Non si ferma più la corsa dell’Attila Basket, che nella terza giornata di Play-In Silver di Serie B Interregionale ha battuto Ferentino con il punteggio di 83-77. Una vittoria che consente alla squadra di Porto Recanati di salire a quota 14 punti e rimanere dunque al comando della classifica del proprio raggruppamento.
L’Attila ha controllato il risultato per ampi tratti della partita, grazie ai 19 punti di un ispiratissimo Gulini, ai 16 di capitan Gamazo e agli 11 di testa di Balilli e Montanari. Squadra esperta, quella allenata dall’ex bandiera della Teramo Basket Gianluca Lulli, che nel finale è tornata pericolosamente a farsi sotto, recuperando 10 punti di svantaggio. I padroni di casa sono però stati bravi a rimanere concentrati e riportarsi avanti fino alla sirena finale, che ha decretato il punteggio definitivo di 83-77.
“Partita strana”. Commenta l’Head Coach dell’Attila Nicola Scalabroni. “Sapevamo di affrontare una squadra esperta e che non sarebbe stato facile vincere. Sono stati bravi loro a metterci un po’ fuori equilibrio in qualche situazione, ma allo stesso tempo bravi anche noi a riuscire a portare una differenza canestri fino a 10 punti. Nel momento decisivo, quando siamo arrivati a rispondere punto su punto, siamo riusciti a mantenere comunque la giusta tranquillità e non perdere equilibrio. Questo ci ha permesso di trovare canestri importanti, anche con i giocatori che giocano meno. È sicuramente un segnale importante per tutta la squadra”.
Unica nota negativa in casa arancioblu l’infortunio alla caviglia di Matteo Redolf nel corso del primo quarto. Lo stesso coach Scalabroni però rassicura l’ambiente sulle condizioni del suo giocatore, che dunque ha rimediato un infortunio meno grave del previsto.
Da segnalare poi la grande cornice di pubblico presente al Pala Medi di Porto Recanati, che ha incessantemente spinto la squadra verso la vittoria. Molto bella, inoltre, l’iniziativa proposta della società portorecanatese, che ha premiato il cartellone più bello realizzato dai giovani tifosi arancioblù con un pallone autografato dal capitano Pepo Gamazo.
L’Attila, come detto, ribadisce dunque la propria leadership in questi Play-In Silver. I ragazzi di Coach Scalabroni si preparano ora ad affrontare due trasferte di fila contro Viterbo e Cagliari, dove saranno chiamati a difendere il loro primato.
Razzia di sigarette e gratta e vinci nella notte. Ad essere colpita è stata l'edicola Monachesi, in via dei Velini, a Macerata, di proprietà della moglie e della cognata del presidente della Maceratese, Alberto Crocioni.
I ladri sarebbero riusciti a tagliare letteralmente a metà la serranda dell'esercizio commerciale con una motosega a batteria per poi forzare l'apertura della vetrina e introdursi all'interno. Il bottino complessivo è stato di circa 10mila euro.
Stando a una prima ricostruzione, il fatto sarebbe avvenuto dopo le due, visto che intorno a quell'ora in zona erano ancora presenti testimoni che non hanno avvertito nulla di strano. A procedere alle indagini sono i carabinieri della locale Compagnia, anche attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti nella via.
La Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America già nel 1776 sosteneva che "tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati di diritti inalienabili tra cui la Vita, la Libertà ed il perseguimento della Felicità". Inspirandosi a tali principi, successivamente si svilupperà una corrente di pensiero umanistico esistenziale che aprirà la strada al Counseling.
In una visione positiva dell’essere umano, si diffonde una concezione di salute intesa come stato di benessere dell'individuo nella sua totalità sia fisico che mentale; si comincia, quindi ,a comprendere come sia importante prevenire non solo la salute fisica ma anche quella mentale.
Così in America, negli anni ‘50, Carl R. Rogers, psicologo e filosofo statunitense, padre della psicoterapia centrata sulla persona, dà vita al Counseling.
Tale attività si esprime in una relazione d'aiuto tra un Counselor ed un cliente, il quale non presenta una patologia psicologica, ma ha bisogno di essere guidato da un professionista in un momento di difficoltà della sua vita, come una separazione, problemi nella coppia o nel lavoro, elaborazione di un lutto, dinamiche familiari disfunzionali, carriera scolastica, orientamento professionale e scolastico, malattia, ansia, stress, pensieri invasivi, consapevolezza e gestione delle emozioni, difficoltà nella comunicazione con gli altri, generatrice di conflitti.
Il Counselor accoglie e accompagna con ascolto empatico e fiducia il proprio cliente in un viaggio meraviglioso e affascinante alla scoperta di sé stesso, delle proprie fragilità e dei propri punti di forza, aprendo così la strada ad una nuova consapevolezza, che gli permetterà di vivere, con energia, una vita più vera.
In questo modo impariamo ad amarci, a lasciare andare vecchi schemi di comportamento che ci tengono legati ad emozioni di rabbia, paura, sensi di colpa e scopriamo cosa significa essere gli unici responsabili della nostra vita, con l’enorme potere di essere registi e non più passivi attori di un copione scritto da altri. Usciamo, così, da ogni forma di vittimismo che blocca la nostra evoluzione.
Apprendiamo la leggerezza del Perdono, perché nel Per-Dono ci rendiamo liberi, facendo un dono a noi stessi; scopriamo la magia della gratitudine che ci restituisce la serenità e nel contempo una nuova forza.
Con il Counseling comprendiamo, inoltre, come la nostra "Mente spesso mente", con pensieri tossici ed invasivi che in realtà non ci appartengono ma che sono solo il frutto di condizionamenti esterni accumulati negli anni ed impariamo a trasformarli in pensieri costruttivi.
La felicità non arriva dall’esterno, è una condizione interna; è la realizzazione della propria essenza, della propria natura e vocazione. Quando riusciamo, poi, a condividere i frutti del nostro essere con il mondo circostante proviamo un senso di pace e di realizzazione.
È felice colui che sa ascoltare sé stesso e la propria natura in profondità, è felice colui che ha il coraggio di attraversare il proprio dolore e di trasformarlo in insegnamento.
Il Counseling contribuisce a diffondere questo tipo di intelligenza esistenziale, in grado di donarci un'integrità profonda, che dà senso alla nostra vita e che ci fa sentire al posto giusto nel momento giusto.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa agli anziani ed alla loro cura. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Macerata che chiede: "Un anziano assistito da un’avvenente badante può intestare alla stessa la propria abitazione?"
IL CASO - Spesso gli anziani sono curati dalle badanti, anche per lungo tempo, cosicchè si instaura un rapporto di fiducia ed affetto per cui il soggetto assistito desidera intestare alla badante, in segno di riconoscenza, la propria abitazione.
Passando all'esame del caso di specie, è accaduto in una recente vicenda giudiziaria che gli eredi di un'anziana donna, hanno impugnato il contratto stipulato dalla cara estinta con la badante e con il quale, conservando l'usufrutto dell'immobile di proprietà, ha ceduto la nuda proprietà alla persona che si occupava della sua cura, con l'obbligo da parte di quest'ultima di continuare ad assisterla fino alla morte.
