Sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe, perlopiù da tennis. Abbandonate a terra l’una sull’altra, sfuggite da piedi in corsa verso luoghi più sicuri. Lontano da quella piazza un attimo prima tranquilla e d’improvviso mare in tempesta.
Nel mezzo, ad annaspare confusa e spaventata, gente in lacrime. Chi con un braccio o una gamba sanguinanti, chi senza più punti di riferimento né amici o familiari al fianco. “Più di tutti mi ha fatto effetto vedere padri di famiglia salire sul palco e gridare spaventati al microfono i nomi di chi si era perso” racconta Diego Silveri. Diego è di Macerata ed è uno delle migliaia di juventini che da tutta Italia ieri sera ha raggiunto Torino per seguire dai maxischermi in piazza San Carlo la finale di Champions League contro il Real Madrid. Era in piazza quando si è alzata quella che chiama “onda” mentre prova a spiegare le sensazioni vissute in quei momenti di panico. Un’onda che ha travolto tutto, fatta di persone che si spingevano rovinosamente su altre persone. “Ho assistito a tutta la scena, ma grazie a Dio - racconta - l’onda non mi ha travolto”.
Diego si è svegliato ieri di buon mattino e insieme ad Andrea, Marco e Alberto, tre amici dello Juventus Club Doc di Treia, si è messo in strada, direzione Torino. “Sarei dovuto andare a Cardiff, ma per una cerimonia in programma oggi non sono partito più. Alcuni miei amici che ci erano stati mi hanno raccontato che valeva la pena e così ho deciso di godermi anch’io l’emozione di una piazza tutta bianconera. Mai avrei immaginato - dice - che sarebbe successo quello che è successo. Scene viste solo nelle videocassette di mio padre, con le immagini della finale del 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles contro il Liverpool. Io ancora non ero nato, sono del 1986.
Siamo arrivati intorno alle 15. Abbiamo lasciato la macchina e con un autobus - va avanti Diego nel suo racconto - abbiamo raggiunto la piazza, che già a quell’ora era abbastanza piena. C’erano tantissime trombette che suonavano, si respirava un clima di festa. Una volta entrati, ci siamo ritrovati con alcuni nostri amici. Ma nel punto in cui eravamo si vedeva male, allora Marco e Andrea hanno deciso di andare a vedere la partita a casa di un amico, mentre io e Alberto ci siamo sistemati sui gradini del monumento a Emanuele Filiberto. Ci siamo salvati perché eravamo più in alto rispetto alla folla che ci stava davanti, che è stata contenuta dai piloni con le catene di ferro.
Trascorsa una manciata di minuti dal terzo goal, dalla sinistra dello schermo in fondo alla piazza abbiamo visto un mare di teste come un’onda che si allargava sempre di più. Al centro, il vuoto e tutti che spingevano verso l’esterno per provare a uscire. Abbiamo visto davanti a noi gente che correva e cadeva a terra. Ho pensato: adesso esplode una bomba. Avevo paura che sparassero. Quando ti trovi in queste situazioni le pensi tutte, ti tornano in mente le scene di ogni giorno in televisione. Avevo paura per quello che sarebbe potuto succedere di lì a poco. Dieci minuti dopo, un’altra ondata, ma di senso contrario alla precedente. E la tensione è tornata. Mi sono chiesto: cos’altro succede adesso? Poi una terza. Siamo rimasti immobili, come in trappola, perché stavamo al centro e le vie di uscita erano bloccate dal flusso delle persone, abbiamo solo potuto aspettare. Sono stati minuti interminabili.
Al fischio finale abbiamo deciso di scendere i gradini e allora abbiamo visto a terra sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe da tennis. C’era gente - ricorda Diego - che piangeva dalla paura, scene di panico. Quando finalmente siamo riusciti a uscire dalla piazza, abbiamo raggiunto Andrea a casa del suo amico. Più tardi abbiamo recuperato la macchina e intorno alle due di notte siamo ripartiti”.
"Stiamo tornando da Torino - scrive in un post su Facebook un'altra maceratese presente ieri in piazza San Carlo, Sabina Chiavari, di Urbisaglia ma residente a Loro Piceno - abbastanza ammaccati, più che altro psicologicamente. Era una bella festa: tutti in piazza con la stessa passione. Poi all'improvviso il caos. Un boato. Una massa di persone che ti corre addosso e ti trascina non sai dove non sai perché. L'unico pensiero: l'incolumità delle figlie. Abbraccio la piccola che era vicino a me, con uno sguardo vedo mio marito che abbraccia Noemi, poi solo spintoni e paura. Dopo tre ondate di panico cerco marito e figlia. I telefoni non funzionano. Passano 15 minuti, poi un contatto. Ci siamo tutti e senza ferite. Andiamo via, ma le forze dell'ordine dove erano? Organizzati male, allo sbaraglio. Ancora non si è capito in Italia che la psicosi è pericolosa e che non si può far finta di organizzare un evento in questo modo!".
La truffa continua a viaggiare in rete. L'ennesimo caso arriva da Treia, dove i militari della locale Stazione, a parziale conclusione di indagini, hanno denunciato due soggetti della provincia di Pescara, noti alla giustizia, una donna di 64 anni e un uomo di 58, per concorso in truffa.
I fatti iniziano quando un cittadino di Treia decide di vendere un telefono cellulare on line. Viene contattato da una donna – il cui nome è risultato inesistente - e insieme contrattano il prezzo: 500 euro. Pochi giorni dopo, però, la donna contesta al venditore la mancanza di garanzia e chiede la restituzione del denaro.
Il treiese, ignaro di essere caduto nella rete, accetta e chiede a sua volta la restituzione dell’apparecchio. I 500 euro vengono accreditati su una carta postale dal venditore, ma il telefono invece non torna più indietro. I carabinieri di Treia, dopo aver ricostruito le fila ed individuato i due soggetti, stanno svolgendo ulteriori accertamenti per rintracciare il telefono tramite il codice Imei.
Una mattinata piena di sole per un bellissimo incontro: quello dello scultore maceratese Sandro Piermarini con i ragazzi delle prime classi dell’Istituto comprensivo “E. Paladini” di Treia.
