Tolentino
Tolentino ride per una buona causa: Carolina Vicentini da Zelig sul palco del Don Bosco
Una serata all’insegna delle risate, ma soprattutto della solidarietà. Venerdì 18 settembre, alle ore 21, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Depende”, lo spettacolo di stand-up comedy di Carolina Vicentini, comica conosciuta dal grande pubblico anche grazie alla sua partecipazione a Zelig. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Kairos APS, con il patrocinio della Regione Marche e la collaborazione del Gruppo Fisiomed, della Pro Loco TCT, di Avis Comunale di Tolentino e di Erboristeria Il Mondo delle Erbe. Una collaborazione che nasce con l’obiettivo di trasformare una serata di spettacolo e divertimento in un’occasione concreta di solidarietà. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà infatti devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, contribuendo anche all’acquisto di un nuovo dispositivo medico destinato all’Unità Spinale di Ancona. Si tratta di ExaStim, una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che può rappresentare un’importante opportunità nel percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una tecnologia riabilitativa all’avanguardia, senza la necessità di doversi spostare in altre regioni per accedere a questo tipo di trattamento. ExaStim è infatti una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che rappresenta una delle strade più promettenti nel campo della riabilitazione delle persone con lesioni midollari. Il dispositivo agisce come una sorta di “amplificatore” dei segnali nervosi residui, aiutando i pazienti, nel percorso riabilitativo, a ritrovare gradualmente il controllo del movimento volontario. La raccolta fondi assume quindi un significato particolarmente importante: contribuire all’acquisto di ExaStim significa sostenere concretamente il percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari e offrire ai pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una possibilità in più nel recupero dell’autonomia e del controllo dei movimenti. L’obiettivo è infatti quello di portare questa tecnologia nel capoluogo marchigiano, così da garantire ai pazienti del Centro Italia l’accesso a una terapia riabilitativa d’avanguardia senza la necessità di doversi spostare in altre regioni. Ecco perché la serata di venerdì vuole andare oltre il semplice spettacolo: una serata di risate che può trasformarsi in un aiuto concreto per chi ogni giorno affronta un percorso difficile e impegnativo per riconquistare la propria indipendenza. Il biglietto ha un costo di 15 euro. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, anche per contribuire all’acquisto del dispositivo destinato all’Unità Spinale di Ancona.
Eccellenza, la Fermana fa festa in casa: il Tolentino si scioglie nel secondo tempo
La Fermana fa due su due in campionato. I canarini debuttano con una vittoria contro il Tolentino per 2-0 tra le mura amiche, nella seconda giornata del campionato di Eccellenza Marche. Al "Recchioni" decisivo l'approccio dominante dei padroni di casa a inizio secondo tempo, quando sono arrivate in rapida successione le reti di Maitini e Fofi. LA CRONACA - Al 6' la Fermana è costretta ad operare un cambio obbligato. Barellini accusa un problema muscolare, al suo posto fa il suo ingresso in campo Ruano. A partire con maggiore cipiglio sono i canarini, ma superati i dieci minuti iniziali il Tolentino acquista sempre maggiore confidenza col possesso palla e ritrova la consueta fitta rete di passaggi che contraddistingue le squadre di Passarini. Al 22' un'imbucata di Nunes De Melo trova Panichelli libero sulla destra, cross al centro e incredibile gol fallito da Rotondo, ma era tutto fermo per fuorigioco del centrocampista argentino. Cremisi in totale controllo del match in questa fase. Al 25' Diouane tenta la conclusione, totalmente svirgolata, ma arrivata al termine di un'ottima trama offensiva. Replica di Thiakane con un tiro senza pretese al 27'. Due minuti più tardi grande parata in allungo di Gagliardini sulla deviazione ravvicinata di Rotondo, dagli sviluppi di un corner battuto da Tizi. La partita si accende. Thiakane cestina un tracciante visionario di Hussein spedendo il suo colpo di testa, senza marcatura, in bocca a Zannotti (31'). Subito dopo si crea un parapiglia in area che coinvolge lo stesso portiere ospite e Crescenzi. La Fermana recrimina per una possibile gomitata, non ravvisata dal direttore di gara. Al 35' lo schema su punizione della Fermana riesce alla perfezione: Crescenzi trova Fofi che, però, non angola a sufficienza e consente la parata a Zannotti. Al secondo minuto di recupero un lampo di Hussein. Il fantasista canarino lascia partire un drop dal limite dell'area di rigore che incoccia in pieno il palo alla destra di Zannotti. SECONDO TEMPO - La Fermana torna dagli spogliatoi in maniera famelica. Hussein sfugge sulla fascia destra e regala un cioccolatino a Fofi: piattone debole del numero 9 su cui Zannotti ben si disimpegna (46'). L'appuntamento col gol è rimandato soltanto di poco. Gran ripartenza dei canarini. Thiakane sfonda per vie centrali e allarga per Fofi che trova con tempi perfetti l'inserimento in area di Maitini: colpo sotto e vantaggio locale (48'). Partita a senso unico nella ripresa. Hussein, con la sua tecnica sopraffina, pesca il colpo di testa vincente di Fofi al 58'. Nell'occasione dormita colossale di Diouane in marcatura sull'attaccante fermano. Al 69' un altro errore in impostazione di Diouane apre il campo al contropiede locale. Hussein, stavolta, non incide con la sua conclusione. L'unico accenno di reazione cremisi arriva con Nunes De Melo al 70': bella stoccata, Gagliardini superlativo nella parata. Nel finale il Tolentino prova ad accendersi, ma difetta di precisione al momento di concretizzare. Al 77' Rotondo non inquadra la porta con l'incornata, da ottima posizione. Null'altro di significativo accade, con i cambi di Passarini che non incidono sul match. Al "Recchioni" la festa è tutta canarina. Tabellino Fermana - Tolentino 2-0 FERMANA: Gagliardini, Crescenzi (62' Nunzio), Madero, Fofi (73' Schena), Pandolfi, Hussein, Thiakane (85' Barculli), Maitini, Incelli, Seproni (57' Pandolfi), Barellini (6' Ruano), Bert. All. Sansovini. TOLENTINO: Zannotti, Diouane, Tizi, Rodriguez, Tomassetti, Garcia (60' Bonvin), Capponi (70' Latini), Panichelli, Papavero (60' Pietrangeli), Nunes De Melo, Rotondo. All. Passarini Arbitro: Houssam Eddin Chenouf di Pesaro Assistenti: Riccardo Negusanti di Pesaro e Luigi Domenella di Ancona Reti: 48' Maitini (F), 58' Fofi (F) ammoniti: Crescenzi, Rodriguez, Seproni, Nunes De Melo, Tomassetti; espulsi: nessuno; corner 2-8; recupero: 3' (1°T) e 4' (2°T).
Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni
Cinquant’anni sulla carta, lo stesso entusiasmo di quando ne avevano venti. I nati nel 1976 di Tolentino si sono ritrovati lo scorso 5 settembre per festeggiare insieme un traguardo importante, trasformando l’occasione in una grande festa all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della voglia di stare insieme. A rendere ancora più speciale la serata è stato il gemellaggio con i coetanei di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, che hanno condiviso con loro una serata ricca di emozioni e divertimento. La festa si è svolta nella suggestiva cornice del parco di Villa Verde, luogo particolarmente caro a chi ha vissuto la propria giovinezza tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila, quando la struttura era conosciuta da molti come “Lady D”. Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna della chiave da parte del Comitato dei nati nel 1975. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e che affonda le proprie radici nel gruppo dei cinquantenni nati nel 1946, gli autoproclamati “figli della pace”. Un passaggio simbolico che rappresenta il testimone consegnato da una generazione all’altra e che, nel corso degli anni, è diventato uno degli appuntamenti più attesi per chi raggiunge il traguardo dei 50 anni. Poi spazio alla festa. Musica, balli, giochi, risate e soprattutto tanti ricordi hanno accompagnato la serata. Per qualche ora il tempo è sembrato tornare indietro, riportando i cinquantenni di oggi alla spensieratezza degli anni della loro giovinezza. Un vero e proprio tuffo negli anni ’90, quando forse c’erano meno comodità e meno possibilità rispetto a oggi, ma non mancavano la voglia di incontrarsi, divertirsi e condividere momenti semplici. La festa dei nati nel ’76 è stata così molto più di un compleanno collettivo. È stata l’occasione per ritrovare vecchi amici, rispolverare ricordi e, soprattutto, per riscoprire il piacere di stare insieme. Una serata capace di riportare alla memoria un tempo che non tornerà, ma che continua a vivere nei ricordi di chi lo ha attraversato. E forse è proprio questo il regalo più bello dei 50 anni: guardarsi indietro e scoprire di essere stati fortunati ad aver vissuto quegli anni.
Tolentino, mostra patente falsa dopo l'incidente: denunciato un 37enne
Un incidente senza feriti, poi la scoperta della patente falsa. È finito nei guai un 37enne di origine macedone, residente a Tolentino, denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per aver utilizzato un documento di guida contraffatto. L’episodio è avvenuto in centro abitato, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per i rilievi dopo un incidente stradale che, fortunatamente, non ha provocato feriti. Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno chiesto al conducente di esibire i documenti di guida. L’uomo ha mostrato una patente apparentemente rilasciata dalle autorità bulgare. Il documento, però, ha insospettito i militari. Gli approfondimenti effettuati attraverso i successivi riscontri hanno infatti permesso di accertare che si trattava di una patente falsa. Per il 37enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per uso di atto falso, oltre alla sanzione amministrativa per guida senza patente. Nessun ulteriore provvedimento è stato adottato nei confronti dell’autovettura, che nel frattempo era già stata destinata alla rottamazione. Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dal Norm sul territorio cittadino, i carabinieri hanno poi fermato e identificato un 20enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora. Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati è emerso che il giovane non era in regola con la normativa sul soggiorno. Verificata la sua presenza irregolare sul territorio nazionale, anche per lui è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Due interventi distinti che rientrano nell’attività di controllo portata avanti dai carabinieri del Norm per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle norme sul territorio. Per entrambi i casi sono state informate le competenti autorità giudiziaria e amministrativa, che procederanno ora con gli adempimenti previsti dalla legge.
Prima il Cappellone di San Nicola, ora San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa
Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto. L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero. «È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia». Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità». Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”. «Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano». La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche. L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale. Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016. L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi. Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.
Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)
A dieci anni dal sisma del 2016 che ne aveva danneggiato gli ambienti, riaprono oggi le porte del Cappellone di San Nicola, nell’omonima chiesa della città di Tolentino. I lavori di consolidamento e restauro che hanno interessato il ciclo di affreschi trecentesco di scuola giottesco-riminese, sono oramai giunti al termine, restituendo così ai cittadini, ai fedeli e ai turisti, un grande patrimonio artistico e religioso. Dopo la benedizione del Cappellone da parte del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, che lo ha definito “la Sistina delle Marche del 1300” la parola è passata al sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi: “Con questa illuminazione, con la luce che vedete, abbiamo voluto dare un senso di intimità - afferma -. Ma questa mattina c'era anche una luce data dalle persone. Questa mattina qui si lavorava, qui si è lavorato sempre. Questa mattina qui c'era un lavoro spirituale e un lavoro fisico". E aggiunge: “Sono orgoglioso di essere sindaco di questa città che oggi non riapre solo ai cittadini, ma anche al mondo, questa bellezza che trasmette quella spiritualità che vedete ancora scritta sulle pareti”. Durante i saluti istituzionali è intervenuto anche Padre Massimo Giustozzo, priore della comunità agostiniana di San Nicola, che ha sottolineato come sia stato proprio l’Ordine dei monaci agostiniani a volere, nel 1300, la realizzazione di questo lavoro. Poi il ricordo al sisma del 2016 che ha impedito di poter accedere al Cappellone per dieci anni: “Per noi è stato come non poter più avere contatti con i propri genitori, coi i propri avi. Ci siamo sentiti un po’ spezzati”. L’augurio di Padre Massimo è quello di non fermarsi, di andare oltre la sola riapertura, unendosi in uno sguardo comune che possa continuare a dare la giusta dignità a questo patrimonio artistico. Quest'ultimo è stato raccontato anche da Padre Gabriele Pedicino, priore provinciale della Provincia d'Italia degli Agostiniani. Sul sisma che ha colpito la città di Tolentino, torna poi il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Ringrazio chi ha lavorato alla riapertura della Cappella di San Nicola e chi sta lavorando ogni giorno per restituire normalità a questa terra a dieci anni dal sisma - ha affermato -. La ricostruzione è un dovere, una sfida costante e una responsabilità che sentiamo nostra dal primo giorno. Quella di oggi è una bella giornata perché, proprio nella ricorrenza di San Nicola, restituiamo alla comunità un luogo dal profondo valore simbolico e spirituale”. Acquaroli, inoltre, riconosce le difficoltà che hanno reso lungo e complesso il processo di ricostruzione soprattutto nella prima fase, quando a pesare è stata in particolar modo la burocrazia: “La nostra è una storia e una civiltà imponente, che trae forza dalle persone e dai valori profondi che ci sono stati trasmessi. Principi che abbiamo il dovere di recuperare, proprio oggi che in molti li stanno smarrendo. Quanto realizzato qui è la dimostrazione di come la fede e la spiritualità sappiano rigenerarsi, generando speranza e futuro. L'augurio è che l'apertura di questa Cappella sia un'occasione per riflettere sul senso della nostra storia e sulle basi della nostra civiltà”. La fama del Cappellone di San Nicola deriva soprattutto dal ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese che ricopre la volta a crociera e le pareti, risalente al terzo decennio del Trecento. Le storie narrate sono quelle della Vergine, di Cristo e di San Nicola. Sulla volta sono invece presenti i quattro Evangelisti e i dottori della Chiesa. Nel corso del tempo il Cappellone ha assunto sempre più rilievo per i fedeli, diventando luogo di culto e pellegrinaggio alla tomba del Santo, morto a Tolentino nel 1305. Ad intervenire, inoltre, anche Ilaria Persico, ingegnere dello Studio Acale e direttore dei lavori, ricordando “il lungo e complesso percorso che ci ha consentito di arrivare fino a qui” e ribadendo l’impegno che il cantiere ha richiesto e continua a richiedere: “Abbiamo lavorato all'interno di ogni scelta tecnica, della sicurezza e della ricostruzione, oltre che con problematiche amministrative e finanziarie". "Proprio per questo desidero sottolineare i valori di collaborazione che si è creati in questi anni. In un intervento come questo non è possibile procedere a compartimenti separati. I problemi devono essere affrontati insieme - ha sottolineato Persico, ribadendo i suoi ringraziamenti -. Il nostro compito è stato soprattutto quello di prendercene cura, proteggerlo e riconsegnarlo alla comunità nella sua straordinaria bellezza” , ha aggiunto riferendosi al Cappellone. A prendere parola, anche Katiuscia Faraoni, responsabile dei lavori pubblici del comune di Tolentino, che ha sottolineato il grande impegno dell'importanza che il coordinamento ha avuto nella fase dei lavori e Marta Paraventi, professoressa di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre che assessore alla Cultura del Comune di Ancona che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”.
Tolentino, aveva due carte di debito rubate: denunciato e accompagnato al Cpr per l’espulsione
È stato denunciato per furto aggravato e accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Torino un uomo di 34 anni, di origini indiane, fermato dai carabinieri a Tolentino. L’intervento è scattato nell’ambito di un controllo su strada effettuato dai militari della stazione di Tolentino, con la collaborazione dei colleghi dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia. A seguito del controllo, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale dell’uomo. Nel corso degli accertamenti sono state trovate due carte di debito, risultate essere state oggetto di un furto denunciato in precedenza da un cittadino residente a Tolentino. Al termine delle formalità di rito, il 34enne, disoccupato, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per l’ipotesi di reato di furto aggravato. Parallelamente, considerata la sua posizione irregolare in Italia, è stato avviato l’iter di allontanamento dal territorio nazionale. I carabinieri lo hanno quindi accompagnato al Cpr di Torino, dove resterà in attesa dell’esecuzione del decreto di espulsione.