Contratto che il Tribunale ha definito "atto di trasferimento a titolo oneroso, qualificabile come un contratto di mantenimento vitalizio oneroso", stipulato dall'anziana donna bisognosa di cure, nel totale disinteresse dei parenti che hanno agito in giudizio, al fine di cristallizzare un rapporto che andava avanti da tempo e che si caratterizzava "da una parte il suo bisogno di cura della persona e di ogni altra esigenza quotidiana di vita materiale e anche di natura morale, dall'altra la disponibilità della badante a prendersi cura di ogni bisogno della anziana signora, dedizione di durata già quindicennale e promessa anche per il futuro fino a vita natural durante, ivi compresa quella di farle personalmente compagnia".
Difatti, la normativa vigente prevede il contratto di vitalizio assistenziale, detto anche rendita vitalizia, per il quale è possibile cedere la nuda proprietà dell'immobile ad un estraneo, con riserva del diritto di usufrutto per il proprietario, in cambio di assistenza morale e materiale sino alla morte.
In sostanza, a fronte della cessione della nuda proprietà si ha la controprestazione di assistenza materiale e morale. Affinchè tale tipologia contrattuale sia valida devono, però, ricorrere due condizioni: che l'anziano sia capace di intendere e di volere al momento del rogito, e che l'anziano non si trovi in condizioni di salute troppo precarie o, addirittura, in fase terminale.
Dal punto di vista pratico per effetto del contratto di vitalizio, in pratica la badante si obbliga a fornire prestazioni di assistenza morale e materiale all'anziano, vita natural durante, in cambio del trasferimento dell'immobile al momento della morte; qualora la badante risulti inadempiente rispetto alle esigenze di salute dell'anziano non prestando assistenza, perderà la nuda proprietà e sarà chiamata, eventualmente, al risarcimento del danno.
Cosicché i parenti dell'anziano possono senza dubbio impugnare il contratto di vitalizio, ma solo a certe condizioni, ossia se gli stessi sono in grado di dimostrare: che l'anziano, al momento della stipula del contratto era incapace di intendere e di volere, non è indispensabile essere stati dichiarati interdetti o inabilitati, e che al momento della stipula del contratto, l'anziano risultava gravemente malato e quasi prossimo al decesso.
Pertanto, in risposta alla domanda della nostra lettrice ed in linea con la più autorevole giurisprudenza, si può affermare che "il contratto di vitalizio si caratterizza per essere atto di trasferimento a titolo oneroso, qualificabile come un contratto di mantenimento, pienamente legittimo se risponde ad interessi meritevoli di tutela. Esso si caratterizza per l'alea rappresentata dalla durata della vita del vitaliziato e dalla conseguente non prevedibilità delle obbligazioni assunte dall'obbligato alla cura” (Tribunale di Benevento, sentenza del 02.02.2022).
Ciò tenuto conto che "il contratto vitalizio assistenziale è nullo per mancanza di alea ove, al momento della sua conclusione, il beneficiario sia affetto da malattia che, per natura e gravità, renda estremamente probabile un esito letale e ne provochi la morte dopo breve tempo o abbia un'età talmente avanzata da non poter certamente sopravvivere oltre un arco di tempo determinabile" (Cass. Civ., sentenza n. 25624 del 2017).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Più forte di un avversario tosto e con il sangue agli occhi dopo due ko in fila come la Supernova Fiumicino, più forte dell’infortunio di Morgillo (problema muscolare da valutare in settimana) a inizio secondo quarto, più forte del tentativo di rimonta rossonero nel finale: la Halley Matelica si prende di forza l’ottava vittoria consecutiva e sbanca il PalaSupernova regalandosi la terza perla su tre gare nel Play-In Gold.
Partita condotta per ampi tratti dai biancorossi con una prestazione attenta in difesa e con poche sbavature in attacco, ma cruciale è stata la durezza fisica e mentale con la quale i ragazzi di coach Trullo hanno continuamente ricacciato indietro i tentativi della combattiva formazione di casa di tornare in partita.
Scatta bene dai blocchi di partenza la Vigor (3-8 dopo 2’) ma di fatto il primo quarto scorre via sul filo dell’equilibrio. Una bomba di Babilodze tiene avanti la Supernova a fine primo quarto (22-20) e il sorpasso dà slancio ai rossoneri, che sfruttano un paio di minuti di passaggio a vuoto della Vigor per salire a +8 (28-20 al 12’).
I ceffoni svegliano la Halley, con lo scatenato Riccio che suona la carica e i biancorossi che confezionano un break di 0-13 (28-33 al 16’ firmato da Mariani in lunetta) ristabilendo di fatto l’equilibrio che caratterizza un primo tempo fatto di strappi senza che nessuna delle due squadre prenda nettamente il sopravvento: il 40-40 dell’intervallo lungo è la fotografia di questo equilibrio sottile.
La Halley cambia marcia nel terzo quarto. Pronti via e uno 0-11 di parziale scaraventa indietro Fiumicino (40-51 al 23’), con un fadeaway di Riccio la Vigor tocca il massimo vantaggio sul +12 (48-60 al 29’), ma un’incredibile bomba col fallo di Grilli sulla sirena di fine terzo quarto tiene ancora in piedi i padroni di casa (53-60 al 30’). I biancorossi danno la sensazione di avere l’inerzia del match in mano, ma Fiumicino mette sul piatto tutta la sua fisicità e con energia e tanti rimbalzi d’attacco chiude di nuovo il gap fino al -2 (67-69 a 3’ dalla sirena).
Sembrano esserci le premesse per un finale al cardiopalma e invece la Halley scala un’altra marcia e quando Provvidenza griffa con lo step-back dai 6,75 il 67-77 con meno di 1’ da giocare la festa dei Cani rabbiosi in terra laziale può già cominciare.
SUPERNOVA FIUMICINO-HALLEY MATELICA 70-80
FIUMICINO: Grilli 12, Agbara, Diedhiou, Tebaldi 7, Martino 4, Lemmi 4, Staffieri 6, Avramov 15, Allodi 15, Babilodze 7. All.: Bonora.
MATELICA: Provvidenza 10, Mutombo ne, Morgillo, Carone, Mazzotti 10, Ciampaglia, Mentonelli 2, Riccio 25, Mariani 19, Musci 14. All.: Trullo.
ARBITRI: Zara, Mura.
PARZIALI: 22-20, 18-20, 13-20, 17-20.
Record di successi servito da parte della Settempeda che vince per l’undicesima volta di fila andando ad espugnare il campo del Caldarola. Con due reti per tempo, entrambe all’epilogo delle due frazioni, i biancorossi confermano la marcia più che spedita e, oltre ai tre punti, arriva l’ulteriore allungo in classifica sulla seconda(più otto sulla Vigor).
Insomma, tutto bene per la Settempeda che intravede in lontananza l’obiettivo più grande, ma è presto per dare sentenze e considerare la cosa per fatta(sei giornate al termine compreso lo scontro diretto a Montecosaro)quindi profilo basso e testa al prossimo impegno(in casa contro l’Urbisaglia match che precede la sosta).
