davidson, con esemplari moderni e d’epoca che hanno segnato la storia del motociclismo.
L’evento è stato organizzato dal gruppo “Bikers Forever Young”, fondato nel 2013 da cinque amici e oggi composto da circa 40 aderenti attivi. Il gruppo si è distinto negli anni per la promozione del mototurismo nazionale e internazionale, con viaggi fino in Nord America e Russia.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per inaugurare simbolicamente la nuova stagione motociclistica. Gli organizzatori si sono detti soddisfatti per l’ampia partecipazione, evidenziando come eventi di questo tipo non siano solo momenti di aggregazione, ma anche strumenti per valorizzare il territorio e rafforzare il senso di comunità.
La manifestazione si è inserita nel cartellone della tradizionale festa e fiera di San Vincenzo, contribuendo ad arricchire il programma delle celebrazioni.
Al moto incontro hanno partecipato numerose realtà del settore, tra cui Harleisti Marchigiani, Moto Club “Fagioli” di Cingoli, Gli Scellerati di Appignano, Agostinelli Moto Adventuring, Black Skorpions San Severino Marche e Bikers Kave, con la presenza anche della UISP Macerata con un proprio stand informativo.
In chiusura, gli organizzatori hanno ringraziato tutti i partecipanti, auspicando una partecipazione ancora più ampia per la prossima edizione.
Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando.
A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta.
Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero.
“Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione.
“Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega.
A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi.
Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori.
Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge.
Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie.
La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni.
Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.
Il percorso di rinascita del patrimonio storico-religioso marchigiano segna una tappa fondamentale a Treia. La Conferenza permanente ha dato il via libera definitivo al progetto di riparazione danni e rafforzamento locale del Santuario del Ss. Crocifisso, un complesso di straordinario valore architettonico che comprende la chiesa del XX secolo e l'attiguo convento dei Frati Minori (XVII-XVIII sec.).
La struttura rappresenta un unicum dell'eclettismo marchigiano: opera dell’architetto Cesare Bazzani, è l’unico esempio di edificio sacro in Italia realizzato con forme Liberty, dove decorazioni in terracotta e cemento nascondono tecnologie industriali d'avanguardia per l'epoca.
L’intervento, dal costo complessivo di 5.900.000,00 euro, prevede una serie di operazioni strutturali mirate a garantire la sicurezza e la stabilità del complesso. Il piano tecnico include il consolidamento della cupola tramite l'inserimento di catene metalliche e cerchiature esterne in fibra d'acciaio sul tamburo e sull'abside, oltre al rinforzo murario con l'applicazione di fibre bidirezionali e interventi di "scuci-cuci" per sanare le lesioni profonde.
Sarà inoltre realizzata la messa in sicurezza del campanile attraverso un sistema di tiranti verticali per scongiurarne il ribaltamento, mentre il restauro estetico sarà garantito dalla completa ristilatura dei giunti con malta di calce naturale per preservarne l'aspetto storico.
Il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha commentato con soddisfazione l'approvazione, sottolineando che "non si tratta soltanto di recuperare un edificio di grande valore storico, ma di restituire alla comunità un luogo identitario, simbolo di fede e coesione". Castelli ha rivolto un ringraziamento particolare al presidente Acquaroli, all'Ufficio Ricostruzione, alla Provincia Picena dei Frati Minori e al sindaco Franco Capponi per la collaborazione prestata nel raggiungimento di questo traguardo.
Una Pasquetta all'insegna della cultura e della bellezza paesaggistica. Il comune di Treia annuncia l'apertura straordinaria al pubblico di Villa Spada per lunedì 6 aprile. Dalle ore 15:00 alle 18:00, i cancelli della storica residenza si spalancheranno per accogliere cittadini e turisti in un pomeriggio dedicato alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi delle colline marchigiane.
Protagoniste dell'evento saranno le passeggiate in villa, un invito a esplorare ambienti e spazi che raccontano l'anima e la memoria di questo complesso monumentale. Il percorso si snoderà attraverso il parco secolare, offrendo scorci panoramici dove lo sguardo può perdersi nel risveglio primaverile della natura locale.