Multiradio, 50 anni di storia: arriva il premio “Cittadino tolentinate dell’anno”
Cinquant’anni di musica, informazione, compagnia e soprattutto di legame con il territorio. Sarà Multiradio, con la titolare ed editrice Oriana Forconi, a ricevere quest’anno il Premio “Ponte del diavolo – Cittadino tolentinate dell’anno”, riconoscimento promosso dall’associazione “I Ponti del diavolo”. La cerimonia si terrà il 10 settembre alle 21 al teatro Vaccaj di Tolentino, nell’ambito della manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, organizzata dall’associazione presieduta da Carla Passacantando in collaborazione con il Comune di Tolentino. La scelta della commissione, condivisa con il sindaco, vuole rendere omaggio a una realtà che proprio quest’anno celebra un traguardo importante: mezzo secolo di attività. Multiradio non è soltanto un’emittente radiofonica, ma una presenza che ha accompagnato generazioni di ascoltatori, diventando nel tempo parte della storia e dell’identità della comunità tolentinate. Una radio può trasmettere musica, ma quando riesce a trasformarsi in compagnia, informazione, emozione e punto di riferimento quotidiano, finisce per diventare qualcosa di più di una semplice emittente. Diventa memoria collettiva. È proprio questo rapporto costruito negli anni con Tolentino e con i suoi cittadini che il premio intende valorizzare. Lo scorso anno il riconoscimento era stato assegnato all’imprenditore Renzo Foglia, fondatore di Erreuno. Nel corso della serata del 10 settembre saranno inoltre consegnate numerose menzioni d’onore, a testimonianza di professionalità, impegno e attività svolte a favore della comunità. I riconoscimenti andranno al giornalista Roberto Tallei, vice caporedattore di Sky Tg24; a Luca Passacantando e Paolo Fineschi, ideatori del podcast “L’inganno dei silenzi”; al medico Daniele Domizi; al maggiore Giulia Maggi, ex comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino; a don Ariel Valentin Veloz, parroco dell’Unità pastorale numero 8; all’associazione Senza confini, a supporto del CentroArancia di Tolentino, presieduta da Rosanna Baccifava; all’Asd Cantine Riunite Csi e a Maria Pascolini, istruttore tecnico di primo livello paralimpico della Federazione italiana bocce. Ad accompagnare la cerimonia sarà l’esibizione della cantante e musicista Martina Mema, dell’Istituto musicale Vaccaj. Alla serata sarà presente anche Caterina Alloggio, Miss Cinema Marche. La manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda” ha già fatto registrare una significativa partecipazione. L’appuntamento inaugurale si è svolto il 3 settembre, con la messa celebrata da monsignor Giancarlo Vecerrica e la rievocazione delle “Antiche canestrelle” nell’area verde del Ponte del Diavolo, evento che ha richiamato un pubblico numeroso. Il programma proseguirà quindi il 12 settembre. Alle 20, nei pressi del Ponte del Diavolo, aprirà l’angolo food, mentre alle 21 partirà da piazza Don Bosco il corteo storico diretto verso piazza della Libertà. Qui è previsto uno spettacolo, prima della prosecuzione del corteo verso il Ponte del Diavolo. Sarà proprio nello scenario del ponte che verrà rievocata la celebre leggenda, con la partecipazione del gruppo storico e una gara tra gli sbandieratori delle cinque contrade. Grande attesa anche per la presenza dell’attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial della serata e chiamato a vestire i panni del narratore della leggenda. Il centro storico di Tolentino sarà così animato da figuranti in costume, tamburini e sbandieratori, in un viaggio nel passato capace di restituire alla città atmosfere e suggestioni di altri tempi. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali. Due appuntamenti, dunque, per celebrare insieme storia, tradizione, cultura e identità di Tolentino, con un riconoscimento speciale a una realtà che, da cinquant’anni, racconta e accompagna la vita della città attraverso la sua voce: Multiradio.
