Adescamento di minore a fini sessuali ai danni di una giovane: assolto un uomo di Tolentino. L’imputato era sotto accusa al tribunale di Macerata. Tutto nasce da una denuncia del 2014 da parte dei genitori di lei (oggi la ragazza è maggiorenne) che, per motivi religiosi (lui cristiano e loro musulmani) e per la differenza di età, non volevano che tale conoscenza proseguisse (leggi qui). Il rapporto tra i due si è poi tramutato in amore, tanto che la coppia si è sposata e ha avuto un figlio.
Oggi il giudice ha assolto l’imputato con formula in piena in quanto “il fatto non sussiste”. “C’è massima soddisfazione in quanto con l’assoluzione del mio assistito siamo riusciti a provare quanto effettivamente avvenuto, ossia l’insussistenza del reato di adescamento di minore per intrattenere rapporti sessuali", afferma l’avvocato Oberdan Pantana, difensore dell’uomo.
“Tutto ciò consente oggi al mio assistito la possibilità di ritornare a una vita normale, insieme alla propria moglie sempre al suo fianco e al proprio figlio, mettendo così fine a tale oscura parentesi di sofferenza”.
Lunedì 6 giugno alle 10, il vicepresidente e coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, sarà a Tolentino per sostenere la candidata sindaco Silvia Luconi. Lo rende noto il coordinatore comunale del partito Henry Orici
Tajani sarà accompagnato dal sottosegretario alle Politiche Agricole e commissario Forza Italia Marche il senatore Francesco Battistoni, e dal vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui.
Il presidente Tajani e il senatore Battistoni incontreranno la stampa alle ore 10 presso il bar pasticceria Compagnucci in piazza dell’Unità a Tolentino. Saranno presenti all’incontro la candidata sindaco Silvia Luconi, il commissario di Forza Italia Tolentino Henry Orici, il capolista Luca Scorcella e gli altri componenti della lista Forza Italia.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sarà a Tolentino mercoledì 1 giugno per effettuare un sopralluogo all’ospedale San Salvatore.
Lo stabile che ospitava il nosocomio tolentinate è chiuso a seguito dei danni provocati dal sisma del 2016 e sarà interessato da un complesso intervento di ricostruzione con l’abbattimento del vecchio edificio che sarà sostituito da una nuova struttura particolarmente moderna e funzionale. I lavori di recupero sono stati finanziati dalla Regione Marche.
Il presidente Acquaroli incontrerà il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e la Giunta. A seguire è in programma una conferenza stampa per illustrare lo stato dell’arte in cui si trova il complesso intervento che riguarda l’ospedale tolentinate.
La Compagnia della Rancia ha accolto con entusiasmo la proposta lanciata dal Consorzio Marche Spettacolo, nell’ambito di "Tohc! - Teatri Oggi Hub di Comunità": il Teatro Vaccaj (sede storica della Rancia e riferimento per le sue residenze di allestimento) sarà al centro di una maratona no-stop per vivere il teatro oltre le consuete attività di spettacolo dal vivo.
Venerdì 1 (dalle ore 12) e sabato 2 luglio (fino alle 24) il Teatro Vaccaj aprirà le sue porte per 36 ore e si metterà al servizio della comunità: un nuovo modo di pensare e vivere il teatro, che mette al centro la relazione persone-comunità attraverso uno spazio messo a disposizione di tutti, per conoscerlo e amarlo.
Il Teatro Vaccaj si trasforma così in un luogo da vivere come esperienza personale e unica, in un’atmosfera intima o collettiva, dall’alba a notte fonda, proprio come si fa nella propria casa, grazie alla quotidianità di gesti e azioni ordinarie come leggere, scattare una foto, ascoltare musica, disegnare, ricamare, giocare o fare colazione.
"Abbiamo accolto con piacere - dichiara la presidente del Consorzio Marche Spettacolo Katiuscia Cassetta - l'originale e inconsueta proposta della Compagnia della Rancia di tenere aperto il Teatro Vaccaj per trentasei ore. Queste sono, infatti, le azioni che confermano il forte spirito di comunità intorno ai tanti teatri storici delle Marche, ora candidati come patrimonio mondiale dell'umanità Unesco”.
“La Compagnia della Rancia - continua il direttore del CMS Lucia Chiatti - si distingue ancora una volta per l'originalità delle proposte e il forte senso di appartenenza al territorio dando la possibilità a tanti di avvicinarsi, incuriosirsi e visitare un luogo identitario e radicato nel territorio, un luogo che accoglie e restituisce emozioni.”
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, nel corso del suo intervento, ha confermato il personale entusiasmo per l’iniziativa proposta: "Il progetto presentato consente di ampliare la percezione del Teatro Vaccaj come un luogo in cui ogni cittadino deve sentirsi a proprio agio, come a casa sua. Tutti potranno emozionarsi vivendo anche in modo inconsueto gli straordinari spazi del Vaccaj".