A proposito di concentrazione: sarà fondamentale curarla da qui in avanti e in effetti a Caldarola non è stata quella migliore, dato che la prestazione complessiva non è stata brillante e non certo delle migliori. I padroni di casa hanno messo in difficoltà la capolista giocando con ritmo, intensità e coraggio. Tutto ciò però non è bastato alla squadra di Fede per ottenere almeno un punto(sarebbe stato meritato) e alla fine ai locali resta il rammarico per non aver avuto il necessario cinismo sotto porta, cosa che invece ha avuto la Settempeda che ha potuto sfruttare qualità e talento individuale.
Certo è che la formazione di Ciattaglia, pur in un pomeriggio non brillante, ha ribadito la grande organizzazione, l’esperienza giusta, la compattezza di un gruppo ormai maturo, rodato e consapevole di come arrivare alla vittoria. Nel Caldarola, oltre alla buone prestazione complessiva, da segnalare Moscati e il giovanissimo(2007) Alessandro Staffolani; mentre tra gli ospiti Caracci, Silla e Montanari oltre che l’implacabile Castellano ancora decisivo come goleador(14 centri).
LA CRONACA – Trasferta insidiosa quella di Caldarola per la prima della classe che deve vedersela con i locali affamati di punti salvezza. Settempeda che, invece, punta all’ennesimo bottino pieno per rinsaldare il primato. Buresta è fuori(squalifica) nell’undici di casa, mentre nei biancorossi c’è Silla al posto di Dolciotti. Queste le novità in avvio per una partita che vede le contendenti affrontarsi con una certa accortezza a testimonianza che i punti in palio contano per entrambe.
La prima chance è della Settempeda: corner per i locali e ripartenza a campo aperto di Quadrini, lanciato da Eclizietta, che sceglie il tiro dal limite con palla alta. Al 7’ scatto e cross di Falconi da sinistra e colpo d testa largo di Di Marino. Due tentativi dalla distanza, uno di Castellano l’altro di Alessandro Staffolani, finiscono tra le braccia dei portieri. Ben più pericoloso il tentativo di Francesco Staffolani che da destra mette un bel pallone davanti alla porta dove Falconi manca la deviazione che poteva risultare letale. Poco dopo è Silla a provarci con un rasoterra facile preda di Giustozzi. Fase del match con diversi errori nei passaggi e ritmo più basso. La gara latita di emozioni. Solo un episodio potrebbe sbloccarla e giunge al minuto 40.
Cartechini dalla trequarti scodella un pallone morbido in area che taglia fuori i centrali caldarolesi ed arriva a Castellano che colpisce di testa trovando il pallonetto che scavalca Giustozzi ed entra in porta. Settempeda in vantaggio. L’ultima azione del primo tempo è per il Caldarola ed è un pericolo per la porta biancorossa: lancio lungo in area, Caracci esce e devia, Di Marino recupera e prova a girare verso la porta, Tacconi fa buona guardia e ribatte. Chi rientra meglio in campo dal riposo è il Caldarola: punizione centrale di castelli e, soprattutto, colpo di testa in mischia di Moscati sul fondo non di molto. Dopo una ventina di minuti la Settempeda cresce e in ripartenza crea i presupposti per il raddoppio, ma la partita non viene chiusa e dunque resta aperta fino al termine.
Quadrini e Silla non riescono a trovare il tempo e il modo per concludere dopo una buona azione; Silla prova un complicato tiro al volo, finito largo, da lunga distanza con l’intento di sfruttare l’uscita fuori area di Giustozzi chiamato ad anticipare con i piedi un avversario con porta rimasta incustodita; Quadrini lancia in verticale Castellano che da dentro l’area prova il tocco al volo ma spedisce sul fondo. Siamo nel finale del match e il Caldarola ci prova. Al 40’ da una mischia in area biancorossa spunta Aringoli che può calciare indisturbato ma sbaglia la mira. Al 44’ poi l’occasione probabilmente più ghiotta per il pari in favore dei padroni di casa: bella azione in orizzontale che porta al tiro da dentro l’area Pettinari, Caracci uscitogli incontro respinge, palla a Di Marino che da ottima posizione mette sul fondo. La Settempeda, scampato il pericolo, torna a pungere in contropiede e lo fa due volte con Montanari.
La prima con un sinistro diretto sotto il sette alla destra di Giustozzi che è bravo a deviare con un bel tuffo. La seconda, in pieno recupero(49’).ha un esito migliore perché vale il definitivo 0-2 siglato dallo stesso Montanari che trova spazio sulla sinistra, si inserisce, riceve l’assist di Silla e mette in porta con un preciso rasoterra in diagonale. Gol, vittoria e primato rafforzato.
IL TABELLINO
CALDAROLA-SETTEMPEDA 0-2
MARCATORI: 40’ Castellano, 94’ Montanari
CALDAROLA: Giustozzi, Staffolani Francesco, Paparoni, Ruggeri(76’Fioravanti), Aringoli, Moscati, Castelli(76’ Staffolani Edoardo), Di Marino, Ventresini, Staffolani Alessandro, Falconi(67’ Pettinari). A disp. Tiberi, Manfrini, Pelati, Rinaudo, Governatori, Seccacini. All. Fede
SETTEMPEDA: Caracci, Tacconi, Montanari, Cartechini(86’ Meschini), Gianfelici, Mulinari, Quadrini, Silla, Cappelletti(61’ Wali), Castellano, Eclizietta(61’ Dolciotti). A disp. Scattolini, Codoni, Marcaccio, Sfrappini, Lazzari, Farroni. All. Ciattaglia
ARBITRO: Recchia di Ascoli Piceno
NOTE: Ammoniti: Cartechini, Eclizietta, Paparoni, Ventresini, Wali, Di Marino. Angoli: 4-3. Recupero: pt 2’, st 6’
"Quando ci si trova di fronte a un'ingiustizia ognuno fa quello che può per perorare la causa".
È cavalcando questo pensiero che due cittadini americani, che vivono nel maceratese, questa mattina hanno intavolato una protesta davanti al McDonald's di Civitanova.
Muniti di tanta determinazione, si sono posizionati lungo la strada principale innalzando cartelli che invitavano a boicottare il marchio McDonald's in quanto colpevole di offrire cibo gratis nei propri punti vendita agli israeliani che stanno invadendo la Palestina.
Una situazione che non è sfuggita ai passanti che hanno anche allertato i carabinieri, giunti poco dopo sul posto per verificare che non sussistessero situazioni di pericolo, cosa assolutamente esclusa dato l'animo pacifista deella protesta.