Il grande tennis torna a Tolentino: otto top 150 al Delta Motors Open Wta 125
Il grande tennis internazionale torna a Tolentino. Dal 19 al 27 settembre 2026, i campi del Circolo Tennis Tolentino, in viale della Fraternità, ospiteranno per il secondo anno consecutivo il Delta Motors Tolentino Open, torneo del circuito WTA 125 destinato a rappresentare uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno nelle Marche. La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il sottosegretario alla Giunta Silvia Luconi, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il vicepresidente del Coni Marche Giovani Torresi, il consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, il presidente del Comitato regionale FITP Andrea Bolognesi, il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino Alessia Pupo, il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti e Marco Pisciotta, direttore del torneo e rappresentante di Delta Motors. Un appuntamento che punta a coniugare sport di alto livello, promozione territoriale e turismo. «Quello di Tolentino è un appuntamento che racchiude diversi elementi importanti», ha sottolineato l’assessore Consoli, evidenziando il valore internazionale della manifestazione e la sua capacità di contribuire alla crescita turistica del territorio. Per la Regione, il torneo rappresenta inoltre un segnale di attenzione nei confronti di una comunità che ha saputo reagire alle difficoltà legate al sisma, tornando a investire e a guardare al futuro. Sulla stessa linea il sottosegretario Luconi, che ha ricordato come il valore del Tennis Tolentino vada oltre la singola settimana di competizione. Il circolo svolge infatti durante tutto l’anno una funzione sportiva, sociale e formativa, soprattutto attraverso le scuole tennis e le attività rivolte ai giovani. La prima edizione del torneo ha inoltre prodotto ricadute significative sull'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive e attività del comprensorio grazie alla presenza di giocatrici, accompagnatori e staff. Il livello tecnico dell’edizione 2026 si annuncia particolarmente elevato. Nel torneo saranno infatti presenti otto giocatrici attualmente comprese tra le prime 150 del mondo. Tra le italiane figurano Nuria Brancaccio, finalista nell’edizione dello scorso anno, Martina Trevisan, impegnata nella risalita del ranking, e le giovani Federica Urgesi e Jennifer Ruggeri. Restano invece da definire le ultime wildcard, che saranno assegnate dal settore tecnico nazionale anche in relazione agli altri appuntamenti internazionali in calendario. «Siamo molto orgogliosi di ospitare per il secondo anno consecutivo un appuntamento di questo livello», ha commentato il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti. Per il circolo, ha aggiunto, si tratta di un riconoscimento importante ma anche di una responsabilità, considerati gli elevati standard richiesti da una competizione internazionale di questo livello. Il programma prevede un tabellone di qualificazione da 32 giocatrici, con 16 posti disponibili per il main draw, mentre il tabellone principale sarà composto da 32 atlete. Il torneo di doppio vedrà invece al via 16 coppie. Le finali di singolare e doppio sono in programma domenica 27 settembre. Il circuito WTA comprende diverse categorie di tornei, dai Grand Slam ai WTA 1000, 500, 250 e 125, oltre alle WTA Finals. Nel 2026 sono soltanto sei gli appuntamenti WTA 125 organizzati in Italia, un dato che conferma il peso assunto dal torneo di Tolentino nel panorama tennistico nazionale. L’edizione dello scorso anno ha regalato una delle storie più interessanti della manifestazione: il titolo è stato conquistato dall’ucraina Oleksandra Oliynykova, arrivata nelle Marche senza i favori dei pronostici e capace di conquistare a Tolentino il titolo più importante della sua carriera. Anche quest’anno è prevista una significativa copertura mediatica e televisiva, con la partecipazione di SuperTennis, che contribuirà a portare le immagini del torneo oltre i confini cittadini e regionali. Il torneo non sarà però soltanto una competizione sportiva. All’interno del Circolo Tennis Tolentino sarà allestita un’area hospitality con stand dedicati alla promozione del territorio e alle aziende, mentre le scuole del comprensorio saranno invitate ad assistere alle partite. L’accesso sarà gratuito a partire dai quarti di finale, mentre per semifinali e finali sarà previsto un ticket a prezzo contenuto. Per il vicesindaco Alessia Pupo, la conferma del WTA 125 rappresenta un motivo di particolare orgoglio per la città. Tolentino, già riconosciuta come Città dello Sport e realtà di riferimento per il tennis, è chiamata ora a valorizzare ulteriormente le proprie strutture e il proprio patrimonio sportivo. La conferma della manifestazione, ha sottolineato Pupo, è il risultato della sinergia tra amministrazione comunale, Associazione Tennis Tolentino, sponsor e istituzioni sportive e rappresenta un riconoscimento non soltanto per la città, ma per l’intero territorio marchigiano. Fondato nel 1966, il Circolo Tennis Tolentino dispone di sette campi da tennis e due da padel, con oltre 1.000 tesserati. La struttura è stabilmente ai vertici delle classifiche dei migliori tennis club italiani ed è riconosciuta per l'attività agonistica, la formazione dei giovani e il forte radicamento nel tessuto sociale. Il circolo rappresenta un vero e proprio vivaio per giovani talenti e una struttura scelta anche da giocatrici del circuito WTA per prepararsi agli appuntamenti internazionali. Tra le atlete che hanno frequentato i campi tolentinati c’è anche Elisabetta Cocciaretto, arrivata fino al numero 29 del ranking mondiale e protagonista con la Nazionale italiana nella Billie Jean King Cup. Nel corso dell’anno il Tennis Tolentino ospita inoltre numerosi appuntamenti, soprattutto giovanili, tra cui competizioni di livello internazionale, oltre a corsi di formazione e perfezionamento rivolti a maestri e tecnici. Un lavoro quotidiano che trova nel WTA 125 la sua vetrina più prestigiosa. Per nove giorni Tolentino sarà così al centro dell’attenzione del tennis internazionale, con l’obiettivo di confermare il successo della prima edizione e trasformare il torneo in un appuntamento stabile per la città e per le Marche.