Una tennista della Repubblica Ceca, ed un tennista italiano sono i vincitori del Tennis Europe – Junior Tour Under 16 svoltosi sui campi da tennis dell’Associazione Tennis Tolentino dal 21 al 28 maggio. Nel singolare Femminile ha prevalso Tereza Krejcova contro l’atleta di casa Natasha Mihaela Motinga con il punteggio di 6/4 6/1. Finale tutta italiana invece nel singolare maschile in cui si è imposto Andrea De Marchi nei confronti del coetaneo William Mirarchi che ha chiuso il match con il risultato di 6/3 6/4.
Decisamente entusiasmanti anche le finali di doppio: nel tabellone femminile in finale la coppia Lucrezia Musetti e Greta Rizzetto ha battuto con il punteggio di 6/1 6/0 la coppia Natasha Mihaela Motinga ed Adriana Silvi; mentre nel tabellone maschile Barnabàs Sift ed Artus Zagari hanno avuto la meglio nei confronti della coppia Diego Fernandez Da Silva e Sydney Zick vittoriosi con il punteggio di 6/3 6/1. Sono 128 in tutto i tennisti che hanno partecipato al torneo Under 16 suddivisi in ben 4 distinti tabelloni: singolare maschile, femminile e ugualmente nel doppio sia maschile che femminile.
“Siamo estremamente orgogliosi del lavoro fatto – ribadisce il presidente dell’Associazione Tennis Tolentino Marco Sposetti – è stato un torneo di livello incredibile un Under 16 internazionale di grado uno, in cui abbiamo potuto ammirare i futuri campioni del tennis europeo. I ragazzi sono stati di un’educazione sportiva e di un comportamento straordinari, già dei veri professionisti alla tenera età di quindici anni.
"A livello organizzativo abbiamo fatto uno sforzo per garantire che l’ordinaria attività dell’associazione andasse avanti senza risentire troppo degli spazi occupati dal tennis europe. I tennisti, i supervisors, i giudici arbitri hanno ribadito il loro gradimento: siamo riusciti a mettere in ogni momento a disposizione sia i campi di allenamento sia le palestre per la preparazione fisica degli atleti stessi e questo davvero ci inorgoglisce", conclude Sposetti.
Alla cerimonia delle premiazioni hanno preso parte il presidente della Fit Marche Emiliano Guzzo, il consigliere della Fit Andrea Pallotto, il vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi, l’assessore allo Sport Fausto Pezzanesi , il delegato provinciale Coni Fabio Romagnoli, il supervisor Sigismondo Favia oltre i componenti del circolo tennis tolentinate organizzatore del primo torneo internazionale sulla piazza di Tolentino.
"Avvicinare le ragazze e i ragazzi alla politica e all’attività sociale del territorio". Questo è l’obiettivo che si sono posti i Giovani Democratici di Tolentino nel corso dell'inaugurazione, avvenuta venerdì sera, del nuovo circolo cittadino.
A fare gli onori di casa è la segretaria del circolo Alessia Cesini, 23 anni. "Questa è un’organizzazione giovanile nazionale di ragazze e ragazzi fino ai 30 anni, che sono sensibili a certe questioni - spiega -. Vogliamo avvicinarci alla politica e farla capire ai nostri coetanei, renderci utili per Tolentino e non solo. E capire come davvero funziona il mondo e il dibattito attuale".
La maggioranza del circolo sarà composta da giovani donne e anche da ragazzi provenienti dai comuni limitrofi. Presenti alla presentazione anche Andrea Orazi, segretario regionale dei Giovani Democratici, e Marco Belardinelli, segretario provinciale.
"Vogliamo portare avanti i nostri valori e condurre battaglie sulle tematiche sociali. – spiega Orazi -. Aspetto fondamentale è la formazione che proviamo sempre a fare per noi stessi e per il nostro futuro, innanzitutto con le scuole di politica. Poi con le iniziative, ultima quella per il voto agli studenti fuori sede oppure per un fondo sullo psicologo di base".
Belardinelli sottolinea invece: "Il compito che abbiamo è far capire che la politica non è una cosa brutta come a volte ci insegnano i nostri genitori. Bensì una cosa per cui il mondo e la società discute, si confronta e in cui bisogna lottare per ciò che si ritiene importante. Dal ripulire il parco sotto casa fino all’organizzare una festa, dal manifestare per un diritto scolastico fino al difendere i diritti di qualcuno".
"Il lavoro e lo studio sono sicuramente i temi centrali dei Giovani Democratici, poi ambiente e Europa. Bello che dopo i circoli di Civitanova Marche e Camerino si apra anche Tolentino, soprattutto per la componente così grande di ragazze. Buona fortuna ad Alessia Cesini", conclude Belardinelli.
Tra i presenti anche i giovani che, alla prossima tornata comunale del 12 giugno, si candideranno a sostegno della coalizione di Massimo D’Este. Tutti fanno parte del nuovo circolo giovanile: Alessia Fraticelli, per Dipende da noi, Matteo Pascucci, Elena Silvetti e Giada Malpiedi per il Partito Democratico e Letizia Dignani per Civico 22.
Presente all'evento di presentazione lo stesso Massimo D'Este, protagonista di un intervento in cui ha sottolineato la necessità di "lavorare per le nuove generazioni, a cui andrà lasciata una città migliore e più aperta".