L'iniziativa rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire Villa Spada non solo come monumento, ma come luogo vissuto, capace di dialogare costantemente con il territorio circostante. Un modo diverso per trascorrere il lunedì di Pasquetta, rallentando i ritmi e concedendosi un viaggio fatto di dettagli storici e atmosfere rigeneranti. L'accesso è libero e non è necessaria la prenotazione.
Nel corso dell’assemblea regionale de “I Borghi più Belli d’Italia nelle Marche” è stato rinnovato il Direttivo, con la conferma di Sabrina Virgili, assessore al Turismo del Comune di Treia.
La presidenza passa da Cristiana Nardi a Lorena Varani, che guiderà il gruppo di lavoro per il prossimo triennio insieme ai componenti Mariangela Albertini, Luca Bernardini, Ilaria Matteucci, Lorenzo Rossi, Francesco Spallacci e Marco Vesprini.
La riconferma di Sabrina Virgili garantisce continuità all’interno dell’organismo e rafforza la presenza di Treia all’interno di una rete di grande rilievo per la promozione turistica e culturale. L’associazione rappresenta infatti un punto di riferimento a livello nazionale per la valorizzazione dei centri storici di qualità, contribuendo a promuovere i territori attraverso standard elevati, progettualità condivise e una forte capacità di attrazione turistica.
«Questa riconferma – commenta Virgili – rappresenta per me uno stimolo a proseguire con ancora più determinazione il lavoro di questi anni. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i borghi marchigiani, costruendo progettualità condivise capaci di attrarre visitatori e generare nuove opportunità per le comunità locali. Allo stesso tempo continueremo a valorizzare Treia, il suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo le sue eccellenze e rendendola sempre più attrattiva nei circuiti turistici regionali e nazionali».
Un esempio concreto di questa valorizzazione è Villa Spada, i cui giardini, riaperti lo scorso anno, sono già stati visitati da migliaia di turisti, confermando l’appeal di Treia all’interno del panorama culturale e turistico marchigiano.
La Coppa Italia Promozione entra per la prima volta nella storia dell’Aurora Treia e a parlare non sono solo i numeri e le statistiche: a raccontare emozioni, sacrificio e gioia ci sono i protagonisti di questo trionfo.
A sollevare la coppa al cielo è stato Luca Bartolini, capitano e leader in campo: "Sapevamo che era una partita dura e il primo tempo l'abbiamo approcciato bene, costruendo subito due-tre occasioni. Siamo riusciti a sbloccarla con una perla di Alla su punizione. Dopo il secondo tempo, l'espulsione loro ha un po' facilitato le cose. Appena abbiamo trovato il 2-0 siamo stati in controllo fino alla fine della partita, quindi bene così. Il primo obiettivo è andato in porto. Adesso abbiamo una settimana di pausa dove cerchiamo di recuperare più energie possibile, dopo pensiamo subito alla trasferta di Cascinare".
A firmare il gol del 2-0 è stato Federico Melchiorri, il "cigno di Treia", tornato quest’anno a casa dopo una lunga carriera tra i professionisti. Sulla coppa c'è anche il suo marchio. "È stata una bellissima partita, abbiamo fatto una grande soddisfazione, portando a casa un titolo importante. Oggi festeggiamo, ma domani ricominciamo a pensare al campionato, un altro traguardo da raggiungere assolutamente. È divertente giocare con questa squadra, però rimaniamo concentrati: è bello festeggiare, ma l’anno non è finito".
Emozioni forti anche per Roman Chornopyshchuk, che dopo la Coppa vinta lo scorso anno con il Trodica, si è ripetuto con la squadra della sua città: “È stata una grande emozione, perché vincere con la propria squadra del paese è bellissimo. Sono contentissimo di riaverla rialzata e spero di tenermela stretta”.