Senza invadenza davano informazioni a chiunque si accostasse loro e distribuivano dei piccoli volantini con la motivazione del boicottaggio, specificando di far parte di un movimento appositamente creato e di essere in questi giorni itineranti nella protesta, tanto che raggiungeranno altri manifestanti nei prossimi giorni a Rimini
Grande e netta vittoria per la CBF Balducci HR nel fondamentale match, quasi uno spareggio, sul campo della Tecnoteam Albese Volley Como, finora sempre capace di fare punti nella Pool Promozione. Un perentorio 0-3 in una sfida fondamentale per la classifica che permette alle maceratesi di fermare e tenere definitivamente a distanza la formazione lombarda (che inseguiva al sesto posto a -3) a due giornate dal termine della Pool Promozione. Le arancionere salgono momentaneamente al quarto posto, in attesa delle gare di domani che, in base ai risultati, potrebbero già regalare la qualificazione matematica ai Playoff. Merito di un'ottima prestazione di squadra, con la regista Bonelli MVP e la coppia Fiesoli-Mazzon top scorer con 14 punti a testa. Da segnalare anche i 9 muri e i 5 ace delle ragazze di Carancini.
Coach Carancini inizia ancora con Bonelli-Stroppa, Mazzon-Broekstra, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Coach Chiappafreddo per l’Albese sceglie Nicolini-Zatkovic, Meli-Veneriano, Bulaich-Longobardi, Fiori libero.
Nel primo set è subito battaglia punto e punto, nessuna delle due squadre riesce a guadagnare un break oltre il +2 e la naturale conseguenza è un tiratissimo finale di set ai vantaggi: la spunta la CBF Balducci HR che annulla due palle set alle padrone di casa e va avanti guidata dagli 8 punti di Fiesoli (con 2 muri) e dai 6 di Mazzon. Il secondo parziale prende la strada di Macerata nel cuore del set: le arancionere attaccano meglio delle lombarde (39% vs 30%) e con 3 muri (2 Mazzon, altri 6 punti nel set) e si portano sullo 0-2. Nel terzo parziale è monologo CBF Balducci HR: l’ingresso di Civitico aiuta a muro e in battuta, fondamentale quest’ultimo con cui Fiesoli e compagne mettono in difficoltà sin da subito le comasche. A metà set la sfida sembra già segnata, le arancionere tengono i nervi saldi e il livello di gioco sempre alto, chiudendo il match in tre set.
LA CRONACA
Il primo break arriva sull’ace di Bolzonetti (2-4), le comasche agganciano subito sul 6-6 e sorpassano sull’ace di Veneriano (7-6). Il servizio arancionere spinge e Bolzonetti ne approfitta con il contrattacco del 9-10, poi non trova la parallela e la Tecnoteam torna a +1 (12-11), Fiesoli capovolge ancora col pallonetto del 12-13 e ferama Zatkovic (14-14). Continua l’equilibrio in campo (16-16), spezzato dal diagonale di Bolzonetti (16-17) e dalla fast di Mazzon in contrattacco (16-18): Longobardi non ci sta e con il servizio favorisce il 18-18 di Meli, un’azione rocambolesca con due difese di Fiori termina con la palla sulla riga di fondo arancionera (21-20) e l’errore di Broekstra regala il break alle comasche (22-20). Fiesoli ferma Bulaich a muro (22-22), Zatkovic sbaglia (22-23), Bulaich no (23-23), Fiesoli mura ma commette invasione a giudizio degli arbitri (24-23), poi annulla il set ball (24-24). Meli sbaglia la palla set (25-25), Mazzon mura Longobardi (25-26) ma Zatkovic annulla (26-26), ancora Mazzon guadagna il secondo set ball (26-27), chiude Bolzonetti in contrattacco 26-28.
La CBF Balducci HR parte concentrata anche nel secondo set, il +3 arriva sull’errore di Longobardi (4-7) ma le invasioni di Fiesoli e Bonelli riportano subito la sfida in parità (7-7). Mazzon tiene il +1 (9-10 e 10-11) per due volte a muro, Carancini inserisce Civitico per Broekstra al centro, arriva anche l’ace di Mazzon (10-12), l’invasione di Zatkovic firma il nuovo +3 arancionero (12-15). Meli non trova la riga e anche Zatkovic sbaglia (13-18), Bolzonetti allunga in pipe (14-20), Bulaich piazza il 16-20: le comasche si avvicinano sull’errore di Stroppa (19-22) e l’ace di Nicolini (20-22), l’invasione di Veneriano ferma la rimonta (20-23) e Stroppa guadagna il set ball (20-24) chiuso subito da Bolzonetti (20-25).
L’ace di Fiesoli (2-4) e il pallonetto di Bolzonetti (3-6) provano a lanciare la CBF Balducci HR nel terzo set, arrivano anche l’ace di Civitico (4-8) e il muro di Mazzon (4-9), Zatkovic sbaglia ed è 4-10. L’opposta comasca si rifà fermando Fiesoli (7-11), Bulaich non trova la pipe (7-13) e Civitico mura l’8-15 per poi contrattaccare pure il 9-17. Longobardi al servizio e Bulaich firmano il 12-17, Fiesoli mette il 13-19 e Stroppa il 13-20, Civitico con l’aiuto del nastro fa l’ace del 13-21. È lo strappo decisivo, il muro di Bonelli ferma gli ultimi tentativi di Albese (17-24), il set si chiude subito 17-25.
IL TABELLINO
TECNOTEAM ALBESE VOLLEY COMO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (26-28 20-25 17-25)
TECNOTEAM ALBESE VOLLEY COMO: Longobardi 8, Meli 12, Nicolini 2, Bulaich Simian 10, Veneriano 4, Zatkovic 12, Fiori (L), Patasce. Non entrate: Radice, Zanotto, Bernasconi, Brandi. All. Chiappafreddo.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Fiesoli 14, Mazzon 14, Bonelli 4, Bolzonetti 11, Broekstra, Stroppa 9, Bresciani (L), Civitico 4. Non entrate: Masciullo, Dzakovic, Vittorini, Quarchioni, Morandini (L). All. Carancini.
ARBITRI: Laghi, Angelucci.
NOTE - Durata set: 31', 25', 22'; Tot: 78'. MVP: Bonelli.
Nell’anniversario della scomparsa di Carmelo Bene, il Comune di Recanati ha presentato in conferenza stampa la nuova mostra “ Nè di sospiri è degna la terra. Carmelo Bene/Giacomo Leopardi” in programma dal 13 aprile all’8 settembre, nella Torre del Borgo di Recanati.
La mostra ricorderà il celebre recital che Carmelo Bene tenne in piazza Giacomo Leopardi il 12 settembre del 1987 in diretta sulla Rai, in occasione di una programmazione di iniziative per il 150° Anniversario della morte del Poeta.
“Abbiamo voluto presentare oggi la nuova mostra in programma nella suggestiva Torre del Borgo per ricordare l’opera di Carmelo Bene nel giorno dell’Anniversario della sua scomparsa il 16 marzo del 2002 – Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - Un grande attore regista, poeta e scrittore italiano che accettò di confrontarsi con i canti di Leopardi con la chiara premessa di dare “corpo” piuttosto che “voce e vocalizzo” ai versi del poeta. Grazie al lavoro dei curatori della mostra avremo il piacere di rivivere con le fotografie inedite e le immagini una delle più belle e intense letture dei canti leopardiani, una serata storica rimasta negli annali di Recanati e nel cuore dei tanti cittadini che erano presenti”.