Nella mattinata di venerdì si è svolto un incontro con la Polizia Locale, in particolare con l’unità cinofila, e i ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Don Bosco. L’incontro ha avuto inizio con l’intervento del Comandante David Rocchetti all’interno della scuola, che ha illustrato le attività generali della Polizia Locale e le funzioni del loro reparto speciale, del lungo percorso di addestramento del cane antidroga e delle diverse tipologie di stupefacenti, che sono state anche fatte osservare concretamente ai ragazzi attraverso delle piccole provette.
All’incontro hanno partecipato anche l’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò e l’Assessore alla Polizia locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli che si sono presentati agli studenti con un breve intervento. Successivamente si è tenuta all’aperto la dimostrazione dell’unità cinofila, nel cortile retrostante l’Istituto.
Qui sono state anche mostrate le dotazioni del corpo della Polizia Locale: l’autovettura, le manette, il bastone sfollagente e il giubbetto antiproiettile, che è stato anche indossato da diversi studenti evidentemente suggestionati da questo particolare indumento di sicurezza. Ma la parte che più ha entusiasmato i ragazzi è stata conoscere il cane antidroga Billy e il suo conduttore Giorgio Aringoli, che rispondeva solo ai comandi in tedesco del suo agente di riferimento.
Attraverso le varie prove a cui è stato sottoposto il cane e che hanno coinvolto personalmente gli studenti è stata osservata la straordinaria capacità dell’animale nel riconoscere e trovare le sostanze nell’immediato. Billy è un pastore tedesco “grigione” ed è il nuovo agente dell’Unità cinofila della Polizia Locale di Tolentino. Dopo un percorso di addestramento a livello comportamentale nel suo allevamento, ha tre anni e quindi è considerato un cane adulto, di indole tranquilla, è stato affidato al suo conduttore Giorgio Aringoli. Ha iniziato, congiuntamente con altri Comandi di Polizia Locale tra cui Pisa e Rimini il suo addestramento quale cane antidroga.
Billy è la prima unità cinofila della provincia di Macerata e la seconda nelle Marche dopo Ascoli Piceno della Polizia Locale. Una mattinata diversa dalle altre per i giovani studenti che, con l’innocente curiosità che li contraddistingue, hanno ricevuto una prima formazione sul rispetto della legalità e sull’effetto devastante e estremamente nocivo delle droghe. L’iniziativa verrà ripetuta anche all’Istituto Lucatelli sabato 28 maggio.
Fine settimana all’insegna dei referendum sulla giustizia. Il comitato Io Dico Sì con il sostegno della Lega Marche programma due incontri di approfondimento sabato 28 maggio a Tolentino e Civitanova con esponenti autorevoli della magistratura, del giornalismo, della politica.
“Puntiamo su competenza e pluralità di voci per sviscerare sotto ogni profilo i quesiti su misure cautelari, incandidabilità, consigli giudiziari, Csm, separazione delle funzioni – dichiara l’avvocato Giuseppe Villa, coordinatore per le Marche del comitato referendario – Il referendum non è solo la massima espressione democratica per i cittadini, ma anche l’unica opportunità che hanno gli italiani di raddrizzare le storture del sistema giudiziario”
L’appuntamento di Civitanova Marche è alle 17.00 nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale: interverranno il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori, il vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera Riccardo Augusto Marchetti, il giusfilosofo e procuratore Generale Emerito Otello Lupacchini, i giornalisti Alessandro Barbano (condirettore del Corriere dello Sport), Michele De Lucia, l’avvocato Giovanni Sabbatini.
Alle 21.30 sarà la volta di Tolentino dove alle 21.30, al Teatro dello Spirito Santo, interverranno anche Rita Bernardini, del comitato referendario, e Giuseppe Rippa, direttore dell’Agenzia Stampa Radicale. Il patrocinio degli Ordini Professionali Forensi delle Marche e l’intervento del coordinamento delle Camere Penali Marchigiane fa degli incontri anche un’opportunità di qualificazione professionale: saranno riconosciuti 3 crediti formativi di cui uno di natura deontologica”.
Il candidato sindaco del centrosinistra Massimo D’Este sarà ospite del “Conclave”, il club culturale cha ha sede alla Bottega del Libro in via della Pace a Tolentino. L’appuntamento è per le 20:30 di questa sera. Massimo D’Este sarà intervistato sulle varie tematiche riguardanti la città di Tolentino e gli obiettivi che intende perseguire la sua coalizione. Non mancherà qualche domanda personale, per conoscere meglio il candidato sindaco.
Il “Conclave” è un gruppo culturale formato da cittadini attivi in diversi settori professionali, accomunati dalla passione per la letteratura, la musica e l’ambiente. Il club – che rivendica la propria autonomia - partecipa all’agone politico di queste amministrative attraverso una “lista ombra”, come amano definirla, per contribuire a un “confronto ampio e differente, rispetto alla retorica che spesso si ascolta in campagna elettorale”.