Dietro il successo, però, c’è anche la strategia e la guida di mister Simone Ricci, grande artefice del trionfo: “È stata una partita approcciata bene, abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Sapevamo che affrontavamo una squadra fisica con alcune individualità importanti, però la squadra è entrata nella maniera corretta. Nel secondo tempo siamo stati bravi a gestire il vantaggio e a colpire anche con il 2-0 di Melchiorri; una volta fatto il 2-0 l'abbiamo gestita bene, anche se loro sono rimasti in 10. Siamo contenti: era il primo obiettivo prefissato a inizio anno e siamo felici di averlo raggiunto. Questo è il 36° risultato utile, non capita sempre di fare una striscia così. Ora abbiamo questa sosta che ci permette di ricaricare le pile, recuperare gli infortunati e affrontare le ultime tre partite con grande determinazione”.
Dopo la gioia della Coppa Italia Promozione, l’Aurora Treia è già proiettata sul campionato: con un punto di vantaggio sull’Azzurra Colli a sole tre giornate dalla fine, i biancorossi vogliono chiudere la stagione in vetta, confermando la continuità e la determinazione che hanno caratterizzato tutto l’anno. La Coppa è il primo trofeo stagionale, ma l’obiettivo finale resta il campionato, e la squadra di mister Ricci è pronta a lottare fino all’ultimo minuto per conquistarlo.
Finale inedita, emozioni forti e un epilogo che entra di diritto nella storia dell’Aurora Treia. I biancorossi superano con un netto 3-0 la Castelfrettese e conquistano la prima Coppa Italia Promozione della loro storia, al termine di un percorso impeccabile chiuso da imbattuti.
Una sfida dal sapore speciale soprattutto per mister Ricci, protagonista lo scorso anno sulla panchina della Castelfrettese, condotta dalla Prima Categoria alla Promozione. Stavolta, però, il destino ha sorriso ai “cucinieri”, arrivati all’appuntamento forti del primato nel Girone B e di una condizione brillante.
L’avvio è tutto di marca Aurora: dopo appena due minuti Cirrottola lavora un buon pallone per Guzzini, che sfiora il vantaggio con un destro a giro di poco fuori. La squadra treiese impone subito il proprio ritmo, mentre la Castelfrettese prova a colpire negli spazi in contropiede.
Al 17’ è ancora l’Aurora a rendersi pericolosa: cross preciso di Dominino per la testa di Cirrottola, ma Giovagnoli è attento e devia in corner. La risposta degli avversari arriva al 22’, quando Brunori, lanciato in contropiede, colpisce l’esterno della rete facendo gridare al gol.
Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 25’: Alla, direttamente da calcio di punizione, disegna una traiettoria perfetta e imprendibile per Giovagnoli. Un autentico marchio di fabbrica. I biancorossi continuano a spingere e sfiorano il raddoppio con Mazzoni e ancora con Cirrottola, mentre al 35’ Giachetta si limita all’ordinaria amministrazione su un tentativo della Castelfrettese. Nel finale di tempo, ancora Alla sfiora la doppietta su punizione, trovando però la grande risposta di Giovagnoli.
Nella ripresa l’Aurora riparte forte e va vicina al raddoppio con Cirrottola. L’episodio chiave arriva al 54’: Alessandroni ferma fallosamente lo stesso Cirrottola e viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, la Castelfrettese non si disunisce e prova a reagire con un tentativo dalla distanza di Mazzarini che sfiora l’incrocio.
Ma l’Aurora è in controllo e al 66’ chiude virtualmente i conti: Guzzini sfonda sulla destra e serve un assist perfetto per Melchiorri, che insacca con un tocco morbido. La reazione degli avversari è affidata a Nunez, ma il suo colpo di testa non trova lo specchio. Poco dopo Guglielmo manca il tris, ma è solo questione di tempo: ci pensa Cirrottola a mettere il sigillo definitivo. Il talento pugliese sfrutta la sua velocità e lascia partire un fendente potente che si infila all’incrocio dei pali per il 3-0 che fa esplodere la festa.