A distanza di trentacinque anni da quella che riconosciamo come una tra le più eclatanti apparizioni pubbliche del celebre attore teatrale, va considerato che ogni traccia di tipo filmico, fotografico o comunque documentario, relativa all’evento, sembrava fino ad oggi essere andata perduta o quantomeno dimenticata.
Le fotografie del tutto inedite che verranno presentate, provengono dall’archivio privato dei fratelli Buschi e sono state stampate partendo dai provini e dai negativi originali di cui i due fotografi sono stati autori, su committenza del Comune, nel 1987 e custodi fino ad oggi.
“Siamo felici di celebrare il trentacinquesimo anniversario del memorabile recital tenuto dal grande Carmelo Bene nella nostra città. – Ha affermato l’assessora alla cultura Rita Soccio. Questa occasione ci offre la possibilità di rivivere o scoprire l'evento culturale che si è svolto nel 1987 attraverso fotografie, video e documentazione che vengono esposti insieme per la prima volta. La performance, trasmessa in diretta nazionale, rappresentò un incontro unico tra l'attore e il poeta, dando vita a un'esperienza irripetibile. Ringraziamo coloro che hanno reso possibile questo progetto che arricchirà la nostra offerta culturale primaverile. Con l'inaugurazione imminente delle sale del Lotto e l'emozionante mostra dedicata a Carmelo Bene, ci stiamo preparando ad offrire un'accoglienza speciale ai turisti in arrivo.”
Luogo eletto ad ospitare l’esposizione, la Torre civica di Recanati, immota testimone e protagonista assoluta tra le centinaia di spettatori che allora invasero la piazza; specchio prossemico, prossimo al Carmelo Bene della Divina Commedia, che nel 1981 diffondeva Dante a Bologna, dall’alto della Torre degli Asinelli.
Se l’intento di Bene fu quello di “deteatralizzare” la lettura dei Canti, quello dei curatori dell’esposizione, Andrea Balietti e Claudio Fazzini è invece di evidenziare il potere cinematografico della mostra e delle immagini viventi che in essa muovono, come uscite dal film-evento della serata che andò trasmesso in diretta Rai da Recanati alla televisione di tutto il Paese.
"Con questa mostra creiamo un immaginario ponte a-temporale/spaziale, da Bologna nell'81 a Recanati nell'87, da Dante a Leopardi, per una delle Apparizioni in assoluto più suggestive della "VOCE" per eccellenza del panorama italiano (e non solo), Carmelo Bene. E del suo personalissimo “incontro” con Giacomo Leopardi e la città di Recanati – hanno spiegato i curatori Andrea Balietti e Claudio Fazzini - un evento a suo tempo memorabile, che dal prossimo 13 aprile rivivrà nell’imponente Torre del Borgo, essa stessa protagonista di molti degli scatti esposti e parte integrante dell ' "allestimento-installazione".
La cerimonia inaugurale si terrà il 13 aprile, con la presentazione del libro “Si può solo dire nulla”, a cura di Luca Buoncristiano e Federico Primosig alle ore 17 al Museo Civico Villa Colloredo Mels, a seguire alle ore 19 verrà inaugurata la mostra nella suggestiva location della Torre del Borgo.
“Siamo certi che questa mostra, come quella di Hugo Pratt terminata a gennaio, possa rappresentare un ulteriore motivo di attrazione e vanto per i musei civici recanatesi, e la Torre del Borgo in particolare – ha detto Luigi Petruzzellis, responsabile del circuito museale “Infinito Recanati” – visto l’elevato spessore culturale delle due figure a cui l’esposizione è dedicata e al mirabile lavoro di ricerca svolto dai curatori”.
L’esposizione organizzata dal Comune di Recanati è prodotta da Sistema Museo Business Unit l’Orologio Soc. Coop. con il fondamentale sostegno dello sponsor Nicoletta Corvatta; il catalogo della mostra è a cura di Argolibri.
Quindici operatori della polizia locale hanno conseguito l’attestato di frequenza al corso di formazione, autorizzato e finanziato dall’Amministrazione comunale, per la prevenzione dei conflitti e la gestione in sicurezza delle situazioni critiche. Le lezioni, tenute dagli istruttori della Società Mastery International Academy for Security and Defence srls, con sede a Tolentino, si sono svolte nel mese di gennaio nella palestra del quartiere Risorgimento.
Ieri pomeriggio, nella Sala Consiliare, ha avuto luogo la cerimonia di consegna degli attestati alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, dell’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni e del comandante della polizia locale, commissario coordinatore Daniela Cammertoni.
Gli amministratori, congratulandosi con il personale per la certificazione ottenuta con profitto, hanno evidenziato l’importanza della formazione per migliorare la qualità dei servizi che la polizia locale è chiamata a volgere, soprattutto nelle materie della polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
“È essenziale che i nostri agenti acquisiscano tutte le tecniche necessarie ad una consona gestione delle situazioni critiche in ambito operativo – ha detto il sindaco Ciarapica. Investire sulla sicurezza è anche questo, fornire al personale l’opportunità di aggiornarsi seguendo lezioni di docenti qualificati”.
Il programma proposto ha offerto ventidue ore di formazione e addestramento e trattato argomenti quali l’analisi dello scenario e valutazione della minaccia, principi e tecniche della comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, principi e tecniche basilari di negoziazione e persuasione, modalità di gestione in sicurezza del proprio corpo, gestione dello spazio e dell'ambiente in situazioni particolari, gestione di personale in condizioni di alterazione psico – fisica.
Non solo, altre tematiche hanno riguardato la gestione di situazioni critiche con aggressore armato, operazioni di immobilizzazione e ammanettamento, trasporto a piedi e in auto di persone in stato di fermo e arresto, salita e discesa in sicurezza da veicoli di servizio, gestione in sicurezza dell'equipaggiamento in dotazione e simulazione di scenari operativi.
Dalla luna che fa da fil rouge attraversando le tre opere della 60esima edizione del Macerata Opera Festival a quella crescente che ha rischiarato la serata di ieri dove, mecenati, sponsor e sostenitori si sono ritrovati come da immancabile tradizione presso la suggestiva cornice del teatro della Società Filarmonico Drammatica.
“…E qui la Luna l’abbiamo vicina…” è il verso dalla Bohème di Puccini che traccia proprio la linea programmatica scelta dal sovrintendente Flavio Cavalli e dal nuovo direttore artistico Paolo Gavazzeni per il Macerata Opera Festival, il quale andrà in scena dal 19 luglio all’11 agosto 2024 allo Sferisterio.
A entrare nel merito delle dinamiche del Mof, Cavalli, il quale ha sottolineato la rilevanza e l’impatto economico sul tessuto sociale “Il Mof è anche un’entità economica per la città e la provincia; questa manifestazione attira fondi da parte di privati, dello stato, della regione e altri enti pubblici per un importo consistente. Molte di queste risorse vengono devolute a tutto il personale che, con il oro lavoro, rendono grande questa manifestazione. Non solo produce ricchezza il Mof ma spende 760 mila euro per cori e l’orchestra dietro ai quali ci sono delle famiglie”. Infine, una notizia di buon auspicio, che fa ben sperare: “Le nostre biglietterie hanno già incassato 450 mila euro. Questo lo dico perché è frutto di un lavoro di un team; siamo ritornati agli incassi del 2018/2019”.