I componenti del “Conclave” sono: Francesco Pagnanelli (libraio e musicista), Claudio Toma (giornalista), Francesco Tiberi (ingegnere e scrittore), Paolo Biancofiore (fotografo), Massimo Parrucci (commercialista) e Alessandro Bertazzoni (pubblica amministrazione). Quella di questa sera è la seconda iniziativa del club riguardante queste elezioni, nei giorni precedenti è stato intervistato il candidato sindaco del terzo polo civico Mauro Sclavi. L’incontro odierno con Massimo D’Este sarà trasmesso su You Tube e visibile sui vari canali social.
Oltre tre mesi, circa 96 giorni, il tempo trascorso dall’inizio della guerra russo-ucraina. Una guerra ad oggi dall'esito incerto, non fosse altro che per le deboli trattative finora condotte e gli interessi geopolitici in ballo che già hanno annunciato di riscrivere la storia dei “rapporti fra Blocco Occidentale e Blocco Orientale”. Nel frattempo – secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unire per i diritti umani – è salito a 4000 il numero dei civili morti (260 bambini), e a quasi 5000 quello dei feriti.
Se è vero che il generale interesse dell’opinione pubblica per un conflitto “lontano da noi eppure così vicino” stia sempre più scemando, è altresì vero che presso le figure politiche di spicco dell’Ue l’attenzione si è progressivamente concentrata sui temi della crisi energetica e sull’importanza (o “il dovere”) di intervenire – con sanzioni e invio di armi – per contenere i danni e costringere Putin alla resa.
“Le forze armate da noi ci comunicano che il presidente russo ha utilizzato finora solo il 10% della propria forza”, spiega il tolentinate Stefano Mercuri, ex Confindustria trasferitosi 22 anni fa a Chișinău, in Moldavia (leggi qui). Anche qui, la Repubblica indipendente (ex URSS fino al 1991) poteva fino a poco tempo fa chiamarsi fuori in un certo senso dalle dinamiche del conflitto. Ma oggi la situazione si è fatta più delicata e incerta, soprattutto se si considera la presenza intestina della Transnistria: regione anch’essa indipendente e, in più, filorussa.
Cosa è cambiato dall’ultima volta che ci siamo sentiti, tre mesi fa? La vita qui è rimasta un po’ la stessa dall’inizio della guerra, fatta eccezione per l’aumento dell’inflazione al 30% (la più alta d’Europa) e il rincaro dei carburanti al 50%. Stiamo subendo anche gli effetti del blocco navale sul Mar Nero da parte di Mosca. “Le bombe” per ora sembrano ancora distanti e non preoccupano: ci si limita a rispettare il coprifuoco e a convivere con il suono delle sirene di allarme.
È vero che Putin vuole Odessa, per poi puntare alla Transnistria? Molti qui hanno questo timore: infatti stanno già lasciando la Moldavia. Io sono ancora scettico a riguardo, sebbene alcuni miei amici (ex militari dell’Unione Sovietica) sostengono che nessuno sa cosa si agiti realmente nella testa di Putin. Nemmeno i generali dello Stato Maggiore che gli sono più vicino.
Oltretutto, la Russia potrebbe ancora contare sul sostegno militare cinese. Ora come ora, anche la Cina sta pagando a caro prezzo le conseguenze legate a sanzioni e blocchi navali. Le trattative saranno decisive nelle prossime settimane: se a Putin verrà permesso di capitolare su Odessa la guerra diventerà davvero infinita.
E i transnistriani come si stanno comportando nel frattempo? Loro sono tranquilli, non credono che le truppe russe arriveranno: avrebbero già fatto la voce grossa e mosso rivendicazioni nazionaliste. E poi, la regione ha poco da offrire a livello economico: non ci sono materie prime come in Donbass (terreni e miniere). Non è utile nemmeno dal punto strategico.
Come mai? Il contingente militare è esiguo: 1500 soldati appena. Inoltre, persino il magazzino di armi a Cobasna, che tanto spaventa gli ucraini, è irrilevante. Per 25 anni ha retto il traffico di armi dirette poi verso i paesi arabi o quelli africani, ma ad oggi ci sarà rimasta poca roba e anche vecchia.
È cambiata anche la percezione che si aveva del popolo ucraino? L’esodo di profughi non riguarda solo i più bisognosi, ma anche i benestanti e (spesso) gente poco raccomandabile. Il problema è che i documenti non vengono controllati in maniera adeguata, al confine. Questo fatto ha inciso molto sul pregiudizio. Aggiungi anche che in Ucraina sono state aperte le carceri, dove i prigionieri russi vengono torturati e/o uccisi.
Come fa a saperlo? In Italia molti servizi e filmati non giungono agli organi d’informazione, oppure vengono filtrati. La verità è che non tutti gli ucraini sono buoni e non tutti i russi sono cattivi. C’è molta propaganda da entrambe le parti, ciascuno per sostenere la propria causa: le informazioni vengono manipolate all’occorrenza.