Tolentino, al via i lavori nella chiesa del Santissimo Redentore: intervento da 353mila euro
Benedetto dal vescovo Nazzareno Marconi l'avvio del cantiere della chiesa del Santissimo Redentore a Tolentino, luogo di culto che sarà interessato da un importante intervento di recupero dopo i danni provocati dagli eventi sismici del 2016. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il nuovo parroco don Gianni Compagnucci, insieme alle imprese e alle maestranze impegnate nei lavori. L'intervento prevede un investimento complessivo di 353.374,37 euro e riguarderà principalmente il consolidamento strutturale dell'edificio, costruito nel corso del XX secolo e interessato anche dal naturale degrado del tempo, oltre al restauro degli spazi interni. I lavori sono stati affidati all'Ati composta dalla ditta Alma di Mancini Srl per le opere edili e dalle ditte Boing Srl e Restauro Dipint Sas per gli interventi di restauro. A benedire il cantiere è stato il vescovo della Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, che ha sottolineato il significato dell'intervento non soltanto dal punto di vista edilizio, ma soprattutto per la comunità: "Non vogliamo costruire solo muri ma soprattutto comunità, ed è questo il senso del nostro incontrarci qui oggi". Il vescovo ha quindi evidenziato come molti cantieri della ricostruzione stiano finalmente partendo, dopo un lungo lavoro di studio e progettazione: "Tanti cantieri stanno partendo dopo un lavoro di studio molto importante che adesso inizia a dare i suoi frutti". Marconi ha ringraziato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l'Usr, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e il Comune di Tolentino. Nel suo intervento il vescovo ha fatto riferimento anche alla chiesa di San Catervo, per la quale nel giugno scorso era stato effettuato un sopralluogo insieme al senatore Castelli. Marconi ha invitato a evitare anticipazioni sulla possibile data di riapertura: "Ascolto e perciò invito tutti a frenare fughe in avanti in merito a una possibile scadenza per la sua riapertura. La data sarà comunicata ufficialmente quando i lavori saranno ultimati e tutto sarà in sicurezza". Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Mauro Sclavi, che ha sottolineato il particolare valore simbolico della cerimonia: "Ci troviamo in uno dei punti più alti della città ed ha per questo avuto anche un valore particolare la volontà di mons. Marconi di essere qui a benedire l'avvio del cantiere". Il primo cittadino ha quindi ringraziato quanti sono impegnati nel percorso della ricostruzione, sottolineando come la riapertura di un luogo di culto rappresenti un momento di crescita per l'intera comunità: "Per la nostra comunità la possibilità di riaprire un luogo di culto è sempre un motivo di crescita non solo personale". Alla benedizione era presente anche la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, che ha definito la chiesa del colle del Redentore un presidio religioso e sociale fondamentale per gli abitanti della zona. "Qui si sono sempre riuniti per momenti di preghiera e conviviali", ha ricordato Luconi, parlando di un luogo che rappresenta anche "una luce di speranza". La notizia dell'avvio dei lavori, ha aggiunto, "ha suscitato subito una grandissima emozione" tra i residenti. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre Marco Mancini, titolare della ditta Alma, l'architetto Massimo Staffolani, la geometra Silvia Ramadù, il geometra Albino Brandi e le restauratrici Maria Pia Topa, Laura Giannangeli e Alessandra Bellucci. L'avvio del cantiere segna così un nuovo passo nel percorso di ricostruzione post-sisma a Tolentino, con l'obiettivo di restituire alla comunità un luogo di culto che, oltre alla sua funzione religiosa, rappresenta da sempre un importante punto di aggregazione per il territorio.
Tolentino, nuova stagione al Politeama: da Truppi ai Rolling Stones fino a Morricone
Il Politeama Franco Moschini è pronto ad aprire la nuova programmazione con tre importanti incontri. Dall' 11 ottobre al 29 novembre si sussegueranno Giovanni Truppi in viaggio con Pasolini e Calvino, il racconto dei Rolling Stones e l’universo musicale di Ennio Morricone. Tre domeniche, l'11 ottobre, l'8 novembre e il 29 novembre, che compongono la rassegna "Di musica e di racconto" proposta dal Politeama Franco Moschini insieme a Riverberi di RisorgiMarche, sempre alle ore 18:00. La scelta di programmare tutti e tre gli appuntamenti la domenica alle ore 18.00 è anche un invito a vivere Tolentino: un’occasione per scoprire la città prima del concerto o fermarsi a cena dopo lo spettacolo, unendo musica, cultura e territorio. Ad aprire la rassegna, domenica 11 ottobre, sarà Giovanni Truppi (voce narrante e chitarra) con "La lunga fiaba di sabbia", un originale viaggio tra musica e letteratura che mette in dialogo "La lunga strada di sabbia" di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. Alle tappe del viaggio di Pasolini lungo le coste italiane si affiancano le fiabe raccolte da Calvino nelle diverse regioni: Truppi attraversa questi due universi in un reading con musica dal vivo, sospeso tra realtà e immaginazione, racconto, canzone e memoria collettiva. Domenica 8 novembre Riverberi entra invece nel mito dei Rolling Stones con “The Rolling Stones – Paint It Black”. A guidare il pubblico nella storia della band saranno Ezio Guaitamacchi – narrazione, chitarre, autoharp e ukulele – insieme ad Andrea Mirò – voce, pianoforte e chitarre –, Brunella Boschetti – voce – e Folco Orselli – voce e chitarra. Un live talk show nel quale storytelling e performance musicale si intrecciano, ripercorrendo pagine e brani entrati nell’immaginario del rock, riletti attraverso una dimensione essenzialmente acustica. Il terzo appuntamento, domenica 29 novembre, sarà dedicato a uno dei più grandi compositori del Novecento con “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono”. Alessandro De Rosa, voce narrante e autore con Morricone della sua autobiografia ufficiale, conduce il pubblico dentro la vita, il pensiero e la musica del Maestro, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. Parole, memoria e riletture dal vivo delle composizioni di Morricone danno forma a un ritratto intimo che va oltre il cinema e attraversa musica e cultura del nostro tempo. La rassegna, realizzata da Eventi SCRL/ Risorgimarche e da Politeama Franco Moschini, in collaborazione con il Comune di Tolentino, propone tre spettacoli accomunati dall’incontro tra musica e racconto, declinato attraverso la letteratura, la memoria e le vicende di grandi protagonisti della cultura contemporanea. I tre appuntamenti, presentati in anteprima rispetto al cartellone complessivo, costituiscono a tutti gli effetti l’avvio della nuova programmazione del Politeama, contribuendo fin dall’autunno a definirne il profilo culturale. Questa collaborazione porta nella programmazione del Politeama lo spirito di RisorgiMarche, mettendo al centro l’ascolto e la relazione tra artisti e pubblico attraverso spettacoli nei quali la dimensione musicale incontra la parola e la narrazione. Un approccio coerente con l’identità costruita negli anni da RisorgiMarche, festival nato come esperienza itinerante, sostenibile, solidale e inclusiva.