A salire sul palco, dopo l’intervento del sovraintendente, Giorgio Piergiacomi il quale, otto anni fa, ha dato vita al progetto ‘Cento Mecenati’: “Otto anni fa era una scommessa, oggi è una delle iniziative più longeve che abbiamo a Macerata; è stata una scommessa che ha saputo mutuare la storia e il modello dei Cento Consorti coniugandolo con la scelta del governo di inserire un pacchetto di aiuti a favore della cultura, dei beni culturali e artistici. Non è altro che una forma di spesa pubblica filtrata dall’intervento del mecenate; lo stato premia quei progetti che sono in grado sul proprio territorio di attirare la voglia di mecenatismo”.
Poi, il turno del direttore artistico Paolo Gavazzeni che, dopo aver raccontato dell’emozionante esperienza di vedere, per la prima volta, l’arena dello Sferisterio vuota, è passato a raccontare delle sue scelte organizzative: “Con l’aiuto di tuti i collaboratori che lavorano all’Associazione Sferisterio abbiamo pensato a una programmazione più compatta rispetto agli ultimi anni e che andasse incontro anche alle esigenze di vendita. Quello che un sovraintendente o un direttore artistico deve cercare di fare è portare, con la propria sensibilità e percorso artistico, qualche cosa da lasciare nel luogo in cui si trova a lavorare, interpretando la vocazione di quest’ultimo che va pari passo con l’idea di un grande mecenatismo, da cui lo Sferisterio è nato”. Ha poi concluso: “Se ci sarà qualcosa che non andrà in questo festival, la colpa è mia perché mi hanno fatto fare tutto quello che avevo in mente; in questi mesi non ho sentito il compromesso delle scelte e questo non succede spesso”.
A sancire l’intermezzo tra la portata del secondo e quella del dolce, un’interessante intervista in forma di conversazione fra Gavazzeni e il noto soprano marchigiano Marta Torbidoni, dove non sono mancati momenti di risate collettive. Quest’ultima ha ripercorso la sua carriera, che l’ha portata nei teatri e nelle arene più prestigiosi del mondo, fino a oggi, alla stagione lirica del Macerata Opera Festiva in cui, per la prima volta, interpreterà il ruolo di Norma di Bellini.
Il sindaco Sandro Parcaroli che, da mecenate fin dagli albori, ha ricordato la bellezza e l’importanza di sostenere concretamente le arti e la cultura che si genera intorno a quest’ultime, con particolare riferimento alla realtà dello Sferisterio. Quest’ultimo, come ha rammentato il primo cittadino, ha ottenuto il titolo di monumento nazionale e ora si candida per entrare a far parte del patrimonio Unesco.
“Io sono mecenate di lungo corso- ha affermato Parcaroli- è qualcosa di emozionante perché quando si arriva allo spettacolo, alla prima opera, quando si spengono le luci, stando dentro la nostra magnifica arena, allora lì ti senti orgoglioso di essere un mecenate; perché hai contribuito a quello spettacolo per il quale giungono da ogni parte d’Italia e non solo”.
TOLENTINO - A inizio del mese di marzo si sono svolti i XXXV giochi Nazionali Invernali Special Olympics su quattro poli piemontesi. Gare avvincenti di sci alpino, sci di fondo, snowboard, floorball, corsa con le racchette da neve e danza sportiva. Tra i partecipanti, unici a rappresentare le Marche, le ragazze e i ragazzi di ProssimaMente che hanno partecipato anche alla cerimonia di apertura, sfilando con tutte le altre squadre a Entracque.
Tutte le competizioni in programma prevedevano una fase preliminare di Divisioning dove ogni singolo atleta è stato valutato dai coach di disciplina in base alle sue capacità così da organizzare gare di pari livello di abilità e tutti i partecipanti che hanno avuto l’opportunità di gareggiare al meglio tentando “con tutte le loro forze”, così come recita il giuramento dell’atleta Special Olympics, di vincere la medaglia d’oro.
L’evento nel suo complesso ha registrato un nuovo record di partecipazione coinvolgendo 593 atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Hanno gareggiato, infatti, anche quattro delegazioni straniere provenienti da Austria, Germania, Lettonia.
Il respiro internazionale dei Giochi Nazionali Invernali 2024 è dovuto anche e soprattutto alla particolarità di costituire il test – event dei prossimi Giochi Mondiali invernali Special Olympics organizzati per la prima volta in Italia dall’8 al 16 marzo 2025.
Questi Giochi nazionali hanno consentito la piena inclusione delle persone con disabilità intellettive, verso la forza dell’accoglienza, verso la gioia della condivisione a livello planetario. Tutti gli atleti hanno dato prova di capacità e talento nello sport, offrendo, attraverso di esso, punti di vista diversi da cui osservare le persone con disabilità, ora portatrici di autonomia e inclusione.
I ragazzi di ProssimaMente, che hanno conquistato diversi podi, sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Mauro Sclavi, dalla vicesindaco e assessore allo Sport, Alessia Pupo, e dall’assessore ai Servizi sociali Elena Lucaroni.
Gli atleti erano accompagnati dalla presidente dell’associazione Laura Ferrari e da Antonio Muccichini. La squadra è composta da Marina Fermanelli, Chiara Maccaroni, Alessia Mancini, Andrea Gasparrini, Gianluca Lamanna, Francesco Raponi, Marco Scalzini, Simone Tosti.
“Abbiamo presentato la squadra durante la Notte dello Sport dello scorso anno – è stato ricordato dalla vicesindaco Pupo – e grazie a tante persone e aziende sensibili siamo riusciti a trasformare un sogno in realtà”.
“Tante gare dove le nostre ragazze e ragazzi sono stati straordinari protagonisti, al di là dei risultati sportivi che comunque sono stati ottimi, dimostrando che sono persone speciali capaci di sentirsi parte integrante di una grande evento sportivo e soprattutto della nostra comunità, dimostrando che sono atleti competitivi capaci di superare ogni difficoltà”.
La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del Palazzo Sabatucci Frisciotti Stendardi, attualmente vuoto e tornato di proprietà del comune di Civitanova Marche, dove saranno ospitati per un periodo limitato i bambini della scuola elementare Sant’Agostino della città Alta.
Il provvedimento si rende necessario in quanto l’edificio che ospita la scuola elementare è interessato dai lavori di consolidamento, restauro e miglioramento sismico, reso possibile grazie ai fondi della Legge n.61/1998 per un importo complessivo di euro 3.850.000,00.
La direzione scolastica, nel corso di vari incontri con i vertici di palazzo Sforza ha richiesto di mantenere la scuola elementare, anche motivi gestionali, preferibilmente all’interno del centro storico, una richiesta accolta dall’Amministrazione comunale che ha dato mandato all’U.T.C. della delegazione di verificare la possibilità di trasferire temporaneamente la scuola elementare Sant'Agostino presso l’edificio ex sede IPTC Bonifazi di via Duca d’Aosta, ora libero e non utilizzato.