Qui in Italia sembra che l’attenzione mediatica sulla guerra si stia esaurendo. In realtà sta succedendo anche in Moldavia: all’inizio c’era allarmismo, oggi a preoccupare di più è l’inflazione. C’è da dire anche che la maggioranza della popolazione qui è filorussa, rispetto a un governo di stampo europeista. Si sta rischiando la spaccatura politica: le contestazioni del 9 maggio scorso dirette a Maia Sandu e all’Onu ne sono la testimonianza evidente. In più, l’opinione pubblica si sta dividendo anche sull’arresto nelle ultime ore dell’ex presidente Igor Dodon (seguace di Putin)
Odessa, le trattative, buoni e cattivi, emergenza profughi: le opinioni su questa guerra sono molto cambiate? Per qualcuno, l’importante è mantenere alta l’attenzione mediatica. Nel frattempo, a Odessa sono caduti 15 giorni fa due missili ipersonici – forse abbattuti dalla contraerea ucraina – e tramite un decreto sono state rimosse tutte le antenne paraboliche che intercettavano la propaganda russa. I profughi, invece, sono ridotti a semplice "affare di Stato": circa 100mila persone sono state ospitate finora dalle famiglie moldave, mentre i centri di accoglienza statali sono vuoti. Dall’Ue sono arrivati quasi 15mln di euro per sostenere questi rifugiati, ma nessuno sa che fine abbiano fatto questi soldi.
Sì spegne il sogno del Tolentino. La formazione cremisi si arrende per 1-0 alla Sambenedettese nella semifinale play-off del girone F di Serie D. A decidere il derby marchigiano è Lisi al 48'.
Colpo d'occhio delle grandi occasioni allo stadio "Della Vittoria", anche grazie alla folta rappresentanza dei tifosi ospiti, che hanno riempito la gradinata a loro dedicata - nel settore ovest - in ogni ordine di posto. Una cornice che non si vedeva da anni in quel di Tolentino. Sugli spalti si nota la presenza di mister Fabrizio Castori.
Le formazioni non si discostano dagli undici paventati alla vigilia. Mosconi si affida al collaudato 3-5-2 con in porta Bucosse, difesa composta dal trio Bonacchi-Nonni-Salvatelli, mediana affidata a Miccoli e Tortelli con Stefoni e Mengani ai lati, Capezzani trequartista alle spalle della collaudata coppia d'attacco Zammarchi-Padovani. Assenti Severini e Strano.
Sambenedettese in campo, invece, con il 4-3-1-2: Knoflach, Lorenzoni, Tomas, Conson, Pica, Zanazzi, Angiulli, Buono, Lisi, Fall, Cardella. I padroni di casa si presentavano al match con il vantaggio di potersi affidare a due risultati su tre, vista la miglior posizione in classifica al termine della stagione regolare (terzo posto a quota 56 punti, uno in più dei rivieraschi).
LA CRONACA - Al 4' il primo squillo è di Capezzani, bravo a farsi trovare libero dopo una bella sgroppata di Zammarchi sulla fascia sinistra. La sua bordata dal limite viene ribattuta dal portiere ospite. Tre minuti più tardi Capezzani ci riprova, ma spara alto da buona posizione.
I 20 minuti iniziali, anche a causa della serata piuttosto calda, si giocano a ritmi piuttosto bassi. I padroni di casa si fanno preferire. La temperatura, al 25', richiede anche il cooling break. Il primo tiro pericoloso verso la porta di Bucosse della Sambenedettese arriva al 44' con Fall, ma l'estremo difensore cremisi non ha difficoltà ad abbrancare la sfera. Si va all'intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa a colpire, dopo soli 3', è Lisi con un facile tap-in al termine di un contropiede condotto magistralmente dalla Samb. L'assist lo firma Di Buono.
Il Tolentino reagisce al 50' con una conclusione di Mengani, deviata in corner a fil di palo. Glii animi poco dopo si infiammano. A seguito di un contrasto tra lo stesso Mengani e Lorenzoni. Ne nasce un parapiglia che porta all'espulsione di entrambi gli allenatori.
I cremisi non si arrendono e si buttano in avanti alla ricerca del pareggio, con tanta voglia, ma poche idee.
Al 75' Knoflach compie un intervento miracoloso su una punizione di Miccoli destinata a depositarsi sotto l'incrocio dei pali. Tre minuti più tardi nuovo episodio che cambia la partita. Nonni, colpito a palla lontana, commette un fallo di reazione sotto gli occhi del direttore di gara e viene espulso.
Ma le riserve del Tolentino non sono finite. Ancora Miccoli chiama alla grande parata il portiere della Samb all'80'. Gli ultimi 10 minuti sono tutti di marca ospite: ad affrontare il Trastevere sarà la Sambenedettese.
"Pur di attaccare il suo competitore Massimo D’Este", il candidato sindaco di centrodestra Silvia Luconi "ha ritenuto necessario tirarmi in ballo affermando che, nell’annoso contenzioso giudiziario che ha riguardato il terreno di mio padre espropriato dal Comune nel 1980, io abbia messo in pratica atti non conformi, parlando apertamente di conflitto di interessi, allorquando ricoprivo la carica di sindaco". È quanto dichiara Luciano Ruffini, già sindaco della città di Tolentino dal 2002 al 2012, facendo seguito a quelle che ritiene "dichiarazioni palesemente imprecise, false e lesive".