Una bella occasione che ha permesso agli studenti di avvicinarsi all’affascinante mondo della scultura; la giornata è iniziata nell’Aula multimediale del Museo Archeologico con una lezione dedicata all’arte scultorea: il maestro ha introdotto i ragazzi al lavoro della scultura ed ha mostrato loro gli strumenti utilizzati per dare vita alle sue bellissime opere, alcune delle quali attualmente in mostra presso la sala banchetti dell’Hotel Grimaldi in Piazzetta Cassara - Centro storico di Treia.
Piermarini ha spiegato ai ragazzi il bisogno di riscoprire la manualità e il saper fare, valori che rischiano di perdersi nella frenesia della vita moderna.
Gli studenti hanno potuto avvicinarsi alla esperienza professionale di Piermarini anche mediante un video con le immagini dei momenti salienti della sua vita professionale e, al termine della giornata, hanno potuto apprezzare dal vivo le opere allestite nella bellissima mostra antologica, simbologicamente intitolata “Scolpire il foglio bianco” e curata da Lucia Cataldo, mostra che resterà aperta, tramite la Pro Loco, fino al prossimo 4 giugno (orari 9.30-12.30; 15.30-18.30) e potrà contare sulla presenza del maestro nel pomeriggio dei giorni 2, 3 e 4 giugno.
Firenze e Treia insieme per valorizzare i due giochi tradizionali del Calcio storico fiorentino e del Pallone con il bracciale. È l’obiettivo dell’accordo presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci e dal sindaco di Treia Franco Capponi, insieme al presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi, al presidente dell’Ente Disfida del Bracciale Giorgio Bartolacci, all'assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari e al direttore del Corteo storico della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli.“Un doppio gemellaggio tra giochi e tra città – ha detto Vannucci – Un’occasione per Firenze per stringere un legame con il Comune di Treia e manifestare la vicinanza a una città in difficoltà per il dramma del terremoto. Dall’altra parte – ha proseguito Vannucci – una bella occasione per far incontrare due giochi coevi, basati entrambi sui presupposti del gioco con la palla e della sfida tra quartieri, ma anche per far riemergere la palla al bracciale che ha una tradizione nella nostra città e che sta provando a rinascere grazie all’impegno del Club sportivo. A questo si aggiunge il dono dei nuovi palloni fatti a mano per le partite del Calcio storico che andranno a sostituire quelli da calcio pitturati finora utilizzati”.
I palloni, formati da otto pezze di cuoio o pelle, cucite tra loro con spago di canapa interamente a mano, sono stati realizzati da un ex giocatore di bracciale, Paolo Sparapani, che ha vinto con tre quartieri diversi ben 10 disfide: un vero e proprio record ad oggi imbattuto! A lui, per il suo impegno e la sua costanza vanno i ringraziamenti dell'Amministrazione Comunale di Treia e dell'Ente Disfida.
“Un grande onore per il Calcio Storico essere gemellati col gioco del Pallone al Bracciale di Treia – ha detto il presidente Pierguidi – Due manifestazioni storiche che hanno in comune l'uso della palla. Proprio grazie agli artigiani di Treia avremo dei nuovi palloni per le partite del Torneo di quest'anno. I calcianti sono un po' preoccupati per la caccia di rimbalzo ma, sono convinto, che con un po' d'allenamento riusciranno a utilizzarli al meglio”.Il pallone è realizzato artigianalmente con tecniche e materiali utilizzati nel rinascimento, cucito a mano e riferito a palle o palloni utilizzati in giochi di sferistica documentati e referenziati. È prodotto in esclusiva per il Calcio storico e non potrà essere utilizzato per altre tipologie di gioco, salvo autorizzazione del Comune di Firenze.
L’appuntamento con il Pallone al Bracciale è domenica 4 giugno alle 15 allo Sferisterio delle Cascine per il Trofeo Gino ‘Ginetto’ Brachetti promosso dal Club Sportivo Firenze e che vedrà impegnati i quattro quartieri fiorentini Azzurri, Rossi, Bianchi e Verdi, anche con la partecipazione dei giocatori dell'ASD Carlo Didimi di Treia.
Grande soddisfazione per il Sindaco Capponi, accompagnato dall'Assessore Buschittari e dal Presidente dell'ente Bartolacci; dopo la firma del protocollo d'intesa il primo cittadino di Treia ha sottolineato i numerosi legami tra Treia e Firenze: dall'Accademia Georgica a quella dei Georgofili, la figura di Luigi Lanzi, il rapporto sportivo tra il C.S. Firenze e l'Usd Treiese (tamburello) e l'Asd Carlo Didimi (campionati italiani bracciale). L'Assessore allo sport ha sottolineato l'importanza dell'Associazione Nazionale "gioco pallone col bracciale", attualmente guidata da Valter Romagnoli, operativa dal 2015, che sta aiutando l'amministrazione a promuovere il gioco, facendolo rivivere con dimostrazioni "sul campo", in varie città italiane dove anticamente veniva praticato e che cura l'organizzazione delle massime competizioni nazionali (quest'anno le finali di serie A si svolgeranno nel mese di settembre a Santo Stefano Belbo in Piemonte).
Il Presidente dell'Ente Disfida Giorgio Bartolacci, già alle prese con l'organizzazione della XXXIX Disfida, ha donato una pergamena al Presidente del Calcio Storico, simbolo del gemellaggio tra le due città, auspicando che i figuranti del corteo fiorentino possano prender parte il prossimo 6 agosto alla rievocazione storica di Treia.
L’immagine di Neri Marcorè e uno slogan dedicato alle Marche: “Se le conosci le ami, se non le ami è perché ancora non le conosci”: un allestimento, nello stand della Regione Marche, di forte impatto visivo ed emotivo, all’interno del Salone internazionale del libro, che quest’anno ha registrato un enorme successo di pubblico.
Fra le numerosissime iniziative di presentazione di libri, eventi e attività culturali, promosse dalla Regione Marche e connesse all’amore per la lettura e all’editoria, anche uno spazio riservato al comune di Treia, per la presentazione del libro “Voce fuori coro di Dolores Prato - Trascrizione e commento dei frammenti autografi su Roma capitale d’Italia”, a cura della ginesina Valentina Polci. Protagoniste della presentazione, coordinata da Daniele Salvi, capo di gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale, l’autrice dell’opera Valentina Polci e l’Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Treia Edi Castellani. L’opera, edita dalla Quodlibet, è stata realizzata dal Comune di Treia con il sostegno della Regione Marche e racchiude i testi autografi di Dolores Prato, predisposti per la realizzazione di un’opera da pubblicare in occasione del centenario della elezione di Roma a capitale d’Italia.