Tolentino, altro giro nel cantiere del campus. Gentilucci: "I primi studenti nel prossimo anno scolastico" (FOTO e VIDEO)
Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico di Tolentino, dove la realizzazione del corpo centrale dell’edificio sta iniziando a prendere forma. Il sopralluogo tecnico che si è svolto questa mattina in via Pace e a cui hanno partecipato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la sottosegretaria alla Presidenza della regione Marche Silvia Luconi, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha permesso di ispezionare il cantiere del polo che ospiterà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Coreutico “Filelfo”, l’Ite “Filelfo” e l’Ipia “Frau”, riunendo così gli istituti superiori in un unico complesso. Durante la visita è stato possibile constatare l'avanzamento dell’intervento di costruzione, i cui tempi proseguono in linea con il cronoprogramma. La consegna del corpo in costruzione, infatti, è prevista per il prossimo agosto, mentre l’officina e la palestra saranno pronte per la fine del 2028 e l’inizio del 2029. "Credo che nel prossimo anno scolastico potremmo vedere entrare qui i primi studenti e questa è la più grande soddisfazione che da Presidente della Provincia posso avere", afferma il presidente Gentilucci con l'augurio di "ridare, dopo gli eventi sismici, dignità e rispetto a questi ragazzi che rappresentano le generazioni del futuro” e ricordando come la realizzazione di scuole e la creazione di spazi funzionali alle nuove generazioni per la formazione e l'inserimento all'interno del territorio sia stata messa al centro del suo mandato. Sulla situazione dei lavori e sulla loro fine, le parole del sindaco Sclavi sono di grande fiducia: “Le parole più eloquenti sono quelle alle mie spalle. I lavori stanno andando molto velocemente e il primo blocco è quasi ultimato. Questo è il simbolo di una rinascita e la speranza è quella di riaprire il prima possibile, così come era stato detta dal cronoprogramma”. Il percorso di riqualificazione e realizzazione da parte della struttura commissariale dell'Usr per l’edilizia scolastica prevede 450 edifici scolastici in tutto il cratere sismico, di cui 220 solamente nella regione Marche, tra cui il Campus di Tolentino. “Tutto questo ha uno scopo, ovvero garantire che degli anni, la sicurezza degli edifici scolastici possa essere la massima immaginabile - afferma il commissario Castelli -. Questo è un edificio molto impegnativo dal punto di vista del sacrificio e del costo finanziario perché prevede l’impegno di 31 milioni di euro. Nonostante questo avrà il massimo grado di invulnerabilità sismica ma anche un’ autosufficienza energetica".
Tolentino, il regalo della Gradinata 12 Pallorito: un'altalena per giocare senza barriere
Un'altalena per permettere a tutti i bambini di giocare insieme, senza barriere. È il dono fatto dalla Gradinata 12 Pallorito al Comune di Tolentino, inaugurato domenica 6 settembre ai Giardini di via delle Vaglie, accanto alla scuola Grandi. Alla cerimonia hanno partecipato l’Amministrazione comunale, il Comitato di quartiere e una rappresentanza dell’Unione Sportiva Tolentino. L’iniziativa è nata dal ricavato di una cena natalizia organizzata dai tifosi cremisi, a cui si sono aggiunti i contributi di alcune attività del territorio. Un momento di condivisione trasformato in un intervento concreto per la città. "Un piccolo gesto che può far diventare grandi i sorrisi dei bambini" è il messaggio scelto per accompagnare la donazione, pensata per favorire il gioco e la socialità tra tutti i più piccoli. Quello dell’altalena inclusiva è solo l’ultimo di una serie di gesti di vicinanza portati avanti negli anni dalla Gradinata 12 Pallorito. I tifosi hanno partecipato a raccolte di solidarietà in occasione dell’alluvione, del terremoto dell’Abruzzo del 2009 e del sisma del 2016, che ha colpito duramente il territorio. Lo scorso anno, inoltre, la Gradinata aveva raccolto fondi per sostenere i ragazzi dell’associazione Prossimamente, consentendo loro di acquistare abbigliamento sportivo per le attività in montagna. L’altalena rappresenta così un nuovo segno di attenzione verso la comunità, questa volta rivolto soprattutto ai bambini e alla possibilità di condividere gli spazi pubblici attraverso il gioco. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Ufficio Manutenzioni del comune di Tolentino e agli operai che hanno collaborato all’installazione. Un gesto semplice, nato dalla passione per la propria città, che trova posto in un luogo pensato per essere vissuto da tutti.