"Si può anche perdonare al vice sindaco di 'sbagliare' l’ubicazione dei manufatti attualmente collocati nell’area espropriata: non è presente alcuna struttura ospedaliera ma l’Agenzia delle Entrate, la Chiesa dello Spirito Santo, un tratto di Viale Brodolini e due edifici condominiali - spiega Ruffini -. Quello che è, invece, non perdonabile è l’infondata accusa mossa al sottoscritto".
"Durante il mandato di sindaco, mai ho partecipato a votazioni che riguardassero tale vicenda processuale o favorito e posto in essere atti che aumentassero la somma dovuta dal Comune a titolo di risarcimento per l’esproprio", ribadisce Ruffini, che sottolinea come la transazione che chiuse la vertenza avvenne nel 2014, "solo quando tecnicamente possibile ovvero dopo che, nell’aprile 2013, la Corte di Appello di Ancona stabilì l’ammontare dovuto dal Comune".
"La Luconi avrebbe dovuto anche dire che gli 'Eredi Ruffini', accolsero le richieste dell’Ente accettando il pagamento di soli 900mila euro (rateizzandoli), rinunciando ad ulteriori 580mila euro circa, previsti invece dalla sentenza", afferma l'ex sindaco.
"Tale sconto rispetto al quantum previsto costituiva un ammontare pari a circa il doppio della cifra maturata come interessi riferiti al periodo 2002-2012 nel quale il sottoscritto è stato sindaco della città" puntualizza ancora Ruffini, ricordando anche come non figurasse all’interno del processo essendosene "estraniato all’inizio del proprio mandato".
"Che il prodotto sia stato confezionato con finalità strumentali e false è dimostrato anche dal volere accostare alla mia persona quella di Massimo D’Este. Non se ne capisce il motivo. D’Este non ha mai, in precedenza, fatto politica attiva e non è stato mai iscritto a nessun partito. Se la signora Luconi vuol farsi percepire come il 'nuovo che avanza' mi permetto di citare Mino Martinazzoli per annoverarla tra il nuovo che basta e avanza", conclude Luciano Ruffini.
Dopo due anni di assenza a causa della pandemia, torna il convegno organizzato dal gruppo degli “Amici di Graziano”. Si tratta della quinta edizione di un appuntamento che annualmente intende ricordare la figura di Graziano Colotti, scomparso ormai sette anni fa, nel maggio del 2015. Allenatore, responsabile tecnico di settori giovanili, organizzatore di incontri culturali, Graziano Colotti ha lasciato un segno profondo in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e alcuni amici allenatori vogliono ricordarlo ogni anno con un incontro, nel quale si possano affrontare temi calcistici e non in maniera seria e significativa, evitando le consuete banalità.
Negli anni passati sono intervenuti personaggi noti del mondo calcistico, come Fabio Micarelli, Fabio Brini, Osvaldo Iaconi, Enzo Glerean, Stefano Braghin, Eraldo Pecci. Quest’anno la serata si svolgerà lunedì 30 maggio a Tolentino, presso la Sala Multimediale Spirito Santo, e protagonista indiscusso sarà mister Fabrizio Castori, allenatore che non ha bisogno di presentazioni e che per la sua lunga carriera, ricchissima di soddisfazioni in tutta la penisola, potrà portare la sua preziosa esperienza e il suo personale punto di vista sulle trasformazioni che il calcio e lo sport più in generale hanno vissuto negli ultimi decenni. Inoltre proprio a Tolentino Castori ha conosciuto e apprezzato il lavoro di Graziano Colotti, negli anni in cui quest’ultimo organizzava uno dei settori giovanili che ancora oggi sono il vanto del nostro territorio.
Castori sarà accompagnato sul palco da Fabio Benaglia, giornalista sportivo e scrittore, autore di libri sul calcio giovanile come “Mio figlio è un fenomeno” e “Falsari”, e del recente “Cesena, in trasferta vale doppio. Cronache dagli stadi di tutta Italia”. Benaglia ha partecipato in passato ad un’altra serata in ricordo di Graziano Colotti, dimostrando una disponibilità non comune ed un particolare acume nel cogliere gli aspetti più assurdi di un calcio che è senz’altro cambiato rispetto al passato, ma che è forse cambiato in peggio.
Inoltre, viene da Cesena e dunque conosce bene Mister Castori, che proprio a Cesena ha allenato per sette stagioni, mietendo successi e lasciando una traccia indelebile della sua professionalità e della sua passione. Il titolo del convegno, “Il calcio è ancora gioco, passione, amicizia, tifo?”, farà da guida alla discussione, proponendo diversi spunti. Ma, aldilà dei temi che verranno toccati nello sviluppo del discorso, si tratterà, come è sempre accaduto nei convegni precedenti, di una serata piacevole, fatta di ricordi e di riflessioni, utile soprattutto ai ragazzi che oggi giocano a calcio. Per questo sono stati invitati i giocatori del settore giovanile del Tolentino Calcio, società che gli organizzatori ringraziano fin d’ora per la collaborazione.