“Per consentire l’esecuzione dei lavori, la scuola elementare deve essere temporaneamente trasferita in altra sede – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai. Abbiamo individuato la soluzione migliore nel Palazzo Sabatucci Frisciotti Stendardi e ci siamo accordati con l’Amministrazione provinciale per procedere allo scioglimento della convenzione. Il comune di Civitanova potrà quindi riottenere l’uso dei locali di via Duca D’Aosta e quindi avviare le procedure di gara per i lavori, che prevediamo potranno avere inizio il prossimo mese di settembre”.
Il costo complessivo è di 100.000 euro. L’edificio di via Duca d’Aosta, nel centro di Civitanova Alta, si compone di due piani fuori terra e uno seminterrato. Edificato nel XVI secolo dalla nobile famiglia Frisciotti Stendardi con destinazione residenziale, fu successivamente ricostruito e in parte demolito fino ad assumere la conformazione attuale.
Nel 1936 viene acquistato dal comune di Civitanova Marche che, a seguito di ristrutturazione, lo adibisce a sede scolastica di istruzione secondaria. A seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 23 del 11/01/1996, con convenzione in data 30/05/2000, rep. n.19451, viene trasferito in uso gratuito all’Amministrazione provinciale quale sede dell’Istituto Professionale Commercio e Turismo Bonifazi (I.P.C.T.).
L’Amministrazione provinciale, al termine dell’anno scolastico 2022, ha disposto il trasferimento della sede dell’istituto superiore IPTC Bonifazi dall’edificio in oggetto di via Duca D’Aosta all’edificio di proprietà della provincia sito in c.da Asola sede dell’Istituto Tecnico Commerciale Corridoni.
Per il trasferimento della scuola elementare nell’edificio di via Duca D’Aosta occorrono opere di manutenzione e di adattamento quali tinteggiatura delle pareti verticali interne dei locali ad eccezione della palestra collocata al piano seminterrato; restauro portone ingresso; adeguamento dell’impianto elettrico e trasmissione dati esistenti per consentire l’inserimento di lavagne interattive multimediali; Installazione di un lavabo nel locale mensa al piano seminterrato; apertura vano porta/passaggio in muro divisorio in laterizio tra due locali da destinare a mensa.
“La Antonio Merloni Pressure Vessels di Matelica non è soltanto un'eccellenza produttiva delle nostre aree interne, ma esprime appieno la capacità delle nostre comunità di reagire e rialzarsi con tenacia, affrontando grandi difficoltà per poi tornare a correre. La presenza del ministro Lollibrigida da poi particolare lustro a questa giornata, confermando l'importanza di questo stabilimento e la particolare attenzione che il Governo Meloni sta dedicando ai nostri territori colpiti da sisma e al suo tessuto imprenditoriale. L’anticipo dell’Iva negli interventi di ricostruzione delle attività produttive, previsto grazie al Dl ricostruzione, è tra le prove più evidenti di questo impegno”.
Lo dichiara il commissario straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova linea produttiva dello stabilimento Antonio Merloni, a Matelica che ha visto la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Questa storica realtà del territorio maceratese - prosegue Castelli - nata su iniziativa di Enrico Mattei, aveva subito conseguenze significative a seguito del sisma, che aveva causato danni gravi a tre edifici e lievi a quelli restanti. Il contributo sisma per la sua riparazione e ricostruzione, con un importo superiore ai 29 milioni di euro (sui 37 totali), ha rappresentato il più importante intervento nei confronti di un'attività produttiva realizzato nel cratere 2016, interessando un'area di 28 mila mq”.
Per consentire la continuità produttiva, mentre erano in corso i lavori, si è reso necessario provvedere alla pianificazione degli interventi prevedendo singole fasi operative, interconnesse tra di loro. “Nel corso della delicata fase della delocalizzazione temporanea - spiega Castelli -, abbiamo anche finanziato l'acquisto di nuovi macchinari delle linee produttive, dalle caratteristiche più evolute rispetto a quelli precedentemente in dotazione all'azienda. Al termine di questa fase ‘transitoria’ quei macchinari sono poi stati portati e installati nel rinnovato impianto principale, completando così in modo armonico un processo che ha saldato ricostruzione, continuità produttiva e sviluppo della produzione stessa: un riuscito esempio di pianificazione flessibile, capace di trasformare una situazione critica in una opportunità di innovazione”.
Il commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
I positivi risultati conseguiti durante i lavori sono derivati dalla stretta collaborazione e dal confronto dei tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e dello staff tecnico dell’impresa, con la collaborazione dell’Ufficio tecnico del Comune di Matelica.
Castelli ha poi aggiunto che “oggi lo stabilimento, grazie alla guida di Paolo Sparvoli, è tornato ad essere leader in Europa nella produzione di bombole per lo stoccaggio di GPL. Oltre a portare lavoro e opportunità di crescita per il territorio, la Antonio Merloni ha saputo cogliere la sfida della transizione energetica e dell’efficientamento attraverso l’impianto fotovoltaico di ultima generazione realizzato sul tetto del capannone più recente dello stabilimento, che consentirà un risparmio annuo di 770 tonnellate di emissioni di CO2.
Un rapporto, quello tra post-sisma e sostenibilità energetica, che qui a Matelica ha trovato quale migliore esempio di applicazione il finanziamento, attraverso il Programma NextAppennino, per la nascita della Comunità energetica rinnovabile di cui questo Comune è capofila (si tratta di una delle tre previste nelle Marche). Matelica che è anche la città di Enrico Mattei, grande italiano al quale è stato meritoriamente dato il nome del Piano di cui, proprio nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto la prima riunione della Cabina di regia.
Ricostruzione, innovazione, rilancio produttivo e sostenibilità sono le linee d'indirizzo che identificano sia la Struttura commissariale che guido, sia questa storia esemplare di imprenditoria dell'Appennino Centrale”.
Messi in sicurezza tre attraversamenti pedonali a Civitanova Marche: uno a Fontespina, con l'istallazione del "pedone smart" lungo la statale Adriatica, l'altro a Santa Maria Apparente, in via Silvio Pellico, con isole a protezione e l’ultimo in viale Matteotti con l’installazione di un dosso.
“Prosegue il piano di messa in sicurezza delle strade – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica - che oltre a riguardare interventi volti a riqualificare asfalti e marciapiedi prevede anche la messa in sicurezza di attraversamenti pedonali fondamentali per la tutela di pedoni e ciclisti. La sicurezza, anche quella stradale, è da sempre un priorità di questa amministrazione. Continueremo nei prossimi mesi a lavorare proprio in questa direzione e ad intervenire laddove necessario".
Primo attraversamento è quello a Santa Maria Apparente, in via Silvio Pellico. I lavori sono terminati ieri e hanno riguardato la realizzazione di strisce pedonali con isole a protezione dotate di un sistema di illuminazione a led.