Tolentino, "Giulia ci mancherà": Sclavi saluta il Maggiore Maggi dopo 5 anni al comando dei carabinieri
Dopo cinque anni alla guida della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi si prepara a lasciare il comune. La comandante sarà trasferita a Perugia per un nuovo incarico. A salutarla ufficialmente, nella mattinata di lunedì 7 settembre, è stato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, che ha ricevuto in Comune anche il nuovo comandante della Compagnia, il Capitano Paolo Petruccelli. Un incontro che ha avuto un forte valore istituzionale, ma che ha lasciato spazio soprattutto ai rapporti umani costruiti nel corso dei cinque anni di permanenza del Maggiore Maggi a Tolentino, caratterizzati da numerose attività e occasioni di collaborazione con l'amministrazione comunale e con il territorio. "Nel corso del nostro incontro l'istituzionalità ha lasciato spazio alle tante attività e collaborazione che ci hanno visti in prima linea insieme e ha lasciato spazio a quella particolare luce negli occhi che si trasforma in umile e lucida emozione", ha dichiarato il sindaco Sclavi al termine dell'incontro. Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento non soltanto al comandante dei carabinieri, ma anche alla persona che in questi anni ha saputo instaurare un rapporto diretto con la comunità. "È con grande sentimento di riconoscenza che ringrazio e saluto il comandante maggiore Maggi ma anche l'amica Giulia che si è spesa sul territorio portando quello che di più bello c'è nel mondo femminile, l'essere donna, l'essere mamma, inserita in un contesto sociale come il nostro che ha tanto bisogno di Istituzioni ma che ha anche tanto bisogno di umanità, e lei ne ha portata davvero tanta", ha aggiunto Sclavi. "È il nostro ringraziamento al Maggiore dei darabinieri ma anche alla donna a cui noi tutti auguriamo le migliori fortune", ha concluso il sindaco. Nel corso della mattinata è stato quindi ufficializzato anche l'arrivo del nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il capitano Paolo Petruccelli. Originario di Civitavecchia, Petruccelli proviene dal Nucleo Investigativo di Palermo e prenderà servizio a Tolentino a partire dall'11 settembre. Un passaggio di consegne che segna, dunque, l'inizio di una nuova fase per la Compagnia tolentinate, dopo il quinquennio del Maggiore Maggi. Al termine dell'incontro il sindaco Sclavi ha consegnato al comandante uscente una stampa a tiratura limitata raffigurante una veduta dall'alto di piazza della Libertà, mentre al Capitano Petruccelli è stata donata la Guida della Città. Al successivo brindisi hanno preso parte anche alcuni assessori e consiglieri comunali e i dirigenti del comune di Tolentino.
Tolentino, riapre il Cappellone di San Nicola: dopo dieci anni torna visibile il gioiello trecentesco
Dopo quasi dieci anni torna finalmente pienamente fruibile uno dei tesori più preziosi di Tolentino. Giovedì 10 settembre, alle 12.15, sarà ufficialmente riaperto il Cappellone della Basilica di San Nicola, al termine dei lavori di consolidamento e restauro resi necessari dagli effetti del sisma. Il capolavoro trecentesco di scuola giottesco-riminese, messo in sicurezza dopo il terremoto e per lungo tempo non completamente accessibile a fedeli e visitatori, torna così a essere protagonista della vita della Basilica e del patrimonio culturale della città. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il priore della Comunità Agostiniana di San Nicola padre Massimo Giustozzo, il vescovo di Macerata e Tolentino monsignor Nazzareno Marconi, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il padre provinciale degli Agostiniani padre Gabriele Pedicino e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Dopo i saluti istituzionali interverranno la direttrice dei lavori Ilaria Persico e Katiuscia Faraoni, Rup e responsabile dei Lavori pubblici del Comune di Tolentino. A concludere la mattinata sarà la lectio di Marta Paraventi, docente di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata e assessore alla Cultura del Comune di Ancona, dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”. Considerate le dimensioni del Cappellone, gli ospiti che non potranno accedere direttamente alla sala potranno seguire la cerimonia dalla navata centrale della Basilica attraverso appositi monitor. La riapertura restituisce alla città un ambiente di straordinario valore artistico. Il Cappellone conserva infatti un imponente ciclo di affreschi trecenteschi, caratterizzato da colori intensi e dal particolare sfondo blu. Le decorazioni raffigurano i quattro Evangelisti, ciascuno affiancato da uno dei Dottori della Chiesa, oltre a episodi della vita della Madonna, di Gesù e di San Nicola da Tolentino. L'intero percorso pittorico culmina nella Crocifissione di Cristo, collocata sopra un piccolo altare marmoreo, e costituisce uno dei più importanti esempi di pittura trecentesca presenti nel territorio. Il completamento dei lavori segna dunque un momento particolarmente atteso per Tolentino e per il patrimonio culturale delle Marche. Dopo anni di limitazioni legate alla sicurezza e agli interventi post-sisma, il Cappellone torna a essere pienamente valorizzato e restituito alla comunità.

cielo coperto (MC)