L’incontro, previsto per le ore 18.00, è aperto a tutti, non solo gli “addetti ai lavori”, ma anche a tutti coloro che sono ancora innamorati di questo sport e che credono ancora nella sua valenza formativa e sociale.Per chi non avesse conosciuto Graziano Colotti, crediamo possano essere utili a presentarlo le bellissime parole con cui lo ricordò nel 2018 lo scrittore Luigi Bolognini:“Graziano cercava di formare uomini e non solo calciatori, scusate la frase fatta. Bellissima, in realtà, se non fosse il motto di tutti, di quegli allevamenti di polli che sono le grandi scuole calcio. “Formiamo uomini, non solo calciatori”. Risultato: i calciatori sono, ultimamente sempre più, di scarso livello, tattica inculcata fin da bambini, tecnica zero, etica non pervenuta. E gli uomini non sono immorali, ma a-morali, che è forse peggio.
Invece Graziano, e quelli come lui perché non era certo il solo, pensava anche alla tattica, certo, ma privilegiando la tecnica e ancor di più l'etica. Del risultato guardava non il punteggio, ma come lo si otteneva, con lealtà e rispetto dell'avversario; certo, cercando la vittoria, provandoci fino all’ultimo, migliorandosi, ma se andava diversamente anche ammettendo che gli altri erano stati più bravi, o fortunati. Il paradosso è che viveva per il calcio, eppure non ragionava solo di quello, e lo spiegava ai suoi ragazzi.Il suo modello, altro paradosso, era di quei maestri di umanità che il grande calcio a parole loda, ma in realtà usa solo come copertura di brutture, senza mai coinvolgerli davvero, ascoltarli, dargli poteri. Non disturbiamo il manovratore, grazie. Solo nel calcio di provincia uno così poteva fare qualcosa, e infatti l’ha fatto, e chi ha incrociato la propria strada con lui non lo scorderà tanto presto".
"La Rete Ferroviaria Italiana ha chiesto l’interruzione della circolazione stradale sul passaggio a livello ferroviario sito in Viale Vittorio Veneto". A comunicarlo, in una nota, è l'amministrazione comunale di Tolentino.
"La ditta incaricata dei lavori necessita della chiusura temporanea al transito nel primo tratto di viale Vittorio Veneto, dalle 9 alle 20, di mercoledì 25 maggio", si aggiunge nella nota. Il Comando di Polizia Locale di Tolentino, pertanto, ha emesso un'ordinanza apposita in cui è disposto - per la giornata di domani - il divieto della circolazione stradale del tratto che va dall’intersezione con Piazzale Europa fino al passaggio ferroviario a livello. Le deviazioni stradali saranno opportunamente segnalate dalla ditta incaricata dei lavori per evitare disagi alla circolazione.
È, con ogni probabilità, la sfida più attesa delle semifinali playoff del girone F di Serie D quella che vede contrapposte, nel derby marchigiano, il Tolentino e la Sambenedettese. Le due squadre hanno concluso la stagione regolare divise soltanto da un punto, ma saranno i cremisi ad avere il vantaggio del fattore campo visto il terzo posto con il quale hanno terminato il campionato, nonostante la sconfitta patita contro il Montegiorgio.
Il fischio d'inizio è fissato per le 20:45 di mercoledì 25 maggio, allo stadio "Della Vittoria". La partita si gioca con la formula ad eliminazione diretta: chi vince affronterà, in finale, la vincente dell'altra semifinale che vede opposte Trastevere e Vastese; chi perde è fuori.
Si tratta della riproposizione di un match andato in scena non più di due settimane fa. In quell'occasione la sfida terminò in pareggio, sullo 0-0 (leggi qui). La società cremisi ha reso noto come, in occasione della partita, non saranno validi gli abbonamenti. Per acquistare i biglietti è prevista una prevendita online sul circuito Vivaticket. In alternativa i tagliandi potranno essere acquistati presso il botteghino dello stadio "Della Vittoria" lunedì 21 e martedì 22, dalle 18:30 alle 20.
Si chiudono i giochi al Mapei Stadium di Reggio Emilia: il Milan batte 3-0 il Sassuolo ed è "Campione d'Italia" per la stagione 2021-2022. A pochi minuti dal triplice fischio finale, anche i tifosi maceratesi si sono riversati per le strade a festeggiare fra cori, bandiere e spumante il diciannovesimo scudetto dei "diavoli".
Da Macerata a Tolentino, fino a San Severino e Civitanova si celebra un successo che mancava da undici anni, e che già sta facendo impazzire il mondo dei social.
Ecco il video-servizio:
Termina con una sconfitta la stagione regolare del Tolentino, che alla 34esima e ultima giornata di campionato conclude 2-1 la trasferta a Montegiorgio. “Siamo soddisfatti del terzo posto – commenta mister Mosconi -, oggi non abbiamo giocato male, ma la Samb rimane una grande squadra”.