Alle porte del 1970 Dolores Prato, donna e scrittrice dalla personalità spiccata, pensò, infatti, che non avrebbe potuto assistere inerte alle celebrazioni per i cento anni dalla proclamazione di Roma a capitale d’Italia; doveva infatti rispondere al suo forte impulso di andare controcorrente rispetto alle commemorazioni tradizionali. La Prato desiderava esprimere un punto di vista in controtendenza rispetto alla classica storiografia risorgimentale. Quegli scritti, che nessun editore volle allora pubblicare, vedono oggi la luce, come ha sottolineato l’assessore Castellani, grazie alla volontà del comune di Treia di valorizzare e promuovere la conoscenza di questa grande scrittrice del Novecento italiano, profondamente legata alle Marche e, in modo particolare a Treia, città che la scrittrice descrive con prosa lirica nel suo romanzo autobiografico “Giù la piazza non c’è nessuno”: un ritratto di Treia dove la Prato ha vissuto quella parte di vita più delicata, in cui si forma e si sviluppa la personalità di ogni essere umano: l’infanzia e l’adolescenza.
Protagonisti dei romanzi della Prato sono le sue città, come affermava essa stessa: “Io sento i luoghi più della persona umana” … “I luoghi che più hanno influito su di me sono uno stretto e lungo paese marchigiano, pigramente disteso sul crinale di una collina addormentata” … Treia, “Terra del cuore e del sogno” … “Quel luogo è per me quel luogo mitico che forse tutti hanno nella vita”; parole tanto sentite da far affermare alla Prato che “Se Leopardi fosse stato di Treia, avrebbe sentito lì il mistero dell’infinito”. L’altra Città importante per la Prato, Roma, “immensa e profonda nei suoi millenni di vita” … “Roma, tutta, con la terra, lo spazio, la luce dove essa sorge”. Proprio a Roma erano dedicati i frammenti che oggi sono venuti alla luce grazie all’importante lavoro di ricerca e trascrizione curato da Valentina Polci.
Una bellissima occasione per conoscere ancora meglio questo grande personaggio del Novecento italiano, in una veste meno nota al grande pubblico: quella di giornalista, una donna e una intellettuale con la rara dote di interpretare i fatti con grande libertà di giudizio, una voce assolutamente indipendente … una voce fuori coro …
Una bellissima occasione quella offerta dalla Regione Marche, per valorizzare la figura di Dolores Prato.
In occasione della presentazione del libro, fra l’altro, l’assessore Castellani ha preannunciato che nel prossimo mese di settembre avrà finalmente attuazione un importante progetto: l’apertura del Centro Studi dedicato a Dolores Prato, di recente istituzione, sottolineando come anche questa giornata sia stata un’altra occasione per scoprire lati meno noti della Prato.
Dal 18 al 21 maggio si è tenuto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino dove l’Accademia Georgica di Treia ha partecipato quale casa editrice portando il proprio testo “L’uomo che voleva nutrire il mondo: verso i primi 150 anni di Nazareno Strampelli” all’interno dello stand della Regione Marche. Come tradizione, l’Amministrazione Regionale era presente con un proprio spazio espositivo di 100 mq per promuovere la creatività degli autori marchigiani e i prodotti di qualità dell'editoria locale, nonché il contesto culturale, turistico ed ambientale del territorio con le sue eccellenze, vivacizzato ogni anno da numerose iniziative, in grado di attrarre il turista a visitarlo.
La pubblicazione edita dall’Accademia rappresenta un ulteriore studio che il dott. Sergio Salvi ha dedicato a Nazareno Strampelli. L’assiduità e l’approfondimento delle indagini che, nel tempo, l’autore ha dedicato alla figura dell’insigne agronomo e genetista marchigiano sono pegno di accuratezza della ricerca condotta e garanzia di originalità. Si tratta di una ricostruzione sostanziata da anni di ricerche archivistiche e bibliografiche, volte a porre in evidenza i numerosi aspetti inediti o poco conosciuti, sia del lavoro condotto dallo studioso, sia della sua vasta opera. Anche in questa continuità temporale e nei risultati raggiunti consiste la soddisfazione della Georgica, che sin dal 2013 ha varato una programmazione specifica, volta a significare la figura dello scienziato conterraneo e a preparare degnamente le celebrazioni per il 150° anniversario della sua nascita che si sono tenute nel corso del 2016.
Pertanto era naturale per l’Accademia proporsi come editore della ricerca compiuta. Grazie alle pubblicazioni del dott. Salvi il nome e l’operato di Strampelli sono usciti dalla cerchia degli studiosi di settore, per divenire noti a un vasto pubblico: una azione attesa e necessaria che, nel contesto attuale, acquista un valore precipuo se solo si considera l’assonanza della titolazione data al volume che qui si presenta con il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita connotativo di Expo 2015. C’è infatti un imperativo morale alla base delle ricerche di Strampelli: finalizzare gli avanzamenti della genetica all’incremento della produzione cerealicola, allo sviluppo dell’agricoltura italiana, al sostentamento della popolazione mondiale.
E’ il fil rouge che conduce all’attualità e induce l’autore a riflettere sull’impatto delle innovazioni realizzate da Strampelli nel primo Novecento quale premessa per comprendere l’avvio della “rivoluzione verde” e orientare il futuro della ricerca agroalimentare.
In questa ricostruzione a tutto tondo della vicenda umana e scientifica di Strampelli trovano ampia citazione le difficoltà affrontate, le Istituzioni in cui ha lavorato (dagli Istituti Tecnici agrari, ai laboratori universitari, alle benemerite Cattedre ambulanti di agricoltura) e i riconoscimenti avuti. Su tutto ciò spicca senza dubbio l’immutata riconoscenza che gli giunge dalla società attuale che rintraccia nel suo impegno un prezioso tributo al progresso dell’umanità.
Si vuole inoltre ricordare che la Georgica treiese ha pubblicato altri testi su Strampelli tra cui “Sulle tracce di Nazareno Strampelli”, testo premiato dal Museo Nazionale della Paste Alimentari di Roma Ente della fondazione “Vincenzo Agnesi” che ha assegnato il Premio Internazionale del Museo al libro sull’illustre genetista marchigiano in una specifica cerimonia che si è svolta a Roma, presso Teatro Salone Margherita "Il Bagaglino" lunedì 21 marzo 2016. Inoltre è stato da poco stampato il volume che riporta gli atti del convegno promosso sempre dall’Accademia su Carlotta Parisani Strampelli organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata il 21 novembre 2014 e dedicato all’impegno delle donne, in particolare nel miglioramento genetico vegetale. Tutte le pubblicazioni sono state realizzate con il sostegno della Regione Marche e possono essere richieste all’Accademia.