Nel finale spazio anche ai giovani Seye e Lamri, protagonisti di buone trame offensive, mentre la Castelfrettese esce comunque tra gli applausi dei propri tifosi per una prova generosa. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Aurora Treia scrive un capitolo importante della sua storia. Primo trofeo stagionale conquistato con pieno merito e un percorso senza sconfitte, sostenuto da una tifoseria instancabile. Una vittoria netta, che certifica la forza e la maturità di una squadra pronta a continuare a sognare.
AURORA TREIA: Giachetta, Orlietti, Dominino (62' Melchiorri), Alla (86' Lamri), Ballanti, Bartolini L, Calamita, Giuliodori (59' Guglielmo), Cirrottola (81' Seye), Guzzini (76' Gabrielli A), Mazzoni.
A disposizione: Testa, Tavoni, Chornopyschuk Borrelli. Allenatore: Simone Ricci.
CASTELFRETTESE: Giovagnoli, Mazzarini (67' Parasecoli) , Alessandroni, Rossini (75' Rinaldi), Bartolini (79' Marini), Mazzieri, Zannini (75' Pesaresi), Brunori, Nunez, Gabrielli, Cerasa (59' Polenta).
A disposizione: Graziosi, Lucchetti, Rinaldi, Ortolani. Allenatore: Stefano Tiranti.
MARCATORI: Alla 25', Melchiorri 66', Cirrottola 80'.
ARBITRO: Leonardo Crincoli - Sezione di Ascoli Piceno.
ASSISTENTI: Lorenzo Vallesi - Sezione di Macerata; Alessio Fermani - Sezione di Jesi.
NOTE: ammonito Mazzarini, espulso Alessandroni, angoli 5-0, recuperi 2'-4', presenti oltre 600 spettatori al "Galileo Mancini" di Castelfidardo.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella serata di ieri per due distinti incidenti stradali nel territorio provinciale.
Il più grave si è verificato intorno alle 23:30, quando la squadra di Macerata è intervenuta lungo la SP25, in località Chiesanuova di Treia, per uno scontro frontale tra due autovetture. Due le persone coinvolte – una donna di 34 anni e un uomo di 35 – entrambe trasportate all’ospedale regionale di Torrette di Ancona.
Il primo intervento, avvenuto intorno alle ore 22:00, ha invece visto impegnata la squadra di Camerino lungo la SS77, al km 58 in direzione mare, in località Valcimarra, all’interno della galleria “Madonna del Sasso”. Nell’incidente è rimasta coinvolta un’autovettura con a bordo quattro persone: non si registrano feriti.
In entrambi gli interventi i Vigili del fuoco hanno collaborato con il personale del 118 per estrarre le persone dalle auto e hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti.
TREIA – Appuntamento con la storia per l’Aurora Treia si prepara a vivere una domenica speciale: il 29 marzo, infatti, i biancorossi disputeranno la prima finale di Coppa Italia Promozione della loro storia, affrontando la Castelfrettese nell’atto conclusivo della competizione. La sfida è in programma allo stadio “Galileo Mancini” di Castelfidardo, con calcio d’inizio fissato alle ore 16. Il prezzo del biglietto sarà unico, pari a 10 euro, per una gara che si preannuncia combattuta e ricca di emozioni.
L’Aurora arriva a questo appuntamento nel pieno di una stagione straordinaria. Domenica scorsa, nello scontro al vertice contro l’Azzurra Colli, è arrivato un pareggio per 1-1 che ha lasciato invariata la classifica, con i treiesi ancora in vetta e con un punto di vantaggio proprio sugli ascolani. Ora il campionato si ferma per due settimane, complice la pausa per il Torneo delle Regioni e le festività pasquali, offrendo così il palcoscenico ideale alla finale.
Nel post partita, mister Simone Ricci ha sottolineato l’importanza del momento: «È una settimana importante perché domenica ci giochiamo una finale storica per questa società. Ci teniamo a portare a casa la coppa, sapendo che affrontiamo un avversario forte. Poi avremo una settimana per ricaricare le pile e prepararci alle ultime tre battaglie di campionato».