I cremisi cedono, oltre ai tre punti, anche la seconda posizione in graduatoria in favore del Trastevere. Dopo un primo tempo sofferto, dove i padroni di casa hanno trovato il sorpasso grazie alla rete di Marchionni, i ragazzi di Mosconi cambiano marcia nella ripresa e cercano di recuperare.
Zammarchi ristabilisce il pareggio con un gran gol e riapre la partita. Dopo un finale di gara combattuto, Perpepaj beffa all’ultimo l’estremo ospite e conquista la vittoria.
La sfida playoff per il Tole sarà quindi contro la Sambenedettese, mercoledì prossimo a orario da definire. Il Trastevere affronterà in casa la Vastese.
Nei giorni scorsi si è tenuta presso l’ASP “Porcelli” di Tolentino una significativa cerimonia durante la quale Gabriella Gattari ha consegnato i proventi ricavati a seguito di una serata di beneficenza organizzata al Castello della Rancia e organizzata con l’intento di raccogliere fondi da destinare alle attività della casa di riposo.
Nel corso dell’incontro Gabriella Gattari e Maria Stella Gubini hanno donato anche una significativa scultura dove due mani si intrecciano sopra un libro a simboleggiare l’incontro tra una persona anziana e una più giovane. L’opera è stata posizionata proprio all’ingresso della struttura per poter consentire a tutti di ammirarla sia per la sua bellezza che per i significati che sta a simboleggiare.
All’ASP Porcelli erano presenti il presidente Giorgio Sbaraglia, il vicesindaco Silvia Luconi, Gabriella Gattari, Maria Stella Gubini, Edoardo Mattioli del Cda dell’ASP e Laila Cervigni responsabile di struttura dell’ASP Porcelli
L’evento Incontri, tenutosi al Castello della Rancia, ha visto l’organizzazione di una mostra con le opere di Gabriella Gattari, le esibizioni del Soul Trio, del gruppo Favola di Roberto Carpineti, di Martina Jozwiak, Luca Ciarpella e Federica Pantanetti, Solidea Vitali.
Cerimonia di consegna dei nuovi appartamenti realizzati in sostituzione delle Sae in piazza della Battaglia, lotto B. Al taglio del nastro sono seguite la benedizione e i saluti delle autorità e dei progettisti. A chiudere l’evento la consegna delle chiavi alle famiglie assegnatarie dei nuovi alloggi. Sono intervenuti il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il presidente di Erap Marche Saturnino Di Ruscio, il segretario generale di Erap Marche Maurizio Urbinati, il Rup Franco Ferri e la responsabile dell’Area lavori Pubblici del Comune di Tolentino Katiuscia Faraoni.
Il progetto interessa esclusivamente la parte destinata alla realizzazione di abitazioni in sostituzione delle Sae individuate all’interno del complesso esistente nei blocchi A e B in Piazzale della Battaglia di Tolentino limitatamente alla parte residenziale con esclusione del piano terra a destinazione commerciale del blocco “B”, già costruito per la sola struttura che non è oggetto della presente progettazione.
A seguito degli eventi sismici dell’agosto e ottobre del 2016 il Comune di Tolentino ha avanzato la richiesta di acquisizione dell’area per ottenere abitazioni in sostituzioni delle SAE e una parziale revisione del progetto per ottenere, con la volumetria disponibile, un numero maggiore possibili di unità abitative. Nello specifico l’intervento riguarda il blocco B, oggetto di appalto, come anticipatamente enunciato. già costruito, per la struttura in cemento armato delle fondazioni, del piano interrato e del piano terra, compreso le opere necessarie per l’attacco delle strutture in elevazione dei tre restanti piani.
La progettazione è intervenuta nella verifica e compatibilità con la precedente progettazione adeguandola con piccoli aggiustamenti planimetrici e con la revisione del prospetto su piazzale della Battaglia di Tolentino sempre in perfetta continuità e permanenza e rispetto dei caratteri estetici progettuali originari del complesso di cui è parte.
In particolare l’adeguamento planimetrico del lato sud prevede e verifica la perfetta unione con la porzione esistente del blocco “C” e adeguamento di alcuni vani degli appartamenti alle dimensioni richieste mentre il prospetto pur essenzialmente invariato ha comportato l’eliminazione del timpano centrale, carattere puramente architettonico, e la sostituzione della parte di copertura a terrazzo con copertura a falde a padiglione, falde dove verranno installati i pannelli fotovoltaici e solari in conformità alle leggi in materia di dotazione degli edifici fonti energetiche alternative.
Per consentire i lavori di manutenzione straordinaria della strada di contrada Paterno, che verranno effettuati dalla ditta Gatti e Purini Snc, il Comando della Polizia locale di Tolentino ha emesso un’ordinanza che stabilisce, dalle 7 del 18 maggio sino al termine dei lavori, la chiusura temporanea del tratto compreso dall’incrocio con la provinciale 126 che congiunge Tolentino a San Ginesio fino all’incrocio con la strada comunale Sant’Angelo. La circolazione sarà consentita soltanto ai veicoli a servizio dei residenti e ai veicoli d’emergenza.