In data 1° marzo 2016 il Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduto dal sen. Franco Marini ha comunicato che nella seduta del 12 febbraio 2016 ha attribuito alla commemorazione del 150° anniversario della nascita di Nazareno Strampelli il riconoscimento onorifico di evento di interesse nazionale, fornendone altresì il logo ufficiale delle celebrazioni.
Due successi a Casale Marittimo per la formazione di Treia guidata da capitan Matteo Camertoni nella terza fase serie C Centro Italia di Palla Tamburello.
Vittorie nette per 13-4 contro Fonte Nuova e contro i padroni di casa del Casale dopo un match soffertissimo durato più di due ore.
Ora si aprono le porte del paradiso per la società di Treia, impegnata il prossimo 2 giugno, nel girone a 3, con le formazioni vincenti dei altri due gironi (Bagnacavallo e Santarcangelo).
La vincente e la seconda classificata di questo girone a tre staccheranno il pass per le finali nazionali di serie C, mentre la terza e ultima classificata accederà di diritto alle finali nazionali di serie D.
Un movimento, quello tamburellistico treiese, in continua crescita. Domenica prossima, allo Sferisterio di Firenze i giovanissimi (maschile e femminile) sfideranno gli avversari di Mombaroccio e del C.S. Firenze già superati la settimana scorsa in casa: un ulteriore successo aprirebbe la strada delle finali nazionali in Trentino del prossimo agosto per i ragazzi di Sestilio Medei. A settembre giovanissimi ancora i campo per il Trofeo Coni, ospitato quest'anno nelle Marche, nella Città di Senigallia.
Grande interesse per appassionati e cittadini per il passaggio del Motogiro d'Italia, ventiseiesima edizione della rievocazione storica motociclistica che si svolse dal 1953 al 1957. La stupenda giornata primaverile ha contribuito alla riuscita dell'evento patrocinato dall'amministrazione comunale di Treia.
Diversi cittadini ed amanti della disciplina hanno salutato con entusiasmo l'arrivo della carovana giunta in Piazza della Repubblica nell'ambito della quarta tappa (San Benedetto del Tronto-Assisi). I motociclisti sono stati accolti dal ViceSindaco Edi Castellani, dall'Assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari e dal Presidente della Pro Loco di Treia Francesco Pucciarelli. Proprio la Pro Treia ha fatto rifocillare gli oltre 70 motociclisti provenienti da ogni parte del mondo grazie alla disponibilità e all'impegno dei suoi volontari sempre in campo per l'accoglienza turistica e la promozione del turismo della Città.
La partecipazione alla corsa di delegazioni straniere ha permesso alla "Città del Bracciale" di vivere l'evento come una importante vetrina turistica. Tra gli scopi della manifestazione vi è infatti quello di unire sport e cultura attraversando le bellezze di città piccole, medie e grandi. La conclusione del Motogiro è prevista per sabato 20, data della sesta e ultima tappa.
La cooperativa sociale “Di Bolina” di Santa Maria in Selva,Treia, organizza per il dodicesimo anno “Fest'insieme”. L'edizione 2017 sarà caratterizzata da due giorni pieni di attività, spettacoli e giochi interamente gratuiti all'insegna del divertimento e dello spirito di condivisione che anima la cooperativa, con il patrocinio dei comuni di Treia e Macerata e la partecipazione di tutte le associazioni presenti nel territorio.
“Fest'insieme” inizierà sabato 20 Maggio, alle ore 15:00 con il torneo di minivolley a cui seguirà, alle 18:30, la santa messa presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi.
Domenica alle 9:00 inizierà il V torneo di Calcio “Fest'insieme” delle categorie “pulcini” e “piccoli amici”, a cui parteciperanno squadre provenienti da tutta la provincia. Alle 9:30, inoltre, Rugby per tutti, con la possibilità di sperimentarsi e provare a giocare grazie alla Banca Macerta Rugby, a seguire dimostrazione e allenamento di Nordic Walking con l'associazione Green (di Macerata) ed alle 10:00 tutti in sella per la passeggiata ecologica in bicicletta guidata dal gruppo “Amici BC” di Montecassiano. Dalle 12:00 apertura dello stand gastronomico, mercatini e 14 ettari di verde a disposizione.
Nel pomeriggio, dopo l'apertura dei gonfiabili, spettacolo di magia per grandi e piccini “Alice e il mago” a cui farà seguito, alle 16:00, la gara di disegno e il “Choco Party” organizzati dall'Associazione AVIS di Treia. Alle 18:30 si ballerà la pizzica con il gruppo “Pizzica de core” dell'Associazione “Hobby Dance” di Loreto e con la riapertura dello stand gastronomico si potrà anche assaporare tanta pizza.
“Fest'insieme” si concluderà con la commedia dialettale in due atti “Lotta Perpetua”, con i frati, le suore e gli amici del Santuario S.S. Crocifisso di Treia.
La caratteristica principale di questi due giorni di festa organizzati dalla Cooperativa Sociale “Di Bolina” è senza dubbio il fatto che si può far beneficienza, divertendosi e senza neanche accorgersi.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa dal Cosmari
Nel pomeriggio di lunedì 15 maggio, si è riunita l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmari.
In apertura di seduta è stato deciso di anticipare il secondo punto iscritto all’ordine del giorno, relativo all’ammontare delle indennità ai componenti del Consiglio di Amministrazione.
Molti i Sindaci intervenuti che hanno rappresentato le proprie considerazioni. All’unanimità, l’argomento è stato rinviato alla prossima seduta in attesa di una valutazione puntuale da parte dei Soci e conseguente proposta condivisa.
Successivamente il Presidente, dott. Graziano Ciurlanti, ha illustrato lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario del bilancio di esercizio relativo all’anno 2016 che si è chiuso in equilibrio economico con un netto miglioramento di tutti i relativi indicatori basati sul Valore della Produzione (Valore Aggiunto dal 52 al 55%, MOL dall’11 al 15% e Risultato Operativo oltre il 3%). che ammonta a oltre 39 milioni di Euro.