"Si tratta di una zona popolata da attività ricreative e commerciali e per questo molto frequentata anche da giovani - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – Era necessario provvedere alla sua messa in sicurezza e siamo intervenuti dando una risposta anche alle tante segnalazioni che sono arrivano da residenti e cittadini”.
Il secondo attraversamento è quello a Fontespina, lungo la Statale, dove più volte si sono registrati incidenti. Qui, grazie a un finanziamento della Regione Marche, è stato installato un pedone smart. Si tratta di un sistema composto da due segnali bifacciali, posizionati a margine della carreggiata, che attivano dei sistemi luminosi per segnalare agli automobilisti, in anticipo e a distanza, la presenza di un pedone e illuminare le strisce bianche della segnaletica stradale a terra. Ultimo, un dosso in viale Matteotti per consentire ai pedoni di attraversare in sicurezza.
Lungo l'A14, sul tratto Ancona sud Porto Recanati direzione Taranto, è avvenuto, intorno alle 10:45 di oggi, uno scontro tra un’auto e una moto che ha provocato un chilometro di coda. Per cause in corso di accertamento, i due mezzi sono entrati in collisione.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia autostradale. Richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza che ha trasportato il motociclista – che ha avuto la peggio nello scontro - all’ospedale dorico di Torrette.
Nell'incidente sono rimasti feriti anche un uomo e una donna che viaggiavano nella vettura coinvolta: entrambi sono stati trasportati all'ospedale di Civitanova Marche per accertamenti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.
Il Comune di Valfornace avrà presto un nuovo spazio dedicato alla cultura e agli eventi volti a promuovere il territorio seriamente colpito dagli eventi sismici del 2016. Sorgerà infatti, sull’area dell’ex cine teatro di Pievebovigliana, una nuova struttura progettata dallo studio Harcome di Camerino insieme agli ingegneri Domenico Luciani, Paolo Menchi e all’architetta Francesca Viozzi.
Il progetto architettonico, curato dello studio Harcome, già vincitore del concorso di idee per la riqualificazione dell’area ex-Betti di Camerino; “si inserisce all’interno di una visione univoca protesa verso l’idea di una ricostruzione che metta al centro la necessità di ricreare spazi dove la comunità possa rifiorire e svilupparsi”, dichiarano gli architetti.
“Il progetto si propone di realizzare una struttura concepita come un contenitore di eventi che permetta la massima flessibilità spaziale in modo da potersi adattare a esigenze mutevoli. L’edificio, composto essenzialmente da una scatola misteriosa sollevata da terra, incastonata nel vecchio tessuto urbano, risalterà per le sue forme geometriche e l’uso di materiali contemporanei, in dialogo con il progetto del futuro polo museale che sorgerà di rimpetto all’edificio”.
"Il piano terra, arretrato rispetto al filo del caseggiato al fine di promuovere un senso di accoglienza verso i fruitori, potrà essere usato per mostre temporanee legate alla programmazione del vicino futuro polo museale. Questo livello sarà dotato di vetrate apribili tutto lungo il prospetto su via Roma, le quali garantiranno la possibilità di realizzare uno spazio in totale continuità con l’esterno. Il piano superiore potrà invece essere destinato a più disparati utilizzi: potrà infatti essere usato come sala conferenza, auditorium, teatro per piccole rappresentazioni e spettacoli di vario genere e proiezioni. Sarà possibile organizzarvi cicli di proiezioni cinematografiche, di conferenze e spettacoli incentrati alla conoscenza e alla promozione del territorio".
Grande soddisfazione per il progetto di recupero è stata espressa dal sindaco di Valfornace, Massimo Citracca.
Gli trovano cocaina e marijuana nascoste in casa: arrestato pusher 27enne. Importante operazione messa a segno dai carabinieri del Reparto operativo – Nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata, coadiuvati dai colleghi della Sezione operativa di Macerata.
Nel corso della serata di ieri 15 marzo è stato arrestato un 27enne di origine albanese, residente nel capoluogo con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati, il quale è stato fermato nella frazione di Villa Potenza, in prossimità del campo sportivo, al termine di una prolungata attività di osservazione e pedinamento.
Il giovane, che era attenzionato da tempo dai carabinieri operanti poiché sospettato di traffici illeciti, all’atto del primo controllo è risultato in possesso di circa 4 grammi di cocaina, suddivisa in 5 confezioni già pronte per essere spacciate.
La perquisizione è stata, quindi, estesa al suo domicilio, un’abitazione al centro di Macerata dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 260 grammi di cocaina, circa 350 grammi di marijuana, 25.400 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.
Il materiale rinvenuto (che avrebbe fruttato sul mercato illecito 40mila euro) è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione della competente autorità giudiziaria. Il giovane arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ulteriori accertamenti saranno svolti per ricostruire la rete dei contatti dell’uomo arrestato, allo scopo di delineare gli ambiti entro i quali avveniva lo spaccio ad opera dello stesso.
Momenti di tensione in corso Cavour a Macerata per un pacco giallo sospetto posizionato sotto un portone di fianco al ristorante Koya. Sono prontamente intervenuti i carabinieri, che hanno allertato anche gli artificieri di Ancona, giunti sul posto intorno alla mezzanotte.
La strada è stata interdetta al traffico e tutte le persone incuriosite o passate per corso Cavour sono state fatte allontanare di 200-300 metri. Gli artificieri sono intervenuti con l’apposito robot per identificare il pericolo. Al suo interno si trovava, però, solo una batteria priva di carica esplosiva. Dopo pochi minuti dall’attivazione del robot, gli artificieri per sicurezza hanno comunque fatto brillare il pacco.
I militari hanno poi provveduto a prelevare tutte le componenti per le dovute analisi. Dopo circa un’ora la circolazione stradale è stata riaperta.
(Video di Alessandro Vallese, Foto di Guido Picchio)
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Federico Maccari, ceo de La Pasta di Camerino, e sua moglie Marzia Maria Fede sono diventati per la prima volta genitori di due meravigliosi gemelli, Maria e Gaetano, nati alle 20:45 di martedì 5 marzo a Roma, presso l’ospedale “Fatebenefratelli” Gemelli isola - Isola Tiberina.
Grande la gioia di Mara e Gaetano Maccari, fondatori dell’azienda e genitori del primogenito Federico, di suo fratello Lorenzo con la moglie Janet e la figlia Maria Vittoria, della sorellina Miriam e della nonna Carolina, nonché di tutti gli 85 dipendenti e collaboratori che lavorano alla produzione e vendita di pasta fresca e secca all’uovo, di semola e di grano antico Hammurabi nel cuore dell’entroterra marchigiano.
I neo genitori ringraziano il dottor Alessandro Cecchi, responsabile del Cur di diagnosi prenatale di II livello di Loreto, per aver seguito con grande disponibilità e professionalità la gravidanza gemellare sin dall’inizio e ringraziano, altresì, la professoressa Anna Franca Cavaliere, Responsabile dell’UOC Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Gemelli isola - Isola Tiberina, che si è presa cura della neomamma e della gravidanza con la massima eccellenza, portando alla nascita i piccoli Maria e Gaetano.