Per il tecnico sarà anche una sfida dal sapore particolare. Lo scorso anno, infatti, Ricci sedeva proprio sulla panchina della Castelfrettese, con cui ha conquistato il campionato di Prima Categoria: «A Castelfrettese ho passato un anno bellissimo e devo ringraziare tutti perché mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno. È stata un’annata eccezionale: oltre alla vittoria del campionato, porto con me i rapporti con società, giocatori e tifosi. Domenica saremo avversari per 90 minuti, ognuno cercherà di portare a casa la coppa, ma Castelfrettese resta un pezzo di cuore».
Un’Aurora Treia che si presenta all’appuntamento forte di numeri impressionanti: «Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di incredibile – ha aggiunto Ricci –. Se non sbaglio siamo alla 35ª partita da imbattuti, e certi traguardi non arrivano per caso. È un progetto iniziato quest’anno, abbiamo cambiato tanto ma fin dal primo giorno si è creata un’amalgama importante. Ora prendiamo questo punto in maniera positiva, recuperiamo e ci prepariamo a domenica».
Domenica, dunque, non sarà una partita come le altre. Per l’Aurora Treia è il momento di scrivere una nuova pagina della propria storia.
Treia – Si è concluso il percorso giudiziario di un 38enne residente a Treia, già noto agli uffici giudiziari, con l’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L’uomo dovrà espiare una pena definitiva di 2 anni e 9 mesi di reclusione, oltre a una sanzione pecuniaria di 1.200 euro, a seguito di un cumulo di condanne per reati commessi tra il 2010 e il 2025.
Il curriculum criminale dell’uomo è variegato: tra i reati contestati figurano guida in stato di ebbrezza, truffa aggravata, appropriazione indebita, furto in abitazione, indebito utilizzo di carte di credito e circonvenzione di incapace.
Dopo le formalità di rito presso la caserma dei Carabinieri di Treia, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove sconterà la pena in regime di semilibertà, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
L’operazione dei Carabinieri locali rappresenta la conclusione di una vicenda penale lunga più di un decennio, ponendo fine a un accumulo di condanne per diverse tipologie di reato, alcune delle quali di particolare gravità.
La scuola secondaria di primo grado di Treia ha promosso un’importante giornata dedicata alla sicurezza, coinvolgendo le classi seconde in un evento formativo realizzato in collaborazione con A.GE.PRO. (Associazione Geometri Protezione Civile), INGV Regione Marche e il Comune di Treia.
Nel corso dell’iniziativa, tecnici ed esperti hanno guidato gli studenti e le studentesse in una serie di laboratori dedicati alla prevenzione e alla sicurezza in caso di calamità naturali, con particolare attenzione al rischio sismico. I tecnici di A.GE.PRO., Marzo Lausdei, Luca Ricci, Sergio Corradetti e Fabrizio Vagnoni, hanno illustrato ai ragazzi e alle ragazze i principali protocolli di sicurezza da adottare in caso di terremoto, spiegando comportamenti corretti e procedure di emergenza.
Il personale dell’INGV della Regione Marche — Chiara Ladina, Simone Marzorati e Daniele Manoni — ha invece approfondito le cause dei terremoti e mostrato agli studenti e studentesse, attraverso apposite apparecchiature, come vengono rilevate le onde sismiche e come queste vengano interpretate dagli scienziati.
Durante la mattinata è intervenuto anche, in collegamento online, il commissario straordinario per la ricostruzione, il senatore Guido Castelli. Nel suo intervento ha fornito aggiornamenti sul processo di ricostruzione post-sisma, rassicurando inoltre sull’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Treia.
All’incontro hanno portato i loro saluti istituzionali anche la presidente provinciale del Collegio dei Geometri, la geometra Paola Passeri, e l’assessora del Comune di Treia Camilla Palmieri.
«È stata una giornata di formazione molto importante per i nostri allievi, resa possibile grazie alla collaborazione con INGV e A.GE.PRO.», ha dichiarato la dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo. «Il nostro bellissimo paese è fragile a causa della sua significativa sismicità: è fondamentale rendere consapevoli i giovani cittadini e fare in modo che imparino a custodirlo con attenzione e responsabilità».