Equilibrata anche la situazione finanziaria che risulta ulteriormente bilanciata con un rapporto di Debiti finanziari a Medio Lungo termine oltre il 75% (65% nel 2015) della PFN (Posizione Finanziaria Netta). Il Direttore Giuseppe Giampaoli ha poi dato ampia informativa sulle attività che il Cosmari è stato chiamato a svolgere, con concessione di servizio ricevuta dalla Regione Marche, relativamente alla gestione delle macerie del post terremoto nella nostra Provincia.
Il bilancio di esercizio 2016 è stato approvato all’unanimità dall’Assembla dei Soci.
Il CdA in questi giorni è stato oggetto di spiacevoli attacchi sulla stampa, causa una distorta rappresentazione della questione compensi.
In primis, si tiene a precisare che da fine 2014 il Cosmari non è più un consorzio ma una Società di capitali (Srl), con oltre 400 dipendenti provenienti dall’acquisizione del ramo di Azienda della Smea Spa, la fusione con Sintegra Spa e l’acquisizione del ramo di azienda delle cooperative sociali, e che le responsabilità dei consiglieri sono, così come previsto dal c.p.c., tanto civili quanto penali. Ad oggi sono due anni e mezzo che il consiglio di Amministrazione lavora senza percepire alcun compenso o rimborso spese, a differenza del vecchio CdA del Consorzio dove venivano erogati rimborsi spese annui, non trascurabili.
La cosa che più dispiacevole è sentire tanta ipocrisia!
A proposito delle indennità è bene precisare che, essendo previsti compensi nell’atto statutario di costituzione della Società, il CdA si è trovato obbligato a richiamare su tale deliberazione l’attenzione dei soci. Prima di osare tale richiesta, lo stesso consiglio di Amministrazione per il tramite di uno dei Comuni Soci, si è rivolto alla Corte dei Conti per un parere, risultato favorevole, sulla questione.
E’ corretto precisare che la Vice Presidente, dott.ssa Rosalia Calcagnini, così come previsto dalla normativa vigente, non percepirà il compenso a lei attribuito in quanto dipendente di una pubblica amministrazione, il Comune di Tolentino. Quest’ultimo, a titolo di ristoro per l’attività amministrativa svolta al di fuori dell’Ente, introiterà le somme a lei riconosciute.
Nel bilancio di esercizio 2016 sono già stati accantonati i fondi per circa 90.000 euro che, come determinato dall’Assemblea potranno subire solo eventuali riduzioni. Da sottolineare che lo stesso Consiglio di Amministrazione, per l’anno 2015 ha rinunciato ad ogni tipo di compenso.
“ Vorrei che venissero presi in considerazione i risultati del lavoro svolto da questo CdA – afferma il Presidente Ciurlanti - che ha riportato l’Azienda in equilibrio con una forte credibilità anche verso i soggetti finanziatori che avevano cessato di erogare credito Nonostante l’incendio del 2015 ed il terremoto del 2016, possiamo guardare il futuro in ottica di investimenti, riduzione dei costi e nuove strategie aziendali a vantaggio del cittadino, dell’ambiente e del territorio”.
Solo due parole in coda a questo comunicato che racconta in maniera più dettagliata quanto esattamente già da noi scritto lunedì sera al termine dell'assemblea dei soci e cioè l'approvazione del bilancio consuntivo 2016 (con dentro circa 90mila euro destinati alle indennità del consiglio di amministrazione) e il rinvio del punto relativo alle indennità del consiglio di amministrazione.
Ma, immancabile e ampiamente prevedibile, c'è l'attacco ai giornalisti. "Il CdA in questi giorni è stato oggetto di spiacevoli attacchi sulla stampa, causa una distorta rappresentazione della questione compensi" e ancora "la cosa che più dispiacevole (così riporta il comunicato, ndr) è sentire tanta ipocrisia".
Allora. Chiariamolo bene. Nessuno ha attaccato il CdA: da nessuna parte e in nessun modo è stato mai criticato o messo in discussione il lavoro del consiglio di amministrazione e dei suoi componenti. Come stampa abbiamo solo e semplicemente riportato quanto si sarebbe andato a discutere in assemblea dei soci. Ovvero la verità e nient'altro che la verità sia nel merito che nella sostanza delle cifre che abbiamo scritto. E' falso che si sarebbe votata la questione indennità? Le cifre che abbiamo riportato non corrispondono al vero? Prendersela sempre con la stampa non vuol dire automaticamente essere dalla parte della ragione. Se qualcosa di non corrispondente al vero è stato scritto, ci sono le strade opportune per obbligare alla rettifica o ci si può rivolgere all'autorità giudiziaria che poi deciderà nel merito. Ma basta dire sempre che la colpa è della stampa quando questa si limita a scrivere i fatti: diventa noioso e si sfocia nella... sterile polemica. (Rs)
La “Città del Bracciale” sarà tappa del Motogiro d’Italia. I 130 piloti iscritti arriveranno alle 12 di giovedì 18 maggio a Treia.
La 26esima edizione (la competizione è stata ripresa negli ultimi anni) si svolgerà dal 14 al 20 maggio. La manifestazione organizzata dal Moto Club Terni “L.Liberati –P.Pileri”, in collaborazione con le federazioni motociclistiche italiana e internazionali, quest’anno ripercorrerà in gran parte percorsi e luoghi originali che ospitarono il motogiro negli anni 50.
I partecipanti provengono per il 90% da paesi esteri: Inghilterra, Olanda, Belgio, Francia, Stati Uniti, Austria, Cile, Argentina, Australia, Spagna, Norvegia, Sud Africa, Nuova Zelanda, Canada. La quarta tappa che partirà da San Benedetto del Tronto, proseguirà in altri centri della Provincia (Sarnano, Urbisaglia, Tolentino, Pollenza), prima dell’arrivo in Piazza della Repubblica a Treia; proseguirà quindi, nel Comune di Treia, per la frazione di Chiesanuova, per proseguire per Cingoli, Poggio San Vicino, Fabriano, fino all’arrivo finale ad Assisi.
I numerosi atleti saranno accolti in Piazza della Repubblica dalla Pro Treia.
L’evento è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Treia, vista l’importanza sportiva, economica, turistica e culturale di questo appuntamento, che vedrà il suo epilogo nella sesta tappa del 20 maggio (Assisi-Spoleto).
Martedì 16 maggio alle ore 18 si svolgerà a Treia, nell’ex sede dell’IPSIA in via Cavour 29, l’incontro organizzato dalla CNA sul nuovo Jobs Act per autonomi e professionisti.
Verranno introdotte e spiegate le novità per le predette categorie, introdotte di recente dalla cosiddetta “manovrina”: tutele per maternità, infortuni e malattie; partecipazioni ad appalti pubblici per incarichi di consulenza e ricerca; indennità di disoccupazione anche per dottorandi e assegnisti di ricerca; smart working e molte altre novità contenute nei 22 articoli dello “Statuto del lavoro autonomo”.
Saranno inoltre illustrate le tematiche dell’ultimo decreto 50/2017 sulla ricostruzione post terremoto: la ricostruzione, la sospensione delle imposte, i nuovi calcoli per la delocalizzazione delle imprese e la zona franca urbana.
L’incontro è aperto a tutte le imprese del territorio ed ai cittadini.
Si ricorda che la CNA sin dal primo terremoto si è attivata per non lasciare sole le aziende e le persone colpite dal sisma, organizzando una serie di incontri sul territorio durante i quali sono state fornite spiegazioni in merito alle normative e alle procedure da seguire nel contesto del post-sisma.
Domenica 14 maggio grande giornata di sport presso il campo di Palla Tamburello di Treia dove si sono svolti i campionati interregionali giovanili (maschili e femminili) open del Centro Italia.
Nella categoria femminile il Mombaroccio supera la Treiese con un doppio 10-1; nella categoria maschile il Mombaroccio supera Firenze 10-3 nel primo incontro e 10-4 nel secondo, ma si deve arrendere alla supremazia della Usd Treiese, guidata dai tecnici Sestilio Medei e Matteo Camertoni, che vincono 4 incontri su 4: doppio 10-1 al Mombaroccio e doppio 10-0 a Firenze.
Domenica 28 maggio presso lo Sferisterio Le Cascine di Firenze il ritorno del campionato interregionali con la Treiese chiamata al bis per staccare il pass per le finali nazionali dell'agosto prossimo in Trentino.
Per la Usd Treiese nella categoria maschile sono scesi in campo: Baldassarre Marco, Bianchi Filippo, Brizi Simone, Frascarelli Edoardo, Frascarelli Marco, Leonardi Tommaso, Medei Kevin, Montefusco Leonardo e Salvatori Lorenzo; nella categoria femminile: Bartoloni Sara, Crispiani Anna, Leonardi Sofia, Morichetta Alessia, Piermattei Lucrezia e Testa Federica.
Al termine degli incontri e delle premiazioni, l'Assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari e il Vice Presidente della Usd Treiese (società organizzatrice del Memorial) Fabio Morichetta hanno donato una pergamena in ricordo del grande campione di palla tamburello Carlo Palombarini al figlio Stefano, anch'egli grande giocatore di tamburello e bracciale (numerose disfida vinte con il quartiere Onglavina); è seguita la lettura di una nota per volontà di Don Vittorio Fratini per ricordare la figura dello sportivo treiese Carlo Palombarini, da sempre impegnato in numerosi sport: calcio, atletica con la SEF di Macerata, pallavolo, tennis, sci, bracciale e appunto tamburello. Ha insegnato per alcuni anni educazione fisica nella scuola media. Relativamente al tamburello è stato uno dei soci fondatori della prima società di palla tamburello di Treia di cui fu anche giocatore. La società negli anni raggiunse grandi risultati fino al campionato nazionale di serie B e organizzatrice di numerosi tornei in diverse città italiane. Un plauso meritorio alla Usd Treiese per aver scelto di dedicare il torneo interregionale giovanissimi alla figura del grande e benemerito sportivo Carlo Palombarini; fare memoria di questi personaggi , significa arricchire la storia della nostra cara Treia.
Sabato 13 Maggio, a conclusione dell’anno scolastico, le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Paladini di Treia - Plessi di Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, hanno organizzato un pomeriggio speciale per salutarsi dopo una meravigliosa avventura vissuta dalle bambine e dai bambini attraverso il Progetto “EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE”, attuato ormai da diversi anni attraverso un curricolo verticale nei vari ordini scolastici, promosso e coordinato dall’Assessorato alla cultura del comune di Treia.
L’evento è stato non solo la felice conclusione del Progetto, ma anche un reale e fattivo “ripercorrere” le diverse vie e strade della città di Treia, da quelle più conosciute a quelle un po’ più nascoste, soffermandosi e annotando le cose che le appartengono di più e che hanno contribuito a farla diventare quella che ora essa è.
Il Progetto nasce dall’esigenza di far conoscere la città a tutti i bambini, attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti, facendoli familiarizzare con gli elementi che la compongono, esplorarla nel suo aspetto istituzionale, per sviluppare un sentimento di identità e appartenenza ai propri luoghi.
I bambini hanno raccontato nella piazza principale l’insolita passeggiata di sabato pomeriggio per le vie e gli antichi palazzi della città di Treia, per riscoprire e conoscere meglio quei luoghi che di solito non si visitano.
I percorsi, attraverso le emozioni e le descrizioni, rappresentano la meravigliosa occasione per vivere un’atmosfera carica di storia mista a poesia, la stessa con la quale Dolores Prato descriverà sempre Treia come “Terra del cuore e del sogno”.
Per capire se aveva ragione o meno non resta che visitare questo splendido borgo marchigiano!
La manifestazione si è conclusa con la consegna dei diplomi dei bambini di 5 anni che andranno alla Scuola Primaria.
Il merito del successo e degli obiettivi raggiunti è stato condiviso con molte persone, soprattutto con i genitori che hanno sempre dimostrato la massima disponibilità e sostenuto la scuola in tutte le iniziative proposte.
Un autentico ringraziamento va dato alla Dirigente Laura Vecchioli, al Sindaco Franco Capponi, all’Assessore alla Cultura Edi Castellani e a tutta l’Amministrazione comunale per la sensibilità, attenzione e proficua collaborazione.
Particolare segno di gratitudine è stato rivolto a Luciano Sileoni, Sponsor ufficiale CUCINE LUBE.
Grande ringraziamento ai collaboratori scolastici, al Presidente dell’Associazione Banda Musicale Città di Treia, Paolo Damiani e ad ognuno dei suoi membri, specialmente alla Maestra Sabrina e ai suoi giovani musicisti che, con la loro presenza e il loro apporto musicale, a titolo assolutamente gratuito, hanno vivacizzato e colorato ancor di più la realizzazione di questa festa.
Ringraziamenti anche a tutti i componenti della Polizia municipale e della Protezione civile per lo straordinario lavoro svolto assicurando a tutti un servizio efficiente ed efficace nella gestione del traffico a tutela dei piccoli, garantendone la sicurezza.
Ma il grazie più grande va a tutte le bambine e i bambini, perché sono loro l’elemento straordinario di questa bella avventura!
Un ringraziamento caloroso e giustamente meritato è andato a tutte le “MAESTRE DI SEMPRE”, un team veramente speciale per la passione con la quale ogni giorno vive l’impegno e la gioia di essere guida e stimolo per i bambini.
(Foto di Luciana Montecchiesi)
Gubbio e le Marche più vicine grazie a sant'Ubaldo. Il 16 maggio si celebra la ricorrenza del Vescovo umbro e si rinnova il legame simbolico con Passo di Treia, data la condivisione della festa patronale. Per l'occasione, nel paese è in programma un calendario di iniziative dal 13 al 16 maggio. In particolare, due gli eventi di rilievo che si affiancheranno al triduo di preghiera e alle comunioni. Domenica 14 maggio, durante la Messa delle ore 19, don Angelo Fanucci, tra i più importanti biografi di sant'Ubaldo, interverrà per illustrare ai presenti alcuni passi della sua ricerca. Un'occasione da non perdere data la rilevanza assunta da don Angelo anche all'interno dell'importante "corsa dei ceri" che si svolge a Gubbio con rilevanza internazionale.
In tal senso è da intendersi, inoltre, l'omaggio che la parrocchia di Passo di Treia ha inteso programmare martedì 16 maggio verso il proprio Patrono e la città umbra. A partire dalle ore 18, gli studenti dell'Istituto comprensivo "Egisto Paladini" organizzeranno un mercatino in prossimità della chiesa della Natività della Vergine Maria. Successivamente, alle ore 20.45 è fissato il ritrovo in piazza Bachelet (parcheggio scuole Elementari) per il corteo della processione che si dirigerà pochi minuti più tardi sempre in direzione della chiesa della Natività, passando davanti la chiesa di Sant'Ubaldo, in corso Garibaldi, gravemente danneggiata dal terremoto e attualmente inagibile.
La processione avrà alcuni aspetti di originalità: tre ceri delle dimensioni di circa 2 metri saranno portati a spalla dai rispettivi rappresentanti dell'associazionismo religioso, laico e sportivo della frazione e non solo. I ceri, inoltre, rappresentano altrettante zone della frazione treiese e simboli di devozione: il "Beato Pietro" per la zona periferica e le campagne (associazionismo laico), la "Santa Croce" per l'area rivolta a San Severino Marche (associazionismo religioso) e la "Madonna del Ponte", area lungo il fiume Potenza (per gli sportivi).
Il corteo sarà accompagnato dagli Sbandieratori di Montecassiano e si concluderà in piazza Tarcisio Carboni risalendo da via dell'Asilo. La benedizione e l'offerta dei ceri a sant'Ubaldo precederanno poi la Messa delle ore 21.30 presieduta dal parroco don Gabriele Crucianelli. A ogni partecipante sarà consegnata una candela ricordo da accendere durante la processione e conservare al termine della benedizione.
Per lasciare una traccia e promuovere le attività svolte: è con questi obiettivi che l'Auser Treia (circolo di promozione sociale) ha aperto un blog. Perchè - come disse la presidente regionale dell'Auser Marche, Manuela Carloni, durante la sua visita a Treia il 22 aprile scorso - "La comunicazione è essenziale".
"Stiamo raccogliendo- si legge nel blog - nuove iscrizioni alla sezione dell'Auser Treia. Già una ventina di treiesi hanno aderito e diversi altri si stanno interessando alle attività svolte e da svolgere, anche perché le finalità dell'Auser, in chiave di promozione sociale, sono conduttive allo sviluppo della solidarietà civica, in cui i diritti dei cittadini vadano di pari passo con i doveri, in modo che la collaborazione trovi sbocchi socialmente utili nella piena attuazione di una comunità ideale. Ma è importante che la proposta venga allargata a tutte le fasce sensibili della popolazione ed è per questa ragione che stiamo facendo opera di divulgazione".
"Al più presto - annuncia Auser Treia - contiamo di iniziare un corso di Yoga Facile rivolto agli anziani ma anche a ogni altra fascia di età. Le sessioni, per mantenersi giovani e in buona salute, si svolgeranno nella sede di Via Lanzi 18/20 a Treia a cura dell'insegnante Danizete Da Silva. Prossimamente verranno divulgati i particolari sui giorni della settimana e sugli orari delle lezioni".
"Si sta allestendo - si legge nel blog - anche una sala di lettura ubicata nell'androne d'ingresso di Via Lanzi 20, a tal scopo raccogliamo libri e riviste che potranno essere consultati gratuitamente durante i giorni di apertura (martedì e sabato dalle 9 alle 13 circa). Contiamo di utilizzare questo spazio anche per promuovere la cultura e la letteratura, organizzando presentazioni di libri, recite di poesie, letture".
L’Ordine degli Architetti di Macerata è intervenuto per spiegare le difficoltà che impediscono e ritardano la presentazione dei progetti necessari per procedere con la ricostruzione.
"Continua ad essere al centro dei tavoli di lavoro e di discussione la questione ricostruzione - scrive l'Ordine - non ultimo quello aperto a Treia con il convegno “Ri-costrure la contemporaneità” del 6 maggio scorso. Nel corso della giornata di lavoro, infatti, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti è tornato ad evidenziare la carenza di progetti depositati per la ricostruzione".
"In primis infatti è stato evidenziato - sottolinea - quanto sia complicato ad oggi poter auspicare una ricostruzione veloce prima di tutto perché i sopralluoghi FAST hanno rilevato come tale ricostruzione sia applicabile ad un numero estremamente ridotto di casi, anche all’interno delle numerosissime classificazioni B. In secondo luogo poi è stato posto l’accento su quanto la ricostruzione veloce in realtà, esempio ne è il caso de L’Aquila, non è stata in grado di salvare quegli edifici colpiti dal sisma del 1997 i cui interventi di risanamento non hanno fatto altro che inficiare l’equilibrio delle strutture colpite poi senza tregua dal terremoto aquilano".
"Viene da sé allora che l'enorme contributo economico impegnato dal Paese venga utilizzato ed ottimizzato con intelligenza e proiettato verso la ricostruzione, prima ancora che degli edifici, di un tessuto sociale ed economico attrattivo, come già sottolineato in più di una occasione dagli architetti" continua.
A parlare anche il presidente dell'Ordine Enzo Fusari: "Parlare di ricostruzione oggi, più di ieri, significa quindi studiare il territorio in modo tale da restituire un patrimonio edilizio che possa affrontare con successo gli eventi futuri che caratterizzano inevitabilmente una zona sismica. Non è un caso infatti – spiega Fusari -che solo ora sta per partire lo studio della microzonazione sismica, si sta parlando di predisporre linee guida per le zone maggiormente distrutte, ci si sta interrogando su come rapportarsi con le aree problematiche come i dissesti idrogeologici e con la diffusione degli abusi edilizi, gli uffici tecnici comunali stanno ancora ragionando in merito agli aggregati, ci si sta inventando come sopperire all'assenza di documentazione a seguito della distruzione degli archivi comunali". "Gli ingredienti principali sono già presenti un territorio paesaggisticamente ineguagliabile, una diffusione immane di pregevole patrimonio architettonico e culturale, un popolo volenteroso ed infaticabile; una "ricetta" epocale come questa, legata al terremoto, non può certo essere cucinata al microonde" conclude il presidente Fusari.
Una vittoria per tutta la comunità di Treia, quella della Lube volley di domenica scorsa, 7 maggio, all'Eurosuole di Civitanova. L'amministrazione comunale è sodisfatta e pubblica le sue congratulazioni.
"I nostri complimenti - dice il sindaco Franco Capponi - vanno alla storia vincente della Lube. Lube azienda e Lube Volley sono dei brands inscindibili e come treiesi festeggiamo insieme agli artefici di questa bellissima vittoria di sport e di pubblico. Grazie, quindi, al patron Luciano Sileoni, al DG. Fabio Giulianelli e alla presidentessa della Lube Volley Simona Sileoni. Uno scudetto meritatissimo, che aggiunge gioia a gioia, perché quest’anno festeggeremo il 50° compleanno della nascita dell’Azienda Lube e speriamo che i civitanovesi onorino anche questo simbolico e bellissimo evento".
"Siamo contenti di questa vittoria - aggiunge Capponi - perché arriva quasi in anticipo rispetto a quanto possibile: gara 3 rispetto a gara 5, dopo un campionato sfavillante dove la Lube ha dimostrato di avere sempre cuore, forza, gambe, organizzazione di gioco e carattere. Un altro straordinario e prestigioso successo della Lube Volley, che conferma la grande capacità di lavoro e di un’organizzazione sportiva di prim’ordine".
"Lo scudetto è il certificato di crescita di un’azienda che in questi anni ai successi sportivi ha saputo coniugare i successi nel mondo imprenditoriale. La Lube vince sul campo e nell’impresa e offre una possibilità e uno stimolo a tutto il Paese: il buon lavoro e la ricerca di nuovi stimoli e mercati in questi anni di crisi fanno crescere l’occupazione e conquistare nuovi mercati. Successi - prosegue il sindaco Capponi - che testimoniano l’imprenditorialità, il coraggio, la tenacia e lo spirito di coesione che da sempre connotano quest’azienda".
"A nome della comunità treiese, esprimo la grande soddisfazione di tutti noi, pronti a festeggiare con la Lube questo grande risultato, unitamente alle vittorie dell’azienda e delle sue maestranze, che sempre più si riconoscono nel management di questa bella impresa e nei colori della squadra Lube Volley" conclude Capponi.
L'omaggio al grande risultato conquistato dalla Lube volley arriva anche da Civitanova Marche. Domani, mercoledì 10 maggio, alle ore 12 squadra e staff della Cucine Lube Civitanova saranno ricevuti dall'amministrazione comunale nella sala consiliare di Palazzo Sforza, in Piazza XX Settembre, per festeggiare il titolo di campioni d'Italia. La partecipazione è aperta a tutti.
Successo per 13 giochi a 6 della Usd Treiese nel macth casalingo di domenica scorsa contro il Mondolfo; la vittoria vale il secondo posto alle spalle del Mombaroccio nel girone a tre squadre delle Marche, concluso con due vittorie e due sconfitte per la compagine capitanata da Matteo Camertoni.
Ora i treiesi se la vedranno nella fase successiva contro avversarie, temibili, giunte prime e seconde nei gironi delle altre regioni italiane.
Domenica prossima, 14 maggio, sempre a Treia, si svolgerà il campionato interregionale giovanile Centro Italia Open categorie Giovanissimi Maschile e Femminile; l’inizio degli incontri è previsto alle 10 con Usd Treiese-Football Mombaroccio, che costituiscono il girone a tre squadre maschile insieme a C.S.I. Firenze; nel campionato femminile doppia sfida Treiese-Mombaroccio, con gli atleti guidati dal tecnico Sestilio Medei chiamati a dare il meglio per superare le agguerrite compagini avversarie.
Le sfide di domenica prossima saranno dedicate a un grande ex giocatore, Carlo Palombarini, a cui la società di Treia ha voluto dedicare questo primo Memorial di Palla Tamburello.
Piazza Mauruzi, nell’ambito dei festeggiamenti della rievocazione storica “Tolentino 815” sabato 6 maggio, è stata trasformata in un campo di gioco di pallone col bracciale, antica disciplina sportiva ottocentesca i giocatori di Treia.
L’Asd Carlo Didimi, società sportiva campione d’Italia di bracciale negli ultimi quattro anni, ha partecipato alla manifestazione con i propri giocatori che hanno deliziato i numerosi spettatori riversatisi nel centro storico della città di Tolentino, con una partita dimostrativa, un vero e proprio allenamento, in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva, che vedrà il suo culmine con la prima domenica di agosto, giorno della finalissima della XXXIX Disfida del Bracciale.
Sarà poi il mese di settembre quello in cui si assegneranno gli scudetti, femminile, under 12, 14,1 6, serie B e serie A, con la società di Treia che anche quest’anno proverà a replicare i successi degli anni scorsi.
Anche l’associazione culturale “ Sette Ottavi” di Treia ha partecipato alla rievocazione storica di Tolentino con i propri tamburini che hanno accompagnato i numerosi gruppi storici e folkloristici che hanno danzato a ritmo di musiche dell’epoca.